domenica 2 novembre 2014

L'"effetto Iene".

Negli Stati Uniti c'è un medico molto conosciuto per le sue trasmissioni in TV, discusso perché spesso pubblicizza soluzioni (soprattutto diete ed integratori) senza basi scientifiche. Si chiama Mehmet Oz, è un chirurgo toracico che da anni conduce una trasmissione televisiva (trasmessa anche in Italia in alcune reti private) sugli stili di vita, le diete, le vitamine e gli integratori. Non fa mai nomi, non fa pubblicità diretta (indiretta sì, quando mostra i prodotti in TV), ma è chiaro ed indubbio che ogni "rimedio" da lui pubblicizzato diventa in breve un campione di vendite. La sua trasmissione è seguitissima ed ha vinto anche molti premi televisivi, Oz è diventato quello che si chiama un "guru" della salute ed ha scritto libri e realizzato video di successo.
Questo non piace a molti suoi colleghi: Oz spesso banalizza gli argomenti, parla di sostanze utili come se fossero panacee per tutti i mali, spettacolarizza ricerche scientifiche ancora preliminari, insomma fa l'errore più comune della medicina "spettacolo" e per questo è stato criticato da colleghi e scienziati.
Non solo, una delle conseguenze del suo comportamento è che i suoi spettatori rincorrono i prodotti che questo medico afferma essere utili per la salute. C'è da dire che Oz non ha mai pubblicizzato direttamente una marca o una linea di prodotti dimagranti ben precisa (anche se nel suo sito ha una lista di aziende "partner") e che in genere parla di malattie non gravissime, spesso di dimagrimento e diete, ma sicuramente ha diffuso diverse volte notizie imprecise e con chiaro intento commerciale (vedi la trasmissione sulle "bevande rilassanti" che ha pubblicizzato prodotti che non hanno benefici sulla salute nonostante le loro pretese), ancora più grave quando si tratta di affermazioni non supportate da adeguata credibilità medica.

Mehmet Oz, medico, guru delle diete
La sua notorietà è stata sfruttata da alcune ditte (specialmente di vendita on line) che legavano i loro prodotti alle affermazioni fatte in TV, che mostravano i filmati del dott. Oz che decantava le proprietà benefiche di uno o l'altro integratore, mostravano il "bollino" "visto in TV" o "ne parla il dott. Oz".
Tutto questo si può configurare probabilmente nella pubblicità ingannevole, non esiste integratore che fa dimagrire, non esiste la pillola miracolosa e perdere peso senza impegno o una dieta mirata e prescritta da professionisti è impossibile e pericoloso. Per questo motivo il Senato USA ha ascoltato il medico "guru" per i danni potenziali delle sue affermazioni. Parlare di diete miracolose, vitamine che curano tutto, prodotti per la salute che con la salute non hanno niente a che vedere, non è una leggerezza, è un pericolo pubblico. Poco importa se il medico non ha mai fatto nomi di farmaci o aziende, è noto e già questa sua notorietà potrebbe avere effetti deleteri, lo hanno chiamato "effetto Oz", il danno che un personaggio noto mediaticamente può fare su chi lo segue. Lui si è difeso sostenendo che non fornisce consigli medici, che ognuno è libero di scegliere e che le sue non sono certo prescrizioni mediche ma solo opinioni.

Qualcosa di simile (e più severa) è capitata ad un altro "guru" delle diete miracolose seguitissimo negli USA: Kevin Trudeau.
Non è un medico ma un conduttore televisivo ed autore di libri di successo dai titoli esplicativi: "Le cure che loro non vogliono farvi conoscere" o "Le diete che vi nascondono", tutti con un unico filone complottistico, le autorità mediche nasconderebbero cure efficaci e diete per danneggiare la popolazione, niente di nuovo, le solite sciocchezze.

Kevin Trudeau, guri dei complotti medici

Il problema è che tante persone, disperate o meno, a quelle parole ci credono e si affidano a ciarlatani, naturopati improvvisati, diete miracolose e cure fasulle, spendendo tanti soldi per non ottenere nulla (nella migliore delle ipotesi). Come si è difeso Trudeau?
Allo stesso modo di Oz: lui non prescrive nulla, racconta dei fatti, consiglia, riporta opinioni altrui, sta a chi legge fare delle scelte. Comodo, semplice e senza rischi.

Tutto come da copione, scarico di responsabilità compreso, sono cose che accadono anche da noi e che siamo abituati a leggere, se non fosse che il Senato statunitense ha preso sul serio le conseguenze dei comportamenti di quel medico. Probabilmente OZ se la caverà con un richiamo e tornerà a fare quello che ha sempre fatto, lo spettacolo deve continuare, ma è sintomatico di come gli approcci verso le informazioni false e pericolose sono diversi da uno stato all'altro e soprattutto come la superficialità nel dire "io non rispondo delle conseguenze di quello che dico" sia internazionale.
A Kevin Trudeau, però, è andata peggio rispetto al dott. Oz poiché è stato arrestato per le sue pericolose affermazioni e condannato a 10 anni di carcere.

