lunedì 4 aprile 2011

Reiki: mani miracolose

Partiamo subito con una domanda: conoscete il Reiki?
Se non lo conoscete, a cosa vi fa pensare questo termine? Se invece la parola non vi è nuova, sapete davvero bene di cosa si tratta?

Dico sempre che la maggioranza delle persone che si affidano (o credono) alle medicine alternative lo fa per ignoranza: semplicemente non sa a cosa si sta affidando.
L'omeopatia? Una medicina "dolce" derivata da erbe ed estratti naturali. L'agopuntura? Un antica pratica orientale che sfrutta la stimolazione di punti anatomici precisi.
La pranoterapia? Le capacità curative di alcune persone con poteri straordinari.
Ma l'omeopatia non contiene estratti, l'agopuntura non stimola alcun punto anatomico e la pranoterapia non cura nessuno.
L'alternativo non avrà certamente alcun interesse a correggere queste lacune, se la gente usa l'omeopatia non importa il motivo, l'importante è comprare e diffondere.

Così quando si spiegano i concetti di una di queste pratiche molti cadono dalle nuvole. Mi è successo ad esempio che discutendo proprio di omeopatia con una lettrice che fa uso di granuli omeopatici da molto tempo, questa mi chiedesse: "vuoi dire che in un granulo omeopatico non c'è nulla oltre ciò che compone il granulo?", certamente, risposi io..."non ci credo, mi informerò".

Magari si informasse, scoprirebbe di essere stata presa in giro per anni.

Torniamo dunque al Reiki.
Chi si affida ad "operatori" Reiki quasi sempre parla di cure manuali che donano benessere fisico e spirituale (o qualcosa del genere), altri parlano di generici "massaggi rilassanti", altri ancora di "approccio olistico emozionale alle malattie".
Comunque si definisca questa pratica, si tratta in sostanza di un trattamento che si applica sul corpo di "chi soffre" (in genere malanni banali, dolori, ansia, depressione...ma al solito ci si spinge spesso a malattie gravi): con l'imposizione delle mani si trasmetterebbe una sorta di energia spirituale capace di guarire tantissime malattie e di influire su tutto ciò che ci circonda caricandolo di energia. Una sorta di pranoterapia meno grezza perchè si riferisce a santoni giapponesi, meditazione, spiritualità ed energie sconosciute e come nel caso della pranoterapia si fa riferimento alla malattia quale "sbilanciamento dell'equilibrio psicofisico" a non ben identificate energie vitali (concetto pseudoscientifico comune a moltissime pratiche alternative come l'agopuntura) ed a punti immaginari del nostro organismo (nel caso del Reiki i Chakra, punti che governerebbero la funzione, l'equilibrio ed il benessere dei nostri organi). All'idea di poter guarire con le mani quindi si mescola quella delle "energie" (mai misurate nè dimostrate o visualizzate), si inventano i Chakra (quello situato all'altezza del pancreas è chiamato del "plesso solare" e governerebbe il benessere personale e collettivo, altri Chakra si trovano sul capo o sul cuore e così via). Non a caso il termine Reiki significa (più o meno) energia vitale.


Per praticare il Reiki non è necessario essere medici, chiunque voglia frequentare (e pagare tanto) una delle decine di scuole di disciplina Reiki potrà guarire con le mani dopo un corso di qualche giorno che promuove chiunque dal primo al terzo livello di "operatore Reiki".
L'idea del Reiki quale pratica "antica" può già essere abbandonata velocemente. L'idea infatti apparve ad inizio del 1900 ed ebbe il suo maggior sviluppo nel periodo attorno al 1920. Per molti questo è un dato sconcertante esattamente come quello che rivela che non esiste alcuna prova che l'agopuntura sia una pratica secolare, a volte percepiamo le cose come le preferiremmo.
L'altra bufala venduta assieme al Reiki, cioè l'esistenza dei Chakra, concetto di origine antica (e ritrovabile in diverse culture del mondo) fu associata al Reiki negli anni '80. Non esistono punti anatomici identificabili con i "Chakra". Nessuno ha mai visualizzato, mostrato, isolato un Chakra. Si tratta di un'invenzione totalmente campata in aria, esattamente come quella dei meridiani per l'agopuntura. I Chakra sono stati inventati ed io aggiungo venduti come entità reale quando invece non esistono: qualcuno dimostri il contrario.

Eppure credere che i sentimenti si concentrino nel cuore o l'abilità nel cervello è un'idea arcaica e radicata, probabilmente è la spiegazione più semplice del successo di queste teorie. Non per niente quando si hanno problemi sentimentali si parla di "problemi di cuore" anche se la persona interessata ha un cuore perfettamente sano ed è cardiologicamente integra.
Partiamo da questo quindi: i fondamenti sui quali si basa la pratica del Reiki sono immaginari.

Risulterà comunque molto più curioso conoscere le origini di questa "medicina energetica", versione orientaleggiante ed esotica della cugina "povera", la pranoterapia. Vedrete come "l'antica arte del Reiki" sia in realtà una bufala ben confezionata che non ha nè capo nè coda.

Si narra che il suo fondatore, un certo Mikao Usui, vissuto all'inizio del ventesimo secolo, doveva rispondere alla domanda di alcuni suoi discepoli che gli chiesero come fossero  possibili i miracoli di Cristo e se lui potesse imitarli.
Usui non aveva una risposta e dopo aver cercato tramite gli studi universitari in America ed alcuni viaggi la risposta, non soddisfatto decise di vagare per 21 giorni tra i monti del Giappone.
Per tutto quel periodo Usui evitò il cibo e meditò, ciò gli avrebbe consentito di raggiungere la conoscenza, fino a quando una luce colorata lo colpì abbagliandolo.

Ripresosi dallo stupore, Usui cominciò a scendere a valle avvertendo una strana e vigorosa energia pervadergli il corpo. In cammino si ferì l'alluce, posò la sua mano sopra il piede e l'alluce guarì perfettamente: fu il primo miracolo. Era nato il Reiki.

Arrivato in paese entrò in una locanda dove ordinò un pasto abbondantissimo. Il proprietario della locanda lo avvertì che dopo tutti quei giorni di digiuno mangiare così tanto poteva essere molto pericoloso ma Usui sapeva ciò che stava facendo e mangiò tutto. Non successe nulla di strano. Fu il secondo miracolo.
Subito dopo l'uomo si accorse che la figlia del locandiere aveva una guancia gonfia, era un brutto mal di denti. Avvicinò la mano alla guancia e la bambina guarì perfettamente, ancora un miracolo, il terzo.
Usui, dopo un certo periodo si impegnò a compiere miracoli in un quartiere povero di Kyoto dove, tra una guarigione e l'altra continuava a meditare.
Poi aprì una clinica privata fino alla sua morte.
Da quel momento si sono succeduti numerosi "maestri" di Reiki che hanno formato ulteriori operatori che ne formano altri, in tutto il mondo. Ognuno di loro compie le sue guarigioni con le mani in ogni piccolo angolo del pianeta.

Esistono tre livelli di Reiki. Partecipando ai corsi si passa dal primo al terzo che è il livello massimo che fa acquistare capacità incredibili.

Conosciuta la storia del Reiki, sarebbe interessante conoscerne le applicazioni. Il problema è che questa disciplina dice non solo di poter guarire un'infinità di malattie ma anche di poter influire sulla mente delle persone, sugli oggetti, su ogni nostra attività. Un altro lato "oscuro" di questa pratica è la soggezione che molti praticanti provano nei confronti del "maestro", stato che arriva a volte sino al vero e proprio plagio mentale. Sono noti casi di violenza sessuale da parte di operatori di Reiki improvvisati, non a caso è sottolineato dalle scuole "ufficiali" che un trattamento Reiki non richiede nè nudità nè contatto diretto con il corpo, le mani devono restare a distanza perchè così è previsto dagli insegnamenti.

Il Reiki è praticato in genere in centri di medicina alternativa, in centri estetici come massaggio rilassante e viene venduto come pratica orientale di guarigione, le "scuole di Reiki" sono in genere centri improvvisati dove si effettuano corsi a pagamento per la formazione di operatori (corsi che non rilasciano alcun certificato legalmente riconosciuto). Molti dei "metodi" Reiki sono marchi registrati, a dimostrazione della diffusione commerciale del fenomeno.

Se a qualcuno servono riferimenti scientifici per sapere se davvero il Reiki è capace di compiere miracoli, esistono. Sembrerà strano ma la disciplina è talmente diffusa che qualche equipe medica ha voluto misurare gli effetti di questa "imposizione delle mani" sulla salute fisica e psichica delle persone.
Gli studi parlano chiaro, il Reiki non ha alcuna efficacia e non è utile in nessuna situazione patologica importante. Su parametri come il rilassamento, l'ansietà, il senso di benessere o l'umore, effettuare delle sedute di Reiki ha più effetto del non far nulla, nessuna modificazione però dei parametri vitali fondamentali (frequenza cardiaca e pressione arteriosa). Sul dolore il reiki ha comunque un effetto modesto (e la conclusione non è nemmeno definitiva) e sembra che gli unici effetti relativi a questa pratica siano proprio quelli legati all'ansia ed al dolore. Gli studi che sembrano evidenziare qualche effetto superiore al placebo sono molto deboli e non conclusivi.
In poche parole il Reiki ha un effetto simile a quello che si ha quando una persona si prende cura di noi accarezzandoci e massaggiandoci al suono di musica tintinnante accompagnata da profumi esotici. Non per niente molti praticanti utilizzano questa procedura come una sorta di rito di rilassamento senza pretese.
Niente male.
Ma non vendiamola come medicina...

Naturalmente non mancano gli esempi di "operatori Reiki" che dichiarano di curare le più svariate malattie, dalle ansie all'immancabile cancro ed altrettanto naturalmente non esiste alcuna dimostrazione di efficacia di questa tecnica che nemmeno i più "noti" praticanti hanno mai dimostrato come "curativa".

Per quanto riguarda le influenze su ciò che ci circonda si va davvero oltre ogni limite. Con il Reiki si può "energizzare" l'acqua che beviamo o il cibo che mangiamo, si può trasformare una brutta giornata in un bel giorno di allegria o si può rendere più felice un nostro amico. Tutto mediante l'uso dell'energia che abbiamo nelle mani (ma che scopriamo solo dopo aver pagato i corsi).
Come si vede non si tratta di concetti rivoluzionari, la "guarigione mentale" e la pranoterapia sono simili in molti punti a questa disciplina ma come sempre accade nelle pseudoscienze e nelle pratiche che uniscono concetti medici a veri e propri prodigi circensi, si tira troppo la corda e così si finisce con l'affermare che il Reiki è utile per non aver problemi in automobile (basta recitare le apposite formule) o ad affrontare bene un colloquio di lavoro.
Questo non capita a tutti, è chiaro, ma quanti di noi diventano dei bufali quando sono alla ricerca di un posteggio per l'auto?
Niente paura, il Reiki aiuta anche in questo.

