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lunedì 30 agosto 2010

Omeopatia: Abbasso la scienza! Anzi no, evviva (II parte)

Io, scettico, devo convincermi che l'omeopatia non è una pratica da ciarlatani ma una scienza seria ed una medicina efficace che pur non conoscendo perfettamente i meccanismi che la rendono utile contro le malattie, conosce i propri limiti e non pretenderebbe mai di curare malattie gravi, incurabili per la medicina ufficiale e che solo i guaritori da quattro soldi pretendono di curare. L'omeopatia è infatti utilizzata per tutta una serie di piccole patologie non gravi che possono colpire tutti noi. L'omeopatia è una cosa seria, per lo meno onesta, non robaccia da fiera dell'esoterismo quindi.
È così?
Ma anche se non credessi alle teorie omeopatiche, in fondo, che male farebbe assumere un granulo per star meglio quando vi sono piccoli disturbi legati all'ansia, all'ipocondria o allo stress? Se con un po' di acqua crediamo di star meglio ben venga quest'acqua.
Ma le cose non stanno proprio così.
Non faccio molti sconti a pratiche come l'omeopatia perché concedere terreno ad alcune pseudoscienze ritenute "inoffensive" qualsiasi esse siano, vuol dire aprire la porta a tutte, anche a quelle più crudeli e sadiche. Finché una pratica non è scientifica è semplicemente una bufala.
"Scientifico" non vuol dire necessariamente che il meccanismo di funzionamento sia chiaro e spiegato ma che i risultati siano almeno evidenti, ripetibili, misurabili.
Questo non accade con l'omeopatia.
I suoi risultati non sono mai stati dimostrati, mai ripetuti sistematicamente, mai misurati in maniera costante e per essere più precisi se l'omeopatia ha dimostrato qualche effetto, questo non è mai stato superiore a quello che si ottiene con un placebo.
Eppure questa pseudomedicina viene venduta come efficace e le giustificazioni alla mancanza di prove scientifiche sono sempre le stesse e girano attorno ad un concetto: i meccanismi di funzionamento dell'omeopatia non sono misurabili e comprensibili dalla scienza attuale e per questo i ripetuti esperimenti non riescono a percepirne l'efficacia.
Ci sono delle eccezioni. Sono gli esperimenti che questa efficacia presumono di percepirla.
Nasce quindi un controsenso: perché la scienza non può misurare l'omeopatia quando dice che non funziona mentre la misura quando dice il contrario?
Perché gli studi che non notano nessun effetto delle sostanze omeopatiche sarebbero inutili in quanto l'omeopatia non è comprensibile a noi umani di questo secolo, mentre gli studi che notano questi effetti sarebbero rivoluzionari tanto da essere "storici"?
La scienza insomma, è amica o nemica dell'omeopatia?
Per gli omeopati lo è secondo i casi.
L'omeopatia allora cura l'ansia e l'insonnia come un placebo o si spinge pure in patologie come il cancro nelle quali un placebo sarebbe dannosissimo?
Non sarebbe un po' troppo pretenzioso per i granuli con la memoria dell'acqua occuparsi di malattie gravi come i tumori?
Esistono omeopati (medici, abilitati e regolarmente iscritti all'albo professionale) che dicono chiaramente di guarire il cancro con l'omeopatia o di guarire da malattie come la sclerosi multipla o la SLA.
Sono meno ciarlatani di un Simoncini o di un Hamer solo perché... l'omeopatia non fa male a nessuno?
O sono ancora più subdoli perché pur essendo degli imbonitori si vestono da "scienziati"?

Ma gli omeopati e le associazioni omeopatiche che posizione prendono?

È stato pubblicato sull'Internation Journal of Oncology un articolo dal titolo "Cytotoxic effects of ultra-diluted remedies on breast cancer cells" ovvero "Effetti citotossici di rimedi ultradiluiti su cellule di tumore mammario".
In parole povere rimedi ultradiluiti (quindi omeopatici) uccidono (in vitro, cioè in provette non su esseri viventi) cellule tumorali di cancro mammario.
Già il titolo agita un po' lo scienziato medio. Ma come è possibile, bisognerà rivedere tutto ciò che conosciamo? Ricominciare da zero? Possibile che una goccia di acqua senza nemmeno una molecola di principio attivo dentro possa uccidere delle cellule tumorali?
Secondo lo studio sì.
Lo hanno annunciato anche alla stampa: l'omeopatia cura il cancro.

Qui lo studio originale in versione completa, qui l'abstract (il riassunto).

Uno studio di certo "non fa primavera" ma è anche vero che se le conclusioni di questo studio si mostrassero corrette e precise sarebbe un passo decisivo nella rivoluzione di almeno il 70% delle attuali conoscenze in medicina.

Sono state studiate tre linee cellulari di tumore mammario.

In poche parole lo studio evidenzia che nelle tre linee cellulari neoplastiche di tumore mammario messe a contatto con soluzioni ultradiluite (quindi a diluizioni omeopatiche) di rimedi omeopatici (in particolare Carcinosin, Phytolacca, Conium e Thuja, come specificato nello studio) hanno subìto un arresto o un ritardo della crescita (un effetto citotossico quindi, un danno) o addirittura sono morte.
Sono state trovate modificazioni nelle proteine di quelle cellule che regolano proprio la riproduzione e la crescita cellulare e questo dimostrerebbe senza dubbio che i prodotti ad alta diluizione avrebbero un effetto misurabile ed efficace.
In secondo test è stato utilizzato solo il solvente (l'alcol) ma dinamizzato, in un terzo (il gruppo di controllo) solo il solvente senza dinamizzazione.

I rimedi omeopatici quindi sarebbero efficaci contro le cellule tumorali.

Una rivoluzione quindi.
O no?
Sembra proprio di no e non sono il solo a pensarlo.
Uno scienziato statunitense che ha commentato questa ricerca ha definito i referee (la commissione che giudica ed accetta una ricerca da pubblicare in una rivista scientifica) "probabilmente ubriachi".
In generale gli omeopati più "autorevoli" sono molto critici nei confronti delle affermazioni quali "l'omeopatia cura il cancro", affermano infatti che per le malattie gravi bisogna rivolgersi alla medicina standard, un atto di onestà che non può che fare bene ma a quanto pare non sono in buona compagnia.

Questo studio infatti utilizza un "protocollo" di cura contro il cancro sviluppato ed utilizzato in India, il cosiddetto Protocollo Banerji che prevede certi ingredienti che sono poi quelli utilizzati nello studio.
Non è vero quindi che l'omeopatia non si spinge a malattie come il cancro, si spinge tanto da sperimentare protocolli già utilizzati...

E se si tirasse in ballo la storia che l'India è tanto lontana da noi e quindi le sue tradizioni non ci appartengono, vorrei ricordare che questo studio è stato pubblicizzato ed esaltato da Antonella Ronchi (coordinatrice del comitato permanente di consenso per le medicine non convenzionali in Italia):

Una ricerca di laboratorio rigorosa, condotta secondo i migliori canoni della scienza convenzionale.
Ci saremmo aspettati un'eco sui mezzi di comunicazione, non per affermare che l'omeopatia cura i tumori, s'intende, ma per segnalare che quella che viene presentata come semplice acqua fresca ha dimostrato in questo caso un'azione farmacologica misurabile.

Non per affermare che l'omeopatia cura i tumori? E per affermare cosa allora? Questa "cura" esiste già, è usata, applicata, prescritta.
Questa ricerca è attendibile e quindi l'omeopatia cura i tumori o non vale niente e quindi l'omeopatia non li cura?
La ricerca "rigorosa", condotta secondo i canoni della scienza convenzionale ha bisogno di essere studiata un po' meglio.

Si tratta di un continuo susseguirsi di imprecisioni, scorrettezze scientifiche e statistiche e soprattutto di una serie di autogol che costringerebbe un vero omeopata a nascondere in eterno questo studio...
Lo studio, scritto benino è però condotto malissimo. Non è uno studio, è un esperimento da piccolo scienziato delle scuole elementari.
Parte malissimo, gli esperimenti sono stati ripetuti due volte... due.
Per avere una minima (ma proprio minima) parvenza statistica mi sembra tutti possiamo convenire che un esperimento debba essere realizzato almeno tre volte (sono poche eh? Ma almeno quelle facciamole...).
Ma non è nulla in confronto a quello che viene dopo.

In questo studio è evidente che i preparati omeopatici mostrano identica efficacia del solvente (alcool all'87%) senza nessuna molecola di sostanza estranea al suo interno. In pratica se alcool e prodotto omeopatico funzionano 100, l'alcool da solo funziona lo stesso 100.
Questo vorrebbe dire che se metti in un flacone omeopatico bava di lumaca o cannella o nulla, questo funzionerebbe lo stesso ed allo stesso modo.
In parole ancora più povere vorrebbe dire che se somministri invece della bava di lumaca solo l'alcol che impregna il granulo omeopatico il risultato è lo stesso, ovvero l'alcol funziona come la bava di lumaca, la cannella o il nulla.
In pratica ecco dimostrato l'effetto placebo dell'omeopatia: non importa cosa somministri e come, l'effetto più o meno potente c'è lo stesso.

In realtà lo studio è fatto talmente male che non si possono trarre conclusioni né in un senso né nell'altro. Questa ricerca è semplicemente scadente.
Errori ed approssimazioni la invalidano pesantemente e per questo motivo, non è possibile confermare il risultato positivo tanto sbandierato. Quella che dal mio punto di vista è l'anomalia più grave è relativa al solvente, la sostanza cioè utilizzata per diluire i prodotti che poi diventano omeopatici e che, da solo, era utilizzato come "controllo". È stato utilizzato il metanolo, un alcool, ad una concentrazione altissima: ben l'87%.
Questa concentrazione di metanolo è talmente alta che già da sola, in maniera diretta, provoca un effetto molto tossico sulle cellule tanto che non stupisce che lo stesso effetto tossico sia stato ottenuto su cellule cancerose.
Il bello è che nello stesso studio è confermata questa incongruenza: lo stesso effetto "antitumorale" è ottenuto dal prodotto omeopatico (sostanza diluita in metanolo) e dal solvente da solo (metanolo senza sostanza).
Il metanolo è conosciuto per i suoi effetti tossici diretti al cuore della cellula tanto da causare danno al DNA e morte cellulare. Riporto dallo studio:

As shown in Fig. 1A, the solvent reduced the viability of all three cell types; the overall reduction in cells at different doses of solvent was about 30% for MCF-7, 20-30% for MDA-MB-231 and 20% for HMLE cells.

[trad: Come mostrato nella figura 1A, il solvente riduce la sopravvivenza di tutti e tre tipi di cellule ...]

Il solvente da solo quindi riduce lo stesso la vitalità delle cellule neoplastiche.

Umh, questo studio dimostra quindi che è stata trovata una nuova cura per il cancro, l'alcol.

Sciocchezze a parte, basterebbe questo enorme errore (casuale?) per chiudere il discorso ma in realtà è tutta la costruzione dello studio che è sbagliata. Statisticamente per esempio il valore è nullo. Anzi, per essere precisi non esiste elaborazione statistica, è tutto basato su percentuali e tabelle che non dicono nulla, non si riesce spesso nemmeno a capire la differenza tra un composto e l'altro visto che i riferimenti sono esclusivamente grafici. Non si parla di significatività, concetto basilare nell'analisi statistica di dati.
In tutti gli esempi si rimanda alle tabelle e chi legge dovrebbe farsi un'idea in base alle colonne ed ai grafici senza nessun elemento statistico che permetta un paragone corretto tra le sostanze utilizzate.
Per esempio la tabella numero uno: il primo riquadro riguarda l'effetto del solvente sulla vitalità delle cellule neoplastiche, i riquadri seguenti, quelli sotto, analizzano i rimedi omeopatici singolarmente.

