mercoledì 25 novembre 2009

Vaccini: Wakefield, vaccini, autismo e denaro (II parte)


Nonostante siano stati dichiarati come la migliore scoperta medica degli ultimi due secoli, anche le vaccinazioni sono entrate nel grande libro delle cospirazioni. I vaccini hanno salvato l'umanità o l'hanno condannata? Sono un bene o una maledizione? Perchè tanto clamore e paura attorno alle vaccinazioni?

Cercherò di rispondere a qualche domanda che sempre più (e soprattutto "grazie" ad internet) crea confusione e spesso il timore che vaccinandosi possa succedere l'irreparabile.

L'argomento è vastissimo ma ho scoperto che riserva delle sorprese ed in certi punti, visto i risvolti che ha avuto l'argomento "vaccini" diventa molto interessante quasi un romanzo.

Che i vaccini in alcuni casi (molto rari, conosciuti, documentati, noti) possa causare la stessa malattia per cui ci si vaccina o una complicanza, è risaputo (il farmaco per definizione ha un effetto e si utilizza quando quello positivo supera di gran lunga l'eventualità di quello negativo); si tratta di un'evenienza particolarmente rara ma possibile. E' anzi importante esserne coscienti per fare della vaccinazione una scelta consapevole. Questo può accadere in quei vaccini nei quali si usa come agente, il virus (ad esempio) vivo ma dalla virulenza attenuata. Ma l'accusa più "forte" lanciata contro i vaccini è che questi causino malattie diverse da quelle che dovrebbero combattere e soprattutto che questo sia provato, come l'autismo. La principale causa sarebbe la presenza nei flaconi di farmaco di conservanti a base di mercurio, sostanza tossica.

Eppure per decenni i vaccini hanno rappresentato la salvezza di tanti bambini nel mondo ed hanno aumentato il livello di salute non solo di singoli individui ma di intere nazioni e quindi di tutto il pianeta. Le mamme facevano la fila per vaccinare i figli, qualche anno fa la vaccinazione era quasi un rituale una sorta di "ingresso" in società: un bimbo vaccinato era un bimbo sano mentre le malattie erano della gente povera, ignorante; la vaccinazione insomma era una conquista sociale. C'era entusiasmo per la nuova eccezionale scoperta scientifica.

Poi la "normalità" e l'abitudine al traguardo raggiunto fece succedere qualcosa. La paura di morire per malattie contagiose è diminuita progressivamente. La mancata percezione di queste malattie, il benessere, hanno allontanato da chi è (oggi) un genitore (e per ironia della sorte lo è anche perchè vaccinato) dalle paure e dalle fobie di qualche decennio fa ribaltando l'oggetto di quei timori.
Quando è iniziata quindi la "fobia dei vaccini"? Esistono delle prove che giustifichino l'allarme? E' tutto vero o è la solita inutile ed allarmistica "propaganda" complottista?
E soprattutto, che interesse avrebbero degli individui a spargere allarmi ingiustificati?

PAURA DEI VACCINI: Il vaccino causa l'autismo?

Possiamo datare con una buona approssimazione, l'inizio di questa "fobia" al 1998 circa. Di tutto rispetto chi ha dato il via a tutta una serie di supposizioni mai avallate, mai provate, anzi, smentite. Andrew Wakefield un medico inglese che pubblicò nel 1998 un articolo (1) su Lancet, il più importante e prestigioso testo medico al mondo.

Egli eseguì 12 biopsie tramite colonscopia (uno strumento che visualizza le pareti del colon, una parte dell'intestino e preleva per delle analisi, del tessuto) su bambini con disturbi intestinali e del comportamento, 10 dei quali erano autistici (affetti da autismo, una patologia ancora oggi non del tutto conosciuta, che è caratterizzata da vari gradi di disturbo del comportamento e dello sviluppo neurologico). In questi piccoli pazienti, trovò dei segni di infiammazione intestinale. I genitori di 8 di questi bambini dichiararono che i loro figli avevano sviluppato tutti i loro sintomi, dopo la vaccinazione trivalente per morbillo, parotite e rosolia (MPR).
La ricerca pubblicata sulla nota rivista, parlava chiaro: era dichiarato espressamente che non era stato dimostrato un legame tra le vaccinazioni ed i sintomi di quei bambini, servivano altri approfondimenti.

Nonostante questo il dottor Wakefield organizzò una conferenza stampa dichiarando che il legame autismo-vaccini era probabile e consigliava di sospendere ogni vaccinazione per MPR. In alternativa consigliava vaccinazioni separate per ogni patologia (e non quindi quella trivalente, unica a valida per le tre malattie) a distanza di un anno da una vaccinazione all'altra. Non esistevano formulazioni singole (per ogni vaccinazione) del prodotto, così in un solo colpo Wakefield ebbe la "geniale" idea di spargere il terrore tra i genitori inglesi. In pratica secondo lo scienziato le vaccinazioni erano da sospendere.

