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sabato 18 maggio 2013

Non_siamo_soli

Come sappiamo tutto è relativo. La percezione delle cose dipende dal punto di vista, noi che viviamo sul pianeta Terra ci sentiamo al "centro dell'universo" quando in realtà rappresentiamo un puntino "in mezzo" all'universo. Lo stesso succede per il nostro corpo: fisicamente e psicologicamente sembra che tutto ruoti attorno a noi, la "propriocezione" ci consente di "sentirci" vivi ma, essendo limitata nello spazio visibile, non tiene conto, normalmente, del fatto che esistono tantissime cose molto più grandi e molto più piccole di noi e queste sono sempre vicine, strettamente a contatto, addirittura vivono con noi e grazie a noi.
Guardiamoci le mani. Dopo averle lavate le sentiamo pulite, lisce e libere da impurità, così la pelle del nostro corpo, normalmente è "pulita", soprattutto dopo una bella doccia. Se cambiassimo punto di riferimento potremmo restare allibiti da quanta vita e da quanti esseri viventi abbiamo addosso. Se i nostri occhi vedessero ciò che è "piccolissimo" non ci sentiremmo così puliti come crediamo. Nulla di patologico, sono centinaia (milioni, se contiamo i batteri) gli esseri che strisciano sulla nostra pelle, in alcune zone normalmente non c'è alcun "animaletto" ma in certe occasioni anche in queste possono verificarsi vere e proprie infestazioni, in altre gli "animaletti" sono normali, ospiti abituali, molti fondamentali per l'equilibrio dell'organismo. Se la pelle non fosse infestata da batteri (normalmente inoffensivi), questi lascerebbero il posto ad altri esseri viventi che potrebbero essere pericolosi e trasmettere persino malattie letali. Altre volte questi "esserini" scelgono il nostro corpo semplicemente per comodità, prendono un "passaggio", siamo mammiferi a sangue caldo e questo basta per renderci deliziozi bocconcini, piuttosto saporiti. Gli esseri viventi che si nutrono di componenti del nostro corpo (spesso sangue) sono dei parassiti, vivono cioè grazie alla possibilità di "rubarci" delle sostanze. Non fanno nulla di male, se un insetto che succhia il nostro sangue per vivere fosse cattivo, immaginiamo come potrebbe essere definito l'uomo che per vivere deve addirittura uccidere un animale intero.

Questo è un post che provoca prurito (nella migliore delle ipotesi), quindi devo per forza inserire il bollino rosso. Chi soffre di fobia verso insetti ed animali farebbe bene ad evitare la lettura.

Inizialmente possiamo andare a controllare gli "animaletti" più grandi, quelli visibili ad occhio nudo. Non serve alcun microscopio e spesso nemmeno una lente di ingrandimento. Sono piccoli ma voraci e spietati, i parassiti "ematofagi", quelli cioè che mangiano sangue, li conosciamo per trovarli spesso addosso agli animali domestici ma non disdegnano nemmeno l'uomo. I più comuni sono le zecche e le pulci. Le prime sono piccoli animaletti (da pochi millimetri ad un centimetro) che presentano una sorta di "arpione" sull'apparato buccale e con questo si àncorano sulla pelle del prelibato prescelto. Iniettano una sostanza che facilità il loro compito e cominciano a bere il nostro sangue.

Zecca maschio con addome vuoto (pieno di sangue è molto più voluminosa)

Non si tratta in genere di parassita pericoloso ma possono sorgere delle complicazioni, sia perché il "morso" può essere irritante, sia perché può trasmettere alcune malattie, anche gravi. La zecca in genere si accomoda in zone abbastanza raggiungibili della cute ma in rari casi può infilarsi in "cunicoli" ed anfratti che rendono problematica la sua estrazione. Qui una fantastica foto di zecca che si infila nel canale auricolare di un uomo:

Zecca dentro il canale auricolare (orecchio)
Zecca sul timpano. Provoca una sensazione di "grattamento" (in inglese "crackling")
Le immagini possono provocare un senso di disgusto e raccapriccio ma sono quanto di più "normale" e naturale possa esistere, quello che non vediamo non significa non esista.

Un altro parassita ematofago è la pulce, comunissima anche in ambienti domestici. Molto piccola e capace di muoversi con salti e scatti, preferisce annidarsi in zone ricche di peli per sfuggire ai "grattamenti" che provocano i suoi morsi. La pulce ha anch'essa un potenziale pericolo perché può trasmettere malattie gravi. Difficile da riconoscere se si tratta di un esemplare unico, quando infesta zone cutanee estese è ben visibile.

