mercoledì 2 settembre 2009

Omeopatia: l'incredibile caso del dottor Benveniste (III parte)

Il 30 giugno 1988 il mondo scientifico fu attraversato da un brivido. L'evidenza e la scienza venivano messe in discussione in un attimo da una ricerca che sembrava rivoluzionare il sapere acquisito fino ad allora ed apriva orizzonti incredibili. Questa vicenda è paradigmatica anche nel contesto "complottista" che vuole le nuove scoperte, soprattutto quelle che rivoluzionano la scienza attuale, boicottate e nascoste da chi la scienza la fa, la studia e la sfrutta.

Jaques Benveniste era professore all'Università di Parigi-Sud, di Clamart, direttore dell’Unité 200 dell’Institut National de la Santé e de la Recherche Médicale (INSERM) di Parigi. Un personaggio ai vertici della sanità francese e mondiale.
Il 30 giugno 1988 sulla rivista Nature, una delle riviste scientifiche più prestigiose al mondo, apparve un articolo: Human basophil degranulation triggered by a very dilute antiserum against IgE." Gli autori erano, oltre allo stesso Benveniste, degli studiosi di tutta Europa e canadesi, Italia compresa. Ognuno aveva collaborato a parti dello studio ed era stato inserito come autore per una delle sperimentazioni più incredibili della storia della medicina.
Si dimostrava che diluizioni estreme di un antisiero (tanto estreme che non dovevano più esistere molecole dell'antisiero, in quella soluzione, in pratica diluizioni omeopatiche) in acqua, producevano lo stesso effetto che l'antisiero ha in condizioni normali, cioè quello di scatenare la degranulazione dei granulociti basofili (una classe di globuli bianchi che interviene nei meccanismi di difesa immunitaria). Una sostanza in diluizione omeopatica aveva un effetto, misurabile. Per la prima volta.

Era la dimostrazione che
la memoria dell'acqua esisteva. Era la prova che l'omeopatia, tanto bistrattata, si basava su qualcosa di esistente.
Il siero era diluito
oltre 120 volte e smentiva non solo le considerazioni mediche sull'omeopatia ma anche la legge di Avogadro. Più che una rivoluzione quindi.

L'articolo, come prevedibile, scatenò una reazione enorme. Il mondo scientifico era in bilico tra la rabbia del leggere di una vera e propria eresia, che però era scritta, nero su bianco, su Nature, ed il disorientamento causato da queste affermazioni.
Il direttore di Nature fu al centro di dure polemiche e lo stesso i responsabili dell'INSERM che avevano ottenuto fondi statali per condurre una ricerca dalle basi scientifiche nulle.

Lo studio sembrava soddisfare tutti i criteri di rigore e controllo richiesti per una ricerca e soprattutto il gruppo di referees (sono studiosi, in genere molto prestigiosi, che controllano una ricerca prima che questa venga pubblicata, per verificarne correttezze, attendibilità ed applicazione dei criteri di serietà di uno studio scientifico) non aveva messo al bando lo studio, facendolo finire sulle pagine di Nature che, ricordiamo, è come la Bibbia delle riviste scientifiche. Chi pubblica su Nature, può benissimo aspirare ad una carriera fulminante e prestigiosa. Nello studio quindi ci doveva essere un errore per molti scienziati che definivano quella ricerca "delirante".


Il direttore della rivista, John Maddox, tra le feroci proteste, cercò di spiegare che la discussione che sarebbe scaturita da quella ricerca, avrebbe finalmente chiuso la polemica degli omeopati sul presunto boicottaggio da parte della "scienza che conta" delle loro teorie.
Maddox, aveva comunque precisato nell'articolo, che prima di giungere a conclusioni su quella esperienza incredibile (così definita anche da lui), bisognava aspettare le prove definitive, la ripetibilità dei test ed il controllo delle procedure.

Venne creata così una commissione di controllo che aveva il compito di verificare le affermazioni fatte e ripetere gli esperimenti, direttamente dall'autore dello studio, ma sotto stretto controllo. A questo punto, oltre che della scienza, erano anche la rivista Nature ed il suo direttore ad averne interesse. Trovare un errore nelle procedure, avrebbe risolto il problema per tutti: la rivista era salva con il suo direttore, gli omeopati ne uscivano puliti e gli scienziati tiravano un sospiro di sollievo. L'unica "vittima" sarebbe stata al limite l'autore dell'errore, qualcuno che aveva redatto lo studio.

La commissione fu composta da Maddox stesso, da Walter Stewart, ricercatore esperto di patologia clinica (e tecniche di laboratorio) e molto esperto negli errori e nelle frodi della ricerca medica e da James Randi, un esperto in trucchi e tecniche di illusione.

La prima parte dell'ispezione consisteva semplicemente nell'assistere agli esperimenti, direttamente nel laboratorio dell'INSERM, sarebbero poi stati adottati dei metodi di controllo sulle procedure meno convincenti o più importanti per verificarne la correttezza.
Gli esperimenti si susseguirono senza problemi, riuscirono tutti e non mostrarono particolari complicazioni. L'unica cosa che saltò all'occhio di James Randi, fu che i dati venivano copiati su un quaderno dall'assistente di Benveniste, Elizabeth Davenas (era una delle autrici della ricerca), sempre a matita e che poi il quaderno veniva portato dalla donna a casa dove lei provvedeva a ricalcare con la penna i dati ottenuti.
Altro particolare, la conta dei basofili degranulati, era affidata a diverse persone, ma solo la Davenas rilevava un risultato positivo, solo lei certificava un effetto dell'acqua "omeopatica". Qualcosa quindi non andava, i controlli sembravano portare più ad un imbroglio che ad un errore involontario...
Fu così che James Randi trovò un modo per evitare la frode intenzionale.
Le provette con il siero diluito furono fatte preparare dalla Davenas con delle etichette, così che lei conoscesse (e fosse sicura di conoscere) quali contenevano solo acqua, quali siero diluito e quali siero puro: fu tutto video registrato.

