sabato 25 febbraio 2012

Post omeopatico

Dopo medici e santoni dediti alle pratiche più incredibili, mi rilasso con un post "leggero" (e vedrete quanto...).

A seguito delle abituali polemiche che si scatenano ogni volta che si discute di omeopatia e di quelle più recenti che hanno scatenato il passaparola nel web (non solo italiano) ho deciso di scrivere un post di risposta a tutti quelli, privati, industrie omeopatiche o semplici seguaci della diluizione spinta, che continuano imperterriti ad attaccare chiunque osi mettere in dubbio la loro fede. Il post, come mia abitudine, non è offensivo nè volgare ma potrebbe contenere passi che potrebbero risultare fastidiosi a chi legge così come immagini che a qualcuno possono recare disturbo. In alcuni frangenti mi si perdonerà la franchezza e la durezza di certe espressioni, me ne scuso sin da ora.
Per mantenermi in argomento ho deciso di scrivere un post omeopatico.

A chi ironicamente volesse insinuare che quanto segue non può avere alcun effetto faccio notare che esistono milioni di persone che parlano senza dire nulla e che appaiono diluiti nei loro discorsi: se esistono evidentemente qualche effetto ce l'hanno.

Con questo metodo inoltre sono stati scritti libri best sellers, disegnate vignette comicissime ed esistono anche pagine internet di chiara efficacia, compreso un blog ricco di articoli omeopatici. Esiste inoltre una lista di studi scientifici in doppio cieco che dimostrano inequivocabilmente che ho ragione, esattamente come per l'omeopatia. Ciò dimostra che nessuno può contraddirmi.

Agli scettici inoltre l'invito ad aprire la mente e fuggire dal paradigma che per esprimere la propria opinione serva necessariamente scrivere, basta con queste idee antiquate ed ormai sorpassate, diluiamoci tutti, ormai è così. In ogni caso sono sicuro che gli omeopati capiranno. Non so come né perchè ma capiranno, a costo di scomodare la fisica quantistica e le vibrazioni. Chi non capisce è fazioso, chiuso ed ignorante.
Per aiutare chi sostiene la scientificità dell'omeopatia a trovare le risposte più adatte per rispondermi consiglio un buon generatore di supercazzole, questo. Tanto una risposta vale l'altra. Così si potrebbe rispondere ad esempio ai medici australiani che hanno sottoscritto un documento per dire basta alle medicine alternative (definite "ciarlatanerie"), omeopatia compresa, nelle università.
Intanto all'estero, dopo anni, è iniziato lo studio statistico sui risultati degli esperimenti relativi alla produzione del primo contraccettivo omeopatico, la speranza di controllare le nascite con semplici palline di zucchero è sempre più una realtà, ecco le immagini della città nella quale si stanno svolgendo i test sui primi risultati che attendono all'esterno dei laboratori, vogliono parlare con gli sperimentatori:

I primi risultati della sperimentazione del primo contraccettivo omeopatico attendono gli sperimentatori all'uscita del laboratorio

Ma proseguiamo, ho ancora tante cose da dire omeopaticamente.

Ecco la mia risposta omeopatica agli omeopati, mi è costato tantissimo in termini di ricerca, documentazione, aggiornamenti e studi, si accettano naturalmente commenti, omeopatici:




















Una goccia di prodotto omeopatico al microscopio: è stata eliminata l'acqua.
































Un prodotto omeopatico isolato nel sangue




































Immagine omeopatica

















































Tabella omeopatica che dimostra chiaramente tutto ciò che ho detto







































In questo schema la dimostrazione inoppugnabile che l'omeopatia non ha alcun senso logico nè scientifico





















Malattia omeopatica. Immagine che potrebbe turbare le persone più impressionabili





























Braciole al vino francese omeopatiche, costose ma efficaci

Ed ora provate a smentirmi.

Alla prossima (non omeopatica).



Autore: Grezzo

PS: Per comprendere perchè le aziende di omeopatia sono le più furbe tra le industrie farmaceutiche, si pensi a quanto mi è costato in ricerca, documentazione, forze e tempo questo post in confronto a quelli "non omeopatici" che pubblico di solito, se articoli del genere fossero un successo, diventerei in breve il blogger più furbo del pianeta. Si potrà capire così che le aziende omeopatiche di "dolce" (per loro) hanno solo il guadagno.

lunedì 20 febbraio 2012

Che male vuoi che faccia (4): Io sono l'ultima spiaggia

Oggi parlo di un personaggio particolare che avevo "conosciuto" dopo una segnalazione di qualche mese fa.
Omeopata, grafologa e medico...olistico, leggendo le sue pagine e le sue parole si ha inizialmente l'impressione di leggere uno scherzo mal riuscito, sembra di trovarsi di fronte uno di quei santoni che mischiano la medicina con la religione e che dimostrano la loro incompetenza medica già dal linguaggio utilizzato. Invece no, non è uno scherzo né si tratta di un povero santone ma di un medico, laureato ed abilitato ad esercitare la professione.

Le sue teorie e terapie "bizzarre" mi avevano suscitato parecchia curiosità: un misto di religione, bigottismo e magia unito alle deliranti teorie dell'ex medico, diventato psicopatico, Hamer.
Alcune delle uscite di questo medico le avevo prese un po' a ridere, come il mitico "rito della madonnina" prescritto ad una donna che aveva difficoltà nei rapporti sessuali con il marito. La dottoressa consigliava di infilare una statua della Madonna nella vagina, la sua paziente ha eseguito e da quel momento con il marito i rapporti sono stati soddisfacenti e piacevoli.
Persi di vista le baggianate di questo personaggio per incontrarle di nuovo nel vasto mondo di Facebook, nel quale una segnalazione mi fece arrivare in una pagina di suoi "fans". Già, perchè questa dottoressa ha anche i fans, partecipa a conferenze, risponde a decine di domande (le più incredibili e sono peggio delle risposte) e soprattutto non disdegna di fornire i suoi consigli, basati su preoccupanti teorie personali, anche per disturbi più o meno gravi dei bambini. E' bene ribadire che questa persona è un medico e credo che chi di dovere debba prendere provvedimenti per salvaguardare i pazienti che per loro sfortuna o ingenuità potrebbero diventarne seguaci. Una delle sue riunioni è diventata argomento di una interrogazione al consiglio comunale di un paese del vicentino. Si chiedono i politici il senso di aver invitato una signora che propone il "rito della medaglietta" (infilare una medaglietta in vagina per guarire dalla cistite) vista la volgarità e la stranezza del gesto. Se i politici continuano così, dando credito a santoni, guaritori e medici alternativi, loro saranno i primi ad essere curati con le medagliette in vagina (o in altri orifizi, ognuno ha il suo) perchè la responsabilità dell'ingresso delle medicine alternative negli ospedali non è certo del primo che passa ma di chi governa un paese e lo scandalo non è la volgarità dei santoni (sarebbe l'ultimo dei problemi) ma il credito che gli danno i media, le amministrazioni e gli ordini professionali. Quando capiranno che la salute (soprattutto quella pubblica, che paghiamo tutti!) è un bene prezioso ed un diritto essenziale la smetteranno di dare dignità ai vari dottori olistici, alle medicine non scientifiche, alle pratiche "non convenzionali". A me non interessa se mio figlio sarà curato in maniera "convenzionale" o meno, a me interessa solo che chi si occupa della sua salute lo faccia con metodi corretti, scientifici, efficaci. Non si lamentino quindi: oggi usano queste sciocchezze per attirare voti, spettatori e simpatie, domani i nostri figli (e quindi per un contrappasso inevitabile anche i loro) ne pagheranno le conseguenze, magari vedendosi proporre il "rito della madonnina" in una corsia d'ospedale.

