Quante discussioni sull'omeopatia?
Tante, troppe e non si finirà mai. Questo perché nel caso di questa pratica, si tenta di dimostrare il funzionamento di qualcosa che già in origine non esiste. E' come se si discutesse sulla capacità di volare dell'unicorno: non sarebbe più corretto aspettare prima di trovarlo, un unicorno?
Per questo secondo me, prima di discutere sull'eventuale funzionamento dei rimedi omeopatici (che ad oggi non hanno mai mostrato di avere un effetto superiore al placebo), bisognerebbe dimostrare che la teoria omeopatica abbia anche una minima ragione di essere reale. Gli omeopati (ma anche la scienza) ci provano da due secoli, senza riuscirci, chi spiega i motivi di questo fallimento cerca di informare i pazienti ed i consumatori di cosa si sta parlando: solo così, forse, qualcuno aprirà gli occhi e smetterà di spendere soldi per comprare zucchero a peso d'oro. Se termini come "numero di Avogadro" e "diluizione ultramolecolare" possono essere ostici, una spiegazione più "popolare" può raggiungere un pubblico più vasto.
Così, ispirandomi a piene mani ad un articolo di un blog in lingua inglese, provo a creare una guida illustrata all'omeopatia, una serie di fumetti che spiegano cos'è e come vorrebbe funzionare un granulo omeopatico. So benissimo che questo non smuoverà la fede dei seguaci di Hannehman, ma probabilmente farà sorgere qualche dubbio a chi, appunto, ha dubbi. Quando in discussioni sull'omeopatia qualcuno mi dice "su di me ha funzionato", non rispondo dicendo che si tratta di una suggestione ma chiedo: visto che hai questa sensazione, chiediti come possa fare una pallina di zucchero ad aver "funzionato" su di te. Il punto è proprio questo, non sono i "pazienti" omeopatici ad essere stupidi, è l'omeopatia ad esserlo ed è questa la strada da percorrere per informare correttamente i consumatori. Per questo ho creato una sorta di veloce riassunto su ciò che è l'omeopatia che potrebbe fare comodo a chi non sa cosa acquista a costi spropositati credendo di comprare farmaci.
Tratto e liberamente adattato da How Homeopathy (Supposedly) Works Illustrated, ecco la guida a fumetti all'omeopatia.
===
Gli omeopati credono che "il simile cura il simile", una malattia che causa debolezza è curata da una sostanza che causa la stessa debolezza, ma questo succede solo quando la sostanza utilizzata è diluita ripetutamente. Non esiste nessuna prova (e lo suggerisce pure il buon senso, immaginate di passarvi del peperoncino in un occhio che brucia e lacrima...) che per curare un sintomo bisogna assumere qualcosa che provoca lo stesso sintomo, questa ipotesi, risalente al 1800, non è mai stata dimostrata, nemmeno dagli omeopati.
Più è diluita la sostanza più questa diventa "attiva". Qualche preparazione omeopatica può presentare alcune molecole, ma questo succede per quelle a bassa diluizione, quelle ad alta diluizione (oltre la 12ma, quindi in linguaggio omeopatico oltre la 12CH) non contengono alcuna traccia della sostanza iniziale.
Più è diluita la sostanza più questa diventa "attiva". Qualche preparazione omeopatica può presentare alcune molecole, ma questo succede per quelle a bassa diluizione, quelle ad alta diluizione (oltre la 12ma, quindi in linguaggio omeopatico oltre la 12CH) non contengono alcuna traccia della sostanza iniziale.
Ha senso? No. Non può averne, ma questo è quello su cui si basa l'omeopatia.
Il primo passo è quello di trovare una sostanza che provochi nel paziente lo stesso sintomo della malattia da curare, per esempio un prurito può essere curato con un estratto di ortica o, un'ustione*, da una sostanza acida come il succo di limone o l'aceto, oppure il bruciore agli occhi con il pepe, che provoca bruciore agli occhi. Per gli omeopati, la causa del problema non ha importanza, ne ha solo il sintomo. Un eritema cutaneo ad esempio potrebbe essere causato da un'allergia o da un'ustione, oppure da un'infezione o da tante altre cause. Il medico cerca di capire cosa può avere provocato l'eritema e se possibile elimina la causa per guarire dal sintomo: se il bruciore è causato da un'allergia, ad esempio, un antibiotico sarebbe del tutto inutile. Per l'omeopata no, si cura il sintomo, a tutti gli effetti quindi l'omeopatia non avrebbe alcun ruolo curativo ma solo di sollievo.
![]() | ||
| Scelta del rimedio in base al sintomo: il rimedio che provoca lo stesso sintomo sarà la cura. |
L'omeopata sceglie il rimedio in questione, quello che produce lo stesso sintomo della persona da curare. I rimedi hanno spesso nomi strani o latini, per esempio per trattare l'insonnia gli omeopati usano "Coffea cruda", ovvero l'estratto di caffè che contiene soprattutto caffeina.
Per curare chi non riesce a prendere sonno quindi, l'omeopata prescriverà caffeina, sostanza che è conosciuta come eccitante, di certo non un sonnifero, un evidente controsenso.
Una piccola quantità di questo rimedio sarà mescolato ad acqua, per intenderci una goccia di caffeina sarà mescolata a 99 gocce di acqua. Possono essere utilizzati altri solventi, come l'alcol, ma questo renderebbe tutto più complicato visto che l'alcol, già da solo, ha degli effetti sedativi e così non potremo mai sapere se l'efficacia di un rimedio è dovuto alla caffeina diluita o all'alcol.