Da domani se non trovate parcheggio procedete come segue:
Esegui mentalmente la bilanciatura al cuore, usano nell’ordine Hon Sha Ze Sho Nen (HSZSN), Sei Heki (SH) e Choku Rei (CR) e pronuncia per tre volte qualcosa di simile a: «Adesso trovo parcheggio»; visualizza te e la tua auto nell'atto di parcheggiare comodamente e dì qualcosa di simile alla seguente frase: «Ora trovo semplicemente un posto libero per parcheggiare». Choku Rei, Choku Rei, Choku Rei! Sostieni qualche istante l'energia, calma il corpo, le emozioni e la mente e affidati con fiducia all'universo che ti fa trovare il posto più opportuno.
Secondo me con tutto il tempo che trascorre per recitare le formule un posto prima o poi si libererà.
Nota a margine: il pastore evangelico Kevin Garman avverte che praticare il Reiki è un peccato in quanto questa pratica non è in accordo con gli insegnamenti biblici; nel suo paese (in Pennsylvania) una vera e propria invasione di guaritori che praticano Reiki persino nelle corsie d'ospedale lo ha messo in crisi inducendolo a fare la puntualizzazione, attenzione quindi, chi pratica il Reiki potrebbe ritrovarsi all'inferno.
;)

Alla prossima.

[Aggiornato dopo la pubblicazione iniziale]

88 commenti:

  1. Mah, non ho trovato parcheggio ugualmente, né con il reiki né bestemmiando in tutte le lingue conosciute e sconosciute XD

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  2. E quando l’"operatore reiki e cristalloterapeuta" ha uno spazio suo in uno studio medico (dentista/oculista) diretto da un medico?
    E’ accettabile questo per la legge e la deontologia?

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    1. se è accettabile che un prete faccia lezione di religione in una scuola pubblica di un paese laico...

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  3. Un appunto linguistico: quando ci si riferisce alle correnti religiose cristiane dei tempi nostri, "Evangelist" si traduce con "evangelico".

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  4. il Reiki è utile per non aver problemi in automobile (basta recitare le apposite formule) o ad affrontare bene un colloquio di lavoro.

    Sto lollando senza ritegno: l'ideatore di questa preghiera, probabilmente, è un lettore di Chuck Palahniuk... Avete mai letto Survivor? ;o)

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  5. Ho scritto qualcosa al riguardo, in relazione alla morte di Shri Mataji, e sono stato pesantemente accusato (sia sul blog che su giornali locali) di ignoranza (e peggio).

    Mi fa molto piacere che anche tu sia 'ignorante' come me!

    http://bufole.blogspot.com/2011/03/shri-mataji-e-la-kundalini.html
    http://bufole.blogspot.com/2011/02/precisazioni.html

    Poi voglio segnalare i 'codici' letti su un cartella di un operatore shiatzu...
    http://bufole.blogspot.com/2009/05/acqua-diamante-e-dintorni_26.html

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  6. Io ci avevo provato di farmi regalare un anello con acqua di diamante senza acqua solo con diamante ma il mio fidanzato non ci è cascato....;-D

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  7. A parte gli scherzi, se qualcuno segue un pochetto le farneticazioni della Brigliadori all'isola dei famosi vengono davvero i brividi...

    Saluti

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  8. @ Silvio: corretto, grazie.

    @ Patafrulli: la Brigliadori è "guarita dal cancro bevendo urina e meditando". Merita comprensione, povera.

    @ Claudio: io ti devo ancora una risposta, mi scuso ma ultimamente ho davvero poco tempo.

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  9. Quando si parla del parcheggio, ho trovato delle analogie con quanto affermato dalla PNL, altra pseudoscienza. A tal proposito, leggeremo in futuro qualcosa anche su essa?

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  10. @Dario De Rosa: sulla PNL qualcosa so e pratico anche io. Scienza non è, e non credo che (nonostante il nome) si potrà mai definire tale, inoltre nonostante i più sfegatati considerino il "nothig is impossibile" la verità assoluta, io mi sento di dire che in questa frase c'è del vero, ma non si può volare senza attrezzatura adeguata

    Per ulteriori approfondimenti scrivo più avanti che ora non ho tempo (inoltre è un po' tanto OT). Oppure scrivimi in privato :-)

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  11. Typo: “Usui cominciò a scendere a valle avvertendo una strana e vogorosa energia pervadergli il corpo” - Vigorosa.

    Confermo che la formula per trovare parcheggio funziona benissimo, se continui a cercare parcheggio per almeno altri 40 minuti dopo che la reciti!

    Vaccate a parte, mi è venuto in mente che, quando andavo alle scuole medie, la nostra professoressa di arte ci metteva su delle musiche inascoltabili dicendo che “stimolavano i chakra”, e di disegnare quello che quelle musiche ci provocavano.

    Io ho disegnato un omino che si addormentava sul banco (erano musiche davvero soporifere, quelle robe con sitar e simili), ma l’ironia non è stata apprezzata. Allora ho disegnato non ricordo piú che cagata, e ho detto che vedevo colori affini al rosso e arancione e cose cosí, e ho preso un voto altissimo, ma tipo A. È facile far contenti i boccaloni.

    E a proposito di boccaloni, mi dá da pensare il commento di Weewe sulla lettrice che, sentito il parere di un medico, commenta “non ci credo, mi informeró”. Una disposizione mentale teoricamente giusta (mai credere per partito preso, sempre informarsi da piú fonti), ma che viene diabolicamente distorta da una volontá a credere solo a quello che ci piace e fa comodo. Se non crede al parere di un medico, laureato, appartenente all’ordine e che pratica da anni, perché crede ad un fuffaro ciarlatano che vende acqua a prezzi altissimi? Questa dissociazione cognitiva mi fa pensare che uno dei grandi problemi relativi a queste pseudoscienze sia l’incapacitá di ammettere di aver sbagliato, di aver preso un granchione e di essersi affidati a dei ciarlatani.

    Non c’è niente di male nello sbagliarsi, e l’ignoranza, di per sè, non è un male o una vergogna. Siamo tutti ignoranti in mille argomenti diversi. Ma se una volta interpellato un esperto, si decide volontariamente di ignorare il suo consiglio, si decide volontariamente di rimanere ignoranti, insomma, allora stai dimostrando una stupiditá che rasenta l’autolesionismo. Speriamo che questa persona si sia “informata” davvero, e abbia accettato l’evidenza delle informazioni. Informazioni reali e scientifiche, peró.

    Un paio di domande/precisazioni: non mi è chiarissimo dall’articolo se il reiki si... boh... applichi? con l’imposizione delle mani o se sia un vero e proprio massaggio. A volte scrivi che è come un massaggio, altre che non prevede il contatto fisico. Forse chiedo troppo da una pseudoscienza se chiedo precisione, ma qual’è il processo, esattamente?

    Poi: esiste una qualche condizione medica per cui uno che digiuna da 20 e passa giorni avverta “una strana e vigorosa energia pervadergli il corpo”? Adrenalina in risposta alla denutrizione? Ovviamente potrebbe essere solamente un racconto, ma giusto per curiositá, esiste qualche possibilitá medicamente documentato per tale “energia”?

    Comunque Mikao Usui mi sta simpatico, almeno i suoi miracoli non sono pretenziosi, come quelli di Gesú... guarisce denti e alluci, e mangia un sacco. Dei miracoli semplici, credibili, altro che resuscitare i morti e camminare sull’acqua. Tra l’altro, in un paio di occasioni durante l’anno, io sono in grado di replicare il miracolo del mangiare un casino senza (troppi) effetti collaterali. Considerando la quantitá di cibo che riesco ad ingerire, in proporzione è come se prima avessi digiunato per mesi.

    Complimenti ancora una volta per l’articolo, ed un’ultima richiesta: immagino che, a seguito di articoli come questo, tu riceva e-mail di commenti da parte di chi si guadagna da vivere con la pseudoscienza di turno, o da parte di chi ci crede. Credi che potresti pubblicare (senza nomi ne riferimenti, ovviamente) tali e-mail, o almeno riassumere quali sono le obiezioni che portano? Mi piacerebbe capire in che modo si difende questa gente, se hanno argomenti di tipo scientifico o se si limitano a dirti, come sempre, che non sei “abbastanza aperto mentalmente” e le solite tiritere. Mi rendo conto che questa ultima richiesta possa essere forse un po’ delicata, quindi la butto lí senza particolari pretese. Grazie!

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  12. Non ho avuto tempo di leggere tutti i link a studi sul reiki questo non mi impedisce di ringraziarti *di cuore* per questo bell'articolo!
    Colgo l'occasione per citare una delle "stecche" del prof. Corbellini che ogni tanto vado a rileggermi...

    «Vi sono persone di cultura umanistica medio-alta con orientamento filosofico ben definito sono soddisfatte dall'uso di queste tecniche, perché non hanno disturbi clinici reali o seri. Vi sono poi coloro che vi ricorrono perché le procedure mediche tradizionali non li riescono a guarire. In questo caso siamo di fronte a un effetto di tipo placebo».

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  13. Bell'articolo.
    Una precisazione: mi sembra che i chakra siano stati "inventati" ca. 2000 anni fa (tipo 1 secolo AC o giu' di li), e non intorno al 1980.

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  14. @ Dario De Rosa:

    leggeremo in futuro qualcosa anche su essa?

    A breve non credo, ho appena iniziato a studiare l'argomento.


    @ Alexandre:
    se il reiki si... boh... applichi? con l’imposizione delle mani o se sia un vero e proprio massaggio.

    "Ufficialmente" le mani non dovrebbero toccare il corpo ma esistono decine di "correnti di pensiero". In ogni caso anche la semplice vicinanza delle mani agisce come un massaggio, il calore, il senso di protezione e di cura hanno un indubbio effetto placebo.

    esiste una qualche condizione medica per cui uno che digiuna da 20 e passa giorni avverta “una strana e vigorosa energia pervadergli il corpo”?

    In realtà no ma chi ha provato gli effetti di una importante ipoglicemia può testimoniare che si arriva anche al delirio e ad un senso di quasi "estasi"...che predece il coma.

    Non è certo questo il caso del maestro Reiki, visto che un digiuno completo di 20 giorni credo non sia mai stato descritto.

    Credi che potresti pubblicare (senza nomi ne riferimenti, ovviamente) tali e-mail, o almeno riassumere quali sono le obiezioni che portano?

    Come regola e se non autorizzato no, ma in generale le obiezioni sono più o meno sempre le stesse:
    - Devi aprire la mente
    - Ci sono cose che ancora non conosciamo
    - Bisogna raggiungere altri livelli di consapevolezza.

