lunedì 17 gennaio 2011

I nobili IgNobel

Il premio IgNobel è un riconoscimento annuale che viene assegnato a tutte le ricerche scientifiche più improbabili e buffe, almeno apparentemente, che hanno comunque tutte le caratteritiche della buona ricerca scientifica.
Il gioco di parole tra "Ignobel" e "Nobel" è abbastanza comprensibile e la cerimonia di consegna dei premi si svolge prima di quella dei ben più noti e prestigiosi premi Nobel, massimo riconoscimento mondiale per uno scienziato.
Il premio IgNobel esiste dal 1991 e la cerimonia di premiazione è seguitissima, serissima e non ha nessuno scopo di burla o presa in giro.
Negli anni sono stati premiati gli scienziati che hanno condotto le ricerche più assurde o apparentemente senza senso, che hanno realizzato esperimenti incredibili o invenzioni assolutamente improbabili. Una carrellata ai premi assegnati può mostrare di cosa si occupa questa manifestazione e che tipo di ricerche sono state premiate.

Partiamo dall'ultima edizione, quella del 2010, ecco l'elenco dei vincitori:
Ignobel per l'ingegneria: perfezionamento di un metodo per raccogliere caccole di balene con un elicottero radiocomandato

Ignobel per la medicina: per la scoperta che i sintomi dell'asma possono essere trattati con un giro sull'ottovolante.

Ignobel per i trasporti: per la determinazione dei percorsi ottimali della ferrovia adattandosi alla presenza di muschio negli ambienti naturali.

Ignobel per la fisica: per aver dimostrato come la gente scivoli meno sulle strade ghiacciate indossando calze sopra le scarpe.

Ignobel per la pace: per aver dimostrato la credenza comune che le imprecazioni allevino il dolore.

Ignobel per la salute pubblica: per aver dimostrato come i microbi si attacchino alle barbe degli scienziati che li studiano.

Ignobel per l'economia: per aver creato un nuovo modo di investire il denaro, il quale minimizza il rischio economico e massimizza i profitti per l'economia mondiale, almeno per una parte di essa.

Ignobel per il management: per aver dimostrato che le società sarebbero più efficenti promuovendo sul lavoro gente a caso (autori italiani!).

Ignobel per la biologia: per aver documentato scientificamente i rapporti orali nei pipistrelli da frutto.

Ignobel per la chimica: per aver smentito la vecchia credenza che l'olio non possa mescolarsi all'acqua.

Leggendo i vari studi premiati sorge il dubbio che si tratti di qualcosa di inventato, poco verosimile ed invece si tratta proprio di studi reali, progetti finanziati, ricerche durate anni e fatica, la maggioranza delle quali sono condotte rigorosamente, con metodi avanzati e pubblicati in importanti riviste scientifiche.
I vari argomenti non devono scandalizzare: molti studi hanno una finalità differente da quella che può apparire leggendone il contenuto. Le conclusioni di ogni studio, apparentemente sconclusionate e bizzarre, spesso sono la base per ulteriori studi su argomenti importanti e dibattuti.
Sicuramente comunque, una buona dose d'ironia può servire a comprendere meglio ogni ricerca ed a coglierne l'utilità.

Alle cerimonie presiedono grandi scienziati, premi Nobel, esperti internazionali di scienza, veri e propri mostri sacri. La maggioranza delle ricerche premiate (tutte pubblicate in riviste scientifiche anche prestigiose) non sono studi ironici o prese in giro ma veri e propri teoremi matematici, dimostrazioni scientifiche, nulla è lasciato al caso. Sono però spesso presi di mira i titoli di queste ricerche o il pretesto che esse usano per giungere alle conclusioni dello studio.
Se nell'ultima edizione del premio sono presenti ricerche e titoli apparentemente ridicoli, negli anni si sono succeduti argomenti, scoperte ed esperimenti assolutamente incredibili.
Sapevate ad esempio che le mucche con un nome producono più latte di quelle senza nome? Oppure che le pulci del cane saltano più lontano delle pulci del gatto?