Controlliamo la differenza tra solvente e carcinosina (uno dei componenti omeopatici "anticancro") rappresentata nei primi due riquadri della colonna: nel testo si parla di "grande differenza" ma non fornisce percentuali: mi sapete spiegare dalla tabella che differenza vedete tra per esempio la seconda colonna del primo riquadro (quella riferita a 1,25) e la stessa del secondo? Sì, una differenza sembra esserci, ma quanto? Dov'è la "grande differenza"? Di che entità è? È significativa? E rispetto alle altre sostanze (riquadri più in basso) di che entità è (se c'è) la differenza con il solvente?


Stupisce anche l'affermazione che con la cromatografia (un esame che analizza la composizione di determinate soluzioni) non vi è nessuna differenza (nessun picco) tra il solvente "succusso" (agitato, la "succussione" è un principio omeopatico secondo il quale agitare una soluzione ne attiverebbe le proprietà) e quello non succusso. In pratica stanno smentendo un cardine dell'omeopatia, la dinamizzazione dei preparati omeopatici e lo dicono pure.

The chromatogram of the untreated and treated solvents appeared identical, indicating that succussion did not cause chemical changes in the solvent.

[trad: La cromatografia dei solventi trattati e non trattati appare identica, ciò significa che la succussione non provoca cambiamenti chimici nel solvente.]

Ulteriore esempio se non bastassero i precedenti.
Discutono di analisi con microscopio a fluorescenza che dimostrerebbe una danno del DNA in cellule esposte ai rimedi ultradiluiti.
Ebbene affermano di aver testato 200 cellule ma poi non mostrano i risultati (statistici?!) di questi test ma solo delle immagini con 14 (su 200!) cellule del gruppo di controllo o 8 trattate con il rimedio omeopatico con evidenti danni del DNA. E le altre cellule dove sono finite? Hanno avuto danni o no? Perché non se ne parla più? Boh, scomparse...

Bene, ecco quindi che per gli omeopati con questo studio è stata provata l'azione dei granuli per curare il cancro.
Vi fidate?
Cosa facciamo ora con chi diceva che un omeopata che affermi di curare il cancro è un ciarlatano?
Cosa facciamo ora che questo studio conclude con:

Our study demonstrates that the ultra-diluted natural product remedies prescribed in the "Banerji protocol" induce cell cycle delay-arrest with subsequent apoptosis in breast adenocarcinoma cells.

[trad: Il nostro studio dimostra che i prodotti naturali ultradiluiti prescritti nel "Protocollo Banerji" inducono un ritardo-arresto del ciclo cellulare con conseguente apoptosi in cellule di adenocarcinoma mammario.]

Allora: questi omeopati sono ciarlatani o l'omeopatia cura il cancro?
È giunto il momento di avere il coraggio delle proprie affermazioni.
Si parla poi di un'azione farmacologica misurabile? Dov'è? Non l'hanno nemmeno misurata.

La scienza e gli studi servono o no? L'omeopatia è personalizzata o no? I suoi effetti sono misurabili o no?
Basta decidersi.
L'omeopatia deve essere valutata dalla scienza o da chi ha poteri "paranormali"?
Gli omeopati sono sempre più confusi a quanto pare ed annaspano tra improbabili ricerche, controsensi, conclusioni discordanti e giustificazioni non richieste. Sarà forse la sempre più intensa opera di informazione che mette in crisi le industrie omeopatiche?
Probabilmente sì.
Le associazioni omeopatiche sono ormai ridotte ad assumere atteggiamenti insulsi che invece di aumentare il consenso verso le loro idee ne aumentano la diffidenza.

Mi sbaglio o gli omeopati sono entrati in un circolo vizioso dal quale difficilmente riusciranno a tirarsi fuori?

...ma nel frattempo, vicino Grosseto, è stato inaugurato il primo ospedale di medicina complementare, dove i malati verranno curati con la medicina quando è il caso e con altre terapie non scientifiche (agopuntura, omeopatia...) quando invece è "bene" farlo.
Ho l'impressione però che dopo queste figuracce, la scienza che per un attimo è stata riabilitata da parte degli omeopati ma solo perché sembrava dargli ragione, tornerà ad essere loro nemica ed allora gli omeopati dovranno decidere: scienziati o stregoni?.
In realtà nemica dell'omeopatia è pure la ragione e quella non ammette scuse.
Fino a prova contraria.

Ma oggi voglio esagerare: se non fosse bastata la preziosa intervista al Prof. Boiron sull'omeopatia che come "prova di efficacia" si appella al fatto che milioni di persone usano questa pratica, è il momento di giocare in casa, noi italiani con la Francia abbiamo una rivalità storica e le dichiarazioni di Boiron ci fanno un baffo.

Sono farmaci [gli omeopatici, ndr.] che hanno "una valenza di segnale". E questo è possibile perché l'omeopatia interferisce con l'energia, perché la maggioranza di ciò che ci circonda è energia.

"Interferisce con l'energia"? Quale energia? Come interferisce? Come curerebbe interferendo con questa energia? Chi l'ha misurata? Chi e come ha misurato queste "interferenze"?
Favole, sono favole, l'"interferenza con l'energia" è un termine pseudoscientifico che è utilizzato nella vendita dei braccialetti dell'equilibrio e negli anelli dell'immortalità ed ora pure nella spiegazione dell'omeopatia.

Volete sapere chi ha detto queste cose (riassunte in quelle due frasi)?
Un cartomante? Un fachiro?
Massimo Mazzucco?
No.
È stato il presidente della GUNA, maggiore industria italiana di prodotti omeopatici. Tra energie cosmiche e terapie informazionali un altro bell'elenco di temi scientifici.
Ma quali sarebbero alla fine i vantaggi dei prodotti omeopatici sempre secondo il presidente della GUNA?
"Mancanza di effetti collaterali e reazioni allergiche, che è quello che vogliono i pazienti".

Vabbè, ma allora lo fanno apposta!
Il vantaggio dell'omeopatia rispetto alla medicina è che non fa nulla! Lo dice lui qui eh?
Il bello è che lo stesso concetto è stato ribadito dal suo collega Christian Boiron, omologo francesce alla guida della più grande industria di omeopatici al mondo: "I prodotti omeopatici sono utili perché a differenza di quelli standard non hanno effetti collaterali".
Poi qualcuno mi chiede perché non prendo sul serio l'omeopatia...

Come abbiamo visto in questi due articoli (il primo sull'argomento è qui) c'è poco da fare: quando la scienza dimostra che l'omeopatia non funziona non bisogna dargli credito perché è ancora troppo arretrata per capire, quando si fa credere che ci sia un risultato, ecco che questo diventa storico, rivoluzionario e definitivo. Abbasso la scienza o viva la scienza?
Non è che la scienza è valida solo quando sembra dare ragione all'omeopatia?
Un comportamento molto sospetto ma probabilmente sintomatico degli argomenti a sostegno di questa pratica.
Pubblicato lo studio che l'omeopatia sarebbe efficace contro le cellule cancerose ora gli omeopati dichiarino ufficialmente come la pensano: curate l'ansia o il cancro? Perché una medicina non può essere efficace quando conviene o quando cura qualcosa che può passare da sola. La medicina standard dichiara di poter migliorare l'ansia e di riuscire a curare alcuni tipi di cancro e voi omeopati?

A questo punto, visto che l'omeopatia continua ad annaspare tra ricerche improbabili, macchinari fantascientifici e cure per il cancro consiglio di affidarsi ad altro, almeno all'evidenza ad esempio alla prima conferma che l'omeopatia può salvare le vite umane.

Alexa Ray Joel, figlia del cantante Billy Joel, ha tentato il suicidio nella sua abitazione per una delusione d'amore: "voglio morire" ha detto al telefono al suo ex fidanzato. Ingerite numerose pillole di tranquillanti ha chiamato i soccorsi dicendo di avere difficoltà respiratorie.
Giunta in ospedale in apparente buona salute si è scoperto che aveva in realtà ingerito 8 granuli di un "antistaminico" omeopatico.
È stata riaccompagnata a casa in condizioni perfette tra lo stupore del personale del pronto soccorso che ha ben altri problemi da risolvere e sta benissimo naturalmente: quando l'omeopatia evita un suicidio insomma.



Alla prossima.

Ah! Vignetta sottilmente ironica:


Bibliografia e fonti:
  • http://lucmontagnierfoundation.org/montagnier/article-26-electromagnetic-signals-are-produced-by-aqueous-nanostructures-derived-from-bacterial-dna
  • http://www.sciencebasedmedicine.org/?p=2081
  • http://www.quackometer.net/blog/2009/10/why-i-am-nominating-luc-montagnier-for.html


Aggiornamento 31/08/10:

Per un eccezionale evento di sincronia anticiarlatani, anche uno dei più importanti blog sulle pseudoscienze si è occupato oggi della ricerca che ho analizzato. Il testo è in inglese ma vale la pena di leggerlo perché ci sono delle valutazioni aggiuntive davvero interessanti.

L'unica cosa che riporto qui perché ne vale la pena e dimostra cosa ha a che fare l'omeopatia con la scienza sono le parole dell'autore dello studio, Franckel.
Contattato dalla responsabile di un sito web di omeopatia, gli è stato chiesto di spiegare come mai lo studio è così povero di elementi statistici e non ha praticamente nessuna valutazione scientifica dei presunti risultati ottenuti.
La risposta deve essere letta e non vale nemmeno un commento perché si commenta da sola:

The protocol followed the same research protocol done for initial investigation of any chemotherapeutic drug as practiced in any leading cancer research institute, prior to animal studies and clinical trials [...] The statistical analysis was done on each set of experiments; due to lack of space in the journal we could not have elaborated on all the details, but the results were significant and easily noticeable [...]

[trad: ... l'analisi statistica è stata fatta per ogni esperimento: per mancanza di spazio nel giornale non abbiamo potuto elaborare tutti i dettagli ...]

Ohhh, ora è tutto chiaro: nello studio non esiste elaborazione statistica perché era finito lo spazio a disposizione nel giornale.
Domani mando una ricerca dove affermo di aver scoperto "gli occhiali a raggi X". Non inserirò il meccanismo di funzionamento perché troppo lungo e nel giornale non c'è tanto spazio, però dovete credermi tutti sulla parola.
...ma ci sono o ci fanno?
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Commenti (76)
Skeptic ha commentato...
Continuare a leggere articoli come questo e poi confrontarsi con la realtà quotidiana mi mette una gran tristezza. Che siano imbroglioni o creduloni ormai gli omeopati hanno vinto: la diffusione è talmente su larga scale che non si può tornare indietro. Tanto di cappello al tuo (ed a quello di altri) lavoro che almeno potrà servire a "salvare" qualcuno che ha voglia di informarsi e di capire.
Giuliano ha commentato...
Scusa, non mi sono letto l'articolo e chiedo conferma: hanno fatto l'esperimento su 200 cellule? Forse avranno seminato 200 cellule facendole crescere nel frattempo (che comunque mi sembrano pochine), perché dai miei trascorsiin lab ricordo che si parlava, a seconda del tipo di cellule, di centinaia di migliaia, se non milioni di cellule in coltura!
marco ha commentato...
Siamo alle solite: studi approssimativi e ricerche fatte alla ben'e'meglio sventolate sui nostri tristi media nazionali come rivelazioni.
Non me la prendo con i padri dell'omeopatia, che almeno hanno l'onestà intellettuale di affermare che non fa nulla... ma con i giornalisti e i giornali, di destra come di sinistra, sempre pronti a pubblicare nefandezze a supporto di "medicine alternative"...
C'è da chiedersi se tale comportamento sia una causa (i lettori si fidano delle loro fonti di informazione, e quindi valutano positivamente e ricorrono a cure "alternative") o una conseguenza (i giornali sanno che tra i loro lettori molti credono alla medicina alternativa e quindi alimentano la loro idiozia con articoli ad hoc)

Resta il fatto che tali pubblicazioni antiscientifiche, siano esse relative alla medicina, all'alimentazione (vedi dibattito -nullo- sugli ogm) o all'energia, siano politicamente trasversali e quanto di più lontano possa esserci dalla ragione, dall'obiettività e dal metodo scientifico.

