Partiamo subito con una domanda: conoscete il Reiki?
Se non lo conoscete, a cosa vi fa pensare questo termine? Se invece la parola non vi è nuova, sapete davvero bene di cosa si tratta?
Dico sempre che la maggioranza delle persone che si affidano (o credono) alle medicine alternative lo fa per ignoranza: semplicemente non sa a cosa si sta affidando.
L'omeopatia? Una medicina "dolce" derivata da erbe ed estratti naturali. L'agopuntura? Un antica pratica orientale che sfrutta la stimolazione di punti anatomici precisi.
La pranoterapia? Le capacità curative di alcune persone con poteri straordinari.
Ma l'omeopatia non contiene estratti, l'agopuntura non stimola alcun punto anatomico e la pranoterapia non cura nessuno.
La pranoterapia? Le capacità curative di alcune persone con poteri straordinari.
Ma l'omeopatia non contiene estratti, l'agopuntura non stimola alcun punto anatomico e la pranoterapia non cura nessuno.
L'alternativo non avrà certamente alcun interesse a correggere queste lacune, se la gente usa l'omeopatia non importa il motivo, l'importante è comprare e diffondere.
Così quando si spiegano i concetti di una di queste pratiche molti cadono dalle nuvole. Mi è successo ad esempio che discutendo proprio di omeopatia con una lettrice che fa uso di granuli omeopatici da molto tempo, questa mi chiedesse: "vuoi dire che in un granulo omeopatico non c'è nulla oltre ciò che compone il granulo?", certamente, risposi io..."non ci credo, mi informerò".
Magari si informasse, scoprirebbe di essere stata presa in giro per anni.
Torniamo dunque al Reiki.
Chi si affida ad "operatori" Reiki quasi sempre parla di cure manuali che donano benessere fisico e spirituale (o qualcosa del genere), altri parlano di generici "massaggi rilassanti", altri ancora di "approccio olistico emozionale alle malattie".
Comunque si definisca questa pratica, si tratta in sostanza di un trattamento che si applica sul corpo di "chi soffre" (in genere malanni banali, dolori, ansia, depressione...ma al solito ci si spinge spesso a malattie gravi): con l'imposizione delle mani si trasmetterebbe una sorta di energia spirituale capace di guarire tantissime malattie e di influire su tutto ciò che ci circonda caricandolo di energia. Una sorta di pranoterapia meno grezza perchè si riferisce a santoni giapponesi, meditazione, spiritualità ed energie sconosciute e come nel caso della pranoterapia si fa riferimento alla malattia quale "sbilanciamento dell'equilibrio psicofisico" a non ben identificate energie vitali (concetto pseudoscientifico comune a moltissime pratiche alternative come l'agopuntura) ed a punti immaginari del nostro organismo (nel caso del Reiki i Chakra, punti che governerebbero la funzione, l'equilibrio ed il benessere dei nostri organi). All'idea di poter guarire con le mani quindi si mescola quella delle "energie" (mai misurate nè dimostrate o visualizzate), si inventano i Chakra (quello situato all'altezza del pancreas è chiamato del "plesso solare" e governerebbe il benessere personale e collettivo, altri Chakra si trovano sul capo o sul cuore e così via). Non a caso il termine Reiki significa (più o meno) energia vitale.
Per praticare il Reiki non è necessario essere medici, chiunque voglia frequentare (e pagare tanto) una delle decine di scuole di disciplina Reiki potrà guarire con le mani dopo un corso di qualche giorno che promuove chiunque dal primo al terzo livello di "operatore Reiki".
L'idea del Reiki quale pratica "antica" può già essere abbandonata velocemente. L'idea infatti apparve ad inizio del 1900 ed ebbe il suo maggior sviluppo nel periodo attorno al 1920. Per molti questo è un dato sconcertante esattamente come quello che rivela che non esiste alcuna prova che l'agopuntura sia una pratica secolare, a volte percepiamo le cose come le preferiremmo.
L'altra bufala venduta assieme al Reiki, cioè l'esistenza dei Chakra, fu inventata attorno al 1980, quando qualcuno pensò bene di identificare con punti immaginari nel nostro corpo, ogni attività dell'uomo. Non esistono punti anatomici identificabili con i "Chakra". Nessuno ha mai visualizzato, mostrato, isolato un Chakra. Si tratta di un'invenzione totalmente campata in aria, esattamente come quella dei meridiani per l'agopuntura. I Chakra sono stati inventati ed io aggiungo venduti come entità reale quando invece non esistono: qualcuno dimostri il contrario.
Eppure credere che i sentimenti si concentrino nel cuore o l'abilità nel cervello è un'idea arcaica e radicata, probabilmente è la spiegazione più semplice del successo di queste teorie. Non per niente quando si hanno problemi sentimentali si parla di "problemi di cuore" anche se la persona interessata ha un cuore perfettamente sano ed è cardiologicamente integra.
Partiamo da questo quindi: i fondamenti sui quali si basa la pratica del Reiki sono immaginari.
