lunedì 19 dicembre 2011

Pantellini, Pauling et al: vitamine, limonate e cancro

C'è una lunga tradizione riguardante l'uso di antiossidanti, vitamine ed in particolare vitamina C per la cura del cancro. Due nomi su tutti, l'italiano Pantellini ed il due volte premio Nobel per la chimica (1954) e la pace (1962) Pauling.
Gianfrancesco Valsè Pantellini nasce in provincia di Firenze nel 1917.
Chimico, racconta che un suo conoscente affetto da tumore gastrico, gli aveva chiesto come attenuare i dolori che lo facevano soffrire. Pantellini gli consigliò delle limonate zuccherate con del bicarbonato di sodio. Qualche mese dopo rivide questa persona in perfetta salute e scoprì che per sbaglio il bicarbonato di sodio era stato sostituito con il bicarbonato di potassio. Da quel momento si dedicò allo studio di questa sostanza arrivando a dichiarare qualche anno dopo di aver scoperto la causa del cancro e la sua cura, proprio un sale del potassio. Creò così dopo vari esperimenti l'ascorbato di potassio (bicarbonato di potassio ed acido ascorbico) che diventò ufficialmente la sua "cura" che, secondo quanto egli affermava, riusciva a guarire i tumori.
L'ascorbato di potassio è un agente antiossidante (molto potente) ed il suo effetto terapeutico sarebbe avvenuto proprio perchè i tumori secondo Pantellini erano causati da "stress ossidativo". La percentuale di guarigione secondo il chimico fiorentino sarebbe stata del 100% nei casi iniziali e solo di poco più bassa in quelli avanzati.
Affermava di aver curato centinaia di persone con tipi diversi di tumore ed ha fondato un'associazione che prende il suo nome: "Fondazione Pantellini".
Morì nel 1999.

Partiamo dalla parte teorica.
Che l'origine dei tumori possa essere dovuta anche a stress ossidativo (cioè ad un'eccessiva "ossidazione" delle cellule, risultato delle normali reazioni chimiche che permettono alla stessa di sopravvivere e riprodursi) è un'ipotesi accettata dalla scienza. Si parla di "stress" ossidativo perchè la normale ossidazione dei tessuti è in ogni caso un meccanismo fisiologico ed utile ad alcuni processi che ci riguardano ma che comporta produzione di sostanze (ad esempio i radicali liberi) che possono a lungo andare risultare dannosi alla cellula stessa.
L'ossidazione in eccesso dei tessuti dell'organismo (dovuta ad agenti dannosi, a squilibri metabolici, all'avanzare dell'età e ad altri meccanismi) produce un danno tossico che colpisce proprio le strutture fondamentali per la sopravvivenza cellulare (come le proteine) e tra queste anche il DNA. Il danno al DNA da radicali liberi (che sono sostanze che vengono prodotte proprio per ossidazione delle cellule) può essere talmente potente da determinare alterazioni genetiche e quindi, teoricamente, anche dei tumori. Naturalmente questo non è un concetto assoluto e che vale per tutti i tipi di tumore (per esempio quelli che hanno una base genetica congenita non hanno bisogno dello stress ossidativo per svilupparsi).
Il fatto stesso che l'uomo sopravviva ed invecchi è un rischio per la produzione continua di sostanze ossidanti e quindi per la possibilità di danni alla cellula e nello stesso tempo l'uomo invecchia (tra le altre cose) per la presenza di continua ossidazione dei tessuti, sembra quasi (o meglio è proprio) un "programma" che decide "quando" dobbiamo cessare il nostro ciclo vitale.
Non per nulla il cancro è definita una malattia "degenerativa", è proprio la "degenerazione" della normale funzione della cellula che permette la sua trasformazione maligna. Per questo motivo gli agenti antiossidanti sono stati studiati abbondantemente come "protettori" cellulari.
L'ascorbato di potassio è, come detto, un potente agente antiossidante. Neutralizza cioè (porta in equilibrio) un eventuale ambiente "ossidante" (quindi dannoso) eccessivo nella cellula, tramite un'azione "riducente" (l'insieme di queste reazioni, scatenate da enzimi, sono chiamate di red-ox ovvero di ossido-riduzione).

In linea teorica quindi l'ipotesi di Pantellini non sarebbe sbagliata. Se riuscissimo a mantenere costantemente un ambiente cellulare libero da eccessi di ossidazione potremmo migliorare la qualità di vita ed il benessere. Diverso il discorso della "cura del cancro": se il danno genetico è stato già provocato, ripararlo equilibrando l'ambiente cellulare è praticamente impossibile (con i mezzi di oggi). Sfavorire la crescita del tumore agendo proprio sulle sue cause è uno degli scopi della ricerca scientifica: "riparare" i geni difettosi, diminuire la possibilità dei danni al DNA o rendere l'ambiente nel quale prolifera il tumore sfavorevole alla cellula neoplastica. Da decenni la scienza prima e le pseudoscienze dopo, hanno studiato per esempio un modo di "alcalinizzare" il nostro organismo per ottenere una sorta di protezione da svariate malattie, tumori compresi., questo perchè il tumore prolifera in ambiente acido e lo mantiene così con svariati meccanismi. In teoria è semplice, in pratica no. Il concetto di "alcalinizzazione" dell'organismo infatti non è così immediato come sembra. Il nostro corpo ha dei sistemi che tamponano l'eventuale eccesso di alcalinità o acidità del sangue, in caso contrario saremmo destinati a morire in poche ore. Per mezzo della respirazione e dei reni infatti, qualsiasi variazione del pH del sangue (il valore di acidità o basicità del sangue che per essere fisiologico deve mantenersi in un range ristrettissimo) in un senso o nell'altro (quindi in senso acido o basico) viene immediatamente corretta. E' un sistema perfetto, automatico e fondamentale, in caso contrario basterebbe ingerire un succo di frutta per morire. Il pH normale del sangue umano è 7,4 con scarsissime variazioni verso l'acidità o la basicità. Stesso principio per i meccanismi di ossidazione, in teoria banali da contrastare, nella pratica molto complicati da applicare soprattutto farlo dove ci servirebbe.

Questo è il principale punto debole della teoria di Pantellini e di tutte quelle simili che puntano alla protezione della cellula.
In realtà, proprio perchè la sua idea non è del tutto errata, negli anni sono stati tanti i tentativi di migliorare le attuali terapie anticancro tramite un supporto antiossidante.
Le stesse vitamine (in particolare l'acido ascorbico ovvero la vitamina C) hanno potere antiossidante e sono state utilizzate come supporto di protocolli chemioterapici (con risultati discordanti) ed anche oggi sono studiate come "chemioterapici" in quanto in vitro ed in alcuni studi in vivo hanno mostrato un'attività antitumorale diretta.
Abbiamo spesso discusso di come un esperimento che dimostri un certo risultato in vitro (cioè "in provetta"), possa poi dimostrarsi assolutamente inefficace "in vivo" (cioè sull'animale e successivamente sull'uomo) o come spesso il problema sia legato al dosaggio (che per esempio potrebbe risultare troppo tossico per quello che procurerebbe anche beneficio) o alla via di somministrazione. Per fare un esempio pratico l'alcol è un agente citotossico (uccide cioè le cellule) ma il suo uso in vivo non solo causa morte cellulare e spesso induce trasformazione tumorale ma le dosi necessarie a procurare un eventuale effetto "positivo" (cioè di cura per i tumori) sono praticamente sempre letali per l'essere umano.

Nel caso degli antiossidanti gli esperimenti continuano da anni, sia da soli che associati ai prodotti in uso attualmente.

Da notare che la maggioranza degli agenti antiossidanti sono presenti nella nostra normale alimentazione soprattutto quella a base di frutta e verdura. Negli agrumi, nel kiwi, in alcune verdure, vi sono sostanze che hanno proprio questa azione.
Si è visto che in diversi esperimenti proprio gli antiossidanti presenti nell'alimentazione hanno un ruolo antineoplastico, in special modo quelli della frutta (per esempio in quelli contenuti nei lamponi o in quelli del mirtillo o del ribes).
Ma in generale gli antiossidanti sono implicati in un'enorme serie di patologie proprio perchè l'ossidazione è un meccanismo fisiologico talmente basilare per la nostra sopravvivenza che un suo squilibrio è stato ipotizzato come causa di moltissime malattie di tipo degenerativo (oltre al cancro anche il Parkinson, l'Alzheimer, alcune forme di vasculopatia e l'artrite). Per questo motivo l'uso di antiossidanti è consigliato nelle prevenzione di parecchi stati patologici.

In realtà Pantellini non pubblicò mai i suoi "risultati" in riviste scientifiche e non ha mai fornito dati statistici o documenti che attestassero la reale efficacia del suo metodo. Unici riscontri qualche testimonianza personale, affermazioni riportate sul sito internet della fondazione Pantellini ed aneddoti.
Curiosa l'idea dell'origine del cancro del chimico fiorentino:
Io sono certo che l'insorgenza tumorale sia dovuta al riemergere di una struttura evolutiva della materia vivente, avvenuta qualche milione di anni fa, e che ciò si ripeta, oggi, quando i geni autoregolatori della chimica cellulare sono inattivati nel loro chimismo enzimatico per uno stress di qualsiasi natura.
Dal complicato pensiero di Pantellini sembra di capire che per lui i tumori siano una sorta di "ricordo" arcaico ormai cancellato da parte del nostro organismo che in caso di "insulto" di vario tipo causa la nascita della cellula tumorale. L'ipotesi, pur se affascinante, non è mai stata dimostrata.
Per lo stesso meccanismo mentale di Pantellini, altri studiosi (per esempio il premio Nobel Linus Pauling) hanno teorizzato l'uso di antiossidanti (vitamina C, in particolare) per la cura del cancro. Un altro dei limiti di questa teoria è che il nostro organismo trattiene solo le quote utili alle sue funzioni ed espelle gli eccessi di vitamina introdotta. Inoltre una buona parte delle vitamine assunte viene metabolizzata o utilizzata nei vari processi dell'organismo. L'emivita della vitamina C nel nostro organismo (cioè il tempo nel quale la sostanza dimezza la sua quantità nel sangue) è di circa 30 minuti: troppo pochi probabilmente per esplicare qualsiasi effetto terapeutico soprattutto in una malattia come il cancro.


Linus Pauling teorizzò che bisognasse somministrare alte dosi di questa vitamina per avere un effetto antineoplastico.
Affermò di aver paragonato 100 pazienti con tumore che avevano assunto vitamina C endovena (e poi per via orale per il "mantenimento") con 1000 pazienti in un gruppo di controllo che invece non assumevano la vitamina.
Il suo "studio" concluse che vi era un effetto anticancro, i 100 pazienti a suo dire erano sopravvissuti almeno quattro volte di più e molti erano guariti.
Pauling ebbe molte critiche sia sul piano teorico che su quello sperimentale, la maggioranza dei 1000 pazienti del gruppo di controllo non erano adatti ad un paragone (molti malati terminali, pazienti che non effettuavano alcuna terapia, differenze d'età marcate ed altro) tanto che il suo studio fu definito inattendibile.
C'è da dire che leggendo i lavori di Pauling relativi all'uso di massicce dosi di vitamine, si scorgono parecchi frammenti "curiosi" come quelli relativi alla possibilità di curare centinaia di malattie, all'estrema sicurezza nel fare queste affermazioni senza alcun dato sperimentale o statistico e dell'aria da "genio incompreso" che traspare dalle sue parole. Questo non lo aiutò di certo a diffondere la sua idea e nemmeno a non morire di cancro, in tarda età.

Fu la Mayo Clinic che decise di sperimentare seriamente l'effetto della vitamina C sui tumori, creando tre studi di confronto con il placebo ed in doppio cieco (quindi molto più attendibli degli studi di Pauling) nei quali non vi fu alcun effetto della presunta terapia. Ma non fu considerata una prova "finale" in quanto Pauling prevedeva la somministrazione endovenosa della vitamina mentre gli studi la somministrarono oralmente. In effetti, come vedremo dopo, la differenza di concentrazione di acido ascorbico cambia notevolmente secondo il tipo di assunzione (orale o endovenosa). L'assunzione orale provoca una concentrazione molto bassa di principio attivo e quello che diventerebbe "utile" per arrivare al cancro sarebbe una minima parte che non avrebbe oltretutto alcun significato antiossidante.
Per questo motivo l'utilizzo di vitamina C per via endovenosa cominciò a prendere il sopravvento su quello per via orale. Successivamente fu il gruppo di Riordan che provò la vitamina C endovena su 24 pazienti con tumore ma nessuno di loro ebbe risultati interessanti.
I risultati di altri studi furono discordanti: da un iniziale ottimismo si finì per ottenere risultati molto modesti e spesso fallimentari.

Per questo motivo lentamente l'interesse per l'uso diretto della vitamina come agente chemioterapico svanì. Altri studi comunque si susseguirono, alcuni puntarono su altre vitamine, altri studiavano varie vie di somministrazione o tipi diversi di tumore. Non vi furono mai risultati eclatanti ed anzi spesso emergeva un'inutilità di fondo delle vitamine nella cura ed addirittura nella prevenzione dei tumori e nel 1985 uno studio mostrò che un dosaggio di 10 grammi al giorno di vitamina C in pazienti con tumore non trattati con altri farmaci avevano avuto una risposta paragonabile al placebo, in pratica la vitamina C non aveva alcun effetto antitumorale. Il miraggio delle vitamine quali panacee per molti mali tendeva quindi a sgonfiarsi.
Negli ultimi anni sono apparsi alcuni studi (anche di buon livello) che riproponevano l'idea di somministrare la vitamina C endovena e non oralmente perchè fu ritenuto a quel punto inutile sperimentare la via di somministrazione orale che in confronto a quella endovenosa si era già dimostrata assolutamente inefficace.
Tanto per capirci, il massimo dosaggio tollerabile oralmente (18 grammi al giorno), produce un picco di acido ascorbico nel plasma sanguigno di 220 mmol/litro. La stessa dose somministrata endovena, produce un picco ben 25 volte maggiore. 50-100 grammi di acido ascorbico somministrati endovena, producono un picco di circa 14.000 mmol/litro. Una quantità assolutamente differente da quella raggiunta dalla via orale.
Per questo motivo negli ultimi anni si sta "riscoprendo" lo studio di questa vitamina nella cura delle patologie neoplastiche.
Sono proprio Neil ed Hugh Riordan con il loro gruppo che hanno proseguito gli studi sull'uso dell'acido ascorbico come chemioterapico ed oggi sono loro che hanno effettuato più ricerche su questa sostanza. Assieme ai loro collaboratori hanno fondato la "Riordan Clinic", struttura privata che si dedica allo studio dell'acido ascorbico. Dal 1990 almeno, inizialmente con risultati scadenti, poi contrastanti, poi incoraggianti, oggi lo studio dell'acido ascorbico endovena per la cura del cancro sta vivendo una nuova "primavera" ma non senza polemiche e spesso proprio per l'atteggiamento poco "scientifico" del gruppo della clinica Riordan. Da un iniziale interesse nei confronti del lavoro della clinica, molti studiosi sono passati al sospetto: quegli studi non erano attendibili.

Qualche collega di Hugh Riordan (che era un medico a tutti gli effetti inserito nel mondo accademico statunitense) ha infatti notato che i presunti effetti positivi dei protocolli di Riordan non sono così chiari. Pazienti dati per "guariti" che poi morivano dopo pochi giorni, guarigioni "certificate" da riscontri soggettivi dello stesso Riordan, tumori rimossi chirurgicamente e storie simili, tanto che per la  maggioranza della classe medica statunitense gli studi di Riordan equivalgono a ciarlatanerie a tutti gli effetti.
In questo studio ad esempio vengono descritti due casi di tumore ovarico sottoposti a chemioterapia ed aggiunta di acido ascorbico. Il miglioramento della malattia è stato considerato come dimostrazione positiva dell'effetto della vitamina C (senza alcun riscontro che lo dimostrasse e senza evidenza di un effetto "aggiuntivo" per merito della vitamina).
Altri studi giungono a simili conclusioni e ciò contribuì a far definire quantomeno "scorrette" (quando non palesemente manipolate) le ricerche del gruppo americano.

La diffidenza nei confronti di Riordan raggiunse il massimo quando per "certificare" gli effetti positivi su un malato di tumore mammario con metastasi ossee egli somministrò alte dosi di vitamina C endovena e descrisse come la paziente dopo tanto tempo partecipò incredibilmente ad un pizza party, "dimostrando" così di stare bene e descrivendo in questo modo il suo "esperimento" come un successo sfociato nella guarigione della donna: il party era l'unica "prova" di efficacia delle sue cure. Questo passo falso fece calare definitivamente sul gruppo Riordan il velo della ciarlataneria.