I media propagarono la notizia in maniera sorprendente ed esponenziale, l'effetto fu devastante. Nell'intero Regno Unito, le percentuali di bambini vaccinati crollarono dal 93% al 75% e solo a Londra arrivarono al 50%. Le conseguenze non si fecero attendere e furono terribili. Dai 56 casi di morbillo del 1998, in Gran Bretagna e Galles si arrivò ai 1348 del 2008 con due decessi direttamente causati dal morbillo. Nella sola Irlanda 100 bambini furono ricoverati in un ospedale per un'epidemia da pneumonia ed edema cerebrale post morbillo, tre di essi morirono. Dopo 14 anni da quando il morbillo fu dichiarato sotto controllo dalle autorità sanitarie inglesi, nel 2008 è stato ridefinito come endemico. Nell'aprile 2006, dopo 14 anni senza casi del genere, un 13enne morì di morbillo in Inghilterra.

Bambini vaccinati con vaccino trivalente in Inghilterra, crollo negli anni dopo il 1998:Casi di morbillo in Inghilterra e Galles, aumento verticale dopo il 2000:

Lo studio di Wakefield, purtroppo troppo tardi, fu revisionato e si scoprì che non erano stati utilizzati dei casi di controllo. Il medico cioè non fece un confronto tra biopsie intestinali di bambini autistici e biopsie di bambini senza malattia, non comparò bambini vaccinati ed altri non vaccinati, ma giunse ad una conclusione personale: il virus del morbillo danneggia la parete intestinale (come dimostravano i suoi studi, che però si fermavano in questa fase), questo danno faceva produrre all'intestino una certa proteina e questa proteina, giungendo al cervello, causava l'autismo. Ha tratto insomma delle conclusioni, senza controllarle e dimostrarle.

Wakefield negli anni successivi pubblicò altri studi non proprio limpidi, per esempio ipotizzò che il virus del morbillo (ed anche il vaccino) causasse il Morbo di Crohn (una malattia intestinale molto invalidante), affermando di aver rinvenuto il virus del morbillo nei tessuti dei malati di Chron. Alcuni studiosi vollero ripetere i suoi esperimenti ma non riuscirono mai a riprodurli e nessuno riuscì mai a rinvenire il virus nei tessuti di questo tipo di pazienti. Smentito da una serie di studi successivi, Wakefield ammise che il suo fu un abbaglio e pubblicò uno studio apposta (2).

Non sazio nel 2002 ci riprovò. Un altro studio coordinato da lui e che ricalcava il primo, "dimostrava" che in bambini con disturbi del comportamento e problemi intestinali presentavano il virus del morbillo nei tessuti intestinali.
Un assistente di Wakefield presente alle procedure dichiarò però che durante i test sui tessuti intestinali tutti i test davano risultati negativi mentre Wakefield dichiarava il contrario. Lo scienziato, consapevole del rischio di veder crollare le sue illazioni affidò quei test ad un suo laboratorio (Unigenetics labs, lo stesso che aveva compiuto le analisi del primo lavoro, quello che diede inizio alla fobia sui vaccini nel 1998) che diede risposte, stranamente, totalmente diverse e che davano ragione al medico inglese. Per questa evidente irregolarità quell'assistente si dimise e chiese la rimozione del suo nome dallo studio che nel frattempo era stato pubblicato su Lancet.

Il danno era fatto: la voce che Wakefield non fosse proprio limpido ed onesto percorse i corridoi di diverse università ed arrivò pure all'estero nei paesi dove risiedevano gli altri studiosi che avevano sottoscritto la pubblicazione collaborando in qualche modo.
10 dei 12 coautori dello studio quindi chiesero di cancellare il proprio nome da quella ricerca. Lancet ritirò lo studio scusandosi con i lettori.
Altri studiosi tentarono di replicare le conclusioni di Wakefield: fallirono tutti. In compenso tante altre ricerche conclusero che non c'era evidenza del virus del morbillo in tessuti di affetti da autismo e nemmeno in affetti da Morbo di Chron.

La mistificazione di Wakefield fu così evidente.
L'ospedale nel quale lavorava lo licenziò, i media provarono a "recuperare" il danno che quel medico aveva fatto alla loro comunità (e soprattutto ai loro bambini), la giustizia britannica si occupò del caso e Wakefield fu processato per colpa medica.
Ma quello era solo l'inizio.
Le indagini scoprirono qualcosa di insospettabile.