![]() |
| Una goccia di caffeina è diluita in 99 gocce di acqua. E' la prima diluizione, la 1CH. |
Questa prima diluizione, in omepatia, è chiamata 1CH (diluizione centesimale di Hannehman). A questo punto le molecole di caffeina si trovano mescolate a quelle di acqua. Gli omeopati sostengono che le molecole di caffeina "comunicano" a quelle di acqua le loro caratteristiche e queste ultime, a contatto con quelle di caffeina, le "memorizzano" (la chiamano "memoria dell'acqua"). Non è chiaro come avvenga questo fenomeno e quali proprietà siano "memorizzate" (ogni sostanza può avere centinaia di effetti sull'organismo), non è chiaro nemmeno come faccia l'acqua a capire perchè memorizzare l'effetto causato sull'uomo e non quello causato in un'altra specie (ogni specie animale può avere effetti diversi dalla stessa molecola) e non si sa come mai l'acqua memorizzi le proprietà della caffeina ma non quelle degli eventuali contaminanti, della plastica del contagocce, del vetro del bicchiere, qualcuno dice che questa "attivazione" avverrebbe per merito della "succussione", procedimento che spiegherò fra poco, il problema è che dopo la "succussione" il prodotto omeopatico verrà a contatto (per forza, se viene assunto da una persona) con la lingua (piena di batteri e sostanze organiche), il palato, la saliva, la trachea ma mentre durante la preparazione l'acqua "memorizzerebbe" ciò con cui viene a contatto, subito dopo perde (non si sa perchè) questa sua capacità, sembra quasi che la molecola d'acqua capisca quando si trova in un bicchiere e quando scorre nel tubo digerente. Succede quindi qualcosa del genere:
Gli omeopati sostengono, come detto, che questo processo di "memorizzazione" avvenga dopo la "succussione".
Per "attivare" queste proprietà, cioè, bisogna agitare (percuotere su una Bibbia, diceva l'inventore dell'omeopatia) 100 volte il bicchiere che contiene la soluzione acqua-caffeina ogni volta che si procede con una diluizione. Già, perchè una sola diluizione non basta: per rendere più efficace il rimedio servono più diluizioni, anche 100, 1000 (l'ideatore dell'omeopatia definiva "ideale" una diluizione a 30CH).
Così si prende una goccia della prima diluizione, la 1CH e si diluisce in altre 99 gocce di acqua:
![]() | |
| Una goccia della 1CH si diluisce in 99 gocce di acqua, è la 2CH. |
A questo punto la sostanza iniziale (la caffeina), sarà presente solo in tracce. Si procede allo stesso modo fino a quando si raggiunge la diluizione desiderata, più si diluisce la sostanza più, naturalmente, essa sarà poco presente. Una 30CH avrà ripetuto il procedimento per 30 volte. Naturalmente dopo un certo numero di diluizioni, la caffeina iniziale sarà già scomparsa, per logica e per le leggi di fisica e chimica, oltre la 12ma diluizione non esiste più nessuna molecola del principio attivo iniziale (nel nostro caso la caffeina) ed oltre la 24ma anche l'acqua iniziale sarà ormai sostituita da acqua "nuova". Questo però, secondo gli omeopati, non cambia nulla, anzi, più si continua a diluire maggiore sarà l'effetto del prodotto.
Succede qualcosa del genere:
![]() | |||||||||
| L'acqua ormai non ha traccia del principio attivo ma le sue molecole si ricordano. Ma solo di lui, niente altro colpirà la loro memoria. |
Visto che maggiore è la diluizione, più potente è l'effetto, si potrebbe pensare che una diluizione altissima potrebbe causare non solo un effetto troppo potente ma anche dei pericoli per la salute. Nel caso della caffeina, ad esempio, una diluizione molto alta (100CH) dovrebbe causare gravissimi disturbi, addirittura il coma ma questo con l'omeopatia non succede, non si sa come né perchè ma l'omeopatia non ha alcun effetto collaterale. L'acqua sa come comportarsi e fa solo del bene, anche di questa proprietà non se ne conoscono i motivi ed i meccanismi...
Il finale è sorprendente.
Accade un altro fenomeno inspiegabile (sono tanti eh?). L'acqua così ottenuta (quindi tanto diluita da non avere più traccia di principio attivo) è spruzzata in un granulo di zucchero (in realtà i granuli sono "spruzzati" a migliaia dentro una sorta di "ruota", tanto che un granulo riceverà più acqua omeopatica ed un altro di meno, ma questo, non si sa perchè, per gli omeopati non ha importanza. Dopo qualche tempo l'acqua evapora ed il granulo, che ormai non contiene né principio attivo né acqua è confezionato per essere messo in vendita.
Il granulo così ottenuto (quindi una semplice pallina di zucchero che non contiene nulla) non solo causerebbe un effetto (ma solo quello scelto dagli omeopati) dovuto alla caffeina (che non c'è più) memorizzata dall'acqua (che non c'è più) ma questo sarebbe opposto a quello causato normalmente dalla molecola sull'uomo, questo perchè possiederebbe proprietà sconosciute, tramite le quali agirebbe su strutture sconosciute con un meccanismo sconosciuto. Gli studi scientifici confermano che questo non possa accadere ma gli omeopati non ci credono. Gli effetti di una sostanza sul corpo umano avvengono normalmente quando questa sostanza incontra un "recettore", una struttura cioè che riconosce la sostanza in questione:
L'omeopatia sostiene che il granulo di zucchero agisca in ogni caso, senza spiegarne i motivi:
Vista la palese assurdità della procedura, molti scienziati hanno provato a capire se davvero una pallina di zucchero riuscisse in questa impresa. Così hanno realizzato degli studi che hanno dimostrato quello che, grazie alle conoscenze scientifiche esistenti, già si immaginava: il granulo di zucchero non serve a curare alcuna malattia e non ha alcun effetto, anzi, per la precisione ha lo stesso effetto di un placebo (cioè di una pallina di zucchero). Concludendo:
Un granulo di zucchero ha l'effetto di un granulo di zucchero.