Riordan ammise comunque il decesso successivo della donna che lui descrisse come dovuto a "cause naturali". Per questo motivo (l'assoluta inconsistenza delle sue conclusioni e la scorrettezza dei metodi) e per il suo atteggiamento che contrastava i controlli sui suoi studi, il medico viene allontanato dagli ospedali nei quali lavorava come "indesiderato" ma continuava a provare le sue idee negli altri che lo ospitavano. Alla sua morte gli studi furono proseguiti dal suo gruppo (nel quale lavora il figlio).
Nonostante tutto l'efficacia dell'acido ascorbico e delle vitamine nei confronti del cancro continua ad essere testata. Ad oggi non si può dare alcun giudizio finale anche se le evidenze sembrano mostrare che se un effetto esiste non è certo di tipo chemioterapico, non si arriverebbe cioè a curare il cancro ma al massimo a sostenere le terapie oggi esistenti.
L'idea di sostenere le terapie standard con alte dosi di antiossidanti non è comunque assurda come non è sbagliato concentrare l'alimentazione su cibi che contengono grosse quantità di vitamina C ed antiossidanti, senza per questo pensare di poter "curare" un cancro in questo modo.
Anche per questo motivo molti centri clinici sperimentano l'acido ascorbico in associazione ai chemioterapici o in sostegno dell'intera terapia antineoplastica. Purtroppo anche questa ipotesi inizia a vacillare: la capacità "protettiva" della vitamina C nei confronti delle cellule non sa distinguere tra le cellule sane e quelle malate e si è visto che l'apporto di questa vitamina in concomitanza di protocolli chemioterapici non solo non apporta benefici ma addirittura rende meno efficaci le cure mediche per un motivo anche abbastanza banale: il ruolo protettivo antiossidante nei confronti della cellula sana si esplicherebbe anche nei confronti della cellula neoplastica con un'azione direttamente favorevole al suo sviluppo. In poche parole nel tentativo di distruggere la cellula del cancro la si rafforza.
Ad oggi quindi l'uso di vitamine ad alte dosi come cura del cancro è considerata pseudoscienza. Di fronte ad una limitata tossicità, il vero rischio delle "megadosi" di vitamine per curare il cancro è quello dell'abbandono delle cure provate. L'argomento lo conosciamo bene e di fatti di cronaca che raccontano tragedie causate dall'ignoranza ne troviamo tanti. Come quello relativo a Noah Maxin, bambino di 11 anni affetto da leucemia i cui genitori si rifiutarono di sottoporlo alla chemioterapia prevista(alcuni anni dopo un iniziale ciclo di pochi mesi che aveva causato la remissione della neoplasia) affidandolo ad un naturopata. Il caso finì in tribunale e la famiglia vinse il processo ottenendo il permesso di sottoporre il piccolo a cure alternative tra le quali le megadosi vitaminiche. Il bambino morì pochi mesi dopo, quattro, nei quali il tumore si era riaffacciato. I genitori, negli ultimi giorni di vita cercarono di rimediare tornando alla chemioterapia, ma era ormai troppo tardi.

Per quanto riguarda l'utilizzo delle vitamine (in particolare sfruttando il loro potere antiossidante) per prevenire altre malattie, gli studi più recenti evidenziano non solo un'assoluta mancanza di effetto preventivo ma per alcune vitamine addirittura un aumento della mortalità. Questo ultimo dato, che sembra scioccante, qualcuno lo spiega col fatto che i più assidui consumatori di vitamine, possono essere persone che hanno già malattie o che hanno uno stile di vita disordinato (fumatori, alcolisti) e che pensano di migliorarlo con l'uso di vitamine (abbiamo già discusso del cosiddetto "effetto airbag", sentirsi protetti, in questo caso dalle vitamine e per questo permettersi comportamenti errati o rischiosi).
In generale l'assunzione di vitamina è utile solo quando vi è una carenza ed è chiaro che la maggioranza di effetti benefici pubblicizzati o vantati sono solo giochi di marketing e pubblicità ingannevole.

Gli studi non si fermano comunque, staremo a vedere.

Alla prossima.

97 commenti:

  1. Niente da aggiungere, tranne chè confermare che le Vitamine fanno bene al fisico avendo tantissimi effetti protettivi e antiossidanti ma...non servono a niente al livello terapeutico nei confronti del cancro. Ancora si cerca in natura una cura diciamo "naturale" che a mio parere non si troverà mai nella stessa. Personalmente nei confronti del cancro, molte porte si apriranno a seguito degli sviluppi nel ramo delle nanotecnologie con i nanofarmaci. Il resto è proprio questo come dice WeWee: marketing e business...nient'altro.

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  2. Segnalo un errore, WeWee: Pauling ebbe il premio Nobel per la chimica (1954) e la pace (1962), non per la fisica.

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  3. Se mi è permessa la battuta: meno male che non gli fu dato il Nobel per la medicina :)

    A parte gli scherzi, mi ha sempre fatto specie la vicenda umana di Pauling: dal punto di vista scientifico uno dei più grandi, indubbiamente, della storia, per non parlare del suo attivismo pacifista. Non a caso è stato l'unico a meritare il Nobel in due "discipline" diverse. la sua "macchia", secondo me, è stato l'accanirsi sulla "teoria vitamina C" quando tutte o quasi le evidenze dimostravano e hanno dimostrato la sua - quantomeno - inadeguatezza.

    Purtroppo la "macchia" di cui sopra ha prodotto parecchi danni, e grazie a certi ciarlatani che periodicamente la sfruttano parecchi ancora ne produrrà.

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  4. la capacità "protettiva" della vitamina C nei confronti delle cellule non sa distinguere tra le cellule sane e quelle malate e si è visto che l'apporto di questa vitamina in concomitanza di protocolli chemioterapici non solo non apporta benefici ma addirittura rende meno efficaci le cure mediche per un motivo anche abbastanza banale: il ruolo protettivo antiossidante nei confronti della cellula sana si esplicherebbe anche nei confronti della cellula neoplastica con un'azione direttamente favorevole al suo sviluppo. In poche parole nel tentativo di distruggere la cellula del cancro la si rafforza.
    E' il primo ragionamento che mi sono fatta quando ho iniziato a leggere l'articolo e non sono né medico né biologa, ho semplicemente un diploma di ragioneria e un po' di cervello.
    Ma com'è che invece gli studiosi ci sono arrivati solo dopo anni e anni di studi?

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  5. grazie per aver splendidamente approfondito una cosa che io stesso, nel mio piccolo, avevo provato a spiegare alcuni mesi fa.
    ti lascio il link, se ti va di dargli un'occhiata :)

    http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=10

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  6. @oui, c'est moi:

    Il fatto è che al livello curativo nei confronti del cancro non serve a niente alcuna Vitamina, anzi la B e la C lo aiutano e lo sostengono nel suo percorso "distruttivo". Al livello preventivo invece possono far "funzionare" meglio certi processi biochimici dell'organismo alla stregua di come fanno i polifenoli presenti nel vino rosso, il resveratrolo etc; ottmizzando le interazioni all'interno delle dinamiche intercellulari possono favorire la *PREVENZIONE* di anomalie fra le quali lo sviluppo di una cellula neoplastica. Naturalmente non è ciò garanzia assoluta perchè le dinamiche in gioco sono rappresentate da centinaia (se non forse migliaia) di variabili che presiedono alla base dell'insorgenza di un cancro. Piuttosto che stare ad attenzione uomini che hanno dato il loro contributo fino ad un tot nel loro momento storico e tale non è stato relativamente al cancro, se siete interessati seguite Mauro Ferrari ed Ennio Tasciotti: saranno loro e sconfiggere il cancro. E sono scienziati e studiosi di dato e di fatto....non naturopati o guaritori!

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  7. Sul giornale (belli in mostra in prima pagina) sono ricominciati degli articoli in supporto del famigerato metodo dibella...
    Gli articoli sono tutti da incorniciare.
    Al mio primo tumore, faccio la cura dibella solo per dimostrare che non funziona!

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    1. il tuo è un commento stupido e offensivo. stupido perchè dai per scontanto che ad un "primo tumore" sia solo in tuo potere decidere di vivere o no indipendentemente dalla cura che sceglierai...come il dare per scontato che facendo chemio/radio non abbia nulla da temere.
      offensivo nei confonti di tutti gli utenti che si trovano in situazioni disperate (come me) che navigano il web nel tentativo di scremare la verità trovando solamente siti di parte sia per un estremo che per l'altro.
      il tuo punto di vista è piccolo quanto te ma ti auguro di non cambiare mai perchè vorrebbe dire provare ciò che tante persone stanno passando scosse nell'animo e nelle più profonde convinzioni logiche e obbiettive. invece ti auguro di avere una vita lunga e spensierata e te e a tutti i tuoi cari.

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    2. @Gabriele
      Prima di tutto volevo dire che dispiace per la situazione in cui ti trovi.
      Per quanto riguarda il tuo commento secondo me c'è un punto su cui sarebbe meglio riflettere ed è questo:
      "tutti gli utenti che si trovano in situazioni disperate (come me) che navigano il web nel tentativo di scremare la verità trovando solamente siti di parte sia per un estremo che per l'altro."
      Il corpo umano è estremamente complesso e per imparare a capire come funziona ci vogliono anni e anni di studio, fra l'altro i tumori sono uno degli insiemi di malattie più complessi che ci siano e hanno innumerevoli cause. Andare a cercare informazioni su internet con queste premesse è come andare a pesca di fianco ad una discarica e sperare di trovare qualcosa di mangereccio.

      Personalmente ho perso 3 persone, a causa di tumori, fra nonni e genitori (il che la dice lunga sul mio eventuale rischio genetico per gli stessi), ma in tutti i casi ci siamo affidati alla medicina e anche se non è stato possibile guarire, abbiamo avuto la possibilità di vivere degli anni in più insieme.

      Sul fatto che chemio e radio possano avere effetti collaterali... beh è il minimo, sono fatte per uccidere prevalentemente le cellule tumorali, ma non è che siano un bagno di salute per quelle sane (poi dipende dai tumori, in un buon numero di casi non si usano nemmeno perchè terapie inadatte)

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    3. Al tuo primo tumore falla la cura Di Bella!
      Basta che prima non ti fai avvelenare dalla chemioterapia e sopratutto non ti fai somministrare da "qualcuno" molto furbo farmaci della cura Di Bella SCADUTI. Facile facile.
      Vedrai che funziona.

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  8. @Davide:
    Non ho capito la tua risposta. Il senso del mio commento era: se la chemioterapia è tanto odiata (seppur necessaria) perché oltre alle cellule tumorali distrugge anche quelle sane, come farebbe la vitamina C a rinforzare solo le cellule sane senza farlo anche con quelle tumorali? E' una domanda che mi è sorta spontanea mentre leggevo l'articolo e la conclusione di Salvo ha confermato l'idea che mi ero fatta. Invece non ho capito tu cosa mi puntualizzi.

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  9. @oui, c'est moi:

    Non ti ho "puntualizzato" niente. Mi sono solo rivolto a te in quanto anche io mi sono rivisto nella tua stessa posizione avendo intuito nonostante non fossi un ricercatore in materia, quanto hai anche intuito tu riguardo la tematica. Ulteriormente ho eposto il mio punto di vista sulla cosa con qualche mero dettaglio in più con l'esorto ad approfondire altre tematiche riguardo il discorso "cancro"; anche perchè non ci vuole una laurea in medicina per capire che le vitamine sono inefficaci contro il cancro...e sempre lo saranno. Una Mayo Clinic di certo non ripeterà più alcuna ricerca riguardo la Vitamina C in relazione al cancro: per essa le conclusioni sono quelle in quei termini e basta. Eventuali centri minori emergenti invece che vogliono eventualmente mangiare fondi sì, devono motivare qualcosa per mangiare moneta ovviamente. Quindi nessuna puntualizzazione.

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  10. anche perchè non ci vuole una laurea in medicina per capire che le vitamine sono inefficaci contro il cancro...e sempre lo saranno.
    Hai ragione, ma chissà perché c'è sempre chi è convinto del contrario...
    Sai, io ho perso mio padre di cancro alla mammella, con metastasi alle ossa e al fegato, e a distanza di 4 anni mi fa ancora malissimo e non sopporto i ciaraltani e quelli che ci credono. Chiedo scusa a tutti per lo sfogo personale :-(

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  11. @ Tigre:

    mi ha sempre fatto specie la vicenda umana di Pauling: dal punto di vista scientifico uno dei più grandi, indubbiamente, della storia, per non parlare del suo attivismo pacifista.

    Vero ed è un fenomeno che accomuna molte grandi menti, limpidissime per una vita, opache alla fine.

    Ma com'è che invece gli studiosi ci sono arrivati solo dopo anni e anni di studi?

    Perchè l'effetto anti neoplastico di alcune vitamine sembrava una rivoluzione ed un fatto assodato (gli antiossidanti ancora oggi sono una sorta di "dogma" difficilmente smontabile) e quindi nessuno si esponeva con un dubbio più che lecito. D'altra parte una ipotesi scientifica prima di diventare "fatto" deve essere dimostrata e quindi qualcuno quegli studi doveva realizzarli con il rischio di passare per "stupido".

    @ oreimo:

    Sul giornale (belli in mostra in prima pagina) sono ricominciati degli articoli in supporto del famigerato metodo dibella...

    A prescindere dalla tristezza evocata da questa cosa, che la "cura Di Bella" abbia spazio sul Giornale è un fatto giustificabile e comprensibile: è lo spazio fisiologico per queste cure alternative. In ogni caso siamo OT.

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  12. Ehi WeWee, lo correggi o no l'errore sul premio Nobel? :)

    ilpeyote correttore di bozze mancato

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  13. Ehi WeWee, lo correggi o no l'errore sul premio Nobel?

    Errore?
    Quale errore?

    :P

    Grazie, corretto.

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  14. @oui, c'est moi:

    Solitamente chi s'interessa di cancro senza esser un ricercatore nasconde sempre una triste storia dietro. Anche io ho la mia riguardo mia madre ma lei lo ha sconfitto...*PER FORTUNA*. C'è purtroppo chi non ha avuto tale fortuna e ancora oggi ove il cancro rappresenta un male di cui una combinazione di elementi fra cui non ultima proprio la *FORTUNA* giocano un ruolo determinante ai fini della sua sconfitta per un paziente malato, siamo in balia degli eventi e della genetica se vogliamo dirla tutta. Mi dispiace per il tuo evento...il dolore è solo minimamente immaginabile per coloro che non lo hanno vissuto direttamente e soprattutto il decoro di esso con il senso d'impotenza genera una rabbia così intensa che attribuire alla natura carattere di "bontà e giustizia" diviene solo una vera e propria utopia. La natura terrena e le sue dinamiche intrinseche, ti parla un agnostico tuttavia, non si cura affatto dei desideri profondi del nostro spirito ma agisce secondo un proprio schema, sovente indipendente, che non tiene proprio conto di alcun attaccamento umano. Per questo alla fine saremo solo e sempre in contrasto con la natura fisica da cui proveniamo perchè non rispecchia per niente le istanze del nostro animo/spirito profondo. Spero solo che grandi uomini come Mauro Ferrari ed Ennio Tasciotti, riescano ad applicare le loro grandi abilità a questo maledetto male che da secoli sembra agire decisamente indisturbato quando vuole e decide lui, senza guardare in faccia uomo, razza, etnia, profilo socio-professionale e...nemmeno medicina e scienza tutt'oggi ancora impotenti di fronte ad esso. Io personalmente tifo per i predetti...secondo me sono loro che troveranno definitivamente la cura contro il cancro; ciò non vuol dire che il cancro stesso non accadrà più ma che combatterlo diventerà come prendere una semplice pillola come fà uno che soffre d'ipertensione e non sarà più una sentenza di morte per coloro che lo contrarrano. Questi sono uomini che promettono (Italiani guarda caso ma che operano negli USA...FIGURIAMOCI!) non coloro che professano medicine alternative!!! Che poi non ha nemmeno senso parlare di medicina alternativa e/o cure naturali in quanto ci sono sostanze naturali che fanno più male dei composti sintetizzati chimicamente in laboratorio. Non esiste il concetto di "cura naturale", è solo marketing perchè se è vero che la Valeriana fà bene e funge da buon ansiolitico, ad un ansioso cronico sostenuto gli fai il sollecito se non gli dai delle benzodiazepine. Poi per molti problemi di salute si potrebbe anche non somministrare niente e lasciare al corpo la possibilità di attuare la sua guarigione naturale...non sono io a obbligarti di prenderti un AULIN se hai mal di testa e ti spacchi stomaco e fegato...sei tu a prendertelo perchè non sopporti il dolore e non vuoi aspettare i tempi del tuo organismo di correre ai ripari! Se non ti spaccasse fegato e stomaco non farebbe effetto per ovvi motivi (le cure naturali vengono professate non tossiche ma spesso lo sono e anche soprattutto laddove non siano tossiche, non fanno un tubo!).

    A mio parere le cure naturali VERE, oggi 19 Dicembre 2012, sono semplici: guarda cosa mangi, mantieni il tuo fisico allenato con un pò di sport, tieni d'occhio lo stress e... DORMI ADEGUATEMENTE e....INCROCIA LE DITA!!! Il resto sono solo CAZZATE...GRANDI CAZZATE...e non lo dico io...lo dicono i fatti.

