venerdì 5 marzo 2010

L'energia nelle mani (I parte)

La pranoterapia esiste da secoli. Oggi la si chiama pranoterapia perchè fa sempre effetto inserire nel nome di una pratica il termine "terapia", sottintende che serve a curare qualcosa ma anticamente l'imposizione delle mani (su questo si basa questa pratica) era un rituale religioso che trasferiva "l'energia "di una persona o dei defunti o di forze sovrannaturali nel corpo del malato.
Prana è un termine sanscrito, vuol dire "energia vitale", termine vago come si vede, anche la parola o la vista sono dimostrazioni di vita e quindi "energia vitale" ma  nell'accezione utilizzata da chi fa il "pranoterapeuta" l'energia vitale diventa la fonte di tutte le guarigioni, una sorta di "flusso", mai misurato nè misurabile che scaturirebbe dal corpo di chi la possiede.

Qualcuno tra i praticanti questa tecnica fa dei distinguo: esistono pranoterapeuti "onesti" che non guariscono le malattie e si limitano ad offrire un senso di benessere ai loro assistiti e quelli "disonesti" o "ciarlatani" che asseriscono di poter guarire qualsiasi malattia fisica o psichica solo con l'imposizione delle mani.
Il pranoterapeuta è il guaritore per eccellenza, quello che solo con l'aiuto di queste non ben precisate energie riesce a guarire da tutte le malattie, che ha dei poteri sovrannaturali unici e personali e che si serve di entità non terrestri per svolgere la sua azione. Tutto quello che è venuto dopo, dall'omeopatia alle cure del cancro con qualsiasi intruglio ha la propria origine dalle teorie del prana e delle forze sovrannaturali (inspiegabili) e non a caso la maggioranza delle medicine alternative fa riferimento ad immaginari "flussi" energetici o poteri non spiegabili di qualcuno o qualcosa. La stessa omeopatia, da qualcuno considerata una medicina "seria" parla di "energie" o flussi quando si riferisce ai meccanismi di dinamizzazione o di diluizione  (che non sono scientificamente dimostrati) che la caratterizzano.

Dalle mani del pranoterapeuta si sprigionerebbe un "fluido", un'energia, un "soffio" spirituale che trasmesso al "paziente" risolverebbe i suoi problemi.
Il pranoterapeuta possiede queste energie o ha imparato a sfruttarle e le usa nelle sue sedute.
Non solo.
Il pranoterapeuta, sempre grazie alle sue capacità ed alle sue conoscenze (molti pranoterapeuti si definiscono "sensitivi", parapsicologi o amenità del genere) riesce a percepire il campo di energia che ciascun individuo emana dal suo corpo e che si chiama in gergo "parapsicologico" AURA.
C'è chi addirittura quest'aura l'ha fotografata.
L'aura che sprigionerebbe un corpo sarebbe dimostrabile e fotografabile. Ci ha provato un certo Kirlian che ha presentato delle immagini di corpi (o di mani) che in alcune foto mostravano attorno alla loro sagoma delle aree colorate, come se gli stessi emettessero un'energia visualizzabile in qualche modo. Quelle immagini si chiamano foto di Kirlian ed in realtà mostrano i gas presenti naturalmente attorno a qualsiasi cosa (noi viviamo immersi nei gas, azoto ed ossigeno soprattutto) che, ionizzandosi, mostrano anche una colorazione particolare e specifica (dipendente anche dal tipo di pellicola utilizzato per la foto e dalla tecnica).
L'idea che alcuni individui potessero avere delle capacità eccezionali di guarire le malattie, sentire l'aura e sprigionare dei fluidi energetici dalle mani, si è talmente radicata in buona parte della popolazione che esistono ambulatori di pranoterapia in strutture pubbliche (soprattutto in Toscana, ma in questa regione viene data dignità scientifica pure all'omeopatia...e nella seconda parte dell'articolo riporterò la delibera regionale che ha autorizzato la pratica) e medici che ci credono pienamente.
Tagliamo corto...
Effetti misurabili e superiori al placebo non sono mai stati registrati.
I fluidi le energie ed i campi spirituali o le aure non sono mai state dimostrate, nemmeno da chi ci crede.
Non è "guarito" mai nessuno con la pranoterapia.
E allora?

E allora siamo nel grandissimo campo delle pratiche alternative che non hanno effetti curativi ma fanno stare meglio chi ci crede. Si chiama placebo.
Ascoltando i racconti di chi (ci crede) si è sottoposto a sedute di pranoterapia, si sentono storie emozionanti, sensazioni di calore che pervadono il corpo, senso di benessere, felicità, euforia, sollievo da dolori o da disturbi. Tutto come da copione.

In fondo il pranoterapeuta scova il lato debole di molti di noi: accontentare il bisogno di sentirsi voluti bene, coccolati, al centro dell'attenzione.
Sdraiati in un lettino "l'operatore" mette le mani a pochi centimetri di distanza dalla nostra pelle, percorre tutto il corpo, pronuncia termini incomprensibili mostrandosi concentrato. Ci sta trattando bene. Se poi utilizziamo una bella musica di sottofondo ed alla fine del trattamento il pranoterapeuta si mostra stanchissimo perchè ha "utilizzato molta energia" il lavoro è fatto bene: qualcuno si è preso cura di noi.

Così certi stati di ansia o di depressione, certi piccoli problemi di postura o dei dolori articolari, delle coliche intestinali, possono far trarre beneficio e sentire meglio chi ne soffre. Lo stesso effetto che hanno molti rimedi omeopatici o i fiori di Bach (ne parlerò) o l'aromaterapia o tutte le altre pratiche che non hanno nessun effetto se non quello di farci credere di "aver fatto qualcosa". Identico effetto potrebbe avere una bella vacanza, un periodo di relax, il dedicarci a qualcosa che amiamo, solo che queste "pratiche" non vengono percepite come "medicine" o "terapie" e quindi perdono a volte il loro potenziale effetto placebo o "terapeutico" (io in realtà scambierei volentieri una vacanza al mare per 100 sedute di pranoterapia).
Fino a qui dunque nulla di male. Se abbiamo bisogno di farci cullare da un estraneo per sentirci meglio va bene pure così. Un po' come il manager iperstressato della mega azienda multinazionale che dopo una settimana di superlavoro in giro per il mondo senza un minuto di pausa per stare meglio deve farsi coccolare da qualcuno (meglio se estraneo) che dia affetto, piacere, comprensione (chi vuol capire capisca...) e se lo paga è ancora meglio, è stato acquistato un servizio.

