giovedì 11 novembre 2010

Io, complottista (III parte)

Ecco la terza ed ultima parte dell'articolo sul complottismo. La prima parte è qui, la seconda qui.

Abbiamo visto com'è vasto l'argomento.
Da semplice "vezzo" per annoiati appassionati di catastrofismo si è talmente diffuso che qualcuno lo considera un problema sociale.

Negli Stati Uniti la figura del paranoico complottista è diventata un tormentone. Il "tin foil hat" è il copricapo fatto con un foglio di alluminio per proteggersi dal controllo mentale e dalle influenze nefaste, tipica fissazione dei paranoici più estremi.


Se il paranoico con il cappellino di alluminio è visto come un "innocuo" pieno di paure e fobie esiste al contrario il paranoico "per interesse", il professionista che vive di paranoia (in senso professionale) ed alimenta i paranoici in quanto suoi clienti.

Ha tutto l'interesse che la paranoia e la teoria del complotto non venga dimenticata, non passi mai di moda.
Il "guru" complottista non è un giornalista investigativo, non fa "inchieste" scottanti, non lavora per la verità ma vende sciocchezze. Credere che un complottista professionista sia come un giornalista sarebbe come paragonare il New York Times a Novella 2000.
Un vero "ricercatore della verità" (i complottisti amano questa definizione ed il corrispondente in inglese di "truther") si baserebbe su fatti, documenti, indagini comprovate da riscontri reali e prima di tutto va a cercarli in prima persona o si affida a report attendibili, non si basa sui video di You Tube o su siti internet amatoriali, un "ricercatore" che ricerca su Google è semplicemente un cronista dilettante. Se un medico si aggiornasse sull'enciclopedia medica per la famiglia verrebbe considerato quantomeno irresponsabile.

Un esempio potrebbe essere quello di Wikileaks che da semplice servizio di documentazione giornalistica è diventato un riferimento per l'ufficializzazione di veri e propri crimini governativi o di importanti eventi mai diffusi pubblicamente, tutti documentati e con riscontri certi, difficili da smentire, ufficiali. Questo sarebbe "complottismo" serio, quello che sparge il web di paure e bugie invece è gossip, né più né meno. Guardacaso i "complotti svelati" (traffico d'armi, vittime civili in guerre, incidenti mai rivelati, documenti mai pubblicati...) da Wikileaks non vengono smentiti nemmeno dai potenti governi accusati, quelli "svelati" dai complottisti sono smontabili con una semplice analisi superficiale e con il buon senso, soprattutto E naturalmente i complottisti sostegono che Wikileaks faccia parte del complotto perché... diffonde fatti talmente scottanti che non è possibile dica la verità. È un loop continuo. Se non diffondi una notizia è perché c'è qualcosa sotto, se la diffondi evidentemente... c'è qualcosa sotto.
E c'è chi in tutto questo ci sguazza.

Tra gadgets, DVD, libri, video e pubblicità un vero e proprio centro commerciale che spazia dalla più incredibile storia degli UFO all'assassinio di Kennedy ed alla fabbricazione di vaccini velenosi. Dall'invasione dei rettiliani alla politica internazionale fino alle teorie pseudoscientifiche più assurde, un giro d'affari ben sviluppato che si nutre della credulità del prossimo e delle menti deboli ed ingenue dei clienti più creduloni. Il complottista fa della disinformazione il proprio lavoro.
Naturalmente il complottista professionista deve essere "povero, insediato dai potenti ed amante della verità", che conosce solo lui ma è talmente perseguitato ed ha svelato verità talmente terribili ed angoscianti che è libero di dirle a tutti diffondendole sul web e pubblica libri e DVD. Ancora più curioso il fatto che il complottista di professione lanci anatemi contro "il grande fratello", denuncia limitazioni della libertà, annuncia la costruzione di grandi campi di deportazione e per diffondere il suo messaggio utilizza la corrotta televisione e... internet che è il "luogo" più controllato, controllabile e gestibile a distanza del mondo. Come se una spia che dovesse inviare messaggi segreti li pubblicasse sulla bacheca del proprio ufficio.

Dalla rete, ripetuta dovunque e continuamente, il salto al mondo reale della bugia è rapidissimo. Una bugia ripetuta all'infinito rischia di apparire verità. Così tante teorie del complotto sbarcano sulla carta stampata, in TV ma anche nei banchi (teoricamente seri) di un parlamento (è successo anche da noi) con interrogazioni parlamentari e commissioni che nascono da informazioni reperite su internet e si autoalimentano, aumentano di dimensioni, le supposizioni diventano indizi, le teorie diventano presunte prove che si moltiplicano, si replicano e toccano gli spazi più reconditi dello scibile umano formando quella che ormai è conosciuta come la "teoria della montagna di merda" (si può dire montagna in un blog serio?). Qualsiasi incompetente, anche il più sordido degli ignoranti, sarà capace di produrre molta più spazzatura di quanta se ne possa spalare.

Questa caratteristica del complottismo si può notare in una discussione su questi temi. Il complottista porrà due dubbi, qualcuno li risolve ma il discorso non finisce lì. Subito altri due dubbi, che diventano quattro e toccheranno altri argomenti. Se l'interlocutore avrà avuto abbastanza pazienza e capacità per smontare pure questi ecco che ne appaiono altri otto, poi dieci, infine venti che toccheranno estremità inconcepibili per lo scibile umano. La discussione si chiude con la fisica quantistica, le lobby ed il movimento sionista, secondo gli argomenti trattati.
È un continuo spostamento di paletti: nessuna risposta andrà bene al complottista, lui non cerca risposte le ha già. Disinforma perché non è informato bene o perché vuole disinformare.

Nessuno può escludere che un giorno si possa scoprire che un avvenimento importante sia stato nascosto o falsificato da un governo o da un personaggio storico all'intera popolazione ma finché non esistono prove è inammissibile passare per certe delle supposizioni che lanciano dei sospetti così gravi.
Domani sicuramente scopriremo una cura molto più efficace delle attuali per il cancro ma pensare che esista oggi e che venga nascosta consapevolmente è folle.
E poi basterebbe una considerazione elementare per tagliare ogni fantasia: guadagnerebbe di più il medico (il ricercatore, lo scienziato) che scoprisse la cura del cancro rendendola pubblica o quello che scoprendola la nascondesse all'umanità?
Falsità pretestuose quindi e pure una colpa gravissima: la calunnia.
Il complottismo ha allora come scopo principale la disinformazione e proprio su internet la diffusione di questi teoremi del terrore ha avuto uno sviluppo incredibile. È stato visto ad esempio che il web è molto più fornito di pagine complottistiche che di siti culturali e ci si è chiesti quali potessero essere i metodi per limitare l'ondata di ignoranza e di incertezza che causano queste credenze.
Finora si è puntato sull'educazione, sull'informazione di chi utilizza il web ma si è presto notato che si tratta di un mezzo quasi del tutto inefficace. Questo perché i complottisti rifiutano la scienza in toto e soprattutto evitano il concetto di autorità. Se un complottista ha una convizione riguardante la salute non sarà certo un medico a tranquillizzarlo perché potrebbe essere parte del complotto.
Se un individuo è convinto che i terremoti siano di origine "artificiale", l'unico modo di informarlo sembrerebbe essere quello di spiegargli i meccanismi dei terremoti ma questo potrebbe non bastargli in quanto egli non accetterà spiegazioni da gente competente in materia in quanto questi farebbero parte del complotto.
Alla ricerca di metodi migliori di informazione alla fine ci si è arresti all'evidenza. Sembra che l'unico modo per bilanciare i danni del complottismo sia il dialogo.
È forse il metodo più complicato (il complottista evita il dialogo) ma è l'unico che sembra portare dei frutti.
Un metodo può essere quello di "accettare" anche le teorie più bizzarre per poi discuterne i punti se possibile serenamente e solo allora poter ritenere compiuta l'opera di corretta informazione.
Ma attenzione nel non cadere nella paranoia opposta.
Esiste la figura del "debunker", è colui che smonta le teorie di complotto o le bufale e le leggende metropolitane, studiandone e documentandone la falsità (io sarei una sorta di "debunker medico."... un med'bunker appunto...).
È un'opera sicuramente meritoria. Decine di blogger (soprattutto) sparsi in tutto il mondo, combattono a suon di documenti, opinioni di esperti, grandi dossier, le credenze disseminate nel web. È un lavoro immane.
Ma accanto ai paladini del buon senso e della ragione il tarlo della paranoia è sempre in agguato: esiste un estremismo anche in questo senso, se il complottista è un "paranoico del male", esistono scettici che rappresentano una sorta di "paranoico del bene". Nulla che vada contro la logica può essere accettato, a prescindere dagli argomenti. Tutto ciò che afferma un complottista è sciocco, senza appello e senza possibilità di ripensamento, chiusura a riccio davanti ad ogni affermazione che abbia solo l'aria di essere "complottista" e chi va contro è matto o delirante. È un atteggiamento identico a quello complottista ma speculare.
In realtà ogni volta che si legge un'affermazione poco "credibile" è bene documentarsi da varie fonti e cercare di capire chi fornisce le basi più attendibili su quell'argomento. Un elemento fondamentale è la PROVA. Un evento reale è un evento provato.
Questo se non si hanno le capacità o la cultura per studiare personalmente i vari argomenti che ci interessano. L'autorità inoltre (intendo chi si occupa per professione dei vari argomenti) ha il diritto di avere più voce in capitolo per il semplice motivo che con gli argomenti trattati ne ha a che fare ogni giorno, quindi almeno per esperienza. L'abito in questo campo fa quasi sempre il monaco essendo molto improbabile che un "dilettante" abbia più conoscenze ed esperienza di un professionista, non per niente i complottisti si travestono da "esperti" e si definiscono "ricercatori" quasi a darsi un'aria di accademicità che in realtà nemmeno sanno cosa significhi.
Il lavoro di indagine su una bufala, su una teoria di complotto è un lavoro faticoso ma spesso il catastrofista basa le sue parole su un termine decontestualizzato, su una traduzione sbagliata, su un video inguardabile. Costruisce un castello di sabbia che alla prima mareggiata viene cancellato inesorabilmente.