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    1. Quindi come risolviamo le patologie: sopportando il dolore, in quanto le medicine tradizionali hanno spesso effetti collaterali e la medicina naturale se ho ben capito ha duplice valenza?
      O ci affidiamo al caso seguendo una vita adeguata nel rispetto del benessere psico-fisico?
      False or true? Ragione o verità? Sicuramente non in Italia!

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    2. Se posso permettermi:
      1) Se hai una malattia VERA curati con le medicine, con ciò che esiste di scientificamente dimostrato, lascia perdere naturopatia, omeopatia e sciocchezze simili, sono perdite di soldi, tempo e salute.

      2) Se hai una malattia FALSA (causata da ansia per esempio o stress, da troppa stanchezza...) spendi soldi per una vacanza, un week end in montagna, una gita, un museo, un gelato, una passeggiata. Non regalare soldi a nessuno.
      Ciao.

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  15. @oui, c'est moi
    Perchè gli scienziati devono DIMOSTRARE. Cioè è esattamente ciò che non fanno i ciarlatani. Se bastasse "arrivarci", allora i pagliacci che ti dicono: "ma è ovvio che ; basta guardare..." avrebbero una giustificazione. Ed invece solo ed esclusivamente ciò che è dimostrato è scienza. E considera anche che qualche volta si è dimostrato che era vero ciò che non appariva logico ed evidente...

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  16. @AFMcrime:

    Difatti quando fù chiesto ad Einstein se l'elettrone fosse una particella o un onda e che non poteva essere entrambe (come invece lui affermava nonostante le intense opposizioni dell'epoca) lui rispose se doveva dar più credito alla logica o ai fatti...:)

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  17. Innanzitutto mi delurko.. seguo spesso e volentieri il blog, ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda e mi da buoni spunti di riflessione e di studio (sono una biotecnologa e più che di lavoro per me si tratta di una passione!). Vorrei solo puntualizzare una cosa. l'unico caso in cui una vitamina può essere efficace nel trattamento di una neoplasia è nella leucemia promielocitica acuta con traslocazione PML-RARa: l'acido all-trans retinoico (metabolita della vitamina A) permette un trattamento efficace della malattia, insieme ad altri farmaci. Ovviamente, questa terapia ha basi scientifiche solide.. :)

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  18. @Siri:

    Il monito di Salvo di Grazia era rivolto al binomio Vitamina-panacea antineoplastica, tanto declamato ovunque (senza evidenze cliniche rilevanti). Esistono eccezioni e tante variabili che tutte però hanno in comune una cosa: l'apporto di una Vitamina in sè, unico e solo, non CURA NESSUN CANCRO. Al massimo può attuare una blandissima prevenzione....BLANDISSIMA...non è la carenza vitaminica l'eziopatogenesi di tutti i cancri indistintamente.

    Questo era quello che intendeva Salvo. Inoltre, spezzo una lancia a favore di te Siri, non ti aspettare che se esiste una iota di efficacia in una qualche cura/sostanza alternativa/naturale rispetto a quanto propone la medicina ufficiale, questa ti venga presentata come tale laddove esista una posizione a priori contro le stesse tipologie di cure. Ognuno parla in base ai propri interessi ed un medico effettivo, per quanto possa voler rappresentarsi arbitro neutro di conoscenza e divulgazione della materia inerente alla sua professione/settore è sempre tendenzialmente un pò di parte. La verità stà spesso nel mezzo, ciò nonostante gli interventi scritti da Salvo di Grazia sanciscano prova dello sfacelo di moltissimi miti del "business alternativo".

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  19. Caro WeWee,
    qua mi introduci in un argomento pertinente, ed attuale, dove tiro in ballo Pauling e il tuo tentativo si spiegare "il metodo scientifico" per rompere il paradigma o scovare i cialtroni: il premio Nobel in Chimica del 2011.

    Dan Shechtman scopri i quasi-cristalli, ovvero, ipotizó che le strutture cristalline potevano svilupparsi, oltre che con il periodico mosaico del pavimento con una mattonella

    (https://encrypted-tbn1.google.com/images?q=tbn:ANd9GcRK043-ZMy7b5qBKbg4Xqj4Sl-2U0io55HQbO9prfS_HKAzY3BJ),

    anche con un mosaico non-periodico di varie mattonelle

    (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1a/Penrose_Tiling_(Rhombi).svg)

    Questa conclusione era supportata da buoni dati e sconvolse il paradigma di cristallografia del tempo, tanto da animare un accesa discussione sulla rivista Nature (http://www.nature.com/nature/journal/v319/n6049/pdf/319102a0.pdf)

    dove il nostro Pauling precisa " i quasi cristalli non esistono, semmai esistono i quasi-scienziati".

    I dati a sostegno della tesi sono così abbondanti (minerali e acciai) che la scoperta fece cambiare completamente la definizione di cristallo.

    Ho voluto scriverti questo largo commento perchè lo vedo attinente al tuo blog anti-ciarlatani-complottisti.

    -) un giovane scienziato che scopre qualcosa di nuovo (è stato solo più brillante visto che il fatto è presentate anche in minerali)

    -) Lo presenta ad una scettica comunità scientifica che teme il cambio nel "cristallizzato" paradigma.

    -) Vi è un accesa discussione con i pezzi grossi del vecchio sistema. (Certo la discussione avviene su Nature non su TV,Sorrisi&Canzoni come diresti te).

    -) Nonostante la forte resistenza, i dati a favore sono così chiari ed abbondanti che il vecchio sistema di regole viene aggiornato.

    Spero ti abbia fatto piacere la storiella.

    a presto.

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  20. Salve al Dott. Wewee ed a tutti i lettori del blog.

    Mi permetterei di prendere qualche spunto da questo articolo per esprimere alcune puntualizzazioni alle cose scritte...

    Gianfrancesco Valsè Pantellini nasce in provincia di Firenze nel 1927.

    Pantellini nasce nel 1917.

    Morì nel 1990.

    Pantellini muore nel 1999.

    L'ascorbato di potassio è un agente antiossidante (molto potente) ed il suo effetto terapeutico sarebbe avvenuto proprio perchè i tumori secondo Pantellini erano causati da "stress ossidativo".

    Più che altro lui riteneva che ad agire fosse la molecola in sé, ovvero l’associazione tra il catione potassio e l’ascorbato. Riporto un estratto delle sue parole da uno dei suoi due articoli apparsi nei primi anni ’70 sulla Rivista di Patologia e Clinica: sgrammaticature e bestialità chimiche sono tutte sue.

    “Ora si da proprio la combinazione che l’ascorbato di potassio possegga nella sua molecola un gruppo furanosico, il quale può sostituire per analogia uno dei gruppi pirrolici del proteinato del potassio o dell’emoglobinato di potassio. Tali gruppi sembrano sicuramente essere inattivati quando si inizia il processo di Cancerogenesi. E’ molto probabile che l’inizio della neoplasia abbia proprio per punto di partenza la molecola peptidica contenente gruppi pirrolici al livello dell’R.N.A.”

    Ho il dubbio che quanto da lui scritto sia una supercazzola!

    per lo stesso meccanismo mentale di Pantellini, altri studiosi (per esempio il premio Nobel Linus Pauling) hanno teorizzato l'uso di antiossidanti (vitamina C, in particolare) per la cura del cancro.

    Mentre Pantellini partiva da un’osservazione empirica per raggiungere una teorizzazione della propria eventuale terapia con ascorbato di potassio, il Prof. Pauling partiva dalla considerazione teorica relativa al percorso filogenetico che portò alla privazione nei primati dell’enzima epatico L-gulonolattone ossidasi con la conseguente incapacità di sintetizzare acido ascorbico, per raggiungere la conoscenza degli effetti pratici della somministrazione di acido ascorbico ad alte dosi così da mimare nell’uomo l’attività della sostanza che negli altri mammiferi è un metabolita epatico sintetizzato quotidianamente in grandi quantità.

    Questo non lo aiutò di certo a diffondere la sua idea e nemmeno a non morire di cancro, in tarda età.

    Il Prof. Pauling è stato un assoluto genio della scienza, inserito dal New Scientist tra i 20 più importanti scienziati nella storia dell’umanità. Morì a 93 anni e mezzo. Sfido chiunque di noi a raggiungere 92 anni di vita e possedere la sua stessa presenza fisica e mentale mostrata in questo video: http://www.youtube.com/watch?v=QXiUcU3rz3s

    ...segue...

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  21. Le stesse vitamine (in particolare l'acido ascorbico ovvero la vitamina C) hanno potere antiossidante

    Credo che sia vero che l’acido ascorbico assunto per bocca mostra attività antiossidante, ma farei prima un passo indietro e poi un salto in avanti: antiossidante significa che si oppone all’ossidazione. Ma ogni sostanza può essere antiossidante o ossidante. Dipende dal contesto chimico in cui si viene a trovare: ad esempio, lo ione ferroso può essere ossidato a ione ferrico se in presenza di un forte ossidante, oppure può essere ridotto a ferro elementare se in presenza di un forte riducente. L’attività ossidante o antiossidante di una sostanza nel corpo umano dipendono da vari fattori, tra cui la dose, il modo ed il tempo di somministrazione, senza considerare tutte le relative complesse questioni di farmacocinetica e farmacodinamica. Se è riconosciuta da tempo l’attività antiossidante dell’acido ascorbico somministrato per bocca, il quale porta a picchi ematici molto inferiori rispetto alla somministrazione endovena, è stato proposto che per livelli ematici di acido ascorbico raggiungibili unicamente appunto con la somministrazione endovena, l’acido ascorbico si comporti da pro-ossidante. L’ipotesi del meccanismo dell’eventuale attività antitumorale dell’acido ascorbico somministrato endovena riguarda la capacità della sostanza di dare origine a specie fortemente reattive, quali l’acqua ossigenata, in grado di causa morte cellulare, specificamente nelle cellule tumorali, le quali possederebbero sistemi enzimatici carenti (catalasi ecc.) rispetto alle cellule non tumorali, e perciò maggiormente sensibili all’azione citotossica delle specie ossidanti formatesi.

    Per chi volesse approfondire:
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18678913
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19439212
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10791914
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16567755

    l'apporto di questa vitamina in concomitanza di protocolli chemioterapici non solo non apporta benefici ma addirittura rende meno efficaci le cure mediche per un motivo anche abbastanza banale: il ruolo protettivo antiossidante nei confronti della cellula sana si esplicherebbe anche nei confronti della cellula neoplastica con un'azione direttamente favorevole al suo sviluppo.

    Chiaramente, l’attività antiossidante dell’acido ascorbico somministrato per bocca va ad antagonizzare l’attività le specie reattive ossidanti derivate dagli agenti chemioterapici, ma cosa accadrebbe se invece insieme ad agenti chemioterapici si somministrasse endovena acido ascorbico “sfruttando” la propria attività pro-ossidante? http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21402145

    Ecco che l’intuizione del Prof. Pauling di somministrare alte dosi endovena di acido ascorbico, che lui metteva in relazione ad un aumento della risposta immunitaria ed una stabilizzazione dei glicosaminoglicani nella matrice extracellulare, potrebbe ottenere una nuova spiegazione causale, addirittura opposta rispetto alla propria riconosciuta azione antiossidante.

    ...segue...

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  22. Per quanto riguarda l'utilizzo delle vitamine (in particolare sfruttando il loro potere antiossidante) per prevenire altre malattie, gli studi più recenti evidenziano non solo un'assoluta mancanza di effetto preventivo ma per alcune vitamine addirittura un aumento della mortalità.

    Lo stesso gruppo di autori sostiene però che la vitamina D3 la diminuisce:
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21735411

    E bastano pochi minuti di ricerca su pubmed per ritrovare articoli, senza considerare la sterminata bibliografia sulla vitamina D, che sostengano il contrario delle ricerche riportate in questo articolo:
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21953120
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21177425
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21335424
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20205192

    A mio parere, l’argomento della prevenzione basata sulle vitamine è talmente complesso e riferirsi a studi, pochi pochissimi studi in relazione a sostanze che sono studiate da più di settant’anni, non può che portare, se lo volessimo, a nostre interpretazioni dei risultati completamente opposte.

    Gli studi non si fermano comunque, staremo a vedere.

    E questo è un’ottima frase finale con cui sono completamente d’accordo.

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  23. Io scrissi:

    Ognuno parla in base ai propri interessi ed un medico effettivo, per quanto possa voler rappresentarsi arbitro neutro di conoscenza e divulgazione della materia inerente alla sua professione/settore è sempre tendenzialmente un pò di parte.

    Ma forse nella mia ignoranza in materia ho qualche ragione stando agli interventi di Dodi ? Anche se effettivamente aggrapparsi ai cavilli è perfetta vigliaccheria, però se informazioni elementari come la data di nascita e morte di Pantellini sono reperibili con PAUROSA facilità su wikipedia (Gianfrancesco Valsé Pantellini (Rufina, 2 aprile 1917 – Vicchio, 19 dicembre 1999) è stato un biochimico italiano.)
    e WeWee ne ha dato una errata (sbagliando entrambe le date)...insomma viene spontaneo pensare..."Figuriamoci il resto". Anche se comunque in rete stessa alcuni riportato 1927 altri 1917...o 1990 0 1999 quando diamine è nato/morto questo tale effettivamente? Vabbè è un cavillo ripeto, ma anche sul CICAP viene riportato 1927 guarda caso...ed il CICAP si sà è famoso non per controllare se "vero o falso" ma per contrassegnare come falso A TUTTI I COSTI, qualcosa non completamente inquadrabile sotto un profilo "scientifico" (stando agli strumenti d'indagine finora disponibili e agli assunti relativi alle leggi fisiche conosciute). Insomma solo neutralità sì....ma in realtà solo in apparenza e sovente tanto scientismo. Guarda caso sui fenomeni relativi al castello di Montebello (Azzurrina) il CICAP non sà cosa dire e non prende posizione...forse i fenomeni che avvengono lì sono troppo evidenti per divenire oggetto di scredito ???????

    Mah...perdono lo scorcio di OT.

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  24. Davide, il tuo ultimo post è imbarazzante. Mi sfugge cosa tu venga a fare qua se poi il tuo modello mentale è quello che esprime il tuo ultimo post. La frase "il CICAP si sà è famoso per..." è degna di luogocomune.net. "Davide si sà crede a qualcunque panzana gli venga rifilata...". Che ne dici, suona bene? "Davide scrive di scredito invece di discredito, chissà il resto..." anche queta non è male, ti pare?

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  25. @Giacomo Nardi: simpatica la vicenda di Pauling con i quasi-cristalli, quel suo “i quasi cristalli non esistono” a dispetto dell’evidenza mi ha ricordato la vicenda del marziano che alla ricerca di una vite per la sua astronave in panne si reca dal piu’ vicino ferramenta e questi, esaminata per benino la vite risponde “non esiste”.

    @Dodi:Pauling partiva dalla considerazione teorica relativa al percorso filogenetico che portò alla privazione nei primati dell’enzima epatico L-gulonolattone ossidasi con la conseguente incapacità di sintetizzare acido ascorbico, per raggiungere la conoscenza degli effetti pratici della somministrazione di acido ascorbico ad alte dosi così da mimare nell’uomo l’attività della sostanza che negli altri mammiferi è un metabolita epatico sintetizzato quotidianamente in grandi quantità.

    Giusta l’osservazione sulla perdita dell’enzima ma e’ quel per raggiungere la conoscenza degli effetti pratici che traballa dal punto di visto pratico e teorico. L’idea che mi sono fatto leggendo Pauling e’ che le sue idee sull’evoluzione biologica fossero un po’ come dire, naïve…di fatto non esiste nessun razionale che giustifichi il ricorso alle famose mega-dosi. A mio giudizio un’osservazione migliore e’ quella secondo cui se l’uomo avesse realmente bisogno di cosi’ grandi quantita’ di Vit.C sarebbe stato a suo tempo selezionato o a meccanismi fisiologici tali da non buttare quasi tutta la Vit.C introdotta con l’alimentazione o all’estinzione. Neppure la comparazione tra specie e’ convincente e di fatto l’uomo e’ una tra le specie piu’ longeve a dispetto della sua deficienza enzimatica. Inoltre ho il forte sospetto che esistano moltissime altre sostanze la cui produzione endogena, rapportata al peso corporeo, diversifichi le specie animali. Voglio dire: se trovassimo che l’uomo rispetto a tutte le altre specie produce meno colesterolo per unita’ di peso corporero saremmo indotti a pensare che vi sia necessita’ di fare integrazione ?

    Pauling è stato un assoluto genio della scienza

    Pure Einstein e’ stato un assoluto genio, ma il violino lo suonava male

    Morì a 93 anni e mezzo. Sfido chiunque di noi a raggiungere 92 anni di vita e possedere la sua stessa presenza fisica e mentale mostrata in questo video

    Onestamente non capisco questo genere di sfide, ne’ cosa dimostra il fatto che mori’ a 93 anni lucido e presente ma di cancro alla prostata.