Presupposti della pranoterapia sono il prana (termine religioso induista) che esisterebbe in tutti gli individui in uno stato di equilibrio. Quando questo equilibrio si rompe inizia il malessere o la malattia.
Il pranoterapeuta allora interviene trasferendo tramite le mani nel punto di "malattia" una parte del suo "prana" riequilibrando quello della persona malata che così guarisce.
Si entra nel campo del paranormale, nè più nè meno. Non esiste energia o aura sprigionata dalle mani, nessuno al mondo ha mai influenzato un corpo, un processo fisiologico tramite l'imposizione delle mani.
Come si vede si parte da presupposti sbagliati e si arriva a conclusioni ancora più scorrette. Se tutte le malattie fossero causate da squilibri "energetici" dovremmo capire allora il ruolo dei batteri, dei virus o dei veleni e se questi squilibri esistessero, chi li "sente" dovrebbe poterli misurare. Se per qualsiasi motivo una qualsiasi energia riesca a guarire, dovremmo poterlo dimostrare o almeno, anche qui, misurare.

Negli ultimi anni molti pranoterapeuti hanno allargato il loro campo di azione (o molti che avevano un campo di azione sono diventati pure pranoterapeuti, visto che non costa nulla...) e così ai termini "fluido energetico", "studio dell'aura" e "equilibrio spirituale" si sono unite altre parole altisonanti e mistiche come "chakra", "biofotoni"(?) e "energia pranica".
Il "salto di qualità" della pranoterapia è stato quello di unire ai concetti "primitivi" di questa pratica quelli orientaleggianti e mistici, di estendere le applicazioni di queste terapie e di trasformare il "rozzo" tocco della mano in un "esotico" trattamento rilassante e curativo: è il Reiki, in sostanza pranoterapia ma molto più "cool".

Molti pranoterapeuti, spiegano i loro "poteri" con "antiche radici di conoscenza" con poteri ereditati da altre persone o da "investiture" da parte di entità superiori, spesso religiose.
Tutto bello da pronunciare e da ascoltare...ma in fin dei conti a cosa serve la pranoterapia?


E' ben dimostrato che il rilassamento, la meditazione ed il benessere mentale specie se guidati da operatori esperti, influenzano (anche con ottimi risultati) la frequenza cardiaca, la risposta stessa agli stress, la reazione alle infiammazioni e l'attività del nervo vago (la cui influenza su tantissime nostre attività è enorme), non è quindi così improbabile che la pranoterapia agisca proprio su questi aspetti del nostro organismo. Come scrivevo prima, sentirsi "abbandonati" nelle braccia (in questo caso nelle mani) di un estraneo che utilizza tutti i mezzi possibili per ottenere un nostro rilassamento è un'ottima medicina per tutte quelle situazioni che direttamente o indirettamente ci fanno "stare male". Attenzione però, la pranoterapia NON guarisce malattie organiche ma può avere degli effetti su lievi disturbi psichici o sui relativi disturbi psicosomatici (quanta gente soffre di coliche insopportabili in periodi di particolare stress?). Non è quindi una terapia nè l'operatore è un medico che può diagnosticare o curare malattie "vere".
In realtà, in campo medico, io giustifico tutto ciò che fa stare  meglio senza far stare peggio, in poche parole se non fa male ed anzi qualcuno ne trae giovamento, ben venga qualsiasi pratica, anche la meno scientifica basta affrontarla con gli occhi aperti, coscienti che non si tratta di una "medicina", coscienti che non si è dal medico e soprattutto senza la pretesa di effetti particolari Un po' la stessa posizione che ho nei confronti dell'omeopatia.
Occhi ben aperti perchè tra quelli che si definiscono "pranoterapeuti" ci sono molti ciarlatani, improvvisati, furbetti e disonesti.
In Italia lo scenario è molto vasto. Esistono tantissimi "cartomanti" o parapsicologi che si definiscono "pranoterapeuti" e non essendo la categoria nè attendibile nè regolata in nessun modo, non è possibile fidarsi (intendo sul piano umano, non medico) o meno di chi si ha di fronte, tranne se vi è conoscenza personale. Molti "pranoterapeuti" hanno avuto a che fare con la giustizia per violenze sessuali, fisiche o psicologiche ed esiste tutto un filone di "operatori" che mischiano i "poteri delle mani" con quelli divini, che affermano di essere guidati da Dio o da santi o che dicono di essere gli intermediari di entità sovrannaturali.
In questi ambiti sono molto probabili (e se ne conoscono diversi casi) gli episodi di plagio vero e proprio soprattutto a carico di persone caratterialmente deboli (che sono quasi sempre quelle che si rivolgono a questi guaritori). A titolo di curiosità trovo molto esilarante quando leggo le cronache sui giornali su questi episodi. Espressioni come "Falso pranoterapeuta truffa decine di clienti" o "Si spacciava per pranoterapeuta" sono perfette per chiedersi: quale sarebbe la differenza tra un "falso" pranoterapeuta ed uno "vero"?

C'è da dire che la "moda" ha avuto un picco enorme negli anni 90 per poi calare con il tempo e stabilizzarsi in piccoli centri concentrati soprattutto al nord Italia. Oggi si tende a trasformare quello che negli anni 90 era classificato come pranoterapia nel gruppo delle discipline orientali e nel Reiki (altra pratica non scientifica) molto più di tendenza e che attirano tutta una serie di individui più portati alla meditazione che all'osservazione della realtà.