    Io chiedo sempre un riscontro per queste affermazioni, cercando come "aprire la mia mente" ma non arrivano mai.

    @ Riobaldo:

    mi sembra che i chakra siano stati "inventati" ca. 2000 anni fa (tipo 1 secolo AC o giu' di li), e non intorno al 1980.

    Hai riferimenti?
    Perchè io ho trovato testi che parlavano di qualcosa di simile ai Chakra ma successivi ad inizio 1900 e di Chakra come si parla oggi ho trovato riferimenti solo dopo gli anni '80.

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    1. srano che stiano sperimentando reiki in alcuni ospedali e assl italiani...

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  15. @WeWee: "Ufficialmente" le mani non dovrebbero toccare il corpo ma esistono decine di "correnti di pensiero".
    Senza contare il feedback che il massaggio ha sull'operatore.
    Mi è capitato di discutere con un operatore della scuola del "vigoroso massaggio" che mi ha raccontato di essere inizialmente scettico ma di essersi convinto vedendo quanto fosse stancante questa pratica. Dopo una seduta (circa mezz'ora di vigoroso massaggio) dice di sentirsi stanco e questo, a suo dire, dimostra che una qualche forma di energia esce dal suo corpo per entrare in quella del paziente.
    Inutile dire che la mia discussione su quanto fossero stancanti 10 minuti di CPR su un manichino (che, presumo, non assorbe "energia vitale") non ha sortito alcun effetto.

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  16. ho appena iniziato a studiare l'argomento

    Vuoi ripetizioni? :-D

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  17. "Hai riferimenti?"

    Prova qui:

    http://www.skepticssa.org.au/pdf/chakras.pdf

    oppure su Wikipedia inglese al paragrafo

    "Western derivative models and interpretations"

    dove quantomeno si situa la popolarizzazione del termine in occidente negli anni '20.

    Non cambia una virgola del tuo intervento, che condivido al 100%, ma credo proprio si tratti di una inesattezza.
    Considerando che gli "eso" spesso cercano di trarre autorita' da una presunta o reale "antichita'" delle credenze, e' meglio essere precisi :-)

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  18. Grazie per le risposte!

    Per quanto riguarda l’origine suppostamente antica della definizione di chakra, io vedo in giro per internet che si dice addirittura che la definizione di chakra risale ai Veda. Non c’è peró nessuna citazione o simili, si limitano a riportare tutti che i chakra vengono descritti nei Veda.

    La cosa piu dettagliata che ho trovato per ora è

    http://www.veda.harekrsna.cz/encyclopedia/ayurvedantacakras.htm

    Qua c’è qualcos’altro

    http://satyavidya.com/rishi.htm#Understanding

    Ma sembra che non si faccia riferimento ai chakra direttamente, quanto a dei generici “centri di energia”.
    Quando torno a casa magari lo vedo meglio, ma ci vorrebbe qualche studioso dei Veda da contattare per capire se davvero si fa diretto riferimento ai chakra come descritti oggi, o se la descrizione di alcune energie piú generiche sia stata in seguito attribuita ad hoc alla definizione di chakra...

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  19. Per i Chakra basterebbe Wikipedia...

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  20. Un famoso comico diceva "con la sola imposizione delle mani posso ungervi la camicia..."
    :-D

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  21. Mi stai dicendo che naruto è un'opera di fantasia?

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  22. Mi stai dicendo che naruto è un'opera di fantasia?

    Devo ancora studiare il caso...
    :P

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  23. @ Dr. Giuliano Parpaglioni: un mio amico ha praticato un po' di PNL e mi ha consigliato un paio di testi di Re e Robbins. Li ho letti un po' ed affidarsi ad essa mi sembra un mezzo atto di fede :)
    http://www.albanesi.it/VMS/PNL.htm

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  24. Su PNL,
    il penultimo numero di Query parlava proprio di PNL, e non certo in modo positivo!

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  25. @Dario De Rosa: chiamami Giuliano, il nick è dato dal mio blog professionale :-)

    Sono d'accordo con te. La PNL è uno strumento interessante ma ribadisco che è anche facile esagerare. E poi è anche un ottimo modo per vendere libri: sai quanti ne ha venduti Robbins? :-D
    Il motivo per cui non la scarto, anzi la uso anche con i miei pazienti è che trovo che sia il miglior modo per cambiare un'abitudine e io che lavoro nel campo dell'alimentazione combatto principalmente contro di esse. Potrei scriverci una vita a riguardo, so che la PNL non è perfetta ed è assolutamente lungi dall'essere LA soluzione ai vari problemi, ma aiuta, se usata con un po' di raziocinio

    @Ubik15: ho letto qualcosa e sinceramente le critiche alla PNL le condivido tutte. Solo che ci sono anche dei lati positivi, lavoriamo su quelli :-)

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  26. @ Giuliano: se rappresenta, come hai constatato nel tuo campo, un piccolo aiuto... allora ok! Ovviamente tu ne fai un utilizzo molto critico, sapendo cosa c'è dietro. Tanti fedeli invece no :)
    P.S: sì, conosco un po' la storia di Robbins. Ora mi vengono in mente anche i costi assurdi dei corsi organizzati da NLP Italy o quelle full-immersion proprio con Robbins: si arriva anche sui 2000 euro!!!

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  27. Consideravo il Reiki privo di interesse, ma dopo aver investigato un po’, tanto per farmi una cultura, devo dire che è un mondo assolutamente fantastico.

    Ci sono siti che spiegano come sia pericoloso praticare il Reiki perché la guarigione in realtá avviene passando “frammenti” della propria anima alla persona che si sta guarendo, altri siti (cristiani) che spiegano che in realtá la guarigione attraverso il Reiki avviene “usando” l’energia che si attinge da dei demoni, e via dicendo.

    Uno dei miei preferiti è
    http://www.aetw.org/reiki_dangers.html

    Che spiega i pericoli di provare a mandare il Reiki indietro nel tempo...
    ...
    ..... ...
    ... ... ... ... ...
    vabé... ... ... ... .. .. ... facepalm.jpg

    Poi le varie menate dei pericoli del Reiki praticato da non-adepti, perché l’energia negativa potrebbe “inquinarti” i chakra, o i siti che spiegano che l’energia a cui si attinge per il Reiki non è sempre di origine divina ma a volte appartiene a “riserve” fatte di energia di anime o di qualche strano essere appartenente ad altri mondi... a volte mi chiedo se un bell’olocausto nucleare... cosí, per pulizia, per ricominciare...

    Ma seriamente, come qualcuno possa credere a cotanta fuffa, nell’era di maggior sviluppo tecnologico che la nostra specie ha conosciuto, va oltre la mia comprensione.

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  28. @WeWee
    Nel wild wild web capita di trovare pagine come quest http://www.dacuoreacuore.it/page.php?96
    Nel ospedale Molinette di Torino nel 2006, si è tenuto un corso "gratuito" per formazione di operatori volontari reiki. Chi ha finanziato questo corso? Spero non noi. Tutti i risultati spiattellati dall' articolo (beneficio nel 98 % dei casi) sono assolutamente autoreferenziali. Mi chiedo in base a quali pubblicazioni pirreviù abbiano introdotto quest'attività in un ospedale. Chissà se la praticano ancore e se non sia in qualche modo possibile opporsi a quest'utilizzo insensato di denaro (suppongo) pubblico. Sono angustiato.

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  29. Continuando a leggere i link autoreferenziali:
    "Nel dieci per cento dei casi analizzati si è anche rilevata una diminuzione della sintomatologia dolorosa, anche se non vi sono dati rispetto alla terapia antidolorifica assunta o meno dai pazienti. Alcuni pazienti hanno riferito anche di aver notato un miglioramento della qualità del sonno."

    Facile così!!! C'p stata una diminuzione della sintomatologia dolorosa ma non sappiamo se è dovuta agli antidolorifici...

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  30. Chissà se la praticano ancore e se non sia in qualche modo possibile opporsi a quest'utilizzo insensato di denaro (suppongo) pubblico. Sono angustiato.

    Non so se nel caso specifico usino ancora il Reiki ma sono tantissimi i casi di "medicine alternative" utilizzate negli ospedali, sempre sovvenzionati dal pubblico, quindi da tutti noi. Quei soldi potrebbero servire per tante altre cose ma "aprire le porte" all'alternativo è un buon modo per assicurarsi voti e poltrone. C'è però qualcosa di positivo in tutto questo, gli alternativi amano gridare al complotto e così facendo si ha un argomento in più per zittirli.
    Almeno questo.

    Esistono se è per questo anche studi sull'omeopatia e similari realizzati in università pubbliche italiane, i soldi sono spesso provenienti da industrie omeopatiche (Boiron e Guna su tutte) ma macchinari, stipendi dei ricercatori, locali ed altro sono pubblici. Se invece di sperimentare acqua sperimentassero qualcos'altro di più efficace secondo me sarebbe più corretto ma il complotto omeoacqueoalternativo è abbastanza potente per non provarci nemmeno.

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  31. Il Reiki implica una sorta di "multilevel marketing": cioè, si fa un corso di "primo livello", che costa una cifra, almeno 300 euro, poi si passa al secondo livello, poi al terzo e si diventa capaci di "passare" l'energia Reiki, e quindi di cominciare a riguadagnare i soldi spesi. Quindi, possiamo dire che davvero il Reiki alleggerisce: alleggerisce il conto in banca!
    Per quanto riguarda la PNL non credo sia una "pseudoscienza" ma piuttosto una tecnica comunicativa utilizzata da venditori e, più di recente, introdotta nella scula per cercare di rendere più efficace la comunicazione docente/alunno.

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  32. introdotta nella scula per cercare di rendere più efficace la comunicazione docente/alunno.

    Uh? Non ne sapevo niente... puoi darmi un riferimento?

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  33. Esistono se è per questo anche studi sull'omeopatia e similari realizzati in università pubbliche italiane, i soldi sono spesso provenienti da industrie omeopatiche (Boiron e Guna su tutte) ma macchinari, stipendi dei ricercatori, locali ed altro sono pubblici.

    Non capisco cosa ci sia di male. Così come la ricerca è finanziata da Big Pharma per quale ragione dovremmo discriminare finanziamenti provenienti anche dall'industria omeopata? In fondo tutti noi vorremmo delle risposte anche se allo stato attuale delle cose l'omeopatia è stata già smentita. Inoltre anche se è vero che si usano attrezzature pubbliche per fare queste ricerche dubito che un eventuale finanziamento venga usato da un ricercatore per dimostrare solo e soltanto l'efficacia di un prodotto omeopata. In generale un ricercatore dedica la maggior parte delle proprie attività ad un tema di ricerca importante e per tirare avanti a qualche altra cosa meno importante o per nulla importante ;-) Insomma in questo periodo di crisi dei finanziamenti alla ricerca tutto può essere utile.

