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giovedì 3 dicembre 2009

Un peso sullo stomaco

Prima di chiudere la serie di articoli dedicata ai vaccini, piccolo break.
Giusto per raccontare come una paziente poco informata o sprovveduta o ingenua, scegliete voi, può mettere a repentaglio la propria salute se non la propria vita. Di esempi ne abbiamo visti tanti, io ne vedo un bel po'.
Questo uno degli ultimi che mi è capitato.
Maggio 2009. Pomeriggio di ambulatorio.
Entra una paziente per una visita.
Una donna sui 35 anni, cultura media, buon aspetto anche se visibilmente sofferente, ha avuto un figlio qualche anno prima.

Si siede.

Allora signora, perchè è qui?

"Ho un problema di stomaco. Da circa 2 anni ho continui dolori addominali e non digerisco bene. Dopo aver provato qualcosa consigliatomi dal medico di famiglia, parlo con una mia amica che mi consiglia un prodotto omeopatico."

Aspetti, un attimo...questi dolori come sono...dove? Hanno legami con qualche alimento, con il ciclo mestruale?

"No, mi venivano ogni tanto...prima...da un mese sono praticamente continui...".

Ha fatto degli esami? Il suo medico cosa le ha detto...?

"Il medico di famiglia mi aveva consigliato dei raggi all'addome...ma io mi vergognavo di dirgli che prendevo le pillole di omeopatia, così non li ho fatti e non sono tornata da lui per quasi un anno...".

Le hanno fatto qualcosa questi farmaci omeopatici?

"Sì, all'inizio sì, poi mi sono sentita male un paio di volte, sono anche svenuta dal dolore...e..."

...è andata all'ospedale almeno?

"No, sono andata dall'omeopata della mia amica che mi ha cambiato cura perchè quella consigliata era sbagliata e non poteva andare bene per me, mi ha fatto fare degli esami e mi ha cambiato terapia...dandomene una personalizzata..."

Vediamo? Gli esami dico, li ha portati?

"Certo...ecco...sono tutti qua..."

(mi consegna una busta con dentro dei fogli)

Controllo bioenergetico
Esame delle intolleranze
Mineralogramma del capello
Check up funzionale segmentario
Alcuni esami del sangue
Bilancio vegetativo e biofeedback
(PS: Per chi non l'avesse capito, si tratta di esami inutili e fumosi, tipici degli alternativi)

 
Mi scusi signora...ma ha fatto solo questi esami?? Cosa le ha detto questo omeopata??

"Dopo aver visto gli esami mi ha detto che ho un'intolleranza alimentare ed un'allergia ai metalli e ad altre cose e mi ha prescritto una dieta, dei fiori di Bach ed altre pillole omeopatiche..."

...e come è andata...meglio...?

"Insomma...all'inizio bene...poi male...cioè peggio...e poi era passato quasi un anno sono ingrassata, ho la pancia gonfia, un peso continuo...non mi sento bene...i dolori ci sono ancora...così mi sono decisa ad andare dal medico di famiglia che mi ha detto che era meglio venire qui...così..."

E quel medico l'ha più sentito?

"L'avevo chiamato per avvertirlo che stavo peggio ma quando mi ha detto che probabilmente avevo un blocco energetico sullo stomaco causato dall'ansia e che dovevo sottopormi a dei clisteri disintossicanti ho lasciato stare...io sono ansiosa ma il dolore c'è davvero..."

Ok...si prepari per la visita.

La signora si prepara. Ha l'addome rigonfio, enorme, sembra una donna in gravidanza al 6°-7° mese, è sofferente, pallida.
Non posso toccarle profondamente l'addome perchè prova molto dolore ma mi è bastato appoggiare la mano per sentire una massa molto grande. Eseguo la visita che è possibile effettuare con molta difficoltà visto il dolore e decido di fare una ecografia. L'infermiera presente è allibita e borbotta qualcosa.

L'immagine è risolutiva, la signora ha una massa addominale a contenuto liquido di almeno 28-30 cm. di diametro.
Le comunico la situazione, deve essere operata d'urgenza, rischia la peritonite se la massa (un'enorme cisti ovarica probabilmente) si rompesse. Oltretutto dal dolore e dai sintomi ho il sospetto che la cisti si sia "torta" (girata su se stessa sul proprio peduncolo) e questo se non risolto sarebbe un guaio.

Le spiego un po' di cose e le chiedo di andare al reparto per eseguire degli esami d'urgenza, l'indomani si sarebbe ricoverata per l'intervento chirurgico.

E' un po' spaventata, la tranquillizzo: -l'importante è che lei sia qui, domani risolverà il suo problema, stia tranquilla...-

Le chiedo: Per curiosità, ma quanto prendeva per ogni visita il suo omeopata?

"Dipende, per le viste prendeva 150 euro, per gli esami ci sono stati quelli da 200 euro ed uno mi è costato 500 euro..., gli avrò dato in meno di un anno circa 2500 euro....credo...medicine a parte....".

Ma non le ha mai detto di andare in ospedale, non le ha mai consigliato altri esami...un'ecografia...

"No, mi diceva che se andavo in ospedale mi avrebbero operata perchè i chirurghi non pensano ad altro ed operano chiunque..."

Mah...va bene signora...ci vediamo domani in sala operatoria.

L'indomani intervento abbastanza tranquillo, l'unica difficoltà era rappresentata dalla massa, troppo grande per essere estratta intera, così decidiamo di aspirarne il contenuto, la cisti, enorme, si sgonfia come un palloncino e così riusciamo ad estrarla e ad asportarla. Sono stati aspirati circa 5 litri di liquido. Le immagini della cisti sono abbastanza cruente e non credo siano adatte ad un pubblico "generico", quindi evito di pubblicarle, per capire di cosa sto parlando comunque, ho pesantemente modificato una foto della massa già asportata per renderla irriconoscibile, credo si intuiscano le dimensioni (la cisti è appoggiata su un telo bianco ed a destra si intravede un metro da sarto sul quale ho segnato i centimetri):

Quello che vedete nell'immagine sotto è parte del liquido aspirato, assieme a quei contenitori ne esiste un altro quasi pieno ma non è visibile perchè stava per essere inviato per l'esame istologico, il contenitore più grande contiene 2 litri di liquido quello più piccolo 1 litro, quello non visibile altri 2 litri circa.


La cisti è stata asportata assieme ad una tuba ed all'ovaio di destra.
L'aspetto non è particolarmente preoccupante, nel senso che non sospettiamo una natura maligna, ma sarà l'esame istologico a dare il responso definitivo, speriamo bene.

Estratta, sgonfiata senza contenuto, la cisti è un enorme palloncino floscio di circa 25 centimetri.

L'intervento termina, tutto a posto, post operatorio regolare. La signora sta bene.
Ditemi ancora che le medicine alternative non fanno male e che l'omeopatia funziona.
Anzi, ditelo alla signora.

Riflessione a margine: quel medico (era un medico omeopata) probabilmente non ha rischiato molto facendo quello che ha fatto se io invece avessi detto alla signora di curarsi con l'acqua fresca avrei rischiato tantissimo. Questo perchè lui "cura" con l'omeopatia che è nota essere inefficace e quindi non è obbligata a conseguire un risultato io invece, da medico "allopatico" sono obbligato dal contratto medico-paziente ad ottenere un risultato e non posso curare con l'acqua.

Si potrà quindi capire perchè un ciarlatano è molto più protetto e "legalmente autorizzato" di un medico con le carte in regola.
Riflettiamo per un attimo su cosa rappresenta una cosa del genere...

Nota: questa è una ricostruzione, sono stato autorizzato a raccontare la storia dalla stessa paziente (che legge questo blog) anche se ho cambiato alcuni elementi della vicenda per motivi di privacy rendendo l'intera storia non riconoscibile.

