mercoledì 4 maggio 2016

Disintossicazione? La facciamo già, il resto è truffa.

Erano gli anni '70 quando, per l'entusiasmo per le nuove scoperte scientifiche e le difficoltà della generazione di genitori che veniva dritta da una guerra (e quindi da fame e povertà), la gente si esaltava (e veniva esaltata) con i rimedi miracolosi della medicina moderna (dei tempi), i cassetti delle famiglie italiane erano pieni soprattutto di due classi di farmaci: i ricostituenti e i disintossicanti.
La prima classe era rappresentata quasi esclusivamente da vitamine o complessi vitaminici, i bambini, per crescere sani, dovevano essere imbottiti di vitamine, per essere più intelligenti il fosforo, per la crescita la vitamina D e per le ossa l'olio di fegato di merluzzo.
Se in un'epoca di carestia (quale poteva essere un periodo di guerra) l'integrazione con vitamine poteva essere un mezzo salvavita, in anni di benessere una persona in buona salute che si nutre normalmente e variando la dieta, non ha bisogno di alcuna integrazione, né di vitamine né di altro. L'interesse per i ricostituenti svanì con gli anni ma anche oggi, senza usare quel termine, la convinzione che servano vitamine per qualsiasi fase della vita, è abbastanza radicata. Si tratta semplicemente di una convinzione indotta dal marketing selvaggio e dalla pubblicità. Ne riparlerò in futuro.
Oggi mi soffermerò su un'altra convinzione che (al contrario di quella relativa alle vitamine) vede aumentare il suo fascino: la disintossicazione. Un concetto generico e che ha poco a che fare con la medicina.
Con gli Stati Uniti che fanno da capofila, in tutto il mondo si è convinti che serva "disintossicare" artificialmente il nostro organismo per stare meglio, prevenire le malattie ed addirittura guarirle.
Falso.
Il nostro organismo è già adattato (e ci mancherebbe altro) per "disintossicarsi" e non c'è nessun motivo per usare sostanze, macchinari o medicinali per aggiungere disintossicazione a quella che già esiste naturalmente.
Per disintossicazione si intende l'eliminazione dal corpo delle sostanze nocive o velenose. Queste possono derivare o da fattori esterni (avvelenamenti accidentali o volontari) o interni (le sostanze di scarto ed i derivati del metabolismo normale dell'organismo).
Esistono due strumenti fondamentali che aiutano l'organismo a liberarsi dalle sostanze non necessarie o dannose che si accumulano nell'organismo. I reni (soprattutto questi) ed il fegato. In seconda battuta tutti gli organi contribuiscono a questo fenomeno (una sorta di filtro necessario alla sopravvivenza) e quindi anche polmoni, intestino, cute ed altri, aiutano il corpo a mantenersi in un equilibrio stabile e sano, trattenendo ciò che ci serve per la sopravvivenza, eliminando ciò che è in eccesso o il cui accumulo diventerebbe dannoso.
Quando uno di questi organi non funziona o non riesce a fare bene il suo lavoro, ecco che bisogna "curarlo" o sostituirne i compiti con un intervento esterno.

Il rene

Ne abbiamo due, posti lateralmente a destra e sinistra del tronco, sono grandi più o meno come il pugno di una mano. Hanno il compito di eliminare le sostanze di scarto dell'organismo (soprattutto composti azotati) ma anche quello di equilibrare i liquidi del corpo e produrre sostanze molto importanti.
I tanti vasi sanguigni che li raggiungono portano un importante quantitativo di sangue che è così "filtrato" e "purificato" nel suo lungo cammino all'interno di ogni rene. In una sua porzione chiamato "glomerulo", i vasi sanguigni sono "raggomitolati" e purificano il sangue lasciando che solo le molecole più piccole (sali, acqua...) e non utili all'organismo possano andare verso l'esterno (formando l'urina) mentre le più grandi tornano in circolo perché vengano riassorbite da un'altra parte del rene. Dal rene, il liquido che ormai è urina, passa attraverso un tubo (uretere) che lo porta nella vescica. Da qui potrà essere emessa all'esterno, liberando il corpo da tossine, sostanze in eccesso o inutili, tutte disciolte in acqua.

Il fegato

Si trova vicino allo stomaco, sul lato destro del corpo, subito sotto il polmone destro. Abbastanza voluminoso (circa 20 cm.), ha un colore marrone-bluastro. Le sue funzioni principali sono quelle di immagazzinamento di sostanze, di produzione di altre e di depurazione. L'organo è la sede di produzione di glucosio, di alcuni grassi (il colesterolo, ad esempio), sostanze importanti per la sopravvivenza (come i fattori della coagulazione). La sua principale forma di disintossicazione è la conversione dell'ammoniaca che si produce nel corpo (sostanza tossica) in urea (tossica ma a concentrazioni più alte). La sua assenza (malattia, incidente, infezione...) è molto grave perché non esistono mezzi che ne sostituiscano le funzioni.

Con le funzioni del rene e del fegato e con la collaborazione di altre parti del corpo (le ghiandole sudorifere ad esempio ma anche i polmoni che emettono l'anidride carbonica in eccesso o l'intestino che espelle sostanze inutili alla sopravvivenza), l'organismo si disintossica in maniera regolare, efficace, precisa e senza sosta.