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  26. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  27. Anche se effettivamente aggrapparsi ai cavilli è perfetta vigliaccheria

    Davide, faccio un esempio: ho fatto notare con un sorriso all'amico WeWee di aver errato sul premio Nobel di Pauling: un "cavillo" anch'esso, e cortesemente e con altrettanta ironia ha risposto e corretto.

    Non sono stato vigliacco, e nemmeno lui ha scritto delle "enormi" idiozie, in fondo il succo del discorso (che, lo ricordo, è basato su Pauling, Pantellini, le vitamine con annessi e connessi ecc.) e delle argomentazioni è rimasto. Dove sta il problema?

    ...e basta col CICAP, per favore..

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  28. @ AFMcrime

    beh, non entro nel merito della discussione sollevata da Dodi e cavalcata da Davide (anche se mi sembrava un’interessante integrazione a quanto esposto da WeWee), ma diciamo che potevi fare un po’ meglio:

    "Davide si sà crede a qualcunque panzana gli venga rifilata...". Che ne dici, suona bene?

    Direi di no.
    Sa (ovvero “sapere” alla terza persona del presente indicativo) non vuole l’accento.
    E sarebbe suonata meglio con qualunque invece di qualcunque

    "Davide scrive di scredito invece di discredito, chissà il resto..." anche queta non è male, ti pare?

    Mi spiace ma è pessima anche questa: l'uso della parola scredito è corretto in italiano, anche se poco usata.

    Deve averti dato parecchio prurito il post di Davide, eh ?

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  29. @ max(L)

    simpatica la vicenda di Pauling con i quasi-cristalli, quel suo “i quasi cristalli non esistono” a dispetto dell’evidenza

    E’ proprio vero che la storia della scienza è piena di scienziati affermati che non hanno saputo rapidamente riconoscere le nuove verità scientifiche portate dai giovani scienziati. E non può che essere così...

    Mi piace riportare un estratto da un discorso dello stesso Pauling che fece ad un incontro con gli studenti:
    “Perhaps, as one of the older generations, I should preach a little sermon to you, but I do not propose to do so. I shall, instead, give you a word of advice about how to behave toward your elders. When an old and distinguished person speaks to you, listen to him carefully and with respect, but don’t believe him. Never put your trust in anything but your own intellect. Your elder, no matter whether he has gray hair or has lost his hair, no matter whether he is a Nobel Laureate, may be wrong. The world progresses, year by year, century by century as the members of the younger generation find out that was wrong among the things that their elders said. So you must always be skeptical, always think for yourself.”

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  30. Giusta l’osservazione sulla perdita dell’enzima ma e’ quel per raggiungere la conoscenza degli effetti pratici che traballa dal punto di visto pratico e teorico. L’idea che mi sono fatto leggendo Pauling e’ che le sue idee sull’evoluzione biologica fossero un po’ come dire, naïve…di fatto non esiste nessun razionale che giustifichi il ricorso alle famose mega-dosi.

    Non ho controllato le fonti originarie ma, riportando ciò che sostengono i “paulinghiani” basandosi sui risultati delle loro ricerche, ogni animale sintetizzerebbe acido ascorbico in proporzione al proprio peso ed allo stato di “stress” a cui è sottoposto. Se rapportato al peso medio di un uomo un ratto non stressato produrrebbe dai 2 ai 4 grammi di acido ascorbico, e almeno 15 grammi al giorno se sotto stress.

    A mio giudizio un’osservazione migliore e’ quella secondo cui se l’uomo avesse realmente bisogno di cosi’ grandi quantita’ di Vit.C sarebbe stato a suo tempo selezionato o a meccanismi fisiologici tali da non buttare quasi tutta la Vit.C introdotta con l’alimentazione o all’estinzione.
    “La distruzione di un tale processo biochimico vitale avrebbe avuto conseguenze letali se non fosse stato per il fatto che si presentò in un animale arboreo che viveva in ambiente tropicale o semi-tropicale dove erano disponibili tutto l’anno molti cibi che contenevano acido ascorbico. Bourne mostrò che un moderno gorilla vivendo nel suo habitat naturale assumerebbe con l’alimentazione 4,5 grammi di acido ascorbico al giorno. Pauling indicò che questa mutazione può avere avuto valore di sopravvivenza a suo tempo perché liberò la macchina biochimica per altri scopi e conservava energia. Il valore di sopravvivenza fu perso non appena la progenie di questo animale mutato, evolvendo verso il futuro genere, Homo, lasciò gli alberi, si spostò verso climi temperati e cambiò la propria dieta in una in cui alti livelli di acido ascorbico non dominavano per tutto l’anno.”

    Per loro la RDA dell’acido ascorbico fissata ai 60 mg giornalieri è fisiologicamente inaccettabile, utile unicamente ad eliminare lo scorbuto, ovvero l’estrema conclamata conseguenza di una ipoascorbemia non trattata.

    Neppure la comparazione tra specie e’ convincente e di fatto l’uomo e’ una tra le specie piu’ longeve a dispetto della sua deficienza enzimatica. Inoltre ho il forte sospetto che esistano moltissime altre sostanze la cui produzione endogena, rapportata al peso corporeo, diversifichi le specie animali. Voglio dire: se trovassimo che l’uomo rispetto a tutte le altre specie produce meno colesterolo per unita’ di peso corporero saremmo indotti a pensare che vi sia necessita’ di fare integrazione?

    Però qui stavamo parlando di vitamine, ovvero sostanze non sintetizzabili dai meccanismi biochimici.

    Come sostiene però una mia cara amica che lavora al Caltech: “E’ la carenza di acido ascorbico a non permettere all’uomo di comprendere che è in carenza di acido ascorbico!”

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  31. @Dodi:Non ho controllato le fonti originarie (…) Se rapportato al peso medio di un uomo un ratto non stressato produrrebbe dai 2 ai 4 grammi di acido ascorbico, e almeno 15 grammi al giorno se sotto stress.

    Questo e’ il dato di fatto e in quanto tale non si discute, opinabile invece il ragionamento induttivo applicato all’uomo, se non altro perche’ di fatto non si capisce quale sia il riscontro oggettivo che faccia pensare ad un fabbisogno giornaliero di acido ascorbico in quantita’ simili a quella delle specie autosufficienti.

    La distruzione di un tale processo biochimico vitale avrebbe avuto conseguenze letali (…) Il valore di sopravvivenza fu perso non appena la progenie di questo animale mutato, evolvendo verso il futuro genere, Homo, lasciò gli alberi, si spostò verso climi temperati e cambiò la propria dieta in una in cui alti livelli di acido ascorbico non dominavano per tutto l’anno (…) Pauling indicò che questa mutazione può avere avuto valore di sopravvivenza a suo tempo perché liberò la macchina biochimica per altri scopi e conservava energia

    E’ proprio per questo che dico che Pauling aveva una visione dell’evoluzione biologica un po’ naïve, sia perche’ sembrano sottindere un finalismo evolutivo che di fatto non e’ (una mutazione puo’ fissarsi nelle generazioni successive anche per puro effetto del caso se non comporta un immediato svantaggio) sia perche’ alcuni fenomeni non portano necessariamente ad un unico risultato. Vedi ad es. l’aspetto del risparmio energetico che nel ragionamento di Pauling sembra giocare un ruolo determinante ma soprattuto univoco. Pensa ad es. alla stazione eretta, cosa c’e’ di piu’ dispendioso dal punto di vista energetico per un animale ? Eppure e’ un carattere che si e’ fissato nel tempo perche’ a fronte di una maggiore spesa energetica i vantaggi evolutivi sono stati enormi (o almeno cosi’ pare…).

    Per loro la RDA dell’acido ascorbico fissata ai 60 mg giornalieri è fisiologicamente inaccettabile, utile unicamente ad eliminare lo scorbuto, ovvero l’estrema conclamata conseguenza di una ipoascorbemia non trattata

    Ma da questo non consegue logicamente che quantita’ nettamente superiori, come quelle di una megadose, portino ad ovvi ed evidenti vantaggi.

    Però qui stavamo parlando di vitamine, ovvero sostanze non sintetizzabili dai meccanismi biochimici

    Non credo sia rilevante l’aspetto qualitativo, ma quello quantitativo: se l’uomo dipende dalle fonti esterne per l’acido ascorbico per quale motivo l’evoluzione avrebbe selezionato un meccanismo biologico tale da eliminare tutto cio’ che secondo Pauling e’ necessario ma che secondo i tuoi reni ed il tuo intestino deve essere rimesso all’ambiente ? L’aspetto energetico ? Mah..non mi torna neppure quello…e’ piu’ dispendioso quel meccansimo omeostatico che mantiene bassa la concentrazione di acido ascorbico o quello che ha perduto per la sintesi dello stesso ?
    Alla fine tolte le speculazioni che giustificherebbero la perdita della capacita’ di sintesi dell’acido ascorbico nell’uomo, resta come unico dato reale a sostegno della necessita’ delle mega-dosi, il confronto con le altre specie della quantita’ rapportata al peso corporeo. Francamente mi sembra poca che come razionale sia un po’ debole.

    “E’ la carenza di acido ascorbico a non permettere all’uomo di comprendere che è in carenza di acido ascorbico!”

    LOL…ne ho una piu’ carina: dopo Pauling e’ la carenza di spirito critico a far dubitare che l’uomo sia in carenza di acido ascorbico (max(L))
    (questo anche per riprendere le parole di Pauling : The world progresses (…) as the members of the younger generation find out that was wrong among the things that their elders said)

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  32. Difatti quando fù chiesto ad Einstein se l'elettrone fosse una particella o un onda e che non poteva essere entrambe (come invece lui affermava nonostante le intense opposizioni dell'epoca)

    Posto che "fu" si scrive senza accento e "un'onda" si scrive con l'apostrofo, non era Einstein. Probabilmente era de Broglie.
    Albert poteva parlare del dualismo onda-particella al massimo riferendosi alla luce.

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  33. @martinobri:

    Purtroppo io ho scuole basse e sono un pò ignorante purtroppo; chiedo perdono per gli errori grammaticali e ringrazio il monito che proviene dall'alto della tua preparazione. Ciò che conta presumo - dal basso della mia rudimentalità - de Broglie o Einstein che sia, che il concetto sia stato chiaramente recepito e visto la tua risposta, tale obiettivo credo di averlo tuttavia centrato.

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  36. @AFMcrime:
    Davide, il tuo ultimo post è imbarazzante. Mi sfugge cosa tu venga a fare qua se poi il tuo modello mentale è quello che esprime il tuo ultimo post.

    Dipende da quello che tu ne hai capito e/o nei hai *voluto* interpretare: se il tuo atteggiamento è a priori di uccidere qualcuno troverai sempre una buona scusa per farlo e viceversa.

    Detto questo, il mio atteggiamento mentale (visto che mi chiedi perchè sto qui) parte dal presupposto che la negazione/approvazione a priori di una qualsiasi teoria/assunto non è un atteggiamento produttivamente scientifico; e ciò vale per qualsiasi informazione mi giunga (date comprese...!). E non poter con chiarezza spiegare un fenomeno non significa che non esiste solo perchè nel momento in cui lo si osserva la scienza potrebbe non disporre di strumenti particolarmenti affilati idonei ad effettuare una produttiva indagine. Questo è il CICAP e sinceramente prendo maggiormente con le pinze ciò che proviene da esso e da coloro che lo sostengono perchè di frequente trattasi di puro e crudo scientismo. Essendo che il medico che scrive su questo blog è un sostenitore del CICAP e guarda caso lo stesso cita la nascita di Pantellini nel 1927 diventa spontaneo attenzionare con maggior dubbio i suoi interventi *almeno per quanto mi riguarda*. Sono padrone di farlo o è vietato in questo blog ?

    Poi se volete parlare di accenti e lessico aprite un capitolo a parte (se avete voglia e tempo di porre l'attenzione su queste stronzate ovviamente...io non ne ho!): il mio interesse è farmi capire al meglio non parlare un perfetto e grammaticalmente allineato Italiano perchè non ne sono capace...ma menomale che ci siete voi correttori di bozze a gratis per passione! E di ciò bisogna ringranziarvi perchè io sinceramente non ne avrei nè il tempo nè la voglia di rettificare il mediocre Italiano altrui.
    Pertanto vi auguro buone correzioni quindi e in caso rileviate qualche nuova irregolarità grammaticale/lessicale in questo post o precedenti mandatemi una email o un SMS se volete (vi lascio il mio cell se volete!) per avvisarmi il prima possibile...l'altruismo va sempre premiato soprattutto quando totalmente disinteressato!

    @martinobri:
    Insegnante di scienze, dimenticavo: fra le leggi fisiche che insegni ripassati anche qualche legge "etica" in quanto sai... l'eccessivo zelo è un omaggio offerto tipicamente dagli idioti nel caso fra una formula e l'altra ti fosse sfuggito...può capitare eh...almeno non puoi dirmi che non ricambio il tuo altruismo..:)

    Auguri!

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  37. giusto per discuterne, vorrei portare all'attenzione un caso personale.
    Dopo aver letto libri/articoli che mettevano in relazione l'alto dosaggio di vitamina C con effettivi positivi in termini di prevezione/cura di malattie infettive (lavori di Pauling a altri), unitamente all'assenza di effetti collaterali (a parte diarrea e iperproduzione di gas intestinali), ho deciso di sperimentare su me stesso (male non faceva, alle brutte era inutile) l'utilizzo di dosi elevate, in somministrazione orale, fino al limite di sopportazione intestinale.
    Ho verificato che un'assunzione di 10-12 gr/die di ascorbato di sodio non mi dava problemi (superandola cominciavo ad averne).
    Sto seguendo questo protocollo da c.a 3 mesi.
    Dire che in questo periodo non ho avuto alcuna manifestazione di raffreddori/sindromi influenzali, etc. so che non dimostrerebbe nulla.
    Un altro effetto molto interessante (e del tutto inatteso) ho però rilevato.
    Io sono affetto, da anni, da una fastidiosa lipomatosi diffusa, significa cioè avere centinaia (io ne contavo c.a. 200) di lipomi diffusi in tutto il corpo, specialmente sopra le fasce muscolari più grandi, ossia braccia e cosce, i più grandi di dimensioni paragonabili a quella di un'albicocca, altri di ciliegia (insomma, frutta varia...), la maggior parte più piccoli, ma in aumento, sia in numero che dimensioni.
    Come saprete, il lipoma viene classificato come un tumore benigno del tessuto adiposo.
    Tutte le indagini mediche che avevo fatto, dalle ecografie alla PET, avevano confermato questo, escludendomi (per ora) qualsiasi forma di malignità.
    Nello stesso tempo, la patologia mi veniva sempre data come incurabile, se non con la rimozione chirurgica dei lipomi più grandi, in caso di problemi (cosa che non ho mai fatto).
    Ebbene, quello che sto notando adesso è che questi lipomi si stanno riducendo in dimensione e in numero (ossia i più grandi si sono ridotti e i più piccoli spariti).
    Può esserci dunque un rapporto causa-effetto tra il dosaggio di vitamina C (per le sue proprietà antiossidanti e antitumorali) e questa riduzione?
    Sto aspettando di arrivare ad una situazione "apprezzabile" anche da parte di medici che non avevano "misurato" tutti i miei lipomi, in modo da farmi sottoporre ad un controllo ad anche ad uno studio su questo effetto (ero anche stato visitato da uno dei maggiori esperti italiani in limposarcomi, tornerò da lui per presentargli questa nuova situazione).
    Questo non vuol dimostrare che la vitamina C cura il cancro, ma forse qualche effetto positivo ce l'ha, sarebbe il caso di fare qualche studio ulteriore.

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  38. @Davide:il mio interesse è farmi capire al meglio non parlare un perfetto e grammaticalmente allineato Italiano

    Il fatto e' che per farsi capire al meglio la lingua e' importante ed io credo, ma prendila come fosse un'ubbia mia, che se uno poco conosce la propria lingua anche la capcita' di comprensione di teorie/assunti e quant'altro ne risente.

    @Ubik:Ho verificato che un'assunzione di 10-12 gr/die di ascorbato (...) Sto seguendo questo protocollo da c.a 3 mesi. Dire che in questo periodo non ho avuto alcuna manifestazione di raffreddori/sindromi influenzali, etc. so che non dimostrerebbe nulla.

    uh...porti la tua testimonianza cosciente del fatto che non prova nulla. Interessante.

    Può esserci dunque un rapporto causa-effetto tra il dosaggio di vitamina C (per le sue proprietà antiossidanti e antitumorali) e questa riduzione?

    Con 10-12 gr/die ? Proprieta' antitumorali proprio non direi, viste le concentrazioni massime raggiungibili con le somministrazioni orali.

    Questo non vuol dimostrare che la vitamina C cura il cancro

    Ci mancherebbe..

    a forse qualche effetto positivo ce l'ha, sarebbe il caso di fare qualche studio ulteriore.

    Allora non hai letto attentamente il blog.

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  41. @Max:
    Il fatto e' che per farsi capire al meglio la lingua e' importante ed io credo, ma prendila come fosse un'ubbia mia,che se uno poco conosce la propria lingua anche la capcita' di comprensione di teorie/assunti e quant'altro ne risente.

