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martedì 7 maggio 2013

La tragica coerenza di un naturopata

Credo sia una domanda che si pongono in tanti: ma chi vende medicine alternative ci crede fino in fondo o è mosso solo da interesse personale?
Come sempre la verità sta nel mezzo. Il mondo dell'alternativo è molto variegato, se qualcuno è un semplice venditore di illusioni, altri sono pervasi da una sorta di "fuoco sacro" che li porta a credere ciecamente a quello che fanno fino a vedere, anche dove non ci sono, risultati, miglioramenti ed efficacia, in una sorta di "possessione" che non si risolve mai. Poi esiste (e non è poco rappresentata) la categoria dei mitomani. Sono quelli che in relativa buonafede (relativa perché utilizzano qualsiasi mezzo pur di darsi ragione) spacciano per efficace una loro "invenzione" che invece ha mostrato di non funzionare. Se l'"invasato" (colui cioè che ci crede veramente) è in genere un ingenuo che davvero è convinto di avere "poteri magici", di risolvere i problemi di salute degli altri e di aver scoperto mezzi che nessuno ha mai utilizzato, il mitomane è al contrario una persona con una forte personalità, un carattere deciso, determinato, sa benissimo che i suoi pazienti sono letteralmente plagiati dalla sua personalità e quindi sfrutta a suo vantaggio questa venerazione che resta immutata anche di fronte ad evidenti insuccessi ed incidenti. Il mitomane ha tratti spesso vicini (quando non chiaramente evidenti) alla psicosi, ricorre a temi "mondiali" (religiosi, politici, sociali) per dipingersi come un "leader" alla guida del suo popolo della malattia che combatte contro il nemico potente e subdolo (in questo caso rappresentato dalla medicina) e sono frequenti i casi di vera e propria patologia mentale, tra delirio di onnipotenza e megalomania. L'esigenza di creare un "nemico" è vitale per il guaritore che vuole crearsi un gruppo di fedeli: il leader della "crociata" non avrebbe ragione di esistere se non ci fosse nulla da combattere, creando un oppositore invece, il gruppo dell'alternativo si chiude, si rinforza e non fa un passo che non sia approvato dal leader, criticano la scienza come fosse un nemico da sconfiggere ma affermano che le loro teorie sono scientifiche, in pratica affermano di aver inventato una nuova scienza, personale (che però abbandonano quando è in gioco la loro salute).

Il venditore di illusioni invece è perfettamente cosciente di vendere sciocchezze ma conosce i punti deboli della massa, sa usare le parole giuste, ha un vero e proprio "ufficio marketing" ed utilizza qualsiasi mezzo lecito o meno per pubblicizzare la sua attività, è un commerciante, mentre ogni suo "paziente" diventa un manifesto pubblicitario ed ogni scusa è buona per acquisire nuovi clienti.
Non stupirà a questo punto ricordare come alcuni dei più noti "alternativi" pur consigliando ai loro pazienti di non sottoporsi a cure mediche per seguire i loro consigli, quando hanno avuto bisogno di cure per un loro problema di salute si sono rivolti ciecamente e senza esitazione alla medicina standard. Noto il caso di Hamer, ex medico distrutto psicologicamente dalla tragica morte del figlio, che dopo la tragedia ha iniziato a diffondere una sua "disciplina" medica inventata di sana pianta e con chiari tratti di settarismo e delirio. Hamer, affetto da tumore, si sottopose ad intervento chirurgico e chemioterapia guarendo. Un caso simile è quello di Hulda Clark, biologa americana secondo la quale i tumori erano frutto di infezioni di "parassiti" che erano curate con energia elettrica e diete molto dure. Quando fu il suo turno, dopo un maldestro tentativo di nascondere la realtà ai suoi seguaci, non esitò a ricoverarsi in ospedale ma troppo tardi, cosa che fece anche Hoxsey, guaritore americano protagonista di un'aggressiva campagna contro la medicina "del sistema" che però, quando fu colpito da tumore prostatico, non esitò ad utilizzare guarendo.
Questo succede anche tra i "piccoli imbonitori" di internet i quali si dipingono un'immagine di agguerriti nemici della medicina ma che corrono al pronto soccorso al primo disturbo.

Infine i più "estremi". Realmente convinti che sia solo la loro "intuizione" a rappresentare la cura per tutti i mali, arrivano a ridursi in condizioni di salute e di vita complicate, anche molto gravi pur di non rivolgersi alla medicina, come in una sorta di questione di principio ed anche questo rappresenta uno stato al limite della patologia mentale: queste persone vivono un loro mondo ideale e che non accetta la malattia, che non riconosce nessuna autorità e che ritiene che il "segreto" della vita sia un fatto personale e non un'ovvietà universale. La loro preparazione naturalmente è inesistente ed è basata sulla lettura di pagine internet, libri, dall'errata interpretazione di fonti mediche, da condizionamenti e da convinzioni personali. Se un medico lavorasse così compirebbe una strage, il "naturopata" non se ne rende nemmeno conto.
Un noto "naturopata" italiano, si vantava nei giorni scorsi del fatto che alla moglie, dopo una dieta "particolare", fossero tornate le mestruazioni a 70 anni. Descrive il fatto come un "successo". Per un medico questo sarebbe un grave segnale d'allarme ma il naturopata non lo ritiene tale e ne parla con entusiasmo. E' questo il segno di profonda ignoranza, il risultato di "studi" su Google, il succo di infinite letture su internet: non ci si può occupare di salute avendo letto l'indice dei motori di ricerca, non è semplicemente da irresponsabili è veramente pericoloso.
Quando si pensa ad un guaritore alternativo si descrive quasi sempre un freddo e determinato avvoltoio che pensa solo al male del prossimo ma non è sempre così, c'è chi è "coerente" con le proprie convinzioni tanto da applicare sulla propria persona e sui propri cari, le proprie idee. Il problema è che quando si parla di "energie" e "natura" per evadere dalla quotidianità o per trattare malattie banali o psicosomatiche, tutto è permesso, quando si pensa che le "energie" o la "natura" possano risolvere problemi seri, ecco che spesso accade il dramma.
Uno di questi casi è abbastanza noto, si tratta di una storia, triste e drammatica, ma che può far capire come esista gente che di fronte ad un'immagine colta, raffinata, intelligente, sia al contrario piena di lacune, ingenuità e disposta a gesti inconsulti pur di non tradire le proprie convinzioni, anche sulla propria pelle. Mi ripeto: ognuno è (fortunatamente) libero di pensare, credere e praticare ciò che gli piace di più (nei limiti della legge, naturalmente), ma quando questo condiziona le libertà degli altri o mette in pericolo la salute o il benessere del prossimo, no, non può.
Max Tomlinson, è un noto "naturopata" (titolo che in Italia non esiste mentre in alcuni stati è regolamentato), omeopata e nutrizionista, diventato famoso perché cura alcune pagine in quotidiani inglesi. Tomlinson è particolarmente legato a temi quali "l'olismo", le "energie positive" e la forza di volontà ed appare spesso come "nutrizionista" di personaggi famosi, è intervistato su temi legati alla salute, scrive per il Sunday Times ed è stato definito "il più importante naturopata inglese", promuove e prescrive l'omeopatia, prescrive diete e sostiene che la natura è sempre provvida e non sbaglia mai.
Quale momento è più naturale del parto?
Filipa, la moglie di Max è in gravidanza e suo marito fa di tutto per convincerla a partorire a casa. Ricordo che il parto a casa (ovvero partorire senza recarsi in ospedale, generalmente assistiti da un'ostetrica), presenta un lieve rischio di complicanze superiore al parto "canonico" (oggi) in ospedale. Il problema è essenzialmente statistico (e si può estendere anche ad altri ambiti della medicina): se tutto va bene si può partorire anche in mezzo alla strada. Il problema sorge quando va male qualcosa, sorge una complicanza, cosa sempre possibile anche in un parto, evento fisiologico e naturale. In quel caso trovarsi in ospedale fa la differenza tra poter provare a rimediare o non fare nulla e quando non si fa nulla in presenza di una complicanza la natura non perdona, è un problema serio.

Il naturopata Max Tomlinson
Filipa, nonostante qualche suo dubbio, acconsente al parto in casa, per il marito il "parto omeopatico" (lui lo definisce così) è sicuro, naturale e senza pericoli.
Nelle ultime settimane però alcuni esami mostrano un peggioramento di alcune funzioni fisiologiche e a 35 settimane di gravidanza (vicino al termine quindi), i medici diagnosticano una "colestasi gravidica", ovvero un problema epatico che riflette il decadimento di altri parametri che in gravidanza, ma anche normalmente, sono fondamentali per la salute, tanto che in questi casi bisogna accelerare il travaglio di parto o ricorrere addirittura al taglio cesareo perché vi è un aumento del rischio di sofferenza fetale.
Ecco che entrano in gioco termini che l'ignoranza scientifica trasforma in terribili nemici da evitare: linee guida, statistiche, protocolli.
Secondo le statistiche, le donne in gravidanza con questa patologia hanno un rischio significativo di varie complicanze, tra le quali la morte fetale e la sofferenza fetale durante il travaglio. Sempre statisticamente è molto meno rischioso accelerare i tempi del parto che attendere. Per questo le linee guida internazionali consigliano alle donne con questo problema, un parto anticipato: indotto (ovvero somministrando delle sostanze che accelerano la comparsa del travaglio di parto) o addirittura un taglio cesareo quando la situazione è più grave.
Si è giunti a questa conclusione dopo anni di studi, comparazioni, considerazioni, le linee guida che ne seguono non sono un'"opinione" personale o un caso ma sono il risultato di tutto questo. Il "freddo" protocollo terapeutico serve proprio ad offrire l'opzione migliore tra le altre. Le procedure mediche tanto detestate dai "naturali ad ogni costo", non sono frutto di opinioni personali o invenzioni estemporanee ma il risultato filtrato, controllato e confermato di decenni di prove: la migliore garanzia di successo, ma se anche la garanzia statistica può fallire, quanto danno potrà fare un'opinione personale non suffragata da dati attendibili?

