mercoledì 10 gennaio 2018

Vaccinofobia

Quando si parla di vaccini, ormai sembra inevitabile, spesso tutto si riduce in una rissa.
Chi urla che vaccinare è pericoloso, chi insulta chi lo sostiene. Chi dice che chi non vaccina è uno stupido, chi si dice disposto a tutto pur di non vaccinare.
Il vero problema è che un argomento medico serio, difficile ed importante come quello delle vaccinazioni non dovrebbe essere trattato così ma è difficile.

Non ho le competenze per sapere quale sarebbe il modo migliore per trattare l'argomento ma ho l'esperienza che mi consente di tracciare il ritratto della persona che si scaglia contro i vaccini. Non chi ha dubbi o chi è seriamente intenzionato ad informarsi ma chi è contro "a prescindere", per partito preso, per tifoseria.
Si tratta di un fenomeno che bisogna conoscere per affrontarlo. Che chiunque si avventuri nelle discussioni sul tema deve conoscere perché può disorientare. Chi non ne è al corrente, spesso, ne resta stupito.

Parlo della vaccinofobia.

Si tratta di un fenomeno esistente da tempo, da quando sono stati inventati i vaccini. La vaccinofobia è la paura incontrollata, estrema, irrazionale, delle vaccinazioni. All'argomento sono stati dedicati, studi, libri, ricerche, probabilmente perché è un argomento interessante e che si estende ad altri ambiti della salute. È proprio ad uno di questi testi che mi sono ispirato per scrivere questo post, l'ho trovato interessante e quindi ne riporterò le osservazioni, che trovo anche affascinanti.
La vaccinofobia nasce nel momento esatto in cui nacquero le vaccinazioni. È un disturbo simile ad altre fobie la cui incidenza può cambiare nel tempo e nelle epoche. Ad esempio, la vaccinofobia è molto frequente nei genitori con figli e tende a scomparire quando la possibilità di vaccinarsi è rivolta alla stessa persona.
Sono state chiamate in causa diverse ragioni che alimentano e promuovono il terrore dei vaccini ed in questo periodo che vede i vaccini come argomento sociale, alcune di queste sono evidenti. Si potrà notare, ad esempio, che la vaccinofobia è più spiccata in alcuni periodi, meno in altri e questo probabilmente dipende proprio dalle cause che la alimentano.
Analizziamone qualcuna.

Sensazionalismo

Dicono gli americani: "if it bleeds it leads" cioè "se sanguina comanda", come per dire "se è qualcosa di evidente tutti lo vedranno", riferito alle notizie sparse dai media. Fa molto più scalpore un omicidio in pieno centro rispetto ad una vita salvata al pronto soccorso. È molto più seguito un notiziario che parla di una morte efferata rispetto ad uno che racconta il salvataggio di una persona che stava annegando. Sembra che le persone siano affascinate dalla violenza, dal dramma, dal dolore, una considerazione che era fatta quasi esclusivamente per il pubblico americano ma che oggi si è diffusa per quello di tutto il mondo. Il sensazionalismo vince. L'esempio principe, a proposito di vaccini, è quello di Andrew Wakefield, quando pubblicò un piccolo studio che notava come in un gruppo di bambini autistici ritrovò anticorpi antimorbillo nel loro intestino. La storia mostrò come Wakefield realizzò un falso studio, con dati manipolati ed inventati (e per questo fu radiato dall'ordine dei medici) ma in pochi giorni la notizia diventò per i media inglesi, la "prova" che i vaccini fossero causa di autismo (anche se lo studio non arrivava a questa conclusione), tutti i giornali uscirono con titoli drammatici e che esageravano sia i dati che le conclusioni dello studio stesso. Gli accenni ai dati che smentivano queste conclusioni erano appena sussurrati e le persone, dimenticando i particolari, ricordavano solo i titoli sensazionalistici che concludevano, appunto, che i vaccini fossero causa di autismo. Questo succede anche oggi. Un titolo come "muore dopo la vaccinazione", nonostante non significhi nulla (e descriva solo un collegamento temporale, nessuno userebbe un titolo come "muore dopo aver letto il giornale", è stupido, esattamente come nel caso del vaccino), fa concludere al grande pubblico che il vaccino sia, in qualche modo, collegato a quella morte. Molto raramente i media correggono il tiro, la notizia che "scagiona" il vaccino non sarà mai riportata o le sarà riservato un trafiletto in un angolo del giornale. Non fa notizia.



