martedì 22 settembre 2015

L'effetto Barnum delle ciarlatanerie.

Pochi giorni fa ho visitato un mercato del biologico. Chissà per quale misterioso motivo (che c'entra il biologico con la magia?), più che bancarelle o esposizioni di alimenti biologici era quasi esclusivamente un mercato di pratiche "olistiche", alternative quando non vere e proprie truffe.
Mai vista una tale concentrazione di sciocchezze.

Io sono per la libertà di scelta, ognuno faccia ciò che vuole della sua salute e dei suoi soldi ma vedere tanta gente credere a vere e proprie cialtronerie mi ha scoraggiato parecchio e mi ha fatto riflettere.
C'è la bancarella di quello che vende i libri "alternativi" (di tutto e di più, dal Reiki alla riflessologia), delle palestre che pubblicizzavano i loro corsi di discipline orientali (e qui saremmo pure nella normalità), io passeggiavo e guardavo ma più mi mescolavo al pubblico, più scendevo in un tunnel che ha cominciato a mettermi angoscia. Il mio stupore è stato tanto presente da farmi chiedere se fossi io la "persona strana", non ero a mio agio, non stavo bene.

C'era gente, adulti e bambini, sdraiata a terra mentre una persona agitava le mani sopra il loro corpo, come in una sorta di massaggio "esterno" che poi ho capito che era un "massaggio di energia" (energia? Quale energia?), buttati a terra, in pubblico, in mezzo alla strada, mentre qualcuno li "ripuliva dalle negatività". Altri che scoprivano le (presunte) intolleranze alimentari con test ridicoli (tenere due alimenti, uno in ogni mano ed un macchinario faceva diagnosi!), chi proponeva "lavaggio dell'aura", chi curava i dolori con le suole riflessoterapiche, persone che compravano delle calamite che avrebbero schermato le onde elettromagnetiche del cellulare (ovviamente mortali)...cartelli con i termini più assurdi e tipici della ciarlataneria: "biorisonanza", "onde energetiche", "luce informazionale"...un delirio e ad un certo punto, non scherzo, ho avuto la nausea. Vedere una persona adulta, apparentemente normale e sana, abbracciarsi con un "maestro di luce" (eh?) per riceverne gli influssi positivi mi ha sconvolto abbastanza. C'era chi vendeva aggeggi per curare le "geopatie" (presunte patologie dovute ad "interferenze" di vario tipo presenti sul nostro pianeta, vera pseudoscienza).
Vedere una ragazza elegante e normalissima sottoporsi ad una seduta di "lavaggio dell'aura" (una donna spostava, con le mani, l'energia negativa dal suo corpo, 20 euro) mi ha lasciato confuso e vedere tanta gente credere a certe cose mi ha fatto male.

La "pulizia dell'aura" con i "maestri di luce"

Ma davvero abbiamo bisogno di queste sceneggiate?
Ci sentiamo tanto progrediti e moderni e poi crediamo alle stregonerie? Cosa succede nella mente di una persona per sdraiarsi a terra in pubblico e farsi togliere il male da uno sconosciuto vestito come un santone? Affidarsi ad un "maestro di luce", comprare una pianta grassa che "attira le energie negative della casa" ed una addirittura che "assorbe le radiazioni elettromagnetiche", come fai a crederci?

"Armonizzatori", "biorisonanza" per curare le "geopatie".

Una bancarella che vendeva un estratto (era un integratore, quindi di estratto ce n'era ben poco) di un fungo che guariva tutto, dai brufoli al cancro (questo detto sottovoce dal venditore ma la voce bassa si sposava con un'occhiata come per dire "sìì furbo...capisci ammè").

Queste persone hanno bisogno di miracoli, di rimedi semplici a problemi difficili, di promesse e di sognare?
Chi si abbraccia con il maestro di luce (che di luce sarà stato ma fumava come un turco) ha forse bisogno di affetto, contatto, amore?

Siamo noi uomini moderni che abbiamo bisogno di sentirci un po' "orientali", diversi, lontani dal caos e dallo stress?
Ma anche se così fosse, è giusto ci siano persone che ci vendono illusioni quando non veri e propri imbrogli?

Come vedete le domande sono tante e le risposte poche, è la sensazione che ho provato quel giorno. Vedevo una massa enorme di venditori di bufale convinti e decisi (quando spiegavano i loro poteri parlavano come docenti che stavano spiegando la teoria della relatività per quanto erano seri e concentrati) e di clienti estasiati, quasi allucinati. Davanti ad una bancarella che vendeva spezie orientali (magari prodotte a Vigevano, non lo so), una donna chiedeva tranquillamente "e questa serve per curare il diabete?" e la commerciante "sì, questa per il diabete, invece se prende quella accanto è per la pressione alta", "ok, me ne dia 300 grammi della prima e 200 della seconda, sono per i miei nonni".
In un angolo, sotto una tenda, un gruppo di persone di varia età cantava qualcosa accompagnandosi con la chitarra. Era un gruppo che aveva a che fare con una sorta di setta, che negli anni è finita anche nei giornali per presunti abusi sugli adepti. Mescolavano concetti come "Yoga", "meditazione" ad altri più terreni "stress" o "inquinamento", nei manifesti dei volti orientali e loro sorridevano, sembravano felici, forse un po' "alienati". Battevano le mani ritmicamente e si dondolavano lentamente. E la gente guardava ed io guardavo.

Voltandomi, noto come fosse iniziata una dimostrazione del tappetino magnetico, cura perfetta per le malattie articolari e che usato tutti i giorni preveniva Alzheimer, malattie della tiroide e cancro (ci mancherebbe). Ad un euro l'una, invece, si vendevano le pietre portafortuna, pezzi di vetro colorato, un colore per ogni segno zodiacale. La gente sceglieva la sua e la signora spiegava che spesso serve prenderne più di una per potenziarne l'effetto e la clientela apprezzava a comprava.
Io ero sconvolto ma soprattutto mi sono sentito un estraneo, un alieno. Mi sono chiesto se fosse la mia razionalità a farmi rifiutare quelle cose, se forse volevo fuggire da un mondo "etereo" e "psichedelico" per tornare nel mio rifugio di statistiche ed esperimenti ed ho pensato che, come per me il rifugio è rappresentato dal libro di medicina e la mia sicurezza è lo studio, per quella gente fosse il massaggio energetico olistico, "l'aura" (un concetto completamente paranormale) il nascondiglio a cui affidare i propri pensieri e le proprie preoccupazioni...può essere. Qui oltretutto non parliamo di "medicine alternative" dove entrano in gioco diversi fattori, la paura, la disperazione, la delusione da parte della medicina, qui parliamo di un baraccone di attrazioni, un circo Barnum del benessere.
Sapete cos'è "l'effetto Barnum"?

Phineas Taylor Barnum fu uno dei primi "imprenditori circensi", furbo e determinato, nel suo circo gli spettatori erano sempre più numerosi fino a diventare un vero e proprio caso di cronaca. I suoi spettacoli attiravano visitatori da tutto il mondo, la pubblicità era martellante, rumorosa e prometteva attrazioni incredibili (anche troppo), eccezionali, tanto che chiunque, anche la persona più seria e non interessata al circo, provava la curiosità di visitare almeno uno di quegli spettacoli itineranti.

Dai trapezisti alla donna barbuta, dallo scheletro di Cristoforo Colombo ai draghi, i giganti e le sirene, gli spettacoli di Barnum diventarono leggendari, nessuno resisteva, attrazioni per tutti i gusti...ma spesso l'attesa si trasformava in delusione, false meraviglie, trucchi di bassa lega, niente di eccezionale, era la tattica di Barnum: dai ad ognuno la possibilità di sognare, sarà felice di pagarti. L'"effetto Barnum" è proprio l'effetto che cercano i venditori di fumo, i "bufalari", i ciarlatani di tutte le specie. Hanno il rimedio per tutto e la curiosità per ogni gusto. Se non c'è la malattia ci sarà la delusione amorosa e se questa non c'è, un po' di stress lo abbiamo tutti.
Ecco, il "circo Barnum" fu il primo esempio di ciarlataneria, attrazioni di tutti i tipi che richiamavano persone con gusti diversi, successo assicurato.
Poi i "freak show" (attrazioni da circo che mostravano casi unici al mondo, persone malformate, stranezze varie) passarono di moda, le attrazioni si rivelarono per la maggioranza false e Barnum stesso si dichiarò un "bugiardo" un ciarlatano di pochi scrupoli.
Ecco, in mezzo a quella folla ho visto bancarelle che proponevano di tutto, attiravano l'interesse e la curiosità: quando leggi di "massaggio di pulizia dell'aura", sei attirato, ti chiedi cos'è, ti informi e, se non ti interessa questa attrazione la bancarella successiva proporrà la pianta grassa che assorbe le onde (pericolosissime!) elettromagnetiche di casa, se non pensi che la tua casa sia piena di "onde energetiche negative" (?), appare la prossima bancarella: le lampade di sale che "ionizzano" l'ambiente...tutta salute.
Chi resisterebbe?
Eppure io ho resistito ed ho provato un profondo senso di frustrazione di fronte a tutte quelle persone entusiaste che spendevano soldi in paccottiglia.

