mercoledì 10 gennaio 2018

Vaccinofobia

Quando si parla di vaccini, ormai sembra inevitabile, spesso tutto si riduce in una rissa.
Chi urla che vaccinare è pericoloso, chi insulta chi lo sostiene. Chi dice che chi non vaccina è uno stupido, chi si dice disposto a tutto pur di non vaccinare.
Il vero problema è che un argomento medico serio, difficile ed importante come quello delle vaccinazioni non dovrebbe essere trattato così ma è difficile.

Non ho le competenze per sapere quale sarebbe il modo migliore per trattare l'argomento ma ho l'esperienza che mi consente di tracciare il ritratto della persona che si scaglia contro i vaccini. Non chi ha dubbi o chi è seriamente intenzionato ad informarsi ma chi è contro "a prescindere", per partito preso, per tifoseria.
Si tratta di un fenomeno che bisogna conoscere per affrontarlo. Che chiunque si avventuri nelle discussioni sul tema deve conoscere perché può disorientare. Chi non ne è al corrente, spesso, ne resta stupito.

Parlo della vaccinofobia.

Si tratta di un fenomeno esistente da tempo, da quando sono stati inventati i vaccini. La vaccinofobia è la paura incontrollata, estrema, irrazionale, delle vaccinazioni. All'argomento sono stati dedicati, studi, libri, ricerche, probabilmente perché è un argomento interessante e che si estende ad altri ambiti della salute. È proprio ad uno di questi testi che mi sono ispirato per scrivere questo post, l'ho trovato interessante e quindi ne riporterò le osservazioni, che trovo anche affascinanti.
La vaccinofobia nasce nel momento esatto in cui nacquero le vaccinazioni. È un disturbo simile ad altre fobie la cui incidenza può cambiare nel tempo e nelle epoche. Ad esempio, la vaccinofobia è molto frequente nei genitori con figli e tende a scomparire quando la possibilità di vaccinarsi è rivolta alla stessa persona.
Sono state chiamate in causa diverse ragioni che alimentano e promuovono il terrore dei vaccini ed in questo periodo che vede i vaccini come argomento sociale, alcune di queste sono evidenti. Si potrà notare, ad esempio, che la vaccinofobia è più spiccata in alcuni periodi, meno in altri e questo probabilmente dipende proprio dalle cause che la alimentano.
Analizziamone qualcuna.

Sensazionalismo

Dicono gli americani: "if it bleeds it leads" cioè "se sanguina comanda", come per dire "se è qualcosa di evidente tutti lo vedranno", riferito alle notizie sparse dai media. Fa molto più scalpore un omicidio in pieno centro rispetto ad una vita salvata al pronto soccorso. È molto più seguito un notiziario che parla di una morte efferata rispetto ad uno che racconta il salvataggio di una persona che stava annegando. Sembra che le persone siano affascinate dalla violenza, dal dramma, dal dolore, una considerazione che era fatta quasi esclusivamente per il pubblico americano ma che oggi si è diffusa per quello di tutto il mondo. Il sensazionalismo vince. L'esempio principe, a proposito di vaccini, è quello di Andrew Wakefield, quando pubblicò un piccolo studio che notava come in un gruppo di bambini autistici ritrovò anticorpi antimorbillo nel loro intestino. La storia mostrò come Wakefield realizzò un falso studio, con dati manipolati ed inventati (e per questo fu radiato dall'ordine dei medici) ma in pochi giorni la notizia diventò per i media inglesi, la "prova" che i vaccini fossero causa di autismo (anche se lo studio non arrivava a questa conclusione), tutti i giornali uscirono con titoli drammatici e che esageravano sia i dati che le conclusioni dello studio stesso. Gli accenni ai dati che smentivano queste conclusioni erano appena sussurrati e le persone, dimenticando i particolari, ricordavano solo i titoli sensazionalistici che concludevano, appunto, che i vaccini fossero causa di autismo. Questo succede anche oggi. Un titolo come "muore dopo la vaccinazione", nonostante non significhi nulla (e descriva solo un collegamento temporale, nessuno userebbe un titolo come "muore dopo aver letto il giornale", è stupido, esattamente come nel caso del vaccino), fa concludere al grande pubblico che il vaccino sia, in qualche modo, collegato a quella morte. Molto raramente i media correggono il tiro, la notizia che "scagiona" il vaccino non sarà mai riportata o le sarà riservato un trafiletto in un angolo del giornale. Non fa notizia.



Esagerazione

Dare spazio ai "dissidenti" è sempre stato considerato un atto dovuto. Una voce "contro" fa molto più rumore di cento voci "a favore", questo succede in qualsiasi contesto. Così, anche in campo vaccinale, un genitore "contro i vaccini", un gruppo "contro i vaccini", saranno molto più al centro dell'attenzione di tutti gli altri "a favore dei vaccini" (anche se "contro" e "a favore" non sarebbero i termini corretti ma sono spesso quelli più utilizzati), nonostante questi siano l'assoluta minoranza della popolazione.
I media fanno sentire le voci "contro" perché creano la storia, sceneggiano una notizia di cronaca. Il genitore "contro" è quello che darà la possibilità agli altri di intervenire, di esporre le proprie tesi, di creare la puntata del talk show o il servizio televisivo. Immaginate un talk show nel quale intervengano solo tre scienziati che raccontano la storia dei vaccini, i loro benefici ed i tempi per le vaccinazioni, probabilmente li ascolteranno in pochi, qualcuno si annoierà e tanti cambieranno canale. Avere invece un genitore che urla, uno che piange, uno che mette in mostra un figlio invalido (anche se l'invalidità non c'entrasse nulla con i vaccini) configura una telenovela che tutti seguiranno con interesse, spesso prendendo a cuore una o l'altra posizione, parteggiando per una delle due parti, quindi diventando parte della telenovela. Questo porta direttamente ad un'altra causa della vaccinofobia:

Falso equilibrio

Il primo dovere dei media e dell'informazione dovrebbe essere quello di riportare notizie e considerazioni in maniera equilibrata. Purtroppo non va quasi mai così. Nelle tramissioni televisive, per le ragioni che ho spiegato prima, si tende a mettere sullo stesso piano persone che i vaccini li conoscono e li studiano per mestiere con altre che li conoscono male, che ne sentono parlare in ambiti già condizionati o che prendono informazioni su fonti senza controllo. In inglese si chiama "false balance". Noto il caso in cui, in una trasmissione televisiva, invitarono a parlare di vaccini un virologo ed un DJ o l'altro in cui, in un giornale, apparve un'intera pagina dedicata all'intervista ad un'esponente di un movimento antivaccini ed un trafiletto al direttore di un importante ente sanitario. In pratica si considerano identiche due posizioni che identiche non sono. Nessuno affiderebbe la riparazione della propria automobile ad un gelataio, nessuno salirebbe su un aereo guidato da un medico mentre i media affidano l'informazione medica a chiunque, ritenendola attendibile esattamente come quella di chi è competente.
Questo fenomeno ne crea un altro, la "fintoversia". Mettendo sullo stesso piano due affermazioni delle quali solo una ha attendibilità scientifica, si lascia intendere allo spettatore che, sull'argomento, la scienza sia divisa, incerta, quando la realtà è ben altra. Una controversia inventata, una finta controversia.
Per questo motivo si mettono sullo stesso piano medici che aderiscono pienamente al metodo scientifico con altri che diffondono ciarlatanerie, pseudoscienza, truffe: sempre medici sono, anche se ragionano ed agiscono in maniera opposta.


Aneddoti personali

Per costruire il dramma e per i motivi detti prima, l'aneddoto personale, la storia intima, drammatica, coinvolgente, ha sempre un successo enorme e questo i media lo sanno.
Portare alla ribalta un "danneggiato da vaccino" coinvolgerà il pubblico, immedesimerà le mamme, la sofferenza dei suoi genitori sarà la sofferenza di tutti.
Poco importa se quel "danneggiato" è in realtà ammalato di una malattia genetica che nulla ha a che fare con le vaccinazioni, poco importa se si strumentalizza un bambino e poco importa se è scorretto un comportamento del genere (che di certo non aiuta a giudicare in maniera equilibrata). Se si portassero alla ribalta tutti i "danneggiati" da malattia (quelli morti non possono partecipare, purtroppo) non basterebbero due studi televisivi ma subire conseguenze da una malattia è "normale", "succede", non fa notizia. Pensate al recente successo sportivo di Bebe Vio, una ragazza che, colpita dalla meningite, ha iniziato a fare scherma e con questo vincere molte competizioni. Essendo un esempio di caparbietà e coraggio, Bebe è presto diventata un personaggio pubblico ma questo non ha impedito a molte persone di attaccarla, insultarla ed accusarla di volere sfruttare la sua disabilità, come fosse una colpa. Eppure, mentre Bebe la "sfrutta" in senso positivo, incoraggiando e diventando un esempio, c'è chi la sfrutta per ottenere denaro, passare per vittime ed aggredire gli altri. Per questo l'aneddoto personale, a prescindere dalle motivazioni, non dovrebbe essere mai un argomento di discussione.

