mercoledì 24 febbraio 2010

Gli alternativi alternativi (I parte)

È bello sapere che la mente umana è ricca di spunti ed intuizioni che trasformano qualsiasi cosa in oro. È importante però distinguere se l'oro ricavato è speso per il bene dell'umanità o per quello delle proprie tasche.
Ancora è importante capire se un'intuizione è frutto dell'ingegno e dello studio o solo della fantasia senza freni.

Quanti guaritori abbiamo conosciuto in questi mesi? Quanti geni e quanti truffatori? Più vittime o più imbroglioni? Gente normale o sbarellata fuori di testa?
Devo dire che sto cercando da tempo una figura davvero bistrattata o che abbia scoperto qualcosa di veramente interessante senza essere riconosciuto scientificamente. Mi sono fatto aiutare spesso da chi queste scoperte me le ha segnalate: chiedo informazioni, documenti, qualcosa di veramente stupefacente. Capita molto spesso che mi scrivano persone realmente convinte di essere state guarite (o di guarire) per mezzo di procedure non "standard", dalle loro parole traspare una sincera convinzione e quando (ed a volte mi costa molto tempo) faccio presenti i miei dubbi con tanto di spiegazioni e ricostruzione del caso, rimangono deluse, si sentono quasi tradite e (credo per il pudore) scompaiono senza repliche.
Credo infatti che sia naturale provare un senso di smarrimento e di vergogna a scoprire di essere stati truffati o di aver ceduto ad una illusione o peggio di stupirsi per un evento che invece è normalissimo, prevedibile.

Ricevo diversi messaggi che mi segnalano una guarigione inspiegabile, questo o quel composto che è stato efficacemente utilizzato per curare malattie gravi o personaggi che sembrano possedere poteri incredibili. Finora non sono riuscito a trovarlo in nessun caso.
Mi sono obbligato comunque a seguire una regola: MAI partire prevenuto.

Certo la tentazione è fortissima: quando qualcuno ti scrive di essere la reincarnazione di un alieno e di essere diventato capace di guarire tutte le malattie oppure quando mi scrivono di possedere un gatto che con lo sguardo diagnostica i tumori e le epilessie, ma anche davanti ai casi più "particolari" cerco di mantenere freddezza e neutralità.
Lo faccio più che altro per non "assuefarmi" all'insolito, per non diventare pigro davanti a qualsiasi affermazione, per non abituarmi a ciò che non è "normale" ed anche per rispetto di chi mi scrive, tranne in caso di evidente malafede.

In genere leggo la testimonianza, chiedo più particolari e se è disponibile anche della documentazione, la studio, prendo appunti, creo una "storia clinica".

Poi chiedo conferma di come sono andate le cose, chiarisco, se ci sono, dei dubbi, delle perplessità ed infine fornisco il mio parere, diplomatico quanto si vuole ma sincero: se qualcosa non funziona o non mostra particolari spunti lo dico chiaramente, senza offendere nessuno.

Tanto per ribadire: finora non ho mai ricevuto una sola segnalazione di eventi, guarigioni o fenomeni che mi abbiano colpito per efficacia o per particolari risultati ottenuti. Scavando a fondo, ma molto più spesso studiando bene le testimonianze, tutte le segnalazioni ricevute non sono state particolarmente rilevanti. In parole povere non ho mai trovato una sola guarigione da attribuire a cure o guaritori alternativi.
Una buona percentuale delle segnalazioni inoltre si "blocca" al momento della richiesta di prove e documenti: guarigioni miracolose o inspiegabili, appena viene richiesta la documentazione, scompaiono nel nulla.

Tutta questa introduzione per parlare dei casi "eclatanti" o "particolari" che si trovano sul web di persone che affermano di aver scoperto la causa o la cura per le malattie (tutte o centinaia o tante) ma che suscitano più di qualche dubbio.

Nessuna presa in giro, nessuna messa alla berlina, chi ne ha voglia studi i casi proposti e dia una sua opinione, chi ha dubbi o domande può porle qui e chi, tra i guaritori segnalati, volesse intervenire è libero di farlo. I soggetti da studiare sono tantissimi e quindi questo articolo sarà pubblicato in più parti, si inizia con i primi quattro.


Gilberto Ruffini

Ematologo, afferma di aver scoperto e poi brevettato un rimedio per centinaia di malattie dermatologiche.
A suo dire la guarigione da queste malattie sarebbe certa e immediata tanto da poterla dimostrare "in diretta TV". Chi lo sostiene lo pubblicizza in forum "alternativi" nei quali si invita a richiedere un testo scritto da Ruffini con tutte le spiegazioni del caso. Naturalmente, come sempre succede in questi casi, non esiste alcuna pubblicazione scientifica realizzata da chi ha teorizzato questa "terapia".
Leggendo del "rimedio miracoloso", Ruffini spiega che si tratta del composto chimico Ipoclorito di sodio, con formula NaClO che Ruffini diffonde proprio per curare tantissime malattie, soprattutto della pelle.
Una dichiarazione di Ruffini in video esiste su YouTube. Esiste anche un sito relativo a questa "scoperta".

L'ematologo non fornisce prove o documentazioni particolari se non delle spiegazioni vaghe e dei disegni dove illustra la forma dei batteri che poi, sotto l'azione del suo composto si dissolvono per sempre. Una ricca analisi della scoperta di Ruffini esiste nel famoso (o famigerato) sito di G. Paolo Vanoli, qui ed il figlio partecipa attivamente ed ha uno spazio tutto suo nel forum di sciroccati AERREPICI. Già il fatto che un presunto "inventore" di una cura efficace si affidi a tali personaggi è una certificazione di evidente inattendibilità ed incompetenza. Primo punto a (forte) sfavore.

È bene notare come l'Ipoclorito di sodio (NaClO) è qualcosa di ben conosciuto ed è una sostanza che abbiamo tutti probabilmente anche a casa anche se nota con nomi molto meno altisonanti: CANDEGGINA o varechina, secondo le diluizioni. La differenza tra questi composti e quello di Ruffini sarebbe legata alla maggiore concentrazione ed all'assenza di "eccipienti".