Provateci anche voi, se ne avrete occasione, a visitare una di queste "fiere dell'olistico", fatemi sapere le sensazioni che provate: di gioia, di serenità o di fastidio.
Queste pratiche sono semplici "piacevoli illusioni" che in fondo non fanno male a nessuno o sono truffe da impedire? È etico ed accettabile che un essere umano come noi si presenti come "maestro di luce" o portatore di strani e straordinari poteri?
Che studi ha fatto un maestro di luce e soprattutto chi gli ha dato quel "titolo"?
Perché c'è gente che paga per portare a casa la pietra portafortuna?
E soprattutto, perché c'era gente a terra che si faceva accarezzare da perfetti sconosciuti? Che faceva massaggiare i propri figli da presunti "pranoterapeuti" in mezzo alla strada? Perché?
Non lo so.
So soltanto che ho sentito l'urgente bisogno di andare via.
Ho acquistato una crêpe vegetariana alla Nutella biologica che faceva schifo e sono andato, mentre l'ultimo signore sdraiato a terra stava concludendo il massaggio con campane tibetane.
Alla fine ha deposto un pugno di monete in una ciotola ed è andato via come me, tornando alla sua vita quotidiana, con la convinzione di aver assorbito l'energia delle campane tibetane che chissà quali poteri o benefici gli avranno dato.

Alla prossima.
"Il dominio ed il successo di ciarlatani e truffatori sono infinitamente più belli di quelli degli uomini di scienza onesti e laboriosi e dei loro più attenti esperimenti."

P.T. Barnum, imprenditore, truffatore, artista.

112 commenti:

  1. Credo che, come è tipico per l'essere umano, la questione è: trovare la soluzione più semplice. Perchè fare esami e prendere medicine, o fare diete e sacrifici, quando bastano due manate all'aria di qualcuno, o comprare per pochi (?) euro un qualunque talismano che mi faccia guarire?

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  2. Io soffro di emicrania con Aura, dovrei provare ad andare lì magari gli attacchi mi passano definitivamente.

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  3. Sinceramente non provo né schifo, né disgusto, solo tanta tristezza a vedere quanto la gente sembra davvero desiderare di essere raggirata in questi modi.
    Per quanto mi riguarda, io ignoro i venditori di fumo e mi concentro sulle tante o più spesso poche bancarelle "sane" che trovo...

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  4. Credo che il mio ultimo periodo vagamente scaramantico sia stato durante gli studi universitari. Con l’approccio del “sicuramente male non fa” compivo piccoli rituali prima dell’esame con la speranza che mi portassero almeno un po’ di fortuna. Poi ho smesso, giuro, ma già allora ero consapevole del fatto che queste pratiche avessero origine nel fascino che da bambino e pre-adolescente provavo per la magia o per i superpoteri: la possibilità di viaggiare istantaneamente da casa a scuola per dormire mezz’ora in più, la capacità di imparare il contenuto di un libro con un solo gesto, la speranza di fare innamorare la tal ragazzina recitando solo una formula…
    Erano tutte “scorciatoie”, modi più semplici di ottenere senza fatica le cose che ogni giorno mi costavano lavoro, sacrifici e coraggio.
    Credo che in fondo queste persone non abbiano fatto altro che mantenere questo atteggiamento “immaturo” di fronte alle difficoltà della vita: la speranza che con pochi euro e qualche gesto strano si possa influenzare la fortuna, la salute le relazioni sociali risparmiandosi la fatica che costa ottenerle per vie normali (se possibile).
    La vita è dura dott. Salvo, lei in quanto medico lo sa meglio di noi, e la gente rimane aggrappata alle illusioni adolescenziali come ai ricordi della propria infanzia, quando per definizione tutto era più bello. Da biasimare non sono solo gli allocchi che abboccano a simili esche, ma chi con cinico opportunismo approfitta di questa diffusa debolezza per il proprio tornaconto, ben consapevole di essere ciarlatano e impostore.
    Il suo lavoro in questo senso è encomiabile, grazie.

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    1. Vorrei far notare (forse può essere uno spunto) che i più grandi scettici o razionalisti, sono stati, in una fase iniziale della loro vita, grandi amanti del mistero, del "miracolo" o del paranormale. Forse lo scetticismo è una disillusione dopo aver scoperto che dietro queste cose c'erano tanti imbrogli e falsi? Forse una semplice crescita e maturazione?
      Non si sa ma così si potrebbe probabilmente rispondere al perché persone adulte, mature (e spesso colte) si lascino invece abbindolare o affascinare da tante ciarlatanerie.

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    2. In effetti da ragazzetto leggevo "Il giornale dei Misteri" libri che riguardavano Magia, Ufo, Notizie di confine..
      Non perché ci credessi, ma perché mi affascinavano, mi facevano fare dei viaggi mentali fantastici...

      E però c'era sempre un goccio di delusione...

      I casi di cui parlavano erano praticamente SEMPRE gli stessi...

      Nella storia della scienza si nota una progressione, ogni scoperta si basava sulle precedenti conoscenze...
      ogni tassello del puzzle andava al suo posto grazie ai tasselli precedenti, e quelli successivi ne avrebbero corretto la forma...

      Nel paranormale in genere NON succede così...
      Nel paranormale si reinventa la ruota ogni giorno...

      Ed ognuno se la reinventa come meglio crede...

      Poi vabbé i cialtroni son sempre esistiti, hanno SEMPRE fatto presa sul bisogno delle persone di Credere in qualcosa di Altro...

      Adesso son cambiati i gusti e le tendenze, ed i ciarlatani son sempre sul pezzo per quanto riguarda il marketing...
      una volta erano le piume d'angelo e oggi son le piramidi che affilano la lametta del rasoio...

      E comunque sia, mi piace ancora sognare... e spero che un giorno qualcuno vinca veramente il Premio Randi... :D

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  5. e questo? http://www.askanews.it/cronaca/guaritori-spirituali-riuniti-a-milano-non-sostituiamo-i-medici_711608599.htm

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  6. A me sarebbe venuta voglia di buttare tutto all'aria a costo di beccarmi una denuncia per danneggiamenti.

    A parte ciò, credo che a livello meramente legale per alcune di quelle "attrazioni" ci siano gli estremi per una denuncia per truffa, ma non per tutte.
    E il fatto che tutto ciò fosse in una fiera per il biologico non mi stupisce. Mi avrebbe stupito una fiera del biologico senza queste ciarlatanerie.

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  7. Non penso che la gente creda in queste cose per ignoranza. Credo che una parte di noi abbia bisogno di credere in qualche cosa. C'è un bel libro che si chiama Supersenso che analizza proprio il perché vogliamo credere nell'incredibile. Che si guarisca con le palline di zucchero, che la data di nascita ci dica chi siamo, che una certa maglietta ci faccia andare bene ad un esame, che non mettendo il Wi-Fi in casa non ci verrà il cancro... Il campionario è vario. È più insicurezza e voglia di sognare che ignoranza. A volte un medico deve anche tenere conto di queste cose. Una volta il mio medico mi visitò per un banale mal di gola. Alla fine mi chiese se di solito il mal di gola mi passava da solo o se dovevo prendere qualcosa. In pratica mi stava chiedendo se volevo un placebo. Io risposi che di solito non prendo nulla e aspetto che passi, ma che mia moglie non mi avrebbe lasciato in pace finché non mi facevo visitare e prescrivere qualcosa. Lui mi prescrisse uno spray al propoli, inutile contro il mal di gola, ma utile alla pace familiare.

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  8. Hai detto bene.Per la maggior parte delle volte falso,come il drago che ho avuto la fortuna di vedere imbarattolato in salamoia.Invece l'uomo nero era vero.Un vero e proprio successo e tanta gente incredula e impressionata.

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  9. Purtroppo dimostrare una truffa in questi casi è al limite dell'impossibile dato che si scadrebbe presto in una caciara del tipo "non funziona perchè non ci credi" o l'immancabile "con me ha funzionato".
    Certo mi viene tristezza, sconforto e disillusione che mai il genere umano possa liberarsi di questi ancestrali ricordi, di questo dover credere a qualche essere soprannaturale, a qualche forza divina.

    Secoli di storia non sono bastati, milioni di morti in nome di un qualche dio neanche. Sono rassegnato a vivere nella mia razionalità disarmante, nella mia fiducia nel metodo sperimentale, nel discernere ciò che ha una base scientifica da ciò che è pura ciarlataneria. Sto bene così, i miei figli riceveranno questa educazione e questo fa di me un uomo contento, egoista ma contento.

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    1. A proposito, grazie dott. Di Grazia per questo blog e per tutti gli sforzi che fa per diffondere la coscienza e la razionalità

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  10. Io sono abbastanza pessimista. A parte l'ignoranza, credo che molta gente non abbia nemmeno il buon senso di dubitare di certe cose. Poi con i social network di bufale se ne vedono cosi' tante, tutti i giorni, che, credo, ci sia una specie di assuefazione.

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  11. Non penso che la gente creda in queste cose per ignoranza. Credo che una parte di noi abbia bisogno di credere in qualche cosa. C'è un bel libro che si chiama Supersenso che analizza proprio il perché vogliamo credere nell'incredibile. Che si guarisca con le palline di zucchero, che la data di nascita ci dica chi siamo, che una certa maglietta ci faccia andare bene ad un esame, che non mettendo il Wi-Fi in casa non ci verrà il cancro... Il campionario è vario. È più insicurezza e voglia di sognare che ignoranza. A volte un medico deve anche tenere conto di queste cose. Una volta il mio medico mi visitò per un banale mal di gola. Alla fine mi chiese se di solito il mal di gola mi passava da solo o se dovevo prendere qualcosa. In pratica mi stava chiedendo se volevo un placebo. Io risposi che di solito non prendo nulla e aspetto che passi, ma che mia moglie non mi avrebbe lasciato in pace finché non mi facevo visitare e prescrivere qualcosa. Lui mi prescrisse uno spray al propoli, inutile contro il mal di gola, ma utile alla pace familiare.

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  12. Che tristezza, quasi quasi mollo tutto e vendo olio essenziale di corno di unicorno e faccio i soldi.

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    1. A quanto lo vendi?
      Mio cugino mi ha detto che fa andar via la prostata.

