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mercoledì 5 giugno 2013

Due appuntamenti

Aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ci sono due appuntamenti da non mancare per chi è interessato ai temi scientifici, alla corretta informazione, alla medicina ed agli argomenti che tratto nel blog.
Si svolgono ambedue tra pochi giorni.
Il primo mi riguarda direttamente: organizzato dal Cicap e dall'Unione degli universitari (UDU) dell'università di Padova, terrò una conferenza presso il Complesso Biologico Interdipartimentale (Università di Padova) "A. Vallisneri" in via Ugo Bassi 58/b, a Padova, una mappa la potete trovare qui. Il titolo è: "Esiste una medicina alternativa?".
Il convegno ripercorre gli argomenti che chi mi segue è abituato a leggere sul mio blog: la medicina e le sue regole, il metodo scientifico, i "trucchi" dei ciarlatani (e di quelli in "camice bianco", molto più pericolosi), guaritori famosi ed esempi del progresso medico. Un convegno che ho già tenuto l'anno scorso sempre a Padova e che ha già suscitato molto interesse.



In occasione della parte che descrive i progressi medici, mostrerò qualche strumento ostetrico del passato (nemmeno tanto lontano), così da "toccare con mano" i progressi della medicina.
Non sono previsti video post-evento.

Il secondo appuntamento è a livello nazionale.
Con pochissimi mezzi e tanta forza di volontà, un gruppo di giovani studenti, ricercatori e scienziati di tutta Italia, si impegneranno nella "Italia unita per la corretta informazione scientifica", un evento che si svolgerà in contemporanea in molte città italiane e che prevede un primo momento di mattina che sarà un "flash mob", ovvero una sorta di "performance" simbolica che ha lo scopo di sensibilizzare i passati ed invitarli al cuore dell'evento che si svolgerà il pomeriggio in tutte le città coinvolte. Il momento centrale, infatti, è rappresentato da una serie di conferenze di scienziati, esperti, ricercatori in vari campi della scienza che faranno chiarezza e risponderanno ai dubbi su argomenti scientifici attuali, come la sperimentazione animale, le vaccinazioni, il metodo scientifico, gli OGM, i terremoti, le cellule staminali ed altro. Stanchi delle sciocchezze che si leggono su internet? Partecipate: lamentarsi senza partecipazione è come urlare in una stanza vuota.


Una mappa con i luoghi e gli argomenti la trovate qui, sul sito dell'associazione ("Pro-test") che ha organizzato la giornata. Io parteciperò in veste di "ospite" non relatore alla giornata di Padova. Sarò uno spettatore e se servisse potrei pure intervenire.
Le conferenze saranno l'occasione di sentire dalla viva voce di chi si occupa di questi argomenti, informazioni chiare, scientificamente corrette, oneste, sugli argomenti che ci stanno più a cuore, puliti dal "rumore di fondo" della pseudoscienza, dei "ricercatori dell'università di Google" e dei disinformatori.
Partecipare non ha solo un valore culturale ma anche simbolico: la buona riuscita della manifestazione significherebbe che tanta gente in Italia ha bisogno di informazioni scientifiche serie e professionali. A Padova ci sarà la dott.ssa Nadia Malavasi, presidente dell'associazione Thalidomici Italiani, che parlerà proprio del "caso Thalidomide" che tanto fece scalpore negli anni scorsi, a Milano il dott. Piero Morandini che discuterà di OGM, interessante anche l'incontro di Roma, con il dott. Alessandro Amato, direttore Centro Nazionale Terremoti dell' INGV, sulla "prevedibilità" dei terremoti (a Matera addirittura un "pro e contro" gli OGM con le due parti a confronto), questi ed altri argomenti e relatori ci faranno prendere una sana boccata di "buona scienza" che manca troppe volte dalle nostre parti. In alcune città, al termine del pomeriggio "congressuale", si terrà una fiaccolata simbolica per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della corretta divulgazione scientifica e sulla figura del ricercatore, ormai quasi un "carbonaro" se si seguono certi deliri del web.