Così e proprio questa è la proposta dei medici che incontrano la coppia: indurre artificialmente il travaglio di parto un paio di settimane dopo, procedura frequente e che si decide quando il parto espone a meno rischi rispetto ad una condotta di attesa.
La coppia rifiuta ed opta per il parto "naturale" a casa, assistito da un'"ostetrica omeopata", così Max e Filipa tornano a casa e l'uomo somministra alla moglie delle erbe che stimolano il "travaglio naturale".
"Rischiavo di rompere il nostro sogno, volevamo che nostro figlio nascesse in un ambiente calmo, naturale ed in famiglia e non in mezzo ai macchinari ed alla confusione dell'ospedale".
Ecco l'errore mentale di Max e di molti fanatici della "naturopatia": un intervento umano che "rompe" l'ordine delle cose è visto come un'invasione, un trauma inopportuno ed inutile, anzi, dannoso. Non è così, "l'invasione" umana in un evento naturale come il parto o una malattia, è semplicemente il frutto del progresso che ci permette di sistemare quello che la natura crea spontaneamente e che non è per forza "benefico". Ma Max, coerentemente alle sue credenze (evidentemente frutto di ignoranza ed impreparazione, nonostante sia considerato un "grande e noto naturopata"), non ci crede.

Neanche a farlo apposta, passano solo 5 ore ed il travaglio inizia naturalmente, tutto sembra dare ragione al "naturopata" ma dopo qualche ora tutto si ferma, la dilatazione del collo uterino raggiunge i 5 centimetri (fisiologicamente siamo a "metà strada", la dilatazione completa per il parto è di 10 centimetri) e le contrazioni scompaiono, passano ben 10 ore di ulteriore attesa, la situazione è grave e, nonostante la dilatazione sia progredita, non va come dovrebbe andare, la condizione della madre inoltre, espone il nascituro a rischi non indifferenti.
Solo a quel punto la coppia e l'ostetrica omeopata decidono di recarsi in ospedale (anche se non dicono ai medici ciò che era successo e che erano passate già 15 ore di travaglio, ben al di sopra dei limiti fisiologici, senza dimenticare la patologia della donna). Ma più di 17 ore di travaglio sono state fatali e Jaspar, questo il nome del figlio della coppia, sta male, ha sofferto e nasce con una paralisi cerebrale che gli provoca un gravissimo stato generale, convulsioni e la necessità di ricoveri continui. Un dramma evitabile ma non impedito solo per una questione di principio e di false convinzioni. La descrizione che il naturopata fa del figlio alla nascita è terribile e la risparmio, pensate che parla di "buchi nel cranio" e che il bambino sembrava fosse stato picchiato...la sostanza è che Jaspar, oggi un bambino, non cammina ed ha importanti problemi neurologici.

"Eravamo pronti per l'omeopatia ma non per le emergenze", dice il naturopata dichiarandosi distrutto e con un terribile senso di colpa: "rivolgetevi sempre ad un'ostetrica qualificata o ad un medico", raccomanda ai genitori che leggono i suoi articoli. "Ho un senso di colpa fortissimo perché pensavo che il parto a casa fosse l'opzione migliore per noi, se non fosse stato per me mio figlio sarebbe nato sano". La disperazione del padre è comprensibile.
Oltre il danno la beffa. Anche se Max non ha abbandonato le "terapie naturali" (e tuttora pratica e consiglia anche rimedi non scientifici) ricorda come prima dell'incidente sconsigliasse fermamente a tutti i suoi pazienti di  assumere farmaci: "ero terrorizzato dai loro effetti collaterali ed a lungo termine", ora suo figlio Jaspar deve assumere decine di farmaci, soprattutto anticonvulsivanti e trattamenti che lo hanno costretto a chiedere un prestito finanziario ed organizzare una raccolta fondi, senza le medicine non sopravviverebbe e mantenere le esigenze del bambino ha ridotto Max quasi sul lastrico (costringendolo a scelte anche professionali molto discutibili che hanno ridotto notevolmente la sua credibilità). L'idea del "naturale ad ogni costo" è così crollata davanti ad una tragedia. Persino l'allattamento fu impossibile ed il bambino doveva essere alimentato tramite sondino.
"Spero che questo mi serva da lezione".

Jaspar è sopravvissuto ma ha pagato con un prezzo altissimo la superficialità di suo padre che con rimorso ora avverte tutti dei pericoli del "fai da te". Ha capito anche che la natura non è "comprensiva" o "buona" come certi "alternativi" pensano, è assolutamente indifferente ai nostri desideri e le malattie, i virus, la morte, sono tutti naturali, i veleni anche. L'uomo è riuscito con il progresso a controllare e sconfiggere il male e la sofferenza, anche questo è naturale, è progresso, evoluzione, siamo il miglior risultato che possa aver dato la natura ed è il rifiuto del progresso ad essere contro natura.
Max e Filipa hanno avuto un'altra bambina nel 2004, il parto è avvenuto in ospedale.

La storia è un triste episodio come tanti altri ma ciò che emerge è che qualcuno non riesce a capire che se esistono quei "macchinari", se esiste la scienza, il progresso o si realizzano esperimenti o studi, è proprio per controllare il corso della natura, quasi sempre benigno ma che può riservare sorprese inaspettate e tragiche.

Alla prossima.
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Commenti (96)
Guido DR ha commentato...
Purtroppo c'ha rimesso un innocente, c'avesse rimesso solo il naturopata avrei detto che gli stava bene, purtroppo c'è un bimbo che avrebbe potuto nascere sano senza problemi che dovrà patire per tutta la vita per colpa di suo padre... Chissà se la lezione almeno gli sarà servita...
NikyAT1 ha commentato...
Che vergogna! Questo "padre" meriterebbe 10 frustate in piazza ogni giorno, altro che!
Se penso che a Luglio diventerò padre anche io mi ghiaccia il sangue nelle vene.
Ottimo articolo dott. Di Grazia, come sempre. :)
Luca Favro ha commentato...
Una vicenda tragica ed altamente istruttiva
daniel ha commentato...
Io mi domando cosa abbia al posto del cervello certa gente.
annarossa ha commentato...
anche il virus del morbillo è naturale, chi non conosce la medicina naturale non ha una terapia per curarlo, non è questione di progresso, è semplice ignoranza!
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
Salvo non sono ammesse bestemmie e parolacce qui, vero?
annarossa ha commentato...
@giuliano

calmati, ho solo fatto riferimento a quello che anche questo blog dice, ovvero, non esiste una terapia (allopatica) per il morbillo.
Mauro Battello ha commentato...
esiste anche un'altra la chiave di lettura:
se la Natura aveva deciso che doveva perdere quel bambino forse era giusto così, ma poichè nulla è per caso, forse è capitato quello che è capitato per far capire al padre che aveva raggiunto il culmine!
Allora si: il bambino pagherà le conseguenze a causa del genitore, ma forse la vita di quella coppia in quel determinato momento aveva bisogno di quella tragedia!
Nulla è per caso!
Marco Ferazzani ha commentato...
Mi spiace per il bambino. Ma io dico: tutti questi pezzi di m... di alternativi vari non si rendono conto che mettono in pericolo la vita delle persone? Chissà quante altre persone sono state male, sono morte a causa di questi atteggiamenti! Se non fosse stato per il figlio chissà per quanto avrebbe continuato a fare il maghetto e quanta altra gente avrebbe rovinato!
anduma ha commentato...
Medbunker, sei sempre un grande...
però, ti prego, togli la virgola dopo 'patologia'!
"Secondo le statistiche, le donne in gravidanza con questa patologia, hanno un rischio significativo di varie complicanze, tra le quali la morte fetale e la sofferenza fetale durante il travaglio. "
Salvo Di Grazia ha commentato...
però, ti prego, togli la virgola dopo 'patologia'!

Fatto, sembrava così naturale...
:(

Grazie!
Zugzwang ha commentato...
Mauro Battello ha detto: "Nulla è per caso!"

Propio così, nulla avviene per caso. Anche il fatto che io ti stia scrivendo in questo momento. Dio vuole così.


Procurati una rivoltella con tamburo a 8 colpi. Carica una cartuccia vuota e altre sette cartucce piene. Ora fai girare il tamburo e fermalo in una posizione a caso, punta alla testa e spara.

Secondo la teoria delle probabilità hai 7 probabilità su 8 di morire.

Ma ovviamente non funziona così, è Dio che decide tutto e le probabilità non esistono, così come le responsabilità.