Questa è l'omeopatia.
Il fatto che nei granuli omeopatici (oltre la dodicesima diluizione) non ci sia altro che zucchero è un dato di fatto (noto anche agli omeopati naturalmente, si tratta di semplice chimica), tanto che la stessa presidente della SIOMI (Società italiana di medicina omeopatica ed integrativa) lo dichiara tranquillamente. La stessa persona però, quando questo è stato dichiarato dal sottoscritto si è scandalizzata (ed indignata!). Per risolvere l'equivoco allora, l'ho invitata qualche settimana fa ad un esperimento pubblico, davanti a 20 granuli (10 omeopatici e 10 di zucchero) avrebbe dovuto stabilire con qualsiasi mezzo lei volesse, quali fossero i granuli omeopatici e quali le caramelle di zucchero: non ha risposto al mio invito, presumo che non abbia modo di dimostrare le sue ragioni.
Chi acquista prodotti omeopatici potrebbe stupirsi davanti a questi fatti, il consiglio che posso dare è quello di informarsi bene e con un po' di impegno scoprirà che ha speso i suoi soldi per caramelle di zucchero vendute come se fossero "farmaci" ma capire dipende da loro, le aziende omeopatiche naturalmente si guarderanno bene dallo spiegarvi tutto ciò e vivono grazie al fatto che la maggioranza dei consumatori non abbia alcuna idea di cosa sia l'omeopatia.
![]() |
| Analisi chimica (cromatografia) di due composti: prima riga di test, seconda riga prodotto omeopatico, terza riga farmaco. Il prodotto omeopatico non contiene nulla |
I governi e gli ordini dei medici "chiudono un occhio" su questa pratica preferendo regolamentare un ambito che altrimenti cadrebbe in mano ad imbonitori e ciarlatani, rendendo obbligatoria la prescrizione di omeopatia solo ai medici, si cerca di contenere una potenziale minaccia per la salute. In Inghilterra, paese nel quale l'omeopatia è rimborsata dal servizio sanitario nazionale però, il Science and Technology Committee (Comitato per la scienza e la tecnologia) del parlamento d'oltremanica, ha dichiarato:
To maintain patient trust, choice and safety, the Government should not endorse the use of placebo treatments, including homeopathy. Homeopathy should not be funded on the NHS and the MHRA should stop licensing homeopathic products.Gli omeopati, negli anni, si sono lanciati in spiegazioni talvolta fantasiose altre volte che pescano a piene mani da parti della fisica e della chimica sperimentale. Termini come "energie", "fisica quantistica" o "cluster" sono ormai di casa nel variegato mondo dell'omeopatia. Peccato che gli omeopati per primi non sappiano nemmeno di cosa stiano parlando perchè altrimenti basterebbe un esperimento fatto bene per dimostrare come esistenti le loro teorie. Le basi teoriche dell'omeopatia sono del tutto assurde: si sommistra una sostanza che provoca un sintomo per curare una malattia che provoca lo stesso sintomo (ipotesi non dimostrata e senza senso) e per fare questo si somministra un granulo di zucchero che non contiene nulla e quindi non provocherà alcun sintomo, per questo motivo il mondo quantico delle particelle subatomiche è strano, l'omeopatia è stupida.
(trad.): Per proteggere la sicurezza, la fiducia e la libertà del paziente, il governo non dovrebbe incoraggiare l'uso di trattamenti placebo come l'omeopatia. L'omeopatia non dovrebbe essere finanziata dal NHS (servizio sanitario nazionale, ndt.) e l'MRHA (l'agenzia dei farmaci inglese, ndt.) dovrebbe interrompere l'approvazione di prodotti omeopatici.
Alla prossima.
*Nota: non metto link né immagini perchè un po' "impressionanti" ma per capire cosa intendono gli omeopati con "il simile cura il simile", la pagina internet di un'omeopata racconta che ad un bambino ustionatosi con l'acqua bollente, lui ha consigliato "bagni in acqua calda". La mano del bambino si è ridotta in condizioni tanto pietose da non potervi mostrare le immagini.
La stessa omeopata racconta la sua esperienza con un altro ustionato (sempre alla mano) al quale, invece di fare mettere la mano sotto acqua fredda almeno per dargli sollievo, gli ha consigliato di metterla sopra la fiamma di una candela.
Il malcapitato ha notato che il dolore, intensissimo appena iniziato "l'esperimento", si è calmato dopo pochi secondi per poi sparire del tutto. L'omeopata è contenta del risultato.
Lo sarebbe di meno se riflettesse sul fatto che "bruciando" la mano dell'ustionato, ha distrutto anche le terminazioni nervose che conducevano la sensazione di caldo e dolore: era questo il motivo del "sollievo" del suo povero paziente...
Omeopatia: che male vuoi che faccia.
Alla prossima.
Qui in formato .pfd, la "Guida illustrata all'omeopatia" da stampare e (per chi vuole) diffondere.


