Lei è "l'ultima spiaggia", si definisce così, non vuole essere contestata, ha una particolare predilezione per la sessualità, quasi tutte le malattie derivano da problemi sessuali e le tratta con massaggi, "riti magici", fiori di Bach, medicina di Hamer ed altre assurdità.

Questo articolo non può che far parte della serie "che male vuoi che faccia", quella che racconta le tragedie causate dalle "inoffensive" medicine alternative ma è talmente surreale e delirante seguire le vicende di questa "curatrice" che basta copiare le sue stesse parole: non hanno bisogno di alcun commento.
Il pericolo è ancora più elevato se si considera che la dottoressa è, appunto, un medico, legalmente abilitata a curare il prossimo, iscritta ad un ordine professionale. Su You Tube si trovano anche alcuni video che riprendono conferenze ed interviste ed ascoltare da un medico certe parole fa male: alla professione, alla ragione ed alla giustizia. Per lei la malattia è una "metafora" (espressione di uno stato d'animo vissuto dal malato) e si cura con la "terapia verbale" (un insieme di riti che sono un misto tra il rito religioso e quello magico). Qualcuno mi ha detto che molti dei riti magici della dottoressa sono simili a quelli della medicina arcaica popolare sarda (e la dottoressa è sarda).

Si sentono cose come quella che il prurito è segno di "volersi liberare di qualcuno" o un tumore, una cisti, sarebbero segni di un conflitto sessuale (tema dominante, come detto, nelle teorie di questa signora).
Chi ha difficoltà ad ottenere una gravidanza deve dormire con un bambolotto (o un peluche) e chiedere "permesso" al proprio papà per poter avere rapporti, sono consigliati spesso dei riti di "battesimo", altre volte delle "medagliette" da portare addosso o...dentro (!).
Leggere i consigli della signora è difficile: accettare che un medico arrivi a pensare, dire e consigliare tutto questo è raccapricciante.
Molti dei suoi consigli sono femministi, carichi di odio nei confronti del sesso maschile e quasi sempre formulati in un linguaggio...diciamo poco scientifico ed è lei stessa che chiede di non descrivere le malattie di chi le si rivolge con il loro nome scientifico ma solo con i sintomi:


Per lei tantissime malattie sono legate al..."ciullare", al rapporto con gli uomini.
Appare spesso aggressiva (anche nei confronti di chi le chiede consigli) e nervosa (nel suo sito, in maiuscolo: "LA DOTTORESSA NON GRADISCE TELEFONATE DA PARTE DI PERSONE IMPAURITE DALLE DIAGNOSI DEI MEDICI"). Anche chi la segue non ammette intrusioni o contestazioni: la dottoressa è un genio, non si discute, in una sorta di isteria generale, anche provare a far capire a queste persone di essere coinvolte in un contesto pericoloso e per nulla rassicurante è assolutamente inutile, il personaggio ed i suoi "fans" sono talmente surreali ed incredibili da sembrare finti.
A prima vista qualcuno ha anche pensato si trattasse di una presa in giro dei vari ciarlatani che si incontrano su internet, invece è tutto vero e questo è chiaramente ancora più preoccupante. La causa delle malattie? I parenti, soprattutto la mamma.

Le perle che ci offre questa persona sembrano battute, barzellette, ma sono battute tragiche perchè c'è chi ci crede e chi si affida a queste parole:

La dottoressa cura anche i bambini, alcuni esempi?


Ha anche degli "allievi" che ricalcano la sua opera in giro per l'Italia, cura di tutto, obesità, malattie del corpo e della mente, disturbi psicologici, nessuno studio scientifico né teoria medica, tutto è frutto di sue personalissime idee scaturite probabilmente da esperienze personali.


In un'altra pagina del suo sito il personaggio in questione si lancia in quelli che lei stessa definisce "riti psicomagici" (cosa avrebbe a che fare la "psicomagia" con la medicina?) anche questi con lo scopo di guarire malattie di vario tipo (la dottoressa per esempio parla di "patologie del sedere" mostrando anche nell'uso dei termini un'assoluta mancanza di scientificità) ma anche per avere un titolo di studio. Come sconfiggere un tiranno? Basta "costruire un trono e sedervicisi sopra". Alcuni siti che parlano di lei definiscono le sue "magie" come "psicosciamanesimo".

Leggendo quelle righe a me viene più di un brivido alla schiena pensando a chi potrebbe crederci:

Le incredibili idee della dottoressa hanno attirato l'attenzione di vari siti di informazione e lei gongola soddisfatta: "è tutta pubblicità".
La stessa dottoressa pubblica video nei quali "imita i fiori di Bach" o descrive i tic nervosi.

Non è detto che la dottoressa sia in malafede e non possiamo sapere cosa le abbiano fatto gli uomini, visto che verso di loro ha parole astiose e cariche di odio, ma da ciò che scrive e nei video in rete sembra di notare una problematica personale che solo chi le sta vicino (parenti, colleghi, amici) può identificare, aiutando la dottoressa a superarla. Come si spiegherebbero altrimenti pensieri come questo?



Avendo nelle sue mani la responsabilità della salute di chi le si rivolge, credo sia necessario rendere nota questa incredibile situazione. Se ho pubblicato l'articolo è anche perchè un giorno nessuno dica "non lo sapevo".
Anche in questo caso, come in altri quindi, non serve dare tante spiegazioni, qui non si tratta di confutare un'ipotesi scientifica o una nuova teoria medica, qui mi sembra che l'unica cosa da fare sia rendere pubbliche queste pericolose derive pseudomagiche che con la medicina non hanno nulla a che fare e che oltre a violare pesantemente il codice deontologico dei medici vìola anche le più elementari regole della ragionevolezza e chi di dovere dovrà porre un freno ad un delirio per niente divertente.

Alla prossima.

n.b.: Tutte le immagini sono screenshot del sito della dottoressa e della sua pagina pubblica di "fans" su Facebook.

lunedì 13 febbraio 2012

Miracologia

Ho avuto qualche dubbio a trattare questo argomento ma dato che lo ritengo interessante, importante e molto dibattuto ho deciso di parlarne almeno in linea generale. Due premesse sono comunque necessarie: la fede è un sentimento per definizione incrollabile ed è quindi inutile ed improduttivo delinearne i limiti con un metodo scientifico o discutendone le contraddizioni. Per questo motivo in questo articolo non si discuterà di credenze religiose nè di temi sovrannaturali. In più ho cercato di non approfondire l'argomento proprio per non toccare temi che ognuno di noi conserva in un senso o nell'altro come una proprietà preziosa.
Discuterò di quelli che si chiamano "miracoli religiosi", di tutti quegli avvenimenti cioè che riguardano la malattia legati ad un presunto intervento divino.
I fatti dicono che in seguito all'intercessione divina (da parte della divinità alla quale si crede, di un santo o di un personaggio religioso e non è un fenomeno solo cristiano) alcune persone siano state guarite completamente, immediatamente e senza alcuna spiegazione scientifica da malattie ritenute incurabili o allo stadio terminale. In alcune religioni (cattolica ad esempio) è accettabile considerare una guarigione miracolosa come opera diretta del Dio per il quale si ha fede, in altre (la musulmana) Dio non interviene "direttamente" ma permea ogni cosa, "è" in tutto: gli alimenti, i farmaci, le mani dei chirurghi, l'acqua da bere.