Risulterà comunque molto più curioso conoscere le origini di questa "medicina energetica", versione orientaleggiante ed esotica della cugina "povera", la pranoterapia. Vedrete come "l'antica arte del Reiki" sia in realtà una bufala ben confezionata che non ha nè capo nè coda.
Si narra che il suo fondatore, un certo Mikao Usui, vissuto all'inizio del ventesimo secolo, doveva rispondere alla domanda di alcuni suoi discepoli che gli chiesero come fossero possibili i miracoli di Cristo e se lui potesse imitarli.
Usui non aveva una risposta e dopo aver cercato tramite gli studi universitari in America ed alcuni viaggi la risposta, non soddisfatto decise di vagare per 21 giorni tra i monti del Giappone.
Per tutto quel periodo Usui evitò il cibo e meditò, ciò gli avrebbe consentito di raggiungere la conoscenza, fino a quando una luce colorata lo colpì abbagliandolo.
Ripresosi dallo stupore, Usui cominciò a scendere a valle avvertendo una strana e vigorosa energia pervadergli il corpo. In cammino si ferì l'alluce, posò la sua mano sopra il piede e l'alluce guarì perfettamente: fu il primo miracolo. Era nato il Reiki.
Arrivato in paese entrò in una locanda dove ordinò un pasto abbondantissimo. Il proprietario della locanda lo avvertì che dopo tutti quei giorni di digiuno mangiare così tanto poteva essere molto pericoloso ma Usui sapeva ciò che stava facendo e mangiò tutto. Non successe nulla di strano. Fu il secondo miracolo.
Subito dopo l'uomo si accorse che la figlia del locandiere aveva una guancia gonfia, era un brutto mal di denti. Avvicinò la mano alla guancia e la bambina guarì perfettamente, ancora un miracolo, il terzo.
Usui, dopo un certo periodo si impegnò a compiere miracoli in un quartiere povero di Kyoto dove, tra una guarigione e l'altra continuava a meditare.
Poi aprì una clinica privata fino alla sua morte.
Da quel momento si sono succeduti numerosi "maestri" di Reiki che hanno formato ulteriori operatori che ne formano altri, in tutto il mondo. Ognuno di loro compie le sue guarigioni con le mani in ogni piccolo angolo del pianeta.
Esistono tre livelli di Reiki. Partecipando ai corsi si passa dal primo al terzo che è il livello massimo che fa acquistare capacità incredibili.
Conosciuta la storia del Reiki, sarebbe interessante conoscerne le applicazioni. Il problema è che questa disciplina dice non solo di poter guarire un'infinità di malattie ma anche di poter influire sulla mente delle persone, sugli oggetti, su ogni nostra attività. Un altro lato "oscuro" di questa pratica è la soggezione che molti praticanti provano nei confronti del "maestro", stato che arriva a volte sino al vero e proprio plagio mentale. Sono noti casi di violenza sessuale da parte di operatori di Reiki improvvisati, non a caso è sottolineato dalle scuole "ufficiali" che un trattamento Reiki non richiede nè nudità nè contatto diretto con il corpo, le mani devono restare a distanza perchè così è previsto dagli insegnamenti.
Il Reiki è praticato in genere in centri di medicina alternativa, in centri estetici come massaggio rilassante e viene venduto come pratica orientale di guarigione, le "scuole di Reiki" sono in genere centri improvvisati dove si effettuano corsi a pagamento per la formazione di operatori (corsi che non rilasciano alcun certificato legalmente riconosciuto). Molti dei "metodi" Reiki sono marchi registrati, a dimostrazione della diffusione commerciale del fenomeno.
Se a qualcuno servono riferimenti scientifici per sapere se davvero il Reiki è capace di compiere miracoli, esistono. Sembrerà strano ma la disciplina è talmente diffusa che qualche equipe medica ha voluto misurare gli effetti di questa "imposizione delle mani" sulla salute fisica e psichica delle persone.
Gli studi parlano chiaro, il Reiki non ha alcuna efficacia e non è utile in nessuna situazione patologica importante. Su parametri come il rilassamento, l'ansietà, il senso di benessere o l'umore, effettuare delle sedute di Reiki ha più effetto del non far nulla, nessuna modificazione però dei parametri vitali fondamentali (frequenza cardiaca e pressione arteriosa). Sul dolore il reiki ha comunque un effetto modesto (e la conclusione non è nemmeno definitiva) e sembra che gli unici effetti relativi a questa pratica siano proprio quelli legati all'ansia ed al dolore. Gli studi che sembrano evidenziare qualche effetto superiore al placebo sono molto deboli e non conclusivi.
In poche parole il Reiki ha un effetto simile a quello che si ha quando una persona si prende cura di noi accarezzandoci e massaggiandoci al suono di musica tintinnante accompagnata da profumi esotici. Non per niente molti praticanti utilizzano questa procedura come una sorta di rito di rilassamento senza pretese.
Niente male.
Ma non vendiamola come medicina...