Alla prossima.
domenica 29 novembre 2009

Vaccini: innocui o velenosi? (III parte)

Il "grande bluff" del collegamento tra vaccinazione ed autismo segnò un momento storico nella diffidenza delle persone nei confronti delle vaccinazioni. Si osservò, proprio in occasione dell'episodio raccontato nello scorso articolo, che quando il tasso di vaccinazioni crollava, aumentavano i casi di malattia che non beneficiava della vaccinazione e di morte legata a quelle malattie, questo aumento allarmava la popolazione che ricominciava a vaccinarsi determinando un brusco calo dei casi di malattia.
Era quindi anche l'evidenza a dimostrare che vaccinarsi fa stare meglio, non causava malattie come invece sostenevano i detrattori. Ma l'ignoranza e gli interessi personali non smettono mai di esistere e così iniziò un'altra "crociata" contro i vaccini legata alla presenza nella maggiorparte di loro di un conservante, il Thimerosal, derivato dal mercurio.
Iniziamo premettendo due cose: primo, la pericolosità del mercurio è nota e ben documentata in medicina, secondo, il Thimerosal è per la precisione etilmercurio, la molecola tossica derivata dal mercurio invece, è il metilmercurio che con il suo parente contenuto in molti vaccini non ha nulla a che vedere.

Prima e più importante differenza è che il metilmercurio è tossico per accumulo (viene eliminato molto lentamente in decenni, dal nostro organismo), tanto da rendere potenzialmente pericoloso pure quello che viene ingerito tramite il pesce o i frutti di mare, oggi praticamente tutti contaminati da questa sostanza, mentre l'etilmercurio è eliminato molto velocemente dall'organismo. Manca quindi il primo elemento indispensabile che ne misura la tossicità.


In ogni caso, i livelli di Thimerosal contenuti nei vaccini, sono stati stabiliti dalla FDA in maniera fortemente precauzionale:

-Prendendo come riferimento le dosi tossiche di metilmercurio, quindi ampiamente sicure per il "cugino" etilmercurio.
-Prendendo come riferimento i danni che il metilmercurio causerebbe nei feti, gli esseri viventi più suscettibili ad eventuali danni, molto più dei bambini e degli adulti.

Due misure di sicurezza ampiamente stabili.

Non solo. E' chiaro che il Thimerosal è stato studiato e provato prima di essere immesso nei vaccini, in studi su animali non ha causato nessun effetto avverso. Si tratta pur sempre di un composto tossico e potenzialmente anche gravemente tossico, ma il suo effetto è dose-dipendente e dipende pure dal tempo di esposizione.

Nel 1929, in Indiana è stato testato come trattamento per un'epidemia di meningite: sono stati iniettati su adulti 2 milioni di microgrammi (10.000 volte il contenuto di TUTTI i vaccini infantili) che non hanno causato nessun avvelenamento di mercurio. Esistono anche studi sugli effetti sui bambini del più pericoloso metilmercurio. Uno studio su bambini delle Seychelles, esposti a dosi elevate di metilmercurio per consumo di pesce contaminato, non ha mostrato nessun sintomo di avvelenamento da mercurio. E se non bastasse, la stessa vaccinazione su scala mondiale è una prova enorme di rischio praticamente nullo dei preparati contenenti Thimerosal, cosa comunque ribadita da ripetuti studi. I gruppi che hanno dichiarato guerra alle vaccinazioni, riferiscono un presunto collegamento tra i vaccini contenenti Thimerosal e l'aumento dell'autismo. Come mai non si battono allo stesso modo per i presunti collegamenti tra inquinamento nelle nostre città ed aumento dell'autismo? Eppure all'inquinamento siamo esposti quotidianamente, continuamente, dal primo giorno di vita e senza, in pratica, protezioni particolari.

Anche dal punto di vista pratico oltretutto, l'autismo non ha nessun sintomo in comune con l'avvelenamento da mercurio.
Ma gli allarmi, nonostante le rassicurazioni della scienza e le osservazioni dell'evidenza non sono mai cessati, anzi negli anni, sempre più persone si sono mostrate preoccupate per la presenza di derivati del mercurio nei vaccini.
Negli Stati Uniti soprattutto, i gruppi attivisti contro le vaccinazioni e contro l'inquinamento da mercurio sono numerosissimi e molto influenti nei confronti dell'opinione pubblica.
La pressione di questi gruppi soprattutto tramite i mezzi di comunicazione, è stata eccezionale. Non solo: diversi personaggi noti (in America) cantanti ed attori hanno sposato la causa "antimercurio".
Così con una decisione per certi versi inaspettata, nel 1999 gli Stati Uniti eliminarono il Thimerosal dai vaccini.
Nessuna evidenza e nessuna prova sosteneva questa decisione, fu l'influenza di un solo individuo a spingere la commissione dell'FDA a prendere quella decisione. Neal Halsey, membro della commissione, chiese ai suoi colleghi di utilizzare il principio della "precauzione", esagerare nella cautela, per evitare di sbagliare.

Oltretutto Halsey non ha mai collegato il derivato del mercurio all'autismo ma a "possibili danni neurologici" dimostrando di non conoscere bene nemmeno lui, i fatti.

Purtroppo, se da un lato il suo zelo può essere comprensibile, dall'altro le sue affermazioni hanno generato confusione e disorientamento, soprattutto nella popolazione. Voi come interpretate una frase come: "I livelli attuali di Thimerosal non danneggiano i bambini ma ridurre questi livelli renderà i vaccini, già sicuri, ancora più sicuri".
Ma cosa vuol dire una cosa del genere? Se non è pericoloso, renderlo meno pericoloso cosa significa?

Probabilmente una mossa politica: era bene non contrastare in un argomento così sentito da tutta la popolazione americana, le associazioni che si battevano per il bando del mercurio dai vaccini soprattutto toccando un tema che muoveva la sensibilità delle famiglie e dei genitori.

Il Thimerosal quindi sparisce dai vaccini americani obbligatori (anche in Europa, gradualmente, si sta eliminando da tutti i vaccini obbligatori), i "complottisti" potrebbero calmarsi a questo punto ma inizia una lotta a chi propone il "rimedio migliore" ai danni presunti del mercurio già assorbito, specialmente nei confronti di bambini autistici.

L'uso di agenti chelanti è diffusissimo negli U.S.A., si tratta di sostanze che legano i metalli (e quindi anche il mercurio) facilitandone l'eliminazione. Sono utilizzati normalmente in medicina (ad esempio con le persone sottoposte a frequenti trasfusioni di sangue) ma non sono esenti da rischi.
Molti genitori utilizzano i chelanti sui propri figli su consiglio di guaritori, di medici alternativi, di complottisti antivaccino.

Dopo l'eliminazione del Thimerosal gli studi sui vaccini sono proseguiti, la scienza non si ferma e continua a non esserci nessuna prova di danni neurologici o di altro tipo derivanti dall'uso dei vaccini, mentre cominciano ad emergere i primi danni derivanti dalla mancata vaccinazione e dall'"estremismo antimercurio"; scrive il NEJM (New England Journal of Medicine) (1):


Nonostante non ci sia nulla di male nell'usare precauzioni eccezionali, l'eliminazione del Thimerosal dai vaccini comincia ad essere dannosa, circa il 10% degli ospedali ha sospeso le vaccinazioni per l'epatite B (non esistono vaccini anti-epatite B senza Thimerosal), nel Michigan è morto un bambino di 3 mesi per infezione da epatite trasmessa dalla madre. L'affermazione che il mercurio causi autismo è patrimonio dei ciarlatani. Sempre più persone ricorrono agli agenti chelanti, negli USA più di 10.000 bambini autistici sono trattati con agenti chelanti che in certi casi sono pericolosissimi. E' recente la morte di un bambino autistico di 5 anni per aritmia da EDTA (agente chelante).


Esistono gruppi di attivisti che trattano i bambini autistici con un farmaco antiandrogeno (secondo loro gli autistici hanno un alto livello di testosterone che si lega al mercurio e forma depositi nel cervello, causando la malattia), praticano la castrazione chimica (2) nei bambini, in nome del loro delirio. Usano il Lupron, un farmaco che in certi stati americani è utilizzato per castrare i colpevoli recidivi di violenza sessuale.
Sulla determinazione delirante di certi gruppi complottisti ne conosciamo abbastanza. Negli Stati Uniti vi sono medici sotto scorta, minacciati ed aggrediti, accusati di collusione con le case farmaceutiche, accusati di essere colpevoli di malattie come l'autismo. Tutto secondo le credenze di gruppi organizzati che non hanno una sola prova alla quale appellarsi per dimostrare di avere ragione.

Esiste addirittura un gruppo di sostegno psicologico per medici che praticano le vaccinazioni che sono quotidianamente e pesantemente vessati ed aggrediti da complottisti ed attivisti.