Gli organi per la disintossicazione del nostro corpo quindi li abbiamo già. Non serve altro. Non serve spendere soldi o comprare farmaci o sostanze, non serve sottoporsi a trattamenti particolari.
In caso di malattia o avvelenamento sì. Per esempio se uno degli organi suddetti non funzionasse bene. Nel caso del rene, ad esempio, una sua insufficienza (o assenza o malattia) è necessario sottoporsi ad un trattamento particolare: il filtro che era rappresentato dall'organo lo riproduciamo esternamente con un macchinario che esegue una procedura particolare che si chiama dialisi. Fa esattamente quello che faceva il rene, filtra, depura il sangue dalle sostanze che, accumulandosi, lo intossicherebbero irreversibilmente causando danni e persino la morte. Nel caso del fegato non abbiamo molte alternative al trapianto, non esistono ad oggi macchinari che possano sostituirne la funzione.
Ma, come spesso accade, pubblicità ingannevoli e ciarlatani, approfittano dell'ignoranza scientifica diffusa e ci convincono che dobbiamo "disintossicarci" per forza, spesso senza neanche sapere da cosa, ci inculcano l'idea che "disintossicandoci" potremmo vivere meglio: balle. I truffatori agiscono puntando su un'idea istintiva che abbiamo del benessere: tutti i mali sono causati da "tossine" e quindi per stare bene bisogna eliminarle.
È un'idea antica, quasi innata nell'uomo. Quando non si conoscevano i meccanismi del funzionamento del corpo, tutto sembrava causato da "miasmi", "tossine", "umori", si cercava una colpa per il male quando le "colpe" (infezioni, virus, batteri, malattie, genetiche...) erano praticamente sconosciute. Se fate caso, su queste teorie, si basa la maggioranza delle medicine alternative.

Così si vendono preparati disintossicanti, diete particolari, macchinari che disintossicano e persino, per alcuni di questi, è possibile "vedere" con i propri occhi, delle sostanze che fuoriescono dal corpo, dandoci così l'idea (e spesso convincendoci) che davvero stia avvenendo una disintossicazione.
Le diete "disintossicanti" avrebbero come scopo quello di liberarci delle tossine. Non è dato sapere con esattezza di quali tossine si stia parlando visto che le "tossine" (quelle vere), come abbiamo visto, le eliminiamo già. In realtà le "diete disintossicanti" sono uno dei tanti modi di "personalizzare" un prodotto in commercio, che nutrono normalmente nella migliore delle ipotesi (sono quasi tutte a base di frutta e vegetali). Se ci alimentiamo bene e variando gli alimenti, preferendo gli alimenti vegetali, non dobbiamo disintossicarci da nulla. Se invece abbiamo esigenze dietetiche particolari (sovrappeso, diabete, attività sportiva ed altro), la dieta sarà personale e non "disintossicherà", ci darà semplicemente modo di introdurre gli alimenti in maniera più ordinata e adatta alle nostre esigenze.
Tra le sostanze proposte ne troviamo alcune molto singolari: l'alga spirulina, la zeolite, le argille, le vitamine, le sostanze chelanti.
Anche in questo caso: non c'è alcun motivo per usarle se il nostro corpo funziona bene e mangiamo correttamente, alcune di queste sostanze (quelle chelanti, ad esempio) possono esporre inutilmente a rischi anche gravi. Nella maggioranza dei casi (in quelli permessi dalla legge, quindi per esempio per prodotti in vendita in farmacia) l'azione di queste sostanze è molto blanda, poco efficace e temporanea. Questo le rende dei prodotti quasi sempre innocui e non pericolosi e, nello stesso tempo, senza alcuna efficacia "disintossicante" e per dirla in breve, sono fondamentalmente dei placebo che ci danno l'impressione di fare qualcosa di positivo per il nostro corpo.

Sono insomma tutte patacche che fanno bene solo a chi le vende, garantito.

Macchinari

Di questi macchinari ne esistono diversi ma quello più diffuso e truffaldino è un macchinario che promette disintossicazione semplicemente immergendo una parte del nostro corpo (quasi sempre i piedi in una sorta di pediluvio) in una bacinella piena d'acqua tiepida nella quale si versa un po' di sale (normale sale da cucina). Un piccolo dispositivo entra in azione e nella bacinella piena d'acqua inizia a vedersi qualcosa, prima l'acqua sembra quasi "bollire" e poi si tinge di un colore marroncino fino a diventare francamente colorata (sembra acqua sporca) ed ecco che la disintossicazione è avvenuta, quasi un miracolo, a pagamento naturalmente.


Alcuni macchinari sono semplici (un corpo macchina, due cavi, un oggetto che si mette nell'acqua (contiene due placche di metallo), alcuni componenti elettrici. Altri sono più complessi: luci e spie, interruttori, suoni, un modo per renderli più "esoterici" e "seri". Esistono alcune aziende (anche italiane) che li producono in serie.
Alcune persone che si sono sottoposte a questi trattamenti riferiscono di effetti "strani": senso di benessere, calore che attraversa il corpo, rilassamento generale. Si tratta di semplice effetto placebo: non c'è alcun motivo per cui quei macchinari causino un effetto generale, la corrente con la quale funzionano è a bassissima intensità e non causa effetti né locali né generali.


Naturalmente il venditore parla di miracolosa disintossicazione da scorie e tossine ma non c'è niente di vero, altri parlano di "espulsione di metalli pesanti" ed altro ancora. Qualcuno gioca con i soliti termini pseudoscientifici: "riequilibrio", "energie", "flussi biologici", si cercano nomi "esotici" che attirano la curiosità, come "bio-detox", "foot detox", "water detox" eccetera, il succo è uno solo: sono sciocchezze.
Dalla cute non fuoriesce nulla, non c'è nessuna sostanza emessa dal corpo, l'acqua della bacinella si colora per un noto meccanismo chimico-fisico e se si analizzasse quell'acqua colorata si troverebbero particelle di metallo (una sorta di "ruggine") che derivano dalle placche metalliche che formano l'elettrodo immerso in acqua (mascherate in genere da una scatolina di plastica).

