giovedì 6 agosto 2009

La cura del cancro

Vi consiglio di leggere tutto l'articolo e solo DOPO consultare le note che ho inserito.
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La giornata fuori è calda, ma fortunatamente un fresco e leggero vento proviene dal mare. Mi reco come ogni martedì in aula studio, proprio in istituto di anatomia, vicino la grande chiesa incompleta e dopo aver salutato solo con un cenno qualche mio collega chino sui libri, comincio anche io a buttarmi a capofitto tra le pagine di carta.

Oggi l'argomento è il cancro, la malattia terribile e che porta a morte sicura tantissime persone.

Penso ad alta voce e forse i miei pensieri possono arrivare a chi non conosce (fortunatamente) bene questa malattia. Il libro dedica un bel po' di capitoli al cancro, spesso il linguaggio è crudo, ma si tratta di libri di medicina, è impossibile mantenere un livello di realtà più accettabile per chi non studia medicina, pazienza, ...leggo...
... . ...

...una delle forme più diffuse è il cancro mammario.

Questo è dovuto a cause locali e generali, si presenta come una lesione dura, mobile che provoca un dolore lancinante. La lesione cresce più o meno lentamente. Sembra vi sia una predisposizione.
Una delle cause del cancro mammario è la menopausa e le donne deboli e di costituzione magra sembrano più esposte, al contrario che negli uomini, nei quali la corporatura obesa sembra più a rischio.
Dopo aver causato distruzione delle ossa della gabbia toracica, si produce un versamento di liquido attorno ai polmoni e si muore per questo motivo.

Se la lesione è recente, mobile e non è accompagnata da segni generali, la rimozione in genere la guarisce, al contrario, la morte è certa.

I rimedi sono tanti (interni ed esterni) ma l'unico che sembra efficace è l'estirpazione del tumore.
Tra i rimedi esterni, importante la bruciatura del braccio corrispondente alla mammella da estirpare.

E' bene tenere sempre aperta la ferita prodotta dalla bruciatura per evitare recidive. Sono utili i bagni e l'assunzione di acque minerali. In caso di assenza di ciclo mestruale è bene provocarlo, migliora la prognosi.
In certi tumori (come i melanomi), può essere utile aspirarne il contenuto con aghi lasciati in loco alcuni giorni.

Tra le cure interne, ottimi risultati con la cicuta, la belladonna e l'arsenico. In caso di dolori, utili gli oppiacei.(1)

Una delle cure sperimentali che troverà sicuramente applicazione i futuro, è l'induzione della gangrena nei casi di cancro mammario.

Esistono diversi episodi incoraggianti. Uno è raccontato dal Dott. Garnieri. Una donna di 53 anni, presentava una massa tumorale aperta ed enorme che si estendeva fino all'ascella, viste le dimensioni della lesione, si provocò per due mesi un'infiammazione in tutta la zona che causò la gangrena del tumore. La consistenza diventò molle e purulenta, si autodistrusse frantumandosi in pochi giorni, i liquidi erano schiumosi e sanguinolenti così che la lesione potè essere detersa completamente e rimase solo una cicatrice. La guarigione fu completa. La donna morì tre anni dopo per una infezione.

Non è il solo caso naturalmente, anche altri medici hanno osservato lo stesso fenomeno (Wan Vieten, Stoeck) anche se ci sono stati casi meno fortunati (in un caso una ragazza morì per la febbre provocata dall'infezione generalizzata).

Al contrario, spesso è risolutiva una terapia esterna, con l'uso cioè di medicamenti che distruggono il tumore senza estirparlo. Il Prof. Boyer ad esempio, ha distrutto e guarito completamente un tumore al naso, mediante applicazioni di pasta di arsenico, unico effetto collaterale avvelenamento da assorbimento di arsenico.(2)

La terapia quindi è molto discussa. Se l'estirpazione del tumore per molti è la pratica migliore, per altri è invece da abbandonare, sia per la difficoltà di raggiungere tutti i tumori, sia perchè un cancro non guarisce mai ed anche rimuovendolo, esso si riproduce nuovamente dopo poco tempo. Tipico per esempio il ritorno del tumore sulla pelle della cicatrice dell'intervento.

E' stato segnalato un miglioramento delle condizioni della lesione purulenta con un unguento composto da sugna di suino, canfora, sali di fiori di sambuco.