Io, complottista


Nonostante le analisi sociologiche e psicologiche dei complottisti li dipingano quasi come degli individui con problematiche intime, la realtà può essere ben diversa.
Le figure analizzate dagli studiosi si basano inevitabilmente su chi ha tratti estremi del comportamento complottista e su ciò che si legge su internet perché la "deviazione mentale" complottistica fa parte della personalità umana.
Il complottismo, nonostante sia un fenomeno abbastanza limitato ha un costo evidente. Antropologicamente la possibilità di non evolvere culturalmente e scientificamente sarebbe drammatico. Crearsi degli incubi e delle superstizioni farebbe piombare l'umanità in uno stato di timore, diffidenza e solitudine terribile.
Per questo bisogna fronteggiare l'avanzata delle pseudoscienze e delle superstizioni con decisione, impegno, con la voglia di crescere culturalmente e personalmente, è un dovere per le future generazioni ma già per i nostri figli, saperli cresciuti in un ambiente sano e "colto" è un obiettivo comprensibile. Il culto del bene e del bello deve prevalere su quello del male e del sospetto.
In Gran Bretagna il governo si sta impegnando tantissimo per stimolare lo spirito critico ed il ragionamento scientifico, credere al paranormale può essere un simpatico esercizio di fantasia ma basare le proprie azioni sulla possibilità che gli spiriti dei defunti possano punirci è l'ingresso della caverna più buia che esista: la superstizione atrofizza le menti.
La visione complottista e catastrofista della realtà inoltre è una visione negativa, pessimistica, maligna e maliziosa. Non ammirare i progressi dell'uomo e non sfruttarli (e non comprenderli a volte) è restare fermi e non approfittare delle bellezze, in senso lato, che ci riserva il nostro breve percorso terreno. Vivere nel bene, nell'ottimismo ed essere costruttivi e non distruttivi, è un investimento per noi e per i nostri figli.

Ma in ogni essere umano si cela un piccolo "complottista nascosto". Quante volte abbiamo pensato che il destino ce l'avesse con noi o che quella nuvola sembrava seguirci per rovinarci la giornata? Perché il vestito si macchia esattamente trenta secondi prima di uscire da casa quando abbiamo fretta?
Quante volte ad un esame o un test siamo stati convinti che il professore o il "giudicante" ce l'avesse con noi, nemmeno fossimo Lucifero in persona...?
Perché quando inciampiamo per strada guardiamo l'irregolarità del marciapiede come per rimproverarla ed invece non ci rimproveriamo per la nostra distrazione?

Perché se gli pneumatici si sgonfiano ce la prendiamo con loro come se fossero "volontariamente" protagonisti dei nostri problemi e dei nostri ritardi?

Siamo tutti un po' complottisti.

Dice un proverbio cinese: "Un gentiluomo attribuisce la colpa a se stesso, l'uomo comune la attribuisce agli altri".

Se l'automobile ci lascia a piedi ma perché "proprio in quel momento"?.
Non potrebbe essere colpa dei costruttori di pneumatici che non li fabbricano come dovrebbero per guadagnare di più?

Certo non pensiamo agli Illuminati o agli uomini in nero... ma qualcuno ce l'ha con noi, "è evidente"...
Se qualcosa o qualcuno davvero procurasse quei piccoli inconvenienti, ecco che la nostra vita sarebbe triste, in pericolo, la nostra intimità e le decisioni, controllate dall'alto, da qualcosa o qualcuno.
Se pensassimo invece che episodi del genere accadono ogni giorno a milioni di persone, il complotto assumerebbe bordi più sfumati, non sono destinati solo a noi (questi episodi) ma a tutti, quindi "forse" non è un complotto ma una coincidenza, il caso, il mio nervosismo o la fretta che mi ha fatto macchiare il vestito venti secondi prima di uscire da casa...
Se le coincidenze dei piccoli episodi le applichiamo a quelli grandi, agli avvenimenti storici, ecco che tutta la nostra storia diventa più evidente: che i complotti esistano non si mette in dubbio, ma perché un avvenimento storico sia definito complotto servono prove importanti, evidenze chiare, certezze, non "coincidenze".
"Sono sempre i migliori che se ne vanno" è la sintesi del pensiero complottista. "Tutti" ce ne andiamo, non solo "i migliori", possibile che ogni volta che succeda qualcosa che non comprendiamo pienamente ci deve essere una spiegazione, un motivo? Ma certamente, è la giustificazione per qualcosa di troppo grande per noi, come la morte, se ne è andato perché, come tutti i migliori, doveva toccare a lui.

Il complottismo è ìnsito nell'animo umano, è una fuga comoda da ciò che non accettiamo o il risultato dei luoghi comuni e delle credenze acquisite negli anni.
Siamo tutti complottisti ed in fondo lo sono anche io.

Disse Gibson, lo scrittore "profeta" del ciberpunk:

Conspiracy theories are popular because no matter what they posit, they are all actually comforting, because they all are models of radical simplicity.

[Trad: Le teorie di complotto sono popolari perché, non importa di cosa trattano, sono tutte realtà confortevoli, perché sono tutte modelli di semplicità totale.]

Affermare che "è tutto finto" è molto più rassicurante, definitivo e comodo del sapere che "qualcosa può non andare come crediamo".

Così ho il mio piccolo pensiero complottista da offrirvi.

Henry L. Mencken, giornalista e scrittore americano considerava "Huckleberry Finn", il romanzo di Mark Twain, come la miglior opera di letteratura americana (e non era l'unico a pensarlo) e portava spesso come esempio del tipico credulone ingenuo della periferia statunitense, le vittime dei ciarlatani Duke e Dauphin (il Duca e il Delfino nella versione italiana), due personaggi del romanzo che raggiravano la gente con le parole spillando quattrini con i quali comprarsi gli alcolici ed in questo contesto criticava ferocemente la democrazia americana che secondo lui era "l’adorazione degli sciacalli da parte dei somari". In pratica il "complotto" di Mencken era rappresentato da un governo che lasciava nell'ignoranza la popolazione per controllarla meglio ed in effetti la popolazione idiota non si rendeva conto di essere manipolata.

E veniamo ai giorni nostri: è possibile che nel 2010 si debba parlare di fantasmi e tavolini che si muovono? Possibile che certa gente pensi che i medici sono tutti lì a torturarci nascondendoci cure segrete e che i piloti di aerei siano tutti messi d'accordo per avvelenare la popolazione (e quindi loro stessi ed i loro figli)? Non è assurdo che c'è chi vede nei bellissimi disegni nel grano un messaggio alieno e nelle eruzioni vulcaniche un'arma segreta?
È giusto che scienziati, astronomi, medici, ingegneri, debbano perdere il loro tempo a spiegare o smontare teorie assolutamente improbabili? Un medico ha necessità di spiegare che il cancro non si può curare con il bicarbonato?
Un astrofisico deve studiare come spiegare che la Luna non è una navicella aliena?

E la televisione, che fino a pochi anni fa era una delle fonti di cultura, perché ci propina fenomeni paranormali ed UFO spacciandoli per scienza a tutte le ore e quando non lo fa ci addormenta con programmi di livello sottoterra?
Perché viene data dignità di "cronaca" in un drammatico programma nazionale alla visionaria che dice di aver visto i dischi volanti prelevare una ragazza scomparsa in un recente fatto di cronaca?

Video dal blog scomplottismo


Perché diffondere insicurezza su tutto e su tutti? Perché i mezzi di informazione, i politici, i libri, internet ed i social network pullulano di fantasie passate per certezze?
Ma non è che il complotto consista proprio in questo?

Rendere idiota e passiva la gente, è questo il complotto!

Distrarre dai veri problemi, indurre a cercare un nemico invisibile ed inesistente, è questo l'inganno!!


L’adorazione degli sciacalli da parte dei somari?


Inculcare alla popolazione mondiale che viviamo in un mondo sempre meno sicuro, dove persino i governanti tramano contro la popolazione non esitando a massacrare migliaia di cittadini, dove la magistratura condanna solo chi fa comodo, i medici conoscono cure segrete condannando alla morte chi si ammala, e che pure le cure efficaci sono in realtà inutili è un modo per rendere la gente passiva, spaventata, paranoica. Non bisogna fidarsi di nessuno, non solo del proprio vicino che potrebbe essere un agente segreto ma nemmeno del vigile urbano che, in quanto rappresentante dell'autorità non esiterà ad eliminarci se dovesse essere necessario.
Non fidiamoci nemmeno del vecchio medico di famiglia. Se stiamo male è bene far da soli, cercando in internet si trovano centinaia di cure alternative sicure e segrete (ma che sono visibili a milioni di individui sul web) che hanno guarito migliaia di persone dai mali più terribili (anche dal cancro, ci sono le testimonianze!!).

Ecco: il senso di insicurezza. Se un uomo si sente isolato, insicuro e senza amici tenderà a non agire a non muoversi dal suo stato.
Quando sei in gruppo, in comunità, sei più forte. L'uomo è un animale da branco, non per niente le grandi rivoluzioni non sono state mai solitarie ma sempre create da masse enormi di cittadini che da sole sono state capaci di far cadere governi, poltrone e re.