Questi macchinari "miracolosi" sono molto diffusi, li vendono on line ma si possono trovare in studi medici, in negozi di erboristeria, centri estetici e cliniche del benessere.
Una "naturopata" britannica Mary Staggs (laureata in naturopatia per corrispondenza) si autodefinisce l'inventrice dell'apparecchio. Uno di questi macchinari è stato analizzato da un'azienda di elettronica americana che ha trovato un box con un timer, cavi e due piccoli tubi di rame, più interruttori, luci e display. Sono truffe, niente di più.
Tempo fa collaborai allo smascheramento di uno di questi centri. Prometteva di "disintossicare" (addirittura espellendo "cibo non digerito" o "calcoli renali" mediante il pediluvio) il corpo semplicemente immergendo i piedi in una vaschetta piena d'acqua che gradualmente si colorava di marrone. Il centro fu smascherato da una trasmissione televisiva ed il suo proprietario ebbe la faccia tosta di scrivermi in privato dicendomi che le prove scientifiche di funzionamento del suo macchinario esistevano (le ho chieste ma ovviamente non sono mai arrivate).
Per spiegare il meccanismo di funzionamento del suo apparecchio scrisse un insieme di termini confusi e dal vago sapore tecnico, li ricopio per gli appassionati:
il ns. apparecchio, ad uso estetico e di benessere, è elettrico e MAGNETICO contemporaneamente, non ha nessuna scatoletta con una piastra di metallo ma è fornito di un generatore di emissione di ioni che si differenzia da quello di altri apparecchi apparentemente simili in quanto "polarizza" la diffusione della corrente nella vaschetta, ovvero crea alternativamente una zona con un potenziale elettrico positivo in corrispondenza di un piede, e negativo in corrispondenza dell'altro, invertendo periodicamente questi potenziali (questo è dovuto al fatto che l'elettrodo presenta un polo verso destra ed un altro polo verso sinistra, a differenza degli altri elettrodi dove i due poli sono concentrici o come quello da Lei citato), genera un'azione combinata elettrica e di particolari campi magnetici pulsati. I dipoli entrano in biorisonanza e le cellule vengono predisposte al trattamento. 
Tanti giri di parole (e qualche parolone pseudoscientifico che male non fa, come "biorisonanza" che corrisponde a "ciarlataneria") per ribadire ciò che avevo già detto, il fenomeno dell'elettrolisi (che per verificarsi ha bisogno di due elettrodi) avviene indipendentemente da tutto il resto, la "sporcizia" che si vede nella vaschetta dipende da questo e non da improbabili disintossicazioni o emissioni di sostante dal corpo umano.
La disintossicazione con questo tipo di macchine è molto diffusa, le sue origini sono antiche e se ne iniziò a parlare in America (terra fertile per i ciarlatani). Qualcuno pensò bene di importare i macchinari ed oggi in molti centri italiani si usano questo tipo di false cure.
Il motivo per cui l'acqua assume un colore particolare, come detto, non è legato a nessun processo dell'organismo, non c'entra con la disintossicazione e non è dovuto all'espulsione di nessuna sostanza derivante dal corpo. Il colore marrone è dovuto al dissolvimento di ioni metallici (ferro, a volte rame) a sua volta dovuto alla presenza di placche metalliche nelle quali scorre corrente elettrica, si tratta di un fenomeno ben conosciuto dal nome noto: elettrolisi.
Quella colorazione deriva quindi dalle placche metalliche e non dal corpo umano che, durante quel "pediluvio" non emette nulla né si disintossica da qualcosa: si tratta di una banale truffa, anche di basso livello (come tutte, d'altronde).

Eppure qualche centro continua a proporre questi trattamenti di disintossicazione truffaldini, il loro costo varia (anche 80 euro a trattamento), non serve alcuna preparazione né titolo medico per eseguirli (l'esperimento dell'elettrolisi lo insegnano alla scuola media) e non c'è nessun beneficio (oltre a quello per il portafogli del negoziante) dal pediluvio con l'acqua sporca.

Il giro d'affari della "disintossicazione" è enorme. Si troveranno anche trattamenti con olii e beveroni che "disintossicherebbero" il fegato, la cistifellea, l'intestino (lavaggi intestinali, epatici, gastrici), tutte procedure senza base scientifica né effetti.
Credo quindi che sarebbe molto più utile ed intelligente evitare di regalare soldi agli imbonitori, in caso contrario gli confermeremmo che gli ingenui sono tanti e che rubare soldi è un gioco da ragazzi. Sarebbe quindi opportuno disintossicarsi dall'ingenuità, dalla creduloneria, dalla voglia di miracolo a tutti i costi, usando capacità critica, scetticismo ed informandosi da fonti scientifiche prima di diventare l'ennesimo truffato, ripulito sì ma esclusivamente dai suoi soldi.

Alla prossima.

46 commenti:

  1. C'è un sistema molto semplice per farsi un'idea su questi apparecchi.
    Basta riempirli d'acqua ed accenderli da soli senza metterci dentro i piedi.
    Se dopo qualche minuto l'acqua si colora lo stesso, è evidente che non possono essere "tossine" estratte dal corpo di qualcuno...

    D'altra parte, ho visto fare lo stesso giochetto da un venditore di filtri per l'acqua dell'acquedotto.
    Aveva un apparecchio simile e lo riempiva di acqua prelevata dal rubinetto per "dimostrare" che era piena di sostanze inquinanti.

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    1. Nel video linkato a metà articolo fanno esattamente così. :D

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    2. Livio hai ragione basta fare la prova del nove, ma al giorno d'oggi girano ancora queste truffe risalenti al secolo scorso?

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    3. difatti mio zio gli diede (a loro insaputa) acqua distillata, che chiaramente si colorò come l'acqua del rubinetto!
      strano, no? anche perchè dai cinesi con 10 euro ti prendi uno di quegli aggeggi

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  2. Sono contento di leggere conferme a pensieri che avevo sempre avuto, La ringrazio per questo. ma...allora quando sentiamo quei dolorini provenienti dal fegato, magari dopo una bella mangiata, cosa dobbiamo fare?

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  3. Sono contento di leggere conferme a pensieri che avevo sempre avuto, La ringrazio per questo. ma...allora quando sentiamo quei dolorini provenienti dal fegato, magari dopo una bella mangiata, cosa dobbiamo fare?

