martedì 17 ottobre 2017

Weird Medicine: quante cose strane (e raccapriccianti) possono capitare in medicina.

Tempo fa, agli albori di questo blog, periodicamente non poteva mancare un post sulle immagini scientifiche più affascinanti e belle.

Vedere quello che normalmente non vediamo (per esempio attraverso un microscopio o usando tecniche particolari di fotografia) è un'esperienza molto interessante. In campo medico l'immagine, oltre al fascino, ha un valore fondamentale.
Le immagini ci danno anche la possibilità di fissare nel tempo degli eventi strani, unici, rari e questo in medicina succede spesso. Un caso particolare, una malattia rara, una cosa mai vista, ecco che possiamo approfittare delle immagini per vederla. Ovviamente in medicina possono succedere cose molto strane, a volte comuni ma che la maggioranza delle persone ignora. Sapevate ad esempio che lo starnuto "viaggia" a 350 chilometri orari? È per questo che rappresenta una fonte importante di contagio da malattia infettiva, anche da lontano colpisce. Saperlo significa saper prendere precauzioni quando si starnutisce ad esempio farlo nell'incavo del braccio o su un fazzoletto di carta e poi va buttato negli appositi contenitori. Di esempi ce ne sono tanti ma la maggioranza è meglio riservarli, per il loro impatto visivo o la forza emozionante, a chi lavora in campo medico. Per il grande pubblico le curiosità non mancano.


Così oggi ho pensato di inserire delle notizie  stupefacenti, strane o semplicemente interessanti legate al mondo della medicina, con qualche spiegazione, concentrandomi sulle cose meno comuni e conosciute. Alcune di queste possono colpire chi è più sensibile e per questo, chi si ritenesse particolarmente impressionabile può evitare di leggere il post, per una volta si può fare.
Devo così mettere un bollino rosso all'inizio del post.

Partiamo?

Dritto in testa

Un uomo di 31 anni arriva in pronto soccorso senza coscienza. È stato colpito alla testa da una mazza da baseball.
L'uomo arriva in coma e, pur essendo in condizioni stabili, viene intubato e trasferito in rianimazione. Dopo tutti gli esami di routine è sottoposto ad esame TC (Tomografia Computerizzata) che evidenzia una frattura diffusa del cranio, in particolare dell'osso temporale, parietale ed occipitale sinistro con ematoma ed emorragia.
Le condizioni sono critiche. Il neurochirurgo giudica l'intervento chirurgico non indicato. Dopo un iniziale peggioramento dell'ematoma, in dodicesima giornata il paziente è estubato (gli vengono tolti tutti i mezzi di respirazione artificiale).
Le condizioni generali sono più o meno stabili ma il paziente, vivo, è dimesso e trasferito in un centro di riabilitazione per ulteriori cure. Il tipo di frattura che si vede nell'immagine è chiamata anche "a mappamondo" perché ricorda le linee ed i segni di una mappa geografica ed è tipica di certi traumi al cranio, in particolari di impatti con superfici dure, ampie e piane.


Che il cielo mi fulmini!

Meglio di no.
Essere colpiti da un fulmine è considerato un evento talmente raro che diventa un esempio di "caso fortuito" eccezionale.
Eppure così raro non è. Sono centinaia le persone che ogni anno, in ogni parte del mondo, sono colpite da fulmini con conseguenze più o meno gravi ed in genere un fulmine non perdona. 
Tra le conseguenze immaginabili dell'essere vittime di "folgorazione" da fulmine ne esiste una poco conosciuta e curiosa. Sono le macchie di Lichtenberg.

Il fulmine, pura energia elettrica, sviluppa calore e questo tende a distribuirsi nei tessuti più ricchi di liquidi (vasi sanguini e pelle, ad esempio). Questo può causare, oltre ai gravissimi danni immaginabili, anche la rottura di piccoli vasi sanguigni superficiali, molto vicini alla cute. Il "disegno" di questi capillari può diventare così visibile da creare uno strano disegno, brunastro e simile ad un tatuaggio (che dura molti mesi, anche anni).
Questi disegni cutanei si chiamano "macchie di Lichtenberg".



Il pidocchio acrobata.

