martedì 27 ottobre 2015

Credere all'omeopatia: solo colpa del paziente?

Quante volte abbiamo discusso di omeopatia? Quante volte si è detto "tanto chi ci crede continuerà ad usarla?".
In realtà non è proprio così.
Spiegare che in un prodotto omeopatico (oltre la 12ma diluizione) non c'è nessun principio attivo e che assumerlo equivale a prendere delle caramelle di zucchero è il primo passo per rendere consapevole il consumatore. La maggioranza delle (poche) persone che scelgono l'omeopatia è sinceramente convinta (chiedeteglielo pure) che si tratta di "erbe" o derivati naturali (facendo confusione con la fitoterapia medicina scientifica a tutti gli effetti), qualcun altro parlerà di "medicina dolce" senza rendersi conto che questo termine non significa nulla ("dolce" o "violenta" lo scopo di una medicina è curare, non fare simpatia al malato). Insomma, tanta confusione.
Poi c'è una piccola parte...della piccola parte di utilizzatori di omeopatia che sa benissimo cosa compra ma che non sente ragioni: mi è servita a stare meglio e quindi continuo ad usarla. Non è a loro che si rivolge chi cerca di spiegare come l'omeopatia sia una vecchia credenza ottocentesca che dovrebbe scomparire dai banconi delle nostre farmacie.
Per questo è essenziale l'informazione corretta ed onesta: chi vuole essere consapevole di ciò che acquista non può che esserne felice, se poi si "crede" a prescindere va bene lo stesso.
Qualche settimana fa però, abbiamo assistito ad un grave episodio di informazione per niente corretta. Quella andata in onda su "Medicina33" (cercare puntata del 18 settembre 2015), popolare programma di informazione medica generalista trasmesso dalla RAI (servizio pubblico).
Guardando quel video, bambini (!) ed adulti testimoniavano l'efficacia dell'omeopatia. Un medico parlava di meccanismo d'azione simile a quello dei vaccini (!) e nessuno spazio al contraddittorio. Un po' come parlare di astrologia in un programma di astrofisica vendendola come pratica vera e consolidata.
Un brutto episodio, molto brutto.
Pochi giorni dopo un programma della televisione della Svizzera italiana ("Patti Chiari") manda in onda un "dossier". Interviste a mamme entusiaste ma anche a quelle deluse. Interviste a medici omeopati ma anche a medici che l'omeopatia la criticano (c'era anche il sottoscritto).
Mi sono sottoposto anche ad un esperimento, ho ingurgitato 2 interi flaconi di "belladonna" 4CH (un rimedio omeopatico usato spesso per l'insonnia ma anche come "antiansia"), l'atropina, sostanza attiva contenuta nella pianta della belladonna, è un prodotto potentissimo, usato in medicina e che, in dosaggi eccessivi (in ogni caso bassissimi) provoca problemi molto gravi di tipo cardiaco e neurologico, fino al coma ed alla morte. Non ho "mangiato" un solo granulo ma ben 80, per mostrarne l'innocuità (ed infatti sono ancora qui che scrivo) e la diluzione del prodotto non era oltre la 12ma (diluizione che sancisce l'assenza di qualsiasi principio attivo) ma la quarta che in ogni caso, anche se fisicamente conterrà qualche molecola di atropina, non ne conterrà abbastanza per avere un qualsiasi effetto.

Non che avessi dubbi in proposito ma questi esperimenti chiariscono come l'idea che un prodotto omeopatico sia fatto di normale e puro zucchero, sia ancora un concetto difficile da spiegare ed è su questo che contano gli omeopati: l'informazione ingannevole al consumatore.

Io mentre mi suicido omeopaticamente. 80 granuli (2 flaconi interi) di Belladonna 4CH.

La maggioranza delle persone, infatti, ritengono questa cosa troppo "esagerata", non la ammettono, rispondono spesso che "non è possibile" che ci vendano solo zucchero.
In trasmissione è stata mostrata anche la confezione di un noto prodotto omeopatico "antiinfluenza" che riporta nella scatola "ogni granulo di 1 grammo contiene 1 grammo di zucchero", giusto per sottolineare che questo concetto è ovvio anche per le aziende produttrici e gli omeopati (non potrebbero mentire d'altronde, basta analizzare un granulo per scoprirlo). Insomma, nonostante sia chiaro, risaputo ed ammesso da tutti che in una scatola di omeopatici ci siano solo palline di zucchero, non si riesce a capire perché ci sia gente che ancora acquisti questi prodotti.
Come ho scritto non è così scontato che tutti lo sappiano. Proprio nella trasmissione svizzera una mamma "pro omeopatia" ha dichiarato tranquillamente di non avere idea di cosa somministrasse ai suoi figli, la prescrizione dell'omeopata non glielo aveva chiarito, eppure lei ha dato lo stesso ai figli il prodotto omeopatico.
Anche un'altra donna intervistata durante la tramissione ha raccontato di aver avuto una brutta avventura: un omeopata ha provato a curare il marito con il cancro con l'omeopatia, almeno ufficialmente, perché la donna non ha mai saputo cosa contenessero quei granuli ed il marito ha sviluppato una grave infezione alla pelle.

Cosa succede dunque?
Niente di stupefacente. La possibile superficialità di molti consumatori si unisce alla disonestà ed alla sete di denaro di tante altre persone (medico o meno). Se un profano vede un "camice bianco" che parla dell'omeopatia come se si trattasse di medicine, il rischio di cadere in trappola è altissimo. Se il farmacista consiglia al cliente un prodotto omeopatico ("tanto male non fa"...ma un costo ce l'ha...), è chiaro che approfitta della fiducia che è riposta nella sua professionalità.
Se il servizio televisivo pubblico costruisce ad arte una trasmissione che presenta l'omeopatia come se fosse una pratica scientifica, è naturale che qualcuno possa crederci.
Ma tutto questo non è corretto e nemmeno etico. Esiste la libertà di cura ma non quella di mentire al prossimo.

Ma come la pensano a proposito di questo gli addetti ai lavori?