Il problema è forse che ci sono pochi giornalisti con una formazione scientifica?

bah...

Il facepalm ci sta tutto.

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Ieri leggiucchiano tra i miei feed mi sono imbattuto in una notizia apparentemente interessante, ma che ho preso con buona dose di scetticismo: http://www.popsci.com/science/article/2010-07/rx-every-disease

La fonte non brilla certo per autorevolezza, e l'unica pubblicazione trovata a proposito pare questa: http://bit.ly/bHCRXU (su asco.org)
Fuffa o verità?
Grezzo ha commentato...
Non ho più veli pietosi di riserva da stendere...
Luigi ha commentato...
grande WeWee, come sempre! :-)
Milo ha commentato...
Sai invece a me cosa fa piu' incazzare? Che io per pubblicare uno studio normalissimo (diciamo di quelli senza infamia e senza lode, normale ricerca di base) devo fare i salti mortali ed accontentarmi di 1/10 dell'impact factor.
Che questi tizi si mettano a fare un esperimento da bimbominkia non mi stupisce, mi stupisce che i reviewers l'abbiano passato..e parecchio.
Solo a me capitano i referee carogne?
WeWee ha commentato...
Fuffa o verità?

Verità mi pare (vorrei approfondire) ma i toni sono entusiastici e molto da "cronaca" quando a me sembra sia solo uno studio pilota con molta strada da fare...


Solo a me capitano i referee carogne?

Anche a me. Sappi che per un ritardo dei referee che mi hanno fatto correggere l'impossibile per una rivista di serie B mi hanno soffiato un brevetto ora in mano ad una multinazionale. Complotto.
:)
Alexandre ha commentato...
Eh.
Alla fede non si può contrapporre la logica. Alla testa vuota (o alla malafede) non si può contrapporre il cervello. Se la gente crede a ste cagate e ne muore, non sarà un’evoluzione della teoria della selezione naturale? Tranne quando non sono capaci di intendere e di volere, ovviamente. Per carità, so benissimo che i malati di cancro ( o qualunque altra malattia grave e terminale) arrivano a tali abissi di disperazione che provano anche i maghi e le preghiere, ma a parte denunciare i ciarlatani alla Simoncini, che si può fare? Se uno è stato radiato dall’albo e fa affermazioni assolutamente ridicole, e la gente ha la possibilità di fare domande e scoprire che trattasi di fuffaro, ma decide di credere comunque alle vaccate propinategli, che altro bisogna fare? Se si sa che l’omeopatia è acqua fresca ma si decide di credere comunque, eh pazienza, date i vostri soldi ai ciarlatani e moritene, e che diamine.
Salvo, ovviamente, quando le cose si mettono male, accorrere inspiegabilmente al pronto soccorso.
Ecco, io voglio un pronto soccorso omeopatico e che la gente che crede a ste cagate vada li. E voglio un conteggio statistico di quanti muoiono e di quanti invece si salvano. Voglio che a sta gente si somministri morfina omeopatica, e se si lamentano che sentono ancora il dolore quando li si incide o quando partoriscono, caxxi loro. Voglio che si curino il diabete con l’insulina omeopatica e che usino la pillola del giorno dopo omeopatica. E se crepano, pazienza. Ma se fanno crepare qualcun altro, devono farsi 30 anni di carcere. E che diamine.
(chiedo scusa, posso sopportare l’ignoranza, posso sopportare la sbadataggine, ma la stupidità abbracciata e difesa, anche contro i propri interessi, mi è talmente incomprensibile che mi irrita.)
WeWee ha commentato...
Se la gente crede a ste cagate e ne muore, non sarà un’evoluzione della teoria della selezione naturale?

Guarda, credo che sia il pensiero di tanti ed anche io a volte sono stato tentato di chiuderla così: ci vogliono credere nonostante tutto? Ci credano.

Ma poi ho notato che c'è gente (escludo i casi di immaturità mentale) che ci crede esclusivamente perchè non informata ed entra in una sorta di "pubblicità ingannevole".

La maggioranza della gente "sa" che l'omeopatia è medicina vera e propria fatta con erbe o prodotti naturali. Non ha idea delle diluizioni o delle dinamizzazioni. Pensa si tratti di medicina...dolce chissà perchè ma MEDICINA.

Anche nel caso dei guaritori più sfacciati (Simoncini, Hamer) c'è una fortissima componente di disinformazione. Tanta gente pensa che questi mitomani siano davvero geni incompresi e non vanno oltre alle "video testimonianze" ed alle "prove" su un sito internet.
Se non fosse così, non ci sarebbe tanta gente che compra gli anelli dell'immortalità o i prodotti per perdere 20 kg. in 7 giorni, credono sia possibile, non sanno che sono semplicemente vittime di imbroglioni.
Aggiungiamo la disperazione ed il gioco è fatto.

E' chiaro che non si fanno battaglie o giustizia sommaria ma si cerca di informare: se sei cosciente di avere a che fare con un imbroglione ma ci caschi lo stesso fatti tuoi, esiste per fortuna il libero arbitrio e la libertà di scelta terapeutica.

Personalmente anche io ho cambiato idea in proposito: all'inizio della mia avventura con "l'alternativo" mi arrabbiavo davvero e ne facevo un fatto personale poi (ricevo decine di messaggi di "clienti" e "truffati") ho capito che sarebbe una battaglia contro i mulini a vento, i truffatori esistono perchè ci sono gli ingenui e gli sprovveduti, è una legge di mercato.

Così continuo ad informare, non faccio "beneficienza" ma informazione e l'informazione non deve essere necessariamente accettata ad occhi chiusi, chi vuole la sfrutta, chi non vuole la evita.
marco ha commentato...
@Alexandre : la tentazione di invocare la selezione naturale e di abbandonarli al proprio destino è forte, lo so...
Non consideri però che queste persone votano. E le loro decisioni si ripercuotono su tutti, amici dell'acqua e del bicarbonato e non. Vedi referendum sulle staminali, tanto per fare un'esempio.
Ecco perchè l'unica -secondo me- possibilità di intervento consiste nel fare informazione scientifica, fatica resa tanto più grande dalle tonnellate di sterco che ogni giorno si riversano nei nostri media: giornali che dedicano 2 pagine alle cure alternative nel loro inserto di "salute", programmi televisivi che invitano "iridologi" e agopuntori, forum su internet pullulanti di fantomatici esperti in supercazzole vitaminiche eccetera eccetera.

Tutto questo mentre le riforma Gelmini toglie ore di insegnamento di materie scientifiche da praticamente tutte le scuole superiori (tranne, magra consolazione, i licei scientifici).
E pensare che una volta avevamo un articolo 9 che recitava "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica."

A tal proposito, la pagina sui divulgatori scientifici italiani di wikipedia è di una desolazione allarmante. Tolti i morti e gli ultraottantenni, si contano con le dita. Di una mano, se consideriamo quelli che riescono a passare in tv o a scrivere qualcosa sui quotidiani...
Alexandre ha commentato...
Ma allora qua il problema è lo Stato. Se in inghilterra dichiarano che l’omeopatia equivale alla stregoneria, e che i soldi pubblici per finanziare ‘ste vaccate non si usano, un minimo di informazione a sta gente che ci crede arriverà... dico, se dopo davvero vuoi credere alla cosa del genio incompreso, eh vabbè, affari tuoi, ma in italia perchè non si fa una legge che dice che sui prodotti omeopatici ci va scritto che trattasi di acqua? Se sulle cicche c’è scritto che provoca il cancro, uno lo legge, fa due conti, la dá vinta alla nicotina e sono fatti suoi.
Ma se quello che manca è l’informazione, perchè i medici non si uniscono e dicono “guardate che l’omeopatia è una vaccata, e la gente non lo sa, va detto, perchè magari poi qualcuno ci resta secco”.
Poi tu (mi permetto di dare del tu) in quanto medico sai che i medici stessi sono quelli che piu abusano certe sostanze tipo appunto sigarette etc perchè la vita da medico non è ne facile ne rilassata, specie i primi anni di residenza etc. E quando uno prende un vizio poi è dura smettere. Ma almeno uno SA cosa sta facendo e affari suoi.
Perchè allora non si fa una campagna educativa spiegando che l’omeopatia è acqua? Finchè si tratta di braccialetti dell’equilibrio, eh pazienza, compralo, sei un cretino, meriti di buttare via i soldi, ma qua si parla di malattie, di situazioni a volte difficili a cui gente in difficoltà accorre perchè magari la medicina reale non ha ancora una risposta efficace.
Altra ragione per togliersi dalle scatole da un Paese fallito e fallimentare. Dove vivo io ogni alcolico riporta la dicitura “l’abuso di questa sostanza nuoce gravemente alla salute”, e sui cibi grassi dice che l’obesità può causare il diabete, eccetera.
Uno lo sa, e poi fa come vuole. Ma se manca l’informazione, di chi è la colpa?
jekron ha commentato...
Salve, credo di andare un pò OT, ma ho una curiosità. L'omeopatia è acqua fresca e su questo non ci piove, o meglio ci piove... Ma le cure naturali, cioè l'assumere estratti di erbe, un effetto curativo lo hanno, giusto? In fin dei conti, se non è una leggenda, l'aspirina è stata ottenuta dalle foglie di salice. Però, e qui chiedo a voi se il ragionamento ha un senso, forse la cura con estratti di erbe è più lenta rispetto all'assunzione di una medicina dedicata e questa lentezza non permette di andare più in la di malattie "banali" che magari guarirebbero da sole. Quello che c'è nella pillola è in una quantità che, da un lato, non è eccessiva per il corpo e, dall'altro, è tale che, per ottenerla direttamente dalle erbe in una volta sola, servirebbe una notevole quantità dell'erba stessa. Quindi, pensavo, che le cure naturali sono comunque cure con principio attivo presente, però lente nel progredire. Sbaglio?
Grazie
marco ha commentato...
@jekron : quella è fitoterapia, e poco c'entra con l'omeopatia.

In linea di massima, credo funzioni, ma non sono un medico e lascio a WeWee eventuali considerazioni più approfondite

Ma ho i miei motivi per scartarla:

Se prendi un aspirina, assumi un dosaggio -testato- non tossico del principio attivo, e basta.

Un decotto di foglie di salice, al contrario, potrebbe avere altri effetti, perchè oltre all'acido acetilsalicitico in acqua avresti disciolte molte altri composti, e non è detto che tutti siano benefici per l'organismo (infatti c'è la possibilità di nausea e rash cutanei).
Inoltre... come ti regoli col dosaggio? quante foglie per ottenere l'equivalente di 500mG di acetilsalicitico? di quale specie di salice? foglie verdi o essiccate? per quanto tempo devo lasciarle in infusione?

Non so te, ma io mi fido più di un'asprina generica. Gli stregoni hanno fatto il loro tempo.
jekron ha commentato...
@marco
Concordo con te, in famiglia prendiamo solo medicine che richiedono ricetta medica, e quindi solo quelle rare (per fortuna) volte che qualcuno si ammala, altrimenti i banali fastidi passano da soli con tanta spremuta d'arancia, che quella è sempre gust... fa sempre bene per, per... per la vitamina C! :) Era solo per sapere se la fitoterapia comporta l'assunzione di un principio attivo e il fatto che sia comunque un trattamento "lento".
Alexandre ha commentato...
@jekron

Mi fai pensare che in effetti magari qualcuno confonde l’omeopatia con, diciamo, “l’erboristeria”, che un senso ce l’ha perchè non è acqua ma principi attivi contenuti nelle piante. Se non sbaglio una “specializzazione” della farmaceutica è l’erboristeria. Ma si tratta di effetti misurabili e specifici. Io voglio vedere sti effetti misurabili con l’omeopatia perdinci.
Alexandre ha commentato...
@Marco
Concordo al problema dell’informazione.
Scusa il mio intervento delle 21.14 l’avevo postato senza leggere la tua risposta ma in risposta a WeWee.
OcirnE ha commentato...
@Alexandre

...ma in italia perchè non si fa una legge che dice che sui prodotti omeopatici ci va scritto che trattasi di acqua?..