Ma nonostante questo i pranoterapeuti sono ancora convinti (o fingono di essere convinti) di avere delle capacità che non tutti possono spiegare (in realtà non le spiegano bene nemmeno loro) e che hanno la possibilità di guarire le malattie (che in realtà non sanno fare).
Da parte mia posso dirvi che per un periodo di stress o per diminuire un fastidio muscolare la pranoterapia, come i massaggi o un periodo di rilassamento possono dare qualche sollievo ma per cose più serie è bene rivolgersi a professionisti della salute.
Nel prossimo articolo alcune curiosità ed esempi di "sperimentazione" della pranoterapia, prossimamente invece un'analisi dell'"evoluzione" della pranoterapia, il Reiki pratica alternativa utilizzata con scopi simili a quelli della pranoterapia e con la quale condivide alcuni concetti ma che estremizzando quelli di "energie" e flussi positivi ci farà scoprire per esempio che se un cuoco ha litigato prima di mettersi al lavoro cucinerà una bistecca caricata negativamente che potrebbe rovinarci la serata, come al solito non esagero, è tutto, come sempre, scritto nero su bianco.

OomM (che vuol dire alla prossima in pranosanscrito).

33 commenti:

  1. E allora siamo nel grandissimo campo delle pratiche alternative che non hanno effetti curativi ma fanno stare meglio chi ci crede.

    Aggiungerei che le persone che traggono maggior beneficio da queste pratiche sono i pranoterapeuti, per i soldi che incassano. Ma battute a parte non mi stupisce che sia il nord la regione italiana dove questo tipo di pratiche prende piede, il ritmo di vita è troppo stressante, e sono scappato da Milano per tornarmene a lavorare in Sardegna per evitare un esaurimento nervoso.

    Permettimi di dare un consiglio "terapeutico": quando ci si sente stressati e stanchi, anzichè rivolgersi a guaritori che fanno reiki e altre amenità, lo stesso effetto "terapeutico" io lo ottengo con del sano e buon sesso. Non guarisce nessuna malattia, ma il relax è assicurato, soprattutto se si completa con un bel massaggio reciproco col proprio partner, altro che estranei.

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  2. Capisco la consueta ironia di we wee nei confronti di tutto ciò che non sia misurabile e dimostrabile, ma non si può avere sempre un atteggiamento di sufficienza verso chi propone un'alternativa reale alle comuni pratiche mediche, e non si deve sempre fare di tutta l'erba un fascio.
    E' eticamente e moralmente scorretto nei confronti di chi opera e lavora con coscienza, professionalità, ed amore per il prossimo.
    A fianco di persone sicuramente inaffidabili, bugiarde e disoneste, per non dire veri e propri delinquenti, ci sono anche tantissimi operatori seri che lavorano con dedizione ed onestà e che sono in grado di mantenere quello che promettono.
    Questo è uno di quelli.

    http://www.youtube.com/watch?v=N1bvUQaFQyY

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  3. quando ci si sente stressati e stanchi, anzichè rivolgersi a guaritori che fanno reiki e altre amenità, lo stesso effetto "terapeutico" io lo ottengo con del sano e buon sesso.

    Sono d'accordissimo e ne ho accennato nell'articolo, solo che evidentemente non tutti hanno la possibilità di praticare questa interessante attività antistress ed antidepressiva oltre che protettiva per le malattie cardiovascolari (mettiamola così, và) e quindi cercano aiuto nelle mani di altri che dicono di raggiungere lo stesso effetto.
    In fondo il sesso mercenario per quanto squallido sia, ha spesso lo stesso fine.
    ;)

    @ ottimomassimo:

    LOL
    Oronzo è un grande e nonostante analisi approfondite in effetti non riesco a smentire le sue capacità terapeutiche.

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  4. Secondo alcuni miei parenti l'amata pranoterapeuta ha liberato me dall'anemia e mio zio dal cancro alla prostata.
    Non sono state le medicine o l'operazione chirurgica, è stata la pranoteracosa, guai a dire il contrario :|

    Complimenti a WeWee & team per il blog ^_^

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  5. Secondo paragrafo: "ma nell'eccezione utilizzata" penso volessi scrivere "accezione" :D Ora proseguo nella lettura, scusa ma ho la sindrome del correttore di bozze........

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  6. Grazie come sempre per l'ottimo articolo. L'aspetto che reputo più preoccupante della pranoterapia è il suo recente riconoscimento grazie alle varie leggi, anche regionali, di disciplina del settore "bio-naturale". Da una parte posso capire che l'intento del legislatore sia di regolare delle professioni che (purtroppo) si stanno facendo largo nella società e sono ai limiti della legalità, dall'altra penso che la legittimazione di pratiche pseudoscientifiche dia un'idea distorta sul loro valore terapeutico reale. L'associazione nazionale dei pranoterapeuti ha istituito un corso abilitante, un albo professionale riconosciuto e permette di esercitare la pranoterapia di fatto come qualsiasi altra professione. Non voglio certo limitare la libertà individuale, ma allo stesso tempo conosco bene i rischi di scegliere il "nulla" al posto della medicina. Che è un "nulla" costoso e ormai contrabbandato come pratica alternativa ugualmente valida (o perfino esaltata come superiore), che si avvale anche di suoi propri mezzi diagnostici (altro settore secondo me da indagare), che è certificato e autorizzato ed emette fattura (forse).
    Legittimare queste pratiche è (direttamente o indirettamente) delegittimare la medicina. E questo rischia di mettere in discussione il suo valore pubblico, fatto per me molto preoccupante e contradditorio.

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  7. In fondo il sesso mercenario per quanto squallido sia, ha spesso lo stesso fine.

    dici che in toscana finirà per passartelo il SSN? XD

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  8. L'aspetto che reputo più preoccupante della pranoterapia è il suo recente riconoscimento grazie alle varie leggi, anche regionali, di disciplina del settore "bio-naturale".

    Lo reputo anch'io preoccupante. E' uno dei frutti dell'ignoranza dei legislatori (o non si assisterebbe nemmeno agli oroscopi in TV). Il problema sarà che quando qualcuno non guarirà da certe malattie potrà dare la colpa al legislatore (che ha ufficializzato una cura inefficace) che darà la colpa al pranoterapeuta (che ha sbagliato con la "terapia") che scaricherà la colpa al malato (che non ha seguito alla lettera i dettami del pranoterapeuta) e tutti vissero felici e contenti, tranne chi si è rivolto alla pranoterapia pubblica.

