sabato 17 dicembre 2016

I magneti della salute.

Chissà a quanti di noi sarà capitato di avere una prescrizione o di ricevere un consiglio relativo alla terapia con magneti.
Troppo generico in effetti. Cerchiamo allora di restringere il campo e parliamo di magnetoterapia.

La magnetoterapia sarebbe quella pratica medica che sostiene di sfruttare l'energia magnetica per curare diverse malattie, in particolare quelle legate ai dolori ed ai problemi ossei ed articolari. Esporre le persone a campi magnetici (a bassa o ad alta frequenza, e con intensità molto variabile, dai 100 ai 10.000 Gauss), migliorerebbe lo stato di salute e diminuirebbe i dolori. Questi campi magnetici possono derivare da varie fonti, apparecchiature elettriche, enormi calamite ma anche piccole calamite che possono essere contenute in indumenti o piastrine, in particolare nell'uso di magneti a contatto con la pelle, si parla di magnetoterapia statica quando i campi magnetici si creano grazie a campi elettrici o radio, si parla di elettromagnetoterapia.
L'uso di magneti a scopo medico è molto antico ma ebbe un eccezionale impulso attorno al 1800, quando si diffuse la conoscenza del magnetismo al quale si affidarono proprietà praticamente miracolose. Ma i magneti non dimostrarono mai di curare alcuna malattia e quindi i "macchinari" diventarono una delle attrazioni tipiche di saltimbanchi e ciarlatani.

L'idea dei magneti curativi non scomparì mai del tutto, arrivando sino ai giorni nostri. Già negli anni '60 e '70 molti enti sanitari provarono a capire se nei poteri quasi magici del magnetismo ci fossero anche reali poteri medici, si provò così la magnetoterapia in qualsiasi malattia, soprattutto in quelle senza cura, anche perché, dai primi esperimenti, i pazienti parlavano di sollievo dai sintomi o miglioramento.
I dispositivi che usano l'energia magnetica a scopo medico si distinguono in due grossi gruppi. Quelli da magnetoterapia statica sono quasi tutti reperibili dovunque, nelle farmacie o nei supermercati, sono piccoli magneti (come le normali calamite casalinghe) che sono inseriti in tessuti, suole da scarpe, polsini, magliette o fasce. Indossando questi tessuti il magnete resterebbe a contatto con la pelle. Poi ci sono i macchinari. Questi sfruttano in genere l'elettromagnetismo, sono più voluminosi ed inviano degli impulsi che creano campi magnetici nelle zone da trattare.

La pratica è così diffusa che non è difficile trovare macchinari di magnetoterapia in molti centri (specialmente centri di salute, di benessere o centri sportivi), con trattamenti che spesso prevedono diversi cicli (dai costi vari ma non bassi) ed è frequente anche l'offerta dii questi macchinari per l'uso a domicilio. Può essere interessante notare come molte delle affermazioni di chi vende o propone trattamenti con macchinari magnetici, sono piene di linguaggio pseudoscientifico, esoterico, si parla d "campo energetico", "aura", di "disintossicazione", "massaggio cellulare", poco di serio dunque.

Gli effetti sulla salute dei campi magnetici furono studiati intensivamente quando si svilupparono i primi macchinari diagnostici che sfruttano proprio questa energia (risonanza magnetica, ad esempio) e si notò che il magnetismo non ha particolari effetti sull'organismo, soprattutto perché le intensità energetiche abitualmente utilizzate non possono averne, qualcuno ha stimato che, per avere un qualsiasi effetto evidente sul corpo umano, un magnete dovrebbe avere un'intensità tale da riuscire a deformare una barra di acciaio e se consideriamo che le calamite inserite in suole o tessuti con presunte proprietà curative hanno un'intensità magnetica che non riuscirebbe ad attraversare nemmeno l'epidermide, possiamo farci un'idea della sua utilità.
Proprio i valori di potenza sono quindi il limite principale della magnetoterapia. L'elettromagnetoterapia (quella utilizzata da alcuni macchinari) riesce a sviluppare intensità maggiori ma comunque insufficienti ad avere un'azione sulle strutture dell'organismo, può riuscire però ad ottenere un surriscaldamento della parte trattata che, in certe condizioni (edemi, danni vascolari, muscolo-tendinei) può dare sollievo o velocizzare il recupero. In questo caso però è bene ricordare che il meccanismo d'azione non è "esclusivo" degli apparecchi magnetici ma è lo stesso che usano altre apparecchiature e, in ultima analisi, lo stesso ottenuto con un buon massaggio.

