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giovedì 12 dicembre 2013

Vaccini ed autismo: la prova in una scheda tecnica? No, mi sa di no...

Ho ricevuto molte segnalazioni su una delle tante "catene" che circolano su internet e sui social network a proposito di vaccini ed autismo.
Il titolo è altisonante "I vaccini causano autismo: la prova definitiva che sbugiarda i pro-vaccinisti".
La prova?
Vuoi vedere che è uscito uno studio serio che ne smentisce centinaia?
Si tratterebbe di qualcosa di rivoluzionario, visto che il nesso tra vaccinazione ed autismo è nato con una ricerca fasulla e, successivamente, non solo non fu confermato ma fu seccamente smentito da studi ripetuti sul tema.
Vado a controllare e, come spesso accade, ecco che la "prova che sbugiarda" si trasforma in "falso che conferma" (che c'è tanta ignoranza e malafede).
Prima leggete l'articolo e guardate l'immagine riportata.
Il vaccino Tripedia causa autismo! È scritto anche sulla scheda tecnica...
Si riferisce alla scheda tecnica del vaccino antidifterite-tetano-pertosse (nome commerciale Tripedia), tra le reazioni avverse è riportato l'autismo.

In realtà, questa prova, oltre a smentire decenni di studio rivelerebbe una nuova scoperta perché la leggenda originale voleva che a causare l'autismo fosse il vaccino MPR (anti morbillo, parotite, rosolia), in questo caso si parla di vaccino antidifterite, tetano, pertosse, due sconvolgenti scoperte al prezzo di una...e se lo dicono anche loro (l'azienda produttrice) in scheda tecnica qualcosa di vero ci sarà!
In realtà non è come vogliono fare credere i condivisori compulsivi (ovvero i diffusori di bufale). Negli Stati Uniti la pressione legale è molto forte (come è forte l'usanza di ricorrere a "class action", ovvero una sorta di "causa collettiva" contro qualcuno).
Le aziende farmaceutiche, per evitare che qualcuno pretenda risarcimenti pretestuosi ha iniziato a riportare nelle schede tecniche effetti collaterali di qualsiasi tipo, anche mai avvenuti o mai dimostrati: è un modo per dire "noi avevamo avvertito, non potete denunciarci". La stessa cosa sta avvenendo anche in Italia, per esempio non esiste alcun farmaco che sia indicato in gravidanza (persino dei farmaci che si usano solo...in gravidanza!), oppure basta leggere qualsiasi scheda tecnica di un farmaco molto utilizzato, si troveranno effetti collaterali rarissimi e spesso solo teorici con la dicitura "segnalati anche casi di...", così riportare un'avvertenza come "usare solo sotto controllo medico" è un modo per dire "noi non vogliamo rogne", una "protezione" legale che risponde all'aumento delle richieste di denaro dei consumatori che negli ultimi anni sta diventando una piaga economica: si tende a chiedere risarcimento per qualsiasi cosa, qualsiasi incidente, problema, evento deve essere "colpa di qualcuno" e quel "qualcuno" deve pagare, se è una grossa azienda è pure più facile.

Per comprendere come in quella scheda tecnica non sia riportato un evento avverso provato basterebbe leggere le righe che seguono la frase sull'autismo (che chi ha diffuso la bufala ha pensato bene di nascondere):
"Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting. Because these events are reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not always possible to reliably estimate their frequencies or to establish a causal relationship to components of Tripedia vaccine." (tradotto: "Gli eventi inclusi nella lista sono inclusi per la loro gravità o la frequenza delle segnalazioni. Dato che questi eventi sono segnalati volontariamente da una popolazione di dimensione incerta, non è sempre possibile stimare in modo attendibile la loro frequenza o stabilire una relazione causale ai componenti del vaccino Tripedia"
In parole povere, alcuni eventi avversi tra i quali l'autismo, sono riportati solo perché segnalati volontariamente dai vaccinati (negli USA esiste il registro VAERS che accetta segnalazioni on line da chiunque) e non vi è alcuna prova siano legati alla vaccinazione, per non sbagliare (e per proteggersi) l'azienda li ha quindi inseriti nella lista.
Il vaccino causa l'autismo, è scritto sulla scheda tecnica, ma è scritto anche che la segnalazione è su base volontaria (cioè qualcuno lo ha segnalato ma non vi sono certezze sull'attendibilità della correlazione).

C'è una grande differenza tra il riportare degli eventi segnalati di propria volontà e senza controllo e "prova" di collegamento tra un farmaco ed un problema di salute.
Convinti? Non ancora?
Beh, allora guardate un po' più su nella stessa scheda tecnica (anche questo non è stato mostrato dai antivaccinisti), poche righe sopra, dove sono segnalati altri eventi avversi, addirittura mortali:
"Causes of deaths included seven SIDS, and one of each of the following: enteritis, Leigh Syndrome, adrenogenital syndrome, cardiac arrest, motor vehicle accident, and accidental drowning." (tradotto: "Le cause di morte includevano sette SIDS ed una delle seguenti: enterite, sindrome di Leigh, sindrome adrenogenitale, arresto cardiaco, incidente automobilistico, annegamento accidentale".
Il vaccino causa anche incidenti stradali e annegamento

Avete letto bene? Secondo voi i vaccini causano anche incidenti stradali ed annegamento oppure l'azienda ha elencato qualsiasi segnalazione, giusto per proteggersi legalmente?
Ecco: la possibilità che un vaccino causi autismo sono esattamente le stesse di quelle di annegare per colpa del vaccino. Il fatto che già l'origine dell'ipotesi sia nata da uno studio falso il cui autore ricevette denaro per la compilazione dovrebbe far capire quanto ci sia di vero, ma anche la continua malafede e disinformazione sparsa dagli antivaccinisti dovrebbero far riflettere quei genitori che hanno qualche dubbio.

Qui la scheda tecnica originale (e senza manipolazioni) del vaccino (USA) Tripedia.
Questa scheda tecnica "sbugiarda i provaccinisti" (come dicono gli articoli sparsi sul web) o dimostra come qualcuno pur di spargere disinformazione diffonde il falso?
Ragioniamo prima di farci prendere per i fondelli.

Alla prossima.
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Commenti (55)
Stefano ha commentato...
Condivido compulsivamente.
brain_use ha commentato...
Viviamo in un mondo sempre più demenziale.
ebonsi ha commentato...
Gia'. Quando ho comprato una sega elettrica Makita per i lavori di giardinaggio, le istruzioni in inglese (ma fortunatamente, non nella altre quattro lingue che sono in grado leggere) contenevano la seguente nota: "WARNING: Do not attempt to stop the blade with you hands or genital parts". Tanto per stare sul sicuro.

pablito ha commentato...
Mi occupo da anni di vaccinazioni e vi assicuro che sempre più genitori rifiutano le vaccinazioni per presunti effetti collaterali mai dimostrati, tra cui l'autismo. Purtroppo anche alcuni colleghi medici avvallano tali credenze. E intanto in tutta Europa vengono segnalati casi di morbillo, con ricoveri, sequele anche gravi, e purtroppo anche qualche morto. Mai come oggi è vero che i vaccini sono vittime del loro successo: non si vedono più le malattie e si tende a sottovalutarle....
Mauro ha commentato...
Articolo estremamente ben scritto e condivisibile.
Anzi, non solo condivisibile, ma estensibile a ogni settore della vita quotidiana, non solo limitabile alla medicina.
Non mi stupirebbe, per esempio, trovare un giorno sui documenti allegati all'acquisto di un auto la frase "attenzione, l'uso di questo oggetto può comportare il consumo di carburante o energia elettrica" per evitare richieste di risarcimento al primo rifornimento.
Saluti,
Mauro.
Medicina e illusioni ha commentato...
Ottimo articolo su un fatto preoccupante, la lista dei possibili effetti collaterali sulle informazioni per il paziente somiglia sempre più all'indice analitico dei Principles of Internal Medicine". Che dire, "Se dalle proprie mani questo n'aven...". A proposito, c'è qualche medicina che provoca il "ginocchio della lavandaia"?
Maurizio Pandolfi
Riccardo (D.O.C.) ha commentato...
c'è qualche medicina che provoca il "ginocchio della lavandaia"
Temo che questa citazione sarà compresa da pochi... l'umorismo inglese non fa molta presa qui da noi...
Massimo Musante ha commentato...
Il mondo della giurisprudenza ogni tanto dovrebbe fermarsi e rendersi conto di quanto si è staccato dal mondo reale. I sistemi americani e italiani sono diversi ma spesso egualmente distanti dalla realtà (scientifica) dei fatti.
Guga ha commentato...
Per una volta ho voluto seguire il tuo consiglio e leggere i link anziché direttamente il tuo articolo :P e non mi ci è voluto molto a leggere, subito dopo, la dicitura che sono solo segnalazioni a caso e non c'è rapporto di causalità.