Pulce al microscopio

Pulce al microscopio elettronico, un vero e proprio "mostro"
Se andiamo a cercare i parassiti di dimensioni ancora minori possiamo parlare dei pidocchi, parassiti comunissimi anche in ambienti puliti. La vita del pidocchio (parassita che può infestare cuoio capelluto, cute e zona pubica) è per certi versi affascinante: è talmente radicata la simbiosi tra uomo e pidocchio che si può affermare si tratta di due esseri che si sono evoluti parallelamente. I pidocchi sono diffusi in tutto il mondo, in qualsiasi ambiente dove esista l'uomo. Provoca prurito e dermatiti.


Pidocchio al microscopio elettronico, visibili gli "uncini" che gli permettono di ancorarsi ai peli dell'ospite
Se potessimo osservare al microscopio ciò che "cammina" sul nostro corpo resteremmo schifati della "bruttezza" di queste creature ma anche ammirati da ciò che ci circonda senza saperlo.
"Simile" al pidocchio ma più grande (fino a 0,5 millimetri) e meno diffuso è il Demodex, parassita che colpisce molti mammiferi, uomo compreso e che si annida, tipicamente, alla base di un follicolo pilifero agganciandosi con un rostro che ha sulla bocca. Provoca arrossamento, prurito ed a volte infezione.

Il Demodex, con piccole zampette ed un rostro sulla bocca.

Andiamo ancora più giù nella scala delle grandezze, ecco che ci appare l'acaro della scabbia (sarcoptes scabiei hominis), pruriginoso e contagioso ospite delle case rurali italiane che ancora oggi si rileva in molte zone del paese. La femmina del piccolo essere, dopo essere stata fecondata, scava dei cunicoli sotto la cute e "cammina" per pochi millimetri (per noi umani, per loro sono distanze enormi), determinando uno dei segni più tipici della malattia. L'animaletto è praticamente invisibile, ecco, stiamo raggiungendo dimensioni già interessanti.
Acaro della scabbia


Acaro della scabbia in microscopia elettronica

 L'acaro della scabbia non è il solo parassita che si diverte a camminarci sottopelle, anche la "larva migrans" fa la stessa cosa e dopo il contagio, avvenuto in genere in zone dove la malattia è endemica, il piccolo verme comincia a trascinarsi sotto la nostra cute passando da un punto all'altro della zona infestata. Si tratta della piccolissima larva di anchilostoma, parassita frequente nei paesi tropicali, un vero e proprio "mostro" dotato di una bocca con "denti" aguzzi che penetrano nella carne dell'involontario umano parassitato.

Particolare della testa di Anchilostoma, notare il "rostro" buccale

Anchilostoma

Ma c'è qualcosa che farà rabbrividire chi ha la fobia degli insetti (state rivalutando i ragni eh?) e chi ha già abbandonato la pagina per lo schifo. Se pidocchi, pulci e zecche possono colpire casualmente chiunque ma non per forza qualsiasi essere umano, esiste un tipo di parassita che tutti noi abbiamo attorno. Ci circonda, dorme con noi, percorre il nostro corpo di notte, lo respiriamo e ne siamo pieni, noi come i nostri vestiti, le lenzuola e le coperte. E' un mostro irresistibilmente amante dell'uomo, anzi delle sue "scorie". Questo:


Sono gli acari della polvere, inoffensivi in linea generale, possono generare dermatiti, allergie e riniti per via dell'enorme mole di detriti che lasciano al loro passaggio. Puliscono ciò che noi con il nostro corpo lasciamo in giro ma producono una tale quantità di residui che ne siamo letteralmente avvolti. Si possono trovare all'interno delle abitazioni come fuori, dovunque vi siano essere umani, infestano tappeti, mobili, stoviglie, pareti e suppellettili. Sono migliaia, dovunque, anche adesso.
Non siamo soli quindi, nemmeno quando siamo soli.

Propionobatteri che ricoprono la pelle

Batteri (stafilococchi) che circondano un pelo cutaneo

Perché se poi scendiamo a dimensioni ancora minori siamo letteralmente tappezzati di batteri, milioni, in qualsiasi angolo della nostra pelle e del nostro corpo. Inutile lavarsi, insaponarsi, disinfettarsi, dopo pochi secondi saremo di nuovo invasi da muffe, funghi, batteri e colonie in continua trasformazione. Abbiamo 10 volte più batteri nel nostro corpo di quante siano tutte le cellule che ci compongono. Non è fantastico?
Nelle zone più ricche di sebo della cute si annidano i propionobatteri, spesso inoffensivi, possono essere causa di problemi dermatologici come l'acne (che però ha raramente origine batterica, soprattutto nelle donne) o gli stafilococchi, causa frequente di dermatiti, tipici nelle zone umide i corinebatteri (che possono causare addirittura ulcerazioni cutanee), infine i proteo- ed i flavobatteri, tipici delle zone secche. Queste ultime hanno in genere minor presenza di "ospiti" rispetto alle zone umide.

