lunedì 11 luglio 2016

MedBunker Classic: Ipnotizzati dall'autorità.



[originariamente pubblicato il 23 agosto 2011]

Quante volte nei miei articoli avete letto: "questo rimedio non serve a nulla perché lo dico io che sono medico"? Mai.
Ritengo fondamentale evitare a tutti costi il principio di autorità. Ammetto il rispetto: un'opinione che proviene da un "addetto ai lavorideve essere ritenuta più credibile rispetto a quella di un profano o un improvvisato (in tutti i campi), questo non vuol dire che debba per forza essere vera o necessariamente corretta, ma che chi fa un lavoro ha probabilmente molta più esperienza nel suo ambito professionale di chi non lo fa e forma le sue opinioni su altre opinioni che a loro volta chissà dove si sono formate, diciamo che l'addetto ai lavori è fino a prova contraria più adatto a fornire opinioni sul suo campo di interesse rispetto a chi non ne ha titolo.
Il principio d'autorità (la parola del professionista è sacra) era un pilastro culturale del passato.
Un medico era considerato un semidio, ogni sua parola era verità, così un magistrato o un uomo di chiesa. Qualsiasi autorità nel proprio campo era considerata attendibile e difficilmente smentibile. Questo accadeva per due motivi fondamentali, la mancanza di cultura, l'ignoranza era diffusissima e colpiva tutti gli strati sociali ed il concetto di "onorabilità", una personalità importante non poteva mentire o dire cose poco corrette, sarebbe stato coperto da disonore vita natural durante, lui e la sua discendenza.

Oggi non è così per vari motivi. La cultura è in generale molto più diffusa, anche le fasce più deboli hanno accesso a mezzi di scambio culturale, ad internet o ad informazioni continue per esempio tramite la televisione. Non esiste quasi più il concetto di "onorabilità": l'individuo colto, professionista e rispettato era probabilmente anche benestante, molto di più della maggioranza della gente che lo circondava, non aveva bisogno di ricorrere a mezzucci o accettare compromessi per vivere bene, era richiesto dalle università, dalle scuole, da importanti enti pubblici e dalla gente.
Con la sola onorabilità infatti non si mangia e soprattutto non si vive da benestante, così molti "colti" hanno negli anni accettato compromessi, si sono venduti per pochi soldi o hanno prestato il loro nome per cause più convenienti economicamente che dal punto di vista scientifico.
Qualche anno fa, diciamo quando erano piccoli i nostri genitori, fare il maestro era un lavoro poco remunerato ma molto rispettato, così fare l'avvocato o il medico. Molti professionisti si accontentavano di una minestra in cambio di una prestazione ma vivevano già bene con i proventi del loro lavoro ed un gesto di magnanimità era sempre un bel gesto.
Oggi no. Un insegnante sbarca il lunario con uno stipendio ridicolo, un professionista (non parlo del caso particolare) deve spesso barcamenarsi per arrivare a fine mese e scendere a compromessi è una tentazione spesso irresistibile se non inevitabile.
Scendere a compromessi non vuol dire commettere un reato o compiere atti violenti, vuol dire tradire il proprio mandato, la missione, la correttezza o il buon senso. Spesso vuol dire calpestare i diritti degli altri o peggio non guardare al bene del prossimo ma solo al proprio.
Per questo oggi è praticamente scomparso il principio d'autorità. Un mio vecchio insegnante dava la colpa alla politica che aveva "appiattito" i livelli sociali senza rendersi conto che così si entrava in una pericolosa spirale di "uguaglianza" intellettuale che era solo teorica ma nella pratica si rivelava un disastro.
Io non credo sia un problema politico o sociale. Se non sei medico e vuoi informazioni su una malattia rarissima la trovi su internet e magari riesci a fare una domanda al medico on line. In un giorno sai già "tutto": sintomi, cause, diagnosi e terapia. Quando mai è stata possibile una cosa del genere?
Se non sei avvocato, non c'è bisogno di rivolgersi ad un principe del foro, un'altra ricerca su internet e scopri tutto su una legge, sul condono o sulla pratica che sei costretto a seguire.
Non sai cos'è un processoreCerca su Wikipedia o Google.
Hai difficoltà a capire cos'è la recessione? Clicca qui.
Una lettura, un po' di riflessione e sappiamo "più cose" dell'ingegnere informatico e dell'economista, in fondo i concetti generali sono sempre quelli e può capitare che un commerciante assolutamente ignorante in medicina, informandosi, approfondendo e studiando, conosca molto più profondamente un argomento di uno specialista che per motivi professionali si occupa di altro e quell'argomento lo ha studiato solo all'università. Mancano però i concetti di base, l'esperienza sul campo, l'applicazione delle nozioni, si ha alla fine sempre un'idea generale, meccanica, piatta dell'argomento che approfondisci "per diletto". Che la cultura abbracci sempre più persone è un bene assoluto e fondamentale ma sta alle persone saperla usare o diventa un fiore in mano ad un orango.

