giovedì 25 giugno 2015

Il cancro, il bicarbonato, i medici, i soldi.

Chi mi segue dagli esordi sa che questo blog ha iniziato proprio da lui.
Dal guaritore del bicarbonato, Tullio Simoncini, ex medico ormai radiato dall'albo professionale che sostiene che il cancro sia un fungo (la candida albicans) e che si possa curare con il bicarbonato di sodio. L'ipotesi, oltre a non avere basi scientifiche, non è stata mai dimostrata dal suo "inventore" che ha detto espressamente di non aver mai fatto ricerche sull'argomento.

Simoncini, oltre alla radiazione ha una condanna per omicidio colposo, due per truffa, una per "terapia imprudente" (tribunale albanese), due per attività commerciale scorretta dell'AGCOM ed un processo in corso. Un curriculum "di tutto rispetto" che però non gli impedisce di girare il mondo per "curare" i disperati con una cialtronata tra le più ridicole: il bicarbonato di sodio (quello che usiamo in cucina) per curare i tumori, tutti. Ancora più stupefacente che ci siano persone che gli diano fiducia, ad uno con una fedina come la sua, in genere, non si affiderebbero nemmeno le chiavi dell'automobile.

Chi non segue il blog dall'inizio forse non sa come fu proprio la scoperta di un trucco usato da Simoncini per mostrare una presunta guarigione da tumore con il bicarbonato, a spingermi in questa avventura di "debunking medico" e come lo scoprire questo tipo di trucchi diventò per me uno stupefacente viaggio nel mondo oscuro delle medicine alternative che poi si è rivelato peggio, molto più buio di ciò che immaginavo.
Il ricorso a trucchi e falsificazioni per pubblicizzare le proprie finte terapie, è una caratteristica di tutti i ciarlatani, nessuno escluso e, lo dico con molto dispiacere, anche tra medici non "alternativi" ed ufficialmente inseriti nella sanità pubblica nazionale, esistono persone che davanti alla possibilità di guadagno non si fermano davanti a nulla, nemmeno a cospetto della disperazione di un malato grave e del dolore della sua famiglia.
Diciamo che mi sono scontrato con una realtà che credevo solo marginale.

Simoncini ha iniziato la sua attività di guaritore quando ancora era un medico ed internet era agli albori. All'avvento del web che permette di diffondere qualsiasi notizia in un attimo, è diventato tra i guaritori più noti e richiesti, con una folta schiera di sostenitori (alcuni semplicemente ignoranti, altri ben consapevoli dell'assurdità di queste teorie) prendendo un sacco di soldi per le sue visite e le sue terapie e seminando morte ed illusioni.
La spregiudicatezza di questo personaggio è nota ed il giro di affari che è capace di creare non è indifferente (forse è per questo che attira molti disonesti alla sua corte).
"Onorari" (in nero naturalmente) esorbitanti ed addirittura "consulenze" via Skype (per chi non lo sapesse, una sorta di "videoconferenza") al "modico" prezzo di 150 euro. Come fa una persona gravemente ammalata a credere ad una cosa del genere? Come fanno i suoi parenti a cadere nelle grinfie di un soggetto simile?
Basta la disperazione o davvero bisogna essere particolarmente ingenui?
Simoncini chiede 150 euro per una "consulenza via Skype"
Pochi anni fa l'ennesima morte, un ragazzo italiano.
Simoncini ora è stato condannato in Albania ed attende un processo in Italia ed assieme a lui c'è un altro medico, Roberto Gandini, radiologo, assolto in Albania, in attesa di giudizio in Italia.
Dopo otto anni dall'inizio di questo blog, considerando l'avviata carriera internazionale di Simoncini parlare ancora di lui suona un po' ripetitivo: se informando sull'inutilità di questa falsa cura spiegando anche i trucchi usati dal guaritore per farsi pubblicità c'è ancora chi ci crede, ogni parola in più è superflua. Non è chiaro nemmeno quale possa essere l'atteggiamento più giusto nei confronti di chi sta male e cade in queste truffe, perché credere ad una sciocchezza del genere è davvero troppo.