Stafilococchi al microscopio
Stafilococco aureo, tipicamente presente a livello nasale
Proprio per la loro presenza e per il numero, il metodo migliore per eliminarli dalla cute (al contrario di quello che si pensa) non è "disinfettarla" (opera complicatissima, non esiste punto della cute che si possa rendere "sterile" per più di pochi secondi in condizioni "normali") ma cercare di eliminare meccanicamente (in parole povere "strofinando") i batteri dalla pelle. E' più importante strofinare bene le mani che riempirle di sapone.
Il problema è che questa pulizia dura poco. Il fatto stesso che viviamo, respiriamo, abbiamo contatti con tutto ciò che ci circonda ci riempie di altre forme di vita, ancora più evidenti se andiamo a guardare gli oggetti che tocchiamo.

Un fungo cresciuto su un telefono cellulare

Ma per concludere questo allucinante viaggio tra gli esseri viventi che infestano il nostro corpo, torniamo alle dimensioni (relativamente) più grandi. Non posso dire che si chiude in bellezza, perché quando si parla di "nematodi" (ovvero una famiglia di vermi alla quale appartiene il genere filaria), tutto può essere difficile da sopportare. Questi piccolissimi vermi possono infestare l'uomo in diversi distretti, sia interni che esterni. Muscoli, intestino, cute, organi interni e persino l'occhio. Il cosiddetto "eyeball worm" o "verme Loa Loa", è un tipo di filaria che infesta alcune zone paludose del mondo (trasmesso dalla puntura di una mosca). Il verme migra nei suoi vari stadi di sviluppo e può portarsi fino all'occhio. Prurito, fastidio, dolore e persino cecità, queste sono le conseguenze dell'infezione da filaria oculare. In letteratura sono descritti vari casi di rimozione chirurgica del "verme", atto che non può lasciare indifferenti. Per questo e visto che siamo alla fine del viaggio, ecco il "botto" finale, un piccolo animale che sta per essere estratto dall'occhio di un infettato (vi avevo avvertito, se siete impressionabili, andate via!):


Non è l'unico ospite "inusuale" della nostra pelle, esistono anche casi, molto rari ma possibili, di infestazione da larve, uova, anche di insetti che normalmente non colonizzano l'uomo ma che per "un caso" lo usano come "incubatrice". Un classico sono le larve di mosca, sono descritti infatti casi di deposizione di uova di mosca in cavità presenti nella nostra cute con conseguenti disturbi che possono essere lievi (prurito, rossore) o gravi (sinusite, dolori, infezioni). Basta, ho approfittato troppo del vostro coraggio, ma non sto parlando di fantascienza o fatti inventati, è tutto intorno a noi (cit.), limitiamoci ai parassiti che hanno la cute come principale porta d'ingresso, risparmio tutti dai vari vermi che possono infestare l'intestino, sarebbe troppo, lo capisco, ma ora abbiate il coraggio di dirmi che avete paura degli scarafaggi...
;)

Alla prossima.


NOTA di servizio: mi scuso con chi mi contatta via mail ma ricevo una quantità di messaggi difficilmente smaltibile. Leggo tutto ciò che mi arriva ma spesso non riesco a rispondere, nemmeno in maniera veloce. Sperando nella vostra comprensione, ringrazio in ogni caso per i messaggi che mi inviate.
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Commenti (51)
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
Me-ra-vi-glio-so

Questo post tratta un argomento spettacolare, per quanto mi riguarda (se avessi scelto il ramo ecologico della biologia avrei fatto quasi sicuramente l'entomologo)

Solo due cose: non mi risulta che il pidocchio sia così piccolo, non ho il libro di zoologia sottomano ma su wiki inglese dice 2.5-3 mm. Altro appunto: non è stabile sul corpo, e capisco che ce ne sarebbero altri mille se si seguisse la mia logica, ma non si può parlare di parassiti ematofagi senza citare l'animale più pericoloso del mondo: la zanzara.

Per il resto, come detto, ho adorato il post, dalla prima all'ultima parola, immagini comprese
Salvo Di Grazia ha commentato...
non si può parlare di parassiti ematofagi senza citare l'animale più pericoloso del mondo: la zanzara.

Giusto, ma ho fatto il cammino inverso, dal più "grande" al più piccolo, era questo il senso del post ,quasi un viaggio, la zecca la vedi, i pidocchi devi cercarli, i batteri puoi solo immaginarli...