Qualcuno potrebbe pensare che fortunatamente ci sono i governi che con il loro controllo sulla cultura e sulla crescita sociale pongono un freno a queste pericolose derive superstiziose.
Ma in Italia il Ministero dei Beni Culturali (già, "culturali") patrocina una tramissione televisiva che si chiama Voyager che parla di UFO, maledizioni di faraoni, uomini falena, viaggi nel tempo e... naturalmente... del Sacro Graal. Vi sembra normale e ragionevole? Non è sospetto? Non è una tessera di un grande puzzle che si sta componendo?

Non essendo ammissibile che esistano padri di famiglia che non fanno uscire i figli da casa per paura delle scie chimiche come invece succede e che un uomo maturo e discretamente colto compri il bicarbonato per curare i propri cari dal cancro non ci sono altre spiegazioni, tutto ciò è indotto da chissà chi per rendere insicura la popolazione e controllarla con facilità.
Il complotto punta proprio a questo.

Distrarre la cultura per renderci ignoranti. Disordine, incertezza ed insicurezza.
Creare dei "finti nemici" per controllarci meglio.
Creare la "cultura dell'incultura": ciò che è falso diventa vero e su ciò che è vero bisogna dubitare sempre.
Che sia questo l'obiettivo del fantomatico NWO (Nuovo Ordine Mondiale)?
Quale sarebbe poi il modo di spegnere anche le residue forze di qualche sprovveduto resistente?
Annunciargli la fine.
Chi si ribellerebbe allo stato delle cose se fra tre anni ci fosse la fine del mondo?
A cosa servirebbero rivoluzioni, lotte e ribellioni se fra poco tempo tutto sarà finito? Senza speranza né futuro ogni resistenza è inutile, abbandoniamoci al nostro destino.
Dove trovo riparo e sostegno se non mi fido dei miei vicini, di chi mi dovrebbe proteggere e di chi mi circonda?
Ma se a curarci dal cancro sarà il meccanico a sistemarci la macchina il fornaio ed a cucire gli abiti l'idraulico, sarà davvero il caos e non serviranno asteroidi, pianeti nascosti o profezie Maya per distruggerci, ci penseremo da soli. Se lentamente ma inesorabilmente la superstizione prenderà il sopravvento e la cultura diventerà minoranza o élite, diventeremo (torneremo ad essere?) degli scimmioni con lo sguardo fisso ad adorare una stella cadente che ci possa spiegare gli avvenimenti o a stupirci dei lampi.

Il mio complotto immaginario è una provocazione, si tratta molto più banalmente di scelte commerciali, attira molto di più la piramide costruita dagli alieni piuttosto della storia della filosofia ma serve a comprendere che senza cultura tutto ci appare più buio, per questo serve la lotta all'ignoranza, alla disinformazione ed al pessimismo che impedisce di guardare avanti. La scienza, la cultura e lo studio sono le colonne del progresso, la superstizione e le credenze immotivate sono un ritorno alle caverne, al buio ed al freddo. La conoscenza guardacaso ottiene l'effetto opposto dell'intontimento millenarista: non esiste discriminazione tra gli uomini e non c'è cura per ricchi, non vi sono conoscenze per nobili né scoperte per miliardari, la scienza è di tutti e tutti la sfruttiamo per progredire.
Se non si comprende un avvenimento, informiamoci, studiamolo. Se non si sa come funziona un farmaco, approfondiamone i meccanismi, con curiosità, non con noia e se non abbiamo tempo o capacità di farlo chiediamo a chi certe cose le conosce per formazione o professione. Non fermiamoci alla superficialità di Google o alle parole di profeti improvvisati, di tuttologi e geni incompresi.

L'uomo deve proiettarsi al futuro con sguardo sveglio non con il cervello spento da incredibili leggende apprese davanti al monitor.

Perché un futuro, anche dopo il 2012, ci aspetta.
E se per caso nel 2012 davvero finiremo, Giacobbo non riuscirà nemmeno a scrivere un ennesimo libro sull'argomento, con la fine del mondo finirà anche lui, è questa sarà l'unica consolazione che farà riposare in pace la nostra anima, anzi a pensarci bene non andrà più in onda nemmeno Mistero, con Raz Degan.
Hai detto niente...

Vi lascio con un pensiero di Omraam Mikhaël Aïvanhov, filosofo e pedagogo bulgaro:

Non si può negare che il male esista; occorre vederlo e prendere delle precauzioni.
Ma anche se esiste, non è una buona ragione per non vedere altro.

Purtroppo, ci sono persone che si compiacciono nel male come se fosse per loro un nutrimento: vanno matti per gli scandali, le catastrofi, le sordidezze… Sostengono di parlare del male per denunciarlo, per combatterlo.
No, è falso; ne parlano perché lo amano, e ne godono.
Senza il male si annoierebbero, non avrebbero niente da dire, niente da scrivere. Bisognerebbe abituare i bambini sin da piccoli a interessarsi di preferenza a tutto ciò che è bello, buono, nobile, puro.
È talmente più benefico per la loro formazione! Del resto, è questa la vera pedagogia:
sforzarsi di nutrire nei bambini l’amore per tutto ciò che esiste di meglio, perché solo l’amore per la bellezza, per la bontà e per la giustizia permette veramente di neutralizzare il male in se stessi e negli altri.

Volgiamo al bene la realtà quindi, non restiamo impassibili perché la immaginiamo cattiva, ai nostri figli insegniamo ad essere curiosi, chiedere, approfondire, amare il bello ed a riservare il sospetto solo ai casi che lo meritano veramente, risparmiamogli fobie, paure e diffidenza, trasmettiamogli conoscenza, cultura, incoraggiamoli a capire, insegniamo ad amare, tutto, dipende da noi.


Alla prossima.



Riferimenti e bibliografia:

- Alistair McCulloch: Why are there So Many Conspiracy Theories?
- Alex Birch: Conspiracy Theories
- http://www.corrupt.org/articles/conspiracy_theories/
- Luciano Arcuri: relazione convegno CICAP-Abano terme 2009
- Ted Goertzel Belief in Conspiracy Theories (Political Psychology 15: 733-744. 1994.
- Lawrence, Peters-Reasoning in believers in the paranormal. (J Nerv Ment Dis. 2004 Nov;192(11):727-33.).
- Goldberg, R.A. Who profited from the crime? Intelligence and National Security, 19, 249–261. 2004
- Groh, D. The temptation of conspiracy theory, or: Why do bad things happen to good people? In C. F. Graumann; S. Moscovici (Eds.) Changing conceptions of conspiracy (pp.1–37). New York: Springer-Verlag. 1987.
- Viren Swami and Rebecca Coles The truth is out there - The psycologist Volume 23 - Part 7 - Pages: 560-563. July 2010.


Per avere risposte sulle più diffuse teorie di complotto o in generale sulle bufale in rete consiglio:

43 commenti:

  1. primo! Meravigliosa serie di post sul complottismo complimentoni. Una analisi ponderata sul fenomeno. Bisogna inoltre ammettere che nessuno era riuscito a spiegare cosi' chiaramente il complottismo come hai fatto tu in questi post!

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  2. i complottisti si nascondono ovunque, in TV non solo a Voyager ma anche in trasmissioni considerate 'affidabili' come Report o Presa Diretta. Il più grande complottista italiano comunque è Beppe Grillo. purtroppo però molti italiani prendono per oro colato quello che dice.

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  3. La parte sui giornalisti è semplicemente fantastica! :)

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Bellissimo articolo, forse il più bello di tutta la trilogia

    Vorrei però porre focalizzare l'attenzione su questa frase:

    Le teorie di complotto sono popolari perchè, non importa di cosa trattano, sono tutte realtà confortevoli, perchè sono tutte modelli di semplicità totale.

    Mai cosa fu più azzeccata in questa discussione.
    Avevo sempre pensato a questo aspetto come attrazione particolare per i "complottisti".
    Se guardiamo bene, i complottisti sono mediamente di scarsa levatura culturale, ma non solo nozionistica, bensì sono proprio di basso livello intellettivo.
    Non sono cioè capaci di ragionare secondo criteri logici.
    In parte questo è dovuto sicuramente alla scarsa (o con poco profitto) scolarizzazione.
    Ma c'è anche un altro aspetto secondo me da valutare:
    l'atteggiamento presupponente ed arrogante di molti soggetti.

    L'uomo tende naturalmente a negare ciò che non conosce o non capisce (più probabile).
    La mancanza di cultura o di capacità provoca quindi un sentimento di rabbia e di invidia verso la cultura stessa e la scienza (e i suoi rappresentanti), che vede fuori dalla sua portata.
    Per non essere "vittima" di qualcosa che non può controllare, nega ciò che non comprende e volge la sua attenzione a ciò che ritiene semplice ed abbordabile, non curandosi delle palesi illogicità e contraddizioni che permeano le stupide teorie che abbraccia come un caldo rifugio.

    Purtroppo lo scibile umano è ora così ampio che non si può prescindere dagli esperti.
    Ed è questo che non gli va giù: dover dipendere (per la salute principalmente) da qualcuno che non possono controllare.
    Per cui, in una sorta di (ridicola) autoaffermazione, negano tutto ciò su cui non possono avere controllo e volgono la loro attenzione su ciò che loro ritengono ridargli il controllo (specialmente sulla salute).
    Ecco perciò le autoterapie, le cure miracolose e semplici, tutto facile, deleggittimazione della scienza e delle sue conquiste (di cui peraltro beneficiano a piene mani), e la delegittimazione e lo screditamento di chi rappresenta il sapere e cerca di spiegargli la realtà.