Qualcosa del genere esiste. Si tratta del D.L. n. 185 del 17 marzo 1995, art. 4 lettera a), che impone che sui medicinali omeopatici ci sia la scritta "Medicinale omeopatico, perciò senza indicazioni terapeutiche approvate", il che è un modo complicato per dire sostanzialmente che è acqua. Il problema però, sta nell'incoerenza della legge italiana. Infatti, se da una parte tale legge avvisa il paziente che quel prodotto non ha alcuna efficacia scientificamente provata, dall'altra non vieta all'omeopata (che, ricordiamolo, è un medico regolarmente iscritto all'albo professionale) di prescriverlo ai suoi pazienti. Ne segue che il paziente è naturalmente portato ad ignorare la scritta sulla confezione, perché pensa: "me lo ha prescritto il medico, mica un mago, quindi è una medicina". Come dargli torto?
Come ulteriore incoerenza, da notare che, malgrado la citata legge, la regione Toscana rimborsa con soldi pubblici i medicinali omeopatici (Delibera G.R.n°655 del 20/06/2005). Quindi si arriva all'assurda situazione in cui un prodotto su cui per legge c'è scritto che non ha nessuna efficacia provata, nello stesso tempo viene rimborsato dal servizio sanitario nazionale come se fosse un salvavita. Ed è tutto perfettamente legale. A me pare che in tutto ciò ci sia qualcosa di veramente ridicolo, ingiusto e pericoloso.
WeWee ha commentato...
Però, e qui chiedo a voi se il ragionamento ha un senso, forse la cura con estratti di erbe è più lenta rispetto all'assunzione di una medicina dedicata e questa lentezza non permette di andare più in la di malattie "banali" che magari guarirebbero da sole.

Le cure con derivati o estratti di erbe e piante non sono nè più lente nè meno efficaci. Tutti i farmaci sono prodotti che derivano da sostanze presenti in natura e tutti i rimedi erboristici hanno il loro corrispondente principio attivo in farmacologia. La differenza è nella quantità del principio e nella "standardizzazione".

Una sostanza contenuta in una pianta non è necessariamente "benefica" ma può essere anche velenosa e persino mortale. Con l'industria chimica si riesce a calcolare il quantitativo utile all'uomo nella cura di una malattia evitandone per quanto possibile gli effetti pericolosi.
L'Aspirina può essere mortale ma nelle dosi in vendita la quantità standard è soprattutto terapeutica. Se ne assumi un kg avrai gravissimi effetti collaterali.

Per avere questo risultato in maniera costante si usano le forme farmaceutiche (compresse, fiale) nelle quali le quantità sono controllate (e quindi sai cosa assumi e che lo assumi sempre in quella quantità utile) e costanti(quindi in una compressa troverai la quantità dichiarata che è uguale in tutte le compresse di quella confezione).

L'erboristeria e la fitoterapia hanno lo stesso scopo ma si basano in genere su preparati meno standardizzati (quindi su misure meno precise) e per questo si mantengono su dosaggi più sicuri.

Alla fine la compressa non è che una "pozione" (un miscuglio di sostanze) con una funzione precisa e conosciuta, preparata con macchinari che hanno sostituito mortaio e pentolone.
Benedetta ha commentato...
"Umh, questo studio dimostra quindi che è stata trovata una nuova cura per il cancro, l'alcol."

Scusatemi, volevo solo dire una cosa.. leggendo l'articolo (preciso e pungente come sempre) arrivata a questo punto, questa frase sembra voler essere ironica, o almeno io l'ho interpretata così, mentre so che l'alcol ( o meglio l'etanolo) è realmente utilizzato nell'alcolizzazione epatica.
Correggetemi se ho detto una sciocchezza ;-)
WeWee ha commentato...
questa frase sembra voler essere ironica, o almeno io l'ho interpretata così, mentre so che l'alcol ( o meglio l'etanolo) è realmente utilizzato nell'alcolizzazione epatica

La frase è ironica e l'alcol non è "la cura per il cancro".
Non puoi utilizzarlo in maniera estesa perchè tossico per tutte le cellule dell'organismo e non sufficientemente potente per avere un effetto immediato ma soprattutto alla concentrazione dello studio è dannoso per le cellule (normali o tumorali) ed è quindi scontato che avrebbe procurato danni cellulari (e lo hanno anche notato): da questo potremmo estrarre il concetto che lo studio più che dimostrare un effetto dell'omeopatia (ha anzi smentito dei punti fondamentali della pratica) ne ha dimostrato uno dell'alcol.
EpSiLoN ha commentato...
@WeWee

Ti segnalo per curiosità questo commento di Roberto Gava :-)

http://www.informasalus.it/it/articoli/omeopatia_anticancro.php
Alexandre ha commentato...
@ocirnE
Grazie della segnalazione, non ne avevo idea.
A questo punto, in effetti, mi chiedo che senso abbia. In pratica, col beneplacito dello Stato, in Italia si può vendere acqua dichiarando che è un medicinale, e pagandolo come tale, e non come acqua. Certo, quelli omeopatici sono “preparati”, ma la gente lo sa? O li chiama medicine? Posso fare io il complottista? Chi ha interesse a vendere acqua a prezzi altissimi? Perchè dei medici, che non POSSONO non sapere che trattasi di acqua, si prestano a prescrivere questa roba? Voglio credere che vengano prescritte come placebo, e allora l’alto prezzo è parte della terapia... ma è così? Sia chiaro, se questo è il caso a me va benissimo, ossia, se i medici sanno che è acqua ma lo prescrivono alle vecchie ipocondriache per evitare che si riempiano di sostanze a loro inutili e nocive, perfetto. Ma è questo il caso?
Mistral ha commentato...
Sapete cosa è l'ormesi? Sapete come viene fatta una sperimentazione omeopatica? Sapete come cosa è l'effetto nocebo? Una cosa , se ci fosse un medico tanto bravo da riuscire a brevettare il metodo per indurre in un soggetto malato l'effetto placebo, questi dovrebbe vincere il premio nobel per la medicina.
Morfeo ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Diana ha commentato...
circa la mancanza di elaborazioni statistiche a causa del.. poco spazio sulla rivista: ma non è possibile, solitamente, pubblicare materiale di supporto sul sito della rivista stessa?!
WeWee ha commentato...
Sapete come viene fatta una sperimentazione omeopatica?

Si scelgono due gruppi di cavie che soffrono d'insonnia. Ad uno viene data una compressa fatta di acqua e zucchero ad un altro una compressa fatta di acqua e zucchero.

Alla fine dello studio risulta in qualche modo che il gruppo che ha assunto acqua e zucchero dorme un po' più dell'altro. Ecco dimostrata l'efficacia dell'omeopatia.
;)

@ Diana:

circa la mancanza di elaborazioni statistiche a causa del.. poco spazio sulla rivista: ma non è possibile, solitamente, pubblicare materiale di supporto sul sito della rivista stessa?!

Diana, se un ricercatore ha dei risultati li pubblica, stiamo scherzando, quella è una scusa che si commenta da sola, la statistica oltretutto è l'anima della ricerca o ognuno potrebbe trarre le conclusioni che vorrebbe. Uno studio senza statistica non è uno studio è un racconto. Non mi stupisce la mancanza di statistica ma quanto le reazioni di molti omeopati (vedi quella citata nell'articolo) che ne esaltano i contenuti.

Che poi anche solo dal punto di vista formale la statistica mancante da un lavoro rende lo stesso incompleto, non scientifico e scadente.
WeWee ha commentato...
Perchè allora non si fa una campagna educativa spiegando che l’omeopatia è acqua?

Perchè ormai l'omeopatia è in vendita nelle farmacie, prescritta da medici ed è entrata nelle case di tutti (quasi) gli italiani. Un po' come le sigarette. Fanno malissimo ma proibirne la vendita probabilmente peggiorerebbe il problema (diventerebbero droghe clandestine...). In un certo senso "giustifico" la vendita dell'omeopatia come "medicina alternativa" controllata: in mano a medici (che si presuppone sappiano quello che fanno) viene prescritta solo quando "serve" (quindi nei casi di ansia, ipocondria, pretesa di cura, insonnia...) e soddisfa il desiderio di "esoterico" che c'è in molta gente.

Non puoi nemmeno pretendere che gli omeopati decidano di "rivelare" la natura puramente placebo dei loro rimedi o questi non funzionerebbero più. Come fare allora?

Continuare a vendere e prescrivere rimedi omeopatici senza spacciarli per farmaci. Continuare a discutere di omeopatia senza spacciarla per scienza o confondere le idee dei consumatori con strani e misteriosi meccanismi d'azione.

Se le cose andassero così mi andrebbe pure bene.

Sull'informazione, nel mio piccolo sto cercando di farla.
Mistral ha commentato...
No, si fa di solito un prooving, cioè si prende una coorte di soggetti sani, a questi viene fatta assumere una sostanza "omeofarmacologicamente " attiva cioé in grado di indurre una qualche reazione in dosi ponderali; la sostanza viene fatta assumere per un periodo variabile di tempo. Dopo vengono analizzati i soggetti, per alcuni la sostanza non produrrà nessuna sintomatologia, per altri solo sintomi grossolani e poco definiti, per pochi ( qualche volta nessuno) i sintomi saranno molto chiari e definiti, ad esempio aumento della temperatura con pelle fredda e miosi , paura ecc. In questo caso , secondo il principio dell'ormesi. Un principio studiato da anni che dice che una sostanza in certe dosi (ponderali) ha un effetto mentre in altre dosi (omeopatiche) ha un effetto opposto. Per cui se individuo un soggetto malato con una sindrome che ripercorre quella che ho analizzato, darò quella sostanza secondo il principio dell'ormesi ( o in dosi omeopatiche se preferisci) per stimolare nell'organismo una reazione biochimica di risposta.
Non è vero che i farmaci omeopatici sono acqua, le preparazioni partono da dosi molari ( 10 alla 23 molecole per millilitro ) che vengono via via diluite (una 5 ch contiene comunque 10 alla 13 molecole per millilitro di soluzione) . Se cercate alla voce ormesi ci sono parecchi studi fatti anche da organismi nazionali ad esempio:APAT
Agenzia per la protezione
dell’ambiente e per i servizi tecnici
Ormesi:
la rivoluzione
dose-risposta.
E' vero, dopo la 12 ch si perde la molecolarità è dentro c'è semplicemente una informazione vibrazionale stabile, che idiozia. Magari qualche fisico riesce a capirne un pochino di più di quantica, ma io sono ignorante.
Comunque domanda stupida: come fa un ormone , ad esempio l'Lh ad arrivare dall'ipofisi fino alle gonadi ed essere attivo esattamente dove la natura ha pensato che lo sia? Pensiamoci bene, è come una formica che deve andare da Milano a Roma su un jet (il sangue) trova un sacco di ragazze che gli dicono ehi Lh vieni qui che ti faccio, oppure delle altre cellule che hanno recettori dove magari può riposarsi e fare un sonno, il tessuto adiposo, il surrene, il cuore , cappero quanti bei posti e invece, lui, caparbio arriva lì , proprio dove il corpo ha bisogno di lui.
Come fa????
tic tac tic
Tempo scaduto
Usa il cellulare, o meglio esiste un meccanismo vibrazionale fra recettori che richiedono l'ormone e l'ormone stesso che, vibrando all'unisono, si riconoscono e interagiscono tra loro ed il veicolo è l'acqua , cacchio c'è omeopatia nell'aria.
Come mai il cortisolo prodotto dal surrene viene rilasciato in dosi via via crescenti?
Semplice, deve sottostare ad un principio omeopatico di ormesi, difatti, durante l'infiammazione il cortisolo ha, inizialmente, un effetto proinfiammatorio e successivamente, aumentando il dosaggio , ha un potente effetto di modulazione dell'infiammazione ecc.
WeWee ha commentato...
i sintomi saranno molto chiari e definiti

Nessuno è mai stato capace di effettuare un processo di proving in doppio cieco. L'omeopata vede i sintomi che vuole vedere. Basterebbe d'altronde dimostrare che almeno il proving fosse in qualche modo una realtà per incoraggiare l'approfondimento delle teorie omeopatiche ma come detto fino ad oggi nessuno ha mai ottenuto risultati misurabili scientificamente con un proving. Nemmeno gli omeopati.