In Italia (abbiamo una insita abitudine a scaricare le responsabilità) si chiude un occhio e l'altro ci vede pure male. Gli ordini dei medici (enti burocratici) si tirano fuori, loro mantengono dei registri e gli omeopati ne fanno parte, non entrano certo nel merito della scientificità di una cura. Le associazioni mediche vivono adagiandosi sul detto "vivi e lascia vivere", quelle dei farmacisti fanno finta che il problema neanche esista, tanto gli introiti da prodotti omeopatici sempre soldi sono. Il ministro della salute va addirittura ad inaugurare un museo di omeopatia (ma dentro cosa c'è?) e peggio, come vedremo dopo.
Insomma, una pratica senza scientificità, dimostrata inefficace, gradita ad una piccolissima fetta della popolazione, è sopportata per amore del quieto vivere, un po' come gli oroscopi in TV, sarebbero scandalosi ma in fondo danno da mangiare a tanta povera gente.
All'estero non è così.
I farmacisti?
La Royal Pharmaceutic Society parla chiaro: "Non c'è evidenza per supportare l'efficacia dei prodotti omeopatici, non vi è base scientifica per farlo" e: "...i farmacisti che vendono prodotti omeopatici devono essere preparati per farlo ed abili nel discutere con i pazienti della scarsa evidenza di efficacia dei prodotti omeopatici..."

I medici?
La British medical association è anch'essa chiara e decisa: "L'omeopatia è stregoneria, non dovrebbe essere usata come terapia".

Le istituzioni?
NHS (servizio sanitario nazionale inglese): "Non esiste nessuna condizione clinica per la quale l'uso dell'omeopatia abbia sufficienti basi scientifiche".

Ma allora, cosa succede in Italia?
Solo un problema di lobby da parte delle multinazionali omeopatiche (l'Italia è sede di alcune aziende di omeopatici, anche di grande portata)? Non credo, anche l'Inghilterra ha delle aziende locali di omeopatia.
Forse culturale? Noi "latini" siamo più portati alla superstizione ed al credere nei miracoli. Forse un po' ma non credo sia solo questo.
Non si sa bene insomma.
Io credo sia un misto di tutto questo. Sfruttando la nostra propensione nel credere al "sovrannaturale" e con la complicità della nostra proverbiale "ma che mme frega ammé", chi ha interessi si è ben sistemato nei posti che contano e così si è riusciti a sdoganare una pratica paranormale vendendola come medicina. Tutto il resto è pubblicità, immagine, copertina.
Se ho mai subìto una censura in un intervento pubblico nei media, è stato quando ho parlato di omeopatia in una rete televisiva pubblica nazionale, il mio intervento (che in diretta era ovviamente andato in onda), nella replica è stato magicamente tagliato. Non dicevo nulla di sconvolgente, alla domanda su quali fossero i prodotti in farmacia che non hanno nessuna utilità ho parlato di integratori, prodotti dimagranti e contro la caduta dei capelli ed i leggendari "ricostituenti". Poi ho aggiunto l'omeopatia ma da tutta la risposta la parte relativa all'omeopatia è sparita.
In un altro caso mi è stato chiesto, a telecamere spente ma in maniera esplicita di non parlare di omeopatia.
Questo non è successo quando ho parlato di altro, di farmaci, di scandali, di bugie farmaceutiche...c'è forse qualche "piccolo" interesse da difendere? Ma come, non sono quelli di "Big Pharma" i potenti della medicina?
Ed in queste settimane un altro episodio che coinvolge direttamente il ministro della salute.

Per la sua fermezza a proposito del "metodo Stamina", per alcune sue iniziative e per aver detto tante volte di affidarsi solo alle conoscenze scientifiche, ho avuto una buona opinione dell'attuale ministro della salute Lorenzin (nonostante la mia diffidenza iniziale). Poi scopro che il ministro ha scritto la prefazione ad un libro di omeopatia dal titolo "Elogio all'omeopatia". Già assurdo. Come può un ministro dare credibilità ad un pratica stregonesca senza base scientifica? [aggiornamento: prefazione ritirata, non era stata autorizzata, il libro sarà ristampato].

Ma la cosa più sorprendente è che il libro è scritto dal presidente di Omeoimprese, l'associazione che unisce le aziende omeopatiche, "Big Homeo" insomma.
Se la Lorenzin avesse scritto la prefazione di un eventuale libro del presidente di Farmaindustria (Big Pharma) dal titolo "Elogio alle medicine" che reazione pensate avrebbe suscitato?
Siete ancora convinti che l'omeopatia sia una medicina alternativa e non un semplice business sulla pelle dei consumatori più creduloni?
Saranno le pressioni dell'industria a controllare l'informazione sull'omeopatia evitanto di far sapere cosa compra chi compra omeopatia?
Troppo complottistico, vero?

Ma non ci piangiamo sempre addosso. In altre nazioni l'omeopatia, seppur evitata dall'ambiente scientifico, è ammessa da quello giuridico in maniera molto più "permissiva" di quanto lo sia in Italia, basti vedere il servizio della TV svizzera nel quale un medico che gestisce un centro di omeopatia, dice tranquillamente di trattare persone con tumori maligni ed ha la faccia tosta di sostenerne la guarigione, salvo poi scoprire (ma lui non lo aveva detto) che queste persone avevano seguito tutte le cure tradizionali in ospedale e solo dopo avevano aggiunto l'omeopatia.
Allora credo ci sia poco da fare. Mai prendersela con il paziente o il consumatore. Quando le autorità mediche chiudono gli occhi, quelle politiche sono sempre in cerca di voti e si fa di tutto per evitare l'informazione corretta (persino nelle reti televisive pubbliche), se una colpa c'è, è del sistema, del ritorno economico, dei guadagni pubblicitari e politici, del fatto che, omeopatica, naturopatica o farmaceutica, l'industria ha un solo ed unico obiettivo: i soldi.
Che non si dica quindi che l'omeopatia sia una "medicina alternativa" a quella standard, è completamente inserita nel business, negli affari farmaceutici che tanto danno da mangiare.

Quando si cercano quindi spiegazioni per il comportamento di alcuni che sembrano indifferenti al progresso medico ed alla semplice logica, forse è inutile compiere complicati paragoni sociologici o raffinati studi antropologici, forse il problema è molto più elementare: follow the money.
Se una medicina non cura ma ne è permessa la vendita non è medicina"alternativa", è del tutto omologata. Al guadagno.
Per questo, se credo profondamente nella libertà di cura (che significa anche informazione corretta), ognuno faccia quello che crede sia meglio per la sua salute, penso anche che un servizio pubblico, finanziato da tutti i cittadini, non debba offrire pratiche senza validità scientifica, neppure con l'intento di risparmiare soldi. Un servizio sanitario nazionale deve offrire solo le pratiche migliori e più sicure, scientificamente validate e che vadano ad esclusivo vantaggio del paziente. Se iniziamo ad ammettere omeopatia e medicine alternative, se confondiamo il paziente con messaggi vaghi, caotici, se la TV nazionale mescola medicina con omeopatia, il passo per accogliere nei nostri ospedali cartomanti ed indovini non è lunghissimo. È fondamentale quindi che il nostro sia un "servizio sanitario razionale", che non si lasci tentare dalle magie o dalle superstizioni ma che poggi tutte le sue offerte sull'unica cosa oggettiva che esiste in campo medico, il risultato scientifico.

