lunedì 29 novembre 2010

Iridologia: occhio… ai furbi

Tra le pratiche alternative più classiche e conosciute una si pregia di poter scoprire le malattie di un individuo semplicemente analizzando l'iride.
L'iride è quella zona circolare colorata che tutti abbiamo nell'occhio, attorno alla pupilla. È lei che determina il "colore degli occhi" di ognuno di noi ma soprattutto che regola contraendosi o dilatandosi, la quantità di luce che raggiunge la retina. Può essere colorata in modo molto vario, scurissima o chiarissima ed il suo colore come tutte le sue caratteristiche è determinato geneticamente.

Chi pratica questo mezzo "diagnostico" si fa chiamare iridologo.
I primi cenni di pratiche simili all'iridologia si ebbero alla fine del 1600 mentre la diffusione più recente si ebbe attorno agli anni 50. Sull'origine di questo strano metodo non ci sono molte sicurezze. La teoria più accreditata vuole l'iridologia scoperta da un ungherese, Ignatz von Péczely che riferì di aver avuto questa geniale intuizione quando vedendo una macchia scura sull'iride di una persona che stava per essere operata per una frattura ad una gamba, ricordò di aver visto la stessa macchia scura in un'altra persona che aveva subìto anch'essa una frattura all'arto inferiore. Un discendente di von Péczely affermò che la storia era una leggenda.
Negli anni la pratica si è arricchita di nuove correnti, si è evoluta con varie interpretazioni, modifiche, revisioni ma il principio di base è rimasto lo stesso.
In base al colore dell'iride ed alle sue sfumature, al suo aspetto, alle anomalie, alle macchie presenti in questa corona colorata, l'iridologo saprebbe identificare qualsiasi disturbo colpisca un organo del nostro corpo.
L'iride viene suddivisa in quadranti ed in zone concentriche (circolari) ed ognuna di queste corrisponde ad un dato organo e contemporaneamente le zone più alte dell'iride corrispondono agli organi situati più in alto nel corpo (quindi la testa nei quadranti superiori ed i piedi in quelli inferiori). Una zona "scolorita" dell'iride viene chiamata "lacuna".
Esistono diverse "mappe" per lo studio dell'iride e la più famosa è quella di Jensen.

Jensen era il più famoso iridologista americano (è deceduto nel 2001) e propagandava con sicurezza ed entusiasmo la sua pratica, diceva infatti:

La natura ci ha creati con un televisore in miniatura che ci mostra le zone più remote del corpo per mezzo delle risposte riflesse dai nervi [...] l'iridologia offre molte più informazioni sullo stato del corpo di quanto faccia la visita con la medicina occidentale.

In realtà nell'occhio non esistono "risposte riflesse dai nervi" nel senso che fornisce Jensen, né anatomicamente esiste un collegamento tra un organo e l'iride. I riflessi oculari sono noti (per esempio una fonte di luce fa contrarre i muscoli attorno all'iride determinando un restringimento della pupilla) ed i fenomeni che li regolano sono ben conosciuti dai fisiologi, non esistono zone dell'iride che hanno una qualsiasi corrispondenza diretta con zone del resto del corpo umano.
Anche le "mappe" non hanno nessuna base scientifica, non è mai stata dimostrata la loro funzione nella diagnosi di malattie e soprattutto sono assolutamente arbitrari i presunti collegamenti tra malattia e modificazione dell'iride. Segnalare cioè che una zona corrisponda al cuore piuttosto che allo stomaco è un'invenzione, né più né meno. Una sorta di oroscopo dell'organismo con le zone dell'iride che sostituiscono gli astri.

Per l'iridologo esistono iridi tipiche per un particolare tipo di costituzione dell'organismo e l'aspetto dell'occhio dipende anche dal tipo di personalità di chi viene "studiato".

Per l'analisi dell'iride vengono utilizzati specchi, luci o ingranditori ma non manca chi analizza ad occhio nudo.

Dal punto di vista scientifico non esiste nessuna evidenza che dall'analisi dell'iride si possano diagnosticare disturbi dell'organismo.
Naturalmente bisogna distinguere questo tipo di pratica dal controllo oculare che può presentare segni tipici di una malattia. Nel caso di problemi agli occhi ad esempio anche l'iride può avere un aspetto particolare o nel caso di problemi di altro tipo, per esempio del fegato, la sclera (che è un'altra zona dell'occhio) può presentare una colorazione alterata.
Questo è bagaglio della medicina. Scopo dell'iridologia invece è tutt'altro. Basata su teorie mai dimostrate viene smentita anche dalla logica. Non vi sono connessioni anatomiche o fisiche tra tutti gli organi e l'iride, non esiste un motivo per pensare che qualsiasi malattia dia segni evidenti a carico dell'iride e soprattutto non è stato mai dimostrato che qualcuno potesse diagnosticare un problema di salute esaminando solo quella zona dell'occhio.

La maggioranza degli iridologi non sono medici (non serve essere medici per praticare un metodo come questo) ma moltissimi medici "alternativi" uniscono a pratiche come l'omeopatia e l'agopuntura anche quella dell'iridologia. Qualcuno esibisce "diplomi di iridologo" ma questi non hanno alcun valore accademico e sono rilasciati dalle centinaia di scuole "naturopatiche" private che si trovano in tutte le nazioni, diplomifici inutili e senza alcuno scopo scientifico.
Si tratta quasi sempre di medici alternativi più estremi, quelli che si riferiscono a termini come "medicina olistica" o "medicina bioenergetica", termini pomposi che non hanno nessun significato medico e che trovano nell'iridologia un sistema esotico e particolare per richiamare clienti. Il fenomeno non ha mai assunto dimensioni preoccupanti ma non è difficile immaginare che pericolo potrebbe rappresentare se le persone pensassero di poter ricevere una diagnosi dall'analisi dell'iride.


La scienza ha provato a studiare il fenomeno.
In uno studio del 1979, furono scattate foto degli occhi di 143 pazienti, dei quali 48 avevano un problema al fegato diagnosticato con esami del sangue e 95 erano assolutamente sani. Furono messi alla prova tre iridologi che non solo non riuscirono a diagnosticare il problema al fegato in chi lo aveva ma lo diagnosticavano a chi ne era privo. I loro giudizi inoltre erano spesso in disaccordo: chi era malato per uno non lo era per l'altro. In pratica tiravano ad indovinare (sbagliando, oltretutto).