    Purtroppo per loro non è possibile avere il controllo di ciò che non si conosce, e per forza di cose occorre il sapere degli esperti.
    Se ne accorgeranno a loro spese.
    E questo andrebbe già bene, la selezione naturale opera con successo già da milioni di anni.
    Il problema è quando intortano la testa e coinvolgono in queste vaccate le persone deboli, malate e indifese, che diventano facili prede di questi dementi.
    Questo è delinquenziale e delittuoso.

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  6. Ottimomassimo: sono tanto d'accordo con te che copio quanto scrissi nel forum Crono911 nella discussione su quale fosse la affermazione più assurda dei complottisti in genere

    [...] è un concetto: "non c'è bisogno di aver studiato/essere un esperto, per capire che...", sintetizzabile nel blondettiano "è ovvio che...".

    Quante volte l'avete sentito/letto nelle varie teorie complottiste? E quante volte l'avete sentito nella vita reale da parte di chi per varie ragioni non ha potuto studiare? Ho sempre avuto l'impressione che sia la "vendetta dell'ignorante", che sapendo di non poter competere se la discussione sale ai concetti tecnici, si rifugia nella scappatoia che tanto studiare non serve a nulla, anzi è dannoso perché o ti insegnano concetti falsi, "smentibili coi 5 sensi" (vedi le misurazioni ad occhio ed orecchio dei tankeroni volanti) o ti costringono a mentire agli altri (che poi sarei curioso di sapere a quale livello di studio/lavoro ti svelerebbero la verità vera che sono tutte menate e che devi far parte anche tu del complottone per vivere da re).

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  7. Bel post è fantastica la citazione del pedagogo Bulgaro (che non conoscevo)molto profonda!

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  8. ottimomassimo ha commentato...

    ....Se guardiamo bene, i complottisti sono mediamente di scarsa levatura culturale, ma non solo nozionistica, bensì sono proprio di basso livello intellettivo.
    Non sono cioè capaci di ragionare secondo criteri logici...


    Permettimi di dissentire in parte.

    Non penso che si debba fare l'equazione complottista=demente, o per lo meno non é sempre valida.

    Credo invece che in svariati casi si possa parlare di una volontá di credere per motivi di "bandiera" o di ideologia che faccia sostenere certe posizioni "perché".

    Un pó come il "credere,obbedire,combattere" del ventennio o l'"obbedienza cieca, pronta e assoluta" delle vignette di Guareschi.

    Tanto per fare un esempio, una persona che conosco da molti anni e che reputo tutt'altro che stupida (per la cronaca, non mi ritengo certo un novello einstein, eh!) é un sostenitore della teoria di complotto sull' 11/9.

    Questa persona, pur non avendo un'istruzione di livello universitario é comunque di cultura medio alta, parla correntemente due lingue straniere, é molto pratico nel fai da te e a livello sociale é molto aperto nonché ottimo oratore, nonché grande viaggiatore che si puó trovare a suo agio a Kinshasa come a Miami...

    Eppure, dato che per motivi politici é fortemente anti-americano se si va sul discorso comincia a con discorsi tipo "sono state trovate sostanze (quali?) nelle macerie che non dovevano esserci", "L'espressione di Bush non é quella che ci si potrebbe aspettare (cioé?)" e cosí via, tanto che si potrebbe pensare di aver di fronte una persona completamente differente...

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  9. @ Andreas.B.Grogan

    Se hai letto bene ho detto " i complottisti sono mediamente di scarso livello culturale..."
    Quindi, mediamente, non necessariamente tutti.
    La distribuzione normale prevede due code, in questo caso una formata da persone ai limiti della demenza e uan formata da persone con cultura superiore.

    Inoltre ho fatto riferimento allo scarso livello intellettivo.
    Avere una laurea, parlare due o tre lingue poco importa.
    Gli idioti ci sono dappertutto, e possedere certi titoli non garantisce sull'intelligenza della persona (non sto dicendo che il tuo amico sia idiota).
    Quello che può mancare o essere deficitario è il ragionamento logico-razionale, che trascende la semplice fede o convinzione.

    E un conto è credere nel complotto dell'11 settembre, che potrebbe anche essere (io non ci credo).
    Un conto è straparlare di medicina contro ogni evidenza (es. sostenere che Simoncini ha ragione quando non esiste un solo caso di tumore guarito col bicarbonato).
    La differenza è sostanziale.

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  10. Avere una laurea, parlare due o tre lingue poco importa.
    Gli idioti ci sono dappertutto


    Un mio amico diceva: "Se al Poli entra uno stupido, esce un ingegnere stupido".

    Questo e' il problema dell'universita' (non solo italiana): non e' fatta per eliminare gli stupidi. Purtoppo, non credo esista un test anti-stupido.

    RispondiElimina
  11. @ ottimomassimo,

    Si diciamo che non avevo ben compreso il tuo concetto.

    E un conto è credere nel complotto dell'11 settembre, che potrebbe anche essere (io non ci credo).
    Un conto è straparlare di medicina contro ogni evidenza (es. sostenere che Simoncini ha ragione quando non esiste un solo caso di tumore guarito col bicarbonato).
    La differenza è sostanziale.


    Il distinguo che volevo fare é quello che hai descritto... la differenza tra chi sostiene che deve essere un complotto perché ci sono di mezzo "i porci amerikani" e chi pensa di guarire tutti i mali del mondo con un pizzico di bicarbonato o simili.

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  12. E' assolutamente offensivo paragonare un complottista a Novella 2000.

    Il livello culturale di Novella 2000 è immensamente superiore a quello di un complottista!

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  13. WeeWee per me meriteresti il premio Pulizer per questi tre post. Il fatto che il sui siti complottisti sia costantemente censurata ogni voce dissenziente poi mostra come tu abbia ragione a riguardo del dialogo! E' chiaro come gli amministratori dei blog abbiano paura di instaurare ogni dialettica contro qualunque tipo di scetticismo. Tutto deve essere accettato per FEDE non per qualunque tipo di ragionamento logico.

    Voglio sottolineare come questo fenomeno del complottismo non sia assolutamente da sottovalutare. Chi conosce un po' di storia sa bene come i regimi più crudeli si siano basati proprio sull'instillazione di odio e paura verso un nemico (per lo più immaginario). Basta fare l'esempio banale del nazismo verso il "complotto giudaico". Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti (tranne per i soliti complottisti che negano l'evidenza,ovviamente...)

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  14. WeeWee devo ringraziarti per la tua attività.

    Devo dire che sono arrivato al tuo blog perché, dovendo vaccinare mia figlia che tra pochi giorni farà tre mesi, stavo cercando di capire come mai un sacco di gente sta combattendo contro i vaccini.
    Tra quel sacco di gente ci sono anche gli "zii santoni" di mia moglie, medici alternativi (omeopati, naturopati, osteopati eccetera). I suddetti zii ci avevano raccomandato di leggere "Le vaccinazioni pediatriche" di tal dottor Gava per scoprire quali veleni avremmo rischiato di far assumere a nostra figlia.

    Ora, essendo io di formazione scientifica, dubito sempre di quello che mi dice chi mi parla con termini new age tipo "energetico", "miasmi", "campi magnetici" e mi sono messo alla ricerca di informazioni.

    Ho trovato una marea di siti, blog e video su you tube che parlano di quanto siano pericolose le vaccinazioni, del fatto che si vaccinano i bambini per delle malattie ormai inesistenti (grazie alle vaccinazioni, mi sa) ma solo pochi che si occupano di debunkare questi sciroccati.

    Grazie ancora per quello che fai, grazie a te ho scoperto che c'è tutto un mondo di sciroccati tra cui quelli che passano le giornate a guardare per aria le scie chimiche... Non riesco a smettere di ridere ma so che dovrei compatirli.

    Ah, ovviamente abbiamo fatto vaccinare la piccola. Effetti collaterali: un po' di febbre e un po' di gonfiore...

    RispondiElimina
  15. Ora, essendo io di formazione scientifica, dubito sempre di quello che mi dice chi mi parla con termini new age tipo "energetico", "miasmi", "campi magnetici" e mi sono messo alla ricerca di informazioni.

    Grazie a te, tutto il tempo che spendo a scrivere qui ha proprio lo scopo di rispondere a chi ha dubbi simili ai tuoi. Per me è un ottimo motivo per continuare a tenere in piedi la baracca.
    :)

    RispondiElimina
  16. Ottima la trilogia, voglio solo dire che l'errore di fare l'estremista di segno opposto purtroppo mi capita (a furia di essere insultato talvolta divento un pò permaloso), ma poi ci rifletto e capisco di aver sbagliato. Grazie per la bacchettata anche in questo senso

    RispondiElimina
  17. Insomma, siete tutti così d'accordo tra voi da dare la nausea. Se è vero che ragionare in modo 'complottista' può essere un modo di 'semplificare' la realtà, è anche vero il contrario: la piu diffusa forma di 'semplicioneria' è quella proprio di chi si fida dei 'medici' perché, in quanto 'medici', loro sanno quello che fanno. Così qualsiasi 'azzeccagarbugli' ha la capacita di proferire il verbo divino in virtu di un pezzo di carta appeso alla parete, e di una parolina anteposta al nome. In realtà chi pensa così si affida al caso; se è fortunato, risolve il suo problema, se no continuerà a stare male per anni, convincendosi di non avere nulla, perché il suo dott (che sa tutto)gli dice che non è possibile che quando si gratta l'ombelico gli venga il mal di testa. A meno che il problema peggiori e diventi troppo evidente per essere ignorato (e allora magari è troppo tardi) oppure il tipo non abbia in un momento di illuminazione, la geniale idea di sentire piu pareri (cosa che quasi nessuno fa perche, se è vero che la scienza medica è UNA , oggettiva e basata sui fatti, non può cambiare da medico a medico, anzi contestare il parere di un medico diventa scandaloso poiché il medico non esprime il 'suo' parere ma è solo un veicolo di una Scienza, dimostrata e incontestabile) e magari dopo 4 o 5 sostenitori del primo, ne becca uno o due che dicono tutt'altra cosa, e magari si mettono a ridere sentendo le risposte dei loro colleghi. Così capita a tutti i musicisti che soffrono di 'distonia focale' (per fare un esempio tra mille, che è poi il mio) che sprecano spesso anni per colpa dell'ignoranza dei medici; o peggio si autoconvincono (con un piccolo incentivo altrui) di essersi sognati di riuscire un tempo a fare ciò che non possono più fare.
    oppure vi cito un altra mia esperienza, perche non mi piace parlare per sentito dire, di quando dopo un mese e mezzo di Propecia mi si infiamma il capezzolo sinistro e tutti i linfonodi fin sotto l'ascella, vado dal medico generico e dopo avermi detto di interrmpere la cura, mi racconta con ingenuità (era la sostituta, eravamo in agosto, ecco perché non era a conoscenza del 'complotto') che la stessa settimana era venuto un altro signore con il mio stesso identico problema... eeehh, questo è proprio un mistero, strani scherzi che il 'caso', (entità benefica che serve a trovare delle provvidenziali spiegazioni a tutte le domande scomode) riserva a pochissimi sfigati come me e il signore che sono condannati a diventare calvi, visto che il bugiardino dice che questo genere di problemi collaterali è talmente raro, da non essere stato possibile valutarne l'incidenza..