Mai dichiarato da Wakefield venne appurato che un rappresentante di famiglie di bambini autistici, era un avvocato, aveva contattato il medico inglese per proporgli di effettuare degli studi che dimostrassero la correlazione tra autismo e vaccinazioni. Era un aggancio importante per quell'avvocato, stava per iniziare una causa contro le case produttrici del vaccino, per ottenere un risarcimento miliardario. Bisognava dimostrare che il vaccino per il morbillo causasse l'autismo.
Wakefield ricevette oltre 500.000 sterline per effettuare quello studio, proprio dall'avvocato. Avvenne una vera e propria organizzazione per il riciclaggio di tutto quel denaro, tramite società fittizie e compravendite fasulle.
Wakefield naturalmente smentì tutto ma un giornalista (Brian Deer) iniziò un'indagine intensissima che fu poi mandata alla TV inglese ed il medico fu costretto ad ammettere tutto, prima mentendo di nuovo sulla somma ricevuta e poi messo alle strette, ammettendola.

Incredibile come il grande complotto delle case farmaceutiche immaginato da chi ignora la realtà e da chi non è informato, si era trasformato in un complotto al contrario. Chi diceva di aver scoperto la verità era invece l'autore di una truffa colossale.

Ma non era abbastanza.
Andrew Wakefield giocò davvero sporco.

Si scoprì successivamente una mossa assolutamente inaspettata e subdola, il medico inglese aveva addirittura brevettato (UK patent application number 9711663.6, 6th June 1997) un sistema di produzione per i tre vaccini separati (e non trivalenti, cioè assieme nella stessa soluzione)(3), era questo il suo consiglio iniziale (ricordate?), non vaccinate i vostri bambini o fatelo con i vaccini separati: questi non erano in commercio, lui lo sapeva e si era preparato a venderli era tutto programmato...incredibile dove arriva la mente diabolica di certe persone.

Il brevetto depositato da Wakefield nel giugno 1997 per un tipo di vaccino che "non causa autismo" quando il suo studio uscì nel febbraio 1998. L'ex medico aveva pianificato tutto


Wakefield scherzò diverse volte sulle modalità di prelievo di sangue sui suoi pazienti che servivano allo studio (bambini anche di 5 anni). Raccontò egli stesso di suo figlio: attese la sera del suo compleanno (gli serviva un bambino di 5 anni, per le statistiche ed il figlio ne aveva 4) per fargli il prelievo, il bambino piangeva ed ebbe degli svenimenti, bastarono 5 sterline per calmarlo.

Il giornalista che indagò su di lui, scoprì altre falsità: bambini che avevano l'autismo PRIMA di vaccinarsi. Biopsie assolutamente normali che Wakefield classificò come patologiche, il laboratorio che effettuò le ricerche dei virus era del tutto inadatto, non attrezzato, non sicuro, non controllato, chiuse dopo pochi mesi dallo scandalo. E' curioso osservare ancora una volta, che la gente che è convinta che i vaccini facciano male, alla fine non sono che vittime di un imbroglione cronico. Insomma, un guaio, che aveva provocato dei guai ancora più grossi. Diversi bambini ebbero gravi problemi (o morirono) per la sete di denaro di questa persona e furono inutili gli appelli delle autorità a non abbandonare le vaccinazioni.

Successivamente a quelle vicende per studiare l'ipotesi di Wakefield che aveva seminato il panico, nessuno studio e nessuna ricerca dimostrò una correlazione tra vaccini ed autismo, sempre smentita da tutti gli studi che sviscerarono in tutti i suoi aspetti il collegamento tra le due cose ed anche dall'evidenza. Una recente review ha confermato questa conclusione. I vaccini non causano l'autismo.
Nonostante questo, la voce circola ancora oggi.
Il disastro provocato da Wakefield fu enorme, spinto fondamentalmente dalla sete di denaro, non riuscì a salvare la sua integrità morale e procurò sofferenze inutili e morte a centinaia di persone. Wakefield fu pagato per mentire.

Eppure (ed io ci avrei scommesso) Andrew Wakefield è oggi uno dei più noti antivaccinisti britannici e può contare nel sostegno di centinaia di persone che credono ancora alle sue parole. Immaginatevi se al posto suo ci fosse stato uno scienziato "tradizionale" o se io avessi scritto a favore dei vaccini perchè pagato da un'industria produttrice, immaginate il linciaggio. Wakefield invece, presso i suoi sostenitori, non ha perso un briciolo di stima.
Incredibile? Chi legge questo blog non dovrebbe stupirsi più di tanto...

Fortunatamente però esistono ancora persone dotate di buon senso e di responsabilità e fa piacere che tra queste, vi siano tanti genitori di bambini autistici.
Cosa dire alla fine di questa storia apparentemente tanto irreale da sembrare un romanzo?
Ancora oggi si leggono affermazioni perentorie (anche da parte di medici!) come quella che i vaccini causino l'autismo o altre malattie. Ma chiedete le prove, i riferimenti: non li ha nessuno per il semplice motivo che non esistono. Al massimo vi linkeranno uno dei tanti siti catastrofisti.