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  34. "Così come la ricerca è finanziata da Big Pharma per quale ragione dovremmo discriminare finanziamenti provenienti anche dall'industria omeopata?"

    Perchè nella scienza non esiste il politically correct e nemmeno il contraddittorio. Big pharma per quanto deprecabile e poco simpatica produce faramaci che vengono sottoposti a controlli seri prima di essere commercializzati e la cui efficacia è comprovata. Possiamo dire lo stesso dell'industria omeopatica?
    "Non capisco cosa ci sia di male" [...] "Insomma in questo periodo di crisi dei finanziamenti alla ricerca tutto può essere utile."
    Ti sei risposto da solo. In questo periodo di crisi di finanziamenti i soldi per fare ricerca sull'acqua fresca non devono essere pubblici. Poi se ti va perché non la finanzi tu?
    La cosa più brutta è che così la scienza si autoscredita. Dal mondo accademico si sentono sempre più annunci clamorosi che sono privi di sostanza. Vedi foglie fotosintetiche del Mit, fusione fredda dell uni di Bologna (non si è ancora capito granché). Questo non può che favorire il "science divide".

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  35. EpSiLoN74 ti sta antipatica bigpharma?
    Ma suppongo che quando vai a comprare lo zucchero di canna alla COOP non pensi a quanto sia brutta COOP sempre che tu vada li a far la spesa. Questo spirito critico unidirezionale è deprecabile. Scusate la fisima.

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  36. Per farsi due risate (anche) sul Reiki, consiglio il divertentissimo romanzo di Licalzi: "Il privilegio di essere un guru". Raramente un libro mi ha fatto così tanto ridere.

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  37. @frengo
    Probabilmente il senso della mia osservazione non lo hai compreso fino in fondo. Guarda che ho fatto una osservazione ed appunto mi sono risposto da solo.

    In questo periodo di crisi di finanziamenti i soldi per fare ricerca sull'acqua fresca non devono essere pubblici.
    E' quando mai ho detto una cosa del genere? Ho detto esattamente il contrario. Poichè oggi alla ricerca viene dato pochissimo e molte persone stanno finendo in mezzo ad una strada nonostante anni di onorata carriera e di risultati brillanti io accetterei ben volentieri fondi di ricerca proveniente dall'industria omeopatica a patto di lasciarmi lavorare senza pressioni da parte del committente.

    La cosa più brutta è che così la scienza si autoscredita.
    Ma non credo affatto. La ricerca è in grado di avanzare indipendentemente dai finanziamenti. Se una idea è valida oppure no, sarà compito della comunità scientifica deciderlo e non del singolo ricercatore. Quindi le Università possono fare tutti gli annunci clamorosi che vogliono alla fine non saranno di certo queste piccole cose a screditare la scienza. Ma poi questi annunci clamorosi hanno spesso un fine politico per attirare attenzione e fondi di ricerca. Purtroppo oggi tutto deve finire sui giornali per essere preso in considerazione anche la ricerca.

    Questo non può che favorire il "science divide"
    Questa manco ho capito che vuol dire :-)

    EpSiLoN74 ti sta antipatica bigpharma?
    Non mi sta antipatico nessuno a patto che se qualcuno finanzia la mia ricerca mi lasci libero di fare il mio lavoro e di rendere pubblici i risultati una volta terminato lo studio. Quindi accetterei anche soldi dalla industria omeopatica se questo mi permetterebbe di mandare avanti un filone di ricerca parallelamente ad uno studio fatto su commissione circa un prodotto omeopatico.

    Questo spirito critico unidirezionale è deprecabile.
    Non è per niente unidirezionale se hai capito il senso del mio intervento.

    Scusate la fisima.
    Vabbè...sei scusato :-)

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  38. @EpSiLoN74: mi lasci libero [...] di rendere pubblici i risultati una volta terminato lo studio.
    Vado a memoria, ma (in Italia) uno studio che non lascia ai ricercatori la possibilità di pubblicare i risultati non può essere approvato dal comitato etico.
    In Italia non è possibile effettuare studi clinici senza l'approvazione del comitato etico, quindi questo problema non dovrebbe esserci.

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  39. Mi permetto di scrivere alcune osservazioni essendo un'operatore Reiki, ed avendo letto alcune cose che sono un tantino di contro parte, quando ci sono anche importanti referenze scientifiche, collaborazioni, ricerche e studi sull'utilità del Reiki e di altri metodi simili, prima di tutto la storia sulla scoperta del Reiki da parte di Usui quale monaco cristiano, è stata completamente smentita in quanto la Takata aveva utilizzato questo espediente per dare un'ingresso più dolce nella cultura di allora dove ancor più di oggi la chiesa aveva un certo peso, Usui non è mai stato un monaco cristiano, anzi era un'uomo d' affari Giapponese, anche il fiabesco discendere dalla montagna non è così fondamentale, Usui a riscoperto una pratica che esiste dalle origini dell'uomo, e lui stesso ha parlato di riscoperta e non di scoperta, quello che ha fatto e per il quale si determina Usui come fondatore è il fatto di aver fornito una metodologia, ed una tecnica per poter utilizzare questa energia.
    In altri paesi del mondo, Stati Uniti, Giappone e alcuni paesi Europei seppur in diversa misura tra questi, il Reiki e altre pratiche energetiche sono integrate all'interno della facoltà di medicina e oltre al classico percorso pro-farmaci si può seguire un percorso formativo senza farmaci conseguendo una laurea paritaria a quella dei medici tradizionali, in Giappone nello specifico esistono Cliniche Reiki, che trattano le medesime patologie affrontate dalla medicina tradizionale.
    Mi preme inoltre far presente che al di là di chi mercifica sulle disgrazie altrui c'e' anche una grande parte che seguendo i precetti del Reiki si mette a disposizione per aiutare il prossimo e lo fa molto spesso in maniera del tutto gratuita, impegnando il proprio tempo e dedicandolo al prossimo. Esistono diversi gemellaggi tra aziende ospedaliere ed associazioni di Reiki volontarie dov ei trattamenti vengono fatti su pazienti con casi oncologici, terapia del dolore, cefalee di forte entità (a grappolo), oltre all'utilizzo in casi di problemi psichiatrici e psicologici, pertanto vi invito ad informarvi meglio su come queste collaborazioni tra il Reiki e la medicina tradizionale possano dare dei risultati interessanti che vanno ben oltre al placebo. Vorrei terminare con il dire una verità troppo spesso dimenticata, avvalorata da medici e ricercatori che sanno benissimo che ad oggi non esistono farmaci che curano ma sono solo sintomatici, l'interesse delle aziende farmaceutiche e probabilmente della Organizzazione Mondiale della Sanità sono quelle di velocità nell'azione ossia un farmaco deve togliere velocemente il sintomo non curare, ed è l'equivalente dal disattivare la spia dell'olio da un'automobile, la conseguenza è fondere il motore o nel caso umano lo scatenarsi di una patologia, personalmente credo che i detentori della verità della medicina tradizionale dovrebbero umilmente iniziare a mettere in discussione la loro sicurezza su come funziona il corpo umano, considerando che i passi in avanti che si sono fatti sono solo a livello sintomatico, e come detto prima non esiste al mondo una cura per niente, si potrebbe discutere per ora di argomenti correlati ma preferisco concludere quì.

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  40. Mi preme inoltre far presente che al di là di chi mercifica sulle disgrazie altrui c'e' anche una grande parte che seguendo i precetti del Reiki si mette a disposizione per aiutare il prossimo e lo fa molto spesso in maniera del tutto gratuita

    Beh, se si vuole dare una mano a chi sta male è sempre un bene, certo non per "guarirlo da malattie" ma per rilassarlo, coccolarlo, il Reiki va più che bene.

    Vorrei terminare con il dire una verità troppo spesso dimenticata, avvalorata da medici e ricercatori che sanno benissimo che ad oggi non esistono farmaci che curano ma sono solo sintomatici

    Cioè, ci sarebbero "medici e ricercatori" che non conoscono gli antibiotici o il cortisone?
    Mamma mia, stanne lontano!!

    l'interesse delle aziende farmaceutiche e probabilmente della Organizzazione Mondiale della Sanità sono quelle di velocità nell'azione ossia un farmaco deve togliere velocemente il sintomo non curare

    Se hai mal di denti prima di andare dal dentista hai un unico pensiero fisso: che quel dolore vada via. Dell'OMS e delle aziende farmaceutiche in quel momento non te ne frega nulla.

    personalmente credo che i detentori della verità della medicina tradizionale dovrebbero umilmente iniziare a mettere in discussione la loro sicurezza su come funziona il corpo umano

    Io invece credo che chi non conosce come funziona il corpo umano dovrebbe umilmente iniziare a mettere in discussione se stesso. Umilmente. Perchè io, visto che non conosco i motori, non mi metterei mai a riparare la spia dell'olio, riconosco che combinerei disastri...
    Capisco che tutti dobbiamo guadagnarci la pagnotta, ma esistono tanti lavori su questa Terra, bisogna mettere proprio le mani addosso alle persone?

    si potrebbe discutere per ora di argomenti correlati ma preferisco concludere quì

    Grazie. :)

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  41. WeWee, ti invidio. Per la tua pazienza :-) (ma come fai?)

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  42. ti invidio. Per la tua pazienza (ma come fai?)

    Mi sottopongo a sedute di Reiki.
    :D

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  43. Mi sottopongo a sedute di Reiki.
    :D


    LOL! :-)

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  44. Il Reiki fa bene quanto la medicina. Il Reiki fa male quanto la medicina. Il Reiki cura quanto la medicina. Il Reiki fa danni QUANTO LA MEDICINA. Sul Reiki c'è business quanto sulla medicina. Fate voi:

    Livelli Umani di Emoglobina e Reiki

    Guarigione Reiki: una Prospettiva Fisiologica
    Wetzel, Wendy (1989).
    Pubblicato su Journal of Holistic Nursing 7(1), 47-54.

    Scopo: Lo scopo di questo studio è quello di esaminare gli effetti di Reiki sui livelli umani di emoglobina e di ematocrito.

    Procedura: Sono stati misurati i livelli di emoglobina e di ematocrito di 48 adulti che partecipavano ad un corso di 1° Livello. Furono anche misurati i dati demografici e le motivazioni. Fu usato anche un gruppo di controllo non trattato per documentare le variazioni di emoglobina e di ematocrito in circostanze normali.

    Risultati: Usando un t-test vi fu una variazione statisticamente significativa tra i partecipanti dei livelli di emoglobina e di ematocrito pre- e post-corso a livello p > 0.01. 28 % hanno riscontrato un aumento ed i rimanenti una diminuzione. Non vi fu alcuna variazione nel gruppo di controllo non trattato nello stesso intervallo di tempo.