Qualcuno ha allora ipotizzato effetti sul flusso sanguigno (il sangue contiene ferro) ma, anche in questo caso, non vi è alcuna evidenza di effetto né le normali intensità utilizzate mostrano di poterne avere (immaginate gli effetti dannosi se una risonanza magnetica condizionasse il nostro flusso sanguigno).
Il mercato però è pieno di piccoli oggetti (indumenti, piastrine, cerotti, bracciali, fasce ed altro) venduti per i dolori che dicono di sfruttare gli effetti del magnetismo statico, si può dire che sufficiente sicurezza che il loro effetto è nullo (anche se sicuramente qualcuno ne avrà sperimentato l'effetto placebo). Si trovano anche nelle farmacie e nei supermercati, promettono la rapida risoluzione di problemi dolorosi ma, con tutta evidenza, non ci riescono e, forse per questo, i produttori ricorrono a testimonial (sportivi famosi, personaggi noti) per vendere il loro prodotto.

Alcuni studi sembrano mostrare un effetto positivo dei campi magnetici sulla riparazione delle ferite e sulla rigenerazione dei tessuti (cosa che potrebbe tornare utile in alcuni traumi anche sportivi, ad esempio) e persino sulle ulcere ma non c'è evidenza che questo tipo di effetto sia diverso da quello dovuto al calore sviluppato da normali apparecchiature elettriche, effetto blando e poco costante. Se cerchiamo di concentrarci su quanto abbiamo a disposizione, non si potrà fare a meno di notare che il "successo" di questi trattamenti è fondamentalmente aneddotico: il passaparola, qualche esperienza personale ed ecco che, senza motivi plausibili, una vera e propria "arte magica" diventa medicina.

Ovviamente chi propone questa pratica ne parla in maniera entusiastica, ne spiega benefici e grandi risultati e ne fa intenderne i buoni effetti, ancora più preoccupante quando a tessere le lodi di una tecnica che si può chiamare pseudoscientifica, sono medici ed operatori sanitari del servizio pubblico. Sono citati alcune volte degli studi ed anche esperimenti su animali che dimostrerebbero effetti dei campi magnetici su vari parametri ma si tratta quasi sempre di studi poco autorevoli o fatti con metodi discutibili, per esempio traendo conclusioni soggettive (intervistando i soggetti studiati) e non oggettive (parametri cliniici strumentali) o con pochissimi soggetti, inoltre molte volte la magnetoterapia è associata ad altre terapie a scopo "rinforzante" ma, anche in questo senso, non ci sono molte evidenze di funzionamento. Sorprendono anche alcuni argomenti di "praticanti" la magnetoterapia: "non ha dimostrato di funzionare ma non è stato nemmeno dimostrato che non funzioni, visto che però sappiamo che non fa male perché non usarla?", sono idee che, evidentemente, non tengono conto né del metodo scientifico né della logica e comuni a tutte le false medicine. Per questo oggi la magnetoterapia è considerata a tutti gli effetti una medicina alternativa senza basi scientifiche.



Gli studi scientifici (più validi) sul tema però non lasciano molti dubbi. La magnetoterapia non ha effetti sul dolore né su malattie come la spondilite anchilosante o l'artrite reumatoide. Nessun effetto nemmeno su altri disturbi come l'incontinenza urinaria, i dolori da tunnel carpale o plantari o sull'osteoartrite, Interessante notare che anche in riviste scientifiche "alternative", sono comparsi studi che mostrano l'inefficacia di questi strumenti. Persino il NCCIH (National Centre for Complementary and Integrative Health, l'agenzia governativa americana per le medicine alternative) si è espresso chiaramente: "Non è stata mai provata l'efficacia dei magneti in nessuna condizione di salute [...] l'evidenza scientifica non supporta l'uso di magneti per il controllo del dolore". Nessuna evidenza di efficacia nemmeno per alcuni sintomi della menopausa.