Chiedete quindi a queste persone se sanno perchè il vaccino possa essere causa di malattie come l'autismo. Qualcuno vi risponderà che la causa è la presenza di mercurio nei vaccini (ma di questo parleremo la prossima volta).

Oltre alla storia di Wakefield infatti, negli anni sono nate altre leggende sulle vaccinazioni: presunta tossicità, presunto collegamento con malattie, presunto avvelenamento. In realtà non esiste un solo studio che dimostri tossicità o pericolosità dei vaccini. Non esiste prova o dimostrazione che i vaccini siano più pericolosi di quanto siano utili. La prova migliore? Resta sempre il fatto indiscutibile che miliardi di individui nel mondo, sono stati e sono sottoposti a vaccinazione...eppure il genere umano è ancora qui e non c'è nessuna strage di bambini e soprattutto l'uomo ha raggiunto una media di vita ed un livello di benessere fisico mai conosciuto nella sua storia evolutiva.

Chissà come mai, invece di dare la colpa alle auto, all'inquinamento o agli attentati all'ambiente che non ci salvano certo dalle malattie, è diventata un'abitudine attaccare i vaccini che, alla fine, hanno salvato una moltitudine di persone da malattie terribili e, se vogliamo proprio esagerare, forse hanno pure teoricamente salvato il genere umano dall'estinzione. Chissà perchè non esistono movimenti anticolesterolo nei cibi o contro la vendita di sigarette (eppure "qualche prova" che le sigarette facciano male o che il colesterolo riduca l'aspettativa di vita esiste).
Il dubbio è: sarà che questi movimenti hanno interessi economici esattamente identici a quelli che tanto criticano? Come mai questi movimenti ed i loro esponenti hanno tutti un'alternativa a pagamento ai vaccini ed ai supposti danni?

Le vicende di Wakefield, nel campo del terrorismo sanitario, sono comunque esplicative di come una voce allarmistica possa causare seri danni alla persona. Fatelo presente quando qualcuno vi parlerà in maniera terroristica di una medicina.

Voi ora sapete più di loro. Conoscete questa storia...
:)

Nella terza parte si discuterà della "tossicità" dei vaccini. Sono dei veleni come si legge su diversi siti internet? Ci salvano o ci uccidono?

Alla prossima.

Bibliografia:

(1) Wakefield A.J., et al. 1998. “Ileal-Lymphoid-Nodular Hyperplasia, Non-Specific Colitis, and Pervasive Developmental Disorder in Children.” Lancet 351: 637:41.
(2) Chadwick N., et al. 1998. “Measles Virus RNA is Not Detected in Inflammatory Bowel Disease Using Hybrid Capture and Reverse Transcription Followed by the Polymerase Chain Reaction.” J Med Virol.,
(3) http://briandeer.com/wakefield/vaccine-patent.htm


Si ringraziano per i dati e la documentazione:

http://www.skeptic.com
Harriet Hall
http://briandeer.com/wakefield-deer.htm
http://briandeer.com/solved/solved.htm

Aggiornamento 29/12/09

Un interessante articolo sull'argomento vaccini ed autismo a cura di Donata Vivanti, presidente di Autismo Italia e vicepresidente dell'EDF (European Disability Forum). QUI.

Aggiornamento 02/02/10

Il consiglio sanitario generale (GMC General Medical Council) del Regno Unito ha stabilito che Andrew Wakefield  ha avuto un comportamento disonesto ed irresponsabile.
L'organo sanitario indipendente non è entrato nel merito dello studio di Wakefield ma solo nel suo comportamento scientifico, etico e morale. Da come ha agito lo studioso, padre dell'antivaccinismo, sono emersi particolari agghiaccianti sul suo modo di condurre la ricerca, sulla sua onestà e sul corretto trattamento dei bambini che gli facevano da cavie. Il GMC quindi ha dichiarato "non etico" il comportamento dell'ex ricercatore inglese.
La notizia, che ha suscitato molto scalpore nel paese di Wakefield, è stata riportata dai maggiori quotidiani e notiziari.
E' un duro (e giusto) colpo a chi utilizza la scienza per creare pseudoscienza per i suoi scopi personali.

Ma un colpo ancora più duro è arrivato il giorno successivo. Lancet, la rivista medica più importante del mondo che aveva pubblicato lo "studio della discordia" di Andrew Wakefield, ha deciso di ritirare per sempre quello studio dalle sue pubblicazioni. In pratica ha annullato ogni pretesa scientifica della ricerca punendo così la disonestà e la malafede dello scienziato. Questo il comunicato di Lancet:
Following the judgment of the UK General Medical Council’s Fitness to Practise Panel on Jan 28, 2010, it has become clear that several elements of the 1998 paper by Wakefield et al. are incorrect, contrary to the findings of an earlier investigation. In particular, the claims in the original paper that children were “consecutively referred” and that investigations were “approved” by the local ethics committee have been proven to be false. Therefore we fully retract this paper from the published record.