Commenti (79)
Uno di essi è il finto scienziato che ciancia di "entanglement" e altre teorie pseudoscientifiche imparate a memoria e lette malissimo, anche perchè di solito ha il diploma (forse). Fare un discorso minimamente scientifico con questo è una perdita di tempo, non è in grado di capirlo e in ogni caso sta solo ripetendo a memoria.
Il secondo tipo è l'uomo di fede. Lui è felice perchè l'omeopatia lo ha guarito da una malattia e non vuole stare a sentire discussioni. Anche con questo è inutile parlare di scienza, l'unica cosa di cui gli importa è la sua esperienza personale. Spesso la malattia era psicosomatica o una fesseria passeggera.
Il terzo tipo è il complottista, spesso corrispondente al tipo 1. Per lui tutta la scienza e la medicina ufficiali fanno parte del "complotto mondiale", mentre la "scienza non ufficiale" è la salvezza dell'umanita, quale che essa sia. Quelli così sono riconoscibili dal fatto che credono in qualunque balla, purchè antiscientifica. Che sia cristalloterapia, fiori di bach o imposizione delle mani, non ha importanza. Quelli così non ti ascoltano neanche, secondo loro tu quale medico e ricercatore fai parte del nuovo ordine mondiale e probabilmente fai i riti satanici nel sotterraneo dell'ospedale.
Caro WeeWee, apprezzo molto il tuo impegno, ma forse dovresti renderti conto che tali spiegazioni non convertiranno mai nessuno dei fanboys, per quanto bene siano argomentati e documentati.
http://tnypic.net/9b9a5.jpg
:)
Se posso dare un consiglio, secondo me basterebbe raccontare nei dettagli com'è nata l'idea del curare il simile con il simile per aprire la mente a molte persone.
Marcel
Non posso darlo perchè contiene immagini (la mano del povero ustionato) non piacevoli ma per chi fosse proprio curioso non è difficile trovarla su Google.
In inglese.
secondo me basterebbe raccontare nei dettagli com'è nata l'idea del curare il simile con il simile per aprire la mente a molte persone.
Sì, lo spiegherò in un prossimo articolo che racconta la vita di Hahnemann...
Come è tenuto assieme?
Con qualche sostanza diversa dall'acqua o con acqua che si ‘ricorda’ di altro?
Boiron nei suoi laboratori tutto questo processo, che richiederebbe tempo e personale, nemmeno lo fa. Compra zollette di zucchero all'ingrosso accanto, le trasforma in palline di zucchero belle lucide e tutte uguali, le mette in scatolette dai colori diversi e assegna loro nome e diluizione...
Se anche questo fosse vero, Boiron commetterebbe una truffa nei confronti dei clienti e dei medici che in buona fede (ti assicuro che ce ne sono) prescrivono questi prodotti.
In questo caso, la magistratura dovrebbe indagare e chiarire la cosa. Se hai fonti sicure e inequivocabili, dovresti, anche in modo anonimo, segnalare il fatto a chi di dovere.
Sono molto vaga perché non so neanche se sia di competenza della magistratura italiana o svizzera o dei NAS, o cosa...
Che poi ai fini pratici la truffa sia irrilevante, secondo me è irrilevante dal punto di vista etico e giuridico.
Il sito è quello ma anche a me risulta irraggiungibile, non so perchè (forse i troppi visitatori italiani?).
;)
Compra zollette di zucchero all'ingrosso accanto, le trasforma in palline di zucchero belle lucide e tutte uguali, le mette in scatolette dai colori diversi e assegna loro nome e diluizione... il tutto, come si dice da queste parti, "a casaccio".
Ufficialmente non fanno così ma seguono il processo secondo le regole, certo, la "succussione" è fatta da un macchinario e la spruzzata dell'acqua "memorizzata" esce da un beccuccio che bagna migliaia di globuli che rotolano dentro un cilindro di plastica (ma la plastica non memorizza i globuli, mah...).
Questo è ancora più ridicolo, si impegnano e fanno tanti giri per qualcosa che potrebbero fare senza tanta fatica, esattamente come dici tu: prendono dello zucchero, confezionano caramelline rotonde e le mandano alle farmacie, tanto una vale l'altra.
:)
Sì, sono delle palline di zucchero, come queste.
Come è tenuto assieme?
E' pressato.
Però lo zucchero memorizza la sostanza dell'acqua che non c'è più (evaporata) ma non quella dell'acciaio del macchinario.
Perchè?
Boh.
secondo te sotto la macchina per la succussione ci sarà una Bibbia? o quel metodo l'hanno abbandonato perché privo di scientificità? =)
Ma stai scherzando? Sono aziende serie, non è che percuotendo 100 volte dell'acqua su una Bibbia questa acquisti poteri straordinari.
Agitandola in aria invece sì.
Se così non fosse starebbero prendendo in giro la gente e si farebbero pagare pure.
:)
E per gli islamici? Succussione sul Corano?
Oppure l'omeopatia non attacca con i musulmani...
La Boiron denunciata per discriminazione religiosa?!
Non ho parole... :(
Ma io vorrei parare della mia pediatra, ovvero di quella di mio figlio.
E' una normale pediatra del SSN. Al primo bilancio di salute trovo appeso in studio un bel pippolone antivaccinista, in cui diceva che morivano più bimbi per incidenti domestici che di certe malattie; a onor del vero se la prendeva più con i vaccini per meningite e pneumococco.
Questo rendeva contenta mia moglie.