Se lo fai e muori è perchè Dio per una qualche ragione ha voluto che tu morissi, ed era una cosa inevitabile.

Quindi non hai nulla da perdere.
Prendi la rivoltella e spara.
Dieta e dintorni ha commentato...
Articolo interessantissimo, di cui condivido i concetti esposti. Una giusta via di mezzo, spesso, può fare la differenza: no all'abuso di medicina e medicinali, sì se possono salvare la vita o preservare la buona salute. No anche alla chiusura mentale.
Bera ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
claudio ha commentato...
In primis, complimenti per l'articolo.

Poi, giusto una curiosita' da profano. Tu scrivi:
"Un noto "naturopata" italiano, si vantava nei giorni scorsi del fatto che alla moglie, dopo una dieta "particolare", fossero tornate le mestruazioni a 70 anni. Descrive il fatto come un "successo". Per un medico questo sarebbe un grave segnale d'allarme"

Potresti aggiungere qualche info sull'allarme per chi medico non e'? :-)
Bera ha commentato...
Una storia simile è alla base del romanzo "Nati due Volte"di G. Pontiggia . Romanzo molto probabilmente ispirato dalla vera storia di Pontiggia e di suo figlio. Dal romanzo, anni dopo, si ispirò Gianni Amelio per il film: "le chiavi di casa". Il film non l'ho visto ma il libro, fatevi un favore: leggetevelo. E'stupendo. Dalla dedica:
"Ai disabili che lottano non per diventare normali ma se stessi "
Zugzwang ha commentato...
X Giulliana (dieta e dintorni):

Ci sono argomenti in cui nessuna delle opinioni può deffinirsi la detentrice della verità. Nella filosofia, nella politica, nella moda, nell'arte...

In questi argomenti ognuno ha pari dignita teorica ed è una questione di interpretazioni e punti di vista. Qui la famosa regola "la verità sta nel mezzo" secondo me è vera.

Poi ci sono gli argomenti tecnici. La matematica, la fisica, la medicina etc.

Questi temi non sono soggetti ad interpretazione, come si dice "la matematica non è un opinione".

La scienza si basa sull'apertura mentale, sullo studiare il mondo senza pregiudizi per scoprirne le regole.

Propio questa apertura mentale ha costretto gli uomini a ricrederersi sulle loro convinzioni.

Per esempio l'uomo era convinto che il cuore fosse il centro di tutti i nervi e che il sole girasse attorno alla terra, e ci è voluta apertura mentale per capire che non era così ed accettare la realtà.

Le persone per loro natura non gradiscono la realtà.

I bronzi di Riace hanno proporzioni inumane ed esagerate, eppure le troviamo migliori di quelle che possiamo trovare in un corpo umano vero.

Con la medicina funziona allo stesso modo.

Esiste la medicina, che è lo stato attuale dell' arte dell' uomo e del suo ingegno.

Poi esistono le medicine "alternative" ( le virgolette sono d'obbligo ), che sono un espressione dei nostri desideri.

Le medicine "alternative" sono così come noi le desideriamo, rispondono a precisi canoni estetici/filosofici/culturali, così come la terra fissa e il sole che gli gira attorno rispondeva a una precisa visione filosofica del mondo, al desiderio innato dell' uomo di essere al centro dell' universo.

Come per l'elliocentrismo, la scienza ha dimostrato che la realtà è diversa da come nei nostri sogni e nei nostri ideali vorremmo che fosse.

Non è una questinone di ottusita, gli studi dimostrano che cosa è vero e cosa non lo è. L'omeopatia, la naturopatia etc. non sono vere.

Riuscire ad abbandonare questo tipo di credenze è molto difficile. La grigia realtà non può competere con il mondo ideale, cosi come le persone vere non possono essere belli come i bronzi di Riace.

Credere alle medicine alternative è rifugirsi in un propio mondo ideale e rifiutare la realtà.

Finche la malattia è banale e non ci sono pericoli va tutto bene.

Poi quando ci sono rischi seri, il precipitare di colpo nella realtà può avere conseguenza molto gravi, come è successo nella storia di questo articolo.
Murdock73 ha commentato...
Dio mio, povero bambino! In questo caso le colpe dei padri ricadono sui figli....
Zugzwang ha commentato...
X Giulliana

L'abuso di farmaci è un fenomeno che i medici tentano di combattere da sempre.

La giusta quantità di medicinale viene stabilità in base a criteri scientifici e prove di laboratorio, per avere l'azione desiderata con i minimi possibili effetti collaterali.

Lo stesso dicasi per i tempi di somminisrazione.

Purtroppo cosi come esistono persone che rifiutano la medicina in favore di "alternative", esistono gli ipocondriaci che essendo terrorizati dalle malattie irrazionalmente si intossicano con farmaci non neccessari o con dosi eccessive.

Secondo me le due categorie opposte, in un certo senso, si somigliano: la preoccupazione per la propia salute ( o quella dei cari ) li spinge a comportamenti irrazionali inutili o dannosi, ma che placano le loro paure.
genesis61 ha commentato...
@ claudio
La comparsa di perdite ematiche dai genitali femminili in pazienti in età avanzata, sicuramente lontana dalla menopausa, può essere segno di un tumore dell'utero o della vagina/vulva...
NikyAT1 ha commentato...
Grazie Genesis! :)
Guido DR ha commentato...
@Zugzwang
Secondo la teoria delle probabilità hai 7 probabilità su 8 di morire.

Precisiamo che sto ancora applaudendo ;) Non mi ricordo chi lo disse ma la frase "Dio ti aiuterà a trovare un pollo ma si aspetta che sia tu a spennarlo e cuocerlo" mi ha sempre fatto riflettere. Nel senso Dio c'ha dato le mani ed il cervello (i famosi talenti) e sta noi usarli, la medicina è un prodotto dei nostri talenti, quindi Dio vuole che li usiamo, che li mettiamo a frutto. Quindi non usare la medicina è andare contro la volontà di Dio... ;)
claudio ha commentato...
@Genesis,
grazie!
Mauro Battello ha commentato...
@Zugzwang
E' la credenza cieca dei progressi fatti in milioni di anni che ci ha portato infatti ad avere contemporanemente crisi energetica, urbanistica ed alimentare mondiali. Continuiamo ad allontanarci dalla NATURA e non avremo scampo se non cambiamo regime, in tutti i campi!!!
Ma tu sei uno di quelli che sicuramente dice: "la vita si è allungata"
andiamo a vedere la qualità della vita quanto ne ha risentito di questo allungamento, e parliamone anzichè "attaccare" con le tue battute..
Talksina ha commentato...
Chi vuole basarsi su un fantomatico dio è liberissimo di farlo, ma la religione non è diversa dalle medicine alternative. E' sempre un bisogno di soddisfare delle risposte che non si trovano. E va preso come tale. C'è chi è in grado di accettare il fatto che alcuni fatti non sono immediatamente e razionalmente spiegabili, altri no.
Parlando però dell'articolo, provo solo tanta rabbia per quel padre. I suoi sensi di colpa non sono abbastanza per ciò che ha fatto, non ha pagato abbastanza, perché lui vive ed è sano, suo figlio probabilmente non può neanche rinfacciargli "se sono così è colpa solo e soltanto tua"
e vi assicuro che, se nasci con un problema, e mentalmente sei "a posto", prima o poi in adolescenza -o cmq nei momenti di difficoltà che non riesci a gestire- glielo rinfacci ai genitori di averti messo al mondo "sbagliato". Non dico che è giusto farlo. Però è umano! Io stessa lo feci... sono affetta da retinite del prematuro http://it.wikipedia.org/wiki/Retinopatia_del_prematuro
che è stata causa della mia cecità totale e nei momenti schifosi dell'adolescenza, quelli che hanno tutti i ragazzi di 'sto mondo, ai miei rinfacciavo di tutto. Ora me ne pento amaramente e ancora penso di non avergli chiesto mai abbastanza scusa perché NON E' STATA COLPA LORO, anzi, se sono quello che sono anche professionalmente e caratterialmente è MERITO loro.
Ma nel caso di questo qui che ha fatto nascere un figlio con disabilità grave a causa dei propri credo, anche l'insulto più pesante non sarebbe sufficiente. Credo che fossi stata disabile per colpa dell'ignoranza dei miei, mi sarei ammazzata davanti ai loro occhi non prima di avergli rinfacciato ancora una volta che il mio gesto era colpa loro.
Nell'articolo si faceva riferimento ai mitomani e i venditori di illusioni. Credo che siano persone assolutamente cattive, pensate che addirittura una volta uno, un "semplice" contatto skype con cui avevo stretto corrispondenza per lavoro, mi disse "tu sei la vittima del progresso. Se non ci fossero state le incubatrici, ci vedresti e avresti una vita normale"
Come se la mia vita non fosse normale... mangio bevo vado in bagno curo il mio corpo e la mia igiene dormo lavoro faccio sesso gioco leggo faccio ginnastica e studio come tutti. Anzi forse quel tipo gli manca l'opzione "faccio sesso" anche se guida la macchina ecco perché gli viene da fare il guru della medicina alternativa.
E pure sul mio ragazzo "non ci fossero state le immunoglobuline da tetano sarebbe sano non avrebbe contratto l'aids"
la verità è che saremmo morti tutti e due
E' facile parlare di antimedicinismo e antiprogresso fino a che non si hanno problemi di salute.
Credo che a questa gente dovrebbe essere data una condanna esemplare. Gli sia inoculata qualche malattia mortale in modo che possano provare sulla pelle quanto dicono.
PS Salvo, tra i bambini vittime dell'ignoranza altrui c'è anche Eliza Jane Scovill, figlia di Christine Maggiore e Robin Scovill.
Christine era un'ex attivista dissidente della famosa fintroversia "hiv non causa aids"
alla morte di jane ha continuato con le sue battaglie, a negare l'evidenza. E alla fine è morta anche lei. E si sta parlando degli anni 2000 non di secoli fa! E ancora continuano.
Talksina ha commentato...
eccone qua n'altra
http://www.pianetadonna.it/mamma/aids-malata-allatta-figlia.html
questi sono crimini contro l'umanità
e adesso ci si mettono pure i beppecrilli con i vari antivaccinismi antimedicina e tutto
comincio ad aver paura...dove arriveremo?
ah, prima non mi ero firmata avevo lasciato solo l'identificativo del profilo
elena brescacin
Marco B ha commentato...
Io questi ciarlatani li detesto con tutte le mie forze, ma in questo caso non posso fare a meno di provare un po' di umana compassione...
Da un altro Mondo ha commentato...
"alla moglie, dopo una dieta "particolare", fossero tornate le mestruazioni a 70 anni"