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    1. Mangiare di meno la volta successiva, se i fastidi dovessero proseguire, farlo presente al proprio medico.

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    2. Grazie! Le darei lo spunto per un'altra pseudo cura che, mea culpa, trovo affascinante: il digiuno. So che esistono negli USA cliniche dove il paziente, per dimagrire o disintossicarsi, passa intere giornate senza mangiare, sotto controllo medico... posso chiedere il suo parere?

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    3. Aspettando l'eventuale risposta del Dott. Di Grazia io ti posso dire che del digiuno ne ha già parlato in un altro articolo, ma sinceramente non ricordo quale fosse il titolo o altro! Puoi provare a cercarlo nel sito!

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  4. Credo che uno dei motivi principali, per cui si pensi sia necessario disintossicarsi, sia una idea che qualunque cosa si faccia si accumulino inesorabilmente "danni e tossine" nell'organismo e che l'organismo decada in maniera inevitabile. E' una idea facile (e da un punto di vista biologico parzialmente vera), ma che non tiene conto di tutti i sistemi che il corpo umano ha sviluppato per ribilanciarsi e curarsi. Una dieta varia e dell'attività fisica sono tutto ciò che serve, sempre se si è in salute. Ovvio che ci sono casi reali di avvelenamento (tipo da metalli pesanti), che sono valutabili e che possono richiedere effettive terapie disintossicanti, ma la maggior parte delle persone non ha di questi problemi.

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  5. Questa mi mancava.. pensa te cosa si inventa la gente!

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  6. "sostante" al posto di "sostanze"
    ma non potrebbero proibire la pubblicita' di integratori e vitamine come si fa come coi medicinali? Ah gia' la Boiron fa pubblicita' all'omeopatia e non ad un preparato specifico... Mi fanno ribrezzo

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  7. Sbaglio o anche attraverso il sudore si eliminano sostanze di scarto dal nostro organismo?

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    1. Certo.
      Ma attenzione a considerare un sinonimo "scarto" e "danno". Il prodotto di scarto può essere anche qualcosa di utilissimo che però il nostro corpo ha già in quantità sufficiente. L'urina è composta per il 98% di acqua, di scarto ma sempre acqua è. :)

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  8. Sono d'accordo, tornando al discorso degli integratori no mi sento di condannarli. Da quando integro la mia dieta con gli integratori di vitamina C e l'olio di semi di lino ricco di omega 3 ho risolto alcuni disturbi e sto meglio, e sono una che mangia sempre tutti i giorni ad ogni pasto molte verdure e anche la frutta fuori pasto. Non è che forse vivendo i un ambiente dove sia l'aria, che l'acqua che i terreni inquinati, anche i cibi perdono una parte dei nutrienti?

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    1. Da quando integro la mia dieta con gli integratori di vitamina C e l'olio di semi di lino ricco di omega 3 ho risolto alcuni disturbi e sto meglio

      Effetto placebo?
      Perché se mangi in maniera completa, vitamina C ed omega3 (ed altro) li assumi già. Inoltre, per molte sostanze (vedi vitamina C), quando si raggiunge un certo valore, il resto è espulso dall'organismo, quindi assumerne di più non serve a nulla.
      Io non condanno gli integratori, faccio semplicemente presente che nella stragrande maggioranza dei casi sono del tutto inutili. Non serve integrare ciò che abbiamo in abbondanza, è un concetto inculcatoci dalla pubblicità e dal nostro bisogno di percepire che stiamo "facendo qualcosa" per il nostro benessere.
      Inoltre se vivi in un ambiente in cui aria, acqua e terreni sono inquinati, i nutrienti dei cibi (che comunque non si perdono) sarebbero l'ultimo dei tuoi problemi.

      Saluti!

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  9. L'acqua che ti pulisce dentro, le diete che disintossicano, gli apparecchi magici. Oggi in edicola ho visto una rivista con alimenti per "pulire il colon". Espellere le sostanze tossiche per sentirsi rinnovati, puliti dalle colpe. E' materia da psico, più che da dietologi.

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    1. È un gioco da ragazzi pulire il colon: io lo faccio tutti i giorni.

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  10. Giuro che questa cosa del pediluvio non la conoscevo. Ma sul serio?

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  13. Nell'elenco delle truffe ci si è dimenticati di inserire i cerotti detossinanti, se applicati sulla pianta dei piedi, non so come dire, dovrebbero far uscire tutte le tossine. Sì dalla pianta dei piedi, avete ben capito. Lì mi dicono partono i meridiani del fegato e dei reni, i cerotti applicati lì detossinano tutto il corpo. Cioè, non stimolano o attivano o aiutano fegato e reni a fare il loro lavoro, proprio disintossicano dalla pianta del piede. Applicati non hanno un colore particolare, appena tolti invece hanno un colorito scuro, a volte nero come il petrolio. Li ho visti in vendita in qualche erboristeria a prezzi spropositati. Ho voluto provare e li ho acquistati online a meno di un terzo del prezzo (ho speso 6 euro, spese di spedizione comprese, 10 cerotti). Tolti al mattino avevano un colore nero lucido, nero che restava anche sulla paianta dei piedi se non ben lavati con acqua calda e sapone. Anche utilizzandoli per più giorni di seguito il colore finale non cambia. Ora i casi sono 2: o io sono pieno zeppo di tossine sin sopra i capelli (vivo in campagna, non bevo, non fumo, non mi drogo, mangio verdure del mio orto, mangio carne o pesce 3 volte la settimana non di più, non faccio un lavoro sedentario per i 3/4 del tempo lavorativo, bevo quasi 3 litri d'acqua al giorno, verdure tutte le sere, frutta 5 volte al giorno...) oppure semplicemente questi cerotti cambiano colore a causa del sudore.
    Poi ci sarebbero pure i tessuti FIR, i decluster per l'acqua, gli alcalinizzatori portatili.... Ovviamente chi te li vende assicura che tutto è documentato scientificamente. Tutti questi prodotti (compresi peraltro molti integratori e beveroni, Aloe e prodotti cosmetici dai prezzi esorbitanti) hanno fatto la fortuna di molti network marketing, sistemi di vendita piramidale fondati sulla vendita diretta (da persona a persona, il vecchio porta a porta). Spesso questi prodotti vengono presentati in serate organizzate con tanto di dimostrazioni sul palco e testimonianze di gente comune.