Starlette opinion

Se si vuole dare una diffusione rapida e decisa ad una opinione bisogna trovare un testimonial. È per questo che, in alcuni casi, anche in Italia è stato chiesto un parere sui vaccini a cantanti, ballerini, DJ ed artisti. Nonostante sia ovvio che un artista abbia poco a che vedere con i vaccini, le parole di un personaggio noto alla massa possono servire a diffondere un pensiero. Non a caso una spinta importante ai movimenti antivaccino statunitensi è stata data da un attore (Jim Carrey) ed una ex modella (Jenny McCarthy).

Lobby antivaccino

Per lobby antivaccino si intendono quei gruppi, organizzati o meno, che svolgono attività regolare, organizzata ed attiva contro ogni forma di vaccinazione. Il principale scopo di queste lobby è il guadagno, realizzato in diversi modi (da indennizzi da presunti danni dei vaccini a "cure" o strumenti di diagnosi sempre di presunti danni). La lobby usa argomenti falsi, pretestuosi o strumentalizzati per creare un clima di diffidenza e paura nei confronti della vaccinazione, diffonde l'idea che le istituzioni di tutto il mondo siano unite in un complotto contro la popolazione, spargono vere e proprie bugie che causano paure ed ansie nei genitori che pensano di vaccinare i figli e questo per "avvicinare" queste famiglie. Esistono associazioni, comitati, gruppi a decine che ufficialmente lottano per un obiettivo comune ma che in realtà sgomitano per un posto al sole (che significa più associati, più soldi, più voce in capitolo), non per niente tra questi gruppi sorgono spesso discussioni, scontri e persino aggressioni. Sono pochissimi gli addetti ai lavori che fanno parte di queste lobby (in Italia una decina) che sono formate per la quasi totalità da persone interessate ai guadagni in denaro (avvocati, genitori in cerca di indennizzi, ciarlatani che dicono di avere scoperto cure particolari ed altri).
La vaccinofobia è uno degli scopi di queste associazioni.

Volpi e volponi.

Esistono diversi personaggi che gravitano attorno al mondo della vaccinofobia e che hanno uno scopo abbastanza chiaro: guadagnare soldi con le paure dei genitori. Esistono laboratori privati che annunciano di aver scoperto gravi contaminazioni dei vaccini (ma che non riescono a dimostrarlo) e che chiedono soldi per poter proseguire queste inutili ricerche, altri che eseguono degli esami "prevaccinali" (inutili, non esistono esami "prevaccinali" che abbiano un significato serio) ed altri che diagnosticano, con test inattendibili come quello del capello, presunte "intossicazioni da vaccini" (che non esistono), gli stessi vendono ovviamente la cura per "disintossicarsi".
Questi personaggi, molto furbi e subdoli, circuiscono i genitori, coltivano le loro ansie e paure, creano un clima di dubbio e diffidenza per stringere questi genitori a loro. Si tratta di semplici venditori che hanno visto, nei genitori affetti da vaccinofobia, dei polli da spennare.

Il titolare di un laboratorio privato minaccia i genitori di tremende conseguenze se non gli arriveranno donazioni, soldi, insomma.
Disinformazione

C'è poca cultura in genere e soprattutto informatica. Le persone hanno grandi difficoltà a distinguere e selezionare le informazioni serie (e soprattutto vere) da quelle scadenti (o false) e le mettono spesso sullo stesso piano. Esistono centinaia di siti che diffondono false notizie, vere e proprie bufale o fanno attivismo contro le vaccinazioni e questi siti sono difficilmente distinguibili da quelli che provano a fare buona informazione. Gli antivaccinisti (professionisti) conoscono benissimo il problema e "agitare le acque" fa parte della strategia. Informazioni tra il vero ed il falso, dati allarmanti (falsi), notizie esagerate, manipolate, dati falsi, fanno parte del più classico sistema di propaganda.
Guardate questo grafico:

In questo grafico, in alto a destra, è scritto "Lazio 1155 casi 97,94%...".



Mi è stato segnalato su Twitter, riassumerebbe i dati della copertura vaccinale in Italia con i relativi casi di morbillo. Chi mi ha segnalato il grafico (persona con chiara tendenza antivaccini, visti i suoi commenti) sosteneva che in Lazio, nonostante una copertura vaccinale di quasi il 100% (97,94%) fossero avvenuti moltissimi casi di morbillo.


Il dato mi ha lasciato perplesso.
Ho cercato alla fonte i dati reali e si è scoperta una cosa semplicissima, quel grafico era stato manipolato. In Lazio non c'è il 97,94% di copertura vaccinale ma il 10% in meno (che è tantissimo), esattamente l'87,94%, che è oltretutto un valore sotto la soglia di sicurezza.


Il dato reale sul sito dell'ISS.

Quando ho fatto notare alla persona che mi ha mostrato il grafico questa "stranezza", ha iniziato ad inviarmi pesantissimi (e molto volgari) insulti, finale prevedibile.
Ecco, la disinformazione è utile all'ideologia, conferma (e cerca di convincere gli altri) che quello che si dice (anche se fosse sbagliato) è vero, tranne poi scoprire che non è così.

Per concludere.

Nessun obbligo, nessuna sanzione e nessun discorso riuscirà mai a convincere una persona affetta da vaccinofobia.
Non si tratta di una paura razionale (altrimenti gli stessi individui sarebbero terrorizzati dalle malattie, ben più reali e pericolose), è incontrollabile ed incrollabile. Le persone affette da vaccinofobia hanno una vera e propria avversione per i vaccini. Sono realmente convinti, ormai permeati da quei fenomeni di cui ho parlato, che i vaccini siano sostanze velenose, pericolose, dannosissime. Non hanno nessuna concezione dei pericoli reali delle malattie mentre respingono totalmente la possibilità di vaccinare. È una fobia come altre.

Questi genitori dovrebbero essere affiancati in un percorso di formazione ed informazione, coinvolgendoli nelle scelte scientifiche e mettendoli a contatto con la realtà per contrastare il loro distacco dai fatti reali che fa percepire come "rarissimi" i rischi da malattia e come "frequentissimi" i rischi dei vaccini. Dovrebbero essere messi al corrente delle truffe che compiono i loro "guru" spiegandone furbizie, trucchi e desiderio di fama e denaro.
Le loro scelte, fatte per un errato senso di "protezione" nei confronti dei figli, dovrebbero essere frutto di informazioni oneste, corrette, equilibrate, cose che non succedono nel mondo degli antivaxx.

Per quanto riguarda chi alimenta queste paure e guadagna da esse servirebbe semplicemente un serio intervento della giustizia e delle istituzioni, le leggi esistono, ciarlataneria e diffusione di notizie allarmanti restano reati che bisognerebbe perseguire ma forse è chiedere troppo ad un paese più impegnato ad imporre che a spiegare.

Alla prossima.

89 commenti:

  1. Oramai la mia limitata esperienza mi dice che sta passando da un fenomeno antivaccinista minoritario a un fenomeno di massa o quasi. Tra conoscenti e persone in qualche modo collegate sono sempre di più.
    Potremo forse tra poco, quando saranno la netta maggioranza, invertire la questione, e prendere gli antivaccinisti come rappresentanti di lobby e potere costituito che impedisce i vaccini e diffonde le malattie alle spese dei poveri bimbi. Insomma, usare le loro armi contro di loro.

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    1. la mia limitata esperienza mi dice che sta passando da un fenomeno antivaccinista minoritario a un fenomeno di massa o quasi.

      In realtà sembra non sia così (per fortuna), anzi, molte persone dubbiose (ma realmente dubbiose) sono state spinte ad informarsi, a parlarne con il medico, a cercare fonti serie e si sono convinte dell'assurdità delle affermazioni antivacciniste. Una prova è l'aumento delle coperture vaccinali dopo il decreto Lorenzin. Gli antivaccinisti estremisti non si vaccinerebbero nemmeno sotto tortura, sono proprio ideologizzati.

      Resiste uno zoccolo duro che è formato dagli antivaxx di professione (ci sono anche genitori tra loro) che somigliano un po' ad estremisti che hanno un'ideologia che va oltre i rischi dei farmaci o le virtù del vaccino, loro sono contro e basta.
      Questi sono pochissimi, spesso isolati.
      Ma non dimentichiamo delle profonde pozze di ignoranza (a volte proprio analfabetismo) che ci sono in Italia. In questo caso parliamo di persone che non sono in grado di parlare, di leggere, che quindi si confondono, non capiscono e sono facilmente manipolabili.
      In parole povere, sembra proprio che gli antivaccinisti siano in netta minoranza (prova indiretta che anche la politica li "respinge", altrimenti li avrebbe accolti a braccia aperte) ma sono pericolosi perché possono diffondere...il virus.

      Saluti!

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    2. Sono pochi ma molto rumorosi, per questo sembrano di più. Poi, sull'ignoranza anche dei no-vax stessi, basterebbe ricordare che i più ipocriti, quelli che non hanno nemmeno il coraggio di definirsi no-vax, si definiscono FREEVAX cioè
      ...vaccino gratis!!! Pensando significhi vaccinazione libera

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    3. Scusa, ma in inglese "free" vuol dire sia "gratis" che "libero" e si usa spesso in medicina nel significato da "esente da", tant'è che si parla di "free" dalla malattia a distanza di 2, 5 anni o che so io. Per cui "freevax" effettivamente si può rendere come forma sincopata di "free from vax" e quindi con "liberi da vaccini", che è perfettamente in linea colle loro deliranti idee.