L'iridologia negli anni conobbe un lento ma progressivo declino ma la globalizzazione era alle porte.
Negli anni 80 vi fu una piccola esplosione di successo in quanto una trasmissione televisiva americana ebbe come ospite un iridologo che sembrava azzeccare tutte le diagnosi (si trattava probabilmente di un semplice gioco di prestigio, uso di complici e trucchi simili) e così vi fu un ritorno della moda del bizzarro metodo di diagnosi. Parallelamente all'aumentare di "esperti di iridologia" si assistette ad un aumento degli studi in proposito. In certi paesi la pratica era piuttosto comune, oltre agli Stati Uniti anche il nord Europa accoglieva con sopportazione gli iridologi che furono addirittura proposti come primo screening per malattie gravi (come il cancro) in certi paesi. Nel 1998 un altro studio stroncò l'uso dell'analisi dell'iride nella diagnosi di malattie, furono testati cinque iridologi "esperti" che non superarono la prova: non riuscivano a diagnosticare in maniera significativa una malattia.
Questa "moda" in certi paesi (Svezia, Germania) resiste ancora tanto che si stima che almeno l'80% dei medici "alternativi" tedeschi (si chiamano Heilpraktiker) eserciti l'iridologia. Negli Stati Uniti la pratica dell'iridologia è utilizzata soprattutto nella vendita di prodotti erboristici e di rimedi "miracolosi" porta a porta, come metodo diagnostico "spicciolo".

Fu per questo che nel 2008 in Germania si preparò una ricerca che voleva stabilire se davvero gli iridologi fossero capaci di predire un tumore al colon semplicemente esaminando l'iride. L'esperimento fu un flop. I risultati ripetevano esattamente quelli ottenibili fornendo risposte a caso: metà risposte corrette e metà sbagliate. Ancora peggio in un altro studio: su 110 casi di tumore, un esperto iridologo ne diagnosticò solo 2, peggio di "testa o croce". Furono addirittura diversi centri di medicina alternativa a definire ciarlatani gli iridologi e persino uno studio "di parte" in una rivista di medicina alternativa, definì inutile l'iridologia nello screening dei tumori.
Esistono delle testimonianze di persone che affermano di aver ricevuto una corretta diagnosi della propria malattia in seguito a controllo iridologico. È possibile. Esattamente come esiste gente che afferma che gli oroscopi indovinano spesso il destino. Il meccanismo è assolutamente normale. Su 100 diagnosi tramite iridologia se 99 persone ne ricevono una sbagliata tenderanno a dimenticare presto l'episodio mentre l'unica che riceve la diagnosi giusta tenderà a ricordarlo benissimo ed a parlare in maniera entusiastica di quanto accaduto. È un fenomeno comunissimo che si ripete in molti ambiti (anche nella superstizione).


I fatti oggi sono quelli che questa pratica non solo non ha nessun fondamento scientifico ma non ha mai fornito nemmeno una minima evidenza che faccia pensare ad un risultato attendibile delle diagnosi fornite dall'iridologia. Chi pratica la "lettura dell'occhio" è in genere un alternativo che in seguito alle diagnosi fornisce terapie anch'esse senza fondamento e per questo motivo l'iridologia (in Italia almeno) è fornita come "servizio complementare" da chi offre cure pseudoscientifiche come l'omeopatia, la pranoterapia o la diagnosi di malattie tramite pendolino. Non esistono scuole ufficialmente riconosciute di iridologia ed i diplomi che spesso presentano gli operatori che la praticano sono i soliti corsi da due soldi che si trovano anche su internet. È questo il pericolo reale, quello di entrare nel tunnel della ciarlataneria senza nemmeno rendersene conto.

Come ha detto nel 2000 Edzard Ernst, professore di medicine alternative in Inghilterra, l'iridologia ha due effetti collaterali principali, la perdita di tempo e di denaro.
Concludendo quindi questo metodo non ha nessun valore diagnostico né scientifico. Se utilizzata come curiosità in fiere e luna park ha anche un suo fascino un po' "stregonesco" ma dal punto di vista medico è una pratica del tutto inutile e potenzialmente pericolosa. Occhio... ai furbi quindi.


Alla prossima.

60 commenti:

  1. Ciao WeWee,
    pensavo che per certi versi, analogo all'iridologia nel supporre una parte del corpo come "consolle" di comando del corpo stesso, capace di curare a distanza qualunque altra parte, rientrino le pratiche dell'auricoloterapia e della plantoterapia, due varianti dell'agopuntura. Mentre sull'agopuntura, in linea puramente teorica (sul concreto è un altro paio di maniche), possiamo anche discutere dell'efficacia di stimolazioni indotte dagli aghi, più o meno mediate da endorfine o riflessi, in questi altri due esempi mi sembra che sia proprio difficile anche solo ammetterne la plausibilità, come per l'iridologia. Parlai con un medico agopunturista che mi spiegava come l'orecchio ricalchi nella forma un feto, con il lobo come testa, e intervenendo sull'orecchio riusciva a curare tutto il corpo. Qualcosa di strettamente associato al pensiero magico. Tra l'altro, "una parte per il tutto" è un tipico errore di logica su cui si basa il pensiero magico (basta prendersi l'introduzione de Il ramo d'oro di Frazer): capelli da usare nelle pozioni, etc.

    [per inciso, "il simile cura il simile", principio dell'omeopatia, è un altro tipico errore di logica magica]

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  2. Mi viene in mente questa notizia incredibile di poco tempo fa e che riguardava un tumore agli occhi preso in tempo.