Quando la Davenas lasciò il laboratorio, il gruppo dei tre "controllori", sempre videoregistrando, tolse le etichette di identificazione dalle provette e le sostituì con altre siglate con un codice poi scritto in un foglio. Il foglio con i codici giusti fu chiuso in una busta sigillata ed incollato al soffitto del laboratorio. Era un "studio cieco" artigianale. Nessuno tra quelli che conducevano gli esperimenti, avrebbero potuto sapere cosa stavano testando: se acqua semplice, se acqua con il siero ultradiluito (omeopatico, diciamo) o se il siero non diluito e quindi attivo.

Andarono tutti via, ma Randi, compì un'ultima operazione. Segnò a terra la posizione di una scala appoggiata ad una parete del laboratorio, la stessa usata per incollare la busta con i codici sul soffitto, se qualcuno avesse visto la busta, la tentazione di prelevarla, avrebbe potuto prendere il sopravvento.
Il giorno dopo, Randi racconta dell'atteggiamento sereno e rilassato (aveva pure convocato una conferenza stampa) di Benveniste e quello preoccupato della Davenas.

Al momento del controllo dei risultati fu una tragedia: furono prelevati dalla busta nel soffitto i codici e controllate le provette: quelle con il siero diluito (quelle "omeopatiche", per intenderci) non avevano avuto nessun effetto sui granulociti. Niente, nemmeno un piccolo risultato.
Era stata tutta una truffa.
Al primo tentativo di controllo serio, insomma, il castello montato dai ricercatori francesi è crollato miseramente ed in maniera ignobile.
La scala appoggiata alla parete era stata spostata e sulla busta vi erano segni di un tentativo di apertura.
Ufficialmente, le chiavi del laboratorio dell'INSERM le aveva solo Jacques Benveniste.
Fu la caduta dell'imperatore.

Maddox, riabilitò ed anzi accrebbe il prestigio della sua rivista, aveva dimostrato apertura nell'ospitare un articolo scientifico "crudo e duro" come quello di Benveniste ma ne dimostrò con i fatti l'inconsistenza. L'esultanza degli omeopati si spense immediatamente, la scienza invece non esultò più di tanto, quasi nessuno si era esposto giudicando "interessante" lo studio sulla memoria dell'acqua, per il semplice motivo che si basava su teorie e dati assolutamente falsi e senza senso.

"Le conseguenze per la fisica sarebbero state più profonde di quelle che ebbe la scoperta che la terra è sferica. La scienza, così come la conosciamo, avrebbe dovuto essere cancellata e riscritta da capo." (D. T. Reilly, Explanation of Benveniste, Nature, 334, 285, 1988.).

La smentita della correttezza dell'idea di Benveniste comunque, non venne solo da Nature. Diversi ricercatori nel mondo provarono a ripetere quegli esperimenti, sempre con esito negativo, la rivista scientifica (molto più divulgativa di Nature) francese "Science et vie" dopo aver ripetuto l'esperimento diverse volte con esito negativo, pubblicò i propri risultati dandone eco nazionale in uno stato che è sede della più grande ed importante azienda omeopatica.

Il 9 dicembre 1993, Nature pubblicò uno studio che scriveva la parola fine sull'affare Benveniste, dal titolo emblematico, identico a quello di Benveniste ma con un "is not" aggiunto nel titolo:

Human basophil degranulation is not triggered by very dilute antiserum against human IgE.


All'INSERM la situazione precipitò, molti abbandonarono il gruppo di lavoro di Benveniste, alcuni degli autori dello studio ritirarono il loro nome dalla lista di partecipanti alla ricerca,


E cominciarono a scoprirsi i primi, gravi, problemi di conflitto di interessi.
Jacques Benveniste aveva firmato qualche anno prima (attorno al 1983) un contratto di collaborazione, studio e finanziamento, prima con la LHF, un'industria omeopatica e poi con la Boiron, la più grande multinazionale di omeopatici che ha sede proprio in Francia. La sua assistente, la Davenas aveva un contratto all'INSERM finanziato proprio dalla Boiron e qualche anno dopo il suo ingresso nell'istituto, prese il posto di un'altra assistente di Benveniste da poco dimessa.
La Boiron poi acquistò la LHF e diventò l'unica finanziatrice del laboratorio di Benveniste, versando nelle sue casse milioni di franchi francesi.
L'INSERM per cercare di recuperare credibilità, ripetè gli esperimenti inserendo un errore statistico di campionatura, cercando di giustificare con quello la mancanza di risultati e dimostrando almeno la buona fede dell'istituto, ma anche stavolta non vi fu nessun risultato positivo delle soluzioni ultradiluite, nemmeno inserendo degli errori volontariamente.
La dottoressa Davenas, fu licenziata, Jacques Benveniste proseguì fino a scadenza del mandato, quando fu poi allontanato.
Terminò la sua vita studiando e sperimentando la trasmissione del pensiero via radio.
Un crepuscolo triste per una persona che, ai vertici della sanità di una grande nazione europea, avrebbe potuto utilizzare per scopi positivi e benefici, non solo la sua intelligenza, ma anche i finanziamenti pubblici. La sua truffa fu un colpo durissimo per l'industria omeopatica che non è mai riuscita a cancellare questa macchia. Pensare a cosa sarebbe successo se l'imbroglio non fosse venuto a galla è qualcosa di inimmaginabile ma ancora più strano è cercare di capire a cosa può arrivare una persona per la sete di denaro. Quell'affermazione era talmente grande e sorprendente che prima o poi, qualcuno, l'avrebbe smentita, cercando di riprodurla.
Il 3 ottobre 2004 muore Jacques Benveniste e con lui tutto ciò che sembrava aver aperto una nuova era per la medicina e per l'uomo e che alla fine, purtroppo per tutti, era stato solo un gioco di illusionismo, di basso livello.

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Bibliografia:

- E. Davenas et al., Human basophil degranulation triggered by a very dilute antiserum against IgE, Nature, 333, 816-818, 1988.
- D. T. Reilly, Explanation of Benveniste, Nature, 334, 285, 1988.
- J. Maddox, J. Randi, W.W. Stewart, “High dilution” experiments a delusion, in Nature, 334, 287-290, 1988.
- J. Maddox, in Nature, 333, June 30th, 1988.
- Human basophil degranulation is not triggered by very dilute antiserum against human IgE.
Hirst SJ, Hayes NA, Burridge J, Pearce FL, Foreman JC.-Nature 1993 Dec 9;366(6455):525-7.