I pidocchi sono piccoli parassiti che colonizzano il corpo di vari esseri viventi, uomo compreso. Quelli che colonizzano l'uomo possono localizzarsi in varie aree, con preferenza verso quelle più ricche di peli come il cuoio capelluto ed il pube.
Proprio sul pube vive un tipo di pidocchio che depone le sue uova sul posto e può causare sintomi di vario tipo. Dal prurito all'arrossamento fino all'infezione.
L'infezione da pidocchi era molto più comune in tempi di povertà per le scarse condizioni igieniche generali ma ancora oggi, in comunità affollate (scuole, carceri, dormitori) è possibile rilevarne vari casi.
Nel video un pidocchio che si fa strada tra i peli pubici di un uomo di 65 anni presentatosi dal medico con una storia di prurito pubico da oltre un mese.



Creduloni o masochisti?

Il "cupping" è una pratica pseudoscientifica (con pretese di essere medicina) che ha in comune le teorie esoteriche dell'agopuntura: i flussi di energia, i meridiani, il Qi ed altro, tanto da essere considerata una pratica orientale.
Consiste nell'applicare sulla cute (della schiena) delle coppette di vetro (raramente di metallo) nelle quali è stato creato il vuoto con una fiamma. Così facendo le coppette creano un effetto "ventosa" che risucchia la cute ma anche i vasi sanguigni superficiali. L'idea "popolare" che sostiene questa pseudocura è quella preistorica del "male da tirare fuori dal corpo", in pratica si crea un fastidioso "risucchio" che attira verso la cute liquidi e sangue, con conseguenze tutt'altro che positive.
Questa pratica, che non ha ovviamente alcun effetto benefico né curativo, è stata portata alla ribalta da alcuni testimonial famosi, in particolare un campione di nuoto che, per questo, ne è diventato "ambasciatore".
In realtà il cupping, oltre a non avere ovviamente base scientifica, può esporre ad alcuni pericoli. Rottura di vasi sanguigni, dolore, ematomi, emorragie, infezioni ed altro.
Se nella stragrande maggioranza dei casi il "cupping" prevede l'applicazione di poche coppette "risucchianti", il alcuni casi se ne applicano a decine, esponendo il malcapitato a rischi ancora più elevati.
Il problema è che sono proprio i "malcapitati" che, a volte, richiedono l'applicazione di più coppette credendo dipenda da questo la loro presunta efficacia.
Sono reperibili il rete immagini impressionanti, alcune nelle quali si nota addirittura la fuoriuscita di abbondante sangue dalla cute che finisce nella coppetta, spesso di vesciche o di trasudazione di liquidi, una tortura inutile e pericolosa. Questo dimostra la potenza dell'effetto ventosa che riesce addirittura a rompere i capillari e far trapassare il sangue dalla cute ma anche la mancanza di limiti  e buon senso dei ciarlatani.



L'ovaio e la cisti.

La presenza di cisti dell'ovaio è un reperto medico relativamente frequente. Quasi sempre si tratta di cisti sierose (a contenuto liquido trasparente) e, fortunatamente, nella maggioranza dei casi si tratta di formazioni benigne. Tra queste però, ne esistono alcune davvero curiose.
Possono raggiungere dimensioni cospicue (30-50 centimetri di diametro) ma quello che colpisce di più è il loro contenuto. Si chiamano "cisti dermoidi".
Queste formazioni, rotondeggianti, si trovano nel contesto dell'ovaio e spesso non danno nessun sintomo, sono scoperte nel corso di un controllo casuale ed hanno come terapia "preferibile" l'asportazione chirurgica che, in genere, risolve il problema.
La vera particolarità della cisti dermoide è il suo contenuto. Se ne aprissimo una possiamo trovare tessuto grasso, capelli, cartilagini, tessuto osseo e, in certi rari casi, anche piccoli organi ben formati, per esempio un occhio, denti o ossa intere.
Di certo la visione di queste formazioni è impressionante, la presenza di questo tipo di contenuto è dovuta al tipo di tessuto che forma la cisti che deriva dalla formazione iniziale dell'organismo quando era un embrione. Se nella cisti sono contenute delle cellule che dovevano diventare ossa, ecco che si troveranno frammenti di osso o ossa intere. Fortunatamente questo tipo di cisti sono in genere benigne e non causano problemi particolari.