    RispondiElimina
  18. [Scusate, invece di postare la seconda parte ho ripostato 2 volte la prima. non so come cancellarla, intanto posto la continuazione.]

    Ora, si, è sicuramente rassicurante, forse ancora più che credere nei complotti, il pensare che tutto nel cosmo, ma che dico non esageriamo.. nella società, è esattamente al suo posto, che tutti i medici se stanno lì ci sara un motivo; che i politici fanno sempre ciò che è meglio per noi, visto che sono stati eletti per questo; il 5 per mille va sempre ai bambini del terzo mondo; che se mio figlio impara cazzate a scuola non dee essere colpa dell'insegnante, perché lui è laureato; etc.etc. Sarebbe bello potersi fidare di tutti, chamare l'idraulico e non dover pensare di cercare di capire che cosa ha fatto per paura che ti abbia fatto pagare 200 euro per stringere un bullone. Certo, tutti gli idraulici ti diranno che loro sanno quello che fanno, e che se tutti si riparassero il rubinetto da soli il mondo si allagherebbe, il che in parte è pure vero.
    Forse è quando si è così ingenui da credere a queste favolette che, se capita di avere la sfortuna di svegliarsi, si diventa paranoici e si comincia a credere ai rettiliani. Perché è vero che una persona ignorante, non riesce a distinguere tra medici corrotti o ottusi e incompetenti e alieni, tra gli imbrogli nella gestione dei soldi pubblici e teorie che risalgono fino alle dinastie faraoniche..
    E quindi, secondo voi , passi per Giacobbo che personalmente appenderei per i testicoli, anche Report vende aria fritta e teorie complottiste??? Beh, certo Paolo Barnard le spara grosse, ma non sembra coincidere con il vostro modello di fabbricatore di complotti disinformato e ignorante.... Ora vediamo quanto dura sto commento.

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  19. @bob69

    Penso che nessuno qui dica che non esistono medici incompetenti o che pensano più al loro portafoglio che al paziente (a dimostrazione di ciò puoi leggere gli articoli intitolati Bad Medicine sempre in questo blog). Qui si contesta l'idea che esistano medici che tengono nascoste cure rivoluzionare ed efficacissime o che avvelenino intenzionalmente la popolazione. Due cose completamente diverse insomma.
    Certamente esistono anche politici corrotti e tecnici e ingegneri incompetenti o che pensano solo a portar a casa più soldi possibili, ma non vedo come tutto questo possa essere considerato un complotto contro la popolazione.

    Ora vediamo quanto dura sto commento.

    Durerà fin che blogspot non chiuderà i battenti: non siamo in un sito complottista. ;-) Le regole per i commenti sono qui, se ti interessa.

    RispondiElimina
  20. @ Bob 69

    Qualcuno qui ha scritto che viviamo nel paese dei balocchi? Criticare i comportamenti di chi sbaglia o di chi si approfitta delle persone è una cosa giustissima, a prescindere che chi lo faccia sia in malafede (Simoncini, medico truffatore) o che sbagli per incompetenza o per distrazione o per incuria. Ma il complotto è una cosa completamente diversa, e da quello che scrivi mi chiedo se hai davvero letto i tre articoli di WeWee. Qui nessuno si fida ciecamente di nessuno, qui ci si fida dei risultati. Fidarsi dei risultati mi pare un'ottima cosa. Quando qualcosa non fornisce risultati semplicemente è una stupidaggine o un errore, e non c'è alcun complotto. Il "siamo così d'accordo tra di noi da dare la nausea" dovresti spiegarci che cosa significa. Nessuno qui pensa che nella società funzioni tutto e che tutto sia al suo posto e che, dovresti spiegarci dove hai letto queste parole. Ma il complottismo è tuttaltra cosa, il complottismo si occupa di cose che non esistono, denuncia il nulla, non le carenze della nostra società moderna.

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  21. @ortnec

    Ora, essendo io di formazione scientifica, dubito sempre di quello che mi dice chi mi parla con termini new age tipo "energetico", "miasmi", "campi magnetici"

    allora dovresti dubitare pure di chi, in barba alla medicina basata sulle evidenza, annualmente continua a propinare vaccinazioni antinfluenzali di non dimostrata efficacia, sostenuti da studi scientifici su efficacia e sicurezza quasi sempre di dubbia qualità e trasparenza (vedi revisioni sistematiche Cochrane e Tom Jefferson su www.attentiallebufale.it).

    e mi sono messo alla ricerca di informazioni

    e hai fatto bene. Dovendo valutare il rapporto rischi/benefici (OGGI in ITALIA), suppongo tu abbia cercato pure informazioni riguardanti le possibili reazioni avverse. Cosa hai trovato? Dove? Qual'è stato il tuo giudizio? (da persona di formazione scientifica)

    Ho trovato una marea di siti, blog e video su you tube che parlano di quanto siano pericolose le vaccinazioni

    purtroppo sul web si trova di tutto, e in effetti,salvo casi di boccalonaggine conclamata, la maggiorparte delle informazioni antivaccinazioni IMHO risultano essere più controproducenti per l'obiezione di qualsiasi debunker sul tema.

    del fatto che si vaccinano i bambini per delle malattie ormai inesistenti (grazie alle vaccinazioni, mi sa)

    attribuire la scomparsa delle malattie SOLO ai vaccini comunque non mi sembra corretto, vedi il caso del vaiolo http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/Vaiolo_Storia.pdf

    ma solo pochi che si occupano di debunkare questi sciroccati

    Beh, Medbunker a parte, ti suggerisco un giretto su usenet in it.salute :-)

    Grazie ancora per quello che fai, grazie a te ho scoperto che c'è tutto un mondo di sciroccati tra cui quelli che passano le giornate a guardare per aria le scie chimiche... Non riesco a smettere di ridere ma so che dovrei compatirli.

    se per caso ti riferisci anche all'obiezione, per un momento prova a metterti nei panni di un Giorgio Tremante e rileggiti quello che hai scritto.


    Ah, ovviamente abbiamo fatto vaccinare la piccola. Effetti collaterali: un po' di febbre e un po' di gonfiore...

    Ti auguro (veramente) di aver fatto la scelta giusta!

    Ciao

    RispondiElimina
  22. Cavoli, Bob69, come hai ragione!
    Se avessi seguito il principio di autorità dei miei insegnanti della scuola dell'obbligo non mi sarei mai laureato e avrei perso due cari amici che ai tempi erano delle pesti e oggi sono delle bravissime persone. Ringrazio i miei genitori che hanno avuto cervello e non hanno seguito questi consigli.

    Bisogna fare lavorare la testa. Al di là del metodo scientifico, esiste un sistema di valutazione più ampio che si chiama buonsenso, e che comprende in sé una legge fondamentale: fidiamoci di chi ha più competenze di noi ma non ciecamente.

    I complotti esistono, è chiaro. Adesso non si chiamano più così, si definiscono con parole polisintetiche che finiscono in "opoli".
    Esistono da quando esiste l'uomo: ne parla persino Manzoni nella sua opera I promessi Sposi, chiamandoli però sotterfugi.

    Infine, coraggio. A 40 anni si può anche diventare calvi. A 24 no. Io ne ho 24 e lo sono. Anche io mi curo col tuo stesso medicinale, ma spero ancora per poco.

    @ Andreas.B.Grogan

    Se hai letto bene ho detto " i complottisti sono mediamente di scarso livello culturale..."

    Un "mediamente" grande come una casa...
    Ricordo che tra i complottisti antiamericanisti c'è Dario Fo, che non è certamente l'ultimo arrivato, essendo un premio Nobel.

    @ Terenzio il Troll

    Questo e' il problema dell'universita' (non solo italiana): non e' fatta per eliminare gli stupidi. Purtoppo, non credo esista un test anti-stupido.

    E meno male! L'idea di un test anti-stupido mi fa rabbrividire... metti che non lo passo!


    @ Cosmis Mummy

    Il più grande complottista italiano comunque è Beppe Grillo. purtroppo però molti italiani prendono per oro colato quello che dice.

    Sono convinto che Grillo non creda seriamente a tutto ciò che dice. Ha visto che gli vengono dietro parecchi alternativi/complottisti e quindi cavalca la cresta dell'onda parlando di complotti per guadagnarsi la pagnotta, un po' come la Island Records ha sfruttato la moda Emo per guadagnare sui Tokio Hotel.