 Finalmente un bel gesto di altissimo valore simbolico.

36 commenti:

  1. Ma Lancet non ha dei revisori? Ha accettato un articolo senza i controlli? Il mio prof di biologia molecolare a lezione, ogni volta che leggevamo un articolo ci faceva notare che potevano essere fatti ulteriori controlli. Ci pensava lui (e alla fine pure noi studenti) e i revisori di Lancet no? Dimmi che quelle scritte da Wakefield erano lettere, e non era un articolo, please!

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  2. Un mio nipotino purtroppo è autistico, e sinceramente sono schifato di come certi individui strumentalizzino questa grave patologia per i propri sporchi interessi.

    Una domanda ai complottisti: come mai di queste interessantissime informazioni sui vostri siti pieni di stronzate non c'è traccia? Questa, signori miei, è malafede bella e buona. Riportano solo ed esclusivamente quello che sembra far comodo a loro. E intanto se ne fottono di chi "grazie" ai loro deliri ci rimette anche la vita.

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  3. Storia incredibile, articolo bellissimo, complimenti.

    Ma sto tizio, non sta in galera?

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  4. Mi sa di no crespo, purtroppo tristi figuri come Wakefield in un modo o nell'altro riescono spesso a farla franca

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  5. @Foe,
    gia', e il fatto che la stia facendo franca e' forse quello che mi schifa di piu'.
    Posso capire che tu scriva della ca$$ate sapendo di scriverle, ma che, anche smentito, tu continui, no, non mi va proprio!

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  6. WeWee, se non ci fossi bisognerebbe inventarti!

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  7. e a noi ancora ancora va' bene, gente qui contro i vaccini è solo sporadica... in inghilterra (come hai fatto notare) la cosa ha dimensioni veramente preoccupanti O_O

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  8. ah sì, si scrive crohn, non chron!
    tiriamo le orecchie eh :P

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  9. ah sì, si scrive crohn, non chron!
    tiriamo le orecchie eh


    Perchè, io cosa ho scritto...?
    ;)

    Grazie della correzione.

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  10. Ciao Wewee,

    Ho provato a dare un'occhiata ai dati epidemiologici

    http://tinyurl.com/yj9w2n6

    e di copertura in Regno Unito e Irlanda

    http://tinyurl.com/ykkdf5z

    magari mi sbaglio e interpreto male i dati, ma fermo restando il giudizio condivisibile sull'operato di Wakefield non mi sembra così evidente la sua responsabilità in merito al "ritorno" del morbillo in UK.

    Se guardo il 2008 mi verrebbe da rispondere a Thhh che in quanto a morbillo oggi come oggi siamo messi peggio noi :-)


    P.S.: approfitto di questo post per:

    Ringraziarti per la risposta sulla doppia vaccinazione su due braccia (andrebbe comunque approfondita)

    Chiedere scusa a Terenzio di non aver più risposto ad una sua obiezione in un altro post in merito all'alta copertura antipolio....ha fatto bene a correggermi in quanto avevo impostato assai maldestramente il mio intervento....casomai ne riparliamo......anche su Tom Jefferson e antinfluenzali ;-)

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  11. non mi sembra così evidente la sua responsabilità in merito al "ritorno" del morbillo in UK.

    Non sono un genio della statistica ma provo a spiegare quello che ho trovato io.
    Intanto quei grafici dell'OMS corrispondono ai grafici riportati in questo articolo (li avevo già controllati prima comunque).

    Poi, sulle conseguenze delle idee di Wakefield:

    la popolazione è di 60.975.000 (basato su dati Wikipedia).

    Dal 91% del 1998 (che coincide con la "comparsa" di Wakefield) all'80% del 2003 (minimo storico), abbiamo un 11% in meno di vaccinati.
    Quindi per quella popolazione circa 7 milioni di individui NON vaccinati.

    Annualmente la percentuale va aumentando di nuovo ma ancora non è giunta al suo livello massimo.

    7 milioni di individui sono tanti e soprattutto per l'"immunità di gregge" più sono quelli non vaccinati più è alto il rischio di contagiare la malattia. Considera anche che in quel periodo si organizzavano i "Party del morbillo" (Measles party, esistenti ancora oggi nel Regno Unito) nei quali le madri facevano incontrare deliberatamente i piccoli per farli contagiare e quindi immunizzarli senza vaccino.
    Questa pratica naturalmente se da un lato aveva un senso, dall'altro espose migliaia di bambini alle complicanze della malattia e quindi ai casi più gravi o letali.