Ma indirettamente l'eliminazione del mercurio dai vaccini smentì clamorosamente le supposizioni sui suoi pericoli.
Gli "attivisti" contro il Thimerosal ottenuto il suo bando, si attendevano a questo punto una diminuzione drastica dei casi di autismo ma questo invece non è avvenuto, i casi aumentano in tutto il mondo. Hanno così cercato di spostare l'attenzione verso altre fonti di inquinamento da mercurio (dagli alimenti all'inquinamento atmosferico) portando in secondo piano la loro forsennata battaglia contro i vaccini che ha portato più danni che altro.

L'affermazione più assurda ed inimmaginabile proviene da un gruppo antivaccinazioni texano: l'aumento dei casi di autismo da mercurio dopo l'eliminazione del Thimerosal, deriva dalla cremazione dei corpi durante i funerali cinesi, con dispersione del mercurio contenuto nelle amalgame dentarie.
E qui mi pare si possa chiudere la discussione.

Ma se il Thimerosal è l'agente più combattuto dagli "antivaccinisti", in giro per internet si può trovare di tutto.

Qualcuno ha diffuso la falsa notizia che le "morti in culla" la sindrome della morte infantile (una patologia ancora non ben conosciuta, indicata con la sigla SIDS) possa essere causata da vaccini (in particolare quello per la pertosse). E' stata revisionata tutta la letteratura scientifica riguardante la vecchia formulazione e la nuova del vaccino antipertosse e non è emerso alcun collegamento tra vaccino e SIDS. Stesso lavoro di revisione è stato fatto riguardo l'epilessia che qualcuno ha collegato al vaccino antipertosse. Esisteva invece una piccola ma significativa connessione (0,17 casi ogni 10.000 bambini) tra vecchio vaccino antipertosse (DTP) e convulsioni febbrili, soprattutto in bambini predisposti. Il nuovo vaccino ha mostrato riduzione decisa di questo problema (0,05 casi ogni 10.000 bambini).

Sul vaccino per l'epatite B è stata avanzata (dagli antivaccinisti) l'ipotesi di collegamento con la sclerosi multipla. Le numerose revisioni (una statunitense, una dell'OMS nel 1998) hanno escluso questo collegamento. Anche l'associazione americana malati di sclerosi multipla ha condotto delle revisioni che hanno confermato l'infondatezza della teoria.

Leggendo in rete, i vaccini sarebbero un miscuglio di veleni e composti tossici (la razza umana sarebbe estinta da tempo se fosse vero, visto che chi legge queste parole, molto probabilmente ha ricevuto nella sua vita almeno un vaccino), c'è bisogno di ripetere che come sempre basta conoscere i fatti per non cadere nel delirio terroristico?

Cosa è contenuto nei vaccini? Secondo certi sostenitori del complotto, si trova di tutto, dalla formaldeide all'alluminio, da un antigelo (proprio così...), allo squalene, l'etere, alle...cellule umane...e naturalmente tutto in quantità enorme.

La formaldeide (che non è contenuta in tutti i vaccini), è un conservante e nelle quantità abituali conosciute per le proprietà conservanti, non è pericolosa. Oltreutto si tratta di uno degli agenti più importanti del vaccino, essendo fondamentale nell'inattivazione dei virus o dei batteri. Senza formaldeide non si potrebbe riuscire ad ottenere un virus senza eliminarne i rischi di riattivazione.

Ricordo comunque che anche il nostro organismo la produce come risultato del metabolismo del metanolo.

E poi lo squalene ormai diventato "indigesto" per quanto ne abbiamo discusso nelle settimane scorse: è un olio naturale (prodotto anche dall'uomo e da altri animali) che viene inserito nei vaccini come adiuvante, serve cioè ad aumentare la risposta immunitaria. Senza di esso si avrebbe una risposta inefficace o troppo lenta. Numerosi esperimenti hanno dimostrato l'assoluta mancanza di pericolosità di questa sostanza. Esiste uno studio che dimostra che dosi di squalene enormemente maggiori di quelle somministrate con i vaccini causano una risposta simile all'artrite in ratti predisposti a questa malattia. Troppo poco per parlare di tossicità dello squalene. Chissà perchè poi, la "fobia" dello squalene è esplosa proprio quest'anno, dopo anni di vaccini anti influenzali che lo contenevano (e che non hanno mai danneggiato nessuno).
Qualche "complottista" ha ipotizzato che lo squalene (contenuto nell'adiuvante MF59) provocasse una risposta nei confronti di quello normalmente contenuto soprattutto nel nostro sistema nervoso "attaccandolo" e provocando così chissà quali danni (in realtà una cosa del genere non è mai stata dimostrata nè è mai avvenuta), questa notizia ha preso origine da un articolo su Vanity Fair (beh, non proprio una fonte scientifica). Esiste però uno studio che lo smentisce: dimostra assenza di risposta anticorpale nei confronti dello squalene "umano". Per correttezza aggiungo che lo studio è stato realizzato su iniziativa della Novartis che produce i vaccini.

La polemica sullo squalene voleva inoltre che questa sostanza fosse collegata alla "Sindrome della guerra del Golfo" (GWS) una patologia che colpi i militari statunitensi stanziati in medio oriente durante l'omonima guerra.
Uno studio infatti dimostrò presenza di anticorpi antisqualene (ASA) in soldati con quella sindrome. Subito venne accusato il vaccino anti antrace che fu somministrato a quei soldati e negli USA si scatenò un'aspra polemica.

A parte diversi errori metodologici che furono rinfacciati allo studio ed a parte il fatto che valori elevati di ASA sono presenti in numerosi individui sani (soprattutto anziani), numerosi altri studi dimostrarono che quella correlazione non esisteva. In quei militari non c'era nemmeno una risposta immunitaria anomala o aumentata. Esiste inoltre un lungo rapporto (è un .pdf) della FDA (Food and drug Administration, l'organismo USA che controlla ed approva tutti i farmaci) che smentisce il legame squalene GWS e conferma la sicurezza dell'adiuvante.

La presenza di ASA nelle analisi dei militari con GWS fu spiegata quindi in diversi modi (anche con la presenza di tracce di squalene residue nelle provette maneggiate da chi preparava i vaccini). Si era osservato anche che non tutti i lotti ma solo alcuni provenienti da fabbriche di vaccino ben precise provocavano quell'aumento di anticorpi e quindi si reputò logico stabilire si trattasse di un problema di fabbricazione. Interessante notare come questa osservazione (che non erano tutti i lotti di vaccino correlati allo sviluppo di GWS) fu realizzata proprio dallo studioso che osservò la prima correlazione tra squalene e GWS. Come si vede, studiando le cose per quello che sono, i misteri spariscono ed i complotti e gli allarmi assumono tutto un altro significato.

In ogni caso la polemica fu conclusa con una semplice osservazione: il vaccino anti antrace somministrato a quei soldati NON conteneva squalene (come non lo conteneva NESSUN vaccino a quei tempi somministrato in USA).
In alcuni lotti ne esistevano tracce (poi spiegate) e non vi era correlazione tra squalene e GWS.
Bastava tanto per capire come fossero andate le cose?

Altra voce incontrollata: ma se lo squalene è innocuo, perchè in Italia è permesso e negli Stati Uniti l'FDA non lo ha approvato?

Qui c'è un sottile gioco di parole. I complottisti non dicono "l'FDA lo ha proibito" ma "non lo ha approvato". Sottile perchè è vero ed insinua in chi legge il dubbio che l'FDA abbia ammesso in qualche modo la pericolosità di questo adiuvante.

La realtà e ben diversa e per niente misteriosa.

Lo squalene è stato sintetizzato e brevettato in Italia nel 2002 (nei laboratori Novartis a Siena).
E' stato poi esportato negli Stati Uniti nel 2006 e qui l'FDA ha iniziato le procedure di approvazione che durano alcuni anni (in genere 3-4).
Si tratta quindi, molto semplicemente, di un problema burocratico: non lo hanno approvato perchè non è passato il tempo necessario per farlo e non perchè è stata trovata una prova di pericolosità o tossicità.

Visto come le cose prendono un altro aspetto?