Naturalmente non mancano gli esempi di "operatori Reiki" che dichiarano di curare le più svariate malattie, dalle ansie all'immancabile cancro ed altrettanto naturalmente non esiste alcuna dimostrazione di efficacia di questa tecnica che nemmeno i più "noti" praticanti hanno mai dimostrato come "curativa".
Per quanto riguarda le influenze su ciò che ci circonda si va davvero oltre ogni limite. Con il Reiki si può "energizzare" l'acqua che beviamo o il cibo che mangiamo, si può trasformare una brutta giornata in un bel giorno di allegria o si può rendere più felice un nostro amico. Tutto mediante l'uso dell'energia che abbiamo nelle mani (ma che scopriamo solo dopo aver pagato i corsi).
Come si vede non si tratta di concetti rivoluzionari, la "guarigione mentale" e la pranoterapia sono simili in molti punti a questa disciplina ma come sempre accade nelle pseudoscienze e nelle pratiche che uniscono concetti medici a veri e propri prodigi circensi, si tira troppo la corda e così si finisce con l'affermare che il Reiki è utile per non aver problemi in automobile (basta recitare le apposite formule) o ad affrontare bene un colloquio di lavoro.
Questo non capita a tutti, è chiaro, ma quanti di noi diventano dei bufali quando sono alla ricerca di un posteggio per l'auto?
Da domani se non trovate parcheggio procedete come segue:
Esegui mentalmente la bilanciatura al cuore, usano nell’ordine Hon Sha Ze Sho Nen (HSZSN), Sei Heki (SH) e Choku Rei (CR) e pronuncia per tre volte qualcosa di simile a: «Adesso trovo parcheggio»; visualizza te e la tua auto nell'atto di parcheggiare comodamente e dì qualcosa di simile alla seguente frase: «Ora trovo semplicemente un posto libero per parcheggiare». Choku Rei, Choku Rei, Choku Rei! Sostieni qualche istante l'energia, calma il corpo, le emozioni e la mente e affidati con fiducia all'universo che ti fa trovare il posto più opportuno.
Secondo me con tutto il tempo che trascorre per recitare le formule un posto prima o poi si libererà.
Nota a margine: il pastore evangelico Kevin Garman avverte che praticare il Reiki è un peccato in quanto questa pratica non è in accordo con gli insegnamenti biblici; nel suo paese (in Pennsylvania) una vera e propria invasione di guaritori che praticano Reiki persino nelle corsie d'ospedale lo ha messo in crisi inducendolo a fare la puntualizzazione, attenzione quindi, chi pratica il Reiki potrebbe ritrovarsi all'inferno.
;)Alla prossima.









Commenti (47)
E’ accettabile questo per la legge e la deontologia?
Sto lollando senza ritegno: l'ideatore di questa preghiera, probabilmente, è un lettore di Chuck Palahniuk... Avete mai letto Survivor? ;o)
Mi fa molto piacere che anche tu sia 'ignorante' come me!
http://bufole.blogspot.com/2011/03/shri-mataji-e-la-kundalini.html
http://bufole.blogspot.com/2011/02/precisazioni.html
Poi voglio segnalare i 'codici' letti su un cartella di un operatore shiatzu...
http://bufole.blogspot.com/2009/05/acqua-diamante-e-dintorni_26.html
Saluti
@ Patafrulli: la Brigliadori è "guarita dal cancro bevendo urina e meditando". Merita comprensione, povera.
@ Claudio: io ti devo ancora una risposta, mi scuso ma ultimamente ho davvero poco tempo.
Per ulteriori approfondimenti scrivo più avanti che ora non ho tempo (inoltre è un po' tanto OT). Oppure scrivimi in privato :-)
Confermo che la formula per trovare parcheggio funziona benissimo, se continui a cercare parcheggio per almeno altri 40 minuti dopo che la reciti!
Vaccate a parte, mi è venuto in mente che, quando andavo alle scuole medie, la nostra professoressa di arte ci metteva su delle musiche inascoltabili dicendo che “stimolavano i chakra”, e di disegnare quello che quelle musiche ci provocavano.
Io ho disegnato un omino che si addormentava sul banco (erano musiche davvero soporifere, quelle robe con sitar e simili), ma l’ironia non è stata apprezzata. Allora ho disegnato non ricordo piú che cagata, e ho detto che vedevo colori affini al rosso e arancione e cose cosí, e ho preso un voto altissimo, ma tipo A. È facile far contenti i boccaloni.
E a proposito di boccaloni, mi dá da pensare il commento di Weewe sulla lettrice che, sentito il parere di un medico, commenta “non ci credo, mi informeró”. Una disposizione mentale teoricamente giusta (mai credere per partito preso, sempre informarsi da piú fonti), ma che viene diabolicamente distorta da una volontá a credere solo a quello che ci piace e fa comodo. Se non crede al parere di un medico, laureato, appartenente all’ordine e che pratica da anni, perché crede ad un fuffaro ciarlatano che vende acqua a prezzi altissimi? Questa dissociazione cognitiva mi fa pensare che uno dei grandi problemi relativi a queste pseudoscienze sia l’incapacitá di ammettere di aver sbagliato, di aver preso un granchione e di essersi affidati a dei ciarlatani.