    Conclusioni: Reiki ha un effetto fisiologico misurabile. I dati supportano la premessa che l’energia possa essere trasferita tra allo scopo di guarire, equilibrare, ed aumentare il benessere. Alcuni individui hanno trovato che i loro livelli ematici erano saliti mentre ad altri erano [scesi] cosa che è coerente con il concetto che Reiki ha un effetto di equilibrante per ciascun individuo.


    Questa sperimentazione testa Reiki su pazienti con malattie croniche usando lo screening elettrodermico.

    L’Efficacia della Guarigione Reiki a contatto: Miglioramenti nelle funzioni Adrenaliniche, della Milza e Nervosa come quantificato con lo Screening Electro-Dermal.
    Betty Hartwell e Barbara Brewitt
    Pubblicato da Alternative Therapies Magazine, Luglio 1997, Vol. 3, No. 4, p. 89

    Scopo: Lo scopo di questo studio è quello di valutare gli effetti terapeutici dei tratatmenti Reiki in malattie croniche usando lo screening electrodermal.

    Procedura: Questo studio è stato svolto su cinque pazienti con malattie croniche e gravissime: lupus, fibromialgia, gozzo tiroideo, e sclerosi multipla. Sono stati eseguiti undici trattamenti Reiki di un’ora usando 4 differenti praticanti di secondo livello ed un Reiki Master in un periodo di dieci settimane. Questi paraticanti Reiki ponevano sistematicamente le loro mani sulle stesse posizioni compresa le regioni neurovasculari sul cranio, punti neurolinfatici sul tronco e punti di chakra minori sugli arti. Durante questo periodo non è stato praticato nessun altro trattamento medico tradizionale o alternativo. Inizialmente, sono stati praticati tre trattamenti consecutivi e poi un trattamento la settimana per otto settimane.

    Risultati: I pazienti furono testati tre volte durante lo studio. 1. Prima che lo studio cominciasse. 2. Dopo il terzo trattamento. 3. Dopo il decimo trattamento. Ad ognuno di loro fu misurata la resistenza elettrica della pelle in tre punti di agopuntura sulle mani e sui piedi. Al punto cervicale/toracico le misure andavano dal 25% al di sotto del normale fino ai valori normali. Le misure dell’adrenalina andavano da 8.3% al di sotto del normale fino ai valori normali l – a volte tra la misurazione intermedia e quella finale. Le misure del funzionamento della milza dopo solo tre sessioni andavano da 7.8% al di sotto del normale a normale. Tutti i pazienti riferivano di un aumentato rilassamento dopo i trattamenti Reiki, una riduzione del dolore e l’aumento della mobilità.

    Questi sperimenti riguardano gli effetti di Reiki sulla riduzione del dolore ed altri sintomi.

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  45. @ Gaia Millo

    Ma per favore.
    Basta leggere i nomi delle riviste che hanno pubblicato cotanti studi.

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  46. WeWee, come mai hai pubblicato il delirio di Gaia Millo? O_O
    A proposito, hai pensato mai di tenere una rubrica come quella di Paolo Attivissimo sui delirii? Secondo me devi vederne delle belle pure tu... ;-)

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  47. WeWee, come mai hai pubblicato il delirio di Gaia Millo?

    Perchè a volte per spiegare la scarsità di argomenti degli alternativi basta farli parlare.

    hai pensato mai di tenere una rubrica come quella di Paolo Attivissimo sui delirii?

    Sì. E prima o poi pubblicherò la prima puntata.
    ;)

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  48. Buongiorno dott. Di Grazia...
    è la prima volta che scrivo, anche se leggo e spammo alcuni suoi post da più di un anno.
    Questo blog mi ha letteralmente cambiato la vita! E all'inizio non è stato facile: ha messo in crisi il mio mondo, una parte essenziale di me... alla fine quello in cui credi costruisce la tua identità, il tuo sentirti parte di qualcosa, supporta certi valori e modi di essere, etc etc etc... cmq... sono finita qui per caso facendo ricerche sull'omeopatia (spinta dal mio attuale ragazzo, che, appartenente a una famiglia di medici, continuava a ripetermi che non c'erano studi... e io "ma va dai, è impossibile!"... finché finalmente mi sono decisa a cercare) e, dopo 15 anni di fede (avevo 16 anni e la mia migliore amica di allora era di "antroposofica di famiglia"), mi sono ri-convertita! Non è stato facile accettare (e tutt'ora sono piena di punti di domanda sul fatto che tutta questa mistificazione sia legalizzata... e anche arrabbiata!) ma rendo grazie a questo blog ogni giorno (uno strumento in più per proteggermi... sono incappata in certe persone nel corso degli anni!) :-)
    Ora... il reiki non l'ho mai provato e non posso quindi portare la mia esperienza diretta (su mille altre pratiche alternative posso), ma mi ha sempre affascinata (conosco un po' di persone che lo praticano)... e dopo aver letto anni fa il libro allegato a questo dvd: http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5001083 , ho creduto che fosse una pratica valida (e non solo a livello di fede), perché riporta tanti studi fatti sul reiki, li illustra e li spiega bene, e dà riferimenti bibliografici (anche per l'agopuntura... ma devo ancora leggere il relativo post qui... e anche questa non l'ho mai provata... ma ho provato il tuina, e ho avuto grandi risultati in un momento terribile della mia vita... lo so che io sono solo un caso e non faccio statistica)... ovviamente so bene di non avere gli strumenti (e/o il tempo per verificare tutta la bibliografia eheheh) per capire se "è vero davvero", però penso che un libro così, pubblicato da feltrinelli, scritto in modo scientifico, con studi riportati e bibliografie, ecco, convincerebbe quasi chiunque... a parte lo scettico a priori o il medico che già conosce quegli studi e quei centri di ricerca e sa se sono attendibili o meno... ecco quel medico potrebbe essere lei! ehehe! Quindi chissà che un giorno non abbia tempo di darci un occhio e di darmi un suo parere.
    (Il libro integrale è questo, ma non l'ho letto http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000912 )
    (Poi per curiosità sono tentata di richiedere questo libro http://www.guna.it/editoria/1840/Omeopatia-Omotossicologia%3Cbr%3ELe+prove+scientifiche+ ...ovviamente sono consapevole che sia giusto un tantino di parte... ma vorrei vedere che cavolo tirano fuori... e, se son cazzate, perché i le associzaioni di medici, l'oms, il servizio sanitario o che so io, non smentisce queste cose? E' questo che mi fa impazzire! Conosceva questo libro? In ogni caso te lo inviano per 2,75€).
    Grazie di tutto,
    Sara

    RispondiElimina
  49. rendo grazie a questo blog ogni giorno (uno strumento in più per proteggermi... sono incappata in certe persone nel corso degli anni!)

    Prego!
    Al contrario di quello che qualcuno fa credere, il mio non è né un servizio pubblico né una missione di salvataggio dell'umanità. Io fornisco delle informazioni, cerco di farlo in maniera corretta e metto a disposizione le mie conoscenze ed il mio tempo libero per questo.
    Chi legge ha la possibilità di approfondire (perché altrimenti a me basterebbe dire "questa pratica è una sciocchezza perché lo dico io che sono medico") e concludere. Questo equivale un po' ad una sorta di "condivisione" (e internet a cosa servirebbe altrimenti?): sono un medico e quindi ho le competenze per capire gli argomenti sanitari, studio un argomento che si dice sanitario e trasmetto le mie conclusioni.
    Mi fa piacere quando qualcuno trova utili i miei articoli anche perché questo è un incoraggiamento a continuare.
    :)

    perché i le associzaioni di medici, l'oms, il servizio sanitario o che so io, non smentisce queste cose?

    L'ho spiegato in questo articolo: http://medbunker.blogspot.it/2013/01/fintroversia-la-scienza-e-divisa.html

    Prima di dimostrare il fatto che l'elefante rosa si nutre di topolini anfibi, bisogna dimostrare l'esistenza dell'elefante rosa.

    Prima di sostenere che l'omeopatia cura le malattie, bisogna dimostrare che l'omeopatia sia qualcosa di reale.
    L'OMS e le altre istituzioni mediche, sanno e dicono che l'omeopatia non esiste, è implausibile, nessuno ha mai dimostrato uno solo dei suoi postulati, serve quindi smentire uno per uno tutti i documenti che gli omeopati tirano fuori per farsi pubblicità?

    Questo è il ragionamento scientifico e su questo si discute. Se poi qualcuno mi dice (perché succede) che crede all'omeopatia "a prescindere", naturalmente non c'è discussione che tenga, la fede non si discute.
    :)

    Tra parentesi: nell'elenco della GUNA degli studi che "dimostrerebbero" la validità dell'omeopatia sono compresi gli studi di Benveniste, il medico francese autore di una delle frodi mediche più note e nell'elenco è compreso tra gli altri proprio quello studio, frutto di una truffa: e quelli del volumetto sarebbero gli studi più "attendibili", figuriamoci gli altri...

    PS: Saluti al suo ragazzo.
    :D

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  50. Grazie per la risposta! :-)

    Io ammiro e stimo chi "mette a disposizione le sue conoscenze ed il suo tempo libero" per informare! E penso il suo lavoro sia davvero prezioso, e, anche se magari non salverà l'umanità, magari qualcuno sì... anche se so bene che non sono tutti "facili da salvare" come me eheheh (e ne ho avuto conferma leggendo certi commenti qui... aiuto!!!!), quindi per favore continui il suo "lavoro"! :-)

    D'accordo con lei anche sul lato positivo di internet, nonostante i rischi (ci trovi anche cure improbabili e false speranze), sono contro a qualsiasi censura e controllo... vedo il positivo nonostante le degenerazioni ecco... ma d'altronde è un problema generale (politica, etc...)

    Leggerò anche l'articolo che mi ha postato, promesso :-)

    Ma non mi ha detto nulla sul reiki... beh, dovesse dare un occhio al materiale che ho postato, mi faccia sapere (please! :-))... visto che già guardando la lista degli studi mi ha smontato un libro che stavo per ordinare... sa, era un po' l'ultima speranza per non dover ammettere di essere stata totalmente scema a farmi prendere in giro da anni eheheh...(anche se penso che non tutti i medici e i farmacisti che ci credono lo facciano in cattiva fede, alcuni mi sento di scusarli: capisco la loro speranza che questa visione più ampia - tipo quella che propina la "filosofia omeopatica"... ma mi spiego meglio più sotto - abbia un fondo di realtà... ma non mi spiego cosa gli dicano nelle scuole... anche nelle università ora?).