L'alluminio, altro adiuvante che ha scatenato polemiche, è presente, ma in quantità totalmente inoffensive (ricordate le pentole in alluminio che preparavano i pranzi dei nostri nonni o genitori? Il piatto di spaghetti, probabilmente, conteneva più alluminio di un flacone di vaccino). Anche qui le dosi presenti nei vaccini non hanno mai dimostrato di causare danni o essere tossiche.
Qualcuno parla di glutammato monosodico. Questo composto è in pratica uno degli ingredienti più utilizzati nell'industria alimentare. E' un sale contenuto in quasi tutte i vegetali utilizzati in cucina (che hanno più sapore proprio grazie a questa molecola) ed è prodotto pure spontaneamente dal nostro organismo. Il latte materno contiene glutammato monosodico...tanto per fare un esempio, la cucina cinese lo usa in grande quantità e il dado da brodo è nella quasi totalità fatto di glutammato.

Non esiste antigelo nei vaccini (il glicole etilenico, come dice qualcuno degli antivaccino, non c'è, non esiste nei vaccini), l'etere è utilizzato nei processi di confezionamento ma non ve ne è traccia nel prodotto finale E per quanto riguarda le cellule umane...
I virus utilizzati nei vaccini, devono crescere in terreni di coltura che sono rappresentati da cellule animali (uomo, scimmia, pollo...). Naturalmente, a "crescita" compiuta, non ci sarà più nessun legame tra virus utilizzato e terreno di coltura. Sarebbe come dire che visto che la carota cresce nella terra, al suo interno troveremo tracce di terra...
Un altro aspetto interessante è che sono tanti i genitori di bambini autistici che non hanno nessun sospetto sul ruolo dei vaccini nella malattia, la maggioranza degli antivaccinisti, con l'autismo hanno un solo rapporto: di interesse economico.


Nei primi due articoli dedicati ai vaccini abbiamo quindi due nomi che si legano indissolubilmente alla storia negativa delle fobie sui vaccini:

-Andrew Wakefield: che ha truccato gli studi per i suoi interessi economici causando l'insorgere della fobia sulle vaccinazioni.
-Neal Halsey: che ha spinto i membri della commissione FDA ad eliminare il Thimerosal dai vaccini, senza un motivo valido, nè scientificamente, nè legato all'evidenza.

Gli argomenti di chi è contro le vaccinazioni insomma, sono molto pochi, poveri ed inconsistenti, soprattutto davanti al fatto che i vaccini hanno salvato milioni di vite umane ed hanno fatto scomparire veri e propri incubi della specie umana, come il vaiolo, malattia con una mortalità poco superiore al 50%, il pianeta Terra è stato dichiarato esente dal vaiolo nel 1979.
Chi ha qualche anno oltre i 40 ricorderà probabilmente ancora tante persone affette da poliomielite, oggi, i ragazzi di oggi intendo, probabilmente non hanno mai incontrato un poliomielitico. Qualche anziano con i segni del vaiolo sul volto, lo si può incontrare ancora oggi ed è stato un fortunato: non è morto.

E la rosolia che ha fatto nascere (quando ce l'hanno fatta a nascere nonostante le malformazioni) tanti bambini malformati o con gravi problemi? La rosolia congenita oggi è rarissima.
Per concludere?
Abbiamo visto che i vaccini non hanno dimostrato di causare malattie neurologiche nè autismo.
Per quanto riguarda il mercurio (che presto scomparirà dalla maggioranza dei vaccini in tutto il mondo proprio per un principio di precauzione) gli studi concludono che NON VI SONO EVIDENZE di autismo legato all'uso di vaccini con o senza Thimerosal, non vi è evidenza di altre malattie neurologiche, nè di altro tipo di problemi. E' chiaro e sottinteso che in questa considerazione sono esclusi come detto i rari (ma ahimé presenti) effetti collaterali. Soprattutto per i vaccini preparati con virus attenuato, esiste il remoto rischio di causare la malattia per la quale ci si vaccina.
Qualcuno mi ha scritto: ma tu che parli tanto a favore dei vaccini, faresti vaccinare tuo figlio?

Io mio figlio l'ho fatto vaccinare per tutti i vaccini obbligatori e per il Meningococco C.
Io sono vaccinato per tutto ciò che è obbligatorio, per la recente influenza H1N1 e per l'epatite B.
Scelta e dovere. Per me e per gli altri. Non lo affermo infatti con orgoglio ma ordinariamente.
Fortunatamente fino ad oggi godo di perfetta salute fisica (gli scongiuri sono d'obbligo però...visto quante me ne mandano... :D).
Chi non si vaccina mette in pericolo se stesso e gli altri e se per la propria persona è possibile e giusto decidere il futuro, per gli altri no...
Alla prossima.

Bibliografia:

(1): Offit, Paul. 2007. “Thimerosal and Vaccines: A Cautionary Tale.” NEJM 357:1278-9, Sept. 27.
(2) http://www.chicagotribune.com/health/chi-autism-lupron-may21,0,242705.story?page=1

Fonti documentazione e riferimenti:

1, 2, 3.
mercoledì 25 novembre 2009

Vaccini: Wakefield, vaccini, autismo e denaro (II parte)


Nonostante siano stati dichiarati come la migliore scoperta medica degli ultimi due secoli, anche le vaccinazioni sono entrate nel grande libro delle cospirazioni. I vaccini hanno salvato l'umanità o l'hanno condannata? Sono un bene o una maledizione? Perchè tanto clamore e paura attorno alle vaccinazioni?

Cercherò di rispondere a qualche domanda che sempre più (e soprattutto "grazie" ad internet) crea confusione e spesso il timore che vaccinandosi possa succedere l'irreparabile.

L'argomento è vastissimo ma ho scoperto che riserva delle sorprese ed in certi punti, visto i risvolti che ha avuto l'argomento "vaccini" diventa molto interessante quasi un romanzo.

Che i vaccini in alcuni casi (molto rari, conosciuti, documentati, noti) possa causare la stessa malattia per cui ci si vaccina o una complicanza, è risaputo (il farmaco per definizione ha un effetto e si utilizza quando quello positivo supera di gran lunga l'eventualità di quello negativo); si tratta di un'evenienza particolarmente rara ma possibile. E' anzi importante esserne coscienti per fare della vaccinazione una scelta consapevole. Questo può accadere in quei vaccini nei quali si usa come agente, il virus (ad esempio) vivo ma dalla virulenza attenuata. Ma l'accusa più "forte" lanciata contro i vaccini è che questi causino malattie diverse da quelle che dovrebbero combattere e soprattutto che questo sia provato, come l'autismo. La principale causa sarebbe la presenza nei flaconi di farmaco di conservanti a base di mercurio, sostanza tossica.

Eppure per decenni i vaccini hanno rappresentato la salvezza di tanti bambini nel mondo ed hanno aumentato il livello di salute non solo di singoli individui ma di intere nazioni e quindi di tutto il pianeta. Le mamme facevano la fila per vaccinare i figli, qualche anno fa la vaccinazione era quasi un rituale una sorta di "ingresso" in società: un bimbo vaccinato era un bimbo sano mentre le malattie erano della gente povera, ignorante; la vaccinazione insomma era una conquista sociale. C'era entusiasmo per la nuova eccezionale scoperta scientifica.

Poi la "normalità" e l'abitudine al traguardo raggiunto fece succedere qualcosa. La paura di morire per malattie contagiose è diminuita progressivamente. La mancata percezione di queste malattie, il benessere, hanno allontanato da chi è (oggi) un genitore (e per ironia della sorte lo è anche perchè vaccinato) dalle paure e dalle fobie di qualche decennio fa ribaltando l'oggetto di quei timori.
Quando è iniziata quindi la "fobia dei vaccini"? Esistono delle prove che giustifichino l'allarme? E' tutto vero o è la solita inutile ed allarmistica "propaganda" complottista?
E soprattutto, che interesse avrebbero degli individui a spargere allarmi ingiustificati?

PAURA DEI VACCINI: Il vaccino causa l'autismo?


Possiamo datare con una buona approssimazione, l'inizio di questa "fobia" al 1998 circa. Di tutto rispetto chi ha dato il via a tutta una serie di supposizioni mai avallate, mai provate, anzi, smentite. Andrew Wakefield un medico inglese che pubblicò nel 1998 un articolo (1) su Lancet, il più importante e prestigioso testo medico al mondo.