I miracoli rappresentano uno degli argomenti più dibattuti e controversi, anche all'interno della stessa comunità cattolica e se sicuramente si tratta di discorsi condizionati da fede e posizioni personali, il clamore da loro suscitato e le emozioni che riescono a richiamare lo fanno diventare un fatto degno di interesse e notevolmente affascinante anche solo dal punto di vista culturale ed antropologico.

La loro forma più conosciuta è sicuramente quella legata ai grandi luoghi di culto, noti e frequentati da milioni di persone ogni anno, che raccontano di inspiegabili ed eccezionali guarigioni da malattie considerate senza speranza di risoluzione. Le località di grande aggregazione religiosa sono famose in tutto il mondo, conosciamo Lourdes in Francia e Fatima, in Portogallo, ma altre località meno note e frequentate presentano nella loro storia avvenimenti definiti miracolosi. Sono conosciute guarigioni miracolose in vari luoghi di culto di diverse religioni, così come sono comuni a tutte le religioni le "apparizioni miracolose", cioè la presunta presenza in un particolare luogo o ambiente del Dio a cui si crede o di personaggi a lui legati. Alcune fedi però, non ammettono l'intervento divino diretto ed il miracolo quindi assume tutto un altro significato rispetto a quello della religione cattolica nella quale la mano divina interviene direttamente nel processo sovrannaturale.

Un cactus riproduce il nome di Allah (in caratteri arabi)

Anche la chiesa cattolica afferma di controllare con cura e severità ogni affermazione di "miracolo" religioso: esistono commissioni apposite, un lungo iter medico e delle regole ben precise. Non per niente su migliaia di casi annunciati di "guarigione prodigiosa", solo poche decine raggiungono il rango di miracolo, per la chiesa cioè, la persona guarita da quella malattia ha subìto un intervento sovrannaturale, inspiegabile per la scienza e quindi opera divina.

Un fatto del genere, per essere considerato miracolo, deve avere caratteristiche ben precise, serve infatti che:
  • la malattia sia grave, incurabile, o difficile da trattare.
  • la malattia guarita non sia all’ultimo stadio o in grado di guarire spontaneamente.
  • non sia stato utilizzato nessun farmaco, o, se usato, che ne sia stata accertata la mancanza di effetti.
  • la guarigione avvenga all’improvviso ed istantaneamente.
  • la guarigione sia perfetta e non difettosa o parziale.
  • ogni crisi (ogni grossa modificazione, avvenimento legato alla malattia, ndr.) importante sia avvenuta in un momento precedente la guarigione ed abbia una causa accertata.
  • che la malattia debellata non si ripresenti.

Come si vede in effetti i criteri di "miracolosità" sono piuttosto severi ed importanti. Sembra difficile che un caso che superi tutti questi criteri possa essere una "coincidenza" o un avvenimento spiegabile ma come in tutto ci sono diverse posizioni e ragionamenti da fare.

Partiamo dal fatto che la scienza per tutto il periodo di esistenza storica dei miracoli, ha compiuto parecchi progressi. Malattie che nel 1800 erano considerate incurabili (o delle quali non si conosceva nemmeno la causa o il decorso), con gli anni sono diventate perfettamente trattabili o hanno cambiato la loro prognosi seguendo il progresso delle cure. Un esempio per tutti è la tubercolosi, malattia polmonare che mieteva vittime senza particolari possibilità di cura ma che oggi è curabile e trattabile senza complicanze particolari.

Da un lato l'evidenza certificata da medici, commissioni, dalla chiesa e dagli stessi miracolati, dall'altro schiere di scienziati, medici, razionalisti e pensatori che ragionano sulle spiegazioni dei miracoli e sulla mancanza di riscontri certi e scientifici. Alla fine le due parti sono sicuramente condizionate da un dato: la fede.
Cerchiamo quindi di analizzare il fenomeno. Esistono fatti a favore dell'evento prodigioso, altri contro ed anche ragionamenti che lo spiegano (cercano di spiegarlo) con dati scientifici e per limitare la discussione parlerò solo del fenomeno di Lourdes, uno dei più noti e studiati.

Lourdes è una località francese nella quale nel 1858 una contadina disse di aver visto apparire la Madonna. Il luogo diventò così meta di un eccezionale pellegrinaggio (sembra che fino ad oggi siano oltre i 700.000.000 i pellegrini recatisi a Lourdes)

Sono tre le domande che vengono poste davanti ad un presunto miracolo e come vediamo è proprio in queste che risiedono i principali dubbi sulla natura sovrannaturale degli avvenimenti:

a) C’era veramente malattia?
b) E' una guarigione reale?
c) Della guarigione esiste una spiegazione naturale?

Sull'esistenza reale di una malattia sembrano non esserci molti dubbi, un problema fisico (grave) o c'è o non esiste. In realtà negli anni sono diverse le malattie che poi sono diventate sintomi di altre malattie più grandi o addirittura che sono scomparse dall'elenco delle patologie. L'isteria ad esempio oggi non esiste più, alcune lesioni che in passato venivano considerati "tumori" oggi sono sintomi di altre malattie o addirittura patologie non tumorali che imitano il comportamento delle neoplasie. Sono 67 i casi riconosciuti ufficialmente come miracoli dalla chiesa, mentre le segnalazioni di guarigioni prodigiose sono migliaia. Provo a fare delle osservazioni. E' bene dire che non è facile studiare accuratamente i casi, bisognerebbe procurare tutta la documentazione e chiaramente per me questo non è possibile, mi baso dunque sui riscontri ufficiali che si reperiscono su internet (sito ufficiale di Lourdes, testimonianze dirette, saggi ufficiali). Se dividiamo questi miracoli in due periodi, quello che va dal primo caso al 1950 (quindi il periodo dopo la II guerra mondiale) e quello che viene dopo (presumendo che solo nel dopoguerra con l'avvento degli antibiotici e dei moderni macchinari diagnostici la medicina ebbe una grossa evoluzione diagnostico-terapeutica) si nota un particolare:

52 miracoli fino al 1950
15 miracoli dal 1950 ad oggi.