Un utente ha effettuato una "prova" della sostanza di Ruffini per provarne gli effetti sulla sua dermatite seborroica. Ha filmato tutto (si è fatto guidare dallo stesso "inventore") ed ha tratto le sue conclusioni. Dopo aver provato i bruciori della candeggina sul suo volto, la "prova" è andata male, al testimone il suo problema non è passato per nulla, come testimonia nel forum che Ruffini utilizzava per pubblicizzare le sue pozioni. Un altro utente si è provocato ustioni alla pelle e scolorimento dei capelli, come si evince dalla sua testimonianza:




Ruffini non sembra presentarsi personalmente nella diffusione via internet della sua idea ma si fa aiutare dal figlio che ha cominciato a spammare un po' dovunque, da YouTube a forum sparsi per la rete, a Luogocomune tra un UFO ed una cura al bicarbonato fino ad arrivare, come detto prima, al grandioso Aerrepici (il forum dei "naturopati" che hanno una cura per tutte le malattie) dove naturalmente c'è sempre qualcuno disposto ad ascoltarle tutte e con questo ha siglato il suo ingresso trionfale nel mondo dei guaritori: se desiderava un minimo di considerazione ora si è bruciato (è proprio il caso di dirlo) definitivamente. C'è anche chi ha chiesto come mettere il prodotto nell'occhio per curare il calazio (l'orzaiolo) della figlia e chi si è corroso la pelle del viso per provare la candeggina come rimedio universale. Un delirio vero e proprio.
Ruffini nello stesso forum si è dissociato dallo spam del figlio, dalle sue iniziative (che lui non avrebbe autorizzato) e dall'effettuare la "cura" senza assistenza medica: sincero buon senso o lancia il sasso e...? Questo non lo posso sapere (anche se in un video Ruffini ringrazia chi sta diffondendo le sue teorie, quindi tanto scandalizzato non sembra) ma è bene notare come il figlio dell'"inventore" non sia un medico (lo sottolinea egli stesso) e nonostante questo si lancia in prescrizioni, consigli terapeutici e posologie. È una cosa che non può fare.
Contro la legge quindi ma anche contro il buon senso: immaginate cosa potrebbe succedere se uno sventurato usasse l'ipoclorito come ha fatto quella persona che si è ustionata la pelle ma in un occhio o bevendolo (Ruffini consiglia la sostanza per uso orale contro la carie) a parte le gravi conseguenze dell'utilizzatore non oso pensare alle responsabilità del "prescrittore".
L'incoscienza in questi casi è enorme. Io da medico quando prescrivo una semplice aspirina rifletto bene al bilancio rischi benefici e questo "prescrittore" improvvisato consiglia la sua pozione a destra e a manca senza nemmeno conoscere il destinatario della cura. Incredibile.

È bene notare che i derivati del cloro sono già normalmente utilizzati come disinfettanti delle acque potabili (o ad uso umano come nelle piscine) e come disinfettanti topici (locali) per esempio in alcuni prodotti anche da banco per l'igiene intima e generale per la disinfezione di ferite e strumenti medici. Non sto ad elencare l'uso quotidiano di prodotti come la candeggina e la varechina, naturalmente.
L'uso generalizzato è sconsigliato per il rischio di irritazioni non solo cutanee e sensibilizzazioni quando poi le concentrazioni sono elevate il rischio è molto elevato: per quelle più alte vi è anche il rischio di ustione
Chissà da dove è venuta fuori questa idea bizzarra che fondamentalmente davanti ad alcuni rischi non offre nessun vantaggio particolare.
Ancora più curioso l'atteggiamento dei "naturopati": evitano i disinfettanti in commercio o lo stesso ipoclorito in vendita in farmacia e nei supermercati e si buttano a capofitto sulla stessa sostanza che consiglia una persona qualsiasi su internet, andandola a comprare... in farmacia.
Come dire: molto meglio il succo d'uva fermentato piuttosto che il vino.
Ormai non ci stupiamo più di niente.
Candeggiante.

Aggiornamento: In seguito a denuncia di una persona che ha subito dei danni dall'uso dell'ipoclorito di sodio, i NAS sono intervenuti per un'ispezione a casa del dott. Ruffini. Hanno verbalizzato la presenza di prodotti scaduti ed hanno messo a disposizione i loro rinvenimenti per l'autorità giudiziaria che ora farà il suo corso. Aggiornamento: Tra i commenti, il figlio del dott. Ruffini comunica che l'ispezione dei NAS non ha prodotto alcuna conseguenza.

Paolo Pelini

Ha "scoperto" che i tumori polmonari sono causati da particolari batteri, Pseudomonas Solanacearum. Ha rivolto appelli al ministero della salute, all'OMS, a ministri e presidente del consiglio che non gli hanno risposto.
Così ha affidato le sue parole ad internet e YouTube, preparando dei video ed un sito che ne illustrano le scoperte e le conclusioni.
Secondo questa persona, il tumore polmonare è causato dai batteri Pseudomonas Solanacearum che sono conosciuti per causare l'avvizzimento di numerose specie vegetali. (soprattutto patate, peperoni, pomodori e tabacco). La teoria è illustrata nel sito del sedicente ricercatore.
Non esistono naturalmente riscontri a questa affermazione, ma Paolo Pelini non sembra aver voglia di fare il guaritore, ha solo portato avanti una sua teoria (di certo singolare e non provata né osservata da altri) ed ora sta a lui dimostrarla. Non risultano "pazienti" trattati da Pelini.
Si presenta in modo piuttosto eccentrico ha iniziato una raccolta di firme per portare all'attenzione del governo le sue idee (ha raccolto una ventina di firme in 10 anni) ed ha pure fondato un partito che per ora conta solo lui come unico componente.
Solitario.





Iginio Tartaglini

Ha un sito dove spiega le sue capacità e narra la sua storia di guaritore. Tramite variazioni dell'alimentazione, diete particolari, applicazioni energetiche e piramidi sotto le quali il "malato" deve passare il suo tempo, questo guaritore di una certa età guarisce malattie di tutti i tipi: gastrite, cellulite, crampi, diabete e molto altro.
Ha uno "studio" e di lui hanno parlato anche alcuni giornali locali.
Fa una considerazione "molto intelligent", quasi geniale:
quante volte ci siamo chiesti quanto siano sani gli "scugnizzi" di Napoli, che pur facendo il bagno in acque inquinate, non prendono mai nessuna malattia? Questo dovrebbe farci molto riflettere: non sarà mica il caso che noi abbiamo pochi anticorpi mentre loro ne hanno moltissimi? Ma se è così, dove abbiamo sbagliato? Questa ricerca è il compito del terapeuta; il suo scopo è quello di ridare gli anticorpi al malato.