    Un po' triste.

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  9. >In fondo il sesso mercenario per quanto squallido sia, ha spesso lo stesso fine.

    >dici che in toscana finirà per passartelo il SSN? XD

    Se chiedi a Don Zauker hai anche l'approvazione della chiesa, peraltro.

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  10. WeWee, so che c'entra poco con gli argomenti soliti del blog (anche se qualcosa in effetti c'entra), ma mi interesserebbe un tuo parere sull'ingerenza della politica nella scienza medica e magari fare un piccolo dibattito. Voglio dire, la scienza non è una democrazia della maggioranza dove ha ragione chi ha più gente dalla propria parte, ma solo una democrazia dei fatti, dove ha ragione solo chi ottiene risultati misurabili. Spesso invece la classe politica interviene su materie di non propria competenza (vedi la pillola Ru486 e testamento biologico) con la conseguenza più evidente di castrare le procedure per l'approvazione di nuovi protocolli medici che sarebbero nell'interesse cittadino. E dall'altra parte, invece (e qui torniamo in tema con il tuo blog) non si fa scrupoli ad approvare pratiche non riconosciute dalla scienza come agopuntura, omeopatia eccetera. Tu come la vedi?

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  11. Tu come la vedi?

    La vedo male.
    Nel senso che la politica fa della medicina un mezzo di promozione e basta. La maggioranza degli "scontri politici" su temi sanitari hanno l'unico fine di promuovere questa o l'altra corrente non l'interesse alla salute ed esempio notissimo è quello della cura Di Bella: miliardi e miliardi spesi senza senso per ottenere cosa?

    Sono convinto che molti dei problemi della sanità attuale (specie quelli organizzativi) sono dovuti alla politica che gestisce la medicina, ai "manager" che sono politici (spesso che hanno difficoltà anche con la lingua italiana) che gestiscono miliardi e risorse, alle infiltrazioni mafiose che guidano gli appalti.

    Ho visto con i miei occhi ospedali che hanno difficoltà a reperire le garze per le medicazioni ma le quali USL (dirette da politici) continuavano a spendere soldi pubblici per promuovere la "settimana della corsa in campagna" o l'acquisto della macchinetta del caffè in sala d'aspetto con tanto di articolo sul giornale.

    Da tempo voglio dedicare un articolo a questi argomenti, la politica, il baronato e le ingerenze esterne. L'argomento è al limite dei temi del blog e quindi alla fine rimando sempre ma resta tra quelli che devo trattare.
    So anche che rischio di essere troppo duro con chi depreda la scienza a suo vantaggio.

    Probabilmente questo è il VERO complotto (che molta gente nemmeno conosce) quello cioè di trattare la medicina, che è una scienza, come un tavolo dove sedersi e prepararsi le pietanze che ognuno preferisce.

    La sanità è un piatto ricchissimo da due punti di vista: muove tanti soldi e riguarda tutti gli strati della società e quindi interessa chi mira a fare adepti su questi strati.
    C'è pure l'ingerenza della chiesa (per esempio nel caso della RU486) che in tema di ricerca di adepti non si fa scrupoli.

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  12. una piccola nota però, sull'ingerenza della politica:
    può essere vera per molti aspetti, ed è profondamente sbagliata quando cerca di direzionare il metodo scientifico (vedi DiBella o gli ospedali omeopatici).
    quando si parla di temi come aborto, o definizione di morte invece, non è più ambito della scienza, perchè sono temi etici.
    Scientificamente, puoi stabilire tutti i passaggi dalla formazione dell'ovulo e dello spermatozoo alla nascita del bambino, ma non puoi dimostrare quando questo ammasso di materia diventi una persona, con i relativi diritti.
    Diceva qualcuno, L'etica non è scienza; l'etica è senza verità. Da tutta la scienza non possiamo estrarre un grammo di morale.

    In quanto a temi etici hai solo una strada praticabile, stante che nessuno di noi conosce la Verità più dell'altro: democrazia, badando però sempre a chiederti "il provvedimento può verosimilmente raggiungere gli scopi preposti, o aggiunge solo danni per questioni di principio?" per esempio per me l'aborto va' garantito se non altro per motivi pragmatici (se lo vieti diminuiscono gli aborti totali? no.).

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  13. Thhh, d'accordo, però nel caso della RU486 stiamo rasentando il ridicolo. L'aborto in Italia è legale, dunque perchè bloccare inutilmente il suo utilizzo? Credo che il raschiamento (magari me lo potete confermare o smentire) abbia più rischi per la salute rispetto alla pillola, e viene comunque fatto in day hospital. Qui si tratta di pura presa di posizione ideologica influenzata dalla chiesa, perchè in realtà quella parte della politica vorrebbe abolire l'aborto in ogni sua forma. Quanto all'etica, bene la democrazia "popolare", ma una vera democrazia dovrebbe essere quella in cui vengano rispettati i diritti individuali di ognuno. Questo non succedeva, ad esempio, quando in Italia non esisteva il divorzio. In pratica, il sacrosanto diritto di decidere della propria vita e ripensare alle proprie decisioni veniva abolito perchè la gente riteneva la rottura del matrimonio immorale. Stessa cosa per quanto riguarda l'eutanasia. In Italia è proibita, e questo è quanto di meno democratico possa esistere, e questo perchè nell'opinione comune è immorale. E' giusto, per volere popolare, ridurre i diritti di alcune categoria di persone in uno stato democratico? Io non credo proprio. Se ci fosse un referendum sull'approvazione del linciaggio nella pubblica piazza di extracomunitari accusati di reati credo ci siano buone possibilità che l'iniziativa passi con la maggioranza di voti favorevoli. Questo però di certo non fa diventare il linciaggio uno strumento democratico.