Egli eseguì 12 biopsie tramite colonscopia (uno strumento che visualizza le pareti del colon, una parte dell'intestino e preleva per delle analisi, del tessuto) su bambini con disturbi intestinali e del comportamento, 10 dei quali erano autistici (affetti da autismo, una patologia ancora oggi non del tutto conosciuta, che è caratterizzata da vari gradi di disturbo del comportamento e dello sviluppo neurologico). In questi piccoli pazienti, trovò dei segni di infiammazione intestinale. I genitori di 8 di questi bambini dichiararono che i loro figli avevano sviluppato tutti i loro sintomi, dopo la vaccinazione trivalente per morbillo, parotite e rosolia (MPR).
La ricerca pubblicata sulla nota rivista, parlava chiaro: era dichiarato espressamente che non era stato dimostrato un legame tra le vaccinazioni ed i sintomi di quei bambini, servivano altri approfondimenti.

Nonostante questo il dottor Wakefield organizzò una conferenza stampa dichiarando che il legame autismo-vaccini era probabile e consigliava di sospendere ogni vaccinazione per MPR. In alternativa consigliava vaccinazioni separate per ogni patologia (e non quindi quella trivalente, unica a valida per le tre malattie) a distanza di un anno da una vaccinazione all'altra. Non esistevano formulazioni singole (per ogni vaccinazione) del prodotto, così in un solo colpo Wakefield ebbe la "geniale" idea di spargere il terrore tra i genitori inglesi. In pratica secondo lo scienziato le vaccinazioni erano da sospendere.

I media propagarono la notizia in maniera sorprendente ed esponenziale, l'effetto fu devastante. Nell'intero Regno Unito, le percentuali di bambini vaccinati crollarono dal 93% al 75% e solo a Londra arrivarono al 50%. Le conseguenze non si fecero attendere e furono terribili. Dai 56 casi di morbillo del 1998, in Gran Bretagna e Galles si arrivò ai 1348 del 2008 con due decessi direttamente causati dal morbillo. Nella sola Irlanda 100 bambini furono ricoverati in un ospedale per un'epidemia da pneumonia ed edema cerebrale post morbillo, tre di essi morirono. Dopo 14 anni da quando il morbillo fu dichiarato sotto controllo dalle autorità sanitarie inglesi, nel 2008 è stato ridefinito come endemico. Nell'aprile 2006, dopo 14 anni senza casi del genere, un 13enne morì di morbillo in Inghilterra.

Bambini vaccinati con vaccino trivalente in Inghilterra, crollo negli anni dopo il 1998:Casi di morbillo in Inghilterra e Galles, aumento verticale dopo il 2000:

Lo studio di Wakefield, purtroppo troppo tardi, fu revisionato e si scoprì che non erano stati utilizzati dei casi di controllo. Il medico cioè non fece un confronto tra biopsie intestinali di bambini autistici e biopsie di bambini senza malattia, non comparò bambini vaccinati ed altri non vaccinati, ma giunse ad una conclusione personale: il virus del morbillo danneggia la parete intestinale (come dimostravano i suoi studi, che però si fermavano in questa fase), questo danno faceva produrre all'intestino una certa proteina e questa proteina, giungendo al cervello, causava l'autismo. Ha tratto insomma delle conclusioni, senza controllarle e dimostrarle.

Wakefield negli anni successivi pubblicò altri studi non proprio limpidi, per esempio ipotizzò che il virus del morbillo (ed anche il vaccino) causasse il Morbo di Crohn (una malattia intestinale molto invalidante), affermando di aver rinvenuto il virus del morbillo nei tessuti dei malati di Chron. Alcuni studiosi vollero ripetere i suoi esperimenti ma non riuscirono mai a riprodurli e nessuno riuscì mai a rinvenire il virus nei tessuti di questo tipo di pazienti. Smentito da una serie di studi successivi, Wakefield ammise che il suo fu un abbaglio e pubblicò uno studio apposta (2).

Non sazio nel 2002 ci riprovò. Un altro studio coordinato da lui e che ricalcava il primo, "dimostrava" che in bambini con disturbi del comportamento e problemi intestinali presentavano il virus del morbillo nei tessuti intestinali.
Un assistente di Wakefield presente alle procedure dichiarò però che durante i test sui tessuti intestinali tutti i test davano risultati negativi mentre Wakefield dichiarava il contrario. Lo scienziato, consapevole del rischio di veder crollare le sue illazioni affidò quei test ad un suo laboratorio (Unigenetics labs, lo stesso che aveva compiuto le analisi del primo lavoro, quello che diede inizio alla fobia sui vaccini nel 1998) che diede risposte, stranamente, totalmente diverse e che davano ragione al medico inglese. Per questa evidente irregolarità quell'assistente si dimise e chiese la rimozione del suo nome dallo studio che nel frattempo era stato pubblicato su Lancet.

Il danno era fatto: la voce che Wakefield non fosse proprio limpido ed onesto percorse i corridoi di diverse università ed arrivò pure all'estero nei paesi dove risiedevano gli altri studiosi che avevano sottoscritto la pubblicazione collaborando in qualche modo.
10 dei 12 coautori dello studio quindi chiesero di cancellare il proprio nome da quella ricerca. Lancet ritirò lo studio scusandosi con i lettori.
Altri studiosi tentarono di replicare le conclusioni di Wakefield: fallirono tutti. In compenso tante altre ricerche conclusero che non c'era evidenza del virus del morbillo in tessuti di affetti da autismo e nemmeno in affetti da Morbo di Chron.

La mistificazione di Wakefield fu così evidente.
L'ospedale nel quale lavorava lo licenziò, i media provarono a "recuperare" il danno che quel medico aveva fatto alla loro comunità (e soprattutto ai loro bambini), la giustizia britannica si occupò del caso e Wakefield fu processato per colpa medica.
Ma quello era solo l'inizio.
Le indagini scoprirono qualcosa di insospettabile.

Mai dichiarato da Wakefield venne appurato che un rappresentante di famiglie di bambini autistici, era un avvocato, aveva contattato il medico inglese per proporgli di effettuare degli studi che dimostrassero la correlazione tra autismo e vaccinazioni. Era un aggancio importante per quell'avvocato, stava per iniziare una causa contro le case produttrici del vaccino, per ottenere un risarcimento miliardario. Bisognava dimostrare che il vaccino per il morbillo causasse l'autismo.
Wakefield ricevette oltre 500.000 sterline per effettuare quello studio, proprio dall'avvocato. Avvenne una vera e propria organizzazione per il riciclaggio di tutto quel denaro, tramite società fittizie e compravendite fasulle.
Wakefield naturalmente smentì tutto ma un giornalista (Brian Deer) iniziò un'indagine intensissima che fu poi mandata alla TV inglese ed il medico fu costretto ad ammettere tutto, prima mentendo di nuovo sulla somma ricevuta e poi messo alle strette, ammettendola.

Incredibile come il grande complotto delle case farmaceutiche immaginato da chi ignora la realtà e da chi non è informato, si era trasformato in un complotto al contrario. Chi diceva di aver scoperto la verità era invece l'autore di una truffa colossale.

Ma non era abbastanza.
Andrew Wakefield giocò davvero sporco.

Si scoprì successivamente una mossa assolutamente inaspettata e subdola, il medico inglese aveva addirittura brevettato (UK patent application number 9711663.6, 6th June 1997) un sistema di produzione per i tre vaccini separati (e non trivalenti, cioè assieme nella stessa soluzione)(3), era questo il suo consiglio iniziale (ricordate?), non vaccinate i vostri bambini o fatelo con i vaccini separati: questi non erano in commercio, lui lo sapeva e si era preparato a venderli era tutto programmato...incredibile dove arriva la mente diabolica di certe persone.

Wakefield scherzò diverse volte sulle modalità di prelievo di sangue sui suoi pazienti che servivano allo studio (bambini anche di 5 anni). Raccontò egli stesso di suo figlio: attese la sera del suo compleanno (gli serviva un bambino di 5 anni, per le statistiche ed il figlio ne aveva 4) per fargli il prelievo, il bambino piangeva ed ebbe degli svenimenti, bastarono 5 sterline per calmarlo.