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  3. Abbiamo spesso visto al cinema oppure in televisione speciali scanners che utilizzano l'iride per il riconoscimento individuale piuttosto che le impronte digitali. Nella realtà la NASA la CIA ed altre istituzioni militari e civili utilizzano tale metodo per l'accesso a settori sensibili. Se le teorie dell'iridologia fossero vere basterebbe un raffreddore o una influenza per impedire al soggetto colpito l'ingresso riservato. Un tempo (molto tempo fa) una collega pretese di ispezionare le mie iridi e azzardò alcune diagnosi. Io, osservando le sue iridi diagnosticai: "Sei una bugiarda". A proposito: le modificazioni indotte dalle malattie modificherebbero CONTEMPORANEAMENTE entrambe le iridi oppure la destra o la sinistra? Chissà.....

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  4. Anni fa, in piena adolescenza, mia madre mi portò da un iridologo sperando potesse risolvere i miei annosi problemi con l'acne.
    Il tizio mi diagnosticò una intolleranza al lattosio e mi rifornì di una quantità immensa di pasticci erboristici facilmente disponibili presso la sua erboristeria di fiducia.
    Va da sè che l'intolleranza al lattosio era corretta e che l'eliminazione dell'alimento dalla dietà fu sufficiente a risolvere buona parte dei miei problemi.
    I pasticci invece servirono solo ad alimentare le tasche dell'iridologo.

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  5. @ Blepiro

    [per inciso, "il simile cura il simile", principio dell'omeopatia, è un altro tipico errore di logica magica]

    Allora anche Ippocrate era un mago?

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  6. @ivabellini: certamente no. Fu il primo, anzi, a dire che le malattie hanno un'origine naturale e non sovrannaturale o divina. Tuttavia non aveva le conoscenze che abbiamo oggi: per esempio, sosteneva la teoria dei quattro umori, che oggi , grazie all'anatomia e alla fisilogia, sappiamo essere sbagliata. E' probabile che, da attento osservatore e clinico quale era, oggi Ippocrate sarebbe un eccellente scienziato :)

    [in effetti, "il simile cura il simile" è una frase ricondotta a Ippocrate, sebbene non riesca a trovarne traccia nel Corpus Hyppocraticum]

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  7. Secondo la mappa dell'iride pare che ci sia una lisca di pesce intera nell'occhio...
    O è un occhio molto grande, o la lisca molto piccola.

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  8. @Blepiro
    "Il simile cura il simile" sosteneva Ippocrate e due secoli fa Samuel Hahnemann, medico tedesco, ha seguito nonché modificato tale principio usando, sì, il simile ma diluito (a concentrazioni bassissime) e dinamizzato (caricato di energia mediante sucussione).

    lo trovi qui:

    http://www.konogea.it/medicina_altra.htm

    Forse questo sito sa con certezza quello che diceve Ippocrate? o sbaglia?

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  9. dinamizzato (caricato di energia mediante sucussione).

    Che energia?
    Come ha trasmesso con la succussione questa energia?
    Come misuriamo l'entità di presunta energia "caricata"?
    Dove possiamo trovare una traccia di questa energia?

    Ecc...ecc...

    Siamo comunque OT, tranne se vogliamo vederla come una discussione sulle pratiche stregonesche, allora siamo in tema.
    ;)

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  10. Per tornare in tema, leggete questa vaccata mostruosa.

    Io mi chiedo come possano esistere dei mentecatti che credono a queste puttanate (scusate il francesismo, ma quando ce vò ce vò).

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  11. ma adesso mi sorge una curiosità... gli iridologi, che parlano dei riflessi nervosi, tengono anche conto che
    a) le fibre nervose in uscita da un occhio per metà (quella laterale) vanno all'emisfero dello stesso lato e per metà (quella centrale) all'altro emisfero
    b) le fibre sensitive dalla periferia in parte si incrociano e in parte no, a seconda della modalità sensoria.

    e che quindi, supponendo per assurdo che quel fantomatico legame esistesse, la proiezione dovrebbe comunque seguire queste regole di trasmissione?

    curiosità genuina: magari sono più furbi di quanto mi aspetti e ne hanno tenuto da conto, per poter dire che anche la scienza li avalla U_U
    ma il mio nichelino lo punto su un più classico organi sinistri a sinistra e organi destri a destra :D

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  12. @ivabellini: si rilegga il mio commento ;)

    (per inciso, per Thhh: l'iride non c'entra NULLA con i bastoncelli retinici, tanto meno col nervo ottico. E' davanti al cristallino :D )

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  13. @Blepiro
    sì, lo ben so :)
    e sì, son genuinamente partito per la tangente con i miei pensieri!

    butto in corner con un "beh, ma il colore è dato dall'epitelio che ricopre l'iride, non innervato tout court, e dalla retina iridea [qui però taccio perchè non ho proprio idea se sia innervata o meno, se abbia recettori o meno...]"

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  14. Scusate ma a me la dichiarazione di Ippocrate non torna... a me torna invece che dicesse proprio il contrario.
    Cioè che le malattie andavano curate con i loro opposti: trattavano la febbre con il ghiaccio.
    Era una teoria ripresa da Filistone da Locri, e andava molto in accordo con la teoria di Ippocrate: secondo lui la malattia era un disequilibrio di umori, perciò andava trattata con gli opposti per "ripristinare" l'ordine naturale.
    Paracelso diceva invece che il simile curava il simile!
    Era la teoria nata nel Medioevo delle signature, per la quale, ad esempio , la mandragora era una cura potentissima perchè assomigliava all'essere umano.
    Possibile che mi sbagli,certo, ma ho ancora i 3 libri del mio esame di Storia della Medicina :D

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  15. Oh, grazie wewee, devo ammettere che non avevo approfondito la questione ed ero rimasto col dubbio. Un'altra cosa che mi "perplime" è la cosiddetta grafologia, o meglio la grafologia che afferma di poter decifrare la personalità di un individuo analizzandone la scrittura...

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  16. Forse questo sito sa con certezza quello che diceve Ippocrate? o sbaglia?

    Al di là del fatto che non ha capito il commento del suo interlocutore, è meglio che si informi su Ippocrate leggendo direttamente i suoi testi, magari nelle versioni critiche.

    Cordialità...

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  17. @thedrakkar

    Dovrei andarmi a cercare tutti gli scritti di Ippocrate per scoprire se questo ha detto o no che il simile cura il simile? :) ma ci sono tanti dotti qui! possibile che nessuno di questi non dica nulla in definitiva sulla paternità di questa affermazione?