Un ringraziamento particolare a:

Doppiocieco
Filippo Rucellai, Rita Cadoni e Giuseppe Perrella (BM&L )

61 commenti:

  1. Credo ci sia un problema nella data di questo articolo.
    Non si tratta della terza parte del lavoro sull'omeopatia?

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  2. Sì, l'ho corretta. Era rimasta quella del giorno in cui scrissi l'articolo.
    Grazie.
    :)

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  3. Prego.
    Come sempre, un articolo molto interessante.
    Da un lato fa piacere leggere come la "comunità scientifica" sappia mobilitarsi per fare chiarezza; dall'altro però, ci si domanda quanti studi errati, che non hanno lo stesso potere dirompente di quello di Benveniste, possano venire pubblicati anche su riviste importanti, sfuggendo alle revisioni dei referee.
    Insomma, bisogna sempre fare un po' di attenzione!

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  4. Certo. E' anche vero però, che gli studi "rivoluzionari" vengono sempre ripetuti da centinaia di ricercatori in tutto il mondo (anche per provarne le varianti) ed infatti la "ripetibilità" è una delle condizioni per definire una conclusione scientifica come provata.

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  5. Metodo scientifio 8 - Omeopatia 0

    Partita sospesa per manifesta inesistenza dell'avversario.

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  6. In un mio post del thread precedente rilanciavo un articolo già linkato da un altro partecipante. Se osservate, l'autore fa riferimento ad alcuni esperimenti che, se fossero confermati, sarebbe ancor più convincenti di quello francese. Ovviamente la teoria degli omeopati è che proprio perchè questi esperimenti sono decisivi, non vengono riprodotti dalla comunità scientifica. Sarebbe bello poterne riprendere uno dei più semplici e verificarlo, sempre che Garlaschelli non l'abbia già fatto.

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  7. path66, l'articolo l'ho postato io. a prescindere da quanto scritto nell'articolo io ancora ripeto il mio stupore per il fatto che questi "medicamenti" possono essere prescritti da medici iscritti all'albo. per me è una cosa inconcepibile.

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  8. A me risulta incredibile come questi medici si "bevano" delle chiacchiere (non sono altro) sulla meccanica quantistica, teoria dei sistemi, dell'informazione, o addirittura sul teorema di Goedel di incompletezza della matematica per giustificare l'omeopatia. Ovviamente senza capirne nulla, ma basta citare una cosa per dare l'idea di sapere di cosa si parli.

    Comunque non condivido l'ottimismo di WeeWee quando dice che "La sua truffa fu un colpo durissimo per l'industria omeopatica che non è mai riuscita a cancellare questa macchia". Gli studi di Benveniste sono sempre stracitati, come se fossero seri. Si sostiene che poi lui riuscì a replicarli in modo convincente. Tutto quel che ha detto e scritto sulla trasmissione dell' "informazione" dei rimedi via telefono è bibbia nei trattati omeopatici.

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  9. @Gianni
    Sono daccordo con te. Neanch'io condivido l'ottimismo di WeWee. E' quello che ho cercato di dire con il mio primo post. Dopo aver studiato l'omeopatia nella metà de gli anni '90 e aver affrontato discussioni come quelle che sono avvenute in questo blog, ho fatto un esperimento in scala ridotta - rispetto alla complessità dell'omeopatia - affrontando un problema molto più semplice, come l'imbottigliamento del vino e le fasi lunari. Cercando il confronto su questa vecchia credenza tra i tanti appassionati che conosco (qui in veneto abbondano), più semplice da confutare in quanto richiede osservazioni più elementari e oggettive, ho trovato/potuto studiare da vicino la "psicologia della suggestione" e capire che non c'è verso di venirne fuori. Anche WeWee, passato l'entusiasmo, farà la pelle dura...;-P

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  10. Il mio non è "entusiasmo" fine a se stesso, il mio è guardare con fiducia alla scienza. Questa storia dimostra che le porta della scienza non sono chiuse per nessuno, nemmeno per chi fa affermazioni pesantemente innovative.

    Questo è l'elemento che chi denigra la scienza attacca per primo: c'è la "casta" e nessuno può demolirla. Invece la "casta" ha preso per buona un'affermazione assolutamente folle (per la scienza) e l'ha voluta provare, trovandola falsa.

    E' una vittoria della scienza ed una sconfitta degli impostori.

    ...e poi dimostra anche che il sistema di "filtro" (la ripetibilità, i controlli, le verifiche) funziona e pure bene.

    Gli omeopati, possono citare Benveniste fino alla morte, ciò non toglie che questa persona abbia falsificato le carte con le quali giocava. E' questa la macchia indelebile...

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  11. Purtroppo però, tutte le volte che passo a Milano in via Palmanova, e vedo la nuova, lussuosissima sede della principale azienda omeopatica italiana, mi rendo conto che la strada da fare per convincere la gente a non buttare via i soldi per comprare acqua fresca è ancora lunga...

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  12. @path66
    Cosa hai ottenuto sulla correlazione tra luna e vino?
    Io ho fatto uno studio con Luna e nascite, lo trovi qui:
    http://www.arcetri.astro.it/~comore/skeptic/luna/

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  13. ma chi è la doc Cadenas? viene citata solo alla fine....e?
    quindi fatemi capire: l'imbroglio l'ha fatto il doc o la sua assistente? (ho capito le chiavi ma uno può anche fasi le copie...)
    ma un medico così si può prestare ad un inbroglio del genere? per soldi?
    .....
    mah

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  14. @ Gianni: il tuo studio (interessantissimo!) l'ho utilizzato in una conferenza come riferimento. E' piaciuto a molti.
    :)

    @ orsatosta: La Cadenas era l'assistente di Benveniste, probabilmente aveva le copie delle chiavi e Benveniste comunque non era all'oscuro della cosa, davanti al fallimento degli esperimenti continuò a negare fino alla morte (letteralmente) l'imbroglio che però era talmente evidente che un'uscita silenziosa lo avrebbe reso meno ridicolo.
    Lo hanno fatto per soldi: alla Boiron servivano "pezze scientifiche" perchè non ne hanno mai avute e quella era la migliore occasione possibile. Si sono fidati della "credibilità" dello scienziato, ma sono caduti nelle maglie di Randi, un tipo sveglio...
    ;)

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  15. ehm
    Elizabeth Davenas
    Cadenas
    uh?