Per quanto riguarda la diagnosi di cancro, oggi non sembrano esserci particolari difficoltà. Segni tipici sulla persona sono il rigonfiamento dei linfonodi al collo, vene varicose in varie parti del corpo e naturalmente cospicui versamenti di sangue dalla zona con il tumore. Tipico, poi, oltre al dolore intensissimo, l'olezzo di putrefazione che si emana negli ultimi giorni di vita. (3)

Altro caso è il cancro del fegato, tumore che porta praticamente sempre a morte, per emorragia interna o per denutrizione. In merito al cancro epatico, sembra che vi sia pure una forma contagiosa (ricercatori francesi notarono come un cancro, a contatto di una zona sana dell'organismo, si propaga nella zona sana).

Nessuna cura risulta efficace per la cura del cancro. Tutti i tumori portano infatti a morte.(4)

Tra i rimedi che sembrano portare ad aumentata sopravvivenza o sollievo dei sintomi, possiamo citare i salassi (anche con Hirudo medicinalis), gli impacchi con sapone, cicuta, joduro di piombo.
Importante sottolineare che non è così facile diagnosticare un cancro in fase molto iniziale, ma bisognerà fare attenzione quando i sintomi sono importanti ed investono tutto l'organismo. Afferma uno dei più importanti medici al mondo:
...allorché, tutti i sintomi sono violenti, nessuno esiterà circa il nome che egli dovrà dare a questo disordine, essendo tutti d'accordo di chiamarlo di cancro. Ma è molto facile credere che non è da tutti il riconoscere se si tratti di cancro quando il disordine è all'inizio...(5)
Si è fatto tardi, la lettura mi ha assorbito completamente, ho dimenticato pure i miei impegni della giornata, guardo la lavagna dell'aula studio per tornare alla realtà: oggi è lunedì, 24 aprile 1820.

Ho fatto bene a destarmi, è il giorno della passeggiata in carrozza per le vie del centro, devo procurarmi anche un po' di tabacco da naso per la sera.
A domani.

(1) Elementi di chirurgia Filippo Leonardi - 1814
(2) Manuale di Medicina pratica - 1812
(3) Antalogia medica - Antonio Bazzarini - 1834
(4) Annali universali di medicina - 1854
(5) Galeno - 130 a.c.

Troppo cruento?

No, spero di no. La mia intenzione era quella di immergervi nella realtà dell' '800 (1800-1900) raccontandovi i fatti che accadevano in medicina (riguardo le malattie neoplastiche) in quegli anni.
Non tutti sanno che il termine "cancro" deriva dalla descrizione di questa malattia fatta da Galeno, il quale paragonò l'estensione irregolare ed a "raggio" del tumore, alle zampe di un granchio...
La situazione non era certo delle migliori. Di cancro di moriva, certo:
...la risoluzione è sempre difficilissima perchè la materia è restia al riassorbimento, poi, formato che sia, non è suscettibile in nessuna guisa a risoluzione e procede costantemente ed in modo indefinito alla distruzione dei tessuti... (Bullettino delle scienze mediche - Società e Scuola medica chirurgica di Bologna, 1841)

ma non era questo il problema dei nostri antenati di allora, era più difficile sopportare una malattia. L'anestesia o l'analgesico del tempo era soprattutto l'oppio e sotto il suo effetto si sottoponevano i malati ad ogni genere di cura, farmacologica (quasi sempre velenosa) o chirurgica (quasi sempre di una crudeltà inaudita).

L'idea per esempio che diminuire le dimensioni del tumore volesse dire guarirlo, causava il fiorire di tutto un gruppo di pratiche che puntavano alla distruzione fisica del tumore, senza curarsi della immane sofferenza della persona (immaginiamo un ferro arroventato usato per tagliare la parte interessata, con la persona stordita in genere dall'oppio, immaginiamo poi, il "post-operatorio", quando non esistevano antibiotici o analgesici). Altri puntavano alla "compressione" del tumore, osservando che (naturalmente), con una compressione fatta di bende e pesi, posta sul tumore, questi diminuiva di dimensioni, quindi in un certo senso, migliorava.

Anche aspirare il contenuto del tumore veniva considerata pratica utile (ne diminuiva le dimensioni):
I dolori venivano combattuti con oppio o con la cicuta, a volte con rimedi casalinghi, con vegetali usati in loco (la zucca gialla ad esempio, la lattuga). Inoltre la maggioranza degli interventi si effettuavano in casa dei pazienti senza anestesia (non sempre era disponibile l'oppio) e senza particolari accorgimenti contro le infezioni.
I medici costavano: non per forza denaro, anche prodotti naturali, selvaggina, vino e non tutti potevano permettersi di chiamare il medico per una cura. Così proliferavano i guaritori, i medici improvvisati, chi riteneva di aver scoperto una cura indolore e definitiva, naturalmente quasi sempre il rimedio era peggiore del male.