    RispondiElimina
  23. In tema di vaccini ho trovato questo
    sito
    Non vi fate fregare dal nome. Cliccando sui 3 contatori si ha accesso a statistiche e documenti ufficiali nel campo dei vaccini.

    Ciao
    VB

    RispondiElimina
  24. Un "mediamente" grande come una casa...
    Ricordo che tra i complottisti antiamericanisti c'è Dario Fo, che non è certamente l'ultimo arrivato, essendo un premio Nobel.


    Hai dimenticato il seguito della mia affermazione.
    Apposta o per distrazione ??
    Rileggi meglio.

    E in ogni caso essere un Premio Nobel non garantisce sulle qualità delle affermazioni.
    Ci sono stati tanti premi nobel che hanno detto vaccate a non finire.
    Pauling su tutti, ma ce ne sono altri.

    Insomma, siete tutti così d'accordo tra voi da dare la nausea.

    Forse più che far venire la nausea ti fa rabbia che sappiamo di cosa parliamo.
    Seguendo il tuo ragionamento tutti gli automobilisti dovrebbero far venire la nausea alla gente perchè sono tutti d'accordo che girando le chiavi del quadro il motore dell'auto si accende.
    Chiediti invece perchè siamo d'accordo, non fra di noi a suon di pacche sulle spalle e incitamenti come fanno i capretti di arpc e altri boccaloni, ma con la scienza e con l'evidenza, e poi ripassa quando hai studiato la lezione.

    RispondiElimina
  25. @ bob69:

    sei sempre libero di farti prescrivere i farmaci dall'idraulico e farti sistemare il rubinetto dal medico. Ognuno fa le sue scelte e ne paga le conseguenze.

    Sarebbe bello potersi fidare di tutti

    Io mi fido di tutti, fino a prova contraria, sarà per questo che vivo bene e mi sento gratificato.

    Ora vediamo quanto dura sto commento.

    Qui chi esprime il suo pensiero civilmente e rispettando le regole dura finchè dura il blog. Chi sporca viene accompagnato all'uscita, con garbo ma con decisione.

    @ Avvocato:
    ti suggerisco un giretto su usenet in it.salute

    it.salute ERA un buon posto, ora è una discarica inutile di risse, troll e provocazioni.

    RispondiElimina
  26. @ValterVB: grazie del link. Potrà essere un valido spunto per un (mi auguro) futuro post su rischi e benefici delle vaccinazioni nei paesi "benestanti".

    Su questo link http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm5943md.htm#tab1
    leggo di 2 casi recenti di polio negli USA (2009 e 2005) non segnalati sulla tabella del WHO http://apps.who.int/immunization_monitoring/en/globalsummary/timeseries/tsincidencebycountry.cfm?C=USA

    Qualcuno gentilmente mi aiuterebbe ad evere delle informazioni in più?

    @WeWee:

    it.salute ERA un buon posto, ora è una discarica inutile di risse, troll e provocazioni.

    sono d'accordo sul fatto che it.salute sia infestato quotidianamente da troll ed affini, ma non sono altrettanto d'accordo sulla sua inutilità vista la massiccia controparte di relativo debunkaggio. Se sto imparando a riconoscere molta fuffa in circolazione (anche grazie a chi periodicamente segnala il tuo blog) lo devo proprio a it.salute :-)

    RispondiElimina
  27. Io sono esattamente del parere che nessuna ipotesi puo essere considerata vera senza prove concrete, ma il ragionamento pseudo psicanalitico di WeWee, arrivava a sostenere che persino il meccanismo del sospetto porta alla paranoia, e qui si arriva sempre al solito problema: proprio coloro che si riempiono la bocca del cosidetto metodo scientifico, sono i primi a tradirlo. In primis, perché il sospetto nasce dal dubbio, è il dubbio dovrebbe essere il motore primo del cosiddetto 'atteggiamento scientifico'.
    Sentir propinare come buon senso il semplice principio del rispetto 'a priori' dell'autorità è quanto di più antiscientifico ci possa essere, ed è quanto mi sembra abbia fatto wewee, cosa mooolto comune alla classe medica per altro, che secondo me puo essere giustificata solo con due possibili moventi: semplicioneria (e allora non siete adatti al lavoro che avete scelto) o malafede (ovvero tirare acqua al proprio mulino).
    Il fatto di semplificare il tutto perché vedendo 40 pazienti al giorno non si puo stare appresso ad ogni singolo caso difficile, francamente piu che 'buona fede' la includo nella 'semplicioneria'. Con questo mi fermo perche non voglio fare un processo alla classe medica visto che l'argomento di cui parlavamoo era un altro (la farei comunque in un altra circostanza più idonea).

    RispondiElimina
  28. Non stupitevi del fatto che mi aspettassi di aver rimosso il commento (mi compiaccio che non lo abbiate fatto :)) perché questo atteggiamento è la prassi in quasi tutti i forum o blog della rete. Mi aveva davvero infastidito la vostra omogeneità di pareri perché non vedo nessuna costruttività in una discussione senza elementi dissenzienti, c'è solo vanità.
    xWewee: Guarda che io, (che non mi fido 'a priori' perche la considero ingenuità ma solo 'a posteriori') sono sempre stato aperto a tutto perché ho sempre voluto delle prove per aver un opinione di qualsiasi cosa. Il che putroppo mi ha portato ad essere cavia di me stesso (e di altri) è nel mio caso 'la fiducia' che tu tanto decanti mi ha portato a rovinarmi, o meglio a farmi rovinare, e dal momento che non credo al dio 'caso' non credo di essere stato sempre e soltanto un grande sfortunato.
    Riguardo alla tua ironia sui regali degli informatori scientifici, vorrei sapere se hai mai visto lo speciale di report su questo argomento.
    E poi riguardo ad una teoria complottista che tu SICURAMENTE conoscerai da uomo di cultura, il Trattato di Lisbona: hai mai visto quello che è successo in Parlamento Europeo quando è stato approvato il suddetto trattato??Non mi pare (visto che è storia recentissima) che i TG italiani ne abbiano parlato...
    Poi che mi dici del caso Luigi di Bella?? Ieri spinto proprio dalla lettura del tuo articolo ho visto su youtube il Porta a porta del 98, beh mi è sembrato davvero uno spettacolo vergognoso.. eppure non se ne è più parlato mi pare..

    RispondiElimina
  29. @ bob69

    In primis, perché il sospetto nasce dal dubbio, è il dubbio dovrebbe essere il motore primo del cosiddetto 'atteggiamento scientifico'.

    Spero non ti dispiaccia se ti faccio presente che il dubbio riguarda tutto ciò che non è chiaro, e tutto ciò che sembra ma ancora non è dimostrato.
    Ciò che è dimostrato non ha bisogno di dubbi.
    La scienza serve proprio a questo.
    Nessuno dubita che 2 + 2 faccia quattro, perchè è ampiamente dimostrato.
    Noi siamo d'accordo su tante cose, ma essenzialmente siamo d'accordo sul metodo; solo dopo lo siamo anche sui risultati.

    Basta per favore con i soliti rant sul metodo scientifico, e sul ribadire che i dubbi sono il motore della scienza (ed in effetti lo sono).
    Questo è solo il solito squallido tentativo di spostare i paletti, o perchè si vuole depistare l'attenzione, o perchè non si sa a che cristo votarsi, o perchè non ci si arriva.
    Tu di quale categoria fai parte ???

    Se c'è qualcuno che non accetta reciminazioni e che accusa gli altri di avere la verità in tasca, dando poi dimostrazione che invece è lui che ce l'ha perchè è pieno di certezze (il cancro è un fungo, l'MMS cura tutto, le scie chimiche esistono e basta, senza accettare la minima contestazione), è proprio il caprone complottista, che così facendo si dà la zappa sui piedi da solo anche se sembra non accorgersene o fregarsene.
    Questo giochetto può funzionare fra i propri simili della setta, ma non con chi ragiona ed ha normali capacità logico-razionali.

    Per ultimo: i complotti esistono, sono sempre esistiti.
    Ma affermare (questo come altre cose simili nel concetto) che un medico morirebbe di cancro piuttosto che curarsi con le terapie supersegrete (rivelandone così l'esistenza al mondo) per proteggere il segreto e i profitti dei suoi compari, non è complottista: è da perfetti mentecatti.

    Dio volesse davvero un complotto: per eliminare questi boccaloni dal mondo.

    RispondiElimina
  30. @ bob69

    Sentir propinare come buon senso il semplice principio del rispetto 'a priori' dell'autorità è quanto di più antiscientifico ci possa essere

    Nessuno dice che chi le "autorità" hanno sempre ragione. Rimanendo nell'ambito della medicina,per esempio, se un medico non mi convince posso sentire altri pareri di altri medici su una determinata cura. Ma non posso pretendere io, spazzino/muratore/idraulico/ingegnere che non ha mai aperto un libro di medicina fino al mese scorso, pensare di poter dare del bugiardo (e a volte assassino) all'intera categoria dei medici. Come minimo prima mi devo studiare per qualche anno un bel po' di libri di medicina e poi cercare delle prove a supporto della mia teoria.

    I complottisti saltano allegramente tutti questi passaggi e, seppur non avendo mai letto un libro di medicina e/o senza lo straccio di una prova, accusano a destra e a sinistra e dicono di aver trovato cure rivoluzionarie per tutti i mali. Così arriva il giorno in cui un geometra che si spaccia per architetto inizia a consigliare ai suoi gonzi di bere acqua ossigenata (in fondo all'articolo) per controllare se sono affetti dal famigerato morbo di Morgellons (una malattia immaginaria che rientra spesso nelle teorie di complotto)... E' contro questa mentalità che bisogna battersi!

