lunedì 8 aprile 2013

L'antivaccinismo concreto: guarire dall'autismo con l'omeopatia.

Quando mi hanno segnalato l'articolo di cui sto parlando inizialmente sono rimasto allibito. Un medico, un mio collega, parlava di autismo mescolando fatti infondati, opinioni personali senza significato logico, pseudoscienza e allarmi ingiustificati. Questo medico inoltre, in poche righe, diceva di conoscere causa, momento preciso di insorgenza e terapia dell'autismo, tutto in un crescendo senza nemmeno uno straccio di parvenza scientifica. Ho controllato chi fosse l'autore dell'articolo ed ho tirato un sospiro di sollievo. Non si trattava di un esperto che iniziava a lanciare allarmi e teorie assurde quanto smentite, ma di un omeopata, uno dei guru (forse "il" guru") dell'antivaccinismo italiano, movimento tanto fermo alla preistoria della medicina quanto aggressivo e privo di qualsiasi attendibilità scientifica. Il sospiro di sollievo è arrivato perché quell'articolo è molto più esplicativo di mille smentite, è il "manifesto ascientifico" dell'antivaccinismo, l'apoteosi della illogicità, l'evidenza pseudoscientifica.
Spesso succede che chi ha interesse a pubblicizzare un'idea o un'ipotesi scientifica falsa, contando sull'ignoranza diffusa, infarcisce le sue parole di richiami a temi seri, di studi scientifici che vogliono dire una cosa ma loro ne leggono un'altra, di termini importanti e così è molto più difficile smentirli, spiegare i loro errori, seguirne le furbizie che, smentite, subito sono sostituite da un'altra, una fatica. In questo caso invece, emerge l'assoluta mancanza di base scientifica di queste teorie, l'inattendibilità medica e razionale delle loro parole, la povertà di argomenti e numeri che possano farli diventare degni di attenzione, un'autodelegittimazione evidente.

Mi riferisco all'articolo del dott. Roberto Gava sul Fatto Quotidiano. Con la scusa della giornata mondiale dell'autismo, lodevole iniziativa creata per attirare l'attenzione su un problema poco conosciuto e che dovrebbe suscitare più interesse di quanto non ne abbia, il dott. Gava (medico, autore di diversi libri, riferimento dell'antivaccinismo italiano), si lancia in una mitragliata di affermazioni che lasciano stupefatti.
Inizia con un ingarbugliato ed incomprensibile paragone tra autismo ed epidemie con un discutibile richiamo alle epidemie di malattie virali ma, sottolinea il preparatissimo collega, l'autismo non è infettivo, eppure si "estende", dice lui, in maniera impressionante. Non è una vera epidemia, continua, ma ha colpito più persone delle epidemie. Non infetta gli adulti (eh? L'autismo non "infetta"?), anche se qui Gava dimentica che non ci sono solo bambini autistici ma esistono forme di autismo diagnosticate in età adulta, è oggetto di molti studi e ricerche (e va bene, qui risponde bene). Parla di "fattori  nutrizionali" (ma l'alimentazione non ha nulla a che vedere con l'autismo), sostiene che l'autismo è aumentato vertiginosamente dagli anni '80: ottimo, una persona ragionevole concluderebbe che potremmo già avere una buona notizia: visto che le vaccinazioni sono somministrate almeno dagli anni '60, il collegamento tra queste e l'autismo tanto evocato da complottisti e volponi dei risarcimenti non è ipotizzabile (o sarebbe meno ipotizzabile di un collegamento tra la musica house tipica di quegli anni e l'autismo).

Ma niente, va avanti e tutta questo labirinto del paragone con le epidemie virali serviva per andare al sodo. Dice Gava, "sappiamo bene che l'autismo ha origine multifattoriale" (in realtà non lo "sappiamo" per niente bene, ma Gava come si vede ha delle certezze tutte sue) ma poi finisce con i vaccini. Qualche sprovveduto si chiederà: e come avrebbe fatto il dott. Gava a concludere che i vaccini entrino in gioco quando si parla di cause dell'autismo? Questa ipotesi è smentita da tempo, la sua stessa origine è fraudolenta, quali studi ha effettuato ed analizzato per riproporla?


Perché, giustamente, un genitore che cercasse informazioni e volesse approfondire questo tema "scottante", si chiederà come Gava, medico, sia riuscito a trarre una conclusione così importante e qui è lo stesso medico a rispondere:
Eppure, è esperienza quotidiana di tutti i medici che vogliono “perdere” (o investire?) un po’ di tempo nel raccogliere la storia dei bambini autistici, sentirsi spontaneamente ripetere con troppa frequenza dai genitori che i disturbi sono iniziati dopo le prime vaccinazioni pediatriche. Subito dopo il primo o secondo inoculo vaccinale il bambino presenta dei disturbi comportamentali e/o disturbi del sonno e/o dell’appetito con un netto aumento della facilità ad ammalarsi di patologie delle prime vie respiratorie e/o di disturbi digestivi, ma con un successivo inoculo vaccinale si assiste ad un drammatico peggioramento fino a svariate gravi patologie tra le quali spicca la sindrome autistica.
Capito?
Voi andate dal medico per capire il problema di vostro figlio, carichi di dubbi e domande, a volte spaventati, curiosi di conoscere le ipotesi disponibili ed i sospetti e lui trae una conclusione "scientifica" dalle vostre parole, un po' come se io, visto il costante numero di mamme che riferiscono acidità gastrica in gravidanza perché "sicuramente il bambino ha i capelli lunghi che si attorcigliano allo stomaco", concludessi che le capigliature folte del feto provochino la gastrite. Gava fa lo stesso: i genitori gli fanno presente che i sintomi dell'autismo sono iniziati dopo le vaccinazioni e lui conclude che l'autismo è colpa dei vaccini, un "metodo" infallibile per trarre conclusioni scientifiche da divulgare in pubblico, soprattutto per un medico. Un incompetente avrebbe potuto pensare al consumo di merendine o di latte artificiale, alla visione di cartoni animati o all'uso di bavaglini, (tutti comportamenti tipici dei bambini poco prima della comparsa dei sintomi autistici), Gava no, ha concluso: sono i vaccini.
La certezza di Gava sui vaccini quale causa dell'autismo deriva quindi  dal fatto che i genitori gli ripetono sempre che i figli hanno presentato i disturbi dopo le vaccinazioni (non dopo la prima dose, questa causerebbe disturbi del sonno e/o dell'appetito è il "successivo inoculo vaccinale" che causa il "drammatico peggioramento", secondo Gava, anche qui, un dato buttato in mezzo, tanto chi vuoi che controlli), certo, il fatto che i bambini si vaccinino pochi mesi dopo la nascita e che l'autismo insorga classicamente pochi mesi dopo la nascita ha acceso una sola lampadina al collega, ha ricevuto un'informazione e ne ha tratto una conseguenza, post hoc propter hoc, dicevano gli antichi. Gava non solo ha compreso la causa dell'autismo, ma ha capito anche il momento esatto del "contagio" causato dal vaccino, il "secondo inoculo" (gliel'hanno detto sempre i genitori).
Immagino gli studi che starà preparando, le statistiche nel cassetto, i report inviati al ministero della salute, visto che oggi non si hanno certezze in tema di autismo.
Ok, Gava ammette di non essersi basato su chissà quali grandi statistiche, lo dice lui stesso: "Questa non è teoria o dialettica speculativa, questa è esperienza ambulatoriale quotidiana spicciola.", mica fagiolini.

L'"esperienza ambulatoriale quotidiana spicciola" (la sua) è tutto ciò che Gava sa fornire nella scoperta della causa di una "epidemia mondiale", in drammatico aumento, alla faccia del ragionamento scientifico. Il dottore, pende tanto dalle labbra dei genitori che ammette che: "Eppure sono migliaia e in netto aumento i genitori che nel nostro Paese fanno questa correlazione e, anche se questi non sono medici, loro non sono sicuramente privi né di obiettività né di buon senso", come se non fosse lui il medico che deve guidare il paziente verso conclusioni corrette o prive di pregiudizi, l'obiettività ed il buon senso non sono difetti ma possono indurre a conclusioni errate, falsi convincimenti, cattivi pregiudizi, il collega Gava sente sempre più genitori che danno la colpa ai vaccini e lui rimane lì, con lo sguardo verso l'alto e pensa "ho scoperto la causa dell'autismo". Uno dei primi casi di "diagnosi circolatoria", sono i pazienti che la comunicano al medico, che la ricomunica ai pazienti.

Il medico, fulminato da tanta rivelazione, va subito a cercare la letteratura scientifica, quella prestigiosa che potrà finalmente risolvere il suo dubbio amletico. Cerca e ricerca, il medico amico dei genitori finisce in uno dei "testi più importanti della pediatria internazionale" (ok, diciamo che definire "spazzatura" quel libro è fin troppo gentile), il libro di Tinus Smits, un omeopata olandese deceduto qualche anno fa, che curava i bambini autistici (guarendoli signori, guarendoli), con l'omeopatia, chiamando il suo metodo "cease therapy" (ovvero eliminazione totale dell'autismo). Ne ha guariti 300 (un numero che resta immobile, da decenni, è servito solo per il lancio del libro)!
Sempre più confuso ma ormai sereno per aver trovato un "mostro sacro" da consultare (anche Gava è un omeopata, per dire), in quel libro (una sorta di insieme di sciocchezze che mescola omeopatia, energie vitali e naturopatia), Gava, il buon medico amico del bambino fa la rivelazione: l'autismo si cura con l'omeopatia.

Ma non è che si usino omeopatici qualunque: secondo Smits, l'autore del libro, visto che l'autismo è causato dai vaccini, useremo i vaccini stessi, diluiti, diluitissimi, 200, 1000, un milione di volte, tante di quelle volte che di vaccino non ce ne sarà più, rimarrà solo acqua.
Quindi per guarire dal vaccino useremo l'acqua fresca. Basta somministrarla ai nostri bambini e "liberando il campo di energia" che tutti noi possediamo (non scherzo eh? Il mitico dottor Smits dice proprio questo) possiamo curare l'autismo. Capito genitori che cercate risposte?

Ok, voi direte, ma il più noto rappresentante dell'antivaccinismo italiano sostiene che con l'acqua (perché qualsiasi cosa diluita 200 volte è acqua, Gava dimostri il contrario) possiamo guarire l'autismo?
Sìsì, lo sostiene.
Noi medici, che vediamo questi genitori e i loro figli autistici nei nostri ambulatori di base, più che parole e discussioni sterili, desideriamo avere (non solo noi medici, ma anche i genitori e ovviamente i bambini autistici) una terapia efficace e delle linee-guida chiare
Intanto parli per lei, collega Gava, giustamente, dice, non è che con l'omeopatia uno si possa improvvisare, ci vogliono linee guida, d'altronde per diventare medico "Cease" e guarire l'autismo servono ben 5 giorni di corso (a pagamento), mica bruscolini.

Ma alla fine il dott. Gava si lancia in uno sfogo amaro e rabbioso nello stesso tempo, sembra di vederlo:
Siamo stanchi di giochi di potere, di sotterfugi, di tentativi fatti per nascondere la realtà e di pre-giudizi, vogliamo fatti concreti
Vogliamo (ma perché parla al plurale?) "fatti concreti", basta poteri forti, "vogliamo" (ma chi?!?) l'acqua per curare l'autismo, questa è la via, concreta. Genitori, avanti, portate i vostri figli ad assumere l'acqua della salute, guariranno tutti.

Ah, che soddisfazione!
Leggendo le righe di quell'articolo, ogni lettera era una sorpresa, ogni frase una vittoria della pseudoscienza.

Ed io dovrei arrabbiarmi per un articolo del genere?
Studiosi che hanno speso anni della loro vita per capire perché il nesso vaccini-autismo sia una bufala, epidemiologi che passano in rassegna dati da tutto il mondo, li paragonano, li pubblicano, infettivologi che studiano virus e malattie ed io ora dovrei essere dispiaciuto perché il principale sostenitore di questa tesi in Italia abbia scritto un articolo del genere? Questo è il miglior finale che poteva fare il movimento antivaccinista italiano, altro che...
Cari genitori convinti (da qualcuno) che la causa dell'autismo siano i vaccini, avete visto chi sostiene queste tesi?
Lo avete letto bene? Rileggetelo per favore.
I genitori che abbiano a cuore la verità, dovrebbero porsi una sola domanda: ma una serie di affermazioni così "discutibili" a chi servono? Ai genitori? Ai bambini autistici? Chiedetevelo, cercate di ragionare serenamente e poi provate a rispondere.

Benissimo, ora potete scegliere se fidarvi della medicina o di chi si professa antivaccinista, decidete liberamente e consapevolmente se affidare i vostri figli alla scienza o alla pseudoscienza. Decidete se i vostri bambini meritano di essere "curati" con l'acqua energetica o con ciò che la medicina può mettere a disposizione.