Non è vero che i farmaci omeopatici sono acqua

Quelli a bassa diluizione contengono qualche molecola di principio attivo ma come dice la teoria omeopatica più si diluisce un rimedio più questo è efficace ma dopo la 12C non vi è più traccia di alcuna sostanza oltre il solvente. Quindi si avrà acqua (o solvente, in generale).
Se puoi dimostrarmi il contrario in qualsiasi modo sono disponibile.

E' vero, dopo la 12 ch si perde la molecolarità è dentro c'è semplicemente una informazione vibrazionale stabile

La "semplice" informazione vibrazionale stabile è una ca...volata pseudoscientifica che a dispetto del suono pomposo non significa nulla ed in medicina non ha alcun valore.
E' il corrispondente di Marte in contrapposizione a Giove dell'astrologia.

come fa un ormone , ad esempio l'Lh ad arrivare dall'ipofisi fino alle gonadi ed essere attivo esattamente dove la natura ha pensato che lo sia?

Perchè i recettori per l'LH sono presenti solo nelle gonadi e non nell'occhio o sulla mucosa gastrica.

Come mai il cortisolo prodotto dal surrene viene rilasciato in dosi via via crescenti?

Per un meccanismo di feedback fisiologico che è condizionato anche dal ritmo sonno veglia.

Ti annuncio che sto organizzando il premio MedBunker per chi riesce a distinguere un rimedio omeopatico da un altro. Se vorrai partecipare sarai il benvenuto.
Mistral ha commentato...
Nessuno è mai stato capace di effettuare un processo di proving in doppio cieco. L'omeopata vede i sintomi che vuole vedere.
Come mai allora molte materie mediche hanno stessi risultati per stessi rimedi anche se fatti in tempi simili ma in luoghi differenti?
Basterebbe d'altronde dimostrare che almeno il proving fosse in qualche modo una realtà per incoraggiare l'approfondimento delle teorie omeopatiche ma come detto fino ad oggi nessuno ha mai ottenuto risultati misurabili scientificamente con un proving. Nemmeno gli omeopati.
Come mai allora molte materie mediche hanno stessi risultati per stessi rimedi anche se fatti in tempi simili ma in luoghi differenti?
Quelli a bassa diluizione contengono qualche molecola di principio attivo ma come dice la teoria omeopatica più si diluisce un rimedio più questo è efficace ma dopo la 12C non vi è più traccia di alcuna sostanza oltre il solvente. Quindi si avrà acqua (o solvente, in generale).
Non è vero che più si diluisce il rimedio più è efficace, è vero che più si diluisce il rimedio più il rimedio agisce su sintomi chiari e definiti( sovrapposizione con i prooving su soggetti sani e sensibili). Alcune rilevazioni fatte nella camera anecoica ( che misura la differenza di energia elettromagnetica di una soluzione) hanno dimostrato la differenza tra diverse diluizioni omeopatiche, altra esperienza sulla possibilità dell'acqua di veicolare informazioni , sono quelle di Emoto.
come fa un ormone , ad esempio l'Lh ad arrivare dall'ipofisi fino alle gonadi ed essere attivo esattamente dove la natura ha pensato che lo sia?

Perchè i recettori per l'LH sono presenti solo nelle gonadi e non nell'occhio o sulla mucosa gastrica.
Scusa ma l'Lh come fà a sapere che è proprio quello il suo recettore, ci arriva per fortuna?

Come mai il cortisolo prodotto dal surrene viene rilasciato in dosi via via crescenti?

Per un meccanismo di feedback fisiologico che è condizionato anche dal ritmo sonno veglia.
L'infiammazione fisiologica serve a disintossicare l'organismo.
Anche quando ti infiammi si produce il cortisolo in dosi via via crescenti: prima proinfiammatorio e poi antiinfiammatorio,
Niente in merito all'ormesi?
Sei molto in gamba, è piacevole il confronto, ma, non ti sembra che, qualche volta ( spesso) la medicina classica abbia dei limiti anche seri? Pensa alla sofferenza fetale che si induce usando il miolene o la vasosuprina, o a quei farmaci che dopo due o tre anni sono dichiarati con un rapporto rischi benefici a vantaggio dei rischi ad esempio il Vioxx strausato, o il paracetamolo che aumenta , in età pediatrica del 51 per cento il rischio di contrarre asma allergico in età adulta. Le medicine complementari: Omeopatia, Omotossicologia ( che conosco molto meglio), Agopuntura, Ayurvedica, hanno storie di anni e che li usa, molte volte, è un medico che ha una marcia in più, una scelta differente, e , ti garantisco che molti di questi medici sono Uomini geniali; certamente non mancano i folli o quelli con le bende sugli occhi ma , del resto, anche tra i medici "tradizionali" ci sono quelli che non vedono più in la del proprio naso. Anche se il suo mi sembra abbastanza lungo.
CAri saluti .
ivabellini ha commentato...
Un suggerimento a questo blog pisano, propio a Pisa c è un noto omeopata unicista greco che si chiama Dr. Ioannis Konstantos e in tutta la regione Toscana nelle varie USL non mancano ambulatori omeopati all avanguardia rispetto al resto d italia, come quello di Lucca del dott Rossi.
Basterebbe chiedere a questi colleghi per avere spiegazione ad ogni dubbio e per vedere i risultati che riescono ad ottenere o meno.
Mistral ha commentato...
Ah, chiedo scusa, dimenticavo queste "evidenze scientifiche" Studi che dimostrano che il farmaco omeopatico ha caratteristiche fisiche peculiari sono quelli di Louis Rey Indagine con la luce
Usando la tecnica di analisi della Termo luminescenza, il ricercatore svizzero Luis Rey ha studiato il ghiaccio formato da acqua pura e da alcune miscele di acqua e sali. Lo spettro di emissione delle varie soluzioni, che si ottiene al termine dell’esame per mezzo di un grafico, è molto diverso.
Questo perché le molecole d’acqua in presenza di un soluto cambiano il modo in cui sono legate tra di loro nel ghiaccio; diluendo la soluzione con la classica procedura omeopatica si ottengono gli stessi risultati; questa e’ la vera scoperta del ricercatore Luis Rey.
Egli ha dimostrato che anche se nella “miscela omeopatica” sono assolutamente assenti le molecole di sale, le molecole dell’acqua che ne e’ venuta a contatto, rispondono alle radiazioni proprio come se ci fosse ancora molta sostanza disciolta del sale, cio’ corrisponde proprio a come se quell’acqua avesse mantenuto il ricordo ovvero la memoria del sale che aveva contenuto precedentemente.
Mistral ha commentato...
Thermoluminescence of ultra-high dilutions of lithium chloride and sodium chloride (Physica A):
Tratto da: http://dx.doi.org/10.1016/S0378-4371(03)00047-5
Morfeo ha commentato...
Mi sa che ho sbagliato a cancellare il mio commento prima...

Bah!
Giuliano ha commentato...
specificatamente per l'LH non lo so, ma in generale i recettori e i ligandi vengono riconosciuti tramite forma delle molecole, interazioni atomiche (forze di van der Waals, legami ionici...) o entrambe queste possibilità. L'LH non arriva lì per fortuna, riconosce la forma e/o le forze atomiche specifiche del suo recettore e si lega in maniera specifica. Come una chiave non apre la serratura per fortuna ma perché combacia.
Giuliano ha commentato...
A proposito delle discussioni su questo blog, proprio ora ho trovato questa vignetta:

http://www.basketcasecomix.com/comics/2010-08-17-CCXdebate.png
OcirnE ha commentato...
@ivabellini

Ciao ilcaos, come va? Tutto a posto? Qualche rimedio omeopatico per le crisi di identità noo??
OcirnE ha commentato...
@ WeWee

Ti annuncio che sto organizzando il premio MedBunker per chi riesce a distinguere un rimedio omeopatico da un altro

...ti piace vincere facile eh? :-)
yos ha commentato...
Scusa ma l'Lh come fà a sapere che è proprio quello il suo recettore, ci arriva per fortuna?
Evoluzione?

Alcune rilevazioni fatte nella camera anecoica ( che misura la differenza di energia elettromagnetica di una soluzione
La camera anecoica non misura nulla e, di solito, l'energia elettromagnetica è associata ad un campo elettromagnetico o ad un'onda elettromagnetica.
Mai sentito di energia elettromagnetica di una soluzione
yos ha commentato...
Ti annuncio che sto organizzando il premio MedBunker per chi riesce a distinguere un rimedio omeopatico da un altro
In questo caso dovrebbero partecipare almeno qualche omeopata :)
Mistral ha commentato...
specificatamente per l'LH non lo so, ma in generale i recettori e i ligandi vengono riconosciuti tramite forma delle molecole, interazioni atomiche (forze di van der Waals, legami ionici...) o entrambe queste possibilità. L'LH non arriva lì per fortuna, riconosce la forma e/o le forze atomiche specifiche del suo recettore e si lega in maniera specifica. Come una chiave non apre la serratura per fortuna ma perché combacia.
Prova a vedere se combaciano tutte le cellule?
come mai l'lh arriva li e si aggancia, il tsh arriva alla tiroide e trova il suo recettore, l'adh si aggancia ad altri recettori, il veicolo è sempre e comunque il sangue,. Provano tutte le cellule per scoprire quale è il recettore giusto o esiste un meccanismo di riconoscimento vibrazionale, un pò come due diapason che vibrano alla stessa frequenza?
Esiste la biochimica e la biofisica, bisogna ragionare non in modo macromolecolare ma anche su livelli di molecolaritò molto bassa ed a volte dove esiste solo informazione elettromagnetica e non altro( avete presente il senso della vista?) ad esempio la retina è un trasduttore di segnali elettromagnetici veicolati dall'aria? Cappero ma come fa l'aria a veicolare un segnale elettromagnetico, l'acqua non ci riesce.
Mistral ha commentato...
Alcune rilevazioni fatte nella camera anecoica ( che misura la differenza di energia elettromagnetica di una soluzione
La camera anecoica non misura nulla e, di solito, l'energia elettromagnetica è associata ad un campo elettromagnetico o ad un'onda elettromagnetica.
Mai sentito di energia elettromagnetica di una soluzione.
Una camera anecoica è un ambiente tale che il campo elettromagnetico (Campo EM) al suo interno non sia influenzato da campi EM generati all'esterno di essa. Le sue pareti devono essere perfettamente assorbenti e sono generalmente costituite da tre strati:

* Lo strato più interno alla camera è composto da un materiale ad alto assorbimento (di solito materiali polimerici e modellati in maniera cuneiforme);

* Il secondo strato è invece un layer ad alta conducibilità (tipicamente metallico) atto a schermare i campi elettrici;

* Il terzo ed ultimo strato è di solito un film sottile di materiale ferromagnetico tale da produrre una buona schermatura per quel che riguarda il campo magnetico.

Questo tipo di camere sono caratterizzate dalla così detta "zona quieta", che è tale che il regime sia perfettamente TEM (Trasverso ElettroMagnetico) con una distribuzione di campo nota.

Le camere anecoiche vengono utilizzate principalmente per i test di compatibilità elettromagnetica, previsti dalla normativa vigente a livello mondiale: qualsiasi dispositivo elettrico prima di essere immesso sul mercato deve, infatti, essere provato in modo da non provocare interferenze con altri apparecchi elettrici nelle vicinanze e al contempo, non subire i disturbi che queste stesse apparecchiature diffondono.

Le camere anecoiche possono essere adoperate anche in campo acustico: essa infatti è una stanza concepita in modo tale da ricreare una completa assenza di riflessioni del suono, ottenuta con particolari forme e materiali fonoassorbenti.