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  14. per la ru486, colpa mia, ho preso spunto dal tuo commento per parlare in generale, e ho tralsciato quello da cui partivo :D
    sì, sulla pillola son d'accordo con te.
    Anche se, come per la pillola del giorno dopo, eviterei di calcare la mano sul "sicura", non per evitare che la si usi ma che la si consideri come un ripiego (una mia conoscente fortemente cretina ha già dovuto prendere tre volte la pillola del giorno dopo, perchè "la voglia era tanta e cmq lui si sa controllare, e mal che vada puoi prendere quella"), questo è un altro discorso però.

    Sulla dittatura della maggioranza, come tu temi, è vero, è il rischio intrinseco della democrazia. Un governo democratico dovrebbe fare quello che è bene per tutti, non solo per il suo elettorato, e dovrebbe sempre avere in mente principi liberali, per i quali si può revocare una libertà individuale solo in favore di un'altra libertà più grande.
    Il problema è che buona parte della popolazione queste cose non le capisce, basta vedere i giornali, c'è il ragionamento del "ho vinto io quindi comando io".

    Qual'è però l'alternativa? che a riguardo di temi etici decida non la popolazione ma un gruppo di individui o un singolo? e come li scegli? diritto di nascita, estrazione casuale, merito? e chi sceglie i criteri di merito, e se la tal persona è più meritevole dell'altra?

    La democrazia non è affatto un sistema di governo ideale, perchè pensare che la casalinga di noghera possa sapere tanto quanto l'ingegnere del cern se il nucleare è bene o meno, si capisce subito che è sbagliato. Purtroppo è lo strumento migliore ad oggi :/ e purtroppo significa che continueremo a fare delle scelte ingiuste, ancorchè democratiche.

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  15. e ci fosse un referendum sull'approvazione del linciaggio nella pubblica piazza di extracomunitari accusati di reati credo ci siano buone possibilità che l'iniziativa passi con la maggioranza di voti favorevoli

    In italia i referendum sono solo abrogativi e comunque fai un assunzione che non sei in grado di dimostrare.
    In ogni caso sono d'accordo con Thhh, meglio la democrazia che un sistema di governo di Saggi.

    Comunque mi sembra che si stia andando OT

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  16. @ The Foe Hammer

    Non mi sono spiegato bene, non è che a decidere debba essere la maggioranza o un gruppo di saggi. Ci sarà sempre comunque qualcuno che pensa che la tua libertà individuale di fare una determinata scelta sia immorale. Guarda che ancora oggi in molti paesi si grida allo scandalo morale per un divorzio, e non scherzo proprio. Il discorso è un altro. Prendiamo ad esempio l'eutanasia. L'unico danno che fa al di fuori della sfera personale dell'interessato è di natura etica. Questo è profondamente ingiusto. Chi sceglie l'eutanasia danneggia materialmente solo se stesso e i propri familiari (o anche amici), dunque a decidere deve essere l'interessato/gli interessati, non può essere la comunità a decidere su una mia questione privata, lo stato deve solo fornirmi gli strumenti legali, a decidere devo essere io (per me stesso!), esattamente come è accaduto per il diritto al divorzio. Il punto fondamentale è che lo stato deve permettere che ognuno decida per se stesso ciò che è meglio, che la gente lo veda immorale o meno. Ovviamente il tutto non deve violare la libertà altrui, ma deve riguardare solo la nostra libertà. E' più chiaro il concetto?

    Sul referendum è ovvio che la mia era una estremizzazione del concetto e so benissimo che i referendum sono abrogativi (ma basterebbe comunque abolire alcuni articoli che regolamentano le punizioni in sede penale per rendere la cosa possibile, tranquillo)

    @Thhh

    Gli scellerati come la persona di cui hai fatto l'esempio esistono sempre, ma non li si combatte di certo con l'ignoranza, che è sempre vasta quando si parla di questi argomenti in TV. E' ovvio che il messaggio che deve passare è che la RU486 non è una caramella, e che si tratta a tutti gli effetti di un aborto.

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  17. Volevo tornare sul discorso scienza-politica-opinione pubblica per segnalarvi
    questo articolo di Ugo Bardi che condivido.
    Se non superiamo la barriera della propaganda anti-scienza rischiamo di innestare una spirale di sfiducia reciproca tra mondo della scienza e mondo della politica (e dell'opinione pubblica). Una situazione di incomunicabilità e sfiducia rischia di rendere la politica del tutto priva di una guida scientifica su materie importantissime (il clima, l'agricoltura, la medicina...) e il mondo della scienza sempre più abbandonato a se stesso, accusato di collusioni varie, privato di finanziamenti e risorse.
    Io ho portato l'esempio delle leggi regionali sulle discipline "bio-naturali", ma ce ne sarebbero molti altri da fare, purtroppo. In questo caso un pregiudizio scientifico porta addirittura ad aprire un capitolo di spesa pubblica consistente, ad indirizzare i cittadini verso pratiche inutili e costose e a mettere indirettamente in discussione le pratiche mediche consolidate che le stesse politiche pubbliche finanziano. Un provvedimento come questo potrebbe essere evitato se le varie commissioni sanità prestassero più attenzione al contenuto delle leggi e se convocassero medici ed esperti prima di deliberare.
    L'altro problema, secondo me importante, è il rapporto che si viene a creare tra i gruppi politici e i propri "esperti" (o sedicenti tali). Il legame politico-esperto è asimmetrico nel senso che molte volte l'esperto deve giustificare la posizione e le scelte del politico, non viceversa. Altro esempio (un po' OT, ma ormai...): recentemente ho discusso di OGM con alcuni esponenti nazionali della sinistra che avevano preso una posizione contraria tanto netta quanto ingiustificata. Nessuno di loro è stato capace di entrare nel merito dei problemi che sollevavano, e la discussione infatti si è conclusa con un "l'ha detto la Fondazione diritti genetici quindi hanno ragione loro, noi seguiamo loro". Se la scienza può essere adattata e manipolata a piacimento non è più scienza, è un'altra cosa. E se viene legittimata questo rapporto con la scienza allora è facile inventarsi sonore baggianate (dalle scie chimiche al complotto dei vaccini e tutto il campionario che conosciamo bene) per tornaconto personale, indottrinamento, rabbia o quant'altro.
    Penso che l'unica strada da seguire sia la divulgazione (ancora una volta grazie a WeWee e a titti gli altri blogger), rivolta al pubblico ed anche al mondo della politica. E forse sarebbe necessario anche qualche intervento più diretto, lettere, prese di posizioni pubbliche per fermare assurdità legislative varie.