Fate come James Laidler, il medico americano convinto seguace delle teorie "alternative" sull'autismo, che talmente plagiato dalle falsità pseudoscientifiche che sentiva in giro (ed era medico!) era arrivato a fare conferenze contro i vaccini ed a favore delle diete e della chelazione. Lui lo chiama "risveglio". Durante una vacanza con i suoi figli, capì di essere stato preso in giro dai vari "guru" dell'antivaccinismo, suo figlio, da anni in dieta ferrea, che non poteva assaggiare i dolci come facevano tutti i suoi coetanei, che doveva sottoporsi a terapie inutili, costose, dolorose e rischiose, un giorno mangia un dolce di nascosto. Tutto crolla addosso a James, convinto di aver buttato al vento anni di sacrifici, si accorge che suo figlio migliora, sta bene, compie progressi e soprattutto comincia a vivere da persona normale, mangia i dolci, non fa più terapie assurde, si libera insomma da quelle catene che lo tenevano avvinghiato a false convinzioni. Ora Laidler è diventato un "risvegliato", uno che mette in guardia il prossimo da questi finti "altruisti", uno che va in giro a spiegare che prima era come "Alice nel paese delle meraviglie" e che uscendone fuori si è ritrovato più povero economicamente ma almeno consapevole delle sue azioni.

Fate come lui, unitevi per ottenere più diritti, non per dare voce alle stregonerie. I vostri figli (e voi) non lo meritano.
Nel frattempo mi aspetto che le associazioni omeopatiche prendano posizione, mica vorranno che la loro "medicina" sia marchiata da un tale esempio di sciocca disinformazione!
Dite lo faranno? La dottoressa Bernardini presidente di una delle più note società di omeopatia, che si era dichiarata "indignata" da un mio articolo che spiegava cos'è l'omeopatia scrivendo "lettere aperte" a destra e sinistra, si dichiarerà indignata anche per queste affermazioni?

Concludendo, era ora arrivassero dichiarazioni ufficiali di un antivaccinista, scritte nere su bianco, difficilmente smentibili, leggerle è utilissimo per chi cerca informazioni sul problema.

Grazie collega, mi hai aiutato come nessuno.

Alla prossima.


NOTA:
Avevo inserito un commento eliminato dalla moderazione del sito, lo ricopio (modificandolo nella parte dei link per renderlo più leggibile) per chi volesse rivederlo, era rivolto ad uno dei commentatori (medico omeopata) che sosteneva come non esistessero studi che paragonassero lo stato di salute di individui vaccinati dai non vaccinati, chiedendosi sospettosamente "perché non li fanno?", ecco la mia risposta cancellata:
il fatto di non conoscere bene i dati a disposizione della comunità scientifica non autorizza un medico a diffondere notizie non corrispondenti al vero. Di studi che comparano i vaccinati ai non vaccinati ne esistono pochi per il motivo "evidente" che la stragrande maggioranza della popolazione è vaccinata (in Italia il 96%). In ogni caso, quelli che esistono mostrano come non vi sia alcuna evidenza di differenze dello stato di salute tra bambini-adolescenti vaccinati e non vaccinati (naturalmente nei vaccinati vi sono meno casi di malattie infettive) con un chiaro (e per certi versi logico) miglior stato generale nei soggetti vaccinati. Come non ne esistono per atopie, allergie, asma. Esiste anche un grosso studio che si concentra proprio sull'autismo e sul rapporto con la vaccinazione MMR ed anche questo conclude che non vi siano differenze tra i due gruppi. Ne esistono altri ed altri sono in corso (a breve quello della Jackson State University), non è corretto quindi affermare che non esistono studi che comparino i due gruppi. Vero è che basterebbe mostrare i rischi della mancata vaccinazione (per esempio una meningoencefalite con idrocefalo da parotite, ma è solo uno dei migliaia di casi di danno da malattia prevenibile), ma evidentemente bisogna "convincere" quanto sia utile vaccinare, come se questa fosse un'opinione e non un evidenza. Se non si conosce un argomento è bene non affrontarlo, perché posso capire l'interesse dell'omeopata Gava nel diffondere pseudoscienza, ma da un medico mi aspetto almeno un po' di correttezza quando si dibatte di temi di salute. Sull'articolo di Gava, lo apprezzo moltissimo, mostra con assoluta chiarezza e più di tante parole il livello scientifico di chi si oppone alle vaccinazioni e gli interessi che ruotano dietro al problema autismo

127 commenti:

  1. Salvo, a prescindere dal volore dell'articolo (sempre ottimo, e migliori con il tempo...), devo dire che ultimamente sei più “sulla notizia”; cioè riesci a fornire una visione scientifica di notizie pseudomediche nel momento in cui queste iniziano a diffondersi. Nel caso “Stamina”, ad esempio, molti amici che non ti conoscevano sono approdati al tuo blog cercando in rete approfondimenti sulla vicenda.
    Questo è un buon servizio: come per molte malattie, intervenire troppo tardi non sortirebbe lo stesso effetto “terapeutico”.

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  2. e poi ti domandi come mai la gente pensa cosa inappropriate....le legge sul giornali a firma di medici....che roba...ci sono i limiti x un asegnalazione all'ordine x le cose dette in quell articolo? Io credo di si'...tu che dici?

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  3. vabbe', ma il fatto quotidiano è molto vicino a quel partito che fa dell'antiscientificità la propria ragione di vita: scie chimiche, chip sottopelle, e via discorrendo. lo so che con questa osservazione forse vado fuori tema: però la faccenda è più seria di quanto sembri, ossia lo scivolare verso affermazioni indimostrabili, verso bufale complottiste e allarmiste avviene parallelamente in tutti gli aspetti della vita, personale, civile e politica. ottima cosa quindi fermarli come fai tu sul nascere (e mi associo al commento precedente).

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Gava usa l'EBM per criticare i vaccini (quando riesce a citare qualcosa di significativo) e non usa la stessa EBM per dimostrare l'efficacia dell'omeopatia. Mistero.

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  6. ultimamente sei più “sulla notizia”; cioè riesci a fornire una visione scientifica di notizie pseudomediche

    Sono i "tempi" che lo richiedono, se nessuno smentisce queste bufale, si diffondono indisturbate. La leggenda dell'autismo collegato ai vaccini è finita in tribunale, per dire...

    ci sono i limiti x un asegnalazione all'ordine x le cose dette in quell articolo?

    Credo ne siano state fatte, il codice deontologico parla chiaro.

    Mistero

    Molto meno misterioso di quanto sembri, il fatto che è dovrebbero essere proprio le famiglie coinvolte nel problema autismo ad isolare queste persone, visti i loro argomenti, invece (come per Wakefield) gli danno (alcune) pure credito.

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    1. Aggiornamento da Attivissimo:

      http://attivissimo.blogspot.it/2016/06/vaccini-e-autismo-nessuna-correlazione.html

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  7. Ottimo articolo. Spiace che giornali e trasmissioni, che dovrebbero essere serie e non a livello tabloid, si lamentino per l'ignoranza e la scarsa cultura e facciano da cassa di risonanza alla pseudoscienza montando l'opinione pubblica contro il "gomblotto" dei soliti noti. :(

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  8. Il Fatto quotidiano pubblicò, se non erro qualche settimana fa, un articolo di un medico che si scagliava contro questa follia peppecrillina dei vaccini dannosi e bla e bla. Articolo rapidamente eliminato dalla versione online - i commenti sotto erano uno spettacolo di analfabetismo scientifico. Che abbiano pensato di passare dall'altra parte per ottenere commenti più positivi?

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  9. Ah, dimenticavo: come sempre grazie per questo post e per il tuo impegno!

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  10. Avete visto la puntata delle Iene che tornava a parlare di Stamina, Vannoni, ecc...?

    http://www.tempi.it/ma-sono-iene-avvoltoi-o-conigli-replica-sulla-vicenda-stamina-e-il-servizio-di-giulio-golia

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  11. scrivere certe oscenità su un giornale nazionale dovrebbe essere punito dalla legge con il carcere, anzi con la pubblica gogna... no aspetta, scrivere certe oscenità su un giornale nazionale dovrebbe essere già di per se una pubblica gogna, il signor Gava si è già esposto spontaneamente al pubblico ludibrio senza neanche rendersene conto, che tristezza.

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  12. Mio fratello, classe 1989, è autistico.

    Ogni giorno, da quando internet e Facebook sono arrivati ad essere di comune accesso, mi ritrovo a dover combattere con la leggenda che la condizione di mio fratello sia provocata dai vaccini e possa essere combattuta con questa o quella terapia alternativa...

    Sono stanca e sono stufa di lottare contro questa marea di ignoranza che ogni giorno scende e risale al ritmo dato dalle lunatiche forme di controinformazione, assurte al rango di "vera conoscenza".

    Grazie per il tuo lavoro, mi sei di grandissimo aiuto per riuscire a portare parole scientifiche e nozioni mediche a chi conosce l'autismo solo per "moda".

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  13. Ottimo articolo, grazie per il contributo contro l'ignoranza oramai imperante

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  14. Se ho ben capito, questi signori dicono che l'autismo è causato dai vaccini. Ma controllando su Wikipedia, ho visto che il termine autismo in senso moderno fu utilizzato per la prima volta da Hans Asperger nel 1938, e che in seguito Leo Kanner parlò di "autismo infantile precoce" nel 1943, quindi ben prima delle vaccinazioni di massa contro la polio e contro le malattie esantematiche.
    Non è una contraddizione? Come viene spiegato questo fatto dai vari Gava & C.?

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  15. Grazie per il fantastico articolo, sig. Di Grazia. Sono mezzo Gallese da parte di padre, e proprio in questi giorni in Galles il morbillo ha raggiunto livelli record proprio a causa della disinformazione del movimento antivaccinista, che, come molti altri movimenti pseudoscientifici, sta purtroppo prendendo piede sempre più rapidamente in Europa.
    http://www.bbc.co.uk/news/uk-wales-22048635

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  16. Sono stanca e sono stufa di lottare contro questa marea di ignoranza

    Prova a non esserlo, l'unico atteggiamento da usare con chi sparge informazioni infondate è ignorarli, il loro scopo è proprio spargere paura e diffidenza.

    Come viene spiegato questo fatto dai vari Gava & C.?

    Non viene spiegato, come tante altre cose.

    Loro vanno contro le conoscenze scientifiche attuali e la logica, ma invece di chiedersi se abbiano sbagliato senso di marcia dicono che sono tutti gli altri, impazziti (e pagati dai poteri forti) che gli vengono addosso...

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  17. proprio in questi giorni in Galles il morbillo ha raggiunto livelli record proprio a causa della disinformazione del movimento antivaccinista

    Sì, l'ho saputo, il Galles è stato una delle roccaforti dell'antivaccinismo. Vai a vedere ora le file davanti agli ambulatori per farsi vaccinare. Il caos, come accadde in Italia ai tempi della piccolissima epidemia di meningite.

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  18. questa speculazione della sofferenza deve finire! Non è possibile costituirsi parte civile e denunciare questi personaggi?
    Istituiamo una class action contro le Iene e contro sto soggetto qua.

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  19. Salvo sa già quanto io lo stimi ed apprezzi il suo lavoro. NOn deve essere facile per un medico impegnato quotidianamente nella professione e nella pratica ospedaliera ritagliare tempo per scrivere articoli dietro i quali si intuisce uno studio approfondito dell'argomento ed una peer review puntuale ed esaustiva. Onore quindi a questo collega che instancabilmente contribuisce a combattere quanti fanno dell'allarmismo e della disinformazione una pratica tanto subdola quanto redditizia. Io sono sicuro che nessuno paga le ore di lavoro che Salvo di Grazia dedica alla sua meritoria opera di INFORMAZIONE e DIVULGAZIONE. LO stesso non posso dire di quanti invece ottengono un ritorno dalla quotidiana disinformazione con un'opera di SCIACALLAGGIO che sfrutta la disgrazia e la disperazione fornendo soluzioni IMPOSSIBILI. Grazie Medbunker. Grazie di cuore.

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  20. Fra l'altro, c'è un dettaglio esilarante chsul quale ho fatto mente locale solo adesso.

    A me pare che la simbiosi scellerata tra omeopatia e antivaccinismo sia una cosa piuttosto recente (cioè, da quando il rifiuto dei vaccini ha cominciato a diventare una moda chic da borghesi, di quella stessa categoria sociale che già usava l'omeopatia, mentre fino a pochi anni prima era considerato -giustamente- solo un segno di arretratezza superstiziosa e di ignoranza bestiale).

    E il bello è che fino a pochi anni fa, ossia prima che agli omeopati venisse in mente di coccolarsi i loro potenziali clienti caldeggiando anche la causa dell'antivaccinismo...

    ...il paragone con i vaccini veniva ampiamente usato dagli omeopati IN POSITIVO, come arrampicata sugli specchi per giustificare la presunta efficacia delle loro improbabili diluizioni.