Per questo motivo non penso ci sia molto da dire (e da aggiungere) su Simoncini, finché ci sarà gente disposta a credere che si possa curare il cancro con delle flebo di bicarbonato e si berrà i giochi di prestigio dell'ex medico romano si può fare poco e nessuna parola o statistica, nessun trucco rivelato potrà distogliere, chi è stato plagiato, dalla scelta fatta. Dopo aver informato (lo ha fatto persino l'AIRC, associazione italiana ricerca sul cancro) ognuno è libero di scegliere la sua strada, consapevole (si spera) di dover scegliere tra una speranza (la medicina) ed una truffa (il bicarbonato).

Con la radiazione dall'albo dei medici Simoncini non è più sotto il controllo degli enti sanitari (che hanno già usato il provvedimento più grave che si possa usare nei confronti di un medico) ma della magistratura e delle forze dell'ordine, sono le uniche possibilità per fermarlo ma è chiaro che le sue "cure" devono trovare delle basi di appoggio, delle complicità, qualcuno che provveda al ricovero dei pazienti, inserisca i cateteri per effettuare le inutili e pericolose dosi di bicarbonato ed una rete di connivenze non da poco. Simoncini non lavora da solo.

Se su internet sono diversi i personaggi che lo pubblicizzano e lo appoggiano, nel mondo ci sono cliniche, medici e collaboratori che lo aiutano (non certo gratuitamente) nella sua attività. In Albania era una clinica privata, in Italia anche.
Non è quindi Simoncini il diretto protagonista di questo post ma tutto ciò che lo circonda.

La televisione della Svizzera italiana ha recentemente effettuato un interessante dossier nel quale Simoncini (che non sa di essere ripreso), descrive accuratamente ciò che una paziente che chiede le sue cure deve fare.
Dopo alcune istruzioni generiche sui costi e sulla sede dell'"intervento" (devono essere inseriti dei cateteri attraverso i quali Simoncini farà le infusioni di bicarbonato di sodio), l'ex medico fa i nomi dei medici che lo aiuterebbero (in particolare nell'inserimento dei cateteri per fare le infusioni di bicarbonato) e li fa chiaramente.
Dice di appoggiarsi alla clinica Santa Maria di Leuca di Roma dove opererebbero due medici, il dott. Roberto Gandini (il radiologo che con lui è sotto processo per la morte di Luca Olivotto) ed il dott. Enrico Pampana, un altro radiologo. Sono loro che, secondo Simoncini, prepareranno i cateteri per permettere le infusioni di bicarbonato e così lui riferisce succederà anche alla giornalista che si finge malata per realizzare il servizio.
La clinica ed uno dei due medici smentiscono le parole di Simoncini sostenendo di non avere nulla a che fare con il guaritore del bicarbonato.
Il nome di Gandini non è però nuovo, appare nel sito di Simoncini scritto in una testimonianza che una signora francese rilascia qui, Gandini sarebbe il radiologo che ha inserito il catetere alla signora.


I responsabili della clinica, anche loro, smentiscono e persino il direttore sanitario della stessa dice di non sapere di avvenimenti simili all'interno della sua struttura.
Ma questi sono elementi che dovranno essere valutati dalla magistratura.
Quello che colpisce di più è la presenza dei medici che si presume sappiano chi sia Simoncini, che "terapie" faccia ed a cosa dovessero servire quei cateteri (o qualcuno vuole credere che si prepari una via per catetere così, tanto per passare il tempo?), non sono stati certo i pazienti ad inserirsi i cateteri da soli.