Ma quella degli incidenti stradali me l'ero persa, ah le risate che mi son fatto! Se avessero un minimo di onestà intellettuale, questi "ricercatori della verità", come amano chiamarsi, direbbero per una volta "ok ho preso una cantonata".

Lo stesso Gianni Lannes ha linkato, dandolo per vero, un articolo del blog di un neopapà che parlava, ovviamente in maniera ironica, del fatto che Peppa Pig è piena di messaggi subliminali degli Illuminati. Il punto è che quando gli si fa notare che ha fatto un'idiozia, rispondono "sì forse l'articolo era ironico ma noi ne condividiamo i punti" o "sì dice che causa incidenti ma quello è perché c'era la segnalazione, mentre l'autismo è per una causalità". Impossibile "vincere", con loro.
pietro bennardo ha commentato...
Profonda stima per lei Dottore,profonda.Articolo veramente fantastico.Mi domando:a che pro manipolare la scheda tecnica del suddetto farmaco? Che tipo di meccanismo astruso spinge certi soggetti a diffondere il falso?
AMMM ha commentato...
c'è qualche medicina che provoca il "ginocchio della lavandaia"
Temo che questa citazione sarà compresa da pochi... l'umorismo inglese non fa molta presa qui da noi...

Three men in a boat, I suppose...
al ha commentato...
Non sono ne PRO ne ANTI vaccinazioni, credo che la verità stia nel mezzo, ma sono stufo di leggere notizie imprecise per avvalorare le proprie convinzioni.
I casi di morte per annegamento ed incidente stradale non sono "segnalazioni", sono MORTI vere riportate in studi di controllo, dopo due settimane dalla vaccinazione. Non c'entrano proprio nulla con i warnings nelle istruzioni di una motosega e con i genitali, come purtroppo ho letto in un commento qui sopra e trovo che non ci sia proprio niente da scherzare. È ovvio che l'incidente stradale non può essere una causa legata al vaccino, qui si tratta della logica completezza di uno studio, non dell'azienda distributrice che si mette al riparo.
Altra cosa sono le segnalazioni al VAERS. Queste segnalazioni vanno fatte indicando l'identità e si è passibili di controlli. Non vengono accettate segnalazioni anonime e viene fortemente consigliato di rivolgersi ad un medico, oltre al fatto che anche i medici stessi sono più spesso quelli che le inviano.
Quindi non le prenderei troppo sottogamba.

Se invece di urlare gli uni contro gli altri in un clima da stadio, chiediamo più chiarezza e più investimenti nella ricerca di un sistema di immunizzazione che possa essere più sicuro e più trasparente per tutti, sarà un'eredità che lasciamo responsabilmente ai nostri figli.
Non urliamo, non gridiamo e ricordiamoci di "Per chi suona la campana".
Bra Vo ha commentato...
io trovo invece allarmante il ripotare l'autismo. Se non vi sono studi che senso ha? E soprattutto se la si ragiona "lo fanno x pararsi il sedere", ma che valore ha allora il foglietto illustrativo dei medicinali e dei vaccini? Fanno bene a chiamarlo bugiardino allora?
Guga ha commentato...
@al:
Nella scienza la verità non sta mai nel mezzo. Sarebbe come dire che se io credo che 2+2 faccia 6, allora tu per par condicio tra me e chi dice che fa 4 devi sostenere la tesi che 2+2 faccia 5?

Sono morti vere riportate, così come l'autismo è un caso vero riportato, e allora? Così come il vaccino non causa incidenti stradali, il vacino non causa autismo, fine. QUESTO era il significato del post.

Poi se vuoi "un sistema di immunizzazione più sicuro", beh, credo che lo vogliamo tutti, così come vogliamo energia infinita e non inquinante e una vita senza malattie. Ma il mondo è complesso e TUTTO ha controindicazioni, perfino lo sport, che sarebbe salutare e tutto quanto, può causarti fratture, contusioni o addirittura morte. Conosco persone morte d'infarto durante il jogging, ma non è che sto cercando "un sistema di attività fisica più sicuro". Shit happens, no?
Salvo Di Grazia ha commentato...
Queste segnalazioni vanno fatte indicando l'identità e si è passibili di controlli. Non vengono accettate segnalazioni anonime e viene fortemente consigliato di rivolgersi ad un medico

Dici come quella del bambino che si è trasformato in Hulk o l'altra che è diventata Wonder Woman?
Il sistema VAERS è un database pubblico, nel quale chiunque può segnalare quello che vuole e soffre quindi di una scarsa affidabilità. Ti dirò di più: molti gruppi antivaccino (statunitensi) invitano i genitori simpatizzanti a segnalare l'autismo quale evento avverso per fare lobby. Io te lo dico, poi fai tu.
:)

http://web.archive.org/web/20130419004549/http://neurodiversity.com/weblog/article/14/chelation-autism


Salvo Di Grazia ha commentato...
Se non vi sono studi che senso ha?

Io ho dato la mia spiegazione, ne hai una diversa?
al ha commentato...
@guga:

In questo articolo sono confusi i dati di uno studio di controllo con gli eventi avversi riportati.
Si fa passare gli incidenti stradali tra le cause di effetti collaterali che la casa produttrice, secondo l'autore, includerebbe nel bugiardino per "pararsi il sedere".

No, la parola "autismo" viene aggiunta per pararsi il sedere, non confondiamo le cose.
E tra un incidente stradale e un figlio con autismo c'è una differenza stramaledettamente incommensurabile.
Accettare la morte di una persona cara contro accettare di dover modificare la propria vita, i propri progetti, sogni ed ambizioni intorno ad una patologia che può essere anche molto grave e durare per tutta una vita sono due cose completamente diverse.

"Nella scienza la verità non sta mai nel mezzo. Sarebbe come dire che se io credo che 2+2 faccia 6, allora tu per par condicio tra me e chi dice che fa 4 devi sostenere la tesi che 2+2 faccia 5?"

Mi sembra evidente che per "via di mezzo" intendo la posizione che bisogna prendere riguardo i vaccini e il tuo esempio matematico mi sembra davvero poco azzeccato. 2 + 2 farà sempre 4 e la scienza andrà avanti come ha sempre fatto.
Dal punto di vista di noi "cavie", in un certo senso, della scienza, credo che dubitare, criticare ed esigere maggiori garanzie sia quello che fa la differenza tra un governo dove c'è una sana opposizione ed uno dove non esiste. Vale a dire subire la tirannia.
Se stiamo completamente zitti a subire e non ci informiamo succedono robe vergognose come quella allucinante e forse unica nel mondo del caso Stamina.
La mia posizione è nel mezzo di questa guerra tra PRO e ANTI proprio perché gli ANTI esagerano a livelli psicopatici e pericolosi e i PRO sembra che si farebbero bucare muti e fiduciosi fin anche dopo la morte.
Che c'entra poi il fare jogging con il subire un vaccino?
Riguardo "Shit happens", è ovvio ma io non amo per niente scherzarci sopra, mi sembra cinico e di cattivo gusto.