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    2. Sto sviluppando un meccanismo per estrarne in quantità senza danneggiare in alcun modo l'unicorno. Però devo allungarlo con olio di oliva. Ti interessa una fornitura di prova?

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    3. Ho un allevamento di unicorni sintetici.
      Rigorosamente OGM ed allevati sotto le Scie chimiche.
      Immersi in un ambiente pieno di Onde Wi-Fi Termodinamiche e Orgonomiche

      Sai bene che per la qualità speciale di questi animali, una piccolissima parte del loro corno, immunizzerà le persone totalmente da tutte queste cose...

      Ma solo per un giorno.
      Dopodiché dovranno ripetere il trattamento... :D

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    4. A patto che siano nutriti esclusivamente ad olio di palma

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  13. Non credo ci sia un legame economico in questo tipo di "creduloneria".
    Molte persone ci credono e basta. Così come credono a tante altre baggianate. Siamo circondati da idioti e creduloni, bisogna farsene una ragione. Chi si profitta di queste persone lo sa e infatti agisce attirando queste persone facilmente manipolabili e ignoranti.

    La stessa sensazione di assurdo fastidio che ha provato il dottor Di Grazia in quel circo di finti guaritori è la stessa che prova un ateo in chiesa, la stessa che prova una persona che usa la ragione quando è circondata da persone che vivono di emotività e fiducia.

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    1. C'e' eccome il legame economico! La valanga di soldi che fanno i ciarlatani giocando con la creduloneria.
      E questo mi fa piu schifo di tutto il resto.

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    2. > la stessa che prova un ateo in chiesa

      Ah, è quella? È bruttissima: continuerò a cercare di convertire i miei amici per non fargliela più provare quando li trascino alla Messa di pasqua :)
      Anch'io ho provato quella situazione di 'essere fuori posto, adesso fuggo': una volta in mercatino come quello descritto, un'altra volta nella farmacia dove vado sempre. Quando ha cambiato gestione sono arrivati dei nuovi farmacisti: uno di loro (dopo che ero passato a prendere medicinali tre volte in un mese) mi ha sorriso e ha cominciato a farmi un discorso sui rimedi naturali, chiedendomi se volevo provarne. Siccome aveva TUTTO lo scaffale pieno di roba omeopatica, mentre i veri farmaci li avevano nascosti mi è sembrato un piazzista più che uno scienziato. Allora gli ho chiesto se aveva dei farmaci che mi permettessero di sostituire quelli 'di sintesi' che compro sempre con dei rimedi naturali e magari omeopatici: gli ho chiesto degli antiepilettici. Mi ha detto che in magazzino ne tengono pochi ed è difficile farseli avere. Per fortuna, non so se avrei avuto il coraggio di andare in pronto soccorso solo per dimostrargli che quella roba non funziona.

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  14. Perché molti, la maggioranza, credono ai ciarlatani? Credevamo che l'avvento dell'epoca dove la scienza domina, dove la tecnologia è addirittura spettacolare nei suoi risultati, avrebbe cancellato queste credenze. E invece sembrano in crescita. Io sono convinto che il venir meno di agenzie sociali (come la chiesa ) che per secoli hanno fornito un sistema di interpretazione del mondo, un insieme di significati che consentiva di inserire ogni aspetto della vita in un quadro comprensibile, ha causato un vuoto che è stato riempito da questi spacciatori di fuffa, i quali non a caso si ammantano molto spesso di un misto tra pseudo scienza (utilizzando termini che la rieccheggiano) ed esoterismo. E' inoltre venuta a cadere ogni forma di autorità, chiunque dopo aver letto due righe su wiki si sente in diritto di disquisire di problemi complessi, tacciando di arretratezza chi le conoscenze le possiede per studio ed esperienza. E alla fine ci sono quelli che speculano sul bisogno di credere in qualche cosa, furbacchioni che han trovato il modo di far soldi vendendo fuffa.

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    1. "Perché molti, la maggioranza, credono ai ciarlatani?"
      Mi piace sperare che invece siano una piccola insulsa minoranza. E spero di avere ragione.

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    2. Frankbat, più probabilmente questa maggioranza in realtà è una minoranza rumorosa. Con l'avvento di internet, la diffusione dei social, la possibilità a tutti di scrivere si genera uno strano effetto per cui chi scrive e sbraita con una tastiera ha del buon tempo da perdere e soprattutto non è in grado di capire come investirlo costruttivamente (magari per informarsi).
      Sono i leoni da tastiera, sono le persone che hanno sempre e comunque ragione. A questi individui, molte volte, non vale la pena rispondere. E ciò è un problema: poiché pochi si impegnano a far ragionare questi dattilomani, la loro produzione aumenta. E quindi lo sprovveduto, magari in buona fede, statisticamente ha più probabilità di trovare fonti di informazioni tarocche a cui crede ciecamente.

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    3. Non solo, ma da quando esiste il web esiste la possibilità di chiacchierare con chi la pensa come te. Anche se hai delle idee davvero balorde, ad esempio c'è della gente che crede che la terra sia cava e noi si viva al suo interno, riesci a metterti in contatto con altri con le tue stesse credenze e ciò porta ad escludere il confronto con chi presenta una diversa visione del mondo. Così il "cialtrone" si radicalizza ulteriormente, abituandosi a trovare solo conferme nel suo ragionare e mai un contraltare.

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    4. Forse si dovrebbe pensare ad un patentino per ottenere l'uso di una connessione...

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    5. Ma no. Proibire è sempre male,è da integralisti e intolleranti. Ognuno di noi ha il diritto di credere a ciò che preferisce. Anche alle cose che la logica ritiene le più assurde. Diverso è turlupinare il prossimo a scopo di lucro.

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    6. Ero ovviamente ironico. Tuttavia, per puro esercizio mentale, non posso fare a meno di pensare che per guidare serve una patente, per esercitare in molte professioni serve un'iscrizione ad un albo... con tutti i potenziali danni dei leoni da tastiera....
      Tutto ciò resta ovviamente un esercizio mentale, anche perché non credo che passerei un eventuale esame :-)

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    8. Ops...scusa se non ho colto l'ironia...

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  15. Questo post mi porta alla mente un triste ricordo della mia infanzia...

    Avevo forse sette anni quando chiesi al mio babbo di portarmi a vedere un circo itinerante che era appena arrivato in città. C'erano manifesti e locandine ovunque, colorate e accattivanti. Il circo non doveva essere molto diverso da tanti altri in giro per il mondo, con i clown, i mangiatori di spade, i trapezisti e i serpenti. Mancavano le tigri e gli elefanti, ma pazienza, perchè io ero stato completamente catturato dall'attrazione principale.
    Il circo avrebbe mostrato agli spettatori un rarissimo calamaro gigante pescato negli abissi degli oceani più lontani. Un enorme calamaro gigante.
    Per tutti i bimbi come me, che a quell'epoca avrebbero venduto la mamma per vedere i dinosauri, il calamaro gigante era dodato di un magnetismo ineguagliabile. Insomma, i dinosauri non c'erano più, ma almeno potevamo vedere un vero mostro, discendente di chissà quale mastodontica creatura preistorica. Ma anche senza tirare in ballo i dinosauri, un calamaro gigante è pur sempre un calamaro gigante. Quale bimbo al mondo non avrebbe voluto vederlo?
    Quindi il mio babbo, che era molto buono con me, mi portò al circo a vedere il calamaro gigante. Di tutti gli spettacoli che precedettero l'evento non ricordo nulla. Io aspettavo solo di vedere il calamaro, in tutta la sua potenza acquatica.
    Arrivò il momento tanto atteso. Le luci si abbassarono, ila grossa tenda dietro l'imbonitore si mosse.
    Le luci si abbassarono ancora.
    L'arcano sta per essere svelato, ma il presentatore è costretto ad avvertirci.
    "Poiché il calamaro gigante vive nelle profondità dell'oceano, dove la luce non penetra, dovremo spegnere le luci, per potervelo mostrare in sicurezza e per non minacciare la sua salute."
    Le luci si spensero. La vasca svelata. Nel buio del tendone, una fioca luce proveniente dal fondo della vasca mostrava solo una debole silhouette in movimento, nera e confusa. Avrebbe potuto essere qualunque cosa, tranne un maledettissimo calamaro gigante.
    La vasca venne ricoperta del suo involucro scuro ancora una volta, facendomi perdere ogni speranza di conoscere il mio eroe dei sette mari.
    Oggi non sono più così sicuro che il mio babbo mi volesse poi così bene.

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    1. Bell'aneddoto, davvero.

      Ricordo che anche io da piccolo ho subìto delusioni simili, diverse volte perché essendo curioso ero attratto da qualsiasi "mistero" o stranezza. Come dicevo prima, una delle cose che mi ha spinto ad essere scettico nei confronti dei misteri (poi trasportati nell'età adulta sul mio lavoro, quindi guarigioni eclatanti e cure miracolose) è stata proprio la delusione di scoprire che la stragrande maggioranza dei misteri che mi affascinavano fossero dei falsi. Non è stata una bella scoperta, intendiamoci ma ha segnato il mio modo di ragionare.

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    2. Cribbio non me lo ricordavo ma è successo pure a me! Stessa cosa, calamaro gigante! Quanto ci rimasi male...

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    3. Io butto li il mio piccolo contributo alla discussione. E se le persone mature e spesso colte che cadono in questi tranelli fossero gabbate dalla loro stessa curiosità e dall' apertura mentale del non dare mai per scontato di aver ragione ?

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    4. Frenare la curiosità o dare per scontato di avere ragione sono entrambi gravi errori che non si devono commettere.
      Curiosità e coscienza dei limiti delle proprie conoscenze...