Esagerazione

Dare spazio ai "dissidenti" è sempre stato considerato un atto dovuto. Una voce "contro" fa molto più rumore di cento voci "a favore", questo succede in qualsiasi contesto. Così, anche in campo vaccinale, un genitore "contro i vaccini", un gruppo "contro i vaccini", saranno molto più al centro dell'attenzione di tutti gli altri "a favore dei vaccini" (anche se "contro" e "a favore" non sarebbero i termini corretti ma sono spesso quelli più utilizzati), nonostante questi siano l'assoluta minoranza della popolazione.
I media fanno sentire le voci "contro" perché creano la storia, sceneggiano una notizia di cronaca. Il genitore "contro" è quello che darà la possibilità agli altri di intervenire, di esporre le proprie tesi, di creare la puntata del talk show o il servizio televisivo. Immaginate un talk show nel quale intervengano solo tre scienziati che raccontano la storia dei vaccini, i loro benefici ed i tempi per le vaccinazioni, probabilmente li ascolteranno in pochi, qualcuno si annoierà e tanti cambieranno canale. Avere invece un genitore che urla, uno che piange, uno che mette in mostra un figlio invalido (anche se l'invalidità non c'entrasse nulla con i vaccini) configura una telenovela che tutti seguiranno con interesse, spesso prendendo a cuore una o l'altra posizione, parteggiando per una delle due parti, quindi diventando parte della telenovela. Questo porta direttamente ad un'altra causa della vaccinofobia:

Falso equilibrio

Il primo dovere dei media e dell'informazione dovrebbe essere quello di riportare notizie e considerazioni in maniera equilibrata. Purtroppo non va quasi mai così. Nelle tramissioni televisive, per le ragioni che ho spiegato prima, si tende a mettere sullo stesso piano persone che i vaccini li conoscono e li studiano per mestiere con altre che li conoscono male, che ne sentono parlare in ambiti già condizionati o che prendono informazioni su fonti senza controllo. In inglese si chiama "false balance". Noto il caso in cui, in una trasmissione televisiva, invitarono a parlare di vaccini un virologo ed un DJ o l'altro in cui, in un giornale, apparve un'intera pagina dedicata all'intervista ad un'esponente di un movimento antivaccini ed un trafiletto al direttore di un importante ente sanitario. In pratica si considerano identiche due posizioni che identiche non sono. Nessuno affiderebbe la riparazione della propria automobile ad un gelataio, nessuno salirebbe su un aereo guidato da un medico mentre i media affidano l'informazione medica a chiunque, ritenendola attendibile esattamente come quella di chi è competente.
Questo fenomeno ne crea un altro, la "fintoversia". Mettendo sullo stesso piano due affermazioni delle quali solo una ha attendibilità scientifica, si lascia intendere allo spettatore che, sull'argomento, la scienza sia divisa, incerta, quando la realtà è ben altra. Una controversia inventata, una finta controversia.
Per questo motivo si mettono sullo stesso piano medici che aderiscono pienamente al metodo scientifico con altri che diffondono ciarlatanerie, pseudoscienza, truffe: sempre medici sono, anche se ragionano ed agiscono in maniera opposta.


Aneddoti personali

Per costruire il dramma e per i motivi detti prima, l'aneddoto personale, la storia intima, drammatica, coinvolgente, ha sempre un successo enorme e questo i media lo sanno.
Portare alla ribalta un "danneggiato da vaccino" coinvolgerà il pubblico, immedesimerà le mamme, la sofferenza dei suoi genitori sarà la sofferenza di tutti.
Poco importa se quel "danneggiato" è in realtà ammalato di una malattia genetica che nulla ha a che fare con le vaccinazioni, poco importa se si strumentalizza un bambino e poco importa se è scorretto un comportamento del genere (che di certo non aiuta a giudicare in maniera equilibrata). Se si portassero alla ribalta tutti i "danneggiati" da malattia (quelli morti non possono partecipare, purtroppo) non basterebbero due studi televisivi ma subire conseguenze da una malattia è "normale", "succede", non fa notizia. Pensate al recente successo sportivo di Bebe Vio, una ragazza che, colpita dalla meningite, ha iniziato a fare scherma e con questo vincere molte competizioni. Essendo un esempio di caparbietà e coraggio, Bebe è presto diventata un personaggio pubblico ma questo non ha impedito a molte persone di attaccarla, insultarla ed accusarla di volere sfruttare la sua disabilità, come fosse una colpa. Eppure, mentre Bebe la "sfrutta" in senso positivo, incoraggiando e diventando un esempio, c'è chi la sfrutta per ottenere denaro, passare per vittime ed aggredire gli altri. Per questo l'aneddoto personale, a prescindere dalle motivazioni, non dovrebbe essere mai un argomento di discussione.