Sulle cause: per primo Galeno e poi tutta una corrente di pensiero, detta "degli umoristi", spiegavano che il cancro originasse da umori (sostanze, specie liquide) contenuti nel corpo umano che scorrevano nelle vene e nelle arterie. Questi umori, venivano diffusi per un malfunzionamento dei visceri, del fegato, della milza e per influenza del caldo o del freddo, causavano il cancro (ma anche l'herpes la lebbra ed altre malattie).

Questa teoria, alla fine dell'800, fu considerata sorpassata, ma non del tutto errata. In quegli anni, essendo sconosciuta la causa del cancro, si sapeva che qualcosa, di non conosciuto, causasse la trasformazione delle cellule normali in cellule cancerose.

Un famoso studioso (lo Scarpa) aveva elaborato una teoria accettata comunemente. Il GERME DEL CANCRO. Secondo lui (siamo sempre alla fine dell'800) vi era un "agente morboso", prodotto dal corpo umano, che in certe condizioni causava il cancro.

Altri studiosi (l'Hunter ad esempio), parlavano di teoria "idatidea", in pratica era un parassita, annidato nel nostro corpo, che causava la malattia. In fondo, le "teorie" di guaritori come Simoncini o la Clark, sono semplicemente un passo indietro di due secoli.

L'età, il sesso, il temperamento, il metodo di vivere e di nutrirsi, erano considerati cause e uniche e vere del cancro. Da notare il temperamento quale causa di malattia, retaggio di teorie sulla costituzione fisica e caratteriale dell'essere umano, base della medicina per secoli.

Quando anche oggi, si critica l'approccio della medicina verso il cancro, spesso non si riflette sul fatto che il cancro è una malattia mortale se lasciata al suo decorso e che moltissimi tumori, hanno una velocità di crescita ed espansione incredibile, fulminante. Quando oggi si parla di sopravvivenza a 5, 10 anni, come di una breve sopravvivenza, bisognerebbe pensare che esistono tumori che non lascerebbero scampo in pochi mesi, si parla di 3-4 mesi. A volte, in casi irrisolvibili, ho visto tumori quadruplicati di volume in due settimane, roba da lasciare senza parole gli stessi medici.
In quegli anni quindi, le morti non erano un problema (la mortalità per malattia era molto alta), il problema era ridurre le sofferenze con metodi assolutamente inadeguati.
La cura del cancro era essenzialmente divisa in due scuole: quella chirurgica, distruttiva e quella medica, farmacologica, chiaramente molto arcaica e con procedure vicine (per noi, oggi) alla stregoneria.

La terapia chirurgica era in teoria efficace (nei limiti del possibile) ma difficilmente praticabile e spesso letale per le infezioni che ne conseguivano, per le complicanze, le emorragie, la morte intraoperatoria. La terapia medica era pericolosissima per le intossicazioni e le morti da avvelenamento. Anche il mercurio era utilizzato (senza successo) nella cura dei tumori.
All'inizio del '900 comunque, qualche scienziato coraggioso affermò che invece di perdere tempo a cercare di "curare" il cancro con rimedi inutili e dannosi, era forse meglio intervenire chirurgicamente al più presto, per eliminare quello che era possibile e solo dopo, in caso, intervenire con le cure mediche. Inoltre si cominciò a diffondere l'idea che il cancro non era un'unica malattia, un'unica entità con causa unica, ma un insieme di malattie diverse, con cause diverse ma con caratteristiche simili.

In quegli anni comunque, il cancro era considerato una condanna a morte, si moriva nel 100% dei casi, tranne in quelli che in realtà non erano tumori maligni. Le sofferenze o le complicanze da terapia quindi, erano considerate semplici tentativi palliativi di risolvere il problema.
Si moriva per le complicanze del tumore con sofferenze atroci. Oggi, si prova con le terapie disponibili ad effettuare, nei casi terminali e disperati, una terapia "palliativa", che tende cioè a minimizzare i disturbi, le sofferenze. Un tempo non era così, si moriva letteralmente divorati dal cancro.