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    5. Per caso è capitato nei primi anni '80? Perché me lo ricordo anche io, una estate. Io mi ricordo che il circo esponeva una vasca di acqua sporca e scura e forse si intravedevano due tentacoli, però ero piccolo e magari i tentacoli me li sono anche immaginati. Anche io ricordo la delusione.
      Mi sa che ci hanno fregato in parecchi :)

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  16. Io credo che si tratti di truffe:
    E' facile liquidare tutto con "ognuno può fare quel che vuole" o per me uno "è libero di spendere i proprio soldi come vuole".
    Di fatto si stanno spacciando per cose reali e efficaci cose che non lo sono e che non hanno alcun fondamento.
    Posso essere una persona intelligente, acculturata, ma se vedo una bancarella che vende una crema che può aiutarmi con il mal di testa, posso, sì dubitare, ma potrei anche "credere" . In fondo ci sono tante creme vendute nelle farmacie che promettono di togliere le smagliature, che riducono il giro vita che smorzano le rughe e sappiamo che non è vero...
    La mia difesa è quella di non comprare mai nulla del genere è logico.

    Quanto al fatto di dare una domanda di come mai ci sia tanta gente che si sottopone a queste cure e che spenda i proprio soldi in rimedi inesistenti credo che di risposte ce ne siano molte:
    1) il bisogno di credere in forze soprannaturali che possano dare una risposta a eventi che non hanno un perché
    2) bisogno di delegare a forze soprannaturali la risoluzione di problemi che non siamo in grado di gestire
    3) attrazione particolare verso termini di cui non conosciamo il significato per non passare per ignoranti
    4) scetticismo verso la scienza vera, cattiva e con un sacco di interessi a differenza di queste semplici persone che invece sono buone e vogliono donarci il loro sapere disinteressatamente
    5) la maggior parte di queste persone è certa di avere delle malattie che nessuno sa individuare e trovare qualcosa che le fa star meglio risulta quindi altamente attraente
    6) questi rimedi e cure alternative, li fa sentire molto più furbe e intelligenti di te che invece non credi: lo vedi subito dallo sguardo che dice:" povera..non capisci e non sai niente" accompagnato da un mezzo risolino
    7) l'ossessione del naturale

    Per quanto mi riguarda io denuncerei per truffa anche il medico omeopata.
    Ti da dei rimedi che non sono farmaci per curare malattie inesistenti o dalle quali si guarisce naturalmente. Perché? E' evidentemente una scorciatoia anche per il medico allora, che non ha la capacità di spiegare che per una certo sintomo o malattia non servono medicine. Manca la voglia di dedicarsi al paziente in modo educativo

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    1. "Per quanto mi riguarda io denuncerei per truffa anche il medico omeopata."
      Se ti serve una firma in piu' per la denuncia, chamami, che arrivo al volo

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    2. Non mi sembra che ci sia l'intento di voler liquidare in maniera semplice questi temi. Penso invece che si voglia affermare il principio, che condivido, che determinati stili di vita non possono essere imposti con la forza.

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    3. «Determinati stili di vita non possono essere imposti con la forza». Giusto.
      In questo caso "non possono" non è sinonimo di "potrebbe essere fatto ma è proibito dal punto di vista legale o etico" (ad esempio, "I bambini stanno facendo rumore" "Eh, non posso mica legarli!"). Dire che "non possiamo imporre uno stile cognitivo razionale e scientifico" significa che proprio non è possibile. Ci hanno provato tutte le dittature e le guerre sante, ma non funziona.

      Io sono uno Psicoterapeuta e lavoro ogni giorno con persone che desiderano moltissimo cambiare modo di pensare*, spendono tempo, soldi ed energie per cambiare stile di vita, eppure fanno molta fatica a modificare i propri schemi comportamentali, relazionali e cognitivi.
      Figurarsi se si può costringere qualcuno a cambiare idea contro la propria volontà. Quindi dice bene Salvo Di Grazia: ognuno può fare di sé e dei propri soldi quello che vuole (purché non leda gli altri).

      (*almeno a un certo livello)

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  18. >i più grandi scettici o razionalisti, sono stati, in una fase iniziale della loro vita, grandi amanti del mistero, del "miracolo" o del paranormale.

    Curioso il caso di Conan Doyle, che sembra aver fatto il percorso inverso. Razionale fino all'esagerazione nel suo alter ego letterario (e si spera nel lavoro: era medico :-) ), spiritista e occultista nel tempo libero.

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    1. La razionalità professionale di Conan Doyle probabilmente era come quella del coprotagonista delle storie di S. Holmes, il dr Watson. Che spesso viene descritto come il medico che le facoltà di medicina vorrebbero: diligente osservatore di fatti poco importanti per prendere la decisione che serve in quel momento.

      Probabilmente questo il motivo per cui il medico Conan Doyle aveva pochi clienti.
      (Reed J. A medical perspective on the adventures of Sherlock Holmes. J Med Ethics: Medical Humanities 2001; 27: 76-81.)

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  19. Io credo che la causa di questa situazione stia proprio nella progressiva perdita di interesse delle persone nei confronti della religione in senso tradizionale. Solo che questo processo non produce persone più razionali ma dato che il bisogno di spiritualità, di credere, non manca, ecco le fufferie venire in soccorso. Tra l'altro molto meno "faticose" della dottrina ufficiale.
    Certo che per una chiesa che è riuscita a imporre due ore (2) settimanali di religione cattolica alle materne e alle elementari non è un gran risultato.

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  21. credo che la spiegazione, non giustificazione, di questo comportamento lo si può trovare nella ricerca innata dell'uomo di una giustificazione soprannaturale alle cose reali che gli succedono ogni giorno, in modo da poter avere una sensazione consolatoria che nella realtà non sempre arriva. le nostre colpe, le nostre sfortune, i dolori, gli impegni, i problemi, tutto ciò che di negativo, di problematico, di brutto, ci succede nella vita, di solito pesa ineluttabilmente sulle nostre spalle. è questo che ci spinge a credere in un dio che ci allevia del senso di colpa con la confessione, ci toglie dal peccato finale, con l'estrema unzione. ma per il resto? le piccole cose di ogni giorno? ecco allora che ricorriamo ai santoni, agli sciamani moderni, al piccolo portafortuna che potrebbe aiutarci a vincere con il biglietto della lotteria, alla pulizia dell'aura che ci tolga quella sensazione di sfortuna che abbiano n questi giorni perché ci sono successe una serie di cose, al cactus che assorbe le onde elettromagnetiche, perché quando andiamo per l'ennesima volta dal medico per il mal di testa, e lui ci dice, un po' spazientito, guardi è solo stress, deve cercare di essere meno apprensiva o s di stancarsi meno, non siamo state convinte di queste cose e vogliamo qualcosa di fisico che secondo noi è più reale proprio perché tangibile. è un po' lo stesso meccanismo che spinge alcune persone a ricorrere a strane pratiche mediche, come la idrocolonterapia, o i clisteri di caffe, per cercare di fare qualcosa di positivo per il proprio corpo, pulendosi così la coscienza del fatto che mangino uno schifo e bevano come spugne.

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  22. @kikka: la religione delegava ai santi, o ai personaggi in odore di santità tipo Padre Pio, se non a persone qualunque ma capaci di pseudo rituali (purché non si montassero troppo la testa) la gestione delle piccole cose. Si vede che il marketing dei peracottai è molto migliore.
    Ps: ma con i clisteri di caffè si pulisce anche l'aura?

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  23. Credo che la superstizione purtroppo faccia parte dell'essere umano, anche in un'era tecnologicamente e scientificamente avanzata. Quello che mi dà fastidio è che queste ciarlatanerie vanno tantissimo nell'ambiente "bio". Forse perché molte persone che hanno in antipatia i prodotti industriali e si rivolgono a un'alternativa alimentare (spesso nella totale ignoranza di ciò che comprano) sono portati a odiare anche la medicina e a rivolgersi all'alternativa anche in quel campo. Questo mi infastidisce molto, perché onestamente anch'io mi rivolgo al biologico e a prodotti alimentari "alternativi", che al supermercato non trovo o quasi. Non parlo di bacche di goji, eh...semplicemente farine integrali, latte di soia o d'avena, cereali per la colazione senza zucchero o dolcificanti. Sempre schivando la naturopata di turno che mi propone l'ultimo prodotto omeopatico o la seduta prova di magnetoterapia, magari facendomi il discorsetto di quanto il mondo moderno ci avveleni con tutti i mezzi. Serve più informazione, penso sia l'unica cosa che si possa fare. Capisco la sua amarezza in quel circo, ma coraggio, lei fa un lavoro eccellente!

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  24. Il collegamento "biologico" -> "esoterismo" mi ha ricordato un libro che ho letto di recente, molto divertente, ve lo consiglio: "Il privilegio di essere un guru", di Lorenzo Licalzi.

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  25. La crepé vegetariana non si può sentire XD

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    1. e non ha provato la pizza vegana....

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  26. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  27. Qual è la reazione del sale a contatto con l'aria? (anche altri metalli a contatto con l'aria hanno reazioni diverse). Ma il sale?
    Chiedo per migliorarmi.

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    1. a seconda dell'umidità può impregnarsi d'acqua... più di quello non fa (almeno che io sappia)

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    2. NaCl a contatto con N2 e O2 non reagisce? non crea nulla?

      ...e se il sale è caldo?

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    3. come dovrebbe reagire? Quello che può fare è legare il vapore acqueo, tutto qui

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    4. Scusami dott.ssa, quando hai il sale (da cucina) e lo esponi all'ambiente (quindi a luce, umidità, calore...) cosa succede di particolare? Niente.
      Naturalmente se il sale lo immergi in acqua si scioglie, se c'è molta umidità si "imbibisce" di acqua ma non è che succedano cose particolarmente strane. :)

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    5. Una precisazione necessaria: parli di "altri metalli", ma il sale non è un metallo.