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  18. @iva

    Ti serve:
    a) autorevolezza delle fonti
    b) molteplicità delle fonti

    Parti da Ippocrate. Poi passa ai più autorevoli suoi studiosi (punto a). Leggine molti (punto b).

    Buono studio!

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  19. @ottimomassimo
    Leggo nel mare di vaccate nel sito che hai citato che "L'iridologia moderna nasce con la pubblicazione della prima topografia iridea nel 1886 sulla rivista Homeopätische Monatsblätter del Dottor Ignatz von Peczely" dunque c'è un collegamento tra iridologia e omeopatia, lo sciamano proprietario del sito si occupa principalmente di naturopatia. Tutte discipline non scientifiche basate sul nulla e pericolosamente vicine alla magia.

    A questo punto mi chiedo: non sarebbe il caso di stabilire per legge che o fai il medico vero o fai lo sciamano ...però se fai lo sciamano non sei più un medico, non ti puoi far chiamare Dottor Pinco Pallino ma solo Pinco Pallino, al limite Divino Pinco Pallino (un po' come il Mago Otelma).
    Non si può revocare la laurea a chi decide di praticare discipline "non ufficiali"? Intendo strappandogli il pezzo di carta, magari con una cerimonia ufficiale!

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  20. non sarebbe il caso di stabilire per legge che o fai il medico vero o fai lo sciamano

    In Germania esiste già una legge simile, consente di entrare in un albo detto degli
    heilpraktiker che è formato da persone che hanno una formazione non medica ma conoscono alcune basi di medicina (igiene, anatomia, fisiologia...). Non possono compiere alcuni atti strettamente medici e non possono prescrivere sostanze potenzialmente dannose per l'uomo. A quanto so la gente ne è soddisfatta in quanto ricorrono a loro solo quando più che il medico serve appunto lo "sciamano" che fa "passare" il mal di testa o l'ansia. E' un po' quello che succede con gli omeopati da noi: una regolamentazione di una pratica pseudoscientifica per dare dei limiti alla stregoneria. In pratica per fare lo stregone devi almeno sapere quando è bene fermarti e si suppone che un medico sappia distinguere il caso "banale" da quello "serio".

    Da notare che le teorie dell'iridologia hanno la stessa logica di quelle omeopatiche: esiste qualcosa che nessuno ha dimostrato e ne traggo le conclusioni che nessuno ha mai provato. Funziona: la usano migliaia di persone.
    ;)

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  21. Tanto per andare ulteriormente OT (perdonami WeWee) leggo nella pagina citata da ivabellini che in sostanza l'omeopatia funziona, non si sa perché ma... "Del resto, il calabrone, per le leggi dell’aerodinamica, non potrebbe volare ma lo fa tranquillamente, visto che è un insetto e non ha mai studiato fisica a scuola; allo stesso modo il medico sa che la medicina è l’arte di sanare, per cui contano solo i risultati."
    Quella del calabrone è una delle millemila leggende metropolitane che circolano... Qua c'è una spiegazione.

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  22. Del resto, il calabrone, per le leggi dell’aerodinamica, non potrebbe volare ma lo fa tranquillamente..

    Questa me la segno...Secondo costoro, quindi, il calabrone è un fenomeno paranormale perché riesce a volare in barba alle leggi della fisica! Domani telefono a Giacobbo e gli propongo di farci un servizio. Lui sicuramente saprà svelare il "Grande Segreto del Calabrone Volante"

    Ma facciamo anche finta di non saper spiegare come fa il calabrone a volare. Anche in questo caso, siamo in presenza di una fallacia logica: siccome non sappiamo spiegare il volo del calabrone, allora qualsiasi stupidaggine non spiegabile scientificamente è necessariamente vera.

    Se questo modo di (s)ragionare fosse valido, allora, (poiché sono ancora molti i fenomeni naturali che non riusciamo a spiegare), potremmmo concludere con certezza assoluta che gli asini volano, che il malocchio esiste e che Otelma te lo può togliere, che gli sciamani lievitano e possono vivere 6 mesi sotto terra senza bere né mangiare, che Simoncini è un grande oncologo e che WeWee è una sventola bionda e magra ma con la 5a di seno (scusa wewee...ma mi serviva una stupidaggine grossa :-)).

    Con buona pace degli oltre 2000 anni di logica che ci hanno guidato fin qui.

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  23. che gli sciamani lievitano

    Oddio, come il pane? Io sapevo che levitassero, non che lievitassero :-P

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  24. Anche perché lievitare cioè crescere di dimensioni non è che è una gran magia... basta magnà :D

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  25. Per la verità, esiste UNA malattia internistica che si potrebbe diagnisticare guardando l'iride, ma è piuttosto rara: è il Morbo di Wilson (quello che si vede nell'iride si chiama anello di Keiser-Fleischer). Sarei curioso di portare un paziente con questa malattia da un iridologo, e vedere le scemenze che spara

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  26. Quella del calabrone, che per la fisica non potrebbe volare, ma che, non conoscendo la fisica, vola alla grande, non è una leggenda metropolitana: è un vecchio paradosso scientifico, molto divertente, tra l'altro.

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  27. Propongo una sperimentazione semplice e fedele alle basi dell'iridologia per confermarne o smentirne l'efficacia. Basta prendere un gruppo significativo di volontari, spiegare bene le modalità e le conseguenze fisiche della sperimentazione, fargli firmare un consenso informato (importantissimo), fotografargli l'iride, spezzare loro una gamba (utilizzando la stessa modalità per tutti, in modo da avere fratture simili) e, infine, cercare eventuali cambiamenti dell'iride. Dite che è possibile trovare una commissione etica disposta ad approvare una sperimentazione di questo tipo?

    @WeWee: In pratica per fare lo stregone devi almeno sapere quando è bene fermarti e si suppone che un medico sappia distinguere il caso "banale" da quello "serio".
    Una regolamentazione di questo tipo, oltre a dare una parvenza di ufficialità a queste pratiche, non rischia di danneggiare il paziente? Se il medico/stregone è veramente convinto dell'efficacia delle sue "stregonerie" potrebbe riconoscere benissimo il caso "serio" ma scegliere comunque la "stregoneria" ritenendola più efficace.