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    4. Mi scusi sig. Nobili ma la forma più diffusa, almeno a quanto ne so, in inglese per indicare assenza di qualcosa mette la parola free alla fine, come ad esempio in gluten free per indicare alimenti per celiaci quindi privi di glutine. Quindi, a mio modo di vedere, ha ragione Mammiiiinaaa?! e la forma corretta dovrebbe essere "vax free" per indicare il concetto di "libero da vaccini"

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    5. Visto che parliamo di lingua inglese penso che dovremmo fare riferimento a come il termine freevax viene utilizzato in Gran Bretagna ossia vaccini gratis.

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    6. Come notato da Rigongia,la firma corretta sarebbe vax-free

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    7. Mi ricorda una gag de "I Griffin": https://youtu.be/yR08q--9cOM

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  2. Questi genitori dovrebbero essere affiancati in un percorso di formazione ed informazione

    No. A questi genitori andrebbe tolta la patria potestà e basta.

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    1. Anche perché se si tratta veramente di una paura irrazionale non è informando che la si risolve... un po' come i ragnetti: razionalmente non possono uccidere ma fanno comunque paura.

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  3. Come ho avuto occasione di scrivere ad un'antivaccinista: "A sistemare tutto ci penserà il dottor Dasrwin"

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    1. Scusare "Il dottor Darwin", non dovrei scrivere senza occhiali...

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  4. Il paragrafo Disinformazione, termina con Gli

    C'era qualche altra frase?

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    1. C'era un intero paragrafo con grafici che è saltato, grazie per la segnalazione.
      :)

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  5. Egregio Dottor Di Grazia,

    forse si ricorda di me, sono un traduttore medico. Ai miei studenti di traduzione medica l'altro giorno ho spiegato questa fobia dei vaccini. Tra le tante cose desolanti, ne sono però riuscito a trovare una positiva, mi chiedevo se non fosse il caso di parlarne in questo blog, molto più seguito delle mie parole. Si tratta del caso, del mese scorso, di un'intera classe in provincia di Alessandria che si è vaccinata per un proprio compagno affetto da grave tumore, che non può vaccinarsi e per il quale un'influenza potrebbe avere conseguenze catastrofiche:

    http://www.lastampa.it/2017/12/06/edizioni/alessandria/tutta-la-classe-si-vaccina-per-il-compagno-di-scuola-colpito-da-tumore-il-plauso-del-ministro-mlGQU9hsZtrXRTaYQtuoWK/pagina.html

    Questo caso mi ha commosso e mi è sembrato uno splendido esempio che può funzionare EMOTIVAMENTE, cioè colpire quegli stessi canali che gli antivaccinisti sfruttano per incutere paura.

    Una sola nota sgradevole: per il solo fatto che il ministro Lorenzin ha lodato quei ragazzi, tanta gente ha riversato odio e parole di fuoco sull'azione di questi ragazzi. Ma come diceva giustamente, chi è schierato da quella parte lo sarà a vita, non c'è ragione che tenga.

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    1. L'altra faccia delle medaglia di quella storia è che la normalità è diventato eroismo. Ma in questi tempi di oscurantismo è una azione che merita il plauso.

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  6. Il fatto della classe che si è vaccinata è stato un bellissimo gesto, molto significativo. L'antivaccinismo è anche uno specchio dei nostri tempi, sempre più egoistici e di chiusura nei confronti della società. Genitori che ormai hanno delegato il loro ruolo a telefonini e Playstation non capiranno mai che vaccinare il proprio figlio, oltre che un ruolo preventivo personale, ha anche un ruolo sociale. Ma la società la facciamo tutti, non è possibile lasciare spazio a chi vuole distruggerla.

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  7. Caro dottore, hai dimenticato una categoria tra quelle che speculano sui vaccini, i politici che grufolano nel sottosuolo alla ricerca di ghiande

    Ehm, voti 😁

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  8. Sono uno di quelli danneggiati da banana.
    L'anno scorso ho mangiato una banana e poi sono montato in macchina: la batteria era guasta. Ho dovuto spendere piu' di 200€ per cambiarla. Tutto questo a causa di $BIG_CIQUITA che ti tiene nascosto che se hai una batteria "predisposta" la banana puo' essere fatale.
    Quando mi inviti ad un talk show per parlare del problema?

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    1. No,dai,non puoi farmi sghignazzare in mezzo alla tribuna della piscina 😁

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  9. Inoltre molti antivax si attaccano ai risarcimenti per danno da vaccino. Come rispondere a questa loro argomentazione? Io rispondo loro che i risarcimenti vengono dati sulla base di sentenze da parte di giudici a digiuno di scienza.

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    1. A costo di essere ripetitiva: non ci sono risarcimenti (che richiedono la dimostrazione di nesso CAUSALE) ci sono solo indennizzi. Le suggerisco di approfondire la differenza fra questi due termini a livello giuridico. Poi ha ragione, le sentenze NON sono dimostrazioni scientifiche.

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  10. In un altro blog (quello di Gianni Comoretto) salto' fuori la storia secondo la quale "la copertura vaccinale per il morbillo correla positivamente con il numero di casi": cioe' piu' ci si vaccina piu' sarebbero i casi. Mi sono fatto i calcoli, sulla base dei dati che il tipo stesso aveva portato, ed ho scoperto che la correlazione era clamorosamente assente. Il tipo ha ribattuto con un altro set di dati (2004-2016) che mostravano una lieve correlazione positiva, ma poco significativa, ed io ho potuto far vedere che se invece si parte da un *qualunque* anno anteriore al 2004 si ottiene una correlazione *negativa*. Per non parlare di quando si inserisce l'intera serie storica dal 1985, in cui la corelazione negativa e' visibilissima ad occhio nudo.
    Di fronte a questa chiarissima dimostrazione di cherry-picking (scelta tendenziosa dei dati) da parte sua, che ha fatto il mio interlocutore? Ha cambiato discorso...

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    1. È sempre così.
      Non per niente chi è contro i vaccini (anche quei pochi medici che lo sono) è in genere ignorante, non sa fare due calcoli, si affida a fonti spazzatura e crede alle baggianate peggiori.
      Nella pagina di Paolo Bellavite, nuovo guru leghista antivax, lui condivide notizie di siti come "informareperresistere", che sono le fonti più assurde e non credibili che ci siano. O le cose di Pamio, un perito elettrotecnico che si è improvvisato naturopata o le news di "informasalus", il sito di omeopatia di Gava (di suo figlio). Cioè, anche una persona teoricamente preparata e competente, si nutre della peggiore spazzatura esistente.

      E lui è un medico e vorrebbe pure essere credibile. Per dire...

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    2. Su Bellavite non mi pronuncio ma Gava non è ignorante è chiaramente in malafede, lui ci si è arricchito vendendo rimedi omeopatici di sua produzione contro i danni da vaccino e per curare l'autismo.
      A mio parere la sua radiazione, purtroppo ancora pendente il ricorso, è arrivata decisamente troppo tardi

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    3. Su Bellavite non mi pronuncio ma Gava non è ignorante è chiaramente in malafede

      Sembra un assurdo ma il medico in malafede lo "giustifico" proprio per la sua malafede. In pratica ha un motivo, seppur terribile, inumano, immorale, per spacciare bufale ai pazienti, sarà la giustizia o la società a giudicarlo. Il medico in buonafede, invece, è molto meno perdonabile. Significa che non ha studiato, che è stupido, che non è preparato, è un vero pericolo ambulante, insomma.

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    4. Però, fatta questa distinzione, io li caricherei entrambi su di un treno della transiberiana, direzione Vladivostok o su di un cargo battente bandiera liberiana

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    5. "Preferisco i malvagi agli imbecilli, perche' i primi, almeno, ogni tanto si riposano"

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  11. Sempre interessantissimo.
    Anch'io come già accennato sono perplesso dal caso della classe di scuola:
    un atto normalissimo, ovvio e scontato, in una società di senno. Quindi l'atipico non è il loro gesto, ma la società che quella classe ha intorno!

    ;)

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  12. Bellavite rispondendo alle accuse di Burioni, successivamente alla polemica suscitata da Matteo Salvini che ha proposto la lettura del testo dell'ex Professore di Patoloia Generale dell'Università di Verona "Vaccini si, obblighi no", ha detto che non è un omeopata....Ok, ok...forse si è solo diluito....