      Il sodio è un metallo, sì, anche piuttosto reattivo se esposto all'acqua (un pezzo di sodio immerso in acqua può ribollire, infiammarsi o scoppiare come un petardo). Il sale però è un composto ionico, formato cioè da ioni Na+ e ioni Cl-. Per passare dal sodio ionico al sodio metallico serve parecchia energia, non basta scaldarlo (lo si può estrarre per elettrolisi partendo dal NaCl fuso, a 800 °C).

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    6. faccio il pignolo, leggo dal profilo blogger che la d.sa e' Laureata in Tecniche Erboristiche presso l'Università di Padova - da un sito qualsiasi (uniurb) riporto questo ovvero che nel corso di laurea e' prevista la chimica...
      Basta la smetto di pignoleggiare... Anche perche' non capisco il senso di riportare il titolo di studio nel nickname...

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  29. Io non mi stupisco del fatto che le persone credano a certe favole da bambini in un mondo "tecnologico". Secondo me il problema non è quanto la scienza vada avanti, quanto potente sia il processore del nostro cellulare o quali siano le più recenti scoperte in fisiologia o in ingegneria spaziale; potremmo anche arrivare ad avere il teletrasporto e la macchina del tempo, ma molti continuerebbero ad avere il cornetto rosso in tasca, a leggere l'oroscopo e a parlare col maestro di luce. I problemi secondo me sono due: consapevolezza e aspettativa. Consapevolezza: puoi essere circondato dalle migliori meraviglie futuristiche, ma se non sai minimamente come funziona, se non c'è un minimo di cultura al riguardo dietro, allora guarderai, anche inconsciamente, tutte quelle meraviglie al pari di magie, alchimie e amuleti; ovviamente è impossibile essere un po' medici, un po' ingneri, un po' chimici, un po' fisice ecc però la scuola dell'obbligo forse potrebbe migliorare questa situazione culturale. Tuttavia il problema più grande è il secondo: l'aspettativa; infatti se viviamo in un mondo in cui sembra che stia per scoppiarci la guerra in casa, in cui la nostra economia e il nostro benessere hanno avuto un forte calo, in cui non si ha fiducia nei governi e il "sistema" ci delude, e non capiamo in fondo il perché di tutto questo, ecco che sorge uno scetticismo nei confronti di ciò che la regolarità, la normale amministrazione (il "sistema" appunto) e ci rivolgiamo a coloro che stanno fuori dal normale, dal regolare, anzi che magari vengono vessati o esclusi dal sistema, dalla politica, dalla scienza ufficiale. La teoria della cultura e dell'ignoranza da sole non sono una spiegazione sufficiente, altrimenti perché alcuni miei bravi colleghi studenti di biologia o chimica credono nell'omeopatia o nelle scie chimiche? Sanno bene su cosa si basano queste teorie, ma in certi momenti prevale l'irrazionalità, forse perché porta conforto, spiega qualcosa che li tormenta e non riescono a risolvere. Una volta ho letto un articolo, di cui purtroppo non ritrovo traccia ma che mi sembrava ragionevole e riportava fonti ragionevoli, che mostrava come il "complottismo" e la fiducia nell'alternativo fossero legati a ragioni sociali o culturali. Quello che si evinceva dall'articolo era che il "complottismo" è più diffuso nei paese sviluppati, ma in cui sono in corso serie crisi economiche/politiche, mentre fosse decisamente inferiore in paesi non ricchi ma decisamente in via di sviluppo, in cui quindi presumibilmente dilaga un forte ottimismo nel "sistema". Lo stesso articolo mostrava come nelle singole nazione fosse statisticamente rilevante come anche il grado d'istruzione della popolazione incidesse nel "complottismo", ma in maniera decisamente secondaria rispetto al fattore sviluppo/crisi.
    Comunque anche io mi sono trovato in una situazione simile, in cui ero io quello diverso, quello scettico, considerato forse anche stupido, che non credeva alle preghiere per scacciare le energie negative o ai rabdomanti o a storie simili; è stato molto spiacevole, ho provato un misto di inadeguatezza, forte disagio e stupore.

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  30. "Io sono convinto che il venir meno di agenzie sociali (come la chiesa ) che per secoli hanno fornito un sistema di interpretazione del mondo, un insieme di significati che consentiva di inserire ogni aspetto della vita in un quadro comprensibile, ha causato un vuoto"

    Concordo pienamente con questo commento, e con altri successivi nello stesso senso. L'uomo ha un bisogno, apparentemente fisiologico e di fatto insopprimibile, di "capire" sé stesso e il mondo che lo circonda, di poter incasellare tutto ciò che vede o sperimenta. Cominciamo da bambini, ma continuiamo da adulti.

    Le religioni hanno per millenni fornito un eccellente strumento a questi scopi, donde il loro successo - perché nessuno sarebbe mai riuscito ad imporre delle religioni, con tutto il loro assortimento di proibizioni e regole astruse, se la gente non fosse stata disposta ad accettarle. Basterá pensare a come una civiltà molto avanzata e assai sofisticata sul piano intellettuale, e quindi sostanzialmente scettica circa il soprannaturale come quella romana, sia stata ben contenta di convertirsi al cristianesimo (e prima al culto di Mitra): semplicemente, la maggioranza della popolazione non era più capace di accettare, come invece i loro antenati, la dura verità della vita e della morte, senza dèi creatori misericordiosi e senza salvatori.

    Per un certo periodo, in Europa si è cercata un'alternativa alle religioni nelle ideologie totalitarie, che anch'esse danno un "senso" e uno scopo alla vita dei singoli come dei popoli, e hanno delle belle spiegazioni pre-confezionate per tutto. Ma abbiamo visto come è finita.

    La scienza è riuscita solo brevemente e parzialmente a proporsi come alternativa, con il mito ottocentesco del "Progresso" in stile balletto "Excelsior". Ma è subito finita, perché la scienza per sua stessa natura, e anche senza tirare in ballo Heisenberg, non può né vuole dare "spiegazioni" e "risposte" definitive, a parte certi settori limitati: la scienza è essenzialmente un metodo, che fornisce risposte parziali e in continua evoluzione. Non parliamo poi delle ultime frontiere della fisica, con la realtà materiale vista come illusione (Il "Velo di Maja" induista...) e lo stesso tempo che non esiste.

    E quindi, sì: la gente si butta in braccio ai ciarlatani e ai cazzari perché ha bisogno di certezze, e da loro ne trova quanta ne vuole. Che si tratti di fuffa, è secondario.

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  31. Di quello di cui non si può parlare bisognerebbe tacere... per citare Wittgenstein.

    Se potessi chiedere al mio cane cos'è la poesia, probabilmente direbbe che non esiste: perchè non può mangiarla, non può annusarla. E nemmeno pisciarci sopra.

    Bau ;)

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  32. Se vi prende un cancro, prima di passare a miglior vita dopo esservi imbottiti di cisplatino, radiazioni e altri veleni (dici giusto tante volte il cancro non ce la fa, gli do una mano), vi consiglio di leggere "Il destino come scelta" di Thorwald Dethlefsen.

    Cordialità.

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    1. Da qui

      Il destino è più che un caso, è l’amico più stretto dell’uomo: si può imparare a conoscerlo e capirlo. La psicologia esoterica di Dethlefsen consente a tutti di comprendere meglio la propria vita e specialmente il significato della malattia e della morte. Utilizzando conoscenze tradizionali, come l’astrologia, l’omeopatia e la reincarnazione, l’uomo moderno può prendere in mano le redini del proprio destino.

      Seriously?

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    2. Eh già come diceva il don Ferrante manzoniano in merito alla peste:
      "- In rerum natura, - diceva, - non ci son che due generi di cose: sostanze e accidenti; e se io provo che il contagio non può esser né l'uno né l'altro, avrò provato che non esiste, che è una chimera. E son qui. Le sostanze sono, o spirituali, o materiali. Che il contagio sia sostanza spirituale, è uno sproposito che nessuno vorrebbe sostenere; sicché è inutile parlarne. Le sostanze materiali sono, o semplici, o composte. Ora, sostanza semplice il contagio non è; e si dimostra in quattro parole. Non è sostanza aerea; perché, se fosse tale, in vece di passar da un corpo all'altro, volerebbe subito alla sua sfera. Non è acquea; perché bagnerebbe, e verrebbe asciugata da' venti. Non è ignea; perché brucerebbe. Non è terrea; perché sarebbe visibile. Sostanza composta, neppure; perché a ogni modo dovrebbe esser sensibile all'occhio o al tatto; e questo contagio, chi l'ha veduto? chi l'ha toccato? Riman da vedere se possa essere accidente. Peggio che peggio. Ci dicono questi signori dottori che si comunica da un corpo all'altro; ché questo è il loro achille, questo il pretesto per far tante prescrizioni senza costrutto. Ora, supponendolo accidente, verrebbe a essere un accidente trasportato: due parole che fanno ai calci, non essendoci, in tutta la filosofia, cosa più chiara, più liquida di questa: che un accidente non può passar da un soggetto all'altro. Che se, per evitar questa Scilla, si riducono a dire che sia accidente prodotto, dànno in Cariddi: perché, se è prodotto, dunque non si comunica, non si propaga, come vanno blaterando. Posti questi princìpi, cosa serve venirci tanto a parlare di vibici, d'esantemi, d'antraci...?"
      .......
      "His fretus, vale a dire su questi bei fondamenti, non prese nessuna precauzione contro la peste; gli s'attaccò; andò a letto, a morire, come un eroe di Metastasio, prendendosela con le stelle."