Credo che sia giunto il momento di dare voce alla scienza, questo è solo un piccolo passo per la cultura italiana ma un grande passo per l'informazione (cit.). Il grande sogno è quello di diffondere la scienza il più possibile e fare in modo che anche chi guida le scelte di un paese abbia una base culturale basata su fatti e non su "like" su Facebook. I "casi staminali" succedono anche per questo.

Naturalmente l'alternativa è chiudersi a casa a guardare Voyager, ma poi non vi lamentate...
;)

Ci vediamo lì.

===

1) A Padova, per la giornata nazionale per la corretta informazione scientifica, bellissimo pomeriggio di divulgazione scientifica (e di sole). Aula piena, tantissimi giovani, relatori competenti, chiari e dritti al dunque.
Un po' triste vedere che all'ingresso è stata necessaria la presenza delle forze dell'ordine per minacce ricevute dall'organizzazione da parte di frange estremiste dell'animalismo, ma questo è secondario, la cosa più importante è che si inizia a parlare di scienza corretta e questa giornata è stata solo la prima di una lunga serie. Si è parlato di vaccini, OGM (sapevate che il mais originale, oggi ne mangiamo uno OGM, era del tutto diverso da quello attuale? Praticamente non sfruttabile), di sperimentazione animale, del caso Talidomide e di altro, con tanta partecipazione del pubblico anche con domande "scomode". Un cenno anche a "Big Pharma" ed al finanziamento della ricerca in Italia. Io sono andato via un po' prima perché...beh, diciamo la verità, scadeva il tagliando del parcheggio... :(


Complimenti all'organizzazione!

==

2) Convegno all'università di Padova andato benissimo. Sala quasi piena (un centinaio di persone), molti studenti ma anche docenti, genitori e semplici curiosi. Qualche riflessione, spunti interessanti e qualche risata (il cetriolo della salute del prof. Della Serietà fa sempre la sua figura). Molte domande, anche "delicate", cosa non abituale in un contesto di divulgazione ma che hanno la loro importanza (perché la divulgazione serve anche a questo, a rispondere a domande "serie").
Un grazie agli studenti UDU, al Cicap, agli intervenuti ed...a mio figlio, cavia volontaria che si è dovuto sorbire un intero bicchiere di Vodka in pubblico per sostenere il papà nelle sue discussioni.
Ah! La Vodka era omeopatica...
;)


