lunedì 4 giugno 2018

A qualunque costo.

Se crediamo a qualcosa, anche la più assurda e non provata ci crediamo nonostante tutto ci dica che non esiste.
Provate a parlare di omeopatia.
Provate a mantenervi sui fatti. Per esempio:
1) In un globulo omeopatico oltre la 12ma diluizione non c'è nessun principio attivo, solo zucchero.
2) Non c'è nessuna prova scientifica né plausibilità nel fatto che un globulo di zucchero possa curare una malattia.
3) Non c'è nessuna prova scientifica che l'omeopatia possa essere efficace.
4) Ci sono molte prove scientifiche ed è plausibile che un globulo di zucchero possa causare un effetto placebo (migliorare dei sintomi perché si crede di avere un'azione curativa).
Possiamo dire quindi, senza timore di smentita, che l'omeopatia, basata sulla somministrazione di caramelle di zucchero, non possa avere nessun effetto terapeutico, in ogni caso mai superiore al placebo, non cura le malattie dunque, più di una caramella o di un bicchiere d'acqua.

Non ho elencato opinioni o ipotesi ma fatti. Ci siamo?
A prescindere dalle reazioni scomposte, arrabbiate, aggressive di chi di omeopatia ci vive o chi ne ha fede completa a prescindere dai fatti, è interessante studiare la reazione di chi, in buona fede, la usa per esperienza personale.
In una discussione che riportasse questi fatti ci sarà sempre qualcuno che risponderà "ma su di me ha funzionato" oppure "io con l'omeopatia ci ho curato una bronchite".
Matematico.

Le persone antepongono (è istinto) le esperienze personali ai fatti oggettivi. L'esperienza personale è spesso considerata certa, non è ammesso l'errore o l'imprecisione perché la "vediamo", la tocchiamo con mano e, nonostante si sappia che vi siano molti fattori che possono condizionarla e persino veri e propri inganni che ci possono fare sbagliare giudizio, c'è chi preferisce affidarsi alle "impressioni" che "ai dati".
Per questo motivo pratiche alternative (proprio come l'omeopatia) hanno un discreto successo in certe fasce di pubblico.
Soddisfano i desideri del consumatore (curarsi velocemente, semplicemente, "dolcemente"), consentono di "curare" senza per questo preoccuparsi dei rischi (nessun effetto collaterale), hanno meccanismi di azione miracolosi e quindi potenzialmente magici (il simile cura il simile, la memoria dell'acqua): nonostante tutte queste siano false convinzioni.
Ma è difficile smentirle e, anche smentendole, chi è "caduto nella trappola" non lo ammetterà, quasi mai. Altrimenti non esisterebbe chi compra gli "anelli dell'immortalità" (calamite che si indossano come un anello e che donerebbero il dono dell'immortalità) o l'MMS (candeggina miracolosa venduta come panacea per tutti i mali).
La risposta "su di me ha funzionato", è giusta, corretta, non criticabile. Però è anche scientificamente sbagliata, errata dal punto di vista medico e, probabilmente, una bugia.

Non solo è difficile ammettere le proprie debolezze ed ignoranze ma, ammessa l'inutilità dell'omeopatico si ammetterebbe di aver "mentito" a se stessi ed ai propri famigliari.
Molte mamme che usano omeopatia per i malanni dei figli (meglio su quelli molto piccoli), per esempio, lo fanno molte volte per sentirsi "a posto", consce di aver fatto qualcosa, di essersi prese cura del bambino senza per questo andare dal medico o preoccuparsi degli effetti indesiderati delle medicine. Quando la malattia sarà guarita (fortunatamente la maggioranza delle malattie passano da sole) il merito sarà dato all'omeopatico, non solo perché è "logico" (il bambino stava male, ho dato "la pillola" ed è guarito) ma perché così si giustifica ogni cosa: la spesa, l'impegno, la fede: si potrebbe ammettere di aver riempito il bambino di caramelle pur di sentirsi con la coscienza a posto?

Non può quindi essere vero che l'omeopatia è zucchero, infatti la malattia è passata. Certo che i genitori fanno queste cose in buona fede, nessun genitore vuole il male del figlio ed i meccanismi che permettono un comportamento del genere sono molto complicati.
Ovviamente, di fronte all'insuccesso ci saranno tante giustificazioni: errori di dosaggio, non aver trovato il rimedio giusto, problemi di altro tipo. Mai ammettere di aver somministrato uno zuccherino, significherebbe ammettere la propria debolezza. Una sorta di "coerenza" portata all'estremo: se credi nella magia ci devi credere fino alla fine, anche a costo di tragiche conseguenze.
In altre parole questa si può chiamare "fede".

Questo succede a maggior ragione dalla parte dell'omeopata. Ha sempre una "via di fuga" (ad esempio iniziare un farmaco quando notasse il peggioramento della malattia) ma anche una giustificazione puntuale all'insuccesso del prodotto omeopatico, oppure nel giustificare i fallimenti trasformandoli in prove di successo. È nella stessa essenza dell'omeopatia giustificare l'inutilità del rimedio trasformandola in "utilità". Pensate (molti non lo sanno) che per gli omeopati la cura tipica prevede, dopo i primi sintomi in corso di cura, un iniziale peggioramento dei sintomi seguito, alla fine dalla guarigione. Cosa succede normalmente in una malattia (mettiamo una faringite)? Proprio questo: i primi sintomi, poi il peggioramento, poi progressivamente un miglioramento che finisce con la guarigione. Questo è quello che succede normalmente senza fare nulla. Con le medicine cerchiamo di evitare i sintomi (dolore, febbre, fastidi, insonnia...) accompagnando il paziente alla guarigione. L'omeopatia invece, non avendo nessuna azione, non dice "non funziono" ma "ruba" il decorso normale di una malattia trasformandolo in "effetto" della cura. Quando un guaritore sente il suo paziente lamentarsi di un mal di testa che non passa non gli dirà "forse ho fallito" ma "bene! Questo è il segnale che le mie energie funzionano".



Di questo fenomeno, abbastanza costante ne abbiamo un esempio (drammatico, dal mio punto di vista) pubblico.

Appare in un sito di omeopatia [la pagina è stata rimossa, ora appare questa: qui, qui un altro resoconto anche con foto] ed è raccontato da una dottoressa, un medico omeopata che narra le tragiche avventure del figlio che, un giorno, presenta febbre, delirio, dolori addominali e brividi. Ovviamente, riporto il racconto perché pubblico e perché, nella sua assurdità è davvero un caso da scuola.
Faccio solo un riassunto ma leggere la testimonianza completa è veramente preoccupante.

L'omeopata, per alleviare i preoccupanti disturbi del figlio, usa dei rimedi omeopatici e panni freschi, estratti di frutta e verdura e clisteri.
Il bambino chiede aiuto, lascia alla mamma un biglietto con scritto: "ma su tutto il mondo sarò il primo che sarà curato con le tue medicine?".
Dopo un apparente miglioramento la febbre diventa molto alta (40 °C), accompagnata da tosse.
L'omeopata cambia rimedi omeopatici.
La febbre però non migliora (e la madre si dice "contenta" di questo fatto), compaiono dolori addominali e difficoltà respiratorie, il bambino riesce a dormire solo seduto perché altrimenti non respira bene (!), una sofferenza inaudita.
L'omeopata sospetta (dai sintomi) una polmonite e sostiene di esserselo aspettato perché, sempre secondo lei (e secondo le dottrine omeopatiche) "è la forza vitale che deve tirare fuori il miasma (la radice)". Pensavo di non aver letto bene, un medico ritiene che la tosse ed il grave malessere del figlio, siano dovuti alla forza vitale che toglie il miasma. Qualcuno penserà che questa omeopata stia dicendo cose a caso, magia nera ed invece i concetti magici di "forza vitale" (teoria in voga nell'800 quando spiegare le malattie, in assenza di qualunque conoscenza approfondita di medicina e fisiologia era un'impresa) sono ancora oggi materia dell'omeopatia che d'altronde pesca a piene mani dalla magia e dalla superstizione. Quindi quelle frasi che sembrano deliri, sono a tutti gli effetti bagaglio di qualsiasi omeopata, anche moderno.

Intanto il bambino, sofferente e sempre più agitato e con tosse, continuava dopo cinque giorni ad avere febbre alta. La mamma omeopata (se guardate il resoconto fotografico lo dice tra sorrisini e smile) dice "capisco la profondità della radice che sta liberando", siamo nella magia pura.

Tosse definita "estenuante" finché non compaiono episodi di "desaturazione" (il bambino, non respirando bene, andava in carenza di ossigeno, molto pericolosa), con seguente "fame d'aria". A quel punto la mamma omeopata, finalmente, lo porta al pronto soccorso. La diagnosi è chiara: polmonite con versamento pleurico. Terapia: antibiotico per 15 giorni e antifebbrile.
La donna decide di evitare la terapia antibiotica per "combattere la radice" (!) e cambia di nuovo rimedio omeopatico.
Passa ancora un giorno.
Le condizioni del bambino non migliorano, continua la tosse, la febbre alta ed il decadimento delle condizioni generali (la saturazione è ormai ad un pericolosissimo 91%), siamo già a sei giorni di malattia con il bambino che chiede disperatamente alla madre di curarlo e lei, l'omeopata che crolla e piange. Chiama a consulto dei suoi colleghi omeopati ed osteopati. Notate come, nonostante l'evidente sofferenza del figlio che addirittura chiede aiuto ed il crollo psicologico dell'omeopata, questa non demorde e va contro ogni ragionevolezza.

Cambio ulteriore di rimedio omeopatico. L'omeopata ormai è in piena confusione, parla di parassiti, vermi, dice cose come "i bambini quando si intossicano e buttano cibo spazzatura dentro il loro corpo, danno da mangiare ai vermi, offrono il terreno giusto ai vermi e poi possono avere sintomi tipo la tosse.", probabilmente è nel caos totale ma non si arrende.