Alla prossima.

Aggiornamento (30/10/2015): La prefezione del ministro Lorenzin al libro del presidente di Omeoimprese è stata ritirata, non era autorizzata ed il libro sarà ristampato. La risposta dell'autore del libro? Criticare l'omeopatia significa attaccare i 20.000 medici che la praticano.
Giusto, non attaccherò mai la cartomanzia per evitare di attaccare i 60.000 operatori dell'occulto che la praticano.
Che figuraccia per gli omeopati...

74 commenti:

  1. Io però vorrei vedere i reparti produttivi di uno dei grandi produttori di medicinali omeopatici. Avranno davvero tutti gli impianti necessari per diluire 12 volte la soluzione di partenza? Oppure nel mezzo del capannone vuoto c'è solo una macchinetta che fabbrica pillole di zucchero? :-)

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    1. questa e' un'idea... Giusto per rendersi conto se davvero sbatacchiano il composto sulla Bibbia ad ogni diluizione...

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    2. Ma spero vivamente nella seconda, almeno non sprecano corrente e acqua!

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  2. Tante insegne di farmacie nominano l'omeopatia. Rende.

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    1. ho avuto una discussione con i farmacisti del mio paese - lei (almeno apparentemente) convinta lui molto piu' sull'ironico (della serie so che e' una c@%%@7a ma siccome me la chiedono devo venderla)

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  3. E' da un po' che mi sono convinto che se si vuol dipanare questa matassa il bandolo è probabilmente costituito dalla legittimazione data da chi ha l'autorità agli occhi dei non addetti ai lavori.
    Chi si reca in farmacia ha tutto il diritto di essere ignorante di medicina e affini. Altrimenti basterebbero i distributori automatici. E se un medico prescrive o vende pillole di zucchero o acqua miracolosa ho il diritto di fidarmi nella convinzione che ciò che mi sta somministrando ha un effetto sperimentato non solo di tipo placebo.
    Non vedo molte alternative, si deve fare il possibile affinché la stregoneria esca dalle farmacie. Altrimenti perché il ministro della salute non dovrebbe curare la prefazione all'apologia dell'omeopatia?

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  4. Io quando vado da un medico di famiglia o d'ospedale che ha scritto in una targhetta "medico omeopata", mi spavento subito

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    1. Io cambio medico, non voglio essere curato da un CIARLATANO PERICOLOSO, ricordiamoci che l'omeopatia UCCIDE

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  5. @ Piero Cavina
    Nel Luglio 2012 la FDA ha inviato una warning letter ad un produttore omeopatico in cui contestava -per esempio- il fatto che le fiale di un prodotto non erano riempite con la dose prevista, perché lo strumento versava il "farmaco" fuori dalle fiale.
    http://www.fda.gov/ICECI/EnforcementActions/WarningLetters/2012/ucm314629.htm

    Probabilmente nessun "malato" ha notato la differenza.
    Ma anche in questo vaso valgono i versi di Ludovico Ariosto: "il miser suole/por sempre sua credenza in quel che vuole".

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  6. l'omeopatia si chiama "medicina dolce" per via del fatto che c'e' solo zucchero :P

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  7. @Salvo
    faccia quello che crede sia meglio per la sua salute
    finche' la pelle e' tua personale puoi anche ragionare cosi'. Ma quando ci vanno di mezzo persone affidate alla tutela di questa gente? TIpo bambini allora non sono assolutamente d'accordo. Tu (ipotetico) puoi pure curarti con acqua e zucchero, pinne di squalo e mangiare prana fritto - ma quando si tratta dei tuoi figli lo Stato deve intervenire e garantire che vengano applicate le cure piu' efficaci... imho

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    1. E non è neanche vero che della propria vita si possa fare quello che si vuole. Alcune scelte (con i relativi rischi) che sembrano esclusivamente personali hanno ricadute sulla collettività. Le mancate cure o la mancata profilassi hanno ricadute sulla collettività.

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    2. Io parlo delle scelte personali, poi se uno con una scelta personale causa un danno al prossimo, quel danno si paga, è anche un reato.

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    3. Io non mi riferivo ai danni diretti provocati dalle proprie scelte, ma ai costi sociali. Ad esempio rendere obbligatorio l'uso del casco o impedire alle persone di accedere a particolari luoghi ritenuti a rischio elevato hanno non solo il compito di evitare loro un danno personale, ma anche di evitare alla collettività gli oneri e i rischi indotti dal loro comportamento.
      Del resto è anche quello che si tende a fare incentivando le vaccinazioni e disincentivando la libera scelta di non vaccinarsi. In questo caso ad esempio i danni alla collettività non sono un reato.

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    4. Io non mi riferivo ai danni diretti provocati dalle proprie scelte, ma ai costi sociali.

      Questo è ancora più complicato da fare capire (in una società di individualisti poi...), se già con le vaccinazioni c'è chi dice "io non mi vaccino, tanto per te non cambia nulla" ed invece cambia, non solo in termini economici, figurati come potrebbe capirlo chi si cura con l'omeopatia. Quando incontro persone che per essersi "curate" con l'omeopatia finiscono in sala operatoria, il costo di quell'intervento lo paghiamo tutti, non solo l'operata. Ma questo concetto di "bene comune" e "sociale" è complicato, non di immediata comprensione e difficile da spiegare.

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    5. ...e infatti è per questo che mi permetto di intervenire qui e non altrove :)

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    6. si potrebbero predisporre delle zone dove poter confinare tutti gli antivaccinisti e antiscientisti in generale... Chissa' come si troverebbero bene a curarsi con le loro pozioni e mangiare prana a colazione pranzo e cena...

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  8. sinceramente, non credo sia rilevante il fatto che una mamma, curando i bambini con dei granuli omeopatici, non avesse idea di cosa gli stesse dando. Voglio dire: chi diamine sa cosa effettivamente sia "ketoprofene sale di lisina"? Uno lo prende per il mal di testa e via, non si preoccupa di cosa sta prendendo, no?
    Per questo credo tu abbia fondamentalmente ragione sulla responsabilità dei camici bianchi e dei media, e sinceramente mi sconforta un po'.

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    1. magari non so cos'e' l'ibuprofene o l'acido acetilsalicitico e quindi mi devo fidare del mio medico (e continuamente lo faccio), ma appunto si parla di medici se vai dal primo ciarlatano trovato su internet che ti dice di mettere la ricotta sul tumore che ti passa e' un po' diverso...