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Commenti (32)
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
credo che almeno il flash mob di padova sia stato annullato per colpa di qualche facinoroso malintenzionato
Marco Ferazzani ha commentato...
Di sicuro parteciperò alla "tavola rotonda" al policlinico. Mannaggia Salvo mi piacerebbe conoscerti, non passi mai per Roma è?
Sissy - la vispa pryntyl ha commentato...
Ovviamente nelle Marche.... niente... uff :(
Grezzo ha commentato...
Niente dalla Sardegna...
Denni pd ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Denni pd ha commentato...
Oggi a mia figlia fuori da scuola hanno consegnato un cd su cui c'era scritto " vaccini il male del mondo , 10 ore di video " che naturalmente ha buttato nel primo cestino ( tale padre.... tale padre :-D ) . Certo che l'ignoranza dilaga :-(
Claudio ha commentato...
Io purtroppo sabato non sono a Roma, ma sto spammando amici e conoscenti. Peccato perché la tavola rotonda sembrava interessante!
Hamsa Mantra ha commentato...
Ormai la cura della comunicazione è diventata un'emergenza per la Scienza, tanto più in campo medico. Nell'era di dei social network o gli scienziati imparano ad usare un linguaggio diretto ed efficace nei confronti della popolazione o verranno seppelliti da una specie di "effetto pollaio". Per esempio, sono rimasto sconvolto nel leggere i commenti sulla pagina facebook delle Iene: uno o due persone che invitavano a riflettere sui fatti, contro migliaia di commentatori che inveivano contro lo stato, le multinazionali farmaceutiche, i poteri forti della medicina e quanti altri ostacolavano la cosiddetta libertà di cura. Se non ci svegliamo, ai miei nipoti a scuola verrà insegnato il creazionismo.
E allora ci sarò.
Denni pd ha commentato...
Ma quanti soldi hanno queste associazioni di animalisti antivivisezione ? Son piú di 2 mesi ormai che ogni ora passa una loro pubblicitá per radio con il cinvolgimento di cantanti , attori e personaggi famosi. Oggi si é aggiunta la pubblicitá di quelli che hanno liberato i beagle , ma nessuno li ha arrestati per furto ? É mai possibile che possano arrogarsi il diritto di fare quel che vogliono ?
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
@Denni pd: TANTI. Tanti da finanziare da sole, se volessero, la ricerca seria di metodi alternativi. Invece non un euro è speso in quella direzione.
Giulia A. ha commentato...
Sono Giulia, faccio parte dell'organizzazione dell'evento di Padova.
La ringraziamo molto per la sua presenza e per i complimenti :) Quel che è certo è che non finisce qui... Questo è solo l'inizio: la nostra intenzione è quella di far diventare annuale questo evento.
Triste la presenza delle forze dell'ordine, concordo... Il famoso gruppo di "animalisti" (messo tra virgolette, perché quelli lì non sono animalisti, sono squadristi) ci ha minacciati di corcarci di botte e venire a caccia per le vie di Padova (testuali parole), quindi non solo siamo stati costretti ad annullare il flash mob previsto per questa mattina, ma addirittura siamo stati tenuti sotto controllo da agenti della Digos in borghese mentre facevamo volantinaggio. Tutto questo ci ha spronati ad andare avanti.
Detto ciò, a martedì :)
Giulia
Sofia ha commentato...
C'ero anch'io ieri a Padova :)

Conferenza molto interessante, ho preso molti appunti, i relatori hanno esposto in maniera chiara e semplice e hanno saputo suscitare l'interesse del pubblico. Molto utili ed esaustivi anche i commenti/puntualizzazioni da parte di una professoressa non relatrice che era tra il pubblico, in risposta ad alcune domande un po' polemiche.
PS: ha stupito anche me la presenza delle forze dell'ordine all'ingresso.
Mezza Tazza ha commentato...
Io invece non vedo l'ora che sia domani!
A volte trovare il modo di spiegare ai digiuni completi di scienza quello che succede, non solo durante le ribalte di probabili ciarlatani ma anche in caso di referendum e simili, non è facile e questo blog è spunto inesauribile.
Hamsa Mantra ha commentato...
Ciao! Oggi, 11 giugno, c'ero anch'io. Complimenti soprattutto per l'efficacia del messaggio. In questo periodo ci vorrebbero tanti Di Grazia.

Piccolo appunto: se dopo 12 diluizioni 1:100 sparisce completamente il principio attivo, perché sparisca il diluente (solvente o come si dice) utilizzato nella prima diluizione basta arrivare solo alla 13esima, non alla 24esima. O forse non ho capito io di cosa si stava parlando?
Salvo Di Grazia ha commentato...
perché sparisca il diluente (solvente o come si dice) utilizzato nella prima diluizione basta arrivare solo alla 13esima, non alla 24esima.

E' un punto molto complicato da spiegare (anche io ci ho messo un po' per capirlo) perché servono dei calcoli.

Per la legge di Avogadro, dopo la 12ma diluizione non sparisce SICURAMENTE ogni molecola della sostanza iniziale, ma la probabilità è praticamente nulla (per questo nelle conferenze faccio gli esempi del pizzico di sale nell'intero oceano Atlantico, il sale che ho messo esiste, ma beccarlo è quasi impossibile). In pratica una molecola della sostanza iniziale (tintura madre), da qualche parte esiste e potresti trovarla proprio alla 12ma diluizione ma con molta ma molta probabilità non la beccherai mai. Questo vale anche per le altre diluizioni, con possibilità sempre minori, fino alla 24ma, quando la possibilità di trovare una molecola (del solvente e poi del soluto) è minore di 1 quindi impossibile.