    Ne risente nell'omettere/mettere un accento o scrivere "scredito" al posto di "discredito" ?
    Ma non farmi ridere!! Anzi..me la rido proprio a questo punto:

    che se uno poco conosce la propria lingua anche la capcita'

    capcità ???? :D Prego puoi ripetere ? Cosa significa capcità?

    Inoltre cosa potrebbe essere più determinante per l'interlocutore, subire irregolarità grammaticali come le predette (che possono essere anche frutto di un episodico digitare troppo veloce e/o distratto...si..proprio come capcità se scrivo "fù" si capisce che si tratta di "fu" stessa cosa nel caso di "un(')onda") oppure nell'esporre informazioni errate (le date....1927 non è 1917 e 1999 non è 1990 o un premio Nobel per la chimica non è un premio Nobel per fisica!). Ma tanto è inutile discutere ho realizzato e sono già stato abbastanza idiota ad assecondare queste ridicoli stronzate più del meritato.

    Asta la vista "scienziati"!

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  42. @Davide: "Questo è il CICAP". Questo lo dici TU. Che EVIDENTEMENTE o non sai niente del metodo di indagine del CICAP, o non sai niente del metodo scientifico. Che è la stessa cosa. Ti informo di una cosa: l'affermazione per la quale "potrebbe non disporre di strumenti particolarmenti affilati" è ottocentesca. Prerequisito: evidenze del fatto. Poi valutiamo gli strumenti scientifici per indagarlo. Per spiegartelo per benino, prima registriamo le voci dei fantasmi, facciamo una bella foto (ma la faccio IO che sono scettico, non tu che sei credulone). DOPO facciamo intervenire la scienza. Se non ci sono voci, non ci sono riprese se non le solite casualmente sfuocate o che proprio mentre finiva la batteria o stupidate del genere, la scienza non ha niente su cui indagare. Non mancano gli strumenti, manca l'oggetto dell'indagine. La battuta sui correttori di bozze ti squalifica ulteriormente: sei TU che hai preteso di insinuare mancanza di precisione a WeeWee per gli errori sulle date: non fare il furbetto cercando di rigirare la frittata; qui l'unico peloso correttore di bozze sei tu.

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  43. @Davide:Ne risente nell'omettere/mettere un accento o scrivere "scredito" al posto di "discredito" ?

    Dipende quanto l'accento cambia il significato della parola, ma queste sono cose che normalmente si imparano nei primi anni di scuola.

    capcità ???? :D Prego puoi ripetere ? Cosa significa capcità?

    Significa che non distingui gli errori ortografici da quelli di digitazione.

    Asta la vista!

    Hai gia' dimostrato di non essere a tuo agio con l'italiano, almeno lo spagnolo lascialo perdere.

    Hasta la vista !

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  45. Davide: ho cancellato il tuo commento perchè contiene volgarità (e tutto sommato non è nemmeno interessante).

    A tutti, evitiamo discussioni fuori tema e polemiche, in ogni caso verranno da ora in poi cancellate.

    Buon panettone!

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  47. @ max(L)

    Questo e’ il dato di fatto e in quanto tale non si discute, opinabile invece il ragionamento induttivo applicato all’uomo, se non altro perche’ di fatto non si capisce quale sia il riscontro oggettivo che faccia pensare ad un fabbisogno giornaliero di acido ascorbico in quantita’ simili a quella delle specie autosufficienti.

    Ah, ma allora tu appartieni agli antidawkinsiani: quelli che sostengono il proprio Dio avrebbe creato l’uomo a propria immagine e somiglianza (anche Dio perciò non riuscirebbe a sintetizzare acido ascorbico? (devo chiedere ad un prete cosa ne pensa... (ecco perché Dio nel vecchio testamento era così “scorbutico”? (per poi iniziare successivamente una somministrazione quotidiana di megadosi? (Wewee, il blog può subire ritorsioni dall’Alto a causa di interventi blasfemi?))))) e perciò con sistemi enzimatici differenti dagli impuri animali.

    E’ proprio per questo che dico che Pauling aveva una visione dell’evoluzione biologica un po’ naïve,

    Ma perché Pauling era un “genio egoista”...

    sia perche’ sembrano sottindere un finalismo evolutivo che di fatto non e’ (una mutazione puo’ fissarsi nelle generazioni successive anche per puro effetto del caso se non comporta un immediato svantaggio) sia perche’ alcuni fenomeni non portano necessariamente ad un unico risultato. Vedi ad es. l’aspetto del risparmio energetico che nel ragionamento di Pauling sembra giocare un ruolo determinante ma soprattuto univoco. Pensa ad es. alla stazione eretta, cosa c’e’ di piu’ dispendioso dal punto di vista energetico per un animale ? Eppure e’ un carattere che si e’ fissato nel tempo perche’ a fronte di una maggiore spesa energetica i vantaggi evolutivi sono stati enormi (o almeno cosi’ pare…).

    Ehi, ma qui voli troppo alto, io non riesco a starti dietro: su ‘ste questioni sono ignorantissimo. Qualcuno può venirmi in aiuto? max(L) dice cose vere? A me sembrano ragionamenti così ficcanti e puntuali.

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  48. Ma da questo non consegue logicamente che quantita’ nettamente superiori, come quelle di una megadose, portino ad ovvi ed evidenti vantaggi.

    Qui con tutti questi sofisticati sofismi dove possiamo arrivare? Rimaniamo sul teorico, filosofeggiamo, ma l’acido ascorbico in alte quantità fa bene o no? Occorre provare, consiglio di provare: la tossicità della sostanza in pratica non esiste e cosa è meglio di sperimentare su se stessi?

    Un po’ come accadde ad un mio caro amico che lavora al MIT, il quale sempre discorreva sugli effetti dell’orgasmo nella liberazione intrasinaptica di sostanze ad azione GAMAmimetica e cose del genere... Fino a quando un suo collega se ne sbottò: “Pay a 50 dollars bitch so that you’ll know what you’re talking about!”

    Non credo sia rilevante l’aspetto qualitativo, ma quello quantitativo: se l’uomo dipende dalle fonti esterne per l’acido ascorbico per quale motivo l’evoluzione avrebbe selezionato un meccanismo biologico tale da eliminare tutto cio’ che secondo Pauling e’ necessario ma che secondo i tuoi reni ed il tuo intestino deve essere rimesso all’ambiente ? L’aspetto energetico ? Mah..non mi torna neppure quello…e’ piu’ dispendioso quel meccansimo omeostatico che mantiene bassa la concentrazione di acido ascorbico o quello che ha perduto per la sintesi dello stesso ?

    Per coincidenza il breve video del 92enne Pauling faceva proprio riferimento a questo:
    http://www.youtube.com/watch?v=QXiUcU3rz3s

    “The evidence shows that this is just not true. I myself, twenty years ago or more, read this statement, probably made by Fred Stare, professor then at Harvard School of Public Health, and I decided to check. I was taking 10 grams per day of Vitamin C. I collected my urine for 24 hours and analyzed it myself for the Vitamin C content.

    Instead of nearly 10,000 mg being eliminated in the urine, 9850 mg, I found only 1,500 mg, 15 per cent of the dose that I was taking during this trial, so the statement just is not true. Of course, some of the ingested ascorbate remains in the intestinal contents and doesn't get into the blood stream. It may be as much as a third.

    The rest of it, two thirds perhaps 6.5 grams when I was taking 10 grams a day, gets into the blood stream but only 1.5 grams is eliminated in the urine.

    So we can ask what happens to the other 5 grams? The answer I'm sure, in fact we have direct experimental evidence for it, is that Vitamin C is rapidly converted into other substances, oxidation products and these other substances, these oxidation products have been shown to have greater value against cancer than Vitamin C itself.”

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  49. @Dodi:Ah, ma allora tu appartieni agli antidawkinsiani: quelli che sostengono il proprio Dio avrebbe creato l’uomo a propria immagine e somiglianza (…)anche Dio perciò non riuscirebbe a sintetizzare acido ascorbico?

    Sorvolo che mi pare tu abbia bisogno di smaltire la sbronza di Natale.

    Ehi, ma qui voli troppo alto, io non riesco a starti dietro: su ‘ste questioni sono ignorantissimo. Qualcuno può venirmi in aiuto? max(L) dice cose vere? A me sembrano ragionamenti così ficcanti e puntuali.

    Se cosi’ ti sembra e’ perche’ su ‘ste questioni sei ignorantissimo.

    ma l’acido ascorbico in alte quantità fa bene o no? Occorre provare, consiglio di provare: la tossicità della sostanza in pratica non esiste e cosa è meglio di sperimentare su se stessi?

    Sperimentare su se stessi e’ il peggio che si possa fare per arrivare a conclusioni oggettive ovvero non distorte dalle proprie aspettattive, vedi un po' tu.

    Un po’ come accadde ad un mio caro amico che lavora al MIT, il quale sempre discorreva sugli effetti dell’orgasmo nella liberazione intrasinaptica di sostanze ad azione GAMAmimetica e cose del genere... Fino a quando un suo collega se ne sbottò: “Pay a 50 dollars bitch so that you’ll know what you’re talking about!”

    …e i 50 dollari hanno anche chiarito i meccanismi biochimici dell’orgasmo all’amico dell’amico o continua a sperimentare su se stesso perche’ la vede come la vedi tu e cioe’ che non c’e’ nulla di meglio che sperimentare su stessi ?

    Per coincidenza il breve video del 92enne Pauling faceva proprio riferimento a questo:

    Bene, suppongo che tu sappia l’inglese e sappia dunque dirmi esattamente quanto rimaneva nell’intestino di Pauling …

    Of course, some of the ingested ascorbate remains in the intestinal contents and doesn't get into the blood stream. It may be as much as a third.(…) So we can ask what happens to the other 5 grams?

    ..perche’ a me quel ‘potrebbe essere un terzo’ suona tanto di ‘non l’ho misurato ma se non fosse un 1/3 la mia teoria non starebbe in piedi e non saprei proprio come giustificare il complemento mancante di tutto quello che ho ingerito’.

    Segui il consiglio che dava Pauling ai suoi studenti Never put your trust in anything but your own intellect. Your elder, no matter whether he has gray hair or has lost his hair, no matter whether he is a Nobel Laureate, may be wrong.

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  50. http://salute24.ilsole24ore.com/articles/912-la-vitamina-c-nuoce-alla-chemio

    http://cancerres.aacrjournals.org/content/68/19/8031.abstract

    Salve a tutti, dagli articoli su riportati si evince che nello studio che ha portato ad asserire che la vitamina C frenerebbe l'effetto dei chemioterapici è stato utilizzato acido deidroascorbico, parlare di vitamina C in generale mi sembra poco esatto. Inoltre non viene specificato in che modo i topolini erano stati pretrattati con Vitamina C, tralasciando di specificare modo di somministrazione e posologia di vitamina utilizzata.

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  51. nello studio che ha portato ad asserire che la vitamina C frenerebbe l'effetto dei chemioterapici è stato utilizzato acido deidroascorbico

    L'acido deidroascorbico assieme all'acido ascorbico è la forma più comune di vitamina C. Ha il vantaggio (rispetto all'omologo) di penetrare più facilmente a livello intracellulare ed in un numero maggiore di tessuti viventi (cosa che l'acido ascorbico non riesce a fare).
    Infine, l'acido DHascorbico proprio a livello intracellulare viene trasformato in acido ascorbico. Scegliendo questa forma quindi, si ha la concentrazione di acido ascorbico maggiore nel modo migliore e più semplice.

    tralasciando di specificare modo di somministrazione e posologia di vitamina utilizzata.

    Nel lavoro completo è naturalmente specificato: 250 mg/kg di acido deidroascorbico endovena nei giorni 0, 2, 4, 6, 14, 16, 26 e 28.

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  52. Eppure non mancano evidenze contrastanti:
    http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=5281

    Gentile Medbunker, volevo sapere, secondo il suo parere, se per un paziente oncologico trattato con chemioterapia un'integrazione di 1 o 2 g al giorno di vit. C assunta oralmente debba considerarsi utile o pericolosa.

    Cordiali saluti.

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  53. https://www.facebook.com/pages/Tullio-Simoncini/40073190100?sk=wall

    A quanto ho potuto vedere "qualcuno", leggendo il mio intervento qui sopra, ha riproposto la notizia degli antiossidanti come cura del cancro, dando ad intendere che si tratti di "nuova scoperta". In effetti, però, così non è.
    Dr. Wewee, può chiarire qualcosa in proposito?

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  54. https://www.facebook.com/pages/Tullio-Simoncini/40073190100?sk=wall

    A quanto ho potuto vedere "qualcuno", leggendo il mio intervento qui sopra, ha riproposto la notizia degli antiossidanti come cura del cancro, dando ad intendere che si tratti di "nuova scoperta". In effetti, però, così non è.
    Dr. Wewee, può chiarire qualcosa in proposito?

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  55. volevo sapere, secondo il suo parere, se per un paziente oncologico trattato con chemioterapia un'integrazione di 1 o 2 g al giorno di vit. C assunta oralmente debba considerarsi utile o pericolosa.

    Né uno né l'altro. Potrebbero provocare perdita di liquidi che in certi casi può essere pericolosa.

    Dr. Wewee, può chiarire qualcosa in proposito?

    Beh, questo articolo parla proprio di vitamine nella cura del cancro.
    Non è certo un'alimentazione che può curare una forma tumorale ma forse...e sottolineo forse, nel futuro (lontano, la manipolazione genetica sul vivente non sperimentale oggi è ancora agli albori) riusciremo a bloccare in qualche modo il meccanismo che causa l'eccessiva ossidazione cellulare che può causare il cancro (in ogni caso l'ossidazione è un meccanismo fisiologico regolato geneticamente).
    Chi si illude di guarire dal cancro mangiando arance, purtroppo, è fuori strada.

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  56. l'articolo è interessantissimo. mi aspettavo qualche riferimento bibbliografico

    in ogni caso io sarò un pochino scarso in cardiologia ma cosa succede al cuore con alti livelli di potassio extracellulare??? ;)

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  57. mi aspettavo qualche riferimento bibbliografico

    L'articolo è pieno di riferimenti bibliografici, non faccio mai affermazioni senza riferimenti. Basta cliccare sui link...

    cosa succede al cuore con alti livelli di potassio extracellulare?

    Può andare incontro a disturbi, da lievi (aritmie, bradicardia), fino alla fibrillazione ventricolare ed all'arresto. Se vuoi approfondire cerca "ipercaliemia" (ovvero aumento di potassio ematico).

    RispondiElimina
  58. Ciao a tutti, volevo porre una domanda all autore o a qualcuno: ho visto che nel post di WeWee e anche nelle risposte etc si parla sempre di acidi ascorbico e vitamina c o altre vitamine. Ma il metodo Pantellini prevede la somministrazione di Ascorbato di Potassio ovvero acido ascorbico plus dicarbonato di potassio. Una persona che vuol capire se effettivamente funziona il metodo Pantellini puo' basarsi su tutti gli studi effettuati da studiosi tipo Pauling quando in questo caso si parla di vitamine o acido ascorbico?Da non esperto uno puo ritenere quest ultimo diverso dall ascorbato di potassio. Ci sono ricerche e studi effettuati su questa sostanza?Perche uno puo' altrimenti benissimo pensare che l acido ascorbico non funziona per nulla ma che magari l ascorbato di potassio sia un vero e proprio toccasana che guarisce tutti i mali. C'e' differenza tra i due prodotti da un punto di vista clinico e curativo?Qualcuno sa aiutarmi?Chiedo questo perche chi arriva a questo blog con la speranza di capire se il metodo Pantellini funziona, se ne va via senza alcun chiarimento in quanto si parla sempre si acido ascorbico e mia di ascorbato di potassio.
    Grazie mille fin da ora per chi sapra' chiarire questo punto

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  59. Una persona che vuol capire se effettivamente funziona il metodo Pantellini puo' basarsi su tutti gli studi effettuati da studiosi tipo Pauling quando in questo caso si parla di vitamine o acido ascorbico?

    E' tutto scritto nell'articolo, provo a rispiegarlo: l'obiettivo di Pauling (e di Pantellini) era quello di sfruttare l'effetto antiossidante delle molecole che hai citato (acido ascorbico ed ascorbato di potassio). Sono ambedue antiossidanti (anche abbastanza forti), possono avere un ruolo benefico in molti processi che vedono coinvolti i meccanismi di stress ossidativo ma NON possono curare alcuna malattia (tranne lo scorbuto nel caso dell'acido ascorbico.

    Per sfruttare gli effetti benefici di queste sostanze basterebbe una dieta ricca e varia con forte componente vegetale, costa poco, fa bene, è buona. Mi sembrano motivi validi per adottarla.
    In più non ci si fa prendere in giro da imbroglioni che vendono integratori.

    Se si parla di studi inoltre, né Pauling né Pantellini hanno mai fornito "studi", prove o dati certi che sostengano le loro ipotesi: insomma, ne hanno pensato una ed hanno concluso di avere ragione. Tutto qui.