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  28. Propongo una sperimentazione semplice [...]
    Ovviamente declino ogni responsabilità per le conseguenze derivanti da questa sperimentazione (Don't try this at home).

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  29. Una regolamentazione di questo tipo, oltre a dare una parvenza di ufficialità a queste pratiche, non rischia di danneggiare il paziente?

    Presupponendo preparazione e correttezza dell'eventuale medico prescrittore di placebo, in realtà tutto si ridurrebbe ad una questione etica più che medica. L'omeopatia è prescrivibile solo da medici ed è quindi più che "ufficiale".
    Di medico nell'omeopatia non c'è nulla, di scientifico nemmeno, però in alcuni casi funziona, l'effetto placebo non è un'invenzione.
    E' proprio il limite dell' "alcuni casi" che il medico omeopata dovrebbe conoscere ed applicare con onestà e professionalità.

    Una mia amica mi diceva qualche giorno fa qualcosa del tipo: "Non mi interessa sapere se l'omeopatia sia scientifica o meno, io sto bene da 15 anni utilizzandola". Ho chiesto: "Ma cos'hai? Cosa curi con l'omeopatia?" e lei: "Non ho niente, so solo che con l'omeopatia sto bene".

    Probabilmente questa persona (colta e per niente "ingenua", forse solo un po' stressata) in mancanza del granulo omeopatico avrebbe fatto uso di ansiolitici o peggio, molto ma molto più dannosi di un granulo di zucchero.
    L'omeopatia dovrebbe servire a questo.
    Solo che se gli omeopati annunciassero al mondo di ammettere che le loro cure si basano esclusivamente sull'effetto placebo l'indomani resterebbero disoccupati.

    Che l'omeopatia sia un placebo è un fatto dimostrato e dimostrabile e non smentibile nemmeno dagli omeopati. Si sa ma non si dice.
    ...ed il trucco del gioco è proprio questo.

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  30. Che l'omeopatia sia un placebo è un fatto dimostrato e dimostrabile e non smentibile nemmeno dagli omeopati. Si sa ma non si dice.
    ...ed il trucco del gioco è proprio questo.

    Ma se anche gli omeopati dichiarassero che l'omeopatia è un placebo, non si correrebbe il rischio che poi non funzioni più? Voglio dire: l'omeopatia funziona poiché è un placebo, ma se ad una persona gli dici: "questo è un placebo", non credo che poi ci "caschi"...

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  31. @WeWee: Presupponendo preparazione e correttezza dell'eventuale medico prescrittore di placebo
    Il medico prescrittore del placebo è perfettamente consapevole di prescrivere un placebo e quindi dovrebbe farlo in modo consapevole. La mia preoccupazione è rivolta a medici che, essendo fermamente convinti dell'efficacia di queste pratiche, credono di prescrivere una terapia (non un placebo).

    @WeWee: L'omeopatia è prescrivibile solo da medici ed è quindi più che "ufficiale".
    Con "dare una parvenza di ufficialità" intendevo l'indurre il paziente a ritenere queste pratiche riconosciute dalla comunità scientifica.

    @WeWee: in mancanza del granulo omeopatico avrebbe fatto uso di ansiolitici o peggio, molto ma molto più dannosi di un granulo di zucchero.
    Su questo posso concordare, ma è proprio necessario chiamare questa pratica omeopatia, cristalloterapia, energiaterapia, ecc.?
    Non sarebbe più corretto dare al paziente la sua "ricetta" per un inespensivo placebo (eventualmente mutuabile, dato il basso costo), piuttosto che fargli sborsare decine di Euro per la stessa cosa?
    Tralasciando il discorso economico si eviterebbe che il paziente pensi cose come "se mi ha fatto bene per l'ansia, perché non dovrebbe farmi bene anche per il cancro?".
    Se non ricordo male, Edzard Ernst in un suo libro (posso citarlo o violo il regolamento?) rifletteva proprio su questo punto (nel libro lo esprimeva in modo più chiaro di quanto ho fatto io).

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  32. Ma se anche gli omeopati dichiarassero che l'omeopatia è un placebo, non si correrebbe il rischio che poi non funzioni più?

    Certamente sì, per questo ho scritto che il "trucco" è quello di non "rivelare" la cruda realtà e per questo l'omeopatia comporta prima di tutto un problema etico: è giusto per un medico "curare" con una bugia?

    La mia preoccupazione è rivolta a medici che, essendo fermamente convinti dell'efficacia di queste pratiche, credono di prescrivere una terapia (non un placebo).

    Credo siano la minoranza.
    Chi è "convinto" dell'omeopatia si basa su convinzioni personali e queste si applicano alla fede e non alla medicina.
    In ogni caso un medico dovrebbe curare "secondo scienza e coscienza", con l'omeopatia non rispettano nè una nè l'altra.

    se mi ha fatto bene per l'ansia, perché non dovrebbe farmi bene anche per il cancro?

    Questo apre un altro capitolo. Il paziente corre il rischio di fare questo ragionamento. L'omeopata corre il rischio di "provarci" per interessi personali ed io corro il rischio, davanti alla classica e rassicurante affermazione "l'omeopatia funziona solo per problemi minori" di pensare "ma se realmente funziona per l'ansia, perchè l'omeopatia non dovrebbe funzionare per il cancro?".

    Edzard Ernst in un suo libro (posso citarlo o violo il regolamento?)

    Certo che puoi citarlo.
    :)

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  33. Certamente sì, per questo ho scritto che il "trucco" è quello di non "rivelare" la cruda realtà e per questo l'omeopatia comporta prima di tutto un problema etico: è giusto per un medico "curare" con una bugia?
    E qua inizierebbero i problemi: quali bugie sono permesse e quali no?
    Chi stabilisce le bugie?
    Quale metro si adotta?
    Ed una volta che si inizia ad utilizzare la bugia, quando fermarsi?

    Mi sa che alla facoltà di medicina, occorrerebbe anche aggiungere il corso di etica ...
    Sembra una battuta, ma fino ad un certo punto

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  34. caro med io ho sentito qualcuno definirsi addirittura medico dell'iridologia! Pensa tu!