E' curioso come la presenza di miracoli segua l'andamento dei progressi in medicina: molti di più inizialmente, molti di meno dopo. La cosa che incuriosisce e che sembra confermare l'ipotesi di "miracoli" avvenuti solo perchè la medicina non era in grado di spiegare l'evoluzione benigna della malattia, è che tante diagnosi precedenti al 1950 sono molto generiche, a volte evidentemente dovute a problemi sicuramente risolvibili sia con le cure mediche (di oggi) che spontaneamente.
Alcuni esempi possono essere questi casi:

Cachessia da causa ignota (Johanna Bézenac, nel 1904): la "cachessia" è uno stato di profonda prostrazione fisica e psichica (tipica ad esempio di gravi malattie), affaticamento, dimagrimento, debolezza. Può essere dovuta anche a cause psicologiche o a momentanei periodi depressivi. Oggi se una persona fosse gravemente debilitata (senza conoscenza della causa scatenante del problema) e dopo un periodo si rimettesse in salute, probabilmente non si parlerebbe di miracolo, anche in assenza di terapia.
Laringite-bronchite (forse tubercolare) (Rosalie Vildier, 1904): Siamo in epoca pre antibiotica ma la malattia così com'è descritta è passibile di guarigione spontanea e senza reliquati. Oggi, anche senza uso di farmaci, guarire spontaneamente da una laringo-bronchite non sarebbe considerato un miracolo.
Piaga suppurante arto destro (Antonia Moulin, 1907): sembra da "osteite", cioè un'infiammazione ossea. Si tratterebbe quindi di un'infiammazione che ha causato un'ulcera infetta. Non è certo una situazione piacevole ma non si può dire trattarsi di condizione gravissima o di una guarigione inspiegabile. Un'infiammazione come un'infezione possono regredire spontaneamente (oggi con le cure a disposizione anche molto facilmente) e non è escluso che la donna applicasse anche a livello casalingo, semplici rimedi popolari dell'epoca che possono aver facilitato il processo di guarigione. E' piuttosto impreciso affermare che una condizione del genere possa essere considerata "senza speranza di guarigione".
Enterite muco-membranosa (Marie Fabre, 1911): Un'infezione intestinale, probabilmente causa di vari disturbi. La definizione è molto generica, potrebbe trattarsi di condizioni oggi conosciute ma all'epoca misteriose (morbo di Chron, rettocolite ulcerosa) ma anche di malattie croniche che conoscono tipicamente un decorso variabile. Con "enterite muco-membranosa" si potrebbe identificare una enterite da infezione, da parassiti ma anche molte altre condizioni che sono passibili di completa guarigione spontanea dopo un certo periodo di malattia.
Gastro enterite cronica (Suor Marie Delporte, 1892): è un'infiammazione cronica dello stomaco e dell'intestino, sembra di origine tubercolare, a quanto riportato nei documenti. Ma quanti di noi oggi definirebbero miracolosa una guarigione spontanea da gastroenterite?
Affezione oculare, deficit visivo dell'occhio destro (Marie Moreau, 1858): da quanto descritto sembra trattarsi di un'infezione oculare (congiuntivite?) che provocava disturbi visivi e clinici (lacrimazione) all'occhio destro. La guarigione spontanea in questi casi è attualmente assolutamente verosimile mentre in quegli anni senza antibiotici non era così.
Un altro caso dibattuto è quello di Pierre de Rudder (che non è avvenuto esattamente a Lourdes ma viene inserito come miracolo avvenuto in quel contesto). Pierre, giardiniere, si procura una frattura esposta delle ossa della gamba (tibia e perone). Le testimonianze dell'epoca sono molto vaghe e si limitano alle deposizioni di due vicini del malato. Esistono molte contraddizioni, documenti persi, testimonianze che aumentano con il tempo. La posizione della chiesa vuole che Pierre fosse affetto da una frattura esposta non curata per otto anni che provocava una ferita infetta ("purulenta"). Arrivato con le stampelle e la gamba penzolante, Pierre tornò in paese sulle sue gambe, camminando e ballando. Colpisce quello che sembra già un miracolo precedente a quello "riconosciuto": come faccia un individuo con una frattura esposta ed infetta (in un'epoca nella quale non esistevano antibiotici) a sopravvivere per otto anni non è dato sapere e soprattutto di questa "frattura risanata" non esiste alcuna documentazione medica.
Il miracolo ha più l'aria di un racconto di altri tempi quindi ma oggi è parte integrante della lista de fenomeni incredibili ed ufficiali di Lourdes.


Dal punto di vista medico e dai dati consultabili da un "privato cittadino" quindi, i dubbi sulla reale "prodigiosità" di questi eventi è lecito.

C'è da dire però che di fronte a questi casi "spiegabili" ne esistono altri davvero sorprendenti. E' il caso delle guarigioni di Francis Pascal, guarito dalle sequele di una meningite che lo aveva colpito da piccolissimo e degli italiani Vittorio Micheli e Letizia Cirolli, il primo guarito da un tumore osseo al bacino, la seconda da un tumore alla tibia, ambedue condizioni molto gravi e la cui guarigione spontanea è davvero da considerare eccezionale e rarissima SE le diagnosi sono corrette (perchè esistono discordanze tra i medici, la commissione di Lourdes ed i tempi di "guarigione"). E' anche vero che come detto non è da tutti esaminare i dati, gli esami ed i referti e quindi ci si basa su ciò che si trova in rete e sulle testimonianze indirette ed una ricostruzione precisa dei casi, in questa sede, è praticamente impossibile.

Notiamo altri particolari: su 67 guarigioni miracolose, almeno 23 risultano da affezioni tubercolari ed i "miracolati" sono 55 di nazionalità francese e 12 non francesi con una significativa maggioranza di miracolati "religiosi" (appartenenti cioè ad ordini religiosi, suore o sacerdoti). Cosa dire poi di casi come quello di Maria Teresa Noblet, "plurimiracolata" ed affetta da una malattia (guarita miracolosamente a Lourdes) per la quale nemmeno il medico che la diagnosticò si pronunciò con sicurezza definendola addirittura "diagnosi infondata"?

Un'altra osservazione interessante è la bassissima percentuale di guarigioni "inspiegabili" in rapporto ai malati che si recano nel luogo sacro. Considerando soltanto le persone affette da malattie, un calcolo approssimativo parla di almeno 100.000 malati (ma è una stima molto bassa, dovrebbero essere molti di più) giunti sul posto. In base a questo numero e visti i 67 miracoli "riconosciuti", la percentuale di guarigioni sarebbe bassissima, molto più bassa di quella prevista per le guarigioni spontanee, meno di un caso su un milione di malati, un "tasso di efficacia" dello 0.0000335%, praticamente nullo. La provvidenza divina sarebbe quindi meno efficace della forza del corpo di guarire spontaneamente?
Piccolo particolare semiserio: le "cure a Lourdes" hanno anche effetti collaterali. Sono diverse le segnalazioni di incidenti, infortuni durante il pellegrinaggio e denunce agli organizzatori del luogo di culto.

Altro particolare è che non esiste guarigione miracolosa "inconfutabile". Se assistessimo alla ricrescita di un arto in una persona che non lo ha non ci sarebbero spiegazioni mediche o meccanismi ragionevoli che possano escludere l'evento sovrannaturale. Se un miracolo è un evento divino, Dio può tutto, perchè quindi si "limiterebbe" a guarire fermandosi a patologie non particolarmente gravi o la cui guarigione spontanea sarebbe possibile? Perchè non compie miracoli assolutamente impossibili?
La realtà dei miracoli quindi si scontra con due dati materiali ed oggettivi: non sono mai esistiti miracoli "impossibili" e non tutto ciò che oggi è inspiegabile deve essere per forza un miracolo. Di fronte a queste obiezioni chi ha fede continua a credere chi non ne ha non ha elementi per cambiare la propria opinione.
In realtà districarsi in lunghe discussioni sui miracoli non porta a nulla ed è anche poco interessante: discutere di fede è un controsenso. E' chiaro che non si tratta di dati nè di considerazioni che possono essere portate sul piano scientifico ed è altresì evidente che per la scienza un caso di guarigione inspiegabile non significa necessariamente che esista solo la spiegazione sovrannaturale. Abbiamo visto come tanti casi considerati incredibilmente risolti sollevino molti più dubbi oggi rispetto a quando sono stati identificati, il progresso, le conoscenze, diagnosi e cure più precise, il miracolo resiste e deve resistere a tutto questo.