Ma per qualcuno lo scopo non è farsi un'idea generale sull'argomento: dopo la lettura della pagina di Wikipedia o del sito preso a caso, si pensa di avere abbastanza informazioni su quel tema.
Ci si potrebbe chiedere allora perché studiare o andare all'università per capire bene cosa vuol dire "architettura multicore" oppure "rallentamento del tasso di inflazione", concetti che richiederebbero oltre ad una buona teoria anche la pratica, la conoscenza sul campo dei loro effetti e di ciò che cambia al cambiare delle loro caratteristiche. In realtà per colmare queste lacune servono proprio gli "esperti", l'autorità in quel campo: un informatico per i microprocessori o un economista per la recessione, sanno quello che noi non possiamo sapere leggendo solo una pagina su internet.
Questa necessità a prima vista evidente, non è accettata volentieri da tutti. Spesso si tratta di semplice frustrazione, il chiedere lumi a qualcuno è percepito come un'ammissione di ignoranza ma se solo riflettessimo che è normale essere ignorante in molti campi della vita quotidiana saremmo molto più rilassati.
Non è sempre così.
La cosa è talmente evidente che spesso anche davanti "all'autorità" ci permettiamo di "dire la nostra", siamo pure convinti di avere ragione.
Impensabile fino a pochi anni fa.

Il concetto di "autorità" è comunque molto aleatorio. Un esperto è sicuramente la persona più adatta quando si discute di un determinato argomento, ma è sempre attendibile?
Tutto ciò che dice o propone è corretto?
No, non può esserlo, perché anche l'esperto e l'autorità possono sbagliarsi, quasi sempre in buona fede ma succede. Capita di frequente che l'autorità in un determinato campo diventi per "osmosi" attendibile anche in un altro e questa è una trappola frequente. Un grande fisico può dire castronerie imbarazzanti quando si occupa di medicina ed un grande medico può prendere cantonate storiche quando si discute di ambiente (ed è successo anche di recente in Italia).
Cosa bisogna fare quindi? Se non ci fidiamo dell'autorità di chi potremmo fidarci?
Nulla di grave, fino a prova contraria l'esperto è la persona più adatta a cui chiedere lumi su un argomento ma non facciamoci mai ipnotizzare dall'autorità.
Se servisse qualche esempio di "grandi uomini di scienza" diventati esempi di inattendibilità potrei scrivere uno dei miei articoli chilometrici ma basta qualche riferimento per ricordare come anche uno scienziato promettente e addirittura un premio Nobel, possano essere, per motivi non sempre chiari ed immediati da comprendere, fonte di ilarità, superstizione ed inattendibilità.

Uno degli esempi più recenti è proprio un premio Nobel per la medicina, Luc Montagnier, diventato "mito" per le sue ricerche sul virus dell'HIV e giunto recentemente nei pressi del limite tra scienza e pseudoscienza.
Peccato che Montagnier, ultimamente sembra aver sorpassato questo limite.
Se ha iniziato vendendo estratto di papaia fermentata per prevenire l'influenza, ha dichiarato che l'AIDS può essere curato con l'alimentazione (e sperimenta l'uso della minestra d'avena con patate e verdure per la cura dell'AIDS) e poi ha "scoperto" come con una radiolina si possano intercettare i segnali elettromagnetici di batteri ultradiluiti in una soluzione (una sorta di teletrasporto insomma), ora va dritto verso le terapie alternative sull'autismo.
È impazzito?
È invecchiato male? Oppure è solo un cambiamento "di comodo"?

