mercoledì 8 aprile 2015

Perché il complotto medico mondiale non è possibile e sarebbe stupido (e non converrebbe).

Visto che il tema del "complotto" medico va molto di moda, proviamo a spiegare perché è poco probabile. Ho già parlato in passato di compottismo, un fenomeno variegato e molto complesso ma restiamo in argomento, mi occuperò di analizzare il fantomatico e nebuloso complotto in medicina argomento di cui si sono già occupati altri divulgatori.

Esistono i "complotti" (definiamoli come "occultamento della verità per interesse personale e diffusione di una verità non corrispondente alla realtà")? Certo!
Molti episodi storici sono complotti e lo stesso può accadere in medicina o in campo scientifico.
Il fatto che li rende molto improbabili (tanto che la loro scoperta si trasforma in scandalo di grandi proporzioni) è che, al contrario di molti altri ambiti, la medicina (e molte discipline scientifiche) sono controllate da migliaia di persone in ogni nazione, milioni nel mondo ed a vario titolo e livello. È possibile falsificare dei dati (è successo), è possibile nascondere un risultato (è successo!) di una ricerca ma è impossibile farlo per sempre per il motivo che, quei risultati, saranno controllati da tantissime persone, ripetutamente ed a vari livelli. Per consentire che un complotto (o un semplice errore, anche in buonafede) si propaghi indisturbato dalla sua origine restando nascosto (il complotto è per definizione "segreto", "occulto"), servirebbe un accordo internazionale da parte di tutti i ricercatori e medici (ed operatori sanitari in generale) del mondo (o nel caso di un errore dovrebbe passare inosservato in tutti questi passaggi). Se quindi è possibile un errore o una frode di un ricercatore singolo non è possibile che questo sia "consentito" da tutta la comunità scientifica.
Se uno studio (appositamente falsificato o semplicemente sbagliato) dice che una sostanza cura una malattia, ci saranno migliaia di ricercatori al mondo che leggeranno lo studio, controlleranno i calcoli, rifletteranno sui risultati e le conclusioni (è quello che si chiama controllo della "comunità scientifica"). Questi controlli non sono per forza "ufficiali" (inizialmente lo possono essere, le riviste più importanti controllano gli studi che verranno pubblicati) o opera della comunità scientifica.
Una sostanza che ha passato il vaglio della scienza dovrà poi passare quello delle autorità. Per ottenere l'autorizzazione alla vendita di quel prodotto, l'azienda dovrà sottoporre gli studi e le prove di sicurezza ed efficacia alle autorità sanitarie (nazionali e poi supernazionali) ed anche queste devono controllare se i dati sono accettabili, corretti, confortanti. Siamo già a due livelli (diversi) di controllo.
Se quella sostanza alla fine è usata (quindi ha "sorpassato" il primo ed il secondo controllo), prima uno, poi cento e mille medici scopriranno che se è tutto vero o c'è qualcosa che non va. Anche questo è successo. Il caso del farmaco Talidomide, la cui pericolosità fu scoperta da un medico o quello del Vioxx i cui effetti collaterali, minimizzati dal produttore, furono poi evidenziati dalla comunità medica inducendo l'azienda ad ammetterli oppure quello del VFEND (Voriconazolo), un antimicotico che negli studi aveva mostrato ottimi risultati ma che proprio dei ricercatori misero in discussione smentendoli e costringendo l'azienda a limitare fortemente le indicazioni del farmaco. Un caso "noto" di complotto è relativo allo studio che, secondo il suo autore principale, faceva sospettare un collegamento tra vaccini ed autismo. L'autore, Andrew Wakefield, usò dei dati che egli stesso raccolse e poi, con l'aiuto di altri ricercatori, analizzò per finire il suo studio. Quando, grazie alle indagini di un giornalista, si scoprì che Wakefield aveva usato dati e fonti false, prima i suoi colleghi coautori dello studio, poi l'intera comunità scientifica, lo criticarono, respinsero, fino alla cancellazione dall'albo dei medici. Dovete sapere che la frode scientifica, per chi lavora con la ricerca, è considerata una colpa gravissima e difficilmente perdonabile: se un ricercatore falsifica una volta (e quindi può causare gravi danni alla salute pubblica) può falsificare sempre, per questo chi si macchia di questa colpa, resta in genere emarginato per sempre dalla scienza.
In questi anni gli episodi di controllo con esito positivo (sono state quindi scoperte irregolarità, errori o manipolazioni dei dati) sono stati diversi, tantissimi e non saranno mai troppi perché si parla di salute. Il controllo non si fa perché si sospetta disonestà dei ricercatori o delle aziende, è un sistema di sicurezza (tutti possono sbagliare e può esserci sempre il disonesto) che conviene a tutti (oltre ad essere uno dei capisaldi del metodo scientifico) ed è per questo che un ricercatore che dice di aver fatto una scoperta o un'azienda che dice di aver prodotto un farmaco efficace deve seguire i passi previsti dal corretto percorso scientifico. Chi non lo fa ha, evidentemente, qualcosa da nascondere.

Chi si pone al di fuori del metodo scientifico si porrà al di fuori anche dei controlli perché semplicemente non gli convengono. Per questo si vedranno tutti i ciarlatani sfuggire il sistema di controllo, evitare di pubblicare le loro scoperte, non fornire dati e quando si forniscono farlo in maniera imprecisa, scorretta, non statistica. Tipica l'autoreferenzialità, ovvero fornire dati selezionati e provenienti da un'unica fonte, lo stesso ciarlatano che quindi, "controlla se stesso".
Il ciarlatano potrebbe pubblicare un resoconto nel quale compaiano due persone migliorate con la sua "cura" e lo sventola come "prova" che la stessa sia efficace. È una cosa che colpisce chi non mastica scienza (e statistica). I miglioramenti possono essere dovuti ad un'infinità di cause, anche quelli più impressionanti. Sappiamo poi quanti miglioramenti ci sono stati nel totale dei casi trattati? Se ho curato con la mia "terapia" 10.000 persone e di queste sono migliorate in due, si può dire che si tratta di un forte insuccesso ma se mostro solo quei due casi come "esempio" di funzionamento, sto barando e mi fido del fatto che chi non conosce la statistica non rifletterà sul fatto che esistono 9998 persone che non hanno avuto nessun miglioramento.
Facciamo un esempio pratico.
Sicuramente conoscete il cosiddetto "metodo Stamina". Non vi sono guarigioni certificate e controllate né miglioramenti certi e dovuti con sicurezza alla cura. I "miglioramenti" di cui parla qualcuno sono "certificati" da medici privati, singoli professionisti, sanitari che hanno avuto in cura alcuni pazienti. Questo non ha alcun valore scientifico, è un dato soggettivo, non oggettivo, anche se presumiamo l'assoluta buonafede di chi ha rilasciato quelle certificazioni. Questo sì che può portare a false conclusioni: complotti e segreti nascono proprio dalla mancanza di controllo comune.
Non solo.
Non conoscendo l'esatta composizione del metodo (i proprietari di Stamina non ne hanno mai diffuso la composizione) non sappiamo neanche a cosa sono stati sottoposti quei pazienti e non sappiamo nemmeno se quella "infusione" abbia causato effetti collaterali perché non vi è un controllo che serva a dimostrarlo, nessuno al mondo può controllare, riprodurre o sperimentare il "metodo Stamina", semplicemente perché un metodo non esiste.

A rigor di logica avrebbero potuto ricevere anche soluzione fisiologica o vitamine, il complotto dunque è di chi non rivela la "formula segreta" o di chi vorrebbe conoscerla proprio per studiarla?
Qualche mese fa apparve in una prestigiosissima rivista scientifica (Nature), uno studio che descriveva un metodo innovativo (definito rivoluzionario) per produrre cellule staminali, gli studiosi giapponesi che lo avevano creato parlavano di risultati sorprendenti.
La comunità scientifica, in fermento, provò a riprodurre quei risultati, cercò anche di seguirne le procedure ma nessuno ci riuscì, fino a scoprire che quel "metodo" non esisteva, era un'invenzione, parti dello studio erano state copiate ed i risultati vantati erano stati inventati.
Questo è successo grazie al controllo, non si sarebbe scoperto se le procedure ed i risultati fossero rimasti segreti o nascosti. Scoperta la frode lo studio è stato ritirato ed uno dei responsabili della ricerca addirittura si suicidò per la vergogna. Pensate alla differenza tra questo episodio e quello italiano relativo a Stamina.