C'è da sottolineare anche che l'ex medico romano non ha "qualche" paziente sporadico ma la sua attività è regolare e continua e soprattutto si dovrebbe spiegare come nelle varie cliniche in cui si appoggia l'ex medico, quelle persone farebbero operare un medico ormai radiato dall'ordine professionale e che applica una pericolosa "cura alternativa" senza basi scientifiche. Lo fanno perché appoggiano queste deliranti teorie o per motivi molto più "venali"?

La falsificazioni di Simoncini sono innumerevoli, per farsi pubblicità, aiutato da siti spazzatura italiani e stranieri, pagine sui social network, non esita a manipolare referti, storie cliniche, non si fa alcun problema nel realizzare fotomontaggi (o sono i suoi collaboratori a farlo) e fornire dati falsi e, come sempre accade, le testimonianze che mostrerebbero incredibili effetti del bicarbonato si rivelano sempre delle esche per ingenui.
Una delle ultime "prove" manipolate è mostrata proprio nel servizio svizzero.
La maggioranza dei video del guaritore romano sono realizzati da Massimo Mazzucco, ex regista che ora si occupa di complotti di tutti i tipi e che da sempre appoggia e pubblicizza Simoncini.

In uno dei video racconta la storia di Corinna, "guarita" da diversi tumori (polmone, seno, ossa...) per merito del bicarbonato che avrebbe "collaborato" con la terapia che aveva già fatto la donna in ospedale, la terapia truffaldina era stata somministrata da un medico svizzero che compare come testimone nel video di Mazzucco ed anche in quello del servizio svizzero. Quando Mazzucco nel suo sito raccontò la storia, qualcuno gli chiese, giustamente, i referti di questa "stupefacente" guarigione. La risposta di Mazzucco fu chiara e patetica (ed accettata supinamente dai suoi lettori): "la paziente ha perso i referti durante un trasloco".


La donna ha appena fatto un trasloco, appena pronti invierà i referti.

Ma guarda un po'.
Si potrebbe pensare che non sia giusto divulgare "testimonianze" così delicate senza documentazioni o prove eccezionali ma questo evidentemente vale solo per chi ha buon senso.
Soprattutto quando si viene a sapere che in realtà Corinna non è "guarita" ma è morta (lo afferma proprio il medico alternativo intervistato nel video) ma il video è sempre lì (dal 2009) e la donna...continua dopo la morte ad essere "testimone" di Simoncini.
Mazzucco chiude il suo articolo con le parole: "Sono solo i muri dell’ignoranza, della presunzione e dell’avidità, e non quelli prettamente scientifici, i veri ostacoli sulla via della soluzione del problema cancro", che ora che conosciamo il vero finale della storia, hanno un suono molto triste.

È lo stesso destino di molti "testimoni" di prodigiose guarigioni, mentre per altri il destino è stato quello di fare le cure in ospedale, essere stati normalmente curati e solo dopo sottoporsi alla cialtroneria del bicarbonato (che naturalmente diventa "protagonista" della guarigione), tanti di quei pazienti che testimoniano la loro guarigione in video, oggi non ci sono più.

Che si lasci impunita una persona come Simoncini a questo punto non è un problema della medicina o degli ordini professionali lui è ormai fuori da ogni regola ma con lui collaborerebbero medici che esercitano regolarmente e cliniche regolarmente autorizzate, questo è quello che si dovrebbe impedire.
Anche in questo caso, come in molti altri, l'ordine dei medici sa.

Se continuerà a fare finta di non guardare non si lamenti di quanti parlano di professione medica svilita ed umiliata, di chi chiede inutilmente più garanzie a favore dei pazienti e di tutti (tanti) quei medici che lavorano onestamente, con capacità ed umanità. Non bastano i vari casi Di Bella, Stamina, dei tanti personaggi che confondono la laurea in medicina con una macchina per fare soldi?
Io credo che siamo già abbondantemente fuori da ogni limite di pazienza e sopportazione, ora tocca a voi, ordini ed istituzioni, in molti cominciano sinceramente a non poterne più.

Il servizio della televisione svizzera è qui.
La puntata intera del programma è qui.