Capgras

La sindrome di Capgras è una malattia neuropsichiatrica che causa, a chi ne è affetto, una sintomatologia particolare. Si tende a considerare in maniera convinta che il proprio coniuge o le persone care, siano impostori che li avrebbero sostituiti.
Nonostante le prove contrarie ed i tentativi di convincimento, chi è affetto da questo disturbo è irremovibile. Sembrano coinvolti errori di percezione e traumi cerebrali ben precisi. La persona affetta dalla sindrome, in vari test, si è dimostrata capace di riconoscere i volti e le persone ma perde il collegamento tra questi e le emozioni suscitate. Spesso associata ad altri disturbi psichiatrici (schizofrenia, depressione), la sindrome fu descritta per la prima volta negli anni '20.

L'ostetricia dei bei tempi

Fino alla metà del 1900 la medicina si poteva definire agli albori. Già la mancanza di antibiotici rendeva la maggioranza degli interventi chirurgici impossibili o pericolosissimi. Anche il taglio cesareo (l'intervento che permette la nascita dei bambini tramite un'incisione dell'addome). Oggi non è più così ma non riusciamo nemmeno ad immaginare a cosa si poteva arrivare in quegli anni.
In caso di morte fetale (il nascituro moriva prima di nascere) il rischio di conseguente morte materna era molto alto.
Non si poteva però rischiare di procedere con un taglio cesareo per estrarre il bambino, per lui ormai non c'era niente da fare ma poteva essere la salvezza della mamma. Così non c'erano altre soluzioni se non tentare l'estrazione dal basso (come se fosse un parto spontaneo) che però era molto problematica.
Negli anni si inventarono molti strumenti allo scopo, quasi tutti terribili, che provocavano sofferenza e che, oggi, provocano vero raccapriccio, quando allora erano spesso l'unica speranza di salvezza per una donna che aveva perso il figlio.
Uno di questi, il "cefalotribo" consisteva in una tenaglia che si inseriva dentro l'utero, afferrava la testa del nascituro ormai senza vita, la stringeva per tirarla verso l'esterno. Solo così, quando e se si riusciva nell'intervento, si sarebbe potuta salvare la madre che, al contrario, sarebbe morta con atroci sofferenze.
C'è da dire che questi strumenti, per le loro caratteristiche, causavano anch'essi dolori, sofferenze e, spesso gravissime conseguenze (infezioni, emorragie), persino letali. Nell'immagine, un cefalotribo del 1885.



Finiamo con una cosa leggera.
In un curioso studio del 1998, Beatrice Golomb ha concluso che bassi livelli di colesterolo sarebbero associati con aumentata tendenza alla violenza ma anche con un maggiore ricorso al suicidio. Lo studio, puramente matematico, ha trovato una correlazione che, apparentemente strana, è confermata da altri studi simili anche se, di fronte a molte ipotesi, non vi è certezza né sulla veridicità del collegamento tra colesterolo e violenza né delle eventuali spiegazioni. Si tratta probabilmente di una correlazione spuria, senza significato medico.

Alla prossima.

38 commenti:

  1. L'ultima affermazione un po' mi preoccupa: io _ho_ il colesterolo basso…

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    1. due bomboloni ogni mattina per un paio di mesi e vedrai che guarisci dalla piaga del colesterolo basso


      :D

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  2. Il caso delle cisti dermatoidi ha qualche similitudine col fetus in fetu, direi. Se capisco bene, mentre il primo è l'esito di una cisti sviluppatasi in fase embrionale, il secondo è un vero e proprio "assorbimento" di un potenziale gemello. Corretto?

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    1. Sì. Ma un gemello che non è mai "diventato essere umano", si è fermato ad un certo stadio di sviluppo (disordinato).

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    2. Doc, quando per la scienza si può parlare di essere umano invece che di "altro"? E in base a cosa viene fatta questa distinzione?

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    3. L'essere umano è un essere vivente e senziente (il vegetale è vivente ma non senziente, ad esempio). La distinzione è (se si vuole essere precisi) neurologica (c'è attività cerebrale? Nervosa?) ma entrano in gioco diversi fattori, anche etici e filosofici. Non tutti invece sanno che, per legge, si è cittadini (quindi si hanno diritti) solo dal momento della nascita in poi.