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  18. in questo caso un pregiudizio scientifico porta addirittura ad aprire un capitolo di spesa pubblica consistente, ad indirizzare i cittadini verso pratiche inutili e costose e a mettere indirettamente in discussione le pratiche mediche consolidate che le stesse politiche pubbliche finanziano.

    ...e si torna all'argomento (ormai OT) di prima: la politica che gestisce la salute è un disastro. Se un politico inaugura un ambulatorio di pranoterapia probabilmente oltre ad andare su tutti i giornali sarà molto più "innovativo" di uno che inaugura un nuovo laboratorio analisi ospedaliero e "tira" molti più voti.
    Un manager che mette un omeopata in ospedale e fa le conferenze stampa, se ne frega delle statistiche e del doppio cieco, così come laa gente (che alla fine è la vittima finale) non sa nemmeno cosa sia l'omeopatia o la pranoterapia.

    Come dici tu l'unica risposta è l'informazione, corretta e seria, non urlata, non le contrapposizioni complottisti/debunker o ortodossi/alternativi, informazione nuda e cruda.

    Poi chi non ha la cultura o il tempo per informarsi per la propria salute faccia le sue scelte in base al suo buon senso o al suo intuito ma almeno non si dica che le fonti non esistono o sono riservate a pochi.
    Internet in fondo dovrebbe essere l'ultima frontiera, prima ci sono i medici, i libri, gli ospedali, le scuole.
    Ma esistono anche i muri: se la testa vogliamo batterla nel muro invece che usarla per un libro, peggio per noi.

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  19. ovviamente quando un beneficio oggettivo è riscontrabile è sempre causalmente dovuto all'effetto placebo, o autoconvinzione, o la psicomeravigliosa coccola ricevuta..
    Che non si dica mai che si sviluppino dinamiche che la scienza non comprende..
    Che grado di scientificità hanno queste tue affermazioni sulla positività di questa pratica, allorquando migliorano le condizioni del paziente??
    Hai o hanno fatto una seria e approfondita verifica su questi meccanismi autocurativi?
    Come avvengono a livello biologico?
    Quindi è possibile autocurarsi col pensiero o con la suggestione?
    Direi che sono solo opinioni non verificabili scientificamente giusto?
    Al massimo statisticamente..
    Tra l'altro visto che è così (ovviamente restando su casi "banali" come stress o contratture muscolari o leggeri traumi articolari) meglio riempirsi di antinfiammatori con controindicazioni mortali, o farsi massaggiare un pochino?
    E tanto per generalizzare, condivido pienamente l'assoluta severità contro i truffatori, ovunque essi siano, ma purtroppo ne uccidono più gli ospedali e le medicine di persone, secondo le statistiche.. (rispetto ai ciarlatani cattivoni)
    Forse il vero nemico della salute è l'applicazione della medicina stessa..
    Con questo non intendo dire che la vera medicina non sia l'unica risposta raccomandabile, che sia chiaro, ma che purtroppo non è così perfetta come sembra su questo blog.
    Ammalarsi è davvero pericoloso, soprattutto se devi prendere medicine, e ancor di più se finisci in ospedale. E' insomma il massimo della sfiga.

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  20. ovviamente quando un beneficio oggettivo è riscontrabile è sempre causalmente dovuto all'effetto placebo, o autoconvinzione, o la psicomeravigliosa coccola ricevuta..

    Fino a prova contraria sì. Il giorno in cui si scoprirà che un pranoterapeuta o un agopunturista guariranno da una malattia più di quanto faccia un placebo sarà una rivoluzione, se mai accadrà.

    Che grado di scientificità hanno queste tue affermazioni sulla positività di questa pratica, allorquando migliorano le condizioni del paziente??
    Hai o hanno fatto una seria e approfondita verifica su questi meccanismi autocurativi?


    Hanno scientificità e basta, non c'entra il grado.
    Non baso i miei articoli su opinioni personali (e quando raramente lo faccio lo dico) ma su quello che si è riscontrato con gli studi scientifici.
    Gli studi hanno dimostrato che un pranoterapeuta non ha risultati evidenti superiori al placebo. Punto.
    Mi pare inoltre che non ci sia un solo studio da parte dei pranoterapeuti, potrebbero pure decidersi di mostrare scientificamente al mondo i loro poteri o no?

    Quindi è possibile autocurarsi col pensiero o con la suggestione?
    Direi che sono solo opinioni non verificabili scientificamente giusto?
    Al massimo statisticamente..


    Certo che è possibile curarsi con la suggestione, è dimostrato. Ma non è possibile perchè esce dalle mani un fluido curativo o perchè un individuo ha dei poteri sovrannaturali che altri non hanno. Anche questo è scientificamente (e statisticamente) dimostrato.
    Se poi non bastasse la fredda dimostrazione scientifica c'è sempre la medicina dell'evidenza che è severissima sui risultati dei pranoterapeuti.

    Tra l'altro visto che è così (ovviamente restando su casi "banali" come stress o contratture muscolari o leggeri traumi articolari) meglio riempirsi di antinfiammatori con controindicazioni mortali, o farsi massaggiare un pochino?

    Assolutamente no. Chi si riempie di farmaci per una contrattura o un caso banale oltre che stupido mette in pericolo la sua salute.

    ne uccidono più gli ospedali e le medicine di persone, secondo le statistiche..

    Se qualcuno viene ucciso da un ospedale o da una medicina più che la statistica ci vorrebbe la magistratura, hai denunciato tutto? Se non l'hai fatto (e sei convinto di quello che dici) sei un complice di assassini.

    In ogni caso quando troverai un metodo che guarisce senza nessun effetto collaterale fai un fischio...

    non intendo dire che la vera medicina non sia l'unica risposta raccomandabile, che sia chiaro, ma che purtroppo non è così perfetta come sembra su questo blog.