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  16. Riccardo (D.O.C.),
    "Purtroppo però, tutte le volte che passo a Milano in via Palmanova, e vedo la nuova, lussuosissima sede della principale azienda omeopatica italiana, mi rendo conto che la strada da fare per convincere la gente a non buttare via i soldi per comprare acqua fresca è ancora lunga...".
    Ah, la "mitica" Guna... :)

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  17. lol orsatosta, mi hai fatto "scoprire" un errore "storico".
    La protagonista, assistente di Benveniste è la Davenas...ma io per un lapsus freudiano (pazzesco!) ho scritto Cadenas, che era una mia collega francese che mi ha rotto le scatole per mesi (una specie di zitella isterica francese, con i baffi per giunta...) quando ero all'estero...

    Mi hai debunkato alla grande...
    :D
    Correggo, grazie.
    :)

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  18. :D guarda che per me non c'è problema, sospettavo un intreccio, visto che avevi anche anche scritto che
    "Gli autori erano, oltre allo stesso Benveniste, degli studiosi di tutta Europa e canadesi, Italia compresa. Ognuno aveva collaborato a parti dello studio ed era stato inserito come autore per una delle sperimentazioni più incredibili della storia della medicina."
    e magari questa doc Cadenas aveva avuto una parte comprimaria....capita qualche svarione quando si devono riassumere dei fatti complessi... certo che questa Cadenas ha lasciato il segno ;)
    Quanti anni aveva Benveniste all'epoca dei fatti?

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  19. Poco più di 50 anni, 53 credo...

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  20. Pubblicare su Nature ti fa diventare un punto di riferimento per il mondo intero, il povero B non aveva capito, forse, che il rovescio della medaglia è che "imbrogliare" Nature ti fa diventare lo zimbello del mondo intero

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  21. Eccomi tornato.... ma che bella è la sardegna? :D

    Tornando IT... L'erede, per così dire, di Jaques Benveniste sembra essere Masaru Emoto, già citato nei post precedenti.
    Breve descrizione:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Masaru_Emoto

    Qui invece una decrizione più estesa sulle sue presunte scoperte:
    http://www.sublimen.com/sublimen/dossier/masaru_emoto.html

    Da notare il link su wiki che dice
    "Studi e verifiche degli studi di Masaru Emoto",
    che è poi questo:
    http://is-masaru-emoto-for-real.com/

    ... il quale conclude dicendo che, secondo l'analizzatore, viene offerta Pseudo scienza e che se continua così le sue "scoperte" verranno sempre ingnorate dalla comunità scientifica.

    Bah, a me il fatto che abbia scritto una marea di libri mi sà tanto di fuffa.... che ci sia invece un fondo di verità?
    bhè, se questo dottore fà così..."Dr. Emoto has not published the entirety of his photographs, it is unknown if he ruled out or ignored crystals that did not support his hypothesis"...e non si presta a testare seriamente i suoi lavori... allora sono capaci tutti a proclamare qualunque cosa, anche che gli asini volano... (cito gli asini tanto per far contento wewee, vedi esempio della replicazione dell esperimento dell'asino volante in qualche post precedente ... :D )

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  22. James Randi e' un mito, gli illusionisti sono fondamentali a smascherare gli imbrogli di paragnosti e sostenitori di teorie alternative. Questi a volte accettano il controlli di scienziati, mai quelli di illusionisti. Purtroppo per Beneviste lui ha dovuto accettare che partecipasse James Randi

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  23. @Comoretto. Conoscevo il tuo lavoro, anche se in una forma più divulgativa (qualche articolo del CICAP al quale sono iscritto dal 2003) dell'originale che hai postato.
    L'inesistenza delle correlazioni previste dalla cultura rurale tradizionale tra la fasi lunari e l'imbottigliamento del vino, può essere stabilita in modo molto semplice con delle verifiche sui vini industriali. Le indusrie vinicole stesse hanno determinato da tempo che la componente lunare è irrilevante e curano altri aspetti (più chimici) del processo. E' un pò come le sparizioni nel triangolo delle bermude, basta consultare le tariffe dei grandi assicuratori navali per verificare che gli indici di pericolosità di quella zona non sono particolari in se.

    @WeWee. Scusami, non volevo risultare "tranciante" ma in effetti la fretta ha dato proprio questa sensazione.
    In quasi 20 anni di scetticismo attivo mi sono fatto questa idea.
    Esiste un momento nella vita dello scettico, che può arrivare presto o tarsi (come le allergie), in cui si viene fulminati sulla via di Damasco. Si ha la netta sensazione di avere a disposizione delle informazioni cristalline e inconfutabili e chi non ne è ancora in possesso merita il nostro sforzo divulgativo perchè è solo l'ignoranza a permettere che certe credenze prendano piede.
    Questo è molto a spanne quello che ho vissuto io e che ho visto in altre persone all'inizio del loro proselitismo scettico.
    Nel tempo ho imparato che le cose sono più complicate e che esistono invece 3 categorie di persone:
    - I Pigri: sono la gran parte della popolazione. Ne scettici ne creduloni, sono spesso semplicemente superficiali proprio perchè pigri. Quasi l'80% di chi usa prodotti omeopatici (in Italia si stimano 7-9 milioni di utenti) non sa nulla di omeopatia e come tu hai evidenziato, confonde omeopatia con fitoterapia. La quasi totalità di queste persone non è alla ricerca, non è interessato a blog di questo tipo e non è interessato alle argomentazioni scettiche in generale. Il messaggio della Boiron possiede molto più appeal, è poco impegnativo e offre molti vantaggi in termini di sicurezze "facili", come per le diete senza fatica: non servono a niente ma danno la sensazione che si stia facendo qualcosa.
    - I Credenti: sono i più ambiti dai neo-predicatori scettici. E' evidentemene che sono appassionati della materia ma sono in possesso di informazioni false, distorte e capziose. Lo scettico è convinto che la graniticità delle proprie posizioni non potrà che spazzare le confuse idee del credente. Invece le cose sono molto diverse. Il Credente ha quasi sempre una forma mentale diversa e non è affatto vero che brancolava nel buio, molto spesso le argomentazioni scettiche le conosce, ma semplicemente le considera errate o in cattiva fede. Il Credente, di fronte ad un'articolo come quello su Benveniste, nella migliore delle ipotesi, reagirà dicendo "Sì, quella volta è stato un imbroglio, ma come fai a dimostrare che in altri esperimenti non abbia funzionato".
    - Gli Scettici: siamo anche noi scettici qualcosa di più di un approccio culturale. Si tratta (l'ho già sostenuto) di una forma mentale più profonda del semplice condizionamento culturale. I miei amici non riscono a spiegarsi il mio fiuto per le notizie false, che ho da quando ero ragazzino. Di fronte a certe affermazioni - prima ancora di un esame razionale . c'è come un sistema di allarme che attiva dei campanellini e anche l'affermazione più innocua vene sezionata minuziosamente.