Ci sono anche due miei interventi.

Alla prossima.

25 commenti:

  1. Eccomi qui.
    Quando si parla dell'inizio dell'attività di Medbunker, tiro sempre fuori le orecchie dalla miniera e vengo a lascriare una testimonianza.
    Sono passati ormai otto anni eppure questa gente esercita nacora l'antica professione del ciarlatano.
    Non so più se stupirmi dell'inefficienza delle istituzioni democratiche o se deprimermi per gli abissi in cui sprofonda l'ignoranza del genere umano.

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    1. Il primo aspetto, senza dubbio.
      Gli ignoranti esisteranno sempre e anche il sapiente, sotto pressione e disperato, può perdere lucidità.
      È però vergognoso come la giustizia sia impacciata dalla burocrazia: come si può consentire che in attesa di giudizio finale l'imputato reiteri il reato?
      La burocrazia uccide la democrazia, la giustizia e favorisce chi sa come avvantaggiarsene

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    2. Penso che un giurista ti direbbe: c'è l'istituto della carcerazione preventiva. Una spiegazione ragionevole del perchè non si sia applicato è che nessun magistrato ha ritenuto GRAVE ed IMMEDIATO il rischio che Simoncini tentasse di danneggiare altri. In altre parole, forse non credono che i suoi trattamenti, pure illegali, siano una minaccia per la salute delle persone.

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  2. Veramente sconvolgente. Magari, ci fossero in italia programmi simili ! Ma a seguito della messa in onda, ci sono state denunce ? Il ministero della salute, al di là della dichiarazione autoassolutoria della clinica Santa Maria di Leuca di Roma ( ripeto il nome , dato che l' unica indagine " interna " promessa dal direttore pare sia sfociata unicamente in una diffida a nominare la suddetta pia clinica privata - andateci parecchio nelle cliniche private , e non solo per questo ) ha provveduto ad una indagine " esterna " ?
    Quello 0, 2 % di sopravvivenza al carcinoma epatico, è un dato reale, o anche questo è di fantasia ?
    E una amara considerazione : a fronte della denuncia dei genitori del ragazzo catanese, chissà quanti parenti di vittime non lo hanno denunciato per non sentirsi complici nella scelta sbagliata del proprio caro...

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  3. Quello 0, 2 % di sopravvivenza al carcinoma epatico, è un dato reale, o anche questo è di fantasia ?

    Assolutamente no, è un dato estrapolato dal cosiddetto "rapporto Morgan", uno studio economico di qualche anno fa che voleva calcolare l'apporto della SOLA chemioterapia in una serie di tipi di tumore (per valutare se fosse conveniente continuare a studiarla per quei tumori per i quali non è efficace). Il tumore epatico (come altri) risponde poco alla chemio, la terapia di prima scelta è la chirurgia (ed altre). Sarebbe come dire "non usate il vaccino antipolio perché si è visto che con il morbillo non è molto efficace".
    Lo studio non è "stupido", è ciò che interpretano gli ignoranti (o quelli in malafede) che lo è, una banale manipolazione della realtà.
    È un classico di tutti i ciarlatani, anzi, un buon elemento per identificarli.

    chissà quanti parenti di vittime non lo hanno denunciato

    Tanti, alcuni mi scrivono che non lo fanno per vergogna, per dimenticare, perché non hanno più soldi.

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  4. Grazie per continuare ad informare. Di cuore.

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  5. La "smentita" di Pampana non è una smentita.

    Afferma che lui inserisce il catetere, procedura standard, poi quello che i pazienti e i loro dottori decidono di fare con questo strumento a lui non pertiene.
    Esattamente quello che dice Simoncini. "Loro fanno l'operazione, poi arrivo io a fare le iniezioni di bicarbonato".
    Qualcosa come una "plausible deniability". E immagino che non avrebbero problemi in tribunale a sostenere la tesi e uscirne puliti.