È proprio questo uno dei punti su cui molti non riflettono, la comunità scientifica è una garanzia che serve proprio a proteggerci dalle frodi, mitomanie, errori o falsità dei singoli e se non ci fidiamo di un intero sistema di controlli e prove pubbliche, perché c'è chi si fida di chi propone una "soluzione" senza nessun controllo e nessuna prova pubblica?


Ecco, i controlli, le ricerche fatte bene che lasciano poco spazio agli errori, servono proprio a questo: evitare l'errore e le truffe. Che sono sempre dietro l'angolo e possono essere molto insidiose.

Ma se un ricercatore scoprisse una cura semplice ed efficace contro una grave malattia, non sarebbe boicottato? È un altro tema costante di chi grida al complotto.
Boicottato, e perché?

Perché le aziende farmaceutiche perderebbero i guadagni che fanno ora!

Non dovranno certo regalare la nuova cura, la venderebbero, potrebbero renderla ancora più potente brevettandone una variante, guadagnerebbero somme enormi avendo a disposizione una terapia efficace, economica e semplice per una grave malattia, quale malato rifiuterebbe di spendere anche il quadruplo del valore reale del metodo "semplice"? Quale azienda sarebbe tanto folle da lasciare "vagante" una "cura efficace" con tanti concorrenti che non aspettano altro?
I farmaci prodotti dalle aziende inoltre, hanno un brevetto che scade e per questo motivo l'industria è costantemente alla ricerca di nuovi farmaci, nuove sostanze che possono diventare medicinali ed essere venduti. Anche un prodotto del tutto naturale, per uso medico, può essere brevettato e venduto come farmaco (alcuni chemioterapici sono prodotti a partire da piante o alberi).
Se esistono aziende farmaceutiche che producono confezioni di soluzione fisiologica (acqua e sale) ad uso medico, bicarbonato di sodio (ad uso medico) o vitamina C (ad uso medico) a costi irrisori fidandosi del guadagno con le quantità vendute, perché le stesse aziende non dovrebbero produrre le stesse sostanze come curative di malattie gravissime centuplicando i prezzi ed assicurandosi vendite ancora superiori? Perché rinunciare ad un prodotto efficace che può portare guadagno e successo?

Perché i medici perderebbero il lavoro!

Perché mai?
Se domani al posto di utilizzare il farmaco A utilizzassimo il farmaco B (più efficace), cosa cambierebbe per i medici? E soprattutto, perché dovrebbero rinunciarci? Avrebbero tutta la convenienza di avere a disposizione un prodotto che funziona, è logico. Com'è logico pensare che anche i medici, i ricercatori, i proprietari di aziende farmaceutiche, hanno una famiglia, dei figli, delle persone care da curare ai quali somministrerebbero (naturalmente) la terapia più efficace e senza dimenticare che tutti, dai medici agli scienziati, sono potenziali pazienti. Chi rinuncerebbe a guarire per guadagnare soldi (che poi porterebbe nella tomba)?
Per un medico, un ospedale, un servizio sanitario, la scoperta o l'uso di un nuovo farmaco efficace potrebbe cambiare solo in meglio il lavoro, tanto più che il guadagno del medico ospedaliero (che è quello che usa i farmaci "standard" per eccellenza) non è legato al farmaco o al numero di pazienti visitati.
Non si fa caso al fatto che, al contrario, il ciarlatano ha tutto l'interesse a "promuovere" la sua terapia personale e "sminuire" quella standard perché da questo dipende il suo incasso, è lui che ha tutti i motivi per pubblicizzare come efficace qualcosa che non lo è.

Perché se si guarisse una malattia grave chiuderebbero interi reparti!

Vero. E quindi?
È già successo e può succedere ancora. Qualche decennio fa, c'era una malattia molto diffusa che colpiva migliaia di persone, in città ed in campagna, si chiama tubercolosi (popolarmente "tisi"). La cura non esisteva (non c'erano gli antibiotici) e quindi la "terapia" era a base di prodotti con poca efficacia ed il riposo in zone con aria pulita (tipicamente in collina, con temperatura mite). La malattia era tanto diffusa che esistevano interi ospedali dedicati alla cura della tubercolosi (si chiamavano sanatori) e persino una specializzazione medica: la tisiologia (ancora oggi esistono medici specialisti in tisiologia).
Arrivata l'epoca degli antibiotici i casi di malattia diminuirono drasticamente, fino a diventare rari. Sparirono i sanatori, sparì persino la specializzazione medica ed i medici specialisti in questa malattia lavorarono nei reparti di pneumologia (malattie dei polmoni). Nessun dramma, nessuna crisi mondiale, anzi un progresso eccezionale, un passo avanti che ha solo migliorato le condizioni sanitarie di tutti i paesi del mondo. Si scopre una cura efficacissima che rimpiazza le precedenti? Si cambiano le cose. Non c'è bisogno di complotti.

Se queste sono le "spiegazioni" più diffuse per giustificare l'enorme e misterioso complotto della medicina nei confronti delle presunte cure "segrete", facilmente smentibili, c'è un controsenso fondamentale che smentisce da solo la teoria del complotto in campo medico. Chi la diffonde sostiene che chi ha il potere di "decidere" una cura farebbe di tutto per occultarne una molto efficace che oscurerebbe quelle attuali e lo farebbe fondamentalmente per denaro. L'interesse economico insomma, sopra ogni altro (quelli che abbiamo detto prima, dagli affetti a quello per la salute personale), già questo è piuttosto difficile. Ma se qualcuno fosse tanto venale e tanto determinato non avrebbe più interesse a "rubare" l'idea "vincente" ed usarla per farne una sua "invenzione" e quindi diventare ricco e famoso? Se si presuppone l'interesse economico nel complotto, perché non si presuppone che lo stesso interesse non porti un medico, un ricercatore o un'azienda a fare propria la "cura segreta"?
Chi guadagnerebbe di più, chi decidesse di nascondere la cura efficace o chi la vendesse al mondo?

La risposta è abbastanza scontata ed è per questo che il "complotto" medico è semplicemente stupido, non conveniente per gli stessi presunti "complottanti" e sostanzialmente impossibile.
Nonostante questo c'è chi nutre una profondissima diffidenza nei confronti della medicina e della scienza, addirittura lo afferma con spiazzante naturalezza: "se lo consiglia un medico non ci credo!". Questo atteggiamento è meno "strano" di quanto possa sembrare, è chiaramente irrazionale, illogico ma comprensibile, umano.
Deriva dalla difficoltà di accettare qualcosa che non comprendiamo e che non controlliamo. Affidarsi alla medicina significa affidare la propria salute ad un'altra persona alla scelta che fanno altri per noi.
Affidarsi a qualcosa di"particolare" invece, è una scelta personale, si prende la strada preferita, non per forza la migliore. Non per niente chi crede ciecamente ad una cura alternativa o ad una ciarlataneria non permette intrusioni, non vuole essere convinto del contrario, è una scelta più controllabile. Uso una finta cura per il cancro? Non importa, l'ho scelta io e speriamo bene.
Naturalmente scegliere il "non provato" o addirittura "il nulla" per curarsi è semplicemente un gesto autolesionistico, esattamente come il suicida che, per ironia della sorte, decide della sua vita...morendo.
La teoria del complotto quindi rassicura chi sceglie altre strade, giustifica la scelta, sostiene i dubbi, è il modo più comodo per autoconvincersi: se c'è il complotto la mia scelta è quella giusta.
Peccato che il complotto è quasi sempre inventato, proprio dai ciarlatani.