Si può ragionevolmente concludere quindi che l'applicazione di magneti non ha alcuna evidenza scientifica di efficacia e non ha mai provato in maniera sufficientemente certa di avere effetti benefici.

C'è sicuramente un buon giro d'affari attorno ai magneti curativi, che sembrano...attirare come poche altre terapie per il dolore. In realtà, molto del loro successo è dovuto al fatto che la maggioranza dei disturbi osseo-articolari e dolorosi, oltre alla terapia sintomatica (analgesici, anti infiammatori) ed al riposo o alla riabilitazione non ha molte alternative, chi soffre di questi disturbi è spesso uno sportivo che ha quindi tutto l'interesse ad una ripresa rapida e completa, cosa praticamente impossibile, ecco che interviene la promessa del miracolo, i magneti, se si aggiunge che anche molti professionisti sanitari prescrivono trattamenti su base magnetica il gioco è fatto.

Ma non funzionano.

Per questo motivo in molti stati ed anche in Italia, sono state tante le richieste di ritiro di prodotti (soprattutto per pubblicità ingannevole) e multe ad aziende che promettevano effetti sulla salute mai realizzabili.
Non bisogna però confondere questa pratica con altre proposte nello stesso tipo di disturbi, ad esempio le stimolazioni elettriche o quelle termiche, che hanno altri meccanismi d'azione.
Infine una nota di colore: fu una delle bufale che apparvero per prime in questo blog, gli anelli dell'immortalità.
Degli anelli con due calamite che, applicati ogni giorno, prima di andare a dormire, ringiovanirebbero progressivamente chi li indossa.
Incredibile ma vero, c'è chi li acquista. Ancora più incredibile, c'è chi, non vedendosi ringiovanito, protesta con il produttore che, ovviamente, fa presente che in certi casi, oltre agli anelli, è necessario l'uso delle "Pillole della giovinezza" che, altrettanto ovviamente, sono acquistate.
Come diceva Totò in un suo film, alla domanda "ma perché invece di truffare la gente non ti trovi un lavoro onesto?", rispose: "perché ci sono più fessi che datori di lavoro".

Intanto occhio, è normale essere affascinati dalle promesse di miracolo ma da quelle in campo magnetico rischiamo di esserne irresistibilmente...attratti.

Alla prossima.

24 commenti:

  1. Ricordo, a proposito, che qualche anno fa durante un pranzo natalizio un parente si presentò con delle solette magnetiche che avrebbero migliorato la stabilità e l'equilibrio di chi le avesse indossate.
    Fece una prova con un volontario, dandogli prima una spinta a tradimento (senza soletta) e facendolo quindi caracollare di lato e poi, una volta indossata la soletta (nella scarpa da tennis e con calzettone invernale) cercava di tirarlo leggermente per fargli perdere l'equilibrio. Cosa che ovviamente non gli riuscì perché il volontario opponeva naturalmente resistenza.
    MIRACOLO DI NATALE! La soletta funziona!!
    Io l'avrei chiamata sola, più che soletta, al costo di 35€ l'una.

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  2. Soletta in quel senso, era una piccola sola. XD

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  3. Altro Bell'articolo. Grazie, dott. Di Grazia, per la meritoria e incessante opera di denuncia delle bufale mediche in circolazione.

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  4. Quindi, anche per i campi magnetici pulsati (ampiamente utilizzati in riabilitazione) non c'è alcuna evidenza su dolore e calcificazione?

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    1. Le evidenze sono molto deboli. Qualcosa sembrano fare sull'osteoartrite al ginocchio (su 60 pazienti 26 hanno sospeso l'antinfiammatorio https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26705327) ma non sembrano esserci altri grandi effetti (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27283591), fondamentalmente la poca letteratura esistente è su riviste di basso livello.