    Ossia, ricordo benissimo, ma proprio bene, che fino a pochi anni fa, di fronte alla solita obiezione del "perché mai la stessa sostanza che provoca la malattia a dosi elevate dovrebbe guarirla a dosi ridotte?" tra le risposte tipiche del sostenitore medio dell'omeopatia c'era proprio quella: "Ma è lo stesso principio dei vaccini, no? Eppure i vaccini funzionano!"

    Oltretutto, l'equivoco era ampiamente rafforzato dal fatto che spesso le cure omeopatiche vengono usate come "prevenzione", come "rafforzamento delle difese immunitarie" e roba del genere.

    Per cui, fino a pochi anni fa, nessun omeopata si sarebbe mai sognato di dire che i vaccini non funzionassero, o che addirittura facessero male, perché essi rappresentavano proprio la (fasulla) base logica del suo ragionamento principale: l'omeopatia fa bene proprio perché "assomiglia" all'azione dei vaccini. Ovviamente nemmeno questa è vera, ma assicuro che all'epoca era una delle versioni più sostenute dagli omeopati stessi!

    E comunque, mettiamo pure insieme le ultime frammetraie varianti del delirio, e vediamo di trarne qualche conclusione coerente: sempre stando agli omeopati, la diluizione di una sostanza ne invertirebbe l'effetto, e più la diluizione è estrema più l'effetto (contrario) è forte.

    Se (sempre stando a quello che dice 'sto tizio) il vaccino previene (ad esempio) la poliomielite ma causa l'autismo... allora quello stesso vaccino diluito omeopaticamente che dovrebbe curare l'autismo, siamo sicuri che non faccia venire la poliomielite? e in modo ancora più invasivo e devastante rispetto al virus vivo?

    saluti
    Lisa

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  21. IL Fatto quotidiano ha precedentemente anche pubblicato il seguente articolo:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/18/leggenda-dellautismo-causato-dai-vaccini/355655/

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  22. assicuro che all'epoca era una delle versioni più sostenute dagli omeopati stessi!

    Lo so! Ma anche oggi qualcuno la ripropone, solo che come spesso accade entrano in "loop" mentali incredibili, di quelli che non puoi nemmeno smentire.
    :)

    IL Fatto quotidiano ha precedentemente anche pubblicato il seguente articolo

    Bellissimo!
    L'autore deve essere un genio.
    ;)

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  23. Quando vedo le folie antiscientifiche di cui riesce a rendersi colpevole un medico (gava, ovviamente), mi viene voglia di sputargli in faccia. Ma non lo faccio, perche' so che lo disinfetterei...

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  24. Vabbe' adesso hai collegato, secondo te, le due bufale per eccellanza. Ma vabbe'. Io stesso che non sono medico ho sentito varie volte affermare genitori di soggetti autistici che l'insorgenza di un comrtamento strano del bambino era avvenuta a ridosso (il giorno dopo) dell' evento di vaccinazione. Questo fa suonare un campanello alla frontiera della nostra parte cosciente. “Dopo” e' una cosa, “subito dopo” e' un' altra. Si deve verificare. Non significa nulla invalidare un argomento seguendo la logica che chi lo declina contemporaneamente ne sostiene uno senza dubbio sbagliato. Senno' le idee espresse da un qualunque appartenete ad una delle tre religioni monoteistiche del mondo dovrebbe essere sbagliata.

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  25. Solo una aggiunta, ammesso che abbia senso confromtarsi con gente così: è come tentare di convincere glu ufologi che glu ufo non esistono. Sappiamo da diversi anni (le ricerche della Rogers) che nell'80% dei casi i sintomi dell'autismo, per quanto difficili da riconoscere all'inizio) sono presenti già a 12 mesi. Il vaccino del morbillo si fa a 15 mesi. Cos'è, lo fa venire in anticipo?! Ma tanto, basta leggere nei commenti a quel dannato articolo per capire che coi talebani antivaccinatori non c'è nulla da fare.

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  26. Il filo logico che fa seguire autismo a vaccinazione mi ha ricordato una vecchia battuta (Groucho Marx forse, ma potrebbe essere anche Woody Allen) che identificava la principale causa di morte bel mondo: nascere. ;-)

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  27. Come al solito chi non fornisce prove né fonti o è uno sprovveduto o è in malafede... Purtroppo la colpa di quest'ondata di "oscurantismo" è anche colpa dei media che danno spazio a certa gente, vedi Giacobbo, vedi le Iene & co.

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  28. La differenza tra questa gentaglia e gli ufologi (quelli da strapazzo) è che gli UFO esistono. Quasi certamente non sono extraterrestri, ma esistono.

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  29. Anche io ero rimansto allibito da quel post (e anche dagli altri precedenti dello stesso autore).

    Visto che ne stai parlando: sono rimasto molto colpito dai numeri che spara: secondo lui i dati dei CDC di Atlanta mostrerebbero un'incidenza dell'autismo del 2% ("un caso ogni 50 bambini"). A me sembra un numero a dir poco esagerato: tu sai dirmi qualcosa, Salvo?

    Grazie!

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  30. secondo lui i dati dei CDC di Atlanta mostrerebbero un'incidenza dell'autismo del 2% ("un caso ogni 50 bambini")

    Dal sito del CDC leggo che le loro stime sono di una prevalenza dell'11,3 per 1000 (ovvero 1 su 88), per dati del 2008 su bambini di 8 anni.
    Forse lui si riferisce alla prevalenza sui maschi (1 su 54) rispetto alle femmine (1 su 252), è noto che il problema è molto più diffuso nella popolazione maschile.
    Utile anche sottolineare come il dato sia di *prevalenza* non di *incidenza* e che la prevalenza varia tantissimo da una zona all'altra degli USA (da 4,8 a 21,2 per 1000 bambini di 8 anni), nelle pagine del CDC (naturalmente in inglese) ci sono un bel po' di notizie interessanti, di sicuro il problema non deve essere sottovalutato ma nemmeno "volgarizzato" con idee come quelle di Gava.

    http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/ss6103a1.htm?s_cid=ss6103a1_w

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  31. Curioso come nella homepage del blog di Gava si legga "autore di (...) più di un centinaio di pubblicazioni scientifiche" mentre la ricerca "Gava R" su Pubmed ne porti alla luce 55 (tra cui alcune probabili omonimie) ma nessuna che abbia a che fare con i vaccini. Non e' che per caso quel centinaio e piu' include tutti quei trafiletti in italiano elencati sotto il titolo "Articoli del Dr. Gava" sul sito informasalus.it - La Salute in un click ?

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  32. @Salvo di Grazia:Utile anche sottolineare come il dato sia di *prevalenza* non di *incidenza*

    Utile e necessaria precisazione a cui aggiungo le mie :
    1 - i dati di incidenza indicano solo i nuovi
    casi osservati in un determinato periodo
    2 - i dati di prevalenza per lo stesso periodo
    indicano invece i dati cumulati
    il che significa che nello stesso intervallo di tempo la prevalenza di una malattia che non si risolve in breve sara' piu' alta dell'incidenza, includendo sia i nuovi casi che quelli precedenti ancora osservabili.
    Dunque e' piu' che verosimile che l'aumento di prevalenza osservato rispetto agli anni passati sia in parte imputabile ai casi che si accumulano nel tempo dato che l'autismo non scompare da un anno all'altro come un'influenza stagionale.

    Piu' correttamente dunque andrebbero confrontati i valori di incidenza nel tempo.

    per dire..il link al CDC che hai messo riporta la prevalenza stimata per l'anno 2008 e per definzione comprendera' non solo i casi di autismo di nuova diagnosi (casi incidenti) per il 2008 ma anche i casi prevalenti ovvero tutti casi di autismo rilevati nel 2008 ma diagnosticati negli anni precedenti.

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  33. Doc, mi sono letta il tuo post oggi in pausa pranzo, e ti volevo proporre una mia considerazione...
    non è che i genitori si accorgono di comportamenti anomali post-vaccino proprio perchè condizionati a vedere qualcosa di anomalo dopo il vaccino?
    cioè, come se la mente fosse condizionata a vedre qualcosa di strano, che magari prima era passata inosservata o a cui era stato dato meno peso...

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  34. non è che i genitori si accorgono di comportamenti anomali post-vaccino proprio perchè condizionati a vedere qualcosa di anomalo dopo il vaccino?

    Possibile, ma in genere nessuno conosce l'autismo *prima* di affrontarlo e quindi questa correlazione la fanno dopo la diagnosi.

    Io posso raccontarti la mia esperienza (che non è "diagnostica", visto il tema dell'articolo): ho parlato con alcuni genitori di bambini autistici abbastanza convinti della causa vaccinale.
    Quasi tutti mi hanno detto che il loro percorso era stato: 1) Scoperta dei sintomi 2) Visita dal pediatra e poi da specialisti i quali rispondevano (giustamente) che oggi non possiamo avere certezze sulle cause del problema. 3) Ricerca disperata su internet. 4) Visita da uno dei (sono pochi, in Italia 3-4) "santoni" dell'antivaccinismo (che non sono nemmeno specializzati nell'argomento, per dire).

    Solo dopo la "consulenza" degli antivaccinisti è emerso il sospetto di questo nesso ed erano letteralmente presi dal panico, non vedevano altre ragioni perché, plagiati, il nesso con i vaccini era stato venduto come "accertato", "sicuro", "evidente" e quindi al peso della condizione del figlio si aggiungeva un disastroso senso di colpa ("sono stato io a farlo vaccinare"), oltretutto in mancanza di "cause" certe, trovarne una è "rassicurante", trovi il nemico da combattere.

    Così, per normale conseguenza, il senso di colpa si tramuta in una ricerca spasmodica di cure ed ecco che entrano in gioco tutti gli "esperti" di "terapia per l'autismo" (che sono gli stessi antivaccinisti, ce ne sono decine, dall'omeopatia alla chelazione, agli antiandrogeni, alle diete...). Ma questo è un altro discorso.

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  35. Aggiungo un'altra osservazione: i primi vaccini infantili si fanno a scansioni ravvicinate, a tre o quattro mesi di distanza, per tutto il primo anno e mezzo di vita... ossia un periodo lungo, in cui avvengono dei cambiamenti abissali nella maturazione e nel comportamento del bambino (compresi anche misteriosi accessi di comportamento diverso dal solito che poi però si assestano da soli, però i genitori non lo sanno e si spaventano), e in cui comunque c'è tutto il tempo per diagnosticare eventuali malattie che c'erano già fin dalla nascita ma che non si erano ancora notate.

    Per fare un esempio banalissimo e innocuo: i primi vaccini si fanno tra i due e i tre mesi. Bene, il traguardo dei tre mesi costituisce un vero classico in materia di cambiamenti di comportamento bruschi, invece che graduali. Ad esempio, ci sono delle svolte importanti nella maturazione del sistema digerente, il che porta a cambiamenti improvvisi nei ritmi di sonno e nei bisogni di alimentazione. Molti neonati che per i primi tre mesi erano stati gestibilissimi e che avevano preso spontaneamente abitudini abbastanza regolari, proprio intorno ai tre mesi cominciano (ad esempio) a soffrire di coliche che prima non avevano mai avuto... oppure, a svegliarsi ogni ora, dopo che "sembrava" che fossero riusciti a tenere pause più lunghe; oppure, a strillare istericamente dalla fame ma poi rifiutare il latte dopo due sorsi... e via dicendo.

    Questo lo fanno quasi tutti, sia quelli sani che quelli con qualche problema effettivo. Solo che in genere la madre non lo sa, percepisce solo che "fino alla settimana scorsa il bambino dormiva benissimo e invece adesso piange sempre"... e questo, siccome avviene intorno ai tre mesi, e siccome a quell'età hanno appena fatto il primo vaccino, la convince che sia colpa del vaccino. Poi, nella stragrande maggioranza dei casi il bambino non ha niente, il periodo di crisi passa da solo, e nessuno se lo ricorda più. Ma se invece parecchi mesi dopo dovesse essere diagnosticato un problema (completamente diverso), i genitori si ricorderanno che sì, in effetti, i "comportamenti strani" sono inziati a tre mesi, ossia PROPRIO dopo il vaccino! E la stessa cosa vale per tutti gli altri vaccini infantili: sono praticamente TUTTI molto vicini a età del bambino in cui succede, o dovrebbe succedere qualcosa di importante: uno si fa tra i cinque e i sei mesi, ossia in contemporanea con l'inizio dello svezzamento, uno intorno a un anno, quando ci si aspetta che il bambino cominci a camminare, e così via. Qualsiasi (vero o apparente) ritardo o intoppo in una qualsiasi di queste tappe fisiologiche può essere visto come "conseguenza del vaccino", perché in effetti è stato notato poco tempo dopo un vaccino!