Sul pidocchio, probabilmente ho sbagliato a scrivere (non ho scritto le sue dimensioni ma che il Desmodex è più grande), ora controllo e correggo.
Ciao!
Denni pd ha commentato...
Ottimo come sempre ma mi stó grattando sgrat sgrat sgrat :-)
Diego Leva ha commentato...
Le parassitosi sono la normalità nel mondo animale, negli allevamenti che seguo si praticano mediamente 2 interventi per ciclo e nonostante ciò a volte arrivano le lamentele dal mattatoio. Non ha citato la Cochliomya hominivorax, altro che bollino rosso!
Salvo Di Grazia ha commentato...
Sarebbe stato troppo, non ho mai visto infestazioni dal vivo ma le immagini che ho avuto la sfortuna di trovare sono pesantissime...
EpSiLoN74 ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
EpSiLoN74 ha commentato...
Hai mai sentito parlare dei bed bugs? Me li ha fatti conoscere un mio amico che ha soggiornato negli Stati Uniti. Dopo aver dormito per una settimana in uno ostello lo hanno ricoverato causa bolle pruriginose su tutto il corpo. Sembra che siano insetti diffusissimi negli USA e tornati di moda dopo il bando del DDT.
Grande Gigante Gentile ha commentato...
Bell'articolo!
Piccolo tip, il numero di batteri sul/nel corpo umano non si misura in milioni ma in miliardi. Se non ricordo male considerando tutte le specie si stimano 6-7 miliardi di batteri sulla pelle di un uomo medio, e più o meno altrettanti se ne contano nel solo colon sigmoideo. E questo in situazione normale, non patologica (e guai se non ci fossero!).

@Giuliano Parpaglioni, lo Zaffagnini - Sabelli il pidocchio lo dà 2,5 mm circa.
Teresa ha commentato...
Ricordo quando da piccola lessi la Favorita del Mahdi (romanzo salgariano) quanto rimasi impressionata dalla tortura del protagonista, che veniva appositamente infettato con la filaria di Medina [http://it.wikipedia.org/wiki/Dracunculus_medinensis] causandogli dolorosi ascessi.

Comunque cercherò di far tesoro dei particolari più raccapriccianti del post, che sono gli unici (parlo per esperienza) in grado di interessare un pochino i miei alunni delle medie, altrimenti privi di qualsiasi curiosità che non riguardi i telefonini e il gioco del pallone :(
EpSiLoN74 ha commentato...
i miei alunni delle medie, altrimenti privi di qualsiasi curiosità che non riguardi i telefonini e il gioco del pallone :(

Parlagli del fungo cresciuto sul cellulare :-)
Diego Leva ha commentato...
La bed bugs non è altro che la cimice (cimex lectularius) insetto refrattario a moltissimi insetticidi, molto comuni in Gran Bretagna (zozzoni). Amici di ritorno da Londra, ebbero la sfortuna di portarseli a casa con le valigie, furono costretti ad andare in albergo, nel frattempo la casa fu sottoposta a fumigazioni ripetute per più giorni. Almeno, a differenza di molti insetti ematofagi, non sono vettori di particolari malattie.
Sara ha commentato...
Io continuo ad essere terrorizzata dai ragni (non tutti, solo quelli grossi col pelo).
Questi insetti a confronto fanno tenerezza (sono malata, lo so).
L'economa domestica ha commentato...
Bellissimo post dottore! Ora scusate, vado a lavarmi con l'idropulitrice
Teresa ha commentato...
>>Parlagli del fungo cresciuto sul cellulare :)

Epsilon, lo farò :D
Elragno ha commentato...
Per il bollino rosso mi aspettavo almeno due parole sull'uso in medicina delle maggots (larve di mosca carnaria) nelle lesioni da pressione http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%28%22Larva%22[Mesh]%29%20AND%20%22Pressure%20Ulcer%22[Mesh] ahahah!
Le foto dei parassiti con microscopio elettronico le trovo davvero affascinanti, hanno un non so che di alieno (l'Anchilostoma non ricorda lo "spezzapetto" di Alien?) eppure ci circondano e vivono da sempre vicinissimi a noi. La mia passione per gli insetti e gli aracnidi deriva proprio da questo. Attorno a noi abbiamo un vastissimo mondo alieno, bisogna solo avere la capacità di soffermarsi ed osservarlo per vedere le incredibili forme di vita che ci circondano. :D
ebonsi ha commentato...
Siccome vivo in mezzo ai boschi, in primavera le zecche sono una presenza frequente sul cane, sui gatti e talvolta anche su me stesso, e ho quindi imparato non solo a togliere, ma anche a conoscerle.

C'è da dire che le zecche hanno un ciclo vitale parecchio interessante, e che getta una luce abbastanza curiosa e perplessa sui processi evoluzionistici così come vengono normalmente formulati.