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    2. Calma... sono già al TERZO pediatra antivaccinista... e non è che ce ne siano molti di pediatri dove vivo... è un piccolo paese della Toscana (18000 abitanti circa). Ho dovuto "ciucciarmelo" per due anni. Adesso se ne è andato ed ho potuto "scegliere meglio". Il fatto è che quando sono arrivato qui, lui era l'unico "con posti a disposizione". E non conoscendolo mi sono affidato. E se tutti gli altri sono già al limite di pazienti ti arrangi. Adesso, che se ne è andato, i suoi pazienti sono stati ridistribuiti agli altri, non c'è un sostituto (e qui si apre un altro mondo - è stato alzato il limite massimo di pazienti per pediatra non assunto un sostituto - mancano fondi, lo so... mancano SEMPRE i fondi). Tornando al punto, ho già affrontato tre (ben tre! e mia figlia ha 4 anni!) pediatri antivaccinisti e mi risulta fossero tutti e tre medici regolarmente laureati (medici ASL intendo, non pediatri privati). Forse nelle grandi città c'è più scelta, più selezione... nei piccoli paesi trovi quello che trovi e ti ci abitui (o vai a pagamento, per chi se lo può permettere). Ma è questo il servizio che ci si aspetterebbe da medici della ASL? Sinceramente vorrei un po' più di scienza e meno fuffa...

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  9. Però non so se pensare ad una censura.
    Non dubito del fatto che sia stato tagliato quel passo dell'intervista. Però mi sembra che Piero Angela, continuamente, su RaiUno e in prima serata, parli contro l'omeopatia.
    Non è contraddittorio tutto questo?

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  10. Forse una censura no. Ma certo l'atteggiamento della stampa è falsamente "critico". Ad esempio quando un annetto fa (vado a memoria) uscì una metanalisi che mostrava l'assoluta insensatezza dell'omeopatia tutti i quotidiani principali (corsera, repubblica, la stampa) accanto alla notizia aggiungevano l'opinione dell'omeopata (e a volte anche l'opinione dei vip televisivi a favore della stessa). A me sembra voler mettere forzatamente sullo stesso piano due "opinioni" diversissime. Una frutto di un accertamento scientifico e l'altra frutto di un convincimento personale. Facendo passare l'idea che in fondo è la stessa cosa.

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    1. Forse una censura no. Ma certo l'atteggiamento della stampa è falsamente "critico".

      Io ho esagerato (in senso complottistico) volutamente. Non so se sia stata censura ma un "occhio di riguardo" per l'omeopatia, l'ho notato spesso, proprio quando dovevo parlarne in pubblico. Un altro esempio? Sempre in una trasmissione televisiva, ero stato invitato per parlare di medicine inutili in vendita in farmacia (e quindi l'omeopatia sarebbe stato uno degli argomenti). La conduttrice sfoglia il mio libro e, arrivata al capitolo sull'omeopatia, mi dice "mi smonta anche l'omeopatia? No, questo no, io la uso tutte le mattine per calmarmi!" e mi fece due domande su come difendersi dalla falsa informazione su internet. :)
      Un altro? Intervista radio e mi chiedono se esiste una cura prescritta da medici che non ha nessuna prova scientifica di efficacia. Rispondo "l'omeopatia" e spiego perché, i conduttori balbettarono un po' e poi si affrettarono a dire "naturalmente ognuno ha la sua opinione ma noi ci dissociamo da quanto detto perché sappiamo che tante persone l'omeopatia la usano". :)
      E potrei raccontarne tanti. Mai nessuna obiezioni quando ho parlato di qualsiasi altra pratica medica o meno, nemmeno quando ho parlato degli integratori che non servono a niente o delle varie "cure" per la calvizie, per dimagrire, per la pelle...mai bloccato o "censurato". Un caso, sicuramente.
      Non credo sia comunque censura propriamente detta ma...una sorta di "timore reverenziale" nei confronti di qualcosa che molti credono VERAMENTE sia medicina e forse anche un po' di "timore dell'inserzionista arrabbiato". ;)

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    2. Ricordiamoci che la rubrica salute di repubblica è gestita dallo pseudogiornalista pepe (volutamente minuscolo) facente pare della SETTA degli omeopati... altro punto di DEMERITO per quel quotidiano

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  11. Esiste la libertà di cura ma non quella di mentire al prossimo..
    Questo è il cuore del problema.

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  12. @Salvo Di Grazia
    Gli ordini dei medici (enti burocratici) si tirano fuori, loro mantengono dei registri e gli omeopati ne fanno parte, non entrano certo nel merito della scientificità di una cura.

    Non del tutto, purtroppo. L'ODM della provincia di Torino organizza e patrocina corsi di omeopatia. Questo cambia l'atteggiamento dell'istituzione: si passa dal disinteresse (o comunque tolleranza) alla connivenza...

    http://www.torinomedica.org/torinomedica/wp-content/uploads/2015/01/70x100-7-Febbraio1.pdf

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    1. Interessante. Rilancio con un corso universitario:
      http://www.emagister.it/corso_teorico_pratico_di_omeopatia_funzionale-ec2571093.htm

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    2. Interessante sì anche il tuo.
      Confesso che inizialmente il mio primo desiderio è stato quello di proporre di raccoglierli tutti. Ma ho rapidamente realizzato: a che pro? A chi lo mandiamo, agli Ordini dei Medici? Alla Lorenzin?

      Forse uno dei motivi per cui in Italia sopravvive l'omeopatia è proprio questo, che il controllore parteggia per il controllato (qui come in tanti altri campi in Italia).

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    3. Sinceramente è una ricerca che non avevo mai fatto (ho trovato molti link). Davo per scontato che ci fossero cose del genere. Ma è lo stesso discorso che facevo per la prefazione del libro. Un farmacista, e quindi in generale la categoria, non può vendere qualche cosa al bancone e tranquillamente dire alle conferenze che stanno prendendo in giro milioni di persone. In qualche modo devono salvare capre (noi) e cavoli (i soldi)!
      Comunque ripeto anche qui che secondo me l'unica vera strada è cominciare dall'evitare la legittimazione, anche indiretta di tutte queste fesserie. Quindi ovviamente niente stregonerie in farmacia, niente oroscopi in tv e così via. Ma senza censure.

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  13. Cavoli, purtroppo mi viene difficile seguire costantemente Patti Chiari (gran bella trasmissione, vero servizio pubblico), avessi saputo che si parlava di omeopatia mi sarei organizzato per vederla.