Il giornalista che indagò su di lui, scoprì altre falsità: bambini che avevano l'autismo PRIMA di vaccinarsi. Biopsie assolutamente normali che Wakefield classificò come patologiche, il laboratorio che effettuò le ricerche dei virus era del tutto inadatto, non attrezzato, non sicuro, non controllato, chiuse dopo pochi mesi dallo scandalo. E' curioso osservare ancora una volta, che la gente che è convinta che i vaccini facciano male, alla fine non sono che vittime di un imbroglione cronico. Insomma, un guaio, che aveva provocato dei guai ancora più grossi. Diversi bambini ebbero gravi problemi (o morirono) per la sete di denaro di questa persona e furono inutili gli appelli delle autorità a non abbandonare le vaccinazioni.


Successivamente a quelle vicende per studiare l'ipotesi di Wakefield che aveva seminato il panico, nessuno studio e nessuna ricerca dimostrò una correlazione tra vaccini ed autismo, sempre smentita da tutti gli studi che sviscerarono in tutti i suoi aspetti il collegamento tra le due cose ed anche dall'evidenza. Una recente review ha confermato questa conclusione. I vaccini non causano l'autismo.
Nonostante questo, la voce circola ancora oggi.
Il disastro provocato da Wakefield fu enorme, spinto fondamentalmente dalla sete di denaro, non riuscì a salvare la sua integrità morale e procurò sofferenze inutili e morte a centinaia di persone. Wakefield fu pagato per mentire.

Eppure (ed io ci avrei scommesso) Andrew Wakefield è oggi uno dei più noti antivaccinisti britannici e può contare nel sostegno di centinaia di persone che credono ancora alle sue parole. Immaginatevi se al posto suo ci fosse stato uno scienziato "tradizionale" o se io avessi scritto a favore dei vaccini perchè pagato da un'industria produttrice, immaginate il linciaggio. Wakefield invece, presso i suoi sostenitori, non ha perso un briciolo di stima.
Incredibile? Chi legge questo blog non dovrebbe stupirsi più di tanto...

Fortunatamente però esistono ancora persone dotate di buon senso e di responsabilità e fa piacere che tra queste, vi siano tanti genitori di bambini autistici.
Cosa dire alla fine di questa storia apparentemente tanto irreale da sembrare un romanzo?
Ancora oggi si leggono affermazioni perentorie (anche da parte di medici!) come quella che i vaccini causino l'autismo o altre malattie. Ma chiedete le prove, i riferimenti: non li ha nessuno per il semplice motivo che non esistono. Al massimo vi linkeranno uno dei tanti siti catastrofisti.

Chiedete quindi a queste persone se sanno perchè il vaccino possa essere causa di malattie come l'autismo. Qualcuno vi risponderà che la causa è la presenza di mercurio nei vaccini (ma di questo parleremo la prossima volta).

Oltre alla storia di Wakefield infatti, negli anni sono nate altre leggende sulle vaccinazioni: presunta tossicità, presunto collegamento con malattie, presunto avvelenamento. In realtà non esiste un solo studio che dimostri tossicità o pericolosità dei vaccini. Non esiste prova o dimostrazione che i vaccini siano più pericolosi di quanto siano utili. La prova migliore? Resta sempre il fatto indiscutibile che miliardi di individui nel mondo, sono stati e sono sottoposti a vaccinazione...eppure il genere umano è ancora qui e non c'è nessuna strage di bambini e soprattutto l'uomo ha raggiunto una media di vita ed un livello di benessere fisico mai conosciuto nella sua storia evolutiva.

Chissà come mai, invece di dare la colpa alle auto, all'inquinamento o agli attentati all'ambiente che non ci salvano certo dalle malattie, è diventata un'abitudine attaccare i vaccini che, alla fine, hanno salvato una moltitudine di persone da malattie terribili e, se vogliamo proprio esagerare, forse hanno pure teoricamente salvato il genere umano dall'estinzione. Chissà perchè non esistono movimenti anticolesterolo nei cibi o contro la vendita di sigarette (eppure "qualche prova" che le sigarette facciano male o che il colesterolo riduca l'aspettativa di vita esiste).
Il dubbio è: sarà che questi movimenti hanno interessi economici esattamente identici a quelli che tanto criticano? Come mai questi movimenti ed i loro esponenti hanno tutti un'alternativa a pagamento ai vaccini ed ai supposti danni?

Le vicende di Wakefield, nel campo del terrorismo sanitario, sono comunque esplicative di come una voce allarmistica possa causare seri danni alla persona. Fatelo presente quando qualcuno vi parlerà in maniera terroristica di una medicina.

Voi ora sapete più di loro. Conoscete questa storia...
:)

Nella terza parte si discuterà della "tossicità" dei vaccini. Sono dei veleni come si legge su diversi siti internet? Ci salvano o ci uccidono?

Alla prossima.

Bibliografia:

(1) Wakefield A.J., et al. 1998. “Ileal-Lymphoid-Nodular Hyperplasia, Non-Specific Colitis, and Pervasive Developmental Disorder in Children.” Lancet 351: 637:41.
(2) Chadwick N., et al. 1998. “Measles Virus RNA is Not Detected in Inflammatory Bowel Disease Using Hybrid Capture and Reverse Transcription Followed by the Polymerase Chain Reaction.” J Med Virol.,
(3) http://briandeer.com/wakefield/vaccine-patent.htm


Si ringraziano per i dati e la documentazione:

http://www.skeptic.com
Harriet Hall
http://briandeer.com/wakefield-deer.htm
http://briandeer.com/solved/solved.htm
venerdì 20 novembre 2009

Vaccini: Introduzione (I Parte)

Dopo la "sbornia" provocata dall'influenza suina e dal suo vaccino, non ancora smaltita, iniziamo la serie di articoli dedicati ai vaccini, argomento d'attualità e scottante per le voci incontrollate che si sono sparse non solo in questi mesi ma da qualche anno.

Riterrei conclusa la serie di articoli riguardanti l'attuale pandemia influenzale ed il relativo vaccino. Tranne novità di rilievo infatti credo sia stato detto tutto.
Si può concludere comunque che tutti gli allarmi catastrofisti da una parte e dall'altra (provenienti da alcuni mezzi di comunicazione e dall'altra parte dai terroristi del complottismo web) si sono rivelati falsi ed inconsistenti e visto che lo si fa raramente devo ammettere invece che l'emergenza è stata ben gestita dal nostro governo che non ha mai alimentato gli allarmi preparandosi ad un eventuale e mai da escludere problema sanitario nazionale.
Chiuso argomento.
Ora discutiamo di vaccini in generale. Questo perchè si è visto che non si tratta di un tema ben conosciuto.

Come nel caso dell'omeopatia, vista la vastità del tema, l'argomento sarà diviso in quattro (forse in cinque) parti.
Si inizia con un'introduzione all'argomento vaccini, utile per chi voglia farsi un'idea e poi si entra nel merito della tossicità, dell'efficacia e dei "misteri" spesso infondati che accompagnano questi prodotti farmaceutici. Faccio una prima considerazione sulla demonizzazione di questi farmaci che tanto hanno dato alla specie umana: c'è chi arriva a diffondere allarmi incredibili, si arriva addirittura a definirli "armi di sterminio" e chi dice che abbiano l'obiettivo di decimare la popolazione mondiale. Possiamo affermare che come arma di sterminio di massa i vaccini hanno fallito completamente, sono inefficaci, visto che dopo decenni di vaccinazioni in tutto il pianeta la popolazione mondiale è addirittura aumentata. Per chi allarma il prossimo in malafede sarebbe bene smetterla, per chi lo fa per ignoranza è giunto il momento di informarsi.

E' comunque singolare come una scoperta che ha rivoluzionato la vita dell'uomo sulla terra, che ha salvato milioni di vite umane e di bambini, oggi venga accusata di pericolo e danni inesistenti.

Lo ripeto così chiarisco la mia posizione: la stragrande maggioranza di informazioni che si trovano in rete e che si diffondono tramite mail, catene, social network, sono false, inutilmente allarmistiche ed infondate.

Senza nulla togliere all'evidenza che le industrie farmaceutiche hanno come obiettivo la vendita dei loro prodotti ed anche il vaccino è un prodotto farmaceutico, e senza smentire il noto e intrinseco ma rarissimo rischio di un effetto collaterale, posso tranquillizzare tutti, i genitori soprattutto, sull'efficacia e sulla sicurezza dei vaccini. Boicottare il pane perchè anche se bene di prima necessità è venduto dai fornai che ci guadagnano è una ragionamento da trogloditi.