Starlette opinion

Se si vuole dare una diffusione rapida e decisa ad una opinione bisogna trovare un testimonial. È per questo che, in alcuni casi, anche in Italia è stato chiesto un parere sui vaccini a cantanti, ballerini, DJ ed artisti. Nonostante sia ovvio che un artista abbia poco a che vedere con i vaccini, le parole di un personaggio noto alla massa possono servire a diffondere un pensiero. Non a caso una spinta importante ai movimenti antivaccino statunitensi è stata data da un attore (Jim Carrey) ed una ex modella (Jenny McCarthy).

Lobby antivaccino

Per lobby antivaccino si intendono quei gruppi, organizzati o meno, che svolgono attività regolare, organizzata ed attiva contro ogni forma di vaccinazione. Il principale scopo di queste lobby è il guadagno, realizzato in diversi modi (da indennizzi da presunti danni dei vaccini a "cure" o strumenti di diagnosi sempre di presunti danni). La lobby usa argomenti falsi, pretestuosi o strumentalizzati per creare un clima di diffidenza e paura nei confronti della vaccinazione, diffonde l'idea che le istituzioni di tutto il mondo siano unite in un complotto contro la popolazione, spargono vere e proprie bugie che causano paure ed ansie nei genitori che pensano di vaccinare i figli e questo per "avvicinare" queste famiglie. Esistono associazioni, comitati, gruppi a decine che ufficialmente lottano per un obiettivo comune ma che in realtà sgomitano per un posto al sole (che significa più associati, più soldi, più voce in capitolo), non per niente tra questi gruppi sorgono spesso discussioni, scontri e persino aggressioni. Sono pochissimi gli addetti ai lavori che fanno parte di queste lobby (in Italia una decina) che sono formate per la quasi totalità da persone interessate ai guadagni in denaro (avvocati, genitori in cerca di indennizzi, ciarlatani che dicono di avere scoperto cure particolari ed altri).
La vaccinofobia è uno degli scopi di queste associazioni.

Volpi e volponi.

Esistono diversi personaggi che gravitano attorno al mondo della vaccinofobia e che hanno uno scopo abbastanza chiaro: guadagnare soldi con le paure dei genitori. Esistono laboratori privati che annunciano di aver scoperto gravi contaminazioni dei vaccini (ma che non riescono a dimostrarlo) e che chiedono soldi per poter proseguire queste inutili ricerche, altri che eseguono degli esami "prevaccinali" (inutili, non esistono esami "prevaccinali" che abbiano un significato serio) ed altri che diagnosticano, con test inattendibili come quello del capello, presunte "intossicazioni da vaccini" (che non esistono), gli stessi vendono ovviamente la cura per "disintossicarsi".
Questi personaggi, molto furbi e subdoli, circuiscono i genitori, coltivano le loro ansie e paure, creano un clima di dubbio e diffidenza per stringere questi genitori a loro. Si tratta di semplici venditori che hanno visto, nei genitori affetti da vaccinofobia, dei polli da spennare.

Il titolare di un laboratorio privato minaccia i genitori di tremende conseguenze se non gli arriveranno donazioni, soldi, insomma.
Disinformazione

C'è poca cultura in genere e soprattutto informatica. Le persone hanno grandi difficoltà a distinguere e selezionare le informazioni serie (e soprattutto vere) da quelle scadenti (o false) e le mettono spesso sullo stesso piano. Esistono centinaia di siti che diffondono false notizie, vere e proprie bufale o fanno attivismo contro le vaccinazioni e questi siti sono difficilmente distinguibili da quelli che provano a fare buona informazione. Gli antivaccinisti (professionisti) conoscono benissimo il problema e "agitare le acque" fa parte della strategia. Informazioni tra il vero ed il falso, dati allarmanti (falsi), notizie esagerate, manipolate, dati falsi, fanno parte del più classico sistema di propaganda.
Guardate questo grafico:

In questo grafico, in alto a destra, è scritto "Lazio 1155 casi 97,94%...".



Mi è stato segnalato su Twitter, riassumerebbe i dati della copertura vaccinale in Italia con i relativi casi di morbillo. Chi mi ha segnalato il grafico (persona con chiara tendenza antivaccini, visti i suoi commenti) sosteneva che in Lazio, nonostante una copertura vaccinale di quasi il 100% (97,94%) fossero avvenuti moltissimi casi di morbillo.


Il dato mi ha lasciato perplesso.
Ho cercato alla fonte i dati reali e si è scoperta una cosa semplicissima, quel grafico era stato manipolato. In Lazio non c'è il 97,94% di copertura vaccinale ma il 10% in meno (che è tantissimo), esattamente l'87,94%, che è oltretutto un valore sotto la soglia di sicurezza.