Il limite dei 24CH (24ma diluizione) è quindi una sorta di "limite massimo", ovvero, a 24CH non troverai né il solvente né il soluto iniziale perché è un livello talmente alto di diluizione che trovare anche una sola molecola di sostanza iniziale (sempre secondo Avogadro) è impossibile. Per diluizioni minori la possibilità è bassissima (per usare un eufemismo), ma non "impossibile".

Non so se sono riuscito a spiegarmi, forse un chimico potrà essere più chiaro...
Mezza Tazza ha commentato...
(Io non ho ancora capito cosa vuol dire che sparisce il solvente, comunque mi leggerò qualcosa!).

Bellissimo incontro ieri, grazie!
damianob ha commentato...
Bello e interessante, complimenti.
Mi riservo comunque di fare il conto di quale sia la probabilità di respirare una molecola dell'ultimo respiro di Cesare, a spanne non mi pare poi cosi improbabile.
damianob ha commentato...
@Mezza Tazza:

Significa che non solo è sparita la tintura madre iniziale, ma è anche sparita ogni molecola del solvente usata per diluirla, ovvero nel 24-esimo bicchiere non c'è nemmeno una molecola dell'acqua usata nel primo.

Per "sparire" si intende ovviamente che ce n'è, in media, meno di una.
Elena Tosato ha commentato...
Ma la vodka omeopatica serve per curare le sbronze?
:-)
damianob ha commentato...
Giochino numerico del respiro di Cesare:

massa in grammi dell'aria contenuta in un respiro umano medio

mr = 0.4 [l] * 1.225 [g/l] = 0.49 [g]

massa dell'atmosfera terrestre:

ma = 5e21 [g] (da wiki circa 5e18 [Kg] )

grammi dell'ultimo respiro di cesare contenuti in ogni altro respiro umano in condizioni di diluizione perfetta in atmosfera

mc = mr^2/ma = 4.8e-23 [g]

massa atomica media dell'aria considerando 80% azoto (14 [g/mol]) 20% ossigeno 16 [g/mol])

maa = 0.8*14+0.2*16 = 14.4 [g/mol]

numero medio di molecole dell'ultimo respiro di Cesare contenute in ogni altro respiro umano:

nmc = mc*Na/maa = 4.8e-23*6e23/14.4 = 2

Salvo errori.

:-) ;-)
damianob ha commentato...
Mi sa che Hamsa Mantra ha ragione: quello che vale per la tintura madre nel 12° bicchiere vale, nel 13°, per il primo. Ora la pianto, promesso.

Tornando in tema sono rimasto un po' stupito per la scarsità di persone presenti, mi sarei aspettato di non trovare posto a sedere. Inoltre ho avuto la netta sensazione che ce la stessimo cantando e suonando tra di noi. Temo, purtroppo, che un evento simile organizzato dalla "controparte" avrebbe fatto il pieno grazie all'intrinseco appeal.

Forse un incontro mirato su un tema di attualità (Stamina ?) avrebbe attirato, magari contro le loro aspettative, anche persone che ne hanno grande bisogno (leggasi persone che pensano che la scienza si faccia in TV o per sentenza di un tribunale).


Guicciardini ha commentato...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Salvo Di Grazia ha commentato...
quello che vale per la tintura madre nel 12° bicchiere vale, nel 13°, per il primo.

Non saprei riprodurti il calcolo ma appena lo trovo lo copio, anni fa discutemmo di questo concetto ed alla fine si arrivò (con l'aiuto di un chimico se non sbaglio) a questa conclusione: alla 24ma diluizione non esiste più la possibilità (che invece, seppur teorica c'è dalla 12ma in poi) di trovare una sola molecola di soluzione iniziale (insomma, c'è meno di una possibilità, quando alla 12CH c'è il 50% di possibilità di trovare una molecola di principio attivo). In altre parole: la possibilità di trovare una sola molecola della tintura madre nella soluzione, dopo 12 diluizioni è vicina allo zero, alla 24 è 100 volte più bassa.