@Salvo Di Grazia
"Il sistema VAERS è un database pubblico, nel quale chiunque può segnalare quello che vuole e soffre quindi di una scarsa affidabilità."
Bene, allora fammi capire: se io sono un genitore che deve vaccinare per la prima volta il suo neonato e per qualche strano caso mi capita di leggere un bugiardino dove compare la parola "autismo" e non mi si fa capire bene e in modo chiaro se ci sia o no seriamente un nesso con il vaccino che sto per inoculare in mio figlio, pensi che io vado avanti come se niente fosse?
Che significa "io te lo avevo detto, c'era scritto anche autismo, lo sapevi, quindi ora che vuoi da me?".
Oppure: "Guarda che autismo lo abbiamo scritto perché ci sono dei tipi strani che lo hanno scritto in un database pubblico che non serve a niente, serve solo a parare il di dietro di noi altre industrie farmaceutiche..."
Ti sembra un sistema corretto questo?
Allora, invece di urlare gli uni contro gli altri iniziamo a chiedere più trasparenza. Che ne dici?
Salvo Di Grazia ha commentato...
Ti sembra un sistema corretto questo?

Non ho detto sia un sistema corretto e purtroppo sta iniziando ad esserci anche da noi. Leggi la scheda tecnica di qualsiasi farmaco da banco e poi fatti un'opinione sulla possibilità che molti degli eventi avversi elencati siano "reali" o inseriti solo per "difesa legale".

invece di urlare gli uni contro gli altri iniziamo a chiedere più trasparenza. Che ne dici?

Mi hai visto urlare o sbraitare?
Io passo un'informazione, non ti fidare, approfondisci e controlla se può essere vera.
D'altronde non può essere certamente internet il posto migliore per decidere su temi così delicati.
Saluti!
lufo88 ha commentato...
Purtroppo gli anti-vaccinisti diranno che quella è una controindicazione supportata da prove, non per difesa legale.
Mi sembra che la scienza venga bistrattata come nel medioevo..... Meglio cominciare a sostenere che la terra è immobile e il sole ci gira attorno o si finisce sul rogo!
Guido DR ha commentato...
Certo che di questo passo arriveranno a scrivere che i farmaci "possono provare la morte se ti cade una tegola in testa dopo o prima dell'assunzione"... Pura follia... Bisognerebbe che ci fosse un po' più di buonsenso da tutte le parti, dai cittadini, dalle case farmaceutiche e da chi deve applicare la Legge...
Attraversino ha commentato...
Domanda: Perché un vaccino dovrebbe causare l'autismo e non la sindrome di stendhal?
Salvo Di Grazia ha commentato...
Perché un vaccino dovrebbe causare l'autismo e non la sindrome di stendhal?

Ottima domanda. Rilancio con un'altra: perché l'autismo non dovrebbe essere causato dalle merendine date al bambino?
Attraversino ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Attraversino ha commentato...
Da ciò si dovrebbe dedurre che se io ritengo che qualcosa sia causa di qualcosa mi tocchi anche dimostrare che
a) quel qualcosa si sia veramente prodotto
b) quale meccanismo insito in ciò che ne è causa sia colpevole del qualcosa accaduto

Altresì

Se non conosco la causa di un fatto come posso dire che quel fatto è causato da un qualcosa?
Cioè paradossalmente qualsiasi cosa potrebbe causare quel qualcosa compreso il non aver fatto quella cosa che avrebbe dovuto produrre il qualcosa di cui al punto precendente.
Che sia per questo che si chiamano bugiardini?
Nessuno ha commentato...
In questo blog sia l'autore che i commentatori hanno più volte citato casi di bambini contagiati da amichetti e compagni di classe non vaccinati.
Visto che ho avuto difficoltà a reperire i singoli episodi in rete (anche perché ricordo che molti apparivano nelle cronache locali di paesi esteri), qualcuno ha tempo, modo e voglia di assemblare un elenco?
Ritengo che come argomentazione risulterebbe alquanto efficace.
Avessi il tempo di rispulciarmi medbunker lo farei volentieri io...
Luca Favro ha commentato...
Beh in America vanno di moda i Varicella Party

http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200907articoli/45529girata.asp

http://www.queryonline.it/2011/12/06/i-segnalibri-09-varicella-party-francesco-sala-e-power-balance/
Prova xD ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea Luciano Damico ha commentato...
Chiedo scusa, sono quello di prima. Per sbaglio ho pubblicato un messaggio con l'account Blogspot di mia sorella. Ripropongo qui quello che avevo scritto, dopo aver cancellato il messaggio di prima.

Non molto tempo fa una tizia che conosco ha pubblicato su FB un articolo la cui primissima frase recitava "Il Tribunale di Vattelapesca ha stabilito un collegamento tra vaccinazione e autismo [...]".
La cosa divertente (ma anche no) è che la suddetta persona:
1) è laureata in lingue, quindi dovrebbe sapere che ogni parola ha un peso e un significato. In tal caso, l'uso di "stabilire" è errato, in quanto nessun tribunale al mondo ha autorità in campo scientifico (lo ha in quello giurisprudenziale, ma con un enorme MA, nel senso che sono le sentenze dei gradi più alti di giudizio a fare giurisprudenza, non quelle di un grado qualsiasi, ma qui sconfino in un campo che non è il mio); il verbo più corretto sarebbe stato "riconoscere", e anche su questo si possono sollevare innumerevoli obiezioni, tra cui quella che ho appena esposto.
2) è la mia ex: a quanto pare, tutte le ragazze con cui sono stato fidanzato/ho frequentato/mi sono piaciute negli ultimi 2 o 3 anni a questa parte si sono rivelate essere delle complottiste oltre ogni dire.

A tal riguardo, dottore, volevo chiederle se sono io a portare sfiga, oppure se ho solo pessimi gusti in fatto di donne. Attendo delucidazioni.

Battute di spirito a parte, quando leggo queste cose mi sale un nazismo che non si può immaginare e mi viene anche voglia di farmi trapiantare una terza mano, perché due non sono abbastanza per facepalmarmi \:
Luca ha commentato...
Chiarissimo articolo. Complimenti.

Le posso chiedere cortesemente se mi cita un farmaco per la gravidanza di cui il bugiardino lo sconsiglia in gravidanza?

Così appena i seguaci dell'alternativo verranno alla carica, ho un modo in più per dimostrare le sue tesi.

Grazie mille.

(ha delle novità sul suo libro?)
Salvo Di Grazia ha commentato...
@Andrea Luciano Damico

tutte le ragazze con cui sono stato fidanzato/ho frequentato/mi sono piaciute negli ultimi 2 o 3 anni a questa parte si sono rivelate essere delle complottiste oltre ogni dire.

Ecco, io qualche domanda inizierei a farmela. :)

@Luca:

mi cita un farmaco per la gravidanza di cui il bugiardino lo sconsiglia in gravidanza?

Ne esistono diversi "specialistici" (ovvero che si usano solo in gravidanza), ma forse può sorprendere di più quello che si dice nel bugiardino di un noto farmaco a base di ferro con il quale sono state trattate milioni di donne. Non posso fare nomi di farmaci in vendita ma è molto noto e copio dalla scheda tecnica:

"non è consigliato l’uso del prodotto in gravidanza."

Anche un noto "antiemetico" (che si usa contro la nausea del primo trimestre di gravidanza) è controindicato (soprattutto nel primo trimestre!) in maniera netta.

ha delle novità sul suo libro?