Il giorno dopo il bambino sta meglio. Si alza, inizia a mangiare. Pochi altri giorni e tutto sembra sistemato. Sono passati 10 giorni (10 giorni...).

Al controllo dopo poco meno di un mese non c'erano più segni della malattia.
La madre è contenta, felice perché il figlio ha "buttato fuori" tutte le tossine, ha "curato la radice" è persino dimagrito...

Ecco.
A me una testimonianza del genere fa venire i brividi perché mostra come una persona (una mamma, un medico) perda completamente la razionalità. Pur di non smentire le sue credenze, pur di non andare contro la sua fede (è quello che succede nelle sette, avete presente?) ha fatto soffrire il figlio per giorni, ha lasciato che un bambino con la polmonite, la febbre a quaranta e "fame d'aria" restasse in quelle condizioni per una sfida personale. A cosa è servito al ragazzino soffrire e stare male (e rischiare!) per giorni?
Semplicemente a dare soddisfazione alle convinzioni della madre. Non è un caso che la donna si sia sentita quasi orgogliosa di mettere in pubblico un'esperienza chi chiunque troverebbe paurosa. Leggere di una mamma che assiste "felice" alla sofferenza del figlio è una sensazione indefinibile. Come è indefinibile l'ostinazione a non dare al bambino un sollievo, rifiutando qualsiasi terapia medica.
Se notate la mamma trasforma in "successi" tutti i problemi, in "normale" ogni disturbo, è un modo per cancellare l'ansia e l'omeopatia è una corda alla quale aggrapparsi. Non sta "facendo nulla", sta "curando omeopaticamente".
Irrazionale, credo sia il termine giusto. Sarebbe stato giusto usare antibiotici? Sì, direi di sì.

Gli antibiotici o gli antipiretici non sono pallottole magiche, non fanno scomparire le malattie per un processo misterioso, sono un aiuto che la medicina ci può dare per stare meglio, per non soffrire, per non peggiorare una condizione rischiosa. Un problema come quello del ragazzo probabilmente lascerà strascichi per sempre, anche seri.

Come dicevo all'inizio non si tratta di un atteggiamento che stupisce. Chi aderisce ad un'ideologia raramente riesce a negarla, anche nei momenti più drammatici, di esempi ne abbiamo tanti.
Lo stesso atteggiamento lo ha avuto un naturopata del quale parlai anni fa che, pur di non fare curare la moglie partoriente in ospedale, causò una grave sofferenza al figlio nascituro. Sono atteggiamenti al limite con la patologia. Queste persone non solo credono veramente che lo zucchero possa curare le malattie ma, anche di fronte all'evidenza, non ammettono il fallimento, non possono accettarlo. Storia simile ad altre quindi, come la mamma di una bambina che ha contratto il tetano (il tetano!) e che non era vaccinata per scelta. All'uscita dell'ospedale, intervistata, la donna alla domanda "vaccinerà ora sua figlia?" rispose "vedremo, valuterò cosa fare". Nemmeno davanti alla malattia, nemmeno davanti alla possibilità di rischi altissimi, se si è convinti ideologicamente di qualcosa, cambiare strada, negare le proprie convinzioni è praticamente impossibile.
Per questo sono sempre più convinto che la strada migliore sia l'informazione, onesta, corretta, giusta, l'unica che ha senso fare e diretta a chi vuole capire e conoscere, gli altri non ne avranno nessuna utilità.
Tanto, d'altronde, nessuno di noi deve salvare il mondo, a nessuno è stato dato l'incarico di salvare l'umanità, siamo qui, come tanti altri a fare il nostro lavoro. L'obiettivo di chi fa informazione non è convincere ma trasmettere delle conoscenze. Una persona come questa madre, pervasa da una fede religiosa, non cambierà idea davanti a niente (e lo ha raccontato lei stessa) e quindi non è in cerca di informazioni, anzi, quelle che la contraddicono le eviterà. L'obiettivo della divulgazione scientifica deve essere quello di informare chi le informazioni le cerca, chi ha bisogno di dati seri e controllati.

Io non critico quella madre, non mi interessa, è una persona adulta (e sulla carta competente) ed ha fatto per conto di suo figlio delle scelte libere, sono fatti suoi. A me colpisce il suo racconto perché va oltre la "normalità", la MIA normalità.
Io resto allibito di come noi esseri umani siamo deboli, ingenui, condizionabili e di come, pur sentirci dalla parte della ragione, non guardiamo in faccia nessuno.
Neanche nostro figlio.
Ed è per questo e per questi figli che conviene continuare ad informare.

Per sdrammatizzare e chiudere con più leggerezza, in questi giorni ho ricevuto dei commenti sull'argomento che mi hanno fatto tornare in mente una mia vecchia idea, la fede cieca nell'omeopatia ed in altre pseudocure, per me emerge pesantemente quando, discutendone, c'è chi mi dice "io curo da 30 anni la mia dermatite con l'omeopatia e mi è passata!" senza riflettere che, se curi una cosa da 30 anni, evidentemente non sei guarita, che tu ci creda o no, hai assunto per 30 anni caramelle a prezzi esorbitanti senza nessun motivo.
Ne vale la pena?

Alla prossima.

119 commenti:

  1. http://www.sisdoh.it/la-polmonite-di-alessandro/

    La pagina è stata rimossa.

    C'è però questa:

    http://www.sisdoh.it/la-polmonite-di-alessandro-2/

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    1. Sono riuscita a leggere solo questo pdf. ORRORE! Conmunque risulta che prima di portarlo al Pronto Soccorso era in terapia con Augmentin dal 1 gennaiohttp://www.sisdoh.it/wp-content/themes/health-center/documenti/2015_05_26/2015_05_26_polmonite.pdf

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  2. Ottimo come sempre.
    Piccola precisazione: il bambino aveva deliriUM che è diverso dal deliriO.

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  3. Grazie, però non sono d'accordo quando dici "è una persona adulta (e sulla carta competente) ed ha fatto per conto di suo figlio delle scelte libere, sono fatti suoi"
    Io credo che noi non siamo padroni dei nostri figli, non sono nostra proprietà e sicuramente non possiamo pensa di avere la libertà di (non) occuparci della loro salute come ci pare.
    Noi ne siamo pienamente responsabili e chiaramente abbiamo la libertà di scegliere molte cose per loro, ma non senza limiti. Possiamo scegliere la scuola che vogliamo, ma dobbiamo scegliere una scuola o comunque fornirgli un'istruzione valida.
    Possiamo scegliere il tipo di dieta che vogliamo, ma dobbiamo comunque garantirgli un nutrimento adeguato.
    Altrimenti ce li tolgono, i figli. Lo Stato ci dichiara incapaci di provvedere alle loro necessità e interviene al posto nostro.
    Non vedo perché per la salute il discorso debba essere diverso. Per conto mio lo Stato dovrebbe intervenire di fronte ad un caso come questo, in cui una donna ha messo a repentaglio la vita di suo figlio provocandogli una sofferenza enorme ed inutile.
    Mi stupisce davvero che si possa raccontare una storia come questa e non subirne delle conseguenze penali.

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  4. Non vedo perché per la salute il discorso debba essere diverso

    Infatti non è diverso, altrimenti non avrei riportato questo caso come esempio.

    Per conto mio lo Stato dovrebbe intervenire di fronte ad un caso come questo

    Ma è lo stesso stato che permette l'uso e la vendita dell'omeopatia, permette che la prescrivano dei medici e patrocina convegni e riunioni. Persino all'interno delle sale dello stato.
    Quindi inutile vivere nel mondo dei sogni. Se il nostro stato prevede che si possa truffare il prossimo vendendo caramelle come fossero farmaci non pretendiamo che lo stesso stato intervenga. Meglio informare e lasciare che queste follie si esauriscano da sole.

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    1. Spero di non essere stato frainteso, ma non volevo assolutamente essere polemico nei tuoi confronti. Mi piaceva semplicemente rimarcare che secondo il mio punto di vista un caso del genere dovrebbe mettere in dubbio il mantenimento della potestà genitoriale, ma non sono esperto di diritto.
      E dal mio punto di vista dovremo anche pretendere che lo stato intervenga in questi casi, ma mi sa che a questo giro di governo non è proprio il momento di coltivare queste speranze.

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    2. Tranquillo, non ho pensato alla polemica, sono solo un po' arrabbiato con una situazione secondo me grottesca (ma tipica, succede anche con l'alcol e le sigarette). Se lo stato promuove l'uso di caramelle come medicinali, come potrebbe intervenire in un caso in cui un medico usa queste caramelle come medicinali? Tutto qua.

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  5. Carissimo Salvo Di Grazia questo post è talmente pregno di buon senso che penso sia arrivato al culmine dell'informazione per quanto riguarda il mondo dell'omeopatia e l'ideologia che la fomenta. Una vera perla, c'è davvero tutto. Dovrebbero spammarlo ovunque in quei siti dove si blatera di omeopatia. Complimenti. Si aspetti comunque insulti a iosa: con questi standard elevati di oggettività e la sua penna intinta nell'acciao fuso (altro che "veleno"...per i topi ;) ) difficile per chiunque mettersi a rispondere entrando nel merito. Resto in attesa di vedere quanti si scotteranno (spero molti).
    I commenti nelle pagine adibite ad altari dell'omeopatia sono diventati insostenibili per la ragione umana, spingono all'incredulità e allo sconforto, ma quando la leggo il morale sale compensando ampiamente. Cordiali Saluti.