    Da non esperto uno puo ritenere quest ultimo diverso dall ascorbato di potassio.

    Certo che è diverso, è lo scopo ad essere uguale, ambedue volevano sfruttare il potere antiossidante delle due sostanze.

    Ci sono ricerche e studi effettuati su questa sostanza?

    Sull'ascorbato di potassio intendi?
    Sì e tutte concordano sul suo effetto antiossidante, addirittura ne esiste qualcuno che controlla proprio gli effetti del "preparato" di Pantellini, riesce a far diminuire i "markers" ossidativi (come prevedibile e normale che sia) ma naturalmente non cambia il corso di nessuna malattia.

    C'e' differenza tra i due prodotti da un punto di vista clinico e curativo?

    Sono due sostanze diverse ma hanno un effetto molto simile, quindi dal punto di vista "clinico" hanno un effetto paragonabile.

    chi arriva a questo blog con la speranza di capire se il metodo Pantellini funziona

    Questo è un po' come chiedere "l'acqua funziona?". "Funziona" su cosa? Non è una terapia, ha gli stessi poteri di una buona spremuta d'arance e non cura nessuna malattia. Il cosiddetto "metodo Pantellini" è un prodotto commerciale che cerca di farsi strada nel variegato mondo delle medicine alternative e chi spaccia questo metodo come cura anticancro è un ciarlatano (fosse solo per il fatto di non averlo mai dimostrato).

    Vuoi puntare ad un'alimentazione antiossidante vera? Vai da un nutrizionista e rimarrai stupito.
    ;)
    Ciao!

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  60. Grazie mille per la risposta dottore, ora la cosa mi e' molto piu chiara (prima come avevo scritto dato che si parlava spesso di acido ascorbico avevo pensato che forse, con l ascorbato di potassio, l analisi delle cose potesse essere diversa). Grazie ancora, sicuramente approfondirò altri suoi post ed in caso chiederò altre cose :) A presto

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  61. Ed eccomi, sono passati gli anni e si è scoperto qualcosa in più. Quel qualcosa in più è moltissimo importante per capire l'importanza di questi "ALIMENTI ESSENZIALI". Si è scopeto che TUTTI insieme sono quello che ha usato MADRE NATURA all'inizio del mondo per la continuazione delle specie animali: lo SPERMA. Formato dalla maggior parte di ACIDO ASCORBICO ed a seguire dagli altri almeno 21 "ALIMENTI ESSENZIALI" cominciando dal MAGNESIO, dal POTASSIO, dal SELENIO, dal SODIO, dalla vitamina D, dalla vitamina E, dalla vitamina A, dalla vitamina B, tra i più conosciuti e via via tutti gli altri, dove nascono gli spermatozoi portatori di quella parte del DNA necessaria che insieme a quella dell'OVULO ne formano la continuazione della specie. Ecco cosa recita questa pagina: """dal punto di vista meramente chimico, lo sperma contiene: ACIDO ASCORBICO, antigeni del sangue, calcio, cloro, colesterolo, acido citrico, creatina, aboutonia, fruttosio, acido lattico, MAGNESIO, azoto, fosforo, POTASSIO, pirimidina, sodio, SELENIO, sorbitolo, spermidina, urea, acido urico, vitamina B12 e zinco. Tutto ovviamente in quantità ridotte e in piccole percentuali."
    Questo link dove la scala determina le quantità. La maggiore percentuale è di ACIDO ASCORBICO (vitamina C), insieme al SELENIO al MAGNESIO ed il POTASSIO.""" con a seguire le analisi dello SPERMA.
    http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/sperma.htm
    L'altra scoperta è che questo SPERMA è prodotto dai TESTICOLI, i soli organi umani che non si ammalano di tumore, ma se succede (questo avviene solo in ASTINENZA dell'individuo ed in una certa fascia) NON E' MAI MORTALE come dichiarato da questa pagina scritta da un addetto ai lavori che dice: """"I tumori del testicolo sono rari ma dovranno venire sistematicamente eliminati da un’ecografia testicolare."
     e
    "I tumori del testicolo
    Le neoplasie del testicolo (sono un gruppo eterogeneo di tumori con incidenza relativamente bassa, pari a 3-6 casi/100.000 abitanti per anno. Si tratta di tumori che insorgono prevalentemente nei soggetti giovani e si distinguono due fasce di età in cui il picco di incidenza è massimo: tra i 20-30 anni e tra i 40-50 anni. Si tratta di malattie che sono spesso guaribili e sebbene negli ultimi anni sia stato riscontrato un aumento della frequenza del 45%, la mortalità è diminuita del 70%, a testimonianza dei significativi progressi raggiunti nella terapia. Oggi il 90% degli uomini con tumore del testicolo possono essere guariti."
    http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/testicoli.htm
    ricavato da questa pagina:
    http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/testicoliragionamento.htm ------continua------>

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  62. In questo articolo mancano i riferimenti a documenti...che provano la veridicità di quanto si affermi. Se possibile voglio segnalare una decina di studi che documentano l'efficacia sulla vitamina c in endovena: http://www.comemigliorare.com/vitamina-c-in-endovena-rallenta-il-cancro-e-puo-invertire-il-processo/

    In determinati ambiti, un testo scritto si avvicina alla verità se documenta ciò che afferma...è richiesto in questo blog a chi fa delle affermazioni nei commenti, ma la stessa regola sembra che non vale per l'utore dell'articolo.

    Buona vita!

    RispondiElimina
  63. pierpa:

    Non pubblico il tuo commento in quanto contiene un link a sito non scientifico. Se hai documenti o vuoi indicare riferimenti sei pregato di rileggere le regole del blog. Puoi indicare gli studi che citi semplicemente segnalando il link al lavoro presente su PubMed.
    Grazie.

    Ricopio il tuo commento cancellando il link:

    ==

    In questo articolo mancano i riferimenti a documenti...che provano la veridicità di quanto si affermi. Se possibile voglio segnalare una decina di studi che documentano l'efficacia sulla vitamina c in endovena: xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxx.

    In determinati ambiti, un testo scritto si avvicina alla verità se documenta ciò che afferma...è richiesto in questo blog a chi fa delle affermazioni nei commenti, ma la stessa regola sembra che non vale per l'utore dell'articolo. Buona vita!

    ===

    RispondiElimina
  64. Sono personalmente molto stanco di questo narcisismo intellettuale sterile. Siete scienziati, siete medici, bene parlate quando avete soluzioni da proporre altrimenti tacete. Non ci interessano disquisizioni filosofiche sterili che in conclusione non producono altro che aria in movimento.Dove sono i dati puntuali e scientifici sull'efficacia della chiemioterapia, dove sono i riassunti di tutti i risultati scientifici ottenuti su tutti i malati di tumore assistiti con l'assistenza pubblica? datemi il link. E' tutto sottoposto a controllo medico e scientifico, quindi ogni hanno dovrebbe essere agevole avere un dettagliatissimo rendiconto scientifico dei risultati ottenuti spendendo miliardi pubblici.
    Resto in attesa di questa informazione, se non esiste un suggerimento, avviate uno scrupoloso esame di coscienza sulla vacuità della scientificità.
    Gli unici dati recuperabili sono quelli dell'Airc che dice che il 65% delle donne ed il 55% degli uomini è ancora vivo dopo 5 anni grazie sopratutto alla maggiore adesione alle campagne di screening.
    Ovvero ogni anno 360.000 persone si ammalano, ed ogni anno ne muoiono circa 180.000. E questo risultato positivo non è dovuto alle cure ma alla prevenzione. E avete ancora il coraggio di aprire bocca con speculazioni tanto sterili quanto fuorvianti?
    "La vitamina C non può aver alcun valore terapeutico nelle dosi alimentari" è stato ribadito qui eppure il national Cancer Institute su un sito del governo americano ha ammesso che la vitamina C sia in assunzione endovenosa sia in assunzione alimentare ha dato ai test non ufficiali effettuati risultati di stabilizzazione su tutti i pazienti sottoposti a cura,
    I pazienti della cura gerson tutti malati terminali con metastasi guariscono al 40% di media (cioè soggetti rientranti nei 180.000 mori l'anno) solo nutrendosi in un modo diverso e depurandosi.
    Senza dubbio la scienza non troverà il modo di dimostrare la validità dei principi di base ma le persone si salvano.
    Ritengo che gli almeno 30.000 anni di storia dell'umanità non hanno influito sulla scienza ed in particolare su quella medica.
    Nel 1600 i medici europei curavano con salassi mentre in tutto il mondo storie millenarie di osservazione dell'uomo curavano migliaia di malattie (l'ayurveda cura quasi tutti i tipi di diabete esistenti e di asma esistenti mentre la medicina "occidentale" trasforma questi malati in malati cronici) e a tutt'oggi invece che permearsi di una sana curiosità siete solo impegnati a difendere le vostre convinzioni.
    Quanti di voi hanno sperimentato l'uso della vitamina C su malati oncologici? Quanti si sono fatti coinvolgere da una sana curiosità cognitiva attuata con rigore scientifico? Quanti hanno attuato verifiche sperimentali in proprio invece che affidarsi a sterili speculazioni?
    Buona giornata

    RispondiElimina
  65. E questo risultato positivo non è dovuto alle cure ma alla prevenzione.

    Emh, non è che se diagnostichi in tempo (mettiamo con un Pap-Test) un tumore questo scompare per miracolo, devi curarlo e grazie alle cure guarisce.
    Come vedi, con un tuo piccolo errore (dovuto a poca conoscenza della medicina, comprensibile quindi) ti sei già smentito da solo.
    :)

    eppure il national Cancer Institute su un sito del governo americano ha ammesso che la vitamina C sia in assunzione endovenosa sia in assunzione alimentare ha dato ai test non ufficiali effettuati risultati di stabilizzazione su tutti i pazienti sottoposti a cura

    Portentoso! Mi daresti il link del NCI che dice questa cosa? Grazie!
    :)

    I pazienti della cura gerson tutti malati terminali con metastasi guariscono al 40% di media (cioè soggetti rientranti nei 180.000 mori l'anno) solo nutrendosi in un modo diverso e depurandosi.

    Incredibile anche questo risultato...
    Senti, visto che giustamente tu chiedi "dati puntuali e scientifici sull'efficacia della chemioterapia", mi daresti dei "dati puntuali e scientifici sull'efficacia della cura Gerson"?
    No, perché altrimenti sarebbe come quei creduloni ingenui che alla chemio (che è solo UNA della tante possibilità di cura) chiedono prove impossibili ma alle ciarlatanerie non chiedono nulla, ci credono ciecamente, per fede.

    Quanti hanno attuato verifiche sperimentali in proprio invece che affidarsi a sterili speculazioni?

    Io faccio il medico, chirurgo, mi occupo di oncologia.
    Lei cosa fa?
    Così, tanto per capire chi attua verifiche sperimentali e chi invece parla solo perché ha letto due siti (bufala) su internet.

    Aspetto risposta, grazie.

    RispondiElimina
  66. @Casimiro Mondino:Gli unici dati recuperabili sono quelli dell'Airc che dice che il 65% delle donne ed il 55% degli uomini è ancora vivo dopo 5 anni grazie sopratutto alla maggiore adesione alle campagne di screening. Ovvero ogni anno 360.000 persone si ammalano, ed ogni anno ne muoiono circa 180.000. E questo risultato positivo non è dovuto alle cure ma alla prevenzione.

    Uh...lei veramente pensa per guarire sia sufficiente sapere di avere un tumore...

    "La vitamina C non può aver alcun valore terapeutico nelle dosi alimentari" è stato ribadito qui eppure il national Cancer Institute su un sito del governo americano ha ammesso che la vitamina C sia in assunzione endovenosa sia in assunzione alimentare ha dato ai test non ufficiali effettuati risultati di stabilizzazione su tutti i pazienti sottoposti a cura

    Non direi proprio. Lo dice...internet..vero ? Perche’ al link che adesso segue il National Cancer Institute “su un sito del governo americano” dice ben altre cose
    High Dose Vitamin C

    I pazienti della cura gerson tutti malati terminali con metastasi guariscono al 40% di media
    Incredibile, e dove si puo’ leggere di cosi’ mirabolanti risultati, a parte questa sua sparata in questo blog ?

    Ritengo che gli almeno 30.000 anni di storia dell'umanità non hanno influito sulla scienza ed in particolare su quella medica.

    Ritiene male. Mai sentito parlare ad es. di campagne di screening ? Eppure le ha citate a inizio post..

    Nel 1600 i medici europei curavano con salassi mentre in tutto il mondo storie millenarie di osservazione dell'uomo curavano migliaia di malattie

    ...del resto nel 1600 la mortalita’ era piu’ elevata e l’eta’ media piu’ bassa..

    RispondiElimina
  67. "Uh...lei veramente pensa per guarire sia sufficiente sapere di avere un tumore..."

    Non saprei, visto quello che scrive, come spiegarle una frase semplice in italiano. Non ci si salva per mera nozione ma perché si asporta tempestivamente il tumore. I chirurghi di sicuro il loro lavoro lo sanno fare gli altri scienziati onestamente sono meramente autoreferenziali dato che le malattie da cui si guarisce sono pochissime, non curano nemmeno il raffreddore anche quello possono solo risoverlo con la prevenzione. Quindi è evidente che ci si opera tempestivamente si guarisce forse, se invece ci si deve curare grazie alla straordinaria scienza medica si muore.
    E' un fatto incontrovertibile, miliardi spesi in ricerche per non ottenere niente. E questo su migliaia di malattie. Nel mio mestiere quando una cosa non dà risultati la si lascia perdere e si fa altro, nella scienza non perché i soldi sono soldi pubblici e i malati che muoiono sconosciuti.

    "Non direi proprio. Lo dice...internet..vero ? Perche’ al link che adesso segue il National Cancer Institute “su un sito del governo americano” dice ben altre cose "

    Ecco il link del sito:
    http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/cam/highdosevitaminc/patient/page2

    Ed ecco lo stesso articolo scaricato dal medesimo sito in due aggiornamenti diversi stampati in pdf per essere certo di avere una copia prima di qualunque modifica:

    High-Dose Vitamin C (PDQ®) - National Cancer Institute 2014

    https://drive.google.com/open?id=0B1MKZ_okORhEbWhyVEp1RnV3LWs&authuser=0

    High-Dose Vitamin C (PDQ...tional Cancer Institute 2015

    https://drive.google.com/open?id=0B1MKZ_okORhEM3FpS3UyYTQybFU&authuser=0


    Nel 300 d.C. nel regno di Ashoka c'erano cliniche umane e veterinarie ogni 50 km, e nel 1600 la mortalità era alta in europa grazie alla scienza medica europea che rifiutava l'esistenza del sistema cardio circolatorio.

    Non vedo commenti alla medicina ayurvedica.

    Resta il fatto che la disfatta sistematica della medicina sintomatica è sotto gli occhi di tutti. Tranne la traumatologia e la batteriologia (tecniche potenziate e migliorate dalla tecnologia meccanica) in tutto il resto è un desolante deserto di risultati reali.
    O è incapacità o è un comportamento doloso, ovvero si sottrae la cura al malato per renderlo una unità produttiva.

    Il diabete non viene curato.
    L'asma non viene curata.
    Le varie forme di iperacidità gastrica, gastire ecc.. non vengono curate
    ecc... ecc... ecc...

    segue...

    RispondiElimina
  68. E' stato Gerson a pubblicare i risultati delle sue ricerche e da quanto mi risulta non era un curatore ma un medico laureato.

    "History

    Max Gerson immigrated to the United States from Germany. In 1938, after passing the New York state medical board examinations, he started a practice in New York City. While in Germany, Gerson had suffered from severe migraine headaches and developed a vegetarian diet as a way to cure his migraines. The diet was based on his study of the history of medicine and his respect for the writings of Paracelsus (1490–1541), who said that diet must be the basis of medical therapy; however, Gerson noted that diet is only one part of a treatment regimen. [1] The special diet cured his migraines, and after seeing its success in one of his patients suffering from lupus vulgaris, he prescribed the diet for others suffering from the same disease. He conducted a successful clinical trial in Germany using the vegetarian diet.[1] His most noted patient was the wife of Albert Schweitzer, M.D., whom he reported curing. The accolades he received from Dr. Schweitzer may have persuaded the medical community to seriously consider the Gerson therapy and perhaps led to Gerson’s 1946 appearance with five of his patients before a congressional committee considering a bill to increase funding for cancer research.[2]

    When Gerson began prescribing his regimen for patients, he did not consider his therapy a cure for cancer. At that time he wrote that there was no conclusive evidence from his work that cancer was influenced by diet; however, he did think that diet was a useful supportive measure.[3] In 1958, after treating patients with his regimen for more than 15 years, Gerson published his complete theory, including the results of 50 cases. He started referring to his regimen as an “effective treatment for cancer, even in advanced cases.”[1,4]"

    link

    http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/cam/gerson/healthprofessional/page1/AllPages/Print


    Le cure Gerson hanno pieno riscontro nelle cure ayurvediche per il tumore.