La zecca ha bisogno di fare un pasto di sangue per tre volte nella sua vita: per passare da larva a ninfa, per passare da ninfa ad animale adulto, e per accoppiarsi e deporre le uova (dopodichè muore). Ora, cosa ci sarebbe di più pratico, una volta trovata una vittima, di restarci attaccata, crescerci, accoppiarsi e deporci le uova per il prossimo ciclo, come fanno ad es. i pidocchi?

E invece, no. La zecca è uno dei pochissimi animali che non sono in grado di chiudere la bocca o la gola per smettere di mangiare. Una volta attaccata alla sua vittima, la zecca continua a succhiare sangue sino a gonfiarsi come un palloncino - e a quel punto deve mollare gli uncini e cadere a terra, altrimenti scoppia. E una volta a terra, deve aspettare - in certe specie, sino a diversi ANNI - sinchè arriva a tiro la prossima vittima per il prossimo pasto.

E' molto, molto difficile immaginare quali "vantaggi evolutivi" la zecca possa mai ricavare da queste procedure. Un "creazionista" (ma un creazionista come un'immagine molto contorta del Creatore) potrebbe rispondere che la zecca è fatta così perchè, nell'ottica generale del creato, serve a diffondere le malattie, e quindi deve essere obbligata a passare da un animale all'altro.
Teresa ha commentato...
Non è detto che ci sia un vantaggio evolutivo. Semplicemente finché riesce a sopravvivere, come specie, sopravvive.
Se finora ce l'ha fatta vuol dire che non funziona poi così male :D

Sulle larve di mosca: dimenticavo che qui in Sardegna era uso mangiarle, insieme al formaggio dove venivano deposte :P
http://it.wikipedia.org/wiki/Formaggio_marcio
Mauro ha commentato...
Splendido!

Meglio di un racconto di fantascienza che parli di invasioni di creature aliene ;)

Saluti,
Mauro.
Bra Vo ha commentato...
vado assolutamente fuori tema e mi permetto di chiederti, da ginecolo ed attento osservatore quale sei, sei pensi di pubblicare un qualche post sul vaccino anti-HPV. Grazie
P.S.
Il mio post sarebbe da cancellare, lo so
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
@Bra Vo
http://medbunker.blogspot.it/2011/11/il-vaccino-il-gioco-e-la-candela.html
Bra Vo ha commentato...
Grazie Giuliano, non leggevo ancora il suo blog allora...bei tempi...:)..
la tigre della malora ha commentato...
Una curiosità: ma la filaria 'estratta' dall'occhio nella foto ha qualche familiarità con la 'famosa' filaria contro la quale si vaccinano i cani?

Grazie a chiunque mi risponda.
Teresa ha commentato...
Sempre filaria è (ci sono tante specie http://it.wikipedia.org/wiki/Filariasi)

ciao Tigre! ti ricordi di me, caro co-moderatore? ;)
Xodroont ha commentato...
Vuoi far venire a tutti noi il Morgellons?
Xodroont ha commentato...
L'evoluzione deve sempre tenere conto dei dei vincoli dati dal piano corporeo e dallo sviluppo dell'animale.
Comunque se non si estinguono vuol dire che fanno bene il proprio lavoro. XD
Erika t ha commentato...
Io sono vegana e animalista, quindi non ho più paura degli animaletti, anzi li considero miei amici. I ragnetti li adoro, sono dei tesori e sento che loro provano emozioni come me, baci ai ragnetti.
Antoine ha commentato...
Parlando più seriamente, per tutti gli appassionati dell'argomento parassiti consiglio la lettura del libro "Parasite Rex", un testo divulgativo sul fenomeno della parassitosi umana e animale, con ottime spiegazioni scientifiche e foto capaci di fare venire gli incubi a Dario Argento!
Claudio ha commentato...
@Diego Leva: le cimici, almeno alcune specie tropicali, possono trasmettere il Morbo di Chagas. L'ho scoperto tornando da un viaggio di lavoro in Sud America: essendo donatore di sangue, al centro trasfusionale mi hanno fatto fare lo screening apposta (non è obbligatorio).
La cosa curiosa, mi hanno spiegato, è che i pochi casi di infezione riscontrati finora sono di italiani che sono andati in Sud America per turismo. I donatori di sangue di origine sudamericana, che tornano al paese di origine periodicamente, sono risultati tutti negativi. Evidentemente i turisti si vanno a cercare le condizioni igieniche peggiori.
balloto ha commentato...
Articolo veramente interessante che, come sempre, si legge di getto.
Alcuni di questi esseri, in quanto perito agrario, ho avuto il piacere di studiarli.