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  6. @D Ve
    Io non vorrei pensare male ma quel verbale di PS non mi convince: la clinica descritta nel "caso clinico" e la radiografia del torace stonano un po' con quello che, stando al verbale, viene detto e fatto. Abbiamo un bambino descritto come settico (la diagnosi di sepsi è clinica). Viene portato in PS e lì, a quanto si legge, smette di essere settico (non ha più le compromissioni di organo, come appunto il delirium ed il sopore, anche se sul fatto che quella saturazione sia o meno segno di compromissione respiratoria ci sarebbe da discutere) tanto che gli viene assegnato un codice verde e non si fa menzione del quadro "drammatico" descritto qualche slide prima. Poi il percorso che prende è strano: a fronte di una radiografia del torace orribile (la risoluzione dell'immagine è bassa ma ci vedo addensato, versamento, emidiaframma rialzato, trachea che inizia ad essere deviata, meteorismo del colon sinistro e forse polmone sinistro iperinflato) il medico di PS lo manda a casa senza aspettare la refertazione (che già mi pare meno drammatica di quello che vedo ma, ripeto, potrebbe essere la risoluzione bassa) e valutando il quadro radiologico come poco problematico. L'obiettività è nella norma sia ispettivamente (si parla di lingua impastata ma dal verbale le muscose risultano deterse) sia auscultatoriamente (difficile che un versamento in un bambino così magro non si senta). Anche gli esami ematochimici non sembrano quelli di un bambino settico (non c'è leucocitosi che, però, paradossalmente potrebbe esserci negli stati settici molto avanzati e la PCR è solo lievemente mossa).
    Per farla breve: la descrizione del caso clinico ed il verbale di pronto soccorso sembrano di due pazienti diversi. O da una parte si è esagerato e dall'altra sottovalutato (con una radiografia che propende per il racconto del caso clinico) o qualcosa non torna.

    Salvo, cosa ne pensi?

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    1. Si, vero, anche a me sembrano due quadri un po' diversi.
      Per quanto, resta agghiacciante il fatto che una persona (medico, tra l'altro) racconti in maniera così tranquilla le sofferenze che ha inflitto al figlio, mescolando un quadro di polmonite con la disgrafia, come se fossero due sintomi della stessa malattia. Nel referto di ps parla di Augmentin, mai citato nella presentazione del caso; o si vergogna di riferire alla sua congrega di omeopati di essersi spaventata visto che gli zuccherini e i clisteri non funzionavano oppure ha mentito ai medici del ps per non incorrere in qualche problema legale. In ogni caso, ma come si fa?

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    2. @ Dottor Andrea Verdi:

      non mi ha colpito particolarmente la veridicità dei dati e nemmeno ho pensato di verificare se la storia fosse vera o meno, è raccontata pubblicamente da un medico (con nome e cognome), pubblicata in un sito di omeopatia, diffusa in giro. A prescindere dai fatti penso sia assurdo l'atteggiamento.
      Una madre che, quasi orgogliosamente, fa soffrire il figlio per giorni e alla guarigione (una polmonite guarita in 10 giorni non è certo un miracolo) se ne vanta pure dando il merito di tutto alle caramelle che gli ha prescritto.
      A me sembra un delirio.

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  7. ... e comunque nonostante tutto le e' andata pure bene visto che il figliolo e' ancora vivo...

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Ho letto il pdf indicato da D Ve, qui sopra. Mi sono venuti i brividi, ma come si fa a far star male così una persona cara, un bambino, poi. Come si fa a infliggere una sofferenza come quella della difficoltà respiratoria e a correre i rischi che comporta?
    Per quanto riguarda l'Augmentin riportato nel referto del ps (e che non compare nelle slide della presentazione del caso) mi viene da pensare che la madre sostenga di averlo somministrato per non incorrere in qualche complicanza legale, visto che con quel quadro clinico, secondo me, l'omissione di soccorso ci sta tutta, soprattutto considerato che la signora è medico.
    E' ovviamente una mia malvagia illazione, ma come dicono: a pensar male si fa peccato, ma si indovina.
    Gentile dott. Di Grazia, come sempre, grazie per il bel lavoro che continua a fare.
    Caterina.

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  10. Un pdf delirante....sono senza parole

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  11. Non sono riuscita a leggerlo, mi giravano a mille: faccine, disegnini, già il fatto di fotografare senza ritegno e senza pudore il suo bambino che stava male mi ha stomacata

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  12. Piccola nota positiva: oggi, dopo mesi, sono entrata nella farmacia del mio paesetto e con piacere scoperto che sono scomparsi gli omeopatici, completamente, senza lasciare segno di sé. Un altro punto a favore dei miei montanari 😉

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  13. domanda per Salvo...
    una malattia così pesante potrà avere strascichi più o meno significativi sul bambino negli anni a venire?

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    1. In un bambino piccolo che non ha avuto danni acuti (cioè durante la malattia) lo escluderei. In generale può restare una sorta di maggiore sensibilità ai problemi polmonari ma questo è dibattuto (era un'idea della vecchia medicina). Quindi direi che se gli esami escludono problemi non dovrebbe succedere nulla.

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    2. Dott. DI Grazia, nel testo lei riporta: "Un problema come quello del ragazzo probabilmente lascerà strascichi per sempre, anche seri".

      Tuttavia, il tenore di questo commento sembrerebbe smentire. Sto forse interpretando male?

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    3. In generale una polmonite ben curata e che appare guarita completamente può non creare nessun problema. Da quello che racconta l'omeopata però (fidiamoci, ovviamente non possiamo sapere se è tutto vero), la polmonite non è stata "ben curata", anzi, non è stata curata per niente ed in questi casi gli strascichi (anche dopo tanto tempo) possono esserci.
      Nulla di certo perché parliamo di racconti, solo ipotesi.

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  14. Mi fa impazzire quando scrive "... dopo 7 giorni dalla diagnosi della polmonite"

    I giorni prima non li conta? C'è o ci fa?

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  15. Grazie Salvo. Sono arrivata sul suo sito per caso e devo dire che lo trovo molto interessante. Anch'io concordo su tutto quel che afferma in merito alla fiducia che si ripone in pratiche di dubbia efficacia o evidenza scientifica. Io stessa sono altamente scettica a riguardo, né pratico alcuno di questi trattamenti, di contro, mettendomi nei panni dell'individuo medio posso affermare sulla mia esperienza e su quella di chi mi circoonda, che neanche dei medicinali l'individuo medio sa abbastanza, nessuno ci dice nulla a riguardo, solamente di comprarli, ed internet, che da una parte ci da accesso a maggiore informazione, dall' altra crea un allarmismo senza precedenti rispetto a qualunque cosa sentiamo e a come dovremmo curarci, creando in ognuno dapprima confusione e poi la sensazione di potersela cavare da solo in base a ciò che colpisce di più o ci influenza maggiormente.
    La moda del vivere sano che si è diffusa ultimamente favorisce inoltre il processo di disinformazione col risultato che ora siamo tutti allergici al grano, tutti vegani o vegetariani, tutti ci mettiamo a comperare costosi pediluvi e odiamo le medicine. Basandomi sulla mia esperienza personale posso dire però, che spesso si finisce in ospedale e si viene trattati distrattamente, e se il problema non è tangibile (parlo ad esempio di quando si finisce in pronto soccorso per attacchi di panico, depressione o problemi minori) si viene canzonati. Per questo spesso si tenta di cambiare strada aderendo a pratiche dubbie ma che danno fiducia in quanto non assicurano effetti collaterali e danno un senso di essere coccolati. A me è capitato. A volte ho paura di presentarmi in ambulatorio perché credo che si inutile andarci.

    Per cui di chi, di cosa fidarsi? Io del mio medico mi fido, non c’è dubbio, ma perché deprecare completamente l’effetto placebo come primo tentativo, perlomeno per il decorso di malattie leggere, non parlo di tumori o malattie gravi, dal momento che non ci sono complicanze secondarie, piuttosto che buttarsi a capofitto a prendere un medicinale?

    Io stessa, ad esempio, faccio un uso massiccio di antidolorifico per sedare i dolori che mi affliggono mensilmente, da anni, ma non so cosa sto prendendo, non so cosa mi provocherà tutto questo fra qualche anno. Cosa si può fare per avere maggiore chiarezza? E’ giusto informarsi o alla fine si rischia di essere più ignoranti di prima?

    Grazie infinite. La seguirò.

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    1. Per cui di chi, di cosa fidarsi?

      Io dico spesso che se già la medicina scientifica, quella frutto di studi e ricerche durissime, ha i suoi limiti, i suoi problemi e, lo dici pure tu, i suoi "difetti", figuriamoci le finte medicine, quelle che promettono miracoli o le vere e proprie truffe.
      Se già caschiamo nelle promesse di chi dice che una caramellina di zucchero farà passare l'influenza, come possiamo difenderci da i trucchi (che esistono) delle aziende farmaceutiche o degli scienziati seri ma...truffatori?
      Ecco, il punto di partenza è di fidarsi delle cose serie, provate, come la medicina, poi cercare di affidarsi a chi ci ispira più fiducia. L'uomo sbaglia, la scienza lo fa molto di meno.

      perché deprecare completamente l’effetto placebo come primo tentativo

      Perché è una bugia, verso noi stessi o se la propone qualcun altro è una truffa. Oltretutto il placebo non è una cura, è qualcosa che ci può dare dei benefici in piccole cose ma nemmeno possiamo esserne sicuri.
      Allora forse è meglio usare medicine quando servono, NIENTE quando non c'è bisogno. Non è facile ma ci si prova.

      E’ giusto informarsi o alla fine si rischia di essere più ignoranti di prima?

      È giusto informarsi ma dalle fonti più serie, non girando su internet dove c'è un sacco di spazzatura (ma proprio tanta).

      Saluti.
      :)

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  16. Die quello che volete, ma io ho 40 anni, da oltre 30 mi curo unicamente con omeopatia integrata a fitoterapia, e non ho mai avuto una malattia appena significativa... Fate voi. Buona vita.