Per chi non crede al miracolo a questo punto esistono tre spiegazioni possibili:
1) La guarigione spontanea
2) L'errore di diagnosi o la mancanza di terapia che prima del 1950 era comunissimo per i parametri odierni
3) La forza della fede, della volontà e l'innescarsi di meccanismi ancora sconosciuti.

La guarigione spontanea è possibile, descritta e dimostrata praticamente per tutte le malattie, anche le più gravi. Per le forme tumorali una stima parla di un caso di guarigione spontanea ogni 60.000 diagnosi di tumore. Sono descritte guarigioni spontanee da tumori intestinali, gastrici e da linfomi. E' successo anche in casi molto gravi, per esempio quello di un paziente con carcinoma gastrico esteso ai linfonodi che ha rifiutato qualsiasi cura e che ai controlli successivi ha mostrato regressione totale della sua malattia.
Per quanto riguarda gli errori diagnostici e terapeutici il discorso è da riferire alla medicina così com'è oggi. Un tumore diagnosticato nel 1820 oggi potrebbe essere una semplice lesione infiammatoria e quindi non essere considerata malattia "inguaribile" e molti "flemmoni" (ovvero cisti infiammatorie) erano definite "tumori", si tratta di lesioni la cui guarigione senza terapia è plausibile e possibile. E' comprensibile quindi che la diagnosi dei primi anni di Lourdes non potevano mai essere accurate come lo sarebbero state oggi e quelle di oggi probabilmente saranno meno precise di quelle di domani. Argomento a favore di questa tesi sarebbe la "diminuzione" dei miracoli con il miglioramento delle tecniche mediche. Oggi le "regole" dei miracoli di Lourdes sono molto meno severe (per esempio non è più necessario che il guarito non si sia sottoposto ad alcuna terapia) e nonostante questo il numero dei miracoli è in continua diminuzione ed ai giorni nostri non ne avvengono quasi più.
Per quanto riguarda la forza scaturita da esperienze mistiche, lo stesso viaggio a Lourdes per molti malati rappresenta il raggiungimento dello scopo di una vita, la stessa atmosfera è molto carica di emozione, si respira un'aria mistica e misteriosa. Che forza può avere il trasporto religioso sul decorso di una malattia?
Non sembra capace di miracoli ma di avvenimenti importanti questo sì.
Esistono studi statistici che dimostrano come un individuo sostenuto da preghiere sopporti meglio il dolore e guarisca più in fretta degli altri e qui ciascuno può leggere il significato che preferisce, ma è indubbio che sentire il sostegno di una comunità, sentirsi "aiutati" aiuta davvero. La "forza" della preghiera può essere tanto potente che qualcuno l'ha inserita tra le medicine alternative...strano ma vero!
La forma più studiata di potere della preghiera sul decorso di una malattia è quella relativa alla preghiera "a distanza", quella che può fare chi crede nei confronti di un conoscente che sa essere malato. Si è studiato anche l'effetto della preghiera "ravvicinata", cioè delle sedute di preghiera nella stanza del malato o nelle sue vicinanze.
E' incredibile scoprire che sono diversi gli studi che hanno dimostrato come pregare possa migliorare le condizioni di una persona che non sta bene. Persino disturbi alla vista o all'udito e persino la revisione di 10 studi che esaminavano più di 7000 pazienti, avrebbe dimostrato (il condizionale è d'obbligo) come la preghiera influisca direttamente sullo stato di salute di chi ne è destinatario. In un altro interessante esperimento, sono stati confrontati due gruppi di animali che presentavano ferite. Un gruppo è stato trattato con un farmaco e con preghiere, l'altro solo con il farmaco. Ebbene, il gruppo che oltre al farmaco aveva ricevuto anche le preghiere ha avuto un miglioramento più evidente della ferita che si mostrava di di grandezza minore. Sorprenderà ancora di più che la preghiera migliora i risultati delle fecondazioni artificiali, diminuisce i giorni di ricovero ospedaliero, migliora gli stati ansiosi. Può risultare incredibile ma è così, anche se è chiaro che i fattori che possono influenzare i risultati degli esperimenti sono tanti e poco controllabili, spesso intrinseci all'esperimento stesso, un esempio potrebbe essere quello del sostegno non solo "spirituale" ma anche materiale di chi ha molti amici e parenti accanto a sè: chi riceve molte preghiere probabilmente riceverà più visite, controlli, cure (amichevoli, non mediche) o per esempio si alimenterà meglio. Esistono altri esperimenti che mostrano come non vi sia alcuna differenza tra il recupero della salute tra chi riceve preghiere e chi non le riceve (a proposito di quest'ultimo studio è molto curiosa la sua conclusione: chi riceve preghiere ha un rischio maggiore di complicazioni).
Altro aspetto interessante è che i miglioramenti della salute in seguito a preghiera riguardano tutte le religioni. In particolare, quella cattolica sembra più efficace nelle malattie "fisiche" (infezioni, tumori, fratture), quella musulmana in quelle psicologiche e psichiatriche (depressione, ansia, schizofrenia).

L'altra faccia della medaglia è relativa all'effetto placebo della preghiera. Sappiamo di cosa sia capace il placebo e sappiamo come questo sia utilizzato in pratiche alternative come l'omeopatia. L'effetto apparente del rimedio omeopatico nei confronti dei bambini o degli animali sfrutta proprio questa possibilità: il sentirsi curati, seguiti, protetti, allevia le sofferenze e migliora lo stato di salute, poco importa quale farmaco si usi, è già l'atto di "curare" che fa stare meglio. La preghiera quindi agirebbe come un placebo, sapere che un'intero gruppo o una comunità si preoccupa della nostra salute, che c'è chi ci pensa anche quando non è con noi e che la speranza di guarigione non è solo nostra può rappresentare un svolta importante nel decorso di una malattia. Una possibilità che va oltre l'effetto placebo è che le cerimonie religiose (per i credenti), i grandi luoghi di culto, gli "shock" mistici (che accadono tipicamente nei luoghi di apparizioni mariane), sarebbero in grado di agire a livello subconscio esattamente come un grande avvenimento (il parto, un pericolo imminente, rischio della vita, un'impresa importante) riesce ad agire sul nostro sistema immunitario. E' un dato di fatto che nella maggioranza delle guarigioni spontanee registrate ufficialmente dalla medicina, si sia notata la presenza concomitante di qualcosa di "importante" nella vita del malato.
Due studiosi (Emerson e Cole) studiarono gli episodi di "autoguarigione" o guarigione spontanea da tumori maligni analizzandone 176, fu sorprendente notare come il 40% di questi avevano subito durante la malattia un evento "stressante" per il corpo, quasi tutti un intervento chirurgico. Lo studio non è certo definitivo o attendibilissimo (è molto probabile infatti che un malato di tumore abbia subito un intervento chirurgico) ma questa coincidenza fece concludere che la stimolazione del sistema immunitario che può avvenire in risposta ad un "trauma" fisico (l'intervento chirurgico) possa giocare un ruolo nei casi di guarigione spontanea.
E' bene fermarsi a studiare i casi dei grandi luoghi di culto (come Lourdes) perchè questi sono i fenomeni più studiati e controllati, quelli più ricchi di particolari ed investigati meglio. Tutti gli altri annunci di guarigione miracolosa provengono quasi sempre da notizie di cronaca senza alcun controllo, aneddoti, racconti passati da una bocca all'altra e spesso non rispecchiano assolutamente ciò che in realtà è avvenuto.
Capitolo a parte e forse ne riparlerò, le "guarigioni" ad opera di "santoni" e guru religiosi. L'Italia è ben fornita di questa gente che si appoggia alla fede religiosa per "autonominarsi" prescelta da Dio per compiere miracoli ed interventi divini, in realtà in questi casi ci si trova al cospetto di una truffa, non a caso questi individui sfuggono al controllo delle loro capacità e non forniscono alcun riscontro delle loro vantate proprietà curative (che vengono "donate" in cambio di denaro).