Intanto sarebbe opportuno far presente a chi non abita nei dintorni di Napoli di cercare delle acque inquinate per immergervi i loro figli e rinforzarli aumentando i loro anticorpi. Se questo non fosse sufficiente, si potrebbero creare degli stagni artificiali ricchi di batteri, virus ed inquinanti, così ci riempiamo di anticorpi in caso di impossibilità basta rivolgersi al guaritore Tartaglini per rimediare.

Anche malattie come la sclerosi multipla hanno per lui una spiegazione: è un problema di "lubrificazione" di tutte le parti interessate. Ma anche i tumori, che Tartaglini non dice esplicitamente di curare, sono citati nel suo sito come destinatari delle sue cure con un risultato non meglio specificato di "miglioramento".
Ma il clou delle terapie del guaritore Tartaglini, proviene dalle piramidi che lui possiede e tiene nel suo studio (tutti i professionisti hanno uno "studio", io per avere il mio primo studio ho studiato 11 anni all'università e non era nemmeno di mia proprietà) e che effettuano il "lavaggio energetico" che non è, come potrebbe sembrare, una pulitura effettuata con forza tramite acqua e detergenti ma una sorta di purificazione che migliora e guarisce da svariate patologie. Tartaglini sottolinea che la sua piramide è di tipo professionale (mica bau bau) e che non ha controindicazioni (come qualcuno potrebbe pensare).
Tartaglini è sicuro dei suoi poteri, non ci sono a disposizione documentazioni o prove di una sola delle sue affermazioni ma lui è sicuro, alla Simoncini per capirci.




Nelle sue piramidi basta cambiare il "cappello" (una sorta di copertura sulla punta) per cambiare anche il tipo di patologia curabile. Per esempio con il cappello giallo si curano, malumori, magrezza ed anemia, con quello rosso debolezza, freddolosità e frigidità e così via. Con quello verde però si "contrastano" i tumori.

Per problemi molto più banali i risultati sono incredibili: un uomo che aveva uno scarso appetito sessuale si sottopose a sedute (anzi a "sdraiate") sotto la piramide. Pian piano la sua voglia di "rapporti fisici" aumentò ma la moglie, preoccupata forse per l'età avanzata del marito (64 anni), non accettò di buon cuore.
L'uomo si rivolse così ad altre donne. Appena la moglie scoprì quel suo eccesso vitale, si sottopose anche lei alle sdraiate piramidali ritrovando voglia sessuale, recuperando il marito e vivendo con lui delle nottate memorabili. Che bella storia eh?
Non oso pensare alle nottate di Tartaglini che ha le piramidi a casa sua...
:)
Piramidale.

Enrico Valbonesi

È un sedicente "dottore" esperto in... boh... in un po' di tutto e che si dedica a suo dire allo (copio):
[...] lo studio e delle ricerche sulle bio-energie energie cosmiche universali medicina alternativa medicina vibrazionale spiritualità misticismo psico geometria bio architettura e bio agricoltura [...]
Per quanto riguarda la salute si ritiene esperto di Reiki, pranoterapia, energie di tutti i tipi, radioestesia e via discorrendo. È anche un inventore che ha scoperto e realizzato strumenti che sfruttano l'antigravità e che producono "benessere e free energy".
Uno di questi strumenti è un "cilindro rotante che produce calore tanto per riscaldare la casa esso è un cilindro in rotazione che strappano [sic] dalle pareti degli atomi" che è costato 1500 euro. Valbonesi chiede delle donazioni (non per forza soldi ma anche pezzi meccanici, oggetti, aiuti) per continuare le sue ricerche che sembrano molto promettenti, tra le quali un "sistema di guida celebrale" (sic) o un "lanciatore molecolare al plasma assemblabile in volo" (io sinceramente non ci ho capito nulla, ma qualche esperto di fisica potrà sicuramente restare allibito più di me che non sono del campo...e meno male).
Nel campo del benessere si interessa a varie discipline orientali ed alternative come:

training autogeno come dormire in veglia, yoga posizioni che tirano i muscoli e l'anima con il respiro, zen arte di amare la natura senza preguidizi e senza giudicare
Se è curiosa l'arte di dormire in veglia, un po' più preoccupante è il suo interesse per lo shiatzu perchè con ohashiatsu si massaggia tutto. Tutto cosa? Aggiungo io.
Interessanti anche i prototipi realizzabili a casa per poter vedere le interazioni con le onde provenienti dalla costellazione del Leone. È tutto nel suo sito, leggere per credere.
Altra sua affermazione è che sospendersi a testa in giù consente a tutti noi di non invecchiare mai.
Il segreto è tutto in un liquido conservato dietro all'ugola che nella posizione normale viene consumato in addome. A testa in giù invece si riesce a conservare per poter vivere in eterno.
In vendita nel sito, l'amaca dell'eternità a soli 99 euro.
Infine la descrizione su come costruire le nuovi Torri Gemelle con un materiale leggero ed economico, l'aerogel, con un appello a tutti gli architetti italiani:
idea per tutti gli architetti italiani .. che vi fare un grandissimo successo e sopratutto una grande quantità di soldi --- e molto semplice prendete in appalto o camprate il vecchio gazometro in disuso esso ha una grande cubatura e ha una corona di metallo ora la cosa nuova e mettere tra gli spazi vuoti di metallo un isolante trasparente chiamato aerogel e chiudere la struttura con impatto ambientale zero e grande guadagno di metri cubi . per esposizoini o eventi poichè aerogel e illuminabile e removibile e riciclabile e ideale per eventi ...importanti come il WTO
Valbonesi tiene anche master e corsi gratuiti di piramidologia, fiori di Bach, radionica, radioestesia, meditazione e tutto nel suo Tempio di Roma...chi ci vuole andare?
Ok, ok, ho capito.
Plasmatico.

Alla prossima quindi (se prima non finisco disintegrato da un raggio bioplasmatico gravitazionale transanionico), a presto.