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    1. Ma scusi, se non ha mai avuto una malattia appena significativa, che si cura a fare? Nessuno prende antidolorifici per il mal di testa che non ha!

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    2. @Riccardo(D.O.C.)
      Suvvia, non pretendiamo questi sforzi logici...

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    3. @riccardo: Touché! Il mio non era un post serio. Ho scritto per scimmiottare i post dei fans dell'omeopatia. In particolare uno, letto su questo blog, in cui si evinceva che l'entusiasta "omeoconsumature" tirasse avanti a rimedi omeopatici e fitoterapia dacché aveva circa 6 anni... Molto poco plausibile, direi :D

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    4. Beh, allora chiedo venia per il mio commento precedente! ;-)
      In ogni caso mai stupirsi per quello che possono arrivare a fare gli omeopatiti...

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    5. "io ho 40 anni, da oltre 30 mi curo unicamente con omeopatia"

      Bravo, continua così, che l'INPS è nei guai e bisogna aiutarla: schiattare prima di arrivare all'età della pensione è un inizio.

      E mi raccomando: insisti perché parenti e amici facciano altrettanto sempre - è una questione di civiltà...

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  17. Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Scusa - per una svista pensavo ti stessi associando a Francesco là sopra.

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  18. @CimPy hai proprio letto male. Quella di Francesco era una provocazione/battuta... :-)

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  19. Letto dopo il resto.

    Così imparo a contare fino a 10 prima di commentare.

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  20. No no, tieni invece acceso il tuo fuoco, è parte integrante e irrinunciabile di questo blog! ;-)

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  21. poiché lei ama così acriticamente la medicina tradizionale le faccio questa e varie altre domande: come è possibile che un malato con un determinato problema di salute 30 anni fa veniva considerato un malato immaginario mentre adesso viene considerato malato a tutti gli effetti?
    devo essere grata alla medicina tradizionale perché finalmente mi da il permesso di sentirmi ed essere malata anche se di una malattia non certo grave ma comunque esistente?
    non le sembra che comunque sarebbe doveroso che la medicina tradizionale riconosca i suoi limiti e non dia per fantasia tutto quello che ancora non conosce?
    come pensa si sia sentita la sottoscritta in tutti questi anni alle prese con un problema definito immaginario ma comunque ahimè presente e purtroppo molto fastidioso? non pensa che abbia potuto provare altre soluzioni visto il completo abbandono da parte della sua perfetta e incriticabile medicina tradizionale?
    e che se qualche risultato l'ho ottenuto non ne sia stata contenta?

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    1. direi che un conto è "non conoscere ancora qualcosa", un altro invece è "giudicare come inefficace quello che è stato provato essere tale"

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  22. Visto che qui nessuno è veggente, è molto difficile capire di cosa stia parlando...malattie immaginarie in che senso? Se avesse la bontà di spiegare. Poi si, i malati immaginari esistono, di chiamano ipocondriaci e se qualcuno dichiara di curare le loro malattie o sta facendo psicoterapia o li sta imbrogliando

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  23. se vuol far finta di non capire liberissimo. le auguro che ogni sua patologia sia prontamente riconosciuta e curata come si conviene. auguri.

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    1. No, non voglio far finta di non capire. Voglio capire invece, ma lei ha parlato della sua malattia come che tutti sapessimo di cosa stava parlando. Invece era il primo post. E poi ha lasciato intendere, nemmeno affermato, solo lasciato intendere di aver tratto un qualche beneficio da una qualche medicina non tradizionale (quale?) o, comunque di non aver tratto beneficio da quella "tradizionale". Si rilegga il suo post, poi mi dica se una persona che non la conosce può capire di cosa stia parlando...

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  24. ho riletto il mio post ma comunque sarò più esplicita.
    soffro di alcuni problemi di salute da praticamente quando sono nata. la medicina tradizionale solo recentemente me li ha riconosciuti tali, mentre per anni sono stata accusata di essere una malata immaginaria.
    in questi anni mi sono dovuta perciò arrangiare come potevo per far fronte ai miei problemi e si, ho provato anche l'omeopatia sulla quale francamente non avevo nessuna opinione. e ne ho tratto un miglioramento che fino a quel momento non c'era. poi ci sia dentro solo zucchero... beh il mio evidentemente era di buona qualità... o anche no visto che alcuni preparati, sempre omeopatci invece mi hanno dato problemi... che dire.. forse lì la partita delle barbabietole era andata a male.
    non mi fraintenda. io non credo o credo. sono una persona pragmatica.
    io avevo un problema e nessuno che me lo riconoscesse (almeno fino a qualche anno fa) o me lo risolvesse.
    ho provato persino i fiori di bach che francamente ritengo qualcosa di simile all'oroscopo... ma tant'è... quando si ha un problema ognuno cerca di risolverlo come può.
    alla medicina tradizionale per esperienza diretta io contesto di vedere solo ciò che vuole e quando lo vuole (ovvero finché studi e ricerche affermano che tale malattia esiste) dimenticando che non è il malato che per essere tale deve rientrare nelle forme classiche di definizione delle malattia ma è il medico che deve adattare la medicina e la cura al malato.

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    1. Questa malattia ha un nome?

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    2. dimenticando che non è il malato che per essere tale deve rientrare nelle forme classiche di definizione delle malattia ma è il medico che deve adattare la medicina e la cura al malato.

      Qui però c'è un problema di fondo: come fa il medico a curare qualcosa che non sa nemmeno che esiste? E torniamo al commento precedente: c'è differenza tra non conoscere ancora e giudicare qualcosa di comprovata inefficacia come tale

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    3. soffro di alcuni problemi di salute da praticamente quando sono nata

      Mi dispiace.

      mentre per anni sono stata accusata di essere una malata immaginaria.

      Ovvio, se la medicina non conosce una malattia, mi sembra il finale più ovvio. Quando la medicina non conosceva la gestosi (malattia della gravidanza) sosteneva che le donne che ne soffrivano (che entrano presto in coma per edema cerebrale) fossero isteriche, la chiamavano "isteria gravidica".

      Poi si progredisce.

      >ho provato anche l'omeopatia sulla quale francamente non avevo nessuna opinione. e ne ho tratto un miglioramento

      Benissimo, mi fa piacere.

      io non credo o credo. sono una persona pragmatica

      Eppure, che lei sia pragmatica o meno, che l'omeopatia abbia funzionato o meno su di lei, resta semplice zucchero. È un dato di fatto (persino gli omeopati ormai devono ammetterlo), poi ognuno trova beneficio con ciò che preferisce.

      è il medico che deve adattare la medicina e la cura al malato.

      Ovvio.
      E il medico, per capire quali sono le medicine e quali gli zuccherini, fa dei test, delle prove (si chiamano "esperimenti") e quando tanti di questi confermano un dato lo prende per buono.
      Le confermo che questi esperimenti (ma già delle regole di chimica e fisica precedenti) hanno mostrato come l'omeopatia (oltre la 12CH) sia semplice zucchero e lo zucchero non cura nulla. Per questo, secondo me, un medico serio e preparato mai imbroglierebbe un malato propinandogli degli zuccherini.

      Ma se il malato sta meglio, si sente gratificato o addirittura guarisce, contro ogni risultato di quegli esperimenti e di quei test, buon per lui. Il risultato è ciò che importa.
      Saluti!

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  25. Ci dice che con l'omeopatia a volte ha avuto miglioramenti, a volte peggioramenti. Questo è esattamente quello che ci si aspetta da una medicina che non funziona: di vedere le oscillazioni, in meglio e in peggio, dello stato di salute che avverrebbero naturalmente, solo che le si nota di più e diversamente. Quanto al fatto che la sua malattia non sia stata riconosciuta, visto che non abbiamo idea di cosa si tratti, è impossibile commentare.

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  26. La medicina che lei definisce "tradizionale" non è un monolite immutabile dall'età del ferro, è in continua evoluzione e revisione. Anche i protocolli, i farmaci e gli strumenti diagnostici con cui si affrontano patologie stra-conosciute subiscono chiamarti, aggiustamenti e aggiornamenti continui, supportati da studi che cercano di minimizzare sia l'impatto del bias di chi conduce la ricerca, sia degli effetti placebo/nocebo. Le pseudomedicine, invece, puntano proprio su questi, nel caso dell'omeopatia è basata su di una teoria nata fra la fine del 1700 e la prima decade del 1800, quando di fisiologia non si sapeva quasi nulla.
    Sul fatto che la sua malattia non fosse riconosciuta, non sapendo di cosa si tratti, è difficile farsi un'idea. C'erano alterazioni misurabili o indagabili con esami e/o strumenti diagnostici? Adesso, però, interpretando i suoi post, la sua malattia è stata riconosciuta come tale...o no?! Se si, allora c'è stato qualcuno nella medicina "tradizionale" che ha studiato e cercato di capire e pubblicato cose che hanno raccolto consenso nella comunità medica, o no?! Perché così funziona la medicina e, più in generale, la scienza. Ci sono malattie, soprattutto genetiche, che colpiscono un pugno di individui nel mondo, eppure nessuno dice che non esistono (magari è difficile studiarle e studiare una cura), se hanno sintomi chiari, non equivocabili ed effetti misurabili, verificabili.