Non c’è niente di male nello sbagliarsi, e l’ignoranza, di per sè, non è un male o una vergogna. Siamo tutti ignoranti in mille argomenti diversi. Ma se una volta interpellato un esperto, si decide volontariamente di ignorare il suo consiglio, si decide volontariamente di rimanere ignoranti, insomma, allora stai dimostrando una stupiditá che rasenta l’autolesionismo. Speriamo che questa persona si sia “informata” davvero, e abbia accettato l’evidenza delle informazioni. Informazioni reali e scientifiche, peró.
Un paio di domande/precisazioni: non mi è chiarissimo dall’articolo se il reiki si... boh... applichi? con l’imposizione delle mani o se sia un vero e proprio massaggio. A volte scrivi che è come un massaggio, altre che non prevede il contatto fisico. Forse chiedo troppo da una pseudoscienza se chiedo precisione, ma qual’è il processo, esattamente?
Poi: esiste una qualche condizione medica per cui uno che digiuna da 20 e passa giorni avverta “una strana e vigorosa energia pervadergli il corpo”? Adrenalina in risposta alla denutrizione? Ovviamente potrebbe essere solamente un racconto, ma giusto per curiositá, esiste qualche possibilitá medicamente documentato per tale “energia”?
Comunque Mikao Usui mi sta simpatico, almeno i suoi miracoli non sono pretenziosi, come quelli di Gesú... guarisce denti e alluci, e mangia un sacco. Dei miracoli semplici, credibili, altro che resuscitare i morti e camminare sull’acqua. Tra l’altro, in un paio di occasioni durante l’anno, io sono in grado di replicare il miracolo del mangiare un casino senza (troppi) effetti collaterali. Considerando la quantitá di cibo che riesco ad ingerire, in proporzione è come se prima avessi digiunato per mesi.
Complimenti ancora una volta per l’articolo, ed un’ultima richiesta: immagino che, a seguito di articoli come questo, tu riceva e-mail di commenti da parte di chi si guadagna da vivere con la pseudoscienza di turno, o da parte di chi ci crede. Credi che potresti pubblicare (senza nomi ne riferimenti, ovviamente) tali e-mail, o almeno riassumere quali sono le obiezioni che portano? Mi piacerebbe capire in che modo si difende questa gente, se hanno argomenti di tipo scientifico o se si limitano a dirti, come sempre, che non sei “abbastanza aperto mentalmente” e le solite tiritere. Mi rendo conto che questa ultima richiesta possa essere forse un po’ delicata, quindi la butto lí senza particolari pretese. Grazie!
Colgo l'occasione per citare una delle "stecche" del prof. Corbellini che ogni tanto vado a rileggermi...
«Vi sono persone di cultura umanistica medio-alta con orientamento filosofico ben definito sono soddisfatte dall'uso di queste tecniche, perché non hanno disturbi clinici reali o seri. Vi sono poi coloro che vi ricorrono perché le procedure mediche tradizionali non li riescono a guarire. In questo caso siamo di fronte a un effetto di tipo placebo».
Una precisazione: mi sembra che i chakra siano stati "inventati" ca. 2000 anni fa (tipo 1 secolo AC o giu' di li), e non intorno al 1980.
leggeremo in futuro qualcosa anche su essa?
A breve non credo, ho appena iniziato a studiare l'argomento.
@ Alexandre:
se il reiki si... boh... applichi? con l’imposizione delle mani o se sia un vero e proprio massaggio.
"Ufficialmente" le mani non dovrebbero toccare il corpo ma esistono decine di "correnti di pensiero". In ogni caso anche la semplice vicinanza delle mani agisce come un massaggio, il calore, il senso di protezione e di cura hanno un indubbio effetto placebo.
esiste una qualche condizione medica per cui uno che digiuna da 20 e passa giorni avverta “una strana e vigorosa energia pervadergli il corpo”?
In realtà no ma chi ha provato gli effetti di una importante ipoglicemia può testimoniare che si arriva anche al delirio e ad un senso di quasi "estasi"...che predece il coma.
Non è certo questo il caso del maestro Reiki, visto che un digiuno completo di 20 giorni credo non sia mai stato descritto.
Credi che potresti pubblicare (senza nomi ne riferimenti, ovviamente) tali e-mail, o almeno riassumere quali sono le obiezioni che portano?
Come regola e se non autorizzato no, ma in generale le obiezioni sono più o meno sempre le stesse:
- Devi aprire la mente
- Ci sono cose che ancora non conosciamo
- Bisogna raggiungere altri livelli di consapevolezza.
Io chiedo sempre un riscontro per queste affermazioni, cercando come "aprire la mia mente" ma non arrivano mai.