    La zeolite e i chelanti non hanno mai convinto nemmeno me. Altri integratori ne ho utilizzati al bisogno negli anni e sono quasi sempre serviti. A volte invece sono stati completamente inutili. Opinione personale, ovvio.

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  14. Cosa dire delle affermazioni riguardanti la purificazione dell'organismo tramite il ricorso alla donazione del sangue? Secondo quanto ho sentito dire questa pratica sarebbe di enorme beneficio in quanto costringerebbe il sangue a rigenerarsi provocando tutta una serie di benefici.
    Mi sto accingendo a diventare donatore e non capisco come possa essere benefica una cosa che a volte provoca debilitazione per alcune ore e che non si può effettuare più di 4 volte all'anno (le donne solo due). Sarei portato a credere che gli unici benefici tangibili siano quelli per il ricevente.
    Le persone che sostengono questi benefici rincarano la dose affermando che le donne sono "fortunate" in quanto le mestruazioni le permettono di accedere a questo rinnovamento ad ogni ciclo.
    C'è qualcosa di vero in tutto ciò?

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  15. E non dimentichiamo questa "perla"..."Herbal womb detox pearls" (perle per detox utero e vagina):-D
    https://drjengunter.wordpress.com/2016/01/12/dont-detox-your-vagina-or-uterus-with-a-bag-of-herbs-in-your-vagina-really/

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  16. Ci sarebbe un discorso più complicato riguardo ai contaminanti ambientali che possono accumularsi ma di certo queste pratiche non possono nulla anche in questo caso. Ma lui n aggiungiamo lo sport tra i modi di purificarsi ?

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  17. @Angelo: il sangue si rinnova da solo, in quanto le cellule che lo compongono hanno una vita limitata (mi pare sia una quarantina di giorni per i globuli rossi, i medici di passaggio nel caso mi correggano) e sono continuamente sostituite. Immagino che dopo una donazione la produzione acceleri, ma immagino anche che la velocità normale sia adatta ai nostri bisogni. Sicuramente la donazione di sangue fa bene a chi la riceve, indirettamente fa bene anche a te perché i donatori devono fare gli esami del sangue molto spesso :)

    Secondo me anche la disintossicazione rientra nel filone del "chissà che schifezze ci sono nei cibi/acqua/aria di oggi, meglio correre ai ripari!"; non penso nemmeno che una maggior conoscenza della fisiologia aiuti, perché sento tante persone convinte che l'ambiente in cui viviamo oggi sia talmente diverso (ma davvero???) da quello in cui vivevano i primi ominini da rendere inadeguati i meccanismi di funzionamento del nostro corpo. Forse è anche mania di controllo, pensare di fare attivamente qualcosa fa stare meglio.

    A proposito del digiuno, leggevo giusto ieri il post di Giuliano Parpaglioni (per chi lo cercava, è del maggio 2011) e mi sorge una domanda: se non sbaglio, durante un digiuno la produzione di feci rallenta perché il corpo affronterebbe la "carestia" utilizzando anche quello che normalmente scarterebbe; ma allora, non è che digiunando gli scarti, anche dannosi, restano in circolo e si ottiene quindi l'effetto opposto?

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    1. Grazie Vento fra i Capelli.
      Cercavo proprio una conferma di tipo medico e con basi scientifiche più solide perché le cose che hai scritto tu le pensavo e le penso anche io.
      Tant'è che quando una delle persone da me conosciute intendeva esaltare le doti purificanti della donazione del sangue con parole tipo "siccome il sangue che abbiamo è lo stesso da quando siamo nati..." io ho subito obiettato che nelle persone sane il sangue si rinnova automaticamente e continuamente, come ogni altro tessuto.

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    2. La risposta mi sembra semplice: se si mangia di meno, si hanno meno feci da evacuare. L'unica sostanza che viene riassorbita dal colon in quantità misurabile è l'acqua, che costituisce la gran parte del contenuto intestinale.
      Per quanto poi riguarda il fatto che il donatore di sangue abbia un beneficio dalle donazioni, ammesso che questo beneficio esista è più probabile che dipenda non dagli esami che fa, ma dalle imposizioni salutistiche che gli sono prescritte per poter fare il donatore. Anche gli esami possono essere placebo.
      La vita di un globulo rosso è di oltre 100 giorni ( https://en.wikipedia.org/wiki/Red_blood_cell )

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    3. @Angelo: mi spiace di non averti detto niente di nuovo, allora aspettiamo se qualcuno ne sa di più, perché hai incuriosito anche me...

      @Pietro Alfonsi: grazie per la risposta e la correzione, i miei ricordi non sono più tanto precisi :P
      Per quanto riguarda i benefici degli esami non intendevo dire che uno si sente meglio dopo averli fatti, ma che con esami frequenti è più probabile individuare subito eventuali problemi, una sorta di diagnosi precoce, se vogliamo. A me è successo, poi certamente per altri problemi ho dovuto fare esami specifici.