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  27. In termini di salute e di qualità della vita, la civilizzazione ha costituito un disastro attenuato. S. Boyd Eaton, medico, ha argomentato in 'The Paleolitic Prescription' (1988) che le genti pre-agricole praticavano uno stile di vita generalmente salutare, e che cancro, malattie cardiache, ictus, diabete, enfisema, ipertensione e cirrosi — che, insieme, costituiscono il 75% della mortalità nelle nazioni industrializzate — sono provocate dal nostro stile di vita civilizzato. In termini di dieta ed esercizio, lo stile di vita pre-agricolo mostrava una netta superiorità rispetto a quello delle genti dedite all’agricoltura e civilizzate.
    Il tanto vantato incremento della longevità presso le popolazioni civilizzate non è tanto il risultato di medicinali meravigliosi, quanto semplicemente di una migliore igiene — un correttivo per le condizioni create dal sovraffollamento delle città; e dalla riduzione della mortalità infantile. È vero che molte vite sono state salvate dagli antibiotici moderni. Eppure proprio gli antibiotici sembrano responsabili dell’evoluzione di colonie di microrganismi resistenti, che chi si occupa di medicina teme ora possano produrre epidemie senza precedenti nel XXI secolo

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    1. Mah, un minestrone di concetti vaghi e soprattutto una contraddizione.
      Prima si dice che oggi viviamo di più perché abbiamo città più pulite e migliore igiene, poi si dice che le malattie sono aumentate perché abbiamo uno stile di vita "civilizzato" (che vuol dire con più igiene e pulizia).
      :)

      I nostri avi morivano presto e male (morire di infezione non è bello, come non lo è morire di difterite o di cancro senza antidolorifici). Noi moriamo molto (molto) più tardi e, spesso, meglio (cure palliative, chirurgia, anestesia...).

      Su questo non ci sono discussioni perché basta avere un po' di contatto con la realtà.
      Nel 1887 sono morti 399.505 bambini sotto i 5 anni, quasi tutti per malattie infettive.
      Oggi i nostri bambini sono sani (nel 2011 sono morti 2084 bambini sotto i 5 anni, quasi tutti per malattie congenite) ma, per colpa delle condizioni moderne, obesi, pigri, più alti. I bambini dell'800 morivano di malattia infettiva, infezioni, tumori, verso i 50 anni, noi moriamo di infarto e tumori verso gli 80.
      Ma per chi pensasse seriamente che nell'800 si vivesse meglio, facile: si va a vivere in un bosco sperduto, senza comodità moderne o medicine, ma con igiene perfetta. Magari si muore in piena salute a 40 anni, così siamo tutti contenti
      :)

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    2. Solo due parole.
      Mia nonna materna e i suoi fratelli erano 13: sono arrivati all'età adulta in 5; mia nonna paterna erano 11, metà non è arrivata a 30 anni; mio padre avrebbe avuto un fratello nato nel 1942, ma morì a poco più di un anno: non c'erano antibiotici e vaccini.
      Quando studiavo antropologia, non mi pare che gli individui oggetto di studio fossero tutti di ottuagenari... Anzi, quelli su cui facevamo pratica di misurazioni biometriche avevano una media di 30 anni e una statura media stimata (una volta che avevi tirato fuori le ossa dalle scatole e avevi ricomposto gli scheletrini) di forse 1 mt e mezzo. E molti avevano i denti consumati (ah, la buona farina macinata con le mole di pietra!! Peccato che perdessero pezzi...); mi piacerebbe che scambiasse due parole col prof Facchini che da circa 60 anni si occupa di antropologia, così potrebbe chiedere quanto fossero anziani e in perfetta salute i nostri antenati.
      Se poi davvero è convinto che si stesse meglio nel passato, la prossima Volta che da me nevica e viene un blackout, la invito, così può gioire dello stare al buio, al freddo e senza acqua in pieno inverno.
      Il passato arcadico che lei è altri come lei rimpiangete, non è mai esistito. Quando non c'erano gli antibiotici e i batteri antibiotico-resistenti, si moriva per infezioni da ceppi batterici non antibiotico-resistenti. Forse è troppo giovane per aver conosciuto qualcuno che in quel meraviglioso passato ci ha vissuto

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    3. Io sapevo che era l'abuso, sconsiderato e scriteriato, di antibiotici, a causare la resistenza... dire che gli antibiotici sono la causa della antibiotico-resistenza è un po' come dire che sono i drogati che causano la tossicodipendenza... Salvo, delucidazioni?

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    4. Le popolazioni di cacciatori-raccoglitori avevano una dieta più ricca degli agricoltori, specie se servi di un padrone, ed erano mediamente più sani. Ma se fossimo rimasti a quello stile di vita, non saremmo qui a scriverci tramite una rete mondiale di computer. Forse saremmo più felici, ma sicuramente saremmo molto pochi, ossia per la maggior parte di noi, non saremmo.

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    5. Io sapevo che era l'abuso, sconsiderato e scriteriato, di antibiotici, a causare la resistenza.

      Certo. La loro facilità di utilizzo però ne causa abuso, da parte dei pazienti ma anche dei medici (questi ultimi spesso per difendersi legalmente). È un problema a lungo termine, nel senso che i danni si vedranno negli anni e questi sono i primi anni nei quali iniziamo a vederli, ci saranno momenti peggiori.

      Le popolazioni di cacciatori-raccoglitori avevano una dieta più ricca degli agricoltori, specie se servi di un padrone, ed erano mediamente più sani.

      Non è esatto. Almeno, forse potremmo dire che l'uomo antico era mediamente più sano perché se non lo era, probabilmente, moriva. Pensa solo ad un ascesso dentario o un'infezione ad un arto. Cose che oggi sono considerate "banali", ai tempi erano possibili (frequenti) cause di morte. I nostri avi vivevano meno e peggio, non credo che oggi qualcuno sarebbe disposto a fare cambio.

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  28. Questo link dovrebbe essere consono alle regole del blog:

    https://oggiscienza.it/2012/03/19/lotta-di-classe-contro-la-boiron/

    Per i più pigri, la conclusione dell'articolo è:
    "Ora che negli Stati Uniti la suddetta verità fa testo e si può scrivere che la multinazionale di origine francese vende 1 dollaro al grammo zuccheri che costano 1,20 dollaro al chilo, senza timore di essere querelati"

    Buona lettura

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  29. Quella degli animali che si curano da soli è una fantastica leggenda: in natura, semplicemente, che non guarisce muore,indipendentemente dal fatto che abbia deciso di mangiare questo o quello! Il mio cavallo si mangiava la corteccia del salice, non certo perché ne conoscesse le proprietà antinfiammatorie, ma semplicemente perché gli piaceva! Poi, però, la gastrite gliela dovevo curare io, con gli antiacidi!
    Poi, ripeti, facile fare il primitivista con le comodità moderne.
    La ospito una settimana, d'inverno, quando nevica: potrà sperimentare cosa significhi stare al buio, al freddo, senza cellulare, né connessione internet, solo il telefono fisso, se si è fortunati che non salta anche quello.
    Poi la riuscito a Primavera per lavorare l'orto, rigorosamente di vanga e zappa, perché la motozappa è il male, falcione per tagliare l'erba, ore ed ore chinati a strappare le erbacce...e se la sera avrà mal di schiena, o male alle spalle, niente analgesici! Scommettiamo che regge forse un'ora?

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    1. In effetti io che tempo addietro ho avuto cura di qualche filare di viti, con zappa e vanga, perché disposte su terrazza, posso certificare che lei ha pienamente ragione.

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    2. Beh, sa, ho un orto da più di 300mq, fino a quest'anno vangato, zappato, rastrellato A MANO. E io sono pure una dolce delicata donzella...

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  30. -DDT: IARC 2A sulla base di studi animali, limitatissime evidenze sull'uomo. Dannosissimo per l'ambiente ha però contribuito all'igiene pubblica contro la malaria.
    -Diossina: ne esistono di prodotte da organismi semplici come le spugne, forse con proprietà farmacologiche utili. Quella inquinante è un prodotto di combustione, non è che ci sia messi a produrla per divertimento.
    -Amianto: minerale che si trova in natura
    -Atrazina: tossico se usato male, come qualsiasi altra cosa
    -Talidomide: riscoperto come farmaco contro alcuni tipi di tumore.

    Dai, parlami ancora della scienza "kattiva". Perché parlare di piombo nella benzina (aggiunto, nonostante fosse un'idea palesemente stupida, per meri interessi economici dei produttori di benzina... storia molto interessante che pochi conoscono) o di arsenico in carta da parati, vernici e coloranti per tessuti (altra idea geniale fatta per interessi commerciali) sarebbe stato troppo banale.

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  31. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  32. Ho ovviamente cancellato gli pseudocommenti di K, non ha letto le regole e non si è accorto che gli incivili che entrano, non salutano ed iniziano ad insultare non sono benvenuti ed anzi sono invitati a recarsi al mercato così possono urlare liberamente.

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  33. 30 giugno 1988. Una data storica per le bufale. Nature pubblica il discusso lavoro di J Benveniste, a firma di E. Davenas, su quella che poi un giornalista di Le Monde chiamerà "memoria dell'acqua". E mò ci fanno pure la celebrazione! L'antivaccinista Bellavite è convinto che il suo gruppo abbia dimostrato la veridicià di quelle scoperte. E invece, come ha dimostrato brllantemente la commissione di Nature, i dati "positivi" descritti da Benveniste erano solo effetti casuali, strettamente rappresentabili da una poissoniana di casulità. I commenti fatti in quella splendda (e molto rispettosa) disamina di Maddox (29 luglio 1988) riguardavano: i bias sperimentali, la statitica e il conflitto d'interesse. Infatti c'era di mezzo e in modo molto diretto la Boiron. Ora, se qualcuno avesse l'occasione di leggere i miei lavori critici sull'omeopatia di Bellavite e in genere su queste pseudo-medicine, sono tutti puntati su bias sperimentali (es. l'etanolo), statistica e conflitti (vedi ad es il lavoro sull'Oscillococcinum). Ma secondo gli scienziati che credono in queste fandonie, l'obiezione è: attacco personale.
    Il piagnisteo del "ce l'hai con me" come puerile e squallida giustificazione dell'antiscienza.
    In 30 anni non è cambiato niente.