    Il bambino a cinque mesi e mezzo rifiuta categoricamente le prime pappe, o le vomita? Ma santo cielo, vuol dire che individualmente non è ancora pronto... mettiti l'animo in pace, rinuncia, fai una pausa, e riprova dopo una settimana o due, no? Invece no, qualcuno si ricorda che ha fatto un vaccino due settimane prima, e si fa venire in mente che il bambino "è diventato inappetente per colpa del vaccino".

    Un bambino di tredici mesi ancora non cammina? Be', "ora che ci penso, ha fatto un vaccino venti giorni fa, sarà stato mica quello, che gli ha indebolito i muscoli?..." e così via.

    Tutte queste cose avvengono regolarmente per milioni di bambini, solo che nella stragrande maggioranza dei casi il bambino è sano, la preoccupazione è passeggera, e una volta superata nessuno se la ricorda più. Se invece, purtroppo, i piccoli indizi di patologia invece di scomparire si aggravano, e si cumulano tra di loro, fino a una diagnosi oggettivamente problematica, allora gli adulti sono capaci di ritirare fuori qualsiasi ipotesi peregrina che fosse stata fatta nei pesi precedenti, e rimetterle insieme a caso, fino a convincersi di un quadro complessivo che in realtà non c'era mai stato!

    Lisa

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  36. Grazie Doc della risposta ;-)

    Grazie anche a Lisa dell'utilissimo approfondimento ;-)



    Francesca

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  37. "Forse lui si riferisce alla prevalenza sui maschi (1 su 54) rispetto alle femmine (1 su 252), è noto che il problema è molto più diffuso nella popolazione maschile."

    Quindi è possibile che ci sia un ruolo del cromosoma X?

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  38. Quindi è possibile che ci sia un ruolo del cromosoma X

    Intendevi dire Y?
    Forse. I difetti genetici (non cromosomici, ma ancora più "profondi") riscontrati nell'autismo sono tanti, alcuni già identificati, ma ancora siamo lontani dal capire se sono causa diretta del problema o se sono causa di qualcosa che "può" scatenare la sindrome. L'aumentata prevalenza sui maschi inoltre smentirebbe ulteriormente una causa "comune" (vaccini, smog, alimentazione...) perché in caso contrario non si avrebbero differenze di sesso. C'è per esempio un'aumentata prevalenza di autismo in zone ad alta densità industriale, ma questo non significa che l'inquinamento sia una causa. Un problema genetico c'è, bisogna scoprirne la natura ed i meccanismi.

    RispondiElimina
  39. No intendo X perché mentre le femmine ne hanno due, i maschi ne hanno uno solo.
    Ultimamente ho letto un libro di un neuroscienziato, non mi ricordo se era Medina o Nicolesis, comunque sono due tra i più importanti neuroscienziati del mondo; nel libro c'era scritto che il cromosoma X ha un sacco di geni che hanno a che fare con il cervello.

    Da queste due considerazioni "obiettive", la prima perché è una legge di natura, la seconda perché pronunciata da uno scienziato illustrissimo (è John Medina, ho controllato, mi hanno portato alla constatazione di prima.

    Se come mi hai corretto te, sarebbe correlato al cromosoma Y, sarebbero solo i maschi quelli affetti dalla patologia.
    Tra l'altro il cromosoma Y contiene solo un centinaio di geni, e li stiamo perdendo relativamente abbastanza velocemente, circa 5 geni ogni milione di anni.

    RispondiElimina
  40. in questo articolo, anche se non è direttamente correlato con l'autismo, riporto delle cose che secondo me possono essere interessanti da leggere anche nell'ottica di quanto dicevo io sul cromosoma x.

    http://pensieroscientifico.blogspot.it/2013/01/il-cervello-come-farlo-funzionare-al.html

    RispondiElimina
  41. Marco Ferazzani:No intendo X perché mentre le femmine ne hanno due, i maschi ne hanno uno solo.

    Se un ipotetico gene recessivo implicato nell’autismo fosse legato al cromosoma X e segregasse come prescritto dalle leggi di Mendel il rapporto atteso maschi:femmine sarebbe 2:1 (se non ho combinato male gli alleli...) ma questo non necessariamente aiuterebbe a decidere sul possibile ruolo di una o piu’ concause ambientali le quali se reali agirebbero solo sugli individui suscettibili ma rispettando il rapporto osservato di 2:1

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  42. @Max L: capisco quello che hai scritto, e ti prego di non prendere quello che ho scritto alla lettera, voleva essere uno spunto su cui magari ragionare.

    comunque:
    i geni coinvolti potrebbero essere più di uno solo, quindi il rapporto 2:1 non è detto che debba essere conservato.
    come scritto da me sopra, il cromosoma X è ricco di geni coinvolti nello sviluppo cerebrale.

    Da profano, ma da quasi medico, queste considerazioni mi fanno dire che se mai fossi un ricercatore, e stessi cercando le radici genetiche dell'autismo, le andrei a ricercare proprio nel cromosoma X.

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    Risposte
    1. http://www.lescienze.it/news/2015/01/27/news/nuovo_modello_genetica_autismo-2458494/

      art originale di Nature Med http://www.nature.com/nm/journal/v21/n2/full/nm.3792.html

      Elimina
  43. In un momento difficile come questo segnalerei anche l'importanza economica di inoculare i propri figli con i moderati programmi di vaccinazione "consigliati" e obbligatori. Ma anche noi adulti abbiamo l'imperativo morale e sociale di continuare a vaccinarci, non dobbiamo dimenticarlo. Influenza stagionale, influenza aviaria, influenza asiatica, bronchite porcina, febbre della scrofa, bubbonis pestilaentiae e molte altre terribili epidemie possono mandarci all'altro mondo in un batter d'occhi, oltreché minacciare questo fior fiore di società che con così tanta fatica negli ultimi 60 anni è divenuta modello di equità, trasparenza scientifica e progresso tecnico. Ricordatevi che il PIL ha sempre bisogno di noi, ma ogni tanto anche dei nostri figli.

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  44. @Guicciardini: noto del sarcasmo neanche troppo velato nel tuo commento. Io dalla mia modesta posizione non mi sento di criticare una politica accettata a livello mondiale ormai da 50 anni. Sopratutto poi se c'è di mezzo la salute dei piccoli uomini. In altri contesti la gente sarebbe disposta a farsi curare dai ciarlatani pur di vedere suo figlio stare meglio, e queste stesse persone poi criticano una punturina indolore sul braccio o sul sedere del figlio...
    per dire, l'importante è avercela con la scienza!

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  45. @Marco Ferazzani:capisco quello che hai scritto, e ti prego di non prendere quello che ho scritto alla lettera, voleva essere uno spunto su cui magari ragionare.

    lo avevo capito bene...

    i geni coinvolti potrebbero essere più di uno solo,

    ...ma anche il mio era uno spunto su cui ragionare, volutamente semplificato (vedi l’arbitrario vincolo ai rapporti di segregazione Mendeliana)

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  46. @max(L): tranquillo non mi ero risentito del tuo commento, anzi forse mi è servito per cercare di farmi capire meglio.

    "ma questo non necessariamente aiuterebbe a decidere sul possibile ruolo di una o piu’ concause ambientali le quali se reali agirebbero solo sugli individui suscettibili ma rispettando il rapporto osservato di 2:1"
    -ecco su questo punto non mi trovo d'accordo.
    in primis per quello che ho scritto nel commento precedente.
    Senza entrare troppo nello specifico, quando ci sono in ballo malattie multifattoriali poi, diventa talmente complesso riuscire a percorrere il percorso a ritroso, che alla fine diventa difficilissimo se non quasi impossibile. Infatti, delle cause dell'autismo se ne conosce ancora poco. In generale certe volte è sufficiente prestare attenzione all'epifenomeno per poter prevenire alcune malattie multifattoriali (a me viene in mente l'ipertensione per dirne una); ma su malattie più complesse e che hanno anche un substrato anatomico come nel caso dell'autismo - vuoi anche perché sono praticamente congenite - diventa tutto molto difficile anche fare "prevenzione".

    RispondiElimina
  47. anche noi adulti abbiamo l'imperativo morale e sociale di continuare a vaccinarci, non dobbiamo dimenticarlo. Influenza stagionale, influenza aviaria, influenza asiatica, bronchite porcina, febbre della scrofa, bubbonis pestilaentiae

    Non è proprio così, visto che per gli adulti in salute e che non debbano esporsi a condizioni a rischio non esiste nessuna vaccinazione consigliata né raccomandata.

    Non è semplice capire i meccanismi di politica sanitaria, ma d'altronde per diventare specialisti in sanità pubblica, medicina preventiva ed epidemiologia, servono minimo 11 anni di studi universitari.

    RispondiElimina
  48. Di grazia, se ben legge io parlavo di imperativo morale e sociale; ma d'altronde per far propri concetti come "imperativo morale" o "dovere sociale" non è sufficiente essersi laureati in qualsivoglia facoltà di medicina.

    RispondiElimina
  49. per far propri concetti come "imperativo morale" o "dovere sociale" non è sufficiente essersi laureati in qualsivoglia facoltà di medicina.

    Sono d'accordo.
    Questo non cambia comunque di una virgola l'importanza della vaccinazione e l'inutilità della vaccinazione per gli adulti in mancanza di indicazioni.
    Il resto è retorica.
    :)

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  50. @Guicciardini: sei davvero simpatico, ti stimo.
    @Salvo: che ne pensi delle mie considerazioni?

    RispondiElimina
  51. che ne pensi delle mie considerazioni?

    Che sono teoricamente corrette ma la realtà è che davvero ancora brancoliamo nel buio. Le alterazioni genetiche non sono state riscontrate solo nel cromosoma X, sono congenite? Acquisite? Sembra che l'età paterna sia un fattore di rischio per l'autismo, questo confermerebbe la "teoria genetica" ma non sembra sia solo questa la chiave di volta, il sospetto sui fattori ambientali è molto forte ma finora non ne è stato trovato uno che soddisfi tutte le ipotesi.
    Un vero e proprio labirinto insomma.
    Questo per dirti di non "farla semplice" (se studi medicina vedrai quante volte ti farai un'idea che ritieni perfetta ma che poi si dimostra assolutamente sbagliata), ancora non sappiamo nemmeno se il "danno" che porta all'autismo sia prenatale o postnatale e potremmo scoprire che alla fine c'è un po' di tutto.
    Anche io (ormai mi documento sul problema da anni) mi sono fatto delle idee ma sono sicuro che la maggioranza siano errate proprio perché non tengono conto della varietà di forme, probabili cause, elementi scatenanti che caratterizzano i disturbi autistici.

    E' un po' quello che succede quando si parla di "causa del cancro": dai virus all'amianto ai difetti genetici, come fai ad identificarne una o a dire "studia solo i geni"?

    RispondiElimina
  52. Certo le mie erano solo delle speculazioni, fatte così a rigor di logica.
    Studio odontoiatria, mi mancano sette esami, e leggo una miriade di libri saggistici, sopratutto sul cervello che mo affascina moltissimo. Capisco benissimo cosa vuoi dire: certe volte si fanno dei ragionamenti che sembrano logici, parti per la tangente sicurissimo delle tue considerazioni ma alla fine si rilevano un buco nell'acqua.

    RispondiElimina
  53. certe volte si fanno dei ragionamenti che sembrano logici

    Te ne dico solo uno (che non è un segreto), quando scoppiò il "caso Di Bella" ero laureato da poco ed ero entusiasta di quelle teorie, pensavo: le vitamine sono antiossidanti, la somatostatina blocca i fattori di crescita, la melatonina ha effetto antiinfiammatorio, in pratica tutte le ipotesi studiate negli anni in un solo metodo, questo è un genio!

    Poi ho studiato meglio le cose, ho letto gli studi, ho approfondito il caso, ho abbandonato quanto raccontato dai giornali, ho controllato le cartelle, nel frattempo ho fatto esperienza, sono comparsi i primi capelli bianchi, ho capito la differenza tra teoria e pratica e tanto altro...ed ho cambiato idea.
    :)

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  54. Questo non cambia comunque di una virgola l'importanza della vaccinazione e l'inutilità della vaccinazione per gli adulti in mancanza di indicazioni.

    Eh, be', però allora ammetti che ti eri espresso un po' male, prima.

    Dalla forma del tuo messaggio precedente, sembrava che vaccinarsi per tutte quelle malattie che hai citato fosse una sorta di obbligo morale.

    Se permetti, non sono d'accordo.

    Io ad esempio non mi sono mai vaccinata contro l'influenza stagionale, semplicemente perché lo considero perfettamente inutile. Non intendo che sia inutile per tutti, ma inutile PER ME, nel caso individuale specifico.

    Non siamo tutti uguali.