Il dato reale sul sito dell'ISS.

Quando ho fatto notare alla persona che mi ha mostrato il grafico questa "stranezza", ha iniziato ad inviarmi pesantissimi (e molto volgari) insulti, finale prevedibile.
Ecco, la disinformazione è utile all'ideologia, conferma (e cerca di convincere gli altri) che quello che si dice (anche se fosse sbagliato) è vero, tranne poi scoprire che non è così.

Per concludere.

Nessun obbligo, nessuna sanzione e nessun discorso riuscirà mai a convincere una persona affetta da vaccinofobia.
Non si tratta di una paura razionale (altrimenti gli stessi individui sarebbero terrorizzati dalle malattie, ben più reali e pericolose), è incontrollabile ed incrollabile. Le persone affette da vaccinofobia hanno una vera e propria avversione per i vaccini. Sono realmente convinti, ormai permeati da quei fenomeni di cui ho parlato, che i vaccini siano sostanze velenose, pericolose, dannosissime. Non hanno nessuna concezione dei pericoli reali delle malattie mentre respingono totalmente la possibilità di vaccinare. È una fobia come altre.

Questi genitori dovrebbero essere affiancati in un percorso di formazione ed informazione, coinvolgendoli nelle scelte scientifiche e mettendoli a contatto con la realtà per contrastare il loro distacco dai fatti reali che fa percepire come "rarissimi" i rischi da malattia e come "frequentissimi" i rischi dei vaccini. Dovrebbero essere messi al corrente delle truffe che compiono i loro "guru" spiegandone furbizie, trucchi e desiderio di fama e denaro.
Le loro scelte, fatte per un errato senso di "protezione" nei confronti dei figli, dovrebbero essere frutto di informazioni oneste, corrette, equilibrate, cose che non succedono nel mondo degli antivaxx.

Per quanto riguarda chi alimenta queste paure e guadagna da esse servirebbe semplicemente un serio intervento della giustizia e delle istituzioni, le leggi esistono, ciarlataneria e diffusione di notizie allarmanti restano reati che bisognerebbe perseguire ma forse è chiedere troppo ad un paese più impegnato ad imporre che a spiegare.

Alla prossima.

39 commenti:

  1. Oramai la mia limitata esperienza mi dice che sta passando da un fenomeno antivaccinista minoritario a un fenomeno di massa o quasi. Tra conoscenti e persone in qualche modo collegate sono sempre di più.
    Potremo forse tra poco, quando saranno la netta maggioranza, invertire la questione, e prendere gli antivaccinisti come rappresentanti di lobby e potere costituito che impedisce i vaccini e diffonde le malattie alle spese dei poveri bimbi. Insomma, usare le loro armi contro di loro.

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    1. la mia limitata esperienza mi dice che sta passando da un fenomeno antivaccinista minoritario a un fenomeno di massa o quasi.

      In realtà sembra non sia così (per fortuna), anzi, molte persone dubbiose (ma realmente dubbiose) sono state spinte ad informarsi, a parlarne con il medico, a cercare fonti serie e si sono convinte dell'assurdità delle affermazioni antivacciniste. Una prova è l'aumento delle coperture vaccinali dopo il decreto Lorenzin. Gli antivaccinisti estremisti non si vaccinerebbero nemmeno sotto tortura, sono proprio ideologizzati.

      Resiste uno zoccolo duro che è formato dagli antivaxx di professione (ci sono anche genitori tra loro) che somigliano un po' ad estremisti che hanno un'ideologia che va oltre i rischi dei farmaci o le virtù del vaccino, loro sono contro e basta.
      Questi sono pochissimi, spesso isolati.
      Ma non dimentichiamo delle profonde pozze di ignoranza (a volte proprio analfabetismo) che ci sono in Italia. In questo caso parliamo di persone che non sono in grado di parlare, di leggere, che quindi si confondono, non capiscono e sono facilmente manipolabili.
      In parole povere, sembra proprio che gli antivaccinisti siano in netta minoranza (prova indiretta che anche la politica li "respinge", altrimenti li avrebbe accolti a braccia aperte) ma sono pericolosi perché possono diffondere...il virus.

      Saluti!