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    4. vi consiglio di leggere "Il destino come scelta" di Thorwald Dethlefsen.

      Se invece tu fossi affetto da qualsiasi malattia ("prendere un cancro" non lo direi nemmeno per il mio cane, anche perché il cancro non "si prende"), ti consiglierei, invece di leggere libri di astrologia ed omeopatia, di affidarti a persone competenti e lottare con tutte le tue forze.
      Le balle lasciamole per cose meno importanti.

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  33. hahaha.. io "mi sono preso un cancro" (un'espressione meno trucida no?) e oggi sono qui in remissione completa. Non so quanto durerà ma non ho molta voglia di consumare il mio tempo residuo sulle Edizioni Mediterranee..

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  34. Ribalto la questione: perché la scienza non riesce a farsi comprensibile?
    Quello che gli utenti di medicine alternative cercano in definitiva è la "verità della natura"; da un sito trovato con google :"L'olismo in medicina rappresenta uno stato di salute “globale”, l'unione di mente, corpo, ambiente e società. La ricerca della salute è orientata alla persona e non alla malattia". Chi è che gli può dare torto? E diffidano della scienza perché al servizio ... continuate voi su google e vedrete le risposte suggerite.

    Il problema sta nel mondo scientifico, che non comunica a quegli stessi utenti potenzialmente interessati, lo spirito, i principi, i metodi e i risultati della cosiddetta Scienza Ufficiale.

    Anche il tono di questo articolo non aiuta un eventuale fruitore dall'"aurea pulita", ad accettare il punto di vista di questo blog e dei suoi commentatori: dirgli "sei quantomeno ingenuo a credere" è non utile.

    Riccardo Russo

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    1. Io credo che una risposta, seppur parziale, sia questa: la scienza non ha modo di comunicare con lo stesso linguaggio della non-scienza, tranne quando si stia parlando di mere opinioni. Come dici tu, "sei quantomeno ingenuo a credere" è un'opinione di Salvo, che può essere diversa dall'opinione del lettore, e lì ci si affronta dal punto di vista emotivo: si sparano frecciate, attacchi l'uno contro l'altro a volte anche aspri ed estenuanti che non fanno cambiare idea praticamente a nessuno, e spesso rafforzano le fazioni.
      Poi c'è un altro ordine di problemi, quello dato dalla realtà dei numeri. Chi si occupa di scienza non può in alcun modo competere in questo campo, perché per farsi capire deve semplificare concetti a volte molto complicati e deve parlare di "circa", di "spesso", di "a volte" e anche di "può darsi che". Cosa che il maestro di luce non fa: il maestro di luce ti pulisce l'aura nel 100% dei casi, ha un carisma milioni di volte superiore a qualsiasi scienziato che voglia rimanere tale anche nella fase comunicativa. L'alternativa sarebbe spararle tanto grosse da... finire fuori dalla scienza, per entrare nell'irrazionalità tanto quanto chi si vuole sconfessare.

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    2. Il problema sta nel mondo scientifico, che non comunica

      Rispetto a pochi anni fa, oggi abbiamo fatto passi da gigante.
      La scienza (parliamo di medicina, visto che siamo qui) è stata per anni appannaggio di professionisti ed esperti che certo non si "abbassavano" a frequentare un posto "sporco" come internet, è roba "preziosa", pura e non contaminabile. Ancora oggi la stragrande maggioranza dei medici (anche per fattori anagrafici) non capisce cosa ci sia di utile nel frequentare internet e sono gli stessi che non sanno usare una casella di posta elettronica.
      Pensa solo a quando ho iniziato a scrivere in questo blog, 9 anni fa, credo di essere stato il primo medico a mantenere un blog di informazione e divulgazione ed ancora oggi ci sono colleghi che mi chiedono "ma cos'è un blob?" (con la B), oppure, "ma quanto guadagni?". O "perché lo fai?".

      Anche il tono di questo articolo non aiuta un eventuale fruitore dall'"aurea pulita", ad accettare il punto di vista di questo blog

      L'articolo (come d'altronde il blog, per definizione), è semplicemente uno sfogo personale. Non sono mai stato "politicamente corretto" o ipocrita per non scontentare qualcuno, quello che ho scritto è esattamente quello che pensavo in quel momento (e se ci rifletto lo penso ancora ora). È evidente che l'articolo non serve a convincere i "credenti" dell'alternativo o i seguaci delle sette, non era questo lo scopo e non è nemmeno lo scopo del blog, quando vedo una persona malata che va da quello che gli promette la guarigione perché "ha la cura", penso esattamente la stessa cosa: "ma come fa a crederci...".

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    3. un blob e' un campo del db di tipo binario - scusa deformazione professionale :)

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    4. @Guido Pisano : Ho pensato la stessa cosa, mi sa che siamo (nel senso ampio del termine, ovvero nel senso che lavoriamo nello stesso settore) colleghi nel settore IT :D

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    5. @ Salvo: non è del tutto vero che gli scienziati non frequentassero internet, quando ho avuto la mia prima connessione su usenet era pieno di discussioni su it.scienza.biologia it.scienza.medicina it.scienza.fisica ecc... ed ogni tanto su fisica c'erano personaggi strani con teorie alternative. Certo non era una comunicazione 'da grande pubblico'

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  35. @salvo
    Vorrei far notare (forse può essere uno spunto) che i più grandi scettici o razionalisti, sono stati, in una fase iniziale della loro vita, grandi amanti del mistero, del "miracolo" o del paranormale. Forse lo scetticismo è una disillusione dopo aver scoperto che dietro queste cose c'erano tanti imbrogli e falsi? Forse una semplice crescita e maturazione?
    Forse perché chi ha davvero una grande fantasia, consce meglio la distinzione tra realtà fantasia. Non sono stati forse dei buoni scienziati anche Asimov e Arthur C. Clarke ? O forse anche perché qualcuno "pretende" da bimbo delle reali e tangibili risposte, e quindi quando viene deluso prende atto della realtà.

    @tutti
    Volendo anche dare una interpretazione meno dura, io credo che uno dei problemi sia l'espandere oltre misura le potenzialità di determinate pratiche. Come già detto, in un negozio bio è più facile trovare delle farine rare, piuttosto che l'acido citrico che usiamo nella lavapiatti. Evitando il libro sull'energia degli alberi.
    Parimenti fare, da sani, 10 minuti di meditazione al giorno, senza ombra di dubbio non guarisce ne previene alcuna malattia ma probabilmente (io non lo so, non lo faccio), può rilassare i muscoli e dare una almeno temporanea, ma reale, sensazione di benessere. In un mondo di stress continuo non credo che ci sia nulla di olistico nel dire che dedicarsi 10 minuti al giorno renda la vita un po' migliore; la questione è che se uno la stessa cosa la chiama stretching davanti alla tv è molto meno romantica. Il guaio è che di conseguenza si espande la potenzialità di una simile pratica e benefici che non può avere.

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  36. Due cose:
    - la scienza ha certamente le armi spuntate contro la pseudoscienza e la superstizione; ci sarebbe però una strada, in salita ma è l'unica percorribile, che è quella dell'istruzione, ma: considerato che molti creduloni hanno una formazione scientifica, che tipo di istruzione avranno mai ricevuto ??? Erano a casa quando il prof spiegava il secolo dei lumi, o anche Platone? D'altra parte - e non prendetemi per il solito mangiapreti - cosa potremmo aspettarci da una scuola dell'obbligo con 2 ore di religione alle materne e alle elementari? Inoltre, che fine hanno fatto le inchieste di Piero Angela sul paranormale, cosa fa il servizio pubblico? Quanto tempo si è totalizzato in oroscopi, programmi stupidi sui misteri, e quanto in divulgazione sul metodo scientifico? (scusate tutti questi interrogativi)
    - credo la maggior parte dei creduloni non siano appartenenti alla categoria degli svitati o dei fanatici. Sono gente comune, gente che è tra di noi, i nostri colleghi. Il problema è quello che dicevo al punto di prima, non hanno idea di cosa sia il metodo scientifico perché nessuno glielo ha mai insegnato, più la pigrizia. In fondo le "cure" alternative, come si diceva, sono spesso delle innocue trovate rilassanti. Senti dei profumi, vedi dei colori, uno ti massaggia.. beh, male non fa, e mi ha detto mio cugino che dopo è stato meglio, anche se ha dovuto prendere tutti quegli antibiotici. La pigrizia.

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  37. Di recente mi sono incontrato con i compagni del liceo dopo una ventina d'anni.
    Tutti laureati con buone professioni... eppure la discussione è presto finita sul classico "E tu sei dei Pesci, vero? Ci avrei giurato, sei ****** (aggettivo a caso)".
    E ci credono davvero e ne parlano come se fosse una realtà incontrovertibile...

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  38. @Argia
    In fondo le "cure" alternative, come si diceva, sono spesso delle innocue trovate rilassanti. Senti dei profumi, vedi dei colori, uno ti massaggia.. beh, male non fa,
    certo salvo poi sospendere l'insulina ad un diabetico, o convincere un malato di cacnro che puo' curarsi col bicarbonato. Le cure alternative uccidono.

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  39. @Rigongia
    ...e mi sa anche a me... :)

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  40. Salvo potevi andare vestito elegante e con gli occhiali scuri e fingere chiamate a una misteriosa organizzazione.
    Ah ovviamente con il borsello!

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    1. potevi andare vestito elegante e con gli occhiali scuri e fingere chiamate a una misteriosa organizzazione.
      Ah ovviamente con il borsello!


      No, che poi gli muore l'avvocato (queste sono troppo sottili e solo per strainformati). ;)

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    2. O l'NWO gli manda l'auto fuori strada ;)

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  41. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  42. Urgh, credo di essermelo fatto mettere allegramente in culo.
    Com'è la storia della lampada del sale? C'entra anche con le grotte?