Un altro falso medico che è finito in galera (con 18 capi d'accusa) è Robert Young, autore del libro che ha diffuso nel mondo la cosiddetta "dieta alcalina", una bufala che ormai è diventata un classico della pseudomedicina.

Robert Young, "inventore" della dieta alcalina finito in carcere con 18 capi d'accusa, dall'abuso della professione medica alla truffa.

La dieta alcalina è quella che consigliava la dottoressa intervistata dalle Iene. Negli USA in galera, in Italia in TV ed a fare conferenze a pagamento...e poi dicono che da noi non si è liberi...
Queste persone sono state considerate pericolose per la popolazione e autrici di affermazioni scorrette, fraudolente e dannose. Tutti e tre hanno spiegato di averlo fatto non per interesse ma per la voglia di "raccontare un altro punto di vista".

Non vi ricorda qualcosa?
Già, ricorda la risposta della trasmissione televisiva Le Iene, quella che ha pubblicizzato prima il "veleno di scorpione cubano" come cura anticancro, poi il "metodo Zamboni" come cura anti sclerosi multipla, poi il "metodo Vannoni" come cura per tutte le malattie neurodegenerative ed infine la dieta per curare il cancro. Le varie vicende hanno dei finali piuttosto prevedibili, il "veleno di scorpione" è in realtà acqua in vendita a 250 euro al flacone, il "metodo Zamboni" non ha funzionato e le ricerche dicono che non cura la sclerosi multipla, il "metodo Vannoni" non ha curato nessuno e l'inventore è sotto processo per reati gravissimi e le diete non curano il cancro (magari!). Mentre chi ha problemi di salute resta senza parole per queste cure miracolose (tranne "il metodo Zamboni, che ha seguito il normale iter scientifico) che chissà perché sono nascoste nelle tasche di poveri geni incompresi, tutti i medici e gli studiosi del mondo, in una puntata, vedono crollare mesi di spiegazioni, lavoro, studio, cura del paziente.
Da noi, che risposte danno le tramissioni "diversamente attendibili"? Come hanno risposto Le Iene alle (inevitabili) critiche ricevute?
"Abbiamo solo raccontato una storia". Sono sembrati anche un po' infastiditi, non capendo con sguardo leggermente nel vuoto il motivo di tante proteste. La risposta è la stessa che danno tutti quelli che scrivono con superficialità, la stessa che danno ordini dei medici (!) che organizzano convegni su false medicine, la stesso fanno associazioni e comuni che danno il loro patrocinio ad incontri di pseudomedicina: "sentiamo l'altra campana". Ma quando "l'altra campana" è un delirio di falsità, una pubblicità a pericolose pratiche sulla salute, che "campana" è? Che "storia" stai raccontando?
Evidentemente non sanno (ma come fanno a non saperlo?) che tante persone che li seguono potrebbero avere una malattia grave, un tumore, una malattia neurodegenerativa, un problema genetico, che tanti di loro stanno seguendo delle cure, spesso ricche di effetti collaterali, dure da seguire. Non sanno (?) che tutti coloro che hanno malattie gravi sono letteralmente disperati, sanno che potrebbero non farcela, che potrebbero morire, lasciare le persone care, perdere la battaglia contro la malattia. Esistono persone ingenue, senza cultura, che credono a qualsiasi cosa venga detta in TV, che non sanno distinguere lo spettacolo dalla scienza.
Questo Le Iene e tutti i media che soffiano sul fuoco delle false cure, non lo sanno (evidentemente, perché se lo sapessero sarebbero degli avvoltoi). O lo sanno ma si girano dall'altra parte vendendo la sofferenza degli altri per un proprio tornaconto?

Non sanno neanche che ad un malato grave, la proposta anche teorica, ipotetica, piena di "se" "forse", "potrebbe" "sarebbe", diventa una speranza reale, meglio di niente, meglio della sofferenza, un tentativo in più. Eppure dovrebbe essere risaputo.