È chiaro che è invece possibile (ed è successo, anche tante volte) che un'azienda sia disonesta, che un ricercatore sia incapace, che uno studio sia falso ma questi sono comportamenti scorretti che riguardano una o poche persone ed è proprio il resto della comunità scientifica che alla fine riesce a smascherare le falsità o le irregolarità. Abbiamo molti esempi di farmaci inefficaci o pericolosi venduti (con l'inganno) come se fossero utili ma non abbiamo neanche un esempio di farmaco efficace nascosto alla popolazione. Le case farmaceutiche, se proprio compiono uno sforzo (o se lo compiono in malafede), lo fanno per guadagnare, non certo per evitare un guadagno, sarebbe il complotto più stupido del mondo.
Non a caso, tutte le vicende riguardanti farmaci pericolosi o per i quali erano state falsificate le prove di efficacia, sono state smascherate da medici, scienziati, ricercatori, persino da giornalisti, le bugie hanno le gambe corte e questo vale per la medicina come per la ciarlataneria. Chi crede invece ad occhi chiusi al ciarlatano solo per il fatto che questo si dipinge come "contro" il sistema è ingenuo esattamente come chi crede ciecamente alle industrie farmaceutiche, chi vende un prodotto spera di ricavare denaro, non il paradiso.
In questi anni abbiamo visto inoltre come sono infatti tante le idee geniali (e spesso semplici) che dopo un'iniziale diffidenza sono diventate medicina. Alcuni esempi sono lo strumento di Jorge Odon, l'olio di Lorenzo e la cura antibiotica della gastrite. Di quest'ultima, molto affascinante, vi racconterò in un prossimo articolo.

Alla prossima.

69 commenti:

  1. Una ulteriore bufala che circola spesso su Internet descrive le aziende alla costante ricerca di nuove malattie da curare o addirittura si inventano nuove malattie. Quanto c'è di vero in questo caso?

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    1. Poco, però è successo che dietro pressioni parzialmente fondate si siano abbassate soglie di prescrizione di farmaci, con relative controversie.

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  2. Si chiama "disease mongering", la realtà è molto diversa da quella raccontata dai vari siti bufala o complottisti ma c'è un fondo di verità, tanto che se ne discute anche in ambito medico (e molti medici non si rendono conto che anche per noi vale il principio dell'essere critico su tutto). Trasformare un comportamento "normale" (spesso è su questo che si gioca...il concetto di "normale" è molto complicato da delineare) in patologia, cambiare un valore di riferimento per decidere se una parte della popolazione sia sana o malata o creare malattie dal nulla (questo è un classico di certa pubblicità).
    Nessun complotto, il discorso è molto complesso e devo parlarne.

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  3. A chi parla di complotto, tu cita Snowden. Li' il "complotto" c'era, ed era pure bello grosso ed è venuto fuori. Qualcuno che parla prima o dopo c'è sempre. I complotti quelli veri vengono fuori presto o tardi... Quelli che non vengono fuori (tipo le scie comiche, o i vari santoni perseguitati) sarà per un motivo... :)

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  4. E soprattutto, perché dovrebbero ammazzarti intenzionalmente a 40 anni a botte di chemio quando potrebbero curarti guadagnando uguale e venderti poi per il resto della vita farmaci da banco e quant'altro necessario per farti sopportare gli acciacchi dell'età?
    Perché uccidere la gente quando è FACENDOLA CAMPARE che guadagnano?
    Ma i conti per i complottisti chi li fa, lo stesso tizio che ha progettato il Titanic?

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    1. I peggiori complottisti non riescono neanche ad aiutare i propri figli a fare i compiti di matematica ma pretendono di capire e di spiegarci come funziona l'economia globale.

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  5. Un noto divulgatore americano dice che il complotto è la spiegazione delle cose di chi non ha prove. Se una cosa non la capisci (com'è possibile morire da giovan? Com'è possibile che siamo andati sulla Luna (umh...) ma ancora non riusciamo a curare tutte le malattie?) non c'è altra spiegazione: c'è un complotto. Un po' come quando si cade per strada non è mai colpa della nostra sbadataggine ma del marciapiede irregolare che guardiamo con odio e sentimento di vendetta.
    ;)

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  6. Se ci sono i complotti in medicina ci sono per venderti qualcosa che non funziona o non serve (primo fra tutti "Big-Omeo") e non per non venderti quello che funziona.

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  7. Dato che il complottismo di solito afferisce ai disturbi paranoici di personalità, sarebbe interessante capire se l'insorgenza del problema ha radici biologiche, ambientali o un misto di entrambe. Semplificando rozzamente: è il cervello guasto a fare l'idea basata o viceversa? Nel secondo caso direi che Internet sarebbe un bel vettore per una 'infezione'.

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  8. sarebbe interessante capire se l'insorgenza del problema ha radici biologiche, ambientali o un misto di entrambe. Semplificando rozzamente: è il cervello guasto a fare l'idea basata o viceversa?

    Ci sono tanti studi che hanno provato a spiegare le origini ed i meccanismi del complottismo che, per quanto non possa sembrare, non è un processo complicato ma risponde a precisi meccanismi mentali che abbiamo tutti. Semplificando: siamo tutti complottisti ma c'è chi riesce ad usare la razionalità, c'è chi invece non ci riesce. Pensare a "dietrologie" è un meccanismo arcaico dovuto proprio al nostro essere evoluti, il cane che vede uno schermo televisivo con le immagini non ha coscienza di ciò che guarda e lo scambia per immagini reali, abbaia, scondinzola, noi vediamo l'uomo che passeggia sulla Luna e ci spiegano cos'è e come ci è arrivato e ragioniamo, fantastichiamo e per quanto lo vediamo con i nostri occhi non riusciamo a capire i meccanismi di quel viaggio "impossibile", la Luna non la tocchiamo, come ha fatto l'uomo ad arrivarci? Con una scatoletta?
    Ecco che vaghiamo con il cervello e cerchiamo spiegazioni diverse ma non avendone più di tante (non conoscendo l'argomento non abbiamo molta scelta) ne esiste una sola che ci accontenta: è tutto falso, è un meccanismo arcaico.
    Quando accade una coincidenza incredibile non crediamo alla coincidenza, c'è sotto qualcosa (anche se impossibile) è così che sono nati gli spiriti maligni ed è così che nascono gli UFO, le cure alternative e gli spigoli dei comodini che odiano i nostri mignoli dei piedi.

    Poi ci sono i casi francamente patologici ma sono un altro discorso.

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    1. Grazie per la risposta! Ha per caso qualche riferimento o bibliografia da indicare sul tema? Anche per quanto riguarda il complottismo patologico se possibile.

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    2. Tempo fa scrissi tre (lunghi) articoli sul complottismo in generale, c'è tanta bibliografia, prova a leggere qui, qui e qui.

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    3. Ho già iniziato a leggerle. Grazie!

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  9. Bell'articolo! Aggiungerei anche che, se fosse vero il complotto (specialmente nei tumori) ed esistesse una cura nascosta, non oso immaginare che dispiegamento di forze userebbero Marlboro e Philip Morris per stanare chi la nasconde :-D

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    1. Il punto è proprio quello. Una cura migliorerebbe l'immagine del prodotto, avvicinerebbe nuovi clienti (attualmente allontanati dai , fondati, timori sul cancro), e prolungherebbe la vita dei clienti (commercialmente parlando. I complottari del "la cura per il cancro esiste, ma le multinazionali del tabacco la tengono nascosta" dimostrano solo di non saper fare semplicissime valutazioni comemrciali, ritenendo più proficuo mantenere un prodotto che spaventa i nuovi clienti, spaventa i consumatori inducendoli a interromperne il consumo, vanta una pessima immagine commerciale, uccide i propri acquirenti accorciandone la durata commerciale... rispetto a sfruttare commercialmente una cura contro gli effetti "collaterali" e ritrovarsi con un prodotto che: avvicina nuovi clienti, riduce sensibilmente il numero di clienti che ne interrompono l'uso, allunga la vita commerciale degli acquirenti, può vantare un'immagine commerciale non peggiore degli alcolici (e, parentesi personale, non capirò mai perchè il consumo di alcolici può essere pubblicizzato e il tabacco no...come se gli alcolici non dessero dipendenza e non avessero effetti collaterali altrettanto gravi).