    Poi... scusi se ne approfitto... sto male da mesi (e tutto ciò è iniziato dopo aver fatto una LEEP) e ho in ballo una diagnosi di fibromialgia... ovviamente nei momenti di follia da sconforto (nessuno che ti ascolta, nessuno che sa dove mettere le mani, nessuno con una diagnosi e una spiegazione, e i dolori continuano e ripeggiorano etc... e, dopo questo travaglio che dura da quasi 5 mesi, e dopo l'ultima visita da una dermatologa da denuncia, sono arrivata a giustificarmi e spiegarmi perché ho sempre cercato risposte nell'"alternativo", e a capire e giustificare tutta la gente che lo fa... è che senonaltro con la maggior parte degli omeopati, dei naturopati o di chi per loro, hai l'impressione di essere "accolto", e/o di essere "guardato" nel tuo complesso, nella tua complessità di essere umano, in una visione unica, olistica appunto, soma e spirito e cose così, e che vedano i vari sintomi non isolati ma legati a qualcos'altro - anche banalmente la pelle con lo stress e/o con gli ormoni per dire, che non ti considerino come composto da parti meccaniche disgiunte tra loro, e "io guardo il mio pezzetto e poi ti arrangi/fai l'ennesima visita specialistica"... ecco questa è parte della mia recente teoria/spiegazione sul perché la gente si fidi più di personaggi a volte improbabili, che dei medici... non so, poi sarò anche sfigata io, ma ne ho trovati alcuni allucinanti! Ecco questa teoria ci sta per me, mi ha aiutato a comprender(mi)) sono andata a cercare su internet, e ovviamente c'è di tutto e non so di cosa fidarmi e cosa scegliere e a chi rivolgermi e, e, e... potrei eventualmente chiederle qualche dritta? E se sì, dove/come? Mi scuso davvero per l'OT!!! E capirò bene se deciderà di utilizzare il suo tempo libero in altro modo rispetto al rispondermi! :-)

    Grazie ancora.

    Ps: rileggendo il mio post precedente mi sono accorta ora di un po' di errori di battitura... sorry.

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  51. Ma non mi ha detto nulla sul reiki...

    Beh, ne ho detto abbastanza nell'articolo che stiamo commentando. Se chi pratica il Reiki lo fa perché si sente più rilassato, perché gli piace l'atmosfera o perché l'idea lo tranquillizza fa bene a farlo, così come se un operatore Reiki afferma di praticare una tecnica di rilassamento è onesto e fa benissimo a "proporla", se invece un operatore promette guarigione da malattie o parla di fantomatiche energie, prana, meridiani, Chakra ed altre amenità del genere (che sono inesistenti), sta semplicemente bluffando.
    Poi ognuno può affidarsi a chi crede.

    con la maggior parte degli omeopati, dei naturopati o di chi per loro, hai l'impressione di essere "accolto", e/o di essere "guardato"

    Lo so ed il loro lavoro in questo senso è semplicissimo.
    Riempiono una nicchia che chiede proprio questo. Con i ritmi lavorativi normali (non parliamo di quelli più stressanti...) un medico è sempre sotto pressione, arriva a fare 50-60 visite al giorno, vede patologie serie, gravi, difficili. Un omeopata ha molti meno pazienti, vede in genere patologie di scarso rilievo, molte psicosomatiche e sa che prescriverà pallini di zucchero.
    Vuoi mettere il rilassamento del secondo con quello del primo?
    Quando sei rilassato ed hai tempo puoi dedicarti completamente al paziente, quando sei sotto pressione dedichi quasi tutto il tuo tempo alla diagnosi, ai sintomi, ai segni, agli esami, alla diagnosi differenziale, ai farmaci che possono avere effetti collaterali, stai attento alle parole, ai gesti, alle conclusioni....e per il paziente dal punto di vista umano di tempo ne resta poco. Aggiungi che non tutti siamo fatti per entrare in empatia con chi si ha di fronte ed ecco che l'omeopata è un "medico buono" ed il medico "allopata" è "freddo e sbrigativo".
    ;)

    potrei eventualmente chiederle qualche dritta?

    Non fornisco (per ovvi motivi e perché non sarebbe neanche corretto) pareri su casi personali. Spero comprenda...
    Grazie!

    RispondiElimina
  52. "Ma non mi ha detto nulla sul reiki..." e risposta. > Certo, ho letto bene l'articolo... cecherò di approfondire la bibliografia del libro di cui le ho parlato per vedere se c'è qualcosa di attendibile.

    Su medici e omeopati... premetto che la mia rilessione non voleva certo essere un attacco alla "classe medica" in generale, non è nel mio stile. Come non condanno i medici omeopatici in generale (fermo restando che credo a tutto quanto lei ha spiegato qui e che non prenderò più farmaci omeopatici). Bisogna fare gli specifici distinguo, come in parte ho detto nel mio commento.
    La sua riflessione l'ho già fatta e la condivido in parte... ma penso non sia esaustiva... ad esempio le parlavo di una dermatologa in un costoso studio privato che non penso passi il giorno a stressarsi su patologie gravi... e penso che il paziente vada visto nel suo insieme e accolto (mi hanno operato al collo dell'utero e non sono stati esattamente "carini", inoltre si "rifiutavano" di spiegarmi le cose... per fortuna i medici in francia mi hanno trattata in altro modo - il mio famoso ragazzo è francese... capisco che forse qui il "sistema" non aiuti)... per me dovrebbe essere un po' la base...
    Capisco sia un lavoro difficilissimo, ma penso che proprio in quanto così diffcile uno sia spinto a farlo solo per passione (come quella che lei ad esempio dimostra scrivendo il suo blog), e io di passione nell'arte medica in questo ultimo periodo purtroppo ne ho vista davvero poca, ma, ripeto, sicuramente sono stata anche un po' sfortunata... poi la mia è proprio una visione generale di come dovrebbero essere i rapporti umani, e di come bisognerebbe approcciarsi al lavoro... ogni lavoro ha delle difficoltà (anche personali certo) e ogni lavoro può essere schifoso, ma se lo fai con un sorriso e cercando la relazione, valorizzando i rapporti umani ove possibile, penso ci si guadagni tutti, in primis chi quel lavoro lo sta facendo... ma questa è solo la mia visione...
    In ogni caso penso ci sia del vero nell'affermare che, a troppi medici che dovrebbero/potrebbero averla, manchi la visione (almeno un po' più) globale (dell'uomo, del paziente specifico, dei sintomi, etc...).
    E poi... proprio quando le patologie sono gravi il paziente ha bisogno di essere accolto... e poi e poi e poi... poi ovvio, ci sono medici bravi e soprattutto preparati, e medici che no; chirurghi che ti rovinano e chirurghi eccezionali; medici empatici e medici no; medici simpatici e medici no... così come ci sono camerieri simpatici e camerieri antipatici, idraulici capaci e idraulici che no; maestre appassionate (nonostante le difficoltà) e maestre terribili; etc etc etc...
    Poi ho conosciuto omeopati/naturopati odiosi e sbrigativi, e medici allopatici fantastici (non da ultimo quelli in Francia)... la mia era solo una considerazione su una parte (e sottolineo una parte) di motivazione che spinge le persone in quella direzione, tutto qui.

    Avevo premesso che avrei capito. I motivi non sono ovvi, ma posso intuirli... ma ce ne sono mille e tutti potenzialmente più che validi ovviamente... poi come saprà ci sono pure forum di medicina in cui i medici rispondono (ma sono bene che questo posto è un'altra cosa!). Non gliel'avrei chiesto, ma mi ha spinta un po' di disperazione oltre che la fiducia che mi ispira. Poi ogni tanto ho letto qui qualche domanda personale/specifica, e quindi ho osato. Sorry.

    Grazie mille cmq :-)
    E... buon lavoro!

    RispondiElimina
  53. perdonate ma i chacra furono "ripresi in testi del 1600 e pubblicati in europa intornoa gia al 1700 e poi ne parla anche il rudolf shneider informarsi bene prego ...

    RispondiElimina
  54. I chakra se ne parla in libri del 1600 ragazzi non state a sentire a questo cattolico-politico militante che dice non fate reiki sarete indemoniati ...

    RispondiElimina
  55. i chacra furono "ripresi in testi

    I Chakra.

    ne parla anche il rudolf shneider

    Che film ha interpretato? Ah, no, è l'autista di Hitler?

    non state a sentire a questo cattolico-politico militante

    :D

    RispondiElimina
  56. Per lei la depressione è un banale malanno?
    Complimentoni

    Nicoletta

    RispondiElimina
  57. Mi vergogno un po' a scriverlo, ma... sì, ho fatto un corso di Reiki di primo livello.
    La mia esperienza con il Reiki la riassumerei in queste poche parole: coccole, sono solo coccole.
    Non c'è ovviamente nessuna energia cosmica (così mi è stata venduta) che l'operatore deve incanalare nel proprio corpo per trasmetterla alla persona da "curare".
    Dal mio punto di vista una sessione di Reiki è una grande e lunga coccola codificata in modo ben preciso; porta un certo beneficio a chi la riceve ed è esattamente la stessa cosa che accade quando una persona porta sollievo ad un'altra persona appoggiando le mani su una parte dolente. Quanti mal di pancia si sono risolti applicando le mani sull'addome? Qualcuno spaccia questa pratica per Reiki, altri come benessere indotto dal contatto fisico e dal calore del corpo umano di chi "assiste" il "malato".
    Troppe virgolettati in un solo post sono sintomo di qualche cosa che non torna!
    Un'ultima cosa: bisogna fare attenzione ai ciarlatani e distinguerli dalle persone oneste. Ho riscontrato l'esistenza di persone che propongono il Reiki come la soluzione definitiva a tutti i malanni del mondo, parlando di una generica "autoguarigione" e di persone che propongono il Reiki come tecnica di rilassamento.
    Confinerei il Reiki a qualche cosa che porta ad un generico rilassamento e non certamente ad una pratica che porta ad una non meglio identificata guarigione.

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  58. bisogna fare attenzione ai ciarlatani e distinguerli dalle persone oneste. Ho riscontrato l'esistenza di persone che propongono il Reiki come la soluzione definitiva a tutti i malanni del mondo, parlando di una generica "autoguarigione" e di persone che propongono il Reiki come tecnica di rilassamento.

    Questo sarebbe compito delle società di Reiki, esattamente come gli ordini dei medici dovrebbero (dovrebbero...) escludere tutti i medici ciarlatani dagli albi. Se non lo fanno, forse, la cosa fa comodo anche a loro. Ho visto operatori Reiki onestissimi che dicono chiaramente cos'è quello che fanno e non parlano di flussi energetici e ne ho visti altri che dicono di curare tutte le malattie perché la loro energia positiva si trasferisce nella parte malata. Ora, ambedue gli operatori erano "operatori Reiki", sta a me distinguerli o a chi regola questa pratica farlo?
    ;)

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  59. Ciarlatani da una parte e mentecatti dall'altra. Spennanti e spennati.