Ma poveretta! Che cosa aveva fatto di male? Io, che sono felicemente in menopausa da 2 anni, non sono mai stata così bene... senza quella seccatura mensile... ;)
Talksina ha commentato...
marcoB ti ammiro... riesci a provare compassione per un farabutto che ha distrutto la vita di suo figlio per sempre.
Da un altro Mondo ha commentato...
Comunque, restando seri, avevo letto di questo caso nel sito What's the harm? e mi aveva fatto molta impressione. Non vorrei trovarmi nemmeno per un minuto nei panni di quel padre.
Anche nella mia famiglia successe un caso del genere, nel lontano 1954 mia zia partorì in casa un bambino molto grosso (più di 4 chili) e mio zio si rifiutò di portarla all'ospedale perchè lì "avevano ammazzato sua madre". Risultato: il bambino nacque morto dopo ore e ore, mia zia per fortuna si salvò e l'anno dopo ebbe una bambina in ospedale, che oggi ha 58 anni.
Notare che la madre di mio zio era morta di cancro, all'epoca una malattia incurabile.
Elena Tosato ha commentato...
È migliorata anche la qualità della vita, non solo la durata. Viviamo più sani, oltre che più a lungo. Non moriamo più di parto, non ci stronca il vaiolo, non abbiamo più la possibilità di essere vittime della poliomielite, della difterite, se ci viene una polmonite ce la caviamo nella gran parte dei casi; d'inverno non moriamo di freddo e non ci vengono i geloni; mangiamo tutti i giorni tre volte, e abbiamo un'alimentazione che può essere varia e completa. Anche la percentuale di esseri umani nel mondo che muore di fame sta calando, pur se il loro numero complessivo è scandalosamente, schifosamente alto. Abbiamo più tempo libero per leggere libri, fare sport e stare con chi amiamo, possiamo comunicare con amici che vivono dall'altro capo del mondo senza impiegarci mesi, abbiamo la possibilità di essere curati quando ci ammaliamo. È un mondo perfetto? No. Lo sarà mai? No. Possiamo fare di meglio? Hai voglia se possiamo fare di meglio! C'è ancora moltissimo da fare! Ci sono moltissime storture cui porre rimedio. Ma la nostalgia per un'età dell'oro, per una Arcadia che peraltro non è mai esistita se non nei sogni e nelle frustrazioni di chi ora si sente infelice, sinceramente lascia il tempo che trova. Non si stava meglio quando si stava peggio, e sfido chiunque soffra di questi attacchi di pauperismo a vivere come si viveva anche solo cent'anni fa: senza vaccini, senza antibiotici, lavorando diciotto ore al giorno tutti i giorni senza nessuna tutela, mangiando quel che c'era, quando c'era, senza istruzione, e ovviamente senza adsl e computer da cui spandere strali sui mali della modernità.
Patafrulli ha commentato...
@Elena Tosato
aggiungerei, non dobbiamo lavare i panni a mano ma abbiamo la lavatrice, che ritengo una delle invenzioni più importanti dell'umanità...
vuoi mettere andare al lavatoio, lavare a mano, mani gonfie e schiena a pezzi, come le nostre bisnonne?
Mauro Battello ha commentato...
@Elena Tostato
Mi sento tirato in causa se pur non esplicitamente.
Quando dici:

"nelle frustrazioni di chi ora si sente infelice, sinceramente lascia il tempo che trova.

l'infelicità è conseguenza dell'avvento del Cancro su svariate persone a me vicine, ognuno con la sua storia, la sua vita, la sua età.

Non si stava meglio quando si stava peggio, e sfido chiunque soffra di questi attacchi di pauperismo a vivere come si viveva anche solo cent'anni fa: senza vaccini, senza antibiotici, lavorando diciotto ore al giorno tutti i giorni senza nessuna tutela, mangiando quel che c'era, quando c'era, senza istruzione, e ovviamente senza adsl e computer da cui spandere strali sui mali della modernità"

evidentemente appartieni a quelle persone che, vuoi per la buona volontà, per le buone capacità, per le propria famiglia, per il proprio passato, ha avuto la fortuna di costruirsi un futuro in cui essere impegnati poche ore al giorno e concedersi quanto menzionato. Nel momento in cui ti manca la libertà di tutto questo tempo libero e nel contempo ti rendi conto che ti devi ritenere fortunato ad essere in buona salute, considerando la perdita di persone care e dopo avergli visto fare tutto il percorso/calvario delle cure tradizionali con tutto quello che ne consegue, in termini di "vedersi morire" piano piano "grazie" a quelle cure che avrebbero dovuto salvarti e che invece altro non fanno che creare illusioni pagate a caro prezzo dai diretti interessati e da chi gli sta vicino!
Forse 100 anni fa si moriva di un brutto male, ma si creavano meno illusioni ed allora si che la qualità della vita era più genuina!
Io non parlo di 100, 200, 500 anni fa.. Io parlo di milioni di anni: per ritrovarci come ci ritroviamo! ma evidentemente la posizione personale gioca un ruolo fondamentale!

Fortunato di essere in salute, rattristato dalla condizione dell'uomo del terzo millennio e consapevole che solamente riavvicinandosi ad alla natura si può cambiare il decorso della vita..
dottor-nomade ha commentato...
Mauro Battello, la civiltà umana ha crica 40mila anni. Milioni di anni fa potevi essere contento come un gatto, o a limite un primate, ovvero con una coscienza di sé estremamente limitata, in balia di avversità atmosferiche, batteri e malattie, privo di conoscenza e con una durata della vita irrisoria rispetto a quella odierna.

Personalmente, credo che il nostro modo di riavvicinarci alla natura sia capirla e migliorarla.

Mi permetto di citarti "Naturama", l'ultima puntata della settima stagione di Futurama:

Narrator: And so the endless
circle of life comes to an end, meaningless and grim. Why did they live, and why did they die? No reason.

Narrator: For in the end, nature is horrific, and teaches us nothing.

:)
max cady ha commentato...
Grazie per l'articolo, Dott. Di Grazia, anche se lascia sempre l'amaro in bocca leggere queste mostruosita'.
brain_use ha commentato...
"la verità sta nel mezzo"

Occhio che "in medio stat virtus".
La verità sta dove sta.

E quella frase viene spesso usata proprio dai fuffari per sdoganare le fuffate!
Mauro Battello ha commentato...
@dottor-nomade
dici bene, ma è il come lo stiamo mettendo in atto che è sbagliato!

"la scienza non deve MAI perdere di vista il suo UNICO obiettivo della FELICITA'(situazione biofisica di minima energia strutturale) della specie umana, e quindi di SOLUZIONE PRATICA DEI PROBLEMI, in OGNI facoltà scientifica, altrimenti la scienza stessa rimane una PURA LUCUBRAZIONE MENTALE, e procede, di conseguenza, proprio nella direzione esattamente OPPOSTA a quello per cui è nata."

da Progetto 3M

ps:
citazione all'uopo ma gratuita!
gandred ha commentato...
Sono padre da sei mesi e mezzo. Durante il travaglio, eravamo già in ospedale, i ginecologi hanno notato attraverso un "macchinario" che i batti di mio figlio stavano scendendo in modo preoccupante; allora ci hanno chiesto se fossimo d'accordo a procedere con un cesareo d'urgenza, visto anche che la dilatazione si era "piantata" a 9 cm. Noi abbiamo immediatamente detto di sì. Così me l'hanno portata via e restituita "sdoppiata" dopo un paio d'ore.

I ginecologi ci hanno poi detto che il piccolo aveva un "nodo vero funicolare" (qualcosa del genere) che altro non è che un nodo su se stesso del cordone ombelicale, un caso abbastanza raro e potenzialmente fatale. La mia compagna mi ha anche detto che il cesareo le è stato praticato con una tale urgenza che non era ancora del tutto anestetizzata la parte che hanno tagliato.