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    1. Genio!XD
      Comunque, solita codardia paraculistica: appena rischiano qualcosa, tutti questi paladini dell'antivaccinismo, dell'omeopatia, della naturopatia ecc diventano improvvisamente tutti "ma no, dai scherzavo, ma no, dai, avete capito male"

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  13. Nell'occasione della relazione contro i vaccini obbligatori per legge tenuta dal Nostro (l'ex-omeopata Bellavite...per intenderci...) a Verona il 14 dicembre scorso, ha parlato anche il ben più noto Dario Miedico (si può trovare la sua relazione su youtube)che ha detto due cose stratosferiche (per idiozia):
    1) che lui non ha fatto vaccinare i suoi nipoti poichè sani...
    2) che in Italia il rischio infttivologico è praticamente nullo perchè non siamo in Africa...cioè mangiamo tanto (troppo, dice lui) e bene, ci laviamo con acqua potabile, case riscaldate in inverno e fresche d'estate, fognature, ecc...
    Ah, caspita!!! Allora ci vacciniamo contro cosa?
    Qui in Italia le malattie infettive non ci sono!! Che genio!!! Non sarà mica un medico?
    Ebbene, si!!!
    Ora io mi sono chiesto molto stupidamente due cose.
    La prima è che c'azzecca che lui non abbia fatto vaccinare i suoi nipoti...ma sti nipoti avranno avuto dei genitori??? sarebbe interessante quanto e che tipo di "dialogo" c'è tra Miedico e i suoi figli (che sono stati vaccinati).
    La seconda è: ah, già, l'Italia non è più un paese per vecchi, come si diceva fino a poco tempo fa, ma per ricchi. Già...
    Solo che la popolazione sotto la soglia di povertà sta aumntando, i casi di gente in condizioni sottosviluppate e impoverite con scarsa disponibilità di mezzi primari di sussistenza, basso reddito, promiscuità, provenienza da aree endemiche di infezione, sta aumentando e Miedico mi fa la morale, il predicozzo sul fatto che stiamo tutti bene e non abbiamo bisogno di vaccinarci?
    Ah Miedico!!!! Ma tu leggi???
    Ecco qua....
    1) TUBERCOLOSI IN ARRIVO DALL'AFRICA: Walker TM et al. MDR-TB Cluster Consortium. A cluster of multidrug-resistant Mycobacterium tuberculosis among patients arriving in Europe from the Horn of Africa: a molecular epidemiological study. Lancet Infect Dis. 2018 Jan 8. pii: S1473-3099(18)30004-5.
    2) MORBILLO: Ceccarelli G et al., Susceptibility to measles in migrant
    population: implication for policy makers. J Travel Med. 2018 Jan 1;25(1)
    3) PERTOSSE ED HAEMOPHILUS INFLUENZAE
    Poddighe et al., Pertussis manifesting as
    recurrent cough and wheezing in an incompletely vaccinated 8-month-old infant.BMJ Case Rep. 2017 Oct 9;2017
    Wang et al., A review of Haemophilus influenzae disease in Europe from 2000-2014: challenges, successes and the contribution of hexavalent combination vaccines. Expert Rev Vaccines. 2017 Nov;16(11):1095-1105
    4) TETANO: Weinberger et al., Protection against Tetanus and Diphtheria in Europe: The impact of age, gender and country of origin based on data from the MARK-AGE Study. Exp Gerontol. 2017 Oct 7. pii: S0531-5565(17)30516-8. doi: 10.1016/j.exger.2017.08.037.

    ....E MI FERMO QUI!!!!

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    1. ha detto due cose stratosferiche

      Se è stato radiato un motivo ci sarà. Poverino, ha bruciato una carriera ed ora è costretto a fare i tour antivaccinisti (ha fatto in pochi mesi un centinaio di conferenze!) e si fa accompagnare da omeopati in pensione ed altri antivaxx senza speranza.

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    2. L'importante, per il "conferenziere", è che l'ingresso (alla "conferenza") sia a pagamento

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  14. Senza scomodare il micobatterio multiresistente proveniente dall'Africa, mio zio di tubercolosi è morto a ventina di anni fa (il suo medico non aveva capito), quindi nemmeno si può dare la colpa alle ondate migratorie: la tbc non se n'è mai andata.
    Se poi in Italia, secondo lui, le malattie infettive non ci sono, allora la mia influenza di quest'anno (la prima dopo almeno 25 anni) sarà stata autogenerata... Boh, a me sembrava di averla presa da mio figlio...

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  15. Scrive Salvo Di Grazia: "Andrew Wakefield, quando pubblicò un piccolo studio che notava come in un gruppo di bambini autistici ritrovò anticorpi antimorbillo nel loro intestino. La storia mostrò come Wakefield realizzò un falso studio..."

    Il "piccolo" studio di Andrew Wakefield, a cui si riferisce Salvo Di Grazia, è in realtà un articolo pubblicato su una delle più conosciute e riverite riviste di medicina, The Lancet, firmato da più autori e ricercatori, immagino con importanti curriculum, come quello di Wakefield, che in precedenza aveva pubblicato un centinaio di altri lavori scientifici. L'accesso alla pubblicazione su queste riviste è particolarmente controllato, riservato a pochi e ben qualificati ricercatori. I comitati di redazione sono particolarmente attenti ai vari aspetti, oltre ovviamente a quello scientifico.

    Quindi, se la rivista prima pubblica l'articolo e poi aspetta più di dieci anni (dal 1998 al 2010) per ritirarlo, ci sono fondati elementi per sospettare delle gravi pressioni extrascientifiche nelle motivazioni.

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    1. Il "piccolo" studio di Andrew Wakefield, a cui si riferisce Salvo Di Grazia, è in realtà un articolo pubblicato su una delle più conosciute e riverite riviste di medicina

      Il "piccolo" studio è piccolo perché è realizzato su 12 (dodici) bambini. Un numero così basso da non avere praticamente nessuna attendibilità. Il fatto che sia stato pubblicato su una rivista medica importante (che lo ha poi ritirato) significa, per chi ha un po' di logica, che la medicina non ha nessuna chiusura mentale. Salvo poi accorgersi, come è successo, di una frode.

      firmato da più autori e ricercatori, immagino con importanti curriculum, come quello di Wakefield

      I quali hanno TUTTI ritirato la propria firma dallo studio, scoperta la truffa hanno rinnegato Wakefield. I ricercatori sono rispettabili o no? Perché se pubblicano con Wakefield gli danno importanza (da quello che dice) ma se si sono ritirati che significa? La risposta non è difficile, vero? :)

      se la rivista prima pubblica l'articolo e poi aspetta più di dieci anni (dal 1998 al 2010) per ritirarlo, ci sono fondati elementi per sospettare

      Cioè la rivista PRIMA è controllata, riservata ai ricercatori seri poi, quando boccia Wakefield diventa la longa manus della corruzione? Ma veramente? :D

      Ma no, i fondati elementi sono tutti nella testa dei paranoici. Lo studio era di scarsa importanza (visti i numeri e le conclusioni), poi si è scoperta la truffa e lo hanno ritirato, c'è poco da sospettare.
      In ogni caso tutti gli studi successivi (di buona fattura) hanno escluso ogni nesso vaccini-autismo, tanto che ormai ne parlano solo i ciarlatani.

      Saluti!

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  16. Non so se è utile, ma sto iniziando a spammare/segnalare siti e articoli antivax qui:
    https://www.commissariatodips.it/collabora/segnala-una-fake-news.html

    Sono stanco di vedere fake news specialmente quelle che riguardano la salute.

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  17. Sul rapporto vaccini-autismo.
    Si possono fare tante buone ipotesi ma i fatti, diceva Bulgakov, "sono la cosa più ostinata della storia".
    Le ipotesi sono piuttosto (ma non assolutamente) libere e vanno fatte, non bisogna mettersi il prosciutto sugli occhi. Ma sono solo ipotesi. La scienza, se il razionale delle ipotesi è logicamente e metodologicamente corretto, fa un progetto di ricerca e si avventura nl dimostrare l'ipotesi o smentirla. In realtà, molti "cialtroni" usano ipotesi, anche pubblicate, come "verità" dimostrate, le usano per suscitare sentimenti scaramantici, superstizione proto-medievale, per fare mero terrorismo. Gli stessi usano i diversi dati estrapolati dal contesto per crearsi un'immagine di relatore esperto, girare nei teatri e fare proseliti, che crederanno all'apparente buona fede ed espertise del relatore, verificheranno che la perversa messa in scena di slides, ragionamenti e deduzioni è logicamente perfetta e convincente e diranno in giro (convinti) che la scienza avrebbe detto che i vaccini provocano l'autismo...Se l'autismo è una "nebbia" per gli stessi scienziati, è facilissimo dire che nella nebbia ci sono le streghe e gli gnomi...come verifichi? Meglio stare lontano dalla nebbia...Ora, il meccanimo di questa aberrazione della comunicazione è assolutamente simile a quello dell'Area 51, del mostro di Lochness, del tesoro dei Templari, del pensiero intenzionale dell'acqua, dell'amante di Gesù Cristo, eccetera...Un delinquente lavora sulla credenza popolare, usa qualche scritto più o meno ufficiale, lo ricuce e lo reimpasta e lo reinforna come una nuova pietanza in pasto agli imbecilli, scrive libri e fa relazioni e soprattutto quando si tratta di argomenti forti come la scienza, assume il cipiglio del pessimo Savonarola, convincendo il popolino più per la sua foga, per i suoi "attributi" a dire le cose come stanno, che per la verità.
    Verità....unica Cenerentola di questa fiaba..(forse non proprio a lieto fine...)

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  18. x Salvo Di Grazia

    Occorre fare attenzione alle parole, e ai numeri. I 12 casi analizzati nell'articolo di Wakefield possono essere un numero grande o piccolo, dipende dal contesto, da cosa si sta analizzando. Presumo comunque che il primo "piccolo" di Salvo Di Grazia, riferito all'articolo di Wakefield, fosse una qualificazione e non una quantificazione; ma, per amore di discussione, anche nella seconda ipotesi, se dico che ieri in Italia sono morte 10 persone di morbillo, il numero e la notizia saranno importanti; mentre se dico che sono morte 10 persone per incidenti autostradali, non ci si presterà attenzione più di tanto, perché il numero rientra nella statistica. In ogni caso, dal punto di vista mediatico-scientifico la pubblicazione su The Lancet è un fatto importante, cioè "grande" per l'autore e per l'oggetto, è come per un cantante esibirsi da solista alla Scala o al Metropolitan: un grande evento, un onore riservato a pochi eletti. Ti voglio vedere un semplice medico o ricercatore pubblicare su The Lancet...