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  5. Lavoro in un circolo privato e da poche settimane fa mi è stato proposto telefonicamente di organizzare una riunione nella quale avrebbero spiegato i benefici della magnetoterapia. Offrivano quattrocento euro per il disturbo. Quando ho sentito la cifra ho pensato subito alla truffa e ho risposto che non credevo nella stregoneria. La ragazza al telefono si deve essere offesa perché ha riagganciato subito, mi sono anche sentito un po' cafone. Adesso leggo l'articolo e capisco che non mi ero poi sbagliato di molto. Se il mio livello di diffidenza negli anni è più alto lo devo anche a questo blog, grazie

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    1. Se rifletti, uno strumento efficace, con buona base scientifica, avrebbe bisogno di riunioni di presentazione come per le pentole o le creme di bellezza?
      ;)

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  6. Io ti segnalo che dopo sei anni, i magnetini per dimagrire di cui parlavo qui continuano a essere venduti. C'è addirittura un con un libro sull'auricoloterapia e uno spray dimagrante. Non metto il link per non far pubblicità, ma si può trovare cercando il nome dei vecchi magnetini e cliccando sulla loro pagina facebook (io almeno l'ho ritrovato così). C'è da dire che, almeno, hanno smesso di pubblicizzarsi come "consigliati dall'Istituto Superiore di Igiene Alimentare" (che non esiste)...

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    1. *C'è addirittura un kit con un libro...

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    2. Però un tavolo magnetico che tiene incollato il cucchiaio al tavolo potrebbe funzionare per il dimagrimento ...

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  7. Vorrei segnalare che, tempo fa, giravano persone che organizzavano incontri per rifilarti delle "palline" magnetiche (un magnete ricoperto da un involucro di plastica bianca) con le quali magnetizzare l'acqua, per gli usi più disparati: da bere, per il ferro da stiro, per annaffiare i fiori ed anche da appoggiare nel cestello della lavatrice. Mia madre ne ha prese ben 3 a circa 25 -30€ cadauna!!!
    Ovvio che non servono ad un beneamato cavolo... se non a ritrovare le monetine nella lavatrice prima che finissero nel filtro...
    Ottimo lavoro, come sempre!
    Saluti e Buone Feste a tutti

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  8. Trovo poco professionale, quindi, che specialisti consiglino la magnetoterapia per aiutare la calcificazione delle fratture.... Dovendo poi andare ad affittare macchinari per fior di quattrini...

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  9. I maggiori vendor cinesi pubblicizzano degli smart ring (lascio alla ricerca di google di ciascuno trovare l'oggetto visto che non voglio fare pubblicità diretta) che avrebbero sia proprietà curative (del resto usano i magneti del cotopaxi, un famoso vulcano, chissà perché diversi da altri), che funzionalità elettroniche grazie al protocollo nfc.
    Geniali, sotto certi aspetti, così vendono sia a chi da appassionato di tecnologia non crede alla prima parte, sia agli esoteristi cui non interessa la seconda.

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  10. Io trovo strepitoso che ci siano canali tv dove fino a poco tempo fa vendevano aggeggi che attaccati al telefono cellulare avrebbero miracolosamente annullato le "pericolosissime onde elettromagnetiche". Ed ora alle stesse persone vendono pseudo aggeggi che emettendo onde elettromagnetiche dovrebbero curare i loro malanni.

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  11. Da un lato i campi elettromagnetici vengono ritenuti miracolosamente benefici, dall'altro gli stessi campi elettromagnetici vengono ritenuti pericolosi per la salute (cellulari, elettrodotti...)

    Forse i primi sono meglio "agitati" e "dinamicizzati"...