    Mai detto che la medicina è perfetta perchè non lo è affatto. La medicina è fatta dall'uomo e quindi sbaglia e sbaglierà. Ho anche una serie di articoli che si chiama "Bad medicine", figurati...

    Ammalarsi è davvero pericoloso, soprattutto se devi prendere medicine, e ancor di più se finisci in ospedale. E' insomma il massimo della sfiga.

    Un po' come dire: "Meglio stare bene e vivere fino a 100 anni che ammalarsi e morire a 20".
    Già...

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  21. @W.B.
    Bel Blog, e belle parole...

    Complimenti.

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  22. Vorrei dire agli ignoranti e prevenuti, nel settore pranoterapia,..che tale realtà non è una bufala..la pranoterapia non è magia del mago Merlino..ma è qualcosa di concreto e misurabile..e non è altro che calore benefico sprigionato non da tutte le mani ma da qualche mano fortunata; la pranoterapia combinata con altre tecniche supreme alternative come Craniosacrale, Osteopatia, Riflessologia ecc. è un tocco importante in più che approfondisce la terapia stessa. Ciao a tutti e..studiate un po di più..e abbiate più fede..che non fa male!

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  23. non è altro che calore benefico sprigionato non da tutte le mani ma da qualche mano fortunata

    Quindi tanto vale strofinarsi su un termosifone e così siamo tutti contenti, giusto?

    altre tecniche supreme alternative come Craniosacrale, Osteopatia, Riflessologia ecc. è un tocco importante in più

    Non saprei dire quale di queste sia più bufala dell'altra, hai fatto bene a metterle assieme.
    :)

    Saluti!

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  24. Salve a tutti mi presento, mi chiamo Leonardo, sono a Bari e guarda caso sono un Pranoterapeuta; quello che ho letto su questo blog è davvero sconcertante ai danni chi chi come me aiuta le persone senza fine di lucro ed è ancora più sconcertante che da parte di molti di Voi si dichiari che è effetto placebo; bene come in tutte le professioni anche tra i Pranoterapeuti ci sono come dite ciarlatani, ma ci sono persone che come il sottoscritto posso documentare con testimonianze dirette degli interessati trattati e loro parenti di quello che grazie a DIO sono riuscito a fare, scusate forse sto scandalizzando qualcuno, si io ritengo di avere avuto un dono che sto mettendo a favore di chi soffre (questo per coloro di poca fede), ma andiamo al pratico: in questi anni posso dire con orgoglio di aver risolto seri problemi ad infinità di persone, tra cui: donna con oligofrenia e psicosi cranica ad alto grado, si era presentata con tremore diffuso nel corpo, non poteva fare alcun servizio per perdita di forza nelle mani, non poteva mangiare da sola, era da anni sotto cura con psicofarmaci; ho trattato questa donna con cicli di Pranoterapia intervallati per circa tre mesi con questo risultato: il tremore ridotto dell'80%, ha cominciato a fare piccoli servizi ed a mangiare da sola:
    Altro caso giovane di 45 anni che a seguito di intervento chirurgico per un tumore, si vedeva il braccio destro immobile, anche questa persona era in cura da moltissimo tempo senza riscontrare alcun miglioramento: ho effettuato un breve ciclo di Pranoterapia di cinque giorni ogni giorno per 15 minuti con questo risultato: il braccio destro ha preso la totale funzionalità; altro caso, ragazza di 16 anni che prendeva quotidianamente antidolorifici e a seguito di risonanza magnetica, ben tre medici avevano detto ai genitori che non poteva correre, ne andare in bice e chedoveva fare infiltrazioni di acido ialuronico; questa ragazza in presenza dei nonni e dei genitori è stata da me trattata prendendole il ginocchio tra le mie mani per 15 minuti con questo risultato: non ha avvertitopiù alcun dolore da subito, ha camminato bene senza alcun risentimento, dopo pochi giorni è andata in bici, sono passati 6 mesi e sta benissimo e non ha fatto alcuna infiltrazione; ed ancora ragazzo con sclerosi multipla da oltre 25 anni su sedia-rotelle, presentava tremore in tutto il corpo, enorme deambulazione,braccio destro immobile, non mangiava da solo: a questo giovane ho effettuato innumerevoli cicli di terapia distanziati in circa tre anni con questi risultati: il tremore è stato quasi totalmente eliminato, il braccio destro ha ripreso la sua funzionalità, ha cominciato a mangiare da solo e sempre sostenuto da me ha cominciato a fare i primi passi.
    Ci sono altre infinità di patologie che ho risolto e senite quelle assurde affermazioni sulla Pranoterapia fa male, se poi tutto questo è Placebo come sostenete allora dico se è placebo perchè non lo fate Voi.
    adico anche che oltre alla Pranoterapia effettuo la Radiestesia - il Chakra - Equilibrio della Colonna Vertebrale - massaggio Cranio-Sacrale e tutto questo non è Bufala, chi lo pensa dovrebbe solo vergognarsi e quantomeno essere meno ignorante,presuntuoso e di avere più rispetto per coloro che come il sottoscritto fa questo senza lucro
    Un gentile pensiero alla classe medica di cui ho grande rispetto, a coloro che dicono che non c'è riscontro scientifico, rispondo con i fatti descritti di cui posso fornire testimonianze di persone trattate e loro parenti e dico ai medici quando scenderete dal Vostro piedistallo e comprenderete che cercare una collaborazione con persone serie come il sottoscritto, allora forse daremo un aiuto più concreto alle migliaia di persone che con diverse patologie soffrono e che molte di loro non possono prendere farmaci.