I vaccini sono un bene dell'umanità e chiunque abbia qualcosa di costruttivo da dire prima di criticarli (perchè ce ne vogliono di elementi seri per criticare i vaccini) dovrebbe prima di tutto studiare meglio l'argomento e non fermarsi ai proclami catastrofici di alcune fonti inaffidabili.

I vaccini sono stati e restano una delle migliori invenzioni del genio umano. Punto.

Detto questo, entriamo nell'argomento.

Il primo articolo è l'introduzione al termine vaccino. Un po' di storia, cosa sono e da cosa sono composti i vaccini ed a cosa servono. Credo che qualche concetto di base lo abbiamo tutti, ma se ci fossero dubbi, non esitate a chiedere nei commenti.
Con il vaccino si inoculano dei virus vivi ma NON PATOGENI (inattivati, che sono stati resi inoffensivi), oppure parti del rivestimento del virus o qualsiasi altro elemento che consente al nostro organismo di prepararsi alla "battaglia". Invece di trovarsi impreparato e consentire così al virus di diffondersi e causare la malattia, la vaccinazione crea l'aumento delle nostre difese, degli anticorpi, specifici proprio per quel virus che quindi, in caso di attacco, ci troverebbe preparati e verrebbe subito distrutto. Utilizzare termini troppo tecnici o specialistici allontana chi desidera ricevere informazioni comprensibili. Per questo motivo si cercherà di utilizzare un linguaggio semplice e dei termini comprensibili a tutti.
Questo ed altro, qui di seguito.

L'articolo è scritto dal Dott. Giuliano Parpaglioni, biologo, ormai parte integrante dello staff di MedBunker, che ringrazio personalmente.

I VACCINI: INTRODUZIONE
di: Dott. G. Parpaglioni (biologo)

La nostra salute dipende dal nostro sistema immunitario, che è composto da cellule e molecole con le funzioni più disparate, le quali cooperano per il riconoscimento e la distruzione di quello che non fa parte dell'organismo, evitando così che agenti estranei possano danneggiarlo: se entra una scheggia sotto la pelle, dopo qualche tempo i globuli bianchi la circonderanno, isolandola dal resto del corpo; la pelle stessa è la prima barriera contro gli agenti esterni e, superata quella, una serie di poliziotti e armi sono pronti ad intervenire.
Molto in sintesi, esistono due tipi di immunità: innata e acquisita.

L'immunità innata dipende dalle difese aspecifiche, ossia quelle che agiscono contro l'intruso indipendentemente dalla natura dello stesso, sia parassita, fungo, batterio o scheggia di legno, e comprende alcune cellule come i macrofagi e, secondo alcuni, anche la pelle, come già detto sopra.
L'immunità acquisita invece è altamente specifica, ed è costituita da una serie di cellule e molecole capaci di riconoscere particolari strutture, e solo quelle, formando un'arma potentissima contro le infezioni, anche se purtroppo relativamente lenta ad avviarsi.

Nonostante l'enorme efficacia dell'immunità acquisita, infatti, essa è decisamente lenta e a volte può non essere abbastanza veloce per poter salvare una vita. In malattie come il vaiolo, ad esempio, i 15 giorni canonici da aspettare per avere una risposta della nostra arma più potente contro il virus sono decisamente troppi, e quando finalmente i combattenti sarebbero pronti, il fisico è troppo debilitato per recuperare, se non è addirittura già sopraggiunta la morte.
C'è da considerare, inoltre, che molto spesso i patogeni hanno una capacità molto alta di "cambiare aspetto", in modo da non essere più riconosciuti dal sistema immunitario. E' ad esempio il caso dell'influenza: ci ammaliamo ogni anno perché ogni anno il virus è diverso da quello degli anni passati, non succede invece con la varicella perché il virus non ha questa capacità di cambiare, quindi il nostro sistema immunitario è pronto.

E' ragionando in questo modo che Edward Jenner, nel 1796, riuscì a salvare la vita di milioni di persone. Già a quel tempo si sapeva che le persone sopravvissute al vaiolo non si potevano riammalare, egli inoltre osservò che tra le donne incaricate della mungitura delle vacche, ce n'erano alcune che si ammalavano di una forma lieve di vaiolo, contagiate dagli animali che mungevano.

Jenner fece un esperimento coraggioso, quasi folle: prese del pus da una delle piaghe delle mungitrici e lo inoculò in un bambino di 8 anni (a quel tempo molto probabilmente erano in molti a voler "prestare" il proprio figlio in cambio di moneta sonante), per poi infettarlo sei settimane più tardi col virus umano.
L'esperimento fu ripetuto molte volte e tutte le volte ebbe lo stesso risultato: il bambino era immune al vaiolo umano. Questi studi portarono ad una vaccinazione (da vaccino, cioè "di vacca") in massa della Francia napoleonica già nel 1806.

Al di là della dubbia eticità degli esperimenti fatti dallo scienziato inglese, è decisamente indubbia l'importanza di questa scoperta.
Quello che ha fatto Jenner è stato prendere un virus più blando del mortale Orthopoxvirus (il virus del vaiolo) ma molto simile come struttura (anche se lui non lo sapeva) e farlo vedere al sistema immunitario. Quando ha inoculato il virus umano, il nostro corpo lo ha riconosciuto immediatamente e attaccato, evitando così la malattia. La scienza ha fatto passi enormi da allora, ma il principio primo su cui si basa una vaccinazione è sempre quello: mostrare ai globuli bianchi del nostro corpo un patogeno in forma innocua in modo che quando (o se) si ripresenti il patogeno naturale sia pronto a combatterlo.

Al giorno d'oggi esistono molti tipi di vaccino, alcuni più efficaci di altri, ma tutti sono stati (o sono tutt'ora) importanti per la lotta contro le malattie. Il primo tipo di vaccino è quello inattivato, il cui esponente più famoso è l'antipoliomielite di Jonas Edward Salk (1914 -1995). In pratica questo vaccino è formato da virus interi conservati in formalina:
la formalina elimina ogni capacità di infettare dei virus ma li mantiene integri, in modo da poter essere riconosciuti dal sistema immunitario. Il difetto più grande di questo vaccino è nel modo di somministrazione: il virus della poliomielite è un virus gastroenterico, nel suo ciclo naturale passa dall'intestino e solo successivamente arriva al sangue e, più raramente, ai nervi, e il virus inattivato di Salk viene iniettato in vena.
Questo porta sicuramente ad una immunizzazione del soggetto (comunque ha bisogno di richiami), ma non lo protegge per le infezioni dell'intestino, dove, in caso di malattia, può covare il virus che si replica indisturbato, trasformando il vaccinato in un potenziale portatore sano capace di infettare altre persone.

Questo problema è stato superato dallo zuccherino di Albert Bruce Sabin (1906 - 1993) di cui vi invito a leggere la pagina di Wikipedia. Sabin mise a punto un virus "attenuato", capace di infettare ma non di replicarsi. Questo vaccino veniva (e viene) somministrato per via orale, facendo quindi fare al virus la sua strada naturale e immunizzando anche l'intestino. Il rischio, in questo caso, è che il virus subisca quella che viene chiamata "retromutazione", cioè che torni ad essere patogeno: è una eventualità rara, ma che comunque bisogna tenere in considerazione.

Questi due tipi di vaccini possono essere creati anche per mille altri patogeni, sia batterici che virali, ma non sono gli unici tipi.