    Questo è un testo pubblico:

    "A 1990 noncontrolled, self-selected, matched-pairs study conducted in Austria used a diet regimen based on the Gerson therapy to evaluate diet as an adjuvant to surgery. This diet was ovolactovegetarian.[6] The Gerson regimen is basically strictly vegetarian (no eggs or milk) and does not introduce food other than buttermilk until 6 or 8 weeks into the regimen, if at all, depending on the patient."

    e questo è il link a cui lo può trovare:

    http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/cam/gerson/healthprofessional/page1/AllPages

    Il tumore è stato definito dalla Professoressa Levi Montalcini una non malattia, infatti è una mutazione comportamentale della cellula a condizioni ambientali mutate.

    L'iper glicolisi della cellula individuata da Warlburg poneva in evidenza proprio questo aspetto.

    La cellula si trova a doversi confrontare con condizioni ambientali ostili (mancanza di ossigeno e aumento dell'acidità) e fa la medesima cosa che fa un alveare sotto pericolo, si nutre ipertroficamente e si potenzia al massimo cercando di sopravvivere e dimenticandosi la propra funzione.

    Per chi non ha da servire padroni, il ragionamento porta a comprendere che innanzi tutto va ristabilito l'equilibrio strutturale e poi, caso mai, si cura il restante.

    La scienza ufficiale occidentale invece è all'affannosa quanto inutile ricerca di killer specializzati.

    Come per la più modesta gastrite. Invece che rendere efficiente il corpo affinché non si presenti tale degenerazione si va alla ricerca di molecole che allevino il bruciore.

    segue...

    RispondiElimina
  69. Comunque, dato che ognuno ha il diritto di vivere come gli pare, ritengo che possiate fare le vostre scelte ed avere le vostre convinzioni, come io faccio le mie ed ho le mie convinzioni, ma dovreste avere il buon gusto ed il buon senso di non farle pubblicamente cercando di dare a delle convinzioni personali prive di fondamento (perché incapaci di dare risultati effettivi) un valore di verità assoluta ed incontrovertibile.

    Quando la vostra conoscenza curerà le persone, allora potrete "pubblicare" il vostro pensiero. Un blog, non è uno spazio privato, quindi ci si deve ricordare quali sono le regole necessarie a pubblicare.

    Altra osservazione, internet è un mezzo, il fatto che lei parta dal pregiudizio che ciò che è pubblicato su internet sia privo di valore indica che lei non sa come funziona la pubblicistica medica, io per sua sfortuna lo so molto bene:

    Lo scienziato in cerca di pubblicazioni per migliorare i propri punteggi si reca dall'editore e lo supplica di pubblicare pagando il suo lavoro, l'editore pubblica.

    Quindi la serietà e la qualità, come dovrebbe essere ovvio, non sono date dal mezzo ma dall'autore.

    Buon lavoro

    RispondiElimina
  70. le malattie da cui si guarisce sono pochissime

    Immagino che chi ha una meningite o una peritonite faccia la danza del fuoco per guarire. Già, è evidente.

    Nel mio mestiere quando una cosa non dà risultati la si lascia perdere e si fa altro

    Per esempio?
    Lei cosa farebbe "nel suo mestiere", in caso di peritonite?

    Resta il fatto che la disfatta sistematica della medicina sintomatica è sotto gli occhi di tutti.

    Sì, infatti gli ospedali sono vuoti, vanno tutti da Gerso, aprono di continuo farmacie che vendono solo omeopatia e le persone si curano con l'ayurveda, è sotto gli occhi di tutti in effetti. Lei ha proprio descritto una verità sacrosanta.
    :)

    Il diabete non viene curato.
    L'asma non viene curata.
    Le varie forme di iperacidità gastrica, gastire ecc.. non vengono curate
    ecc... ecc... ecc..


    Ecco, lei vive proprio nel mondo reale. Sta delirando, mi perdoni. Senza cure i diabetici finirebbero come Clara Palomba, cerchi chi è, se non lo sa ed eviti di dire sciocchezze, una crisi asmatica, senza terapia, porta direttamente alla tomba, caro signore e se lei non lo sa è un ignorante, se lo sa e dice bugie è un bugiardo, perché c'è libertà di parola ma qui non c'è libertà di dire cretinate.
    Se anche questo non lo sapeva ora lo sa.

    si va alla ricerca di molecole che allevino il bruciore.

    Continua a dimostrare le sua grossa ignoranza.
    La gastrite si cura con un antibiotico quando ha origine batterica, con inibitori di pompa protonica in alternativa. Le "molecole che alleviano il bruciore" sono sintomatiche, non curano niente.
    Studi, per favore, poi provi a fare il "piccolo medico".

    dovreste avere il buon gusto ed il buon senso di non farle pubblicamente

    Le piacerebbe, vero?
    Invece no. Per ogni "piccolo medico" che da dell'ignoranza una bandiera come lei e che sparge sciocchezze quando non truffe sulla salute, ci sarà sempre qualcun altro che si metterà in mezzo.
    Lei si curi come vuole, con la vitamina C, con le arance, il bicarbonato, la pellaccia è la sua e farebbe pure risparmiare il SSN, ma lasci che la gente si curi con la scienza e la medicina, che di cialtroni in giro ne abbiamo abbastanza.

    Ah, aspetto ancora la pubblicazione scientifica che dimostri la sua affermazione:

    "I pazienti della cura gerson tutti malati terminali con metastasi guariscono al 40% di media (cioè soggetti rientranti nei 180.000 mori l'anno) solo nutrendosi in un modo diverso e depurandosi."

    Se c'è sono pronto a chiedere umilmente scusa per la mia ignoranza, se non esiste lei è un ignorante che dice falsità.

    Saluti.

    RispondiElimina
  71. Mio caro signore io ho 52 anni, e nel corso della mia vita ho frequentato medici di ogni genere come frequentazione personale, non come cliente e quello che dico ha una solida base esperienziale.
    Glielo sintetizzo perché è evidente che ha qualche difficoltà a comprendere ciò che dico sebbene lineare ed elementare nella forma.
    Inanzi tutto la chirurgia è una cosa la medicina galenica un'altra.
    Se si legge con attenzione quello che ho scritto, scoprirà che sono perfettamente consapevole che la chirurgia è una scienza efficace (anche se non sempre efficiente perché asporta parti di un corpo che a volte si potrebbero preservare con altre cure).
    E' la chirurgia che permette alla prevenzione oncologica di essere efficace e che salva vite umane, che invece la farmacia non riesce a salvare.
    E' sempre la chirurgia che asporta la peritonite, non la farmacia che guarisce.
    Quindi la medicina occidentale è una scienza meccanica che funziona quando si tratta di intervenire meccanicamente sulla persona per risolvere una situazione traumatica. E su questo sono perfettamente convinto di un grande valore scientifico e qualitativo; trapianti, ortopedia, chirurgia sono oggi scienze molto affidabili e salvano molte vite.
    In relazione all'ayurveda, alla medicina cinese, alla medicina tibetana, lei esibisce un'ignoranza della materia sorprendente e se lei vive ancora in un imbarazzante ignoranza di queste discipline scientifiche, credendo che si tratti di metodi "alternativi" fondati sulla credulità è evidente che lo può fare solo per un disarmante oscurantismo intellettuale e per una profonda incapacità di informarsi prima di aprir bocca, il che, in un blog, può produrre una querela per diffamazione a mezzo stampa.
    Si tratta di scienze mediche pienamente inserite nei sistemi sanitari di paesi civili (il nostro non lo è basta vedere il livello culturale e la preparazione dei laureati per averne piena conferma). Si tratta di scienze mediche le cui pratiche sono da decenni utilizzate nella scienza medica occidentale inconsapevolmente (la riflessologia e la chiropratica ne sono alcuni esempi eclatanti).

    E' altresì evidente che non avendo ne conoscenza specifica ne il decoro di informarsi e studiare l'argomento prima di esprimere una sua opinione ogni suo commento risulta destituito di fondamento e di credibilità in relazione all'ayurveda o alle altre forme di medicina tradizionali che si fondano su medicamenti prevalentemente erboristici e le cui tradizioni scientifiche, sottoposte a riscontri clinici risultano sistematicamente efficaci (se li cerchi i riscontri è un sano esercizio intellettuale).

    Le faccio un esempio semplice, la curcuma (curcuma longa) rimedio erboristico molto utilizzato nell'Ayurveda, ignorato sistematicamente per decenni dalla medicina, trasformato in principio attivo commercializzabile è diventato un rimedio assolutamente efficace.

    In relazione al dottor Gerson (perché voglio ricordarle che è un medico). Le sue esperienze si svilupparono per altre ragioni e non per la cura del cancro.
    Le ipotesi si cui le sviluppò trovano riscontro scientifico in lavori di altri scienziati (Warburg tra i molti) che presero un nobel studiando le cellule tumorali.
    L'affermazione dei risultati di Gerson è nel suo lavoro pubblicato scientificamente nel 1950, se lo recuperi lo legga e tragga le sue conclusioni.
    Le ho riportato dei link che provengono da un sito governativo americano e non da un sito new age. Se li legga, io i suoi link li ho letti attentamente prima di scrivere.

    In relazione alla gastrite lei esprime convinzioni “scientifiche” molto divertenti e le spiego perché:

    lei dice che quando la gastrite è batterica si cura con antibiotici ed in alternativa con inibitori della pompa protonica.

    Quindi se lei esprimesse un pensiero realmente scientifico queste due sarebbero le uniche alternative possibili e non ne esisterebbe una terza.

    Ne consegue che se non ho una gastrite batterica la posso curare solo con inibitori della pompa protonica.

    RispondiElimina
  72. Io ho sofferto per anni di gastrite e i primi inibitori della pompa protonica mi furono dati per aiutarmi da un medico che ne ebbe alcuni campioni (il principio era l'omeprazolo) da testare.

    Poi stanco di non veder risolvere il problema mi sono rivolto al mio medico ayurvedico (non è uno stregone, è un medico laureato, un dentista, che opera con i coniugi Naram a loro volta laureati) che mi ha cambiato la dieta ed il problema è sparito.
    Niente inibitori della pompa protonica niente antibiotici quindi secondo il suo ragionamento a dir poco imbarazzante io sto senza dubbio soffrendo di gastrite ma abbacinato da una malia non me ne rendo conto da oltre 12 anni. Curioso, quando abbandono la dieta se sono molto sotto stress e mi alimento in modo disordinato mi torna la gastrite, ma forse la dieta ad essere allucinogena e non me ne rendo conto e quando l'abbandono esco dai miei fumi e mi rendo conto di avere la gastrite.
    Altro esempio personale, ipertrofia dei turbinati, vado dal medico curante che mi prescrive un'operazione, contatto il mio dottore ayurvedico e mi dice falla ma non servirà a nulla. Faccio l'operazione e 8 mesi dopo tutto è come prima, modifico la dieta e l'ipertrofia dei turbinati sparisce.


    Io e lei facciamo due lavori profondamente diversi, io sono un industrial designer lei probabilmente un medico non so se chirurgo o internista o generico.
    Quando io faccio un lavoro il cliente guarda il fatturato se non è quello previsto dal progetto io non lavoro più.
    I medici invece continuano a fare quello che credono giusto e nessuno li licenzia se il loro lavoro è inefficace ovvero se la persona che si affida alla loro competenza non guarisce.
    La prego di voler riflettere sulla seguente considerazione:
    se un malato va dal medico per essere guarito ed il medico gli suggerisce l'asportazione di una parte del corpo per curarlo sarebbe come se un cliente venisse da me per mettere un prodotto sul mercato ed io mi facessi pagare per non togliere quel prodotto da listino. Non mi pagherebbe nessuno per una tale sciocchezza mentre il medico viene pagato e lo ringraziano pure per semplice e totale ignoranza del cliente su ciò che sono i suoi diritti e su ciò che sono i doveri del medico.
    In India, i medici venivano pagati e vivevano solo se non si ammalava nessuno nel villaggio. Se le persone si ammalavano il medico guadagnava meno se se ne ammalavano molte il medico veniva condannato a morte.
    Ora la soluzione è eccessiva per i tempi moderni ma il principio è validissimo.
    Se una persona non guarisce allora chi l'ha curata va sanzionato e la chirurgia è un rimedio estremo che evidenzia un fallimento sostanziale del medico curante.

    RispondiElimina
  73. Nel nostro paese ci sono migliaia di medici pagati per curare tutti i cittadini perché tutti i cittadini devono avere un medico di riferimento.
    I costi abnormi della sanità derivano dall'incapacità sostanziale di questi professionisti (che le piaccia o no) di mantenere sani i loro pazienti ma nessuno se ne da cura. Esattamente come nella giustizia che soffre di abnormi ritardi e di totale inefficienza per incapacità diffusa dei professionisti che in essa operano.
    Ed è curioso come le professioni protette siano le meno efficienti nel nostro paese (Magistrati, Avvocati, Giornalisti, Medici, Architetti).
    La spesa sanitaria in Italia è pari al 10% circa del PIL quindi si parla di una cifra prossima ai 200 miliardi di euro, quasi li 50% dell'intero Bilancio dello Stato (si vada a vedere i dati sui siti della ragioneria generale dello Stato) e con queste cifre il 50% dei malati di tumore muore e l'altro 50% si salva perché la prevenzione permette alla chirurgia di intervenire in modo spesso efficace.
    Eppure spendiamo una cifra insensata pro capite circa 3.000,00 € l'anno.
    Quindi in base a ciò che spendiamo ed in base all'effettiva guarigione (di cui non si ha alcun dato altrimenti ci sarebbe un insurrezione) o la medicina (intesa come farmacia) è una scienza assolutamente inefficace o è una scienza efficace che non rende disponibili i rimedi curativi al fine di ottenere ingiusti profitti il che è un comportamento che consuma il reato previsto dall'articolo 640 c.p., reato di truffa.

    Spero di aver risposto alle sue osservazioni.

    RispondiElimina
  74. Dopo gli ultimi tre post, non interverrò più, credo sia sufficiente.

    Ma mi piacerebbe sapere quante volte ha utlizzato cure ayurvediche senza successo o quanti suoi pazienti hanno usato cure ayurvediche senza successo ed al tempo stesso quante volte lei o un suo paziente avete utilizzato cure mediche senza successo.

    Se ha queste esperienze dirette allora è legittimato a pralare di medicina ayurvedica o cinese o tibetana o di uno qualunque dei sistemi curativi tradizionali, diversamente dovrebbe esserle evidente che esprimere pareri senza esperienze dirette puntuali e certe è a dir poco un attitudine da bar, quindi inutile.
    Buona giornata

    RispondiElimina
  75. io ho 52 anni, e nel corso della mia vita ho frequentato medici di ogni genere come frequentazione personale, non come cliente e quello che dico ha una solida base esperienziale.

    È questo il problema. Lei ha letto due pagine di Google e parlato di gastrite con un suo amico medico e pensa di poter disquisire di temi ed argomenti che nemmeno dopo 15 anni di studio e 15 di professione si conoscono bene. La vera ignoranza non è la mancata conoscenza ma l'illusione della conoscenza (cit.) e lei quest'ultima la incarna pienamente.

    Lei ragiona mescolando ragioneria, opinioni e credenze che generano un informe mostro che lei chiama "medicina", io "ignoranza" e probabilmente è davvero convinto di ciò che dice. Non si rende nemmeno conto che si basa su concetti errati che le fanno produrre conclusioni ancora più errate.
    Per dire:

    E' la chirurgia che permette alla prevenzione oncologica di essere efficace e che salva vite umane, che invece la farmacia non riesce a salvare.

    Infatti tra le neoplasie con maggiore tasso di guarigione ci sono le leucemie che, essendo tumori del sangue notoriamente si operano...capisce perché le dico che non ha idea di ciò che dice?

    Lei dice cose che non sono solo "sbagliate" sono proprio "dogmi" derivanti da considerazioni da parte di chi non conosce le basi (ma proprio le basi) della medicina. Provi ad immaginare di fare il suo lavoro senza sapere cosa significa "centimetro".

    Lei si è costruito una sua realtà medica personale, distorta, dice cose come:

    Si tratta di scienze mediche le cui pratiche sono da decenni utilizzate nella scienza medica occidentale inconsapevolmente (la riflessologia e la chiropratica ne sono alcuni esempi eclatanti)

    Ignorando che si tratta di pratiche che non hanno praticamente spazio negli ospedali e nella medicina scientifica eppure lei è convinto che riflessologi e chiropratici affollino le stanze d'ospedale, nella sua mente, come nella sua mente:

    la curcuma (curcuma longa) rimedio erboristico molto utilizzato nell'Ayurveda, ignorato sistematicamente per decenni dalla medicina, trasformato in principio attivo commercializzabile è diventato un rimedio assolutamente efficace.

    quando la "curcuma" è diffusa come condimento, buona con la carne ed il risotto, ma oggi la gente si cura e vive grazie agli antibiotici, gli anestetici, l'insulina, gli antiipertensivi, la curcuma resta nel risotto. Lo capisce questo?