Un premio ignobel per la pace è stato assegnato a chi ha studiato le differenze tra un colpo in testa con una bottiglia di birra vuota ed una piena. Una delle invenzioni di maggior successo presentate alla cerimonia degli Ignobel è invece il reggiseno che può essere convertito in maschera antigas in caso di emergenza.
Le ballerine di lap-dance imparano più mosse coreografiche durante il periodo dell'ovulazione, è uno studio di economia ed ha vinto il premio del 2008.
Interessante sapere come i farmaci falsi ad alto prezzo sono più efficaci di quelli falsi a prezzo più basso (potrebbe essere l'ennesima prova della forza dell'effetto placebo) o che è stata studiata l'attività cerebrale delle locuste mentre guardano scene di "Guerre Stellari"?
Incredibile vero?
Bellissimo il premio per la matematica nel 2006: quante foto bisogna scattare per essere sicuri che nessuno appaia con gli occhi chiusi (un classico della foto "amatoriale")? C'è chi l'ha calcolato ed ha vinto il premio.

Il Prof. Barrs, autore di uno studio sui danni da caduta di noci di cocco, insignito del premio IgNobel
Il sito dell'Ignobel contiene l'elenco di tutti i premi vinti nel corso degli anni, lo trovate qui, una lista interminabile di ricerche curiosissime e risultati ancora più strambi.
L'iniziativa può sembrare una perdita di tempo ed invece è un modo interessante per avvicinarsi al mondo della ricerca, per capire gli studi, la statistica ed i piccoli passi che si fanno per arrivare alle grandi scoperte. Non per niente lo slogan dell'associazione IgNobel è "ricerche che fanno ridere e poi riflettere".
Tra i concorrenti del prossimo premio IgNobel c'è Montagnier, il già Nobel per la medicina per la scoperta del virus HIV ed ora propugnatore di estratti di papaia contro l'influenza, di cure alternative per l'AIDS e di beveroni omeopatici. In particolare è la sua ricerca pubblicata su una rivista che ha egli stesso come direttore editoriale che afferma di aver scoperto che l'acqua a contatto con batteri umani ultradiluiti emana segnali elettromagnetici che ha sconvolto, in senso negativo, l'ambiente scientifico. Una sorta di dimostrazione casalinga quanto dilettantesca dell'esistenza della memoria dell'acqua tanto cara agli omeopati.
Io voterei per lui...
Alla prossima.

25 commenti:

  1. Il povero Dott Montagnier, come molti altri colleghi, arrivato ad una certa età ha perso il lume della ragione, c'è poco da fare.

    RispondiElimina
  2. io non lo voterei. le ricerche che vincono l'IgNobel sono comunque fatte in maniera rigorosa, non buffonesca.

    RispondiElimina
  3. Io voterei per lui...

    Io no! :P

    RispondiElimina
  4. @Areis
    E' proprio per QUESTO che vincono l'(Ig)Nobél

    RispondiElimina
  5. Da notare come tra i vincitori gli italiani siano rari. Questo ci deve far riflettere sull'arretratezza del pensiero scientifico in Italia e di come sulla scienza ci prendiamo troppo sul serio. Meglio investire le poche risorse su cose "serie".

    RispondiElimina
  6. Per quanto riguarda l'ignobel (italiano) in management ho qualche responsabilità. Ero nella commissione di concorso in cui ha vinto uno dei ricercatori coinvolti nella ricerca :)

    A mia discolpa (e per confermare quello che dicevi nel tuo articolo) posso affermare però che il ricercatore in questione era preparatissimo, brillante e con un curriculum di tutto rispetto (con pubblicazioni serissime in meccanica statistica e teoria dei sistemi complessi) che ha vinto nonostante la competizione di candidati altrettanto preparati e bravi. Inoltre incuriosito ho letto l'articolo in questione e la ricerca era seria e basata su di un modello matematico solido. Questo a dimostrare che questi ricercatori spesso nonostante l'apparente amenità delle ricerche sono persone serie.

    Il risultato della ricerca poi per certi versi non mi sorprende: chi ha detto che alla fine la persona più preparata in un settore sia poi quella che sia più capace di gestire il settore stesso?