Un problema enorme di quell'epoca era distinguere i tumori maligni da quelli benigni. Era purtroppo la norma operare ed amputare persone affette da tumori benigni (quindi localizzati, assolutamente inoffensivi) nell'impossibilità di capirne gli effetti a lungo termine. In quegli anni si affacciò anche la figura dell'anatomopatologo che iniziava ad analizzare al microscopio i tessuti neoplastici. Si cercava la "cellula cancerosa" ma i risultati e le conclusioni erano ancora contrastanti e poco accurate.
Chissà se interessa un argomento come la storia della medicina, esistono episodi davvero avvincenti (molti anche cruenti, ma che fanno comprendere il salto enorme fatto nei secoli).
Alla prossima.

37 commenti:

  1. Da brividi... semplicemente da brividi. Tra l'altro, parlando di guaritori, mi è venuta in mente la foto di una vittima di Hamer, che aveva una parte del corpo letteralmente divorata da un cancro al seno. Sì, la storia della medicina è avvincente, ci aiuta a capire quanti e quali progressi siano stati fatti, in barba a chi continua a sostenere che le vecchie conoscenze erano superiori a quelle odierne perchè "naturali" (acciaio arroventato e oppioidi) rispetto all'artificiosità della chimica, che evidentemente ignorano abbia portato l'essere umano a sopravvivere molto più di quanto accadeva anche solo 50 anni fa.

    Parlando di medicina terribile, sarei curioso (lo so, sono un morboso) di conoscere dettagliatamente i grotteschi esperimenti dei medici nazisti, non potresti fare un post dedicato anche a quest'argomento?

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  2. Davvero interessante. Spero proprio di leggere ancora articoli sulla storia della medicina.
    Saluti

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  3. manca la nota numero 2: c'è la nota ma non c'è il riferimento nel testo.

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  4. Nota aggiunta, era il riferimento all'arsenico quale terapia, grazie.

    sarei curioso (lo so, sono un morboso) di conoscere dettagliatamente i grotteschi esperimenti dei medici nazisti .

    Sarebbe interessante...in effetti.
    Ci penserò.
    :)

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  5. Più che dei medici tedeschi (per i quali è molto difficile separare la propaganda dalla realtà), chi ha di queste curiosità - che poi non sono necessariamente morbose - può interessarsi agli esperimenti condotti su cavie umane (sopratutto cinesi, ma anche alcuni prigionieri alleati) dall'Unità Medica 101 dell'esercito giapponese.

    Il grosso di questi esperimenti si riferiva alle varie possibilità di condurre una guerra batteriologica, ma altri riguardavano invece aspetti strettamente medici: sopravvivenza in condizioni climatiche estreme, controllo di emorragie ecc.

    Dopo la fine della guerra, i risultati di questi esperimentí vennero giudicati talmente importanti dagli Americani, che essi garantirono ai medici dell'Unità 101 la totale immunità (credo che il direttore sia poi morto negli anni '60) in cambio di tutta la documentazione.

    La parte di questa documentazione strettamente riferita a impieghi bellici è naturalmente rimasta segreta, ma il resto (ad es., i trattamenti immediati da attuare in caso di congelamento o assideramento) è diventato di pubblico dominio - con effetti benefici, anche se pagati ad un prezzo atroce.

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  6. beh Ebonsi, tutta la storia della medicina è fatta di sperimentazioni su cavie, anche umane..
    non credo avrebbe potuto esistere la medicina senza l'uso di cavie...

    la vivisezione di prigionieri era la prassi per alcuni studiosi del'antica Grecia ed è grazie alle loro attività che l'anatomia fece passi da gigante..

    possiamo chiamarlo il lato horror della medicina...

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  7. in altre parole Wewee è il discendenti di maledetti sadici :D :D :D

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  8. Hai ragione Cesco, da brividi. Ma anche molto interessante per chi, come me, è completamente ignorante in materia.

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  9. Salve.
    Cercavo delle risposte on line e mi sono imbattuta nel suo blog.
    E' utile ed interessante: l'oncologia è materia ancora temibile, ed è importante, sempre, una giusta informazione.
    Quest'ultimo post mi ha fatto venire in mente l'Inquisizione.
    A presto.

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  10. WeWee,
    il post e' un po' cruento, certo, ma la medicina non si occupa forse di cose cruente?
    Ed allora ben vengano post cosi' chiari, comprensibili (almeno in parte, nel mio caso) a tutti o a molti.
    Post molto interessante, l'ho letto con curiosita', anche se di medicina ne capisco molto poco.
    Complimenti, aspetto le prossime puntate.