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  24. x path66

    E guarda caso, la tua definizione di credente, calza a pennello anche per "Complottista".
    Al 100% propio !! :D

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  25. @path66. bello il discorso del fiuto!! a me capita spesso di sentire notizie anche da tg blasonati e immediatamente di dichiarare ad alta voce "è una bufala!!". ultimamente mi è successo con lo studio presentato in francia in cui si affermava che una percentuale (molto alta, non ricordo) di studentesse si prostituiva per pagarsi gli studi. a me è suonata subito una notizia bufala e difatti i "ricercatori", che per la cronaca sono stati pure premiati con un premio giornalistico, hanno ammesso di aver inventato tutto per fare un esperimento.

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  26. più ci penso e più trovo scandaloso il tutto - giocarsi credibilità, professione - che gli hanno fatto poi? è rimasto iscritto all'albo? e coscienza (ma forse quella non l'aveva già più) per soldi? Fossero stati anche una montagna.....
    Ho chiesto l'età perchè magari sui 70 un gesto così può essere interpretato in un modo a 50 in un altro. Certo che finire a studiare la trasmissione del pensiero via radio..... mah!
    Interessante la figura della Davenas - che fine ha fatto?
    Ecco, anche la storia del quardenetto coi dati annotati a matita che si portava a casa la sera.....tristissima, in un ambito del genere.
    mantengo la consegna di non andare a cercare info su B. ;)

    andando a cercare notizie sulla signora apprendo che Randi sta scrivendo un libro su tutta la storia e poi trovo questo, che è del 2002 ma è stato aggiornato al 2007 (con un link ad un articolo del Corsera):
    http://www.antiplagio.org/omeopatia.htm

    buona cena a tutti

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  27. x Orsatosta
    Ma ... se omeopatia è acqua fresca, come fanno ad esserci degli "inattesi effetti collaterali" ??
    Vorrebbe dire che: l'assunzione di acquafresca, porta a degli effetti collaterali.

    A meno che, per effetti collaterali non si intenda il fatto di NON essersi curati con altri rimedi.

    Mah?

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  28. questa è un'interessante intervista fatta a Ben goldacre, che sarebbe la fonte cui ha attinto la giornalista italiana per fare il suo articolo

    http://www.wired.it/news/archivio/2009-05/12/la-scienza-cattiva-del-dottor-ben-goldacre.aspx
    bisognerebbe andare su Lancet ma è a pagamento e cercare l'articolo in questione;

    ho trovato questo sull'omeopatia che viene dal suo blog (lunghissimo e non ho il tempo di leggerlo ora):
    http://www.badscience.net/2007/11/a-kind-of-magic/

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  29. @path66

    è proprio bella la tua analisi e tra l'altro spiegherebbe come possano attecchire cappellate (scusate il termine) enormi nella popolazione: per pigrizia e superficialità

    convincente teoria, ora bisogno provarla, magari in doppio cieco ^___^

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  30. ho letto brevemente, grazie :D

    E' propio come pensavo, gli effetti collaterali sono in ambito sociale psicologico :D

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  31. Quindi un inganno messo in chiaro da un altro inganno; nè più nè meno di quello che hanno fatto quelli del CICAP per contestare l'abilità di un presunto rabdomante.

    Però mi chiedo: era proprio necessario ricorrere all'inganno, ponendosi così allo stesso livello dei pro-omeopatici?

    Si poteva tranquillamente giocare a carte scoperte e ottenere gli stessi risultati.

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  32. Scusa di quali inganni parli? tralasciando l'accusa al CICAP (che comunque sarebbe carino che tu formalizzasi), andiamo ai fatti ivi raccontati: Randi, che sa il fatto suo per fortuna, ha semplicemente preso delle precauzioni in più. Se ci rifletti sopra è lo stesso meccanismo del doppio cieco.

    Cosa intendevi dire?

    RispondiElimina
  33. un inganno messo in chiaro da un altro inganno .

    1° Che c'entra il CICAP?
    2° Quale sarebbe l'inganno del gruppo di controllo?

    Spiegati meglio perchè quello che volevi dire non mi sembra nè chiaro nè pertinente.

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  34. Kempeitai:
    "Quindi un inganno messo in chiaro da un altro inganno"
    Guarda che Randi non ha abusato della buona fede di Benveniste & Co., anzi, codesti cialtroni erano proprio in mala fede! Se invece intendi il termine "inganno" con l'accezione di "cogliere di sorpresa" allora il termine è corretto :)
    "Si poteva tranquillamente giocare a carte scoperte e ottenere gli stessi risultati."
    E' stato fatto fino a quando Randi si è reso conto che la Davenas modificava i dati raccolti a casa sua. Quando Randi ha intuito che la Davenas stesse giocando sporco, allora ha optato per il trucchetto. Se Davenas non avesse falsificato i risultati, appariva fin da subito chiara l'inconsistenza delle teorie omeopatiche. Invece lei ha agito in mala fede e, l'unico modo per provare questa mala fede è agire con più astuzia del ciarlatano. :)

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  35. Sentite, io ho solo espresso un'opinione, non cominciate a spalarmi letame addosso solo perché ho nominato (non ho accusato nessuno) il sacro Cicap.