(non riusciresti a fare il calcolo che io non saprei riprodurre?).

sono rimasto un po' stupito per la scarsità di persone presenti

Probabilmente non frequenti eventi simili, l'aula era quasi piena (più o meno 100 persone?), quando in genere incontri del genere non riescono a riempire il locale di una libreria. Mi hanno detto inoltre che della serie di incontri organizzati, questo è stato il più "frequentato", nonostante ospiti molto più "noti" di me nei precedenti incontri.
:)
Gli incontri degli omeopati fanno sicuramente molti più partecipanti.
damianob ha commentato...
@Salvo:

Si, effettivamente frequento eventi simili meno spesso di quanto vorrei.
Mezza Tazza ha commentato...
Ha grazie Damiano, non ero certa di aver afferrato! :)
Leiba ha commentato...
Il numero di avogrado è dell'ordine di grandezza di 10^23, quindi dopo appena 23 diluizioni (e non di 1:100 ma 1:10) si ottiene circa una singola molecola del diluito. Alla 24° si ha solo una probabilità di 1 su 10 di trovare la molecola.
Se le diluizioni sono 1:100 basta arrivare alla 12° diluizione per ottenere lo stesso effetto.
Per il diluente vale lo stesso discorso ma iniziando a contare dalla prima diluizioni, quindi 25 nel primo caso e 13 nel secondo.

Sinceramente è matematica della seconda liceo
Claudio ha commentato...
@Denni e @Giuliano Parpaglioni
"Ma quanti soldi hanno queste associazioni di animalisti antivivisezione?"

Ma qualcuno ha qualche conto o stima basata su dati reali del giro di finanziamenti?
Io mi ero fatto l'idea (forse sbagliata) che gran parte della visibilità degli animalisti/antivivisezionisti fosse a titolo gratuito. Nel senso che credevo che cantanti mezzi falliti in cerca di pubblicità e trasmissioni radio e TV di pseudo-informazione appoggiassero gratuitamente questi fomentati perché parlare di cuccioli tenerosi da salvare dai sadici ricercatori fa audience. Poi vedo su Facebook e per strada che queste associazioni cercano anche finanziamenti, fanno raccolte fondi tra privati cittadini, etc... ma non pensavo che riuscissero a raccogliere cifre significative; credevo ottenessero più visibilità facile che soldi veri.
Giuliano Parpaglioni ha commentato...
@Claudio: nel 2011 solo quelli della LAV dicevano che sull'attivo nel bilancio c'erano circa 4 milioni di euro (ma non so se so leggere bene un bilancio)
http://www.lav.it/uploads/84/42529_BILANCIO_2011_2.pdf

Non oso immaginare quanto abbia in bilancio la PETA
Yari Davoglio ha commentato...
Finito l'articolo sulle alternative alla sperimentazione animale!

;)
Denni pd ha commentato...
@yari bell'articolo . Condiviso ;-)
Ma , mettiamo trovano una molecola che spalmata sulle cellule della pelle in vitro fa ringiovanire , come fanno a provare che non va ad intossicare ecc. il nostro corpo (con il tempo) senza una sperimentazione animale ?
Yari Davoglio ha commentato...
Grazie Denni pd :)

Secondo me gli "animalari" (ma non solo loro) si opporrebbero alla ricerca perché sarebbe "contro natura".

Io domando loro, più che altro, su chi/cosa sperimentare cure per gli animali...
Claudio ha commentato...
@Giuliano.
Nemmeno io so leggere bene un bilancio.
Capisco che la LAV aveva 686.600 € di entrate nel 2011 per iscrizioni e rinnovi, e 1.277.916 € di entrate col 5x1000. Noto una grossa flessione di iscrizioni tra il 2010 e il 2011 :)
La PETA mi pare che a livello internazionale sia finanziata dai soliti "filantropi" miliardari (e se non mi ricordo male c'era dietro anche Playboy).
Ma a livello italiano, ritengo credibile che molti passaggi in TV e radio siano offerti gratuitamente per fare ascolti coi cucciolotti morbidosi.
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