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    2. "non capirò mai perchè il consumo di alcolici può essere pubblicizzato e il tabacco no"
      A naso (molto a naso) guarderei ai principali produttori degli uni e degli altri e ai rispettivi mercati. Ho come il sospetto che quello degli alcolici sia più diffuso dall'alba dei tempi di quello del tabacco e più solidamente in mano al vecchio mondo (e ai vincitori di quello nuovo) e (a torto o a ragione) considerato meno fastidioso (non necessariamente meno dannoso), nonché più redditizio - almeno da chi fa le leggi e da chi incassa sul lavoro altrui. Solo un'ipotesi, nessuna certezza.

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  10. "la frode scientifica, per chi lavora con la ricerca, è considerata una colpa gravissima e difficilmente perdonabile: se un ricercatore falsifica una volta (e quindi può causare gravi danni alla salute pubblica) può falsificare sempre, per questo chi si macchia di questa colpa, resta in genere emarginato per sempre dalla scienza"
    Dovrebbe essere così per tutte le branche della scienza e non solo per quelle più direttamente legate alla salute - a parte che anche le altre comunque hanno ricadute su questa, ma poi è una violazione del concetto stesso di scienza e di ricerca in ambito scientifico: una sola cosa si starebbe facendo, indagare lo sconosciuto (o il poco noto) per renderlo conosciuto (o più noto)...


    "Chi si pone al di fuori del metodo scientifico si porrà al di fuori anche dei controlli perché semplicemente non gli convengono. Per questo si vedranno tutti i ciarlatani sfuggire il sistema di controllo, evitare di pubblicare le loro scoperte, non fornire dati e quando si forniscono farlo in maniera imprecisa, scorretta, non statistica. Tipica l'autoreferenzialità, ovvero fornire dati selezionati e provenienti da un'unica fonte, lo stesso ciarlatano che quindi, "controlla se stesso"."

    E anche questo va ben oltre i confini della sola scienza medica: è la pratica fuffara di base, si tratti di dispositivi pseudoscientifici per la prevenzione dei terremoti, di cure fantasiose per l'AIDS o di nuove fonti fantascientifiche di energia.

    Chapeau.

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  11. Un articolo molto interessante. Certo che se esiste veramente una cura per i tumori e viene tenuta nascosta, questi complotti speculano sulla pelle della gente ed è una cosa veramente ignobile.

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    1. Il fatto stesso che i 'complottisti' parlino di "UNA" cura per "I" tumori fa capire che non hanno ben chiara la faccenda...

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  12. Aggiungo poi che un'altra caratteristica propria dei complottari è di quella di farsela fare sempre sotto al naso: nonostante il dispiegamento di forze e cervelli (?) i veri complotti mica li beccano mai! Con gente simile, fossi una lobby qualunque, dormirei tra due guanciali.

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  13. Affidarsi agli altri per stabilire la cura migliore significa perdere il controllo delle proprie azioni e forse anche della propria identità. Non ci fidiamo di chi guida un aereo, un'auto, del medico, persino del meccanico, perché dobbiamo affidare la nostra vita ad altri. È una diffidenza che ci portiamo appresso sempre, in ogni aspetto della nostra vita, tutti. Se un certo livello di diffidenza è sano, oltre un certo limite può letteralmente ucciderci. Seguire un ciarlatano ci dà la potente illusione di essere noi i protagonisti della nostra guarigione.

    Usare la ragione è possibile e giusto, ma, nel caso delle cure mediche, questo non toglie la paura nel seguire cose che non sentiamo nostre e percepiamo come ignote.

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  14. A proposito di SMA1, dire che Bach e Villanova non hanno prodotto dati scientificamente validi richiede dei dettagli. Bach sostiene di aver rilevato tramite test valutativi certificati che i famosi 3 bambini trattati non si sa bene come con il metodo stamina, sono migliorati, e di miglioramenti in questa patologia non se ne sono mai visti. Sta raccondando balle? E perché i test valutativi che ha prodotto non sono validi?
    Ipotizzare che uno dei massimi esperti mondiali di SMA1 non sappia produrre test valutativi da ritenersi validi mi pare un po' azzardato.
    Si, sono quello dell'interrogatorio via twitter, ora che qui c'è più spazio spererei in qualche risposta maggiormente argomentata, please.

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  15. Ah, è chiaro che non sto sindacando su stamina, il fatto che non si sappia che è stato somministrato e in che modalità non ha alcuno senso, certamente. Io ho messo l'attenzione sui miglioramenti e sulla loro autenticità. stamina è un altra questione.

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    1. Garantisco per AleD : vuol sapere come stanno le cose avendo fonti diverse per la stessa notizia.

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    2. Per me il problema non si pone: l'altra fonte mi pare molto poco attendibile - Però appunto questa è una mia idea (e non è nemmeno giusto che debba valere per tutti)

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  16. dire che Bach e Villanova non hanno prodotto dati scientificamente validi richiede dei dettagli.

    Non c'è nessun dettaglio disponibile, devono darlo loro, stiamo commentando una notizia apparsa su "Oggi". Quando apparirà lo studio annunciato ne riparleremo, per ora possiamo solo azzardare ipotesi e se è come hanno detto, in quello studio, saranno riportati i certificati già pubblicati da tempo (certificati di medici, fisioterapiti privati e simili) e considerazioni personali. Si chiamano "case report" e scientificamente sono poco più di una curiosità medica. Niente altro. Un "certificato" non è un dato scientifico, è un atto soggettivo nel quale un medico sostiene qualcosa, fine.
    Se curioso, posso produrre un certificato medico originale (da me firmato) con il quale certifico il miglioramento di una persona dopo l'uso di caffè decaffeinato. Oppure per capire meglio, ecco uno "studio" (è un case report) che racconta come delle metastasi polmonari di tumore epatico siano sparite dopo aver ingurgitato un frutto: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25664807
    Lei pensa che da domani si cureranno i tumori epatici con la frutta o che si legga e si dica "ah! Ok, va bene"?
    La aiuto io, la risposta esatta è la seconda.

    Bach sostiene di aver rilevato tramite test valutativi certificati che i famosi 3 bambini trattati non si sa bene come con il metodo stamina, sono migliorati, e di miglioramenti in questa patologia non se ne sono mai visti. Sta raccondando balle?

    Bach e Villanova (nel giornale Oggi, ripeto) dicono che hanno riportato miglioramenti ritenuti impossibili ma dicono anche che non hanno idea di cosa sia il "metodo Stamina" e che lo stesso non ha nessuna base scientifica. Di cosa stiamo parlando quindi?
    Come fanno (loro o altri) ad essere certi che quei miglioramenti (prendiamoli per buoni) siano dovuti a "Stamina" se nemmeno sanno cos'è?
    Sono certi che nelle infusioni siano contenute cellule staminali mesenchimali e non droghe pesanti o zucchero a velo? Hanno analizzato le infusioni? Hanno paragonato quei miglioramenti di quei bambini con altri bambini?
    Per usare le loro stesse parole: se quello che hanno fatto quei bambini non ha nessuna base scientifica, di che discutiamo? Se quei miglioramenti sono stati definiti "impossibili", perché la loro presenza (impossibile, cioè che non può avvenire) ora è avvenuta miracolosamente?

    Ipotizzare che uno dei massimi esperti mondiali di SMA1 non sappia produrre test valutativi da ritenersi validi mi pare un po' azzardato.