@ Riobaldo:
mi sembra che i chakra siano stati "inventati" ca. 2000 anni fa (tipo 1 secolo AC o giu' di li), e non intorno al 1980.
Hai riferimenti?
Perchè io ho trovato testi che parlavano di qualcosa di simile ai Chakra ma successivi ad inizio 1900 e di Chakra come si parla oggi ho trovato riferimenti solo dopo gli anni '80.
Senza contare il feedback che il massaggio ha sull'operatore.
Mi è capitato di discutere con un operatore della scuola del "vigoroso massaggio" che mi ha raccontato di essere inizialmente scettico ma di essersi convinto vedendo quanto fosse stancante questa pratica. Dopo una seduta (circa mezz'ora di vigoroso massaggio) dice di sentirsi stanco e questo, a suo dire, dimostra che una qualche forma di energia esce dal suo corpo per entrare in quella del paziente.
Inutile dire che la mia discussione su quanto fossero stancanti 10 minuti di CPR su un manichino (che, presumo, non assorbe "energia vitale") non ha sortito alcun effetto.
Vuoi ripetizioni? :-D
Prova qui:
http://www.skepticssa.org.au/pdf/chakras.pdf
oppure su Wikipedia inglese al paragrafo
"Western derivative models and interpretations"
dove quantomeno si situa la popolarizzazione del termine in occidente negli anni '20.
Non cambia una virgola del tuo intervento, che condivido al 100%, ma credo proprio si tratti di una inesattezza.
Considerando che gli "eso" spesso cercano di trarre autorita' da una presunta o reale "antichita'" delle credenze, e' meglio essere precisi :-)
Per quanto riguarda l’origine suppostamente antica della definizione di chakra, io vedo in giro per internet che si dice addirittura che la definizione di chakra risale ai Veda. Non c’è peró nessuna citazione o simili, si limitano a riportare tutti che i chakra vengono descritti nei Veda.
La cosa piu dettagliata che ho trovato per ora è
http://www.veda.harekrsna.cz/encyclopedia/ayurvedantacakras.htm
Qua c’è qualcos’altro
http://satyavidya.com/rishi.htm#Understanding
Ma sembra che non si faccia riferimento ai chakra direttamente, quanto a dei generici “centri di energia”.
Quando torno a casa magari lo vedo meglio, ma ci vorrebbe qualche studioso dei Veda da contattare per capire se davvero si fa diretto riferimento ai chakra come descritti oggi, o se la descrizione di alcune energie piú generiche sia stata in seguito attribuita ad hoc alla definizione di chakra...
:-D
Devo ancora studiare il caso...
:P
http://www.albanesi.it/VMS/PNL.htm
il penultimo numero di Query parlava proprio di PNL, e non certo in modo positivo!
Sono d'accordo con te. La PNL è uno strumento interessante ma ribadisco che è anche facile esagerare. E poi è anche un ottimo modo per vendere libri: sai quanti ne ha venduti Robbins? :-D
Il motivo per cui non la scarto, anzi la uso anche con i miei pazienti è che trovo che sia il miglior modo per cambiare un'abitudine e io che lavoro nel campo dell'alimentazione combatto principalmente contro di esse. Potrei scriverci una vita a riguardo, so che la PNL non è perfetta ed è assolutamente lungi dall'essere LA soluzione ai vari problemi, ma aiuta, se usata con un po' di raziocinio
@Ubik15: ho letto qualcosa e sinceramente le critiche alla PNL le condivido tutte. Solo che ci sono anche dei lati positivi, lavoriamo su quelli :-)
P.S: sì, conosco un po' la storia di Robbins. Ora mi vengono in mente anche i costi assurdi dei corsi organizzati da NLP Italy o quelle full-immersion proprio con Robbins: si arriva anche sui 2000 euro!!!
Ci sono siti che spiegano come sia pericoloso praticare il Reiki perché la guarigione in realtá avviene passando “frammenti” della propria anima alla persona che si sta guarendo, altri siti (cristiani) che spiegano che in realtá la guarigione attraverso il Reiki avviene “usando” l’energia che si attinge da dei demoni, e via dicendo.
Uno dei miei preferiti è
http://www.aetw.org/reiki_dangers.html
Che spiega i pericoli di provare a mandare il Reiki indietro nel tempo...
...
..... ...
... ... ... ... ...
vabé... ... ... ... .. .. ... facepalm.jpg
Poi le varie menate dei pericoli del Reiki praticato da non-adepti, perché l’energia negativa potrebbe “inquinarti” i chakra, o i siti che spiegano che l’energia a cui si attinge per il Reiki non è sempre di origine divina ma a volte appartiene a “riserve” fatte di energia di anime o di qualche strano essere appartenente ad altri mondi... a volte mi chiedo se un bell’olocausto nucleare... cosí, per pulizia, per ricominciare...
Ma seriamente, come qualcuno possa credere a cotanta fuffa, nell’era di maggior sviluppo tecnologico che la nostra specie ha conosciuto, va oltre la mia comprensione.