Non sanno che infondere il dubbio ingiustificato e solo a scopo di intrattenimento in chi sta male non è un buon lavoro né un servizio utile, aumenta il disagio di chi è già a disagio, le paure (che già ci sono così, senza bisogno del dubbio) e per chi è più debole è un rischio gravissimo perché può causare scarsa collaborazione, abbandono della terapia, c'è chi è morto per aver abbandonato la terapia della cattiva "medicina ufficiale" per le teorie deliranti di un ciarlatano.
Non sanno neanche che i loro servizi pubblicitari, hanno indotto ed inducono centinaia di persone ad acquistare da persone senza scrupoli false cure, a spendere ingenti somme di denaro per inseguire speranze vendute da cialtroni che si fingono geni, si favorisce la nascita di decine di ambulatori (spesso disastrati) appena fuori dai confini italiani nei quali si offrono trattamenti con il "metodo Zamboni" (per niente controllati dallo stesso Zamboni) a chi ne faccia richiesta, a centri "medici" che vendono pozioni e flaconi di "bevande miracolose" o curano con flebo di bicarbonato che fanno schiantare giovani malati a prezzi esorbitanti
Tutto questo Le Iene e certi mezzi di comunicazione non lo sanno, evidentemente.
Se si vuole fare informazione utile ed onesta, intanto si prendono le giuste misure per evitare tragedie, perché il danno, quando fatto, non puoi più recuperarlo con un semplice ed ipocrita "ho solo raccontato una storia", perché con il tuo "racconto" rischi di uccidere qualcuno, di farlo soffrire, di illuderlo.
Non è un buon servizio far credere a chi sta male che la soluzione è lì, pronta e sicura, nascosta dalle migliaia di medici, ricercatori e scienziati e venduta (guardacaso venduta) da qualcuno spuntato dal nulla. Fa spettacolo, certo, ma lo spettacolo fatelo con le ballerine, i truffatori da quattro soldi, fate qualche inchiesta, occupatevi delle aziende farmaceutiche che ci fregano con falsi studi o con farmaci inutili. Queste inchieste sono difficili, complicate, si rischia anche qualche denuncia, ma se siete giornalisti "d'inchiesta", questo fa parte del vostro lavoro, è un rischio da correre se volete toccare argomenti delicati, esattamente come nel lavoro del medico il rischio è quello di sbagliare, persino di danneggiare (capita, purtroppo capita). Un medico non corre mai il rischio di sbagliare o danneggiare quando somministra flaconi d'acqua per il cancro (perché è chiaro ed è "noto" che l'acqua non cura il cancro né altre malattie), non sbaglierà mai quando consiglia una dieta per curare il cancro (perché è noto che le diete non curano il cancro, stupido chi ci crede). Un professore di psicologia non sbaglierà mai quando dice di aver inventato una cura per tutte le malattie, perché non deve rendere conto all'ordine dei medici, perché non sarebbe radiato, non verrebbe licenziato e così un non giornalista (i conduttori de Le Iene che hanno propagandato false cure non sono giornalisti) non rischia nulla professionalmente perché la sua professione è quella di "raccontare", di parlare, di condurre ed intrattenere.
Non si può "radiare" un intrattenitore e non esiste l'"ordine professionale dei conduttori televisivi".
Voi non rischiate nulla, fate rischiare, non subirete danni, li procurate.
Ma visto che sembrate non saperlo, forse quello che è successo negli Stati Uniti potrebbe succedere anche in Italia, giusto per ricordare che ogni nostro gesto dev'essere fatto con la consapevolezza di non fare del male, se fai rischiare la salute alla gente, ne paghi le conseguenze, l'abuso di credulità è ancora un reato o no?
Che ognuno si assuma le proprie responsabilità quindi, perché questo va ben oltre il semplice buon senso e l'onestà intellettuale e professionale (abbondantemente travalicate), va nella responsabilità personale.

Perché se un medico sbaglia è condannato ma se sbaglia un conduttore televisivo cerca la scusa e continua a fare quello che ha fatto? Perché non posso somministrare ad un mio paziente una medicina creata da me, a casa, ma se un ordine dei medici incoraggia a farlo è tutto permesso?
Perché se un ingegnere sbaglia ne paga le conseguenze ma una trasmissione non deve rispondere dei suoi danni?
Perché se un geologo sbaglia gli fanno un processo ed invece un presentatore l'anno prossimo sarà sempre lì con la prossima "cura per tutte le malattie"?
I senatori americani hanno chiamato il rischio che fa correre il dottor Oz a chi lo segue come "effetto Oz", ovvero l'effetto negativo e dannoso che può avere un personaggio noto e mediaticamente famoso sulla salute e quindi sulla popolazione, da noi esiste un "effetto Iene"?
Non sarebbe il caso che come un medico, un professionista, un dipendente pubblico che sbaglia pagherà, lo faccia anche un intrattenitore con la voglia di fare informazione ma che pur di attirare spettatori non si pone neanche il dubbio del limite da non oltrepassare? Quando questo succede con un ordine dei medici o con un patrocinio di un'amministrazione comunale, non sarebbe il caso di rinfacciare a chi di dovere le responsabilità del caso?
Oppure: continuiamo con l'indifferenza dello "scaricabarile", tanto la pellaccia non è né del presentatore TV e nemmeno del presidente dell'ordine dei medici, così possiamo continuare a "raccontare storie", di truffe sulla salute, ma sempre storie sono.