Scopriamo col tempo che questa dottoressa in città (noi viviamo fuori di una trentina di km, ma lei risiede in città) ha uno studio come omeopata, e spesso va anche a congressi a riguardo.
Nulla da dire, lei solitamente ha dato delle terapie perfettamente mediche, spesso in modo oculato, come evitare gli aereosol di cortisone (abusato dai medici) in favore di quelli di salbutamolo per i boroncospasmi che hanno afflitto nostro figlio nei primi 2 anni di vita, cosa che ho visto confermata anche dal ministero della sanità.
Però a un certo punto visti appunto le frequenti otiti, bronchiti, broncospasmi decide per fare una "cura di fondo" per il bimbo. Quello che scopro solo di recente da mia moglie (sic) che la cura di fondo l'ha prescritta in una visita privatistica omeopatica.
Va anche aggiunto che detta dottoressa, seppur estremamente competente competente (come allopatica), è molto spesso assente. Solo nell'ultima stagione invernale, su 6 volte che abbiamo avuto bisogno di lei per improvvisi bisogni, abbiamo SEMPRE trovato la sostituta. Cosa sospetta per chi ha uno studio privato (ma non ho conferme sui motivi delle assenze).
Ma veniamo al dunque. Mi moglie nota che questa "cura di fondo omeopatica" non solo non fa nulla, ma sembrava controproducente ( a mio avviso non faceva semplicemente nulla, ma tant'è ..), per cui la interrompe. Oltretutto era difficile discuterne con chi non era mai presente nei momenti di difficoltà.
Alla fine questa dottoressa accusa mia moglie dei malanni di nostro figlio in quanto sarebbe stata colpa nostra che abbiamo interrotto la "cura di fondo".
Siamo in evidente difficoltà: questo medico da una parte ci sembra molto capace e competente, in quanto ha sempre dosato correttamente le terapie di medicina pediatrica normale, ma dall'altro taluni comportamenti a mio avviso sono al limite dell'etica professionale ...
Ovviamente la spiegazione a questo dualismo c'e' ma non e' scientifica: il complotto, i guadagni di bigpharma etc etc che curiosamente non si applica all'omeopatia.
E' come chiedere a qualcuno che non crede alla teoria dell'evoluzione di portare le prove scientifiche che gli organismi non evolvono e sentirsi rispondere che Darwin era una brutta persona.
La mia pero' non e' solo ironia, ad esempio sulla teoria della relativita' ne ho lette di cotte e di crude, individui che per provare che non puo' essere vera tiravano in ballo la lobby ebraica.
Questo e' IMO veramente quello che si dice Il mistero della fede.
... cambiare pediatra?
Te lo dico perchè ho avuto lo stesso problema, il primo pediatra di mia figlia agiva più o meno alla stessa maniera; ogni volta un sostituto diverso, e non faceva che propormi cure omeopatiche alle quali sono contraria. Alla fine mi sono stufata e ne ho preso un'altra con la quale mi sono sempre trovata benissimo.
finirà così più per l'offesa personale (accusare una madre di non essere attenta al figlio non è cosa simpatica, sopratutto mia moglie che è davvero attenta ad ogni particolare), ma alla fine quello che mi fa specie e mi spiace è che è anche abile come medico "allopatico" (scusate il termine, so che è una bestemmia). Quello che mi disturba di più è la visita privata a pagamento fatta a un mutuato per temi che potevano essere tranquillamente trattati nei tempi coperti dal SSN.
Grazie!
Ho un appunto:
nella guida viene detto che dopo 12 diluizioni (1:100) della molecola iniziale non ce ne è piu' e che dopo 24 diluizioni anche l'acqua iniziale è scomparsa. Se la prima affermazione mi vede d'accordo, la seconda no : mi pare che bastino 13 diluizioni (solo una in piu') per arrivare allo stesso grado di diluizione per l'acqua...
Sulla Bibbia. Hanemann ha trovato che un librone rilegato aveva l'elasticità giusta per sbatterci le boccette in modo energico senza rischiare di romperle, e far fatica. Il fatto fosse una Bibbia credo fosse accidentale.
Il sospetto che qualche ditta di omeopatia faccia co
Il tuo commento si è diluito.
mi pare che bastino 13 diluizioni (solo una in piu') per arrivare allo stesso grado di diluizione per l'acqua...
Vediamo se c'è qualche chimico "di turno", ma che io sappia visto che l'acqua è il solvente, servono il doppio di diluizioni per far scomparire completamente tutte le molecole iniziali, mentre il soluto (il "principio attivo), già alla dodicesima è scomparso.
Che poi per essere ultraprecisi non è detto nemmeno questo: in teoria potrebbe esserci una molecola di solvente anche alla tredicesima diluizione ma:
1) Non è detto che ci sia
2) Non sapremo mai in quale granulo sia finita
Un classico comune a tutte le medicine alternative. Se la malattia passa il merito è della cura, se non passa la colpa è del paziente che non ha seguito "alla lettera" le istruzioni.
Comunque, ne ho visti di omeopati che si sono riconvertiti alla medicina quando hanno cominciato a perdere pazienti e ne vedo sempre di più.
Sono soddisfazioni.
mi scuso a priori per la lunghezza del post, ma hai chiesto una risposta...
Un granulo come quelli che hai mostrato pesa circa 50 mg (i globuli 5 mg). Supponiamo che per ogni granulo venga applicata una quantità di liquido pari al 100% del peso del granulo, quindi 50 mg di acqua: in questo quantitativo di acqua sono presenti circa (6.02x10^23)x50/1000/18=2x10^21 molecole (due seguito da 21 zeri, o
2.000.000.000.000.000.000.000).