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  43. La cosa più triste della vicenda mi sembra la crepes...e che cavolo, la nutella non si tocca!!!

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  44. La cosa più triste della vicenda mi sembra la crepes...e che cavolo, la nutella non si tocca!!!

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  45. Che strana serata.. sono passato dal fare "ricerche" su un piccolo problema di salute, alla pagina dell'argento colloidale (mi sono letto tutti i commenti.... dannata curiosità...) a questo (più commenti...) ed ho finito a passarla in bianco... e forse questo è la cosa che mi sarei meno aspettato di trovare dato che mia sorella è proprio terapista(? si più dire?) in alcune di queste discipline (Relfessologia plantare, Reiki e qualcos'altro che non ricordo) quindi mi sono detto: Perché non dire la mia?

    Dividerò la mia risposta in più parti è spero di essere il più "imparziale possibile" poiché non sono "di parte" da nessuno dei due lati.

    -Perché la gente crede a queste cose?
    Perché sono INTRINSECHE' dell'animo umano stop, c'è poco da fare, chi più chi meno siamo fatti così, chi più chi meno in TUTTI noi c'è una parte tentata a queste cose. Tutti noi abbiamo le nostre domande, i nostri sogni, i nostri desideri e soprattutto le nostre paure. Unisci tutti questi fattori ed ottieni il bisogno quasi assoluto di una risposta di qualsivoglia genere, un pilastro da sorreggere la nostra realtà, da darci un scopo ed un senso.... somma un po' di ignoranza ed ottieni l'abbraccio "anti energia negativa" del santone, una donna bruciata con l'accusa di stregoneria, o musulmani pazzi che vanno in giro ad ammazzare gente a caso, o per i più alternativi assumere dose massicce di argento fino a diventar color puffo.. fa casual….
    Queste cose sono come... le religioni… tanti bei pacchetti preconfezionati di ideali o tante belle risposte dolci e riscaldanti che attraggono persone che hanno bisogno di calore: sicurezza in mondo crudele.
    Poi beh.. la situazione italiana non aiuta.. le scuole non esistono, non danno niente all'alunno, solo chi è già portato perché curioso o altro si distingue dalla massa tutti gli altri cadono... magari con una scuola più efficiente, università abbordabili e meno culi di veline e champions league si avrebbero più persone a seguire il metodo scientifico...
    Distruggi tutte le religioni e scopri l'elisir di immortalità... ma credo che ci sarà sempre qualcuno che si avvicinerà a questo genere di cose.

    -Cosa si vede nel "backstage"?
    Ci sono tante cose strane, troppe... che oscillano da metodi orientali, alla ... magia?.... e tanti tanti tanti tanti tanti tanti tanti tanti ciarlatani.. con cose cosi astratte è facile beccare quello che ti vende aria fritta, non oso immaginare a fiere del genere poi.
    Non so gli altri, ma posso dire mia sorella ha studiato parecchio questo genere di cose, il suo vanto è di poter poggiare i suoi argomenti su basi "solide" quando parla con i pazienti e di non fermarsi a parlare solo di "l'energia di qua, l'energia di la", ma di offrire delle spiegazioni logiche è che si basano su una "base scientifica" (non sapevo cos'altro scrivere, quindi cogliete il senso quando dico "basi scientifiche").
    So che la domanda che sorge è "quali basi" è la domanda è: non ne ho idea, ahah,
    Una che ribadisco: che ci sono troppi ciarlatani, diffidare al 100% chi promette di fare miracoli o di sostituire la medicina tradizionale. Queste cose sono un "aggiunta" o una medicina "emotiva". Credo sia un miscuglio fra psicologia e tecniche a tutti gli effetti, mirate a risolvere determinati problemi salutari o emotivi. Ci sono cose dove magari queste cose riescono più delle medicine, ci sono cose dove possono essere una buona aggiunte e ci sono cose dove la dove la scienza regna sovrana.

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    1. -Cosa ne penso io?
      Lo ammetto sono scettico da un lato, dall'altro ci credo. E' strano, complesso... Sono sicuro che mia sorella è in buona fede, mi fido e per quanto possa sembrar strano certe cose funzionano… ed i clienti tornano è c'è chi sente realmente dei benefici.. che dire, almeno non diventi blu puffo se esageri o provi ahah.
      Non so di preciso come funzioni quindi questa è più un interpretazione mia: le emozioni influenzano il nostro corpo in qualche modo, ci rendono ciò che siamo. Una volta leggevo un libro sul linguaggio del corpo e sono rimasto sbalordito da quanto influiscano i nostri modi di essere ed i pensieri sul nostro inconscio e quindi per riflesso condizionato sul nostro corpo e sulle nostre azioni. Credo che il principio sia più o meno questo: emozioni e corpo sono collegati ed uno riflette lo stato dell'altro, quindi se cambi le emozioni puoi più o meno risolvere determinate condizioni fisiche e viceversa. E credo che queste cose si basino proprio su questo anche se sembra assurdo. E no, non è cosi semplice cambiare pensiero non basta dire “io sto bene” perché quello che conta è il subconscio. Magari però mi sbaglio e le cose stanno in modo totalmente diverso o forse centra ma non è completo...
      All'inizio ero scettico, veramente tanto, ma poi.. non so qualcosa è cambiato, forse è dovuto ad un video/documentario che mi ha shockato. Non so se qualcuno di voi ha visto “Ma che Bleep sappiamo veramente?” un film documentario di due ore che parla della fisica quantistica… tanti tanti paroloni sulle realtà parallele, su quello che vediamo non è reale ma un “illusione” e cose cosi.. ma la cosa che mi ha fatto rimanere scemo di più di tutte: sentire tanti scienziati, fisici, ex teologi e medici con titoli altisonanti e riconosciuti a livello mondiale, esprimere essenzialmente questo concetto: “Il mondo è energia ed il nostro pensiero è energia, il nostro pensiero influenza il mondo, e se ti impegni nel tuo piccolo puoi cambiare la tua realtà” sentire questo mi ha fatto rimanere veramente ma veramente scemo…
      E da qui… non so continuare… a voi le riflessioni.

      Spero di non aver annoiato troppo e di aver mantenuto un minimo di imparzialità. Non mi abbandono ne alla prima versione ne alla seconda (vero non vero?) ma mi tengo nel mezzo e guardo col beneficio del dubbio o forse sono già schierato o non me ne accorgo? Ahah
      In ogni caso: faccio i complimenti per lo splendido sito, e importante aprire gli occhi alle persone e ti ammiro per il tuo impegno :)

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    2. Non ho molto da commentare, la tua opinione mi sembra corretta ed equilibrata. Molti dei tuoi dubbi li ho anche io (infatti l'articolo è pieno di domande...), io non dico che farsi fare un massaggio con le campane tibetane sia pericoloso (non sempre almeno) ma proprio non capisco (eccessiva razionalità?) cosa spinga una persona a sdraiarsi a terra in pubblico mentre un altro vestito da santone gli passa una campana sulla pancia. E non capisco come si possa credere che una persona come noi ma che si fa chiamare "maestro di luce", possa "lavare l'aura". Sono tante le cose che non capisco e quando una cosa non la capisco mi angoscia. :)
      Naturalmente da tutto questo escludo chi sostiene di curare MALATTIE con queste pseudocure, in quel caso sono molto più severo.

      Saluti!

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    3. Un suggerimento: quando il problema sembra troppo complesso provate a scomporlo. Che praticare il lavaggio dell'aura possa, a qualcuno, indurre benefici è plausibile e investigabile sotto il profilo psicologico. Che l'aura (data una determinata definizione) non esista ho il sospetto (è tale perché non conosco la definizione esatta di aura) che sia facilmente verificabile con semplici esperimenti.

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  46. Credo che il vero problema sta nel fatto che queste ciarlanerie vengono diffuse ovunque come veritiere...capire è più difficile che lasciarsi persuadere.

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  47. Quella sensazione di alienazione e di impotenza la conosco molto bene. La provo quasi tutti i giorni, la provo anche solo guardando i profili dei miei amici sui social network. E alla fine mi rendo conto che io vivo molto peggio di loro, che sono così felici e sereni nelle loro "certezze". Io sto male chiedendomi come si possa credere a certe idiozie e cosa possa fare per aiutarli a capire. E al solito, tutto quello che ottengo è di passare per arido, saccente, arrogante e quant'altro.
    Esiste una soluzione, quanto meno per non provare questo senso di angoscia? Forse bisognerebbe davvero essere un po' più cinici, passare davanti al circo, accontentarsi di osservare e deridere i "polli" di Barnum e andare oltre.
    Qualcuno ci riesce. Pochi però. Stranamente il menefreghismo si fa strada di rado nelle menti razionali.
    Insomma, non ce ne dice bene una doc.
    Che amarezza.

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    1. mi sentivo esattamente come te. ho risolto cancellandomi da tutti i social. sono due anni e sto da dio!
      una cura perfetta! :)

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    2. Non ci riesco. Ci ho pensato più di una volta ma mi sembra la strada sbagliata, quella dello struzzo (analogia basata su una falsa credenza, lo so). Non dico che i social siano uno strumento di primaria importanza ma fanno parte della nostra vita, oggi. Rinunciarvi per evitare di leggere cretinate significa rifiutare di conoscere fino in fondo le persone che abbiamo intorno e illudersi che lo zeitgeist non sia quello che invece è. È un po' come tenersi alla larga dai mezzi di informazione per evitare le brutte notizie.
      Trovo invece che i social - anche e soprattutto nel male - siano uno strumento molto utile per rendersi conto di cosa pensino davvero gli altri e di come ragionino (?), soprattutto quando ragionano molto diversamente da noi.
      Controindicazioni: c'è il forte rischio di non riuscire più a vedere i propri conoscenti con gli stessi occhi.