Alla prossima.

NOTA: Ne approfitto per ricordare che venerdì 14 novembre alle ore 20,00, sarò a Bologna (Sala Cenerini, via Pietralata, 60), ingresso libero, per la conferenza organizzata dall'associazione Minerva. Salute e Bugie.


17 commenti:

  1. Condivido parola per parola.Se certuni cominciassero ad essere dichiarati responsabili e pagassero per le illusioni che creano, farebbero una selezione attenta delle storie assurde che raccontano. Farei volentieri una causa pilota sul tema, anche se ammetto che sarebbe molto complessa.

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  2. Typo: i filmanti

    Per il resto, totalmente d'accordo.

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  3. Purtroppo al momento l'unica difesa che abbiamo è non guardarli (a consigliare agli altri di non guardarli)

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  4. a proposito di Oz
    http://oggiscienza.wordpress.com/2014/10/30/scienze-nutrizionali-applicate/

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  5. forse quello che è successo negli Stati Uniti potrebbe succedere anche in Italia

    Temo sia una ben vaga speranza.
    La magistratura italiana mi sembra ben poco attenta a queste problematiche.

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  6. Ottimo post, come non condividere queste parole, ma purtroppo qua la magistratura invece che perseguire queste persone le incoraggia autorizzando e imponendo quelle pseudocure che tanti ascoltatori hanno portato al programma.

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  7. Sono d'accordo, ma sai cosa mi riempie il cuore di amarezza? Che nessuno dei signorotti citati cambierà di una virgola il suo pensiero, perché si credono chissà chi.

    L'arroganza è una cosa che non si riesce ad estirpare con la fredda logica. Sta pur sicuro che se avranno (ma non glielo auguro) problemi di salute si rivolgeranno al medico più competente che riescono a trovare. Altro che veleno di scorpione o Simoncini.

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  8. Per come vanno le cose in italia, se qualcuno gli facesse causa , farebbe di loro dei martiri e otterrebbe l' effetto opposto.

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  9. Mi piacerebbe sentire la tua opinione su questo:

    http://www.huffingtonpost.it/2014/06/25/10-ragioni-per-cui-il-grano_n_5529194.htm

    Un cardiologo che ce l'ha su col grano.

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  10. Non facendoci mancare nulla, abbiamo anche noi un aspirante Oz, il leggendario dottor Mozzi propugnantore televisivo (almeno nel Nord Italia) di fuffa dietologica con conseguente successo librario.

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    1. Non c'è nessun approfondimento nel Blog sulle affermazioni pseudoscientifiche propugnate dal Dr. Mozzi?

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    2. No, non ne ho mai parlato ma c'è poco da dire, la sua "dieta del gruppo sanguigno" è un semplice prodotto commerciale senza alcuna base scientifica o seria. Come la "dieta della lunghezza del piede", più o meno la stessa attendibilità.

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    3. Sarebbe da parlarne forse, pare che il suo successo sia dovuto ad un fantastico metodo empirico visto che, a detta del Dott. in questione, la medicina non è una scienza. Visto da fuori parrebbe il solito metodo alternativo, ma in realtà le argomentazioni sono piuttosto variegate e vanno, oltre al gruppo sanguigno e relativa appartenenza ancestrale ad un determinato gruppo che condiziona il dna, quindi praticamente la storia già scritta dell'essere, ad aspetti di intolleranza personale verso certi alimenti oltre a sfociare ogni tanto anche sull'astrologia.
      Non ha mai lavorato in ospedale e vive in un borgo, ma nonostante tutto basa le varie teorie su casistiche conclamate, ma mai documentabili. Ovviamente ha svariate migliaia di seguaci, ma in pratica non proponendo altro che una dieta, penso non possa essere considerato deontologicamente denunciabile.
      In ogni caso è contrario ad ogni farmaco e stando ai vari commenti sui social e in tv, pare che risolva praticamente di tutto, dal diabete alla demenza senile. Ora, se fosse vero, sarebbe da Nobel, ma chi può provarlo?

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    4. E' certamente da Nobel. Ad un genitore ha consigliato una dieta adeguata al figlio autistico.

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    5. Calcolando anche il numero notevole di testimonianze e guarigioni, anche da patologie serie, tipo tumori o neurodegenerative, sarebbe da indagare e capire se il successo è dato davvero dalla differenza del gruppo sanguigno o perchè si impara a mangiare meglio. Alla fine, i suoi introiti, pare, siano i libri, mercatini di prodotti bio e visite a 60€ che tutto sommato non è nemmeno esagerato...

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  11. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  12. http://nypost.com/2014/12/19/over-half-of-dr-ozs-advice-is-wrong-or-unsubstantiated-study/

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