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  18. Che, in questo contesto, la parte del leone la facciano marketing e pubblicità, mi trova d'accordo (a proposito, Salvo, a quando l'articolo sul " disease mongering" delle farmaceutiche?).
    Viceversa, che i meccanismi di "disintosicazione" insiti nel nostro organismo siano sufficienti per prevenire stati patologici, non ci credo più. Esiste un "limite di legge" per tutti i possibili contaminanti di cibo, acqua ed aria, dai metalli pesanti, ai residui di pesticidi, al particolato. Quando (e se) tutto va bene, i controlli a campione si fanno, e magari anche con tutti i crismi del caso, ma dei "limiti di legge" il nostro organismo se ne infischia. Come diceva la buonanima di Totò, "è la somma che fa il totale": non credo infatti esistano indagini epidemiologiche che prendano in esame l'effetto cumulativo di tutti i possibili "contaminanti" ambientali (chiamiamoli così) sulla salute umana, ed in particolare la loro relazione con l'insorgenza di patologie cronico-degenerative. Anche perché sarebbe necessario un guppo di controllo di residenti nel paradiso terrestre, il quale, purtroppo per noi, risulta irrintracciabile oramai da templi biblici ;-) Un paio di anni fa Veronesi sparava a zero: "Se 50 anni fa di cancro si ammalava una persona su 30, oggi è un italiano su 3 e nel prossimo futuro sarà uno su 2. Sarà una malattia epidemica." Premesso che le "sparate" di Veronesi, da un po' di tempo a questa parte, tendo a prenderle con le molle, devo però riconoscere che anche i dati dell'OMS non sono confortanti. Che dire, poi, dell'incremento repentino della mortalità (ancora inspiegato) registrato nei primi 8 mesi del 2015, o della recente notizia della (per la prima volta!) flessione verso il basso dell'aspettativa di vita degli italiani? Diciamocelo pure fuori dai denti: nell'attesa che qualcuno ci spieghi, in modo chiaro e trasparente, le reali cause di tali fenomeni, associarli, in buona parte, ai fattori ambientali di cui sopra mi sembra un'ipotesi tutt'altro che peregrina.
    Quindi, bollare aprioristicamente qualsivoglia intervento di "disintossicazione" alla stregua di "patacca" è, secondo me, fuorviante. Anzi, sarebbe auspicabile che qualcuno meglio indaghi su quelli più promettenti, al fine di validarli scientificamente, anziché buttare via il bambino con l'acqua sporca.
    Se aspettiamo che si materializzino le condizioni per una vera prevenzione (cibo sano ed aria pulita ne sono solo uno scontato esempio...), allora stiamo proprio freschi.

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    1. a proposito, Salvo, a quando l'articolo sul " disease mongering" delle farmaceutiche?

      Ci sto scrivendo un libro (non solo su questo ma in parte sì), quindi bisogna aspettare un po'. :)

      che i meccanismi di "disintosicazione" insiti nel nostro organismo siano sufficienti per prevenire stati patologici, non ci credo più.

      Ma come fai a non credere a qualcosa che ti mantiene in vita?
      Sai che senza fegato moriresti in pochi giorni? Così senza rene?
      Sai perché chi non ha più funzione renale deve fare dialisi?
      Non puoi dire "non ci credo" su qualcosa che esiste, cioè puoi dirlo ma è evidente che hai un'idea completamente sbagliata della realtà.

      Esiste un "limite di legge" per tutti i possibili contaminanti di cibo, acqua ed aria, dai metalli pesanti, ai residui di pesticidi, al particolato. Quando (e se) tutto va bene, i controlli a campione si fanno, e magari anche con tutti i crismi del caso, ma dei "limiti di legge" il nostro organismo se ne infischia.

      Ma assolutamente no.
      Prendi la radioattività.
      Lo sai che il pianeta Terra emette radiazioni (le stesse che in dosi più alte causano tumori, modificazioni genetiche, morte...) continuamente? Lo sai che è emesso un gas (il radon) che continuamente riempie le stanze di casa tua e che è causa accertata di malattie gravi?
      Ecco, il nostro organismo ammette qualsiasi sostanza ma ciascuna ad una dose diversa, se assumi un milligrammo di acido acetilsalicilico non avrai praticamente conseguenze, se ne assumi un chilogrammo morirai di emorragia e soffrendo. Tutto questo avviene perché qualsiasi sostanza nel nostro corpo è metabolizzata e poi (con tempi diversi) espulsa. Il corpo si "disintossica" da solo, non c'è bisogno di macchinette magiche. Se però sei a contatto di una sostanza in quantità tali che i normali meccanismi del corpo non riescono ad eliminare, ecco che ti ammali (si chiama "avvelenamento").

      non credo infatti esistano indagini epidemiologiche che prendano in esame l'effetto cumulativo di tutti i possibili "contaminanti" ambientali (chiamiamoli così) sulla salute umana

      Esistono e sono tanti. Poi su "tutti i contaminanti ambientali" possiamo discuterne, perché "tutti" è un termine un po' generico. L'olio da frittura è un contaminante ambientale come il detersivo ma anche come un rifiuto radioattivo, ognuno con i suoi potenziali rischi.

      Che dire, poi, dell'incremento repentino della mortalità (ancora inspiegato) registrato nei primi 8 mesi del 2015, o della recente notizia della (per la prima volta!) flessione verso il basso dell'aspettativa di vita degli italiani?

      Sai perché sembra sia successo?
      Se non lo sai la risposta ti stupirà. ;)

      le reali cause di tali fenomeni, associarli, in buona parte, ai fattori ambientali di cui sopra mi sembra un'ipotesi tutt'altro che peregrina.

      Ma lo studio delle patologie ambientali è ormai consolidato, ci sono pure medici specializzati in questa disciplina. Tutto questo che c'entra con una macchinetta che fa il pediluvio o una polverina che ti dovrebbe disintossicare?
      Davvero siamo tanto ingenui da credere che un pediluvio faccia quello (e meglio) che già fa il nostro corpo?

      bollare aprioristicamente qualsivoglia intervento di "disintossicazione" alla stregua di "patacca" è, secondo me, fuorviante.