46 commenti:

  1. Mi sembra che facciano la gara a chi le spara piu' grosse :D

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  2. Questi tipi hanno più fantasia di James Camerun

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  3. Quasi quasi la piramide la proverei :D

    Tornando serio, forse sarò eccessivo, ma a mio avviso in un mondo giusto questa gente non sarebbe a piede libero.

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  4. Il sito di Pelini è spettacolare.
    Di tutto di più in un guazzabuglio di idiozie assurde, incomprensibile scommetto anche a lui stesso.
    L'importante è confondere.
    Per non parlare dell'espressione furba che mostra nelle foto.

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  5. Mi sembra che l'unica cosa credibile sia proprio quel "sistema di guida cerebrale" su cui si stanno facendo esperimenti per la guida di carrozzelle di tetraplegici. Il resto però è molto, molto divertente...

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  6. dai che tra un po' arriva anche il mio......

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  7. Allora
    Ruffini non lo conoscevo ma avevo avuto polemiche su molecularlab per l'NaClO. Sedate nel sangue, ovviamente :-D
    Pelini scrisse in un blog di divulgazione sulla salute in cui collaboravo, e così lo conobbi. Alla mia domanda classica (qualcosa tipo "dove sono le pubblicazioni? Dove sono le prove?") sparì.
    Tartaglini non lo conoscevo, ma quella cosa della piramide è una mia vecchia conoscenza: conoscevo una donna coreana, medico in patria e che riprese anche qui la laurea per poter esercitare, che la usava. Non ho mai capito il suo funzionamento, però. Oltre quello aveva attrezzi per la cromoterapia, foto kirlian e cose del genere
    Valbonesi mi ha fatto ridere come uno scemo da solo :-D

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  8. in realtà l'aerogel esiste, ed è anche un gran bel pezzo di tecnologia.

    a parte il costo che immagino sia un pelo proibitivo, l'idea non era neanche malvagia XD

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  9. dai che tra un po' arriva anche il mio......

    Il "tuo" (robinet si riferisce alla trattazione di un argomento che mi ha segnalato in privato) non è in programma a breve tempo. Ho tanti argomenti in coda e quello che mi hai proposto devo prima completarlo con altri casi simili, singolarmente non è tra gli argomenti più importanti.
    Ciao!

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  10. Quasi quasi rivaluto il mondo dell'alternativo. Ogni tanto deve essere bello e gratificante lasciarsi cullare dalla follia più sfrenata, avere le pigne in testa non deve essere così male. Almeno a piccole dosi. Ma spero non di varechina ;-)

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  11. A proposito, il tizio degli scugnizzi che non prendono mai malattie si è dimenticato che nel napoletano fino a non molto tempo fa c'erano ancora epidemie di colera, unica zona d'Italia. Mica raffreddore...

    A quando un articolo sul tizio che dice che per curare il cancro usa pinne di squalo (poveri pesci, anche gli alternativi ci si mettono a sterminarli ora) perchè gli squali ne sono immuni? A proposito di questo, c'è qualcosa di vero sul fatto che gli squali non sviluppano il cancro? (ovvio che anche se fosse, non significherebbe nulla, visto che il cancro non è una malattia che si contagia, e quindi il tizio dovrebbe spiegare immunità da cosa?)

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  12. @ wewee: si si non preoccuparti, non ho certo fretta! e cmq quello che ti ho segnalato io almeno non è pericoloso o dannoso, quindi può anche aspettare.

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  13. @Grezzo
    per la cartilagine di squalo leggi questo.
    In sunto, questo è stato il percorso logico:

    Statement A
    -le cartilagini non sono vascolarizzate, dunque le cartilagini hanno fattori antiangiogenetici.

    Statement B
    -i tumori, iperproliferanti, necessitano di neoangiogenesi per supportarsi.

    Statement C
    -gli squali hanno uno scheletro interamente costituito da cartilagine

    Intermediate Statement A
    -la cartilagine può essere una cura contro il tumore.

    Intermediate Statement B
    -gli squali, siccome hanno tanta cartilagine, devono essere immuni al cancro (cosa "provata" esponendoli a un carcinogeno, l'aflatossina. Possibile che a quello fossero immuni, banalmente potrebbe mancargli l'enzima epatico che lo attiva)

    Conclusion
    -la cartilagine di squalo può servire a curare i tumori.


    A te contare il numero di errori logici :D

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  14. Ho visto il sito di Valbonesi, non credo che la mente umana sia capace di concepire una tale quantità di stranezze e dedicarci tante energie a solo scopo di lucro. Uno così DEVE assolutamente credere in quello che scrive. Probabilmente è proprio la sua fiducia in quello che dice che lo rende credibile. sigh (questo era proprio un singhiozzo)

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  15. A proposito della leggenda che gli squali sarebbero immuni al cancro, io ho sentito dire che la talpa senza pelo sarebbe anch'essa immune al cancro. E' vero questo o e' una leggenda come quella degli squali ?

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  16. A te contare il numero di errori logici

    Che sono quelli che commette chi trae l'errata convizione che la cartilagine di squalo sia LA cura per il cancro.
    E' anche vero che i fattori antiangiogenici della cartilagine sono attualmente in studio per le loro proprietà.

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  17. @Thhh

    Grazie per la segnalazione dell'articolo, molto interessante e, purtroppo, disarmante. Non sapevo neanche che una delle cause della decimazione degli squali fosse un'inutile pillola di cartilagine. Come se mangiando cartilagine diventassimo cartilagine. Incredibile. A me piacciono i funghi, spero di non ammuffire...

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  18. @Thhh:
    Intermediate Statement B
    -gli squali, siccome hanno tanta cartilagine, devono essere immuni al cancro
    [...]
    A te contare il numero di errori logici


    Perche' contare il numero di errori logici quando una manciata di secondi e' sufficiente per portare alla luce articoli come questo ?


    Shark Cartilage, Cancer and the Growing Threat of Pseudoscience
    :
    42 casi di tumori maligni o benigni ...[1]
    con tanto di foto dei suddetti tumori di squalo.

    [1]
    estratto dai Results:
    Forty-two cases of malignant or benign chondrichthyan tumors were
    found in the literature and the Registry of Tumors in Lower Animals

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  19. @max
    infatti è citato nell'articolo che ho linkato.

    e poi, vuoi mettere quanto più affascinante sia analizzare il giro mentale che si son fatti? :P

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  20. Meravigliosi, non posso dire altro. Magari metto su anche io un sito del genere basato sull'antica medicina etrusca. Specialità, aruspicina!