Ulteriore possibilità, che tutte le guarigioni che avvengono in contesti religiosi siano dovuti ad un intervento sovrannaturale, ben lontano da statistiche o esperimenti.
Come detto prima però, si entra in un terreno molto delicato perchè chi crede in un intervento divino non accetterà alcuna spiegazione razionale o legata a normali eventi naturali e la fede non è un argomento di questo blog. Per questo l'articolo si ferma qui, in fondo l'obiettivo è, non importa come, raggiungere il risultato sperato: la guarigione di chi vogliamo bene.

Per chi volesse approfondire l'argomento consiglio il recente libro di Luigi Garlaschelli: Lourdes - I dossier sconosciuti, edito da Italian University Press che approfondisce e per la prima volta analizza i documenti originali di casi di miracolo a Lourdes con particolari che mettono sotto una luce "diversa" una storia avvincente ed appassionante.

Alla prossima.


Bibliografia:
De Servorum Beatificatione et Beatorum Canonizatione (liber IV, Cap. VIII, n° 2)

lunedì 6 febbraio 2012

Power Fallimento

Chissà quanti di voi si ricordano del Power Balance (e chissà quanti di voi lo hanno comprato, oddio!).
Si tratta di un braccialetto di gomma con un adesivo al centro (che riproduce un "ologramma", cioè una sorta di immagine tridimensionale) venduto in tutto il mondo per le sue pubblicizzate e fantascientifiche proprietà.
Migliorerebbe l'equilibrio, le prestazioni sportive, il senso di benessere. Ottimo.
Il problema è che non è scontato che un braccialetto di gomma possa migliorare l'equilibrio e quindi chi lo ha comprato a suon di decine di euro ha riposto tanta fiducia in qualcosa di assolutamente inesistente. Un po' come in alcune pratiche alternative: non può funzionare, è dimostrato che non funziona ma chi lo compra dice: funziona!
Questa storia riassume tutto quanto si dice sull'effetto placebo, sull'omeopatia, sui trucchi di chi specula sulla salute del prossimo.
Io l'ho visto indossato da professionisti, sportivi, persone colte e quando mi è capitato di chiedere cosa fosse quel bracciale colorato qualcuno rispondeva in maniera evasiva, altri mi elencavano le proprietà miracolose del gingillo: su di loro funzionava, da quando lo indossavano era migliorato l'equilibrio, la forza ed era sparito persino qualche dolorino qua e là.

Il Power Balance è stato un esempio di come la creduloneria sia sempre una buonissima fonte di guadagno per i più furbi. Basta preparare un prodotto accattivante (ma un braccialetto di gomma, quanto può essere accattivante?), pubblicizzarlo come si deve, utilizzare qualche testimone, spiegare i suoi poteri in maniera incomprensibile, insignificante ma che lasci intendere chissà quale processo scientifico che spieghi le proprietà millantate.
Lo hanno comprato milioni di persone, costo di produzione minimo, prezzo elevato. Le casse della ditta produttrice si sono gonfiate a dismisura e guai ad avvertire gli acquirenti: "vuoi dire che sono un idiota?" era il minimo che si potesse sentire quando qualcuno provava a spiegare che quello che aveva al polso non era un apparecchio frutto di complicati progetti di ingegneria ma un anello di caucciù, niente altro.

Un omeopata potrebbe osservare: se lo hanno comprato milioni di persone, evidentemente funziona, ma lasciamo stare questi argomenti da bar.

Il lato positivo di questa faccenda è che ogni tanto le bugie hanno le gambe corte e così dopo la segnalazione dell'autorità del commercio australiana (che ha intimato l'azienda produttrice a fornire le prove dell'efficacia del braccialetto o di chiudere i battenti), migliaia di consumatori si sono svegliati dal sonno della (loro) ragione ed hanno deciso di procedere con una class action per ottenere il rimborso del prezzo di acquisto dell'aggeggio. Un po' quello che è successo per l'Oscillococcinum negli Stati Uniti (eppure avete visto le reazioni in Italia: "solo zucchero? Ma va là..."). L'autorità per i consumatori australiani ha stabilito che il "braccialetto" è una mistificazione (in inglese sham).

Ebbene, le richieste hanno avuto successo e l'azienda è stata costretta a rimborsare migliaia di consumatori ad avvertire il pubblico che non esisteva prova scientifica di funzionamento del braccialetto ed a rinunciare alle pubblicità ingannevoli.
Questo ha causato il fallimento dell'azienda che sta per chiudere. Molto probabilmente anche questa è una mossa "commerciale" creata per non trovarsi obbligata a rifondere tutti quei clienti che si ritrovano un braccialetto di gomma inutile, ma è già un primo risultato. Certo, anche i clienti potevano pensarci un po' prima...
Se quindi i consumatori si sono svegliati un po' in ritardo...meglio tardi che mai.
Ora si aspetta il momento nel quale dopo aver capito che un braccialetto di gomma non possa migliorare l'equilibrio di un individuo, capiremo che un granulo di zucchero non possa curare le malattie, ci arriveremo dai, siamo stupidi ma non fino a questo punto.

C'è gente comunque che non riesce a trovarsi un lavoro vero e così uno dei responsabili dell'azienda promette: "Questo non ci impedirà di proseguire nella ricerca di prodotti innovativi per lo sport e la persona, così presto lanceremo sul mercato un "performance mouth gear", un altro prodotto di rafforzamento delle prestazioni sportive...è quel "mouth" (bocca, in inglese) che è preoccupante: dopo il braccialetto dell'equilibrio ci ritroveremo la dentiera della forza?

Ok cari amici, in attesa del nuovo rafforzatore vediamo in Italia cosa si sono inventati per "rinforzare" le persone in cerca di "rinforzatori".

Quasi tutti questi metodi truffaldini di miglioramento delle prestazioni fisiche hanno un'obiettivo ben preciso che si affianca a quello finale di vendere.
Si basa tutto sul cosiddetto "multilevel marketing". In pratica una rete di vendita strutturata "a piramide". Io vendo il prodotto e nel frattempo cerco anche altri venditori che dipendano da me guadagnando anche dalle loro provvigioni. E' un sistema ingegnoso (esistente da anni) che però fa guadagnare tanto a chi è al vertice della piramide (pochissimi, in genere solo i proprietari dell'azienda) e pochissimo o niente a chi è "alla base" (i venditori ed i sub-venditori). Per questo è fondamentale diffondere la voce, spammare, aprire forum su internet, organizzare riunioni e dimostrazioni. Tutto questo non farà altro che attirare altri venditori che rifaranno lo stesso percorso. E' uno dei metodi preferiti dai truffatori "seriali".