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  25. L'esperienza del singolo non è generalizzabile e comunque ha valore per quell'individuo. La medicina efficace è quella che, di volta in volta funziona: guarisce, fa star meglio, non provoca effetti indesiderati e soprattutto non millanta se stessa. Nel più ampio contesto delle cosiddette "medicine non convenzionali", o "alternative" (a quella dispensata dagli organismi ufficiali nazionali e internazionali)i ciarlatani sono numerosi. Ma non si può escludere che ve ne siano altrettanti dall'altra parte, come purtroppo molti accertati casi dimostrano. Ho conosciuto e frequentato persone che hanno scelto di non sottoporsi ai protocolli terapeutici - sostanzialmente gli stessi in ogni centro oncologico - e sono guarite dal cancro. Così come, purtroppo, ho ben conosciuto altre persone che sono "decedute per effetti avversi e letali" degli stessi protocolli, noverate poi, però, "morte per cancro". Esiste la libertà di scelta: come vivere, come curarsi, come morire se a questo si è prematuramente destinati per morbo incurabile. Ma...l'autentica libertà di scelta non può ne deve prescindere dall'informazione ampia e corretta, non di parte, neppure se tale parte è quella del Ministero della Sanità.
    La "medicina che funziona" è solo quella che in quel determinato caso mostra di funzionare o di aver funzionato. Più spesso si osserva che quella che può offrire maggiori "certezze" è la medicina ufficiale, integrata da altre medicine. I pazienti non sono tutti uguali, le malattie non sono tutte uguali anche se definite con uguale nome. La malattia non omologa un essere umano ad un altro che abbia la stessa malattia e di questo il medico - convenzionale o alternativo che sia - dovrebbe tener massimo conto: per mettere il paziente nella migliore condizione di scelta e favorire la migliore "risposta" terapeutica.
    La scelta, nell'ambito della salute e del benessere, non dovrebbe mai essere "a priori", manichea, talebana.
    Non dimentichiamoci che Big Pharma ha i suoi meriti incontrovertibili ma anche un lato pesantemente oscuro: interessi commerciali e finanziari da difendere ad ogni costo. Ricordiamoci del Talidomide... e non giudichiamo sciocche e antiscientifiche le migliaia di persone che si curano, con successo, attraverso l'omeopatia, la chiropratica, la dieta e la pranoteria. Tenendo ben presente, con onestà intellettuale, che non tutto può essere messo sotto un vetrino. Grazie

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  26. AHAHAHAHAH beata ignoranza! Mi fate morir dal ridere con questi articoli e sono realmente affranta per ciò che non riuscite a VEDERE.
    Non riuscite a percepire oltre il vostro naso.
    E mi raccomando, dopo aver denigrato per tutta la vita qualunque cosa non sia prettamente scientifico e tangibile, quando voi o un vostro caro sarà in grave difficoltà pregate e correte in chiesa a chiedere il miracolo.
    I Vostri peggior difetti sono questi, miei Signori dagli spessi paraocchi, il GIUDIZIO (nei confronti di ciò che NON CONOSCETE per altro) e L'INCOERENZA.

    Elisa
    Master Reiki Usui e Master Reiki Karuna

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    1. AHAHAHAHAH beata ignoranza! Mi fate morir dal ridere con questi articoli

      Interessante.
      Oltre a risate sguaiate e l'attacco alla persona, un master Reiki Usui e Karuna Matata, sa dire qualcosa di più intelligente ed utile?
      :)
      Saluti.

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    2. Sono propenso a dare credito alle potenzialità della sig.ra Elisa; è evidente che non è una persona comune, visto che riesce a essere «realmente affranta» e a ridere sguaiatamente allo stesso tempo.

      P.S.
      Domanda da neofita: se lei , Elisa, è Master, il suo paziente è Slave?

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  27. Che curioso vedere come sia necessario denigrare anche le culture più antiche della nostra facendo di tutta l erba un fascio.
    Ci sono molti ciarlatani,è vero.
    Ma ci sono anche persone vere,mi auguro lei abbia l occasione di incontrarne una.
    Detto questo,si rassegni.
    Se vediamo in tre dimensioni non significa non ce ne siano altre.

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  28. Che curioso vedere come sia necessario denigrare anche le culture più antiche della nostra facendo di tutta l erba un fascio.
    Ci sono molti ciarlatani,è vero.
    Ma ci sono anche persone vere,mi auguro lei abbia l occasione di incontrarne una.
    Detto questo,si rassegni.
    Se vediamo in tre dimensioni non significa non ce ne siano altre.

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  29. A fine Ottobre sono stata male anzi ho iniziato a stare male, insonnia e attacchi di ansia scatenati da una reazione avversa al cortisone. Mio.fratelloi porta da una vecchia signora pranoterapeuta, al inizio parlare con lei e l'imposizione delle mani mi rilassava e faceva stare meglio. Poi alla terza seduta lei mi ha detto ma hai mal di gola? In effetti avevo un lieve fastidio alla gola, fastidio che a assieme a naso chiuso mi aveva dato seri problemi ad ottobre è mi era stato curato appunto con il cortisone.
    Lei la pranoterapeuta mi ha toccato gola e naso dicendomi vedrai ti passerà tutto...... Ed invece si è scatenato l'inferno! Sono 15 giorni che combatto con naso chiuso, mal di gola senso di stanchezza e spossatezza generale, che mi hanno portata da duversi otorini. Quello del asl, quello del prontosoccorso e per finire a uno privato, che mi ha trovato un infezione e infiammazione al naso che a coinvolto gola e bronchi. Sono otto giorni che faccio punture di antibiotico, mucolitico, antistaminico, ma non riesco ad uscirne.... Non dico che sia stato l'effetto dell imposizione delle mani, ma comunque stavo meglio prima, avevo ansia e insonnia ma stavo bene. Ora ho sempre l'ansia ma in più sono anche senza forze per il male fisico.
    La pranoterapeuta mi disse ti chiamo io per dirti quando tornare, non ha più chiamato sono passati più di due settimane..... Ci tengo a precisare che non mi ha chiesto soldi. Ma a me pare che mi abbia buttato addosso tutto questo male invece di guarirlo.

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    Risposte
    1. Cara Anna, stai tranquilla che, come non ti avrebbe guarita da alcunché, allo stesso modo non è stata lei a farti stare peggio. Semplicemente stavi "covando" quello che poi si è "scatenato". Sarebbe successo comunque. Continua a curarti coi farmaci, non c'è altro da fare, a volte ci vuole un po' di tempo, un po' più di otto giorni. Succede. ;)

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