Non si sa, la sola cosa certa è che non è l'unico caso di valido scienziato che ad un certo punto della sua vita fa una virata strettissima e si butta nell'abisso dell'ignoto.

Due associazioni alternative di terapie per l'autismo (non scientifiche) hanno annunciato che in collaborazione con il Prof. Montagnier inizieranno uno studio.

Volete partecipare ad una ricerca su una teoria indimostrata? Pagate e vi sarà permesso.
In genere partecipare ad uno studio è una cosa molto delicata, soprattutto se si tratta di provare nuovi rimedi, può essere anche pericoloso. In questo caso invece basta pagare 1800 dollari, più qualche altro centinaio per gli esami di controllo e vostro figlio farà parte dei pochi fortunati che proveranno gli antibiotici contro l'autismo, parola di Montagnier, premio Nobel per la medicina.
Poco importa se non esiste alcun sospetto che l'autismo possa essere causato da batteri, che lo studio in progetto vada contro diversi criteri etici che regolano gli studi medici, che i soggetti che subiranno la sperimentazione non dovrebbero pagare ma al limite essere pagati e che nessuno abbia mai provato che un antibiotico possa curare sintomi autistici, c'è Montagnier, sarà una cosa seria.
Come può uno scienziato prestigioso e giunto al culmine della propria carriera diventare improvvisamente un paladino della superstizione e del paranormale?
Montagnier non è l'unico.

Il più noto dei premi Nobel convertitosi all'incredibile è stato Linus Pauling, due volte premio Nobel (per la chimica e per la pace) che da brillante e prezioso scienziato cominciò ad un certo punto della sua vita a pubblicizzare l'uso di megadosi di vitamina C per curare praticamente tutte le malattie, dall'influenza al cancro. Pauling si lanciò testardamente in questo tipo di attività nonostante egli stesso non fosse mai riuscito a dimostrare la correttezza delle sue ipotesi e nonostante in tanti gli facessero notare che le sue uscite lo rendevano palesemente ridicolo. La prova della sua assoluta inattendibilità fu fornita dal fatto che lo scienziato non pubblicò mai un esperimento o uno studio attendibile che potesse dargli ragione mentre continuava ad applicare teoremi e teorie che non avevano alcun nesso con la realtà. Fu chiamato ciarlatano ed in pochi ebbero il coraggio di contraddire questo appellativo che si guadagnò, purtroppo, alla fine della sua carriera. Ancora oggi c'è chi segue le strambe idee del chimico statunitense che diventò anche un paladino della cosiddetta medicina ortomolecolare, ulteriore inutile e pseudoscientifica disciplina che riempie la bocca di ciarlatani ed imbonitori di tutti i tipi.

Pensate sia un'eccezione? Ma no, no...c'è di peggio.