Che bisogna solo aspettare e poi annuncerò le novità. Qui sul blog. Il travaglio è lungo e complicato.
:)
max(L) ha commentato...
E la televisione no ?
Does television cause autism ?
Claudio (l'altro) ha commentato...
Visto che avete tirato in ballo Jerome K. Jerome, io rilancio con un altra perla dell'umorismo britannico: "una civiltà che deve scrivere le istruzioni sulla scatola degli stuzzicadenti è giusto che si estingua". Quando l'ho letta ridevo a crepapelle perché avevo a casa un accendino BIC comprato negli USA (mi pare New York) con appiccicata la pecetta delle istruzioni: "non utilizzare a meno di 8 pollici dal viso". Mi pare che sia allo stesso livello.
Claudio (l'altro) ha commentato...
(intendevo allo stesso livello delle indicazioni sui bugiardini)
Simone Marini ha commentato...
Una cosa che mi rattrista è che le persone che si prendono la briga di leggere con calma un bell'articolo come questo non sono le stesse che condividono su facebook e gridano in piazza le menzogne discusse nello stesso.
Francesco ha commentato...
"Ragioniamo prima di farci prendere per i fondelli" è un principio che va però applicato in maniera paritaria. Faccio un esempio perfettamente in tema (correlazione tra autismo e vaccini DTP contenenti mertiolato). Tempo fa, mentre stavo approfondendo un tema per me molto importante, mi sono casualmente imbattuto in un tarocco di natura epidemiologica, contenuto in un articolo (PMID: 12880876) pubblicato nel 2003 sull'American Journal of Preventive Medicine (5-Year Impact Factor: 5.249) e citato in dieci PubMed Central Articles nonché in ben 276 pubblicazioni. Chi aveva fornito i dati agli autori si era "dimenticata" di riportare il fattore di esposizione (vaccini DTP contenenti mertiolato), di fatto azzerandolo, proprio in corrispondenza del "peak-rate" del grafico (autismo - casi ospedalizzati). Un tarocco sfrontato, questo, poiché sarebbe stato sufficiente procurarsi il testo di una pubblicazione su The Lancet (PMID: 9393335), più un piccolo approfondimento, per sbugiardare gli autori. Ma questo, e a distanza di anni, nessuno si è mai sognato di farlo. Si trattava, comunque, solo di un'analisi ecologica, ma senza il tarocco (anzi, più verosimilmente "i tarocchi", perché dove qualcuno manifesta palesemente disonestà è facilissimo che l'entità "tarocco" si replichi, diventando "endemica"…) si sarebbe percepita una nota decisamente stonata. E ciò a dispetto di chi, in quello stesso periodo, era intento a dirigere quel "concerto" negazionista che avrebbe suscitato uno scroscio di applausi al termine dell'attesa "prima" che si sarebbe tenuta, nel 2004, presso il prestigioso "teatro" dell'Istituto di Medicina dell'Accademia Nazionale delle Scienze USA.

In definitiva, se vuole dirimere questioni come quella relativa al collegamento autismo-vaccini, la Medicina (non essendo, per definizione, una scienza esatta) ricorre ai grandi numeri e alla statistica. Il che, inevitabilmente, equivale a tanto tempo e a tanto denaro. E chi può disporre di tanto ben di dio? O le aziende farmaceutiche, oppure gli enti sanitari pubblici (federali, se ci riferiamo agli USA). Uno per tutti: i CDC di Atlanta. E a chi questi signori, solitamente, elargiscono i dané dei contribuenti? A quei ricercatori e a quelle strutture sanitarie, estremamente specializzate, che sono state coinvolte nella sperimentazione clinica dei vaccini sulla cui sicurezza hanno, e già da tempo, dato il proprio placet. Insomma, correttezza ed obiettività la si dovrebbe pretendere proprio dalle "volpi a guardia del pollaio" che, puntualmente, deambulano a braccetto con gli imparziali "sommelier" che garantiscono che il vino che hanno mesciuto e servito, nonostante il contenuto in metanolo, era di ottima qualità? (se invece abbiamo necessità delle rassicurazioni degli "osti", queste le possiamo trovare indubbiamente nei laboratori/osteria di Big Pharma)

"Ragioniamo prima di farci prendere per i fondelli". Giusto. Anch'io la penso così, ma da un ben differente punto di vista.
crespo ha commentato...
@Nessuno

"...qualcuno ha tempo, modo e voglia di assemblare un elenco?"

Io no di certo, ma c'è chi lo ha già fatto per noi:

http://shotbyshot.org/story-gallery/
max(L) ha commentato...
@Francesco:Tempo fa, mentre stavo approfondendo un tema per me molto importante, mi sono casualmente imbattuto in un tarocco di natura epidemiologica, contenuto in un articolo (PMID: 12880876) pubblicato nel 2003 sull'American Journal of Preventive Medicine (5-Year Impact Factor: 5.249) e citato in dieci PubMed Central Articles nonché in ben 276 pubblicazioni. Chi aveva fornito i dati agli autori si era "dimenticata" di riportare il fattore di esposizione (vaccini DTP contenenti mertiolato), di fatto azzerandolo, proprio in corrispondenza del "peak-rate" del grafico (autismo - casi ospedalizzati).
Non direi proprio a meno che tu non abbia sbagliato il riferimento bibliografico, in particolare a pag. 103 (PMID: 12880876) dove gli autori parlano dell’uso della diffusione e della composizione dei vaccini, tra cui nominato in modo esplicito anche il DTP. Il “peak-rate” dei casi di autismo in Fig.2 poi e’ in corrispondenza del 1986, anno in cui i vaccini contenenti mercurio erano ancora in uso e non si vede come qualcuno possa essersi “dimenticato” di fornire proprio quell’informazione sull’esposizione al DTP di cui gli autori parlano a pag. 103 e di cui disponevano in quanto pubblica.
Francesco ha commentato...
@Max(L): non ho sbagliato il riferimento bibliografico. Se guardi con attenzione la fig.2, il picco dei casi a cui mi riferivo è quello corrispondente al 1993 (anche se di valore di poco superiore a quello del 1986). Ed è proprio lì che è stata commessa la frode (sono dell'idea che le cose vadano chiamate con il proprio nome!). Sul fatto che Stehr-Green e colleghi siano stati complici consenzienti non posso metterci la mano sul fuoco, ma posso invece farlo con Victoria Romanus dello Swedish Institute for Infectious Disease Control (che ha fornito parte dei dati e che anni prima aveva fatto parte dell'Advisory Board del trial clinico pubblicato su Lancet e a cui mi riferivo).
Se sono stati così sfrontati è perché erano evidentemente sotto pressione, ovvero dovevano contribuire a scagionare l'accusato number one in quel periodo negli USA, il thimerosal. E se sono stati così sfacciati è anche perché sapevano che nessuno li avrebbe sputtanati. Ecco perché anche il solo buon senso mi spinge a credere che quello non sia stato l'unico "tarocco" utilizzato per "addomesticare" il risultato, un risultato che DOVEVA essere quello che tutti si attendevano e che in molti auspicavano (Big Pharma, i CDC e moltissimi altri ringraziano ;-)
Paolo ha commentato...
@Francesco: oltre a scrivere su questo blog, hai scritto al giornale e/o al corresponding author per evidenziare questa supposta frode?
max(L) ha commentato...
@Francesco:non ho sbagliato il riferimento bibliografico.

Allora non hai letto con attenzione e ti mostro perchè.