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  21. Ottimo max, credo che utilizzerò l'articolo che hai linkato per un post sulla cartilagine di squalo quale anticancro, molto utile...
    :)

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  22. Non so se essere più impensierito da questi eclatanti personaggi, che almeno le dicono talmente grosse da spaventare buona parte delle persone, o dell'aggressività mediatica di chi vuole ammantarsi di autorevolezza. Date un'occhiata al sito di GUNA (prodotti omeopatici): su http://www.guna.it/news.php?id=502 potrete addirittura leggere "Sotto silenzio un successo dell'omeopatia". La Presidente della Federazione dei medici omeopati si rammarica che un lavoro scientifico (questo: http://www.spandidos-publications.com/ijo/36/2/395 "Cytotoxic effects of ultra-diluted remedies on breast cancer cells") non abbia ottenuto risonanza.

    Come se un (dico uno) lavoro potesse spostare di una virgola il problema cancro.

    Ma prima non ci avevano sempre raccontato che il metodo scientifico non si poteva adattare alla omeopatia perché (tanto per dirne solo una) "lo stesso sintomo può, anzi deve, essere trattato con rimedi diversi a seconda delle modalità con cui si presenta nelle diverse persone"?

    Ciao WeWee e complimenti per le tue pagine.

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  23. Ma prima non ci avevano sempre raccontato che il metodo scientifico non si poteva adattare alla omeopatia

    Già. Fino ad oggi i centinaia di studi che smentivano gli effetti dell'omeopatia erano giustificati con la "non misurabilità" dell'effetto, dalla mancanza di personalizzazione e da altre amenità così da bollare le ricerche scientifiche come "inadeguate" per dimostrare effetti che invece esistevano, appena esce uno studio che sembra mostrare qualche effetto in vitro, ecco che quella è la dimostrazione finale, la scienza è diventata affidabile, le misurazioni sono possibili ed una ricerca ha dimostrato la verità.
    Anche Benveniste aveva "dimostrato" effetti in vitro delle ultradiluizioni ma poi è andata a finire "un po'" male...

    In realtà, la "pietra miliare" nello studio dell'omeopatia (come annunciato dalla GUBA e da altre aziende omeopatiche) fa sorgere tanti e tali dubbi da sospettare che lo studio abbia più di un punto debole.

    La ricerca la sto studiando e quindi non traggo conclusioni ma già a prima vista c'è qualcosa che non mi convince ad esempio dalle tabelle si nota che già l'alcool DA SOLO (il solvente nel quale sono "ultradiluiti" i rimedi omeopatici) ha lo stesso effetto che ha la preparazione finale, dobbiamo concludere che l'alcool sia un antitumorale?
    Oppure il dato (scritto da loro eh?) che CON o SENZA succussione (l'agitare le provette omeopatiche così da "dinamizzare", attivare, il prodotto) i risultati sono gli stessi.
    Questo vorrebbe dire che la teoria omeopatica sia profondamente sbagliata?

    E la percentuale di alcool per veicolare i prodotti omeopatici? Gli autori parlano di un solvente non tossico (altrimenti si potrebbe pensare che sia l'alcol a danneggiare le cellule, come in effetti appare nelle tabelle) ma poi scrivono che usano metanolo all'87%...NON TOSSICO????!! 87% dico...

    Questo la GUNA tra uno sdegno ed un altro non lo dice...

    Ma voglio approfondire meglio, quindi se interessante, mi sa proprio che scriverò un articolo a proposito di questo studio "pietra miliare" per l'omeopatia...chissà che non si trasformi in un "boomerang miliare"...
    ;)

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  24. caro med concordo pienamente su tutto quello che dici ma alcuni microbiologi non sospettavano per esempio che molti casi di cancro siano dovuti all'oncovirus non sembrerebbe peregrino pensare anche che alcuni batteri siano coinvolti, certo le prove sono fondamentali, tu che ne pensi?
    ciao talli

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  25. p.s sulla teoria di pelini HO QUALCHE DUBBIO dato che una teoria non si registra alla siae ma generalmente la si pubblica con tanto di relativa ricerca su nature e gia' la dice lunga! Ripeto pero' che esistano collegamento tra gli oncovirus e il cancro e da tanto che se ne parla che ne pensi?
    ciao ancora talli

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  26. non sembrerebbe peregrino pensare anche che alcuni batteri siano coinvolti, certo le prove sono fondamentali, tu che ne pensi?

    Esistono alcuni batteri che sono coinvolti nella genesi del tumore.
    Ricorda però che quando uno scienziato (ma anche l'uomo della strada) formula un'ipotesi, il passo successivo è la dimostrazione dell'ipotesi o il nostro futuro dipenderebbe da quello che pensa il primo che passa e le nostre risorse sarebbero spese per provare una per una tutte le teorie che ogni giorno nascono nel mondo.

    Hai un'idea? Prova a vedere se hai almeno in teoria ragione, poi prova a sperimentare in laboratorio (in vitro), se tutto va bene chiedi ai tuoi colleghi di ripetere gli esperimenti (per vedere se il tuo è un caso o la tua conclusione è reale) poi passa a sperimentare agli animali ed infine si prova con l'uomo.
    Se tutto funziona vuol dire che avevi ragione, la tua idea è corretta, al contrario avevi sbagliato.

    I colpi di genio sono tali perchè unici.
    Non è che domani formulo un'ipotesi e solo perchè l'ho pensata debba per forza risultare corretta...

    La teoria di Pelini non è "sbagliata" per definizione (non lo è nemmeno quella di Simoncini se è per questo) ma sono parole al vento nel momento in cui non si trasforma in analisi oggettiva.

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  27. mi sono ammalato appena mi sono accorto che hai inserito un'immagine in formato bitmap

    ARGHHHHHHHHH non c'è cura alternativa che tenga.. muoio....