    Io l'ho letta così...ma se ci fossero altre chiavi...

    la risposta sulla doppia vaccinazione su due braccia (andrebbe comunque approfondita)

    Io stesso vorrei approfondirla e se riuscirò a ricordarlo ad inizio dicembre devo chiederlo ad un collega che si occupa proprio di queste cose.

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  12. Ciao,avete letto dell'ultimo articolo pubblicato da Adrian Gibbs e Armstrong sul Virology Journal?

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  13. Ecco l'articolo in .pdf. Difficile ma interessante :)

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  14. Quella pubblicazione la conoscevo solo di sfuggita, provo a studiarla e la commento.

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  15. Scusa Weewe,immagino di esagerare nel chiederti questo ma otresti commentare quà nei commenti questo post di un blog?

    http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/influenza-suina-il-tossico-vaccino-ha.html

    C'è mica qualche problema nel copiare i link nei commenti?

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  16. Facciamo le cose per ordine...intanto ho letto quella pubblicazione:

    avete letto dell'ultimo articolo pubblicato da Adrian Gibbs e Armstrong sul Virology Journal?

    Nello studio, analizzate le origini del virus H1N1 (dell'influenza suina) si fanno varie ipotesi sull'origine di questo virus, risultato di una ricombinazione di altri tre.

    Gli autori ipotizzano due possibilità:

    1) Che la mutazione sia dovuta all'infezione di suini e che lo spostamento a scopi commerciali di suini infetti (con errori nella quarantena e nel trasporto) abbia causato le ricombinazioni.

    2) Che il virus si sia ricombinato in un laboratorio per errori durante le procedure di ricerca (ad esempio mancata sterilizzazione delle "provette" o mancata inattivazione durante la preparazione di vaccini).

    Sono due ipotesi interessanti (ma è anche vero che sono le più comuni e plausibili) ma gli stessi autori giungono alla conclusione che per stabilire se sia più esatta una o l'altra servirebbero altri dati.

    E' un lavoro interessante, curioso comunque...

    Ora leggo il post di quel blog (vuoi darmi da lavorare nel week end eh?).
    ;)

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  17. Quell'articolo è molto confusionario, mi pare sia una traduzione ma non capisco se sia la traduzione fatta male o è proprio l'articolo originale a fare un po' di caos.

    Mescola dati su dati di soggetti diversi, passa dal vaccino che causerebbe l'infertilità al classico ed ormai sdoganato squalene che causa la GWS ad altri danni da vaccini mai provati. Insomma, non capisco quale sia l'obiettivo dell'articolo, visto il titolo che sembrava concentrarsi su di un dato preciso: il vaccino ha funzioni anticoncezionali.

    Ora, l'autore dell'articolo fa un "po'" di confusione e di errori.
    Dice che il vaccino avrebbe funzioni anticoncezionali perchè in un vecchio (siamo nel 1998) vaccino anticoncezionale per animali era contenuto (a volte) anche lo squalene.
    Il presupposto è totalmente sbagliato in quanto non era certo lo squalene ad avere azione anticoncezionale, come dicono gli stessi autori della "descrizione" che linka lo stesso articolo:

    fertility impairment in the female dog can be achieved by vaccinating with a preparation containing a glycoprotein associated with the mammalian egg, namely the pig zona pellucida (pZP).

    In pratica quel vaccino era ottenuto da una glicoproteina di superficie dell'ovocita, per la precisione della zona pellucida (una parte dell'ovocita, quella superficiale). E' una procedura che è stata sperimentata diverse volte sugli animali (con risultati diversi).
    Lo squalene NON era quindi la molecola anticoncezionale ma un adiuvante e nemmeno costante, poichè era alternativo a quello utilizzato più correntemente.
    L'assunto è quindi totalmente sbagliato, sarebbe come dire che l'acqua sia la causa dell'etilismo perchè è contenuta nel vino e nella birra.

    Oltretutto il "vaccino contro la fertilità" non esiste ancora perchè quelli sperimentati hanno sempre dato risultati contrastanti, quindi come "metodo di controllo della popolazione" si tratterebbe del solito flop (ma questi dannati scienziati cattivi non ne azzeccano mai una?).

    L'articolo insomma è fuorviante e forzato: per dirlo con tutta sincerità se in malafede è un falso, se in buonafede è un grossolano errore.
    Bye.

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  18. @WeWee:
    L'articolo insomma è fuorviante e forzato: per dirlo con tutta sincerità se in malafede è un falso, se in buonafede è un grossolano errore.
    Trattandosi di Corrado potrei benissimo dire che è in malafede. Ma poche volte ho visto gente tanto ignorante vantarsi della propria ignoranza, diamo una possibilità al grossolano errore

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  19. Il buon corrado è sicuramente in malafede, ma essendo anche ignorante è facile che commetta grossolani errori...IMHO

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  20. Il buon corrado e' anche qualche altra cosa oltre che ignoranate e in malafede, visto che sostiene che farsi le canne non fa male. Inoltre ultimamente i vaccini sono diventati per lui una vera e propria ossessione, trascura alquanto le scie chimiche.