Se guardi con attenzione la fig.2, il picco dei casi a cui mi riferivo è quello corrispondente al 1993 (anche se di valore di poco superiore a quello del 1986)

L'intero grafico mostra due picchi e alcune fluttuazioni minori sovraimposte ad un trend in aumento, mentre l'esposizione all'etilmercurio è costante sino 1988 e poi decresce. Se due fenomeni (esposizione e incidenza) sono correlati in senso positivo succede che all'aumentare dell'uno aumenta l'altro, non che al rimanere costante o al diminuire l'altro aumenta. Che siano stati omessi dei dati è una tua lettura non un'informazione che puoi ricavare dal grafico.
Ma c'è di piu', i dati sull'esposizione in Svezia sono dati a livello nazionale, sono medie, dunque comprensivi di tutti i casi a livello nazionale, espressi come medie aritmetiche ma trattandosi di uno studio ecologico non è necessario che Romanus o altri ti forniscano i dettagli a livello del singolo individuo.

Ed è proprio lì che è stata commessa la frode (sono dell'idea che le cose vadano chiamate con il proprio nome!). Sul fatto che Stehr-Green e colleghi siano stati complici consenzienti non posso metterci la mano sul fuoco, ma posso invece farlo con Victoria Romanus dello Swedish Institute for Infectious Disease Control (che ha fornito parte dei dati e che anni prima aveva fatto parte dell'Advisory Board del trial clinico pubblicato su Lancet e a cui mi riferivo).

Tu sei sicuro che Romanus abbia fornito parte dei dati che ci metti la mano sul fuoco e io ti chiedo dove tu per lo specifico caso, lo abbia letto e visto allora, e anche anche quale parte dei dati avrebbe fornito. Poi già che ci sono ti chiedo anche cosa pensi che c'entri il trial clinico su Lancet che credi di aver identificato come prova di un occulatmento con i dati dei registri nazionali

Se sono stati così sfrontati è perché erano evidentemente sotto pressione, ovvero dovevano contribuire a scagionare l'accusato number one in quel periodo negli USA, il thimerosal.

Considerando che il thimerosal è andato via via sparendo mentre i casi di autismo sono progressivamente aumentati mi pare che a pensare che il thimerosal fosse il responsabile sia come non volere ammettere che si crede che se l'effetto resta è perchè la causa scompare.
PerpliMax ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
PerpliMax ha commentato...
Solo una chiosa, la veritá sta dove sta, è la virtù che sta nel mezzo...
PerpliMax ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco ha commentato...
@PerpliMax: purtroppo non è una chiosa, e la verità sta proprio dove sta (e la si può facilmente trovare se perlomeno ci si prende la briga di controllare - e il farlo significherebbe però non essere anche aprioristicamente prevenuti).
@Max(L): non ci siamo capiti. Ma è pur vero che, se non approfondisci con la lettura dell'articolo di Lancet, non ne usciamo più fuori. In mancanza del full-text, puoi trovare tutte le informazioni che ti servono in questo documento della FDA:
http://www.fda.gov/downloads/biologicsbloodvaccines/vaccines/approvedproducts/ucm103057.pdf
(Clinical Review of Biological License Application DAPTACEL): a pag. 21 (Study Vaccines) trovi i dettagli relativi ai vaccini in studio (il thimerosal allo ~0.01% equivale a ca. 50mcg/dose), mentre a seguire, a pag. 22, altri dati utili, come quelli relativi ai bambini reclutati e alla loro assegnazione ai quattro gruppi dello studio.
L'unica cosa che però non troverai è il nome della Romanus (quello è a a pag. 1576 della pubblicazione su Lancet, alla voce "Group for the Study of Pertussis Vaccines" - "Advisory group:"). Come potrai constatare, non stiamo evidentemente parlando di "dettagli a livello del singolo individuo", bensì di uno studio clinico controllato che ha complessivamente coinvolto più dell'80% degli eleggibili (di cui una buona metà - quasi 42.000 - è stata esposta a thimerosal). E cioè quasi la metà della coorte di nascita coinvolta.
Ecco cosa ti suggerisco di fare: stampa il grafico di cui stiamo parlando e poi, con una matita, aggiungi all'istogramma, a cavallo tra il 93 e il 94, un rettangolo di altezza pari a circa la metà di quello del 1988. Poi guarda "l'effetto che fa". Evidentemente non è così confortante. Allora prendi una gomma e cancellalo. Meglio, vero?
A questo punto chiediti perché questi signori avrebbero dovuto cancellare dall'esistenza circa 42.000 bambini esposti, se non ce n'era effettivo bisogno. Magia dell'epidemiologia, vero? Sai che cosa invece mi sono chiesto io? Visto che i nostri avi dicevano "Falsus in uno, falsus in omnibus" e poiché, parafrasando la chiusura dell'articolo di Di Grazia, non ci sto proprio a farmi prendere per i fondelli, chi mi dice allora che questo qui sia l'unico "tarocco" svedese? E il "provvidenziale" dato mancante del 1981? E che dire, poi, del 1987? Non è che anche Ingrid Trolin, della Swedish Medical Products Agency, ci ha messo "del suo"? Se l'onestà si vede dal mattino...

P.S. Per la cronaca, qualche anno fa avevo raccontato questa vicenda nei commenti di questo blog. Ma già allora avevo capito che "non c'è più sordo di chi non vuole sentire". Vediamo se, nel frattempo, qualcosa è cambiato. Dimenticavo: Stehr-Green e colleghi, per il loro studio, sono stati finanziati dai CDC di Atlanta: una garanzia di assoluta imparzialità (per chi crede ancora in Babbo Natale, ovviamente). Ad ogni modo, spero che qualcuno di coloro che leggeranno questi commenti si farà perlomeno venire qualche sano, nonché più che lecito, dubbio.
Salvo Di Grazia ha commentato...
qualche anno fa avevo raccontato questa vicenda nei commenti di questo blog. Ma già allora avevo capito che "non c'è più sordo di chi non vuole sentire".

Non ricordo se l'episodio fosse questo ma ricordo anni fa una discussione con un utente che raccontava di un presunto "gioco" grafico e statistico su un lavoro sui vaccini, forse proprio questo.
Non sono uno statistico quindi, per avere un parere, mi rivolsi ad una persona che lo è per professione. Purtroppo (io naturalmente devo chiedere dei favori, non posso pagare per perizie...) dopo un contatto iniziale, questa persona non mi fece avere più notizie ed io non la disturbai più per non essere insistente.
Poi il blog è andato avanti, il discorso non è stato ripreso e tutto è finito lì.
Ripeto, non ricordo se fosse questo il tema della discussione, ma credo che quella che ho raccontato sia stata l'unica volta che non sono riuscito a controllare un dato, principalmente perché non ci riesco, ho chiaramente dei limiti in statistica...

Se qualcuno che ha più possibilità di me vuole studiare questi dati sarò lieto di discuterne ed anche di approfondire.
max(L) ha commentato...
@Max(L): non ci siamo capiti. Ma è pur vero che, se non approfondisci (...)Come potrai constatare, non stiamo evidentemente parlando di "dettagli a livello del singolo individuo", bensì di uno studio clinico controllato che ha complessivamente coinvolto più dell'80% degli eleggibili (di cui una buona metà - quasi 42.000 - è stata esposta a thimerosal). E cioè quasi la metà della coorte di nascita coinvolta. .

No, non è affatto quasi la metà della coorte di nascita coinvolta a meno che tu non faccia approssimazioni per eccesso a piacimento e scelga coorti di riferimento errate: i quasi 41000 (41448 si approssima a 41000 per difetto non a 42000 per eccesso) costitusicono il 18% dei nati in Svezia nel 1993 e nel 1994 dato che questi due e non solo il 1993 sono il periodo di nascita di riferimento per i bambini inclusi nel trial (è nel pdf che hai linkato alle pagine che hai indicato). Ma la media dell'esposizione cumulata è stimata per ciascuna coorte come prodotto tra la quantità di thimerosal di ciascun vaccino per la copertura vaccinale di tutti i bambini nati nel 1993 e che i quasi 41000 bambini esposti al thimerosal non abbiano contribuito alle stime nazionali della coperturta vaccinale è una tua illazione che supporti prima con osservazioni errate (la coorte di riferimento) e poi con i successivi ed altrettanto errati calcoli:

Ecco cosa ti suggerisco di fare: stampa il grafico di cui stiamo parlando e poi, con una matita, aggiungi all'istogramma, a cavallo tra il 93 e il 94, un rettangolo di altezza pari a circa la metà di quello del 1988.