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  28. Sono il figlio del dott Ruffini, Paolo Ruffini colui che viene definito lo SPAMMATORE... Vorrei fare un aggiornamento io.
    Ad oggi i NAS non hanno preso alcun provvedimento verso nessuno di noi, per legge dovremmo essere avvisati se ci sono in corso indagini cosa che a nessuno di noi è giunto avviso, non ci sono denunce pendenti per truffa (ribadisco che non abbiamo fini di lucro) e giornalmente giungono sia per email che su Facebook testimonianze di risoluzioni da patologie anche presenti da anni. Che' dire... Nulla. Evidenze.
    Saluti.
    IL CANDEGGIANTE

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  29. non ci sono denunce pendenti per truffa

    Buono a sapersi.

    giornalmente giungono sia per email che su Facebook testimonianze di risoluzioni da patologie anche presenti da anni.

    Immagino quindi che suo padre stia preparando quanto meno un lavoro da pubblicare su una prestigiosa rivista scientifica.
    In genere, per curare "patologie presenti da anni", Facebook in ospedale non lo usiamo.

    Saluti.

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  30. @Salvo Di Grazia:Immagino quindi che suo padre stia preparando quanto meno un lavoro da pubblicare su una prestigiosa rivista scientifica.

    Non credo. In risposta a questo blog e in merito a quelli che dovrebbero essere i dati in suo possesso, le parole del dr. Gilberto Ruffini appaiono abbastanza inequivocabili: "In merito alle “prove” le tengo per me e non le dono in pasto a nessuno, così anche le migliaia di testimonianze italiane ed estere in mio possesso cartaceo."

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  31. @Paolo Ruffini:e giornalmente giungono sia per email che su Facebook testimonianze di risoluzioni da patologie anche presenti da anni. Che' dire... Nulla. Evidenze.

    Di fatto le testimonianze su Facebook sono evidenza di tutto meno che di un'oggettiva efficacia, si faccia spiegare da suo padre che e' medico il perche' di questo abbaglio delle testimonianze spontanee.

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  32. Non dimentico questo articolo... ma vi terrò aggiornati non preoccupatevi. Il Candeggiante.
    http://it.notizie.yahoo.com/studio-usa-candeggina-promettente-per-curare-problemi-alla-151600627.html

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  33. Ormai non si sa più a chi credere, tantomeno alla cosiddetta medicina ufficiale. La chemioterapia ha fallito e viene comunque usata da decenni. I medici si limitano ad individuare la malattia e prescrivere i farmaci di Big Pharma. Alcuni truffatori si arricchiscono coi risparmi di gente speranzosa e disperata. Non c'è la trasparenza necessaria nè della medicina ufficiale tantomeno di quella alternativa. Tuttavia, considerata la spesa sostenuta per alcuni metodi come la chemio, statisticamente inefficace e fallita anche dai dati ufficiali ma insistentemente usata, sarebbe forse il caso che la medicina ufficiale nel rispetto dei malati e degli alto stipendi percepiti, si applichi maggiormente alla ricerca e messa a punto di alcuni metodi che forse in verità potrebbero avere riscontri positivi, senza necessariamente puntare esclusivamente su soluzioni farmaceutiche che siano brevettabili. Deontologicamente, visto che mi sembra la ricerca scientifica sia già abbondantemente finanziata, come mai l'obiettivo è sempre qualcosa di brevettabile? Difatti coincidenza tutti i farmaci vecchi e nuovi sono sempre stati brevettati. Per concludere, a chi legge consiglio vivamente di dare un'occhiata alla storia di questa persona, che sulla sua pelle sta provando a sconfiggere il suo cancro, al momento con ottimi risultati, rifiutando i metodi di Big Pharma. La sua pagina facebook si chiama "Non sono pronto", il suo blog lo trovate all'indirizzo internet carcinomaepatico.it

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  34. Ormai non si sa più a chi credere, tantomeno alla cosiddetta medicina ufficiale. La chemioterapia ha fallito e viene comunque usata da decenni. I medici si limitano ad individuare la malattia e prescrivere i farmaci di Big Pharma. Alcuni truffatori si arricchiscono coi risparmi di gente speranzosa e disperata. Non c'è la trasparenza necessaria nè della medicina ufficiale tantomeno di quella alternativa. Tuttavia, considerata la spesa sostenuta per alcuni metodi come la chemio, statisticamente inefficace e fallita anche dai dati ufficiali ma insistentemente usata, sarebbe forse il caso che la medicina ufficiale nel rispetto dei malati e degli alto stipendi percepiti, si applichi maggiormente alla ricerca e messa a punto di alcuni metodi che forse in verità potrebbero avere riscontri positivi, senza necessariamente puntare esclusivamente su soluzioni farmaceutiche che siano brevettabili. Deontologicamente, visto che mi sembra la ricerca scientifica sia già abbondantemente finanziata, come mai l'obiettivo è sempre qualcosa di brevettabile? Difatti coincidenza tutti i farmaci vecchi e nuovi sono sempre stati brevettati. Per concludere, a chi legge consiglio vivamente di dare un'occhiata alla storia di questa persona, che sulla sua pelle sta provando a sconfiggere il suo cancro, al momento con ottimi risultati, rifiutando i metodi di Big Pharma. La sua pagina facebook si chiama "Non sono pronto", il suo blog lo trovate all'indirizzo internet carcinomaepatico.it

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  35. Lungo discorso ed ognuno ha i suoi punti di vista. In breve esprimo la mia opinione personale: la ricerca scientifica giá abbondantemente pagata e finanziata, dovrebbe allargare i propri limiti definiti dalla ricerca di soluzioni tassativamente brevettabili; normalmente ciò non viene fatto, gli unici prodotti e farmaci che vengono messi in commercio sono quelli che sono stati brevettati, che funzionino o no. La chemioterapia è un fallimento evidente che inspiegabilmente continua ad essere un pilastro nella lotta al cancro. Basta dare un'occhiata alle loro stesse statistiche. Le pubblicazioni scientifiche sono al 90% lette da gente del settore ed alcune nascono e muoiono li ( gcmaf ad esempio ). A chi legge, consiglio di guardare la storia di una persona che ha rifiutato alcune cure ufficiali documentandosi da solo e provando sulla sua stessa persona dei metodi non ufficiali per provare a curare il suo cancro, al momento con buoni risultati. "Non sono pronto" pagina facebook, oppure carcinomaepatico.it indirizzo internet.

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  36. @guest81able:Ormai non si sa più a chi credere, tantomeno alla cosiddetta medicina ufficiale. La chemioterapia ha fallito e viene comunque usata da decenni.