Nel wild wild web capita di trovare pagine come quest http://www.dacuoreacuore.it/page.php?96
Nel ospedale Molinette di Torino nel 2006, si è tenuto un corso "gratuito" per formazione di operatori volontari reiki. Chi ha finanziato questo corso? Spero non noi. Tutti i risultati spiattellati dall' articolo (beneficio nel 98 % dei casi) sono assolutamente autoreferenziali. Mi chiedo in base a quali pubblicazioni pirreviù abbiano introdotto quest'attività in un ospedale. Chissà se la praticano ancore e se non sia in qualche modo possibile opporsi a quest'utilizzo insensato di denaro (suppongo) pubblico. Sono angustiato.
"Nel dieci per cento dei casi analizzati si è anche rilevata una diminuzione della sintomatologia dolorosa, anche se non vi sono dati rispetto alla terapia antidolorifica assunta o meno dai pazienti. Alcuni pazienti hanno riferito anche di aver notato un miglioramento della qualità del sonno."
Facile così!!! C'p stata una diminuzione della sintomatologia dolorosa ma non sappiamo se è dovuta agli antidolorifici...
Non so se nel caso specifico usino ancora il Reiki ma sono tantissimi i casi di "medicine alternative" utilizzate negli ospedali, sempre sovvenzionati dal pubblico, quindi da tutti noi. Quei soldi potrebbero servire per tante altre cose ma "aprire le porte" all'alternativo è un buon modo per assicurarsi voti e poltrone. C'è però qualcosa di positivo in tutto questo, gli alternativi amano gridare al complotto e così facendo si ha un argomento in più per zittirli.
Almeno questo.
Esistono se è per questo anche studi sull'omeopatia e similari realizzati in università pubbliche italiane, i soldi sono spesso provenienti da industrie omeopatiche (Boiron e Guna su tutte) ma macchinari, stipendi dei ricercatori, locali ed altro sono pubblici. Se invece di sperimentare acqua sperimentassero qualcos'altro di più efficace secondo me sarebbe più corretto ma il complotto omeoacqueoalternativo è abbastanza potente per non provarci nemmeno.
Per quanto riguarda la PNL non credo sia una "pseudoscienza" ma piuttosto una tecnica comunicativa utilizzata da venditori e, più di recente, introdotta nella scula per cercare di rendere più efficace la comunicazione docente/alunno.
Uh? Non ne sapevo niente... puoi darmi un riferimento?
Non capisco cosa ci sia di male. Così come la ricerca è finanziata da Big Pharma per quale ragione dovremmo discriminare finanziamenti provenienti anche dall'industria omeopata? In fondo tutti noi vorremmo delle risposte anche se allo stato attuale delle cose l'omeopatia è stata già smentita. Inoltre anche se è vero che si usano attrezzature pubbliche per fare queste ricerche dubito che un eventuale finanziamento venga usato da un ricercatore per dimostrare solo e soltanto l'efficacia di un prodotto omeopata. In generale un ricercatore dedica la maggior parte delle proprie attività ad un tema di ricerca importante e per tirare avanti a qualche altra cosa meno importante o per nulla importante ;-) Insomma in questo periodo di crisi dei finanziamenti alla ricerca tutto può essere utile.
Perchè nella scienza non esiste il politically correct e nemmeno il contraddittorio. Big pharma per quanto deprecabile e poco simpatica produce faramaci che vengono sottoposti a controlli seri prima di essere commercializzati e la cui efficacia è comprovata. Possiamo dire lo stesso dell'industria omeopatica?
"Non capisco cosa ci sia di male" [...] "Insomma in questo periodo di crisi dei finanziamenti alla ricerca tutto può essere utile."
Ti sei risposto da solo. In questo periodo di crisi di finanziamenti i soldi per fare ricerca sull'acqua fresca non devono essere pubblici. Poi se ti va perché non la finanzi tu?
La cosa più brutta è che così la scienza si autoscredita. Dal mondo accademico si sentono sempre più annunci clamorosi che sono privi di sostanza. Vedi foglie fotosintetiche del Mit, fusione fredda dell uni di Bologna (non si è ancora capito granché). Questo non può che favorire il "science divide".
Ma suppongo che quando vai a comprare lo zucchero di canna alla COOP non pensi a quanto sia brutta COOP sempre che tu vada li a far la spesa. Questo spirito critico unidirezionale è deprecabile. Scusate la fisima.
Probabilmente il senso della mia osservazione non lo hai compreso fino in fondo. Guarda che ho fatto una osservazione ed appunto mi sono risposto da solo.
In questo periodo di crisi di finanziamenti i soldi per fare ricerca sull'acqua fresca non devono essere pubblici.
E' quando mai ho detto una cosa del genere? Ho detto esattamente il contrario. Poichè oggi alla ricerca viene dato pochissimo e molte persone stanno finendo in mezzo ad una strada nonostante anni di onorata carriera e di risultati brillanti io accetterei ben volentieri fondi di ricerca proveniente dall'industria omeopatica a patto di lasciarmi lavorare senza pressioni da parte del committente.