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    2. Sono pochi ma molto rumorosi, per questo sembrano di più. Poi, sull'ignoranza anche dei no-vax stessi, basterebbe ricordare che i più ipocriti, quelli che non hanno nemmeno il coraggio di definirsi no-vax, si definiscono FREEVAX cioè
      ...vaccino gratis!!! Pensando significhi vaccinazione libera

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    3. Scusa, ma in inglese "free" vuol dire sia "gratis" che "libero" e si usa spesso in medicina nel significato da "esente da", tant'è che si parla di "free" dalla malattia a distanza di 2, 5 anni o che so io. Per cui "freevax" effettivamente si può rendere come forma sincopata di "free from vax" e quindi con "liberi da vaccini", che è perfettamente in linea colle loro deliranti idee.

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    4. Mi scusi sig. Nobili ma la forma più diffusa, almeno a quanto ne so, in inglese per indicare assenza di qualcosa mette la parola free alla fine, come ad esempio in gluten free per indicare alimenti per celiaci quindi privi di glutine. Quindi, a mio modo di vedere, ha ragione Mammiiiinaaa?! e la forma corretta dovrebbe essere "vax free" per indicare il concetto di "libero da vaccini"

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    5. Visto che parliamo di lingua inglese penso che dovremmo fare riferimento a come il termine freevax viene utilizzato in Gran Bretagna ossia vaccini gratis.

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    6. Come notato da Rigongia,la firma corretta sarebbe vax-free

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  2. Questi genitori dovrebbero essere affiancati in un percorso di formazione ed informazione

    No. A questi genitori andrebbe tolta la patria potestà e basta.

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  3. Come ho avuto occasione di scrivere ad un'antivaccinista: "A sistemare tutto ci penserà il dottor Dasrwin"

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    1. Scusare "Il dottor Darwin", non dovrei scrivere senza occhiali...

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  4. Il paragrafo Disinformazione, termina con Gli

    C'era qualche altra frase?

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    1. C'era un intero paragrafo con grafici che è saltato, grazie per la segnalazione.
      :)

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  5. Egregio Dottor Di Grazia,

    forse si ricorda di me, sono un traduttore medico. Ai miei studenti di traduzione medica l'altro giorno ho spiegato questa fobia dei vaccini. Tra le tante cose desolanti, ne sono però riuscito a trovare una positiva, mi chiedevo se non fosse il caso di parlarne in questo blog, molto più seguito delle mie parole. Si tratta del caso, del mese scorso, di un'intera classe in provincia di Alessandria che si è vaccinata per un proprio compagno affetto da grave tumore, che non può vaccinarsi e per il quale un'influenza potrebbe avere conseguenze catastrofiche:

    http://www.lastampa.it/2017/12/06/edizioni/alessandria/tutta-la-classe-si-vaccina-per-il-compagno-di-scuola-colpito-da-tumore-il-plauso-del-ministro-mlGQU9hsZtrXRTaYQtuoWK/pagina.html

    Questo caso mi ha commosso e mi è sembrato uno splendido esempio che può funzionare EMOTIVAMENTE, cioè colpire quegli stessi canali che gli antivaccinisti sfruttano per incutere paura.

    Una sola nota sgradevole: per il solo fatto che il ministro Lorenzin ha lodato quei ragazzi, tanta gente ha riversato odio e parole di fuoco sull'azione di questi ragazzi. Ma come diceva giustamente, chi è schierato da quella parte lo sarà a vita, non c'è ragione che tenga.

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    1. L'altra faccia delle medaglia di quella storia è che la normalità è diventato eroismo. Ma in questi tempi di oscurantismo è una azione che merita il plauso.

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  6. Il fatto della classe che si è vaccinata è stato un bellissimo gesto, molto significativo. L'antivaccinismo è anche uno specchio dei nostri tempi, sempre più egoistici e di chiusura nei confronti della società. Genitori che ormai hanno delegato il loro ruolo a telefonini e Playstation non capiranno mai che vaccinare il proprio figlio, oltre che un ruolo preventivo personale, ha anche un ruolo sociale. Ma la società la facciamo tutti, non è possibile lasciare spazio a chi vuole distruggerla.

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  7. Caro dottore, hai dimenticato una categoria tra quelle che speculano sui vaccini, i politici che grufolano nel sottosuolo alla ricerca di ghiande

    Ehm, voti 😁

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  8. Sono uno di quelli danneggiati da banana.
    L'anno scorso ho mangiato una banana e poi sono montato in macchina: la batteria era guasta. Ho dovuto spendere piu' di 200€ per cambiarla. Tutto questo a causa di $BIG_CIQUITA che ti tiene nascosto che se hai una batteria "predisposta" la banana puo' essere fatale.
    Quando mi inviti ad un talk show per parlare del problema?