    E' incredibile: erano 12 coautori dell'articolo, e solo dopo 6 anni si accorgono della "truffa", mentre i relatori della rivista ci impiegano più di 10 anni. Ma allora questo Wakefield doveva essere un demonio, e tutti gli altri - diverse dozzine - dei... fessi, incompetenti... no, non può essere. Se ci si impiega così tanto per individuare la truffa, e se tante persone sono coinvolte, la "truffa" allora avrebbe valore di per sé, e potrebbe essere un ottimo caso di studio, e a maggiore ragione quindi da tenere nella rivista come esempio.

    La rivista The Lancet, come tutta la grande editoria, è ovviamente soggetta a pressioni esterne, dei proprietari e degli interessi che ruotano attorno alle pubblicazioni, che non sempre sono sempre sincronizzati con i redattori. Nei reparti spesso si possono verificare ritardi nella trasmissione dei desiderata dei vertici verso la base. Un interesse poco commendevole può manifestarsi dopo, e agire retroattivamente.

    Faccio presente che l'articolo incriminato di Wakefield, pubblicato su The Lancet, non era conclusivo, al contrario invitava a proseguire le indagini: "Published evidence is inadequate to show whether there is a change in incidence or a link with measles, mumps, and rubella vaccine .... Further investigations are needed to examine this syndrome and its possible relation to the vaccine" Mi sembra un invito di buon senso, che tutti dovrebbero accogliere. Allora mi chiedo dov'è tecnicamente la truffa? - se c'è stata - o se c'è stato solo un prestesto, un vizio procedurale da azzeccagarbugli per far fuori uno studio scomodo?

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  19. La truffa è, forse non ne sei al corrente, che aveva alterato i dati perché PAGATO per farlo (oltre al fatto assolutamente risibile di uno studio da 12-casi-12, un campione attendibile quanto "miocugginomihadetto") e che, guarda caso, da un lato screditava i vaccini trivalenti e dall'altro tentava di BREVETTARE una sua alternativa... Oh, tutto in perfetta buonafede nessun conflitto di interessi, solo puro amore per la scienza...che uomo disinteressato!!
    La mia è necessariamente una sintesi molto veloce, ma sembra che nel riassunto della vicenda wakefield che hai letto tu mancasse qualche pagina...
    Il finale, cioè lui che gira un film gomblottista e vende cappellini e magliette c'era, nel tuo riassunto della vicenda?

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  20. Chiedo scusa ma qui si sta facendo un pò di confusione.
    L'articolo ritirato (RETRACTED) su The Lancet è il seguente:
    Wakefield AJ, Murch SH, Anthony A, Linnell J, Casson DM, Malik M, Berelowitz
    M, Dhillon AP, Thomson MA, Harvey P, Valentine A, Davies SE, Walker-Smith JA. Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive
    developmental disorder in children. Lancet. 1998 Feb 28;351(9103):637-41. Erratum in: Lancet. 2004 Mar 6;363(9411):750. Retraction in: Lancet. 2010 Feb 6;375(9713):445
    dove Wakefield e coll., riportano che sui 12 bambini esaminati, colpiti da enterocolite cronica e disturbi regressivi comportamentali, 8 riportavano sintomi comportamentali che i genitori avevano attribuito all'infezione da morbillo o parotite o rosolia e solo 9 erano autistici. Solo due, dice Wakefield, da possibile encefalite post-virale o post-vaccinale. Questo all'anamnesi e ai dati semiologici. Ma la conferma dai dati EEG, MRI e del liquor erano normali. E nessuno era affetto da sndrome dell'X fragile. Poi scrivono che "8 di questi bambini erano stati associati con danno da vaccini". Erano stati associati...(dai medci di base? genitori?). Lo studio va avanti. Quindi scrivono testualmente: "Measles virus and measles vaccination have both been implicated as risk factors for Crohn’s disease and persistent measles vaccine-strain virus infection has been found in children with autoimmune hepatitis. We did not prove an association between measles, mumps, and rubella vaccine and the syndrome described.
    Virological studies are underway that may help to resolve this issue", citando altre fonti.
    Non dicono espressamente che i 9 nambini con autismo hanno i problemi di enterocolite cronica da danno da vaccino ma scrivono che questa ipotesi è da verificare. Già...ma da quali dati hanno fatto questa ipotesi? Non ci sono dati che colleghino i vaccini alle patologie, che invece secondo gli autori sono di eziologia neuropsichiatrica.
    Quello che The Lancet scrive molti anni dopo
    (Retraction--Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and
    pervasive developmental disorder in children. Lancet. 2010 Feb 6;375(9713):445)
    Il commento è che questi bambini non erano affatto legati spazialmente e temporalmente ai casi descritti da Wakefield, ma RACCOLTI apposta in tempi e luoghi diversi per dimostrare l'associazione con le vaccinazioni ovvero ciò che non c'era, tant'è che non era neanche stato informato il Comitato Etico (che evidentemente avebbe detto di no...).
    Un fake, insomma, per fare i fighi....

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  21. Rispondo alla frase:
    "Faccio presente che l'articolo incriminato di Wakefield, pubblicato su The Lancet, non era conclusivo, al contrario invitava a proseguire le indagini: "Published evidence is inadequate to show whether there is a change in incidence or a link with measles, mumps, and rubella vaccine .... Further investigations are needed to examine this syndrome and its possible relation to the vaccine..."
    In scienza anche le ipotesi devono essere dette con molta delicatezza e pudore, e sempre molto attaccate alle prove, ai dati, ai risultati sperimentali. Inoltre la frase riportata è tirata via dal contesto
    In realtà, leggendo l'articolo è:
    Published evidence is inadequate to show whether there is a change in incidence(22) or a link with measles, mumps, and rubella vaccine.
    (23)...e poi
    We have identified a chronic enterocolitis in children that may be related to neuropsychiatric dysfunction. In most cases, onset of symptoms was after measles, mumps, and rubella immunisation. Further investigations
    are needed to examine this syndrome and its possible relation to this vaccine.
    Cioè, dice e non dice...Fa ipotesi speculative senza dimostrarle.
    E questa non è scienza.

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    1. I 12 casi analizzati nell'articolo di Wakefield possono essere un numero grande o piccolo, dipende dal contesto, da cosa si sta analizzando.

      Ovvio ed in quel contesto è un numero piccolissimo, non parliamo di una malattia rara che colpisce un individuo ogni 40.000 ma di un problema molto comune e soprattutto meno è ampio il campione, meno le tue conclusioni saranno credibili. Infatti Wakefield, furbo, non ha tratto nessuna conclusione,
      nel suo studio non c'è un chiaro collegamento tra vaccini ed autismo, lo ha tirato fuori lui alle conferenze stampa, consigliando il vaccino a flaconi singoli. E chi lo aveva brevettato quel vaccino? :) Già...

      se dico che ieri in Italia sono morte 10 persone di morbillo, il numero e la notizia saranno importanti; mentre se dico che sono morte 10 persone per incidenti autostradali...

      È evidente lei non mastichi tanto di scienza. Lei sta mescolando mele (morti di morbillo) con pere (morti per incidente). Discutendo di uno studio invece non si mescolano mele con pere ma si giudicano i numeri, uno studio con un piccolo campione ha per forza di cose un risultato poco attendibile.

      Dipende dallo studio, dalla malattia analizzata, da ciò che si cerca e da altro, ovviamente ma in questo caso questa definizione di "piccolo" ci sta tutta.
      Pensi solo che uno tra tanti studi sull'argomento (nemmeno il più noto o corposo), ha analizzato MILIONI di bambini (non 12...).
      Semplice da capire, vero?

      allora questo Wakefield doveva essere un demonio, e tutti gli altri - diverse dozzine - dei... fessi, incompetenti... no, non può essere.

      Eccome se può essere. Wakefield aveva falsificato i dati, pure gravemente. Se io collaboro con un collega per una ricerca e lui, a mia insaputa, falsifica i dati, io non c'entro, è lui il truffatore. Se lo scoprissi ecco che eviterei di collegare il mio nome con il suo, esattamente quello che è avvenuto con il lavoro di cui parliamo. E lei ragiona sempre in maniera illogica. Esclude sia Wakefield il truffatore (che è cosa dimostrata) e sospetta siano tutti gli altri dei "distratti" (cosa improbabile né dimostrata). Andare contro la realtà non è un atteggiamento utile, costruttivo, sano, faccia lei.

      La rivista The Lancet, come tutta la grande editoria, è ovviamente soggetta a pressioni esterne, dei proprietari e degli interessi che ruotano attorno alle pubblicazioni

      Ma lei può pensare quello che vuole, può fare voli di fantasia e viaggi pindarici arrampicandosi in qualsiasi specchio che trova, i fatti sono però chiari: Wakefield ha FALSIFICATO dei dati, persino dei referti, ha abusato di bambini sottoponendoli ad esami inutili ed ha commesso frode scientifica. Il resto sono chiacchiere, inutili e neanche molto interessanti.