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  60. Solo per conoscenza...
    In alimentazione pranica uno può vivere senza bere e senza mangiare per una vita intera alimentata solo dall' energia del sole...io ne conosco alcuni..
    Uno Yogi non diventa Yogi in una settimana.....
    Le energie per verificare l'efficacia bisogna prima studiarla poi praticarla e dopo si inizia a percepirla.
    Il Reiki funziona veramente.
    Grazie al per sentito dire o per ego sono state bruciate vive 9000.000 di streghe che non erano altro che erboriste..

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  61. Salve, ho scoperto da poco il blog e lo sto leggendo avidamente, molto interessante :)
    Quando scrive:

    "L'altra bufala venduta assieme al Reiki, cioè l'esistenza dei Chakra, fu inventata attorno al 1980, quando qualcuno pensò bene di identificare con punti immaginari nel nostro corpo, ogni attività dell'uomo. Non esistono punti anatomici identificabili con i "Chakra".

    A quale fonte di riferisce?
    Nella pagina wiki da lei linkata nell'articolo si parla di antiche tradizioni orientali...

    Glielo chiedo per curiosità!
    Grazie

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  62. A quale fonte di riferisce?

    Non lo ricordo, l'articolo è un po' datato e non ho messo link, chissà dove l'ho preso perché a ben vedere l'origine dei Chakra è più antica, forse mi riferivo al fatto che sia stata associata al Reiki solo in epoca più recente ma sinceramente non ricordo (probabilmente avrei dovuto esprimermi meglio, forse è più comprensibile se correggo).
    Grazie!

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  63. Sono andata a una seduta di Reiki nel lontanissimo 1998, perché un'amica mi aveva detto che era utilissimo per superare i problemi e le difficoltà. Visto che era gratis, e lei era entusiasta, sono andata a una seduta per curiosità. Mi ha fatto una bruttissima impressione, come se mi fossi trovata in mezzo a qualche strano rituale magico. Poi quando hanno iniziato a parlare del seminario del week-end, alla modica cifra di 250.000 lire e "portatevi il pranzo al sacco", ho avuto la conferma che fosse fuffa. Pensavo fosse passato di moda ma no, è ancora vivo e tra noi. L'ho tra l'altro menzionato sulla mia bacheca Facebook mentre parlavo del documentario su Scientology e del fatto che la gente ci casca perché le sessioni di auditing di Scientology in fin dei conti, all'inizio, cos'hanno di diverso dal Reiki? Si basano sullo stesso tipo di meccanismo per attirare la gente. Ovviamente sono arrivati i difensori del Reiki. Quasi sempre donne, poi, chissà perché.

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  64. e...l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità s'è bevuta il cervello visto che ha introdotto il Reiki in numerosi ospedali da ben 15 15 anni. Ricordiamo ll Regina Elena di Roma, Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, Ospedale San Giovanni Battista di Torino, nel Reparto di neonatologia della Clinica Universitaria dell'Ospedale S.Anna di Torino, l'Ospedale Cardinal Massaia di Asti che effettua Reiki sui pazienti oncologici, il Servizio per le Tossicodipendenze e l'Alcologia (Ser.T) di Vicenza, l'Ospedale di Termoli.
    Sì, s'è proprio bevuta il cervello, non ti pare?
    E sono tutti cialtroni i "venditori" di Reiki anche se di benefici se ne hanno e se ne continuano ad avere grazie a testimonianze di molti. Ah, anche queste persone sono state pagate profumatamente per riempire il web e non solo di commenti positivi.
    E screditare quello che non si conosce, si fa presto a farlo.
    Divertente il blog un toccasana per farsi due risate ;)

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    1. e...l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità s'è bevuta il cervello visto che ha introdotto il Reiki in numerosi ospedali

      Interessante. Mi mostrerebbe questa iniziativa dell'OMS che avrebbe "introdotto" questa pratica in numerosi ospedali?
      Non c'è, tranquilla, non c'è. Perché è necessario dire bugie per sostenere pratiche che potrebbero benissimo essere un'occasione di relax ma bisogna per forza trasformare in ciarlatanerie? Boh...

      Divertente il blog un toccasana per farsi due risate

      Che dici, lo propongo all'OMS?
      ;)

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    2. Invece c'è :P
      http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00478922&part=doc_dc&parse=si&stampa=si&toc=no

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    3. ...e ancora a titolo informativo, c'è anche PubMed ovvero la banca dati biomedica on line, sviluppata al National Center for Biotechnology Information (NCBI) presso la Natioal Library of Medicine (NLM). Ci sono circa 16 milioni di articoli scientifici dal 1950 ad oggi.
      Se volessi dare un'occhiata
      http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed
      poi sulla barra di ricerca puoi divertirti come vuoi ;)

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    4. Invece c'è

      Ma che fai, vuoi prendere in giro?
      Scusa se sono pignolo ma io leggo un disegno di legge (disegno di legge, ovvero una proposta non una legge) che parla di regolamentazione dei naturopati. Stavamo parlando di altro. Hai detto che l'"Organizzazione Mondiale della Sanità [...] ha introdotto il Reiki in numerosi ospedali" e ti ho chiesto un riferimento per questa tua affermazione.
      Che è falsa.
      Smentiscimi no? Basta il documento dell'OMS in questione, non un disegno di legge del parlamento italiano (del 2010, mai approvato).
      Ma capisco che è molto semplice essere superficiali ed inventarsi notizie, però così non sei onesta. Ti resta sempre la possibilità (che mostrerebbe la tua onestà) di ammettere di aver detto una cosa sbagliata.

      c'è anche PubMed ovvero la banca dati biomedica on line

      So cos'è PubMed e so anche che bisogna saperlo usare (e per partire posso dirti che per il termine "Reiki" ci sono poco più di 2000 studi), è un motore di ricerca. Ho cercato di scremare quanto trovato, mi "diverto" con PubMed da 25 anni, scegliendo gli studi Cochrane (se non sai cos'è chiedi che lo spiego) e qualcosa c'è:
      Per esempio questo, sull'efficacia del Reiki su ansia e depressione, non si sa se sia efficace o meno, oppure questo sulle ferite: NON efficace o questo, scarsa evidenza sull'ansia o, come "bonus" questo di una rivista di medicina alternativa, neanche loro trovano efficacia accertata del Reiki. Ecco, come puoi vedere, dalla letteratura medica non c'è (ovviamente) nessuna evidenza di efficacia (sulle malattie, chiaramente).
      Insomma, capisci come chi non è del campo non debba imbarcarsi in affermazioni azzardate? Che poi da queste cose capiamo anche se il nostro interlocutore è serio e onesto o se vuole semplicemente ragione.
      :)

      Per concludere: se tu credi che il Reiki sia una cura per le malattie credici, sappi però che per la scienza e la medicina non è così. Ad oggi il Reiki è un massaggio (per semplificare) che rilassa e può migliorare il benessere di chi ne ha bisogno, nessuna cura, miracolo, energie misteriose o superpoteri, chi lo vende così è un ciarlatano.
      Ciao!

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    5. :)
      concordo con te che il Reiki è una tecnica che migliora il benessere di chi ne ha bisogno e che è un ciarlatano chi lo vende come energia misteriosa, et altro; ti assicuro che ce ne sono molti ma posso anche dire che non tutti sono ciarlatani. Beh, sulle ferite devo dirti che sta funzionando ma devo sperare che altri su taglino, si piaghino per verificarne realmente l'efficacia.
      Allora, siamo fatti di energia e siamo stimolati quotidianamente da fattori che ne influenzano l'equilibrio psico-fisico e visto che il Reiki dà benessere perchè non usufruirne ;)
      Mi piace discutere con te, lo trovo stimolante, interessante. E quello che dici va a completare a modo suo le mie ricerche (ogni medaglia presenta due facciate ed io le guardo tutt'e due, non contemporaneamente). Non voglio convincere nessuno sul Reiki, ognuno può pensarla come meglio crede. A parte la vena ironica/comica di questo blog...trovo spunti interessanti e per questo devo dirti grazie :)
      Mi hai chiesto sincerità. Ok, mi piacerebbe scrivere sul Reiki e nel web tu mi sei sembrato molto preparato e realista e scusa se ho stimolato il tuo scrivere per mia pura curiosità.
      Se vorrai ancora a rispondere...Visto che siamo fatti di energia, che mi dici degli studi di Kirlian inerenti al Reiki?
      :))

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    6. visto che il Reiki dà benessere perchè non usufruirne

      Benessere quanto può darne un massaggio rilassante. Non è un metodo di cura. Quindi va bene nei centri benessere non negli ospedali.
      E sto ancora aspettando il documento OMS.

      Allora, siamo fatti di energia

      Che energia? Di che tipo? Misurata come?
      Allora, visto che vuoi discuterne, partiamo dall'inizio. Mi daresti un riferimento (usa PubMed visto che lo hai citato) per capire di quale energia parli?
      Grazie.

      PS: Kirlian chi, quello dell'aura? Il tecnico fotografico? Se è lui non ha certo fatto studi medici e non ha nessun peso in campo medico (anzi è universalmente conosciuto come ciarlatano).

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    7. Ciarlatano ma molto divertente: l'effetto Kirlian come giochino, da ragazzo in camera oscura con la "pistola" piezoelettrica e monete, medaglie, vari oggetti metallici poggiati sulla carta fotografica e impressionati. Divertente e comunque interessanti risultati belli da vedere.

      Però … accidenti … facevo medicina a mia insaputa!?

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  65. "Secondo me con tutto il tempo che trascorre per recitare le formule un posto prima o poi si libererà."

    È come lavarsi le mani canticchiando per due volte il motivetto "Tanti auguri a te", per abbattere la carica batterica con efficacia.

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  66. Ciao
    Viviamo in un mondo in cui la medicina occidentale fa si che tu possa eliminare il sintomo ma non la causa(basta guardare la TV, milioni di spot televisivi e farmaceutici dove c'è la soluzione ma mai la prevenzione.....) hai mal di testa? Prendi questo....
    Hai mal di denti? Prendi quello.....
    Dico io, mai uno spot che ti dica: hai mal di testa? Spegni tutto e riposati.
    Ma non può essere così, perché oggi devi essere utile e lavorativa mente pronto ogni giorno, devi far guadagnare. Non puoi riposarti!
    Le altre discipline naturali invece invitano al riposo, alla meditazione, al guardarsi dentro e ad uscire ogni tanto dal sistema.
    Con questo non dico che la medicina occidentale non serva anzi, tutt'altro però a volte mi chiedo se una forma di guarigione possa essere possibile tramite un inversione di marcia che che non sia quella del sistema è della società.
    Siamo sempre più gettati in un mondo finto di finte promesse.
    L'organismo non è una macchina, e per quanto sia oscuro ciò che può dare il Reiki sicuramente vi sono molti punti oscuri su ciò che la medicina può effettivamente guarire... E se si pagano migliaia di euro per delle terapie non vedo perché sia sbagliato provare a pagare qualche centinaio di euro per una tecnica di rilassamento.
    Hanno unito medicina moderna e Reiki?
    Bene! Una cerca di curare il corpo, e l'altra cerca di curare la mente. Chissà.... Magari è una soluzione magari per il vero bene del paziente e non del medico o del terapista bisognerebbe stringersi la mano.
    Veniamo dalla natura e per quello che ho capito non l'abbiamo ancora svuotata dai suoi misteri. Progresso e natura sono un binomio perfetto.