    Io non soffro praticamente mai di influenze, in tutta la mia vita adulta non ho MAI avuto nemmeno un episodio di disturbi influenzali che mi abbiano davvero creato un inconveniente serio. Al massimo, proprio nel caso peggiore possibile, mi prendo qualche forma fastidiosa di raffreddore, con naso che cola e senso di testa pesante, ma nient'altro: se ho la febbre, non dura mai più di mezza giornata (e infatti cerco sempre di non prendere nulla, perché so che passa subito, e ricorro ai farmaci solo nel caso rarissimo che duri più di un giorno).

    Non ricordo un solo UNICO caso di sindrome influenzale che mi abbia costretta a stare a letto o che mi abbia impedito di lavorare, negli ultimi 20 anni.

    Per cui, che dovrei vaccinarmi a fare?

    Se invece ci sono persone che, per esperienza concreta, sanno di essere soggette a influenze fastidiosissime, dolorose e invalidanti che le mettono fuori combattimento per 10 giorni di seguito... fanno BENISSIMO a vaccinarsi, e non mi sognerei mai di criticarle.

    Io stessa, se quando sarò più vecchia noterò che la mia situazione personale di resistenza alle influenze sarà cambiata, sarò prontissima a cambiare idea e a cominciare a vaccinarmi.

    Ma adesso, perché mai dovrei farlo, se per me attualmente l'influenza non è un problema?

    Lisa

    RispondiElimina
  55. Dalla forma del tuo messaggio precedente, sembrava che vaccinarsi per tutte quelle malattie che hai citato fosse una sorta di obbligo morale.

    Del MIO messaggio?
    Guarda che non ho mai parlato di "obbligo morale", è stato l'utente Guicciardini a farlo.

    Non intendo che sia inutile per tutti, ma inutile PER ME, nel caso individuale specifico.

    Non siamo tutti uguali.


    Ed è quello che dico io, mi sa che hai confuso gli interventi, ricopio la mia frase:

    "per gli adulti in salute e che non debbano esporsi a condizioni a rischio non esiste nessuna vaccinazione consigliata né raccomandata."

    Non stiamo dicendo la stessa cosa?

    RispondiElimina
  56. Sulla questione vaccinazioni vs. autismo ho dovuto confrontarmi dopo aver sottoposto mia figlia (fortunatamente non autistica!!) alle vaccinazioni (obbligatorie, più la trivalente e contro la meningite): un'amica della mamma ci ha coperto di terrorismo e di "sciagura!"...

    Allora (da empirico, appunto) sono andato a guardare i dati puri... perdonatemi se vado a memoria... e ho scoperto che la probabilità di morte o danni permanenti derivanti da morbillo era del 6% circa, mentre i dati sull'autismo riportavano 11 su mille... e ho risposto alla persona in questione che anche se i vaccini provocassero l'autismo, la probabilità di dani da morbillo era 60 volte più alta. Per altro, molto meglio una figlia autistica che morta.

    In moltissimi casi anche senza la preparazione scientifica specifica, basta un po' di buon senso e di analisi per evitare problemi.

    Una cose è certa: se avessi un figlio autistico, userei l'antivaccinismo come cartina al tornasole - se il medico conferma che la causa sono i vaccini.... me ne vado e cerco qualcun'altro ;)

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  57. Scrivo da genitore non esperto. I vaccini non possono essere considerati causa dell'autismo, va bene. Nessun dubbio. Ma davvero non hanno problemi? Penso al vaccino per l'epatite B. Perchè sommistrarlo ddei neonati "non a rischio"? Ho letto che hanno tantissime controindicazioni, a parte l'autismo, che non mi è mai sembrata un'ipotesi credibile. Vorrei tanto un pò di chiarezza sul punto, ma sembra impossibile, tra super fautori e super detrattori.

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  58. Ma davvero non hanno problemi?

    Dipende da cosa intendi per "non avere problemi". Secondo te passeggiare al parco "non ha problemi"? Un farmaco "non ha problemi"?

    Ecco, i vaccini, come qualsiasi cosa esistente al mondo, possono avere effetti collaterali, ma hanno uno scopo: proteggerti da malattie potenzialmente rischiose. Un genitore coscienzioso fa semplicemente un bilancio: le malattie rischiose sono A, B, C, eccetera, i pericoli sono A, B, C, eccetera e decide.

    Non è facile (bisognerebbe conoscere bene tutti i dati) ed è per questo che esistono i medici che ti danno il consiglio più corretto.

    Penso al vaccino per l'epatite B. Perchè sommistrarlo ddei neonati "non a rischio"?

    Sono tutti "a rischio", i virus non guardano in faccia nessuno. Ma c'è un particolare che rende la vaccinazione antiepatite utile nella primissima età piuttosto che in quella adulta: se colpiti dall'infezione, mentre nell'età adulta l'epatite tende ad uccidere (quella fulminante) o a guarire, nell'età infantile e pediatrica tende a cronicizzarsi. L'epatite cronica è quella che tipicamente si trasforma in cirrosi e peggio in tumore.

    Se proprio un genitore volesse essere pignolo potrebbe contare i casi di tumore epatico causati dal virus e quelli di effetti collaterali causati dal vaccino, è difficile e quindi ti affidi al medico che ti consiglierà ciò che secondo lui è più opportuno.
    Non so se mi spiego...

    Diciamo che abbiamo la possibilità di diminuire il rischio di cirrosi, tumore, epatite, di fronte ad un rischio infinitesimale (e lo è letteralmente) di sviluppare effetti collaterali.
    Dal lato dell'antivaccinismo hai associazioni che chiedono risarcimenti, medici che vendono cure, avvocati che assistono clienti.

    Basta fare due conti...

    RispondiElimina
  59. Alessandra: puoi definire "tantissime contrindicazioni"?
    Se leggi le indicazioni di qualsiasi medicinale leggi cose spaventose... poi bisogna vedere quanto sono probabili, e quante probabilità di contrarre la malattia per cui si vaccinano, e qual'è la gravità della malattia...

    Per capirci, mia figlia s'è fatta 3 giorni di febbre dopo il vaccino trivalente, e io mi sono sentito un verme (eh... genitori...) a pensare che è stata una mia decisione. Però d'altronde morbillo e rosolia? Sarebbero stati ben peggio :)

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  60. Grazie Salvo e max(L) per le risposte e i chiarimenti.

    Davvero interessante il report che hai linkato, Salvo, soprattutto nelle conclusioni. :)

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  61. Scusate, non sono medico ma avvocato e non sono in grado assolutamente di specificare gli aspetti tecnici dei miei dubbi. C'è già il mio pediatra che mi prende in giro quando faccio diagnosi sui miei figli e non voglio dare idee sbagliate :-). Per questo ho diligentemente seguito i consigli del mio pediatra e ho fatto tutte le vaccinazioni di rito. MA nel tempo ho letto ( spesso) che per es. i vaccini contengono sali di mercurio o qualcosa del genere, comunque considerato poco salutare, e sempre di aver letto controindicazioni specifiche al vaccino per l'epatite B a fronte di un rischio minimo per un neonato di contrarla. Quello che voglio dire è che non sono assolutamente contraria ai vaccini, anzi, ma sarebbe opportuno poterne sapere qualcosa in più anche per chi come me, non ha alcuna preparazione specifica. Invece ho la sensazione che ci sia tanta, tantissima disinformazione, al punto tale, appunto, che si possono leggere anche su giornali quotati articoli farneticanti sui "mali" dei vaccini e sulle cure a questi mali. Mi piacerebbe essere un pò più consapevole. Tutto qui. Quando prendo un medicinale il bugiardino lo leggo sempre. Con le vaccinazioni di bugiardini non ce n'è.

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  62. per es. i vaccini contengono sali di mercurio o qualcosa del genere, comunque considerato poco salutare

    In realtà non sarebbe "poco salutare" (l'ho spiegato in passato, dovresti rileggere tutti i miei articoli sui vaccini) il "mercurio" contenuto nei vaccini è un parente di quello "comune" (quello dei termometri, per intenderci) e la somministrazione di TUTTI i vaccini previsti prevede una dose di Tiomersale (è questo il nome del sale di mercurio) inferiore a quella che assumeresti mangiando pesce una volta la settimana (e nel pesce sì che c'è il mercurio "dannoso").

    Comunque il problema non si pone, per precauzione oggi il mercurio nei vaccini (tranne in alcuni) non c'è più.

    controindicazioni specifiche al vaccino per l'epatite B a fronte di un rischio minimo per un neonato di contrarla.

    Le controindicazioni sono una cosa, gli effetti collaterali un'altra, gli eventi avversi un'altra ancora...
    Se un vaccino è controindicato non si somministra, stop, se invece sono possibili degli effetti collaterali (quali? Di che entità? Di questo ho parlato prima) bisogna valutarli in base ai supposti benefici, se si parla di eventi avversi sono possibili ma in casi più che rari. Tempo fa ho fatto un calcolo in base ai dati della regione Emilia-Romagna e (non vorrei sbagliarmi) emergeva un evento avverso grave nello 0,004% dei casi, questo significa che fare il bagno d'estate o andare in macchina è molto ma molto più rischioso...

    sarebbe opportuno poterne sapere qualcosa in più anche per chi come me, non ha alcuna preparazione specifica. Invece ho la sensazione che ci sia tanta, tantissima disinformazione

    Sono d'accordissimo, non per niente quando possibile qualche informazione provo a darla, ma visto che non sono un "servizio pubblico" né un ufficio USL, riterrei più corretto che fossero loro a farlo.
    Per questo ho accolto con piacere la nascita di un sito dell'USL di Rimini che finalmente parla ai cittadini con un linguaggio immediato e semplice, rispondendo a tutti i loro dubbi, questo:

    http://www.perchevaccino.it/

    Se facessero loro quello che io provo a fare da 4 anni ne sarei felice, te lo assicuro...
    ;)

    RispondiElimina
  63. Grazie. :-) E' nella mia costante ricerca di informazioni che sono approdata al tuo blog, una graditissima scoperta. Purtroppo per i non addetti capire non è facile e cadere in trappole, al contrario, è facilissimo. E' vero, le informazioni ( in questo caso sulle vaccinazioni ) dovrebbero darle i servizi pubblici, ma a quanto pare non hanno questa vocazione intima..... Ci vorrebbe un bel giro di conferenze, anche tramite consultori, le varie associazioni territoriali ecc. Farebbe tanto bene ed eviterebbero un sacco di problemi.

    RispondiElimina
  64. Io la penso più o meno così: ormai siamo arrivati ad un livello così alto di progresso tecnologico e di conoscenza in generale, che è impossibile molto spesso "essere più consapevoli", e neanche si può pretendere che gli altri, gli "esperti", debbano spiegarti in modo dettagliato.
    Alcune volte bisognerebbe semplicemente fidarsi e affidarsi.

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  65. Alcune volte bisognerebbe semplicemente fidarsi e affidarsi.

    Però chissà perché c'è uno strano meccanismo che fa sì che se abbiamo un problema al motore dell'auto andiamo dal meccanico, lo facciamo risolvere e paghiamo, se il problema è allo stomaco cerchiamo su internet fidandoci del naturopata diplomato al CEPU e facciamo nostre le sue teorie curandoci da soli dopo aver comprato dei granuli di zucchero.

    Sarebbe come se per il problema del motore di cui sopra, cercassi su internet il parere di un idraulico e seguendo le sue indicazioni comprassi un kit da elettricista.

    Boh...

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  66. Però chissà perché c'è uno strano meccanismo che fa sì che se abbiamo un problema al motore dell'auto andiamo dal meccanico, lo facciamo risolvere e paghiamo, se il problema è allo stomaco cerchiamo su internet fidandoci del naturopata diplomato al CEPU e facciamo nostre le sue teorie curandoci da soli dopo aver comprato dei granuli di zucchero.

    Sarebbe come se per il problema del motore di cui sopra, cercassi su internet il parere di un idraulico e seguendo le sue indicazioni comprassi un kit da elettricista.

    Boh...


    Se ci fosse stato il tasto "mi piace" o "grazie" l'avrei usato :-)

    RispondiElimina
  67. Sto leggendo anche l'articolo in questione sul Fatto e i relativi commenti. Sinceramente, dai commenti mi aspettavo ben di peggio. C'è anche un sacco di gente assennata che deride le vaccate scritte da Gava.

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  68. @Marco Ferrazzani
    Fidarsi ... ok, ma quando è LA PEDIATRA DI TUO FIGLIO a consigliarti l'oscillococcinum ? O a sconsigliarti le vaccinazioni attraverso tanto di cartello fuori dallo studio ?
    Eppure la stessa applica le linee guida GINA (per l'asma bronchiale) a differenza di molti altri suoi colleghi.
    Questo lo abbiamo capito anche noi genitori, non medici, informandoci. E quindi la stessa persona ha luci ed ombre. La consapevolezza oramai fa parte dell'individuo, in quanto di fronte al mondo della salute ci si trova in un labirinto. L'importante è capire bene quale è il proprio limite, che sta nel capire quel che si fa ma sempre nell'affidarsi a personale specializzato di fiducia.