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  21. The Foe Hammer, farsi le canne non è poi così debilitante, credo, ma naturalmente dipende sempre da quale quantità si consuma. Esistono droghe ben peggiori (che non ho mai provato, per inciso), ma da ex consumatore (molto moderato) ed ex fumatore (molto accanito) credo di aver visto più danni dal consumo di tabacco che di canne, anche per una questione di accessibilità e di quantità: con il prezzo di un pò di erba puoi comprarti molti pacchi di sigarette...

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  22. Grezzo,

    ma la velocità con cui le droghe diverse dalla nicotina ti bruciano i neuroni, è spaventosa... E ricordo che la THC è cancerogena.

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  23. @Yari Davoglio

    Bè, che le droghe diverse dalla nicotina brucino i neuroni a velocità più alte è innegabile, ma in riferimento particolare a droghe leggere come cannabis o marijuana non so se ci siano gravi danni accertati da un uso moderato come quello che facevo io (una canna la settimana), mentre danni gravi dall'utilizzo di nicotina che facevo io (2, il fine settimana 3 pacchetti al giorno) sono ben noti, e i consumatori di tabacco sono molto più numerosi di quelli che consumano droghe, e molti di essi, fumano anche due pacchetti al giorno, perchè la dipendenza da nicotina è qualcosa di agghiacciante e uscirne è stato un vero incubo, mentre per cannabis e marijuana ho solo perso interesse in breve tempo, perchè non ho mai avuto la necessità fisica (dipendenza) che mi obbligava a rollarmi una canna, sempre a differenza della nicotina. Da questo punto di vista, mi pare che i danni neurologici siano più ingenti quelli provocati dal tabacco.

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  24. Ciao Wewee, seguo questo blog dall'inizio, avevo anche postato una o due volte (come Alessia D. e poi sono sprofondata nello stato di "lurker" LOL).
    Mi voglio ri-complimentare con te per il blog, e soprattutto per questi post sui vaccini. Voelvo commentare ciò che hanno scritto sopra "riguardo al morbillo mi sa che siamo messi peggio noi" :
    vorrei far notare che in Italia sia la vaccinazione trivalente MMR, sia la singola vaccinazione contro il morbillo sono solo consigliate e non obbligatorie e stando ai dati ufficiali (ho trovato un piano nazionale vaccini del ministero della salute relativo agli anni 2005-2007) la situazione è variegatissima: la percentuale di vaccinati nelle diverse regioni va dal 56,9 al 92,3%; e questo nonostante l'OMS che vorrebbe il morbillo eradicato entro il 2010!!!

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  25. la percentuale di vaccinati nelle diverse regioni va dal 56,9 al 92,3%; e questo nonostante l'OMS che vorrebbe il morbillo eradicato entro il 2010!!!

    Infatti la campagna di eradicazione del morbillo è stata un fallimento totale...

    PS: Bentornata.

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  26. Leggo da una Reuters di oggi "The Lancet medical journal formally retracted a paper on Tuesday that caused a 12-year international battle over links between the three-in-one childhood MMR vaccine and autism".
    E' il famigerato lavoro di Wakefield.

    Meglio tardi che mai. La comunità scientifica internazionale ha la capacità di capire gli errori e di autoregolarsi. I ciarlatani no.

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  27. Leggo da una Reuters di oggi "The Lancet medical journal formally retracted a paper on Tuesday

    Sì, una scelta esemplare per punire una persona che tanti danni ha fatto e continua a fare. Almeno scientificamente è distrutto.

    Ora aggiorno l'articolo.
    Grazie.

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  28. Caro We Wee, innanzitutto anche io ti ripeto il grazie di esserci e di scrivere.
    Poi ti volevo chiedere cosa ne pensi dell'associazione tra vaccino contro l'Epatite B fatto in età adulta e l'insorgenza della Sclerosi Multipla.
    Ne ho sentito parlare dai Neurologi del Policlinico di Milano.
    Grazie mille !!

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  29. Ciao Benedetta,

    la correlazione tra vaccino per l'epatite B e la sclerosi multipla è stata ipotizzata in seguito a dei report (dei casi singoli riportati in letteratura scientifica). In realtà, anche se si è giunti alla conclusione che è bene continuare a cercare conferme in un senso o nell'altro, gli studi finora effettuati escludono nella quasi totalità dei casi un collegamento tra vaccino per l'epatite e sclerosi multipla (e pure con un'esacerbazione della malattia se già esistente).
    Da quello che ho letto (anche io sono vaccinato per l'epatite B e di letteratura ne ho letta tanta) e che vedo (tutti gli operatori sanitari sono vaccinati e non ho mai notato una particolare incidenza della malattia nell'ambiente o nei pazienti vaccinati) questo rischio è fondamentalmente non esistente, ma continuare ad approfondire è doveroso.