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    1. mai uno spot che ti dica: hai mal di testa? Spegni tutto e riposati.

      Il problema è che quelli sono spot, non medicina e la medicina che cura non ha bisogno di spot.

      Le altre discipline naturali invece invitano al riposo, alla meditazione, al guardarsi dentro e ad uscire ogni tanto dal sistema.

      Tipo comprare palline di zucchero a 2000 euro al kg. dicendo che ti guariranno o farti flebo di bicarbonato fino a morirne? Sì, in effetti si esce un po' (solo un po') dal sistema.
      :)


      Sai qual è il trucco?
      Se non hai malattie non cercare niente che migliori la tua salute, hai già tutto quello che ti serve. Se hai malattie non cercare niente che prometta di migliorare la tua salute senza nessun altro effetto: è una truffa.

      Siamo sempre più gettati in un mondo finto di finte promesse.

      Sono d'accordo. Ma se non credi alle promesse della scienza che almeno ha dei meccanismi di confronto, controllo e misurazione, come puoi credere a quelle della pseudoscienza che rifiuta il controllo, il confronto e dice che non può essere misurata?
      Me lo sono sempre chiesto.
      :)

      Saluti!

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    2. "mai uno spot che ti dica: hai mal di testa? Spegni tutto e riposati"

      Provato. Non funziona.

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  67. Ciao Dottore,
    ti do del Tu solo perchè su internet si usa così :-)

    a me piacerebbe davvero tanto credere a questa cosa del reiki. La filosofia soggiacente non mi pare così campata in aria in fondo (il discorso dell'Energia che comporrebbe l'Universo intero mi pare che sia di Einstein non dell'ultimo dei tirocinanti della scuola di Hogwarts - la famosa formula E=mc2 non ci dice forse questo?).

    Tuttavia quello che, mio malgrado, mi fa essere d'accordo con te sul fatto che questa cosa del Reiki (così come viene proposta) sia una bufala, è il fatto del prezzo.
    Non possiamo riempirci la bocca di Spiritualità e scambiarla per la più vile moneta: il denaro. Questa cosa semplicemente non ha senso! è come se il parroco della mia parrocchia bussasse alle porte delle famiglie della zona benedicendo le case in cambio di offerte in denaro alla chiesa (ops, ma ora che ci penso il mio parroco fa proprio così! ...beh... scoperta altra bufala... ma non andiamo fuori tema).

    Tuttavia mi chiedo: e se il reiki, pur essendo una bufala, funzionasse ugualmente? se il reiki funzionasse non grazie all'operatore ma grazie al paziente? Siamo abituati a legare la parola "effetto placebo" a qualcosa di negativo. "Effetto placebo = il nostro cervello si fa ingannare". Ma se invece ribaltassimo questa concezione in "Effetto placebo = potere inconscio" non potrebbe allora il reiki, al pari di altre terapie alternative, funzionare davvero?

    Se mia mamma, nel caso specifico, fosse ammalata di SLA, e i medici dicessero che c'è ben poco da fare, non potrei io invece curarla con la solo imposizione delle mani e la trasmissione del mio Amore A PATTO CHE LEI SIA ASSOLUTAMENTE CONVINTA CHE QUESTA COSA FUNZIONI? Non potrebbe questa sua convinzione, al pari di un effetto placebo, scatenare una qualche reazione inconscia del cervello che sblocchi, a sua volta, un qualche potere latente di autoguarigione?

    Te lo chiedo da un punto di vista medico: tutto ciò non è teoricamente possibile? vorrei tanto che lo fosse....

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    1. Te lo chiedo da un punto di vista medico: tutto ciò non è teoricamente possibile? vorrei tanto che lo fosse...

      Che si raggiunga la guarigione non è plausibile, magari lo fosse, parlo di malattie importanti. La guarigione con queste pratiche (dal Reiki all'omeopatia, che si basano sull'effetto placebo) si ottiene in disturbi di poco conto, che sarebbero passati da soli. Il placebo (quando funziona) procura miglioramenti psicologici, accompagna una normale guarigione, aiuta a superare sintomi o effetti collaterali di farmaci pesanti ma è molto difficile (e soprattutto non sappiamo bene quando e come) ottenere una guarigione (l'argomento è vastissimo).
      Tu però fai una domanda che ci siamo fatti in molti (anche la medicina in generale): ma se una pratica, anche non avendo basi scientifiche, fa ottenere qualche risultato anche solo per effetto placebo, perché non usarla?
      La risposta è soprattutto etica (ma anche medica): l'effetto placebo non è controllabile, non è costante, non è preciso, funziona 1 con me e 100 con te, presuppone una bugia al paziente. Oltretutto aprirebbe la porta a tanti ciarlatani, mettiamo da domani fosse permesso utilizzare i placebo come cure, chi direbbe quando e come fermarsi, chi controllerebbe come si usa? Se un ciarlatano "curasse" la SLA con il caffè e, scoperto, dicesse "l'ho fatto per usare l'effetto placebo", chi potrebbe fermarlo più?
      Ecco, il placebo, in generale, è pericoloso e soprattutto davanti a pochi benefici, soprattutto psicologici, ne ha pochi a livello fisico. Di sicuro è molto affascinante ed interessante ma usarlo come medicina pone tanti problemi.

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    2. Eppure con il caso del signor Wright l'effetto placebo/fede/potere inconscio o qualsiasi altra cosa ha funzionato, sino a quando ha smesso di credere.

      Oppure ho capito male io?

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    3. Non ricordi male. Il problema è che, oltre ad essere un caso eclatante (non va sempre così) la sua malattia non era "guarita" ma si era semplicemente "assopita" (forse per una reazione immunitaria del suo organismo, convinto di stare meglio?) per poi esplodere più forte di prima. Il punto però è un altro: come controlliamo questo effetto? E soprattutto, nell'esempio il soggetto si era "autoconvinto" di fare qualcosa di utile, oggi chi si prenderebbe (e la può prendere?) la responsabilità di mentire così ad un paziente?
      Non è per niente facile...

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  68. ti ringrazio. Avrei tanto voluto sentire una risposta diversa... ma ti ringrazio dell'onestà...

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  69. All'autore dell'articolo sul Reiki: per favore, legga "Il Tao della Fisica" di F. Capra e poi ne riparliamo.
    Già che c'è, potrebbe anche dare un'occhiata ad un altro testo di circa 400 pagine: "Il Grande Manuale del Reiki" di Umberto Carmignani. Distinti saluti.

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    1. il mio ne ha 415...spero che segua il tuo consiglio :)

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  70. Senza offesa...secondo me, dovresti leggere qualche libro e navigare meno in internet. Hai scritto cose purtroppo vere e molte cose purtroppo non vere, mi spiego meglio, è un mondo pieno di ciarlatani e approfittatori. Nessuno che pratichi Reiki seriamente si azzarderebbe mai ad affermare che può guarire una malattia. Il concetto di corpo e mente è sempre stato sostenuto dai più grandi filosofi della storia, dai precursori della medicina, fino ad arrivare a 150 anni fa quando la medicina occidentale è nata pretendendo di curarci con interventi invasivi e veleni. Come puoi vedere anche la nostra cara medicina è una neofita. Per quanto riguarda il Reiki praticato a livello medico ti aggiorno che in Germania, in Francia e in altri paesi Europei viene utilizzato da medici, infermieri e volontari su diversi pazienti con diverse patologie, per aiutare e non guarire. A Milano al "San Carlo Borromeo" ormai è una pratica consolidata e in alcune regioni Italiane viene passato dalla mutua.
    Le prove scientifiche dicono che qualcosa fa e anche più di qualcosa. Tanta gente ne approfitta inventandosi corsi costosissimi, è vero! Ma se uno ha la tenacia e la pazienza di cercare bene e con il cuore esistono corsi ad offerta libera.
    Reiki è una piccola costola di un universo di benessere e si incrocia con tante altre discipline orientali, che hanno solo lo scopo di equilibrare corpo e anima, perchè sono un tutt'uno con l'essere. grazie e scusate.

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    1. Senza offesa...secondo me, dovresti leggere qualche libro e navigare meno in internet.

      Grazie del consiglio, mi permetto di darne uno anche io: secondo me dovresti leggere meglio quello che commenti. Io ho scritto:

      "il Reiki ha un effetto simile a quello che si ha quando una persona si prende cura di noi accarezzandoci e massaggiandoci al suono di musica tintinnante accompagnata da profumi esotici. Non per niente molti praticanti utilizzano questa procedura come una sorta di rito di rilassamento senza pretese.
      Niente male. Ma non vendiamola come medicina."

      Tradotto: se ci propongono il Reiki come pratica rilassante va benissimo, è quello che può riuscire a fare, se lo propongono come cura medica no, è una truffa.
      Inoltre ho inserito molti link a studi che dimostrano che questa pratica non ha praticamente nessun risultato medico, se vuoi obiettare questo concetto, indicami dei link equivalenti che dimostrino il contrario, anche perché stiamo parlando di una pratica che ha basi teoriche nulle (paranormali) e conseguenti basi scientifiche inesistenti.

      Per concludere, dici che nessun operatore Reiki "serio" proporrebbe la sua disciplina come cura per le malattie, beh, allora basterebbe che gli operatori "seri" di Reiki facessero sentire la propria voce per cambiare la definizione stessa del Reiki che è presentato come sistema di guarigione, questo da tutte le scuole che conosco, da tutte le associazioni internazionali e pure dai libri considerati "seri" dagli amanti di questa pratica. Quindi o chiariscono che guarigione intendono o si mescolano con i tanti ciarlatani in giro.
      Il Reiki non guarisce nulla, il resto è piacevole folklore.
      :)

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  71. ma io non lo so ho fatto reiky primo livello e quando ho letto che potevano entrarti spiriti maligni sono stata male e sono andata in crisi psicologicamente quindi consiglio a chi e sensibile di non farlo perché non sai mai che effetto può avere appunto l effetto placebo.

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