    RispondiElimina
  69. Mah, guarda, giusto ieri ho litigato con un conoscente antivaccinista.
    Indovina qual'è stato il suo argomento principe?
    Eh già, LA LOBBY DELLE CASE FARMACEUTICHE!!

    Probabilmente col meccanico viene meno da pensare che dietro ci sia il temibile CARTELLO DEI PEZZI DI RICAMBIO. ;-)

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  70. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  71. @Marco Ferazzani No intendo X perché mentre le femmine ne hanno due, i maschi ne hanno uno solo.

    È vero, ma ricordati che nelle donne uno dei due cromosomi X è eterocromatinizzato e quindi quasi totalmente inattivo, di conseguenza la maggior parte delle cellule femminili ha un solo X funzionante.

    RispondiElimina
  72. @Paniscus Non intendo che sia inutile per tutti, ma inutile PER ME, nel caso individuale specifico

    Hai familiarità col concetto di immunità di branco? La vaccinazione non è un fatto individuale, ma una questione di salute pubblica. Ci si vaccina per impedire al virus di circolare liberamente (anche perché l'immunizzazione individuale non è mai efficace al 100%).
    Per dire, io essendo giovane e in salute ho una probabilità molto piccola di avere gravi conseguenze da un'influenza (anche se tre giorni di febbre alta non mi fanno certo piacere), ma posso dire lo stesso di chi mi circonda? Dei vicini di casa anziani, dei colleghi coi figli piccoli, dell'amico asmatico? Se li contagiassi potrei aver fatto un bel danno, quindi mi vaccino, dato che si tratta di una spesa irrisoria una volta all'anno e del fastidio di una piccola puntura, entrambe cose che posso ben sopportare. Soprattutto considerando che nella sola Europa l'influenza fa circa mezzo milione di morti l'anno.
    Oltre al fatto che l'ultima volta che ho avuto l'influenza è stato a capodanno, e non è stato divertente :-)

    RispondiElimina
  73. Scusate tutti i commenti di fila, avrei una domanda per il dottore. Hai scritto che "l'autismo insorge classicamente pochi mesi dopo la nascita". La domanda è: insorge o viene diagnosticato? Cioè, è escluso che l'autismo sia congenito ma che i sintomi essendo comportamentali siano visibili solo ad una certa età? In altre parole, è possibile escludere per certo che un neonato sia autistico?
    Grazie.

    RispondiElimina
  74. In altre parole, è possibile escludere per certo che un neonato sia autistico?

    No (e quindi dovevo utilizzare il termine "viene diagnosticato"), proprio perché il disturbo coinvolge funzioni ed atteggiamenti che sono caratteristici di un individuo già (relativamente) sviluppato. I primi sintomi infatti sono "aspecifici" (pianto continuo, sopore, iperattività) e poi indirizzano solo successivamente (quando dovrebbero migliorare) verso la diagnosi. Visto però il recente emergere di anomalie genetiche, non è escluso che in un prossimo futuro (quanto prossimo non possiamo saperlo) si possa diagnosticare l'autismo già in età precocissima e quindi intervenire subito.

    RispondiElimina
  75. @Grande Gigante Gentile
    "È vero, ma ricordati che nelle donne uno dei due cromosomi X è eterocromatinizzato e quindi quasi totalmente inattivo, di conseguenza la maggior parte delle cellule femminili ha un solo X funzionante."

    Sto cercando di sforzarmi per capire cosa volevi dire, perché sinceramente non lo capisco. Non so se conosci quando e come uno dei due cromosomi X viene silenziato. Ti consiglio di leggere il post sul mio blog (se così si può definire quella ciofeca...) perché c'è scritto bene.
    Non voglio fare il sapientone ma la tua affermazione secondo me è sbagliata.

    "Hai familiarità col concetto di immunità di branco?"
    questo è verissimo invece. Tuttavia ogni persona è libera di fare quello che vuole col suo organismo e non è possibile "obbligarlo" a vaccinarsi. Senza considerare che effettivamente se uno non si ammalasse mai, non farebbe mai neanche da serbatoio.


    "La domanda è: insorge o viene diagnosticato? Cioè, è escluso che l'autismo sia congenito ma che i sintomi essendo comportamentali siano visibili solo ad una certa età? In altre parole, è possibile escludere per certo che un neonato sia autistico?"

    Secondo me, da quello che ho studiato sul cervello, è difficile fare una distinzione congenita acquisita: mentre per la maggior parte degli organi alla nascita lo sviluppo è completo, per cui dovranno solo accrescersi, il cervello, sopratutto poi nei primi tre/quattro anni di vita, cresce, si sviluppa, si modifica in modo incredibile. In teoria questi "cambiamenti" continuano per tutta la vita, ma in maniera molto più lenta. Il cervello è formato essenzialmente da circuiti, collegamenti tra emisferi e zone più "arcaiche", vere e proprie autostrade assoniche. Alcuni di questi circuiti si sviluppano molto presto, e praticamente non posso modificarsi poi nel corso della vita. Altri invece subiscono un continuo rimaneggiamento e riorganizzazione. Se alcuni di quei circuiti che si sviluppano nelle prime fasi della vita sono sbagliati, c'è poco da fare. E' questa componente anatomica il vero problema nell'autismo: non possiamo ricollegare come si deve il circuito.
    Il fatto che l'autismo si diagnostichi poi dopo la nascita è dovuto al fatto che le funzioni superiori non sono presenti alla nascita, ma hanno bisogno di altro tempo per svilupparsi. Tuttavia, se dovessimo nascere con le funzioni superiori già sviluppate, la nostra testa sarebbe talmente grande da rendere il parto impossibile nel 100% dei casi, determinando l'estinzione della razza umana (per esagerare).
    Sto divagando, il discorso è davvero complesso e la sintesi non è una mia dote.
    Il punto è che la questione è più grande di quanto uno possa immaginare.

    RispondiElimina
  76. @Salvo di Grazia:Però chissà perché c'è uno strano meccanismo che fa sì che se abbiamo un problema al motore dell'auto andiamo dal meccanico, lo facciamo risolvere e paghiamo, se il problema è allo stomaco cerchiamo su internet fidandoci del naturopata diplomato al CEPU e facciamo nostre le sue teorie curandoci da soli dopo aver comprato dei granuli di zucchero.

    Io credo che fondamentalmente questo meccanismo sia il risultato dell’intrineseca incertezza dei fenomeni naturali che finisce per affliggere medici e medicina. Molti se non la maggior parte invece mi sembra si affidano ai medici un po’ con l’idea che l’incertezza sia quella cosa che mette i bastoni tra le ruote alla fortuna quando si gioca all’enalotto, ma che nulla abbia (o debba avere) a che fare con la medicina. Oltre ad avere l’idea preconcetta che se non ci da quello che noi pensavamo dovesse darci allora non significa che gli incompetenti siamo noi ma il medico...pero’ l’aspetto piu’ curioso secondo me non e’ il cercare il meccanico per i problemi d’auto e su internet per i problemi di stomaco, ma il fatto che se uno va dal meccanico e l’auto non migliora costui non dara’ la colpa alla Meccanica ma cerchera’ un altro meccanico, mentre per i problemi di salute irrisolti la colpa e’ dei medici (plurale) e della Medicina (“Ufficiale” e’ sottinteso) e allora meglio affidarsi a quel meccanico che oltre a capirne di auto ha gli stessi problemi di salute (hai visto mai che gli passa pure qualche link...)

    RispondiElimina
  77. >>"Ma davvero non hanno problemi?"

    >Dipende da cosa intendi per "non avere
    >problemi". Secondo te passeggiare al parco
    >"non ha problemi"? Un farmaco "non ha
    >problemi"?

    >Ecco, i vaccini, come qualsiasi cosa
    >esistente al mondo, possono avere
    >effetti collaterali, ma hanno uno scopo


    Oltretutto, scusatemi, ma questa mi sembra una tecnica dialettica piuttosto disonesta (di cui non è Alessandra che accuso, faccio soltanto notare che è diffusissima nelle argomentazioni degli antivaccinisti).

    Prima sparano l'affermazione categorica, enorme e completamente priva di prove a sostegno, secondo cui "i vaccini causano l'autismo".

    Poi, quando l'interlocutore fa notare che non è vero, che l'ipotesi è stata smentita (ossia, non è un'ipotesi discussa e controversa attualmente, ma è stata GIA' smemntita da un pezzo), e che addirittura non avema mai meritato la dignità di "teoria scientifica" nemmeno in passato), allora cambia completamente piano di discussione e sbraita: "Ma come ti permetti, tu, brutto delinquente venduto alle case farmaceutiche, di dire che i vaccini siano perfettamente innocui, quando lo sanno tutti che i danni da vaccino esistono?! "

    Quando invece, ovviamente, l'interlocutore non si era mai sognato di sostenere che "i vaccini siano perfettamente innocui" o che "non può esistere nessun danno da vaccino di nessun genere": lo sa benissimo che i danni da vaccino possono esistere, ma innanzi tutto sono molto più rari di quanto l'antivaccinista pensi (e soprattutto sono QUANTIFICABILI e MONITORABILI), e poi, soprattutto, non c'entrano nulla con l'autismo, da cui era partita tutta la discussione.

    Se qualcuno si è malauguratamente beccato una rara forma di paralisi a seguito di un antipolio, questo dovrebbe dimostrare che il vaccino MPR (che non c'entra nulla con l'antipolio) causi l'autismo (che non c'entra nulla con la paralisi)?

    Il baco dell'argomento sta tutto qui.

    saluti
    Lisa


    RispondiElimina
  78. Del MIO messaggio?
    Guarda che non ho mai parlato di "obbligo morale", è stato l'utente Guicciardini a farlo.


    Allora ti chiedo scusa, ho sbagliato a leggere io, oppure c'è qualcun altro che ha fatto confusione con i quote.

    L.

    RispondiElimina
  79. @paniscus: i complottisti fanno i fondamentalisti della logica. Per loro se hai un raffreddore o la febbre a 42 è la stessa cosa; sempre male stai.
    Fanno tutto un calderone...

    RispondiElimina
  80. avrei voluto leggere cos'ha scritto costantino madau, peccato.

    RispondiElimina
  81. per Salvo:

    ti risulta che sia vero che in Italia ci siano state delle sentenze di tribunale che "hanno riconosciuto l'autismo direttamente come danno da vaccino"? Perché da un po' di tempo sta girando come rivendicazione trionfante negli ambienti antivaccinisti, che inneggiano alla "sentenza storica" e roba del genere. A parte il fatto ovvio che una sentenza di tribunale non dimostra nulla dal punto di vista scientifico, ma la notizia è VERA? Ed esiste la possibilità che venga usata come precedente, per una serie sciagurata di nuove sentenze a catena?

    Lisa

    RispondiElimina
  82. Sì, ne esistono ed hanno creato chiaramente parecchie polemiche, sono anche un precedente giurisprudenziale indiscutibile. Come è indiscutibile che questo non possa avere nessun peso scientifico, pensa che in un caso il vaccino chiamato in causa è quello antipolio (che nemmeno gli anti vaccinisti avevano mai accusato).

    RispondiElimina
  83. Io vorrei capire chi erano i consulenti tecnici in quelle cause. È ovvio che il giudice si sia espresso sulla base di dati raccolti da qualcun altro. Chi è questo altro, questo voglio sapere.

    RispondiElimina
  84. Io vorrei capire chi erano i consulenti tecnici in quelle cause. È ovvio che il giudice si sia espresso sulla base di dati raccolti da qualcun altro. Chi è questo altro, questo voglio sapere.

    Almeno in un caso, dovrebbe essere il famigerato Montinari :(

    RispondiElimina
  85. Buongiorno dott. Di Grazia.
    Nel leggere con un po' di ritardo il suo articolo mi chiedevo cosa ci faccia ancora lei su quel giornale zeppo di creduloni di ogni possibile teoria di complotto che è il Fatto Quotidiano. Intendiamoci, a me fa solo piacere che ci sia almeno la sua voce ragionevole in mezzo alle più turbinose idiozie dei vari Gava e compagnia briscola, ma alle volte mi chiedo se non sia più una perdita di tempo che un barlume di chiarezza per gente che evidentemente non ne vuole sentir parlare, come si vede dalle risse che si sviluppano nei commenti ad ogni suo articolo.
    Addirittura mi chiedevo se la sua presenza non sia in qualche modo un'ancora di salvataggio per un giornale che altrimenti sarebbe ormai del tutto inattendibile (quantomeno nella sezione scienza, ma anche altrove non scherzano). Mi immagino il buon Travaglio che risponde alle obiezioni: "ma come sarebbe a dire 'siamo l'aggregatore di tutti i ciarlatani d'Italia'? Per noi scrive anche il famoso Di Grazia, il medico debunker". Saprà lei cosa la spinge, ma io nei suoi panni avrei già abbandonato ogni speranza di informare correttamente: mi sarei sentito come un missionario incaricato di evangelizzare una tribù africana dove appena arriva un bianco se lo mangiano in salmì senza fargli aprire bocca.