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  34. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  35. Consiglio d leggere (lo so...è in inglese...) questo interesantisimo articolo di Browne (Browne M. Epistemic divides and ontological confusions: The psychology of vaccine scepticism. Hum Vaccin Immunother. 2018 Jun 4:1-3. doi:
    10.1080/21645515.2018.1480244) dove dice chiaramente che l'antivaccinismo nasce da una posizione culturale ed antropologica (o sociale) in cui si crede sempre di più, dice lui stesso, alla magia. Ecco l'Abstract del lavoro tradotto in italiano per Vs comodità:
    "Lo scetticismo sui vaccini rappresenta un ostacolo sempre più importante per ottenere una copertura ottimale nei paesi sviluppati. In questo lavoro, abbiamo osservato che l'atteggiamento negativo nei confronti dei vaccini riflette un insieme più ampio e più profondo di convinzioni sulla salute e sul benessere. Suggeriamo che questa visione del mondo alternativa sia influenzata da confusioni ontologiche (per esempio riguardo alla purezza, all’energia naturale) e conoscenza basata sull'esperienza personale vissuta e sui compagni fidati, piuttosto che sul quadro epistemologico scientifico-positivista. Il nostro punto di vista è supportato da recenti ricerche socio-psicologiche, tra cui si trovano forti correlazioni dello scetticismo vaccinale con l'adesione alla medicina complementare e alternativa, credenze di salute magiche e idea di un complotto o cospirazione. Per alcune persone ben istruite e con risorse adeguate, l'opposizione ai vaccini rappresenta un'espressione dell'intuizione personale e dell'agire democratico, nel raggiungimento di un approccio positivo e positivo per la salute e il benessere. Queste convinzioni fondamentali non sono suscettibili di cambiamenti - e particolarmente resistenti alle comunicazioni da fonti ortodosse e autorevoli. Sebbene questa visione suggerisca miglioramenti tattici alla messaggistica, suggeriamo che una migliore strategia a lungo termine sia quella di confrontarsi con altre discipline al fine di affrontare le cause profonde dello scetticismo sui vaccini. È improbabile che lo scetticismo sui vaccini cresca in un contesto culturale che confida e apprezza il consenso scientifico"

    Avete capito dunque? Chi vaccina è considerato un "untore"...eh già...Non è Bellavite che dice che il vaccino della polio causa più poliomieliti del virus? l'OPV2 è stato bandito dal 2016 e il primo vaccino di Sabin dal 1999...forse fa riferimento al polio nosode 12ch della Helios Homeopathics con 23% di EtOH? nessuna attenuazione...solo diluizione...
    A quando il giusto momento di una denuncia penale per frode o procurato allarme?

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  36. Quindi, oltre ad aver condannato delle cagne, carnivori, al veganesimo per una pura convinzione ideologica che va contro la loro naturalità (ma non era primitivista?) adesso eviterà di fare loro anche le vaccinazioni: le auguro prima di tutto di non vedere mai cosa capita ad un cane quando prende il cimurro o la parvovirosi o la leptosporoso o la rabbia; ma soprattutto le/mi auguro che le sue cagne non vaccinate non vengano mai in contatto con animali portatori di queste due ultime malattie che, forse le sfugge, sono ZOONOSI. Ah, già, ma lei probabilmente non crede che esistano, che siano solo frutto di un "komplotto"!
    Ovviamente se lei dovesse anche solo beccarsi il tetano (cosa abbastanza probabile senza copertura vaccinale valida), per coerenza non andrà in ospedale a supplicare per le immunoglobuline, ma si curerà rosicchiando qualche radice a caso. E sempre per coerenza, smetterà di usare questa diavoleria moderna chiamata "connessione internet"; resta sempre valida l'offerta per sperimentare la vita senza comfort degli antenati: la stagione migliore è l'inverno, ma,anche adesso non è male

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  37. Quando leggo certi post provo un misto di tristezza e irritazione, in quanto vedo solo una persona che trova nella tastiera e nelle provocazioni puerili una sua “elevazione” rispetto a noi, anonimi tapini che componiamo il 99,9% della popolazione del pianeta.
    Fare il rompiscatole (o troll che dir si voglia) come ragione di essere, ma se non si ha niente di meglio nella vita…
    In un blog caratterizzato dalla divulgazione scientifica, che rifugge le cialtronerie da bar ("Montagnier li sputtana"... vogliamo definire questo un titolo sobrio e credibile?) i personaggi come quello sopra trovano terreno fertile nelle repliche alle loro farneticazioni settarie: “mi denigrano, mi compatiscono, quindi sono qualcuno”, come no.
    Consiglio non richiesto: se lo si ignora, gli si fa un gran dispetto e smetterà di farsi vivo.

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    1. "Smetterà di farsi vivo": può darsi. Ma purtroppo ci sono anche quelli che non mollano, resta solo da vedere costui a quale categoria appartiene. Per il resto, quoto.

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    2. Non sono sicura: questo non è un troll, ma un invasato convinto

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    3. Io non ho grande voglia di discutere con persone con problemi di equilibrio psicologico, nemmeno tempo a dire la verità. Quindi, come da regole del blog, quando si va oltre il limite click, cancello ed il commento sparisce per sempre.
      Così è, pazienza. :)

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  38. Eh ma infatti si chiama EVOLUZIONISTICA.
    Ma d'altronde che ne sapeva Darwin, in effetti molto meno assurdo credere ad Adamo ed Eva, il serpente e la cacciata!

    LOL :D

    Aspetti un momento...ma se li hanno cacciati dall'Eden come hanno fatto a procreare?

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    1. Alessia, don't feed the trolls - Vedi il mio commento del 9/7 alle 13.44 - la conclusione è la stessa.

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  39. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. Beatrice, prima di discutere l'argomento - anche solo a livello divulgativo come può fare il sottoscritto - dovrebbe averne un'idea più verosimile. Perché, vede, da quello che scrive si capisce chiaramente che lei dispone di una rappresentazione macchiettistica infarcita di errori basilari della teoria evolutiva (giusta o sbagliata che sia).
      Per il momento, lei combatte un uomo di paglia, si fidi.

      Saluti

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    2. Secondo me ci sta prendendo in giro

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    3. Perché non raccoglie il mio invito e non contatta il professor, MONSIGNOR Fiorenzo Facchini? È molto bravo a spiegare, ha molta pazienza e potrebbe fare breccia anche nel suo cranio anapside.
      I processo di fossilizzazione, che consentono la conservazione di esseri viventi del passato, sono eventi straordinari (e troppo spesso si dimentica) frutto di condizioni particolari e sparsi su di una superficie, il globo terracqueo, molto vasta (a meno che lei non sia pure terrapiattista), quindi i fossili sono pochi. Eppure ci consentono di costruire linee filetiche.

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    4. >Dite che l'uomo discende dalla scimmia.

      No. L'uomo ha antenati comuni con la scimmia, non discende dalla scimmia.

      >Ma allora, quale sarebbe l'anello perduto? L'avete mai trovato? Quando e dove?

      Riguardi l'immagine sugli arti anteriori dei mammiferi che ho messo prima

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  40. No ma dai, è un troll!
    E anche con sprazzi di comicità non indifferenti, tipo la scimmia parlante!

    [Io l'ho vista comunque, cantava e ballava con Gabbani]

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  41. Un esempio di prova/fatto INEQUIVOCABILE esposto nella Bibbia?

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    1. Esistono il giorno e la notte... Basta?! Ah, no, forse no...mmmmm aspe' mo vado a cercare bene bene. Vedrai che qualcosa salta fuori... Ooops, si è fatta una certa e non me ne ero accorta...che peccato! Sennò sai quante prove EVIDENTI ed INOPPUGNABILI??

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    2. @Mammiiiiinaaa?!
      @Giuliano Parpaglioni

      Venti minuti di applausi per voi! Siete grandi!

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    3. >Un esempio di prova/fatto INEQUIVOCABILE esposto nella Bibbia?

      L'esistenza della scrittura in epoca precristiana, probabilmente (almeno per l'antico testamento)

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    4. L'armonia, e dunque l'intelligibilità, dell'universo (Sapienza, 11,21). Fu l'idea che guidò Newton, Keplero, Galileo, Einstein. Senza quel presupposto difficilmente sarebbe nata la scienza moderna.

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    5. L'idea dell'intelligibilita' dell'universo e' ben presente nella cultura greca. E infatti in epoca ellenistica la scienza si stava sviluppando e come.

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  42. Dài ragazzi, vi state facendo perculare dalla simpatica Beatrice in un discorso che più off-topic non potrebbe essere - Mr Gorbaciov, tear down that wall!! Mr Di Grazia, tear down that perculing posts!!

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    1. Ma sai che invece gente così ne ho incontrata nel mondo reale, per cui non sono convinta sia un troll; e anche se fosse, perché ci vuoi far togliere il gingillo ?! 😉

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    2. Ps: dal nick direi che sei delle mie parti...

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    3. So cosa fare quando mi chiedono di dare il tiro - ich bin ein Berliner!!

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    4. 😁 e del "rusco" che mi dici?

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  43. Se la paleontologia dimostrasse l'evoluzione, io la accetterei volentieri. Ma non è affatto come dite voi.
    Le testimonianze fossili sono rare, frammentarie, spesso in condizioni talmente mediocri che ne rendono difficile l'interpretazione; ambigui e con datazione letteralmente sballatissime. Persino la classificazione di diversi ominidi è molto discussa dagli stessi evoluzionisti. Se ci fossero 10.000-20.000 scheletri completi che testimoniassero ogni graduale cambiamento nessuno potrebbe dire nulla, ma la realtà è totalmente diversa.

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    1. Lascio solo questo commento per invitarti a leggere le regole del blog che ha RIPETUTAMENTE violato. Questo comporta il BAN dal sito.
      Il mio è un avviso, al prossimo commento fuori tema non potrai più aggiungerne altri.

      Saluti.