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  35. @ Yos

    Io personalmente credo che le bugie debbano essere vietate quando potenzialmente possono creare danni gravi. Nel caso della medicina il rischio c'è sempre, ed è chiaro che se fai passare l'ansia a mille pazienti con la pillola di zucchero (alimentando il business dell'omeopatia, miliardi fatti per cure inutili riproducibili con qualsiasi altra cosa senza tutta questa messinscena), potrebbe accaderti che uno dei pazienti abbia un problema reale. Se per esempio ad una persona viene diagnosticata una semplice ansia, ma quest'ansia è solo la cima di un problema psicologico assai più grave, chi lo sa quali conseguenze può scatenare il mancato effetto placebo su uno stato di seria depressione e problemi mentali?

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  36. @Giuliano

    che gli sciamani lievitano

    Perdono!!! hai ragione, a volte non so davvero dove ho la testa. Comunque, non pensi che prima o poi spunterà fuori uno sciamano che si dirà in grado di "lievitare"? proprio come il pane? :-)

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  37. @WeWee: Certo che puoi citarlo.
    Il libro è "Trick or Treatment?" del Professor Edzard Ernst e Dr. Simon Singh.
    Stando al loro sito dovrebbe esserci una edizione italiana (Aghi, Pozioni e Massaggi) edita dalla Rizzoli (ho letto l'edizione inglese, non posso esprimermi sull'edizione italiana).
    Ho riletto velocemente l'ultima parte dove si discute sull'utilità di utilizzare queste pratiche come placebo.

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  38. a proposito di bugie della medicina ci sono anche quelle che fanno morti, le bugie sulla sicurezza delle vaccinazioni ad esempio ;)

    http://www.informasalus.it/it/articoli/londra-bambini-morti-vaccino.php

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  39. a proposito di bugie della medicina ci sono anche quelle che fanno morti, le bugie sulla sicurezza delle vaccinazioni ad esempio

    Hai fatto un ottimo esempio di come, leggendo male dei dati (o non capirli), si giunga a conclusioni sbagliate.
    Di quell'articolo ne abbiamo già discusso e quindi non mi ripeto ma i dati che elenca sono un esempio di come i rischi della vaccinazione sono talmente bassi che risulta molto più rischioso passeggiare per strada al centro o prendere un aereo.
    Se ti interessa sta a te fare un po' di semplici calcoli.
    :)
    L'ennesima prova contro la disinformazione sui vaccini.

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  40. ...aggiungo anzi che è talmente esemplare come esempio che lo aggiungo in un prossimo articolo che sto scrivendo sull'ignoranza indotta dalle informazioni trovate in rete.
    Grazie!

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  41. ...aggiungo anzi che è talmente esemplare come esempio che lo aggiungo in un prossimo articolo che sto scrivendo sull'ignoranza indotta dalle informazioni trovate in rete.


    Pensi ti basti un articolo o ce ne vorrà una serie lunga quanto Beautiful ???

    Io più ho a che fare con il genere umano, e più amo gli animali.
    Da quando Internet è in tutte le case la genti si improvvisa medico, scienziato, ingegnere, chimico, farmacista, gentista, politico, economista, panettiere, di tutto di più.

    Non capisce che gli articoli in rete (di qualsiasi argomento che non sia gossip, quando sono formalmente corretti) sono solo la punta di un iceberg.

    Leggono A ma non sanno che questo è legato indissolubilmente a B, B1, B2 e B3, i quali a loro volta sono legati a C, D, ed E, e va tenuto conto di F, F1, F2, F3, F4 e F5, perchè a causa di G si deve necessariamente considerare H, I, L, M ed N,
    Se poi è presente O, bisogna andare a controllare P, Q1, Q2, Q3 e Q4, per arrivare a concludere che R è strettamente connesso con S alla n potenza, da cui ne deriva che T è similare a U, U1 e U2, i quali vanno distinti da Vtot perchè senno Z è sbagliato e si deve ricominciare da capo.
    Se poi si pretende di usare l'alfabeto greco al posto di quello italiano è finita.

    Gli esperti esistono per questo, per sfrondare la matassa dalle info complicate, inutili e fuorvianti, e risolvere i problemi a chi non è del mestiere, dato che lo scibile è in continuo divenire e non è possibile a volte nemmeno per chi è del campo arrivare a conclusioni definitive.

    Usassero un pò Internet per prenotare biglietti low-cost e basta sarebbe un vantaggio per tutti.

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  42. Usassero un pò Internet per prenotare biglietti low-cost e basta sarebbe un vantaggio per tutti.

    Vero, che poi è anche piacevole e rilassante leggere stupidaggini tanto per svagare la mente, lo faccio spesso, ma per decidere su questioni importanti è davvero da idioti.

    Leggono A ma non sanno che questo è legato indissolubilmente a B, B1, B2 e B3, i quali a loro volta sono legati a C...

    Vero anche questo, ma resto sempre stupito quando la gente tutta soddisfatta pensa di aver scoperto chissà quale verità semplicemente leggendo una paginetta di un sito qualsiasi. Quando si dice che l'uomo utilizza solo il 5% del suo cervello, più che un'ipotesi di fisiologia sembra si tratti di un insulto molto più materiale.

    D, ed E, e va tenuto conto di F, F1, F2, F3, F4 e F5, perchè a causa di G si deve necessariamente considerare H, I, L, M ed N...

    Ancora più sorprendente quando nel caso in oggetto sarebbe bastato dividere i 40 morti (presunti) da vaccinazioni per 90 milioni di dosi di vaccino somministrate.
    Percentualmente è più letale accendere un falò in spiaggia.
    ;)

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  43. ... la gente tutta soddisfatta pensa di aver scoperto chissà quale verità semplicemente leggendo una paginetta di un sito qualsiasi. Quando si dice che l'uomo utilizza solo il 5% del suo cervello...

    Quelli che leggono due pagine in Internet e credono di aver scoperto (e capito) la Verità Rivelata, facendosene tronfi e fieri (nonchè incompetenti e ridicoli) depositari, utilizzano sicuramente molto meno di quel 5%.
    Si ritengono paladini, quando in realtà sono solo povere vittime.