    E chi lo ha ipotizzato?
    Io ho detto semplicemente che i test di valutazione annunciati sono SOGGETTIVI, cioè prodotti da un essere umano che, pur esperto ed onesto, è condizionabile. È per questo che esiste il doppio cieco e gli strumenti diagnostici OGGETTIVI. Ricordo altri "esperti" che hanno dichiarato pubblicamente di aver assistito a miglioramenti ma poi hanno ritrattato dicendo di essersi sbagliati ed esistono altri specialisti che hanno parlato di normale decorso della malattia o di peggioramento, sono bugiardi? Idioti? No, si sono forse lasciati prendere, chi lo sa...
    Un errore non è fatto solo per "ignoranza" o "malafede", a volte si vede quello che si vuole vedere. Uno di quei bambini, per esempio, da prima di Stamina a dopo ha fatto la tracheostomia (ovvero non poteva più rimandarla, ovvero è peggiorato), questo vuol dire che Stamina è dannosa? No, non lo sappiamo perché Stamina NON ESISTE.

    [...]

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  17. [...]

    Io ho messo l'attenzione sui miglioramenti e sulla loro autenticità

    Non si fa con i certificati personali l'autenticità (scientifica, non su Oggi o Gente) di un miglioramento fisico, è base del metodo scientifico. Sa quante persone certificano miglioramenti da malattie incurabili con le cure più strampalate che esistono al mondo? Sa che persino la commissione dei miracoli di Lourdes richiede esami strumentali e tempi di osservazione maggiori?
    Sa quanti certificano (medici!) che un tumore terminale è stato curato con i frullati di frutta o con il bicarbonato, il metodo Di Bella o i clisteri di caffè?
    Pensi, almeno in questi casi sappiamo cosa è stato somministrato e quindi possiamo giudicarne l'attendibilità, nel caso Stamina non lo sappiamo nemmeno, quindi lo "studio" (quale?) è una carta come un'altra che nulla aggiunge a questa vicenda che è ormai finita, speriamo per sempre.

    ora che qui c'è più spazio spererei in qualche risposta maggiormente argomentata, please.

    Le bastino ed avanzino queste.
    Se ha altre domande le faccia agli autori dello studio annunciato o a Vannoni, non a me.
    Grazie per la comprensione.

    vuol sapere come stanno le cose avendo fonti diverse per la stessa notizia.

    Non può sapere come stanno le cose se basa le sue opinioni su un articolo su "Oggi", non almeno nel campo della salute, io ho cercato di spiegarlo ma ho molta difficoltà a farmi comprendere.

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    1. "Non può sapere come stanno le cose se basa le sue opinioni su un articolo su "Oggi"
      Concordo. Aggiungo che non ha molto senso chiedere (per dire) a Vannoni se il suo metodo funziona. E non ha nemmeno senso prendere (eccesivamente) sul serio luoghi che hanno dimostrato di diffondere più spesso che no notizie discutibili quanto a fondamento...
      http://22passi.blogspot.com/2015/04/il-metodo-innominabile-fra-evidenze.html

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    2. Aggiungo una "nota" curiosa.

      Il TAR, ai tempi, ha bloccato il giudizio del primo comitato scientifico del ministero perché alcuni suoi componenti si erano già espressi negativamente su Stamina, questo su ricorso di Vannoni, su proteste dei seguaci e quindi da loro la bocciatura del comitato fu salutata con soddisfazione (e ci costò la nomina di un secondo comitato, soldi pubblici), ora c'è un presunto studio (ancora fantasma) di due che si sarebbero già espressi positivamente su Stamina ed ecco che diventa subito "prova" provata dell'efficacia di Stamina.

      Nel primo caso quindi il fatto che degli scienziati si fossero espressi criticamente su Stamina fu considerato un grave elemento invalidante (tanto da cancellare la conclusione di un comitato formatosi apposta), in questo caso, le parole di 2 (due) "favorevoli, no, sarebbe la prova definitiva.
      Disturbo bipolare o bi pensiero?
      ;)

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  18. @medbunker
    Sono l'autore dell'articolo su 22 passi. Avrei qualche domanda per lei.

    1) dalla sua biografia emerge che lei è ginecologo, quindi non sembra avere alcuna competenza clinica sulle patologie in oggetto. Sbaglio ?

    2) lei da lezioni di metodo scientifico su un articolo (che non ha nemmeno letto) a 2 medici che hanno centinaia di pubblicazioni sull'argomento, mentre lei risulta completamente sconosciuto su google scholar. Sbaglio ?

    3) non era lei che in questo commento dell'11/11/2013 auspicava che Villanova scrivesse un articolo sui case report della malattia ? Cambia idea sempre così facilmente ?

    http://medbunker.blogspot.it/2013/11/stamina-e-guarigioni-la-salute-ai-tempi.html?showComment=1384163748487#c2768067045610801071

    4) Se non ha letto l'articolo (che verrà pubblicato su una rivista peer-reviewed) come fa a dire che i dati clinici raccolti sono soggettivi e non scientificamente attendibili ? Ha per caso il dono della chiaroveggenza ?

    Grazie

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  19. dalla sua biografia emerge che lei è ginecologo, quindi non sembra avere alcuna competenza clinica sulle patologie in oggetto. Sbaglio ?

    No, non sbaglia. Sono un medico, la medicina è il mio lavoro e questo mi consente di dare pareri medici o vuole impedirmelo?
    D'altronde è come se dicessi che lei (è medico?) non abbia nessuna competenza per scrivere un articolo su temi medici. Sbaglio?

    lei da lezioni di metodo scientifico su un articolo (che non ha nemmeno letto) a 2 medici che hanno centinaia di pubblicazioni sull'argomento, mentre lei risulta completamente sconosciuto su google scholar. Sbaglio ?

    Non sbaglia.
    Quindi?
    Mi vuole fare credere che chi non ha pubblicazioni scientifiche (ce le ho, ma non indicizzate) non possa giudicare uno studio scientifico? Che poi è davvero grave che due medici debbano trovare qualcuno che spieghi le basi del metodo scientifico, ne conviene?
    Coraggio quindi, cerchi scuse migliori.
    :)

    non era lei che in questo commento dell'11/11/2013 auspicava che Villanova scrivesse un articolo sui case report della malattia ? Cambia idea sempre così facilmente ?

    A Villanova i case report glieli ho chiesti anche personalmente e lui mi rispose che non poteva scriverli (ai tempi, qualche mese fa) perché non aveva dati e perchè ci sarebbero voluti anni, ora (forse) c'è riuscito, bravissimo. Ben vengano i case report, ci mancherebbe, restano case report e questo resterà un case report di un "metodo" che nemmeno esiste e che, parole loro, è "privo di validità scientifica".
    Si fida dei massimi esperti mondiali di Stamina? "Privo di validità scientifica". ;)

    Se non ha letto l'articolo (che verrà pubblicato su una rivista peer-reviewed) come fa a dire che i dati clinici raccolti sono soggettivi e non scientificamente attendibili ? Ha per caso il dono della chiaroveggenza ?

    E lei ha il dono del saper leggere i commenti precedenti?
    Guardi, glielo ricopio per comodità:

    "Non c'è nessun dettaglio disponibile, devono darlo loro, stiamo commentando una notizia apparsa su "Oggi". Quando apparirà lo studio annunciato ne riparleremo, per ora possiamo solo azzardare ipotesi e se è come hanno detto, in quello studio, saranno riportati i certificati già pubblicati da tempo (certificati di medici, fisioterapiti privati e simili) e considerazioni personali. Si chiamano "case report" e scientificamente sono poco più di una curiosità medica. Niente altro."

    Ha letto? Ho scritto "quando apparirà lo studio ne riparleremo, possiamo solo azzardare ipotesi" perché qui ormai siamo non solo alla terapia fantasma ma anche allo studio fantasma.
    Stamina non esiste ed è finita.
    Questa è l'unica cosa che oggi possiamo dire, anzi, aggiungo: finalmente.