      Cosa ancora più grave lo ha fatto dietro compenso, per soldi, eppure, come vede, c'è ancora chi lo difende.
      "È più facile truffare che spiegare al truffato di essere stato truffato" (cit.).


      Allora mi chiedo dov'è tecnicamente la truffa?

      Gliel'ho spiegato sopra. Ma se fosse (veramente) interessato ai particolari, legga tutto il resoconto di Brian Deer: http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347


      Saluti!

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  22. Buongiorno dottore, la leggo spesso e molto volentieri ma scrivo poco; ma le domande che avrei sono molte. Una domanda mi azzardo però a farla. Vorrei infatti capire, e dunque chiederle, se esiste un motivo per cui il morbillo causa reazioni così diverse nelle persone, dall'eruzione cutanea che si risolve spontaneamente, alle complicazioni più gravi, fino alla morte, nei casi estremi. Dipende dal sistema immunitario della persona colpita o dall'aggressività del virus?

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    1. Da nessuna delle due cose da sola.
      Da tante cose assieme, qualsiasi gesto umano ha un "effetto collaterale" (infatti se le dicono "questo farmaco non ha nessun effetto collaterale è come se le dicessero "questo farmaco non ha nessun effetto").

      Probabilmente l'insieme delle cose è esaltato dal fatto che l'iniezione non è "meccanica" (non è fatta cioè da un robot) e quindi un'iniezione fatta troppo in superficie può causare un problema, un'altra no. Un vaccino che finisce in un fascio muscolare è assorbito subito e crea pochi problemi, uno che finisce sopra l'aponeurosi (la fascia che "copre" il muscolo) si assorbe lentamente e quindi, restando in zona più a lungo, crea più problemi. Alcuni di questi effetti hanno una causa nota (la febbre, ad esempio), altri no.
      Un insieme di cose insomma, a volte anche poco chiare.

      Un po' come dire: se lei starnutisce, il rumore sarà sempre lo stesso? Direi di no, perché sono tante le variabili possibili e non tutte dipendenti dall'intensità dello starnuto.
      Di certo gli studi (centinaia) hanno notato che la stragrande maggioranza degli effetti collaterali è temporanea, lieve, non sempre presente e questo ci consente di vaccinarci in tranquillità.
      Saluti!

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    2. Grazie per la risposta, ma io parlavo del virus del morbillo, non del vaccino. Mi capita di discutere con persone no-vax o comunque che hanno dei dubbi sulla necessità di dover vaccinare i bambini e un argomento spesso usato è proprio il fatto che il morbillo non ha effetti collaterali oltre il rash cutaneo e la febbre. Sempre secondo queste persone, le complicanze più gravi sarebbero causate da una debolezza del sistema immunitario. Quindi, tanto varrebbe prendere il morbillo al posto del vaccino.

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    3. Ah, scusa, ho letto male, pensavo chiedessi del vaccino.
      Il virus colpisce ogni persona in modo diverso, si riproduce in maniera diversa ed ogni persona ha un sistema immunitario diverso (che cambia per ogni età, ogni condizione di salute, ogni ambiente...), per questo gli effetti della malattia possono essere differenti.
      Se il sistema immunitario fosse debole (cosa che, senza malattie particolari, non esiste), a maggior ragione sarebbe opportuno fare il vaccino in quanto il virus sarebbe ancora più pesante.

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  23. x Salvo Di Grazia

    Il documento indicato che porterebbe le prove della frode di Andrew Wakefield è stato scritto da... un giornalista, Brian Deer. In effetti il taglio del documento linkato è proprio di tipo giornalistico: con aneddoti, notizie riportate, forzature, ricerca dello scandalo, frivolezze. Ci si chiede, tra l'altro, in base a quale codice etico il giornalista ha potuto intervistare i genitori dei bambini, le cui generalità dovrebbero essere riservate. Comunque l'articolo di Deer non è scientifico, non è scritto da un medico, un biologo, un ricercatore. No, è un articolo scritto da un giornalista, e non è molto chiaro a quale libro paga è associato.

    Leggiamo comunque i primi passaggi dell'articolo originale di Andrew Wakefield su The Lancet: "12 children .... were referred to a paediatric gastroenterology unit with a history of normal development followed by a loss of acquired skills, including language... Onset behavioural symptoms was associated, by their parents, with measles, mumps, and rubella vaccination..."

    A mio giudizio questo numero 12 è significativo, è importante per iniziare un'indagine e per pubblicare i risultati. Ovviamente questo numero 12 è così importante e significativo che ha messo a soqquadro l'establishment farmaceutico.

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    1. In effetti il taglio del documento linkato è proprio di tipo giornalistico: con aneddoti, notizie riportate, forzature, ricerca dello scandalo, frivolezze.

      Le stesse "frivolezze" che il GMC (organo formato da medici e scienziati, che ha deciso di radiare Wakefield per disonestà) ha ritenuto gravissime e da punire.
      Ne converrà che considero più attendibile il giudizio del GMC rispetto al suo, senza offesa, naturalmente.

      Comunque l'articolo di Deer non è scientifico, non è scritto da un medico, un biologo, un ricercatore.

      Beh pubblicato in una importantissima rivista scientifica, com'è, le riviste sono attendibili se pubblicano Wakefield e non lo sono se lo smentiscono? E comunque non lo ha deciso Deer che Wakefield sia un imbroglione, stia tranquillo.
      Io, comunque, sono un medico. Ho scritto più articoli e le confermo che Wakefield è un disonesto, furbo ed inattendibile dal punto di vista medico. Contento?
      Bene, ha altri argomenti più interessanti per difendere quel personaggio?
      :)

      >Ovviamente questo numero 12 è così importante e significativo che ha messo a soqquadro l'establishment farmaceutico.

      In realtà ha messo a soqquadro i boccaloni, "l'establishment farmaceutico" continua a vivere come e meglio di prima.
      Ma se lei è contento così, ci mancherebbe.
      Sempre saluti.
      :)

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  24. Non vorrei apparire noioso nel rispondere sempre ma l'establishment farmaceutico è solo quello dei farmaci e dei vaccini? E quello delle pozioni magiche omeopatiche? Lo sapete quanto costa Oscillococcinum, sapendo anche che è un "risciacquo" fatto 200 volte di una provetta in cui era stata messa una sospensione di fegato e cuore di anatra? Ma se ci prmettiamo di criticare l'establishment dei cellulari per osannare quello dei cellulari giocattolo, che ovviamente non funzionano, dove andremo a finire? Ve lo dico io: che Salvini ci si butta a pesce per difendere le sue idee populiste...(lo a già fatto, quindi, non è una novità...). Il populismo esiste e non è la gente arrabbiata che non arriva a fine mese. E' quel tipo di animale citato da Burioni....

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  25. ...perdonate la mia a senza acca....svista di battitura

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  26. Salvatore, lasci perdere, è il solito antivax che si presenta, trolla un po' sparando supercazzole con le quali dimostra la sua assoluta ignoranza di come funzioni la scienza per poi svaporare.Ormai siamo abituati.

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  27. Risposta alla cosiddetta Mammiiiiinaaa?!
    e' un contesto, il suo, che fa esplicito riferimento al sottoscritto? Perchè sa, se è così, un conto è dire esattamente chi si è (nome e cognome) e un cono è chiamarsi Mammiiiinaa?!. Di me può avere riscotro ufficiale ma di Mammiiiinaa?!...scusi, abbia pazienza, è piuttosto meschino nascondersi dietro ad un insulso nickname, non le pare?

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  28. Rettifico e chiedo scusa...forse Mammiiiinaa?! si riferiva a Salvini...
    Apologies...

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    1. Buonasera Salvatore. No, quando parlavo del solito antivax mi riferivo, ovviamente, a Marco Volani, non a lei. La mia era una esortazione, o meglio un consiglio, a non perdere troppo tempo e a non farsi il sangue amaro nel cercare di smuovere il sopracitato dalle sue convinzioni granitiche (ma naturalmente per questi soggetti, sono gli altri ad essere "chiusi di mentalità", mentre loro sono "aperti"...), tanto nemmeno se Wakefield stesso confessasse i suoi imbrogli lui sarebbe disposto a cambiare idea: per lui Wakefield è un bravo onesto ricercatore filantropo e disinteressato, non un misero imbroglione disposto a qualunque cosa pur di guadagnare, anche a farlo sulla pelle delle persone. Seguo questo blog da anni, anche se non commento da molto e ne ho visti tanti di personaggi così: arrivano sproloquiano, trollano un po', poi scompaiono.
      Pensavo che il vocativo fra virgole potesse essere inequivocabile, ma mi sbagliavo. Mi scusi.
      Comunque io mi chiamo Simona, ho 41 anni due figli e studi di scienze naturali interrotti prima della laurea; così non sono più un nickname.

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    2. E' un grande piacere per me fare la sua conoscenza. Mammiiiinaa?! e' piu' simpatico di Simona. Ma certamente Lei e' piu' simpatica di Mammiiiinaa?!

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    3. No, non cambiano idea. Nemmeno se glielo dimostri seguendo i *loro* ragionamenti usando i *loro* dati. Visto di persona.