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  48. Salvo, a te è andata meglio. Io ho speso 10 Euro per visitare il "Festival dell'Oriente" a Roma. I manifesti pubblicizzavano "arte, cultura, arti marziali, gastronomia orientale", invece era una fiera di bancarelle gestite al 90% da italiani, la metà delle quali vendevano cure alternative. Con quelli di "curarsi con la fisica [SIC] quantistica" ci ho quasi litigato perché mi sono messo a ridere davanti al cartello. C'era pure quello che faceva il caffè con la cicoria, e mi sono tornati in mente i racconti di mio nonno di come si viveva durante la guerra (e a Roma con 2.80 Euro ci bevo una tazzina di Giamaica Blue Mountain, altro che cicoria!). Ovviamente il caffè di cicoria cura qualsiasi cosa. Poi naturalmente cristallopati, auroveggenti, venditori di bava di lumaca in bottiglia (sul serio), etc... Quella volta mi sono innervosito per aver pagato il biglietto di ingresso, e alla fine non ho nemmeno provato la "gastronomia orientale", ma tanto era tarocca pure quella (cinesi che cucinavano giapponese).
    Però quando penso a 20 Euro (VENTI EURO!) per "pulire l'aura", non so se incavolarmi, o pensare che se ci sono persone talmente ingenue da dare 20 Euro a uno che muove le mani, devo cambiare mestiere.
    Ma davvero si può aprire un banco, sventolare le mani e dire <>? Con che giustificazione? Ma se io domenica mi metto a "pulire auree" in piazza che succede? Mi multano perché non sono autorizzato? Mi attiro le ire della mafia dei pulitori di auree? Devo dare spiegazioni a qualcuno?
    No davvero, sono veramente tentato di tenermi la razionalità buona in saccoccia e randellare il senso etico finché non si va a nascondere in un angolo, di fronte ai 20 Euro per la pulizia dell'aura!
    Almeno mi rifaccio del biglietto della Fiera dell'Oriente...

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  49. io in questo momento sono senza lavoro e, da scettico militante perfettamente consapevole che queste siano balle, mi è capitato più di una volta di pensare che guadagnare soldi sugli imbecilli sembra essere l'unico mercato che tiene. D'altra parte è proprio dei periodi di crisi diffusa perdere razionalità: se si frequentano questi giri ci si rende conto che le persone che vi si abbandonano hanno un vissuto doloroso, hanno paura, e trovano facili rassicurazioni in rituali di nessun senso o peso. Sono vittime "facili" perchè essere illusi è esattamente quello che cercano.
    Ci sono due ostacoli, di ordine etico e pratico: sapendo che sono tutte balle avrei forti remore a cercare di spacciarle a chicchessia, anzi, di solito mi parte molto più facilmente l'impulso a cercare di spiegare a chi ci crede perchè si sbagli. E questo genera il secondo ostacolo: per vendere bene bisogna credere nel prodotto, e io sono sempre stato un venditore pessimo anche di prodotti dignitosi per il semplice fatto di conoscerne alcune magagne (mi viene in mente un parallelo con la prostituzione: la brava prostituta non ti vende il suo corpo, ti vende l'idea che stare con te le piaccia).
    Insomma, per ora non entrerò nel novero degli spacciabufale, ma la tentazione capisco che possa venire.

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    1. Sono molto ironico, ma la tentazione viene. Se pensi, fai finta di spingere via un invisibile "grumo energia negativa" da una altrettanto invisibile "aura", e ti becchi 20 Euro così.
      Pensa che a spostare visibilissime cassette della frutta ai mercati generali ci vuole un po' più di tempo e fatica a fare 20 Euro.
      I lavori con cui fare 20 Euro senza fatica richiedono un titolo di studio, non credo che il titolo di "Maestro di luce" abbia richiesto tanti esami.
      Certo, devi passare con la mietitrebbia sulle tue convinzioni etiche, ma c'è quella vocina che ti dice che se uno è tanto pollo da dare 20 Euro a uno che gli spinge via le "energie negative" quasi quasi tra il discuterci e farsi dare dell'arido scettico e lo spennarlo la seconda opzione mi diverte di più...

      Scherzo, eh :-)

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    2. devi passare con la mietitrebbia sulle tue convinzioni etiche

      Oltre a questo, io ho anche l'handicap che sono un pessimo bugiardo.
      Questo significa che non sarò mai un attore...

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    3. Guarda, una volta ero tentato di prescrivere un placebo ad una paziente che, in perfetta salute, era convinta seriamente di avere una grave malattia. Si è sottoposta a tutti gli esami esistenti, ha speso una marea di soldi (li ha fatti privatamente perché nessuno le prescriveva esami in assenza di sintomi o problemi), prenotava una visita al mese (privata...), telefonava, veniva in reparto. Dopo un anno di questa vita pensai che forse sarebbe stato meglio darle un placebo per convincerla che avrebbe risolto la sua "malattia". Non ce l'ho fatta, al momento di prescriverlo la mano si è fermata, ho riflettuto e l'ho rimandata a casa. Dopo altri 3-4 mesi di continue visite, visto che io non le "risolvevo il problema" ha cambiato medico e ne ha trovato uno che la visita ogni mese (a pagamento) per controllarla (senza motivo) e lei ora sta bene (ho letto la caterva di farmaci che prende per la sua "malattia", 3 tipi di vitamine e fibre, integratori, pomate alla glicerina e compresse di estratto d'uva. Finalmente vive da malata come desiderava ma di certo io ho la coscienza a posto.

      Se non sei ciarlatano dentro, se ti hanno inculcato certi valori non ce la fai, neanche se converrebbe farlo.

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    4. E suggerirle uno psicologo?

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    5. Mai provato? C'è ancora un grosso stigma sociale per quanto concerne i disturbi mentali. Una volta osai proporre alla parente di un paziente che forse avrebbe potuto trarre giovamento da un sostegno di tipo psicologico per affrontare una situazione difficile. Bhe, non mi rivolse la parola per un sacco di tempo e poi venni a sapere che diceva in giro, offesissima, che le avevo dato della matta.

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    6. L'ICD classifica questo tipo di comportamento tra i Disturbi somatoformi (f.45). La signora probabilmente aveva un disturbo da somatizzazione o un disturbo ipocondriaco. L'iter è quello che hai raccontato: decine di visite ed accertamenti, stalking al proprio medico di famiglia, rifiuto di modificare le proprie convinzioni nonostante le evidenze...
      Finora non mi è mai capitato di trovare medici che abbiano avallato o lucrato su queste situazioni, ma non essendo il loro ambito di competenza capita spesso che i comportamenti o le parole dei medici rafforzino o peggiorino gli schemi disfunzionali di questi pazienti. Non lo fanno certo intenzionalmente, è ovvio, anzi spesso pensano di aiutarli.
      So che molti medici non conoscono la psicoterapia e gli studi sulla sua efficacia e ne hanno un'idea pregiudiziale (soprattutto la "vecchia guardia"). Mi chiedo però: perché di fronte ad un caso evidente di disturbo psichico non inviare la paziente quantomeno ad uno psichiatra?

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    7. perché di fronte ad un caso evidente di disturbo psichico non inviare la paziente quantomeno ad uno psichiatra?

      Era già stata in cura, poi abbandonata perché "inutile" (dal suo punto di vista, naturalmente). Però il collega che l'ha presa in carico dopo, prescrivendole una visita (a pagamento) ogni mese ed un esame (un emocromo, sideremia e ferritina!) al mese (che naturalmente doveva essere controllato da lui, sempre a pagamento) con terapia a base di integratori e creme alla glicerina, tanto inconsapevole non mi sembrava.

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    8. Però il collega che l'ha presa in carico dopo [...] tanto inconsapevole non mi sembrava

      Decisamente consapevole. E anche alcuni altri aggettivi che preferisco non esplicitare.

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  50. A volte la disperazione fa perdere la razionalità... il brutto è chi sulla disperazione ci lucra... non solo con terapie ma con libri ecc... anni fa comprai alcuni oli essenziali, e un paio di libri, uno sull'aromaterapia. e uno sugli oli essenziali. quello sugli oli essenziali era basato sulla cura fitoterapica basato su gocce da assumere per bocca basato però sulla purezza degli oli... e sugli avvertimenti che questa pratica dovesse essere seguita da una persona preparata in merito... l'altro della ditta che vendeva gli oli basato sulla credenza che annusare o vaporizzare un dato olio potesse essere curativo. nel libro si parlava di chakra musicoterapia cromoterapia persino segni dello zodiaco. sono una persona abbastanza razionale e non credo ai chakra al massimo gli aromi possono dare piacevolezza rilassare ma non guarire... e visto che assumerli per bocca poteva essere pericoloso se non si era certissimi della purezza degli oli . ho deciso di non comprare più oli essenziali...

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  51. @salvodigrazia È una domanda poco inerente all'articolo. A casa mia non utilizzo i termosifoni ma la stufa a Pellet. Quando è in fase di accensione produce parecchio fumo che, però, un po' entra all'interno dell'abitazione. Quando è del tutto accessa produce pochissimo fumo (apparentemente ). Io e la mia famiglia soffriamo spesso di mal di testa, può essere "colpa" della stufa? Il fumo può causare questi sintomi? Per lei è meglio utilizzare solo i termosifoni?

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    1. Stufe a Pellet: pare siano molto inquinanti.
      Poi i mal di testa possono dipendere da tanti motivi- non puoi pretendere una diagnosi in questo modo - ci sono centri specializzati per le cefalee: consultarne uno?
      Magari anche prima parlarne col tuo medico?

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