Ti suggersico prima di mostrare i calcoli con quali sei pervenuto ad una stima dell'esposizione cumulata media pari a circa la metà del 1988. Per calcoli intendo operazioni con i numeri, non parole che li fanno sottintendere.

Poi guarda "l'effetto che fa". Evidentemente non è così confortantei Allora prendi una gomma e cancellalo. Meglio, vero

Se anche l'esposizione fosse la metà del 1988, quella a cui sei pervenuto con i calcoli che dovrai mostrare, avresti un picco isolato non correlabile al thimerosal a meno che tu non voglia far finta di non aver visto che le fluttazioni negli anni precedenti, compreso il picco del 1986, non seguono l'andamento dell'esposzione anno per anno. Cosa ne deduci per tenere in piedi la baracca, che il thimerosal è stato la causa dei casi di autismo nel solo 1993 o che i calcoli dell'esposizione precedenti al 1993 sono tutte taroccate anno per anno ?

A questo punto chiediti perché questi signori avrebbero dovuto cancellare dall'esistenza circa 42.000 bambini esposti, se non ce n'era effettivo bisogno

Io invece, fossi in te, proverei a calcolare la media cumulata di thimerosal tenendo conto di -tutti- i bambini in Svezia nel biennio 1993-1994 e non solo gli esposti del trial

chi mi dice allora che questo qui sia l'unico "tarocco" svedese?

Nessuno, ma prima impara a calcolare nel modo corretto.

E il "provvidenziale" dato mancante del 1981?

Viene da chideresi perchè non siano stati così acuti come te e non abbiano provvidenzialmente omesso anche l'esposizione per il 1986, hai una spiegazione anche per questo ?
E che dire, poi, del 1987?

Che l'incidenza era scesa ma che sospetti che questa volta abbiano volutamente gonfiato l'esposizione perchè i conti non tornano a te ?


Dimenticavo: Stehr-Green e colleghi, per il loro studio, sono stati finanziati dai CDC di Atlanta: una garanzia di assoluta imparzialità (per chi crede ancora in Babbo Natale, ovviamente).

Incredibile. Voglio dire gente finanziata dal CDC di Atlanta che si occupa della correlazione vaccini autismo in Svezia. Non sarebbe stato piu' facile, visto che il thimerosal era, come lo chiamavi, l'imputato number one negli USA occuparsi degli USA ?

Francesco ha commentato...
@max(L): i calcoli li lascio ben volentieri a te, che sembri il più qualificato. Il tuo problema, però - lasciamelo dire - è l'ostinazione che dimostri nel rifiutarti di ammettere che un TAROCCO è un TAROCCO. Punto. E che, in un articolo del genere, la cosa è inammissibile A PRESCINDERE.
Spero, questa volta, di riuscire a farmi capire.

Gli autori, nel testo, sottolineano più volte come gli anni 1992/93 siano stati anni chiave per la loro analisi (riporto integralmente i passaggi in questione):
"… the incidence of autism diagnosed among Swedish inpatients aged 2 to 10 years old began to increase in the mid to late 1980s, rising from a rate of 5 to 6 inpatient-diagnosed cases per 100,000 person-years before 1985 to a peak rate of 9.2/100,000 in 1993."
e poi
"but the use of Thimerosal in vaccines in Sweden decreased and eventually disappeared by 1993. In fact, few vaccines containing Thimerosal were ever used throughout the history of childhood vaccination programs in Sweden. The major exception was the use of Thimerosal-containing DTP (used until 1979) and DT vaccines (used until 1992) … A very small number of children also received Thimerosal-containing single-antigen Hib vaccine and/or acellular pertussis vaccines used in a clinical trial prior to 1992"
e ancora
…"However, since 1992, Thimerosal has not been used in vaccines administered as part of the routine childhood vaccination program in Sweden,…"

Il problema di Sther-Green & C. era dunque il seguente: sebbene le fluttuazioni della curva dal 1988 al 1996 avrebbero anche potuto essere valutate come statisticamente poco significative (in relazione all'esiguo numero dei casi diagnosticati - stiamo parlando di un range fra i 7 e gli 8 casi su 100.000 persone/anno, pari circa all'intera coorte di nascita - e alle probabili distorsioni legate a fattori confondenti e a limitazioni metodologiche), il "peak rate" corrispondeva proprio all'esposizione cumulativa derivante dai vaccini impiegati nel trial clinico e - come se non bastasse - il picco era preceduto da una lieve flessione che sembrava seguire il trend del fattore di esposizione. Meglio quindi eliminare il problema alla radice.

Esaminiamo ora le altre variazioni più brusche della curva e i relativi picchi.

1981. Gli autori scrivono "...Sweden and Denmark; both countries have historically maintained high-quality records on vaccine components, recommended vaccination schedules, population
vaccination coverage rates, and the occurrence of autism-like disorders." I registri svedesi erano dunque di buona qualità ma - guarda te, a volte, la sfiga! - il dato dell'81 non è disponibile.

1986 (nel post precedente ho scritto 1987 per errore). A questo punto, credo di avere buone ragioni per azzardare che "non c'è due senza tre", ma mi fermerò qui perchè non ho elementi certi. Mi riservo di fare solo un paio di considerazioni.
Nel Nord Europa le infezioni invasive da Hib hanno sempre avuto tassi di diffusione più alti che non alle nostre latitudini, e gli anni '80 sono proprio quelli in cui sono stati testati e approvati i primi vaccini anti-Hib polisaccaridici (non coniugati). Esiste dunque la possibilità che questi ultimi (che potevano contenere thimerosal) siano stati testati e/o impiegati in campagne vaccinali in Svezia. E che poi Romanus e/o Trolin se ne siano accidentalmente dimenticate. La seconda considerazione è che il picco dell'86 potrebbe essere legato all'esposizione in utero ad agenti radioattivi a causa dell'incidente della centrale nucleare di Cernobyl (aprile 1985) . E ti specifico questo anche per farti capire la principale differenza che mi sembra di intravedere fra te e me: io sono convinto che il mercurio del thimerosal sia UNA causa e non LA (unica) causa di autismo. A te invece interessa soltanto affermare che i vaccini (e il thimerosal) NON c'entrano nulla. E questo tipo di approccio, in discussioni come questa, non è affatto ininfluente.
Francesco ha commentato...
Un'ultimo commento in merito alla tua considerazione sul fatto che gli enti sanitari USA (incredibile!) abbiano finanziato Svezia e Danimarca anziché farsi le indagini epidemiologiche in casa. Allora leggiti, per favore, l'intero articolo, perchè mi sembra che tu non l'abbia fatto. Lì troverai buona parte delle risposte.
max(L) ha commentato...
@Francesco: i calcoli li lascio ben volentieri a te, che sembri il più qualificato. Il tuo problema, però - lasciamelo dire - è l'ostinazione che dimostri nel rifiutarti di ammettere che un TAROCCO è un TAROCCO. Punto.
Il problema e’ che per dimostrare l’esistenza del tarocco per casi come questo, i calcoli sono imprescindibili. Hai messo a confronto un trial i cui dati dovrebbero essere inclusi in un successivo studio ecologico e poiche’ non hai visto un picco nell’esposizione al thimerosal (1993) laddove l’incidenza dell’autismo aveva un picco hai dedotto l’esistenza del tarocco, da cui certi misteriosi calcoli che ti avrebbero confermato e suggerito l’esistenza del picco che non c’e’ per il 1993 di altezza pari a 37.5 mcg (Ecco cosa ti suggerisco di fare: (...) con una matita, aggiungi all'istogramma, a cavallo tra il 93 e il 94, un rettangolo di altezza pari a circala metà di quello del 1988 (Francesco) ). Curiosamente alla domanda diretta “mostra come sei arrivato ad un simile risultato” svicoli...
Prima di passare ai calcoli vorrei precisare quanto segue:
1. dal 1980 al 1996 i picchi sono 6, tre indicano un incremento e tre una diminuzione di incidenza. Per onesta’ intellettuale dovrebbero essere considerati tutti, al contrario tarocco e’ quel ragionamento basato sulla selezione delle informazioni che piu' fanno comodo.
2. L’esposizione al thimerosal e’ costante sino al 1988 (unica eccezione il dato mancante per l’81), ma non lo e’ l’incidenza di autismo che ha due picchi in positivo, uno proprio nel 1981 e l’altro nel 1986 anche se l’esposizione nell’86 era identica a quella di tutti gli altri anni (lo stesso dicasi per i picchi in negativo). Da questo anziche’ dedurre un’assenza di correlazione tra esposizione ed incidenza in base alle informazioni date per tutti gli altri anni hai dedotto un’omissione dolosa per l’esposizione nel 1981 in quanto proprio sotto un picco positivo minore dell’incidenza di autismo. Resta da capire, secondo te, quanto avrebbe dovuto essere l’esposizione del 1981 per giustificare la sua omissione e se piu’ di 75 mcg (valore comune a tutti gli anni sino al 1988) perche’ maggiore rispetto a tutti gli altri anni. Per inciso per poter seguire l'andamento dell'incidenza la barra dell'esposizione dell'81 dovrebbe essere piu' alta di 75 mcg diventando incidentalmente anche la barra piu' alta di tutta la serie storica.
3. La quantita’ di thimerosal per singola dose non e’ 50 mcg come dicevi tu, ma e’ 25 mcg (50 mcg e’ la quantita’ in 1 mL allo 0.01%, il volume di una dose e’ di 0.5 mL)
max(L) ha commentato...