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  44. @Wewee

    Ancora più sorprendente quando nel caso in oggetto sarebbe bastato dividere i 40 morti (presunti) da vaccinazioni per 90 milioni di dosi di vaccino somministrate.
    Percentualmente è più letale accendere un falò in spiaggia.
    ;)

    sarà come dite voi ma io in quelle 90 milioni di dosi non me la sentirei di esserci ;)
    come sarebbe a dire presunte! un giornale inglese importante come il Times pubblica quei dati compresi i piu di 2.000 danneggiati, sarebbe tutta fuffa!?

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  45. sarà come dite voi ma io in quelle 90 milioni di dosi non me la sentirei di esserci ;)

    Preferiresti essere nel computo dei deceduti per la malattia ??

    come sarebbe a dire presunte! un giornale inglese importante come il Times pubblica quei dati compresi i piu di 2.000 danneggiati, sarebbe tutta fuffa!?

    In buona parte sì.
    Non c'è alcuna dimostrazione che i decessi siano attribuibili al vaccino, nè i "danneggiati" lo sono stati in modo grave e comunque, ammesso che la causa sia il vaccino sempre meno di quanto lo sarebbero stati se non si fossero vaccinati.

    Tutto ha controindicazioni ed effetti collaterali, anche lo shopping natalizio.
    Pensa tu quante persone fra oggi e domani andranno per negozi col gelo che c'è, e fai un pò il conto quanti di questi lunedì mattina avranno il raffreddore (nella migliore delle ipotesi).
    Eppure nessuno mette al bando nè lo shopping nè il gelo invernale.

    I vaccino sono una delle più grandi conquiste della Scienza e dell'umanità.
    Accusano sempre la "medicina ufficiale" di non curare la malattia bensì il sintomo, però quando invece c'è un presidio indiscutibile che risolve alla
    radice i problemi gli stessi si scagliano contro.

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  46. Come sono belle le informazioni "mediche" messe in rete:

    http://consigliperlabellezzaelasalute.blogspot.com/2008/07/verruche-tanti-sistemi-per-liberarsene.html

    Ovunque...

    Ah, sul sito del "Boss dei truffatori", c'è la "risposta" all'attacco di Striscia la Notizia...

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  47. sarà come dite voi ma io in quelle 90 milioni di dosi non me la sentirei di esserci

    E non esserci, che vuoi che ti dica.

    Però hai usato termini come "bugie" e "morti" causate dalla medicina ed hai preso un abbaglio grande come una casa. Mi raccomando, mai ammettere di essersi sbagliati.
    ;)

    come sarebbe a dire presunte! un giornale inglese importante come il Times pubblica quei dati compresi i piu di 2.000 danneggiati, sarebbe tutta fuffa!?

    No, è ignoranza non saper leggere dei dati epidemiologici ed è calunnia accusare qualcuno di mentire o di assassinio in base al proprio errore nel leggere quei dati.

    I "più di 2000 danneggiati" dividili sempre per 9 milioni di dosi somministrate, pensa che non sempre la causa è sicuramente il vaccino ma vi è solo un vincolo temporale, pensa anche che il 98% di quei "danneggiati" ha avuto come unico "danno" un gonfiore nel punto di iniezione, un rialzo febbrile o una cefalea ed altri disturbi della stessa gravità e scoprirai che accusare la medicina di essere assassina e bugiarda è una calunnia, grande quanto l'incompetenza di chi muove questa accusa senza giustificarla.

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  48. La farmacologia dovrebbe interessarsi alla nuovissima malattia che colpisce i navigatori "furbi" di Internet: la Sindrome del Boccalone.
    Cioè chiacchierare senza sapere di cosa si sta parlando.
    Immaginate un pò che guadagni si prospetterebbero !!!

    Nonostante la salute sia un bene personale del singolo individuo, e pertanto particolarmente sentito, la medicina non è alla portata di tutti, così come non lo è la geologia o l'ingegneria o la fisica.
    E il fatto che un problema ci riguardi da vicino non significa necessariamente che abbiamo la competenza per capire o confutare quelli che sono i dati acquisiti.
    Chiedere, chiedere e chiedere, è l'unica cosa sensata che chi non ha una preparazione sufficiente dovrebbe fare, e non invece fare affermazioni false e tendenziose (oltre che sciocche e facilmente confutabili).

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  49. E il fatto che un problema ci riguardi da vicino non significa necessariamente che abbiamo la competenza per capire o confutare quelli che sono i dati acquisiti.

    esemplificabili nella reiterata "come pretendono loro di conoscere il nostro corpo meglio di noi stessi?!".
    Da esperienza personale, quando chiedi a un gruppo non selezionato di persone dove si trova il fegato, indicano una zona casuale tra lo sterno e l'ombelico, i reni sono vagamente qualcosa nell'addome, la milza è dal macellaio. Se passiamo poi alle funzioni, ancora meglio.
    Il che è anche accettabile, io potrei fare la stessa scena se mi si chiedessero principi di edilizia, ma stride un po' con la prima frase :D

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  50. @weewee:"Percentualmente è più letale accendere un falò in spiaggia"

    ..basta vedere cosa ha causato (forse) un falò sul Monte Carmelo.. :-(

    @myollnir: il famigerato "anello del colesterolo" è davvero un segno clinico? Mi è capitato di vederlo in alcune persone over 50, che -forse per un caso- avevano anche il "colesterolo alto".

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  51. @Diana
    ni. Il gerontoxon (l'anello lattescente presente nella parte esterna dell'iride) può essere riscontrato negli anziani sia che abbiano uno squilibrio lipidico sia che siano a posto su quel versante; invece, se riscontrato su individui più giovani è uno dei segni di una ipercolesterolemia

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  52. Il problema è uno solo, se i mezzi di informazione classici, invece di fare sensazionalismo facessero informazione e presentassero questa gente per quello che sono davvero ovvero dei 'contaballe forse ci sarebbe meno gente disposta a cadere nelle loro mani...