    Bene, ora aspettiamo quindi la pubblicazione dello studio annunciato da settimane e vedremo la rivoluzione che sarà capace di compiere.
    Ora, ricambi la mia cortesia, risponda a queste tre semplici domande:

    Se sono un ginecologo senza competenza, perché mi chiede un parere?
    E lei, che scrive su Stamina ed esprime i suoi pareri, in cosa è specializzato?
    Mi elenca per favore le sue pubblicazioni in neurologia (in particolare quelle sulle distrofie muscolari)?

    Grazie e arrivederci.
    :)

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    1. Quando parte l'attacco ad personam vuol dire che l'alternativo di turno ha finito le munizioni. Tra l'altro questo tizio non sembra aver davvero letto articolo e commenti, senza contare che più che muovere appunti sostanziali si limita a frecciatine degne di una sala da the per anziani.

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    2. Non esistono argomenti per difendere Stamina (figuriamoci, non ne ha trovati nemmeno Vannoni per difendersi in tribunale...), non restano quindi che queste scappatoie, normale, succede dal primo giorno di esistenza di questo blog, eppure siamo qui. :)

      Il bello è che dalle obiezioni (sulla mia persona eh? Non su quanto scritto) del signor Hermano Tobia, uno si aspetterebbe di parlare con un neurobiologo pluripremio Nobel, almeno, quindi ora aspetto le sue competenze che gli permettono di parlare di Stamina ed addirittura scriverne su internet.

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    3. "
      Io ho detto semplicemente che i test di valutazione annunciati sono SOGGETTIVI, cioè prodotti da un essere umano che, pur esperto ed onesto, è condizionabile. È per questo che esiste il doppio cieco e gli strumenti diagnostici OGGETTIVI
      "
      Bach parla di utilizzo della scala CHOP, intendo questo per test valutativi, non impressioni soggettive dello specialista scritte su qualche referto.
      Altrimenti, scusi, lei conosce qualche indagine strumentale per verificare, per esempio, il miglioramento di un'emicrania? Come paragone mi pare azzeccato.

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    4. No, non sbaglia. Sono un medico, la medicina è il mio lavoro e questo mi consente di dare pareri medici o vuole impedirmelo?

      Ci mancherebbe. Volevo solo mettere in luce che nell'esame e nella valutazione clinica della SMA1 Bach e Villanova sono degli esperti di fama mondiale, mentre lei si occupa di tutt'altro.

      Mi vuole fare credere che chi non ha pubblicazioni scientifiche (ce le ho, ma non indicizzate) non possa giudicare uno studio scientifico?

      Visto che lei - senza aver letto l'articolo - considera Bach e Villanova - sostanzialmente - degli illusi e degli incompetenti, e da loro lezioni di metodo scientifico, volevo far notare che Bach e Villanova hanno centinaia di pubblicazioni su prestigiose riviste - gruppo Nature compreso - mentre lei nemmeno una.

      "parole loro, è "privo di validità scientifica". Si fida dei massimi esperti mondiali di Stamina? "Privo di validità scientifica"

      Temo che lei non abbia letto bene l'intervista a Villanova, che parla di evidenze cliniche di "“estremo interesse scientifico” . Non dimentichiamoci che la loro pubblicazione ha passato il vaglio di un referee il quale, su materia così delicata, non penso si sia limitato a verificare la grammatica e l'ortografia ...

      Stamina non esiste ed è finita.
      Forse ha ragione, ma temo che questo sia l'auspicio di tutti quelli che, incautamente, si sono esposti sull'argomento senza considerare le evidenze cliniche. Vedo molti potenziali "conflitti di interessi" sull'argomento.

      > Se sono un ginecologo senza competenza, perché mi chiede un parere?

      Non mi risulta di averle chiesto pareri, solo fatto delle domande.

      E lei, che scrive su Stamina ed esprime i suoi pareri, in cosa è specializzato?

      Se legge il post che ho scritto su 22passi, si accorgerà che - a differenza di lei - non ho espresso alcun parere sul lavoro dei due esperti (non ne sarei in grado - sono sono medico), ma ho solo riportato quanto affermano, sottolineando gli aspetti a mio avviso più rilevanti, e fatto alcune considerazioni generali su scientismo e pseudoscetticismo. E comunque l'esame di statistica l'ho dato anch'io ...

      Mi elenca per favore le sue pubblicazioni in neurologia (in particolare quelle sulle distrofie muscolari)?

      Tante quante le sue.

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    5. Bach parla di utilizzo della scala CHOP, intendo questo per test valutativi, non impressioni soggettive dello specialista scritte su qualche referto.

      La scala CHOP, seppur considerata standard nella valutazione di questi problemi, resta una valutazione soggettiva (è il medico che la compila a dare i punteggi e valutare i vari fattori). Non è una scala "falsa" o "non scientifica" ma è soggettiva, quindi può essere condizionabile dall'atteggiamento (più o meno "positivo", più o meno "ottimista" o inesperto, eccetera) del valutatore. Poi (almeno per quanto dichiarato su Oggi) hanno aggiunto dei certificati che girano da tempo nei quali altri medici e sanitari hanno "scritto" che ci sono dei miglioramenti, naturalmente anche questi sono soggettivi (stiamo presumendo sempre la buona fede) e non aggiungono più di tanto all'argomento.
      Un esame che valuta abbastanza oggettivamente la situazione muscolare di una persona con malattia neurodegenerativa (la malattia valutata in questo caso è la SMA ed i sintomi sono principalmente neuromuscolari) è per esempio l'elettromiografia, ci sono referti elettromiografici in quel case report? Io non lo so. Poi ne esistono molti altri (l'ENG, gli enzimi muscolari, addirittura la biopsia muscolare) ma hanno il "difetto" che di fronte ad una loro oggettività sono invasivi (fastidiosi).
      Stiamo parlando di "linee guida", non di "invenzioni", tutti questi esami si usano per fare addirittura diagnosi della malattia, quindi non è che siano "impossibili" o "inattuabili", dipende da cosa vuole descrivere chi realizza lo studio, come vuole farlo, che livello di attendibilità vuole raggiungere e così via.
      Per dirne un'altra: anche una ripresa video può essere una testimonianza interessante ma non è una prova scientifica perché non è una prova "controllata".

      Per cui se la descrizione dei miglioramenti si limita alla valutazione CHOP, stiamo parlando del tipo di valutazione standard, ma meno approfondita ed oggettiva.
      Ora, questo non è un problema grave, un case report, come detto, è semplicemente la descrizione di un caso clinico, non giunge ad alcuna conclusione, non serve per dire "questa cura funziona", non è una dimostrazione di nulla, è un caso che si descrive per farlo conoscere agli altri medici e scienziati. Naturalmente meglio è fatto, più oggettivo è e più vale, più è attendibile e più è interessante. Non ho detto che lo studio (ancora: quale?) sia spazzatura ma molto probabilmente (per quanto annunciato) non cambierà nulla (esistono decine di studi piuttosto raffazzonati sulla validità del "metodo Di Bella" scritti da Di Bella ma non è così che si decide una cura), molto meglio 1 studio fatto benissimo che 100 fatti male.

      Il lavoro comunque non è ancora uscito, l'unica cosa che ho letto è un'intervista su Oggi che, parole degli intervistati (Bach e Villanova) parla di "metodo privo di validità scientifica" e sconosciuto, già questo è un grosso problema (come giudichiamo il risultato di un metodo che non conosciamo?) e significa discutere per ipotesi, poi bisognerà vedere cosa hanno scritto e come ma le premesse non sono certo entusiasmanti.

      PS: L'argomento di questo post non è il metodo Stamina e se dovessi assistere all'arrivo di frotte di Staminiani urlanti si chiuderà il discorso immediatamente, io discuto, non tifo.

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    6. non ne sarei in grado - sono sono medico

      Immaginavo.
      Allora eviti di parlarne, gentilmente.
      Ha espresso il suo parere (da incompetente) nel suo blog dov'è libero di scrivere ciò che vuole, ha avuto risposta alle sue domande qui e quindi ora non c'è motivo per continuare questa discussione, lei non è del mestiere e non può capire.
      Saluti.