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  12. Buonasera dottor Di Grazia,

    innanzitutto buone feste grazie per l'ospitalità.
    Contribuisco volentieri a questo articolo perché ho un'esperienza diretta.
    Questa estate mi sono rotto il quinto metatarso del piede destro. Giocando a pallavolo con mia figlia (vergogna a vagonate).
    Mi sono aggiudicato un mese di gesso ed un mese di stampelle.
    La prima diagnosi, fatta al Pronto Soccorso il giorno stesso dell'infortunio, definiva composta la frattura riportata alla base del V metatarso.
    La successiva visita di controllo, svoltasi sette giorni dopo l'infortunio, rettificava la diagnosi in "frattura lievemente scomposta".
    Nulla di tragico, ovviamente, tuttavia un minimo di apprensione vista la deviazione inaspettata del mio percorso di guarigione.
    Ecco: ben numero due ortopedici della struttura pubblica presso la quale sono stato preso in carico mi hanno consigliato "per velocizzare la guarigione e calcificare meglio l'osso" di "provare" con la magnetoterapia.
    Incuriosito e diffidente, una volta tornato a casa, ho chiesto a numero due amici medici (ottimi amici) ed a numero uno amico fisioterapista (anch'egli ottimo amico) opinione in merito alla magnetoterapia. Risposta più o meno concorde di tutti e tre: non ci sono evidenza che funzioni, ma male non ti può fare.
    Risultato: un collega rugbista, con tre fratture metatarsiche sul groppone, mi ha prestato l'aggeggio che lui ormai si è comperato.
    Onestamente l'ho usato solo perché ne potevo disporre gratuitamente. Avessi dovuto pure pagarlo non l'avrei utilizzarlo.

    Saluti e di nuovo complimenti Dottore!

    Nicola

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    1. ben numero due ortopedici della struttura pubblica presso la quale sono stato preso in carico mi hanno consigliato "per velocizzare la guarigione e calcificare meglio l'osso" di "provare" con la magnetoterapia.

      Già.
      Il problema è proprio questo, molti medici e molti fisioterapeuti consigliano la magnetoterapia, fondamentalmente per due motivi.
      Il primo è che molte volte l'ortopedico non ha grandi armi oltre il riposo e gli anti infiammatori (e quindi consigliare cose "particolari", non dannose, ha sempre un ruolo di affiancamento, placebo, rassicurazione...), il secondo è che molti medici (e fisioterapeuti), sono in buonafede e convinti davvero che l'energia magnetica abbia qualche effetto.
      Pochi giorni fa, per curiosità, ho parlato con un mio amico ortopedico e, per mia curiosità, gli ho chiesto se prescrivesse mai la magnetoterapia: "certo", mi ha risposto così.
      Quando gli ho chiesto di farmi conoscere degli studi (importanti, perché di cose senza valore se ne trovano centinaia) che confermassero l'efficacia della magnetoterapia, è andato nel pallone, mi ha subito detto, "andiamo su PubMed, i primi 5-6 che troviamo li potrai leggere". Ebbene, nemmeno nei primi 100 ne ha trovato uno (uno solo...) che fosse sufficientemente attendibile o credibile. Un imbarazzo spaventoso.

      Ecco, lui era davvero convinto che la magnetoterapia fosse medicina, nessuno gli aveva detto il contrario, dagli anni dell'università aveva frequentato reparti, centri e medici che ne facevano uso e quindi si era "imbevuto" di sciocchezze. Diceva un "noto" criminale: "ripeti una bugia cento, mille volte e questa sarà considerata verità".
      :)

      Saluti!

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  13. Buongiorno Dottore!
    Innanzitutto mi scuso per gli errori ortografici e di sintassi del mio primo commento, ma questi maledetti aggeggi, uniti alla poca dimestichezza che ho con loro, hanno la cattiva abitudine di mangiarsi le parole.
    La ringrazio per la risposta e per averci fornito il punto di vista dall’”altra parte della barricata”.
    Speriamo che il Suo collega non legga mai questi commenti allora!
    Senza scomodare Goebbels, mi permetto di fornirLe un altro spunto di riflessione: un normale cittadino, che nella vita magari si occupa di tutt’altro, come il sottoscritto, tende – per fortuna – a fidarsi di ciò che gli viene proposto dalle strutture sanitaria a cui si affida, soprattutto in occasione di guasti accidentali.
    Credo fermamente questo avvenga soprattutto per la professione medica.
    Se il pegno da pagare è prendere qualche piccola, tutto sommato innocua, cantonata come questa, non vedo perché non valga la pena pagarlo.
    Purtroppo molte persone pensano che il Mondo possa essere perfetto. Lo vorrei tanto anche io, ma dubito esisterà mai un tempo ed in luogo in cui lo sarà. Le nostre società hanno, per definizione, una componente umana che le rende imperfette, come lo è la nostra natura.
    La medicina, come altre, non è una scienza esatta.
    In quanto tale riserva ancora coni d’ombra e zone oscure che lo stato attuale della scienza non riesce ad illuminare. Poco male, già molto è stato fatto, sarebbe sufficiente esserne coscienti e non gridare al complotto ogni volta che succede qualcosa di inspiegabile.