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  6. Salvo, spero di incontrarti presto. Stima.

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  7. Ciao Salvo, ho scoperto il tuo blog attraverso il tuo libro e devo dire che, con tutti i siti urlanti ciarlatanerie che mi vengono sbattuti in faccia dai social, Medbunker è anche tranquillizzante: c'è ancora un posto per il buonsenso informato nell'internet italiano.

    Volevo chiederti che cosa significano le AIC ricevute da alcuni prodotti omeopatici a uso veterinario. L'aifa dice di avere team per "assicurare i requisiti di sicurezza ed efficacia". Uno dei farmaci sulla Gazzetta Ufficiale: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/01/16/15A00212/sg;jsessionid=ore4+ILXbwV+cDBLIZnRdQ__.ntc-as3-guri2b
    Questa cosa mi ha stupito molto.

    Ho visto che hai scritto anche sul metodo DAN!. Avendo fatto da educatore a un ragazzo autistico mi aveva colpito, qualche tempo fa, trovare su Biologi Italiani la recensione/reclam di un libro che parlava di medici che "cancellano la diagnosi di incurabilità del bambino autistico". Visto che mi arrivava nuova e mi suonava contraria all'esperienza, ma era comunque sull'organo ufficiale dell'ordine dei biologi, ho provato a cercare qualche informazione. Una bella delusione.

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    1. che cosa significano le AIC ricevute da alcuni prodotti omeopatici a uso veterinario. L'aifa dice di avere team per "assicurare i requisiti di sicurezza ed efficacia".

      I medicinali omeopatici non devono dimostrare la loro efficacia ma solo la loro innocuità (e poi hanno tutta una serie di altri requisiti) tanto da non avere nemmeno un'indicazione precisa (ed è scritto anche sulla confezione). L'AIFA autorizza gli omeopatici proprio in base a questo: non fanno male. Che è vero.
      ;)

      era comunque sull'organo ufficiale dell'ordine dei biologi, ho provato a cercare qualche informazione. Una bella delusione.

      È purtroppo l'ormai abituale vicinanza tra scienza e pseudoscienza, università, convegni medici, ospedali, ci sarà sempre chi, per ignoranza o "semplice" venalità, accetta di mescolare i concetti scientifici con le cialtronate. Queste cose bisogna colpirle in ciò che hanno di più caro: i soldi.

      Grazie ed un saluto.

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  8. Trattengo lo schifo a stento. Mazzucco e' incommentabile, e come si dice a pensare male fai peccato ma ci prendi sempre, di sicuro qualcosina e' arrivato anche nelle sue tasche, soldi di gente *disperata* ..e come, volete che dopo avergli fatto da webmaster, procacciato clienti tramite LC, fatto pubblicita' in lungo e in largo ( per poi dire come al solito "Noi non vogliamo convincere nessuno" ), girato video fasulli con la collaborazione del prode fefochip ( piu' minuscolo di cosi' purtroppo non si puo' scrivere ), sparso letame a destra e a manca...e due spiccetti al Mazzucco che tanto disinteressato non e'...?
    Che tristezza cosmica...

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  9. Ma sopratutto, mi sono dimenticato di aggiungere, cosa aspettano le autorita' competenti a metterlo al gabbio una volta per tutte? Gli si mette in cella Vannoni, e si butta via la chiave..e basta