Prendiamo come esempio per il nostro calcolo una preparazione inorganica come l'"Arsenicum album": la tintura madre è una soluzione satura di acido arsenioso (As2O3), la cui solubilità in acqua è 20 g/l. A questa concentrazione, nella tintura madre sono presenti (2*20/198)=0.2 ioni di arsenico ogni (1000/18)=55 molecole di acqua.
Grossomodo, possiamo dire di avere 4 molecole di arsenico ogni mille molecole di acqua. Dato che in 50 mg di soluzione abbiamo 2x10^21 molecole di acqua, avremo 4x2x10^21/1000=8x10^18 (8.000.000.000.000.000.000) ioni di arsenico ogni 50 mg di tintura madre.
Ogni volta che effetuiamo una diluizione centesimale, nei 50 mg di acqua la quantità di ioni di arsenico si divide di un fattore cento, quindi ne avremo:
a 1CH 8x10^16 80.000.000.000.000.000
a 2CH 8x10^14 800.000.000.000.000
a 3CH 8x10^12 8.000.000.000.000
a 4CH 8x10^10 80.000.000.000
a 5CH 8x10^8 800.000.000
a 6CH 8x10^6 8.000.000
a 7CH 8x10^4 80.000
a 8CH 8x10^2 800
a 9CH 8x10^0 8
a 10CH 8x10^(-2) 0.08
Cosa significa 0.08 in termini reali? Che solo 8 granuli ogni 100 conterranno un atomo di arsenico, mentre gli altri no.
Altre tinture madri possono partire da soluzioni più concentrate di quella riportata, ma è difficile avere delle concentrazioni maggiori di (1 molecola di soluto per 1 molecola di acqua); per questo motivo, si assume generalmente che a diluizioni superiori alla 12CH (pari a 24DH) non siano più presenti molecole o ioni della sostanza originaria.
Infine vale la pena di ricordare una cosa importante: anche se l'acqua utilizzata per la diluizione è acqua "pura" in termini correnti, in essa sono sempre presenti delle sostanze disciolte che derivano dalle superfici con cui viene messa a contatto: distillatori, tubazioni, serbatoi etc. Se prendiamo come esempio l'acqua per preparazioni iniettabili, il limite massimo per i metalli pesanti è di 0.1 ppm, che riportato in termini "omeopatici" vale un 7CH: l'acqua utilizzata per diluire le soluzioni contiene già al suo interno delle sostanze, in quantità molto maggiore del "residuo" della diluizione; in altre parole, la concentrazione dell'arsenico (o dell'argento, o dell'oro, perfino dell'uranio) in una preparazione omeopatica non può diminuire arbitrariamente: all'interno rimarranno sempre degli atomi, anche pochissimi, della sostanza in questione, che derivano dall'umana imperfezione dei metodi di purificazione...
si inventeranno i prodotti omeopatici Halal??
si ottiene beneficio da una cura omeopatica come Gaspare Geremia Sgorlon di Mestre trae beneficio dalla supposta utilizzata da mister Jesse Smith di Melbourne. Se la supposta fosse omeopatica ciò non si potrebbe escludere a priori.
Ora mi evitano.
"Quello che mi disturba di più è la visita privata a pagamento fatta a un mutuato per temi che potevano essere tranquillamente trattati nei tempi coperti dal SSN."
Questo è semplicemente vergognoso, hai ragione. Le cose devono cambiare.
Sono soddisfazioni."
Costoro sono dei veri volponi, non credere: al paziente che vedono interessato all'omeopatia, vendono omeopatia, al paziente che riconoscono come scettico, riservano le cure normali. O, se ti sembra che propongano meno omeopatia, sta pur certo che continueranno a proporla ai pazienti "giusti". Forse molti lo fanno in buona fede, magari credendo così di soddisfare il bisogno di spiritualità del paziente.
Sì, probabile, ma ricordo che quando ero all'università, l'omeopatia rappresentava lo "sfogo" professionale per chi non riusciva ad inserirsi nel mondo del lavoro (tanto che aveva la "nomea" di "medicina per disoccupati".
Ho molti amici e colleghi che praticano omeopatia ma molti di loro o hanno chiuso del tutto l'attività "alternativa" o si stanno impegnando in quella "standard" perchè a loro dire di clienti ne vedono sempre meno (strano, con i clienti diluitissimi dovrebbero guadagnare cifre astronomiche...).
Poi c'è la furbizia, come la pediatra didani1967 che sfrutta il pubblico (che è medicina) per "trascinare" nel privato (che è omeopatia), così arrotonda lo stipendio, in questi casi la risposta migliore è l'abbandono del medico, la prossima volta ci penserà 100 volte prima di fare l'olistico..
;)
Io so che serve arrivare alla 24ma...
se consideri solo l'acqua, dipende dalle dimensioni del contenitore, dato che più grande è il serbatoio, più elevato il numero di molecole che ci sono dentro.
Se prendi un contenitore da 100 ml, contiene circa 3x10^24 molecole. Ogni CH l'esponente del 10 diminuisce di due, quindi a 12 CD hai 3 molecole originarie, a 13 CH ne hai 0,03.
Considera comunque che con 25 CH avresti zero molecole di partenza con un contenitore grande a sufficenza da contenere tutta l'acqua presente sulla terra. Dal punto di vista chimico, l'omeopatia fa acqua da tutte le parti... :D
Grazie.