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    4. A quanto giorni (circa) di gestazione si ha un'attività cerebrale e/o nervosa tale da poter distinguere un essere umano?
      Mi rendo conto che ci siano anche fattori etici e filosofici, ma in questo caso non mi interessano perchè sono troppo soggettivi.
      Anche quello che dice la legge non è interessante dal mio punto di vista. Mi chiedevo se dal punto di vista scientifico sia stato definito uno spartiacque che definisca quando inizia un Essere Umano ad essere definito tale.

      La domanda potrebbe sembrare insidiosa ma è mossa da pura e semplice curiosità, senza altri fini. La ringrazio per la pazienza.

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    5. Un'attività cerebrale vicina a quella che conosciamo noi per i bambini e gli adulti avviene attorno alla ventesima settimana (cinque mesi circa), i neuroni ed il sistema nervoso si sviluppano prestissimo, a circa 7-8 settimane inizia un'attività cerebrale elettrica (ma ancora "afinalistica").

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  3. Queste cose dimostrano quanto la realtà sia molto più interessante di qualsiasi fantasia ("Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia...").
    Solo un appunto: chi ha figli in età scolare sa bene che purtroppo i pidocchi sono ancora molto diffusi. Il messaggio sul diario scolastico "Si avvisano le famiglie che si sono verificati casi di pediculosi" è quasi mensile.

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  4. Commento ironico.
    Chi ha il colesterolo basso di solito segue un'alimentazione povera di panna, burrata, pecorino, salsiccia, mortadella, lardo di colonnata, crema pasticcera, cannoli siciliani, tiramisù, bistecca alla fiorentina... insomma, mainagioia. Ovvio che scatta la violenza! ;)
    Un saluto a tutti

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  5. Thumbs up! Bella kate! Ahahahaha!!

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  6. Visto l'articolo leggero (insomma...) oso infiltrarmi e postare questo: Sia il cupping, tradotto come coppettazione, che le cisti "Frankenstein" le ho viste descritte con relativa precisione in dei romanzi senza nessuna pretesa di alta cultura, cosa che mi succede spesso: Una citazione volta da professorone? L'ho già letta in un fumetto.
    Insomma al posto di quei libroni di filosofia o cromodinamica quantistica (che al momento non ricordo neppure se esista realmente) leggete romanzi e fumetti: Imparerete le stesse cose (più o meno ��)e vi divertirete di più!

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    1. In un fumetto che prende liberamente spunto da fatti reali come le "cisti Frankenstein" sapresti distinguere tra realtà e fantasia?
      Infatti non sai dire se la "cromodinamica quantistica" esista realmente o meno.

      A parte il fatto che non sono una donna, comunque mi farei tranquillamente operare dal dott. Di Grazia (ginecologo) ma certamente non da un fumettista, da cui potrei "imparare" semmai a disegnare :-)

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    2. La cromodinamica quantistica esiste e fa parte del modello standard.

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    3. A parte il fatto che tutto, TUTTO, il mio commento era ironico come quello di Kate73, il simbolo indefinito doveva essere uno smiley, il punto fondamentale era che mi capita relativamente spesso di leggere in pubblicazioni leggere cose che poi scopro essere reali come è successo in due casi qui. Della Cromodinamica ne ho letto invece su articoli di siti seri ma in quel momento non ricordavo i dettagli e per una battuta non ho avuto voglia di fare una ricerca, ribadisco era una BATTUTA. Per concludere, a parte il fatto che a fumetti puoi trovare opere degne di essere studiate, dalla storia d'Italia a fumetti di Enzo Biagi in su, dove avrei detto che lei è una donna? Questo non l'ho capito...
      Ah, ok, ginecologo, certo... Beh, questo dimostra che non capita solo a lei di leggere un commento e non afferrarne lo spirito.

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  7. Cisti dermoidi con un diametro di 50 cm???

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    1. Anche più grandi. Io ne ho tolta una di quasi 40 cm.

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    2. Ipotizzo che la paziente fosse in forte sovrappeso, diversamente mi sembra difficile che potesse non notare il progredire di un simile "mostro", o no?
      Quello che origina.queste visto può essere considerato un meccanismo paragonabile a quello che causa l'endometriosi?

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    3. No, l'endometriosi ha altre caratteristiche e origini. La paziente non deve essere per forza sovrappeso (quella che ho operato io sì) perché è successo anche a persone magre che notavano un aumento "della pancia" che invece non era "pancia"...