@Francesco:Gli autori, nel testo, sottolineano più volte come gli anni 1992/93 siano stati anni chiave per la loro analisi (riporto integralmente i passaggi in questione):
Ma proprio per niente, l’analisi e’ relativa al trend dell’intera serie e della sua possibile associazione con l’esposizione al thimerosal perche’ questa e’ l’unica analisi che puo’ rispondere alla domanda sull’incremento di autismo nel tempo. I singoli picchi qualunque sia l’esposizione al thimerosal da soli non dicono nulla. Questo del resto e’ scritto chiaramente gia’ nella terza riga dell’abstract: “Between the mid-1980s through the late-1990s, we compared the prevalence/incidence of autism (...)” Il passaggio intero che hai riportato poi e’ solo una descrizione piu’ dettagliata di quanto anticipato nell’abstract.

Il problema di Sther-Green & C. era dunque il seguente: sebbene le fluttuazioni della curva dal 1988 al 1996 avrebbero anche potuto essere valutate come statisticamente poco significative (in relazione all'esiguo numero dei casi diagnosticati - stiamo parlando di un range fra i 7 e gli 8 casi su 100.000 persone/anno
Il problema non e’ di Sther-Green & Co., ma tuo. Riguarda bene la figura e vedrai rappresentati anche gli anni precedenti all’88, sino al 1980. Quanto alla significativita’ statistica direi che non sai di che parli perchè se lo scopo è valutare l'esistenza di un'associazione positiva tra esposizione ed incidenza, l'oggetto dell'indagine è la pendenza della curva ideale del trend che un opportuno test statistico valuterebbe per la sua differenza rispetto ad una pendenza nulla (una retta orizzontale per intenderci ha pendenza 0)
il "peak rate" corrispondeva proprio all'esposizione cumulativa derivante dai vaccini impiegati nel trial clinico e - come se non bastasse - il picco era preceduto da una lieve flessione che sembrava seguire il trend del fattore di esposizione. Meglio quindi eliminare il problema alla radice.
Vediamo se a questo punto riesci a capire perche’ gli aspetti quantitativi, i calcoli, sono cosi’ importanti da decidere di un tarocco o se ripeterai come un mantra “un tarocco e’ un tarocco”.
Dal link al pdf del FDA che hai linkato con i dettagli del trial pubblicato su Lancet:
- il numero di bambini assegnati ai vaccini con thimerosal, DTaP3 e DTPwc, erano 20728 e 20720 rispettivamente, di questi circa il 15-16% non hanno ricevuto le tre dosi previste, dunque le tre dosi previste sono state somministrate non a tutti ma a 17463 + 17261 bambini (pag. 26, Table 16 del documento dell’FDA)
max(L) ha commentato...
- il periodo di arruolamento e’ durato 7 mesi nel 1993 (01/06/1993 – 31/12/1993) e 5 mesi nel 1994 (01/01/1994 – 31/05/1994). Dunque in media il totale dei bambini arruolati nel 1993 e che ha raggiunto le tre dosi di vaccino e’: DTaP3 = 17463*7/12 = 10187, DTPwc = 17261*7/12 = 10068
- nel 1993 in Svezia sono nati 117998 bambini (dati Wikipedia), dunque i poco piu’ che 20000 bambini con le tre dosi arruolati nel trial nel 1993 costituiscono il 17% dell’intera coorte di nascita (“un tarocco e’ un tarocco” ma fa una certa differenza sapere che i dati che secondo te sarebbero stati omessi non costituiscono l’82% della popolazione del ’93)
- assumiamo comunque che il 17% dei bambini sia stato volutamente escluso come sospetti dalle analisi nell’articolo di Sther-Green & Co. o che abbiano errato i calcoli e che i restanti bambini del trial abbiano ricevuto in media tra 0 e 2 dosi di DTaP3 e DTPwc contenenti 25 mcg per dose. La barra dell’esposizione “mancante” del 1993 in Fig.2 sarebbe alta 13-14 mcg che e’ circa 1/5 di quella che mi suggerivi di tracciare sul grafico con una matita per avere l’evidenza dell’imbroglio (ovvero da : [3*25*(7/12)*(17463+17261)]/ 117998 = 13 mcg a [3*25*(7/12)*(17463+17261) + 2*25*(7/12)*(2949+3206)] / 117998 = 14 mcg)
Voglio farti notare pero’ che 13-14 mcg sono anche l’altezza della barra del 1992, dunque chiediti che fine fanno tutte le tue elucubrazioni sul fatto che la barra del 1993 sarebbe stata omessa per non mostrare che : il "peak rate" corrispondeva proprio all'esposizione cumulativa derivante dai vaccini impiegati nel trial clinico e - come se non bastasse - il picco era preceduto da una lieve flessione che sembrava seguire il trend del fattore di esposizione. adesso che i numeri ottenuti in base ai tuoi assunti dimostrano l’esistenza di nessun trend nel fattore di esposizione proprio dove pensavi dovesse trovarsi,

Esaminiamo ora le altre variazioni più brusche della curva e i relativi picchi.
1981. Gli autori scrivono "...Sweden and Denmark; both countries have historically maintained high-quality records on vaccine components (...)