Forse è anche per quello che l'idea è in grado di ispirare fiducia nella gente.
Grazie comunque per l'ennessimo nonchè utilissimo articolo.
Sì, molti pazienti hanno quest'idea (e molti omeopati non la smentiscono perchè comoda) ma ufficialmente non ne parlano così, altrimenti dovrebbero spiegare su quali strutture agirebbero gli omeopatici e soprattutto quali modificazioni causerebbero nell'organismo, visto che assumendo omeopatia non succede assolutamente nulla.
Oltretutto il meccanismo d'azione dei vaccini non c'entra nulla con "il simile cura il simile".
E' come sapevo, diciamo che da 24CH in poi l'acqua iniziale (il solvente) sicuramente non esiste più e tutta l'acqua che stiamo usando è completamente "nuova"
In realtà, non si capisce da dove spunti fuori il valore 24. Come giustamente calcolato da Chino, diluendo acqua in acqua, e prendendo 100ml di soluzione 12CH, in essa troviamo, statisticamente, solo 3 molecole dell'acqua originaria. Dalla 13CH in poi, il numero di molecole dell'acqua originaria presenti in 100ml di soluzione è minore di 1 e quindi possiamo ragionare in due modi: o diciamo quanta soluzione dobbiamo prendere per avere una molecola dell'acqua originaria (cioè dobbiamo prendere 3,3 litri di soluzione 13CH, oppure 330 litri di soluzione 14CH e così via) oppure teniamo costante la quantità di 100ml di soluzione ed interpretiamo il numero ottenuto come "probabilità" di trovare una molecola di acqua originale nei nostri 100ml di soluzione, e quindi diciamo che tale probabilità è 3x10^(-2) per la 13CH, 3x10^(-4) per la 14CH e così via. Stando così le cose, non vedo perché bisogna arrivare addirittura ad una 24CH per essere sicuri di non trovare molecole dell'acqua originale visto che per essa la probabilità scende a 3x10^(-24). Ora qui bisogna intendersi: se per "sicurezza" si intende la sicurezza "matematica", allora non basterebbe nemmeno una 1000CH, ma se per sicurezza si intende solo una "ragionevole sicurezza" (e credo che stiamo parlando di questo) allora già una 15CH credo sia più che sufficiente visto che per essa la probabilità di trovare una sola molecola dell'acqua originale è di 3 su un milione. Insomma, se quando stiamo pagando un paio di scarpe ci avvertono che, quando apriremo la scatola, la probabilità di trovarci davvero le scarpe dentro è solo di 3 su un milione, credo che sia un motivo più che sufficiente per tenerci i soldi e lasciare la scatola sul bancone; non pensiamo certo che valga la pena di rischiare fino a probabilità di 3 su un milione di miliardi di miliardi! Quindi, ripeto, non capisco perché si consideri la 24CH come soglia di sicurezza.
Chiaramente è solo curiosità e "gioco" chimico, il fatto che assieme al principio attivo scompaia anche l'acqua iniziale è un buon modo di spiegare l'illogicità di questa pratica.
Quindi, ripeto, non capisco perché si consideri la 24CH come soglia di sicurezza.
Forse perchè anche utilizzando tutta l'acqua che esiste sul nostro pianeta, non troveremo nemmeno una molecola dell'acqua originale.
Mentre per diluizioni minori, in teoria, con molta fortuna potresti trovarla.
Ipotizzo eh?
Me lo spiegava un chimico ma non so in che occasione.
Per esempio, dice Chino:
Considera comunque che con 25 CH avresti zero molecole di partenza con un contenitore grande a sufficenza da contenere tutta l'acqua presente sulla terra
Appunto, fino alla 24CH quindi in teoria una molecola potremmo trovarla, oltre non la troveremmo nemmeno usando tutta l'acqua della Terra.
Comunque, limitandoci ai canonici 100 ml, dalla 12-13CH è già sufficientemente ragionevole dire che l'acqua originale, praticamente non esiste più.
Giusto?
E perché quello dei farmacisti non si oppone alla vendita? La risposta in questo caso mi pare ovvia, perché è un business pazzesco, ma c'è qualche farmacista obiettore di coscienza?
Chiaramente è solo curiosità e "gioco" chimico
naturalmente...
considera comunque che con 25 CH avresti zero molecole di partenza con un contenitore grande a sufficenza da contenere tutta l'acqua presente sulla terra
Ho fatto ancora un po' di conti (...ormai la curiosità è tanta :) ). Tutta l'acqua presente sulla Terra è stimata in circa 1,4x10^(21) litri. Per trovare una molecola dell'acqua originale in una soluzione 24CH, bisognerebbe prenderne 3x10^(22) litri, cioè circa 21 volte la quantità totale di acqua sulla Terra. Per una soluzione 23CH invece, ne occorrerebbe una quantità pari ad un quinto dell'acqua totale . Quindi effettivamente la 24CH è la prima diluizione a rendere insufficiente tutta l'acqua della Terra. La 25CH è già superflua.
Comunque, limitandoci ai canonici 100 ml, dalla 12-13CH è già sufficientemente ragionevole dire che l'acqua originale, praticamente non esiste più.
Giusto?
Direi di sì, poi è una questione di "gusti": dipende da quali valori di probabilità uno considera "ragionevolmente impossibili". Le probabilità esatte di trovare una molecola di acqua originale in 100 ml di soluzione sono le seguenti (partiamo dalla 13CH perché per la 12CH è statisticamente certo trovarci 3 molecole):
13CH 3 su 100
14CH 3 su 10 mila
15CH 3 su un milione
16CH 3 su 100 milioni
17CH 3 su 10 miliardi
e così via, aumentando di 2 l'esponente per ogni aumento unitario della CH
La prendono.