Esempi di questi aggeggi inutili sono diversi: cerotti, suole, magliette, tessuti. Tutti dicono di avere il potere di migliorare le prestazioni sportive ma ci sono quelli che interverrebbero nei problemi di insonnia, nei dolori, per dimagrire, per "stare meglio" in maniera generica. Quando si leggono le spiegazioni che illustrano i meccanismi che permetterebbero tutti questi effetti positivi si capisce tutto al volo. Termini pseudoscientifici, "supercazzole" a volontà ed anche qui parole come "energia", "vibrazioni", "disintossicazione".
Alla fine le magliette sono normalissime magliette, le suole sono suole come tutte le altre, i cerotti sono cerotti e basta. Nessun potere, nessun meccanismo misterioso, nessun effetto, soprattutto perchè molti di questi aggeggi non contengono nulla.

Costano un bel po' di soldi, hanno una fornita rete di vendita (multilevel) e puntano a diffondersi a macchia d'olio.
Effetti?
Sì, uno solo, quello di alleggerire il portafoglio di chi li compra ed ingrossare quello di chi li vende. In questo senso sono efficacissimi. Ma c'è sempre quello che ripeterà: "su di me ha funzionato".

I cerotti per tutti gli usi.

Esiste il cerotto per dimagrire, quello per dormire e tanti altri. Avverte qualche venditore che è importante bere tanta acqua. Il loro meccanismo d'azione sarebbe basato sulla stimolazione dei punti di agopuntura (che, ricordo, sono punti letteralmente inventati) e sfruttando questi punti migliorerebbero l'efficienza del "sistema di comunicazione dell'organismo" (eh?). Un effetto "strano": qualcuno dice che usando i cerotti per la forza e facendo flessioni si potrebbe avvertire un po' di sudorazione. Non vi allarmate, è l'effetto del cerotto che sta disintossicando l'organismo (stupido io che pensavo allo sforzo fisico...). Al contrario, se non si nota alcun effetto è colpa di chi lo usa che lo avrà messo sul punto sbagliato del corpo. Il cerotto per dormire è sbalorditivo: dopo due minuti dall'applicazione si comincia a sbadigliare. Ma è quello per dimagrire che batte tutti. Bisogna bere tanta acqua e fare una dieta equilibrata. Vedrete che se si fa la dieta si dimagrisce, è provato. Però ci vuole il cerotto eh?
Si tratta di una vera e propria presa in giro. Trovare gli allocchi disposti a credere che un cerotto senza alcuna sostanza rilasciata possa avere qualsiasi azione sull'organismo sembra la nuova frontiera nella ricerca di guadagni facili. Cosa dicono i venditori di uno (tra i più conosciuti) di questi cerotti?
I cerotti XXYYZZ sono basati sul principio che un campo energetico circonda il corpo e questo campo energetico puo’ essere modificato allo scopo di migliorare le performance del corpo umano.
L’altro aspetto non comune di XXYYZZ è che con questa tecnologia NIENTE penetra nel corpo. La cosa incredibile di XXYYZZ è che si possono programmare questi cerotti con qualsiasi messaggio biologico si voglia, per poter con il cerotto“parlare”al corpo per dirgli di dare una certa risposta metabolica. I cerotti “XXYYZZ ” sono unici al mondo e non hanno controindicazioni.
Sono le stesse parole dei venditori che mostrano l'assoluta inconsistenza e la mancanza di alcun effetto di questi cerottini, lo dicono anche loro: i cerotti non contengono niente, sono solo pezzi di plastica. Come ho spiegato diverse volte, il campanello antibufala deve suonare ogni volta che il meccanismo d'azione di un rimedio è spiegato con termini come "energia" o "vibrazione", anche se rispettabilissimi in alcune scienze, questi sono i termini più utilizzati dai venditori di fuffa. Alcuni rappresentanti di questa bufala parlano di stimolazione del "circuito elettrico dell'organismo" dimostrando sicuramente parecchia fantasia ma una profonda ignoranza (o malafede?).

Altro elemento di chiaro inganno pubblicitario: "non esistono controindicazioni". Qualsiasi cosa abbia un effetto sul corpo umano ha per definizione possibili effetti collaterali e quindi controindicazioni, persino l'acqua: se qualcuno vi dice che un prodotto non ha alcuna controindicazione con tutta probabilità si tratta di una sciocchezza inutile.
Chi ha acquistato i cerotti spesso (per giustificarsi? Per "vergogna") ha difficoltà ad ammettere di essere caduto in una trappola ma così è.
è bene sottolinenare che il prodotto richiede un'apertura mentale non indifferente. Non è semplice spiegare e capire che un cerotto può darti sollievo senza rilasciare alcuna sostanza.
Non è semplice spiegarlo e capirlo...ma venderlo è facilissimo, visto il target.

Suole, tessuti, magliette miracolose

Niente di nuovo. Semplici magliette di fibra polimerica, suole per scarpe di gommapiuma, tessuti utilizzati per confezionare polsini, fasce per la testa o per l'addome, tutti normalissimi articoli da abbigliamento dal costo irrisorio venduti a prezzi altissimi perchè avrebbero presunte proprietà magiche. Le parole utilizzate per presentare questi articoli sono le solite: magnetismo, energia, vibrazione, bilanciamento dell'equilibrio dell'organismo. Gli effetti nulli.
Anche in questo caso si utilizza il sistema del multilevel marketing ed ogni tanto compare un "ex vip" o un personaggio televisivo di livello infimo che dopo aver provato uno di questi articoli ha risolto tutti i suoi problemi. Dai dolori muscolari alle performance sportive fino a quelle sessuali. In alcuni di essi si fa riferimento ai meridiani o all'agopuntura.
Se io dovessi migliorare la mia attività sessuale indossando una fascia per capelli ed un polsino di cotone preferirei la castità eterna in un monastero in Tibet.
Ridicoli.


Bevande della salute

Anche queste elencano una serie di effetti a dir poco entusiasmanti. Per comprendere perchè queste bevande non abbiano alcuna azione superiore all'equivalente quantitativo di acqua fresca basti pensare al fatto che, per avere un'azione sull'organismo, un prodotto deve essere approvato come farmaco. Al contrario tutti questi beveroni sono "integratori alimentari" ed hanno un'unica azione: idratare il corpo, esattamente come l'acqua solo che costano 100 volte di più. Alcune delle bevande in vendita hanno nomi esotici e sono commercializzate come "succhi di frutta", come quello derivato da un frutto esotico, recentemente multato dall'AGCOM per pubblicità scorretta e coinvolto in un giro di vendite multilivello, anche queste al limite dell'inganno commerciale: la società che produce questo succo (costosissimo) ha fatto ricorso al TAR contro la delibera dell'agenzia di controllo del commercio.
Da notare che alcune di queste aziende hanno reclutato personaggi dello spettacolo e persino medici o docenti universitari che, non avendo argomenti scientifici per sostenere le proprietà "curative" di questi succhi, alla fine servono solo da ganci, da garanti per trovare ulteriori "affiliati" che comprano o che vendono i loro prodotti.