    Stasera me la guardo in streaming :)

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  14. Comunque c'e' chi fa di meglio dell'omeopatia, una certa ditta che vende solo porta a porta, preparati di erbe (non penso di poterli definire "fitoterapici" perche' non hanno nessuna descrizione dell'indicazione terapeutica o di possibili effetti collaterali*) che dovrebbero servire per le contusioni, sturare il naso etc. Non si sporcano le mani come l'omeopatia (non ti dicono ufficialmente che funziona) non si sporcano le mani con la stregoneria, pero'...
    *e questo mi fa pensare che quello che scrivono e' pari all'effetto

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  15. Salvo, avevi letto questa lettera? http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=32677

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    1. avevi letto questa lettera?

      Sì, la classica "difesa" degli omeopati che, consci dell'assurdità della loro pratica, giocan con le parole, cose come:

      "70% dei medicinali omeopatici in commercio a livello mondiale è a concentrazioni molecolari."

      o

      "Dovrebbero anche sapere che in una diluizione 5CH di un medicinale omeopatico si agitano miliardi di molecole di principio attivo."

      Dimostrano come siano intellettualmente disonesti. Nessuno mette in dubbio che in un prodotto (omeopatico o meno) che contenga principio attivo ci possa essere un effetto (da dimostrare ma non certo a prescindere nullo), dimenticano di dire che l'omeopatia prevede che più è alta la diluizione più (secondo loro) dovrebbe funzionare, dimenticano anche che dicendo queste cose stanno AMMETTENDO che per le diluizioni più alte (dove non ci sono più molecole) stanno vendendo il NULLA assoluto.
      Chissà perché si aggrappano alla presenza di molecole in una 5CH ma non parlano dei preparati omeopatici alla 30, 500, 2000 CH o del più noto rimedio omeopatico per l'influenza, 200CH. L'acqua avrà memoria ma loro la perdono troppo frequentemente.
      :)

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    2. Vedi i conti più sotto.
      un granulo singolo di rimedio smette di contenere molecole già a 10CH, e ne conterrà in media UNA a 9CH. A 5 CH hai circa 10 femtogrammi di principio attivo per granulo, quando i più potenti veleni hanno bisogno di 100 picogrammi (10 mila volte tanto) per produrre un qualche effetto biologico.

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    3. Ma perché l'acqua ha memoria SOLO delle cose positive con cui viene a contatto? e tutta lam*erda che ci è passata nei millenni?

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  16. Buongiorno....sembra che la Lorenzin abbia ritirato la presentazione del libro..www.nextquotidiano.it/beatrice-lorenzin-ritira-la-prefazione-al-libro-sullomeopatia/

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. Ieri sera sul sito di Rai 2 , alla fine dello streaming di Pechino express, e' stata proposta una pubblicita' della Boiron in cui si affermava che ""le medicine omeopatiche"" ""curano le malattie"". Ma non era vietato dichiarare una cosa del genere?

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  19. (semi)OT

    L'argomento
    - Correlation is not causation: "dopo di" non significa "a causa di" -
    non è raggiungibile? è un errore di Blogger (lo propone come postato 20 ore fa)?

    In apertura si legge "La pagina che cerchi non ha questo indirizzo"

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    1. @LaBizzara:

      Ma non era vietato dichiarare una cosa del genere?

      No, è vietato pubblicizzare i rimedi, non l'omeopatia in generale o un'azienda.
      Questa è l'ennesima prova della disonestà intellettuale delle multinazionali omeopatiche. È proibita la pubblicità ai prodotti omeopatici (come "compra il prodotto Ascellococcinum contro le ascelle puzzolenti, funziona!") e le aziende aggirano il divieto pubblicizzando l'omeopatia in generale o un'azienda (non il prodotto in particolare) come "se le ascelle ti puzzano, prova l'omeopatia, funziona!". Insomma, fatta la legge trovato l'inghippo. :)

      @granmarfone: è il prossimo articolo che pubblicherò, è apparso per errore per qualche minuto poi l'ho tolto, qualche motore di ricerca e soprattutto i feed lo danno per pubblicato.

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    2. Grazie per il chiarimento.

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  20. @salvodigrazia tutti i prodotti omeopatici sono preparati con oltre la 12ma diluizione? Qualcuno non può essere "meno diluito"?

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  21. tutti i prodotti omeopatici sono preparati con oltre la 12ma diluizione? Qualcuno non può essere "meno diluito"?

    Sì, esistono anche diluizioni da 2, 4, 6CH e così via. Tra le più frequenti comunque c'è la 30CH (e già da una 4CH le molecole sono davvero poche). In realtà la definizione "merceologica" (cioè commerciale, legale) di omeopatia non è basata sulle diluizioni ma sulla quantità di principio attivo. Per legge si può chiamare omeopatico qualsiasi prodotto che contenga massimo un centesimo della quantità del principio attivo considerato efficace in medicina. Per capirci, se per far passare il mal di testa sappiamo che servono 100 grammi di ac. acetilsalicilico, se un'azienda producesse compresse da 1 grammo, potrebbe chiamarle omeopatiche.
    Molti prodotti omeopatici però partono da sostanze tossiche (mercurio, atropina, veleni...) e quindi non sono venduti in "grammi" ma in diluizioni, io per esempio ho assunto 80 globuli (due flaconi) di "belladonna 4CH", ovvero c'erano ancora molecole ma troppo poche per sortire qualsiasi effetto (poche molecole, probabilmente le assumi mangiando una qualsiasi insalata). :)

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    1. Spesso si pone come limite per non aver molecole la 12CH (approssimativa). Ma si dimentica che serve UN LITRO di una diluizione 12CH per trovare in media UNA molecola. Quella diluizione viene nebulizzata sopra una lettiera piena di palline di zucchero, che in media ne assorbiranno meno di un milligrammo (quindi un milionesimo). Quindi per trovare una molecola di principio attivo in 80 globuli basta una diluizione 10CH, e per trovarla in un singolo globulo una 9CH.

      Una confezione di globuli 4CH conterrà circa 100 picogrammi di principio attivo. Per confronto la dose letale di tossina botulinica (uno dei più potenti veleni conosciuti) è di 1300 picogrammi per kg di peso corporeo, quindi per uccidere Salvo ne sarebbero serviti 1000 flaconi, a quella diluizione.

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  22. @salvodigrazia tutti i prodotti omeopatici sono preparati con oltre la 12ma diluizione? Qualcuno non può essere "meno diluito"?

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  23. a proposito della lorenzin
    prefazione ritirata, non era stata autorizzata, il libro sarà ristampato
    saro' io che penso male ma mi sembra tanto come quando pubblicano qualche boiata su twitter/facebook etc e danno la colpa all'hacker di turno (che poi sarebbe un cracker) - cosa sarebbe successo se non ci fosse stata tutta quella buriana mediatica? l'avrebbe fatta ritirare lo stesso?