    L'Omeopatia (che non mi ha mai convinto) è stata smascherata? Bene, sarete contenti. A me, sinceramente, non mi cambia la vita.

    Mi secca solo che si usino "trucchetti" (traduzione: inganni) e mi secca anche questo vostro modi di indicare 'buoni e ciarlatani' in maniera così gratuita, dopo un inganno, appunto.

    Per Wee: il Cicap ha ingannato un presunto rabdomante (smascherandolo) dicendogli di segnalare acqua, che in realtà non veniva erogata, mentre a lui veniva detto che l'acqua stava scorrendo. Il Cicap non è il MIT e si vede da questi espedienti da illusionista che utilizza per farsi paladino della verità.

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  36. Kempeitai:
    "L'Omeopatia (che non mi ha mai convinto) è stata smascherata? Bene, sarete contenti. A me, sinceramente, non mi cambia la vita."
    Difatti gli studi (e questo articolo, ad esempio) non vengono fatti per te, ma per la collettività: se a uno non interessa una certa cosa è affar suo.
    "Mi secca solo che si usino "trucchetti" (traduzione: inganni) e mi secca anche questo vostro modi di indicare 'buoni e ciarlatani' in maniera così gratuita, dopo un inganno, appunto."
    Scusa ma stai usando termini errati per definire una realtà oggettiva. Se tu avessi letto bene l'articolo ed altrettanto bene alcuni commenti qui sopra, capiresti che non vi è gratuità nell'additare Benveniste & Co. "ciarlatani".
    "il Cicap ha ingannato un presunto rabdomante (smascherandolo) dicendogli di segnalare acqua, che in realtà non veniva erogata, mentre a lui veniva detto che l'acqua stava scorrendo."
    Usi il termine "ingannare" come accezione negativa: puoi spiegarti meglio? Riguardo questo caso, sappi che un rabdomante asserisce (senza prove, of course) di poter trovare acqua: questo presuppone logicamente che egli trovi acqua solo nel caso in cui ve ne sia presenza reale. La prova del CICAP spiega come il rabdomante, in quel caso, si sia fidato delle parole di uno sconosciuto, quindi andava a colpo sicuro. E' la prova che è stato un ciarlatano (chiamalo come vuoi, tipo "fuffaro", "quacquaracquà", "imbroglione", "fanfarone"...). L'acqua sotto una parte di terreno c'è indipendentemente dal fatto che tu lo sappia o meno, quindi se sai trovarla, ciò che ti viene detto è semplicemente inutile :)
    "Il Cicap non è il MIT e si vede da questi espedienti da illusionista che utilizza per farsi paladino della verità."
    Non credo che qualcuno abbia associato il CICAP al MIT: farlo sarebbe una cosa da ignoranti. Il MIT non controlla le affermazioni sul paranormale, ma è un'università dove si fa ricerca (la più prestigiosa direi). Il lavoro del CICAP consiste nel fornire la "prova del 9" a quanti credono all'aria fritta nonostante ci sia a disposizione la teoria (e la pratica) che smentisce le affermazioni di ogni fuffaro del paranormale. E' come dire che se tu non ci arrivi, le provo tutte per fartela capire. Poi ti arrangi però...

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  37. io ho solo espresso un'opinione, non cominciate a spalarmi letame addosso .

    Chi ti ha spalato letame addosso? Dove?

    L'Omeopatia (che non mi ha mai convinto) è stata smascherata? Bene, sarete contenti. .

    L'omeopatia non è stata MAI smascherata per il semplice motivo che non c'è nulla da smascherare. E' stato smascherata una truffa ai danni della scienza e della collettività. Sarai contento.

    Mi secca solo che si usino "trucchetti" (traduzione: inganni) e mi secca anche questo vostro modi di indicare 'buoni e ciarlatani' in maniera così gratuita, dopo un inganno .

    Quindi per te ingannare (che non per forza è un atto negativo) un truffatore è qualcosa di criticabile. Usare la furbizia per smentire chi voleva truffare il mondo è da condannare. Opinioni tue, particolari, ma rispettabili.

    Per quanto riguarda i ciarlatani, gratuito o no, una persona che truffa il prossimo per fini personali, sempre ciarlatano rimane.

    il Cicap ha ingannato un presunto rabdomante (smascherandolo) dicendogli di segnalare acqua, che in realtà non veniva erogata, mentre a lui veniva detto che l'acqua stava scorrendo. Il Cicap non è il MIT e si vede da questi espedienti da illusionista che utilizza per farsi paladino della verità. .

    Il CICAP fa benissimo ad utilizzare questi metodi, tu chiamali inganni, a me fanno ridere da morire. Vedere un ciarlatano entrare in crisi, sempre per me, non ha prezzo. Tu invece li vuoi trattati con i guanti e magari trattati da scienziati attendibili, quando sono solo ignoranti truffatori. Opinioni divergenti.

    Tra parentesi, nessuno ha mai paragonato il CICAP al MIT, credo che il gruppo italiano sia animato da ben altri (divertentissimi) scopi.

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  38. "Tra parentesi, nessuno ha mai paragonato il CICAP al MIT, credo che il gruppo italiano sia animato da ben altri (divertentissimi) scopi."

    Beh, che vadano a fare i pagliacci e gli animatori, allora.

    E qui la finisco con provocazioni e battute. Ripeto che l'Omeopatia è una buffonata, ma se la scienza ufficiale ci si è messa d'impegno (e ha anche sudato freddo) per smascherare un palese inganno ("l'acqua mnemonica"... mio Dio!), evidentemente qualche blocchetto deve aver tremolato nelle "solide" fondamenta della scienza ufficiale.

    Saluti, scusate se ho sollecitato le vostre polemiche.

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  39. se la scienza ufficiale ci si è messa d'impegno (e ha anche sudato freddo) per smascherare un palese inganno ("l'acqua mnemonica"... mio Dio!), evidentemente qualche blocchetto deve aver tremolato nelle "solide" fondamenta della scienza ufficiale. .

    Nessun blocchetto tremolante, la scienza è più solida che mai, i rimedi omeopatici però li trovi pure in farmacia, sta a te, in base a quello che dicono gli omeopati ed a quello che dimostra la scienza, a chi credere. La salute è un tuo diritto.