    Non sarai per caso anche tu uno di quelli che hanno come riferimento per il “fallimento” della chemioterapia il famoso articolo di Morgan G. Et al. The contribution of cytotoxic chemotherapy to 5-year survival in adult malignancies senza averlo mai letto...
    in particolare senza aver mai dato neanche un’occhiata alle Tabelle 1 e 2 laddove si legge che, se per alcuni tumori la percentuale di sopravvivenza aggiunta a 5 anni imputabile alla chemioterapia e’ bassa (0.7%, cancro allo stomaco) per altri e’ decisamente confortante (41.8%, cancro ai testicoli)

    considerata la spesa sostenuta per alcuni metodi come la chemio, statisticamente inefficace e fallita anche dai dati ufficiali (...)Basta dare un'occhiata alle loro stesse statistiche

    Colgo l’occasione: non sarebbe male se almeno tu mostrassi questi benedetti dati ufficiali di cui sempre parlano gli alternativi e che mai riescono a mostrare (attento che se poi pero’ dici che non ci si puo’ fidare della medicina ufficiale non puoi neanche, per coerenza, sostenere che ci si puo’ fidare dei dati ufficiali che dimostrano l’inefficacia della chemioterapia)

    Deontologicamente, visto che mi sembra la ricerca scientifica sia già abbondantemente finanziata, come mai l'obiettivo è sempre qualcosa di brevettabile?

    Ti risulta forse che le alternative non brevettabili non generino un business altrettanto miliardario ma con il duplice vantaggio di non avere nessun costo di ricerca e di essere un business accessibile anche a chi ha la sola terza media ?

    Per concludere, a chi legge consiglio vivamente di dare un'occhiata alla storia di questa persona, che sulla sua pelle sta provando a sconfiggere il suo cancro, al momento con ottimi risultati, rifiutando i metodi di Big Pharma

    Hai per caso anche le pagine di tutti gli altri che hanno seguito lo stesso percorso ma non ce l’hanno fatta ? Chiedo cosi’ per sapere, perche’ credo che tutti siano interessati a sapere non tanto se una data terapia ha funzionato su una persona ma quanti sono deceduti nonostante la terapia. Voglio dire fa un certa differenza sapere se 1 o 900 su 1000.

    Lungo discorso ed ognuno ha i suoi punti di vista.

    Vero, ma quello di alcuni e’ sbagliato.

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  37. @guest81able ...beh, ma il signore in questione ha fatto una resezione chirurgica della neoplasia epatica! Quindi, nella migliore delle ipotesi, un trattamento tipico della medicina "convenzionale" (la resezione chirurgica... ma avrebbe potuto fare anche una PEI o alcolizzazione, una RF o radiofrequenza, una TACE o chemioembolizzazione... gli approcci ad un tumore epatico oggi sono tanti e danno spesso risultati eccellenti in termini di "spegnimento" del tumore) CONCORRE QUANTOMENO alla stazionarietà del quadro clinico.
    Allo stato attuale non c'è evidenza di recidiva o nuove lesioni a livello epatico, mentre persistono linfonodi verosimilmente neoplastici (alcuni si sono progressivamente ridotti, il che lascia presupporre che fossero reattivi...).
    L'epatocarcinoma NON è un tumore che metastatizza spesso, anche con linfonodi positivi: il decesso del paziente avviene quasi sempre per motivi "epatici" tramite disseminazione multifocale epatica, sindrome epato-renale, encefalopatia porto-sistemica o insufficienza epatica acuta.
    Inoltre il signore continua a fare controlli periodici convenzionali, come dimostrano le numerose TAC, e continua a sentire il suo oncologo di fiducia. Semplicemente non vuole assumere il sorafenib, cioè non vuole fare la chemioterapia. Libera scelta, per carità, ma nel suo caso a mio giudizio "avventata" (e spero che gli sia stato spiegato bene il suo caso dai colleghi che l'hanno visitato...), e spiegherò perchè.
    Il sorafenib è nel 90% dei casi una chemioterapia palliativa, destinata a prolungare la sopravvivenza di qualche mese nei pazienti con tumori inoperabili.
    Nel caso del signore in questione (leggi, ad esempio: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23672310) avrebbe agito invece da chemioterapia adiuvante, RIDUCENDO il rischio sia di nuove lesioni epatiche che di metastasi a distanza (ma comunque sono pronto a scommettere che la recidiva, se ci sarà, sarà EPATICA e non in altri organi). In questi pazienti i risultati sono decisamente positivi, sia in termini di qualità della vita (gli effetti collaterali, in un paziente "compensato" dal punto epatico, sono decisamente minori... in un paziente con cancro inoperabile, in realtà, è il progressivo rapido aggravamento del tumore che spesso rende "intollerabile" il sorafenib...) che di sopravvivenza.
    In questo momento il paziente sta comunque facendo un tipo di dieta complementare "abbastanza" indicata per pazienti cirrotici in generale: se proprio si vuole essere pignoli, dovrebbe limitare la frutta e la verdura più "acquosa" a vantaggio di quella più "solida" (perchè un fegato cirrotico, anche se le analisi che ho visto sono buone, ha difficoltà a mantenere il bilancio dei liquidi.) e prediligere alimenti a basso contenuto di grassi saturi per limitare il sovraccarico funzionale di fegato e vie biliari. Ah, a scanso di equivoci, questo tipo di dieta la consigliamo ai pazienti CIRROTICI, per "prevenire" futuri episodi di scompenso. Sul cancro l'impatto è minimo ed indiretto.

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  38. Allo stato attuale non c'è evidenza di recidiva o nuove lesioni a livello epatico, mentre persistono linfonodi verosimilmente neoplastici

    Caro Giovanni, mi hai evitato un "lavoraccio" (vista la mole di quel sito e la "confusione" nelle pagine), in molti mi avevano chiesto di studiare quel caso. Ho abbandonato da un po' l'analisi di casi clinici singoli (per vari motivi), ma proprio per questo, dopo aver letto la storia sono andato a guardare i risultati degli ultimi esami diagnostici per capire l'entità della "guarigione" raccontata in giro per il web e mi sembrava poco accettabile "spezzare i sogni" di quella persona, mi sembra entusiasta della sua "cura a base di vegetali". I risultati non ci sono, mi pare, quello che si vede è quanto ci si aspettava di vedere in assenza di trattamento e la sua scelta di evitare la chemio, sperando sia consapevole, non è certo la migliore dal mio punto di vista (per quello che si capisce dal caso) e vedo che lo pensi anche tu.
    Grazie, un saluto.