    Sono assolutamente d’accordo con Lei sulla buona fede del 99,9% dei medici e degli operatori sanitari, così come capisco perfettamente l’umano desiderio “di fare qualcosa” per il paziente impaziente.
    Tuttavia, La inviterei un attimo a mettersi nei panni di uno di questi pazienti: i bravi ortopedici di questa ottima struttura mi consigliano di provare con la terapia XYXYY che, mal che vada, non mi farà nulla.
    Io, che in materia non sono ferrato, che faccio? Se mi va male, non ci perdo nulla, ma se mi va bene, forse, ci guadagno qualcosina! Avendo questo assunto (e solo questo), trovo corretto provare a sperimentare questa terapia.
    Tutto sommato quello che si sta dicendo è che non è mai stato dimostrato scientificamente che la terapia XYXYY funzioni, mica che non funziona davvero. No? Io, che di medicina ne capisco una mazza, che ne so se fra cento anni, o dieci minuti, lo stato futuro della scienza permetterà di dimostrare che questa terapia ha effetti benefici sul mio corpo?
    Ovviamente viene sempre scartata, furbescamente, l’ipotesi che possa essere dimostrato che la terapia risulti nociva.

    CONTINUA... 1/2

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  14. SEGUE... 2/2

    Badi bene, il mio non è un tentativo di autoassolvermi dalla pollaggine, è semplicemente un’esposizione semplice e lineare di quello che possono pensare 98 pazienti su 100.
    Se un ortopedico, che il suo lavoro penso lo sappia fare, mi prescrive X perché io, che quel lavoro non lo so fare, non mi dovrei fidare di quello che dice?
    Solo qualora, in maniera compatta, l’Ordine dei medici prendesse una posizione forte e senza mezze misure il 98 calerebbe drasticamente, spero, a non più di 10/15 pazienti su 100.
    Spesso, e lo considero il compromesso più fortunato, il medico, oltre ad essere percepito come competente in materia scientifica, è ancora visto come un umano intellettualmente superiore: quello che ordina va eseguito, perché lui/lei fa guarire dalle malattie.
    Ovviamente è stupido, non è così: i medici sono essere umani come tutti gli altri, quindi oltremodo fallibili e perfettibili, ma credo che – allo stato attuale della nostra società – sia il compromesso migliore.
    Piuttosto che gli operatori di borsa, i registi, gli elettricisti, gli ingegneri e i falegnami si mettano a discutere, e pretendano di aver voce in capitolo, su immunodeficienze e fisiologia, lo preferisco di gran lunga.
    Per contro, ovviamente, c’è anche chi (quando è in salute, NdA) taccia tutta la classe medica di corruzione e collusione con le multinazionali dei farmaci ed anche con non ricordo bene chi perché quando accennano a questo discorso di solito me ne vado.
    La diffusione di Internet e della comunicazione globale e rapida hanno però “demistificato” la figura del professionista, non solo in campo medico, delegandola spesso a portavoce di Google.
    Sarà capitato anche a Lei di sentirsi dire: “Dottò! L’ho letto su Internet/Google/sito medicina alternativa…”.
    L’allargamento della banda larga ha allargato a molti soggetti la possibilità di dire boiate, magari cascando in percezioni distorte delle proprie capacità, come descritto da Dunning e da Kruger.