    Ciao.

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  30. Grazie !! Sei stato gentilissimo.

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  31. Ciao We Wee, scusami se continuo a farti domande.
    Una mia amica mi ha fatto leggere questo articolo scritto da un pediatra..
    Ci sono dei punti da smentire ?
    http://www.mammeonline.net/Vaccinare-contro-Morbillo-%28Measles%29-Rosolia-%28Rubella%29-e-Parotite-%28Mumps%29

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  32. Ci sono dei punti da smentire ?

    L'articolo è pieno di riferimenti bibliografici e rimandi alla letteratura e quindi richiede uno studio approfondito di ogni citazione che richiede tempo. Bisogna vedere se valga davvero la pena smentire le affermazioni (dal tono accusatorio ed anche allarmanti, se proprio vogliamo, nei confronti dei vaccini) una ad una e scrivere pagine su pagine.

    Alla prima lettura saltano all'occhio molti punti che fanno dubitare sulle "buone intenzioni" di chi lo ha scritto.

    Ad esempio già all'inizio si parte con il discorso del "terrorismo psicologico" da parte dei vaccinatori che non solo è un fatto slegato (ammesso sia vero perchè a me non risulta) dall'argomento ma non condiziona le conclusioni.
    Ci sono inoltre molte conclusioni "forzate".

    Per esempio si sottolinea che la mortalità da morbillo sia maggiore nei paesi sottosviluppati come se questo concetto non sia riconosciuto o "rivelato" dalla scienza salvo poi riportare proprio un lavoro scientifico che lo ribadisce.

    Oppure quando l'autore scrive che "non capisce perchè non si dica" che le complicanze del morbillo aumentino in caso di carenze vitaminiche salvo poi, di nuovo, riportare un lavoro scientifico dove ciò si afferma.
    A questo punto sono io che non capisco: è la scienza che nasconde queste verità o è l'autore che non le conosceva ed aggiornandosi le ha scoperte?

    Ma sono andato a guardare qualche riferimento bibliografico.
    Il n° 7 ad esempio: chi ha scritto dice che "la presenza di anticorpi non fa immunità" lasciando intendere che chi si vaccina non è immune. In quello studio non è detto proprio questo ma che nei più piccoli (entro 1 anno) la sola presenza di anticorpi non assicura l'efficacia della vaccinazione, cosa che non accade nei bambini più grandi e negli adulti, considerato che la vaccinazione antimorbillosa si fa OLTRE l'anno di vita...
    ;)

    Ancora un errore di traduzione per l'autore dell'articolo che riferendosi alla ricerca citata al n°8 traduce: "il che porta a citolisi apoptosica dei linfociti non infettati, a linfopenia e ad mmunodepressione, quindi determina una scarsa risposta immune al virus".

    Nonono...la ricerca parla di "weaker response" cioè "più debole" non "scarsa".
    La risposta anticorpale del bambino vaccinato cioè è più debole di quella del bimbo che contrae il morbillo naturalmente.

    Ha scoperto l'acqua calda.
    Se fosse scarsa sì che potremmo dubitare dell'efficacia della vaccinazione...ma quello studio NON DICE assolutamente quello che afferma l'autore dell'articolo.

    Altro "strano" concetto: qualche riga più avanti, l'autore scrive: "Si ignora (non so quanto volutamente) che le complicanze del morbillo sono dovute alla sua capacità immunosoppressoria. ...beh, evidentemente non ha neanche letto gli studi che lui stesso ha citato, visto che già nel lavoro precedente c'è scritto: "Measles infection in infants is associated with severe complications, and secondary infections are attributed to generalized immunosuppression. e cioè che il morbillo è associato a complicazioni severe attribuite all'immunosoppressione.

    Ma guarda un po' che strano, se invece di prendere per buone quelle affermazioni, andiamo ad approfondire si scopre che chi ha scritto dice il contrario di quello che cita...umh...stranostrano sì...si rischia di prendere sonore cantonate così ed allarmare senza motivo...

    Davvero interessante come meccanismo (e tipico, i "catastrofisti" costruiscono tutto sull'impreparazione di chi legge)...
    A presto!

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  33. Grazieeeeeeeeeeeeee !!!!!!!!!
    Grazie mille per tutto il tempo che sottrai a te e alla tua famiglia per rispondere accuratamente a noi.

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  34. Finalmente anche il Corriere si è deciso a pubblicare come si sono svolti veramente i fatti !!!
    http://www.zshare.net/download/849861443c205449/

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  35. Grazie! Bellissimo articolo

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