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  29. Il British Medical Journal, come The Lancet, sono un’importanti riviste, quindi la prima, come la seconda, soggetta a pressioni e condizionamenti.

    Da una parte abbiamo un medico, Andrew Wakefield, che ha lavorato decine di anni in uno dei maggiori ospedali inglesi, un ricercatore e uno scienziato che ha pubblicato centinaia di lavori; dall’altro abbiamo un giornalista, che non si sa dove prende i soldi e dove acquisisce informazioni riservate. Come può un giornalista giudicare tecnicamente un articolo scientifico senza conoscenze mediche specifiche, senza laboratori di analisi, senza i dossier e la storia clinica dei soggetti?

    Infatti il nostro giornalista, Brian Deer, va in giro a intervistare genitori e parenti e, in base a informazioni raccolte in questo modo fa il suo articolo. Ma qui siamo al capovolgimento dei valori.

    Tra l’altro Brian Deer intervista solo una parte dei genitori. Leggete cosa dice a Anderson Cooper che a sua lo intervista

    COOPER: Did you speak to any of the parents from the 12 cases?



    DEER: I personally interviewed one, two, three families of the 12. Somebody else -- two others were interviewed on my behalf by other journalists. So, that's five of the 12.
Oh, no, actually, I interview -- and I have had conversations with another, so quite a substantial number...

    Ma vi rendete conto a chi state dando credito!?

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    1. Come può un giornalista giudicare tecnicamente un articolo scientifico senza conoscenze mediche specifiche, senza laboratori di analisi, senza i dossier e la storia clinica dei soggetti?

      Deer, il giornalista, non ha giudicato tecnicamente un bel niente, quello lo hanno fatto scienziati, medici, ricercatori. Il giornalista ha fatto il suo lavoro, giornalismo investigativo ed ha scoperto la truffa di Wakefield.
      Lei, evidentemente, non solo non conosce i fatti (e quindi dovrebbe evitare di esprimersi) ma non legge nemmeno ciò che le consiglio, perché è tutto spiegato nel lavoro sul BMJ.

      Ma vi rendete conto a chi state dando credito!?

      Ahahhaah! Detto da chi dà credito ad un truffatore è tutto dire! :D

      Comunque, discussione inutile e noiosa. Se avesse fatti nuovi sulla truffa Wakefield li esponga, altrimenti non saranno più accettati suoi commenti.
      Se uno ha curiosità bisogna soddisfarla ma la testardaggine no, bisogna evitarla.
      Saluti!

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    2. Offro cura miracolosa soprattutto per ecchimosi ed ematomi, ma ottima per alleviare anche i disagi della febbre ed altro: si chiama "bacino sulla bua" ed è provato che funziona.
      Tanto se crede a Wakefield può credere anche a questo

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    3. Il "bacino sulla bua" potrebbe influire sulla modulazione del dolore sia da un punto di vista emotivo che neurofisiologico (teoria del cancello)

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    4. Seriamente?! Io pensavo più ad un placebo, ma sarei disposta anche a considerare il potere taumaturgico delle mamme 😁 😁.
      Ok lo specifico I-ro-niz-za-vo 😉

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  30. Egregio dott. Di Grazia

    proprio oggi ho potuto vedere i numeri dei casi di morbillo (in Italia, s'intende) del 2017 rispetto a quelli del 2016.
    I numeri disegnano una realtà agghiacciante:

    Casi di morbillo nel 2016: 865
    Casi di morbillo nel 2017: 4991

    (Fonte dei dati: http://www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/aggiornamenti.asp)

    Credo che tali cifre si commentino da sole...

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    1. In effetti il bollettino dell'ISS riporta:
      Dal 1 Gennaio al 31 Dicembre 2017 sono stati segnalati
      4.991 casi di morbillo
      da 21 Regioni, inclusi 4 decessi.

      Il 90% dei casi è stato segnalato da otto Regioni: Lazio (n=1.699), Lombardia (n=787), Piemonte (n=629), Sicilia (n=425), Toscana (n=370), Veneto (n=288), Abruzzo (n=173) e Campania (n=108).

      La regione Lazio ha riportato il tasso d’incidenza più elevato (28,8 casi/100.000 abitanti), seguita dal Piemonte (14,3/100.000) e dall’
      Abruzzo (13,1/100.000).

      Il 79% dei casi è stato confermato in laboratorio.

      Il 95% dei casi era non vaccinato o vaccinato con una sola dose.

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    2. Grazie per la risposta, dott. Chirumbolo, e le chiedo se è possibile avere i dati dei livelli di vaccinazione delle regioni in questione.
      Per capire se siamo sotto al livello di sicurezza (e di quanto), come farebbe pensare l'impennata dei casi a livello nazionale.

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    3. E andiamo di male in peggio:

      http://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/02/05/news/pubblicita_no_vax_su_bus_rimini-188105535/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P15-S2.6-L

      E adesso, cosa ci dobbiamo aspettare?

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  31. se puo' essere utile, credo che queste debbano essere considerate fonti attendibili:

    http://briandeer.com/solved/gmc-charge-sheet.pdf

    http://www.eastwoodslaw.co.uk/wp-content/uploads/2013/03/Walker-Smith.pdf

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  32. ma ai commenti che riportano dati oggettivi, come la risposta di SDG e i due commenti qui sopra, i troll non rispondono mai, ritirandosi sdegnati sull'Aventino. "Dott" Marco Volani, mi riferisco proprio a lei, tanto per chiarire.

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    1. Sono come i vampiri: se vengono colpiti dalla luce del sole, scompaiono!

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  33. Il Bellavite suggerisce. ai lettori della sua pagina Facebook pubblica, https://www.facebook.com/PBellavite/ di leggere un articolo (se si può chiamare così) scritto su un "predatory journal", Journal of Vaccines and Vaccination scritto da un "oscuro" Fabio Franchi della Società Scientifica per il Principio di Precauzione (SSPP), Italy (e cos'èè??) dal titolo intrigante: Flu: an epidemic of misconceptions. Mi sono informato e questa fantomatica SSPP è riportata in una pagina di bufale (BUTAC) del quotidiano La Repubblica al link http://www.butac.it/la-societa-scientifica-per-il-principio-di-precauzione/, anche se sembra che questa associazione, all'interno dellaquale c'è il Comilva, si sa veramente costituita con Lettera d'intenti il 10 agosto scorso...
    Questo tuttava non i interessa,
    Il lavoro "scientifico", senza referaggio, scritto su una rivista senza impatto e non indicizzata, come è garantita nella sua affidabilità? Semplice: non è garantita. E allora, Bellavite, che non vuole essere identificato come un omeopata ma come Professore di Patologia Generale di una famosa università...che fa? Cita Topolino per le sue battaglie contro i vaccini? Io mi vergognerei e scapperei lontanissimo...che so...in Africa...(ah già, ...dimenticavo...lui c'è già..)

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  34. Qui il Bellavite dice, in una intervista a Colors Radio, che non esiste la comunità scientifica
    https://www.colorsradio.net/speciale-vaccini.html

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  35. Ricordo che l'intervista a Bellavite sui vaccini è di David Gramiccioli, cacciatore di bufale e di scie chimiche che si era candidato in una lista che avrebbe appoggiato l'allora onorevole Alemanno sindaco di Roma.
    quali sono queste “verità scomode” sulle quali cerca di fare luce David Gramiccioli? Basta ascoltare le registrazioni su You Tube di alcune puntate di Ouverture, programma che va in onda da più di dieci anni – prima su Radio Ies e dopo sulle frequenze di Radio Roma Capitale – per comprendere come si tratti, in realtà, di vere bufale. A volte anche pericolose per gli ascoltatori. Questo perché la pseudo “contro-informazione” di Gramiccioli ha dato voce a personaggi e temi che, più che scomodi, non sono altre che teorie prive di alcun tipo di scientificità. Dal complottismo alle scie chimiche. Passando per la falsa tesi sul bicarbonato che cura i tumori, quella per cui finì in carcere l’ex medico Tullio Simoncini e persero la vita non pochi disperati. Ma c’è spazio anche per Haarp, terremoti artificiali, signoraggio. E neofascismo, dato che non sono mancati nemmeno gli ospiti di Forza Nuova e c’è chi in rete non dimentica un suo passato quantomeno ambiguo. Nei suoi programmi si ascoltavano falsi che il conduttore spesso sposava con fede assoluta, come ribadiva lo stesso David Gramiccioli nelle sue interviste. Disinformazione spacciata per verità e per un giornalismo che gli altri media e testate non avevano il coraggio di trattare.

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    1. Ricordo che l'intervista a Bellavite sui vaccini...

      A me sinceramente ed onestamente, degli ambienti che frequenta Bellavite e di ciò che dice non importa più di tanto. Ognuno sceglie la sua strada e si esprime come vuole (se dice cretinate altri lo correggeranno).
      È chiaro che se lui, soprattutto ora che è in pensione, sceglie al posto di dare da mangiare ai piccioni, andare a fare le interviste da Gramiccioli, frequentare complottisti o guardare le scie chimiche, è liberissimo di farlo e spero che si diverta ma non può pretendere di parlare a nome della scienza o della medicina.
      Lui o chi come lui scelgono vie comode (perché sono quelle che si rivolgono alla pancia, alla massa, sono facili, immediate) per non annoiarsi ed avere un seguito, fatti loro ma di certo non possono pretendere attendibilità.
      Lui resta un omeopata che in campo scientifico vale poco più di Salvini.