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  11. "eh una volta si che operavano bene, mica come adesso che dopo 2 giorni ti mandano a casa, pensa che mi hanno tenuta a letto una settimana coi pesi sul torace e le cannette che spurgavano" (cit. mia nonna quando racconta l'operazione di mastectomia effettuata nei primi anni 60)

    A proposito di medeici nazisti, possiedo un libretto di 200 pagine stampato nel '74 intitolato "I medici maledetti" di Christian Bernadac, lo lessi per la prima volta all'età di 12 anni... ne rimasi molto, molto colpito :|

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  12. fiuuuuuuu! pensavo fosse l'ennesimo scritto di un balengo alterantivo..... come siamo fortunati a vivere adesso, eh?
    uhm, posso chiedere un articolo (prox venturo) sulle donne medico? so che fu una donna, un' infermiera che introdusse la pratica di lavarsi le mani e sterilizzare gli strumenti.....

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  13. Post molto interessante, tuttavia c'è un'incongruenza.
    Stando al calendario di Linux:
    Il 24 aprile 1820 era un lunedì.

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  14. @Janez: devo dirglielo al bidello dell'aula studio, è lui che ha scritto la data alla lavagna. Il solito distratto...
    :P

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  15. @ OT per i calendari:
    In effetti partendo dal calendario perpetuo:
    si trova questo

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  16. Corretto.
    Sì, ma non potete fare così...anche il calendario perpetuo...
    :)

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  17. Per fortuna l'ho letto dopo pranzo, senno' facevo dieta! O_O

    Saluti
    Michele

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  18. Ecco, appunto, io invece fra poco avrei dovuto cenare...sigh.
    Battute a parte, interessantissimo, come al solito!

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  19. la sugna la usavano quando mio nonno era bambino. Praticamente era grasso di maiale lasciato andare in putrefazione (20 e più giorni) il quale veniva applicato alle ferite con l'intento di farle guarire. Tale pratica,vista l'immane carica batterica, può essere considerata una sorta di eugenetica colposa..

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  20. ATTENZIONE ATTENZIONE:

    OT in arrivo, ma necessario.

    Nuovi deliri su ARPC:

    http://www.aerrepici.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=5418

    Offese gratuite a WeWee ed a tutti i partecipanti corrotti e collusi di questo blog.

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  21. Il problema è solo loro, non mi/ci riguarda, se hanno bisogno di giustificarsi dimostrano solo quanto quello che hanno fatto sia disumano. Peggiorano solo la loro posizione e la loro ignoranza. Non potevano fare di peggio che arrampicarsi sugli specchi, non hanno nemmeno la furbizia di fare silenzio e sperare che il tempo allevi le sofferenze.

    Peggio per loro.

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  22. Adesso Zero con l'ultimo post, che dimostra quanto basso possa essere il livello culturale ed etico di un cristiano, ossessionata dalla mia ostile e malevola presenza, si è scatenata nel solito delirio onanistico, con il suo consueto modo di fare da coniglio codardo, cioè infamando le persone quando queste non hanno modo di rispondere.

    Ciò dimostra, in buona sostanza, quanto in realtà abbiano paura di me e mi temano, e quanto gli abbia bruciato e gli bruci tuttora l'averli sbugiardati e mazzolati in casa propria.

    Sono inoltre contento che mi abbia scambiato per WeWee, perchè questo dimostra che la mia competenza è a livelli esageratissimi (scusa WeWee, non te ne avere a male :-)))) )

    Per il resto non ne ha imbroccata una di una, o cazzando di brutto, o come suo solito, mentendo spudoratamente.

    L'unica cosa vera che ha nominato sono tutti i nick che ho usato per rientrare su arpc dopo ogni ban.
    Ovvio, dopo il ban non è che smettano di parlare di te, ma anzi, fortificati dal fatto che tu sia uscito rincarano la dose contro di te senza peraltro avere più da temere il contraddittorio.
    Ecco perchè rientravo.
    Si chiama "morphing", lo so (Zero invece no).
    Credo che il morphing sia un "reato" assai meno grave che improvvisarsi radiologi ed interpretare a membro di segugio un referto radiologico o esercitare abusivamente la professione medica.
    Voi che ne dite?

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  23. Rientriamo IT per favore. Quel forum NON è l'argomento di questo post, lascia che scrivano quello che preferiscono...anzi, lascia proprio che si sfoghino...devono anche sistemare qualche problemuccio in questi giorni, quindi lasciamoli tranquilli.
    :)
    Grazie.