    Non stupitevi del fatto che mi aspettassi di aver rimosso il commento (mi compiaccio che non lo abbiate fatto ) perché questo atteggiamento è la prassi in quasi tutti i forum o blog della rete

    Nei cosiddetti "blog di debunking" si viene bannati solo se si insulta o si vuole creare dei flame.

    RispondiElimina
  31. perché il sospetto nasce dal dubbio, è il dubbio dovrebbe essere il motore primo del cosiddetto 'atteggiamento scientifico'.

    No, il motore dell'atteggiamento scientifico è il dubbio fondato, non il sospetto. Il sospetto è basato sulla diffidenza che è un sentimento negativo che non porta a nulla, nemmeno nella scienza.

    Sentir propinare come buon senso il semplice principio del rispetto 'a priori' dell'autorità è quanto di più antiscientifico ci possa essere

    Sbagliato anche qui secondo me. Il rispetto dell'autorità è esclusivamente buon senso. Che poi anche l'autorità possa sbagliare è possibile ma il rispetto a priori della sua opinione, proprio in quanto autorità è il primo atteggiamento utile alla comprensione dei fatti.
    Non chiederei mai ad uno che fa il mio lavoro di costruirmi un aereo per andare in vacanza.
    Non chiederei mai ad un ingegnere aerospaziale di curarmi una polmonite. Ciò non toglie che nel mondo possano esistere medici che non sappiano curare la polmonite o ingegneri che non sappiano progettare aerei.

    puo essere giustificata solo con due possibili moventi: semplicioneria (e allora non siete adatti al lavoro che avete scelto) o malafede (ovvero tirare acqua al proprio mulino).

    Quindi secondo te tutti i medici sono semplicioni o in malafede. Molto corretto e logico come ragionamento.

    Non stupitevi del fatto che mi aspettassi di aver rimosso il commento (mi compiaccio che non lo abbiate fatto ) perché questo atteggiamento è la prassi in quasi tutti i forum o blog della rete.

    Bene. Hai avuto una prova evidente e pratica di come il sospetto del quale accennavi prima, non ha motivo di esistere ed è un preconcetto dannoso e infruttuoso.
    Come vedi nella vita è bene fidarsi a priori e, solo se c'è un motivo, non fidarsi più.

    Riguardo alla tua ironia sui regali degli informatori scientifici, vorrei sapere se hai mai visto lo speciale di report su questo argomento.

    Che ironia? Quella relativa al fatto che non ho mai ricevuto un soggiorno omaggio da aziende del farmaco? Non è ironia, è proprio così.
    E poi perchè dovrei guardare Report su un fatto che riguarda me stesso?
    Che lavoro fai, l'impiegato postale? Lo sai che sei un fannullone e rubi dai pacchi in magazzino e sembra che tu faccia pure la cresta su alcune spedizioni?
    Non so se hai visto il servizio al TG...

    Poi che mi dici del caso Luigi di Bella??

    Lo sto studiando da quasi due anni e gli articoli sono praticamente pronti. Sono rimasto di sasso anche io, ma non credo nel tuo stesso senso. Studiare bene i fatti a volte cambia il punto di vista delle cose.

    eppure non se ne è più parlato mi pare..

    Come no, i Di Bella sono ancora in attività e partecipano pure a convegni pubblici organizzati da Nexus Edizioni (giornale di fantascienza che parla di UFO, scie chimiche e vortici dimensionali) assieme a Simoncini (il mago del bicarbonato) ed alla presentazione dei macchinari che invertono l'invecchiamento, quindi Di Bella "cura" ancora. Chi si fida di lui a priori, naturalmente...

    RispondiElimina
  32. ma io non ho mai detto che tutti gli impiegati delle poste rubano dai pacchi ne che tutti i medici rientrano in quelle due categorie, rileggi bene, ho detto solo quelli che ragionano in quel modo. Nessun dubbio puo essere fondato all'inizio, perché solo dopo aver indagato puoi capire se è fondato o no.
    E comunque io non ho mai difeso a spada tratta i complottisti tu fai di tutta l'erba un bel fascione.. criticavo il tuo modo di ragionare secondo il quale finiscono con il rientrare nella categoria di 'compottisti' moltissime persone che hanno il solo difetto di non essere pecore.

    P.S. E quindi, dopo 2 anni di studi, che conclusioni hai tratto sul metodo di Bella??

    P.P.S. per inciso io non appartengo a nessun gruppo, e sto bene così.

    RispondiElimina
  33. ma io non ho mai detto che tutti gli impiegati delle poste rubano dai pacchi ne che tutti i medici rientrano in quelle due categorie

    Bene, quindi secondo te ci sono alcuni medici affidabili ed in gamba ed altri che non lo sono. Sono d'accordo.

    criticavo il tuo modo di ragionare secondo il quale finiscono con il rientrare nella categoria di 'compottisti' moltissime persone che hanno il solo difetto di non essere pecore.

    Io non sono pecora e non sono nemmeno complottista.
    Il complottista è colui che crede che i maggiori avvenimenti di attualità, politica, storia, economia e scienza siano frutto di un complotto organizzato e gestito da gruppi di controllo del nostro pianeta.
    E' una definizione, niente altro.

    E quindi, dopo 2 anni di studi, che conclusioni hai tratto sul metodo di Bella??

    ...sì, che ora vado a sprecare in un commento tutto il lavoraccio che ho fatto, minimo devi sorbirti 3 articoli con centinaia di links, spiegazioni, immagini e documenti.
    ;)

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  34. finiscono con il rientrare nella categoria di 'compottisti' moltissime persone che hanno il solo difetto di non essere pecore.

    Esistono pecore "ufficiali" e pecore "alternative". Poi ci sono le persone che ragionano. La differenza tra una pecora e una persona che ragiona è che la pecora continua a seguire il suo gregge, qualunque sia, anche mettendogli di fronte prove provate. Decenni fa tutti SAPEVANO che non era possibile trasformare l'RNA in DNA, il paradigma della biologia molecolare era DNA -> RNA -> PROTEINE. Poi saltano fuori i retrovirus che fanno esattamente questo. Pecora fu chi non accettò le prove della cosa, persona ragionevle fu chi guardando i dati si ricredette. E si parla di scienza, qui.

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  35. Intanto complimenti per il post :)
    Volevo segnalarvi questa "news"
    http://altranews.blogspot.com/2010/11/scomparso-attivista-russo-dopo-aver.html
    Non so se l'avevate già letta, ma ha invaso la rete.
    Io l'ho ritrovata su gruppi di fb, sul profilo di diversi miei amici e pure in forum vari...
    Ma da dove spunta fuori certa roba?

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  36. @ Avvocato del Diavolo
    allora dovresti dubitare pure di chi, in barba alla medicina basata sulle evidenza, annualmente continua a propinare vaccinazioni antinfluenzali di non dimostrata efficacia, sostenuti da studi scientifici su efficacia e sicurezza quasi sempre di dubbia qualità e trasparenza (vedi revisioni sistematiche Cochrane e Tom Jefferson su www.attentiallebufale.it).

    E chi ha parlato di vaccinazioni antiinfluenzali? Non ho mai sentito nessuno consigliare vaccinazioni antiinfluenzali di massa, mi pare si parli sempre e solo di soggetti a rischio (quelli che se si ammalano di influenza rischiano di lasciarci la pelle).

    e hai fatto bene. Dovendo valutare il rapporto rischi/benefici (OGGI in ITALIA), suppongo tu abbia cercato pure informazioni riguardanti le possibili reazioni avverse. Cosa hai trovato? Dove? Qual'è stato il tuo giudizio? (da persona di formazione scientifica)

    Da persona di formazione scientifica devo dire che le informazioni sui danni da vaccino (che è ovvio che esistano) sono molto poco chiare, è sempre molto difficile interpretare i dati che vengono riportati.
    Le possibili reazioni avverse sono ben chiare, a mio parere, si parla di febbre, gonfiore, irritabilità e di alcuni casi estremamente rari e non ben documentati di veri e propri danni da vaccino.
    Ah, a proposito, una pioggia di link a video su YouTube non è uno studio, parlo di studi seri.

    vedi il caso del vaiolo http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/Vaiolo_Storia.pdf

    Il caso del vaiolo lo conosco e il link da te postato mi conferma quanto già pensavo di sapere e cioè che il vaiolo è stato debellato prima di tutto grazie alla vaccinazione di massa, in secondo luogo (quando non la vaccinazione non era disponibile) grazie all'isolamento e alla quarantena (pratiche non proprio umanissime). Noto sempre negli anti* e nei complottisti la tendenza a portare fuori dal contesto delle frasi singole per usarle per dimostrare le loro teorie.

    Il caso di Giorgio Tremante è estremamente triste e toccante, non ho capito molto cosa sia successo ma sembrerebbe uno dei casi estremamente rari di danno da vaccino, neanche troppo rari per l'antipolio Sabin, mi par di capire. Ora si usa il Salk.

    Ti auguro (veramente) di aver fatto la scelta giusta!

    Perdonami se ti rispondo con una mano sola, con l'altra mi sto grattando "a ruvido"... Mi auguro di non scoprire mai se ho fatto la scelta giusta.

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  37. Complimenti a WeWee.
    Vorrei segnalare questo: http://www.stampalibera.com/?p=2698

    Sono senza parole.

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  38. Sono senza parole

    Ma poverina...
    Era meglio quando interpretava "Sono un fenomeno paranormale" invece di esserlo realmente. Oppure quando dipingeva di blu gli scogli della Sardegna.
    Beata lei però che è guarita dal cancro senza far nulla che non è nemmeno esatto, mi pare abbia anche bevuto la sua urina ogni mattina però, chissà se il segreto sia questo.