William Shockley fu insignito del premio Nobel per la fisica (nel 1956) perché fu tra gli inventori del transistor (praticamente la base dell'elettronica di oggi). Un genio. Subito dopo quel prestigioso premio però iniziò per lui un periodo di assoluto buio della ragione. Propose ad esempio di sterilizzare tutti i bambini con quoziente intellettivo inferiore a 100 o di creare una banca del seme di individui particolarmente intelligenti perché secondo lui propagare i geni della gente (a suo dire) "poco intelligente" avrebbe degenerato la razza umana. Diventò così un paladino dell'eugenetica, della selezione della razza e del mito del superuomo.
Propose di applicare la scienza per migliorare l'uomo. In realtà il suo pensiero era francamente e poco velatamente razzista considerata per esempio la sua opinione sugli uomini di colore da lui considerati "meno intelligenti dei bianchi".
Altro insigne scienziato che è riuscito a rovinare tutto diventando un paladino del razzismo e dell'antisionismo è stato Phillipp Lenard, premio Nobel per la fisica nel 1905 per i suoi studi sui raggi catodici, scoperta che poi ci ha permesso di godere di invenzioni quali la televisione, le videocamere ma anche di strumenti di ricerca fondamentali in fisica.
Lo scienziato contribuì con i suoi studi anche a sviluppare la meteorologia.
Lenard era un convinto leader nazionalista e decise che la Germania doveva dotarsi di una "fisica nazionale" diffidando dai condizionamenti di altre nazioni e soprattutto degli ebrei, primo tra tutti quell'Albert Einstein che è molto più noto e carismatico del Nobel tedesco. Nazismo, antisemitismo e palese razzismo resero Lenard un personaggio tanto geniale quanto odioso e da biasimare, morì solo ed isolato ad 85 anni.
Cosa trasforma un genio della scienza in un diabolico genio del male o in un ridicolo ciarlatano?
Non si sa e gli esempi non si fermano qui.

Kary Mullis è l'inventore della PCR (anche la paternità di questa scoperta è ancora oggi discussa): chiedete ad un biologo cosa rappresenta la PCR nel mondo della ricerca biomedica. È un metodo senza il quale la maggioranza delle ricerche odierne sarebbero improponibili, è anche vero che oggi esistono altri metodi di studio e che la PCR è ricca di possibili errori e falsi risultati ma si tratta sempre di un pilastro della ricerca scientifica in campo medico-biologico. Lo studio del DNA si può praticare anche grazie a questo metodo. Ebbene, il suo inventore, descritto come personaggio eccentrico ed anticonformista, dichiara in tutta tranquillità di credere agli oroscopi e che l'HIV non causa l'AIDS. Si professa complottista e nel 1992 lanciò l'idea di vendere a prezzi altissimi dei gioielli con incastonata una particella di DNA di personaggi famosi ormai deceduti. Secondo Wikipedia inglese nella sua autobiografia racconta dell'incontro con un extraterrestre che aveva le sembianze di un procione fosforescente. Mullis ha fatto largo uso di LSD e molti reputano sia questa la causa del suo carattere, come dire, eccentrico e pure dell'incontro con il procione alieno.

Un tempo era la figura stessa dello scienziato o del medico a rappresentare un esempio di ragionevolezza, cultura, equilibrio ed attendibilità, oggi questo concetto sembra essere sparito. Girando su internet ci possiamo imbattere in schiere di medici ormai rimbambiti da terapie alternative, fisici che credono alle teorie più improbabili, ingegneri che si vendono alle teorie del complotto, tutti fanno leva sul loro titolo ma nessuno riesce a dimostrare che la sua idea del mondo possa essere qualcosa di diverso da una fantasia. La spiegazione può essere una sola: la psiche e l'equilibrio mentale sono dei processi sottilissimi e molto influenzabili e l'età che avanza non risparmia nessuno. Che poi ci possano essere anche degli interessi (spesso economici) dietro questi "cambi di rotta" è innegabile.

Tutte queste storie servano a comprendere come non sempre l'autorità sia per forza sintomo di correttezza o ragionevolezza, non per niente il principio di autorità è un artificio retorico tra i più utilizzati ma considerato scorretto e fallace. Affermare che una cosa è giusta perché "lo dice Pinco Pallino, famoso scienziato" è assolutamente inutile: un concetto è corretto o sbagliato a prescindere da chi lo formula.
Per questo è vero anche il contrario: se un individuo senza alcun titolo o alcuna esperienza formula un'ipotesi o un'idea innovativa o che va contro le conoscenze attuali non è da scartare a prescindere ma da ascoltare, è chiaro che l'onere della prova e l'obbligo di dimostrare come reali le sue parole spettano ad egli stesso e non a chi ascolta.
Capita anche che questi scienziati diventino con il tempo più noti per le loro stravaganze che per ciò che li ha portati sull'Olimpo scientifico ed è triste ma educativo trarre da queste storie la lezione che spesso un po' di umiltà e senso della realtà fanno l'uomo più grande. È anche vero che il detto "genio e sregolatezza" potrebbe rispecchiare la realtà ma a volte, come abbiamo visto, si va ben oltre la realtà, il buon senso e la ragione e la sregolatezza sfocia in follia.