      Io non ho bollato "aprioristicamente", ho parlato di strumenti precisi e ne ho spiegato la natura truffaldina, se così non fosse spiegami dove ci sarebbero degli errori. Ed ho scritto pure chiaramente che in caso di VERA intossicazione, esistono dei farmaci e degli strumenti (a partire dagli antidoti) che provano a risolverla.
      Sinceramente non capisco perché giustificare delle macchinette per far soldi (disonestamente) parlando di inquinamento ambientale o planetario, sono due cose che non hanno nulla a che vedere tra loro.

      Saluti.

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    2. @dr. Di Grazia:
      Non sapevo di questa flessione: ho provato a capire il motivo ma non sono di aver capito bene. Il motivo principale sarebbe che ci sono molti anziani e che oltre una certa età è difficile farli sopravvivere oltre?

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    3. ho provato a capire il motivo [...] Il motivo principale sarebbe che ci sono molti anziani

      Ecco, uno dei motivi (per una parte dell'aumento della mortalità) è dovuto proprio a questo, siamo una popolazione ormai vecchia. Ma c'è una "sorpresa", secondo le stime (ISTAT), i picchi di mortalità si sono avuti in coincidenza di due fattori: il picco influenzale e quello di caldo e l'anno scorso, in occasione del picco influenzale, c'è stato un forte calo delle vaccinazioni (in parte dovuto ad un allarme poi risultato infondato). Giocare con i numeri non è facile ma sembra proprio che larga parte dell'aumento di mortalità rilevato nell'ultimo anno sia dovuto all'influenza non adeguatamente contrastata.
      Un articolo più approfondito si può trovare qua: http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/cinzia-tromba/ecco-perche-ci-sono-stati-piu-morti-nel-2015/febbraio-2016

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    4. Non pensavo che temperature e complicanze di malattie influenzali potessero causare numeri dell'ordine delle decine di migliaia tra gli anziani!
      Un articolo interessante, grazie.

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    5. Salvo, vorrei dire la mia (umile e fortemente critica) opinione in merito sulla base delle mia esperienza personale.
      Premesso che non sono antivaccinista (anzi favorevolissimo ai vaccini) e neanche complottista o nemico della medicina, sono tuttavia fortemente critico sulle modalita' con cui spesso frettolosamente e superficialmente le autorita' sanitarie ed anche i medici tirino le loro conclusioni sui grandi numeri se poi sui casi singoli di loro competenza non fanno analisi approfondite.

      Mia madre fa parte di questa triste statistica in quanto, proprio nel marzo del 2015, e' deceduta all'eta' di 75anni nell' ospedale nel quale era ricoverata per i suoi problemi gastro-intestinali (che le avevano causato un discreto stato debilitativo, se cosi' si puo' dire) a causa di una polmonite contratta nel suo reparto e diagnosticata 4 giorni prima del decesso.
      Finita in rianimazione con i polmoni pieni d'acqua e strappata alla morte per l'ottimo lavoro dei rianimatori non e' purtroppo riuscita a combattere efficacemente nei giorni seguenti l'infezione che si era diffusa estesamente nei suoi polmoni.
      Sentire pero' il primario che mi racconta la storiella degli 8000 morti l'anno causati dall'influenza mi ha fatto pero' sobbalzare dalla sedia, anche perche' non si sono neanche presi la briga di verificare se tale polmonite fosse virale o batterica.
      Mia madre era vaccinata, cosi' come altri degenti del suo reparto (anche giovani) che si sono presi anch'essi l'influenza, e vedere la sua morte "usata" superficialmente per stare dentro questa tesi dell'influenza stagionale assassina mi ha fatto un po' pensare ad una certa superficialita' nella costituzione di queste statistiche.
      Sappiamo che esiste un grosso problema negli ospedali dato dai famigerati super-batteri resistenti agli antibiotici, che esistono diversi tipi di virus non coperti da alcun vaccino che danno comunque sindromi influenzali che su alcune tipologie di pazienti (come gli anziani) possono essere fatali quanto quella stagionale.

      Chi si preoccupa di considerare tutto cio' nelle fredde statistiche?
      In base alla mia esperienza personale ed anche alla lettura dell'articolo da te citato, direi nessuno o quasi. E' molto piu' semplice fare delle correlazioni semplicistiche, addebitare tutto all'influenza stagionale ed alla polemica sul vaccino e sul relativo calo della pratica vaccinale e tirare le conclusioni che si preferiscono.

      Scusami per lo sfogo ma, coinvolgimento personale a parte, e' un convincimento che mi sono formato dalla lettura di articoli e dal comportamento dei medici con cui ho avuto a che fare che giudico superficiali (quando giocano coi numeri a proprio piacimento).

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    6. Non possiamo giudicare qualcosa sulla base del comportamento del singolo, la medicina si basa su numeri ma poi sta alla conoscenza dei singoli (ed alla loro onestà) applicarli e saperli usare. Il tuo caso non è edificante per quei medici ma insisto nel dire che se per contrastare le cattive pratiche mediche (o le singole maleducazioni) dovessimo rifugiarci nella stregoneria o nella falsa medicina, non solo non otterremmo nulla ma ci faremmo del male.
      Insomma, per "punire" qualcuno puniremmo noi stessi.
      Poi ci sono sicuramente dei problemi, oggi, con la medicina che ormai è sicuramente anche un business. Qualche giorno fa pensavo al problema degli antibiotici, siamo in un momento drammatico, gli antibiotici iniziano a non funzionare e principalmente per il loro uso massiccio e spesso inutile.
      Cosa fare? Usarne meno e meglio, verrebbe da dire.
      Questo però si scontra con due problemi:
      1) la richiesta dei pazienti. Ogni piccolo fastidio, ogni febbre, qualsiasi anomalia, ecco la richiesta o l'acquisto di antibiotici. Curare l'influenza (ovviamente inutilmente) con gli antibiotici è ormai normale, usare gli antibiotici per il mal di denti (!) o per una colica addominale è scontato.