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  36. Desidererei avere un commento al documento redatto dalla commissione parlamentare http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2017/07/19/leg.17.bol0855.data20170719.com71.pdf
    La ringrazio, distinti saluti.

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    1. Desidererei avere un commento al documento redatto dalla commissione parlamentare

      Presumo alla parte relativa ai vaccini, giusto?
      Un documento interessante.
      Conferma (con un po' di enfasi e qualche errore, la sanità militare non è..diciamo...molto aggiornata) quello che sappiamo. I militari (sono adulti quindi quasi tutti o vaccinati o che hanno avuto le varie malattie) dovrebbero fare degli esami per capire se hanno già fatto il vaccino o hanno avuto la malattia (titoli anticorpali) così da ridurre il rischio di somministrazione inutile. Inoltre il documento si rifà al dossier SIGNUM che ha trovato nei militari dei valori di stress ossidativo superiori alla media, il dossier (basta leggerlo) dice che tra le varie ipotesi ci potrebbe essere anche la causa vaccinale ma non c'è nessuna prova lo sia (questi valori sono stati trovati in moltissime classi di militari), oltretutto anche i militari che lavorano all'aperto (moltissimi) hanno questi valori.
      Quindi possiamo concludere che i vaccini, anche nei militari, non destano preoccupazioni particolari né hanno mai creato problemi evidenti, forse è meglio, prima di somministrarli alla cieca, sapere chi li ha già fatti, sono d'accordo. La sicurezza e l'efficacia dei vaccini, in questo documento (che comunque non userei come testo scientifico) non è mai messa in discussione.

      Saluti.

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  37. Toh, chi si rivede!
    Svaporato Marco Volani, la quota no-vax-free-vax-diversamente-vax era rimasta senza rappresentanti...

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    1. Brava, sempre sul pezzo, mi raccomando.

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    2. Perché?! Ha forse avuto una conversione? Visto il documento che cita, non mi pare! Il suo discorso mi sembra sempre quello di allora: i presunti danni, gli inesistenti test preliminari... Tutto uguale, o no?!
      Ps nel frattempo l'ha fatta l'antitetanica a suo figlio?

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    3. No, nel frattempo però abbiamo fatto la mononucleosi, niente di drammatico, non ce ne siamo neanche accorti. Il peggio è lo stress da compiti in classe, quello è spesso causa di emicrania, così come le turbolenze derivanti da alcuni compagni di scuola con situazioni famigliari molto problematiche. Quelle ci hanno tenuto a casa tre settimane, ma abbiamo tirato fuori gli attributi (senza usare Paracetamolo).
      Si cresce, nonostante tutto.
      Alla prossima ;-)

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  38. A questo punto manca all'appello Nonsolobolle.

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  39. BUFALE!
    Su Twitter (https://twitter.com/PaoloBellavite/status/960433479359107072) un nuovo tweet di uno che avete ahimè imparato a conoscere dice che se uno si vaccina per l'influenza, sputa nell'aria più virus di quelli che non si sono vaccinati, almeno 630% in più....Miii...(direbbe Aldo del famoso trio comico...). Il riferimento che fa questo premio Nobel è ad un link più osceno di un sito pornografico ma nella pagina di questo sito c'è neiente di meno che una citazione da PNAS del 2018.
    Io, che faccio ricerca, mi procuro l'articolo citato
    (Yan J, Grantham M, Pantelic J, Bueno de Mesquita PJ, Albert B, Liu F, Ehrman S, Milton DK; EMIT Consortium. Infectious virus in exhaled breath of symptomatic seasonal influenza cases from a college community. Proc Natl Acad Sci U S A. 2018 Jan 30;115(5):1081-1086. doi: 10.1073/pnas.1716561115).
    SORPRESA! (...perchè non mi stupisco?)
    Era na balla!
    Gli autori hanno fatto uno studio sulla dispersione e tipologia di aerosol e delle vie di esalazione nasofaringee che vedono anche cambiamenti nella tipologia virale. Gli aerosol fini sono più presenti in soggett vaccinati anche 6.3 volte di più di quelli non vaccinati (da dati non statisticamente modellizzati) ma la significatività non c'è nei casi di influenza umana, cioè influenza B (p =0.80). Si tenga presente che l'influenza aviaria (influenza A) ha anche colpito l'uomo ed oggi c'è un vaccino quadrivalente fatto sia da due ceppi di influenza A (H1N1 e H3N2) e due virus di tipo B.
    I dati di Yan e colleghi non dicono affatto che gli aerosol contengano più virioni in soggetti vaccinati. Infatti dicono:
    "Viral load in NP swabs was not a significant predictor of aerosol shedding (P = 0.16 for fine and P = 0.48 for coarse aerosols)". In pratica, per dirla in modo terra-terra, c'è una piccola (p<0.03) significatività (6.3 volte di più) di produzione di aerosol fine SENZA virioni in soggetti vaccinati rispetto a quelli non.
    Ma non sembra ovvio?
    Se io sono vaccinato, ho meno paura di stare a contatto con altre persone e faccio più aerosol parlando e respirando...
    Ma non è come dice questo Nobel che io mi becco l'influenza DAI VACCINI!! (sic!)
    Ah, non ci credete che questo Nobel pensi che sono i vaccini a dare le malattie?
    Ascoltatevi la intervista a Gramiccioli oltre alla sua conferenza tenuta a Verona https://www.youtube.com/watch?v=VMibBXFGdew
    dove dice che la polio in Africa viene dal vaccino....

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  40. Ecco, uno così, la polio meriterebbe di prendersela e rimanere il resto della sua vita in un bel polmone d'acciaio. Non succederà perché lui da bambino sarà sicuramente stato vaccinato

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  41. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  42. Nel lavoro su PNAS si dice una cosa ben più precisa di quello che ho riportato prima in un mio commento, che per frettolosità ho dimenticato di aggiungere. Il viral load, cioè la presenza di genoma (RNA) dei virus influenzali A e B, dunque l'esistenza certa di virioni infettanti nell'aerosol, in tamponi nasofarngei sia di soggetti vaccinati che non, era significativamente assente, non c'era relazione tra il 6.3 volte aerosol in più e presenza di virioni infettanti.
    Questa "bislacca" teoria (come l'ha definita il Prof Burioni parlando dello studioso dell'acqua fresca) sull'insorgenza di patologie infettive da vaccini, io spero che lo "studioso" non la dica, che so... per il tetano...in un momento di foga parossistca da riflettori, ora che ha avuto perfino l'endorsement da Salvini grazie al Senatore della Lega Arrigoni...(che evidentemente ha considerato il libro dell'omeopata buono a...scatola chiusa...Arrigoni...non si chiamava così anche nel vecchio Carosello?

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  43. "che hanno uno scopo abbastanza chiaro: guadagnare soldi con le paure dei genitori"
    Basta questo a spiegare cosa fa sì che ci siano individui (capi branco, mica seguaci Qualunque*) disposti a sostenere le bufale più becere (sciachiichisti) o dannose (antivaccinisti) o fantasiose (fuffreddisti).

    "Per quanto riguarda chi alimenta queste paure e guadagna da esse servirebbe semplicemente un serio intervento della giustizia e delle istituzioni"

    Come dici giustamente, le leggi esistono. E' la certezza della pena, che latita.

    D'altronde viviamo anche in un paese dove nelle farmacie di Stato si vendono rimedi omepoatici, dove una fetta non indifferente di parlamentari cavalca l'antivaccinismo a puro scopo di rielezione, e dove il reato di diffamazione si applica a prescindere dalla realtà dei fatti.



    *la capiamo in 4 gatti, la maiuscola del Qualunque, ma va bene così

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  44. LE CONTRADDIZIONI DI UN GENIO DELLA MEDICINA SUGLI STUDI OSSERVAZIONALI
    Nell’occasione dell’incontro organizzato al Palataurus di Lecco il 10 febbraio scorso contro i vaccini obbligatori ed il Decreto Lorenzin, Bellavite, in presenza del Senatore della Lega On Arrigoni (che è stato anche promotore del testo di Bellavite all’On Salvni) critica aspramente l’attendibilità dei vaccini poiché non trattati come i farmaci con trials clinici dato che sono immessi sul mercato solo sulla base di studi osservazionali.
    Nell’intervista tenutasi a Roma di cui al link
    https://www.youtube.com/watch?v=g57VN8qU7J8
    Bellavite dice che per l’omeopatia sono validissimi gli studi osservazionali, che ne attestano l’efficacia, anche seza la necessità di RCT ed EBM. Ergo, gli studi osservazionali sono encomiabili per l’omeopatia, ma non lo sono per i vaccini. E mi chiedo, perché? Sono validi o no? Perché per l’omeopatia si e per i vaccini no?
    Risposta. Perché devi dar ragione al preconcetto (bellavitiano) che i rimedi omeopatici sono provati nella loro efficacia, mentre i vaccini non sono provati nella loro efficacia (o sicurezza). Dunque, secondo il genio, gli studi osservazionali sono scientficamente valdi a seconda del tuo oroscopo del giorno o da come ti gira (o da quanto ti pagano)…

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