Alla prossima.

Grazie a verduz per la revisione dell'articolo.

25 commenti:

  1. E’ molto curioso il fatto che Kary Mullis nel suo libro “Ballando nudi nel campo della mente” diffami pubblicamente Luc Montagnier affermando che non è stato in grado di fornirgli, per una ricerca per valutare l’applicazione di una sua scoperta nella diagnosi del virus HIV, la prova che tale virus sia l’effettiva causa dell’Aids. Altrettanto singolare è il fatto che lo scopritore di questo virus, anziché fargli una causa milionaria come teoricamente avrebbe potuto fare avendo dalla sua parte rigorose prove scientifiche, si sia invece gradualmente schierato dalla sua parte, ovvero entrambi credono che l’AIDS esiste ma il ruolo del virus HIV è marginale (o meglio del tutto assente per Kary Mullis e marginale per Luc Montagnier). Mi ha anche molto colpito il film “Dallas Buyer Club” , basato su una storia vera di malati di aids, che curandosi con metodi non convenzionali ottengono migliori prognosi di quelli curati con farmaci approvati dalle autorità sanitarie. Cercando di meglio comprendere le motivazioni degli scienziati e le “contro motivazioni” di Kary Mullis e altri scienziati dissidenti, tutti accomunati dall’idea che l’Aids esiste ma ha altre cause, devo dire che mi convincono di più quest’ultime, anche se devo ammettere che non sono medico per cui se vale l’opinione della maggioranza allora dobbiamo fidarci della “dichiarazione di Durban”. Ho comunque il forte sospetto che gli “effetti collaterali” descritti dal brillante medico e giornalista Ben Goldacre, ovvero tutte quelle storture che nella ricerca fanno sopravvalutare l’efficacia dei farmaci, sottostimare gli effetti collaterali e sovrastimare le diagnosi di malattia, nel caso dell’Aids hanno raggiunto l’apice, un tale apice da far “sbroccare” proprio lo scienziato nobel premiato per la scoperta del pericolosissimo (?) virus dell’HIV.
    P.S.: Kary Mullis nel libro che ho poc’anzi citato non parla di un incontro con extraterrestri, ma di un episodio molto insolito che ognuno può interpretare come vuole. Oggettivamente descrive uno stato di amnesia di diverse ore capitato a lui e a sua figlia in momenti diversi e in un luogo ben specifico, assieme ad altri dettagli molto insoliti (“Sostenere che si è trattato di un intervento extraterrestre può suonare eccessivo ma giudicarla semplicemente un’esperienza insolita significa minimizzare. ..Si tratta del tipo di evento che la scienza definisce aneddotico, perché si è svolto con modalità che non possono essere riprodotte.”)

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    2. Ma non è quel tale che dichiara di aver visto un PROCIONE FOSFORESCENTE ?