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    1. No,dai,non puoi farmi sghignazzare in mezzo alla tribuna della piscina 😁

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  9. Inoltre molti antivax si attaccano ai risarcimenti per danno da vaccino. Come rispondere a questa loro argomentazione? Io rispondo loro che i risarcimenti vengono dati sulla base di sentenze da parte di giudici a digiuno di scienza.

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    1. A costo di essere ripetitiva: non ci sono risarcimenti (che richiedono la dimostrazione di nesso CAUSALE) ci sono solo indennizzi. Le suggerisco di approfondire la differenza fra questi due termini a livello giuridico. Poi ha ragione, le sentenze NON sono dimostrazioni scientifiche.

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  10. In un altro blog (quello di Gianni Comoretto) salto' fuori la storia secondo la quale "la copertura vaccinale per il morbillo correla positivamente con il numero di casi": cioe' piu' ci si vaccina piu' sarebbero i casi. Mi sono fatto i calcoli, sulla base dei dati che il tipo stesso aveva portato, ed ho scoperto che la correlazione era clamorosamente assente. Il tipo ha ribattuto con un altro set di dati (2004-2016) che mostravano una lieve correlazione positiva, ma poco significativa, ed io ho potuto far vedere che se invece si parte da un *qualunque* anno anteriore al 2004 si ottiene una correlazione *negativa*. Per non parlare di quando si inserisce l'intera serie storica dal 1985, in cui la corelazione negativa e' visibilissima ad occhio nudo.
    Di fronte a questa chiarissima dimostrazione di cherry-picking (scelta tendenziosa dei dati) da parte sua, che ha fatto il mio interlocutore? Ha cambiato discorso...

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    1. È sempre così.
      Non per niente chi è contro i vaccini (anche quei pochi medici che lo sono) è in genere ignorante, non sa fare due calcoli, si affida a fonti spazzatura e crede alle baggianate peggiori.
      Nella pagina di Paolo Bellavite, nuovo guru leghista antivax, lui condivide notizie di siti come "informareperresistere", che sono le fonti più assurde e non credibili che ci siano. O le cose di Pamio, un perito elettrotecnico che si è improvvisato naturopata o le news di "informasalus", il sito di omeopatia di Gava (di suo figlio). Cioè, anche una persona teoricamente preparata e competente, si nutre della peggiore spazzatura esistente.

      E lui è un medico e vorrebbe pure essere credibile. Per dire...

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    2. Su Bellavite non mi pronuncio ma Gava non è ignorante è chiaramente in malafede, lui ci si è arricchito vendendo rimedi omeopatici di sua produzione contro i danni da vaccino e per curare l'autismo.
      A mio parere la sua radiazione, purtroppo ancora pendente il ricorso, è arrivata decisamente troppo tardi

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    3. Su Bellavite non mi pronuncio ma Gava non è ignorante è chiaramente in malafede

      Sembra un assurdo ma il medico in malafede lo "giustifico" proprio per la sua malafede. In pratica ha un motivo, seppur terribile, inumano, immorale, per spacciare bufale ai pazienti, sarà la giustizia o la società a giudicarlo. Il medico in buonafede, invece, è molto meno perdonabile. Significa che non ha studiato, che è stupido, che non è preparato, è un vero pericolo ambulante, insomma.

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    4. Però, fatta questa distinzione, io li caricherei entrambi su di un treno della transiberiana, direzione Vladivostok o su di un cargo battente bandiera liberiana

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    5. "Preferisco i malvagi agli imbecilli, perche' i primi, almeno, ogni tanto si riposano"

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  11. Sempre interessantissimo.
    Anch'io come già accennato sono perplesso dal caso della classe di scuola:
    un atto normalissimo, ovvio e scontato, in una società di senno. Quindi l'atipico non è il loro gesto, ma la società che quella classe ha intorno!

    ;)

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  12. Bellavite rispondendo alle accuse di Burioni, successivamente alla polemica suscitata da Matteo Salvini che ha proposto la lettura del testo dell'ex Professore di Patoloia Generale dell'Università di Verona "Vaccini si, obblighi no", ha detto che non è un omeopata....Ok, ok...forse si è solo diluito....