Sono convinto che nostro figlio sia un normalissimo bambino anche grazie alla tempestività della nostra decisione. E la nostra decisione è stata tanto solerte perché ci siamo presi la briga di seguire un corso pre-parto dell'asl (quindi totalmente gratis) che ci ha messo di fronte a moltissimi scenari, tra cui questo.

Grazie weewee per i tuoi articoli.
Guga ha commentato...
Mauro Battello, mi spiace per la tua visione estremamente pessimista della condizione umana. Non c'è avvicinamento alla natura né quantità di fortune personali che, se ti approcci così alla vita, potranno mai farti cambiare opinione.

Io mi reputo fortunato di vivere in un'epoca dove molti problemi sono stati risolti. Non è l'epoca perfetta, e tra 100 anni i miei nipoti saranno contenti di essere nati nella loro epoca e non nella mia dove ancora si moriva di cancro, per dire.
Azatoth ha commentato...
Bisognerebbe mettere la patente per avere i figli,almeno per certa gente.
Mi dispiace tanto per quel bambino,non se lo meritava.
max(L) ha commentato...
@Patafrulli:vuoi mettere andare al lavatoio, lavare a mano, mani gonfie e schiena a pezzi, come le nostre bisnonne?

Mani gonfie che potevi curare, secondo la Medicina Naturale, con impacchi di ricotta e ortiche...fara' ridere ma gli impacchi di ricotta fresca dopo essersi fustigati con le ortiche e' un rimedio della nonna descritto da un altro famoso "naturopata" tanto convinto da certe idiozie da consigliare gli impacchi di ricotta fresca anche nei casi di tumore al seno.
Riccardo (D.O.C.) ha commentato...
la scienza non deve MAI perdere di vista il suo UNICO obiettivo della FELICITA'(situazione biofisica di minima energia strutturale) della specie umana, e quindi di SOLUZIONE PRATICA DEI PROBLEMI, in OGNI facoltà scientifica, altrimenti la scienza stessa rimane una PURA LUCUBRAZIONE MENTALE, e procede, di conseguenza, proprio nella direzione esattamente OPPOSTA a quello per cui è nata.
Esempio di idiozia sesquipedale multipla: gli obiettivi della scienza sono multipli; la felicità non c'entra un accidente; la frase che segue è semanticamente vuota (trad.: è un insieme di parole senza senso accostate a caso); la scienza non deve affatto risolvere praticamente problemi - quella casomai è l'ingegneria che guarda caso non è una scienza. In conclusione, chi ha scritto quel periodo (e le seicento pagine che gli stanno intorno) di cosa sia la scienza non aveva la benché minima idea.
Scusate la brutalità, ma credo che ogni tanto ci voglia.
Terenzio il Troll ha commentato...
Riccardo (D.O.C.) ha commentato...
Esempio di idiozia sesquipedale multipla

Anche perche' vorrei capire cosa sia la"situazione biofisica di minima energia strutturale"

Capperi: energia cinetica, ok. Energia potenziale, ok. Ma energia strutturale? C'entra qualcosa Wigner?
Riccardo (D.O.C.) ha commentato...
@ Terenzio:
Appunto: una frase semanticamente vuota. Come le altre 600 pagine di quel delirante, demenziale documento da cui è tratta.

Calimar ha commentato...
Marco Battello: "andiamo a vedere la qualità della vita quanto ne ha risentito di questo allungamento
Ok facciamolo. Parliamo di Italia, 6-700 anni fa, i "secoli bui": Vita media molto più corta, lavoro necessario per la sussistenza intorno alle 12-16 ore, vita assolutamente naturale (nei campi), mortalità neonatale credo parecchio più alta, capacità di vedere il mondo infima, possibilità di decidere del proprio destino zero. Qualità e varietà del cibo scarsa, alimentazione di sussistenza. Analfabetismo praticamente universale.

Parliamo di 100 anni fa? Media lavorativa 12 ore al giorno, la maggior parte delle persone nasce e muore nella stessa città, se sei una donna non hai nemmeno il diritto di votare in molti paesi. Titolo di studio più comunemente conseguito: licenza media? Analfabetismo in italia 78%

Parliamo di 30 anni fa - media lavorativa 8 ore al giorno, la maggior parte delle famiglie hanno un auto, mortalità neonatale piuttosto bassa, possibilità di curare il cancro, informazione disponibile globalmente, la maggior parte delle persone fa almeno un viaggio all'estero nella sua vita, qualità e varietà del cibo enorme. Titolo di studio più largamente conseguito: diploma di maturità.

Oggi? Il 98% degli italiani ha in tasca un oggetto che gli permette di essere in contatto immediato con i propri cari o di avere accesso all'intero scibile umano, varietà e qualità del cibo inimmaginabile, media lavorativa inferiore (di poco..) alle 8 ore, tutte le famiglie hanno un auto, la maggior parte due, quasi tutti i ragazzi vanno all'università, tutti hanno un hobby e il tempo di perseguirlo.

Io direi che da quando abbiamo cominciato a guardare fuori col metodo scientifico, la vita è migliorata sensibilmente. Ma forse un ampliamento della cultura, delle prospettive, degli orizzonti, della qualità e aspettativa di vita non sono poi così importanti per te?
Calimar ha commentato...
"la scienza non deve MAI perdere di vista il suo UNICO obiettivo della FELICITA'(situazione biofisica di minima energia strutturale)"

Vorrei commentare questo ma francamente mi sembra una tale idiozia... qualcuno me la spiega? dottor-nomade?

"quindi di SOLUZIONE PRATICA DEI PROBLEMI, in OGNI facoltà scientifica, altrimenti la scienza stessa rimane una PURA LUCUBRAZIONE MENTALE"

Quindi, per esempio, le teorie di einstein sulla relatività, che non hanno alcuna applicazione pratica IMMEDIATA; il principio di indeterminazione di Eisenberg; gli studi di Turing sulle macchine procedurali, che hanno dato vita al quel coso orribile che ha permesso a qualcuno di scrivere questa cosa, sono tutte "PURE ELUCUBRAZIONI MENTALI".
Ma perché non affermarlo della meccanica classica, o della geometria - un punto non ha dimensioni? E' una PURA ELUCUBRAZIONE MENTALE, nessuno puo' negarlo. La filosofia? Hai mai sentito di una applicazione pratica della Filosofia?!

La ricerca di base serve come BASE (appunto) per una quantità inimmaginabile di applicazioni PRATICHE che su essa si basano. Grazie al metodo scientifico, possiamo fortunatamente rigettare queste idiozie arroganti senza farcene un cruccio. Ci aiuta un'altra PURA ELUCUBRAZIONE MENTALE: la logica di primo ordine.

La ricerca del vero è l'unica cosa che accomuna tutti gli scienziati, perché è la metodologia scientifica stessa che lo impone. Ma che questo sia lo scopo della ricerca o meno... è filosofia. PURA ELUCUBRAZIONE MENTALE.

Cos'è il progetto 3M?
Calimar ha commentato...
Perdonate il triplo post, ora mi taccio.
Sulla pagina principale del progetto 3M, c'è scritto quanto segue; a me sembra quasi una riedizione di mednat.org, con lo stesso stile e la stessa enfasi... qualsiasi cosa parta con l'incipit che segue non puo' avere alcun credito a mio parere.

"(omissis)si è raggiunta la verifica sperimentale stupefacente della

GUARIGIONE TOTALE
di tutti i pazienti relativi
ad OGNI categoria patologica,

a cominciare proprio dalle
PATOLOGIE considerate
PIU' GRAVI IN ASSOLUTO
AL MONDO,

dal quadro clinico-sintomatologico
fino alle relative analisi strumentali,
sotto ogni profilo diagnostico."
brain_use ha commentato...
@Terenzio & Riccardo.

Mi era sfuggita la meravigliosa perla.
Cos'è sto coso?
dani1967 ha commentato...
@ Mauro Battello
Tuta colpa di quel maledetto monolite ...
Guido DR ha commentato...
@Mauro Battello
le leggi di natura prevedono che chi è vecchio o malato guarisca da sé e abbia più probabilità di finire predato. Le leggi di natura prevedono che non si cuocia il cibo ma si mangi crudo, non prevedono l'uso di computer e di vestiti. vuoi vivere in modo completamente naturale? Abbandona i vestiti e copriti solo dei tuoi peli e vai a vivere in un bosco, non puoi usare pelli perché l'uso di pelli per coprirsi è un'invenzione umana, così come qualsiasi attrezzo od utensile. Non accendere fuochi, non cucinare, non tendere trappole ma cattura gli animali solo con la tua abilità a mimetizzarti o a correre veloce e vediamo quanto campi... Ah se ti ammali non andare dal dottore perché non è naturale, non parlare perché anche il linguaggio è un'invenzione umana... Devo andare ancora avanti?
Guido DR ha commentato...
ah che poi è lo stesso identico modo di ragionare di un'altra persona di cui ho parlato nel mio blog
brain_use ha commentato...
Mi rispondo da solo.
La pagina del blog (che non linko) è il più grosso concentrato di deliri che abbia mai letto.