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    3. Durante la lettura del libro “Ballando nudi nel campo della mente” non mi ha molto colpito l’episodio da te menzionato (..”Puntai la torcia, notando solo che la cosa appariva più bianca nel punto in cui veniva colpita dal raggio di luce. Sembrava un procione”), alla luce anche del contesto in cui è stato descritto. Mi ha invece assai colpito e creato molti dubbi, nello stesso libro, le sue gravi accuse al mondo della scienza “..Né Montagnier, né Gallo né altri avevano pubblicato articoli descrivendo esperimenti che portavano alla conclusione che probabilmente l’HIV provocava l’AIDS. ..All’epoca tenevo conferenze sulla PCR a un’infinità di convegni. E c’era sempre gente che parlava dell’HIV. Chiesi loro su cosa si basasse la certezza che era questo virus a provocare l’AIDS. Tutti avevano una qualche risposta, a casa, in ufficio o in qualche cassetto. Tutti lo sapevano, e mi avrebbero mandato la documentazione appena rientrati. Ma non mi arrivò mai nulla: nessuno mi mandò mai una spiegazione di come l’HIV provocasse l’AIDS. Alla fine, ebbi l’opportunità di porre questa domanda a Montagnier, quando tenne una conferenza a San Diego in occasione dell’inaugurazione dell’UCSD AIDS Research Center, ancora oggi diretto dall’ex moglie di Robert Gallo, la dottoressa Flossie Wong-Staal. Sarebbe stata l’ultima occasione in cui avrei posto questa domanda senza perdere la pazienza. La risposta di Montagnier fu un suggerimento: “Perché non cita il rapporto del CDC?” “L’ho letto”, dissi, “ma non risponde realmente alla domanda se l’HIV sia la probabile causa dell’AIDS, vero?” Montagnier ne convenne: ero molto seccato. Se neanche lui sapeva la risposta, chi diavolo l’avrebbe potuta sapere?”
      Ho riportato integralmente il testo – accusa affinché non ci siano “libere interpretazioni”. A me pare che le accuse siano gravissime, decisamente scioccanti e la riposta finora avuta dal mondo accademico di cui abbia avuto notizia è lo “sbroccamento” di Luc Montagnier. Se le accuse di Mullis sono vere direi che non è proprio il caso di parlare di procioni. Se sono false perché non sono partite querele miliardarie per diffamazione di scienziati (tra cui vi doveva essere lo stesso Luc Montagnier) e industrie farmaceutiche?

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    4. Hiv è l'unica e sola causa dell'aids. Punto. Sostenere nel 2016 che l'aids sia causato da altro equivale, oltre a coprirsi di ridicolo, a sostenere che la terra sia piatta.

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    6. Giovanni Parrella
      Hiv è l'unica e sola causa dell'aids.

      Qual è la prova di codesta affermazione?

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    8. Non c'è bisogno di fornire prove, basterebbe aprire un libro di medicina, ammesso e non concesso che si sia in grado di comprenderlo.
      Presumo comunque che oltre 30 anni di ricerca, l'aver sequenziato interamente il genoma, l'aver sviscerato fino alla nausea i meccanismi di azione del virus, l'aver dimostrato da un ventennio l'efficacia della terapia bastino come prova.
      Hiv causa un'infezione persistente nell'ospite con la progressiva compromissione dell'immunità cellulo-mediata per la deplezione di un sottogruppo di linfociti deputati al coordinamento della risposta immunitaria stessa. Questo dice la medicina basata sull'evidenza e questo è stato ampiamente dimostrato in migliaia di studi.
      L'unica causa che determina la comparsa delle infezioni opportunistiche raggruppate sotto l'acronimo di aids è questa.
      Il resto è anacronistico cabaret, solitamente fermo agli anni 90 (che equivale in termini medici alla preistoria): sarebbe anche divertente se non si parlasse di una malattia infettiva.
      Ps non intendo andare ulteriormente OT sull'argomento, quindi non seguiranno repliche.

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    9. Corrado
      E’ molto curioso il fatto che Kary Mullis nel suo libro “Ballando nudi nel campo della mente” diffami pubblicamente Luc Montagnier affermando che non è stato in grado di fornirgli, per una ricerca per valutare l’applicazione di una sua scoperta nella diagnosi del virus HIV, la prova che tale virus sia l’effettiva causa dell’Aids.

      A me pare che le accuse siano gravissime, decisamente scioccanti


      Perché diffamazione o accuse?
      Mullis ha posto una domanda legittima (IMO, doverosa), Montagnier ha risposto sinceramente (allora la prova non c’era), Mullis ha riferito la risposta.
      La prova ha richiesto circa 15 anni dalla scoperta dell’HIV, per la difficoltà di indurre l’AIDS negli animali da esperimento: solo nel 1997, uno scimpanzé, inoculato nel 1987, ha permesso di verificare i postulati di Koch:
      abstract, full text.
      Mullis avrebbe dovuto tenerne conto, almeno nelle successive edizioni del libro.