La cosa più brutta è che così la scienza si autoscredita.
Ma non credo affatto. La ricerca è in grado di avanzare indipendentemente dai finanziamenti. Se una idea è valida oppure no, sarà compito della comunità scientifica deciderlo e non del singolo ricercatore. Quindi le Università possono fare tutti gli annunci clamorosi che vogliono alla fine non saranno di certo queste piccole cose a screditare la scienza. Ma poi questi annunci clamorosi hanno spesso un fine politico per attirare attenzione e fondi di ricerca. Purtroppo oggi tutto deve finire sui giornali per essere preso in considerazione anche la ricerca.
Questo non può che favorire il "science divide"
Questa manco ho capito che vuol dire :-)
EpSiLoN74 ti sta antipatica bigpharma?
Non mi sta antipatico nessuno a patto che se qualcuno finanzia la mia ricerca mi lasci libero di fare il mio lavoro e di rendere pubblici i risultati una volta terminato lo studio. Quindi accetterei anche soldi dalla industria omeopatica se questo mi permetterebbe di mandare avanti un filone di ricerca parallelamente ad uno studio fatto su commissione circa un prodotto omeopatico.
Questo spirito critico unidirezionale è deprecabile.
Non è per niente unidirezionale se hai capito il senso del mio intervento.
Scusate la fisima.
Vabbè...sei scusato :-)
Vado a memoria, ma (in Italia) uno studio che non lascia ai ricercatori la possibilità di pubblicare i risultati non può essere approvato dal comitato etico.
In Italia non è possibile effettuare studi clinici senza l'approvazione del comitato etico, quindi questo problema non dovrebbe esserci.
In altri paesi del mondo, Stati Uniti, Giappone e alcuni paesi Europei seppur in diversa misura tra questi, il Reiki e altre pratiche energetiche sono integrate all'interno della facoltà di medicina e oltre al classico percorso pro-farmaci si può seguire un percorso formativo senza farmaci conseguendo una laurea paritaria a quella dei medici tradizionali, in Giappone nello specifico esistono Cliniche Reiki, che trattano le medesime patologie affrontate dalla medicina tradizionale.
Mi preme inoltre far presente che al di là di chi mercifica sulle disgrazie altrui c'e' anche una grande parte che seguendo i precetti del Reiki si mette a disposizione per aiutare il prossimo e lo fa molto spesso in maniera del tutto gratuita, impegnando il proprio tempo e dedicandolo al prossimo. Esistono diversi gemellaggi tra aziende ospedaliere ed associazioni di Reiki volontarie dov ei trattamenti vengono fatti su pazienti con casi oncologici, terapia del dolore, cefalee di forte entità (a grappolo), oltre all'utilizzo in casi di problemi psichiatrici e psicologici, pertanto vi invito ad informarvi meglio su come queste collaborazioni tra il Reiki e la medicina tradizionale possano dare dei risultati interessanti che vanno ben oltre al placebo. Vorrei terminare con il dire una verità troppo spesso dimenticata, avvalorata da medici e ricercatori che sanno benissimo che ad oggi non esistono farmaci che curano ma sono solo sintomatici, l'interesse delle aziende farmaceutiche e probabilmente della Organizzazione Mondiale della Sanità sono quelle di velocità nell'azione ossia un farmaco deve togliere velocemente il sintomo non curare, ed è l'equivalente dal disattivare la spia dell'olio da un'automobile, la conseguenza è fondere il motore o nel caso umano lo scatenarsi di una patologia, personalmente credo che i detentori della verità della medicina tradizionale dovrebbero umilmente iniziare a mettere in discussione la loro sicurezza su come funziona il corpo umano, considerando che i passi in avanti che si sono fatti sono solo a livello sintomatico, e come detto prima non esiste al mondo una cura per niente, si potrebbe discutere per ora di argomenti correlati ma preferisco concludere quì.
Beh, se si vuole dare una mano a chi sta male è sempre un bene, certo non per "guarirlo da malattie" ma per rilassarlo, coccolarlo, il Reiki va più che bene.
Vorrei terminare con il dire una verità troppo spesso dimenticata, avvalorata da medici e ricercatori che sanno benissimo che ad oggi non esistono farmaci che curano ma sono solo sintomatici
Cioè, ci sarebbero "medici e ricercatori" che non conoscono gli antibiotici o il cortisone?
Mamma mia, stanne lontano!!
l'interesse delle aziende farmaceutiche e probabilmente della Organizzazione Mondiale della Sanità sono quelle di velocità nell'azione ossia un farmaco deve togliere velocemente il sintomo non curare
Se hai mal di denti prima di andare dal dentista hai un unico pensiero fisso: che quel dolore vada via. Dell'OMS e delle aziende farmaceutiche in quel momento non te ne frega nulla.
personalmente credo che i detentori della verità della medicina tradizionale dovrebbero umilmente iniziare a mettere in discussione la loro sicurezza su come funziona il corpo umano
Io invece credo che chi non conosce come funziona il corpo umano dovrebbe umilmente iniziare a mettere in discussione se stesso. Umilmente. Perchè io, visto che non conosco i motori, non mi metterei mai a riparare la spia dell'olio, riconosco che combinerei disastri...