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  24. Opps... hai ragione... pardon...
    Mi sono lasciato prendere la mano... non succederà più (se me ne ricordo... eh l'età... ).
    Spero che il "problemuccio" diventi una tragedia per loro... nessuna tranquillità, non ne hanno diritto.

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  25. "anzi, lascia proprio che si sfoghino...devono anche sistemare qualche problemuccio in questi giorni"

    Cioè? che genere di problemuccio?

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  26. Ho detto che non se ne parla, per favore.
    Grazie.
    :)

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  27. Posso fare un piccolo OT... commemorativo?
    la notizia è di ieri: non so se sapete chi è, ma Willy de Wille se n'è andato... avevo solo un suo album, ma mi aveva molto colpito come musicista e, per tutta una serie di buffe coincidenze, non sono mai riuscita a vederlo in concerto:
    http://www.informazione.it/z/C3994ED4-114C-400E-883E-FD015FA84B6B/Willy-Deville-Adios-chico






    "massimo supporto" :)

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  28. Willy de Wille?
    Non lo sapevo...mi dispiace...
    Ho un suo album, prodotto e suonato da Mark Knopfler.
    Uno stile unico.
    :(


    ;)

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  29. Gran bel post! Interessatissimo.

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  30. @WeWee
    Corretto
    Ma non potete fare cosi... anche il calendario perpetuo... :)


    Deformazione professionale: a forza di seguire i consigli del tipo controllate sempre le informazioni che vi vengono date, Verificate se i dati sono coerenti., si finisce veramente per controllare tutto :)

    In fondo siamo tutti un po debunker :)

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  31. allora.... facendo un survey tra i cd ecco: "HORSE WITH A DIFFERENT COLOR" direi emblematico come titolo, ma no Mr Knopfler non compare... tu cos'hai We Wee?
    maddai! Tuttodoppio è un mio lettore fisso :D.. ma allora i miei 5 lettori girano!!!!!!
    Uhm mi ha sconvolto l'età di de ville, pensavo fosse sui 70, da wiki dice che è nato nel 50... le varie "anse" dicono avesse 55 anni.... boh!

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  32. L'album è "Miracle" del 1987, la canzone Storybook Love era colonna sonora (e nominata all'oscar come miglior brano singolo da film) del film "The Princess Bride", in Italia: "La storia fantastica".

    Poi mi ricordo Italian Shoes, con quell'atmosfera latina, Willy era portoricano se non sbaglio...

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  33. ah:
    Hola. Mi nombre es Inigo Montoya, tu hai ucciso mi padre...preparate a morir!

    uh.
    no, conoscevo proprio poco.. quasi come Henry Rollins.... :)

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  34. Bèh... tanto per la cronaca... Willy deVille è deceduto a causa di un cancro al pancreas...

    Non amavo il suo genere musicale, io sono molto più orientato sull'hard rock/metal, ma riconosco che i suoi lavori erano particolari e lui era un grande compositore.

    RispondiElimina
  35. Dunque, un tempo si moriva letteralmente divorati dal cancro.

    Oggi, un intervento, un po' di chemio, della morfina e si passa all'altro mondo più o meno senza soffrire.

    Ok, Simoncini sarà davvero retrò, ma di passi avanti non se ne vede l'ombra.

    Ciao.

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  36. di passi avanti non se ne vede l'ombra. .

    1° passo avanti: mentre nell'ottecento di cancro si moriva nel 100% dei casi (ma anche nel novecento a dire il vero...) oggi di cancro si muore molto di meno. In certi casi non si muore affatto. Visto che non l'ha deciso l'uomo che il cancro conduce alla morte, ma la natura (intesa come fatto intrinseco alla nostra stessa esistenza) il fatto che altri uomini riescano a cambiare il corso della natura in positivo, mi sembra un passo più che enorme.

    2° passo avanti: mentre nell'ottocento (ma anche nel novecento a dire il vero...) chi aveva la malattia moriva soffocato dalla sua stessa decomposizione, oggi si prova a rendere il passaggio verso la morte, molto più dignitoso e sopportabile. Un passo avanti più che enorme.

    Ma a te forse non bastano questi due passi avanti, quindi non so che dirti, chissà cosa vorresti o chissà cosa credi sia l'essere umano, se immortale o invincibile.

    RispondiElimina

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