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  44. Ovviamente (e sottolineo ovviamente) ho eliminato tutti i commenti di BEATRICE, che oltre a non c'entrare niente con il blog e con l'argomento trattato, erano una evidente provocazione.
    Qui non di discute di religione ed in ogni caso si rispettano le regole.

    Mi dispiace per le varie risposte eliminate con il commento originale ma c'è da dire che se date da mangiare ai troll non potete lamentarvi se poi finite tutti nella sua stessa stanza, la casella dello spam.

    Grazie per la comprensione.

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  45. Buongiorno dott. di Grazia,

    scusi l'OT ma...

    https://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-44895386

    Ecco un altro cialtrone che si dà alla macchia dopo aver ucciso una paziente (operata nel suo appartamento, per di più!).

    Sono allibita...

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  46. Come si spiega questo:

    http://apps.who.int/immunization_monitoring/globalsummary/timeseries/tswucoveragemcv2.html

    Ucraina copertura vaccinale del 31% -2016

    http://apps.who.int/immunization_monitoring/globalsummary/timeseries/tsincidencemeasles.html

    nel 2016 casi riportati 102 (praticamente di morbillo non si ammalava un c* di nessuno)

    nel luglio 2017 hanno iniziato le vaccinazioni di massa arrivando a più del 90%:
    http://www.euro.who.int/en/countries/ukraine/news/news/2018/01/ukraines-efforts-to-stop-measles-outbreak-continue-as-case-total-increases

    Over 12 000 people have been infected with measles in Ukraine so far this year. Of those affected, 9158 have required hospitalization and 9 have died, according to information provided by national health authorities as of 27 April 2018. Large-scale outbreak response measures have been undertaken since the start of the outbreak in 2017 to curb further spread of the disease and restore high routine immunization coverage.

    In 2008, 95% of eligible children in Ukraine received their second (and final) recommended dose of measles-mumps-rubella vaccine (MMR) on time according to the national routine schedule. By 2016, this rate had fallen to 31%, the lowest coverage in the WHO European Region and among the lowest in the world.

    Since July 2017, a national Measles Task Force, including the Ministry of Health, key stakeholders and partners such as WHO and the United Nations Children’s Fund (UNICEF), has been working to vaccinate every eligible child as they reach the appropriate age for MMR vaccination according to the national routine immunization schedule.

    By the end of 2017, routine vaccination coverage had drastically improved compared to previous years: 93% of 1-year-olds received the first dose of MMR on time in 2017 and 91% of 6-year-olds received their second dose as recommended. Figures for January and February 2018 indicate that the country is on track to reach at least 95% routine coverage with both doses of MMR vaccine by the end of the year.

    c'è un'epidemia ora?

    fra l'altro vai a vedere che è successo in ucraina nel 2006 con la copertura vaccinale al 98%, un'epidemia con 42,742 casi!!, praticamente di dimensioni bibliche considerando che quì in italia con 2000 casi pare che sta per scoppiare la terza guerra atomica se la gente non corre subito a vaccinarsi.

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    1. Vedo, dal tuo tono aggressivo, dai blog che segui, dalla sobria foto della bimba col ditino medio, che fai parte della nutrita schiera di quelli arrabbiati col mondo, a volte più scaltri di quelli che non ci arrivano a capire verità così eclatanti.
      Personalmente ho avuto il mio periodo "gombloddo!" in cui credevo fermamente che il WTC fosse stato demolito con gli esplosivi, poi alla fine mi sono convinto che fossero vaccate e ho lasciato stare.
      Del resto ho cambiato opinioni su un sacco di cose.
      Pensa che una volta votavo perfino dall'altra parte. Inaudito. Ma magari tra due anni lo rifaccio, chissà.

      Tornando al WTC, la pensi all'opposto: a me non cambia una virgola, la mia vita prosegue esattamente come prima.
      La differenza è che non scrivo nei tuoi blog per cercare di convincerti del contrario.
      Non che tu non debba esprimere la tua opinione, ci mancherebbe.

      Mi spiego meglio:
      per me non è un problema sapere che tu credi in cose che io reputo enormi vaccate, ma sembra che il contrario non sia così.
      Dall'aggressività con cui scrivi, io ricavo l'impressione che tu sia qui 1) per convincere 2) per farci capire che siamo tremendamente stupidi a seguire questo blog.
      La conseguenza naturale è che le tue considerazioni le derubrico nella categoria inutili, in quanto frutto di estremismo, quindi non mi pongo nemmeno il problema di approfondirle, di andare a vedere la loro attendibilità ecc. ecc.
      Credo che faresti così anche tu, non trovi?

      Il tuo tono voleva essere conciliante e aperto al dialogo?
      Allora mi sono sbagliato, e mi scuso di questo. Ma tu evidentemente hai usato toni errati, quindi ci siamo sbagliati in due.

      Detto questo, io sposo al 100% le parole di Di Grazia presenti proprio in questo articolo:

      "Per questo sono sempre più convinto che la strada migliore sia l'informazione, onesta, corretta, giusta, l'unica che ha senso fare e diretta a chi vuole capire e conoscere, gli altri non ne avranno nessuna utilità.
      Tanto, d'altronde, nessuno di noi deve salvare il mondo, a nessuno è stato dato l'incarico di salvare l'umanità, siamo qui, come tanti altri a fare il nostro lavoro.
      L'obiettivo di chi fa informazione non è convincere ma trasmettere delle conoscenze.
      ...
      L'obiettivo della divulgazione scientifica deve essere quello di informare chi le informazioni le cerca, chi ha bisogno di dati seri e controllati."


      Saluti vaccinati.

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    2. Questo cosa centra con il fatto dati alla mano da documenti con tanto di fonti grafici e quant'altro che con le vaccinazione di massa contro il morbillo corrisponde un'aumento esponenziale dei casi di questa malattia?

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    3. La risposta è: NIENTE, non c'entra niente infatti.

      Il mio messaggio era altro, evidentemente l'ho scritto in modo incomprensibile.

      Lo stesso dormirò sereno stanotte.

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    4. Chissà cosa c'entra che grazie ai vaccini e all'immunità di gregge alcune gravi malattie come il vaiolo o la polio siano state debellate?
      Mah...

      Però aspetta, visto che ti piacciono i copia incolla, ecco cosa dico un sito di informazione online:

      "Dei 53 paesi della regione europea dell'Oms, 15 - cioè 1 su 4 - hanno avuto epidemie con più di 100 casi. I primi tre sono stati Romania (5.562), Italia (5.006) e Ucraina (4.767). Qui, a facilitare la diffusione del morbillo c'è stata la somma di più fattori secondo l'Oms: il calo complessivo del tasso di copertura vaccinale, più consistente nelle fasce di popolazione più emarginate, l'interruzione nelle forniture vaccinali e sistemi di sorveglianza delle malattie che non hanno funzionato a pieno regime."

      Vedi, qui la notizia è scritta in maniera diversa.
      Si parla sì di epidemia ma anche di calo di copertura vaccinale. E non lo dice il "sito del gomblotto" ma l'OMS.

      Per dire eh.

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    5. Eh, ma quelli sono "dati falzi al servizzio [il correttore so rifiutava di scriverlo] di bigghe farma!!! I suoi sono i dati veri verissimo...che oltretutto non tendono conto della sostanziale occupazione militare, quasi guerra civile che c'è ancora in Ucraina, anche se non se ne parla più... Ah, ma aspè, vedrai che il nostro amico è pure uno dei fan di Vladimiro I, zar di tutte le Russia che imperversano in rete

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    6. Mammina, vedi che allora c'è un gommblotto?!?

      E' colpa di Big Pharma e delle scie chimiche, o di big Pharma che rilascia le scie chimiche, ora non so...

      Chiedo a mio cugino.

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    7. Io a miocugginotuttoattaccato che è più meglio, che lui legge feisbuc e tuitter

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    8. Ah, comunque, casi totali nel 2017 in tutta Europa 21315 (ventunomilatrecentoquindici, glielo scrivo in lettere, visto che mi pare abbia un po' di problemi), casi in Ucraina 4767 (quattromilasettecentosessantasette)... Fonte OMS, per comodità di consultazione la rimando ad un articolo brevissimo dell'Ansa http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2018/02/20/oms-nel-2017-in-europa-400-casi-di-morbillo-_676ac3e1-ea7c-479d-bbbe-f5c7b15a6b9f.html
      I circa 37000 che mancano alla cifra da lei sbandierata si devono essere nascosti bene, burloni!!!

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    9. @schottolo

      Lei riporta dati mescolati, disordinati, si riferisce ad anni diversi.
      In Ucraina c'è un'epidemia (favorita dalle condizioni interne) e le coperture vaccinali sono completamente fuori controllo (variano molto da un anno all'altro, visto il disordine che regna).

      Attualmente in Ucraina la copertura è sotto la soglia ed i casi sono MENO di quelli italiani (e li c'è la guerra!). Poi lei riporta i dati del 2016 e torna al 2006, vagamente caotico.

      Per discutere deve riportare dei dati precisi (con le fonti) perché così fa solo confusione e non si ha niente di oggettivo su cui discutere ed in base a quelli fare le sue domande per togliersi i tanti dubbi, altrimenti è un minestrone senza significato.
      Grazie.

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  47. Nel 2016 (e precedenti) in Ucraina c'era la guerra. Il conteggio dei casi di morbillo era chiaramente a bassa priorità, e i dati raccolti poco attendibili.

    La guerra è terminata nel 2017, e il conteggio ha gradualmente ri-assunto un senso.

    Allargare gli orizzonti aiuta.

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    1. Cimpy, concordo sulla eventuale inattendibilità dei dati (anche se propendo fortemente per l'inattendibità della fonte, ma la guerra in Ucraina non è finita, la situazione non è pacificare, solo non se ne parla più

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    2. Io ogni tanto provo a cercare un dialogo, ma è tempo perso.
      Più che altro mi meraviglio di me stesso che ci provo.