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  24. Non trovo per nulla sorprendente che, oltre a Big Pharma, esista pure Big Omeo.
    Usati in questa "accezione" trovo pero', a mio modesto parere, piu' pericoloso e "subdolo" Big Pharma.
    Da Big Omeo mi difendo facilmente non comprando alcun prodotto omeopatico, da Big Pharma e' un po' piu' complicato difendersi in quanto della medicina e dei farmaci non possiamo certo far a meno.

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  25. Intanto...
    Curato solo con l’omeopatia morì a 4 anni: imputazione coatta ai genitori
    No del giudice all’archiviazione proposta dalla Procura. Per i due l’accusa è di omicidio colposo. Il bambino deceduto per le complicanze di un’influenza curata con una tisana al finocchio


    http://www.corriere.it/salute/pediatria/15_novembre_03/curato-solo-l-omeopatia-mori-4-anni-imputazione-coatta-genitori-e7fb7026-8226-11e5-aea2-6c39fc84b136.shtml

    Comunque una tisana al finocchio non mi pare un metodo omeopatico... Sbaglio? Semplificazione giornalistica?

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  26. Comunque una tisana al finocchio non mi pare un metodo omeopatico.

    Direi di no. Ed oltretutto anche se il bambino fosse morto perché curato con omeopatia non sarebbe cambiato nulla (non per il povero bambino, naturalmente, dico in generale) perchè non è per questo che l'omeopatia è da bandire, i rischi sono indiretti (ed esempi del genere possono quindi dimostrarlo, se fosse vera la storia dell'omeopatia) ma il vero punto è che si spacciano per medicine delle semplici caramelle di zucchero, quando questo schifo sarà cancellato potremmo dirci una nazione più moderna.

    PS: A me la cosa che colpisce di più è che il papà del bambino continua a fare conferenze ed altro su terapie "olistiche", energie e sciocchezze assortite, è proprio vero che quando uno ci crede...è impossibile fargli cambiare idea.

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    1. è proprio vero che quando uno ci crede...è impossibile fargli cambiare idea. già :(

      ps. Già nei commenti degli articoli si fanno i distinguo che il papà non è un vero "medico omeopatico"... link

      Non è l'omeopatia che non funziona... è che non la usano bene... certo...

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    2. @Salvo
      infatti il problema non e' (solo) l'omeopatia ma tutte le pseudoscienze, la diffidenza verso chi ne sa di piu', verso il metodo scientifico in generale che e' preoccupante...

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  27. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  28. Stante la logica omeopatica, è ovvio che 80 granuli di prodotto non ti abbiano fatto nulla. Ben differente sarebbe stato prenderne 1/80 di granulo, a questo punto avresti diluito di più e avresti rischiato grosso ..
    :-(

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  29. Sul numero di novembre 2015 della rivista di Unicoop Tirreno copertina e articolone sull'integrazione tra medicina "ufficiale" e "medicina" omeopatica all'ospedale di Pitigliano. Un mucchio di inesattezze. Ho scritto all'autore dell'articolo, c'è stato uno scambio di mail ("si rivolga piuttosto alla regione, io sono solo un giornalista"). È finita con la sua accusa di mia "protervia" e allora gli ho linkato questo post. Nessuna replica, per ora.

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  30. Ho notato che a volte si confonde la fitoterapia con l'omeopatia... anche se anche nella fitoterapia come nell'omeopatia bisogna stare attenti, c'è un enorme business, mi diceva un amica farmacista, una volta con una 30 di erbe si faceva tutto, ora vendono centinaia di erbe di cui molte inutili

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  31. Ho notato che a volte si confonde la fitoterapia con l'omeopatia... anche se anche nella fitoterapia come nell'omeopatia bisogna stare attenti, c'è un enorme business, mi diceva un amica farmacista, una volta con una 30 di erbe si faceva tutto, ora vendono centinaia di erbe di cui molte inutili

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  32. Una curiosità: perché anche i prodotti dimagranti sono fuffa?

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  33. perché anche i prodotti dimagranti sono fuffa?

    In riferimento a tutti i vari integratori "per dimagrire" che si trovano in farmacia e nei supermercati, perché non hanno nessuna azione dimagrante né prove che riescano a fare perdere peso, nel caso dei (pochissimi) farmaci che potrebbero avere azione dimagrante, sono ricchissimi di effetti collaterali (anche molto gravi) e sono indicati solo in caso di grave obesità.
    In parole povere, non esistono prodotti che facciano dimagrire senza una giusta dieta ed un'adeguata attività fisica.

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    1. Sulla scatola o sull'espositore lo dichiarano chiaramente, anche se in piccolo in basso:
      "Da abbinare a una dieta ipocalorica e a un'adeguata attività fisica".
      Ma se sto a dieta e mi muovo di più non dimagrisco comunque? Anche senza il loro prodotto da €20?!?

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    2. @salvodigrazia come descriverebbe brevemente la parola omeopatia?

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    3. come descriverebbe brevemente la parola omeopatia?

      Pratica magica usata dalla medicina primitiva.

      Oppure: antica pratica medica superata dal metodo scientifico.

      Oppure: zucchero.

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  34. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  35. @Salvo Di Grazia come mai un decreto ministeriale del 2002 proibisce la produzione di medicinali omeopatici contenenti Kava alla diluizione di 5ch? Ecco il link: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=umNE8els7shozkp-AI82yg__.ntc-as2-guri2a?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2002-06-18&atto.codiceRedazionale=02A07856

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  36. @salvodigrazia (forse questa domanda l'ho già fatta ieri ma a me non appare, non so come mai) Come mai un decreto ministeriale del 2002 proibisce la produzione di medicinali omeopatici contenenti Kava alla diluizione di 5ch? Ecco il link della Gazzetta Ufficiale. http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=umNE8els7shozkp-AI82yg__.ntc-as2-guri2a?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2002-06-18&atto.codiceRedazionale=02A07856