    RispondiElimina
  7. Il risultato della ricerca poi per certi versi non mi sorprende: chi ha detto che alla fine la persona più preparata in un settore sia poi quella che sia più capace di gestire il settore stesso?

    Come per i politici. Chi ha detto che la persona che riesce a prendere più voti sia quella più capace nel fare il primo ministro? :-)

    RispondiElimina
  8. Mi dispiace dover essere latore di brutte notizie:
    1991, IgNobel per la chimica, "Jacques Benveniste, prolific proseletizer and dedicated correspondent of "Nature," for his persistent discovery that water, H2O, is an intelligent liquid, and for demonstrating to his satisfaction that water is able to remember events long after all trace of those events has vanished."

    RispondiElimina
  9. Sublimi gli IgNobel, anche se soffrono dello stesso difetto dei più blasonati, e sopravvalutati, Nobel: manca quello per l'informatica!

    RispondiElimina
  10. manca quello per l'informatica!

    Non ha importanza. Per questo esiste il Turing Award che ha esattamente lo stesso prestigio. Se hai studiato informatica riconoscerai molti dei nomi a cui lo hanno assegnato.

    Come sempre non ci sono italiani :-)

    RispondiElimina
  11. Dimenticavo per i matematici esiste la Medaglia Fields assegnata solo ogni 4 anni ed a matematici con meno di 40 anni!

    RispondiElimina
  12. Per questo esiste il Turing Award che ha esattamente lo stesso prestigio.

    Conosco l'ottimo premio Turing, il cui nome, però, si presta meno a creare una parodia altrettanto efficace quanto l'IgNobel! :)

    RispondiElimina
  13. Mi dispiace dover essere latore di brutte notizie

    Perchè brutte? La ricerca di Benveniste che vince l'IgNobel è l'essenza stessa del premio, mi sarei stupito se non l'avesse vinto!

    RispondiElimina
  14. Visto che i commenti sono "freschi freschi" magari riesco a beccarlo.
    Volevo ringraziare Epsilon74 per quel 74 :-)

    RispondiElimina
  15. Ero nella commissione di concorso in cui ha vinto uno dei ricercatori coinvolti nella ricerca

    Cioè nella commissione dell'IgNobel?
    Bello!
    Ma (se si può sapere) come scelgono i giudici?

    RispondiElimina
  16. Per i cultori della lingua inglese suggerisco questo OTTIMO sito il cui link è http://www.quackometer.net/blog/
    Vi assicuro che c'è da divertirsi e vi ritroveremo quasi tutte le nostre vecchie conoscenze. Enjoy!!!

    RispondiElimina
  17. @Doctor Procton: ma scusa, ma questa idea non era stata già formalizzata dal Principio di Peter, che dice più o meno che "in una scala gerarchica ognuno sale fino a raggiungere il proprio livello di incompetenza"?
    A questo punto, non mi sembra molto difficile deimostrare che promozioni casuali porterebbero ad una migliore efficenza rispetto a quelle per merito...

    RispondiElimina
  18. dimostrare... efficienza... mannaggia agli scossoni dei treni!

    RispondiElimina
  19. Piccolo refuso
    il richio economico

    RispondiElimina
  20. @Doctor Procton @Riccardo (D.O.C.). Vale la pena per tutti quelli che ancora non la conoscono citare la Legge di Peter contenuta a sua volta nell'opera di Cyril Northcote Parkinson "La Legge Di Parkinson":

    Il Principio di Peter (1969) dice che in un’organizzazione “meritocratica” ognuno viene promosso fino al suo livello di incompetenza. Cioè se una persona sa fare bene una certa cosa la si sposta a farne un’altra. Il processo continua fino a quando ognuno arriva al livello di ciò che non sa fare – e lì rimane.
    La situazione oggi è ancora più grave di come la descriveva Laurence Peter trent’anni fa – perché il concetto di “merito” è sempre più confuso. Le “promozioni” sono spesso dovute alla protezione di potenze oligarchiche, al gioco delle apparenze o a intrighi che hanno poco a che fare con la “competenza”.
    Ed è purtroppo confermato dai fatti che molte imprese hanno gestito le aree “nuove” in modo distratto e superficiale, spesso assegnando a quel compito le persone meno adatte – nella sciocca convinzione che “la crescita comunque aggiusta tutto”. I risultati sono quelli che vediamo.