      In genere va così:

      A: "Ora mi lancio con la mia mauntein baik giù per questo scoscesissimo dirupo! Io lo so come si fa!"
      B: "Ehm... ma sei sicuro? Mi pare che la bici sia un po' vetusta, hai controllato i freni e il serraggio delle ruote? Il casco è bene allacciato?"
      A: "Ma che %&$?^ dici, la mia bici è rossa!"
      B: ".... ma hai almeno una assicurazione contro gli infortuni?"
      A: "Un'assicurazione? Dici questo a me che ho il 44 di piede??? 'gnorante!!"
      B: "Ok, vai pure, ci becchiamo in giro."

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    3. Ha ok, e nel 2006 che guerra c'era in Ucraina?

      95 96 (98) 96 97 99 98 98 99

      La copertura vaccinale era del 98% in quell'anno, con punte del 99% negli anni precedenti, pure i pesciolini rossi ci vaccinavano contro il morbillo, ed ecco un'epidemia da 42'724 casi, vabè potrebbe essere colpa della coppa del mondo, potrei sbagliarmi he, xd

      http://apps.who.int/immunization_monitoring/globalsummary/timeseries/tswucoveragemcv2.html
      http://apps.who.int/immunization_monitoring/globalsummary/timeseries/tsincidencemeasles.html

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    4. E con questa ci hai definitivamente zittiti.

      Ci becchiamo in giro.

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    5. Schottolo, i dati di copertura si riferiscono alla popolazione infantile. È possibile lo scoppio di una epidemia anche con 100% di bambini vaccinati se le generazioni precedenti non sono state immunizzate.

      Il dato di 40000 contagi del 2006 andrebbe inserito nei cicli annuali, il morbillo è una malattia che si presenta ad ondate non appena il bacino di non-immuni aumenta.

      Il dato del 2017 si può spiegare con il crollo delle immunizzazioni negli anni precedenti, cui il ritorno alla “vaccinazione di massa” dei neonati non mette una pezza, così come non sta mettendo una pezza all’epidemia nostrane (sono molto più di 2000 casi) ll’obbligo vaccinale in Italia.

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    6. Possiamo anche prendere dati per un Paese in cui le statistiche sono piu' affidabili, non ci sono guerre ne' altro, e la copertura non ha indebite oscillazioni l'Italia. Si trovano qui: http://www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/epidItalia.asp e si vede gia' ad occhio come la copertura vaccinale e il numero di casi siano fortemente correlate. Comunque, il calcolo si puo' fare, il coefficiente di correlazione e' un buon 0.68 e soprattutto la probabilita' dell'ipotesi nulla (inefficacia del vaccino) e' inferiore allo 0,01% (zerovirgolazerounopercento). Questi i dati oggettivi, poi uno puo' farsi tutti i viaggi che vuole.

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    7. @schottolo:

      l'epidemia ucraina del 2006 è ben conosciuta dagli addetti ai lavori e considerata un esempio di poca efficacia della vaccinazione ma in senso lato, non "il vaccino non funziona" ma "la politica di vaccinazione e fallita".
      Il punto principale però è che si tratta soprattutto della dimostrazione che non è sufficiente vaccinare i più piccoli se la comunità non lo è.
      In Ucraina (per vari motivi) lo stato vaccinale era nel caos (c'erano addirittura problemi di scadenza e conservazione dei vaccini somministrati...). L'epidemia arrivò in un momento in cui i bambini stavano raggiungendo un buon livello di copertura ma la popolazione generale no, non lo aveva.
      Nel caso del 2006 infatti, ben l'84% degli infettati erano giovani e adulti (più di 15 anni) dei quali solo il 36% era completamente vaccinato (situazione quindi completamente diversa da quella di una nazione nella quale ci sono buoni livelli di popolazione vaccinata). Leggere questo documento può essere interessante: https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/esw.11.10.02918-en
      Saluti.

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    8. Detto questo, ricordo che siamo fuori tema (pesantemente) e commentare fuori tema non è permesso. Grazie!

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  48. Torno al tema omeopatia.
    In una recente intervista, Marcello Foa, sì...quello della Presidenza RAI, ha espresso il suo disappunto sul perchè "criminalizzare" (parole sue) la medicina alternativa, se alternativa non è, dato che è complementare. Si, eh certo...e chi lo nega? Se al posto del chemioterapico prendi Thuja 30cH stai sicuro che, se prima per il dolore vedevi le stelle, qui avresti fatto un passo avanti, ...trovandotici...sulle stelle (l'altro mondo...insomma).
    Dato che la gente ha bisogno di spitito e spiritualità, non di medicinali, beh è facile "inventarsi" un rimedio portentoso e fare soldi..che c'è vole? e come fanno gli omeopati a districarsi dal Vannamarchismo? ...mi chiedo? Forse lo sa quello che potrebbe essere il nuovo Presidente RAI....

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    1. Chi sceglie la medicina "complementare" vede raddoppiare il rischio di morte per cancri curabili, altro che "male non fa":
      https://jamanetwork.com/journals/jamaoncology/article-abstract/2687972

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    2. Lo potrebbe testimoniare la mia allora vicina di casa che si fece irritare dalla terapia Di Bella...

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    3. Ovviamente non era "irritare", ma "irretire", maledetto correttore

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    4. Trovo meraviglioso questo cercare sempre nomi nuovi per la fuffa...

      Una volta si chiamavano medicine alternative. Poi qualcuno si è accorto che usandole "in alternativa" alla medicina vera, la gente moriva.

      Perfetto, basta chiamarle medicine complementari. Così se guarisci è merito della medicina complementare che ha dato l'aiuto decisivo, se muori... beh mi dispiace, ma io non c'entro nulla, è colpa della medicina ufficiale.

      A questo punto, visto che la meccanica alternativa (tappeti volanti, macchine a moto perpetuo, motore di Schietti) pare non funzioni granché, propongo di istituire la meccanica complementare.
      Tipo un santino di Padre Pio "complementare" ai freni o una meditazione di gruppo "complementare" ai reattori dell'aereo.

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    5. Ah, ma il santino complementare e l'ottimizzatore complementare della velocità (la foto di moglie e figli attaccata al cruscotto con supporto calamitato o adesivo corredata da scritta "non correre, pensa a noi") esistono già da poco dopo la metà del secolo scorso.

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  49. Perché la carne non è un alimento naturale per gli umani

    • Innanzitutto, gli umani si ammalano facilmente se mangiano la carne cruda, un segno che né il loro stomaco né il loro sistema immunitario sono progettati per la carne. I veri carnivori possiedono stomaci forti che "mangiano" anche parassiti, batteri e forme varie in via di decomposizione.
    • Gli umani non possono digerire bene la carne: perlopiù debbono cuocerla. I carnivori non cuociono. Gli umani hanno cominciato a mangiare la carne su larga scala dopo l'invenzione della cottura.
    • Gli umani sono gli unici primati che mangiano la carne (tutti gli animali possono mangiare la carne in piccole quantità, ma nessun primato mangia la carne su base regolare).
    • Gli umani che mangiano la carne vengono afflitti da malattie cardiache, cancro, diabete, osteoporosi, ed ogni tipo di malattie degenerative. Gli animali carnivori che mangiano la carne vivono in salute.
    • Quando si astengono dal consumo di carne, gli umani vivono vite molto longeve per gli standards del mondo animale.
    • Gli umani necessitano di dormire circa lo stesso tempo degli altri erbivori, i quali dormono molto meno rispetto ai carnivori.
    • I denti umani "canini" sono condivisi con i cavalli, e non con i carnivori. Non c'è carnivoro dotato di denti come i nostri canini. I cavalli, invece, ne sono dotati. Qualunque sia la loro funzione, non sono per mangiare la carne.
    • Gli umani sono gli unici carnivori a cui piace mettere le "salse" sulla carne. Di fatto, gli umani non mangerebbero la carne cotta senza salse. Ciò che fanno le salse, è nascondere l'orrendo sapore della carne.
    • Se la dieta vegana fosse pericolosa, metà della popolazione indiana sarebbe morta oppure sarebbe seriamente ammalata. D'altra parte, nei posti in cui la dieta è perlopiù carnivora, gli umani si ammalano e muoiono in migliaia per qualsivoglia malattia.
    • Per un mangiatore di carne, è estremamente semplice diventare vegano; è difficile per un vegano mangiare la carne. Questo è un segno che il sistema digestivo umano deve essere allenato dall'infanzia per digerire la carne, altrimenti non potrebbe farlo.
    • Ultimo ma non ultimo, molti umani sono disgustati dagli animali morti. Se tu vedi un cane od un gatto morto per strada, quindi il cervello e le interiora sparse sull'asfalto, sarai propenso a vomitare anziché salivare nel modo in cui farebbe un carnivoro.

    La carne è il fast food primordiale. Ad un certo punto, gli umani compresero che essi avrebbero potuto assorbire molti nutrienti (in particolare, le proteine) semplicemente mangiando qualche cadavere. Prima di essere carnivori, gli umani erano cannibali. Il cervello umano era il primo piatto di carne nel menù.
    (ed è anche uno dei più semplici da digerire per i non-carnivori). Poi, gli umani cominciarono a mangiare anche gli altri animali. Checché ne dicano i carnivori, l'Homo sapiens è un animale biologicamente erbivoro.

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    1. A parte il fatto che sei completamente fuori tema (motivo per non accettare il commento) ma poi, mosso da curiosità, ho letto uno per uno le tue affermazioni. Non ce n'è nemmeno una giusta. Non ne hai azzeccata una.
      Un record, bravo.
      :)
      Saluti.

      PS: Non inizi da qui una noiosa discussione sul carnivoro o su cosa fosse l'homo sapiens, la carne se piace si mangia e l'uomo, da millenni, la mangia ed esiste pr questo.

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