Hanno un registro apposito per omeopati, agopuntori, medici ayurvedici, medicina antroposofica, medicina tradizionale cinese, omotossicologia, osteopatia, chiropratica, fitoterapia.
In questo elenco l'omeopatia è una delle meno pericolose. Fai tu.
E perché quello dei farmacisti non si oppone alla vendita? La risposta in questo caso mi pare ovvia, perché è un business pazzesco, ma c'è qualche farmacista obiettore di coscienza?
Esistono farmacisti che evitano di consigliare prodotti omeopatici (visto che non possono fare diagnosi in tre minuti di discussione con il cliente) e secondo me sono quelli più corretti ed onesti. Gli altri: vendono.
Ho fatto ancora un po' di conti
Grazie mille!
Per tornare al discorso 'culturale': confermo che diverse persone confondono omeopatia e fitoterapia, e che questo venga rafforzato dall'etichettare come omeopatico anche preparati fitoterapici (tinture madri). Spiegare la differenza può mettere queste persone nella condizione di poter scegliere con maggiore cognizione.
Pace e amore a tutti.
Pace e amore a tutti.
Anche io.
Ucciderei quelli che usano la violenza per risolvere le discussioni (cit.).
:)
PS: a proposito di contraddizioni, notare:
Non amo...
e
pace e amore a tutti. :)
"non amo" è la versione omeopatica di "amo" diluita a 24CH dove la particella "amo" non c'è più ma resta il suo ricordo che permea di pace e amore l'universo mondo...
E' vero.
Ma ancora più incredibile è che quando spieghi la teoria omeopatica molti rispondono "ma sei sicuro? Imposssibile, non venderebbero una cosa del genere!". Un paio di mesi fa mentre raccontavo durante una cena la procedura omeopatica è successo e due dei miei amici si guardavano tra di loro come a dire "ma questo è pazzo...".
:)
In senso stretto sì (lo avevo scritto da qualche parte) ma è raro che una cura omeopatica preveda dosi di globuli pericolose, in genere sono previste piccole dosi in un periodo prolungato (il tempo che la malattia passi da sola, insomma). Considera che un globulo omeopatico pesa 1 grammo, un confetto (per avere un riferimento, come quello dei matrimoni) pesa 3 grammi. Ingurgitando 3 globuli ottieni lo stesso quantitativo di zucchero.
Un tubetto di Oscillococcinum contiene l'equivalente di 10 confetti. Non è "pericoloso" ma di certo nemmeno salutare.
Due sole parole: Clara Palomba
E' bene che i cretini muoiano prima degli altri. Possibilmente prima di riprodursi.
Il scucco è tutto qui, liberi di crederci o meno ma dimostrare che l'omeopatia non guardisce una mazza mi pare sia già stato fatto (anche in questo blog ?) !
Se posso suggerirti uno spunto per un nuovo articolo, in Italia (non so se sia così altrove) c'è anche un altro inganno: il fatto che mischiano omeopatia e fitoterapia chiamando tutto omeopatia!
La fitoterapia, ha basi e spiegazioni scientifiche, ed anche se spesso il principio attivo è più diluito rispetto ad un farmaco allopatico, è comunque presente in concentrazioni rilevabili, vabeh credo di non dover spiegare niente a nessuno.
Grazie comunque del bell'articolo, vorrei poter convincere qualche amico di queste cose...
Bene, volete sapere la risposta della farmacista?
"Io le ho studiate certe cose eh, si tratta di un approccio più lento, ma guardi che funzionano"
Ho rinunciato. E mi tengo il cane con l'artrosi e i suoi dolori per il momento :(
Eheh, classico.
Ad uno di questi ho risposto (sempre con il sorriso, perché si offendono anche...):
"Guardi che io sono sicuro che lì dentro non c'è arnica. Facciamo così, analizziamo questo liquido, se c'è arnica, anche pochissima, glielo pago per 10 volte il valore, se non c'è sarà lei a darmi 10 volte il prezzo del flacone".
Ha risposto: "Eh, che c'entra, l'arnica nel flacone non è quella che conosciamo."
O__O
Si arrampicano come niente.
:)
Sono "esempi" eseguiti da un'omeopata ed illustrati in un sito di omeopatia molto noto.
Che vuoi che ti dica...
:)
http://comefunzionaomeopatia.weebly.com/
Cordiali saluti
Mi hanno incuriosito i commenti che parlano di farmaci fitoterapici etichettati come omeopatici, e di farmaci allopatici.
Premesso che "google is our friend", credo verrebbe apprezzato un articolo simile a questo che spieghi l'equivoco omeopatia / farmaci fitoterapici.
Mi ricorda quando da bambino (facevo la prima o la seconda elementare) una mattina durante la colazione mi scottai il pollice in modo non grave ma molto doloroso. Mio nonno mi suggerì di premere la parte scottata del dito contro la scodella piena di latte caldo (/molto/ caldo :-) ) che costituiva la mia colazione, "perché poi quando lo togli il dolore ti passa" o qualcosa del genere.
(Ma gli ho voluto un gran bene lo stesso... :-)
Mia madre (non presente durante l'episodio) mi spiegò poi che queste "tradizioni" era meglio non seguirle, e che era molto meglio usare subito abbondante acqua fredda per fermare l'ustione.
Posta un commento