Qualcuno si spinge oltre e consiglia questi prodotti per "stare meglio" o "guarire le malattie", detto chiaramente sono tutte sciocchezze e pure dette male. Alcune delle sostanze contenute in questi succhi hanno blandi effetti antiossidanti ed idratanti, minori a quelli che si otterrebbero consumando una piccolissima quantità del frutto fresco.
Alcuni di questi "frutti della salute" hanno provato a fare il "grande salto" arrivando negli scaffali delle farmacie. Come nel caso della Papaya fermentata, prodotta da un'azienda giapponese e patrocinata dal "mitico" prof. Montagnier che ultimamente sta imbarazzando il mondo scientifico con le sue trovate. Nel caso della papaya, venduta come "protettiva, antiossidante, antiinvecchiamento ed immunostimolante", la diffusione è limitata dal prezzo, altissimo, oltre cento euro per un mese di trattamento. Risultati? Niente di più di quello che si otterrebbe mangiando un'arancia a giorni alterni, a costi naturalmente infinitamente più bassi.

Il massimo si ottiene con alcune acque minerali.
Il business delle acque minerali è qualcosa di incredibile. L'acqua minerale è...acqua. Niente più.
Dico una banalità? Boh, ma forse è bene ribadirlo, perchè esistono le acque che fanno fare più "pipì" (ma tutte le acque potabili fanno fare più pipì!), altre che sono adatte a chi ha la pressione alta (ma tranne l'acqua di mare, non esiste acqua che fa aumentare la pressione arteriosa) ed altre ancora che addirittura idratano: inutile dire che qualsiasi acqua idrata.
Davanti ad un elenco simile di bestialità ed al loro costo c'è da restare increduli per quanto successo abbiano con i consumatori.
Anche se nelle loro etichette (che devono riportare per legge le sostanze presenti alla sorgente dalla quale quell'acqua deriva) sono presenti (sempre nei limiti, altrimenti non potrebbero essere vendute) sostanze di tutti i tipi, comprese alcune che mostrano un grado non perfetto di purezza.
Qualcuno dice che si tratta di questione di gusti, possibile, anche se per definizione l'acqua non ha gusto ma è piuttosto ciò che si immette nei nostri acquedotti (cloro ad esempio) o la quantità di sali minerali contenuti che può far variare il sapore dell'acqua "di casa".
Discorso a parte meriterebbero le cosiddette "bevande energizzanti", che promettono performances fisiche superiori alla norma, letteralmente "mettono le ali" a chi le beve. Anche qui il successo del prodotto è basato su un buon marketing: queste bevande non contengono alcuna sostanza "segreta" o "miracolosa", alcune contengono caffeina, altre grosse quantità di zuccheri e sali minerali. Questo vuol dire che una lattina o una bottiglietta della bevanda può avere un blando effetto "eccitante" (più o meno quello di un caffè) che unito all'effetto placebo (credere di aver bevuto una bevanda energizzante...fa sentire più energici) realizza il sogno di chi la beve: sentirsi più in forma (un po' come gli spinaci per Popeye insomma...).

Una delle più note bevande "energizzanti" contiene oltre agli eccipienti, una quantità di caffeina minore di quella contenuta in un caffè espresso e sostanze dal nome "evocativo", come la taurina che sebbene abbia un blando effetto antiossidante non ne ha alcuno che possa migliorare le prestazioni psico-fisiche a breve termine.
A proposito della taurina, questa è stata studiata (e lo è ancora) per alcuni suoi effetti protettivi in varie manifestazioni patologiche (alterazioni metaboliche, vascolari ed altro) ed alcuni effetti protettivi sono stati evidenziati per dosaggi e periodi di somministrazione assolutamente lontani da quelli possibili tramite assunzione della bibita. Ad esempio, con un dosaggio di 300 mg/Kg al giorno per 35 giorni, esperimenti su cavie hanno mostrato protezione nei confronti di sindromi metaboliche. La bibita ne contiene circa 1.5 milligrammi, un uomo, per ottenere gli stessi effetti benefici, dovrebbe assumere circa 20 grammi al giorno, quindi migliaia di lattine al giorno. Questa bevanda perciò, come le altre simili, non ha praticamente nessun significato "sportivo" nè mantiene le promesse che sembrano trasparire dalla pubblicità alla quale assistiamo.

Assieme alle bevande ed ai "succhi di frutta" miracolosi, possiamo trovare altre bibite dai dichiarati effetti curativi. Uno degli ultimi sul mercato è un improbabile beverone che conterrebbe "molecole di segnalazione redox". Paroloni e termini chimici per descrivere un prodotto i cui ingredienti sono scritti nella stessa confezione: acqua e sale, seguiti da elettrolisi. In vendita a 30 euro al litro.

Il contenuto dell'acqua dei miracoli: acqua distillata e sale
L'acqua ed il sale acquisterebbero chissà per quale misterioso motivo, dei poteri sovrannaturali, che consentirebbero di:

Proteggere le cellule dai danni
Riparare le cellule danneggiate
Sostituire le cellule troppo danneggiate per essere riparate

Ma ancora più stupefacente, il fatto che possano supportare l'attività vitale, quella immunitaria, migliorare le prestazioni sportive ed altro ancora. Naturalmente, per supportare questi effetti fantasmagorici non è fornito alcun dato serio o scientifico.

Bufala quindi.
Si tratta dell'ennesimo mezzo di vendita piramidale (tanto che il prodotto non è venduto nei negozi ma solo per vendita diretta da parte dei rappresentanti) nel quale il "capo" della piramide cerca di formare un team di subvenditori che gli faranno guadagnare un po' di moneta a spese dei gonzi (che alla fine sono gli stessi venditori). L'ideatore di questa ennesima acqua miracolosa parla di "brevetti" per proteggere la sua invenzione (ma poi i brevetti che cita riguardano tutt'altro tipo di prodotto), di ricerche scientifiche che proverebbero l'azione positiva dell'acqua salata che però sono tutte create dagli stessi venditori dell'acqua. Del tutto inattendibile. Di quest'acqua a peso d'oro e di una simile parlerò più approfonditamente in un prossimo articolo.

Resta sempre il fatto che ognuno è libero di buttare i propri soldi come preferisce ma resto sempre perplesso nel constatare come esista gente disposta a spendere soldi per nulla. Certe bufale sono proprio evidenti e molti sembra provino particolare piacere a sentirsi "bufalati".

Quando non ci si trova di fronte a vere e proprie truffe quindi, si è quasi sempre al cospetto di pubblicità ingannevoli, di promesse non mantenute e di inganni ai danni dei consumatori. In questi casi, come in quello delle medicine alternative, bisogna usare il buon senso. Se una bevanda piace per il suo gusto, ognuno acquisti cioò che preferisce ma se vogliono farvi credere di poter diventare dei "supermen" o di migliorare la salute bevendo un integratore o, peggio, dell'acqua, occhi aperti e bocca chiusa. Ne troverà vantaggio prima di tutto il portafogli e poi anche la ragione.

Alla prossima.

Grazie a  Raimbow e Tommaso per le segnalazioni.