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    1. Genio!XD
      Comunque, solita codardia paraculistica: appena rischiano qualcosa, tutti questi paladini dell'antivaccinismo, dell'omeopatia, della naturopatia ecc diventano improvvisamente tutti "ma no, dai scherzavo, ma no, dai, avete capito male"

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  13. Nell'occasione della relazione contro i vaccini obbligatori per legge tenuta dal Nostro (l'ex-omeopata Bellavite...per intenderci...) a Verona il 14 dicembre scorso, ha parlato anche il ben più noto Dario Miedico (si può trovare la sua relazione su youtube)che ha detto due cose stratosferiche (per idiozia):
    1) che lui non ha fatto vaccinare i suoi nipoti poichè sani...
    2) che in Italia il rischio infttivologico è praticamente nullo perchè non siamo in Africa...cioè mangiamo tanto (troppo, dice lui) e bene, ci laviamo con acqua potabile, case riscaldate in inverno e fresche d'estate, fognature, ecc...
    Ah, caspita!!! Allora ci vacciniamo contro cosa?
    Qui in Italia le malattie infettive non ci sono!! Che genio!!! Non sarà mica un medico?
    Ebbene, si!!!
    Ora io mi sono chiesto molto stupidamente due cose.
    La prima è che c'azzecca che lui non abbia fatto vaccinare i suoi nipoti...ma sti nipoti avranno avuto dei genitori??? sarebbe interessante quanto e che tipo di "dialogo" c'è tra Miedico e i suoi figli (che sono stati vaccinati).
    La seconda è: ah, già, l'Italia non è più un paese per vecchi, come si diceva fino a poco tempo fa, ma per ricchi. Già...
    Solo che la popolazione sotto la soglia di povertà sta aumntando, i casi di gente in condizioni sottosviluppate e impoverite con scarsa disponibilità di mezzi primari di sussistenza, basso reddito, promiscuità, provenienza da aree endemiche di infezione, sta aumentando e Miedico mi fa la morale, il predicozzo sul fatto che stiamo tutti bene e non abbiamo bisogno di vaccinarci?
    Ah Miedico!!!! Ma tu leggi???
    Ecco qua....
    1) TUBERCOLOSI IN ARRIVO DALL'AFRICA: Walker TM et al. MDR-TB Cluster Consortium. A cluster of multidrug-resistant Mycobacterium tuberculosis among patients arriving in Europe from the Horn of Africa: a molecular epidemiological study. Lancet Infect Dis. 2018 Jan 8. pii: S1473-3099(18)30004-5.
    2) MORBILLO: Ceccarelli G et al., Susceptibility to measles in migrant
    population: implication for policy makers. J Travel Med. 2018 Jan 1;25(1)
    3) PERTOSSE ED HAEMOPHILUS INFLUENZAE
    Poddighe et al., Pertussis manifesting as
    recurrent cough and wheezing in an incompletely vaccinated 8-month-old infant.BMJ Case Rep. 2017 Oct 9;2017
    Wang et al., A review of Haemophilus influenzae disease in Europe from 2000-2014: challenges, successes and the contribution of hexavalent combination vaccines. Expert Rev Vaccines. 2017 Nov;16(11):1095-1105
    4) TETANO: Weinberger et al., Protection against Tetanus and Diphtheria in Europe: The impact of age, gender and country of origin based on data from the MARK-AGE Study. Exp Gerontol. 2017 Oct 7. pii: S0531-5565(17)30516-8. doi: 10.1016/j.exger.2017.08.037.

    ....E MI FERMO QUI!!!!

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    1. ha detto due cose stratosferiche

      Se è stato radiato un motivo ci sarà. Poverino, ha bruciato una carriera ed ora è costretto a fare i tour antivaccinisti (ha fatto in pochi mesi un centinaio di conferenze!) e si fa accompagnare da omeopati in pensione ed altri antivaxx senza speranza.

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    2. L'importante, per il "conferenziere", è che l'ingresso (alla "conferenza") sia a pagamento

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  14. Senza scomodare il micobatterio multiresistente proveniente dall'Africa, mio zio di tubercolosi è morto a ventina di anni fa (il suo medico non aveva capito), quindi nemmeno si può dare la colpa alle ondate migratorie: la tbc non se n'è mai andata.
    Se poi in Italia, secondo lui, le malattie infettive non ci sono, allora la mia influenza di quest'anno (la prima dopo almeno 25 anni) sarà stata autogenerata... Boh, a me sembrava di averla presa da mio figlio...

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  15. Scrive Salvo Di Grazia: "Andrew Wakefield, quando pubblicò un piccolo studio che notava come in un gruppo di bambini autistici ritrovò anticorpi antimorbillo nel loro intestino. La storia mostrò come Wakefield realizzò un falso studio..."

    Il "piccolo" studio di Andrew Wakefield, a cui si riferisce Salvo Di Grazia, è in realtà un articolo pubblicato su una delle più conosciute e riverite riviste di medicina, The Lancet, firmato da più autori e ricercatori, immagino con importanti curriculum, come quello di Wakefield, che in precedenza aveva pubblicato un centinaio di altri lavori scientifici. L'accesso alla pubblicazione su queste riviste è particolarmente controllato, riservato a pochi e ben qualificati ricercatori. I comitati di redazione sono particolarmente attenti ai vari aspetti, oltre ovviamente a quello scientifico.