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    4. Si, però magari 10/15 cm se sei magro pensi ad un po' di pancetta, ma 40 cm...! O sei rotondetta, o te ne accorgi (e ti allarmi, credo, perché magari pensi ad una massa tumorale), anche perché, penso, una roba così grossa un qualche disturbo lo darà, anche solo comprimendo tessuti e organi circostanti... O no?

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    5. Pensavo ad un refuso. Faccio davvero difficoltà ad immaginare un volume così importante nel corpo di un essere umano. É incredibile...

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    6. "Pensavo ad un refuso. Faccio davvero difficoltà ad immaginare un volume così importante nel corpo di un essere umano. É incredibile..."



      Se lo dici tu. A me sembra una visone quotdiana in giro per il mondo



      https://viverepiusani.it/wp-content/uploads/2016/04/Uomo-magro-con-la-pancia-sporgente-500x334.jpg

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  8. Da qualche anno gli ambientalisti sono preoccupati per il pericoloso calo delle popolazioni di Phtirus pubis provocato dalla attività di deforestazione. 😆

    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24825336

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    1. 😁 io non ci scherzerei troppo, capacissimi di farlo. Se pensi alle levate di scudi (quasi crociate), flash mob, sit-in contro gli abbattimenti di cinghiali e nutrie in luoghi dove sono ormai dilagante (tipo a casa mia, per esempio).

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  9. Ma il tipo con la frattura cranica, poi, come ha risolto?
    Se l'è tenuta così?

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    1. Nello studio la descrizione si ferma al momento della dimissione per un periodo di riabilitazione, quindi non possiamo saperlo.

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  10. Sempre per la frattura cranica:
    una persona con questo tipo di frattura come viene trattata?
    Può essere ingessata? se non può, come riposa o dorme?
    Se appoggia la testa al cuscino per riposare si deforma la calotta?
    In ogni caso il peso stesso del "contenuto" la deforma?

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    1. Non può essere ingessata ma, quando possibile, i "pezzi" ossei possono essere riposizionati, se più grandi anche suturati, eliminati e sostituiti con protesi o reti particolari. In caso di piccoli "buchi" può essere usata anche una colla particolare. Ovviamente dopo aver escluso e risolto, se possibile, problemi intracranici (ematomi, edemi, emorragie...).

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  11. Ma poi, in un secondo momento, l'ematoma lo hanno trattato oppure hanno lasciato che si riassorbisse da solo? Il paziente ha avuto danni permanenti? E quali sono i tempi di recupero di una frattura così complessa?

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    1. Lo studio si ferma al momento della dimissione per la riabilitazione, quindi non lo sappiamo ma in questi casi la riabilitazione può essere molto lunga, persino indefinita ed ovviamente dipende dall'entità del danno, spesso serio, a volte gravissimo, altre anche letale.

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  12. Quella cisti coi capelli me la sognerò di notte... è spaventosa!

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    1. Io ho una collega che non riesce ad operare quando ci sono queste cisti. Sta veramente male.
      Comunque c'è di peggio, molto peggio. :D

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  13. "Comunque c'è di peggio, molto peggio. :D"
    Tipo?! Adesso siamo curiosi... Molto curiosi...

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    1. Lo dico, senza tante spiegazioni.

      Non si trovano solo capelli o ossa o cartilagini ma anche orecchie e...occhi.

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    2. Sembra la trama de "La metà oscura" !!

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  14. Orecchie... brrr! Non so perché, mi sembra anche peggio degli occhi. Mi son sempre domandata se voi chirurghi ( a parte qualche fobia particolare come nel caso della collega di cui parlavi) con l'andar del tempo vi abituiate un po' a tutto, o invece, pure dopo tanta pratica nel vostro campo, ci siano cose particolarmente perturbanti o (forse più frequentemente) molto schifose che comunque vi fanno senso...

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    1. Ti abitui quasi a tutto, spesso dipende anche dal momento. Se sei in "emergenza" ci sono scene o particolari che in altri momenti non sopporteresti. L'adrenalina fa miracoli. Ho colleghi, invece, che si impressionano ancora alla vista del sangue ma, ovviamente, non fanno i chirurghi.
      :)

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