    Mi scuso di questa riflessione un po' triste, fatta in un giorno in cui il figlio vaccinato ieri di un collega è stato ricoverato in nottata per un febbrone (reazione ben lontana dall'autismo, ovviamente, ma adesso chi lo sente dopo che ieri mi ero messo a complimentarmi e a dargli pacche sulle spalle perchè lui era uno che alle sciocchezze degli antivaccinisti non credeva?)

    RispondiElimina
  86. Marco Ferrazzani: "avrei voluto leggere cos'ha scritto costantino madau, peccato."

    Ma anche no :)

    dulcamara: è meglio se lì ci scrive anche Salvo. In ogni caso, quando avevo controllato il commenti al post indicato, avevo notato con piacere che che i complottisti in accordo con Gava erano una minoranza.

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  87. Io vorrei capire chi erano i consulenti tecnici in quelle cause.

    Tutte le cause di richiesta risarcimento per "danno da vaccino" legate a patologie dello spettro autistico vedono sempre gli stessi "teams". Sono specializzati e di questo vivono.

    RispondiElimina
  88. mi chiedevo cosa ci faccia ancora lei su quel giornale

    Confesso che all'uscita dell'articolo di Gava ho "vacillato" ed ho messo in discussione con me stesso la partecipazione al Fatto, ma poi mi sono detto che "ritirarsi" avrebbe fatto il gioco dei ciarlatani della salute e quindi ho deciso di restare (fermo restando che reputo le parole di Gava una negazione della ragione e della medicina). E' chiaro che lì non sono a casa mia e quindi non posso entrare nel merito delle decisioni della redazione che però, devo dire, mi lascia assolutamente libero di scrivere ciò che voglio e mi ha anche sostenuto in occasione di un pesante "attacco" da parte di persone insospettabili (vista la loro posizione) in...diciamo...disaccordo con ciò che scrivevo.

    RispondiElimina
  89. "Tutte le cause di richiesta risarcimento per "danno da vaccino" legate a patologie dello spettro autistico vedono sempre gli stessi "teams". Sono specializzati e di questo vivono."

    Forse mi sono espresso male. La parte che si ritiene lesa ha i loro consulenti tecnici di parte; ma il giudice dovrebbe nominare i suoi. Ora io dico, ma sti giudici chi hanno nominato? Nomi e cognomi si possono sapere?

    RispondiElimina
  90. La parte che si ritiene lesa ha i loro consulenti tecnici di parte; ma il giudice dovrebbe nominare i suoi.

    La parte lesa è l'ASL e non è detto che il giudice nomini un suo consulente (lo fa se lo ritiene opportuno). In genere le sentenze dicono che il danno è stato riconosciuto perché non vi è altra causa plausibile oltre al vaccino (stiamo parlando di autismo, non di danni vaccinali "noti"). Qualcuno interpreta queste sentenze come "umanitarie" (non conosco il termine giuridico corretto), un po' come quelle per i "tumori dovuti all'uranio impoverito" (non esistono prove scientifiche che l'uranio impoverito provochi tumori né che quei tumori lo siano stati) e cioè viene acconsentito al risarcimento per "ripagare" le famiglie costrette a sacrifici in qualche modo.
    I nomi dei periti ora non so dirteli ma posso provare a cercarli.

    RispondiElimina
  91. Salvo tranquillo non è così importante. Ho capito quello che vuoi dire: sostanzialmente è una sorta di sostentamento per quello che hanno passato quelle persone e le loro famiglie.
    Il fatto però che questi soldi vengano dati con una sentenza ai miei occhi è "preoccupante": nel senso, il giudice dovrebbe cercare la verità e fare giustizia; se invece di cercare la verità emette una sentenza "umanitaria", non mi pare giusto che poi queste sentenze poi facciano da precedente in altri processi... non dico neanche che quei risarcimenti quelle persone non se li meritino o non gli spettino, tuttavia la forma con cui gli vengono concessi è un po' forzata. Poi la mia è un'impressione personale, non sono abbastanza acculturato di materie giuridiche; se qualcuno potesse spiegarmi meglio qualcosa ne sarei onorato.

    RispondiElimina
  92. il giudice dovrebbe cercare la verità e fare giustizia;

    Certo, ma il concetto di "giustizia" giuridica non coincide con quello di "giustizia" scientifica, la legge ha dei codici, la scienza altri. Per questo a volte le sentenze sembrano inconcepibili, avendo però dei "giuristi" che mi hanno spiegato le ragioni della legge, tutto assume un altro significato (e ribadisce il concetto che la scienza non si decide in tribunale).
    In ogni caso è in programma un articolo che spiega anche queste cose (ed altro, ad esempio i "procedimenti di urgenza" che ammettono le varie cure alternative o certi rimborsi).

    RispondiElimina
  93. Sei un pozzo di conoscenza! Ti stimo davvero tanto.

    RispondiElimina
  94. Dottore, lei dice:

    >
    >Però chissà perché c'è uno strano meccanismo >che fa sì che se abbiamo un problema al motore >dell'auto andiamo dal meccanico, lo facciamo >risolvere e paghiamo, se il problema è allo >stomaco cerchiamo su internet fidandoci del >naturopata diplomato al CEPU e facciamo nostre >le sue teorie curandoci da soli dopo aver >comprato dei granuli di zucchero.

    >Boh...


    Il problema è semplice: dopo le tantissime porcate successe negli ultimi anni, le istituzioni hanno perso ogni credibilità. Nella "vulgata comune" i medici vengono visti come parte della Ka$ta e considerati tutti collusi col Grande Complotto delle Case Farmaceutiche...

    RispondiElimina
  95. intanto ieri nuovo servizio scandaloso sulle iene... dove andremo a finire!?

    RispondiElimina
  96. sostanzialmente è una sorta di sostentamento per quello che hanno passato quelle persone e le loro famiglie.

    ...e allora dovrebbe essere dato a TUTTE le famiglie di disabili gravi o di persone affette da malattie incurabili, non solo a chi ha trovato il modo di accusare qualcuno di aver causato il danno con correlazioni inesistenti!

    Francamente, non mi spiego per quale motivo una famiglia di un bambino autistico grave, che di problemi quotidiani gravosi ne vive eccome, abbia diritto a un sussidio economico pagato con fondi pubblici SOLO se è stata abbastanza furba da sostenere che la colpa è del vaccino...

    ...mentre un'altra famiglia che si smazza esattamente gli stessi problemi e le stesse sofferenze, ma senza inventarsi accuse fantasiose contro nessuno, allora il diritto agli aiuti non ce l'ha.

    Lisa

    RispondiElimina
  97. Antoine scrive
    >
    > Il problema è semplice: dopo le tantissime
    >porcate successe negli ultimi anni, le
    >istituzioni hanno perso ogni credibilità.
    >Nella "vulgata comune" i medici vengono
    >visti come parte della Ka$ta e considerati
    >tutti collusi col Grande Complotto delle
    >Case Farmaceutiche...

    Sono un Medico come moltissimi altri Lettori di questo blog. NON sono e NON mi sento membro della casta di cui lei dice né di nessuna altra casta. Ma non penso neppure mi percepiscano in tale modo i miei pazienti.

    Il problema non è come ci percepiscono i pazienti; il problema è il messaggio che arriva dai giornalisti che preferiscono il populismo alla inchiesta giornalistica vera, dai politici che preferiscono tastare il polso degli elettori piuttosto che seguire la EBM.
    I giornali vendono e le persone votano perché si parla di salute, sicuramente non perché si argomenta di meccanica applicata o di fisica quantistica.

    Nulla possono i Medici contro questa armata di opinionisti.
    Certo se poi ci si mettono anche i colleghi medici....

    P.S. Maiuscole e minuscole nel testo sono volute

    RispondiElimina
  98. @paniscus: senza contare gli avvocati che si prendono una bella stecca per la causa...

    RispondiElimina
  99. Sono un Medico come moltissimi altri Lettori di questo blog. NON sono e NON mi sento membro della casta di cui lei dice né di nessuna altra casta. Ma non penso neppure mi percepiscano in tale modo i miei pazienti.

    Il problema non è come ci percepiscono i pazienti; il problema è il messaggio che arriva dai giornalisti che preferiscono il populismo alla inchiesta giornalistica vera, dai politici che preferiscono tastare il polso degli elettori piuttosto che seguire la EBM.


    Vuoi che apra un capitolo a parte su come siamo percepiti pubblicamente noi insegnanti? :(

    E più o meno è la stessa cosa che racconti tu, nel senso che, salvo casi di eccezionale arroganza o di plateale malafede, non è vero che siamo contestati così tanto, DIRETTAMENTE dai nostri studenti o dai loro genitori, se è riconosciuto che lavoriamo bene:

    siamo contestati in generale dall'opinione pubblica, che si beve la propaganda e i luoghi comuni sulla casta privilegiata di lavativi che "hanno tre mesi di ferie", che "lavorano solo quattro ore al giorno" e che "leggono il giornale in classe perché tanto non hanno nessuno che li controlla".

    Poi, le stesse persone pronte a giurare che la maestra del proprio bambino si impegni moltissimo per fare un sacco di cose interessanti, e che il professore di matematica della figlia maggiore sia bravissimo...

    ...sono pronte a ripetere come un mantra che comunque, gli insegnanti, nel loro complesso, sono una massa di parassiti che non fanno nulla e che rubano indebitamente lo stipendio.

    Mi pare la stessa cosa che dici tu: i tuoi pazienti non si sognano di contestare TE in persona... ma se arriva loro una bordata propagandistica che dice che tutti i medici sono una casta di corrotti che beccano un sacco di soldi al nero dalle industreie farmaceutiche, se la bevono immediatamente.

    RispondiElimina
  100. Dottor Palini, non ho parlato di come lei viene percepito dai suoi pazienti, ma della percezione generale di "casta della medicina" in cui rientrano i "malvagi politicanti che vogliono la bambina morta" e le "case farmaceutiche che ci vogliono tutti malati o morti". Ormai gli italiani sono in uno stato di isterismo cronico e vedono complotti e malvagità dappertutto. Guardi questo articolo ad esempio:

    http://www.tempi.it/cellule-staminali-crediamo-alle-riviste-scientifiche-piu-importanti-del-mondo-o-alle-iene#.UWp7arVEx7k

    Alla domanda: "credete più alla comunità scientifica o alle iene?", molti rispondono tranquillamente "crediamo alle iene"

    RispondiElimina
  101. @Antoine:Alla domanda: "credete più alla comunità scientifica o alle iene?", molti rispondono tranquillamente "crediamo alle iene"


    ..ed io a coloro che cosi' hanno risposto avrei chiesto cosa dunque pensavano del servizio delle iene a proposito di Simoncini..

    RispondiElimina
  102. C'é davvero stato un servizio delle iene su Simoncini? Quando? Devo vederlo!

    RispondiElimina
  103. Faccio una domanda un po' fuori tema, ma che deriva dalla lettura di un altro articolo del dr.Gava. Cito testualmente: "Inoltre, consideriamo a cosa servano il vaccino antitetanico in un bambino di pochi mesi: si arrampica sui reticolati? E il vaccino antiepatite B? Per caso i nostri piccoli sono così precoci da avere rapporti sessuali pericolosi? E il vaccino contro la poliomielite? L'Europa ha il certificato "Polio Free" (senza poliomielite) dal 2002. E il vaccino per la difterite? Non ci sono casi di difterite né in Italia né nel resto dell'Europa da vari decenni (a parte qualche sperduta zona della Siberia)." Sono considerazione che, a uno non esperto come me, possono sembrare ragionevoli con l'aggiunta del dubbio, fondato sull'italica tendenza al magna magna, che si continuino ad usare certi vaccini solo perché qualcuno ci guadagna. Cosa c'è di vero?

    RispondiElimina
  104. consideriamo a cosa servano il vaccino antitetanico in un bambino di pochi mesi: si arrampica sui reticolati?

    No, non si arrampiaca "sui reticolati" ma cade, si graffia, si ferisce, si sporca e le spore del Clostridio del tetano possono essere dovunque. In caso di ferita (con possibilità di infezione), per precauzione si fanno le immunoglobuline per il tetano (chi rischierebbe di contrarre il tetano per una "banale" ferita?) e, nel caso del bambino, quando insorgono gli eventuali sintomi (gravissimi) potrebbe essere troppo tardi (un adulto potrebbe invece rendersi conto che qualcosa non va).
    Non ho 80 anni e nella mia vita ho visto 3 persone morire di tetano.

    E il vaccino antiepatite B? Per caso i nostri piccoli sono così precoci da avere rapporti sessuali pericolosi?