      Un aneddoto OT.
      Sera di venerdì 8 ottobre 2004, inaugurazione di BergamoScienza, lunga conferenza/conversazione di Mullis, sotto due fari da 3000 watt.
      Dopo la conferenza, firma di decine di copie del libro.
      Una ragazzina neanche diciassettenne gli chiese di fare una foto insieme: Mullis rispose che prima aveva un’intervista televisiva, ma, se lei avesse aspettato, avrebbero fatto la foto.
      Dopo l’intervista, la ragazzina si fece avanti, ma la collaboratrice di Mullis la respinse (“è tardi e il professore è stanco”).
      All’esterno, nel parcheggio, la ragazzina vide che Mullis si era fermato a parlare con una persona. Il papà le consigliò di rifarsi avanti. Nuovo alt della collaboratrice di Mullis.
      Ragazzina e papà si incamminarono dispiaciuti lungo il marciapiede alberato (era buio).
      All’improvviso, due uomini arrivarono di corsa davanti a loro dalla strada: quello più vicino si girò verso l’altro e disse “I found her”.
      Il secondo uomo era Mullis: si era ricordato della ragazzina, aveva fatto fermare la macchina ed era sceso a cercarla.

      Mi ha anche molto colpito il film “Dallas Buyer Club” , basato su una storia vera di malati di aids, che curandosi con metodi non convenzionali ottengono migliori prognosi di quelli curati con farmaci approvati dalle autorità sanitarie.

      Basato su una storia molto romanzata.

      Giovanni Parrella
      Non c'è bisogno di fornire prove

      Ipse dixit?

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    10. Faber ma legge le risposte per intero o si ferma al primo rigo? Bah...
      Comunque è ipse studuit, se il latinorum non mi inganna: ora però ipse è in ferie e se ne va a mare.
      Ma non si preoccupi, se mi andrà di tornare sull'argomento, lo farò nell'apposito topic, magari commentando strafalcioni e castronerie del negazionista di turno. Sa, un pò di svago tra un SK, una PPJ, una LMP, una neurotoxoplasmosi o una criptococcosi da trattare ogni tanto ci vuole.

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  2. Intanto, complimenti per l'analisi storica-sociologica, non ho letto l'articolo originale, ma questo pare ottimo.

    Vorrei solo aggiungere come, a mio parere, in Italia siamo passati oltre all'opinione dell'esperto, per sfociare direttamente nell'interpretazione della sentenza del Consiglio di Stato.
    Ormai non contano più dibattiti, studi scientifici, pareri... Per giustificare una presa di posizione in qualsiasi ambito si é arrivati ad usare la fatidica frase: ...come evidenziato dalla recente sentenza del Consiglio di Stato.

    Potremmo usarlo come verità rivelata, insieme ai testi sacri...

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  3. solo un piccolo appunto.

    >Un insegnante sbarca il lunario con uno stipendio ridicolo

    non esageriamo.

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  4. Se non sei avvocato, non c'è bisogno di rivolgersi ad un principe del foro, un'altra ricerca su internet e scopri tutto su una legge [...]
    doc solo un appunto: per comprendere una materia hai bisogno di una formazione di base, p.es puoi leggere quanto ti pare sull'architettura dei processori, ma se ti mancano le basi...

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  5. quello descritto è piu o meno https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Dunning-Kruger ?

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    1. @Luca Colombo:

      non esageriamo.

      Per me sì, gli insegnanti sono le colonne della cultura di un paese, demotivarli, pagarli il minimo (e non mi dire che 1200-1500 euro al mese siano stipendi di un certo livello), non dare ciò che si meritano è uno dei modi più semplici per mantenere una nazione ad un livello culturale pessimo.

      @ Guido Pisano:

      per comprendere una materia hai bisogno di una formazione di base, p.es puoi leggere quanto ti pare sull'architettura dei processori, ma se ti mancano le basi...

      Certo. È quello che volevo dire, i miei erano esempi di come oggi spesso si confonda il nozionismo con la competenza. Una pagina di Wikipedia e sono competente in tutti i campi. A parole.
      :)

      @Filo:

      quello descritto è piu o meno https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Dunning-Kruger ?