Abbiamo ad esempio i cosiddetti "tossoidi", importanti per tetano e difterite. I batteri che causano queste due malattie di per se non sono un grosso problema: non si spostano molto dal luogo dell'infezione e risulterebbero praticamente invisibili, se non fosse per le tossine che producono, capaci di portare ad una morte molto brutta il malcapitato che dovesse infettarsi. Il vaccino viene sviluppato quindi contro le tossine di questi batteri, fissando in formalina solo quelle e inoculandole, in modo da farle riconoscere dal sistema immunitario e poter approntare una pronta difesa nel caso di un'infezione.
Per inciso, un malato di tetano non viene trattato con il vaccino, sarebbe perfettamente inutile: il vaccino ha bisogno di tempo per funzionare, almeno 15 giorni, tempo che il malato non ha, inoltre le tossine sono già nel corpo e il sistema immunitario si è già attivato contro di loro. Se la malattia durasse un paio di mesi guariremmo da soli...
Ad un malato di tetano si iniettano direttamente anticorpi (le immunoglobuline) contro la tossina, in modo da immunizzare artificialmente la persona affetta e dare tempo al corpo di rispondere contro il batterio e le sue tossine.
Inoltre è possibile creare artificialmente i "bersagli", con metodiche di laboratorio, oppure inoculare "frammenti" di patogeno, in modo da creare un vaccino sicuro (un frammento generalmente non fa danni) contro i bersagli che abbiamo deciso noi... in fin dei conti l’unica arma veramente efficace che abbiamo per contrastare i microrganismi è il nostro sistema immunitario, e bene o male va allenato. Ogni possibilità è una nuova arma a nostro favore.
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Cerchiamo allora di riassumere i vari tipi di vaccino, come sono preparati e come agiscono:


Al giorno d’oggi esistono vaccini di diversi tipi, più o meno efficaci ma tutti utili a contrastare molte malattie ancora oggi ritenute molto pericolose.

VACCINO CON MICRORGANISMI INATTIVATI

E’ fatto da batteri uccisi o virus inattivati (cioè incapaci di riprodursi). L’inattivazione virale avviene spesso tramite formaldeide, che lascia la struttura proteica inalterata e quindi non interferisce con il riconoscimento degli epitopi da parte delle immunoglobuline. L’inoculazione del vaccino porta alla produzione di IgG (immunoglobuline G), con una scarsa memoria, quindi c’è bisogno di inoculi ripetuti (i richiami).
Uno dei vaccini inattivati più famosi è il vaccino antipoliomielite di Salk: virus inattivati in formalina e somministrati per via parenterale in grosse quantità e più volte.

VACCINO CON MICRORGANISMI ATTENUATI

E’ come nell’esperimento di Jenner: si usano patogeni che replicano nell’uomo ma per qualche motivo non sono gravi, o perché sono adattati ad un organismo diverso, oppure perché sono stati fatti crescere in cellule diverse da quelle che usano normalmente come bersaglio. La vaccinazione con patogeni attenuati porta molti vantaggi ma anche molti più rischi: il vaccino più famoso è di nuovo antipolio ed è stato sviluppato da Sabin. La somministrazione di questo vaccino è molto più simile ad un’infezione vera (per via orale o per inalazione) e fa produrre, oltre le IgG, anche IgA, che impediscono l’infezione virale anche a livello intestinale, impedendo quello che può succedere con il virus di Salk: una persona infetta con il virus della poliomielite può essere un portatore sano, perché il virus replica nel suo intestino ma è fermato nel sangue (dalle IgG). I lati negativi di questo tipo di vaccinazione sono facilmente intuibili: dopotutto si usano patogeni vivi, il pericolo di ammalarsi proprio a causa del vaccino non può essere trascurato.

ALTRI TIPI DI VACCINO

Oltre all’utilizzo di patogeni inattivati e attenuati esistono molti altri tipi di vaccino, anche questi con punti a favore e punti contro. Tossoidi: si usano per il tetano e la difterite. In queste infezioni l’importante non è evitare il diffondersi del patogeno nell’organismo, che per sua natura non è portato a farlo, quanto limitare o meglio annullare l’azione delle tossine da essi prodotti. Per questi vaccini si usano tossine fissate in formalina. Vaccini a subunità: non serve inoculare un intero virus o un intero batterio, spesso basta inoculare una sua parte, un frammento di parete o una proteina esterna, perché venga riconosciuta dagli anticorpi e possa creare immunità. Ad esempio è usato questo tipo di vaccino per la Neisseria gonorreae, l’immunità è data dall’inoculo delle sue fimbrie, parti importanti per l’adesione alle cellule dell’ospite; per lo Streptococcus pneumoniae contro la capsula; per Hepadnavirus contro il cosiddetto antigene Australia, un complesso che comprende alcune proteine esterne del virus.

Vaccini sintetici: identificando un epitopo e il gene che lo produce posso far produrre quell’epitopo inserendolo in un plasmidie e legandolo ad un carrier. Poi inoculo in un coniglio, creando così degli anticorpi protettivi contro quell’epitopo. Ci sono inoltre anche altre possibilità, come quella di utilizzare le tecnologie del DNA ricombinante o quella di creare piante transgeniche che producano il vaccino, in fin dei conti l’unica arma veramente efficace che abbiamo per contrastare i microrganismi è il nostro sistema immunitario, e bene o male va allenato. Ogni possibilità è una nuova arma a nostro favore.

Com'è fatto un vaccino


Oltre al principio attivo (i virus o le altre formulazioni di cui abbiamo scritto), il vaccino deve contenere altri ingredienti. Alcuni sono semplici eccipienti, utili a mantenerne il colore, la fluidità, la conservazione, altri sono principi che ne aumentano l'efficacia o che contribuiscono ad evitare pericolosissime infestazioni dei flaconi del farmaco.
In generale, si sta tendendo ad eliminare da tutti i vaccini del mondo i derivati del mercurio (conosciuti in maniera specifica come Thimerosal), ne parlermo in un prossimo articolo. Lo si è deciso a scopo "precauzionale" nonostante l'evidente mancanza di pericolosità di questi composti.
Nei vaccini è contenuta acqua per preparazioni, conservanti (come la formaldeide), acido citrico, residui di antibiotici (neomicina, è un residuo della coltivazione cellulare che così non rischia di essere infetta), emulsionanti (evitano la formazione di aggregati, grumi, per intenderci), disinfettanti adiuvanti (che migliorano e velocizzano la risposta immunitaria) come il "famigerato" squalene che in tanti anni di utilizzo non ha mai dimostrato effetti tossici o sospetti.

Nessuna delle sostanze contenute nei vaccini quindi ha mai dimostrato tossicità o pericolosità alle dosi somministrate. Tutti i vaccini, come tutti i farmaci, prima di essere commercializzati devono essere testati e poi approvati. Si segue inoltre l'andamento della vaccinazione per scoprire eventuali eventi avversi di qualsiasi tipo in seguito a somministrazione di vaccino.

Sono inutili comunque tante parole, la migliore prova della mancanza di tossicità è l'elevatissimo numero di vaccinazioni effettuate ogni giorno nel mondo da decenni che hanno provocato in pochi, isolati casi, alcuni effetti collaterali, la maggioranza dei quali banali, passeggeri e risolvibili facilmente.

Sono conosciuti anche dei danni gravi da vaccino, come ne esistono per qualsiasi sostanza assunta ma sono, in proporzione, un evento rarissimo.

Ecco per esempio gli eccipienti contenuti nel vaccino trivalente per il MORbillo, ROsolia e PARotite, dal nome MORUPAR che è quello che si somministra ai bambini più piccoli:

Eccipienti: soluzione salina stabilizzante q.b. a 0,5 ml. Il vaccino contiene non più di 10 mg/dose di neomicina solfato (residuo del processo di produzione).

O quelli del POLIOVAX, il vaccino iniettabile di Sabin:

Eccipienti: 2.fenossietanolo 5 mg formaldeide 25 mcg Terreno 199 q.b.
a 1 ml

Queste sono le sostanze che "accompagnano" nella soluzione da somministrare, il principio attivo, costituito dal virus attenuato, da sue parti o da quello che abbiamo già spiegato prima.
Come si vede, nulla di "nascosto", è scritto tutto nella scheda tecnica, probabilmente sono contenute molte più sostanze tossiche (pericolose?) in tanti di quegli alimenti che consumiamo ogni giorno e nell'aria che si respira in certe città.

Ed ecco un vaccino che contiene derivati del mercurio (che comunque vanno progressivamente scomparendo), quello per la difterite ed il tetano, detto per questo bivalente, il DIFTAVAX:
Eccipienti: Idrossido di alluminio, mercuriotiolato sodico, soluzione isotonica di cloruro di sodio.

Il mercuriotiolato sodico è il famigerato Thimerosal tanto pubblicizzato dai proclami catastrofisti degli antivaccinisti. Per ora ci fermiamo qui, di cose da dire ce ne sono tante.
Alla prossima.
 
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