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  10. Io vorrei fare un commento fuori dal coro. Ok, questi sono criminali e devono essere condannati per omicidio plurimo volontario. Li devono sbattere in galera e buttare via la chiave.
    Però...però. Nessuna disperazione può spiegare, rendere plausibile, giustificare il ricorso a questi criminali. Le evidenze della loro criminalità sono molte anche per un profano, e inconfutabili. Ignoranza? La famiglia di Catania non sembra di incolti. Il ragazzo era già stato curato da piccolo, con buoni risultati, quindi i suoi familiari avevano avuto modo di entrare in contatto con la medicina "ufficiale". Simoncini è stato radiato, ha diversi procedimenti penali per varie accuse. Opera in Albania (!), vuole i soldi (non pochi) in nero, si rifiuta di trattare il ragazzo se non dietro il pagamento cash. Non basta ancora???
    Finiamola di delegare completamente la nostra tutela allo stato, alla magistratura, agli altri. Certo, le istituzioni stabiliscono delle regole e devono, DEVONO assicurarsi che siano rispettate. L'OdM, anzi la Federazione degli OdM DEVE costituirsi parte civile, perchè i medici onesti sono danneggiati dall'attività di simili criminali. Ma noi, tutti noi, dobbiamo fare la nostra parte.

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  11. Nessuna disperazione può spiegare, rendere plausibile, giustificare il ricorso a questi criminali.

    A volte lo penso anche io...ma allora qual è la spiegazione? La famiglia catanese aveva girato tra i vari alternativi, Simoncini, Di Bella, Hamer...poi hanno scelto il bicarbonato...perché?

    Ma noi, tutti noi, dobbiamo fare la nostra parte.

    Eh, magari, ci spero da tempo ma mettersi in gioco e prendere posizione non è da tutti. Io ormai troverei noioso non farlo ma molti colleghi non amano esporsi e forse non pensano che stanno contribuendo a costruire il mondo in cui abiteranno i loro figli. Pazienza.

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  12. Grazie molte per l'articolo e per la segnalazione del servizio della televisione svizzera. L'ho guardato tutto, e sono rimasta sconvolta. Non tanto per le informazioni su Simoncini, che conoscevo già grazie a lei (anche se ogni volta che ne sento parlare mi indigno non poco), ma per il filmato ripreso di nascosto nel suo studio: ma quanto è maleducato! Verrebbe da pensare che cerchi di adescare clienti con garbo, ascoltandoli pazientemente e rassicurandoli, con atteggiamento vittimista del genio incompreso, ma invece ha trattato malissimo la giornalista che si fingeva malata, era molto aggressivo e non sembrava realmente interessato alla salute della signora. Forse perché per fortuna godo di buona salute, non riesco a immaginarmi come si possa rimanere nel suo studio per più di 2 minuti senza scappare a gambe levate! Promesse o non promesse, come si spiega questa "tecnica" e come può funzionare?

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  13. Domanda stupida: ma essendo lui un (ex) medico, il catetere non può metterlo lui di persona? A che gli servono i collaboratori? E altra domanda stupida: se lui è consapevole, e lo è senz'altro, del fatto che sta truffando, perché il bicarbonato ce lo mette davvero e non fa invece del tutto finta di fare qualcosa (insomma una terapia omeopatica)?

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  14. @ Marta Massini:

    Promesse o non promesse, come si spiega questa "tecnica" e come può funzionare?

    Contrariamente a quanto si possa pensare, l'atteggiamento "aggressivo" di certi guaritori non è così raro. È una scelta di "immagine", si pensi a Vannoni, ha sempre "sparato alto" (cose come "merito il premio Nobel" o insulti agli scienziati...) è un po' come dire "sono talmente sicuro di quello che dico che non guardo in faccia nessuno". L'essere sbrigativo, volgarotto, poco paziente, li fa sembrare "impegnati", come dei grandi medici. Hai notato quando dopo aver risposto al telefono ha sottolineato le telefonate che arrivano "da tutte le parti del mondo"? Un medico normale si spazientirebbe, direbbe "però basta, chiamatemi più tardi che sto visitando", lui no, ne fa un merito, fa l'occhiolino...vende la sua merce e qualche cliente ci casca. La famiglia di Luca era andata prima da Di Bella che ha un atteggiamento opposto, da "navigato", eppure ha scelto Simoncini, sono tecniche di vendita, niente altro.

    @ Guga:
    ma essendo lui un (ex) medico, il catetere non può metterlo lui di persona?