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    7. Al netto del folkloristico Sig. HT, direi che nei casi in cui si parli (male) di cure alternative top come stamina o MDB si assiste, dopo poco, alla migrazione di mandrie di supporters che invadono il campo minacciosi e bercianti. Passaparola sui social? Tifoserie organizzate come hooligans? Squadrismo internettaro? Per fortuna sembra non ci abbiano ancora notati...

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    8. "nei casi in cui si parli (male) di cure alternative top come stamina o MDB si assiste, dopo poco, alla migrazione di mandrie di supporters"
      Nonnònnò, HT e così di suo: gli piace fare la figura del pallone aerospaziale. ..
      :D

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    9. "
      Stiamo parlando di "linee guida", non di "invenzioni", tutti questi esami si usano per fare addirittura diagnosi della malattia, quindi non è che siano "impossibili" o "inattuabili", dipende da cosa vuole descrivere chi realizza lo studio, come vuole farlo, che livello di attendibilità vuole raggiungere e così via.
      "
      Ok mi pare chiaro il concetto e lo trovo condivisibile (e chi se ne frega, certo :-), ma è per dire che sono d'accordo.

      Aspettiamo la pubblicazione del lavoro, sperando che possa interessarsene e dedicare un post ad hoc.

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  20. Via, stiamo parlando di HT, sostenitore della Fusione Fredda, che pretende si possa violare il 2° principio della termodinamica e riscrivere a piacimento la fisica della materia a colpi di papelli nippo-bolognesi....È abituato a parlare dal pulpito di cose di cui sa solo per sentito dire - vorrete mica che non possa tenere lezioni di neurobiologia?
    :D

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  21. "parla di utilizzo della scala CHOP, intendo questo per test valutativi, non impressioni soggettive dello specialista scritte su qualche referto"
    Sei sicuro, AleD, che il fatto di usare uno strumento garantisca l'oggettività delle misure e la loro significatività in termini generali? Devo farti degli esempi?

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    1. Oggi arrivo in ritardo un po' dappertutto. ..

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    2. "l'auspicio di tutti quelli che, incautamente, si sono esposti sull'argomento"
      HT, è vero che ti piace perdere facile....gli unici incauti nella storia di Vannoni sono (stati) i sostenitori. A chi ha dialogato con te in giro per il web non fa strano che quando più o meno tutti hanno capito, arrivi tu a sostenere la versione alternativa ormai insostenibile....

      Deh, ma non è meglio se resti coi passeri? Quelli magari ancora ti ascoltano...

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    3. Per favore evitiamo ulteriori risposte, come ha ammesso lo stesso sig. Hermano Tobia non è un medico e quindi non può permettersi di commentare o dare pareri in temi così specialistici (e non ha neanche le pubblicazioni), quindi non saranno accettati ulteriori suoi commenti.
      Grazie.

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    4. Rientrando OT: altra caratteristica del complottaro è quella di scegliere sempre e forzosamente il cavallo perdente. Di qualunque cura si tratti o di qualsivoglia evento si parli, dovrà rigorosamente prendere le parti del bugiardo e del cialtrone di turno, basta che ci sia almeno una parvenza di ribellione anti - qualcosa. Un'iconscia propensione alle cause fallimentari

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  22. Nella storia di questo blog i complottari sono andati via via scemando. Ah, quei bei flame di un tempo, in cui si esibivano per centinaiai di commenti gli integralisti dell'alternativo! Anche Salvo era più tenero con loro, cercava di spiegare, era disponibile ad analizzare cartelle cliniche. Poi s'è indurito. I complottari hanno capito che qui prendono solo botte e sono quasi spariti.
    Ma mi mancano quei tempi. Mi divertivo e imparavo parecchio anche dai commenti, almeno su come demolire certe argomentazioni.
    Insomma, ho nostalgia. Con Hermano sarei stato più condiscendente. Hermano, torna tra noi.
    Luc Montagnier, Nobel per la medicina, sostiene la teoria della memoria dell'acqua.
    Io ci credo. Torna Hermano, crediamoci insieme.

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    1. Ho dovuto prendere delle decisioni per il "quieto vivere".
      All'inizio eravamo in pochi, avevo più tempo, più pazienza e non conoscevo bene l'atteggiamento di chi provoca, quindi mi sedevo comodo e spiegavo, riga per riga, parola per parola.
      Quando mi sono reso conto che questo atteggimento, oltre che dispendioso (per me, tempo, energie e soldi, ricordo di aver pagato diverse volte per leggere un articolo scientifico che mi interessava) era inutile (per due motivi: la teoria della montagna di letame, per sparare una sciocchezza ci stai un attimo per smontarla una vita e secondariamente lo "spostamento dei paletti": risolto un "dubbio" si passava ad un altro, poi a due, cinque, dieci...all'infinito), ho deciso che dovevano cambiare le cose.

      Ho preferito quindi la severità, anche perché ormai il blog era diventato un riferimento per chi cercava notizie attendibili e la confusione non aiutava, anzi, mandava tutto in aria, oltretutto non ho nessun piacere ad ospitare chi arriva qui, provoca, insulta, cerca la rissa, qui non deve stare.

      Non è un problema da poco, persino note riviste scientifiche on line si sono poste il problema: è giusto lasciare i commenti provocatori o violenti o è meglio "filtrare" per tenere pulito? Ebbene, tutte hanno scelto di filtrare, così una persona (un lettore) può scegliere: qui trovi notizie medico-scientifiche, da altre parti trovi quello che vuoi.

      Non me ne sono mai pentito ed i risultati li ho ottenuti.

      In effetti quelli erano "bei tempi" (ricordo "battaglie epiche"). Racconto un episodio: ai tempi dell'annunciata pandemia influenzale, apparve la notizia che il presidente degli Stati Uniti avesse deciso per la corte marziale, il coprifuoco e l'arresto per chi rifiutava il vaccino. Tutto sarebbe stato confermato da un documento della Casa Bianca. Un commentatore intervenne con aggressività ed irruenza accusandomi di dire il falso perché smentivo la bufala, le prove, a suo dire, erano in quel documento...

      Ricordo una notte in bianco per cercare quel documento, lo trovai dopo ore e mi resi conto che era lunghissimo (più di 200 pagine...in inglese e pieno di riferimenti a leggi e norme statunitensi). Eppure non potevo lasciare "irrisolta" la bufala.
      Lo tradussi, lo lessi, cercai le leggi, i riferimenti...un lavoraccio che alla fine smentiva il commentatore, preparai il mio commento tutto soddisfatto e lo scrissi.
      Il commentatore (che non aveva esitato a chiamarmi "disinformatore") non fece una piega, non commentò la mia risposta e passò ad una seconda "osservazione" (sempre drammatica e complottista).
      Lì capì che il suo interesse non era "sapere" o "capire" ma rompere le scatole. Questo episodio cambiò il mio modo di gestire i commenti del blog.
      :)

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    2. Medbunker's history ;)
      Grazie

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    3. Il fisico italiano Giorgio Parisi per spiegare in un suo libro come procede la ricerca scientifica immagina lo scienziato come un ubriaco e racconta questa storiella: "Un ubriaco, di notte, si mette a cercare una chiave sotto un lampione. Arriva un tale che lo aiuta, ma, non trovando nulla, gli chiede se è proprio sicuro di aver perso lì la chiave. L’ubriaco risponde: No, non sono affatto sicuro, ma è qui che c’è luce”. In questa storiella io immagino il complottista, l'alternativo o come lo vogliamo chiamare uno che per cercare la chiave brancola nel buio (dell'ignoranza) e non ci pensa minimamente ad accostarsi alla luce perchè secondo lui la luce o è finta oppure c'è un complotto degli elettricisti per distrarre le persone o qualcuno ha spostato il palo, etc... Purtroppo fino a quando la luce non si espande il complottista potrà sempre trovare nel buio tutto quello gli passa per la mente.