Il termine, dal greco, significa infatti "privo di eco", ed è particolarmente utile per studi in laboratorio sui materiali e per strumenti elettronici in assenza di interferenze. Una versione più semplice, chiamata camera ad acustica controllata è quella tipicamente realizzata negli studi di registrazione dove si cerca un suono pulito e fedele, in particolare per strumenti con cassa di risonanza (come quelli a corde) o voce che soffrono della presenza di eco. Uno degli effetti curiosi della camera anecoica acustica è la perdita di equilibrio: l'orecchio, infatti, che è il giroscopio naturale dell'uomo, basa la sua percezione anche sull'eco. La sua assenza, artificiale, ne compromette parzialmente l'efficacia.
La differenza tra energia elettromagnetica di un ambiente senza farmaco omeopatico e con farmaco omeopatico è stata misurata al politecnico di torino per stabilire delle frequenze omeopatiche digitalizzate.
yos ha commentato...
Mi fa piacere che confermi il fatto che la camera anecoica non misura nulla
yos ha commentato...
PS Ero quasi sicuro che fosse ripresa da wikipedia.Ora ne ho la certezza.

PS 2 Le pareti della camera anecoica, non servono solo ad impedire che il campo elettromagnetico esterno influenzi quello interno.
ivabellini ha commentato...
@ocirne
ciao genio, nessuna crisi d identità, è solo che le cose "materiali" di ogni giorno preferisco scriverle come ivabellini(per comodità ho messo anche un calendario personale sotto al blog) poi il collegamento da blogspot è migliore ;)
OcirnE ha commentato...
@Mistral

Caro Mistral, dici di essere esperto di "medicina" omotossicologica....ma pare tu non conosca l'ABC del funzionamento del corpo umano. Non sono un medico, ma basta essere cresciuti a pane e Piero Angela per aver visto almeno una volta nella vita nei cartoni animati di Quark il meccanismo molecolare con cui gli ormoni si legano ai recettori o con cui gli anticorpi si legano all'antigene (tu che sei esperto di quella cosa lì che fa rima con tossicologia, hai mai sentito parlare di anticorpi?), ma a quanto pare tu nemmeno quello hai mai visto. Come fai a ritenerti esperto di qualcosa per definire la quale scomodi il termine "medicina"?

...la retina è un trasduttore di segnali elettromagnetici veicolati dall'aria..

Anche con la fisica elementare non va molto meglio. Basta essere stati attenti alle scuole medie o poco più per ricordarsi che le onde elettromagnetiche (e quindi la luce) si propagano benissimo anche nel vuoto, non è necessaria l'aria o qualsiasi altro mezzo. Anche in assenza di aria, l'occhio vede benissimo! (anzi.... meglio).

...cappero ma come fa l'aria a veicolare un segnale elettromagnetico, l'acqua non ci riesce...

L'acqua non ci riesce? Mai messa una maschera subacquea? Ti è sembrato che qualcuno avesse spento la luce quando guardavi le conchiglie?

Non per fare polemica, ma se tu sei un esperto di omo-quella-roba-lì, allora lascia perdere il termine "medicina", e soprattutto, prima di dichiararti "esperto", studia almeno non dico l'ABC, ma almeno la A del funzionamento del corpo umano che pretendi di curare.

Senza rancore eh.. :-)
Gianni Comoretto ha commentato...
@mistral:

I proving danno gli stessi risultati perché lo sperimentatore sa cosa prova. Sono a riguardo molto interessanti gli studi di Donner, che mostra che dando un placebo al posto del rimedio allo sperimentatore, questi manifesta i sintomi attesi per quel rimedio.

Inoltre secondo la teoria del proving, i sintomi sono "incrementali": se lo sperimentatore (un numero significativo di sperimentatori durante un proving) manifesta sintomi nuovi, questi vanno aggiunti alla materia medica. Se non ne prova nessuno, semplicemente il proving non è riuscito.

Ripeto anche a te la stessa richiesta: esiste un rimedio (in dosi ultramolecolari, per prudenza) che somministrato a me (che non conosco la relativa materia medica) produce sintomi inequivocabili? Sono disponibile a sottopormi prima ad un'anamnesi omeopatia per stabilire il mio "terreno". E ovviamente a seguire le indicazioni di Hanemann dell'Organon per una corretta esecuzione del proving.

Riguardo alla camera anecoica, ne ho una dove lavoro. Disponibilissimo a cercare "frequenze caratteristiche" dei rimedi. Normalmente, se non c'è un segnale esterno una soluzione elettromagnetica non produce NESSUN segnale.

Ah, l'aria non veicola segnali elettromagnetici. Il veicola il campo elettromagnetico, che esiste indipendentemente dall'aria e una volta spenta la sorgente non esiste più. E le "frequenze digitalizzate" non esistono, come non esistono le "mucche sincopate", stai attaccando un aggettivo relativo a un argomento ad un sostantivo di tutt'altro argomento.
yos ha commentato...
Prova a vedere se combaciano tutte le cellule?
come mai l'lh arriva li e si aggancia, il tsh arriva alla tiroide e trova il suo recettore, l'adh si aggancia ad altri recettori, il veicolo è sempre e comunque il sangue,. Provano tutte le cellule per scoprire quale è il recettore giusto

A grandi linee: hai presente il velcro?
E' formata da 2 parti: una ha la forma ad uncino, l'altra da tessuto di tipo peloso. la parte ad uncino si aggancia con la parte pelosa (anche se sembra molto NSFW :) ).

Se prendo la di tessuto ad uncino e la faccio strisciare sopra una superfice liscia (ad esempio il vetro), non si aggancia.

Accade una cosa simile anche per quanto riguarda gli ormoni e compagnia bella: se due molecole possono legarsi, allora si legano (parte ad uncino più parte pelosa), se non possono legarsi, non si legano (tessuto ad uncino più vetro).

Quando una ghiandola secerne un ormone, questo ormone viene immesso nel sangue e trasportato in ogni parte del corpo: se esamini il sangue prelevato dalla caviglia sinistra e lo compari al sangue prelevato dal dito mignolo destro, trovi gli stessi elementi (a parità di persona).

Ecco quindi spiegato anche questo dilemma:
Perchè i recettori per l'LH sono presenti solo nelle gonadi e non nell'occhio o sulla mucosa gastrica.

Scusa ma l'Lh come fà a sapere che è proprio quello il suo recettore, ci arriva per fortuna?


LH lo trovi in tutto il sangue, ma fa effetto solo nelle gonadi, poiché solo lì ci sono i recettori.
Riccardo (D.O.C.) ha commentato...
Mistral, con tutta l'educazione che riesco a trovare in fondo ad una pazienza alquanto esaurita, posso chiederti di smetterla di dire assurdità? Sei partito dalle questioni "vibrazionali", senza sapere che questa parola, per chi se ne intende, è un inequivocabile marker di fuffa, e poi, di castroneria in castroneria, sei arrivato a dire che ad esempio la retina è un trasduttore di segnali elettromagnetici veicolati dall'aria? Cappero ma come fa l'aria a veicolare un segnale elettromagnetico, l'acqua non ci riesce. Difatti, la luce delle stelle non ci arriva, e sott'acqua è notoriamente buio. Ma per favore! Studiati un po' di propagazione elettromagnetica, poi ne riparliamo.
Giuliano ha commentato...
Provano tutte le cellule per scoprire quale è il recettore giusto o esiste un meccanismo di riconoscimento vibrazionale, un pò come due diapason che vibrano alla stessa frequenza?

L'ormone va in circolo col sangue. Nessuno lo indirizza da nessuna parte, va in tutto il corpo. Quando trova - o meglio incontra, perché l'ormone non "cerca" niente, non ha volontà propria - le cellule che esprimono il giusto recettore si lega, tutto qui. Se poi per te questo vuol dire "prova tutte le cellue per scoprire qual'è il recettore giusto" allora sì, è così.

Cappero ma come fa l'aria a veicolare un segnale elettromagnetico, l'acqua non ci riesce.
Che io sappia le onde elettromagnetiche come la luce non hanno bisogno di mezzi per propagarsi, tanto è vero che vediamo le stelle che sono anni (millenni) luce di distanza, la loro luce (onda elettromagnetica) arriva fino a noi passando per il vuoto cosmico, senza mezzi.
Mistral ha commentato...
Grazie per tutte le informazioni ricevute, anche se manca qualche risposta alle cose che non riuscite a comprendere chiaramente : ormesi e larticolo di luis rey, il perchè non è possibile che il corpo funzioni oltre che attraverso segnaòli chimici anche in maniera fisica, il velcro nelle strutture biologiche non esiste, le interazioni fra recettori sono di tipo elettrico, tutte le glicoproteine hanno un loro, prorpio , assetto elettrico, la membrana cellulare funziona in maniera elettrica (pompa sodio potassio), il nostro corpo ha trasduttori elettrici . Per cui , quali sono gli studi che dimostrano che NON c'è alcuna relazione vibrazionale tra ormoni o citochine o... e strutture recettoriali del corpo? Io no ne conosco.
L'omeopatia e tutte le altre medicine complementari,che lo si voglia o no, hanno caratteristiche di scientificita che, ogni giorno sono sempre più affermate da studi seri e non pagati dall'industria e questo è un grande limite perché girano pochi soldi nel mondo omeopatico per la ricerca di base. Buon viaggio,
Mistral ha commentato...
Studi sulla memoria dell'acqua italiani
Come abbiamo detto, le ricerche condotte sulla memoria dell'acqua si
intersecano inevitabilmente con quelle sull'omeopatia, dato che il metodo omeopatico si basa su ripetute diluizioni in un solvente. Per problemi di spazio è impossibile citare tutti gli esperimenti condotti finora sull'acqua, le sue proprietà e la capacità di memorizzare informazioni, si può comunque tentare di tracciare una panoramica generale, anche se frammentaria, sulle ricerche portate avanti da alcuni studiosi italiani dagli anni '50 ad oggi:

GIORGIO PICCARDI
Direttore dell'Istituto di chimica fisica dell'Università di Firenze, dagli anni '50 ha iniziato a studiare gli stati di 'attivazione dell'acqua' e i 'fenomeni fluttuanti'.

FRANCESCO PANNARIA

Fisico e chimico, è stato il primo a teorizzare scientificamente il meccanismo d'azione del rimedio omeopatico. Il professor Pannaria ha basato le proprie ricerche sulle proprietà della 'materia pura' postulate dal fisico Francesco Severi, del quale Pannaria è stato allievo e collaboratore.

Bibliografia di approfondimento

- Introduzione al libro di Alberto Lodispoto 'Storia dell'omeopatia in Italia', Roma,1962.
- Francesco Pannaria, 'Il Principio di scambio', Il Chimico organo della Federazione nazionale degli Ordini dei chimici, anno VIII luglio-agosto 1959 nn. 7-8
- Francesco Severi, 'Le particelle del cronotopo di materia pura', Acc. Naz. dei Lincei, serie VIII, vol. XXXIII, fasc. 5 Nov. 1962

CLAUDIO CARDELLA
Ingegnere Meccanico Aerospaziale, ricercatore universitario presso il dipartimento meccanica e aeronautica dell'Università di Roma, il professor Cardella studia da circa trent'anni le proprietà dell'acqua.

EMILIO DEL GIUDICE e GIULIANO PREPARATA
- Emilio Del Giudice svolge attività di ricerca presso l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Milano (INFN). Ha studiato a lungo le proprietà dell'acqua, la sua 'memoria', i pericoli legati all'elettrosmog, i campi elettromagnetici e la fusione fredda. Ha spesso collaborato con il professor Giuliano Preparata.

- Il fisico Giuliano Preparata, scomparso nell'aprile del 2000, ha dedicato gran parte delle proprie ricerche alla fisica delle alte energie, chiarendo la natura del campo quantistico di Dirac. Ha condotto studi sulle proprietà dei campi elettromagnetici dell'acqua, attraverso una serie di lavori sperimentali ripresi nel 2009 dal Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier (il quale, nel corso di un incontro scientifico svoltosi a Milano il 14 e 15 maggio 2010, ha esposto le proprie teorie sulla memoria dell'acqua e l'elettromagnetismo).