    Appunto perché radiato, se lo beccassero in flagrante, oltre a portarlo in carcere, chiuderebbero immediatamente la clinica che lo ospita, così ci sarà sempre il collaboratore che potrà dire "io metto i cateteri, mica il bicarbonato..." ;)

    perché il bicarbonato ce lo mette davvero e non fa invece del tutto finta di fare qualcosa

    Boh, forse perchè dovrebbe avere tutti i complici...complici.
    Nel senso che se in una clinica ti iniettano acqua invece del bicarbonato e lo scoprono, vanno in galera infermieri, primario e direttore della clinica. Così potranno sempre dire "eh, ma noi abbiamo solo eseguito la prescrizione" oppure "non sapevamo che ciò accadesse", se invece metti l'acqua fresca serve una catena di complicità difficile da organizzare.

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  15. @Salvo Di Grazia
    Capisco. E' che quando ha guardato la giornalista in faccia e le ha detto: "Se lei fa la chemio, morirà subito" (o qualcosa del genere) mi sono venuti i brividi...cioè, è vero che so che si tratta di un truffatore, ma proprio la sua faccia e il suo atteggiamento mi ispiravano solo repulsione. Ma naturalmente chi è malato sul serio ha altri pensieri e non ci fa caso. Ho sempre faticato a capire come sia possibile cascarci, ma sentendo il racconto della mamma di Luca ho capito che non è così assurdo.

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  16. @ marta, volente o nolente purtroppo ho conosciuto tanti di medici e ricercatori . Ho constatato come la gentilezza, la comprensione, il rispetto del malato, la volonta' di farsi capire senza equivoci e la pazienza nel rispondere alle domande ( e io ne faccio tante ), siano direttamente proporzionali alla loro competenza. Veramente! non ci si puo' sbagliare. Al di la del carattere personale che ognuno di noi ha, piu' o meno aperto, piu' o meno comunicativo, ho trovato che i migliori siano distinguibili da tratti comuni, che riassumo in " passione per il proprio lavoro ". Ma non è solo questo,ovviamente, è molto di piu', e in qualche modo traspare sempre...almeno per me. In quel Simoncini non c'è niente di tutto questo. Probabilmente la minaccia ( o la promessa ) " faccia come dico o morira' subito" serve ad impedire al malato di ragionare razionalmente sulla decisione da prendere, e a farlo decidere subito, senza dargli il tempo di ripensarci .

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  17. @paolino paperino
    Assolutamente d'accordo. E' proprio quello che volevo dire: molti medici sono un po' freddi e sbrigativi (lo so perché anche io faccio mille domande - non sopporto di non capire,anche solo vagamente, quello che succede se sto male e perché - e spesso per tirar loro fuori una spiegazione ci vuole mooolto impegno); ma spesso è colpa dei ritmi del loro lavoro e lo posso capire, poi ognuno ha il suo carattere. Ma dall'atteggiamento di Simoncini traspare ben altro, e mi ero stupita perché nella mia testa l'atteggiamento del ciarlatano era diverso; capisco che però anche questa può essere una tattica per darsi arie e anche spaventare il paziente e non farlo pensare. E' una atteggiamento che in effetti ho visto talvolta in certi tipi di marketing. Ma per esperienza, i veri professionisti non hanno bisogno di essere aggressivi, e anzi hanno quel minimo di civiltà per trattare tutti quanto meno con rispetto, se non con tatto e gentilezza. Questo qua ha rispetto solo per il proprio portafogli.

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  18. Anzi, più precisamente, Tullio Simoncini è "LA BANALITA' DEL MALE."

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  19. quello che non capisco (no in realta' si capisce benissimo il motivo) e' che Gandini per difendersi minaccia di adire le vie legali verso il giornalista che a suo avviso lo avrebbe diffamato, mentre il suo nome e' stato fatto esplicitamente da Simoncini

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  20. ho sbagliato volevo dire pampana e ho scritto gandini, ups

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