    RispondiElimina
  21. Ciao WeWee, come sempre ottimo articolo ;)

    Ti scrivo perché ieri ho avuto modo di "scontrarmi" con un amico riguardo al tema dell'osteopatia. Lui ci è andato un paio di volte per un blocco alle vertebre e per rigidità articolare (dovuta probabilmente ad un colpo di freddo) e a suo dire ha ottenuto risultati comunque concreti e tangibili. Nel primo caso l'osteopata gli ha infilato due dita in bocca (...) nel secondo ha preso le sue braccia e attraverso dei movimenti (non massaggi) ha, a suo dire, "stimolato le terminazioni nervose" per accelerare la guarigione.
    Ora, io sono molto scettico avendo letto qualcosa in giro per la rete in cui veniva apertamente contestato il metodo di alcuni osteopati ed inoltre, stando a quando dice wiki, la pratica si basa su fondamenti non riconosciuti dalla medicina. E anche a livello biologico (di cui fortunatamente ho alcune basi per i precedenti anni di studi) non capisco come la mera stimolazione di terminazioni nervose possa portare ad una più rapida guarigione.
    Chiedo quindi umilmente qualche lume in materia, perché purtroppo su internet non ho trovato granché e quelle poche cose online erano abbastanza 'faziose'.

    Grazie!

    RispondiElimina
  22. Grazie yos.

    Luca: l'osteopatia è un argomento che mi sono riproposto di trattare. Non ha basi scientifiche ma è una disciplina talmente generica (si fanno chiamare osteopati persone che in realtà non sanno nemmeno cos'è un femore, veri e propri "aggiustaossa") che non è semplice dire se un "osteopata" sia un pericoloso incompetente o solo un furbo venditore di massaggi.
    In linea di massima si tratta di una serie di manipolazioni e "consigli di vita" che fanno uscire il cliente dallo studio nelle stesse condizioni iniziali ma convinto di stare meglio e di aver speso qualche decina di euro.
    Mettiamoci anche la chiropratica in mezzo ed il cerchio è completo.

    Spero di parlarne presto.

    RispondiElimina
  23. Ciao Weewee, gran bel blog.

    In realta` i premi IgNobel sono un po` tra il serio e il faceto. Alcune sono ricerche serie che fanno sorridere, altre sono prese in giro. Questo e` il caso del signor Benveniste, cosi` come il caso dello studio che smentisce l'antica nozione che "water and oil don't mix". Trattasi del rapporto finale della BP sulla questione del petrolio nel golfo del Messico. "Water and oil don't mix" e` un modo di dire su cui il gioco di parole del premio e` montato, visto che oil e` sia olio vegetale (quello del modo di dire), che petroloio.
    Lo stesso dicasi per il premio per l'economia ai direttori esecutivi di Golfman Sachs, AIG, Lehman Brothers, etc., che hanno trovato un nuovo metodo per massimizzare i profitti degli investitori (beh... di una parte degli investitori...).

    Insomma, e` un po` un mix di cose serie e non serie, ma che strappano comunque un sorriso. Di solito quelli che vengono presi in giro, come la BP e Benveniste, non si presentano a ritirare il premio :)

    RispondiElimina

I tuoi commenti sono benvenuti, ricorda però che discutere significa evitare le polemiche, usare toni civili ed educati, rispettare gli altri commentatori ed il proprietario del blog. Ti invito, prima di commentare, a leggere le regole del blog (qui) in modo da partecipare in maniera costruttiva ed utile. Ricorda inoltre che è proibito inserire link o indicare siti che non hanno base scientifica o consigliare cure mediche. Chi non rispetta queste semplici regole non potrà commentare.
I commenti che non rispettano le regole potranno essere cancellati, anche senza preavviso. Gli utenti che violassero ripetutamente le regole potranno essere esclusi definitivamente dal blog.

Grazie per la comprensione e...buona lettura!