venerdì 20 aprile 2012

Convegno: Esiste una medicina alternativa?

Piccolo resoconto del convegno di Padova dal titolo "Esiste una medicina alternativa?", organizzato dal CICAP Veneto, sono appena tornato.
Organizzazione impeccabile, sala gremita, pubblico attento e piacevole conversazione finale.
Gli argomenti trattati sono stati quelli che tratto di solito con qualche sorpresa che non dispiace mai.
Una veloce spiegazione di cosa significa scienza, di cos'è un esperimento e di come ridurre gli errori. Un riassunto di cos'è l'omeopatia e dei motivi del suo (presunto) successo e la storia di Jorge Odon, il meccanico argentino che ha visto la sua invenzione (uno strumento ostetrico) sperimentata in vari ospedali del mondo (anche in Italia) e studiata persino dall'OMS: una bella risposta per chi dice che le lobby e le multinazionali impediscono l'innovazione, soprattutto se economica, è curioso infatti notare come un anonimo meccanico di Buenos Aires veda la sua idea sperimentata negli ospedali di tutto il mondo mentre decine di "geni incompresi" che avrebbero trovato la cura del cancro non riescono a farla sperimentare nemmeno nell'ospedale del proprio paesino, che i "geni" siano delle capre?

La storia la racconterò in un prossimo articolo.
Momento clou che ha suscitato qualche brivido la visione degli strumenti ostetrici del 1800, quelli che hanno fatto nascere le nostre nonne e mamme (e pure qualcuno del pubblico, che ha voluto "toccare" con mano un forcipe, lo strumento che ha fatto nascere una lettrice del blog). La rassegna dei trucchi dei ciarlatani (fotomontaggi, casi costruiti ad arte, finte guarigioni) è un classico che non ci si stanca mai di mostrare ed infine la storia del cetriolo cinese, lo studio che ho inviato e che è stato accettato al congresso mondiale di oncologia svoltosi in Cina: chi non conosceva la storia (ma anche chi la conosceva!) ha riso a crepapelle. Per finire un riassunto dei successi della medicina, da quelli sul cancro a quelli delle vaccinazioni fino a porsi qualche domanda di tipo etico: fino a che punto è giusto "curare"?

Facce nuove, vecchie, qualcuno che conoscevo solo virtualmente e che ho avuto piacere di conoscere personalmente, tante dimostrazioni d'affetto. Rappresentate tutte le fasce di età e piccolo spazio finale per le domande. Non sarà diffuso alcun video del convegno (effettuate delle riprese d'archivio) mentre se dovessero arrivare fotografie le pubblicherò.

Io mi sono divertito.

Alla prossima.

14 commenti:

  1. Anch'io sono nato col forcipe. Per fortuna senza alcun effetto collaterale...

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  2. Non riguarda il post, ma condivido con voi questo link molto interessante.

    http://htwins.net/scale2/scale2.swf?bordercolor=white

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  3. @EpSiLoN74

    ... ma è grandioso...
    a me affascina moltissimo l'infinitamente piccolo....

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  4. ti farei i complimenti, ma dalla regia mi dicono che non sono capace di intendere e volere...
    XD

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  5. E' stato un bellissimo incontro! Mi ha fatto un sacco piacere conoscere di persona Salvo Di Grazia, che si esprime anche dal vivo con la chiarezza di linguaggio e con la lucidità argomentativa che usa nel suo blog. Complimenti vivissimi a lui e all'organizzazione del Cicap-Veneto.
    Gabriella Cannito

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  6. Ho 38 anni, ed anch'io sono nato con il forcipe, una volta "estratto" il dottore ha constatato che ero in "sofferenza" così almeno ha detto mia madre.

    mi misero subito in incubatrice, anche se i 9 mesi erano abbondantemetne passati :)

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  7. Ho avuto la possibilità di seguire il convegno di Padova: vanno i miei complimenti al relatore - preparato e lineare nell'esposizione - ed al Cicap per l'organizzazione.

    Peccato solo non ci fossero dei sostenitori della medicina alternativa. Mi sarebbe piaciuto vedere un contradditorio dal vivo.

    Daniele

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    1. Sanno parlare solo da dietro una tastiera

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  8. @unknown

    Il vero problema del contraddittorio con chi parla di cure alternative è che:

    I medici "alternativi" non hanno alcuna prova che i loro metodi funzionino, se fino ad oggi non hanno mai presentato uno studio accurato, una cartella clinica, un qualsiasi documento a dimostrazione dell'efficaca delle loro cure.

    Molti loro pazienti si comportano più come fanatici ossessivi che come persone che possono dimostrare l'effettiva efficacia delle cure ricevute.

    Che solitamente da persone educate, questi cerchino di far tacere i veri medici come wewee creando disturbo, piuttosto che offrirsi ad un vero contraddittorio.

    Insomma, loro non vogliono un dialogo, ma solo zittire chi non la pensa nella loro stessa maniera.

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  9. Io c'ero (ero il ragazzo in piedi addetto alla zona libri del CICAP) e purtroppo sono dovuto andare via un poco prima della fine dello spazio finale dedicato alle domande. Mi sono divertito, divulgazione piacevolissima. Mi spiace solo non essere riuscito almeno a stringerle la mano e farle i complimenti dal vivo!

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  10. @Brother Fang

    (sono l'Unknown di cui sopra... dovrebbe essere aggiornato il nome.)

    Mi rendo conto del loro modo di "discutere".
    Io personalmente ho avuto modo di sperimentarlo, con i risultati che conosciamo tutti.

    Sara' che in me c'e' una qualche vena freudiana che mi causa la voglia di vedere come certa gente si arrampica sugli specchi...
    Non sto nemmeno a dirti di una disussione in farmacia (!) quando la farmacista stessa ha cercato di vendermi zucchero a acqua per un torcicollo (una banale pomata tipo sifcamina era ed e' stata sufficiente).

    Ho sempre la speranza che esista una persona con cui confrontarsi di queste questioni e che sappia come stare al mondo... sai mai che non la si trovi!

    Buona domenica

    Daniele

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