Il grande pubblico non avrà mai sentito nominare gli scienziati italiani
sopracitati, eppure hanno condotto e conducono tuttora studi seri e approfonditi sulle proprietà dell'acqua. Tutti loro, forse, spinti dal bisogno di andare oltre ogni forma di dogmatismo. "Le scienze sottostanno, come le cose, alle vicissitudini del tempo, e degenerano invece di crescere. Gli uomini del sistema, accolti da ogni parte, hanno seminato il disordine nel vasto campo dell'immaginazione, e i fiori più bizzarri ne sono stati prodotti: questi fiori hanno infine ricevuto un tale favore che i libri migliori, i discorsi più belli, sono reputati senza valore se non ne sono ornati" (da un antico trattato di Filosofia Naturale).
Giuliano ha commentato...
il perchè non è possibile che il corpo funzioni oltre che attraverso segnaòli chimici anche in maniera fisica

Non ho capito se sostieni che non ci sono segnali fisici o il contrario, ma in ogni caso CI SONO. Esistono alcuni canali di membrana che si aprono quando la menbrana viene distesa (recettori meccanici o meccanocettori), e in questa attivazione non c'è nulla di chimico.

il velcro nelle strutture biologiche non esiste

Parzialmente vero. Sicuramente per l'unione effettiva tra le molecole ligando-recettore c'è bisogno di una qualche forza, che sia ionica, che sia con ponti idrogeno, che sia una forza di Van der Waals... Ma la struttura per il riconoscimento è spesso importante: un anticorpo riconosce l'antigene sopratutto per la forma, anche se poi il loro legame avviene con le forze dette precedentemente.

tutte le glicoproteine hanno un loro, prorpio , assetto elettrico, la membrana cellulare funziona in maniera elettrica (pompa sodio potassio), il nostro corpo ha trasduttori elettrici

Vero. Ma non è solo così.

Per cui , quali sono gli studi che dimostrano che NON c'è alcuna relazione vibrazionale tra ormoni o citochine o... e strutture recettoriali del corpo?

Forse il problema è che non ho capito la definizione di "relazione vibrazionale". Cosa è che vibra? Fino a prova contraria le onde elettromagnetiche non vibrano, sono appunto "onde". A meno che non sia la stessa cosa, per te.

L'omeopatia e tutte le altre medicine complementari,che lo si voglia o no, hanno caratteristiche di scientificita che, ogni giorno sono sempre più affermate da studi seri e non pagati dall'industria e questo è un grande limite perché girano pochi soldi nel mondo omeopatico per la ricerca di base.

L'omeopatia è convinta che le "vibrazioni" (qualunque cosa siano) delle molecole rimangano nel solvente (che per inciso, è fatto pure lui da molecole) anche quando le molecole non ci sono, e questo è sbagliato.
Mistral ha commentato...
Giuliano, sono onorato di parlare anche con Lei,gli studi che ho postato mostrano che l'acqua è capace di mantenere una "forma di memoria " stabile, per cui, dalle esperienze cliniche che ho rilevato, Le posso dire che l'omeopatia funziona, probabilmente non ogni cosa di questo meccanismo è conosciuta ma, il fatto che molta gente abbia avuto dei risultati positivi, compresi gli animali significa che possiamo parlare di EBM in riferimento all'omeopatia. Se poi tutti i risultati positivi devono essere imputati all'effetto placebo, allora gli omeopati sono dei grandi maghi visto che pare che siano capaci di coinvolgere in questo anche cani e gatti. Scusa, so di essere ignorante e, forse un poco polemico ma non riesco a capire perché invece di confrontarsi e capire perché tanta gente guarisce si continua a dire che è una pratica magica, questo è molto poco intelligente e ostracistico . Grazie per tutta l'attenzione e buona continuazione
OcirnE ha commentato...
@Mistral
..Per cui , quali sono gli studi che dimostrano che NON c'è alcuna relazione vibrazionale tra ormoni o citochine o... e strutture recettoriali del corpo? ...

Guarda che non funziona così la scienza! Non è che qualsiasi affermazione è vera finché non si dimostra che è falsa! Vale il contrario: ogni affermazione lascia il tempo che trova (il che non significa che sia necessariamente falsa) finché qualcuno non dimostra che è vera. Quindi sei tu che devi indicare gli studi (seri) che dimostrano l'esistenza di queste "relazioni vibrazionali".

Per quanto riguarda la solita solfa sulla memoria dell'acqua, per gli studi degli scienziati italiani da te citati, ti rimando a questo mio commento (che segue nel successivo) ed a quelli precedenti e seguenti degli altri commentatori. Inoltre, se ti venisse in mente di citare il premio Nobel Montagnier, prima di farlo, leggiti questo ottimo post di WeWee.
Mistral ha commentato...
Forse il problema è che non ho capito la definizione di "relazione vibrazionale". Cosa è che vibra? Fino a prova contraria le onde elettromagnetiche non vibrano, sono appunto "onde". A meno che non sia la stessa cosa, per te. Forse questo ti può fornire una spiegazione

La biologia e la biochimica hanno costruito negli ultimi vent'anni un modello schematico della materia vivente che considera solo le interazioni chimiche tra macromolecole; lo studio e le sperimentazioni sono state fatte quasi sempre in vitro (non in vivo, cioè nell'essere umano).

La biochimica, con gli studi sul codice genetico (una serie di leggi di corrispondenza tra sequenze di unità molecolari, ovvero gli acidi nucleici), è giunta a proporre agli occhi di tutti un modello dell'Uomo piuttosto limitata, ovvero relegata a processi ed informazioni catalogabili come elettriche o chimiche. Tale modello, comunque, sebbene fondamentale, non spiega né esaurisce assolutamente i vari dinamismi biologici e vitali nella loro interezza e complessità.

Per poter comprendere la vasta complessità dell'essere umano, è necessario un approccio ben più complesso che tenga conto dell'effetto del pensiero, delle emozioni e del fatto che ogni cosa, essendo composta da atomi, non è mai in quiete ed emette onde radianti in una molteplice gamma di frequenze.

Questo è quanto si propone di fare la Biofisica, studiare la natura dell'uomo partendo dal fatto che le molecole del DNA non sono soltanto puri elementi biochimici ma anche e soprattutto antenne capaci di emettere ed assorbire onde elettromagnetiche. Questo fatto, è stato purtroppo trascurato dalla quasi totalità dei biologi e solo uno sparuto gruppo di ricercatori ne ha fatto l'oggetto di attenti studi e sperimentazioni.

Uno di questi, Georges Lakhovsky, parlando degli effetti dei campi elettrici di onde a 750 Khz (chilohertz) sulla salute umana, ebbe a dire: "Ogni essere vivente emette radiazioni, la grande maggioranza degli esseri viventi è capace di ricevere e rilevare onde... e ancora: "Così come la vita è creata dalle radiazioni (frequenze), la vita è mantenuta dalla radiazione, la vita può essere distrutta da uno squilibrio oscillatorio e vibratorio". La scienza ufficiale riconosce solo due effetti prodotti dalle radiazioni elettromagnetiche: 1.l'effetto termico, cioè il riscaldamento della materia vivente quando è sottoposta ad una irradiazione; effetto che avviene con un meccanismo analogo a quello del forno a microonde. 2. un effetto biologico ad opera dei raggi ultravioletti e raggi gamma che causa l'asportazione di elettroni dagli atomi componenti le molecole dei vari tessuti organici. La Biofisica si ripromette di sondare i molteplici aspetti del suono, delle onde elettromagnetiche, delle radiazioni, del pensiero e delle emozioni al fine di conoscere l'Uomo ed aiutarlo a svolgere una ricerca scientifica che sia mirata più al suo "benessere totale" con non all'interesse economico di pochi.

OSCILLAZIONI, VIBRAZIONI E FREQUENZA

Nella fisica, si intende con "oscillazione" un movimento lento (ad es. quello di un pendolo), e con "vibrazione" un movimento assai veloce (ad es., quello delle onde elettromagnetiche: radar, radio, TV, ecc.).

Per misurare la velocità di una oscillazione (o vibrazione) si contano quanti cicli vibratori avvengono in un secondo. Questa misura viene chiamata "frequenza" ed è misurata in Hz (Hertz) in onore di Enrico Hertz che spese molti anni sperimentando con i fenomeni oscillatori. Una frequenza di 100 Hz indica un'oscillazione che si ripete 100 volte al secondo.
Mistral ha commentato...
I Circuito oscillanti

Per aiutare i lettori, che non hanno fatto studi scientifici, cerchiamo ora di spiegare cos'è un "circuito oscillante", in modo che l'importante contenuto di questo articolo possa essere compreso con più facilità.

Se colleghiamo una batteria ad un cavo elettrico, steso tra due paletti, la corrente circolerà nel cavo solo in una data direzione che dipende da come sono stati collegati i poli della batteria. Se stacchiamo e ricolleghiamo la batteria in modo velocissimo, scambiando i poli ad ogni volta, la corrente circolerà nel cavo una volta in una direzione e la volta successiva nella direzione opposta.

Il cavo dell'esempio rappresenta un "circuito oscillante" in quanto la corrente al suo interno "oscilla" in un senso o nell'altro. Se, continuando nell'esperimento, potessimo scambiare i poli della batteria 300.000.000 volte in un secondo, realizzeremmo un circuito oscillante ad "alta frequenza". Tecnicamente si direbbe che oscilla a 300 MHz (Mega=1.000.000, Hertz=cicli al secondo).
Se realizzassimo l'esperimento di cui sopra, il cavo percorso dalla corrente oscillante irradierebbe nello spazio delle onde elettromagnetiche della lunghezza di 1 metro, sarebbe perciò definito "antenna trasmittente".

Se stendessimo un altro cavo lungo un metro, mentre l'antenna trasmittente di cui sopra è in funzione, la corrente in questo secondo cavo inizierebbe a muoversi in un senso e nell'altro esattamente come accade nel primo. Avremmo così realizzato un'"antenna ricevente" utilizzando il fenomeno chiamato "risonanza elettro-magnetica".

Questo secondo cavo, essendo percorso da corrente oscillatoria, diventerebbe a sua volta un circuito oscillante a 300.000.000 cicli al secondo (300 MHz).
Mistral ha commentato...
Le proprietà dell’acqua che vengono alterate dal trattamento omeopatico in maniera significativa sono: il Ph, la costante dielettrica, l’entalpia di mescolamento e con ogni probabilità la costante di dissociazione.

Vale la pena di insistere su questo punto perché la scienza accademica proprio qui continua a fare orecchie da mercante. Ripeto dunque che le alterazioni a cui ho fatto cenno, possono essere lette con grande precisione dagli strumenti di laboratorio e l’analisi di alcune proprietà chimico-fisiche, mostra differenze tra i due campioni sufficienti a distinguerle uno dall’altro.

Ancora più interessante è il fatto che nell’acqua omeopatica l’entalpia di mescolamento, che in definitiva è un calore interno, cresce nel tempo anche quando l’acqua non subisce alcun ulteriore trattamento. Normalmente il calore, anche interno, di un corpo diminuisce nel tempo quando il corpo è lasciato a se stesso e la temperatura esterna è inferiore a quella del corpo. Invece per queste acque vale il contrario: lasciate a se stesse si “scaldano” al passare del tempo, almeno per un certo periodo, che è dell’ordine dei mesi. Questo aspetto è degno di attenzione, perchè il trattamento omeopatico oltre a produrre un’inversione del principio attivo, instaura anche un’inversione temporale, come in un film proiettato cominciando dalla fine.

In conclusione si osservano due inversioni, una del principio attivo, che chiamo “inversione spaziale”, e una dell’entalpia di mescolamento che chiamo “inversione temporale”. Questa è una prerogativa molto singolare che ad oggi è stata notata solo nel trattamento omeopatico dell’acqua.