    Beh, che vadano a fare i pagliacci e gli animatori, allora. .

    Prendo atto che quando ti diverti, diventi automaticamente un pagliaccio o un animatore. Se invece non ti diverti mai...beh, non sarai un pagliaccio, ma sai che tristezza.
    In base a questa affermazione (con la quale non sono d'accordo) posso dichiarare di essere spesso un pagliaccio o un animatore. Anche in questo momento, dato che a fare questo blog mi diverto tantissimo. Sono quindi automaticamente un pagliaccissimo.
    Però non me ne vergogno, beata gioventù.

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  40. Kempeitai:
    "evidentemente qualche blocchetto deve aver tremolato nelle "solide" fondamenta della scienza ufficiale"
    Non esiste la scienza ufficiale, ma esiste la scienza. Punto. La comunità scientifica mondiale non è mica una lobby o una casta come molti sinistri e destri ignoranti dicono! Né è palese dimostrazione l'atteggiamento nei confronti di Benveniste, ad esempio: se la comunità scientifica fosse settaria (o comunque chiusa a nuove teorie) gli avrebbero riso in faccia senza analizzare la teoria da lui portata e senza fare le prove. Non confondiamo gli interessi economici dell'industria farmaceutica con la passione che muove la stragrande maggioranza degli scienziati!!! Nella scienza non c'è certezza assoluta, nelle parole di religiosi e ciarlatani sì...

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  41. "se la comunità scientifica fosse settaria (o comunque chiusa a nuove teorie) gli avrebbero riso in faccia senza analizzare la teoria da lui portata e senza fare le prove"

    Come accadde a Semmelweis?

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  42. Scusa Kempeitai, potresti spiegare in dettaglio che cosa intendi per "inganno" o "rucchetti" nel caso Benveniste? Grazie.

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  43. Kempeitai:
    "Come accadde a Semmelweis?"
    Non conosco la sua storia e non sono abituato a fidarmi di Wikipedia. Ti ricordo però che ti sei riferito ad un caso dell''800. E non credo che l'abbiano internato in un manicomio per la sua teoria, ma per la sua malattia mentale (mi riferisco sempre a quanto riportato su Wikipedia). Che la scienza abbia in passato clamorosamente sbagliato sembra assodato in alcuni casi, pochissimi, ma sbaglio oppure ha sempre ammesso gli errori ed imparato su di essi? Credo sia abbastanza normale che la scienza, da "giovane" abbia errato, no? D'altronde era in via di attestazione, crescita e perfezionamento...

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  44. La scienza "DEVE" sbagliare o non crescerà mai. Ha un solo dovere: imparare dai suoi errori e non ripeterli più.

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  45. La scienza "DEVE" sbagliare o non crescerà mai. Ha un solo dovere: imparare dai suoi errori e non ripeterli più.

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  46. Wikipedia? No, scusa ma io la storia di Semmelweis l'ho letta in questo libro:
    "I cacciatori di microbi" di Paul de Kruif

    http://www.librarything.it/work/2710

    di cui posseggo un'edizione degli anni '30 del '900. Insomma, letteratura vera, non le boiate che spesso e volentieri si trovano su Wikipedia.
    Te lo consiglio, se lo trovi; una vera iniezione di informazioni.

    Tornando al nostro Semmelweiss, è noto l'ostracismo con cui fu accolto il suo "suggerimento" di maggiore igiene contro una delle patologie più temute dell'epoca.

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  47. @Kempeitai:
    Tornando al nostro Semmelweiss, è noto l'ostracismo con cui fu accolto il suo "suggerimento" di maggiore igiene contro una delle patologie più temute dell'epoca

    E' anche noto che la comunita' scientifica riconobbe la scoperta di Semmelweis e che questo non avvenne un paio di anni fa.
    La storia di Benveniste e' di tutt'altra natura e non ha nulla a che vedere con l'ostracismo di chichessia.

    letteratura vera, non le boiate che spesso e volentieri si trovano su Wikipedia.
    Che Wikipedia non sia il massimo dell'affidabilita' per molte voci e' noto tanto quanto dovrebbe essere noto che persino i libri dovrebbero essere sempre letti cum grano salis, onde evitare un giorno boiate come "il cancro e' un fungo, l'ho letto nel libro di Tullio Simoncini".

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  48. Kempeitai,
    grazie del consiglio, lo cerco settimana prossima: adoro cercare i libri introvabili (specialmente storici) :)

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  49. Su Semmelweis:
    infatti, come è riportato anche nel primo articolo, la medicina di allora non è l'evidence based medicine.
    Anzi, Semmelweis è anche citato nei libri odierni, come esempio di "se allora si fosse usata la metodologia odierna, basata su studi, sullo statisticamente significativo, e non su aneddoti e opinioni personali, la sua idea sarebbe passata subito
    Semmelweis portò dati alla "comunità scientifica" di allora, che invece di accettarli li rifiutò con sdegno, 'abbiamo ragione noi indipendentemente da ciò che dicono i dati'.
    Ora, a parte le denominazioni, al giorno d'oggi chi ti pare corrisponda a Semmelweis e chi agli alternativi?

    @yari
    diciamo che magari un po' di malattia mentale l'avrà sviluppata, ma quando, per aver drasticamente ridotto la mortalità postparto (mi pare quasi di 10 volte) ti cacciano da ben due ospedali... forse un filino di esaurimento nervoso ti deve venire :D

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  50. @Kempeitai:
    Tu te la prendi col CICAP perchè "inganna". Però chiariamo un punto il CICAP si occupa di verificare le affermazioni sul paranormaler\insolito, non di si occupa di ricerca in fisica o in medicina.
    Purtroppo, in molti casi, quando hai a che fare coi vari guru ti trovi di fronte dei veri e prorpi truffatori. Gente che usa tencniche psicologiche, cold reading, veri e prori trucchetti, ecc. Il CICAP in certi casi li smaschera usando le loro stesse armi.