Ma intermezzo musicale al convegno exoterico olistico di Terni organizzato da: movimento olo-scientifico, collana eXoterica, edizioni si, david icke meetup, democrazia diretta sovranità monetaria ,fruttarismo sostenibile ,ecovillaggi fruttariani e specie umana progetto 3M è imperdibile: sto rotolandomi dalle risate!
Grezzo ha commentato...
Mah, non capisco, qua c'è un bambino menomato a vita, se vita si può chiamare e chissà quanto durerà, e qua si scatenano ancora flame su religioni e naturopatia.

Io penso a quel bambino e piango. Nella nostra società abbiamo costruito un sistema in cui queste cose accadono solo raramente, perché sappiamo come fronteggiare le crisi, cosa che in natura non esiste. Nessun animale cura le proprie malattie, nessun animale pratica ostetricia o sa diagnosticare un tumore. Quando un animale si ammala gravemente muore, punto. Partorire senza assistenza medica è come partorire in mezzo alla giungla. Incroci le dita e speri che vada tutto bene. D'altronde se quando non c'era la medicina moderna la mortalità natale era altissima sia per la partoriente che per il nascituro, e se la vita media superava di poco i 40 anni rispetto ai 78 di adesso ci sarà un motivo?
Guido DR ha commentato...
@grezzo
c'è da dire che gli animali hanno molti meno problemi di parto perché non hanno la postura eretta...
Il bimbo merita rispetto compassione e pietà perché non solo ha gravissimi problemi ma questi avrebbero potuto essere evitati con un minimo di buon senso e meno testardaggine. Suo padre no merita solo disprezzo...
Grezzo ha commentato...
>gli animali hanno molti meno problemi di parto perché non hanno la postura eretta...

Boh, non so quanto questo sia vero, attendo che un veterinario o lo stesso Di Grazia che ne sa certamente più di noi in quanto medico, ma la mortalità neonatale tra gli animali è piuttosto alta, e i grandi mammiferi come gli ungulati e i bovini non hanno un parto facile.
Da un altro Mondo ha commentato...
GUARIGIONE TOTALE
di tutti i pazienti relativi
ad OGNI categoria patologica


mi ricorda il Dottor Dulcamara
Marco Ferazzani ha commentato...
La postura eretta ha determinato un restringimento del bacino nell'uomo.
Marco Ferazzani ha commentato...
Questo ha determinato il fatto che nasciamo col cervello poco sviluppato dal punto di vista cognitivo: tra gli animali che si spostano durante il giorno -è stato calcolato che l'uomo percorreva circa 20 km al giorno- siamo gli unici che nasciamo inermi, senza neanche la capacità di restare aggrappati a nostra madre. Alcuni ritengono che comunque questa "carenza" ha fatto si che nascesse il linguaggio.
http://pensieroscientifico.blogspot.it/2013/01/donne-e-linguaggio-introduzione.html
Mauro Battello ha commentato...
@Guga
la visione pessimistica è dettata dagli eventi che da tre anni vedo accadere attorno a me, non è visione, ma constatazione!
Tra 100 anni non si morirà + di cancro, beh si forse, ma quanto sarà caro il prezzo che intere generazioni dovranno pagare?!? E quanto il non morire + è qualcosa di buono?!? Ci saranno altre cause, forse peggiori, forse peggiori saranno gli accanimenti per tenere in vita le persone, già, perchè di accanimenti si tratta!!!

@Calimar
"Oggi? Il 98% degli italiani ha in tasca un oggetto che gli permette di essere in contatto immediato con i propri cari o di avere accesso all'intero scibile umano, varietà e qualità del cibo inimmaginabile, media lavorativa inferiore (di poco..) alle 8 ore, tutte le famiglie hanno un auto, la maggior parte due, quasi tutti i ragazzi vanno all'università, tutti hanno un hobby e il tempo di perseguirlo.

corrsiponde a felicità quanto appena detto? Mi auguro nel tuo caso! Ma non posso non pensare a quanti non si ripecchiano in tale profilo anzi ti farei parlare con ognuno di loro!


Io direi che da quando abbiamo cominciato a guardare fuori col metodo scientifico, la vita è migliorata sensibilmente. Ma forse un ampliamento della cultura, delle prospettive, degli orizzonti, della qualità e aspettativa di vita non sono poi così importanti per te?"


assolutamente mi trovi d'accordo, ma forse il prezzo che stiamo pagando è troppo alto!

@dani1967
...

@Guido DR
...

@Tutti
non volevo si pensasse che sono a favore di come ha agito quel folle! Non volevo neppure lasciar credere che sia contro la tecnologia ed il progresso, ma credo che l'uomo stia pagando a caro prezzo quanto di sbagliato gli ruota attorno..

Auguro a tutti i presenti di non dover mai avere l'esigenza di una forza, un'energia, un credo perchè anche coloro che erano i primi a fidarsi della sola scienza, hanno dovuto mettere in dubbio la loro, fino quel punto "religione", per poter prolungare le loro vite!

Quel bambino paga le conseguenze di un'errore di un padre che basava la vita sulle proprie ideologie, quell'uomo pagherà a vita per il suo errore! Tutto il resto è noia!

Passo e chiudo
Guido DR ha commentato...
@mauro battello
non puoi criticare il consorzio umano in blocco. E' vero ci sono degli aspetti negativi, ma gli aspetti positivi sono la maggioranza. Puoi comunicare in tempi dell'ordine di grandezza dei secondi da un capo all'altro del pianeta. Questo fino a qualche decennio fa era impensabile come era impensabile poter pensare di ridare la vista ai ciechi. Si può fare meglio? Sicuramente, ma questi sono gli strumenti che abbiamo e non sono certo da buttare via. Se una cosa non va bene si può migliorarla, non si getta via. Senza considerare che critichi il progresso umano seduto ad una scrivania e lo fai usando un computer... la scienza non pretende di avere le certezze, mentre l'uomo comune è questo che vuole, la sicurezza granitica e incrollabile, che è quella che danno loro i ciarlatani, anche se non è vero e non è possibile. La scienza, la medicina ammette di poter sbagliare, è il metodo scientifico che c'ha portato fino dove siamo ora, ma per poter ammettere gli errori o accettare nuove teorie ci vogliono prove. Non basta la fede. E te lo dice un Cattolico.
Guido DR ha commentato...
Oltretutto che predicare il ritorno alle origini da dietro un computer che è un prodotto tecnologico fatto dall'uomo, usando la scrittura che è un'invenzione umana, seduto su una sedia davanti ad una scrivania, possibilmente vestito che son tutte invenzioni del consorzio umano mi sembra leggermente un controsenso...
Patafrulli ha commentato...
Beh, col mio smartphone, e tramite facebook ho potuto contattare mia mamma, mia sorella e il mio ragazzo il giorno del terremoto qui in emilia e sapere che stavano bene, visto che il telefono era intasato per le telefonate di emergenza; ho potuto contattare le mie amiche di università di Mirandola e sapere che loro e i loro cari stavano bene, non avando più i loro numeri di telefono da tanti anni; posso sentire tutti i giorni una delle mie più care amiche che abita a Sindney.

ah il mio smartphone vale si e no 80 euro, quindi non sono certo una fissata con l'ultimo modello a tutti i costi...
#perdire

Francesca
Grezzo ha commentato...
@Mauro Battello

Tra 100 anni non si morirà + di cancro, beh si forse, ma quanto sarà caro il prezzo che intere generazioni dovranno pagare?!? E quanto il non morire + è qualcosa di buono?!?

Mi spiace ma sono individualista, e il mio benessere conta. Posso anche pensare al benessere altrui, ma il mio non arriva per secondo. Negli anni '70 si predicava che entro 20 anni si sarebbe avuto un collasso del pianeta se si fosse continuato a sfruttarlo così, e questo non è successo, la popolazione ha continuato ad aumentare, il benessere pure e le risorse ci sono ancora (la mancata equa distribuzione non dipende certo dal fatto che i paesi occidentali producono tanto. Nei paesi poveri c'è una situazione disastrosa creata da anni di guerre scellerate e politiche scriteriate). Questo perché le tecnologie rispetto agli anni '70 sono mutate notevolmente e sono diventate più sostenibili. Così come abbiamo abbandonato prima il csemplice fuoco e poi il carbone arriveremo a eliminare anche il petrolio, ma perché ciò accada ci vogliono fonti costanti e valide, altrimenti il progresso stesso che alimenta il rinnovamento si bloccherebbe del tutto.
Grezzo ha commentato...
forse peggiori saranno gli accanimenti per tenere in vita le persone, già, perchè di accanimenti si tratta!!!

Nessuno ti obbliga a seguire una terapia e a prolungare la tua esistenza di malato grave, ma molti desiderano prolungare il più possibile la propria vita anche in condizioni difficilissime. Cerca di portare rispetto sia a chi decide di smettere di soffrire sia a chi invece si aggrappa alla propria esistenza. In entrambi i casi la decisione di ciò che è meglio per loro spetta unicamente agli interessanti, il resto è filosofia di chi vorrebbe imporre la propria visione del mondo agli altri. E' questa la religione, non la scienza.
Calimar ha commentato...
@Mauro Battello: non ho detto che il cellulare è felicità. Sto dicendo che ADESSO non devi lavorare 16 ore al giorno soltanto per avere da mangiare, con la certezza che i figli dei tuoi figli dovranno fare lo stesso; il fatto che io e te comunichiamo e potenzialmente arricchiamo il nostro rispettivo mondo è qualcosa di inimmaginabilmente potente, e potremmo essere a migliaia di chilometri di distanza. Significa tra le altre cose che possiamo EVITARE che altri bambini facciano la fine di questo, grazie al lavoro del Dr. Di Grazia, tra le altre cose.