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  53. Caro Salvo, proprio ieri sera ho avuto un'ampia discussione su naturo/omeopatia e iridologia con persone che hanno avuto esperienze di questo tipo. Cose da far rizzare i capelli. Una mi ha raccontato di come l'iridologo sia stato capace di diagnosticarle vari disturbi solo guardandola nell'occhio, senza neanche sapere la sua storia clinica, e ha pure azzeccato tutto! Ecco, secondo me è proprio questo il punto: lo "specialista" ha solo avuto fortuna. Davvero, non riesco a capire come si possa credere a queste cose, che per me sono al limite della stregoneria. E allora tanto varrebbe riabilitare anche l'acqua col sale di Vanna Marchi, no? Tanto, cazzata per cazzata.... :)
    Ovviamente, c'è stata anche la sparata divertente di un'altra donna: "L'iridologia potrebbe sostituire la TAC! Ma la medicina è tutta una lobby, se accettassero ‘sta cosa perderebbero troppi soldi!” (aaaah, il fascino del GOMBLODDO!!11! :D)
    E io: “A parte il fatto che le industrie farmaceutiche non sono enti di beneficenza, ma davvero pensi che in medicina basti dire ‘Ehi, oggi ho scoperto la cura contro il cancro, però dovete fidarvi sulla parola!’. Eh no! Bisogna avere delle prove oggettive che la cosa funzioni! E mi spiace, sull’iridologia non ci sono prove!”
    Quello che loro e tante altre persone non riescono a capire è che il fatto di “sentirsi meglio”, se non è suffragato da prove, non conta niente. E meno male, aggiungo, altrimenti il primo pirla per strada potrebbe dire, senza portare alcuna prova scientifica, che riesce a curare il cancro con che so….il bicarbonato! Ah già, c’è qualcuno che lo fa…. ;)
    Grazie per il lavoro che fai, Salvo! È davvero importante! Io nel mio piccolo cerco di aiutare le persone a prestare fede alla scienza e non alle buffonate, ma è davvero difficile… Ma non demordo! :)

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  54. Ma non demordo!

    Mai. Devo dire che alla fine è anche gratificante.
    :)

    Sull'iridologia: una volta l'ho fatto anche io, nel senso che ho detto ad una mia amica che le avrei indovinato tutti i problemi guardandola nell'iride, li ho azzeccati quasi tutti, basta essere "abili" e conoscere un po' il "cold reading", è bellissimo.
    Ciao!

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  55. @salvodigrazia come si fa ad accertare se l'iporcolesterolemia è causata da una scorretta alimentazione o da un fattore genetico?

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    1. l'iporcolesterolemia è causata da una scorretta alimentazione o da un fattore genetico?

      "Ipocolesterolemia"? Cioè colesterolo (quale?) basso?
      Se dipende dall'alimentazione (molto difficile) basta controllare se l'alimentazione è "normale" e varia (se lo è non c'è rischio di ipocolesterolemia), se c'è un fattore genetico non si riesce ad identificare quale ma, tipicamente, molti membri della stessa famiglia ne sono affetti.

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  56. Scusi ho sbagliato a scrivere. *ipercolesterolemia

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    1. Allora la diagnosi è possibile farla con un test genetico ma già la presenza in fammiglia di molti casi con un disturbo simile è un fattore di rischio. Deve parlarne con il medico di famiglia. Se si trattasse di ipercolesterolemia su base alimentare quasi sempre una dieta la risolve, se invece fosse genetica è necessaria una terapia specifica.

      Saluti.

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  57. Carissimo Dr. Di Grazia,

    dopo aver letto questo articolo (interessante, come del resto tutti gli altri che ho letto in questo blog), sento il desiderio e il bisogno di raccontare la mia esperienza di una decina di anni fa.
    Quando avevo 16 anni, in seguito a visita ginecologica, mi fu detto che avevo le ovaie policistiche e per questo mi venne prescritta la pillola che a quanto mi disse la ginecologa serviva anche per risolvere il problema del ciclo doloroso e dell’acne. Dopo diversi anni, pur stando bene con l’utilizzo della pillola e non avendo neanche problemi particolari, ho deciso di non assumerla più.
    Si ripresentano così i precedenti disturbi che, anche se non gravi e non paragonabili certo a malattie serie e devastanti che ben conosciamo, avrei voluto comunque risolvere e senza l’utilizzo della pillola.
    Sento per caso la solita “amica dell’amica” che aveva avuto i miei stessi problemi e che mi dice di aver risolto tutto , andando da un iridologo. Io a quell’epoca neanche sapevo cosa fosse, comunque mi faccio dare nome e indirizzo e mi dico: “perché non provare”…
    Mi presento quindi a questa visita, che si svolge così: gli spiego la mia storia, lui inizia a chiedermi cose del tipo se preferisco il caldo o il freddo, se piango spesso, se mi sento spesso triste, ecc. poi mi osserva l’iride e mi dice che ho un problema al fegato (di che tipo però non me l’ha detto). Boh.. io ribatto dicendo che ho appena fatto le analisi del sangue e che le transaminasi, le gamma GT, ecc.. vanno bene e lui mi dice: “ah ma non vuol dire niente, anche se gli esami vanno bene il tuo fegato può comunque avere dei problemi..”.
    Finisce la visita estraendo una specie di pendolino e prescrivendomi una ricetta con una serie di farmaci omeopatici… In conclusione, ho stracciato la prescrizione e ho speso 80 euro per niente. Non so se gli studi che avevo fatto in biologia in quel periodo mi hanno aiutato a rimanere lucida e a capire che una cosa del genere proprio non ha niente di credibile, ma a parte questo, …un pendolino…???? Ma veramente, come si fa prendere in giro così la gente e credergli… quando ci ripenso … capisco nel 1700 ma nei nostri anni … un pendolino….???
    Mi scuso per l’intervento un po’ lungo e ringrazio per l’attenzione.

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    Risposte
    1. Succede e la cosa più preoccupante non sono i furbetti che dicono di curare con il pendolino (i ciarlatani sono sempre esistiti) ma le persone (spesso ingenue, altre volte ignoranti ma a volte proprio credulone) che ci credono, vanno da queste persone e le difendono se qualcuno prova a metterle in guardia...

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