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    4. A giudicare da questa metafora, sento di preferire la tecnica espressiva di Richard Feynman.

      Marcoz

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    5. "Lì capì che il suo interesse non era "sapere" o "capire" ma rompere le scatole."

      Non sempre però quel tipo di atteggiamento è messo in atto con malafede. Anzi credo che spesso sia vero il contrario. Quello che mi sembra di riscontrare il più delle volte è la mancanza dei presupposti di rigore logico per svolgere una conversazione costruttiva.

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    6. Non sempre però quel tipo di atteggiamento è messo in atto con malafede

      Non sempre ma spesso, te lo assicuro. Ormai "frequento l'ambiente" da otto anni. Se una persona ha davvero un dubbio (anche ingenuo, assurdo ma sincero), se riceve risposta è soddisfatto, oppure approfondisce o fa altre domande in tema, invece (e capita spessissimo, te lo assicuro), anche la risposta più articolata, documentata, precisa, scaturisce, quando va bene, un "ah, ok, e che ne dici della legge n°3498 del 1987 uscita nella regione del Gabon mediorientale?"...io una volta rispondevo anche a questo...poi ho capito che è tutto inutile ed ho cambiato registro, anche perché ricordo la nausea di quella notte, cercare il comma di una legge statunitense in un documento di centinaia di pagine è stato difficilino... :)

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    7. Sicuramente le persone che ho conosciuto io non costituiscono un campione rappresentativo e la valutazione che ne posso dare ha solo la validità di una opinione. Però per come intendo io essere in malafede, questo vuol dire sostene una tesi sapendo (avendo coscienza) che è falsa. Se ciò è quasi sicuramente vero per i relativamente pochi che traggono vantaggi (in denaro o di posizione), mi sembra meno probabile per i tanti che ne sono semplici fruitori.

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    8. Se ciò è quasi sicuramente vero per i relativamente pochi che traggono vantaggi (in denaro o di posizione), mi sembra meno probabile per i tanti che ne sono semplici fruitori.

      In malafede non significa per forza che abbia interessi economici o di altro tipo, io infatti mi riferisco alla malafede "morale", alla disonestà intellettuale. Di esempi potrei farne tantissimi, tanto che ormai il "complottista" che sposta i paletti lo riconosco dalle prime parole, anche le mie impressioni non hanno naturalmente valore statistico ma a volte l'esperienza conta.

      :)

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    9. Mi sembra che sostanzialmente concordiamo sulla definizione di malafede come consapevole mancanza di lealtà, ma divergiamo riguardo ad una possibile valutazione qualitativa della sua diffusione. Direi che è naturale visto il valore non statistico che entrambi attribuiamo alle nostre esperienze, malgrado ovviamente la sua casistica sia maggiore della mia.
      Forse la mia visione è influenzata dal fatto che trovo molto interessanti i meccanismi che ci portano a fare, inconsciamente, ragionamenti che ad un esame razionale appaiono non logici.
      Ho fatto anche io, proprio di recente, l'esperienza di parlare con un "complottista". E' il caso di cui le ho scritto via email e che, se le interessa, sono disposto (aimè!) ad approfondire.

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    10. Ho cercato di definire un po' più estesamente e spero meglio il mio pensiero qui http://frrfrc.blogspot.it/2015/04/autenticamente-ignoranti.html
      per non abusare troppo dell'ospitalità :)

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  23. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  24. A sostegno di questo, un amico assicuratore mi dice che le assicurazioni delle compagnie farmaceutiche (e alimentari aggiunge) sono bassissime, proprio perché il rischio di fare disastri con un farmaco (o un alimento) è molto remoto.

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  25. Dr Di Grazia , ahimè è un bel po' che la seguo ,
    ora ho finalmente un opinione , dopo aver letto mille , diecimila pagine sul cancro , grazie per il Suo lavoro , è veramente utile e ' di sicuro aiuto a persone che nel momento del disastro del cancro potrebbero perdere la retta via e cadere in trappola , sono convinto che Lei abbia salvato delle vite con questo suo blog , bravo e complimenti .
    quanti oncologi ci sono al mondo che seguono i protocolli ? se la chemio o le procedure per la cura del cancro fossero inutili come sostengono gli " alternativi " saremmo di fronte alla più grande massa di stupidi della storia dell'umanità o in caso contrario alla più grande corruzione di massa mai vista . Oncologi dottori , persone normali , padri di famiglia , mariti , mogli e figli , uomini e donne normali , tutti stupidi o corrotti ? schiavi di big-Pharma ? semplicemente impossibile , se la chemio fosse inutile ci sarebbe un insurrezione mondiale degli oncologi a dichiararla inutile , non un caso all anno o 2. stiamo orlando principalmente di persone colte laureate con decine di anni di esperienza nel settore . dire che le cure per il cancro sono lì per far far soldi alle case farmaceutiche sarebbe coerente solo se considerassimo che qualche miglione di dottori siano o stupidì o corrotti in maniera globale ! Assurdo semplicemente assurdo

    RispondiElimina
  26. dire che le cure per il cancro sono lì per far far soldi alle case farmaceutiche sarebbe coerente solo se considerassimo che qualche miglione di dottori siano o stupidì o corrotti in maniera globale !

    Che tutto il mondo medico sia corrotto è illogico ed ingenuo crederlo, che i farmaci (e le cure per il cancro) esistano solo per far guadagnare chi le produce potrebbe essere (ipotizziamo che le aziende abbiano tutte falsificato tutti i dati e le statistiche, le cartelle, gli esami di laboratorio e gli scienziati del mondo), il "piccolo" problema è che il cancro (parliamo di questo, giusto?) è una malattia mortale. Io da medico posso dire che oggi abbiamo delle speranze che fino a pochi anni fa ci sognavamo, poi se uno crede che la medicina non cura ed il cancro guarisca con le erbe o le diete, faccia pure, nessuno può obbligare il prossimo a curarsi. In questo blog non ho mai scritto "curatevi così" ma "se vi curate così avete queste possibilità, se invece vi curate così avrete queste altre. Punto.
    Ad ognuno scegliere cosa fare.

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  27. In una discussione tra amici c'è chi mi segnala questo
    http://journals.lww.com/ajpmr/Abstract/2015/05000/Allogeneic_Mesenchymal_Stem_Cell_Therapy_Outcomes.8.aspx
    come risultato di controlli su 3 bambini certificati dai dott. Bach e Villanova.
    Non sono un medico e non conosco l'attendibilità della rivista, può essere una bufala come una notizia da ponderare, cosa ne pensa, dott. Di Grazia? Può essere un indizio che qualcosa di vero ci sia... ?

    RispondiElimina
  28. cosa ne pensa, dott. Di Grazia? Può essere un indizio che qualcosa di vero ci sia... ?

    Conosco il lavoro. Sarebbe il primo "documento" scientifico che mostri qualche effetto di Stamina ma purtroppo dice molto poco.
    Fornisco tre elementi che possono fare avere un'idea sul significato di questa pubblicazione:

    1) Si tratta di solo 3 casi le cui valutazioni sono molto disordinate, non standardizzate, realizzate in luoghi, modi ed addirittura persone diverse (alcuni valori sono "riferiti" dai genitori o dai medici curanti).
    2) Non vi è nemmeno un dato strumentale (un esame del sangue, della "forza muscolare", dell'impulso nervoso...), solo valutazioni soggettive. La scala utilizzata per valutare lo stato dei bambini (si chiama CHOP), è una di quelle più utilizzate ma resta soggettiva.
    3) La rivista non è di grande rilievo ed ha nel suo comitato editoriale uno degli autori: John Bach.

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  29. Nel frattempo Andolina è di nuovo sui giornali: pare sia agli arresti domiciliari.

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    1. Chissà cosa diranno i vari aficionados di Stamina tipo Goria e le Iene? Oppure mi chiedo cosa affermerà stavolta la pasionaria di Vannoni della prima ora, la mitica Gioia Locati de il Giornale?

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