O che ci siano persone che credono a chi scrive sul progetto 3M che la FOTOSINTESI CLOROFILLIANA è l'unico modo possibile per la vita di esistere, perché è così che le stelle funzionano. Chiaro? Il ciclo di fusione delle stelle è una fotosintesi clorofilliana, e per il 93% (cito dal "libro") del tempo la vita è esistita esclusivamente con questo sistema. Ovviamente senza la clorofilla, che è venuta dopo.

Il grosso problema è che la scienza è diventata così vasta che le persone si spaventano e cercano di trovare soluzioni chiare e rapide, senza forse/dipende/statisticamente ma con risposte assolute: "è meglio essere fruttariani", non "in determinati casi il corpo puo' assorbire il nutrimento meglio dalla frutta, ma in altri è assolutamente necessario l'apporto di proteine animali".

@Grezzo: non è solo la tragedia di un bimbo condannato; la ragione per i "flame" è il motivo per cui il bambino è condannato: ovvero una tendenza antiscientifica diffusa e - a mio parere - preoccupante. Combattere la tendenza antiscientifica è, in un certo modo, difendere i figli di tutti noi.
Calimar ha commentato...
Scusate ho sbagliato a tirare in mezzo dottor-nomade, pare.

@Mauro Battello: Io non parlo di 100, 200, 500 anni fa.. Io parlo di milioni di anni: per ritrovarci come ci ritroviamo!

E come ci ritroviamo? Abbiamo tutti abbastanza tempo per leggere, informarci, imparare cose nuove, discutere con degli sconosciuti di preziosi punti di filosofia scientifica. Ti pare poco?
Se un inverno fa tremendamente freddo, non dobbiamo veder morire i nostri figli; li portiamo a giocare con la neve. Quante probabilità ci sono che un figlio muoia di dissenteria? Che mangi un frutto avvelenato? Tuo figlio, e mia figlia, potranno studiare musica. Teatro. Leggere di storie lontane. Possono ascoltare la musica di persone che non hanno mai visto. Leggere storie scritte centinaia di anni fa. Possono VEDERLE. I nostri figli passano i primi 15 anni a GIOCARE. Non devono difendersi; non combattono; non cacciano; mangiano regolarmente. Possono vedere un elefante, un leone e una tigre, senza temerli. Possono imparare la lingua di un altra tribù senza aver paura che li affami, li ammazzi o porti via le loro donne.
Le probabilità che debbano prendere un'arma e uccidere un altro essere umano sono infime.
Possono DECIDERE la vita che vogliono.

E ti sembra poco? Il prezzo è troppo alto? Ma quale prezzo?! :O
max(L) ha commentato...
@Calimar:Abbiamo tutti abbastanza tempo per leggere, informarci, imparare cose nuove (…) tuo figlio, e mia figlia, potranno studiare musica. Teatro. Leggere di storie lontane (…) I nostri figli passano i primi 15 anni a GIOCARE

Queste sono tutte cose belle e senza ombra di dubbio conquiste del progresso, ma spesso ci dimentichiamo che noi che abbiamo anche la fortuna di poter scrivere quanto siamo fortunati che i nostri figli possano scegliere tra musica teatro ed astrofisica siamo in realtà, su questo pianeta, una minoranza. La maggior parte degli esseri umani conosce tutto il resto: guerre, carestie, malattia e povertà. A tutti coloro che criticano in modo acefalo il progresso, comodamente seduti in poltrona affascinati dall’ideale romantico dei bei tempi andati consiglierei di non stare a sognare ad occhi aperti, ma di emigrare, per realizzare il loro sogno, in uno di quei tanti posti in cui –ancora oggi- si vive come un tempo in povertà e straziati dalle guerre.
Guido DR ha commentato...
@max(L)
il progresso è una buona cosa, ci hanno dato mani per fare e cervello per pensare. Quello che non dobbiamo fare è opprimere il prossimo o sfruttarlo. Quindi il problema non è il progresso o i bei tempi andati, ma l'uso che se ne fa. Basterebbe eliminare certi brevetti (vedi medicinali generici) per produrre medicine a basso costo e rendere accessibile la sanità (o una parte di) ad una fetta maggiore di persone. Dare a tutti gli stessi diritti vuol dire darli a chi non li ha e non levarli a chi li ha come vorrebbe fare qualcuno (non tu eh!)
Calimar ha commentato...
Max(L): hai senz'altro ragione.
La mia intendeva essere semplicemente una descrizione di cosa il progresso rende possibile... anche se non disponibile a tutti (per ora, mi auguro).
Anche chi è in condizioni terribili, sta meglio ora di quanto sarebbe stato nel medioevo (o 100 anni fa) - quantomeno perché l'accesso (limitato senza dubbio) ai nuovi ritrovati e la mobilità (per quanto illegale o ridotta) permette di trasportare il know how - anche senza considerare gli "aiuti umanitari".
Grezzo ha commentato...
@Guido

per produrre medicine a basso costo e rendere accessibile la sanità

Il nostro progresso occidentale è frutto anche di una logica capitalista, in cui la sete di guadagno ha portato ad una continua ricerca di novità. Senza lo stimolo di guadagno il progresso si bloccherebbe. Il brevetto altro non è che l'equivalente del diritto d'autore per quanto riguarda l'editoria, ed è già una anomalia capitalista che riguardo i principi attivi questo diritto al brevetto decada dopo breve tempo. La produzione di una molecola costa ingenti risorse, che vanno in qualche modo recuperate, anche perché per una molecola scoperta ci sono decine di fallimenti e investimenti andati a vuoto. Il problema dei paesi sottosviluppati non riguarda solo l'accesso alle medicine, ma al tipo di governo che vi è in quell'area. Non vi sono diritti umani, non vi è una struttura di base democratica, non vi è progresso o un progetto che preveda il progresso. In molte aree del pianeta la logica che vi governa è quella dell'oppressione e della guerra, che non porta da nessuna parte, basta soltanto vedere quale sia la differenza tra Corea del Nord e Corea del Sud, collocate geograficamente in una regione del pianeta in cui non è possibile addebitare la povertà dell'uno alla scarsità di risorse del territorio o particolari condizioni quali carestie naturali, siccità eccetera. Il problema che si pone ad esempio dell'accesso all'acqua potabile in molte zone del pianeta è unicamente di tipo strutturale. Senza strutture nel mondo occidentale avremmo comunità unicamente nei pressi di corsi d'acqua o di falde abbastanza voluminose, come accadeva un tempo. Sono le infrastrutture che abbiamo costruito a rendere possibile un'occupazione più redditizia del territorio. La logica che finora ha mosso l'occidente per aiutare i paesi poveri è stata purtroppo solo quella della carità. Ma non è portando medicine e panini che si risolvono i problemi, inutile avere medicinali gratuiti quando l'assistenza sanitaria è scarsa o inesistente.
Calimar ha commentato...
@Grezzo - concordo in pieno (anche se forse stiamo andando fuori tema) - fortunatamente la logica degli aiuta è stata modificata prima in "costruiamo case/strade/pozzi/ospedali" e poi con un livello di astrazione maggiore ci si dirige verso "aiutiamo i/insegnamo ai locali come costruire [quanto sopra]".
Se siamo in settembre e non hai da mangiare, inutile insegnarti a coltivare il grano. Ti porto i panini. Quando arriva marzo pero' ti porto una zappa e i semi ;)
Guga ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Salvo Di Grazia ha commentato...
Guga, ho cancellato il tuo commento, sei pregato di leggere il regolamento prima di postare.
Per discutere non è necessario attaccare l'interlocutore.

Grazie.
annarossa ha commentato...
@grezzo

niente di meglio degli omeopatici per risparmiare sui costi di produzione! ;)
Guga ha commentato...
Chiedo scusa per il commento sopra le righe.