      Nella parte iniziale sì, essere incompetenti su un tema ma ignorare di esserlo, non la parte relativa ai premi Nobel.

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  6. Dott. Di Grazia le segnalo il blog di un ciarlatano che molto furbescamente utilizza l'assonanza del suo mezzo di divulgazione: "medic-bunker-la verità".
    Mi ci sono imbattuto per caso inserendo su google "MEDBUNKER INTOLLERANZE".

    Trovo profondamente scorretto l'uso di questi espedienti per infiltrarsi nei risultati di un motore di ricerca collegati al suo blog che divulga Scienza proprio per smascherare questi cialtroni da 4 soldi.

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    1. le segnalo il blog di un ciarlatano che molto furbescamente utilizza l'assonanza del suo mezzo di divulgazione: "medic-bunker-la verità".

      Conosco, prima addirittura si chiamava proprio "MedBunker". La mancanza di fantasia e l'incapacità a mettere in fila due parole in italiano (non solo non sa scrivere una frase di senso compiuto ma il suo unico lavoro è un "copia-incolla" da qualsiasi fonte, non riesce a produrre nulla di suo) lo rende patetico.
      Va bene così.
      In fondo è giusto che ognuno esprima quello che è e lui lo fa bene.
      :)

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  7. Grazie a Salvo per riproporre considerazioni già fatte, ma che -lo vediamo- sono sempre di attualità.
    Altrove ho letto che la frequenza con la quale persone estremamente qualificate in un campo sparano cavolate assurde in altri campi è definita come "sindrome dei premi Nobel".

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  8. Nel campo della fisica, ti segnalo il caso più eclatante di tutti: quello di Brian Josephson, un vero genio della fisica, Nobel a soli 33 anni, che e' diventato un paladino di tutto lo strampalato possibile, al punto da essere addirittura bandito dalla comunità di Wikipedia: http://www.wired.it/scienza/lab/2014/05/13/premio-nobel-wikipedia/

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  9. ottimo articolo, come sempre del resto. Tra i geni della scienza convertiti a geni del male però aggiungerei anche Edward Teller, padre della bomba all'idrogeno e fervente sostenitore dell'uso indiscriminato di armi nucleari contro i nemici. Considerato da molti come il fisico più pericoloso nella storia, passò gran parte della vita a cercare di migliorare il potere distruttivo delle armi nucleari, in particolare le bombe a fusione. Alla fine della guerra fredda, continuò nella sua campagna a favore della dotazione massiccia di armi nucleari in tutti gli stati, coprendosi di ridicolo in gran parte delle interviste. Proponeva anche un approccio innovativo alla costruzione di tunnel e porti artificiali: esplosioni termonucleari controllate per distruggere velocemente ogni cosa, evitando così problemi come lo smaltimento dei rifiuti, spostamento della fauna locale, abbattimento degli alberi, ecc...
    Vinse anche l'Ig-nobel per la pace: "lifelong efforts to change the meaning of peace as we know it". Un ottimo esempio di come genialità e buon senso non vadano sempre d'accordo.

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    1. Beh quella di utilizzare le bombe nucleari per opere di ingegneria civile è una cosa abbastanza "vecchia".
      Su un vecchio libricino su l'utilizzo dell'energia nucleare c'era riportata la proposta di utilizzare le bombe per costruire un nuovo canale di panama e, se non erro, i sovietici hanno usato effettivamente la bomba per creare un lago artificiale per irrigazione.
      Che poi usare le armi atomiche per opere di ingegneria sono d'accordissimo

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    2. Credo però che fosse stato proprio Teller tra i primi (se non il primo) a proporre "fattivamente" di usare ordigni nucleari per questo genere di lavori (con tanto di proposta di progetto).
      Io alle malefatte del Nostro aggiungerei anche ciò che ha fatto al povero J.R.Oppenheimer, essendo Teller l'unico fisico a testimoniare contro di lui per fargli revocare la clearance e ostracizzarlo...

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