Ora una domanda sciocca: se uno si fa il bagno e resta in ammollo mettiamo 20 minuti tutti gli animaletti sulla sua pelle (tralascio i batteri..parlo di acari) muoiono annegati?
Ok che dopo ne veniamo di nuovo invasi..però volevo sapere quanti cadaveri galleggiano nella vasca :)
Elragno ha commentato...
Gli insetti e i ragni respirano attraverso fori sull'esoscheletro e altri meccanismi che hanno un dispositivo di chiusura tramite opercoli. In caso di necessità (immersione improvvisa, ma anche nubi di pesticidi) possono chiudere gli opercoli e rimanere in apnea per moltissimo tempo (anche ore).
granmarfone ha commentato...
Ho sempre considerato poco o per niente credibile la storiella della volpe che si immerge lentamente nell'acqua, iniziando dalla coda fino a lasciare scoperto solo il tartufo, per liberarsi da pulci e parassiti.
Mi conferma?
Salvo Di Grazia ha commentato...
liberarsi da pulci e parassiti.
Mi conferma?


Come è stato spiegato in un precedente commento, gli insetti ed i parassiti hanno sistemi di respirazione (e resistenze alla mancanza di ossigeno) diversi dal nostro.

E' molto più "utile" "staccare" parassiti ed insetti che pensare di "annegarli". Non per niente molti animali usano ricoprirsi di fango che poi seccando si stacca assieme ai parassiti. Inoltre, come ho fatto notare altre volte, è molto più "utile" lavarsi le mani strofinando bene che usare molto sapone. Il parassita in genere non è "appoggiato" sulla pelle ma "attaccato" con vari sistemi e più che tentare di farlo soffocare è molto meglio tentare di staccarlo (sto parlando in senso generale, i batteri non si devono "staccare", ma aiutarne l'eliminazione con un energico strofinìo).
Elragno ha commentato...
Sicuramente l'acqua può aiutare a rimuovere alcuni parassiti (magari i pochi che non sono riusciti ad aggrapparsi a pelle/pelo) ma spessissimo la sola immersione non serve. Basti pensare ai pidocchi o alle ledini (le uova) saldamente ancorati al capello umano: quelli non li levi neanche con centomila immersioni! :D
La storiella penso che sia solo una... storiella. Alcuni animali hanno dei comportamenti che aiutano a rimuovere parassiti e altri ospiti indesiderati, ad esempio le immersioni nel fango di molti animali ed il "sudore" rosso dell'ippopotamo (che ha un'azione antibiotica).
Luca ha commentato...
Gent.le Dott. Di Grazia,

ho scoperto il suo blog da pochi mesi e lo leggo molto molto volentieri, portando avanti nel mio piccolo le battaglie che lei propone.

Oggi mi sono imbattuto in questo articolo inglese vecchio quasi di un anno:

http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2012/06/25/mmr-vaccine-caused-autism.aspx?e_cid=20120625_DNL_artNew_1

In poche parole, da quel che si legge, il Tribunale di Rimini ha riconosciuto al bambino Valentino Rocca un indennizzo per aver contratto l'autismo a causa di una vaccinazione.

Cosa può dirmi in merito?
Salvo Di Grazia ha commentato...
il Tribunale di Rimini ha riconosciuto al bambino Valentino Rocca un indennizzo per aver contratto l'autismo a causa di una vaccinazione

Che è vero e che naturalmente un "riconoscimento" giuridico non ha alcun nesso con un "riconoscimento" scientifico, altrimenti anche i terremoti sarebbero prevedibili perché lo ha "deciso un tribunale".
Ad oggi non vi è alcuna prova di un nesso tra vaccini ed autismo e vi è prova del contrario (cioè che i vaccini NON causino l'autismo).

ho scoperto il suo blog da pochi mesi e lo leggo molto molto volentieri

Benvenuto, consiglio comunque di rileggere il regolamento del blog perché oltre ad essere fuori tema, qui non è permesso linkare siti non scientifici.
:)
Grazie!
Luca ha commentato...
Gent.le Dott. Di Grazia,

chiedo scusa per aver infranto il regolamento del blog. Lo leggerò subito.

Faccio le seguenti considerazione solo per completare quanto scritto e non per alimentare una discussione fuori tema.

Mi chiedo come sia possibile che un organo che ha il solo compito di giudicare abbia preso un abbaglio simile. Sempre che la pena sia stata inflitta direttamente per il vaccino (e non per altre ragioni connesse). Spesso chi è contro i vaccini avvalora la propria tesi con quella sentenza.

Fortunatamente ho letto che nei prossimi giorni, in alcune città, ci saranno delle manifestazioni a favore della corretta informazione scientifica.

Chiudo definitivamente qui l'argomento (almeno in questa lista di commenti). Per ora la ringrazio per il suo prezioso lavoro. Continui così.