A questo proposito vorrei chiederti per quale motivo secondo te, il grafico di Fig.2 sarebbe stato taroccato per non mostrare la correlazione thimerosal-autismo ma non quello della Fig.3 relativo alla Danimarca...voglio dire anche per la Danimarca non si vede nessuna associazione tra autismo ed esposizione, eppure li le barre ci sono tutte...vorrei sapere cioe’ per quale recondito motivo in uno stesso articolo si mostrano due grafici di cui uno taroccato per mostrare che non c’e’ associazione tra esposizione ed incidenza mentre il secondo no.
I registri svedesi erano dunque di buona qualità ma - guarda te, a volte, la sfiga! - il dato dell'81 non è disponibile.
Dal 1980 al 2003 (anno della pubblicazione dell’articolo) sono passati 23 anni e di buona qualita’ non significa perfetto. Del resto buchi nelle stime di copertura sparsi un po’ qui e un po’ la nel tempo se ne vedono per tutti i paesi (dati WHO) e piu’ indietro si va nel tempo e piu’ il fenomeno e’ frequente, Danimarca compresa.

Francesco:credo di avere buone ragioni per azzardare che (...), non ho elementi certi. Esiste dunque la possibilità (...)che poi Romanus e/o Trolin se ne siano accidentalmente dimenticate
E questo da solo spiega gia’ molte cose.
.A te invece interessa soltanto affermare che i vaccini (e il thimerosal) NON c'entrano nulla
A me interessa che le idee siano supportate da dati oggettivi. Tutto il resto sono chiacchere.
Francesco ha commentato...
Max, sto cercando di comprendere l'ostinazione con cui continui a negare l'evidenza, ma non ci riesco. Ripeto: un tarocco resta un tarocco, che ti piaccia o no. E in merito ai dati danesi (a loro volta frutto di altri tarocchi - so che non è termine squisitamente scientifico, ma proprio non me ne vengono in mente altri…) rimando alla lettera di Mark Blaxill inviata all'American Journal of Preventive Medicine in risposta all'articolo di Stehr-Green (e qui riprodotta):

http://www.fourteenstudies.org/HG_5_details.html

Lo so, Blaxill è l'autore dell'analisi ecologica statunitense riportata da Stehr-Green in fig. 1, che ipotizzo sia in grado di provocare in te un certo fastidio. Però, allo stesso tempo, mi rendo perfettamente conto che si trattava di un'analisi che andava confutata, a tutti i costi e con qualsiasi mezzo (lecito o illecito che fosse). In ballo c'era infatti la "benedizione urbi et orbi" dell'Istituto di Medicina dell'Accademia delle Scienze USA, un appuntamento a cui non ci si poteva certo presentare impreparati e a mani vuote.

Ma veniamo, invece, alla madre di tutte le fraudolenze commesse per negare il legame thimerosal-autismo, e dico "madre" in quanto ispiratrice di tutti i successivi tarocchi finanziati dai CDC (come del resto le analisi danesi e svedesi riportate da Stehr Green) e/o che hanno coinvolto quegli stessi enti sanitari di mezzo mondo (italiani compresi) che avevano testato o promosso all'uso di popolazione vaccini contenenti thimerosal, ovvero enti soggetti al medesimo conflitto d'interessi a cui non può sottrarsi l'oste quando gli si chiede se era buono il vino che ha venduto.
Dagli un'occhiata, per piacere:

http://www.safeminds.org/blog/2014/01/23/new-disclosures-vaccine-safety-datalink-vsd/

Ci sono voluti ben 15 anni, ma alla fine i CDC, su pressione del Congresso USA, hanno dovuto pubblicamente riconoscere una certa loro predilezione per le frodi. E' pur vero che di Thomas Verstraeten, in certi ambiti, già si sapeva, ma solo perché c'era stato chi, ricorrendo alla legge sulla libertà d'informazione, aveva provveduto a sbugiardarlo già da tempo. Però finora nessuno era stato costretto ad ammetterlo in questi termini. Ciò nonostante, sono disposto a scommettere che l'articolo di Verstraeten (che vanta 162 citazioni in letteratura) rimarrà intonso su Pediatrics per molto tempo ancora, al contrario di quanto è invece accaduto a quello di Andrew Wakefield su The Lancet, il cui torto, in buona sostanza, è stato quello di mettersi di traverso agli interessi di Big Pharma.
Francesco ha commentato...
E' risaputo che la disciplina medica manipolabile - e manipolata - per antonomasia (non uso il termine "taroccabile" soltanto per evitare pedanteria lessicale) è l'epidemiologia, ovvero l'unica capace di compiere un miracolo che neanche Paracelso si sarebbe sognato: quello della trasmutazione del mercurio in acqua fresca. Rischio Relativo 7,6, dunque. “It just won’t go away”… pure!. Anche queste non sono chiacchiere, se permetti. Ma tanto… che te lo dico a fare?

Colgo l'occasione per far notare al dottor Di Grazia la parzialità dei contenuti di questo blog in tema di vaccini. Non voglio parafrasare l'iconografia dei film western americani degli anni '50, dove i cowboy erano i buoni mentre gli indiani erano tutti brutti, sporchi e cattivi, bensì voglio far notare che anche la comunità medico-scientifica non è composta esclusivamente da stinchi di santo aureolati. "Gli ‘nfamoni, i briganti, i papponi, i cornuti e i lacché" non popolano solamente le patrie galere o la casta dei politici, ma si possono ritrovare anche tra i medici ricercatori, spesso disposti a prostituirsi per agguantare fondi e compiacere i voraci interessi di Big Pharma: gente che poi non si tira certamente indietro quando tocca loro insabbiarne le malefatte.
Giova infatti ricordare che il marketing dei vaccini NON E' AFFATTO ESENTE - per imperscrutabile volontà divina - DA QUESTI FENOMENI CRIMINOSI. Questa volta spero di essere stato chiaro.
Salvo Di Grazia ha commentato...
Colgo l'occasione per far notare al dottor Di Grazia la parzialità dei contenuti di questo blog in tema di vaccini.

Grazie della tua opinione, sono parziale, come chiunque esprima il proprio pensiero. La parzialità però può condurre a conclusioni giuste o sbagliate. Finché nessuno mi fa presente (motivandolo) dove avrei sbagliato, evidentemente sono parziale ed ho ragione.
:)

voglio far notare che anche la comunità medico-scientifica non è composta esclusivamente da stinchi di santo aureolati. "Gli ‘nfamoni, i briganti, i papponi, i cornuti e i lacché" non popolano solamente le patrie galere

Ma dai. Sono scioccato.
:)
max(L) ha commentato...
@Francesco:Max, sto cercando di comprendere l'ostinazione con cui continui a negare l'evidenza, ma non ci riesco.

Non ci riesci perche’ non sai fare i conti e non sei in grado di dimostrare che i miei sono sbagliati. E i miei dimostrano –oggettivamente- che la correlazione vaccini-autismo dove tu l’avevi vista e’ una tua allucinazione cognitiva.

Ma veniamo, invece

Ma restiamo invece sull’articolo su cui sei franato e che dimostra che la correlazione autismo vaccini esiste, poi passiamo ad altro.

E' risaputo che la disciplina medica manipolabile - e manipolata - per antonomasia (...) è l'epidemiologia(...)
quello della trasmutazione del mercurio in acqua fresca. Rischio Relativo 7,6, dunque. “It just won’t go away”…

Rischio relativo di che ? Ma lascia perdere, perche’ insisti nel parlare di cose di cui non conosci palesemente neppure l’ABC ? Io mi occupo di epidemiologia, se vuoi chiarimenti chiedi pure altrimenti continua a blaterare che la media non ha senso perche’ ti ha colpito il famoso esempio del mezzo pollo a testa (uno a me e nessuno a te, che giustamente ti lamenti)

Anche queste non sono chiacchiere, se permetti. Ma tanto… che te lo dico a fare?

Sono d’accordo, sono chiacchiere ma le stai facendo tutte tu.

voglio far notare che anche la comunità medico-scientifica non è composta esclusivamente da stinchi di santo aureolati.

Infatti qualcuno prima o poi finisce per avere i meritati guai con la giustizia. Come Wakefield tanto per citarne uno.


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