    Io non posso fargliene una colpa, la medicina non è il suo lavoro, lei per forza di cose ha una cultura medica che va dall'enciclopedia dei ragazzi a Google ma proprio per questo dovrebbe usare un tono lievemente meno ottuso perché chi invece la medicina la fa per lavoro può essere gentile e disponibile ma non può fare scuola di medicina su internet e sui commenti di un blog.
    Lo dice lei stesso d'altronde:

    "esprimere pareri senza esperienze dirette puntuali e certe è a dir poco un attitudine da bar, quindi inutile."

    Quindi in base a ciò che spendiamo ed in base all'effettiva guarigione (di cui non si ha alcun dato altrimenti ci sarebbe un insurrezione) o la medicina (intesa come farmacia) è una scienza assolutamente inefficace

    Pensi, il SSN italiano, in base al rapporto fondi investiti/aspettativa di vita è il 3° (terzo) al mondo per EFFICIENZA.

    Capisce perché le dico che lei vive in una realtà personale distante dal vero?
    Lei non ha idea di ciò che dice e fa errori madornali.

    ...

    RispondiElimina
  76. ...

    Io e lei facciamo due lavori profondamente diversi, io sono un industrial designer lei probabilmente un medico

    È questo il punto, forse ci arriviamo. Se lei cita un ciarlatano come Gerson come se fosse un genio, ci dev'essere qualche piccola lacuna nelle sue conoscenze e non saranno i fiumi di parole a colmarle.

    Si limiti a fare bene il suo lavoro, se ha dubbi o opinioni mediche le dica pure, ma eviti di dare lezioni asinine a chi prima di poter dare un'opinione ha studiato e lavorato per decenni. Non per altro, ma perché la risposta sarebbe per ovvi motivi fastidiosa, pesante. Lei come risponderebbe se io dicessi che il centimetro è un'invenzione delle multinazionali dei metri da sarto? Potrebbe ignorarmi, mandarmi a quel paese o spiegarmi la realtà una volta, tanto per correggermi.
    Ecco, io non l'ho ignorata, non la mando a quel paese ma le ho fatto una domanda, giusto per correggerla e mostrarle come l'ignoranza rischi di far commettere brutti errori. Lei svicola e finché non mi risponde, per favore, eviti di commentare ulteriormente (non li accetterò i suoi commenti, perché se è una discussione è bene rispondere alle domande), allora le ripeto ciò che le ho già chiesto.

    Le ho riportato dei link che provengono da un sito governativo americano e non da un sito new age.

    Dovrebbe farmi vedere la pubblicazione scientifica che mostri che: "I pazienti della cura gerson tutti malati terminali con metastasi guariscono al 40% di media (cioè soggetti rientranti nei 180.000 mori l'anno) solo nutrendosi in un modo diverso e depurandosi."

    Questo lo ha scritto LEI non io, quindi ora tocca a lei darmi risposta per dimostrare che lei sa di cosa parla, altrimenti continui a fare il suo lavoro, senza sentirsi obbligato a giocare al "piccolo medico" con chi il medico lo fa per mestiere.

    Salutoni.

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  77. che poi basterebbe cercare su wikipedia i termini "adiuvante" e "neoadiuvante" per capire che, come sempre, sulla chemioterapia si parla a vanvera, senza cognizione di causa e per partito preso. L'Italia comunque è un paese meraviglioso, oltre che un paese di santi, navigatori, poeti e allenatori, siamo anche un paese di medici. Ah, la tuttologia.

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  78. Seguo il suo blog da poco, non ho una formazione medica, ma lo seguo perché vi ho trovato diversi argomenti interessanti e spiegati in modo “umano” anche a dei profani (i post sull’omeopatia, vari metodi Di Bella, Simoncini ecc. sono chiari, semplici e illuminanti…).
    Una cosa in particolare mi incuriosisce:
    Dott. Di Grazia, e mi scusi l’OT, ma come fa a mantenere la calma e a rispiegare in continuazione le stesse cose a persone che non hanno nessuna intenzione di ragionare?
    La logica sembra essere la grande assente negli argomenti di alcune persone (e non mi riferisco solo a questa discussione in particolare).
    Perché non mettere un link a qualche elenco di fallacie logiche (anche se, vista la difficoltà nel far capire cosa sia il metodo scientifico… mah, penso che l’idea non sia così brillante…).
    Cordiali saluti e buon lavoro!
    Fabrizio (da Lugano)

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  79. ma come fa a mantenere la calma e a rispiegare in continuazione le stesse cose a persone che non hanno nessuna intenzione di ragionare?

    Un po' il carattere, un po' deformazione professionale (la "freddezza" fa parte del mio bagaglio), un po' educazione.
    Che poi la tentazione di perdere le staffe ci sia è chiaro, ma rileggo, mi mordo la lingua, cancello e riscrivo.
    ;)
    In fondo chi non sa non se ne rende conto.

    Perché non mettere un link a qualche elenco di fallacie logiche

    Perché chi la logica non la usa, non ne capirebbe le fallacie. Sarebbe come spiegare il volo radente ad uno struzzo, può solo immaginarlo vagamente ma non lo proverà mai.
    Però forse un articoletto sul tema non sarebbe male...
    :)
    Saluti!

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  80. Scusate se mi intrometto, ma vorrei avanzare al padrone di casa una proposta che sono solito fare in situazioni analoghe.
    Avendo io nessuna reputazione da difendere ed essendo sostanzialmente maleducato, nonché adeguatamente stronzo, offro alle persone a modo come lei, dottor Di Grazia, il servizio di fanculista, che consiste appunto nel mandare a quel paese (ma in maniera più colorita) personaggi degni di esserci mandati, ma che per la bontà dell'interlocutore non subiscono il meritato trattamento.
    Qualora fosse interessato sappia che la mia non è un'attività a scopo di lucro, quindi nulla è dovuto. Tuttavia, capitasse l'occasione per sdebitarsi, un caffé - o, esagerando, un cappuccino con brioche - sarebbe gradito.

    Cordialità.
    Marcoz

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  81. Ho 42 anni e da almeno 25 anni viaggio in aereo. Ho conosciuto e conosco assistenti di volo e piloti che frequento, sia personalmente che per motivi di viaggio. Nonostante questo si rifiutano di darmi il brevetto di volo come pilota civile senza che io faccia un corso apposito nonostante la mia esperienza ed ore di volo accumulate. Sarà un complotto?

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  82. offro alle persone a modo come lei, dottor Di Grazia, il servizio di fanculista

    Il posto è riservato solo a chi ha una "solida base esperienziale".

    si rifiutano di darmi il brevetto di volo come pilota civile senza che io faccia un corso apposito nonostante la mia esperienza ed ore di volo accumulate. Sarà un complotto?

    Chiaro, d'altronde in antichi libri orientali si parla di viaggi aerei con il tappeto volante, ci sono pure le ricerche, considerando che non consumano e non inquinano, vorrà mica che le multinazionali accettino questa verità?

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  83. "Il posto è riservato solo a chi ha una "solida base esperienziale"

    In quanto a epiteti, la mia esperienza è vastissima, e ha pure raggiunto personaggi davvero molto, ma molto in alto.

    Marcoz

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  84. Buonasera Dottore

    Ho un quesito: è possibile quantificare i progressi della medicina ufficiale nei confronti della lotta al tumore negli ultimi 50 anni, basandosi su statistiche che non siano quelle che considerano un paziente deceduto dopo 5 anni e un giorno dall'inizio delle cure come "guarito"? (non è una domanda polemica come potrebbe sembrare).

    Sono anni che studio, leggo, cerco... Ci sono i crociati della scienza ufficiale, quelli degli approcci alternativi. Io quello che vedo materialmente è che di fatto la gente continua ad ammalarsi e a morire. Apparentemente in percentuali crescenti, sia di incidenza della malattia che di probabilità di decesso. E che l'unico metodo di cura è un bombardamento di farmaci citotossici effettuato nella speranza il suo effetto sia il più selettivo possibile.

    Se da una parte le terapie alternative sono probabilmente abbagli e miraggi avuti e concepiti sia in buona che cattiva fede, i metodi ufficiali che abbiamo ora sono davvero il massimo risultato della scienza moderna?

    Mi piacerebbe che qualcuno con le necessarie competenze, uno come lei che le cose le ha studiate e praticate sul campo, mi spiegasse come ma siamo ancora messi così. Con tutti i progressi nella biologia molecolare, nell'ingegneria genetica, per il cancro usiamo ancora il "veleno" ?

    Ribadisco che non è il mio un attacco alla scienza ne alla medicina, e affermo che le mie conoscenze sono limitate ed amatoriali. Ma davvero mi piacerebbe capire cos'è che non è scattato in tutti questi anni di ricerca.

    La ringrazio e la saluto

    Adriano Massi

    RispondiElimina
  85. è possibile quantificare i progressi della medicina ufficiale nei confronti della lotta al tumore negli ultimi 50 anni, basandosi su statistiche che non siano quelle che considerano un paziente deceduto dopo 5 anni e un giorno dall'inizio delle cure come "guarito"?

    Fai una domanda dalla risposta complicatissima. Le statistiche in medicina hanno degli "end point", in oncologia abitualmente le percentuali di sopravvivenza si fanno ad 1, 2, 5 anni. Oggi qualcuno inizia a farlo per i 10 anni (chiediti perché ;) ). Per cui dovresti definire meglio ciò che chiedi.
    Inoltre non è vero che si parla di "guariti" (non ne parla nessuna statistica, i tumori maligni sono per definizione inguaribili) ma di sopravvivenza. Naturalmente esistono molti casi di sopravvivenza (per esempio a 20, 30 anni) che possono essere definiti "guarigione" ma non è un termine medico, né oncologico.

    Io quello che vedo materialmente è che di fatto la gente continua ad ammalarsi e a morire.

    E lo vedrai ancora, finché vivrai. Io sarei preoccupato nel non vedere più gente che muore, vorrebbe dire essere impazzito o essere circondato da immortali, qualcosa insomma di non umano.

    Apparentemente in percentuali crescenti, sia di incidenza della malattia che di probabilità di decesso.

    Apparentemente (perché ogni morte ci colpisce, ogni sopravvissuto no) perché se l'incidenza è più alta (invecchiamo sempre di più, il cancro è una malattia degenerativa), guariamo sempre di più. Sai qual era la percentuale di decesso da tumore maligno nel 1900? Eccola, semplice e chiara: 100%, per tutti i tumori. Non aggiungo altro. :)

    l'unico metodo di cura è un bombardamento di farmaci citotossici

    Ma no...i farmaci citotossici (i chemioterapici) non sono l'unico metodo di cura, ma neanche il principale se è per questo. Chirurgia, radioterapia, immunoterapia, ormonoterapia, anticorpi monoclonali...e qualcos'altro. E per il colmo, una delle classi di tumori con più percentuale di successi dalla terapia sono quelli del sangue che si curano praticamente solo con la chemio.

    i metodi ufficiali che abbiamo ora sono davvero il massimo risultato della scienza moderna?

    Naturalmente sì, per ovvia definizione. Nel 1900 avrebbero pagato oro per avere questo tipo di cure (pensa che praticamente non esisteva nemmeno la chirurgia...), probabilmente nel 2200 rideranno di noi. È normale, il pazzo che nel 1800 disse che l'uomo poteva volare fu rinchiuso in manicomio. Oggi è così, meglio di ieri e peggio di domani e, rispetto a ieri, c'è una speranza per sopravvivere ad una malattia mortale, una volta non c'era...non è poco.

    Ma davvero mi piacerebbe capire cos'è che non è scattato in tutti questi anni di ricerca.

    Forse possono interessarti due articoli che spiegano alcune cose: dove siamo arrivati nella cura del cancro e perché è così difficile curarlo, puoi leggerli QUI e QUI.

    Saluti!

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  86. Una ricerca fatta da Webster Kehr, Independent Cancer Research Foundation, Inc. | Last updated on February 23, 2015 comunque conferma che si possono avere risultati positivi usando l'ascorbato di potassio almeno nella cura di tumori del tratto digestivo.

    http://www.cancertutor.com/vitc_bsoda/

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    1. Ehm...Webster Kehr, è un signore (non è un medico) conosciuto come ciarlatano, genio in tutti i campi (dalla fisica alla medicina all'astronomia) per i quali ha formulato teorie pseudoscientifiche e truffaldine. Diciamo che non conferma nulla, se non che stiamo parlando di sciocchezze. :)

      https://en.wikipedia.org/wiki/Webster_Kehr

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  87. Si sapeva che gli antiossidanti fanno bene,bisogna vedere a cosa.
    http://www.ilforumditutti.net/t493-una-proposta-dietologica-anticancro

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  88. Saluti dottore, e anche a chiunque altro voglia rispondere.
    Il mio quesito riguarda non solo la vit C, ma gli antiossidanti in genere.
    Qualche giorno fa, continuando … mi sono imbattuto in notizie che mettono in dubbio i benefici di questa osannata categoria. Il riferimento sono tre studi (SU.VI.MAX Study, Antioxidants accelerate lung cancer progression in mice, Oxidative stress inhibits distant metastasis by human melanoma cells), rilanciati dai media sull’uso di integratori. Il discorso poi si è allargato agli antiossidanti in genere che farebbero bene (forse!) come prevenzione, ma, addirittura male, a chi il cancro lo ha già. Come antagonisti dei radicali liberi, gli antiossidanti aiuterebbero le cellule tumorali più delle sane, in quanto più attive. In special modo durante chemioterapie.
    Ora, ho 52 anni e 2 figli piccoli, mi è stato diagnosticato un cancro alla prostata con metastasi ossee, gleason 9 da pochi mesi. Ho rapidamente iniziato la terapia ufficiale (ormono + chemio con Taxotere). Credo di essere una persona razionale, ho una conoscenza di base in medicina e curiosità scientifica da sempre. La mia considerazione è stata: studio, chiedo, mi informo su tutto quanto possa aiutare a combattere questa impari lotta .... purché non interferisca con la terapia ufficiale. Quindi, frutta, verdura, cereali integrali, legumi te verde (giapponese), ma anche curcuma e, in lista d'attesa, in attesa di giudizio: resveratrolo, melograno, artemisia. (A proposito di quest'ultima, o è la più sottovalutata delle opportunità terapeutiche, o la più grossa delle panzane).
    E adesso l'inquietante dubbio che io stia favorendo il cancro più che combatterlo. Ora il mio quesito è: continuare col nuovo regime alimentare, magari aggiungendo qualche integratore o altre sostanze citate sopra? Mi sto impegnando molto a cercare notizie fondate, lavori seri ecc. e ho sfrutta to a nche le risorse di questo blog, ma saprete benissimo anche voi che trovare certezze è assai arduo.
    Qualcuno può darmi un parere o consigliarmi una fonte? Grazie,
    Enzo

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    Risposte
    1. Qualcuno può darmi un parere o consigliarmi una fonte?

      Le fonti probabilmente le conosci già, hai trovato i siti ad impronta scientifica che ti invitano alla cautela ed alla diffidenza dalle facili promesse e quelli "alternativi" che decantano proprietà magiche di uno o l'altro ingrediente. Che certe vitamine e gli antiossidanti possano favorire le cellule tumorali non è una novità, gli ultimi studi hanno confermato prima delle ipotesi basate sulla logica e poi delle ricerche preliminari.
      Il consiglio più sensato che posso darti è quello di curare l'alimentazione, più o meno come credo tu stia facendo e di non credere a rimedi portentosi che non siano già in uso in ospedale. Curcuma, melograno o artemisia NON curano il cancro, hanno delle proprietà (blande) che possono migliorare i sintomi e collaborare negli effetti delle cure ma non c'è nessun motivo per assumerne dosi eccessive o di una o l'altra marca.
      Più che integratori e vitamine dunque (che in eccesso possono avere l'effetto di cui parliamo), basa tutto su una corretta alimentazione senza dimenticare che ciò che distrugge le cellule tumorali non è una vitamina o una pianta ma la terapia che stai facendo.
      Una fonte (se non la conoscessi) però può esserti utile, è un sito che analizza la maggioranza di vitamine, integratori e simili che si trovano in commercio, con i riferimenti anche agli studi (se ci sono) ed alla loro attendibilità, questo: http://examine.com/

      In bocca al lupo!

      Elimina
  89. Molte grazie per la precisa risposta.
    Non dimentico neanche un attimo qual'è l'arma principale e quasi esclusiva nella battaglia in corso, ma se altre sostanze "hanno delle proprietà (blande) che possono migliorare i sintomi e collaborare negli effetti delle cure" mi sembra ottimo, adesso sta a capire quali, quanto, dove prenderle. Il personale medico con cui ho avuto a che fare finora non è interessato a, e competente su questo aspetto, ma comprendo. La medicina è complicatissima e differenziatissima e il tuttologo, in questo campo, non può esistere (io lavoro nello stesso ospedale dove sono curato come infermiere). Il sito che mi ha indicato mi sembra una buoa fonte, a una prima occhiata (magari non moltissime sostanze prese in esame) e non mancherò di studiarlo a fondo.
    La ricerca continua ...
    Enzo

    RispondiElimina

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