      2) la medicina difensiva. Se in ospedale arriva un paziente con la febbre a 37,6 (quindi molto bassa) potrei tranquillamente evitare di somministrare antibiotici. Ma in un caso su 10.000 quella febbre meritava l'antibiotico, si sarebbe complicata e magari far morire il paziente. Come risolvere per evitare problemi, denunce, drammi? Facile, diamo l'antibiotico a tutti. Con le inevitabili conseguenze.

      Ecco, purtroppo la medicina non è materia semplice e non è sempre scontata o prevedibile, se poi a questo ci aggiungiamo la possibilità di incontrare un incompetente o un maleducato (anche se è molto meglio un competente maleducato eh?) i rischi aumentano.
      Saluti.

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  19. Se vivessimo in ambienti in cui c'è aria pulita (se esistono ancora)
    Se vivessimo in ambienti non inquinati (se esistono ancora)
    Se vivessimo in cui si mangiano cose sane
    Se vivessimo senza mangiare determinati cibi
    Se non alimentassimo i nostri animali con cortisone, estrogeni, antibiotici, e se non si automangiassero nel mangime che viene fornito loro come pasto prelibato (che poi diventa il nostro)
    Se avessimo l'orticello a casa
    Se bevessimo acqua non inquinata
    Se nn mangiassimo carne
    Se in tutto ciò che ingurgitiamo non ci fosse qualcosa di dannoso per il nostro organismo...
    Se...
    Se...
    Forse non i nostri centri emuntori sarebbero farebbero un lavoro più leggero e riuscirebbero a svolgerlo totalmente senza aver bisogno di aiuti esterni.
    A marzo (per esempio) la natura ci fornisce meravigliose pianticelle dai fiori gialli chiamati Denti di Leone, Pissacan, o "erbivoramente" parlando Tarassaco. Naturalmente la natura ci aiuta ad aiutarci, ad aiutare i nostri reni e il nostro fegato nel loro lavoro (che non è solamente quello di depurarci). E visto come mangiamo negli ultimi anni, sarebbe meraviglioso se la natura ci fornisse di tarassaco tutto l'anno!
    Saluti

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    1. Partendo dal presupposto che l'inquinamento è una gran brutta bestia e che ovviamente bisogna fare il possibile per ridurlo, se i nostri organi non fossero in grado di depurare il nostro organismo senza aiuti, in situazioni standard, saremmo tutti in guai grossi. Invece sia l'aspettativa di vita (con le dovute depurazioni statistiche) che la popolazione mondiale è in continuo aumento. Se davvero questo problema esistesse per le persone sane (per i malati, specie con insufficienze epatiche/renali o altro, il discorso è tutto diverso) avremmo un quantitativo di morti spaventoso.

      Che poi i prodotti fitoterapici abbiano degli effetti medici è noto, bisogna però anche sapere come trattarli. Tutto ciò che può agire beneficamente sull'organismo automaticamente può agire in maniera nociva, se preso in dosi/modalita/situazioni non adatte. Poi certo un bel infuso ogni tanto è anche piacevole da sorseggiare.

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    2. Se vivessimo in ambienti in cui c'è aria pulita (se esistono ancora)
      Se vivessimo in ambienti non inquinati (se esistono ancora)
      Se vivessimo in cui si mangiano cose sane
      Se vivessimo senza mangiare determinati cibi
      Se non alimentassimo i nostri animali con cortisone, estrogeni, antibiotici, e se non si automangiassero nel mangime che viene fornito loro come pasto prelibato (che poi diventa il nostro)
      Se avessimo l'orticello a casa
      Se bevessimo acqua non inquinata
      Se nn mangiassimo carne
      Se in tutto ciò che ingurgitiamo non ci fosse qualcosa di dannoso per il nostro organismo...
      Se...


      Se fossimo vissuti nell'anno 1000 ma anche nel 1800, quando tutti questi "se" erano realtà, saremmo vissuti depurati e sani. Morendo felici a 40 anni per bronchite o flebite o dissenteria. Pensa che sfortuna che abbiamo.
      :)

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  20. Mi viene in mente la psicologa del mio compagno che lo ha obbligato ad utilizzare molte vitamini ed integratori.
    Dall'omega3 (mi pare pure omega6 o comunque numero più alto del tre), magnesio supremo, magnesio e potassio ed un altro integratore di cui, francamente, ora ricordo zero.

    Però ora mi sorge il dubbio.
    Tutte quelle pastigliette che venivano prese a precisi orari (stile rituale), avevano veramente necessità di venir prese? o servivano a rafforzare la cura psicologica???

    (poi siamo passati dallo psichiatra, 1 compressa di Cipralex ed il mondo è tornato a sorridere realmente)

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  21. Vado Ot, ma non troppo. Venerdì ti ho pensato, di più, invocato.
    Ho avuto a che fare col classico venditore di supercazzola, o, per usare le sue parole, "prodotti alimentari energizzanti in grado di sintonizzare le onde dell'acqua e dei cibi normali con il nostro corpo, in accordo coi principi della fisica quantistica" (o una supercazzola simile, comunque).
    Qualcuno l'ha definito "interessante"...

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  22. Ma se io entro in uno di sti centri, mi faccio promettere un trattamento purificante, esco e li denuncio per truffa mi posso far pagare?
    Avrei scoperto la gallina dalle uova d'oro...

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  23. Ma se io entro in uno di sti centri, mi faccio promettere un trattamento purificante, esco e li denuncio per truffa mi posso far pagare?

    Prima fatti mettere per iscritto le loro promesse (ovviamente devono essere dimostrabili: esami del sangue per esempio) ed i tempi per controllarli. Quando finirai i "cicli" denunciali per truffa. ;)

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  24. E di quelli che fanno insufllazioni di ozono dall'ano ne vogliamo parlare? Sembra una barzelletta ma la fanno veramente per purificare il colon.

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