Rimane comunque la mia perplessità, vedo ovunque persone, "naturisti" e "animalisti" che si scagliano contro la medicina o la sperimentazione animale asserendo che l'umanità è la causa di un sacco di mali e che l'umanità sta distruggendo il pianeta, che si vergognano di far parte del genere umano e cose così. Non capisco come si possa tenere coerentemente questa posizione senza vederne l'enorme contraddizione.
Guido DR ha commentato...
@Grezzo
il mio discorso era volutamente "sfrondato" altrimenti avrei dovuto scrivere un trattato, ma dover pagare delle roialty per produrre un determinato farmaco o doverlo comprare al prezzo fissato dal produttore è ovvio che rende certe risorse inaccessibili per una grande fetta di umanità. Non sto dicendo (nè l'ho mai detto) che la soluzione è andare nel terzo mondo con panini ed aspirina, ma la "soluzione" sta nel condividere le conoscenze ed il progresso affinché tutti possano beneficiarne... non so se mi son spiegato...
Guido DR ha commentato...
@annarossa
ed è quello che le case farmaceutiche omeopatiche stanno vergognosamente facendo... Proponendo la loro acqua "magica" per farmaci a basso costo...
Marco Ferazzani ha commentato...
È esattamente quello che fece Mao Tze Dong in Cina quando riportò in auge l'agopuntura. L'agopuntura era un prodotto nazionale, poco costoso, accessibile. Perfetto per "garantire le cure mediche" a tutta quella gente.
Elisa Vallinotto ha commentato...
Ciao, vorrei se possibile chiedere un chiarimento all'autore su questa sua affermazione:

"Ricordo che il parto a casa (ovvero partorire senza recarsi in ospedale, generalmente assistiti da un'ostetrica), presenta un lieve rischio di complicanze superiore al parto "canonico" (oggi) in ospedale"
Avevo letto infatti anche l'esatto contrario, ovvero che in caso di gravidanza fisiologica il parto in casa presenta un minore rischio di complicanze rispetto a quello in ospedale.
Dove trovo un po' di bibliografia aggiornata?
Grazie!
PinaFantozzi ha commentato...
@ Elisa Vallinotto

Scusa se mi intrometto, ma come può il parto in casa presentare un minore rischio di complicanze?
Qualunque parto, anche a termine di una gravidanza perfetta, presenta un certo margine di rischio, indipendentemente dal luogo in cui ti trovi. La differenza è che in ospedale ci sono il personale medico e gli strumenti per intervenire con la massima tempestività, in una situazione in cui ogni minuto può essere fatale.
Salvo Di Grazia ha commentato...
in caso di gravidanza fisiologica il parto in casa presenta un minore rischio di complicanze rispetto a quello in ospedale.

Se parliamo di parto a basso rischio l'outcome è praticamente sovrapponibile, se si analizzano i parti a rischio medio-alto il "parto a casa" è più rischioso. Esistono dati molto contrastanti (vista l'assoluta minoranza dei parti in casa).
C'è anche un altro fattore che influenza i risultati e dipende da CHI assiste il parto. In presenza di ostetrica diplomata o medico il parto in casa ha una mortalità (neonatale) simile a quello in ospedale se invece è una "non professionista" la mortalità aumenta abbastanza.
Dai dati estratti dal registro del CDC di Atlanta, appare:

Parto a casa con medico: 0,61
Parto a casa con ostetrica: 0,37
Parto a casa con "non professionista": 1,15

I numeri indicano la mortalità su 1000 nati.
(a questo proposito puoi leggere questo post, interessante, in inglese).

Un lavoro australiano del 1998 mostra una mortalità molto elevata per il parto in casa (oltre il 52% dei casi per asfissia, spesso per aver sottostimato il rischio): http://tinyurl.com/dxz3duz
Come un altro studio che mostra simile incidenza di complicazioni ma il triplo di mortalità neonatale per il parto in casa:

Per contro un altro studio statunitense mostra un tasso simile tra le due classi (parto a casa/in ospedale, sempre però riferito al basso rischio).

In generale comunque gli studi sono
contrastanti e pochi e soprattutto sono pochissimi in riviste attendibili.

annarossa ha commentato...
Mao aveva riportato l agopuntura!? Ottimo! Ma non credo che in Cina sia diffusissima attualmente.
Antoine ha commentato...
Complimenti, bellissimo articolo. Resto convinto del fatto che un certo "naturopata" di casa nostra sparli di "guarigioni naturali" e di "uomo fruttariano" per poi ingozzarsi di chianina e lambrusco e prendere medicine appena i suoi seguaci se ne tornano a casa.
Guido DR ha commentato...
@Antoine
sopratutto perché con la chianina ci va il chianti!!! :)
James ha commentato...
Forse la cosa è voluta, comunque "Max" diventa "Tom" nella parte dell'articolo che segue la fotografia (di Max Tomlinson appunto).

:)
Salvo Di Grazia ha commentato...
Grazie James, ho corretto (non era voluto).
:)
Grande Gigante Gentile ha commentato...
@Grezzo Boh, non so quanto questo sia vero, attendo che un veterinario o lo stesso Di Grazia che ne sa certamente più di noi in quanto medico, ma la mortalità neonatale tra gli animali è piuttosto alta, e i grandi mammiferi come gli ungulati e i bovini non hanno un parto facile.

Innanzitutto bisogna distinguere gli animali domestici, che nella maggior parte dei casi non sono in grado di partorire da soli, dato che sono stati accompagnati dall'uomo da migliaia di anni e si sono evoluti in quel senso.
In natura praticamente tutti gli animali vivipari (primati compresi) partoriscono senza assistenza, anche perché difficilmente potrebbero fare altrimenti. Inoltre sono privi dei problemi meccanici dovuti alla dimensione del canale del parto, a sua volta dovuta alla statura eretta, nonché dei problemi dovuti alla grande dimensione della testa del neonato rispetto al corpo.
Detto questo un cordone ombelicale che si attorciglia intorno al collo è un possibile in qualunque mammifero, così come la maggior parte delle altre complicazioni. Per non parlare delle complicanze infettive, che ovviamente sono frequentissime.
Orsovolante ha commentato...
Io credo che tutti i "fanatici" della natura abbiano un idea assai distorta della medesima.
Immaginano la vita nella natura come una costante bucolica passeggiata.
Non comprendono che la natura ha i suoi metodi, generalmente terribili, per mantenere gli equilibri.
Zecche, pidocchi e parassiti vari sono naturali così come la tubercolosi, la poliomielite o qual si voglia altra orribile malattia.
La natura non è benigna. Semplicemente se ne frega. Sceglie metodi molto duri per selezzionare chi deve sopravvivere e chi no.
Se non sai catturare il coniglio o scegliere le giuste verdure la natura ti fa morire ed in genere in modo poco sereno.
Maurizio ha commentato...
Io preferisco la cara vecchia medicina "allopatica", fino ad oggi ha avuto più successo di tutto il resto.
Capisco che sia difficile, per persone con la mente offuscata, quale sia la cosa migliore da fare...se la testa è fuori uso allora non ci sono santi.
Silvia ha commentato...
L'acido acetilsalicilico (aspirina) deriva dal tronco del salice.
L'atropina deriva dalla belladonna.
Morfina e oppiacei vari derivano dal papavero.
La penicillina deriva da una muffa.
L'insulina e' prodotta nel nostro corpo.

Potrei fare un elenco infinito di origini "naturali" delle sostanze che sono presenti nella farmacologia comune. Nessun sostenitore dei rimedi naturali avrebbe niente da dire se io mi facessi un decotto di salice, e allora perche' storce il naso se mi prendo un'aspirina?
Antonio Lonigro ha commentato...
Vabbè, questa è una lettura a posteriori. Cioè, è positivo che la coppia abbia compreso i suoi errori grazie alla tragedia, però è un peccato che sia andata così... stai facendo l'analisi delle conseguenze di una tragedia annunciata, non è che la "natura" li ha puniti, erano stati avvisati... almeno hanno cambiato opinione, questa cosa li aiuterà
Guido DR ha commentato...
@Silvia
non vorrei sbagliare ma per quanto ne so la corteccia del salice pur contenendo lo stesso principio attivo dell'aspirina contiene anche tante altre sostanze che hanno degli effetti collaterali notevoli, in questo caso il probelma è stato aggirato isolando il principio attivo e producendo un farmaco con _solo_ il principio attivo e senza gli effetti collaterali della corteccia
Eleonora ha commentato...
Ho scoperto ora questo blog che sto leggendo con interesse. Grazie.
Questa storia mi ha colpito molto.
Ho partorito due anni fa con taglio cesareo per motivazioni mediche, rigorosamente in ospedale assistita dal mio medico di fiducia. Non ho allattato al seno sempre per motivi medici.
Non sono mancati commenti, anche da una cara (ormai ex) amica sulla poca "naturalità" delle mie scelte.
Ma di fronte alla salute del mio bambino e mia non ho avuto esitazioni.
Non avrò avuto un bel parto "naturale", non ho provato le "gioie" dell'allattamento al seno, ma abbiamo vissuto l'evento con maggiore serenità e, al contrario di ciò che la mia amica sosteneva, non ho avuto problemi a creare un legame forte con mio figlio.
Oggi fare scelte del genere è diventato assurdamente contro corrente, mentre la salute e il benessere dovrebbero essere l'unica motivazione in gioco.
Soprattutto se dalle tue decisioni deriva anche il benessere di altri.
Salvo Di Grazia ha commentato...
Non avrò avuto un bel parto "naturale", non ho provato le "gioie" dell'allattamento al seno, ma abbiamo vissuto l'evento con maggiore serenità

Il problema è che nessuno dovrebbe "decidere" cosa per gli altri è gioia o serenità o piacere o tranquillità. Una donna che partorisce con un parto spontaneo non ha alcuna differenza con una che partorisce con un cesareo e nemmeno il neonato. E' chi si arroga il diritto di giudicare dall'esterno che è diverso ed evidentemente non è sereno.
Marco Ferazzani ha commentato...
Proprio grazie ai progressi medici e scientifici l'uomo comune si sente "immortale" e alcune volte si scorda di tutti questi progressi pensando che sia naturale essere sani protetti e belli panciuti; questo fa che ci sia qualche tizio che si arroga il diritto di parlare a sproposito.
Gricelda ha commentato...
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