    Se qualcuno sa come reperire un contatto personale con la fortunata me lo fornirebbe (anche in privato) che vorrei conoscere meglio il suo fortunato caso?
    Grazie.

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  39. Volevo ringraziare per questa ottima serie di post. Mi potrei definire uno di quei cospirazionisti che poi sono tornati alla vita normale. Non che non mi interessino più certi argomenti, né che creda che sia TUTTE bufale; ma avendo avuto l'immensa fortuna di avere (un pochino) studiato, inizio a provare sincera ripugnanza per il livello bassissimo di ciò che si trova in rete, per l'arroganza con cui vengono postate "notizie" prive di qualsiasi riscontro, e la violenza verbale con cui viene accolto chi tali riscontri, educatamente, li chiede, per l'antisemitismo dilangante (perché stringi stringi, secondo i cospirazionisti è sempre colpa degli ebrei). Ho trent'anni: l'11 settembre 2001 ne avevo venti, e pur credendo ancora che la storia ci serberà prima o poi qualche sorpresa su quella faccenda, allo stesso tempo temo che un'intera generazione, la mia, abbia reagito con paranoia (dico davvero, fasi più o meno gravi di paranoia post-traumatica) a quest'evento, contemporaneo all'avvento di internet, tutte cose a cui non eravamo abituati e preparati. Come distingue giustamente lei, c'è una misura nelle cose. Interessarsi di storia, o di storia non ufficiale, non significa credere agli alieni. Mi preoccupano amici che sembrano non accorgersi di questa distinzione. Da parte mia, sono più che felice di aver mantenuto spirito critico e desiderio (è proprio il desiderio, la molla), di vivere comunque la mia vita allegramente e come dice lei, con ottimismo. Ma dove andranno a finire, gli altri? Purtroppo da che mondo è mondo, il male è l'ignoranza. Quando stacco il computer, ho la fortuna di avere la musica, la lettura, la cultura insomma. Ma gli altri? Grazie ancora di questo post.

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  40. Ma dove andranno a finire, gli altri? Purtroppo da che mondo è mondo, il male è l'ignoranza.

    Anche in questo senso sono ottimista. Come è successo per te probabilmente succederà per molti altri, ad una fase di esaltazione che spesso subisce gli influssi di speculatori (perchè ricordiamolo, i complottisti professionisti sono semplicemente degli speculatori) senza scrupoli spesso segue un recupero ed un ritorno alla vita sana.
    Già, perchè la vita di un complottista non è sana e nemmeno felice.
    Nel tuo caso è andata bene, sono contento per te e tu devi essere fiera di aver riconquistato la tua personalità.

    Ma gli altri?

    Gli ignoranti, gli incivili, i disadattati sono sempre esistiti e sempre esisteranno, l'invito che ho fatto in questi articoli e che ripeto spesso è quello di crescere culturalmente, solo così potremo dire di aver vissuto, in caso contrario si sopravvive, magra consolazione...
    Ciao!

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  41. Spero di non essere fuori tempo massimo, visto che il post è di un anno fa.
    Innanzi tutto l'articolo è interessante ma secondo me lei compie l'errore - comune ai debunker che vogliono fare l'antropologia del complottista - di fare un enorme calderone di varie teorie, di varie sfumature, di varie correnti complottiste.
    Ad esempio lei usa come esempi prevalentemente i siti più estremi, più "fantasiosi", tipo quelli fissati con gli Ufo e i rettiliani. Forse questa sua avversione può essere dettata dal fatto che lei si occupa prevalentemente di debunking medico, un campo nel quale, in effetti, le teorie strampalate e spesso pericolose proliferano, anche in siti e riviste in genere abbastanza seri, come questo:

    http://www.ilcambiamento.it/medicina/curare_cancro_storia_neo.html

    http://www.ilconsapevole.it/articoli/la-rivoluzione-copernicana-nella-diagnosi-medica.php

    Anche se lei, però, sembra trascurare le colpe delle BigPharma: la questione dei brevetti e del comparaggio, ad esempio, mi sembrano fenomeni scandalosi da approfondire; e non escluderei che sulla suina si sia fatto anche parecchio catastrofismo da parte del main-stream mediatico anche allo scopo di far acquistare quantità enormi di vaccino, non di certo per farci diventare tutti autistici (sono un po' complottista ma non sono del tutto scemo) ma semplicemente per far arrivare qualche soldino in più nelle tasche delle multinazionali.
    Essere "complottisti" sul caso Kennedy o sull'11/9, poi, non penso che sia uguale a credere ai rettiliani.
    Anche a me - con tutto il rispetto per Giulietto Baffone Chiesa, di cui ho la massima stima - sembra una fesseria, ad esempio, l'ipotesi delle torri minate con della dinamite. Ma sono comunque emerse da tutte le ricostruzioni una serie di gravi negligenze da parte dei servizi di sicurezza: sinceramente non mi sento di escludere che alcune di esse possano non essere del tutto colpose.

    «dove persino i governanti tramano contro la popolazione non esitando a massacrare migliaia di cittadini»
    Beh, in Italia sono 40 anni che si parla di stragi avvenute con la probabile complicità di apparati deviati dello Stato, paranoie complottiste anche quelle?

    «È contro la globalizzazione ma si connette da lande sperdute con mezzo mondo via internet»
    Questo, la prego di scusarmi, è un argomento che mi fa un po' incazzare, soprattutto se viene da una persona intelligente come lei: la "globalizzazione" contro cui si battono molti "complottisti" (non tutti, visto che tra di essi ci sono anche i fan di Ron Paul) è quella dell'iperfinanziarizzazione dell'economia e della deregolamentazione dei mercati, con le enormi conseguenze che ne derivano, non quella di internet e della comunicazione globale.

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  42. lei compie l'errore - comune ai debunker che vogliono fare l'antropologia del complottista - di fare un enorme calderone di varie teorie, di varie sfumature, di varie correnti complottiste.

    In realtà, esistono varie teorie, varie sfumature e correnti complottiste. Il "calderone" è necessario per spiegare cos'è il complottismo, visto che si tratta di un fenomeno che ha avuto larghissima diffusione su internet e quindi recentemente. Inoltre in genere, un complottista convinto (ed ho specificato negli articoli che c'è differenza tra chi crede ad UN complotto e chi crede che sia TUTTO un complotto) si beve qualsiasi teoria, anche la più bizzarra. Credere nell'esistenza di intelligenze aliene non è folle, lo è credere che vi siano alieni rettiliani che si nutrono di noi.

    Anche se lei, però, sembra trascurare le colpe delle BigPharma: la questione dei brevetti e del comparaggio, ad esempio, mi sembrano fenomeni scandalosi da approfondire

    Non è proprio così. Nonostante questo blog abbia un tema preciso (le pseudoscienze) mi sono occupato spesso di fatti di "cattiva medicina" e me ne occuperò. Non posso certo trattare qualsiasi argomento esistente al mondo ma se c'è un argomento che mi interessa e che ho il tempo di approfondire lo faccio, anche se dovesse andare "contro" interessi ufficialmente scientifici.

    E' il vantaggio di chi non deve dire grazie a nessuno.

    Essere "complottisti" sul caso Kennedy o sull'11/9, poi, non penso che sia uguale a credere ai rettiliani.

    Non lo è, ma se chi è complottista sul caso Kennedy lo è anche sui rettiliani ridicolizza ogni suo pensiero. Tra parentesi c'è gente che mette sullo stesso piano il caso Kennedy, i rettiliani, l'11/9 e le cure alternative e spesso si tratta di "guru" complottisti. E' chiaro che per non sentire sciocchezze sugli uomini rettile poi uno non sente nemmeno ciò che si dice su Kennedy.

    sono comunque emerse da tutte le ricostruzioni una serie di gravi negligenze da parte dei servizi di sicurezza: sinceramente non mi sento di escludere che alcune di esse possano non essere del tutto colpose.

    Questo lo penso anche io (le gravi lacune di intelligence e l'impossibilità ad oggi di escludere connivenze) e non mi sento complottista.
    E' lontanissimo come pensiero da quello che vuole le torri minate con esplosivi da chissà chi, per non parlare degli aerei ologrammi o i raggi della morte di Mazzucco.

    in Italia sono 40 anni che si parla di stragi avvenute con la probabile complicità di apparati deviati dello Stato, paranoie complottiste anche quelle?

    Ipotesi.
    Plausibili quanto vuoi ma ad oggi (quasi tutte) ipotesi.

    Accusare il prossimo, per quanto antipatico ed odioso possa essere, di strage, omicidio o tradimento al popolo, non lo considero corretto ed onesto fino a quando non vi siano prove (prove, non indizi, ipotesi, voci...) che sia tutto vero.

    la "globalizzazione" contro cui si battono molti "complottisti"[...] è quella dell'iperfinanziarizzazione dell'economia e della deregolamentazione dei mercati, con le enormi conseguenze che ne derivano, non quella di internet e della comunicazione globale.

    Conosciamo complottisti diversi, c'è un gruppo numerosissimo (diffuso in tutta Italia ed all'estero, conta migliaia di iscritti) che invita la gente a non pagare le tasse, a scendere in strada, non vaccinarsi, che straparla di stragi, medicina, politica e dice che Facebook è gestito dalla CIA per controllarci tutti in modo da essere schedati e che bisogna boicottare questo maledetto social network.

    Dov'è nato questo gruppo?
    Su Facebook.
    Dove ha trovato tutti i suoi "soci" il gruppo?
    Su Facebook!
    Dove pubblicizza i suoi appelli ed organizza le manifestazioni?
    Su...Facebook...
    ;)

    Saluti.

    RispondiElimina

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