Capisco che tutti dobbiamo guadagnarci la pagnotta, ma esistono tanti lavori su questa Terra, bisogna mettere proprio le mani addosso alle persone?
si potrebbe discutere per ora di argomenti correlati ma preferisco concludere quì
Grazie. :)
Mi sottopongo a sedute di Reiki.
:D
:D
LOL! :-)
Livelli Umani di Emoglobina e Reiki
Guarigione Reiki: una Prospettiva Fisiologica
Wetzel, Wendy (1989).
Pubblicato su Journal of Holistic Nursing 7(1), 47-54.
Scopo: Lo scopo di questo studio è quello di esaminare gli effetti di Reiki sui livelli umani di emoglobina e di ematocrito.
Procedura: Sono stati misurati i livelli di emoglobina e di ematocrito di 48 adulti che partecipavano ad un corso di 1° Livello. Furono anche misurati i dati demografici e le motivazioni. Fu usato anche un gruppo di controllo non trattato per documentare le variazioni di emoglobina e di ematocrito in circostanze normali.
Risultati: Usando un t-test vi fu una variazione statisticamente significativa tra i partecipanti dei livelli di emoglobina e di ematocrito pre- e post-corso a livello p > 0.01. 28 % hanno riscontrato un aumento ed i rimanenti una diminuzione. Non vi fu alcuna variazione nel gruppo di controllo non trattato nello stesso intervallo di tempo.
Conclusioni: Reiki ha un effetto fisiologico misurabile. I dati supportano la premessa che l’energia possa essere trasferita tra allo scopo di guarire, equilibrare, ed aumentare il benessere. Alcuni individui hanno trovato che i loro livelli ematici erano saliti mentre ad altri erano [scesi] cosa che è coerente con il concetto che Reiki ha un effetto di equilibrante per ciascun individuo.
Questa sperimentazione testa Reiki su pazienti con malattie croniche usando lo screening elettrodermico.
L’Efficacia della Guarigione Reiki a contatto: Miglioramenti nelle funzioni Adrenaliniche, della Milza e Nervosa come quantificato con lo Screening Electro-Dermal.
Betty Hartwell e Barbara Brewitt
Pubblicato da Alternative Therapies Magazine, Luglio 1997, Vol. 3, No. 4, p. 89
Scopo: Lo scopo di questo studio è quello di valutare gli effetti terapeutici dei tratatmenti Reiki in malattie croniche usando lo screening electrodermal.
Procedura: Questo studio è stato svolto su cinque pazienti con malattie croniche e gravissime: lupus, fibromialgia, gozzo tiroideo, e sclerosi multipla. Sono stati eseguiti undici trattamenti Reiki di un’ora usando 4 differenti praticanti di secondo livello ed un Reiki Master in un periodo di dieci settimane. Questi paraticanti Reiki ponevano sistematicamente le loro mani sulle stesse posizioni compresa le regioni neurovasculari sul cranio, punti neurolinfatici sul tronco e punti di chakra minori sugli arti. Durante questo periodo non è stato praticato nessun altro trattamento medico tradizionale o alternativo. Inizialmente, sono stati praticati tre trattamenti consecutivi e poi un trattamento la settimana per otto settimane.
Risultati: I pazienti furono testati tre volte durante lo studio. 1. Prima che lo studio cominciasse. 2. Dopo il terzo trattamento. 3. Dopo il decimo trattamento. Ad ognuno di loro fu misurata la resistenza elettrica della pelle in tre punti di agopuntura sulle mani e sui piedi. Al punto cervicale/toracico le misure andavano dal 25% al di sotto del normale fino ai valori normali. Le misure dell’adrenalina andavano da 8.3% al di sotto del normale fino ai valori normali l – a volte tra la misurazione intermedia e quella finale. Le misure del funzionamento della milza dopo solo tre sessioni andavano da 7.8% al di sotto del normale a normale. Tutti i pazienti riferivano di un aumentato rilassamento dopo i trattamenti Reiki, una riduzione del dolore e l’aumento della mobilità.
Questi sperimenti riguardano gli effetti di Reiki sulla riduzione del dolore ed altri sintomi.
Ma per favore.
Basta leggere i nomi delle riviste che hanno pubblicato cotanti studi.
A proposito, hai pensato mai di tenere una rubrica come quella di Paolo Attivissimo sui delirii? Secondo me devi vederne delle belle pure tu... ;-)
Perchè a volte per spiegare la scarsità di argomenti degli alternativi basta farli parlare.
hai pensato mai di tenere una rubrica come quella di Paolo Attivissimo sui delirii?
Sì. E prima o poi pubblicherò la prima puntata.
;)
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