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  39. guest81able, ti ricordo che prima di commentare è bene leggere il regolamento del blog che dice chiaramente come non sia permesso inserire link a siti non scientifici o che diffondono terapie alternative.

    Questi messaggi li cancello senza ulteriori commenti, valga per la prossima volta, grazie.

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  40. Ti capisco, Salvo.
    Il problema sai qual'è? Che ad una persona, diciamo anche di media cultura, arriva il messaggio che "un signore è guarito dall'epatocarcinoma grazie alla zuppa del casale e alla spremuta d'arancia", magari condito dallo spauracchio della chemioterapia assassina (che nell'epatocarcinoma ha un ruolo alquanto marginale, ma tantè...) e ci abbocca.
    Messaggio ovviamente artefatto dal naturopata o alternativo di turno, sfruttando la buona fede (nel vero senso della parola, visto che nel caso in questione il paziente è pure molto religioso!) del protagonista.
    Solo che a qualsiasi addetto al settore basta leggere per arrivare alla solita conclusione: il presunto caso clinico segue la medicina tradizionale, ne trae giovamento, poi ad un certo punto, spaventato dalla cattiva informazione, se ne discosta e fa altro, rigorosamente di alternativo o presunto tale; infine si autoconvince che tutto quello che ha ottenuto è merito del rimedio alternativo, dimenticandosi di quanto accaduto prima.
    Nello specifico, il paziente "guarisce" dal tumore perchè operato chirurgicamente, ma analisi successive evidenziano metastasi linfonodali. Gli viene proposta la chemioterapia con sorafenib, che lui indica e conosce come trattamento PALLIATIVO (e in realtà 8-10 mesi di sopravvivenza sono previsioni ottimistiche... forse intendeva quella cumulativa, perchè il guadagno è mediamente di 3-4 mesi...). Ma nel suo caso sarebbe una "vera" chemioterapia, a scopo curativo-profilattico o "adiuvante" in medicalese, non palliativo.
    Sceglie dunque una dieta rigorosamente vegetariana, che certo non cura il tumore, ma semplicemente mette "a riposo" il fegato, con un blando effetto protettivo sulla comparsa di nuove lesioni (in un fegato cirrotico!).
    Non sviluppa nuove localizzazioni epatiche nè tantomeno metastasi a distanza (che sono comunque rare, come già detto), quindi è perfettamente normale che stia bene. Ma il suo stare bene è dovuto unicamente al fatto che ha curato chirurgicamente un epatocarcinoma e non ci sono evidenze di recidive locali.
    Nel momento in cui compariranno nuove lesioni epatiche (un fegato cirrotico ha un'alta possibilità di sviluppare tumori, purtroppo) il consiglio spassionato è interrompere immediatamente beveroni e minestroni salutari e prendere seriamente in considerazione un trattamento locoregionale con alcoolizzazione o radiofrequenza, che hanno praticamente le stesse percentuali di successo della chirurgia demolitiva con l'ovvio vantaggio di limitare i rischi a quelli di una biopsia epatica.

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  41. basta leggere per arrivare alla solita conclusione: il presunto caso clinico segue la medicina tradizionale, ne trae giovamento, poi ad un certo punto, spaventato dalla cattiva informazione, se ne discosta e fa altro, rigorosamente di alternativo o presunto tale; infine si autoconvince che tutto quello che ha ottenuto è merito del rimedio alternativo, dimenticandosi di quanto accaduto prima.

    È il copione di quasi tutte le "guarigioni" misteriose con medicine complementari. L'ultima è quella raccontata dalle Iene (che se non fanno danni non sono contenti): Tumore polmonare nel 2003, chirurgia, chemio, radio. Metastasi cerebrale, radioterapia (Gamma knife) con scomparsa della lesione e residuo di area emorragico colliquativa che con il tempo si riassorbe. Inizio dieta vegetariana. Non c'è più la lesione. Questa è la storia oggettiva (raccontata persino dal medico che ha seguito il paziente).

    Conclusione medica: successo ad oggi della terapia oncologica, paziente senza apparenti lesioni neoplastiche residue, sopravvivenza di 11 anni a tumore polmonare successivamente metastatizzato.

    Conclusione mediatica: successo della dieta. I frullati di verdura guariscono il cancro in sei mesi.

    Se i fatti sono chiari, ognuno è libero di fare le sue scelte.

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  42. secondo il suo punto di vista tutte le cure cosidette "alternative" sono bufale ?

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  43. secondo il suo punto di vista tutte le cure cosidette "alternative" sono bufale ?

    Lo dice la definizione stessa: quando una cura è "alternativa", per definizione non ha nessuna prova scientifica di funzionare. Non esistono d'altronde "malattie alternative".

    C'è chi si fida della scienza, chi dell'imponderabile. Io come medico (ma anche come uomo), metto la mia salute e quella degli altri in mano alla scienza, ognuno poi è libero di scegliere (sperando sia correttamente informato).

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  44. Quella di Ruffini per il figlio è stato un bel business. Una bella pagina Facebook, un bel e-commerce con i prodotti "Ipoclor" dove hanno messo tutto, anche il sapone per le mani che "magicamente", non profuma di cloro ma di menta... e per le prescrizioni sull'uso invita a scrivere al padre (dove non mi meraviglieri sia sempre lui a rispondere) ed ecco che ti dice per il tuo problema come devi usarlo: dosi, applicazioni, etc. Risolto il problema della prescrizione, che non essendo medico non potrebbe fare. Non è lui a dirtelo ma il padre! E via per l'ingenuo di turno l'acquisto di "Ipoclor". Non dimentichiamo che già le aziende di prodotti medicali per l'odontoiatria aveva realizzato soluzioni di ipoclorito di sodio al 5% usate dai dentisti per le canalari a prezzi più alti del suo costo irrisorio e che molti dentisti usano tranquillamente la comune candeggina per risparmiare qualche euro (mica sono scemi!). Nulla di nuovo, solo la possibilità che i social network hanno dato ai furbi di appofittare dei boccaloni.

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  45. Grazie per tutto il tempo e la fatica che dedichi ala,educazione sanitaria.

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