    Ti faccio un esempio in piccolo: la lettura dei tarocchi. Io li sò leggere è ho percentual di scoperata di fatti privati e predizione di comportamenti futuri altissima. Eppure ti garantisco che non c'è nulla di magico o sovrannaturale, solo piscologia spicciola, un po' di statistica e tanto teatro. Io molto spesso "gabbo" la gente leggendogli i tarocchi e poi gli spiego per filo e per sengo COME li ho gabbati. Lo ritieni sbagliato? Io no. Ci restano male all'inizio nello scoprire con che facilità li ho fregati con 2 trucchetti da baraccone, però poi mi ringraziano per "averli vaccinati" contro i fuffari che tentano di fregarli con le stesse baracconate.
    Ecco il CICAP, su più larga scala, fà un lavoro simile.

    LOL se volete vi faccio anche le mistiche tavole numerologiche e vi pizzo lì una analisi della persona su base kabalistica.

    ROTFL!

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  51. Interessantissima la serie di articoli sull'omeopatia. La consiglierò presto a "pigri" e "credenti" assortiti!

    p.s.
    "Cacciatori di microbi": gran libro!

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  52. Diciamo che se le precauzioni prese da Randi sono un "inganno", allora anche chiudere a chiave la porta di casa quando si esce vuol dire "ingannare" vergognosamente i ladri.

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  53. @kemptail:
    Nel caso di Benveniste non sono stati usati trucchetti (nel senso di imbrogli) ma solo "controlli". Se voglio controllare che uno non imbrogli, non è necessario, deontologicamente, dirgli come lo faccio. Nel caso, Benveniste sapeva che il test era davvero in cieco, e tutti sapevano che non dovevano usare la scala per andare a sbirciare nella busta. Potevano anche immaginarsi, conoscendo Randi, che avrebbe messo qualche ulteriore controllo per evitare che qualcuno lo facesse.

    @itwings: no, è come ingannare il ladro non dicendogli dove hai nascosto le chiavi e che tipo di serratura stai usando.

    Sul rabdomante. L'esperimento nel cartone animato è semplificato. Quando si fan test veri ci si accorda con il rabdomante per le modalità. Il rabdomante sa che l'acqua può esserci o meno, sa che il tubo interrato può far percorsi "strani", l'unico problema è che non immagina quanto strani....
    Il cartone serve a raccontare in 2 secondi la conclusione: il rabdomante sente l'acqua dove e quando immagina che ci sia.

    Perché perder tempo a dimostrare che l'omeopatia non funziona? Be', guarda qui il discorso della teiera cosmica. Di fronte ad una evidente bufala, che preoccupa un sacco di gente, su cui si muovono enti locali e parlamentari, se lasci perdere avvalli la cosa. Se smentisci,la avvalli lo stesso, perché evidentemente se tutti la negano c'è un complotto. Nel caso delle teiere, pazienza (anche se parlano di chiudere centri di ricerca CNR perché secondo loro coinvolti nel complotto), nel caso dell'omeopatia, c'è di mezzo la salute della gente che (non) si cura con 'ste cose.

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  54. @ Comoretto.

    Mi perdoni, ma per me rimangono trucchetti. Evitabili. Utilizzando un semplice garante (notaio, avvocato, pubblico ufficiale) al quale consegnare (permettendone solo a lui l'accesso) tutto il materiale e tutti i dati. In questo modo, il caro Benveniste, lo avreste visto scappare gambe in spalla o tirarsi indietro con qualche scusa.

    "se lasci perdere avvalli la cosa"

    Ma sì, meglio non "avvallare"... ci vuole l'autorizzazione edilizia ;)

    Saluti.

    RispondiElimina

  55. LOL se volete vi faccio anche le mistiche tavole numerologiche e vi pizzo lì una analisi della persona su base kabalistica.


    Ok, faccio da cavia e poi dico di quanto ti sei avvicinata :)

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  56. BIG OT:


    Una volta ho organizzato uno scherzo: c'era un gruppo di persone che per la prima volta usciva con noi un sabato sera. Decidemmo di raccontargli che io ero dotato di poteri paranormali, leggevo il futuro ma anche il passato guardando negli occhi una persona...i miei amici furono bravissimi ed un paio di loro si prestarono al gioco.

    Quando fu il turno degli sconosciuti cominciai a predire il futuro di un paio di persone...abbastanza facile, ci si mantiene sul vago e nessuno può sapere se indovini o no.

    Il "difficile" sembrava arrivare quando dovevo "leggere il passato" di un paio di persone.

    Beh, se sai recitare bene e sai trovare le parole giuste...

    Raccontai degli episodi che scioccarono per la precisione. Anche lì, mantenersi sul vago facendo sembrare invece tutto preciso e particolareggiato.

    Se dico ad uno sconosciuto che spesso pensa ad una persona cara che non c'è più e rimpiange i momenti che non possono essere più rivissuti...colpisci nel segno e pesantemente, provare per credere...ma ci sono tanti altri piccoli trucchetti...

    Ebbene, ci sono due o tre persone di quel gruppo che sono ancora oggi convinte dei miei poteri sovrannaturali e negare da parte mia non servirà, sono convinti che io non voglia svelare le mie doti, per evitare di avere la fila dietro la porta...
    ;)

    RispondiElimina
  57. Al di là della goliardata, non è bello ferire i sentimenti delle persone, anche solo richiamando alla memoria episodi drammatici.

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  58. Sono daccordo, nessuno è stato ferito, tranquillo.

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  59. Io avrei da dire che sul libro "Le bugie della scienza" di "Federico Di Trocchio", il racconto della vicenda è diverso: per chi è curioso capito IV del libro intolato "Scoperte e riscoperte dell'acqua". Il libro è anche acquistabile su dei siti, edizioni Mondadori, Milano, 1994. Sempre che non vi basti il "testamento" dello stesso Benveniste nel suo "La mia verità sulla memoria dell'acqua". Considerarlo alla stregua di un impostore mi sembra veramente riduttivo per essere educati. Grazie, saluti

    RispondiElimina
  60. Salve, volevo sapere se qualcuno avesse notizie o fosse riuscito a leggere pubblicazioni sugli esperimenti della biologa Martha Ennis del 2001 della Queen's University of Belfast riguardanti un omologo studio con con un sistema di conteggio automatico dei basofili degranulati.

    Grazie dell'attenzione,
    Lorenzo

    RispondiElimina

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