Tratto da http://www.acquainformata.eu/archivio/considerazioni-sul-meccanismo-azione-del-rimedio-omeopatico/
Alexandre ha commentato...
Trovo incredibile come chi crede in vaccate assurde non abbia alcun timore nè vergogna nello sbandierare la propria ignoranza anche su temi di base, e ripeta pedissequamente dette vaccate assurde senza sapere di cosa sta parlando ne capire che, per chi ha un minimo di conoscenze scientifiche (ma proprio un minimo, eh), le castronate che sta infilando sono imbarazzanti da ascoltare.
yos ha commentato...
Questa volta da dove hai copia incollato ?


PS Quando ho parlato del velcro ho scritto:

accade una cosa simile

Dove per simile intendevo: se esistono le condizioni affichè due molecole si leghino (indipendentemente da cosa utilizzino per poterni unire) allora si legano.
OcirnE ha commentato...
@Mistral

Quando hai finito di fare il copia/incolla a sproposito ed inizi a capire ciò che ti viene spiegato facci un fischio eh?

Credo che parlare con te, con il caro vecchio "ilcaos" alias "ivabellini" o con un muro sia la stessa cosa. Credo anche che quando l'ignoranza e l'ostinazione vanno in risonanza (cerca, cerca,...magari sul libro di liceo o su wikipedia lo trovi) come nel tuo caso, si sconfini nella malafede, nel trolleggio nella presa in giro. Per carità...liberissimo di farlo, ma ricorda che se il tuo scopo è davvero "capire", dovresti mostrare più rispetto per la disponibilità degli altri. "ilcaos" alias "ivabellini" insegnano...non è che per caso sei suo amico?
Antonio ha commentato...
Haarghhhh! Lo ammetto mi sono letto lo "spiegone" di Mistral. Spero si tratti di un ragazzino di prima superiore, mai lette tante castronerie messe insieme... Secondo la sua (e sottolineo sua) gli elettrodotti sarebbero pieni di correnti a frequenze di ogni tipo...
Giuliano ha commentato...
si continua a dire che è una pratica magica

Non c'è niente di magico nell'effetto placebo, è studiato da sempre come scienza.
Giuliano ha commentato...
lo studio e le sperimentazioni sono state fatte quasi sempre in vitro

Non è vero, si fanno esperimenti sugli animali e moltissimi studi clinici sull'uomo.

che tenga conto dell'effetto del pensiero, delle emozioni

ovvero di stimoli elettrici e chimici che passano per i neuroni e tramite gli ormoni...

e del fatto che ogni cosa, essendo composta da atomi, non è mai in quiete ed emette onde radianti in una molteplice gamma di frequenze.

Ci sono atomi che emettono radiazioni e atomi che non le emettono... Tutti hanno un moto vibrazionale, ma non influisce nella struttura chimica di una macromolecola, almeno alle tempreature compatibili con la vita.

Questo è quanto si propone di fare la Biofisica, studiare la natura dell'uomo partendo dal fatto che le molecole del DNA non sono soltanto puri elementi biochimici ma anche e soprattutto antenne capaci di emettere ed assorbire onde elettromagnetiche.

No. Mi spiace non averla seguita all'uni, è interessante, ma avevo comuqnue il corso di biofisica. Essa studia le relazioni tra le varie onde elettromagnetiche e radiazioni e le molecole, ma non parla di DNA come antenna.

Questo fatto, è stato purtroppo trascurato dalla quasi totalità dei biologi

E non ti sei chiesto perché?

La Biofisica si ripromette di sondare i molteplici aspetti del suono, delle onde elettromagnetiche, delle radiazioni, del pensiero e delle emozioni al fine di conoscere l'Uomo ed aiutarlo a svolgere una ricerca scientifica che sia mirata più al suo "benessere totale" con non all'interesse economico di pochi.

Emozioni e pensiero non sono onde. Le onde elettromagnetiche e il suono sono onde diverse, per le prime non c'è bisogno di mezzo, per le seconde sì. Stai facendo un'accozzaglia di roba senza senso.

Per aiutare i lettori, [...]

Non so nulla di questa roba, passo la palla ad altri.
Antonio ha commentato...
@ Giuliano,
quando il nostro amico si è lanciato sui circuiti oscillanti ha inanellato una serie di castronerie da far drizzare i capelli. Un circuito oscillante è un circuito RLC, in pratica si ha un rimpallo di energia tra l'induttore e il condensatore. Il discorso di collegare e scollegare la batteria fatto da Mistral non è altro che un esempio di onda quadra.
Gianni Comoretto ha commentato...
Piccardi era un bravo chimico, ma non è riuscito in tutta la sua vita a produrre una sistematizzazione delle sue teorie sui "fenomeni fluttuanti". In ogni caso non c'entra nulla con l'omeopatia.

La teoria della superradianza di Preparata e Del Giudice contiene alcuni errori di base, nell'applicazione all'acqua, ed è talmente complessa da essere difficile capire quali ne siano le conseguenze. Usarla per giustificare la "memoria dell'acqua" non ha senso.

Georges Lakhovsky è uno pseudoscienziato che vedeva bobine dappertutto, ma i suoi scritti sono un assoluto nonsenso. Inutile anche solo accostarlo alle persone di cui sopra.

Le onde elettromagnetiche VIBRANO, il fatto che lo neghi indica che hai urgente bisogno di studiare un po' di basi della materia, anziché copiare la paginetta di wikipedia a riguardo. Le vibrazioni, di qualsiasi cosa, sono osservabili, e non ha senso parlare di vibrazioni relativamente alla psiche umana, ridurre la complessità del nostro pensiero ad un'oscillazione è semplicemente ridicolo.

Le misure in cui si osserva una variazione dell'entalpia di rimescolamento in soluzioni dinamizzate la trovano:
- in modo molto aleatorio, è difficile riprodurre la cosa
- solo per un periodo di tempo limitato (da ore a giorni), poi sparisce. Quindi i rimedi omeopatici tornerebbero acqua fresca dopo pochi giorni
- in soluzioni succusse, INDIPENDENTEMENTE da cosa contengano, e anche se si è succusso IL SOLO SOLVENTE

Insomma, sono la prova che l'omeopatia NON funziona.
Giuliano ha commentato...
@Gianni: credo di essere stato io a dire che nohe le onde elettromagnetiche non vibrano, il modo ondulatorio delle onde non l'assimilo con una vibrazione. In ogni caso, se non è così, ritiro la mia affermazione.
Morfeo ha commentato...
Mistral, ti sei bruciato. Meglio se taci, hai collezionato tonnellate di figuracce.

Soprattutto leggendo il tuo profilo...

Ma hai una tessera?

Troll?
Ignoranti?
Imbroglioni?
ValterVB ha commentato...
Mistral, almeno per rispetto verso chi ci ha perso tempo a scriverli dovresti citare da dove hai copiato i tuoi commenti. (tieni conto pure che esiste il diritto d'autore da rispettare). Visto che non l'hai fatto provvedo io, per ogni commento con citazione ho indicato la fonte (in alcuni casi quella più probabile)

31 agosto 2010 23:35:Tratto da "Omeopatia Moderna La definizione di terreno O. A. Julian"
http://omotossicologia.blogspot.com/2010/08/come-si-trova-un-farmaco-omeopatico.html

01 settembre 2010 00:32: Probabilmente tratto da qua http://www.molecularstation.com/forum/forum-biologia/11144-memoria-dellacqua.html Di G.Paoli Vanoli

01 settembre 2010 10:18:Da Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Camera_anecoica) come già segnalato da yos

01 settembre 2010 13:43: Di Tatiana Battini (http://www.nannimagazine.it/articolo/Memoria-dell-acqua-studi-e-sperimentazioni) Indicazione di copyright sul fondo pagina

01 settembre 2010 14:27: Tratto da http://www.rosacroceoggi.org/corpo/corpo16.htm#LA BIOFISICA o da http://www.antigravity.it/28042008.html

01 settembre 2010 14:30: Tratto da qua http://www.viveremeglio.org/0_crescere01/letter19/wsaluc19.pdf Tutto il materiale del sito è copyrighted dei rispettivi autori

01 settembre 2010 14:37: Link corretto anche se l'originale era questo http://www.fiorigialli.it/dossier/view/3_le-arti-del-benessere/1309_considerazioni-su-come-agisce-il-rimedio-omeopatico Autore Claudio Cardella

:-)

Ciao
VB
Morfeo ha commentato...
01 settembre 2010 00:32: Probabilmente tratto da qua http://www.molecularstation.com/forum/forum-biologia/11144-memoria-dellacqua.html
Di G.Paoli Vanoli

C.V.D.

Povero mondo...
Patafrulli ha commentato...
Sarò bollata per romantica, ma per me il fatto che la Divina Commedia o il David di Michelangelo siano il frutto di "complessi scambi di sostanze chimiche tra cellule neuronali" (pensiero e intelligenza, insomma...) non lo trovo riduttivo, ma meravigliosamente affascinante.... E il fatto che la scienza (vera) trovi ogni giorno nuove risposte su come funziona l'intelligenza da punto di vista biochimico non toglie nulla alla bellezza di un'opera d'arte... (ricordate? "solo 25 tonnellate di marmo di carrara...?" recitava uno spot recentemente....).

Scusate l'OT...

Francesca
Gianni Comoretto ha commentato...
@patafrulli:
condivido in pieno.
E trovo estremamente riduttivo le teorie stile new-age che parlano di vibrazioni, onde, una sorta di "anima" immateriale, energie vitali, ecc. Sono un tentativo di comprendere (racchiudere) la meraviglia della mente umana in un qualcosa di concettualmente semplice, che si può (idealmente) "toccare".

La scienza ci dice che siamo ignoranti, non sappiamo cosa siano la coscienza, il pensiero, l'intelligenza. Sappiamo che sono il frutto di processi incredibilmente complessi, di cui conosciamo solo qualcosina e solo con grossi sforzi ed anni di studio. Molto più semplici le "vibrazioni", o un "campo intelligente" che non devi neppure sforzarti di capire come funzioni, funziona e basta.
CatastrofeUV ha commentato...
Complimenti all'autore per l'utile e interessantissimo blog (mi sto leggendo tutto a poco a poco)!
Anche dal Giappone critiche recenti all'omeopatia:
http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5gojBx1WTeY9M6M3eDZu-GT4_dFmA
(Altro articolo interessante: http://www.livescience.com/health/homeopathy-treatments-dangers-placebo-effects-100901.html )
ubik15 ha commentato...
Ma Santo Cielo, pure gli speciali sponsorizzati GUNA ora, con tanto di feed rss dedicato... :|

*facepalm*
Morfeo ha commentato...
O_O

"Il Giornale" è un quotidiano...

Ho letto solo questi "sotto titoli" e sono basito:

Abbiamo intervistato il Dottor Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina. Abbiamo avuto il privilegio di rivolgergli domande sulla sua scoperta sulle proprietà di alcune nano-strutture di acqua di emettere segnali elettromagnetici riconducibili al “vissuto” biologico della persona

I farmaci del futuro nasceranno dalla possibilità che hanno i principi attivi - utilizzati in bassissimi dosaggi - di “informare” l’acqua presente all’interno del corpo umano


Quanto viene pagato "Il Giornale" per questa pubblicità?
WeWee ha commentato...
Quanto viene pagato "Il Giornale" per questa pubblicità?

C'è anche il banner in bella vista. La pubblicità ai prodotti omeopatici è vietata per legge...loro non stanno facendo infatti pubblicità ad un prodotto ma ad una azienda...
;)
Bellissimo poi che Montagnier (dall'intervista riportata) in base a questa ricerca avrebbe fatto una "scoperta" e parla di AIDS e malattie serie da curare con la "memoria dell'acqua" che dipenderebbe anche dal "vissuto" dell'individuo.

Qui siamo nel paranormale io non sono un esperto, chiamo il CICAP.
:D
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