Un saluto.
Marco Ferazzani ha commentato...
Il riconoscimento delle richieste di risarcimento è un modo per aiutare economicamente le famiglie a sostenere le spese. Che poi, una cosa è un processo civile, un altro è un processo penale: richiedono livelli di evidenze del tutto differenti. Addirittura può accadere che per lo stesso fatto l'accusa perda in penale e vinca in civile.
Salvo Di Grazia ha commentato...
Mi chiedo come sia possibile che un organo che ha il solo compito di giudicare abbia preso un abbaglio simile.

C'è stato un tribunale italiano che ha ritenuto i terremoti prevedibili infliggendo condanne durissime. La giustizia è un conto, la scienza un altro e, fortunatamente, la scienza non si decide in tribunale.
Altrimenti potremmo mettere sul piatto della bilancia le decine di sentenze sullo stesso argomento che hanno negato un nesso con le pochissime (in Italia mi pare 3) che lo hanno ammesso.

Non sentirai mai una persona seria (non dico uno scienziato...) sostenere che il nesso vaccini ed autismo sia falso perché sostenuto da una sentenza, sentirai l'opposto da chi non ha nemmeno una prova scientifica alla quale appellarsi e quindi si appella alle sentenze.
Teresa ha commentato...
C'è stato un tribunale italiano che ha ritenuto i terremoti prevedibili infliggendo condanne durissime

Non era proprio così la storia...
http://www.6aprile.it/news/2012/10/25/rischi-per-fiaschi-di-marco-travaglio.html
Teresa ha commentato...
Articolo dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza:
http://www.6aprile.it/news/2013/01/24/rischi-per-fiaschi-dopo-le-motivazioni-della-sentenza.html

PS: perdonate l'OT ;)
Salvo Di Grazia ha commentato...
Non sono riuscito a procurarmi l'originale delle motivazioni della sentenza, ma a quanto leggo (quindi con tutti i limiti possibili) la sentenza ha condannato i "sismologi" perché il terremoto non era imprevedibile. Loro hanno considerato il fatto che si erano verificate diverse scosse e che quindi altre erano molto probabili, condannando gli esperti perché invece di "allarmare" la popolazione l'avrebbero tranquillizzata.

Allora mi chiedo: cosa avrebbero dovuto dire?
Dormite tutti fuori casa? Quando? Per quanto tempo? Dove?
Il fatto che le costruzioni non fossero a norma non avrebbe comportato la condanna dei sismologi (non sono certo loro che progettano o costruiscono le case), eppure è successo.

Nel caso della sentenza "vaccino-autismo", il nesso è stato riconosciuto perché "visto che non esistono altre cause note, è altamente probabile che la causa sia il vaccino". In realtà non è così, perché se per una malattia non esistono cause note, non esistono e basta (forse si scopriranno ma allo stato dei fatti non si conoscono), in ogni caso non è vero che il vaccino a questo punto sarebbe l'unica causa possibile, perché potrebbero essercene altre 1000. Potremmo tradurre come "il vaccino sarebbe l'unica causa possibile come ipotizzato dai periti di parte", ecco, è questo il percorso di un processo. I periti di parte sono (come in tutti questi processi) noti antivaccinisti.
In ogni caso per me la sentenza non si discute (la rispetto e la considero accettabile), si discute il fatto che una sentenza possa essere sventolata come prova medica o scientifica quando non lo è e non lo sarà mai.
:)
Teresa ha commentato...
Non sono riuscito a procurarmi l'originale delle motivazioni della sentenza, ma a quanto leggo (quindi con tutti i limiti possibili) la sentenza ha condannato i "sismologi" perché il terremoto non era imprevedibile. Loro hanno considerato il fatto che si erano verificate diverse scosse e che quindi altre erano molto probabili, condannando gli esperti perché invece di "allarmare" la popolazione l'avrebbero tranquillizzata.

A quanto ho capito io di quel che ho letto, sono stati condannati perché si sono comportati _come se sapessero_ che non ci sarebbe stato un terremoto. La gente, preoccupata per gli sciami di scosse, stava in strada ma poi è tornata nelle case fidandosi degli esperti che dicevano che non c'era pericolo.
Cosa avrebbero dovuto fare? Stare zitti direi :(
Marco Ferazzani ha commentato...
Si doveva scaricare la colpa su qualcuno, chi meglio di anonimi scienziati? Intanto i politici stanno ai soliti posti ad incassare soldi e mazzette...
Thhh ha commentato...
@Teresa
secondo me il problema è della scarsa conoscenza scientifica della popolazione.
Il parere degli esperti era traslitterabile come "uno sciame sismico non aumenta il rischio di terremoto rispetto al background", ovvero: una scossa ci può essere in qualsiasi giorno dell'anno, anche oggi, ma il fatto che ci siano state piccole scosse prima non mi aumenta questo rischio.