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  37. Salve, premetto che non sono né pro né contro nessuna pratica perché non le conosco abbastanza per prendere posizione per cui cerco di informarmi da chi ne sa di più leggendo e parlando con diverse "campane".
    Io mi curo sia con la medicina classica che con qualcosa di alternativo che mi dà una collega di mia madre (medico) omeopata. Questa persona so per certo essere in buona fede ed avere studiato, e quando si parla di patologie serie è la prima che dice che l'omeopatia NON può sostituire la medicina classica, ma in qualche caso può aiutare a diminuirne gli effetti collaterali o aumentarne l'efficacia. Quindi, sì, esistono sicuramente interessi, e sì, esistono sicuramente persone in mala fede, ma mi viene da dire, non solo. In più quello che proprio non mi so spiegare e continuo a domandarmi da sempre (e anche adesso vuole proprio essere una domanda, non una polemica) è come sia possibile che, se la base è quella della medicina, posta la buona fede delle persone, la verità sia solo da una parte...parliamo sempre di medici che, se hanno scelto una via alternativa l'avranno fatto con cognizione di causa...almeno alcuni. Quindi chiedo a lei cosa ne pensa, da medico? (poi chiederò anche alla collega di mia madre...ma una delle risposte che mi dà mia madre -medico superfarmacointerventista- è che se la medicina fosse una scienza esatta sarebbe tutto facile!)
    Poi un'altra cosa che mi chiedo è questa: non so se è vero, ma ho letto un articolo, ovviamente di parte come il suo, (pagina 9 nel numero 24 de "il granulo" scaricabile in questo sito "metterei in link ma ho letto tra le regole che non si possono mettere link") che parla dell'impossibilità di paragonare le cure classiche con quelle omeopatiche perché le prime si basano su studi di chimica e le seconde su studi di fisica. Anche su questo punto rimango perplessa perché è la prima volta che ne sento parlare: chiaramente giustificherebbe il fatto che le due terapie non possono essere paragonate, ma se fosse vero? e come si può sapere? In più nell'articolo si parla di studi, ma dove si trovano?...lei cosa ne pensa?
    Un'ultima domanda che mi sono sempre fatta che c'entra e non c'entra con questo articolo: gli unici studi validati sono quelli di pubmed o altri siti validati? Non è possibile trovare studi validi anche se non sono pubblicati su questi canali? Questi canali sono solo per "pochi" nel senso che i requisiti sono talmente restrittivi (o anche i costi, se ci sono) che non rende possibile a tutti pubblicare?
    Concludo con una riflessione/domanda: so che non c'è correlazione scientifica tra i cambiamenti stagionali e le riacutizzazioni della sintomatologia nelle patologie reumatologiche infiammatorie, ma da quando seguo gli ambulatori reumatologici sono veramente molte le persone che dicono che invece il clima infuisce sui dolori e anche i diversi medici con cui collaboro ne sono coscienti. Quindi l'ultima domanda è, ma per forza tutto deve basarsi su studi scientifici o c'è, e ci sarà sempre, qualcosa che agli studi scientici sfugge? (e questo si riaggancia alle medicine alternative)
    Grazie mille
    (spero che questo intervento non venga letto come "polemico" o "pro-omeopatia" perchè non lo è: ho solo domande e nessuna certezza!)

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    1. come sia possibile che, se la base è quella della medicina, posta la buona fede delle persone, la verità sia solo da una parte...

      Ma non c'è una "verità" o "una parte", molti confondono la medicina come un "dogma", una scienza esatta, la medicina alla fine non è nemmeno una scienza, USA la scienza per progredire ed essere efficace. La "verità", se così si può chiamare, sta dalla parte di chi la dimostra. Tu come fai a distinguere se una persona che tu sai chiamarsi Stefano, giura di chiamarsi Francesco? Semplice, chiedi di dimostrare ciò che dice.
      La medicina è la stessa cosa: qualcuno sostiene di avere degli effetti da una sostanza? Lo dimostri. Bene, l'omeopatia non solo non è plausibile alla base (è zucchero, questo è innegabile) ma anche studiandola, ha dimostrato di non funzionare. Cosa vogliamo più di questo per convincerci che lo zucchero non ha poteri curativi? A me basta e avanza, se per qualcuno non è sufficiente usi l'omeopatia.

      se hanno scelto una via alternativa l'avranno fatto con cognizione di causa...

      Mah, guadagnarsi la pagnotta è già una cosa fatta con cognizione di causa eh? ;)

      impossibilità di paragonare le cure classiche con quelle omeopatiche perché le prime si basano su studi di chimica e le seconde su studi di fisica

      Ma non è vero. La legge di Avogadro (che dimostra oltre ogni ragionevole dubbio che in un granulo omeopatico oltre la 12ma diluizione non c'è NIENTE oltre allo zucchero) è fisica. Molti omeopati fanno giochi di parole, confondono l'utente e per questo li ritengo in malafede, mentono al paziente, quanto di peggio si possa fare con chi si ha di fronte. Faccia un esperimento: porti 10 granuli omeopatici al suo amico omeopata e gli chieda di riconoscere le sostanze di cui sono fatti, con qualsiasi mezzo (chimico, fisico, meccanico) preferisca, non ci riuscirà, sono disposto a giurarci (e vincerebbe un milione di dollari che sono in palio per chi ci riesce...). :)

      gli unici studi validati sono quelli di pubmed o altri siti validati?

      PubMed non "valida" gli studi, è un "database" (una banca dati) che raccoglie tutti gli studi medici esistenti al mondo, non fornisce giudizi sull'attendibilità (un po' come "Google", un motore di ricerca ma se trovi qualcosa su Google non significa per forza sia la verità, anzi. L'attendibilità di uno studio, al limite, puoi giudicarla in base alla rivista che lo pubblica perché ci sono riviste mediche più serie ed altre che sono cartaccia. Oppure devi avere una preparazione tale da saperli riconoscere.

      per forza tutto deve basarsi su studi scientifici o c'è, e ci sarà sempre, qualcosa che agli studi scientici sfugge?

      Ci sarà sicuramente qualcosa che ci sfugge e fra 100 anni probabilmente rideranno della nostra medicina (come noi ridiamo della medicina dei nostri nonni) ma finché qualcosa non è validato con gli esperimenti, con le ricerche, con i test, nessuno può dire "funziona" perché mentirebbe, chi lo dice quindi o è ignorante o è un truffatore, ci sono altre possibilità?
      Immagina che ti volessi vendere una macchina che ti rende invisibile, la compreresti a scatola chiusa o vorresti almeno delle prove di funzionamento? E se io ti dicessi "guarda, funziona, ci sono tante prove" ma queste prove non le porto, cosa sono? Un bugiardo? Un truffatore o una persona seria che si basa sul fatto che "non conosciamo tutto dell'invisibilità"?
      ;)

      spero che questo intervento non venga letto come "polemico"

      Se tutti gli interventi polemici fossero come questo, sarei un uomo felice.
      Ciao!

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  38. @salvodigrazia quindi anche i prodotti omeopatici "meno diluiti"(es.Da 2Ch) non possono "guarire" ad esempio un mal di testa o mal di pancia? (senza contare il placebo). O le molecole sono comunque troppo poche?

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  39. O le molecole sono comunque troppo poche?