    Mi permetto di concludere con la farsa e con una domanda: se, da parte dei sostenitori delle cure alternative e delle terapie non convenzionali, spesso si assiste a degli attacchi nei confronti della classe medica corrotta che non sa “allargare la mente oltre i testi scientifici imposti dai Ministeri corrotti di tutto il Mondo”, come dovrei prendere io la prescrizione alternativa di un ortopedico che segue la medicina ufficiale (come se ne esistessero altre…)?
    Bufala in quanto esso esponente della classe medica o rivelazione da gola profonda di un addetto al settore redento sulla via per Damasco?

    Saluti e complimenti di nuovo Dottò!

    Nicola

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  15. Caro Dr. Di Grazia,

    si è mai occupato di Tecarterapia? Ultimamente ci sono molte prescrizioni di tale macchinario in ambito ortopedico e riabilitativo.

    Un caro saluto e buon lavoro

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    1. si è mai occupato di Tecarterapia?

      Mai in maniera approfondita e comunque si tratta di qualcosa di simile ai macchinari magnetici, pochissima (leggi nulla) base scientifica, pochissimi (leggi nulli) effetti terapeutici.
      Saluti!

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  16. Faccio parte di un'associazione culturale che a volte organizza serate promozionali come forma di autofinanziamento. Purtroppo abbiamo dovuto subire un paio di serate di promozione per un apparecchio per la magnetoterapia. Ho fatto notare che si tratta di ciarlatanerie, ma i pochi che mi hanno creduto hanno voluto organizzare le serate lo stesso per avere i soldi. Comunque è stata una cosa ridicola, solo che non ho potuto mettere in discussione più di tanto quanto detto perché non ho i mezzi per affrontare una tale discussione, e la signora che presentava era una naturopata molto simpatica e abile con le parole, sebbene fosse tutta fuffa: concetti come energia, rigenerazione cellulare, effetti sulla circolazione eccetera. A sentire lei sembrava che l'apparecchio in questione fosse la panacea per tutti i mali, cosa che anche un profano può trovare sospetta: come è possibile che un singolo apparecchio possa curare tutto, dal mal di testa al mal di schiena all'ipertensione? Ma la sua arma vincente è stata garantire più volte che la magnetoterapia è un trattamento convenzionato anche dall'Asl, e purtroppo è davvero così, almeno qui a Torino, quindi dopo aver specificato di non essere un medico e di proporre cure naturali e assolutamente innocue, ha potuto comunque convincere anche gli scettici, perché aveva anche la "medicina ufficiale" dalla sua parte. E' stata questa la cosa che mi ha intristito di più.

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    1. ha potuto comunque convincere anche gli scettici, perché aveva anche la "medicina ufficiale" dalla sua parte

      Questo è un fenomeno che è iniziato da qualche anno, l'infiltrazione, subdola, silenziosa, delle false medicine nella sanità pubblica. Un vero dramma perché si truffano le persone (più deboli) in nome del denaro ma credo ci sia poco da fare, tanti, troppi interessi, l'unica vera arma sarebbe quella di togliere benzina a queste persone e per loro la benzina sono i soldi: meno gente ci cascherà, meno truffatori avremo in giro, per questo credo che la strategia migliore sia sviluppare il senso critico e lo scetticismo nella popolazione generale, sarebbe l'ideale per una società civile e moderna.

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    2. Che tristezza...naturalmente capisco i motivi di questa "infiltrazione", ma resta il fatto che (forse in un mondo ideale) la sanità pubblica dovrebbe essere la prima a informare correttamente i cittadini, no? Certamente l'unica possibilità è informare per rendere davvero libera la scelta di come curarsi, ma trovo assurdo che gli stessi medici e gli ospedali pubblici rendano ancora più difficile farlo, perché sostenendo certe pratiche screditano la loro stessa autorità, che è già piuttosto fragile per certa cattiva informazione ma anche per i seri problemi nella sanità pubblica che tutti conosciamo. Probabilmente bisognerebbe partire dalla scuola, e sviluppare come dice lei il senso critico per potersi poi orientare non solo nel mondo della medicina ma in generale nel mondo dell'informazione.

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