    Il dottor Gava avrà dimenticato le altre vie di contagio, considerando anche che molte persone non sanno di avere l'epatite.
    Inoltre, mentre in un adulto l'epatite (se non fulminante) ha buone possibilità di guarire o evidenziarsi e quindi tentare una cura, nei bambini (e nei giovani) ha un'altissima tendenza a cronicizzarsi, trasformandosi in una buona percentuale in cirrosi epatica e tumore del fegato.
    Rischiare di ammalarsi di tumore, cirrosi ed epatite tanto per "evitare il vaccino", è stupido, prima che pericoloso per la comunità. L'Italia inoltre è uno dei paesi con alta percentuale di infezione.

    E il vaccino contro la poliomielite?

    Sarà probabilmente il prossimo ad essere eliminato dal calendario vaccinale. La polio in Italia è stata debellata ma non nel mondo e basta un focolaio in un'epoca come la nostra, di comunicazioni e trasporti globalizzati per rischiare di ritrovare tra noi una tra le peggiori malattie dell'umanità.
    Solo una persona in malafede può considerare la vaccinazione antipolio più pericolosa del rischio di malattia e questo rischio lo mantieni bassissimo solo mantenendo alta la percentuale di vaccinazioni.

    E il vaccino per la difterite? Non ci sono casi di difterite né in Italia né nel resto dell'Europa da vari decenni (a parte qualche sperduta zona della Siberia)

    Stesso discorso della polio, la difterite è una bruttissima malattia e non è stata debellata. Restare scoperti significa esporsi al rischio di contrarla, oggi raro ma sempre presente.
    Non ha alcun senso evitare una protezione che, oltre ad essere efficace, ha un rischio bassissimo, irrilevante.

    Cosa c'è di vero?

    Praticamente nulla.
    Qualsiasi medico e qualsiasi persona di buon senso, capisce che abbassare la guardia nei confronti di malattie che negli anni hanno mietuto milioni di vittime è da idioti (o da ignoranti). Oltretutto, malattie come la difterite, la pertosse, la polio, non sono solo "a rischio di morte" ma anche gravissime. Chi ricorda le notti dei bambini con la pertosse sa di cosa sto parlando.
    Non avere più la percezione di queste cose è normale ma irragionevole, quando racconto che in Italia ci sono casi di lebbra e "lebbrosari", le persone restano allibite perché sembra di parlare dell''800, invece oggi a maggior ragione, la diffusione velocissima di certe malattie sarebbe molto più rapida rispetto a 100 anni fa, per ovvi motivi. Quindi mai sentirsi "protetti" in assoluto.

    L'antivaccinismo è un movimento nato già all'uscita dei primi vaccini, con forti motivazioni religiose (le malattie erano "punizioni divine" e proteggersi significava rifiutare le decisioni dall'alto) poi diventate "voci da cortile".
    Oggi quasi tutte le posizioni antivacciniste sono dettate da interesse economico, basti notare che gli antivaccinisti sono nella quasi totalità dei casi medici con la (falsa) terapia dei "danni da vaccino" pronta o individui interessati a vario titolo nel grande affare dei risarcimenti in denaro, che poi fu la stessa motivazione che fece partire il "caso Wakefield".

    Aizzano l'opinione pubblica per un interesse singolo, il loro.

    RispondiElimina
  105. Grazie della risposta articolata e puntuale!

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  106. @giacomo: a tutto cio' aggiungerei l'effetto gregge spesso negato dagli antivaccinisti: le vaccinazioni sono inutili solo nel caso in cui una malattia sia stata debellata. Viceversa nel caso in cui una malattia sia rara o diventata rara il suo controllo e' mantenuto dalla popolazione non piu' suscettibile, cioe' dai coloro che sono divenuti immuni grazie alla vaccinazione. Alla radice e' una mera ragione probabilistica: tanti piu' sono i soggetti immuni in una popolazione tanto minore sara' la probabilita' di trasmissione per contatto causale tra soggetti non ancora vaccinati.

    @Marco ferazzani:C'é davvero stato un servizio delle iene su Simoncini?

    Si, roba vecchia, risalente all'epoca del primo decesso noto.
    Non dovresti avere difficolta' a trovarlo su youtube.

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  107. "Ogni anno nel mondo muoiono un milione e mezzo di bambini per cause prevenibili con una semplice vaccinazione, e solo in Europa quasi 700mila persone non hanno accesso alle immunizzazioni di base, che invece salvano almeno tre milioni di soggetti annualmente. Quasi il 40% delle morti infantili prevenibili nel mondo è dovuto al morbillo, seguito, tra le cause, dall'hemofilus influentiae (27%), dalla pertosse (20%) e dal tetano neonatale. Proprio il morbillo, che doveva secondo i piani essere eradicato nel 2015 dall'Europa, sta invece tornando 'in auge' proprio a causa di un rallentamento sul fronte delle vaccinazioni: se tra il 1997 e il 2009 i casi si sono ridotti del 96,5%, tra il 2009 e il 2011 sono risaliti del 455%, tornando da 7mila a 37mila. L'Italia in questo campo é fra i peggiori in Europa, con 682 casi nel 2012." Lo dice l'OMS.

    http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/speciali/2013/04/17/Vaccini-salvano-3-mln-vite-anno-via-settimana-europea-_8566955.html

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  108. Oggi quasi tutte le posizioni antivacciniste sono dettate da interesse economico.

    Invece le posizioni "vacciniste" sono alimentate dal cristiano spirito di carità e da un umanesimo sincero. Sì, già. Come no. Come quello di chi ha prescritto il vioxx o di chi continua a prescrivere farmaci inutili e dannosi fin sul letto di morte.

    Io ho portato i miei figli da un "antivaccinista". Non sono un ignorante, anzi, con tutta probabilità sono molto più colto di lei che ha una laurea da cerusico in medicina. Né credo possa impartirmi nessuna lezione di tipo logico/formale/deduttiva. Semplicemente sono andato da un immunologo (non dall'inutile medico di famiglia o pediatra dei miei stivali) che mi consigliato di non vaccinare i miei figli. Neppure lui, mi ha detto, li ha vaccinati. Che interessi ha lui? Non scrive libri, non ha siti, non ha blog, non scrive sui giornali; semplicemente fa l'immunologo da 40 anni ed è uno dei più stimati professionisti della mia regione. Mi ha prescritto una nutrizione adeguata, norme igieniche e una terapia biologica da far fare ai bambini ogni tre mesi (costo 90€ l'anno). Che interessi reconditi potrà aver avuto, mi può illuminare lei? O sarà l'ennesimo ciarlatano che vi vuol rovinare il mestiere?

    Quanti laureati in medicina e quanti pochi dottori.

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  109. Non sono un ignorante, anzi, con tutta probabilità sono molto più colto di lei che ha una laurea da cerusico in medicina. Né credo possa impartirmi nessuna lezione di tipo logico/formale/deduttiva.

    Considerata la sua umiltà presumo abbia fatto la scelta migliore per suo figlio.
    In bocca al lupo.
    :)

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  110. Terapia biologica 90 € anno
    Vaccino 0 €
    Un affare
    Due figli di cui uno ha avuto trapianto di midollo , quindi piú debole di anticorpi. Fatte tutte le vaccinazioni anche quelle facoltative consigliate dall'immunologo che ha fatto il trapianto . Il mio ha salvato mio figlio, il tuo?

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  111. Devo dire che trovo particolarmente interessante l'idea di un dottore (un DOTTORE, nota bene, non un semplice povero laureato in medicina) che prescrive una "terapia" a dei bambini sani. Molto interessante.

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  112. @DiGrazia: perché essere umili se non c'è bisogno di esserlo? Ho fatto una semplice constatazione dettata da qualche anno di esperienza con "dottori" e "pediatri" vari (tanta boria, tanta superficialità, poca pochissima sostanza). In bocca al lupo a lei per le sue attività (spero ben remunerate).
    @Denni pd: crede che i programmi di vaccinazioni siano gratis per lo stato italiano (e quindi per lei)? auguri.
    @Riccardo DOC: sì, un immunologo con 40 anni di esperienza(non uno dei migliaia di laureati in medicina sfornati ogni anno) che prescrive cicli di "terapie" biologiche, non tossiche ed efficaci per aiutare e rinforzare il sistema immunitario in modo più consono al sistema immunitario stesso. Mai sentito parlare di "profilassi"? è una parola che viene dal greco (conosce la grecia, quel luogo dove nacque quell'uomo su cui prestano giuramento i laureati in medicina) e significa "difendere in anticipo". Molto interessante come concetto, nevvero?
    Non importa dire che il dottore in questione ha la fila di pazienti pur essendo stato emarginato dalla sua comunità medica. Cosa che lo diverte, tra l'altro.
    Immagino sia anche lei un laureato in medicina o si appresti a diventarlo, auguri.

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  113. Proprio perché conosco la Grecia (a proposito, si scrive con la G maiuscola) mi rendo conto di quanto sia inutile discutere con chi confonde terapia con profilassi, per cui non entro neanche in argomento.
    A proposito, se la può consolare, la sua identificazione del mio profilo personale e professionale difficilmente potrebbe essere più sbagliata. Per questo, le rimando gli auguri: credo che lei ne abbia molto più bisogno di me.

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  114. grazie, d'ora in poi scriverò grecia con la g maiuscola. l'importante è che abbia capito.
    sarà che per fortuna non sono un dottore, ma non vedo incongruenze nel concetto di "terapia profilattica". Anzi, cercando velocemente su hoepli alla voce "terapia" vedo la seguente indicazione: "Terapia profilattica, complesso di provvedimenti terapeutici per prevenire o combattere le cause di una malattia". ma in ogni caso non è questo il punto (così come non lo era la g di grecia).
    l'identificazione del suo profilo professionale non mi interessa per nulla, ma proprio per nulla; però credo proprio che avrebbe potuto fare benissimo il laureato in medicina. ripeto, l'importante è che abbia capito.

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  115. @Andrey. Quindi lei ha pagato con le tasse qualcosa che é testato e funziona (vaccini) ma non ne ha usufruito e paga di tasca propria qualcosa che solo il suo medico (e affiliati) ritengono superiore alla vaccinazione.
    Ma il costo dei vaccini se lo é fatto rimborsare ? Altrimenti é un doppio affare , anzi triplo dato che il suo immunologo si fará pagareal contrario del pediatra di famiglia .

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  116. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  117. Pietro, ho cancellato il tuo commento perché contiene il link ad un sito non attendibile. In particolare, quello, è uno dei siti più pericolosi sull'antivaccinismo e diffonde affermazioni false e costruite a tavolino, oltre al fatto che attacca personalmente ed in maniera violenta chiunque non la pensi come lui. Non voglio fargli pubblicità.

    Grazie per la comprensione.

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  118. ehi, qui parlando di profilassi suggeriscono i vaccini, come mai?
    http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=655

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  119. @Anfrey Tarkovsky:
    Non sono un ignorante, anzi, con tutta probabilità sono molto più colto di lei che ha una laurea da cerusico in medicina.

    Immagino che la sua sia una cultura talmente vasta da rendere superfluo qualsiasi studio specifico che abbia a che fare con la medicina. Vorrei farle una domanda a cui curiosamente nessuno sinora ha saputo rispondermi: lei per i suoi problemi d'auto va dal veterinario e per quelli di salute dei suoi animali domestici andrebbe da un ingegnere edile ?


    Né credo possa impartirmi nessuna lezione di tipo logico/formale/deduttiva.


    Io ne dubito, ma la prenda come una mia ubbia

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  120. @Anfrey Tarkovsky

    Io sono una persona semplice, non molto istruita e quindi sicuramente non alla Sua altezza. Il Suo immulogo antivaccinista sarà sicuramente del tutto disinteressato e mosso da un sincero altruismo, però quando Lei stesso dice che "il dottore in questione ha la fila di pazienti pur essendo stato emarginato dalla sua comunità medica" qualche dubbio me lo fa venire.... Fra l'altro, lo stesso immunologo "emarginato dalla sua comunità medica" è al contempo anche "uno dei più stimati professionisti della mia regione". Non occorre che perda tempo a spiegarmi da chi è stimato questo immunologo, posso immaginarlo da solo.

    Piuttosto Le chiederei, per sincero interesse personale, qual è la "terapia biologica" che lo stimato professionista Le ha consigliato.

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  121. Andrey Tarkovsky ha commentato:

    "che prescrive cicli di "terapie" biologiche, non tossiche ed efficaci per aiutare e rinforzare il sistema immunitario"

    Un vaccino in parole povere.
    Però biologico.

    Cosa voglia dire non lo dice, forse un vaccino cresciuto senza concimi chimici, diserbanti e insetticidi.

    Me è pazzo a dare a suo figlio un semplice vaccino biologico? Perchè non glie ne da uno biodinamico?

    Spero almeno fosse I.G.P.

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  122. Ma voi che siete medici, non potete far intervenire il vostro Ordine?

    RispondiElimina

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