    Sono in ogni caso molto poche (e la legge dice che per essere venduti come omeopatici, dei prodotti devono contenere almeno 100 volte meno principio attivo di quello considerato efficace normalmente). Però a rigor di logica ed onestà non si può dire "non contengono nulla", qualcosa (pochissimo) contengono.

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  40. Gentile Dottor Salvo, mi permetta di non essere d'accordo con quanto ha scritto. La prova da lei fatta non ha una validità tale da poter testate e di conseguenza poter parlare di efficacia del prodotto omeopatico. Se vuole davvero fare una prova la faccia sul serio. Prenda per esempio una dose di Sepia 200 ch tre volte al giorno per una quindicina di giorni e poi potrà parlare di una prova ( ovvero di un proving ) omeopatica fatta su se stesso. Come ho detto la prova che lei ha effettuato non ha valore ed anzi, mi sorprende che proprio lei che è un dottore non si sia documentato su come vanno effettuate le prove omeopatiche. Molti sparlano dell'omeopatia senza averla mai provata su se stessi gettando fango su una moltitudine di valenti medici ( suoi colleghi ) che in passato e nel presente hanno dedicato la propria vita per cercare di aiutare le persone. Le consiglio spassionatamente di provala nel modo corretto,se davvero le interessa aiutare le persone e cercare di capire il mondo che la circonda. Se non si è documentato si documenti e la provi, dopodichè potrà parlarne a ragion veduta. Saluti

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  41. Non serve mettere una mano nel fuoco per sapere che scotta o andare da uno sciamano per sapere che non ci guarirà da alcunchè... direi che di esperimenti scentifici che sfatano qualsiasi presunto effetto dell'omeofantasia ne sono stati fatti fin troppi. Quanti soldi malspesi��

    Invece un'altra terapia alternativa che non ho ancora visto su medbunker è quella dei sali magigi del dott (?) Wilhelm Heinrich Schuessler. Dovrebbe avere abbastanza a che fare con l'omeopatia...

    Buon pomeriggio (dinamicizzato) a tutti!

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  42. Innanzitutto grazie per la pazienza e la dedizione con cui scrivi in questo blog. Da "attivista" contro le pseudoscieze, è uno dei miei capisaldi.
    Stavolta però scrivo per chiarirmi un dubbio. Da bambina ero una specie di "caso clinico" in quanto soffrivo di emicrania cronica a 8-9 anni (me la ricordo: un vero e proprio incubo). Tentando più strade, i miei si rivolsero anche ad un'omeopata, un medico dell'ASL della mia città che fu davvero capace di convincerci al 100%. Ecco, io sono perfettamente consapevole, ora, che la Belladonna 9CH che presi per anni era zucchero e null'altro; e sono anche consapevole che probabilmente "guarii" perché mi venne riscontrata una grave intolleranza al lattosio e alle proteine del latte e le eliminai per quei due anni e mezzo - infatti quando poi le reinserii, va' a capire perché mi venne in mente, feci un danno tale che arrivai a pesare 37 kg e a non riuscire più a mangiare NULLA, adesso vivo happily dairy free da due anni e sono quasi, finalmente, normopeso per la prima (!) volta nella mia vita. Tutto lo spiegone per chiedere questo: i "farmaci" omeopatici sono una bufala ed è risaputo, ma come è possibile che i test funzionino? Mi spiego: sei mai stato da un omeopata? Ti assicuro che c'è una parte della visita che metterebbe in crisi chiunque. Per trovare le intolleranze o i fiori di Bach che ti riguardano, l'omeopata procede così: ti fa aprire un palmo di una mano e ti fa stringere pollice e medio uno contro l'altro con l'altra. Poi prosegue a posizionare i contenitori delle varie sostanze (dei botticini) sul palmo aperto, poi prova a sciogliere la stretta dell'altra mano e separare quindi pollice e medio. Se hai sul palmo qualcosa che ti riguarda, non riesco assolutamente a tenere la stretta, la mano diventa molle e le dita si separano come niente. Se invece nessuno dei botticini ti riguarda la stretta resta salda. Come accidenti è possibile?!? Io ho i test scientifici dell'allergia alle graminacee, di quella al pomodoro, e l'ovvietà dell'intolleranza grave a proteine del latte e lattosio, inclusi tutti i derivati del latte (se ne assumo una quantità infinitesimale vomito e ho diarrea ed emicrania per 48 ore almeno). Tutte cose che il "test" da quell'omeopata ha riscontrato esattamente come i test normali (non ho fatto solo quello dell'intolleranza ai latticini perché a quanto pare consiste nel bere 200 ml di latte - è vero? Mi sembra così assurdo - e credo potrei seriamente essere ricoverata se lo facessi). La domanda a questo punto è ovvia: come accidenti è possibile che quei test funzionino??? Giuro che ha sempre messo veramente in crisi la mia ferrea razionalità. Grazie di cuore per la risposta e sono a disposizione per chiarimenti.

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    1. La domanda a questo punto è ovvia: come accidenti è possibile che quei test funzionino?

      Infatti non funzionano. Sono i tipici (ne esistono molte varianti) test truffa che pretendono di trovare intolleranze che non esistono. Inoltre non si tratta nemmeno di omeopatia ma alcuni omeopati, essendo immersi in un ambito pseudoscientifico, usano tante cose pseudoscientifiche.
      Ci sono persino studi (quindi non su pochi soggetti ma su tanti) che cercano di capire se questi test (che non hanno comunque nessuna logica né motivo per funzionare) abbiano una validità: tutti falliti.
      Le spiegazioni sul perché tu dica abbiano funzionato sono tante: coincidenza, ricordi male, sei tu che hai in un certo modo "guidato" i risultati o lo ha guidato lui e tanto altro.
      Non posso darti quindi una risposta "seria", è come se tu mi domandassi perché i tappeti volanti riescano a decollare, la risposta non può mostrarti i calcoli di portanza e aerodinamicità del tappeto ma potrebbe essere solo una: non vola.

      :)

      Ciao!

      Elimina
  43. basta appendere un quadro con dentro scritte le limitazioni della "medicina ufficiale" per fare un mucchio di bei soldoni; da farmacista quale sono, vedo clienti/pazienti che cercano il miracolo anche per un mal di gola.. non si accontentano di farselo passare in 12 ore di spray antiinfiammatorio, perchè "gli deve passare subito".. ed ecco lì dietro l'angolo miss omeopatia che promette la guarigione istantanea! io vendo omeopatia (non potrei rifiutarmi), ma non la consiglio. A nessuno. E' incredibile come la gente riesce a convincersi che una cistite da piegarsi in due gli è passata con 4 granuli di saccarosio... ma l'importante è essere convinti. Contenti loro, contenti tutti. Io compreso

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