    Quindi, se la rivista prima pubblica l'articolo e poi aspetta più di dieci anni (dal 1998 al 2010) per ritirarlo, ci sono fondati elementi per sospettare delle gravi pressioni extrascientifiche nelle motivazioni.

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    1. Il "piccolo" studio di Andrew Wakefield, a cui si riferisce Salvo Di Grazia, è in realtà un articolo pubblicato su una delle più conosciute e riverite riviste di medicina

      Il "piccolo" studio è piccolo perché è realizzato su 12 (dodici) bambini. Un numero così basso da non avere praticamente nessuna attendibilità. Il fatto che sia stato pubblicato su una rivista medica importante (che lo ha poi ritirato) significa, per chi ha un po' di logica, che la medicina non ha nessuna chiusura mentale. Salvo poi accorgersi, come è successo, di una frode.

      firmato da più autori e ricercatori, immagino con importanti curriculum, come quello di Wakefield

      I quali hanno TUTTI ritirato la propria firma dallo studio, scoperta la truffa hanno rinnegato Wakefield. I ricercatori sono rispettabili o no? Perché se pubblicano con Wakefield gli danno importanza (da quello che dice) ma se si sono ritirati che significa? La risposta non è difficile, vero? :)

      se la rivista prima pubblica l'articolo e poi aspetta più di dieci anni (dal 1998 al 2010) per ritirarlo, ci sono fondati elementi per sospettare

      Cioè la rivista PRIMA è controllata, riservata ai ricercatori seri poi, quando boccia Wakefield diventa la longa manus della corruzione? Ma veramente? :D

      Ma no, i fondati elementi sono tutti nella testa dei paranoici. Lo studio era di scarsa importanza (visti i numeri e le conclusioni), poi si è scoperta la truffa e lo hanno ritirato, c'è poco da sospettare.
      In ogni caso tutti gli studi successivi (di buona fattura) hanno escluso ogni nesso vaccini-autismo, tanto che ormai ne parlano solo i ciarlatani.

      Saluti!

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  16. Non so se è utile, ma sto iniziando a spammare/segnalare siti e articoli antivax qui:
    https://www.commissariatodips.it/collabora/segnala-una-fake-news.html

    Sono stanco di vedere fake news specialmente quelle che riguardano la salute.

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  17. Sul rapporto vaccini-autismo.
    Si possono fare tante buone ipotesi ma i fatti, diceva Bulgakov, "sono la cosa più ostinata della storia".
    Le ipotesi sono piuttosto (ma non assolutamente) libere e vanno fatte, non bisogna mettersi il prosciutto sugli occhi. Ma sono solo ipotesi. La scienza, se il razionale delle ipotesi è logicamente e metodologicamente corretto, fa un progetto di ricerca e si avventura nl dimostrare l'ipotesi o smentirla. In realtà, molti "cialtroni" usano ipotesi, anche pubblicate, come "verità" dimostrate, le usano per suscitare sentimenti scaramantici, superstizione proto-medievale, per fare mero terrorismo. Gli stessi usano i diversi dati estrapolati dal contesto per crearsi un'immagine di relatore esperto, girare nei teatri e fare proseliti, che crederanno all'apparente buona fede ed espertise del relatore, verificheranno che la perversa messa in scena di slides, ragionamenti e deduzioni è logicamente perfetta e convincente e diranno in giro (convinti) che la scienza avrebbe detto che i vaccini provocano l'autismo...Se l'autismo è una "nebbia" per gli stessi scienziati, è facilissimo dire che nella nebbia ci sono le streghe e gli gnomi...come verifichi? Meglio stare lontano dalla nebbia...Ora, il meccanimo di questa aberrazione della comunicazione è assolutamente simile a quello dell'Area 51, del mostro di Lochness, del tesoro dei Templari, del pensiero intenzionale dell'acqua, dell'amante di Gesù Cristo, eccetera...Un delinquente lavora sulla credenza popolare, usa qualche scritto più o meno ufficiale, lo ricuce e lo reimpasta e lo reinforna come una nuova pietanza in pasto agli imbecilli, scrive libri e fa relazioni e soprattutto quando si tratta di argomenti forti come la scienza, assume il cipiglio del pessimo Savonarola, convincendo il popolino più per la sua foga, per i suoi "attributi" a dire le cose come stanno, che per la verità.
    Verità....unica Cenerentola di questa fiaba..(forse non proprio a lieto fine...)

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