Facciamo un parallelismo -sperando sia corretto, non è il mio campo: il 15 febbraio scorso passa l'asteroide DA14. Tutti gli esperti mondiali tranquillizzano, non è in traiettoria.
Nella stessa finestra temporale, una meteora cade in Russia devastando un po' di cittadine e facendo svariati feriti.
Seguendo la logica della sentenza, dovrebbero essere ritenuti colpevoli perché hanno negato la possibilità dell'evento.

De facto, hanno negato che l'evento concomitante (sciame sismico / asteroide) potesse influire su una probabilità di evento raro sempre presente (scossa di forte magnitudo / meteora).
Zugzwang ha commentato...
"Si doveva scaricare la colpa su qualcuno, chi meglio di anonimi scienziati? Intanto i politici stanno ai soliti posti ad incassare soldi e mazzette... "

Quale miglior capro espiatorio dei politici...ora causano anche terremoti!

Ovviamente stiamo parlando dei politici della ka$ta, se ci fossero stati quelli a 5☆ il terremoto non sarebbe successo, e non ci sarebbero neppure le scie chimiche.
dani1967 ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
dani1967 ha commentato...
La sentenza è scaricabile abbastanza semplicemente dal sito INGV; oddio, dovrei controllare, io la ho in locale e ne ho letta poco più di metà, ma il senso generale l'ho acquisito.
Il giudice unico monocratico fa un discorso contorto. Ripete più e più volte che lui non pretendeva che gli scienziati prevedessero l'arrivo del terremoto. Ma questa ossessiva ripetizione nasconde il vizio logico insito nella sentenza. Di fatto lui ricostruisce la giornata tipo di coloro che sono mancati e il loro comportamento nel caso di una scossa SENZA la conferenza stampa della commissione grandi rischio, e poi la ricostruisce con la commissione grandi rischi. Molti dei malcapitati erano usi a scappare di casa in caso di foreschock, cosa che in quel singolo caso avrebbe potuto salvare la pelle, mentre grazie alle dichiarazioni tranquillizzanti loro non adottarono quel comportamento.
Ovviamente una sentenza priva di CTU che è piena di vizi logici, in quanto parte dal presupposto che il foreshock sia sempre presente e che la fuga sia sempre un comportamento pagante, cosa non vera
blog di tersiscio
Dalla lettura io mi sono convinto che quella famosa riunione della commissione fu un disastro, ma che le condanne sono profondamente ingiuste in quanto le cause di quelle morti non sono da ricercarsi tanto nel fatto che quelle persone abbiano tenuto quella notte una particolare condotta, che poteva con tempi diversi essere ancora più disastrosa, ma nel fatto che proprio tutte queste persone che da molte testimonianze "temevano moltissimo i terremoti" non facevano la cosa più logica, ovvero abbandonare per sempre costruzioni non antisismiche e andare in un costruito migliore. Infatti, il posto più sicuro in assoluto dove stare in caso di terremoto, è un edificio antisismico, attaccati a un muro portante e lontani da suppellettili.
Inoltre è inutile ripetere molte volte che non si condanna l'incapacità di prevedere il terremoto, perché di fatto è questo che si fa: se vi fosse stato uno strumento previsionale deterministico adeguato e scientificamente comprovato le conclusioni della commissioni sarebbero state ben differenti. Infine la sentenza fa un clamoroso errore, mettendo sul medesimo piano tutti i membri della commissione, che anche solo leggendo gli atti si evince siano stati assai differenti, visto che le dichiarazioni tranquillizzanti furono fatte da membri esterni alla commissione, addirittura anche prima della riunione. Insomma, un bel pasticcio pastrocchio della giustizia italiana piegata ai media.
Scusate l'OT ma visto che se ne è parlato ....
Benedetta ha commentato...
"Altrimenti potremmo mettere sul piatto della bilancia le decine di sentenze sullo stesso argomento che hanno negato un nesso con le pochissime (in Italia mi pare 3) che lo hanno ammesso."

Dott.Di Grazia potrebbe dirmi a chi posso chiedere o dove si possono trovare le decine di sentenze contrarie e le altre 2 a favore del nesso causale vaccini/autismo ?

La ringrazio :-)
Salvo Di Grazia ha commentato...
a chi posso chiedere o dove si possono trovare le decine di sentenze contrarie e le altre 2 a favore del nesso causale vaccini/autismo ?

Ad un avvocato, hanno accesso alla banca dati e per loro è abbastanza semplice avere accesso alle sentenze.
Ho trovato quella del tribunale di Rieti che ha ammesso un collegamento tra vaccino e diabete (!) e la sentenza si trova in rete (ma non la linko perché in un sito antivaccinista, qui la notizia:

http://www.ilmessaggero.it/rieti/bambina_invalida_dopo_vaccino_il_ministero_della_salute_deve_risarcirla/notizie/223603.shtml#
Benedetta ha commentato...
Grazie mille Med ;-)
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